LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M.

Principio attivo: LIDOCAINA, LIDOCAINA CLORIDRATO · ATC N01BB02 · BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LIDOCAINA, LIDOCAINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 20 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
Codice ATC: N01BB02
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· XYLOCAINA - ASPEN PHARMA TRADING LIMITED
· LIDOCAINA CLORIDRATO FISIOPHARMA - FISIOPHARMA S.R.L.
· LIDOCAINA AGUETTANT - LABORATOIRE AGUETTANT
· LIDOCAINA CLORIDRATO MONICO - MONICO S.P.A.
· LIDOCAINA KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· LIDOCAINA CLORIDRATO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· LIDOCAINA CLORIDRATO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· BASICAINA - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· LIDOSEN - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· LUAN - L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.
· LIDOCAINA GRINDEKS - AS GRINDEKS
· LIDOCAINA NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Xylocaina contiene lidocaina cloridrato, un medicinale appartenente al gruppo di medicinali degli anestetici locali. Xylocaina è utilizzata per intorpidire (anestetizzare) le parti del corpo negli adulti e negli adolescenti di età uguale e superiore ai 12 anni.

Xylocaina è utilizzata per l’anestesia locale, ovvero per l’eliminazione del dolore in un distretto del corpo senza perdita di coscienza.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le verrà somministrato Xylocaina • se è allergico alla lidocaina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

• se è allergico ad altri anestetici locali e/o altre sostanze simili.
• se è allergico al conservante metile paraidrossibenzoato (metil parabene), agli esteri degli
anestetici locali o al metabolita l’acido para amino benzoico (PABA).

• nell’occhio, a livello del cervello, del midollo spinale o usando altre vie di somministrazione
che permettano il contatto del medicinale con il liquido contenuto nel sistema nervoso centrale
(liquido cerebrospinale) (ad es. via intracisternale, via epidurale, via intratecale).
• in quantità superiore alla dose massima raccomandata.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato Xylocaina.

Informi il medico, che la monitorerà attentamente:
• se la parte del corpo scelta per l’iniezione presenta segni di infezione o di infiammazione;
• se presenta malattie dei nervi;
• se soffre di pressione del sangue alta (ipertensione);
• se soffre di una malattia del fegato in stadio avanzato o di gravi malattie dei reni;
• se soffre di una malattia del cuore (blocco cardiaco parziale o completo);
• se è anziano o in condizioni generali precarie;

• se sta assumendo farmaci antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone), per trattare il battito
del cuore irregolare (vedere paragrafo “Altri medicinali e Xylocaina”). Il medico potrebbe
sottoporla ad un monitoraggio ECG (elettrocardiogramma, un esame per valutare la
funzionalità del cuore);
• se sta assumendo farmaci IMAO (inibitori delle monoamino ossidasi) o antidepressivi
triciclici, utilizzati per trattare la depressione (vedere paragrafo “Altri medicinali e

Xylocaina”);
• se soffre di porfiria, una malattia ereditaria che interferisce con la produzione di alcune cellule
del sangue, i globuli rossi;
• se è in gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Bambini e adolescenti L’uso di Xylocaina non è raccomandato: • per intorpidire le parti del corpo durante l'intervento chirurgico (anestesia locale) nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Nei pazienti pediatrici da 1 a 12 anni di età è raccomandata una soluzione meno concentrata.

Altri medicinali e Xylocaina del Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico se sta assumendo:
• altri anestetici locali o sostanze simili;
• medicinali come mexiletina e tocainide o antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone),
utilizzati per trattare i disturbi del battito del cuore;
• farmaci come cimetidina, utilizzato per trattare alcuni disturbi dello stomaco o betabloccanti,

utilizzati per trattare alcuni disturbi del cuore; • farmaci IMAO (inibitori delle monoamino ossidasi) o antidepressivi triciclici, utilizzati per trattare la depressione.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima che le venga somministrato questo medicinale.

Gravidanza Xylocaina le verrà somministrato durante la gravidanza solo in caso di necessità e sotto diretto controllo del

medico.

Allattamento

Se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima che le venga somministrato questo medicinale. Come altri anestetici locali, lidocaina può essere escreta nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Lidocaina compromette la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.

Gli anestetici locali possono avere un effetto molto lieve sulla funzione mentale e sulla coordinazione, e possono temporaneamente influire in modo negativo sulla capacità di movimento e sul grado di vigilanza.

