NAPROSSENE EG

NAPROSSENE EG è indicato per ridurre i dolori di intensità media e moderata causati da infiammazioni delle ossa e dei muscoli (origine osteoarticolare), in particolare per il trattamento di: - una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni, chiamata artrite reumatoide, compresa quella giovanile; - malattie infiammatorie delle articolazioni (artrosi degenerative, spondilite anchilosante, gotta); - dolori acuti dei muscoli e delle ossa (strappi, distorsioni, traumi, dolore lombosacrale, cervicale, tenosinoviti e fibrositi); - dolori mestruali (dismenorrea)…

Usato per: artrite reumatoidedolori mestrualiosteoartrosidoloregotta

Principio attivo: NAPROXENE · ATC M01AE02 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: NAPROXENE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 500 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: M01AE02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NAPROSSENE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· NAPROXENE SODICO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· SYNFLEX - RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.
· NAPROSYN - RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.
· LASER - EURO-PHARMA S.R.L.
· MOMENDOL - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· FEMMEDOL - FARMITALIA INDUSTRIA CHIMICO FARMACEUTICA S.R.L.
· NAPRIUS - S.F. GROUP S.R.L.
· DOLOLIBRE - INFECTOPHARM ARZNEIMITTEL UND CONSILIUM GMBH
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

NAPROSSENE EG contiene il principio attivo naproxene, appartenente a un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (“FANS”).

NAPROSSENE EG è indicato per ridurre i dolori di intensità media e moderata causati da infiammazioni delle ossa e dei muscoli (origine osteoarticolare), in particolare per il trattamento di: - una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni, chiamata artrite reumatoide, compresa quella

giovanile;
- malattie infiammatorie delle articolazioni (artrosi degenerative, spondilite anchilosante, gotta);
- dolori acuti dei muscoli e delle ossa (strappi, distorsioni, traumi, dolore lombosacrale, cervicale,
tenosinoviti e fibrositi);
- dolori mestruali (dismenorrea);
- infiammazioni che si manifestano dopo un trauma o dopo le operazioni chirurgiche (post-traumatiche

e post operatorie).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda NAPROSSENE EG
- se è allergico al naproxene, a sostanze simili o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è allergico all’acido acetilsalicilico, ad altri medicinali usati per ridurre il dolore (analgesici),

medicinali usati per abbassare la febbre (antipiretici) e medicinali antinfiammatori non steroidei; o se
in seguito all’uso di questi medicinali ha manifestato reazioni allergiche, come asma, irritazione della
pelle (orticaria), infiammazione del naso (rinite);
- se ha un problema allo stomaco o all’intestino (ulcera peptica in fase attiva, infiammazioni
gastrointestinali);
- se ha avuto in passato sanguinamento o perforazione dello stomaco o dell’intestino in seguito all’uso di
questo medicinale;
- se ha avuto in passato due o più episodi separati di sanguinamento o lesioni allo stomaco o all’intestino

(emorragia/ulcera peptica ricorrente);
- se ha un grave problema al cuore (grave insufficienza cardiaca);
- se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere NAPROSSENE EG.

Prenda questo medicinale alle dosi più basse e per brevi periodi di tempo per ridurre la comparsa degli effetti indesiderati.

Informi il medico prima di prendere questo medicinale nei seguenti casi:
- se sta prendendo altri medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS), incluso il tipo specifico di
FANS chiamati inibitori della COX-2. In questo caso l’assunzione di NAPROSSENE EG dovrebbe
essere evitata;
- se soffre o se ha sofferto di una malattia infiammatoria dei bronchi chiamata asma bronchiale o di
malattie allergiche, in quanto possono manifestarsi crisi respiratorie (broncospasmo);
-

