LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE

Levofloxacina Galenica Senese può essere utilizzata per il trattamento di infezioni:  dei polmoni, in pazienti affetti da polmonite  delle vie urinarie, inclusi reni e vescica,  della prostata, dove può svilupparsi un’infezione persistente  della pelle e del tessuto sottocutaneo, inclusi i muscoli. Questi vengono chiamati, a volte, “tessuti molli”.

Principio attivo: LEVOFLOXACINA, LEVOFLOXACINA EMIIDRATO · ATC J01MA12 · INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
LEVOFLOXACINA*10 sacche soluz infus 100 ml 5 mg/ml H 226,08 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LEVOFLOXACINA, LEVOFLOXACINA EMIIDRATO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 5 mg/ml SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
Codice ATC: J01MA12
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LEVOFLOXACINA TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· LEVOFLOXACINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LEVOFLOXACINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· LEVOFLOXACINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LEVOFLOXACINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LEVOFLOXACINA AUROBINDO ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· LEVOFLOXACINA DOC - DOC GENERICI SRL
· LEVOFLOXACINA ABC - ICE S.P.A
· LEVOFLOXACINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LEVOFLOXACINA EG - EG S.P.A.
· ARANDA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Il nome di questo medicinale è Levofloxacina Galenica Senese. Levofloxacina Galenica Senese contiene un medicinale chiamato levofloxacina. Questo medicinale appartiene al gruppo di medicinali chiamati antibiotici. Levofloxacina è un antibiotico chinolonico.

Questo medicinale agisce uccidendo i batteri responsabili delle infezioni nell’organismo.

Levofloxacina Galenica Senese può essere utilizzata per il trattamento di infezioni:  dei polmoni, in pazienti affetti da polmonite

 delle vie urinarie, inclusi reni e vescica,  della prostata, dove può svilupparsi un’infezione persistente  della pelle e del tessuto sottocutaneo, inclusi i muscoli. Questi vengono chiamati, a volte, “tessuti molli”.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi questo medicinale e informi il medico se: - È allergico (ipersensibile) alla levofloxacina, a qualsiasi altro antibiotico chinolonico come

moxifloxacina, ciprofloxacina, o ofloxacina o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione (elencati al paragrafo 6). I segni di una reazione allergica comprendono: eruzione cutanea, problemi di deglutizione o

respiratori, gonfiore delle labbra, del volto, della gola e della lingua.
- Ha avuto epilessia
- Ha avuto problemi a carico dei tendini, come la tendinite, correlati al trattamento con un
antibiotico chinolonico. I tendini sono delle strutture fibrose che uniscono i muscoli allo
scheletro.
- È un bambino o un adolescente nel periodo di crescita (fino a 18 anni) .
- È in gravidanza, può rimanere incinta o pensa di esserlo.
- Sta allattando al seno.
Non prenda questo medicinale se quanto sopra può in qualche modo riguardarla. Se ha qualsiasi
dubbio, si rivolga al medico, all’infermiere (a) o al farmacista prima di prendere Levofloxacina
Galenica Senese.

Prima di prendere questo medicinale Non deve prendere medicinali antibatterici a base di chinoloni/fluorochinoloni, incluso Levofloxacina Galenica Senese, se in passato ha avuto una qualsiasi reazioni avversa grave durante il trattamento con un chinolone o fluorochinolone. In tal caso, informi il medico al più presto.

Si rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista prima di prendere questo medicinale, se:  ha 60 anni o è più anziano  sta assumendo corticosteroidi, chiamati a volte steroidi (vedere “Altri medicinali e

Levofloxacina Galenica Senese”)  È statosottoposto a trapianto  Ha avuto delle crisi epilettiche  Ha subito danni al cervello in seguito ad ictus o ad altri danni cerebrali,in quanto potrebbe aumentare il rischio di convulsioni  soffre di problemi ai reni

soffre di una malattia conosciuta come “carenza della glucosio 6-fosfato deidrogenasi (G6PD)” oppure un membro della sua famiglia ne è affetto. La somministrazione di questo medicinale rende più probabile lo sviluppo di problemi a carico del sangue. - nella sua anamnesi è presente qualche malattia psichiatrica. Potrebbe sviluppare pensieri suicidari e potrebbe auto lesionarsiha problemi al cuore – si deve prestare particolare attenzione quando si utilizza questo tipo di medicinale, se è nato o ha una storia familiare di intervallo QT prolungato (visualizzato all’ECG, una registrazione elettrica del cuore), se ha uno squilibrio salino nel sangue (soprattutto un basso livello di potassio o magnesio nel sangue), ha

un ritmo del cuore molto lento (chiamato “bradicardia”), ha un cuore debole (insufficienza cardiaca), ha una storia di attacco di cuore (infarto del miocardio), se è una donna o una paziente anziano o se sta assumendo altri medicinali che possono provocare cambiamenti anormali all’ECG (vedere paragrafo ”Altri medicinali e Levofloxacina Galenica Senese”)

- soffre di problemi della pressione del sangue
- soffre di diabete – potrebbe aver bisogno di dover controllare con attenzione i livelli di
zucchero nel sangue
- soffre di miastenia gravis
- ha problemi ai nervi (neuropatia periferica)

- accusa una diarrea grave, persistente e/o sanguinolenta durante o dopo il trattamento in
quanto questo può essere un segno di una grave infiammazione dell’intestino (colite pseudo
membranosa) che potrebbe manifestarsi dopo il trattamento con antibiotici
- lei è esposto a forte luce solare o ai raggi ultravioletti artificiali (UV) (per es. lampade solari,

solarium) potrebbe essere soggetto a reazioni di tipo scottature a causa della maggiore fotosensibilità. Tenersi lontano dalla luce solare diretta. Assicurarsi di utilizzare creme solari ad alto grado di protezione, indossi un cappello e indumenti che coprono le braccia e gambe ed eviti lettini solari

- ha o ha avuto problemi al fegato
- la sua vista dovesse ridursi o se i suoi occhi dovessero in qualsiasi altro modo risultare
compromessi, consulti un medico oculista immediatamente
- le è stato diagnosticato un aumento delle dimensioni o “ingrossamento” di un grande vaso
sanguigno (aneurisma dell'aorta o aneurisma periferico di un grande vaso sanguigno).
- ha già subito in precedenza episodi di dissezione dell'aorta (una lacerazione della parete
dell’aorta).
ha precedenti familiari di aneurisma dell'aorta, di dissezione dell'aorta o di altri fattori di

- rischio o condizioni predisponenti (ad esempio patologie del tessuto connettivo quali la sindrome di Marfan, la sindrome di Ehlers-Danlos vascolare, o se è affetto da patologie vascolari quali l’arterite di Takayasu, l’arterite a cellule giganti, la sindrome di Behcet, pressione del sangue elevata o aterosclerosi nota).

Si rivilga al medico, all’infermiere o al farmacista quando sta prendendofluorichinoloni se:  avverte un dolore improvviso all’addome, al petto, o alla schiena, si rechi immediatamente al pronto soccorso.

Quando prende questo medicinale Raramente possono manifestarsi dolore e gonfiore alle articolazioni e infiammazione o rottura dei tendini. Il rischio è maggiore se lei è anziano (età superiore a 60 anni), se ha ricevuto un trapianto d’organo, se ha problemi renali o se è in trattamento con corticosteroidi. L’infiammazione e la rottura dei tendini possono manifestarsi nelle prime 48 ore di trattamento e fino a diversi mesi dopo

d el il termine della terapia con Levofloxacina Galenica Senese. Ai primi segni di dolore o infiammazione a un tendine (per esempio alla caviglia, al polso, al gomito, alla spalla o al ginocchio), interrompa il trattamento con Levofloxacina Galenica Senese, si rivolga al medico e tenga la parte dolorante a riposo. Eviti qualsiasi movimento non necessario, perché il rischio di rottura del tendine potrebbe aumentare. Raramente possono manifestarsi sintomi di danni ai nervi (neuropatia) quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza, in particolare ai piedi e alle gambe o alle mani e alle braccia. In tal caso, interrompa il trattamento con Levofloxacina Galenica Senese e informi

immediatamente il medico, per evitare che il danno ai nervi diventi permanente.

Se inizia a manifestare improvvisi scatti involontari, fascicolazioni o contrazioni muscolari si rivolga subito ad un medico perché potrebbero essere segni di mioclono. Il medico potrebbe dover interrompere il

trattamento con levofloxacina e iniziare un trattamento appropriato.

In caso di stanchezza, pallore della pelle, lividi, sanguinamenti incontrollati, febbre, mal di gola e grave peggioramento delle sue condizioni generali, o se ha la sensazione che la sua resistenza alle infezioni sia diminuita – si rivolga subito ad un medico perché potrebbero essere segni di malattia del sangue. Il medico deve monitorare il sangue con l’emocromo. In caso di emocromo anormale, il medico potrebbe dover interrompere il trattamento.

