LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG

Lisinopril Idroclorotiazide EG viene usato per: - trattare la pressione alta (ipertensione essenziale). Lisinopril Idroclorotiazide EG deve essere usato in pazienti la cui pressione sanguigna non viene adeguatamente controllata con il solo lisinopril (o la sola idroclorotiazide).

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: IDROCLOROTIAZIDE, LISINOPRIL · ATC C09BA03 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IDROCLOROTIAZIDE, LISINOPRIL
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 12.5 mg , 20 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C09BA03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LISINOPRIL E IDROCLOROTIAZIDE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· NALAPRES - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· PRINZIDE - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· ZESTORETIC - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· LISINOPRIL E IDROCLOROTIAZIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Lisinopril Idroclorotiazide EG è un’associazione di lisinopril e idroclorotiazide. Il lisinopril è un medicinale per abbassare la pressione sanguigna (antiipertensivo). Appartiene a un gruppo di medicinali noti come inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE). Agisce rilassando i vasi sanguigni rendendo più facile il passaggio del sangue attraverso di loro.

L’idroclorotiazide è un medicinale che favorisce la diuresi che appartiene alla classe dei diuretici tiazidici. Fa

in modo che i reni producano più urina riducendo in tal modo il volume del sangue.

Lisinopril Idroclorotiazide EG viene usato per: - trattare la pressione alta (ipertensione essenziale).

Lisinopril Idroclorotiazide EG deve essere usato in pazienti la cui pressione sanguigna non viene adeguatamente controllata con il solo lisinopril (o la sola idroclorotiazide).

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Lisinopril Idroclorotiazide EG - se è allergico al lisinopril, ad altri ACE inibitori o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6 “Contenuto della confezione e altre informazioni” alla fine di questo foglio illustrativo);

- se è allergico (ipersensibile) all’idroclorotiazide o ad altri sulfonamidici (medicinali chimicamente correlati
all’idroclorotiazide);
- se ha precedenti di angioedema (rigonfiamento di cute e mucose, soprattutto a livello di viso, bocca,
lingua o gola accompagnato a difficoltà respiratorie o di deglutizione) associato all’uso di un ACE
inibitore;
- se un suo consanguineo ha sofferto di angioedema (si può trattare di una predisposizione familiare)

oppure se ha sperimentato un angioedema in circostanze o per ragioni diverse;
- se soffre di una grave malattia renale (clearance della creatinina < 30 ml/min);
- se soffre di incapacità a urinare (anuria);
- se soffre di gravi problemi al fegato;
- se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che
abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren;
- se è in gravidanza da più di 3 mesi (è anche meglio evitare Lisinopril Idroclorotiazide EG anche nella
fase iniziale della gravidanza - vedere il paragrafo Gravidanza e allattamento).

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Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lisinopril Idroclorotiazide EG, in particolare:

- se ha la pressione sanguigna bassa. Può notare questo con la comparsa di capogiri o sensazione di
testa leggera, specialmente quando si alza in piedi;
- se rischia un eccessivo calo pressorio perché Lei soffre di una perdita di sali e/o liquidi, ad esempio
perché sta usando un medicinale che aumenta la produzione di urina o è in dialisi oppure segue una
dieta a basso contenuto di sale o ha recentemente sofferto di vomito e diarrea;
- se ha una forma grave di pressione alta causata da una malattia renale (ipertensione renina-
dipendente);

- se le valvole cardiache del suo ventricolo sinistro hanno un restringimento o se ci sono altre ostruzioni al
flusso dal ventricolo sinistro;
- se ha un aumento dello spessore del muscolo cardiaco (noto come cardiomiopatia ipertrofica);
- se soffre di insufficienza cardiaca;
- se soffre di una malattia cardiaca con disturbi al flusso del sangue delle arterie coronarie (cardiopatia

coronarica);
- se soffre di disturbi del flusso del sangue al cervello (cerebrovasculopatia);
- se la funzione dei suoi reni è moderatamente compromessa;
- se ha un restringimento delle arterie renali;
- se si è recentemente sottoposto a un trapianto di rene;
- se la funzione del suo fegato è compromessa o se soffre di una malattia al fegato;
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Idroclorotiazide EG;

se ha mai avuto una condizione chiamata lupus eritematoso sistemico (LES); se i valori dei suoi enzimi del fegato aumentano o se sviluppa ittero durante il trattamento con Lisinopril

se ha alti livelli di colesterolo ed è sottoposto a trattamento chiamato LDL aferesi;

se si verificano alterazioni del numero delle cellule del sangue durante il trattamento con Lisinopril
Idroclorotiazide EG:
- se si riduce il numero dei suoi globuli bianchi (leucopenia),
- se si riduce il numero dei suoi globuli rossi (anemia),
- se si riduce il numero delle sue piastrine (trombocitopenia),
- oppure se si sviluppa un alto grado di attenuazione di certi globuli bianchi sensibili alle infezioni e
gravi sintomi generali (agranulocitosi);
- se soffre di una certa malattia del tessuto connettivo (collagenosi) che coinvolge i vasi sanguigni

(malattia del collagene vascolare);
- se è in trattamento con medicinali che sopprimono la sua risposta immunitaria;
- se contemporaneamente sta prendendo allopurinolo (per il trattamento della gotta), procainamide
(medicinale per i disturbi del ritmo cardiaco) oppure litio (medicinale per certi tipi di depressione). L’uso
contemporaneo di Lisinopril Idroclorotiazide EG e litio non è raccomandato;

