SYNFLEX

Synflex viene usato per il trattamento dei sintomi di:  dolori articolari  dolori muscolari  dolori dovuti a interventi chirurgici  dolori dovuti a interventi ai denti (odontoiatrici)  dolori mestruali (dismenorrea)  mal di testa (emicrania).

Usato per: dolore alle articolazionidolori mestrualiemicrania

Principio attivo: NAPROXENE, NAPROXENE SODICO · ATC M01AE02 · RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"550 MG GRANULATO" 30 BUSTINE A 7,97 € 4,78 € 3,19 € + ticket*
"550 MG COMPRESSE RIVESTITE" 30 COMPRESSE A 8,54 € 4,78 € 3,76 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NAPROXENE, NAPROXENE SODICO
Forma farmaceutica: Granulato per sospensione orale, Compressa rivestita
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 550 mg GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
  • 550 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.
Codice ATC: M01AE02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NAPROSSENE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· NAPROXENE SODICO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· NAPROSSENE EG - EG S.P.A.
· NAPROSYN - RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.
· LASER - EURO-PHARMA S.R.L.
· MOMENDOL - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· FEMMEDOL - FARMITALIA INDUSTRIA CHIMICO FARMACEUTICA S.R.L.
· NAPRIUS - S.F. GROUP S.R.L.
· DOLOLIBRE - INFECTOPHARM ARZNEIMITTEL UND CONSILIUM GMBH
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Synflex contiene il principio attivo naprossene sodico.

Il naprossene sodico appartiene a una classe di medicinali chiamati antinfiammatori/antireumatici non steroidei che svolgono numerose attività, con una funzione importante nel controllo del dolore.

Synflex viene usato per il trattamento dei sintomi di:

 dolori articolari  dolori muscolari  dolori dovuti a interventi chirurgici  dolori dovuti a interventi ai denti (odontoiatrici)  dolori mestruali (dismenorrea)  mal di testa (emicrania)

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Synflex

 se è allergico al naprossene sodico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  se soffre di una lesione della mucosa dello stomaco o del duodeno (ulcera gastroduodenale ed ulcera peptica in atto)

 se soffre di una infiammazione del colon (colite ulcerosa)  se ha una storia di sanguinamento o perforazione dello stomaco o dell’intestino dovuta a precedenti trattamenti con naprossene o storia di sanguinamento/lesione della mucosa dello stomaco (ulcera peptica) frequente (due o più episodi distinti)  se soffre di gravi problemi al cuore (grave insufficienza cardiaca)  se ha una storia di allergie quali asma, prurito (orticaria), raffreddore allergico (rinite), grave e rapida reazione allergica generale (reazioni anafilattiche o anafilattoidi), presenza di noduli a forma di goccia all’interno del naso (polipi nasali) associata all’uso dell’aspirina (acido acetilsalicilico) e/o altri medicinali

antinfiammatori non steroidei (FANS)  se è in gravidanza o sta allattando  se soffre di problemi ai reni (insufficienza renale)  se è per un bambino di età inferiore ai 2 anni.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Synflex:  se sta prendendo altri medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS)  se è anziano poiché può avere più probabilmente alcuni degli effetti indesiderati causati da Synflex come sanguinamento/perforazione dello stomaco e dell’intestino

 se ha una storia di lesione della parete dello stomaco con sanguinamento/perforazione (emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione)  se ha o le è stata diagnosticata una infiammazione acuta del tratto intestinale o se ha avuto disturbi allo stomaco o all’intestino dopo l’utilizzo di medicinali per malattie reumatiche  se ha una storia di tossicità allo stomaco o all’intestino  se sta assumendo medicinali antinfiammatori (corticosteroidi orali), medicinali per fluidificare il