Xylocaina contiene sodio Questo medicinale contiene circa 1 mmol (24 mg) di sodio per dose massima. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Xylocaina contiene metile paraidrossibenzoato Può causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, eccezionalmente, broncospasmo.

Come usarlo

La dose verrà stabilita dal medico sulla base del suo peso e del suo stato di salute. Xylocaina le verrà somministrato nella parte del corpo interessata da un medico specializzato nell’uso di

questo tipo di medicinale, in strutture adeguatamente attrezzate. Se le dovrà essere anestetizzata una parte estesa del corpo o le verrà somministrata una dose elevata di medicinale, il medico le inserirà un tubicino in una vena (catetere) prima che le venga somministrato Xylocaina.

Uso nei bambini e negli adolescenti Il dosaggio dipende dall'età, dallo stato fisico e dal peso del paziente e sarà determinato dall’anestesista. Nei pazienti pediatrici da 1 a 12 anni di età è raccomandata una soluzione meno concentrata.

Se le viene somministrato più Xylocaina di quanto deve

È molto improbabile che le somministrino più soluzione di quella dovuta poiché il suo medico la monitorerà durante il trattamento. L’iniezione accidentale di anestetici locali in un vaso sanguigno può causare effetti indesiderati generalizzati immediati (a partire da qualche secondo ad alcuni minuti). In caso di dosaggio eccessivo invece, gli effetti indesiderati si manifestano più tardi (15-60 minuti dopo l’iniezione) (vedere paragrafo 4). Il medico stabilirà con quali tecniche di soccorso o farmaci sarà necessario intervenire nel caso in cui le somministrino più soluzione di quella dovuta. Se interrompe il trattamento con Xylocaina Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li

manifestino.

È necessario avere la disponibilità immediata dell'equipaggiamento, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza, poiché in casi rari sono state riferite, a seguito dell'uso di anestetici locali, reazioni allergiche gravi, talora ad esito mortale, anche in assenza di allergia nota. I possibili effetti indesiderati sono di seguito elencati secondo la seguente frequenza:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) • abbassamento della pressione del sangue (ipotensione);

• aumento della pressione del sangue (ipertensione);
• nausea, vomito;
• intorpidimento (parestesie), vertigini;
• diminuzione del numero dei battiti del cuore (bradicardia).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

• movimenti incontrollati del corpo (convulsioni);
• intorpidimento della zona intorno alla bocca (parestesia nella regione circumorale);
• insensibilità della lingua;
• sensibilità aumentata ai suoni (iperacusia);
• disturbi visivi;
• tremore;
• ronzio nelle orecchie (tinnito);
• difficoltà a parlare (disartria);
• riduzione delle attività del sistema nervoso centrale (depressione SNC).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
• arresto cardiaco;
• disturbi del battito del cuore (aritmie cardiache);
• reazioni allergiche, shock anafilattico (grave reazione allergica);
• depressione respiratoria;

• malattia dei nervi (neuropatia);
• lesione dei nervi;
• infiammazione di una meninge, il rivestimento del cervello (aracnoidite);
• visione doppia (diplopia).

Altri effetti indesiderati riportati includono:

Reazioni allergiche
• gonfiori e dolori (edemi);
• orticaria;
• prurito.

Effetti che riguardano il sistema nervoso
• eccitazione (che si può manifestare con un’iniziale sonnolenza);
• depressione;
• ansietà;
• tremori seguiti da cambiamenti dello stato di coscienza;
• arresto respiratorio.

Effetti che riguardano il cuore e la circolazione

• diminuzione dell’attività del cuore (depressione miocardica).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non congelare.

La risterilizzazione di Xylocaina non è consigliata.

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Xylocaina - Il principio attivo è lidocaina cloridrato 20 mg Gli altri componenti sono sodio cloruro, metile paraidrossibenzoato (vedere paragrafo 2 “Xylocaina

contiene sodio” e “Xylocaina contiene metile paraidrossibenzoato”), sodio idrossido (regolatore di pH), acido cloridrico (regolatore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Xylocaina e contenuto della confezione

Xylocaina si presenta come una soluzione iniettabile, limpida e incolore.