Effetti indesiderati gravi, prolungati, disabilitanti e che possono non migliorare I medicinali antibatterici a base di fluorochinoloni/chinoloni, inclusa Levofloxacina Galenica Senese, sono stati associati a effetti indesiderati molto rari ma gravi, alcuni dei quali prolungati (che durano

mesi o anni), disabilitanti o che possono non migliorare. Questi includono dolore ai tendini, ai muscoli e alle articolazioni di braccia e gambe, difficoltà a camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, intorpidimento o bruciore (parestesia), disturbi agli organi di senso

come alterazione della vista, del gusto, dell’olfatto e dell’udito, depressione, compromissione della memoria, severo affaticamento e severi disturbi del sonno. Se manifesta uno qualsiasi di questi effetti indesiderati dopo aver assunto Levofloxacina Galenica Senese, si rivolga immediatamente al medico prima di proseguire il trattamento. Il medico deciderà insieme a lei se proseguire il trattamento e prenderà in considerazione anche l’uso di un antibiotico di un’altra classe.

Se ha qualsiasi dubbio che quanto sopra possa in qualche modo riguardarla, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Levofloxacina Galenica Senese.

Se il medico sospetta che lei possa essere affetto da un’infezione causata da organismi MRSA

(Staphylococcus aureus – meticillina-resistente) sarà trattato con un antibiotico diverso.

Se ha qualsiasi dubbio che quanto sopra possa in qualche modo riguardarla, si rivolga al medico, all’infermiere(a) o al farmacista prima di prendere Levofloxacina Galenica Senese.

Altri medicinali e Levofloxacina Galenica Senese Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica, inclusi i fitoterapici. Ciò perche Levofloxacina Galenica Senese può influire sul meccanismo d’azione di altri medicinali. Anche alcuni medicinali

possono influire sul meccanismo d’azione di Levofloxacina Galenica Senese

In particolare, informi il medico se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali. Questo perché la somministrazione concomitante di Levofloxacina Galenica Senese può aumentare la possibilità che lei manifesti effetti indesiderati:

 Corticosteroidi, a volte chiamati steroidi – utilizzati per il trattamento delle infiammazioni. La possibilità che lei sviluppi un’infiammazione e/o la rottura dei tendini è maggiore.  Warfarin – utilizzato per fluidificare il sangue. La possibilità che lei manifesti un’emorragia è maggiore. Il medico può chiederle di eseguire regolarmente degli esami del sangue per controllare la coagulazione del sangue.  Teofillina – utilizzata per problemi respiratori. La possibilità che lei manifesti una crisi (accesso epilettico) è maggiore se lei assume teofillina in associazione con Levofloxacina Galenica Senese.  Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) – usati per il dolore e l’infiammazione come l’aspirina, l’ibuprofene, il fenbufene, il ketoprofene e l’indometacina. La possibilità che lei

manifesti una crisi (accesso epilettico) se presi in associazione con Levofloxacina Galenica Senese è maggiore.  Ciclosporina – utilizzata per i trapianti di organo. La possibilità che lei manifesti gli effetti

indesiderati tipici della ciclosporina è maggiore.  Medicinali noti per i loro effetti sul battito cardiaco. Questi includono i medicinali che possono alterare il ritmo cardiaco: medicinali che appartengono alla classe degli antiaritmici (per esempio chinidina, idrochinidina, amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), farmaci per la depressione (antidepressivi triciclici quali amitriptilina e imipramina), alcuni farmaci per le infezioni batteriche

(antibiotici che appartengono alla classe dei macrolidi quali eritromicina, azitromicina e claritromicina).  Probenecid – utilizzato per trattare la gotta.  Cimetidina utilizzata per le ulcere e i bruciori di stomaco. Se soffre di problemi ai reni, il medico può prescriverle un dosaggio inferiore.

Si rivolga al medico se quanto sopra può in qualche modo riguardarla.

Esame delle urine per oppiacei

Nei pazienti che assumono Levofloxacina Galenica Senese gli esami delle urine possono dare risultati “falso-positivi” per forti antidolorifici chiamati “oppiacei”. Se il medico ritiene necessario farle eseguire gli esami delle urine, lo informi che sta prendendo Levofloxacina Galenica Senese.

Test della tubercolosi Questo medicinale può causare risultati “falsi negativi” in alcuni test di laboratorio che ricercano i batteri che causano la tubercolosi. Gravidanza e allattamento Non prenda questo medicinale se:  è in gravidanza, può rimanere incinta o pensa di esserlo

 sta allattando o pensa di allattar

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale se è in gravidanza o se sta allattando.

Guida di veicoli e utilizzo dei macchinari Effetti indesiderati possono manifestarsi dopo l’assunzione di questo medicinale e questi includono capogiri, sonnolenza, sensazione soggettiva di movimento (vertigini) o disturbi visivi. Alcuni di questi effetti indesiderati possono alterare la capacità di concentrazione e la velocità di reazione. Se ciò

accade non guidi veicoli o non svolga attività che richiedono un livello di attenzione elevato.

Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione contiene sodio Questo medicinale contiene 354,2 mg di sodio per ciascuna sacca infusionale 5 mg/ml – 100 ml. Questo equivale al 17,7 % dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto

Come usarlo

Come viene somministrato Levofloxacina Galenica Senese: d el  Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione è un medicinale riservato all’uso ospedaliero.  Il medicinale le verrà somministrato dal medico o da un infermiere(a) tramite iniezione. L’iniezione verrà effettuata in una delle vene e durerà per un certo periodo di tempo (questa

procedura viene chiamata infusione endovenosa).  Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione il tempo di infusione deve essere di 60 minuti o superiore.  La frequenza cardiaca e la pressione sanguigna devono essere monitorate costantemente. Ciò

perché un aumento anormale del battito cardiaco ed un temporaneo abbassamento della pressione sanguigna sono possibili effetti indesiderati che sono stati osservati durante l’infusione di un antibiotico simile. Se la pressione sanguigna dovess e abbassarsi sensibilmente mentre le viene somministrata l’infusione, questa le verrà sospesa immediatamente.

Quanto Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione viene somministrato Se ha dubbi sul perché le viene somministrato Levofloxacina Galenica Senese o se desidera maggiori informazioni sulla quantità di Levofloxacina Galenica Senese e che le è stata somministrata, si rivolga al medico, all’infermiere(a) o al farmacista.

 Il medico deciderà quanta Levofloxacina Galenica Senese deve essere somministrata.  La dose dipenderà dal tipo di infezione che ha contratto e dalla localizzazione dell’infezione nell’organismo

 La durata del trattamento dipenderà dalla gravità dell’infezione

Adulti e anziani  Polmonite: 500 mg una volta o due volte al giorno  Vie urinarie, inclusi reni o vescica: 250 mg una volta al giorno (la dose può essere aumentata in caso di infezioni gravi) Prostata: 500 mg una volta al giorno  Pelle e tessuto sottocutaneo, inclusi i muscoli: 500 mg due volte al giorno. Adulti con problemi ai reni Il medico può ritenere necessario ridurre la dose.

Uso nei bambini e negli Adolescenti Questo medicinale non deve essere somministrato a bambini o adolescenti.

Protegga la pelle dalla luce solare Non si esponga alla luce solare diretta durante il trattamento con questo medicinale. Questo perché

la pelle diventerà molto più sensibile al sole e può scottarsi, prudere o possono manifestarsi lesioni gravi, se non osserva le seguenti precauzioni:  Si assicuri di usare una crema solare ad alto fattore di protezione  Indossi sempre un cappello e degli indumenti che coprano le braccia e le gambe

 Eviti lettini solari

Se riceve più Levofloxacina Galenica Senese di quanto deve È improbabile che le venga iniettata una quantità eccessiva di questo medicinale dal medico o dall’infermiere(a). Il medico e l’infermerie(a) monitoreranno i progressi e si accerteranno della dose

d el da somministrarle. Se ha qualsiasi dubbio, chieda sempre perché le viene somministrata una dose del medicinale. Ricevere un quantitativo eccessivo di Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione può determinare che si verifichino i seguenti effetti: crisi convulsive (eccesso epilettico), stato confusionale, capogiri, sensazione di svenimento e problemi cardiaci che possono portare a battiti cardiaci irregolari e a sensazione di malessere (nausea).

Se le viene a mancare una dose di Levofloxacina Galenica Senese Il medico o l’infermiere(a) riceveranno istruzioni su quanto somministrarle i l medicinale. È

improbabile che questo medicinale non le venga somministrato come le è stato prescritto. Tuttavia, se ritiene che le sia mancata una dose, informi il medico o l’infermiere(a).