Synflex”) sangue (anticoagulanti come il warfarin), medicinali contro la depressione (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) o medicinali come l’aspirina o analoghi (vedi “Altri medicinali e

se soffre di una malattia infiammatoria cronica dello stomaco e dell’intestino (colite ulcerosa o morbo di Crohn)  se ha problemi di funzionalità al cuore, al fegato o ai reni  se soffre di pressione alta e/o di problemi al cuore (insufficienza cardiaca)  se ha una storia di gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua (angioedema) o di difficoltà respiratorie (broncospasmo, asma e rinite) e di presenza di noduli a forma di goccia all’interno del naso (polipi nasali)

 se ha storia di manifestazioni allergiche o manifestazioni allergiche in atto  se ha problemi di sanguinamento (disturbi dell’emostasi)  se sta programmando una gravidanza  se ha problemi di fertilità o sta effettuando indagini sulla fertilità.

Gravi reazioni cutanee, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), sono state segnalate in associazione con Synflex. Se nota uno qualsiasi dei sintomi relativi a queste gravi reazioni cutanee, descritte nel paragrafo 4, interrompa il trattamento con Synflex e si rivolga immediatamente al medico.

Synflex deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni della pelle (rash cutaneo), lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di reazione allergica (ipersensibilità).

L’uso di alte dosi e trattamenti prolungati di Synflex possono aumentare, in maniera modesta, il rischio di infarto del cuore (infarto del miocardio) o lesione ai vasi del cervello (ictus).

Non superi la dose o la durata del trattamento raccomandato. Se ha problemi al cuore o precedenti di ictus o pensa di potere essere a rischio per queste condizioni (per esempio se ha pressione sanguigna alta, diabete o colesterolo elevato o è fumatore) deve discutere la sua terapia con il medico o farmacista.

Bambini e adolescenti Synflex è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

Altri medicinali e Synflex Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Gli effetti di Synflex possono essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali:  Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (per il trattamento della pressione alta) poiché

possono avere un effetto ridotto se assunti insieme a Synflex e aumentare il rischio di danni ai reni in alcuni pazienti disidratati o anziani che hanno già la funzione dei reni compromessa.  Furosemide (per aumentare la quantità di urina) poiché la somministrazione contemporanea ad alcuni antiinfiammatori non steroidei può ridurre l’effetto di questo medicinale.  Litio (per il trattamento delle malattie maniaco-depressive) poiché la quantità di litio nel sangue può diventare troppo alta.

 Propranololo e beta-bloccanti (per il trattamento della pressione alta) poichè Synflex può ridurre l’effetto di questi medicinali.  Probenecid (per il trattamento della gotta) poiché aumenta la quantità e la permanenza di Synflex nell’organismo.

 Metotressato (per il trattamento dei tumori e per le malattie del sistema di difesa dell’organismo) poiché rimane più a lungo nell’organismo con possibilità di aumentare la sua tossicità.  Anticoagulanti (per fluidificare il sangue) poichè i medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS) possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o anticoagulanti di tipo cumarinico (vedi il paragrafo “Cosa deve sapere prima di prendere Synflex”).  Agenti antiaggreganti (aspirina o medicinali simili) e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina -

SSRIs (per la depressione) poiché aumentano il rischio di sanguinamento dello stomaco e dell’intestino (vedi il paragrafo “Cosa deve sapere prima di prendere Synflex”). Corticosteroidi (ormoni antinfiammatori) poichè aumentano il rischio di lesione o sanguinamento dello stomaco e dell’intestino (vedi il paragrafo “Cosa deve sapere prima di prendere Synflex”).  Il naprossene sodico può diminuire l’efficacia dei dispositivi anticoncezionali (dispositivi uterini).  Aspirina/acido acetilsalicilico per prevenire la formazione di coaguli del sangue. Si sconsiglia l’uso contemporaneo di medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS) tra cui Synflex con:  naprossene  acido acetilsalicilico

 altri FANS  chinoloni (antibiotici).