Xylocaina 20 mg/ml soluzione iniettabile è disponibile in confezioni contenenti 1 flacone da 50 ml.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Aspen Pharma Trading Limited

3016 Lake Drive Citywest Business Campus Dublin 24 Irlanda

Produttore Astrea Monts, 18 Rue De Montbazon, Monts, 37260, Francia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 02/2026 ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari: Precauzioni per l’uso Le tecniche di anestesia regionale devono essere sempre effettuate in aree adeguatamente attrezzate e da personale qualificato. E' necessario avere la disponibilità immediata dell'equipaggiamento e dei farmaci

necessari al monitoraggio e alla rianimazione di emergenza. Nei pazienti che ricevono dosi elevate di farmaco deve essere inserito, prima della somministrazione dell’anestetico locale, un catetere endovenoso. Il medico deve avere effettuato un training completo e adeguato sul tipo di tecnica da utilizzare e deve essere esperto nella diagnosi e trattamento di effetti

indesiderati, tossicità sistemica o altre complicanze (vedere Effetti indesiderati e Sovradosaggio). La sicurezza d'impiego della lidocaina dipende da un opportuno dosaggio, da una corretta tecnica di utilizzazione e dall'adozione di misure precauzionali. Il prodotto deve essere pertanto usato al dosaggio minimo efficace, che deve essere determinato tenendo conto dell'età, dello stato fisico e del peso dei pazienti come negli anziani e negli ammalati in forma acuta.

Usare con la massima cautela nei pazienti con affezioni cardiovascolari e specialmente in caso di shock o di turbe della conduzione atrioventricolare. La soluzione deve essere iniettata lentamente e con frequenti aspirazioni; l'iniezione di dosi ripetute di

lidocaina può determinare significativi aumenti del suo tasso plasmatico dovuto all'accumulo della sostanza o dei suoi metaboliti. La sonnolenza rappresenta il primo segno di elevato tasso plasmatico che si può verificare anche in caso di assorbimento troppo rapido o di accidentale iniezione intravenosa. Le metodiche di anestesia loco-regionale devono essere eseguite con prudenza quando il tessuto o la regione scelta per l'iniezione presentano segni di infezione o di infiammazione. Particolari cautele devono essere necessariamente adottate a seconda delle regioni interessate.

Avvertenze speciali Alcune tecniche di anestesia locale possono essere associate a reazioni avverse severe, indipendentemente dall’anestetico locale utilizzato, quali: o Iniezioni intraarteriose accidentali possono provocare gravi sintomi anche a basse dosi; o L’infusione intra-articolare continua non è un’indicazione approvata per Xylocaina. Tuttavia sono stati registrati esclusivamente in Nord America, casi post-marketing di condrolisi in pazienti che hanno ricevuto infusione intra-articolare continua post-operatoria di anestetici locali. La maggioranza dei casi di condrolisi riportati hanno coinvolto l’articolazione della spalla. Non è stato stabilito un nesso di causalità.

Dose, modo e tempo di somministrazione La dose massima raccomandata è di 10 ml. Questa dose deve essere opportunamente ridotta negli adolescenti e nei pazienti in cattive condizioni. Negli adolescenti con un peso corporeo elevato una riduzione graduale della dose è spesso necessaria e deve essere basata sul peso corporeo ideale. La dose totale non deve superare i 5 mg/kg di lidocaina del peso corporeo ideale. La dose e la concentrazione corrette saranno determinate dal

medico. Testi di riferimento dovrebbero essere consultati sia riguardo gli aspetti che influiscono sulle tecniche specifiche di blocco sia riguardo le esigenze individuali del paziente. La dose da somministrare deve essere calcolata basandosi sull’esperienza del medico e sulla conoscenza dello stato clinico del paziente. È necessario usare le dosi più basse che possano consentire di ottenere una

adeguata anestesia (vedere Precauzioni per l’uso). Possono tuttavia manifestarsi variazioni individuali relativamente ai tempi di inizio attività e durata. Il volume del farmaco utilizzato influenza l’estensione e la velocità dell’anestesia. Per prevenire una iniezione intravascolare, va effettuata una aspirazione prima e durante la somministrazione della dose principale, che deve essere iniettata lentamente o in dosi crescenti. Durante la procedura

controllare accuratamente le funzioni vitali del paziente e mantenere il contatto verbale. Un’iniezione intravascolare accidentale può essere riconosciuta da un aumento temporaneo della frequenza cardiaca; un’iniezione intratecale accidentale si riconosce da segni di blocco spinale. Al primo segno di tossicità, interrompere immediatamente la somministrazione.