- gastrointestinali, colite ulcerosa, morbo di Crohn); del se soffre o se ha sofferto di disturbi allo stomaco o all’intestino (ulcera, emorragie o perforazioni

se è anziano, in quanto aumenta la possibilità di lesioni o perdite di sangue allo stomaco o all’intestino.
In questo caso il medico potrebbe decidere di ridurre la dose giornaliera;
- se sta assumendo medicinali che possono causare problemi allo stomaco o all’intestino o medicinali
usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue nei vasi (anticoagulanti) (vedere il paragrafo
“Altri medicinali e NAPROSSENE EG);
- se soffre di problemi al cuore (insufficienza cardiaca), pressione del sangue alta (ipertensione),
problemi nel flusso di sangue alle gambe (malattia arteriosa periferica) o al cervello (malattia
cerebrovascolare, ictus) o pensa di poter essere a rischio di queste condizioni (per es. se ha la pressione

sanguigna alta, alti livelli di colesterolo, diabete o se fuma). Informi il medico prima di usare
NAPROSSENE EG in quanto può aumentare il rischio di infarto o ictus;
- se soffre di disturbi della coagulazione del sangue, in quanto questo medicinale può aumentare il
rischio di perdite di sangue;
-

se soffre di problemi ai reni;
- se soffre di problemi al fegato: possono verificarsi insufficienza epatica, ittero, necrosi epatica, epatite
fulminante (potenzialmente fatali);
- se manifesta un’alterazione della vista, in questi casi il medico le prescriverà una visita oculistica.

Interrompa il trattamento con questo medicinale e si rivolga immediatamente al medico nei seguenti

casi:
- se manifesta reazioni allergiche (ipersensibilità, anafilassi). Questo rischio aumenta se ha già
manifestato reazioni allergiche in seguito all’uso di medicinali usati per ridurre il dolore (analgesici),
medicinali usati per abbassare la febbre (antipiretici) o medicinali antiinfiammatori non steroidei;
- se manifesta un qualsiasi sintomo insolito allo stomaco o all’intestino, in modo particolare

sanguinamenti (emorragie) o lesioni (ulcere) dello stomaco o dell’intestino; - se manifesta un disturbo della pelle caratterizzato da irritazione, lesioni o comparsa di vescicole.

Durante l’uso di questo medicinale, presti attenzione alle seguenti condizioni:

- questo medicinale può interferire con alcuni esami delle urine (determinazione dei 17-chetosteroidi e acido 5-idrossiindolacetico). Il medico la informerà sulla necessità di sospendere l’uso di questo medicinale 48 ore prima di sottoporsi a test della funzionalità delle ghiandole surrenaliche.

Bambini Questo medicinale non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 5 anni. Altri medicinali e NAPROSSENE EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Se sta prendendo uno dei seguenti medicinali, informi il medico perché questi possono interagire con
NAPROSSENE EG:
- acido acetilsalicilico o altri FANS (compresi inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2: COX-2);
- aspirina/acido acetilsalicilico per prevenire la formazione di coaguli del sangue;
- medicinali idantoinici, usati per il trattamento dell’epilessia, barbiturici, usati come sedativi, o

sulfamidici, usati per il trattamento delle infezioni causate da batteri;
- propranololo e altri beta bloccanti, medicinali usati per il trattamento di alcuni disturbi del cuore,
perché il loro effetto può diminuire;
- litio, usato per il trattamento della depressione e di disturbi simili;
probenecid, un medicinale usato per favorire l’eliminazione di acido urico con le urine;

-
- metotrexato, un agente chemioterapico, perché la sua tossicità può aumentare;
- corticosteroidi, medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori, perché aumentano il
rischio degli effetti tossici di NAPROSSENE EG allo stomaco e all’intestino;
- anticoagulanti (es. warfarin) o antiaggreganti, medicinali usati per prevenire la formazione di
coaguli di sangue nei vasi, oppure inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, medicinali