Synflex può interferire con alcune prove di funzionalità surrenale. Se deve sottoporsi a prove per la funzionalità

surrenale sospenda temporaneamente la terapia con Synflex 48 ore prima dell’esame. Synflex può interferire anche con alcune prove per l’acido-5-idrossiindolacetico urinario.

Synflex con alcol Non assuma alcol durante il trattamento con Synflex.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Il medicinale è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento. Può causare problemi ai reni e al cuore nel nascituro. Inoltre, potrebbe esporre sia lei che il bambino a un possibile sanguinamento e ritardare o prolungare

più del previsto il travaglio. Non prenda Synflex se sta pianificando una gravidanza. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, naprossene sodico può causare problemi renali nel feto, riducendo i livelli del liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o determinando il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino.

Sospenda Synflex se ha problemi di fertilità o sta effettuando indagini sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari A causa della possibile insorgenza di stordimento, sonnolenza, vertigini o depressione, Synflex può compromettere la capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Eviti, in questi casi, attività che richiedano vigilanza. Synflex compresse rivestite contiene  E110 (giallo tramonto). Può causare reazioni allergiche;  sodio. Questo medicinale contiene 50 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per

compressa. Questo equivale al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Synflex granulato per sospensione orale contiene  saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale;

 sodio. Questo medicinale contiene 181 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per bustina. Questo equivale al 9% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti La dose raccomandata è:  550 mg ogni 12 ore secondo il parere del medico.

Anziani  Se è anziano il medico stabilirà attentamente la dose che deve assumere. Se soffre di problemi al fegato (insufficienza epatica)  Il medico stabilirà attentamente la dose che deve assumere.

Se soffre di problemi ai reni (funzionalità renale compromessa)  Il medico stabilirà attentamente la dose che deve assumere.

Se soffre di gravi problemi ai reni (insufficienza renale)  Non prenda Synflex.

Uso nei bambini e negli adolescenti Synflex è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedi “Cosa deve sapere prima di prendere Synflex”).

Se prende più Synflex di quanto deve Se prende accidentalmente una dose eccessiva di Synflex avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Se assume più Synflex di quanto deve possono verificarsi capogiri, stato di torpore, disturbi addominali, dolore allo stomaco, nausea o vomito, alterazioni passeggere della funzionalità del fegato e dei reni, diminuzione di una sostanza del sangue che causa facilità di sanguinamento (ipoprotrombinemia), aumento degli acidi nel sangue,

assenza di respiro, disorientamento. Può verificarsi sanguinamento dello stomaco e dell’intestino.

Se dimentica di prendere Synflex Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Synflex Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa l’assunzione di Synflex e contatti immediatamente il medico se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili - Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie del

sangue (eosinofilia), linfonodi ingrossati e coinvolgimento di altri organi (reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, nota anche come DRESS). Vedere anche il paragrafo 2. - una reazione allergica cutanea distintiva nota come eruzione fissa da farmaci, che di solito si ripresenta nella stessa sede o nelle stesse sedi in caso di nuova esposizione al medicinale e può avere l’aspetto di chiazze rotonde o ovali con arrossamento e tumefazione cutanea, eruzione cutanea con vescicole

(orticaria), sensazione di prurito.

I principali effetti indesiderati sono:

 alterazione del numero di alcuni tipi di cellule nel sangue (trombocitopenia, granulocitopenia, leucopenia,

eosinofilia, anemia aplastica o emolitica)

sogni anormali depressione gravi e rapide reazioni allergiche generali (reazioni di tipo anafilattico o anafilattoidi) elevata concentrazione di potassio nel sangue (iperkaliemia)

 insonnia  capogiri  disorientamento  convulsioni  mal di testa (cefalea)

 sonnolenza  infiammazione del nervo ottico (neurite ottica retro-bulbare)  disfunzioni cognitive  difficoltà di concentrazione

 infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello (meningite asettica)  disturbi della vista (papillite, papilloedema, compromissione della visione, opacità corneale)  disturbi dell’udito (compromissione dell’udito, ronzio nell’orecchio, tinnito, vertigine)  battito cardiaco irregolare o forte (palpitazioni)  battito cardiaco accelerato (tachicardia)  problemi della funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca, infarto del miocardio)

 lesione ai vasi del cervello (ictus)  pressione alta (ipertensione)  infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite)  gonfiore (edema) difficoltà respiratorie (dispnea, asma e broncospasmo)

 infiammazione dei polmoni (polmonite eosinofila)  aumento di liquidi nei polmoni (edema polmonare)  gonfiore alla gola (edema della laringe)

 lesione, sanguinamento o perforazione dello stomaco e dell’intestino (ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale)  nausea  vomito  diarrea  fuoriuscita di aria dall’ano (flatulenza)  stitichezza (stipsi)  difficoltà di digestione (dispepsia)  dolore all’addome ed allo stomaco (dolore addominale ed epigastrico), bruciore di stomaco (pirosi gastrica)

 sangue nelle feci (melena)  vomito con sangue (ematemesi)  infiammazioni della bocca (stomatite ulcerosa)  peggioramento di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino (esacerbazione di colite e morbo di Crohn)  infiammazione dell’esofago (esofagite)

 infiammazione del pancreas (pancreatite)  infiammazione dello stomaco (gastrite)  pelle gialla (ittero)  infiammazione del fegato (epatite)

 eruzioni della pelle  prurito  orticaria  lividi (ecchimosi)  rapido gonfiore di gambe, braccia, viso o lingua (angioedema)

macchie rosse nel corpo (porpora) comparsa di noduli rossi e gonfi sotto la pelle (eritema multiforme, eritema nodoso, lichen planus)

reazioni con bolle inclusa una malattia denominata sindrome di Stevens-Johnson con gravi lesioni alla pelle, alla bocca e ad altre parti del corpo con febbre elevata, vomito, diarrea e dolori alle articolazioni morte della pelle (necrolisi epidermica tossica)  reazione anomala ed esagerata della pelle alla luce (reazioni di fotosensibilità)  perdita di capelli (alopecia)  dolori ai muscoli (mialgia)  debolezza muscolare  sangue nelle urine (ematuria)

 riduzione della funzionalità renale (nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, insufficienza renale, necrosi papillare renale)  infertilità nella donna  sete eccessiva

 febbre  brividi  malessere  alterazione del test di laboratorio per valutare il funzionamento del fegato, aumento di creatinina nel sangue (ipercreatinemia)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo

medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scade”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Synflex 550 mg compresse rivestite
- Il principio attivo è naprossene sodico. Una compressa rivestita contiene 550 mg di naprossene sodico.
- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, povidone, talco, magnesio stearato, acqua depurata.

Il rivestimento delle comprese è costituito da: ipromellosa, macrogol 8000, titanio diossido, E 110 (giallo tramonto).

Synflex 550 mg granulato per sospensione orale - Il principio attivo è naprossene sodico. Una bustina contiene 550 mg di naprossene sodico.

- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, sodio cloruro, sodio carbossimetilcellulosa, povidone, aroma agrumi, acido citrico, acido fumarico, saccarina sodica, saccarosio, amido di mais.

Descrizione dell’aspetto di Synflex e contenuto della confezione

Synflex 550 mg compresse rivestite è disponibile in confezioni da 10 e 30 compresse in blister PVC/alluminio.

Synflex 550 mg granulato per sospensione orale è disponibile in confezioni da 30 bustine in accoppiato carta/alluminio/polietilene.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio RECORDATI Industria Chimica e Farmaceutica S.p.A. – Via Matteo Civitali, 1 – 20148 Milano. Concessionario per la vendita: ALMIRALL S.p.A. Via Messina, 38 – Torre C – 20154 – Milano.