L’utilizzo di flaconi multidose comporta un rischio maggiore di contaminazione microbica rispetto alle fiale monodose. È quindi preferibile, quando possibile, l’utilizzo di fiale monodose. I flaconi multidose contengono un conservante (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Xylocaina”). Se viene utilizzato un flacone multidose, devono essere seguite apposite procedure volte a prevenire la contaminazione. Tali procedure comprendono:

- uso di materiale sterile monouso per l’iniezione di anestetico locale;
- uso di siringa ed ago sterili ogni volta che si preleva da un flacone;
- escludere l’introduzione, nel flacone multidose, di materiale o fluidi contaminati.
La risterilizzazione di Xylocaina non è raccomandata.

La solubilità di lidocaina a pH superiore a 6,5 è limitata. Ciò va tenuto in considerazione quando vengono aggiunte soluzioni alcaline, quali carbonati, che possono far precipitare la soluzione. La soluzione non va conservata a contatto con metalli, per esempio cannule e siringhe con parti metalliche. Ioni metallici possono liberarsene, il che può causare gonfiore nella sede di iniezione.

Popolazione pediatrica

Nei pazienti pediatrici da 1 a 12 anni di età è raccomandata una soluzione meno concentrata.

Ulteriori informazioni relative ai possibili effetti indesiderati

Il profilo delle reazioni avverse di Xylocaina è sovrapponibile a quello degli altri anestetici locali di tipo amidico. Le reazioni avverse da farmaco sono difficilmente distinguibili dagli effetti fisiologici conseguenti al blocco di conduzione nervosa (quali diminuzione della pressione arteriosa, bradicardia) e da eventi provocati direttamente dalla iniezione (ad es. trauma della fibra nervosa) o indirettamente. Gli effetti collaterali da lidocaina sono rappresentati da reazioni di ipersensibilità o da elevato tasso plasmatico per eccessivo dosaggio, rapido assorbimento o iniezione intravasale accidentale. Le reazioni da

ipersensibilità comprendono: edemi, orticaria, prurito e reazioni anafilattiche che devono essere trattate con mezzi convenzionali. Le reazioni da alto tasso plasmatico coinvolgono soprattutto il SNC e l'apparato cardiovascolare. L'interessamento del SNC può manifestarsi sotto forma di eccitazione o di depressione con vertigini, turbe della visione, ansietà, tremori seguiti da modificazioni dello stato di coscienza, convulsioni ed arresto respiratorio. I segni eccitatori che precedono la fase depressiva possono essere brevi o completamente assenti e la sonnolenza può essere la prima manifestazione. L'interessamento cardiovascolare è caratterizzato da bradicardia, ipotensione, depressione miocardica, fino all'arresto cardiaco. Tossicità sistemica acuta Le reazioni sistemiche tossiche coinvolgono primariamente il sistema nervoso centrale (SNC) e il sistema

cardiovascolare (SCV). Queste reazioni sono causate da un’alta concentrazione ematica di anestetico locale che può essere provocata da un’iniezione intravascolare accidentale, da sovradosaggio o da un assorbimento eccezionalmente rapido da un’area molto vascolarizzata (vedere Sovradosaggio). Le reazioni del SNC sono simili per tutti gli anestetici locali di tipo amidico, mentre le reazioni cardiache sono maggiormente dipendenti dal farmaco, sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi. I segni di tossicità del sistema nervoso centrale generalmente precedono gli effetti tossici cardiovascolari, tranne nei casi in cui il paziente

sia stato sottoposto ad anestesia generale o sia stato profondamente sedato con farmaci quali benzodiazepine o barbiturici.

La tossicità a carico del sistema nervoso centrale si manifesta gradualmente, con sintomi e segni di gravità crescente. I primi sintomi sono parestesia nella regione circumorale, insensibilità della lingua, sensazione di

testa vuota, iperacusia e tinnito e disturbi visivi. Disartria, contrazioni e tremori muscolari sono manifestazioni più gravi e precedono l’instaurarsi di convulsioni generalizzate. Questi segni non devono essere confusi con comportamenti eretistici. Possono seguire incoscienza e crisi convulsive che possono durare da alcuni secondi a parecchi minuti. Dopo le convulsioni, a causa dell’aumentata attività muscolare, di una interferenza con la normale respirazione e della mancata pervietà delle vie aeree, si manifestano

rapidamente ipossia e ipercapnia. Nei casi gravi si può manifestare apnea. Acidosi iperkalemica, l’ipocalcemia e l’ipossia aumentano ed estendono gli effetti tossici degli anestetici locali. Il ritorno del paziente alle condizioni cliniche iniziali è conseguente alla ridistribuzione dell’anestetico locale dal sistema nervoso centrale e al metabolismo ed escrezione. Il recupero può essere rapido se non sono state somministrate grandi quantità di farmaco.