-
usati nel trattamento della depressione, perché possono aumentare il rischio di sanguinamenti allo
stomaco o all’intestino;
ACE inibitori, antagonisti dell’angiotensina II o diuretici, medicinali usati per il controllo della
pressione sanguigna o dei disturbi del cuore, perché NAPROSSENE EG può ridurne gli effetti. In
questo caso il rischio di sviluppare problemi ai reni (insufficienza renale acuta) può aumentare se già è
presente una funzione dei reni alterata (es: se è anziano o disidratato). In questo caso si rivolga al
medico, in quanto è necessario assumere acqua e controllare la funzionalità dei reni;
- altri farmaci a base di naproxene sodico;
- immunosoppressori (es. ciclosporina e tacrolimus), medicinali usati per evitare il rigetto di un
organo trapiantato: i FANS aumentano il rischio di tossicità renale di questo medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda NAPROSSENE EG negli ultimi 3 mesi di gravidanza. in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza Sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Non dovrebbe assumere NAPROSSENE EG nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario

e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, NAPROSSENE EG può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del

trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

Allattamento Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno, perché passa nel latte materno.

Fertilità NAPROSSENE EG può causare problemi di fertilità nella donna. Pertanto, se prevede di iniziare una gravidanza, deve informare il medico perché questo medicinale potrebbe ridurre la fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono dati disponibili per stabilire gli effetti sulla capacità di alterare la guida di veicoli o l’utilizzo di macchinari.

NAPROSSENE EG contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Assuma le compresse intere, con un po’ di liquido e preferibilmente dopo i pasti.

Adulti La dose raccomandata è compresa tra 500 e 1000 mg (1-2 compresse) al giorno, da assumere in una o due somministrazioni. La dose raccomandata, in pazienti con peso normale, per il trattamento dell’artrite reumatoide o dei dolori

Uso nei bambini di età inferiore ai 5 anni medi delle articolazioni, è di 1000 mg (2 compresse) al giorno, da assumere in una o due somministrazioni.

Non è raccomandato l’uso di questo medicinale ai bambini al di sotto dei 5 anni di età.

Uso nei bambini dai 5 ai 12 anni di età La dose iniziale raccomandata è di 20 mg di naproxene per kg di peso corporeo al giorno, da assumere in una o in due somministrazioni.

Uso negli anziani

Il medico stabilirà la dose e valuterà se ridurre il dosaggio in questo caso.

Se prende più NAPROSSENE EG di quanto deve In seguito all’assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale possono verificarsi sonnolenza, bruciori

di stomaco, difficoltà a digerire (dispepsia), nausea o vomito. In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

Se dimentica di prendere NAPROSSENE EG Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone):
- sensazione di sete;
- aumento della percezione dei battiti del cuore (palpitazioni).
Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone):
- gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche) che possono manifestarsi con: improvvisa riduzione
della pressione del sangue (ipotensione grave), accelerazione o rallentamento del battito del cuore,

stanchezza o debolezza insolite, sensazione di paura o di preoccupazione (ansia), agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficoltà della respirazione (da ostruzione laringea o da broncospasmo) o difficoltà ad ingoiare (deglutizione), prurito generalizzato specialmente alle piante dei piedi o alle palme delle mani, irritazione della pelle (orticaria) con o senza zone della cute gonfie e con prurito localizzate più frequentemente alle estremità, ai genitali esterni e al viso, soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra (angioedema), arrossamento della cute specialmente intorno alle orecchie, colore

blu violaceo della pelle (cianosi), abbondante sudorazione, nausea, vomito, dolori dovuti a crampi
dell’addome, diarrea;
- febbre;
- perdita di capelli (alopecia), infiammazione della pelle esposta alla luce (dermatite da fotosensibilità),

lesioni della pelle (sindrome di Lyell o necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, sindrome di
Stevens-Johnson), comparsa di noduli rossi e gonfi sotto la pelle (eritema nodoso);
- alterazione dei test di funzionalità del fegato, colorazione gialla della pelle (ittero);
- disturbo dell’umore (depressione), difficoltà di concentrazione, senso di malessere, dolori ai muscoli
(mialgia), debolezza muscolare, infezioni del sistema nervoso (meningite asettica), disordini cognitivi;
- alterazioni del numero di globuli bianchi nel sangue (agranulocitosi, leucopenia, granulocitopenia),