PRODUTTORE Synflex 550 mg compresse rivestite

RECORDATI Industria Chimica e Farmaceutica S.p.A. – Via Matteo Civitali, 1 – 20148 Milano.

SYNFLEX 550 granulato per sospensione orale Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. - Via Grignano, 43 – 24041 Brembate (BG).

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su SYNFLEX

Come si usa SYNFLEX?

SYNFLEX si presenta in forma di Granulato per sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SYNFLEX è disponibile senza ricetta?

No, SYNFLEX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SYNFLEX?

Il principio attivo di SYNFLEX è NAPROXENE, NAPROXENE SODICO.

Quali sono gli equivalenti di SYNFLEX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NAPROSSENE AUROBINDO, NAPROXENE SODICO DOC GENERICI, NAPROSSENE EG, NAPROSYN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SYNFLEX?

SYNFLEX è prodotto da RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A..

Da quando SYNFLEX è autorizzato in Italia?

SYNFLEX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1991-04-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Synflex 550 mg compresse rivestite Synflex 550 mg granulato per sospensione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Synflex 550 mg compresse rivestite Ogni compressa rivestita contiene 550 mg di naprossene sodico. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa rivestita contiene 2,06 mg di E110 (giallo tramonto) e 50 mg di sodio. Synflex 550 mg granulato per sospensione orale Ogni bustina contiene 550 mg di naprossene sodico. Eccipienti con effetti noti: Ogni bustina contiene 2,97 g di saccarosio e 181 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite. Granulato per sospensione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Synflex è indicato nel trattamento delle manifestazioni dolorose, dovute ad affezioni muscoloscheletriche od ad interventi chirurgici ed odontoiatrici. È inoltre indicato nella dismenorrea e nelle emicranie.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti 550 mg ogni 12 ore secondo il parere del medico. Anziani Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione del dosaggio sopraindicato. Insufficienza epatica Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. Tali pazienti devono essere trattati con la minima dose efficace (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza renale Nei pazienti con funzionalità renale compromessa è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.

Il trattamento cronico con Synflex è controindicato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 ml/minuto (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Ulcera gastroduodenale ed ulcera peptica in atto.  Colite ulcerosa.  Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).  Severa insufficienza cardiaca.  A causa della possibilità di sensibilità crociata, Synflex è controindicato nei pazienti nei quali l’acido acetilsalicilico e/o altri FANS inducano manifestazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, reazioni anafilattiche o anafilattoidi e abbiano causato polipi nasali.  L’uso del prodotto è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni, in quanto non è stata stabilita la sicurezza del prodotto in questa fascia di età.  Gravidanza e allattamento.  Insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’uso di Synflex deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 ed i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni dati suggeriscono che l’uso di naprossene (1000 mg/die) può essere associato a un più basso rischio, alcuni rischi non possono essere esclusi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con naprossene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p. es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti gastrointestinali Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).

Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. I pazienti con affezioni infiammatorie del tratto gastrointestinale in atto o all’anamnesi o che hanno lamentato disturbi gastrointestinali a seguito di altri farmaci antireumatici, dovrebbero effettuare il trattamento solo sotto stretto controllo medico. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Synflex il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Compromissione funzionalità cardiaca, epatica e renale Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale fortemente ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. In particolare, il trattamento cronico con Synflex è sconsigliato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 ml/minuto. I pazienti con funzionalità epatica compromessa devono essere trattati con la minima dose efficace. Come con gli altri FANS, si possono verificare aumenti dei test di funzionalità epatica, quale risultato di ipersensibilità piuttosto che di tossicità diretta. Sono state segnalate alcune reazioni epatiche gravi, inclusi ittero ed epatite, alcune delle quali con esito fatale, a seguito di somministrazione del prodotto, così come di altri FANS. Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) In associazione al trattamento con Synflex, sono stati segnalati casi di dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) potenzialmente pericolosi per la vita o fatali. Se si manifestassero segni e sintomi indicativi di queste reazioni, Synflex deve essere sospeso immediatamente. Se il paziente ha sviluppato SJS, TEN o DRESS con l’uso di Synflex, il trattamento con Synflex non deve essere ripreso e deve essere interrotto definitivamente. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Synflex deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti ematologici Synflex può diminuire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Occorre cautela nel trattamento di pazienti con disturbi dell’emostasi o in terapia con anticoagulanti. Reazioni allergich