Nei casi gravi si possono manifestare effetti tossici a carico del sistema cardiovascolare che sono generalmente preceduti da segni di tossicità del sistema nervoso centrale. Nei pazienti sottoposti ad anestesia generale o profondamente sedati, i sintomi prodromici del sistema nervoso centrale possono essere assenti. Come risultato di elevate concentrazioni sistemiche di anestetici locali, si possono generare ipotensione, bradicardia, aritmie e anche arresto cardiaco. L’arresto cardiaco, in

rari casi, è avvenuto senza la comparsa di effetti prodromici del sistema nervoso centrale.

Trattamento della tossicità acuta La somministrazione dell’anestetico locale deve essere sospesa immediatamente se compaiono segni di

tossicità sistemica acuta ed i sintomi del sistema nervoso centrale (convulsioni, depressione del sistema nervoso centrale) devono essere prontamente trattati con appropriati supporti della ventilazione/respirazione e con la somministrazione di anticonvulsivanti. Se dovesse manifestarsi un arresto circolatorio, deve essere effettuata immediatamente la rianimazione cardiopolmonare. È di vitale importanza garantire una ottimale ossigenazione, la ventilazione, supportare la circolazione e trattare l’acidosi.

In caso di depressione cardiovascolare (ipotensione, bradicardia), deve essere preso in considerazione un trattamento con fluidi endovenosi, vasocostrittori, cronotropi e o agenti inotropi.

Domande frequenti su LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M.

Come si usa LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M.?

LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M. si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M. è disponibile senza ricetta?

No, LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M. è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M.?

Il principio attivo di LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M. è LIDOCAINA, LIDOCAINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M.?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: XYLOCAINA, LIDOCAINA CLORIDRATO FISIOPHARMA, LIDOCAINA AGUETTANT, LIDOCAINA CLORIDRATO MONICO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M.?

LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M. è prodotto da BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A..

Da quando LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M. è autorizzato in Italia?

LIDOCAINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lidocaina cloridrato Bioindustria L.I.M. 20 mg/ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione contiene: Principi attivi: Lidocaina cloridrato 20 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Come anestetico locale Interventi conservativi e chirurgici in odontostomatologia, (estrazioni, levigatura dei denti per corone e ponti, preparazione di cavità, estirpazioni vitali, incisioni di ascessi, apicectomie), piccoli interventi sulla cute (ad esempio asportazione di cisti), chirurgia mascellare. Come antiaritmico Per via endovenosa diretta o per infusione nella gestione in fase acuta delle aritmie ventricolari che si manifestano nell’infarto miocardico acuto o durante manipolazioni cardiache come per esempio il cateterismo cardiaco o nella cardiochirurgia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Come anestetico locale 10-40 mg o più in relazione alle esigenze dell'intervento, per infiltrazione oppure per blocco nervoso periferico. La soluzione anestetica deve essere iniettata in piccole dosi, con una velocità di somministrazione di circa 1 ml/minuto, previa un'appropriata aspirazione. Nell'adulto sano, non pretrattato con sedativi, le dosi massime, in singola somministrazione o in più somministrazioni ripetute in un tempo inferiore ai 120 minuti, sono di complessivi 300 mg di lidocaina cloridrato. In pediatria ridurre la dose proporzionalmente al peso e all'età. Come antiaritmico Somministrazione diretta endovenosa (bolo) per il trattamento iniziale delle aritmie ventricolari La dose usuale di lidocaina è di 50-100 mg (0,7-1,4 mg/kg) da somministrarsi, sotto controllo ECG, con una velocità di iniezione di 25-50 mg/minuto (0,35-0,7 mg/kg/minuto); se questa dose iniziale non produce l’effetto desiderato, una dose uguale può essere iniettata dopo 5 minuti. Non più di 200-300 mg di lidocaina cloridrato dovrebbero essere somministrati in 1 ora. Infusione endovenosa continua Dopo la somministrazione in bolo, una infusione di mantenimento può essere iniziata alla dose di 0,02-0,05 mg/kg/minuto (1-4 mg/minuto per un adulto di 70 kg), eventualmente diluendo opportunamente la soluzione di Lidocaina Bioindustria L.I.M. con soluzione fisiologica. L’infusione deve essere effettuata sotto controllo ECG per evitare la comparsa di fenomeni di sovradosaggio o di tossicità. Quando il ritmo cardiaco del paziente risulta stabile o al primo manifestarsi di segni di tossicità, l’infusione deve essere interrotta. Bambini Nei bambini non è noto uno schema di terapia, tuttavia è raccomandato un bolo di 1 mg/kg ogni 5 -10 minuti fino ad un massimo di 5 mg/kg seguito dalla infusione di mantenimento di 10-50 g/kg/minuto. Anziani La necessità di diminuire la dose dipende dall’età e dalle condizioni fisiche del paziente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, agli anestetici locali di tipo amidico, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza accertata o presunta (vedere paragrafo 4.6). Bambini di età inferiore a 4 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