Se interrompe il trattamento con Levofloxacina Galenica Senese

Il medico o l’infermiere(a) continueranno a somministrarle Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione anche se si sente meglio. Se la somministrazione dovesse essere interrotta troppo presto, le condizioni possono peggiorare o i batteri possono sviluppare delle resistenze al medicinale. Dopo alcuni giorni di trattamento con la soluzione per infusione, il medico può decidere di cambiare la via di somministrazione di questo medicinale passando alla forma farmaceutica in

compresse per completare il ciclo di trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, all’infermiere(a) o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Levofloxacina Galenica Senese può causare effetti indesiderati sebbene non

tutte le persone li manifestano. Di norma, questi effetti sono di grado lieve o moderato e spesso scompaiono dopo poco tempo. Informi il medico se uno dei seguenti effetti collaterali peggiora o dura più di qualche giorno:

Molto raro (può riguardare fino a 1 paziente su 10.000)  ha una reazione allergica. I segni possono comprendere: eruzione cutanea, problemi di deglutizione o difficoltà respiratorie, gonfiore delle labbra, del volto, della gola o della lingua Interrompa l’assunzione di Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione e informi immediatamente un medico o infermiere(a) se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi – può avere necessità di ricevere una terapia medica urgente:

Raro (può riguardare fino a 1 paziente su 1.000)  diarrea acquosa con possibile presenza di sangue accompagnata eventualmente da crampi allo stomaco e da febbre alta. Ciò può essere indice di un grave problema intestinale  dolore e infiammazione dei tendini o dei legamenti che in alcuni casi possono rompersi. Il

tendine d’Achille è quello colpito più spesso.  convulsioni

Molto raro (può riguardare fino a 1 paziente su 10.000)

 bruciori, formicolio, dolore o intorpidimento. Questi segni possono essere indice di una malattia chiamata “neuropatia”

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  eruzione cutanea grave che può includere lesioni o desquamazione della pelle intorno alle

labbra, agli occhi, alla bocca, al naso e ai genitali  perdita dell’appetito, colorazione gialla della pelle e degli occhi, colorazione scura delle urine, prurito o stomaco dolente (addome). Questi possono essere segni di problemi al fegato che possono includere insufficienza epatica letale (insufficienza del fegato che può causare la morte). Se la sua visione diviene offuscata o se lamenta un qualunque fastidio agli occhi quando assume Levofloxacina Galenica Senese, consulti immediatamente un oculista.

Informi il medico se uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati peggiora o dura più di qualche giorno:

Comune: (può riguardare fino a 1 paziente su 10)  problemi a dormire  mal di testa, sensazione di capogiro  sensazione di malessere (nausea, vomito) e diarrea  aumento dei livelli degli enzimi del fegato nel sangue

 reazioni al sito di infusione  infiammazione di una vena

Non comune (può riguardare fino a 1 paziente su 100)

 variazioni nel numero di altri batteri o funghi, infezione da un fungo chiamata Candida, che potrebbe rendere necessaria l’instaurazione di un trattamento  variazioni nel numero di globuli bianchi evidenziato nei risultati di alcuni esami del sangue (leucopenia, eosinofilia)

 sensazione di stress (ansia), sensazione di confusione, sensazione di nervosismo, sonnolenza, tremore, vertigini  fiato corto (dispnea)  cambiamento nel sapore delle cose, perdita dell’appetito (anoressia), disturbi di stomaco o indigestione (dispepsia), dolore nell’area dello stomaco, sensazione di gonfiore (flatulenza), costipazione,  prurito ed eruzione cutanea, grave prurito o orticaria, sudorazione eccessiva (iperidrosi)  dolori alle articolazioni o dolori muscolari  gli esami del sangue possono riportare risultati anormali a causa di problemi al fegato (aumento della bilirubina)o ai reni (aumento della creatinina)

 debolezza generalizzata

Raro (può riguardare fino a 1 paziente su 1.000)  ecchimosi e facilità di sanguinamento che dipendono dalla riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia)

 basso numero di globuli bianchi (neutropenia)  risposta immunitaria esagerata (ipersensibilità)  diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Questo è importante per coloro che soffrono di diabete

 vedere o sentire cose che non esistono (allucinazioni, paranoia), cambiamenti di opinione e ripensamenti (reazioni psicotiche) con possibilità di sviluppare ideazione suicidaria o atti suicidi  sensazione di depressione, problemi mentali, sensazione di irrequietezza (agitazione), sogni anomali o incubi  sensazione di formicolio alle mani e ai piedi (parestesia)

 problemi di udito (tinnito) o della vista (visione offuscata)  battito cardiaco insolitamente veloce (tachicardia) o pressione sanguigna bassa (ipotensione)  debolezza muscolare. Questo è importante per i pazienti che soffrono di miastenia gravis (una malattia rara del sistema nervoso)  alterazioni della funzionalità renale e occasionale insufficienza renale che può essere causata da una reazione allergica a carico dei reni chiamata nefrite interstiziale  febbre

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

 diminuzione dei globuli rossi (anemia). Questo può portare a pallore o colorazione giallastra della pelle dovuti ad un danno a carico dei globuli rossi e ad una diminuzione del numero di tutti i tipi di cellule presenti nel sangue (pancitopenia)  Il midollo osseo smette di produrre nuove cellule del sangue, il che può causare stanchezza,

minore capacità di combattere infezioni e sanguinamenti incontrollati (insufficienza midollare)  febbre, mal di gola e una generale sensazione di malessere che non passa. Ciò può essere dovuto ad una diminuzione del numero di globuli bianchi presenti nel sangue (agranulocitosi)  mancanza di afflusso di sangue (shock di tipo anafilattico)  aumento dei livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia) o diminuzione dei livelli di zucchero

nel sangue che porta al coma (coma ipoglicemico). Questo è importante per coloro che soffrono di diabete.  cambiamento nell’odore delle cose, perdita dell’olfatto o del gusto (parosmia, anosmia, ageusia)

 Sentirsi molto eccitati, euforici, agitati o entusiasti (mania)  difficoltà nel muoversi e nel camminare (discinesia, disturbi extrapiramidali)  perdita temporanea della coscienza o della postura (sincope)  perdita temporanea della vista, infiammazione degli occhi

 peggioramento o perdita dell’udito  battito cardiaco insolitamente veloce, battito cardiaco irregolare con pericolo di vita incluso arresto cardiaco, alterazioni del battito cardiaco (chiamati “prolungamento dell’intervallo QT” visto all’elettrocardiogramma, attività elettrica del cuore)  difficoltà di respirazione o sibilo respiratorio (broncospasmo)  reazioni allergiche a carico dei polmoni  pancreatite  infiammazione del fegato (epatite)  aumento della sensibilità della pelle al sole o ai raggio ultravioletti (fotosensibilità), aree cutanee più scure (iperpigmentazione)

 infiammazione dei vasi che portano il sangue in tutto il corpo dovuta ad una reazione allergica (vasculite)  infiammazione dei tessuti interni della bocca (stomatite)  rottura dei muscoli e distruzione dei muscoli (rabdomiolisi)  arrossamento e gonfiore delle articolazioni (artrite)

 dolore, inclusi dolore alla schiena, al torace ed alle estremità  Improvvisi scatti involontari, fascicolazioni o contrazioni (mioclono)  attacchi di porfiria in pazienti che soffrono già di porfiria (una malattia del metabolismo molto rara)

 cefalea persistente con o senza visione offuscata (ipertensione intracranica benigna)

Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco, prolungate (con durata di mesi o anni) o permanenti, quali infiammazioni ai tendini, rottura di tendine, dolore alle articolazioni, dolore a braccia o gambe , difficoltà a camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, bruciore,

intorpidimento o dolore (neuropatia), affaticamento, compromissione della memoria e d e l l a c o n c e n t r a z i o n e , effetti sulla salute mentali (che possono includere disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e idea suicida) alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto, sono stati associati all’uso di antibiotici del tipo dei chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Tenere il flacone nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Durante

l’iniezione non è necessaria alcuna protezione dalla luce.

Dopo aver aperto la sacca di infusione (tappo di gomma perforato) la soluzione deve essere utilizzata immediatamente (entro tre ore) per evitare qualsiasi contaminazione batterica.

Non si usa Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. L’infermiere o il farmacista smaltiranno i medicinali non più necessari. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Levofloxacina Galenica Senese Il principio attivo è levofloxacina. Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione è disponibile in sacca di polipropilene da 100 ml. 1 ml di soluzione per infusione contiene 5 mg di levofloxacina. Gli eccipienti sono: Sodio cloruro, sodio idrossido, acido cloridrico (q.b. a pH 4,8), acqua per preparazioni iniettabili

Descrizione dell’aspetto di Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione e contenuto della

confezioneLevofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione è disponibile in sacche di polipropilene in confezioni da 1, 5, 10 e 20 sacche.

Levofloxacina Galenica Senese è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione:  sodio cloruro 0,9%

 destrosio 5%  destrosio 2,5% in soluzione Ringer  soluzioni per la nutrizione parenterale (aminoacidi, carboidrati, elettroliti) Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione non deve essere mescolato con eparina o con

soluzioni alcaline (es. sodio bicarbonato).

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare

dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Produttore d el Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l. Via Cassia Nord 351 – 53014 Monteroni D’Arbia (SI)

Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l. Via Cassia Nord 351 – 53014 Monteroni D’Arbia (SI)

Questo foglio illustrativo non contiene tutte le informazioni su questo medicinale. Se desidera ulteriori informazioni o se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE

Come si usa LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE?

LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE è disponibile senza ricetta?

No, LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE?

Il principio attivo di LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE è LEVOFLOXACINA, LEVOFLOXACINA EMIIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LEVOFLOXACINA TECNIGEN ITALIA, LEVOFLOXACINA KRKA, LEVOFLOXACINA ACCORD, LEVOFLOXACINA ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE?

LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE è prodotto da INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L..

Da quando LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE è autorizzato in Italia?

LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-05-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

LEVOFLOXACINA GALENICA SENESE 5 mg/ml soluzione per infusione

2. Composizionequalitativa-e quantitativa

Un ml di soluzione per infusione contiene5mg di levofloxacina come levofloxacina emidrata. Ogni sacca da 100 ml di soluzione per infusione contiene 500 mg di levofloxacina come levofloxacina emidrata. Eccipienti con effetti noti: Ogni ml di soluzione per infusionecontiene 0,15mmol (3,5mg) di sodio (come cloruro) 100 ml di soluzione perinfusione contengono 15.4mmol (354,2 mg) di sodio (come cloruro) Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione. Soluzione chiara di colore giallo-verdognolo libera da particelle.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Negli adulti Levofloxacina Galenica Senese è indicata nel trattamento delle seguenti infezioni (vedere paragrafi 4.4 e 5.1):  Polmoniti acquisite in comunità  Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli. Nelle Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli, Levofloxacina Galenica Senese deve essere usato soltanto quando l’uso di altri antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento di queste infezioni è considerato inadeguato.  Pielonefrite acuta e infezioni complicate delle vie urinarie (vedere paragrafo 4.4)  Prostatite batterica cronica. Prestare attenzione alle linee guida ufficiali sull’uso corretto degli agenti antibatterici.

4.2 Posologiae modo di somministrazione

Levofloxacina Galenica Senese viene somministrata una o due volte al giorno per infusione endovenosa lenta. Il dosaggio dipende dal tipo, dalla gravità dell'infezione e dalla sensibilità del patogeno ritenuto causa dell'infezione. Dopo alcuni giorni di terapia è generalmente possibile passare dal trattamento endovenoso iniziale a quello orale (Levofloxacina 250 o 500 mg compresse), tenendo conto delle condizioni del paziente. Data la bioequivalenza della forma orale e parenterale, può essere utilizzato lo stesso dosaggio.

Posologia Sono raccomandate le seguenti dosi di Levofloxacina Galenica Senese: Dosaggio nei pazienti con funzionalità renale normale (Clearance della creatinina > 50 ml/min) Indicazioni Dosi giornaliere (in relazione alla gravità) Durata del trattamento1 (in relazione alla gravità) Polmonite acquisite in comunità 500 mg una o due volte al giorno 7 – 14 giorni Pielonefrite acuta 500 mg una volta al giorno 7-10 giorni Infezioni complicate delle vie urinarie 500 mg una volta al giorno 7-14 giorni Prostatite batterica cronica 500 mg una volta al giorno 28 giorni Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli 500 mg una o due volte al giorno 7-14 giorni 1 La durata del trattamento include il trattamento endovenoso più quello orale. Il passaggio dal trattamento endovenoso a quello orale dipende dalla situazione clinica, ma normalmente avviene dopo 2-4 giorni. Popolazioni speciali Pazienticon funzionalità renale compromessa (Clearance della creatinina ≤50 ml/min) Clearance dellacreatinina Dosi 250 mg/24 h 500 mg/24 h 500 mg/12 h Primadose 250 mg Primadose 500 mg Primadose 500 mg 50 – 20 ml/min dosi successive: 125 mg/24h dosi successive: 250 mg/24h dosi successive: 250 mg/12h 19 – 10 ml/min dosi successive: 125 mg/48h dosi successive: 125 mg/24h dosi successive: 125 mg/12h < 10 ml/min (incluse emodialisi e dialisi peritoneale ambulatoriale continua*) dosi successive: 125 mg/48h dosi successive: 125 mg/24h dosi successive: 125 mg/24h * Non sono richieste dosi aggiuntivedopo emodialisi o dialisi peritonealeambulatoriale continua. Funzionalità epatica compromessa Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio in quanto la levofloxacina non vienemetabolizzata in quantità rilevanti dal fegato e viene escreta principalmente per via renale. Anziani Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio negli anziani se non quella imposta da considerazioni sulla funzionalità renale (Vedereparagrafo 4.4 Tendinite e rottura del tendine e Prolungamento dell’intervallo QT). Popolazione pediatrica Levofloxacina Galenica Senese è controindicata nei bambini e negli adolescenti nel periodo della crescita (fino a 18 anni vedere paragrafo 4.3” Controindicazioni”). Modo di somministrazione Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione deve essere somministrato solo mediante infusione endovenosa lenta, una o due volte al giorno. Il tempo di infusione non devedurare meno di 30 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina 250 mg o 60 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacin

3 500 mg (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). Per le incompatibilità vedere il paragrafo 6.2 e per le compatibilità con altre soluzioni per infusione vedere il paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

Levofloxacina Galenica Senese soluzione per infusione non deve essere somministrata:  a pazienti che abbiano manifestato ipersensibilità alla levofloxacina o a qualunque altro chinolonico o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1,  a pazienti epilettici,  a pazienti con anamnesi di affezioni tendineecorrelate alla somministrazionedi chinolonici,  a bambini o adolescenti nel periodo dellacrescita (fino a 18 anni),  durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.6 “Gravidanza e allattamento”)  donne che allattano al seno (vedere paragrafo 4.6“Gravidanza e allattamento”)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’uso di levofloxacina deve essere evitato nei pazienti che in passato hanno manifestato reazioni avverse gravi durante l’uso di medicinali contenenti chinoloni o fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento di questi pazienti con levofloxacina deve essere iniziato soltanto in assenza di opzioni terapeutiche alternative e dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (vedere anche paragrafo4.3). Studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta dopo l’assunzione di fluorochinoloni, specialmente nella popolazione anziana. Pertanto, i fluorochinoloni devono essere utilizzati unicamente dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione altre opzioni terapeutiche per i pazienti con un’anamnesi familiare positiva per casi di aneurisma, o per i pazienti a cui è stato diagnosticato in precedenza un aneurisma aortico e/o una dissezione dell'aorta, oppure in presenza di altri fattori di rischio o condizioni che predispongono all’aneurisma e alla dissezione dell’aorta (ad esempio sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos vascolare, arterite di Takayasu, arterite a cellule giganti, sindrome di Behcet, ipertensione, aterosclerosinota). In caso di dolori improvvisi all’addome, al torace o alla schiena, i pazienti devono essere avvisati della necessità di consultare immediatamente un medico al pronto soccorso. Rischi di resistenza È molto probabile che S. aureus resistente alla meticillina (MRSA) dimostri una resistenza crociata ai fluorochinoloni, inclusa levofloxacina. Pertanto levofloxacina non è raccomandata per il trattamento di infezioni note o sospette da MRSA a meno che i risultati di laboratorio abbiano confermato la sensibilità dell’organismo a levofloxacina (e gli agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento delle infezioni da MRSA siano considerati non appropriati). La resistenza ai fluorochinoloni di E. coli – il patogeno più comunemente coinvolto nelle infezioni del tratto urinario – è variabile nelle differenti aree dell’Unione Europea. I prescrittori devono tener conto della prevalenza locale di resistenza di E. coli ai fluorochinoloni. Tempo di infusione Deve essere rispettata la raccomandazione relativa al tempo di infusione che non deve durare meno di 30