Come altri farmaci antinfiammatori non steroidei, il naprossene sodico va usato con cautela in pazienti con manifestazioni allergiche in atto o all’anamnesi in quanto può determinare broncospasmo ed altri fenomeni allergici. Reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono verificarsi anche in pazienti con e senza precedenti di ipersensibilità all’aspirina, ad altri FANS o ad altri prodotti a base di naprossene. Reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono altresì verificarsi in soggetti con pregresso angioedema, broncospasmo, reattività bronchiale (asma), rinite o polipi nasali. Le reazioni anafilattiche, così come le anafilattoidi, possono avere esito fatale. Si può scatenare broncospasmo in pazienti con allergia o asma pregresse o in corso, o con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico. Ulteriori informazioni Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi sugli animali con farmaci antinfiammatori non steroidei, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. Il naprossene può ridurre la febbre e l’infiammazione, riducendone l’utilità quali sintomi per una diagnosi. Donne in età fertile L’uso di Synflex come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Synflex dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Avvertenze sugli eccipienti Synflex granulato per sospensione orale Contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 181 mg di sodio per bustina equivalente al 9% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Synflex compresse rivestite Questo medicinale contiene 50 mg di sodio per compressa equivalente al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Contiene il colorante E110 (giallo tramonto). Può causare reazioni allergiche.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Synflex in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. È stata riportata una diminuzione dell’effetto natriuretico di furosemide in seguito a somministrazione contemporanea ad alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei. L’associazione di tali farmaci con litio porta ad una diminuzione della clearance renale e conseguente aumento della concentrazione plasmatica di quest’ultimo.

Synflex, come altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, può ridurre l’effetto antipertensivo di propranololo e di altri beta-bloccanti. Probenecid, somministrato contemporaneamente a Synflex, aumenta i suoi livelli plasmatici e prolunga considerevolmente la sua emivita. L’associazione con metotressato deve essere attuata con cautela in quanto, in modelli animali, è stato riportato che naprossene sodico riduce la secrezione tubulare di metotressato. Si suggerisce che la terapia con naprossene sodico sia temporaneamente sospesa 48 ore prima delle prove di funzionalità surrenale, perchè esso può interferire con alcune prove per la determinazione degli steroidi 17chetogeni. Analogamente Synflex può interferire con alcune prove per l’acido-5-idrossiindolacetico urinario. Synflex non deve essere usato contemporaneamente al suo acido (naprossene) o viceversa in quanto entrambi circolano nel sangue in forma anionica. In pazienti trattati con altri antinfiammatori non steroidei e con anticoagulanti di tipo cumarinico, sono stati osservati aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). A causa dell’elevato legame del Synflex con le proteine plasmatiche, i pazienti che ricevono contemporaneamente idantoinici o sulfamidici, sulfoniluree, anticoagulanti cumarinici, barbiturici, altri FANS e acido acetilsalicilico devono essere controllati al fine di escludere effetti da sovradosaggio. Il naprossene sodico può essere impiegato contemporaneamente a sali d’oro e/o corticosteroidi. Acido Acetilsalicilico: i dati di farmacodinamica clinica evidenziano che l’uso concomitante di naprossene per più di un giorno consecutivo può inibire l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’attività piastrinica e questa inibizione può persistere per alcuni giorni dopo l’interruzione del trattamento con naprossene. La rilevanza clinica di questa interazione non è nota. Si sconsiglia l’uso contemporaneamente ad acido acetilsalicilico o ad altri FANS. Evitare l’assunzione di alcool. Il naprossene sodico può diminuire l’efficacia dei dispositivi intrauterini. È sconsigliato l’uso degli antiinfiammatori non steroidei contemporaneamente a farmaci chinolonici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