- (anemia emolitica); aumento del numero di eosinofili (eosinofilia), riduzione del numero di piastrine (trombocitopenia), riduzione del numero di tutte le cellule del sangue (anemia aplastica), distruzione dei globuli rossi

grave problema al cuore (scompenso cardiaco congestizio), infiammazione dei vasi sanguigni
(vasculite), aumento della frequenza dei battiti del cuore (tachicardia);
- infiammazione dei polmoni con accumulo di eosinofili (polmonite eosinofila), contrazione dei muscoli
bronchiali (broncospasmo), infiammazione degli alveoli polmonari (alveoliti), gonfiore della gola
(edema della laringe), asma;
- aumento di glucosio nel sangue (iperglicemia), riduzione del glucosio nel sangue (ipoglicemia).

Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10.000 persone): - infiammazione del fegato (epatite grave) (potenzialmente fatale).

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

- aumento della pressione del sangue (ipertensione);
- disturbi della vista (disturbi del visus, papillite, papilledema), compromissione della visione, opacità
corneale.

Altri effetti indesiderati: - vomito, diarrea, emissione di gas dall’intestino (flatulenza), disturbi della digestione (dispepsia),

sensazione di bruciore dallo stomaco alla gola (pirosi), infiammazione dell’esofago (esofagite),
stitichezza (stipsi, costipazione), bruciore di stomaco (pirosi gastrica), dolore addominale, nausea;
- infiammazione della bocca (stomatite), dolore alla parte alta dello stomaco (dolore epigastrico);
- mal di testa (cefalea), vertigine, sonnolenza, prurito, ronzio all’orecchio (tinnito), diminuzione
dell’udito, gonfiore in diverse parti del corpo per accumulo di liquidi nell’organismo (edema),

difficoltà a respirare (dispnea);
- infiammazioni e lesioni della bocca (stomatite ulcerativa), infiammazione del pancreas (pancreatite);
- perdita di sangue con il vomito (ematemesi), emissione di feci scure (melena), ulcere, perforazioni o
emorragie allo stomaco o all’intestino, tossicità ai reni e al fegato (nefrotossicità, epatotossicità),

reazioni allergiche (reazioni di ipersensibilità) come irritazioni della pelle (eruzioni cutanee);
- peggioramento delle infiammazioni dell’intestino (colite e morbo di Crohn);
- infiammazioni dello stomaco (gastriti);
- problema al cuore (insufficienza cardiaca);
- comparsa di bolle sulla pelle (reazioni bollose);
- infarto del cuore, ictus;
- emorragie allo stomaco o all’intestino (sanguinamento gastroenterico), colite. I disturbi allo stomaco
possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno;
- irritazioni della pelle (rash cutanei, orticaria), lividi (ecchimosi), sudorazione, rottura dei capillari sotto

la pelle (porpora);
- colorazione scura della cute (necrosi cutanea), aumentata sensibilità della cute alla luce in seguito
all’applicazione di una sostanza (fotosensibilizzazione, inclusi pseudoporfiria o di epidermolisi
bollosa);
- infiammazione dei reni (nefrite glomerulare, nefrite interstiziale), perdita di proteine con le urine
(sindrome nefrosica), presenza di sangue nelle urine (ematuria), lesioni ai reni (necrosi papillare),

accumulo di liquidi in diverse parti del corpo (ritenzione idrica), eccesso di potassio nel sangue (iperpotassiemia), problemi ai reni (insufficienza renale); - sensazione di testa vuota, disturbi del sonno (insonnia), convulsioni, difficoltà di concentrazione, confusione e stordimento.

Segnalazione de gli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare il medicinale a temperatura inferiore a 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene NAPROSSENE EG
- Il principio attivo è naproxene: 1 compressa contiene 500 mg di naproxene.
- Gli altri componenti sono: lattosio, amido di mais, polietilenglicole, croscarmellosa sodica, magnesio

stearato.