4 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina 250 mg o 60 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina 500 mg. È ben conosciuta la comparsa di tachicardia e una temporanea diminuzione della pressione arteriosa durante l'infusione con levofloxacina. In casi rari può, in seguito ad unagrave diminuzione della pressione, manifestarsi un collasso circolatorio. Se una diminuzione importante della pressione arteriosa si manifesta durante l'infusione di levofloxacina (l'isomero levogiro della levofloxacina) l'infusione deve essere immediatamente interrotta. Tendinite e rottura del tendine Tendiniti e rotture di tendine (in particolare, ma non solo, a carico del tendine di Achille), talvolta bilaterali, possono manifestarsi già entro 48 ore dopo l’inizio del trattamento con chinoloni e fluorochinoloni e sono state segnalate fino a diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento. Il rischio di tendinite e rottura di tendine è maggiore nei pazienti anziani, nei pazienti con compromissione renale, nei pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi e in quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi. Pertanto, l’uso concomitante di corticosteroidi deve essere evitato. Ai primi segni di tendinite (per es. gonfiore con dolore, infiammazione), il trattamento con Levofloxacina deve essere interrotto e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. L’arto o gli arti affetti devono essere adeguatamente trattati (per es. immobilizzazione). I corticosteroidi non devono essere usati in presenza di segni di tendinopatia. Mioclono Sono stati segnalati casi di mioclono in pazienti che ricevevano levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di mioclono aumenta nei pazienti anziani e in quelli con compromissione renale se la dose di levofloxacina non viene aggiustata in base alla clearance della creatinina. La levofloxacina deve essere interrotta immediatamente alla prima comparsa di mioclono e deve essere iniziato un trattamento appropriato. Malattia da Clostridium difficile Se si manifesta una diarrea, in particolare se grave, persistente e/o con sanguinamento, durante o dopo la terapia con Levofloxacina Galenica Senese, questa può essere sintomatica della malattia da Clostridium difficile (CDAD). La severità della CDAD può variare in un range da lieve a pericolosa per la vita; la forma più grave è la colite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.8). È pertanto importante prendere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo il trattamento con levofloxacina. In caso di CDAD sospetta o confermata, deve essere interrotta immediatamente la terapia con levofloxacina e devono essere adottate immediate misure terapeutiche. In questo contesto clinico i prodotti che inibiscono la peristalsi sono controindicati. Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi I chinoloni possono abbassare la soglia convulsiva e, di conseguenza, possono scatenare convulsioni. Levofloxacina è controindicata in pazienti con anamnesi di epilessia (vedere paragrafo 4.3) e, come per altri chinolonici, deve essere usato con estrema cautela in pazienti predisposti ad attacchi convulsivi, come i soggetti con lesioni preesistenti del sistema nervoso centrale o i pazienti che ricevono terapie concomitanti con fenbufen e FANS simili, oppure farmaci come la teofillina che riducono la soglia convulsiva cerebrale (vedere paragrafo 4.5 “interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione”) In caso di convulsioni (vedere paragrafo 4.8) il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto. Pazienti con carenza della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi I pazienti con difetti latenti o accertati per l'attività della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, possono esser

5 predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati con antibatterici della classe dei chinoloni. Per tale ragione, se si vuole usare la levofloxacina in questo tipo di pazienti, deveessere monitorato il potenziale verificarsi di emolisi. Pazienti con compromissione renale Poiché la levofloxacina viene escreta principalmente per via renale, le dosi di Levofloxacina Galenica Senese devono essere opportunamente adattate in caso di compromissione renale (vedere paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”) Reazionidi ipersensibilità Levofloxacina può causare reazioni di ipersensibilità gravi, potenzialmente fatali (ad esempio angioedema fino a shock anafilattico), occasionalmente dopo la dose iniziale (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). I pazienti devono immediatamente sospendere il trattamento e contattare il proprio medico o recarsi al pronto soccorso in modo che vengano adottati opportuni trattamenti di emergenza. Reazionibollose severe Con levofloxacina sono stati riportati casi di reazioni cutanee bollose gravi, quali sindrome di StevenJohnson o necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere avvertiti di contattare immediatamente il medico se si verificano reazioni cutanee e/o alle mucose, prima di continuare il trattamento. Disglicemia Come accade con tutti i chinoloni, sono stati segnalati disturbi della glicemia, inclusa sia ipoglicemia che iperglicemia, solitamente in pazienti diabetici che sono in trattamento concomitante con ipoglicemizzanti orali (ad esempio glibenclamide) o con insulina. Sono stati riportati casi di coma ipoglicemico. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia nei pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.8). Prevenzione della fotosensibilizzazione Durante la terapia con levofloxacina è stata riportata fotosensibilizzazione (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda ai pazienti di non esporsi inutilmente allaluce solare intensao a raggi U.V. artificiali (es. lampada solare, solarium) durante il trattamento e per 48 ore dopo la fine del trattamento al fine di evitare l’insorgenza di fotosensibilizzazione. Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K A causa di un possibile incremento deivalori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o dei sanguinamenti in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente (vedere paragrafo 4.5). Reazioni psicotiche Nei pazienti che assumono chinoloni, inclusa la levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche. Queste, in casi molto rari, sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi, talvolta dopo soltanto una singola dose di levofloxacina (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). Nel caso in cui il paziente sviluppi queste reazioni, si deve interrompere la levofloxacina e si devono istituire misure appropriate. Si raccomanda attenzione nel caso in cui si debba utilizzare levofloxacina nei pazienti psicotici o nei pazienti con precedenti di malattia psichiatrica. Prolungamento dell’intervallo Q

Si deve prestare particolare attenzione quando si utilizzano i fluorochinoloni, inclusalevofloxacina, in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento dell'intervallo QT come per esempio: - sindrome congenita del QT lungo - assunzione concomitante di farmaci che sono noti per prolungare l'intervallo QT (per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) - squilibrio elettrolitico non corretto (ad esempio ipokaliemia, ipomagnesiemia), - patologia cardiaca(per esempio insufficienza cardiaca, infarto del miocardico, bradicardia) - i pazienti anziani e le donne potrebbero essere più sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. Pertanto, si deve prestare particolare attenzione quando si somministrano i fluorichinoloni, inclusa levofloxacina, in queste popolazioni (vedere paragrafi 4.2 Anziani, 4.5, 4.8, 4.9). Neuropatia periferica Casi di polineuropatia sensoriale o sensitivo-motoria con conseguente parestesia, ipoestesia, disestesia o debolezza sono stati segnalati in pazienti trattati con chinoloni e fluorochinoloni. I pazienti in trattamento con levofloxacina devono essere avvisati di informare il medico prima di proseguire il trattamento qualora si manifestino sintomi di neuropatia quali dolore,bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza, in modo da evitare l’insorgenza di una condizione potenzialmente irreversibile (vedere paragrafo 4.8). Interferenza con le analisi di laboratorio Nei pazienti trattati con levofloxacina, la determinazione degli oppiacei nelle urine può dare risultati falsopositivi. Per confermare la positività può essere necessario eseguire l'analisi con un metodo più specifico. Levofloxacina può inibire la crescita del Mycobacteriumtubercolosis e, pertanto, può dare risultati falsi negativi nella diagnosi batteriologica di tubercolosi. Patologie epatobiliari Dopo il trattamento con levofloxacina sono stati descritti casi di necrosi epatica con eventuale insufficienza epatica potenzialmente letale, soprattutto in pazienti affetti da gravi malattie concomitanti, come ad esempio sepsi (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). I pazienti devono essere informati di interrompere il trattamento e di contattare il loro medico curante nel caso in cui si sviluppino segnie sintomi di sofferenza epatica, come ad esempio anoressia, ittero, urine scure, prurito o addome sensibile alla palpazione. Esacerbazione della miastenia gravis I fluorochinoloni, inclusa levofloxacina, hanno attività bloccante neuromuscolare e possono esasperare la debolezza muscolarein pazienti con miastenia gravis. Durante la commercializzazione, reazioni avverse gravi, incluso decesso e necessitàdi supporto respiratorio, sono state associate all’uso di fluorochinoloniin pazienti con miastenia gravis. Levofloxacina non è raccomandata in pazienti con anamnesi di miastenia gravis. Disturbi della vista Se la vistadiventacompromessao se si verificaqualsiasi effetto sugli occhi, si deve consultare immediatamente un medico oculista. Reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate, disabilitanti e potenzialmente irreversibili Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (muscoloscheletrico, nervoso, psichiatrico e sensorio), sono stati segnalati in pazienti che ricevevano chinoloni e fluorochinoloni, indipendentemente dall’età e da fattori di rischio preesistenti. La somministrazione di Levofloxacina dev

7 essere interrotta immediatamente ai primi segni o sintomi di qualsiasi reazione avversa grave e i pazienti devono essere avvisati di consultare il medico prescrittore. Malattie del sangue Durante il trattamento con levofloxacina possono svilupparsi insufficienze del midollo osseo, tra cui leucopenia, neutropenia, pancitopenia, anemia emolitica, trombocitopenia, anemia aplastica o agranulocitosi (vedere paragrafo 4.8). Se si sospetta una di queste malattie del sangue, è necessario monitorare l’emocromo. In caso di risultati anomali, si deve prendere in considerazione l’interruzione del trattamento con levofloxacina. Contenuto di sodio Questo medicinale contiene 354,2mg di sodio per ciascuna sacca infusionale da 100 ml equivalente a 17,7% dell’assunzionemassima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Effetto di altri prodotti medicinali su Levofloxacina Galenica Senese Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei simili In uno studio clinico non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina. Tuttavia una marcata riduzione della soglia convulsiva può verificarsi quando i chinolonici vengono somministrati in concomitanza con teofillina, FANS o altri agenti capaci di ridurre tale soglia. In presenza di fenbufen le concentrazioni di levofloxacina sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate somministrando il farmaco da solo. Probenecid e cimetidina Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto statisticamente significativo sulla eliminazione della levofloxacina. La clearance renale della levofloxacina è risultata ridotta del 24% con cimetidina e del 34% con probenecid. Questo avviene perché entrambi i farmaci sono capaci di bloccare la secrezione di levofloxacina a livello dei tubuli renali. Tuttavia, è improbabile che alle dosi utilizzate negli studi clinici, le differenze statisticamente significative a livello cinetico abbiano rilevanza clinica. Specialmente nei pazienti con compromissione renale si richiede particolare cautela in caso di contemporanea somministrazione di levofloxacina con farmaci che possono modificare la secrezione tubulare renale come probenecid e cimetidina. Altre informazioni rilevanti Sono stati condotti studi di farmacologia clinica per investigare possibili interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e farmaci comunemente prescritti. La farmacocinetica della levofloxacina non era alterata a livelli clinicamente rilevanti quando veniva somministrata assieme ai seguenti farmaci: carbonato di calcio, digossina, glibenclamide e ranitidina. Effetto di Levofloxacina GalenicaSenese su altri medicinali Ciclosporina L'emivita della ciclosporina risulta aumentata del 33% quando somministrata in concomitanza con levofloxacina.