L’uso di Synflex, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Synflex dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità (vedere paragrafo 4.4). Il prodotto è controindicato (vedere paragrafo 4.3) durante la gravidanza e l’allattamento. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione d

6 inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e postimpianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di naprossene sodico potrebbe causare oligoidramnios derivante da una disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Synflex è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). L’uso del farmaco in prossimità del parto determina il ritardo del parto stesso; inoltre il farmaco può provocare, se somministrato in tale periodo, alterazioni alla emodinamica del piccolo circolo del nascituro, con gravi conseguenze per la respirazione.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

A causa della possibile insorgenza di stordimento, sonnolenza, vertigini o depressione, Synflex può compromettere la capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Dovrebbero usare cautela quei pazienti la cui attività richiede vigilanza nel caso che essi notassero stordimento, sonnolenza o vertigini o depressione durante la terapia con naprossene.

4.8 Effetti indesiderati

Patologie del sistema emolinfopoietico: si sono verificati casi sporadici di alterazioni quali Trombocitopenia, Granulocitopenia, Leucopenia, Eosinofilia, Anemia aplastica o emolitica. Disturbi del sistema immunitario: Reazione anafilattica o Reazione anafilattoide, anche gravi, sono state osservate in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti alla classe degli antiinfiammatori non steroidei, fra cui anche il Synflex. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Iperkaliemia. Disturbi psichiatrici: Sogni anormali, Depressione, Insonnia, Patologie del sistema nervoso: Capogiro, Disorientamento, Convulsioni, Cefalea, Sonnolenza, Neurite ottica retrobulbare, Disturbo cognitivo, Alterazione dell’attenzione, Meningite asettica. Patologie dell’occhio: Papillite, Papilloedema, Compromissione della visione, Opacità corneale. Patologie dell’orecchio e del labirinto: Disturbo dell’udito, Ronzio nell’orecchio, Tinnito, Vertigine.

Patologie cardiache: Palpitazioni, Tachicardia, Insufficienza cardiaca congestizia. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari: Ipertensione, Vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Dispnea, Asma, Polmonite eosinofila, Edema polmonare, Edema della laringe, Broncospasmo. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi: Ulcera peptica, Perforazione gastrointestinale o Emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedi paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di Synflex sono stati riportati: Nausea, Vomito, Diarrea, Flatulenza, Stipsi, Dispepsia, Dolore addominale ed epigastrico, Pirosi, Melena, Ematemesi, Stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), Esofagite e Pancreatite. Meno frequentemente è stata osservata Gastrite. Patologie epatobiliari: Ittero, Epatite (alcuni casi sono stati fatali). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eruzione cutanea, Prurito, Ecchimosi, Orticaria, Angioedema, Eritema multiforme, Eritema nodoso, Eruzione fissa da farmaci (frequenza non nota), Lichen planus, Porpora, reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi epidermica tossica (molto raramente), Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) con frequenza non nota (vedere paragrafo 4.4), Reazioni di fotosensibilità, Alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Mialgia, Debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie: Ematuria, Riduzione della funzionalità renale, Nefrite interstiziale, Sindrome nefrosica, Insufficienza renale, Necrosi papillare renale. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Infertilità femminile. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: Edema, Sete eccessiva, Febbre e Brividi, Malessere. Esami diagnostici: Test di funzionalità epatica alterato, Ipercreatinemia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Come sintomi di sovradosaggio possono verificarsi capogiri, stato di torpore, disturbi addominali, dolore epigastrico, nausea o vomito, alterazioni transitorie della funzionalità epatica e renale, ipoprotrombinemia, acidosi metabolica, apnea, disorientamento. Può verificarsi sanguinamento gastrointestinale. In caso di ingestione di una forte quantità di naprossene sodico, accidentale o volontaria, si deve eseguire lo svuotamento gastrico e si devono mettere in atto le normali misure richieste in questi casi. Il trattamento è sintomatico e non esiste antidoto specifico. La pronta somministrazione di una adeguata quantità di carbone attivo può ridurre sensibilmente l’assorbimento del farmaco.