E' necessario avere la disponibilità immediata delle attrezzature, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza, poiché in rari casi sono state riferite, a seguito dell'uso di anestetici locali, reazioni gravi, talora ad esito infausto, anche in assenza di ipersensibilità individuale nell'anamnesi. Come anestetico locale L'efficacia e la sicurezza dell'uso della lidocaina dipendono dal dosaggio adeguato, dall'appropriata tecnica di somministrazione e dalle opportune precauzioni.

Prima dell'uso il medico deve accertarsi dello stato delle condizioni circolatorie del soggetto da trattare; deve altresì informarsi sulle terapie in corso e su eventuali reazioni allergiche antecedenti. Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico e non somministrare mai due dosi massime di quest'ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore. E' necessario, comunque, usare le dosi e le concentrazioni più basse che possano consentire di ottenere l'effetto ricercato. Il paziente deve essere mantenuto sotto accurato controllo, s ospendendo immediatamente la somministrazione al primo segno di allarme (per es. modificazioni del sensorio). Usare massima cautela in pazienti con affezioni cardiovascolari e specialmente in caso di shock, di turbe della conduzione atrioventricolare o di bradicardia sinusale. La soluzione deve essere iniettata con cautela lentamente e in piccole dosi con frequenti aspirazioni. Specialmente quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate è consigliabile lasciare trascorrere circa 2 minuti prima di procedere al blocco loco-regionale vero e proprio. Deve essere assolutamente evitata la somministrazione diretta in vena. L’iniezione di dosi ripetute di lidocaina può determinare significativi aumenti del suo tasso plasmatico dovuto all’accumulo della sostanza o dei suoi metaboliti. La sonnolenza rappresenta il primo segno di elevato tasso plasmatico che si può verificare anche in caso di assorbimento troppo rapido o di accidentale iniezione endovenosa. Le metodiche di anestesia loco-regionale debbono essere eseguite con prudenza quando il tessuto o la regione scelta per l’iniezione presentano segni di infezione o di infiammazione. Particolari cautele devono essere necessariamente adottate a seconda delle regioni interessate. L’anestesia epidurale o caudale deve essere eseguita con estrema attenzione nei bambini e nei portatori di malattie neurologiche, di deformità spinali, di stati settici o di ipertensione. Dopo l'uso della lidocaina in campo odontoiatrico per evitare morsicature alle labbra, alla lingua ed alle mucose il paziente deve essere sensibilizzato a non masticare nulla prima che sia tornata la sensibilità. Come antiaritmico L’uso della lidocaina per via endovenosa richiede un costante monitoraggio elettrocardiografico. Deve essere inoltre immediatamente disponibile un idoneo equipaggiamento di rianimazione per il trattamento di reazioni gravi cardiovascolari respiratorie, o a carico del sistema nervoso centrale. La lidocaina deve essere usata con cautela quando viene somministrata per via endovenosa per il trattamento delle aritmie ventricolari, nei pazienti che presentano patologie epatiche e renali gravi, nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, ipovolemia, ipossia marcata e grave depressione respiratoria, nei pazienti con predisposizione genetica alla ipertermia maligna. In questi casi il dosaggio dovrebbe essere attentamente definito in base al le condizioni del paziente. Situazioni come l’ipopotassiemia, l’ipossia o le alterazioni dell’equilibrio acido-base devono essere corrette prima di iniziare la somministrazione di lidocaina.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

La cimetidina e i beta-bloccanti rallentano il catabolismo epatico degli anestetici locali; i digitalici aumentano il rischio di brachicardia e di disturbi della conduzione auricolo-vestibolare. Occorre usare cautela nei soggetti trattati con farmaci IMAO o antidepressivi triciclici.