Antagonisti della vitamina K Incrementi dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o sanguinamenti, che possono essere anche gravi, sono stati segnalati in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin). Pertanto, si devono monitorare i test di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere paragrafo 4.4). Farmaci notoriamentenoti per prolungare l'intervallo QT La levofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere utilizzata con cautela in pazienti notoriamente con fattori di rischio noti per prolungare l'intervallo QT (per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (vedere paragrafo 4.4). Altre informazioni importanti In uno studio di interazione farmacocinetica, levofloxacina non ha modificato la farmacocinetica della teofillina (che è un substrato del CYP1A2), indicando che levofloxacina non è un inibitore del CYP1A2.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Vi sono dati limitati sull’uso di levofloxacina in gravidanza. Gli studi di riproduzione sull'animale non hanno evidenziato effetti diretti o indiretti pericolosi di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Tuttavia, in assenza di dati nell'uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell'organismo in crescita, Levofloxacina non deve essere impiegata in gravidanza (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni” e paragrafo 5.3 “Dati preclinici di sicurezza”). Allattamento Levofloxacina Galenica Senese è controindicata in donne che allattano al seno. Vi sono informazioni insufficienti sull’escrezione di levofloxacina nel latte umano; tuttavia altri fluorochinoloni sono escreti nel latte umano. In assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, levofloxacina non deve essere impiegata in donne che allattano al seno (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Fertilità Levofloxacina non ha causato diminuzione della fertilità o dei risultati riproduttivinei ratti.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Alcuni effetti indesiderati della levofloxacina es. capogiri, vertigini, sonnolenza, disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”) possono alterare la capacità di concentrazione e di reazione del paziente con conseguente rischio in situazioni dove tali capacità sono di particolare importanza (durante la guida di automobili e l'uso di macchinari).

4.8 Effetti indesiderati

Le informazioni sono riconducibili a studi clinici effettuati su più di 5000 pazienti e ad una vasta esperienza di post-marketing. Le reazioni avverse di seguito riportate sono descritte in accordo alla classificazione sistemico-organica MedDRA. Sono stati utilizzati i seguenti valori di frequenza: moltocomune:≥1/10, comune:≥1/100, <1/10, non comune:≥1/1000, <1/100, raro: ≥ 1/10000, < 1/1000,

9 molto raro: < 1/10000, non noto: frequenza non valutabile in base ai dati disponibili. All'interno dei diversi gruppi di frequenza, gli effetti indesiderati vengono riportati in ordine di gravità decrescente. Classificazione per sistemie organi Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Frequenza non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed Infezione infestazioni micotica inclusa infezione da Candida Patogeni resistenti Patologie del Leucopenia Trombocitopenia Insufficienza midollare, compresa l’anemia aplastica Pancitopenia sistema emolinfopoietico Eosinofilia Neutropenia Agranulocitosi Anemia emolitica Disturbi del sistema immunitario Angioedema Ipersensibilità (vedere paragrafo4.4) Shock anafilattico Shock anafilattoide (vedere paragrafo4.4) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Ipoglicemia particolarmente nei pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.4) Iperglicemia Coma ipoglicemico (vedere paragrafo4.4) Disturbi psichiatrici* Insonnia Ansia Stato confusionale Reazioni psicotiche (con ad es. allucinazioni, paranoia) Depressione Reazioni psicotiche con comportamenti autolesivi compresi idea suicida o tentativi di suicidio (vedere paragrafo 4.4) Mania Nervosismo Agitazione Sogni anomali Incubi.

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Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Non noto (nonvalutabile in base ai dati disponibili) Patologie del sistema Cefalea Sonnolenza Convulsioni (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) Parestesie Neuropatia periferica sensoriale (vedere paragrafo nervoso* Capogiri Tremori 4.4) Disgeusia Neuropatia periferica senso motoria (vedere paragrafo 4.4) Parosmia inclusa anosmia Discinesia Disordini extrapiramidali Ageusia Sincope Ipertensione intracranica Benigna Mioclono Patologie dell’occhio* Disturbi della vista quali visione offuscata (vedere paragrafo 4.4) Perdita temporanea della vista (vedere paragrafo 4.4), uveite Patologie dell’orecchio e del labirinto* Vertigini. Tinnito Perdita dell’udito Riduzione dell’udito Patologie cardiache Tachicardia Palpitazioni Tachicardia ventricolare che può portare ad arresto cardiaco. Aritmia ventricolare e torsioni di punta (riportate soprattutto in pazienti con fattori di rischio per un prolungamento dell’intervallo QT) elettrocardiogramma con prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.9)

Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Non noto (nonvalutabile in base ai dati disponibili) Patologie vascolari Flebite Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Polmonite allergica Patologie gastrointestinali Diarrea Vomito Nausea Dolore addominale Dispepsia Diarrea con perdite ematiche che in casi molto rari può essere segnale di una enterocolite inclusa la colite pseudomembranosa(vedere paragrafo 4.4) Flatulenza Pancreatite Stipsi Patologie Aumento Aumento Ittero e gravi lesioni epatiche, epatobiliari degli enzimi della inclusi casi di insufficienza epatici (ALT - bilirubina epatica acuta letale, AST, ematica essenzialmente in pazienti fosfatasi alcalina, con gravi patologie preesistenti (vedere paragrafo GGT). 4.4) Epatite Patologie della Rash Necrolisi epidermica tossica Cute e del Tessuto sottocutaneob Prurito Sindrome di Stevens-Johnson Orticaria Eritema multiforme Iperidrosi Reazioni di fotosensibilità (vedere paragrafo 4.4) Vasculite leucocitoclastica Stomatite Iperpigmentazione cutane

Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Non noto (nonvalutabile in base ai dati disponibili) Patologie del sistema Artralgia Disturbi a carico dei tendini (vedere Rabdomiolisi Rottura del tendine (es. tendine di Achille)(vedere paragrafi 4.3. e 4.4) Rottura dei legamenti Rottura muscolare Artrite muscoloscheletrico e del Mialgia paragrafi 4.3 e 4.4) compresa tendinite (es. tessuto tendine di Achille) connettivo* Indebolimento muscolare che può risultare di particolare rilevanza in soggetti affetti da miastenia gravis (vedere paragrafo 4.4) Patologie renali Aumento Insufficienza renale ed urinarie della acuta (ad esempio creatinina dovuta a nefrite ematica interstiziale) Patologie Reazioni nel Astenia Piressia Dolore (incluso mal di sistemiche e sito di schiena, dolore toracico e alle condizioni infusione estremità) relative alla (dolore, sede di Arrossamento) somministrazione * a Le reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione. b Le reazioni muco-cutanee possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione *Casi molto rari di reazioni al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (incluse reazioni quali tendinite, rottura di tendine, artralgia, dolore gli arti, disturbi della deambulazione, neuropatie associate a parestesia e nevralgia, affaticamento, sintomi psichiatrici (includendo disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e idea suicida), compromissione della memoria e della concentrazione, alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto), sono stati segnalati in associazione con l’uso di chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (vedere paragrafo 4.4). Altri effetti indesiderati associati alla somministrazione di fluorochinolonici includono: attacchi di porfiria in pazienti con porfiria. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale d