Descrizione dell’aspetto di NAPROSSENE EG e contenuto della confezione Astuccio contenente 30 compresse

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A. - Via Pavia, 6 - 20136 Milano

Produttore

Industria Farmaceutica Nova Argentia S.r.l. - Via G. Pascoli 1 - 20064 Gorgonzola (MI)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su NAPROSSENE EG

Come si usa NAPROSSENE EG?

NAPROSSENE EG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NAPROSSENE EG è disponibile senza ricetta?

No, NAPROSSENE EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NAPROSSENE EG?

Il principio attivo di NAPROSSENE EG è NAPROXENE.

Quali sono gli equivalenti di NAPROSSENE EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NAPROSSENE AUROBINDO, NAPROXENE SODICO DOC GENERICI, SYNFLEX, NAPROSYN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NAPROSSENE EG?

NAPROSSENE EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando NAPROSSENE EG è autorizzato in Italia?

NAPROSSENE EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-02-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NAPROSSENE EG 500 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

NAPROSSENE EG 500 mg compresse Ogni compressa contiene: Principio attivo: Naproxene mg 500 Eccipiente con effetti noti: Lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dei dolori di media e moderata intensità con componente infiammatoria specialmente se di origine osteomuscolare. Il naproxene è indicato per il trattamento dell'artrite reumatoide (compresa l’artrite reumatoide giovanile), delle artrosi degenerative, della spondilite anchilosante, della gotta, dei dolori muscolo-scheletrici acuti come strappi, distorsioni, traumi, dolore lombosacrale, cervicale, tenosiviti e fibrositi, dismenorrea. Manifestazioni infiammatorie di origini post traumatiche e post operatorie.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti: la dose usuale è 500-1000 mg (1 – 2 compresse) al giorno, in una o due somministrazioni. Bambini: non si raccomanda la somministrazione ai bambini sotto i 5 anni. Bambini da 5 a 12 anni: 20 mg/kg al giorno, in una o due somministrazioni. La dose di partenza usuale in pazienti di peso normale con artrite reumatoide o con dolori artrosici medi e moderati è di 1000 mg (2 compresse) al giorno, in una o due somministrazioni. Negli anziani dovrà essere valutata l’opportunità di usare i dosaggi più bassi. Le compresse vanno assunte intere, con un po’ di liquido, preferibilmente durante i pasti. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il medicinale è inoltre controindicato nei soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei.

Il naproxene non deve essere somministrato nei pazienti nei quali dette sostanze inducono reazioni allergiche quali asma, orticaria, rinite poiché sono state osservate severe reazioni anafilattico-simili. Ulcera peptica in fase attiva e infiammazioni gastrointestinali. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Severa insufficienza cardiaca. Terzo trimestre di gravidanza.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L'uso di NAPROSSENE EG deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Gli analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi, comprese quelle di tipo anafilattico, anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di naproxene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei (vedere controindicazioni). Il naproxene non deve essere usato contemporaneamente ad altro farmaco a base di naproxene sodico in quanto entrambi circolano nel sangue in forma ionizzata, come anione naproxenato. L'attività antipiretica e antiinfiammatoria del naproxene può ridurre la febbre e l'infiammazione riducendo quindi l'utilità diagnostica di questi sintomi. Broncospasmo può insorgere in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche o che ne abbiano sofferto. Effetti gastrointestinali Sono stati riportati episodi di sanguinamento gastrointestinale in pazienti in trattamento con naproxene; pertanto, in pazienti con pregressa patologia gastrointestinale, naproxene deve essere somministrato sotto stretto controllo medico. Nel corso di terapia con antiinfiammatori è possibile l’insorgere di gravi effetti collaterali a livello gastrointestinale come emorragia e perforazione; il rischio di tale evenienza sembra incrementare linearmente con la durata del trattamento ed è probabilmente associato all’uso delle dosi più elevate di questi farmaci. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi sezione 4.2). Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedi sezione 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e sezione 4.5).

Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedi sezione 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono NAPROSSENE EG il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia dì malattie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possano essere esacerbate (vedi sezione 4.8 Effetti indesiderati). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di naprossene (1000 mg/die) può essere associato a un più basso rischio, alcuni rischi non possono essere esclusi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con naprossene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p. es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Il naproxene diminuisce l’aggregazione piastrinica e prolunga il tempo di sanguinamento. Tale effetto deve essere tenuto in considerazione quando vengono determinati i tempi di sanguinamento. Pazienti che soffrono di disordini della coagulazione o che sono in terapia con farmaci che interferiscono con l’emostasi, debbono essere attentamente osservati se si somministra loro naproxene. Così anche il rischio di sanguinamento deve considerarsi incrementato in pazienti in terapia anticoagulanti (es. eparina o warfarina). (In questi casi deve essere valutato attentamente il rischio/beneficio). In un numero limitato di pazienti, in terapia con naproxene, è stato osservato edema periferico pertanto, i pazienti cardiopatici devono essere considerati ad alto rischio nel caso di somministrazione del farmaco. Uso in pazienti con compromessa funzionalità renale Dal momento che il naproxene è eliminato per la massima parte attraverso le urine (95%) deve essere usato con grande cautela in pazienti con compromessa funzionalità renale e in questi pazienti deve essere monitorata la creatinina serica e/o la clearance della creatinina. Non è raccomandabile la somministrazione di naproxene in pazienti con una clearance di creatinina basale minore di 20 ml/minuto. Prima e durante il trattamento con naproxene la funzionalità renale dovrà essere attentamente controllata nei casi di pazienti con flusso ematico renale compromesso, deplezione del volume extracellulare, cirrosi epatica; limitazione di sodio, insufficienza congestizia cardiaca e pregressa malattia renale. Tra questi pazienti debbono essere inclusi anche gli anziani nei quali è prevedibile una limitata funzionalità renale. In questi pazienti dovrà essere presa in considerazione la riduzione della dose giornaliera al fine di evitare l’accumulo di metaboliti del naproxene.

Uso in pazienti con compromessa attività epatica In pazienti con insufficienza epatica cronica di origine alcoolica ma anche in casi di cirrosi risulta ridotta la concentrazione totale plasmatica di naproxene mentre quella di naproxene libero risulta incrementata; non è conosciuta la causa di tale comportamento; è pertanto prudente, in questi pazienti, impiegare il farmaco alla minima dose efficace. Sono state osservate sporadiche modifiche in test di laboratorio (es. tests di funzionalità epatica) in pazienti in terapia con naproxene tuttavia non è stata osservata alcuna modifica dei tests di tossicità. Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedi 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. NAPROSSENE EG deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti sulla fertilità L'uso di NAPROSSENE EG, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di NAPROSSENE EG dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Effetti oculari In rare occasioni sono stati segnalati gravi disturbi oftalmologici in pazienti trattati con FANS, incluso naprossene sebbene non sia stata stabilita una relazione causale. Pertanto, in caso di disturbi della vista durante il trattamento con NAPROSSENE EG, deve essere eseguito un esame oftalmologico (vedere paragrafo 4.8). Effetti epatici Sono state segnalate gravi reazioni epatiche, tra cui ittero, epatite fulminante con decorso fatale, necrosi epatica e insufficienza epatica, alcune delle quali con esiti fatali (vedere paragrafo 4.8). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

A causa dell’elevato legame del naproxene con le proteine plasmatiche, pazienti che ricevono contemporaneamente farmaci altamente legati alle proteine quali idantoinici, barbiturici, anticoagulanti o sulfamidici devono essere attentamente monitorati al fine di escludere effetti da sovradosaggio di questi farmaci. Come per tutti i FANS, c’è un possibile rischio di nefrotossicità quando naprossene è co-somministrato con tacrolimus o ciclosporina. Beta bloccanti Il naproxene ed altri antiinfiammatori non steroidei possono ridurre l’effetto antiipertensivo del propranololo e di altri beta-bloccanti. Litio È stata riportata anche l’inibizione dell’eliminazione del litio con conseguente incremento della sua concentrazione plasmatica.