4.6 Gravidanza e allattamento

Il medicinale è controindicato nei casi di gravidanza accertata o presunta.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Alle dosi consigliate il farmaco non influenza significativamente e per lungo tempo la capacità di attenzione. Solo il medico può decidere se, dopo l'intervento, il paziente può guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della lidocaina cloridrato organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire l a frequenza dei singoli effetti elencati. Gli effetti indesiderati sono generalmente dose-dipendenti e possono derivare da alti livelli plasmatici conseguenti ad eccessivo dosaggio, a rapido assorbimento, ad accidentale iniezione intravasale, oppure possono essere determinati da ipersensibilità, idiosincrasia, diminuita tolleranza da parte del paziente. Disturbi del sistema immunitario Eruzioni cutanee di tipo vario, orticaria, prurito; reazione di tipo anafilattoide, broncospasmo, edema laringeo fino al collasso cardiorespiratorio da shock anafilattico Patologie del sistema nervoso Manifestazioni di eccitazione o di depressione associate a vertigini, sonnolenza, turbe della visione, tremori seguiti da modificazioni dello stato di coscienza, convulsioni, trisma. Disturbi psichiatrici Ansia, disorientamento. Patologie cardiach

Bradicardia, aritmie, depressione miocardica fino all'arresto cardiaco. Patologie dell’occhio Midriasi. Patologie gastrointestinali Nausea, vomito Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tachipnea, broncodilatazione, arresto respiratorio Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sudorazione. Patologie vascolari Vasodilatazione, ipotensione, ipertensione. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Aumento del metabolismo e della temperatura corporea Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Le emergenze con l'uso degli anestetici locali sono generalmente da mettere in relazione con alti livelli plasmatici determinati da accidentale iniezione endovenosa. Per i sintomi vedere par. 4.8. Trattamento Al primo segno di allarme occorre interrompere la somministrazione, porre il paziente in posizione orizzontale ed assicurarne la pervietà delle vie aeree, somministrandogli ossigeno in caso di dispnea grave o effettuando la ventilazione artificiale. L'uso di analettici bulbari deve essere evitato per non aggravare la situazione aumentando il consumo di ossigeno. Eventuali convulsioni possono essere controllate con l'uso di diazepam in dose di 10-20 mg per via endovenosa; sono sconsigliabili invece i barbiturici che possono accentuare la depressione bulbare. Il circolo può essere sostenuto con la somministrazione di cortisonici in dosi appropriate per via endovenosa; possono aggiungersi soluzioni diluite di alfa-beta stimolanti ad azione vasocostrittrice (mefentermina, metaraminolo ed altri) o di solfato di atropina. Come antiacidosico può essere impiegato il bicarbonato di sodio in concentrazioni opportune, per via endovenosa.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: anestetici locali – codice ATC: N01BB02 Categoria farmacoterapeutica: antiaritmici, classe IB codice ATC: C01BB01 La lidocaina è un anestetico locale di tipo amidico. Le sue proprietà anestetiche sono determinate dall'inibizione dei flussi ionici responsabili della generazione e propagazione dell'impulso a livello delle membrane neuronali. L'insorgenza dell'azione anestetica è rapida. La durata dell'effetto anestetico dipende dal punto di iniezione, dalla concentrazione. Gli studi sul meccanismo di azione antiaritmica ventricolare e sulle proprietà elettrofisiologiche hanno dimostrato che la lidocaina attenua la depolarizzazione diastolica di fase 4 delle fibre di Purkinje, riduce la automaticità e causa una riduzione o nessun cambiamento nella eccitabilità e responsività di membrana. La lidocaina è classificata come antiaritmico di classe IB. La durata del potenziale d’azione ed il periodo refrattario effettivo delle fibre di Purkinje e anche del muscolo ventricolare sono diminuiti. Con la lidocaina rimangono immodificati o ridotti: il periodo refrattario effettivo del nodo atrioventricolare, il tempo di recupero nel nodo del seno, il tempo di conduzione seno-atriale, il tempo di conduzione AV e quello di conduzione del sistema His-Purkinje

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La lidocaina viene velocemente metabolizzata dal fegato e i suoi metaboliti o la sostanza tal quale vengono escreti dal rene. La sua biotrasformazione include la N-dealchilazione N-ossidativa, la idrolizzazione dell'anello, la rottura del legame aminico e coniugazione. La N-dealchilazione, il più importante processo di biotrasformazione, genera i metaboliti monoetilglicenxilidide e glicinexilidide.