14 segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In accordo con gli studi di tossicità sull'animale o con gli studi di farmacologia clinica condotti con dosi superiori alle dosi terapeutiche, i sintomi più importanti che si manifestano dopo sovradosaggio acuto con levofloxacina sono quelli a livello del Sistema Nervoso Centrale quali: confusione, capogiri, compromissione della coscienza, attacchi convulsivi, prolungamento dell'intervallo QT e reazioni gastrointestinali quali: nausea, erosioni della mucosa. Nel caso di sovradosaggio, si deve intervenire con un trattamento sintomatico. Si deve effettuare un monitoraggio con ECG, per la possibilità di prolungamento dell'intervallo QT. L'emodialisi, inclusa la dialisi peritoneale e dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD), non sono efficaci nel rimuovere la levofloxacina. Non sono noti antidoti specifici. Nell’esperienza post-marketing sono stati osservati effetti sul SNC, tra cui stato confusionale, convulsioni, mioclono, allucinazioni e tremore. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antibatterici chinolonici, fluorochinoloni Codice ATC: J01MA 12 La levofloxacinaè un antibatterico di sintesi appartenente allaclasse dei fluorochinolonici ed è l'enantiomero S (-) del racemo di levofloxacina. Meccanismo d'azione In quanto agente antibatterico fluorochinolonico, la levofloxacina agisce sul complesso DNA-DNA-girasi e topoisomerasi IV. Relazione PK/PD Il grado di attività antibatterica di levofloxacina dipende dal rapporto tra la massima concentrazione sierica (Cmax) o l'area sotto la curva (AUC) e la minima concentrazione inibente (MIC). Meccanismo di resistenza La resistenza a levofloxacina viene acquisita attraverso un processo a step con mutazioni al sito bersaglio in entrambe le topoisomerasi di tipo II, DNA girasi e topoisomerasi IV. Anche altri meccanismi di resistenza quali barriere di permeabilità (comune in Pseudomonas aeruginosa) e meccanismi di efflusso possono modificare la suscettibilità a levofloxacinaIn vitro c'è resistenza crociata tra la levofloxacina ed altri fluorochinolonici. Per il particolare meccanismo di azione non c'è generalmente resistenza crociata tra la levofloxacina ed altre classi di agenti antibatterici. Breakpoint I valori di MIC breakpoint (mg/l), raccomandati dall'EUCAST per levofloxacina, in base ai quali si distinguono i microrganismi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e quelli con sensibilità intermedia dai resistenti, sono riportati nella tabella di seguito:

Breakpoints clinici, espressi in MIC, per levofloxacina, raccomandati dall'EUCAST (20-06-2006): Patogeno Sensibile Resistente Enterobatteriaceae ≤ 1 mg/l > 2 mg/l Pseudomonas spp ≤ 1 mg/l > 2 mg/l Acinetobacter spp. ≤ 1 mg/l > 2 mg/l Staphylococcus spp. ≤ 1 mg/l > 2 mg/l S. pneumonia(1) ≤ 2 mg/l > 2 mg/l Streptococcus A, B, C, G ≤ 1 mg/l > 2 mg/l H. influenzae - M. catharralis(2) ≤ 1 mg/l > 1 mg/l Breakpoint non-specie correlati(3) ≤ 1 mg/l > 2 mg/l (1) Il breakpoint S/I è stato aumentato da 1,0 a 2,0 perevitare di separare la distribuzione di MIC "wild type". I breakpoints sono correlati alla terapia ad alte dosi. (2) I ceppi con i valori di MIC superiori al breakpoint S/I sono molto rari o non ancora riportati. In questi casi i test di identificazione e di sensibilità antimicrobica devono essere ripetuti su ciascun ceppo isolato e, se il risultato è confermato, il ceppo deve essere inviato al laboratorio di riferimento. (3) I valori di breakpoint non-specie correlati sono stati determinati soprattutto sulla base di dati di farmacocinetica/farmacodinamica e sono indipendenti dalla distribuzione delle MIC di specifiche specie. Questi valori sono da utilizzare solo per le specie per le quali non è stato trovato un breakpoint specifico e non per quelle specie dove i test di sensibilità non sono raccomandati o per le quali non c'è sufficiente evidenza che le specie in questione sono un buon target (Enterococcus, Neisseria, anaerobi Gram negativi). Nella tabella di seguito sono riportati i breakpoints per levofloxacina , raccomandati dal CLSI (Clinical and Laboratory Standard Institute, precedentemente chiamato NCCLS), che distinguono i microorganismi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e quelli con sensibilità intermedia dai resistenti, espressi come valori di MIC (µg/ml) e come aloni di inibizione su disco (diametro della zona di inibizione in mm utilizzando un disco da 5µg di levofloxacina Breakpoints espressi in MIC e aloni di inibizione, per levofloxacina raccomandati dal CLSI (M100-S17,2007) Patogeno Sensibile Resistente Enterobatteriaceae ≤ 2 µg/ml - ≥ 17 mm ≥ 8 µg/ml - ≤13 mm Non Enterobatteriaceae ≤ 2 µg/ml - ≥ 17 mm ≥ 8 µg/ml - ≤13 mm Acinetobacter spp. ≤ 2 µg/ml - ≥ 17 mm ≥ 8 µg/ml - ≤13 mm Stenotrophomonas maltophilia ≤ 2 µg/ml - ≥ 17 mm ≥ 8 µg/ml - ≤13 mm Staphylococcus spp. ≤ 1 µg/ml - ≥ 17 mm ≥ 4 µg/ml - ≤15 mm Enterococcus spp. ≤ 2 µg/ml - ≥ 19 mm ≥ 8 µg/ml - ≤13 mm H. influenzae - M. catharralis(1) ≤ 2 µg/ml - ≥ 17 mm Streptococcus pneumonia ≤ 2 µg/ml - ≥ 17 mm ≥ 8 µg/ml - ≤13 mm Strptococco betaemolitico ≤ 2 µg/ml - ≥ 17 mm ≥ 8 µg/ml - ≤13 mm 1 L’assenza o la rara possibilità di comparsa di ceppi resistenti precludela definizionedi categorie di risultati oltre quella dei “sensibili”. Per i ceppi che danno risultati che fanno pensare a una categoria “non sensibile”, l’identificazione del microorganismo e i risultati del test di sensibilità antimicrobica devono essere confermati da un laboratorio di riferimento che utilizza il metodo di diluizione standrad del CLSI. Spettro antibatterico La prevalenza delle resistenze per le specie selezionate può variare geograficamente e con il tempo. È auspicabile avere informazioni sulla prevalenza locale di resistenze particolarmente quando devono esser

16 trattate infezioni gravi. È opportuno consultare un esperto nei casi in cui la prevalenza locale dei fenomeni di resistenza è tale da mettere in dubbio l'utilità del prodotto in almeno alcuni tipi di infezioni. Specie comunemente sensibili Batteri Aerobi Gram-positivi Staphylococcus aureus * meticillini sensibile Staphylococcus saprophyticus Streptococchi di gruppo C e G Streptococcusagalactie Streptococcus pneumoniae* Streptococcuspiogene* Batteri Aerobi Gram-negativi Burkholderia cepacia** Eikenella corrodens Haemophilus inflenzae* Haemophilus para-inflenzae* Klebsiella oxytoca Klebsiella pneumoniae* Moraxella catarrhalis* Pasteurella multocida Proteus vulgaris Providenciarettgeri Batteri Anaerobi Peptostreptococcus Altri Chlamydophila pneumonia* Chlamydophila psittaci Chlamydia trachomatis Legionella pneumophila* Myciplasma pneumoniae* Mycoplasma hominis Ureaplasmaurealyticum Specie per le qualila resistenza acquisita può essere un problema Batteri Aerobi Gram-positivi Enterococcus faecalis* Staphylococcus aureus meticillino –resistente Staphylococcus spp coagulasi negativo Batteri Aerobi Gram-negativi Acineto bacter baumannii* Citrobacter freundii* Enterobacter erogene Enterobacter agglomerans Enterobacter cloacae* Escherichia coli* Morganella morganii* Proteus mirabilis* Providencia stuarti

Pseudomonas aeruginosa* Serratia marcescens* Batteri Anaerobi Bacteroides fragilis Bacteroides ovatus** Bacteroides thetaiotamicron** Bacteroides vulgates** Clostridiumdifficile** * l’efficacia clinica è stata dimostrata nei ceppi sensibili isolati nelle indicazionicliniche approvate. ** sensibilità intermedia naturale Altre informazioni Le infezioni nosocomiali causate da P. aeruginosa possono richiedere una terapia combinata.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Somministrata per via orale, la levofloxacina è rapidamente e quasi completamente assorbita con una concentrazione al picco plasmatico che si ottiene in 1ora. La biodisponibilità assoluta è pari al 100% circa. Il cibo ha poco effetto sull'assorbimento della levofloxacina. Distribuzione Il legame della levofloxacina con proteine sieriche è pari a circa il 30-40%. Vi è un accumulo trascurabile, con dosi multiple di 500 mg somministrate una volta al giorno, mentre un accumulo modesto, ma prevedibile, di levofloxacina si è riscontrato dopo somministrazione di 500 mg due volte al giorno. Lo steady-state viene raggiunto in circa 3 giorni. Penetrazione nei tessuti e nei liquidi dell'organismo: Penetrazionenella mucosa bronchialee nei liquidi degli epiteli di rivestimento Le massime concentrazioni di levofloxacina nella mucosa bronchiale e nei liquididegli epiteli di rivestimento sono rispettivamente di 8,3 μg/g e 10,8 μg/ml dopo somministrazione di 500 mg per via orale e si evidenziano dopo un'ora dalla somministrazione. Penetrazionenel tessuto polmonare La concentrazione massima di levofloxacina dopo 500 mg per via orale nel tessuto polmonare risulta di circa 11,3 μg/g. Tale concentrazione viene raggiunta in 4-6 ore dalla somministrazione ed è superiore in modo consistente a quella plasmatica. Penetrazionenel liquido di bolla Il massimo della concentrazione di levofloxacina di circa 4 e 6,7 μg/ml nel liquido di bolla si raggiunge 2-4 ore dopo la somministrazione e dopo 3 giorni di trattamento con 500 mg una volta o due volte al giorno, rispettivamente. Penetrazionenel liquido cerebro-spinale La levofloxacina presenta una scarsa penetrazione nel liquido cerebro-spinale. Penetrazionenel tessuto prostatico Dopo somministrazione orale di levofloxacina 500 mg una volta al giorno per tre giorni, la concentrazione medianel tessuto prostatico è di 8,7 μg/g, 8,2 μg/g e 2,0 μg/g dopo 2, 6 e 24 ore rispettivamente; il rapporto medio delle concentrazioni prostata/plasma è di 1,84.