Diuresi forzata, emodialisi o emoperfusione sono probabilmente inutili perché il naprossene si lega fortemente alle proteine plasmatiche. Occorre monitorare la funzionalità renale ed epatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei, derivati dell’acido propionico. Codice ATC: M01AE02. Come per altri antinfiammatori non steroidei, il meccanismo d’azione del naprossene è legato alla inibizione reversibile dell’enzima ciclo-ossigenasi (COX), responsabile della conversione dell’acido arachidonico in endoperossidi ciclici, tale da ridurre la sintesi di trombossani (TXA2), prostaciclina (PGI2) e prostaglandine (PG). Diversi studi hanno inoltre evidenziato l’ipotesi che naprossene possa diminuire i livelli di alcune citochine proinfiammatorie (IL-6) e neuropeptidi (sostanza P) nel plasma e nel liquido sinoviale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Nell’uomo il naprossene sodico è assorbito molto rapidamente per via orale e le concentrazioni plasmatiche raggiungono il loro picco mediamente in 1-2 ore dalla somministrazione. Lo steady state viene raggiunto in prima giornata. Distribuzione Il legame con le proteine plasmatiche è del 99%. Naprossene si distribuisce rapidamente nel liquido sinoviale con una Cmax di 36 mg/l dopo 7.5 h. Biotrasformazione La sede principale dei processi di biotrasformazione è costituita dal fegato ed è mediata dai citocromi CYP 2C9 e CYP 1A2. I metaboliti così prodotti sono 6-O-demetil-naproxene (che possiede potenza inibitoria sulla COX 100 volte inferiore a naproxene), coniugati inattivi (glucuronidi 57%) e demetilati. Eliminazione Il naprossene viene escreto prevalentemente per via urinaria (95%) in parte immodificato (circa il 10%) ed in parte metabolizzato (6-O-desmetil naprossene), in forma libera e coniugata. L’eliminazione biliare rende conto dell’1-2% (soprattutto come coniugati). L’emivita plasmatica del naprossene è di circa 13 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno. Non vi sono ulteriori informazioni su dati preclinici oltre a quelle già riportate in altre parti di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (vedere paragrafo 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Compresse rivestite Cellulosa microcristallina Povidon

Talco Magnesio stearato Acqua depurata. Rivestimento: Ipromellosa Macrogol 8000 Titanio diossido, E110 (giallo tramonto). Granulato per sospensione orale Cellulosa microcristallina Sodio cloruro Sodio carbossimetilcellulosa Povidone Aroma agrumi Acido citrico Acido fumarico Saccarina sodica Saccarosio Amido di mais.

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

Compresse rivestite: 3 anni. Granulato per sospensione orale: 3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse rivestite: Blister di PVC e alluminio. Confezioni da 10 e 30 compresse rivestite. Granulato per sospensione orale: Bustina costituita da accoppiato carta/alluminio/polietilene. Confezione da 30 bustine.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

RECORDATI Industria Chimica e Farmaceutica S.p.A. – Via Matteo Civitali, 1 – 20148 Milano. Concessionario per la vendita: ALMIRALL S.p.A. Via Messina, 38 – Torre C – 20154 Milano.

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Synflex 550 mg compresse rivestite, 10 compresse rivestite AIC n. 024722112 Synflex 550 mg compresse rivestite, 30 compresse rivestite AIC n. 024722047 Synflex 550 mg granulato per sospensione orale, 30 bustine AIC n. 024722086

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 17 Giugno 1982 Data del rinnovo più recente: 31 Maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.