L'attività farmacologica e tossicologica di questi metaboliti è simile, ma meno potente, a quella della lidocaina. Il 90% circa della lidocaina somministrata viene eliminata nella forma dei suoi diversi metaboliti e meno del 10% nella forma immodificata. Il metabolita principale nelle urine è una coniugazione del 4-idrossi-2,6.dimetilanilina. Il legame plasmatico della lidocaina dipende dalla concentrazione del farmaco, e la frazione legata diminuisce aumentando la concentrazione. A concentrazioni di 1.4 mg di base libera per ml, il 6080% della lidocaina è legato alle proteine. Tale legame dipende anche dalla concentrazione plasmatica dell'alfa 1 glicoproteina acidica. La lidocaina attraversa la barriera emato-encefalica e placentare, probabilmente per diffusione passiva. Studi sul metabolismo della lidocaina a seguito di iniezione endovenosa, hanno dimostrato che l'emivi ta del farmaco è costante e cioè di 1,5.2,0 ore. Siccome la lidocaina viene velocemente metabolizzata, qualsiasi patologia epatica può modificare la cinetica della sostanza; la sua emivita, infatti, può raddoppiarsi nei pazienti con disfunzioni epatiche. Le patologie renali non influenzano l'emivita della lidocaina ma possono comportare un accumulo dei suoi metaboliti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

DL50 - s.c. - topo = 278 mg/Kg; i.v. - topo = 27 mg/Kg; i.p. - ratto = 167 mg/Kg; s.c. - ratto = 469 mg/Kg L'addizione di adrenalina non modifica la tossicità della lidocaina. Tossicità sub-acuta nel ratto (4 settimane di trattamento): dosaggi: 5-15-40 mg/Kg/die per via i.m. di lidocaina cloridrato al 2% con o senza adrenalina; 100 mg x 30 minuti per via inalatoria di lidocaina base al 10%. Nessun effetto tossico apprezzabile, tranne con il dosaggio più alto (40 mg/kg) di lidocaina per il quale si è osservato un precoce scadimento delle condizioni generali, comparsa di eccitazione e, occasionalmente, di convulsioni. Nessun effetto tossico con la formulazione spray. Tossicità cronica nel ratto (6 mesi): somministrazione per via i.m. di lidocaina cloridrato al 2% al dosaggio di 5-10-20 mg/kg 1 volta al dì, 5 volte la settimana. Lo studio ha dimostrato che nel ratto il trattamento per 6 mesi è ben tollerato: solo la dose più alta (20 mg/kg) provoca un aumento di peso delle surrenali associato ad un'iperplasia della corticale. Tossicità nel cane (16 settimane): la somministrazione per via i.m. di lidocaina cloridrato al 2% a dosaggi di 5 e 10 mg/kg/die non ha evidenziato alcun effetto tossico. Tossicità fetale: studi sperimentali nell'animale hanno dimostrato che la lidocaina non ha effetti negativi sui processi riproduttivi e non presenta attività teratogena.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Lidocaina è incompatibile con anfotericina, metexitone sodico, sulfadiazina sodica, mefentermina cloridrato, alcali, metalli pesanti, agenti ossidanti, tannino, aria e luce.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Il medicinale deve essere utilizzato subito dopo l’apertura del contenitore; dopo l’uso, il contenitore (e l’eventuale medicinale residuo) deve essere eliminato, anche se parzialmente utilizzato. La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nel contenitore originale per riparare il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino di vetro neutro tipo II da 50 ml con tappo di gomma butilica e ghiera di alluminio. Astuccio contenente 1 flaconcino. Fiala di vetro neutro tipo I da 10 ml. Astuccio contenente 10 fiale.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BIOINDUSTRIA Laboratorio Italiano Medicinali S.p.A. - Via De Ambrosiis, 2 – 15067 Novi Ligure (AL)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Lidocaina cloridrato Bioindustria L.I.M. 20 mg/ml soluzione iniettabile – 10 fiale da 10 ml AIC: 031184056 Lidocaina cloridrato Bioindustria L.I.M. 20 mg/ml soluzione iniettabile – 1 flaconcino da 50 ml AIC: 031184070

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Lidocaina cloridrato Bioindustria L.I.M. 20 mg/ml fiala 10 ml: 17/12/1993

Lidocaina cloridrato Bioindustria L.I.M. 20 mg/ml flaconcino 50 ml: 08/01/2003 Data di rinnovo: 12/2003

10. Data di revisione del testo

data della determinazione AIF

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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