Concentrazione nelle urine Le concentrazioni medie nelle urine 8-12ore dopo una dose singola per via orale di levofloxacina 150, 300 o 500 mg sono rispettivamente di 44 mg/l, 91 mg/l e 200 mg/l. Biotrasformazione La levofloxacina viene metabolizzata in una piccola parte nel metabolita desmetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido. Questi metaboliti si ritrovano pari ad un valore < 5% della dose escreta nelle urine. La levofloxacina è stabile dal punto di vista stereochimico e non è soggetta ad inversione chirale. Eliminazione In seguito a somministrazione orale ed endovenosa, la levofloxacina viene eliminata dal plasma lentamente (t1/2 : 6-8 ore). L'escrezione è prevalentemente renale (> 85% della dose somministrata). Poiché, non esistono differenze farmacocinetiche maggiori in seguito a somministrazione orale o endovenosa, ciò suggerisce che le vie di somministrazione, orale ed endovenosa, sono intercambiabili. Linearità Levofloxacinamostra una farmacocinetica lineare entro un range da 50 a 600 mg. Soggetti con insufficienza renale La farmacocinetica della levofloxacina è influenzata dalla compromissione renale. Con la diminuzione della funzionalità renale si riducono l'eliminazione e la clearance renali, mentre aumenta l'emivita di eliminazione come descritto nella seguente tabella. Farmacocinetica nell’insufficienza renaledopo singola dose orale di 500 mg. Cl CR (ml/min) < 20 20 - 49 50 - 80 Cl R (ml/min) 13 26 57 t 1/2 (h) 35 27 9 Soggetti anziani Non vi sono differenze significativenella cinetica della levofloxacina tra soggetti anziani e soggetti giovani, ad eccezione di quelle associate con variazioni nella clearance della creatinina. Differenze tra i sessi Analisi separate tra soggetti di sesso maschile e femminilehanno messo in evidenza delle piccolee marginali differenze nella farmacocinetica della levofloxacina. Non ci sono evidenze circa la rilevanza clinica di tali differenze.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta La dose letale mediana (DL50) ottenuta nel topo e nel ratto dopo somministrazione endovenosa di levofloxacinaè risultata compresatra250-400 mg/kg,mentre nel cane è risultatadi 200 mg/kg, con il decesso di uno dei due animali che hanno ricevuto tale dose. Tossicità a dosi ripetute Studi della durata di 1 mese con somministrazione endovenosa sono stati condotti nel ratto (20, 60, 180 mg/kg/die) e nella scimmia (10, 25, 63 mg/kg/die) e della durata di 3 mesi nel ratto (10, 30, 90 mg/kg/die). Negli studi sul ratto i NOELs (No Observed Adverse Effect Levels) sono stati calcolati pari a20 e 30 mg/kg/die rispettivamente dopo 1 mese e 3 mesi di terapia. Depositi cristallini nelle urine sono stati osservati in entrambi gli studi a dosi di 20 mg/die e oltre. Alte dosi (180 mg/kg/die somministrate per la durata di 1 mese o 30 mg/kg/die e oltre somministrate per la durat

19 di 3 mesi) hanno provocato una lieve diminuzione del consumo di cibo e del peso corporeo. Gli esami ematologici hanno mostrato una riduzionedegli eritrociti ed un incremento dei leucociti e dei reticolociti alla fine del primo mese di trattamento, ma non a 3 mesi. Negli studi sullascimmia, i NOELs sono stati calcolati pari a 63 mg/kg/die con solo unariduzione di secondaria importanza nel consumo di cibo e di acqua a tale dose. Tossicità riproduttiva La levofloxacina non ha manifestato compromissionedella fertilità o della riproduzionenel ratto a dosi di 360 mg/kg/die somministrate per via orale o a dosi fino a 100 mg/kg/die somministrate per via endovenosa. La levofloxacina non si è dimostrata teratogena nei ratti a dosi di 810 mg/kg/die per via orale o a dosi di 160 mg/kg/die per via endovenosa. Effetti teratogeni non sono stati osservati nelconiglio trattato per via orale fino a dosi di 50 mg/kg/die o trattato per via endovenosa fino a dosi di 25 mg/kg/die. La levofloxacina non ha effetti sulla fertilità ed il solo effetto sul feto è stato il ritardo della maturazione come risultato della tossicitàmaterna. Genotossicità La levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche sulle cellule batteriche o di mammiferi, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in vitro sulle cellule di polmone di criceto cinese a dosi di 100 μg/ml ed oltre, in assenza di attivazione metabolica. I test in vivo (micronucleo, scambio dei cromatidi cellulari, sintesi del DNA non programmato, test letale dominante) non evidenziano alcun potenziale genotossico. Potenziale fototossico Studi sul topo dopo somministrazione orale o endovenosa hanno evidenziato un'attività fototossica della levofloxacina solo a dosi molto elevate. La levofloxacina non mostra potenziale attività genotossica nei test di fotomutagenesi mentre riduce lo sviluppo dei tumori nei test di fotocarcinogenesi. Potenziale carcinogeno Nessuna indicazione su una potenziale carcinogenicità è stata osservata negli studi sul ratto trattato a dosi di 0, 10, 30 e 100 mg/kg/die per due anni. Tossicità alla cartilagine Come per gli altri fluorochinolonici, la levofloxacina ha evidenziato alcunieffettisullecartilagini (bollee cavità) nell'animale (ratto e cane) soprattutto nell'animale giovane. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro, sodio idrossido, acido cloridrico (q.b. a pH 4,8), acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Levofloxacina Galenica Senese non deve essere mescolata con eparina o con soluzioni alcaline (es. sodio bicarbonato). Questo prodotto medicinale non deve essere mescolato con altri prodotti medicinali, ad eccezione di quelli elencati al paragrafo 6.6 “Precauzioni per l’uso e la manipolazione”

6.3 Periodo di validità

Periodo di validità a confezionamento integro: 3anni. Periodo di validitàdopo perforazione del tappo di gomma: uso immediato (vedere paragrafo 6.6 “Precauzioni per l’uso e la manipolazione”). Per la possibilità di contaminazione microbiologica, il prodotto deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato subito, i tempi e le condizioni di conservazione durante l'uso del prodotto sono responsabilitàdell'utilizzatore.

20

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Controllare la sacca prima dell'uso. Esso deve essere utilizzato solamentese la soluzione è chiara e di fatto priva di particelle.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

100 ml, sacca di polipropilenecontenente 100ml di soluzione perinfusione. LA sacca a sua volta è avvolta, sottovuoto, in un film di polipropilene. Sono disponibiliconfezioni da 1, 5, 10 e 20 sacche. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni per lo smaltimento e la manipolazione

Levofloxacina Galenica Senese deve essere utilizzata immediatamente (entro 3 ore) dopo la perforazione del tappo di gomma al fine di prevenire una contaminazione batterica. Non è necessaria, durante l'infusione, alcuna protezione dalla luce. Come per tutti i medicinali, il medicinale non utilizzato ed i rifiuti da esso derivati devono essere smaltiti in conformità alla normativa vigente locale. Miscela con altre soluzioniper infusione Levofloxacina Galenica Senese è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione:  sodio cloruro 0,9%  destrosio 5%  destrosio 2,5% in soluzione Ringer  soluzioni per la nutrizione parenterale (aminoacidi, carboidrati, elettroliti)

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l. Via Cassia Nord 351 – 53014 Monteroni D’Arbia (SI).

8. Numerodell’ autorizzazione all’immissionein commercio

Levofloxacina Galenica Senese 5 mg/ml soluzione per infusione1 sacca 100 ml: AIC n. 040911012 Levofloxacina Galenica Senese 5 mg/ml soluzione per infusione5 sacche 100 ml: AIC n. 040911024 Levofloxacina Galenica Senese 5 mg/ml soluzione per infusione10 sacche 100 ml: AIC n.040911036 Levofloxacina Galenica Senese 5mg/ml soluzione per infusione20sacche 100 ml: AIC n.040911048

9. Data della prima autorizzazione / rinnovodell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Determinazione AIFA del 23/04/2012

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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