Probenecid Probenecid, somministrato contemporaneamente, produce un innalzamento dei livelli plasmatici di naproxene e prolunga considerevolmente la sua emivita plasmatica. Metotrexato Prudenza è consigliata nel caso di somministrazioni concomitanti di metotrexato per il possibile innalzamento della sua tossicità causata dalla riduzione della secrezione tubulare. Corticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4). Anticoagulanti I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come warfarin (vedi sezione 4.4). Acido acetilsalicilico I dati di farmacodinamica clinica evidenziano che l’uso concomitante di naprossene per più di un giorno consecutivo può inibire l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’attività piastrinica e questa inibizione può persistere per alcuni giorni dopo l’interruzione del trattamento con naprossene. La rilevanza clinica di questa interazione non è nota. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) Aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4). Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono NAPROSSENE EG in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Si suggerisce di sospendere temporaneamente la somministrazione di naproxene 48 ore prima di effettuare test di funzionalità surrenalica poiché esso può interferire artificialmente con alcuni tests per la determinazione dei 17-chetosteroidi. Allo stesso modo il naproxene può interferire con la ricerca dell'acido 5idrossiindolacetico urinario.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Il naproxene è controindicato nell’ultimo trimestre di gravidanza a causa del rischio di tossicità cardiopolmonare e renale per il feto. Non dovrebbe essere usato nel primo e nel secondo mese salvo che sia considerato essenziale dal medico curante. Negli animali si è manifestato un ritardo nel parto (non è noto se questo effetto si manifesti anche nell’uomo). L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenut

6 che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'uso di NAPROSSENE EG può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali si è risolto dopo l'interruzione del trattamento. Perciò, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, NAPROSSENE EG non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se NAPROSSENE EG è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. In seguito all’esposizione a NAPROSSENE EG per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’ oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con NAPROSSENE EG deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, NAPROSSENE EG è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Il naproxene è stato trovato nel latte materno, pertanto l’uso di naproxene deve essere evitato nelle pazienti che allattano.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non noti.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati osservati con il naproxene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei. Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati sono: stipsi, pirosi gastrica, dolore addominale, nausea, cefalea, vertigine, sonnolenza, prurito, tinnito, edema e dispnea. Come per altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei, anche con il naproxene sono stati segnalati effetti indesiderati gravi quali sanguinamento (ematemesi, melena) o perforazione gastrointestinale, ulcerazioni gastrointestinali, nefrotossicità, epatotossicità e reazioni di ipersensibilità (quali eruzioni cutanee, angioedema o broncospasmo). Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale, possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedi sezione 4.4).

Dopo somministrazione di NAPROSSENE EG sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedi sezione 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose, includenti sindrome di StevensJohnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) (vedere sezione 4.4). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni: sensazione di sete. Rari: reazione anafilattica (i possibili sintomi di una reazione anafilattica sono: ipotensione grave e improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficoltà della respirazione (da ostruzione laringea o da broncospasmo) o della deglutizione, prurito generalizzato (specialmente alle piante dei piedi o alle palme delle mani), orticaria con o senza angioedema (aree cutanee gonfie e pruriginose localizzate più frequentemente alle estremità, ai genitali esterni e al viso, soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra), arrossamento della cute (specialmente intorno alle orecchie), cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea). Febbre. Patologie gastrointestinali I più frequenti sono: nausea, vomito, stitichezza, dolore addominale, pirosi, dispepsia, esofagite, stomatite, diarrea, dolore epigastrico. Gli effetti più seri sono bleeding gastroenterico, ulcera peptica (talvolta con perforazione e emorragie) e colite. Gli effetti rari sono: stomatite ulcerativa, pancreatite. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash cutanei, orticaria e angioedema, ecchimosi, sudorazione, porpora. Rari: alopecia, dermatite da fotosensibilità, sindrome di Lyell (necrolisi epidermica tossica), eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, eritema nodoso. Possono manifestarsi anche reazioni allergiche alle preparazioni di naproxene e naproxene sodico, necrosi cutanea e fotosensibilizzazione inclusi rari casi di pseudoporfiria o di epidermolisi bollosa. Patologie renali e urinarie Le reazioni renali non sono limitate alla nefrite glomerulare ma comprendono nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, ematuria, necrosi papillare, ritenzione idrica, iperpotassiemia e insufficienza renale. Patologie epatobiliari Gli effetti rari sono: alterazione dei test di funzionalità epatica, ittero. Molto rari: epatite grave (alcuni casi fatali). Patologie del sistema nervoso Mal di testa, sensazione di testa vuota, insonnia, convulsioni, confusione e stordimento. Rari: depressione, difficoltà di concentrazione, senso di malessere, meningite asettica, disordini cognitivi. Patologie dell’occhio Non nota: disturbi del visus, papillite, papilledema, compromissione della visione, opacità corneale. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettiv

Rari: mialgia, debolezza muscolare Patologie del sistema emolinfopoietico Rari: agranulocitosi, eosinofilia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, anemia aplastica e anemia emolitica. Patologie cardiache Comuni: palpitazioni. Rari: scompenso cardiaco congestizio, tachicardia. Patologie vascolari Rari: vasculite Non nota: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Rari: polmonite eosinofila, broncospasmo, alveoliti, edema della laringe, asma. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Rari: iperglicemia, ipoglicemia. Patologie dell’orecchio e del labirinto Diminuzione dell’udito. Disturbi del sistema immunitario Edema medio periferico. Reazioni anafilattiche alle preparazioni di naproxene e naproxene sodico sono state riportate nei pazienti con o senza pregressa ipersensibilità ai farmaci antiinfiammatori non steroidei. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di sovradosaggio sono: sonnolenza, bruciori di stomaco, dispepsia, nausea, vomito. Nel caso di assunzione di quantità elevate di naproxene si deve procedere allo svuotamento dello stomaco ed adottare le normali misure di supporto. L’immediata somministrazione di adeguate quantità di carbone tendono a ridurre significativamente l’assorbimento del farmaco.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antiinfiammatori e antireumatici Codice ATC: M01AE02 I classici test farmacologici sugli animali hanno mostrato che il naproxene ha proprietà antiinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche; l’effetto antiinfiammatorio negli animali adrenalectomizzati indica che la sua azione non è mediata dall’asse adrenopituitario. Il naproxene ha anche dimostrato di inibire la prostaglandinsintetasi.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

La biodisponibilità del naproxene è completa sia per via orale che rettale. I livelli ematici aumentano con l’aumentare della dose: da circa 50 mcg/ml con 250 mg/die a circa 100 mcg/ml con 1000 mg/die. L’emivita plasmatica del naproxene è di 12-15 ore; il legame con le proteine plasmatiche è del 99%. Il naproxene viene escreto per via urinaria in parte immodificato (circa il 10%) ed in parte metabolizzato (6O-desmetil naproxene), in forma libera e coniugata. Il cibo non altera la quantità assorbita di naproxene, ma causa un leggero rallentamento dell’assorbimento.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le prove farmaco-tossicologiche eseguite in diverse specie di animali (topo, ratto, coniglio, cane) hanno permesso di verificare la buona tollerabilità locale e generale del principio attivo naproxene. Infatti, esso non determina effetti tossici ed è ben tollerato dopo somministrazione rettale nel coniglio, orale nel ratto, rettale ed orale nel cane. Non vi sono ulteriori informazioni sui dati preclinici oltre a quelle già riportate in altre parti di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (vedere 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio; Amido di mais; Polietilenglicole; Croscarmellosa sodica; Magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare il medicinale a temperatura inferiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore primario: blister; contenitore secondario: astuccio; confezione da 30 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. - Via Pavia, 6 - 20136 Milan

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8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n° 033294012

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 23/12/1999 Data di Rinnovo AIC: 04/10/2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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