- se ha reazioni di ipersensibilità (allergie) oppure rigonfiamento dei tessuti (angioedema) durante il
trattamento con Lisinopril Idroclorotiazide EG;
- se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti farmaci, il rischio di angioedema (rapido gonfiore
sottocutaneo in sedi quali la gola) è maggiore:
- sirolimus, everolimus e altri farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR (usati per
evitare il rigetto di organi trapiantati);

- se deve sottoporsi a un intervento chirurgico in anestesia generale o spinale; lo comunichi al medico, al
dentista o allo staff ospedaliero;
- se necessita di sottoporsi a dialisi con certe membrane (ad alto flusso), a un trattamento di separazione

del sangue a causa di un grave aumento dei grassi nel sangue (aferesi) oppure a un trattamento
desensibilizzante per un’allergia (ad esempio alle punture di api o vespe) il medico può voler
sospendere il trattamento con Lisinopril Idroclorotiazide EG per prevenire una possibile reazione
allergica;
- se soffre di diabete;
- se soffre di gotta;
- se manifesta una tosse secca, ostinata;

- se rischia un innalzamento dei valori ematici di potassio, ad es. se Lei
- sta prendendo sostituti del sale contenenti potassio, diuretici risparmiatori di potassio, integratori di
potassio,
- sta prendendo altri medicinali che notoriamente causano un incremento del potassio sierico,
- se, a causa della Sua appartenenza a un certo gruppo etnico, il calo della pressione non è
sufficientemente forte (in particolare in pazienti di pelle nera).
In questo caso informi il medico;
- se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:

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- un antagonista del recettore dell’angiotensina II (AIIRA) (anche noti come sartani - per esempio
valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete;
- aliskiren.

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari. Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Lisinopril Idroclorotiazide EG”

Durante l’assunzione di Lisinopril Idroclorotiazide EG Se sviluppa uno qualsiasi dei seguenti sintomi, si rivolga immediatamente al medico:

- prova capogiri dopo aver preso la sua prima dose. Alcune persone reagiscono con capogiri, debolezza,
sincope e malessere dopo aver assunto la prima dose oppure in fase di aumento della dose;
- disturbi come bocca secca, sete, debolezza, letargia, dolori o crampi muscolari, accelerazione del battito
cardiaco, capogiri, nausea, vomito e diminuita produzione di urina possono essere segni indicativi di uno
squilibrio idrico o minerale;

- improvviso rigonfiamento di labbra e viso, collo, eventualmente anche mani e piedi, difficoltà a deglutire,
orticaria e difficoltà respiratorie oppure sibili o raucedine. Questa condizione è nota come angioedema.
Può verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. Gli ACE inibitori provocano angioedema con
maggiore frequenza nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di altre razze;
- febbre alta, mal di gola o ulcerazioni del cavo orale (questi possono essere i sintomi di un'infezione
causata da un calo nel numero dei globuli bianchi);
-

ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (ittero) indicativo di una possibile malattia epatica. In questi casi smetta di prendere Lisinopril e Idroclorotiazide EG e contatti immediatamente il medico. Il medico procederà nel modo più opportuno.

All’inizio del trattamento e/o durante la fase di adattamento del dosaggio può essere necessario aumentare la frequenza delle visite di controllo. Non salti queste visite di controllo anche se si sente bene. Il medico stabilirà con quale frequenza queste visite di controllo dovranno aver luogo. Se la sua pressione cala troppo, si stenda. Se tale condizione persiste, Lei può avere bisogno di assistenza medica. Informi il medico se la sua pressione scende troppo o di frequente. Il medico può iniziare un certo trattamento per correggere la sua ipotensione.

Informi il medico se la sua pressione si abbassa troppo frequentemente. Questo è importante poiché il medico può decidere di cambiare il suo trattamento.

Gravidanza È necessario informare il medico se pensa di essere incinta (o potrebbe diventarlo).

Lisinopril Idroclorotiazide EG non è raccomandato all'inizio della gravidanza e non deve essere assunto se lei è in stato di gravidanza da più di 3 mesi poiché può causare gravi danni al bambino se preso in questo periodo (vedere il paragrafo Gravidanza e allattamento).

Test anti-doping

Per chi svolge attività sportiva: L’idroclorotiazide contenuta nel medicinale può determinare positività ai test anti-doping.

Aumento di certi metaboliti nel sangue
È possibile che le concentrazioni ematiche dei seguenti metaboliti aumentino a causa degli effetti
dell’idroclorotiazide:
- colesterolo (ipercolesterolemia);
- trigliceridi (ipertrigliceridemia);
- urea (iperuricemia).

Bambini Lisinopril Idroclorotiazide EG non deve essere somministrato ai bambini: la sicurezza di impiego e l’efficacia di lisinopril e idroclorotiazide non sono infatti stati stabiliti in questa classe di età.

Altri medicinali e Lisinopril Idroclorotiazide EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

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Verifichi con il medico se sta prendendo qualcuno dei seguenti medicinali: è infatti possibile che il loro effetto o l’effetto di Lisinopril Idroclorotiazide EG possa modificarsi:

Medicinali che fanno aumentare la quantità di urina con ridotta escrezione di potassio (diuretici risparmiatori di potassio, ad es. spironolattone, triamterene o amiloride), integratori di potassio, sostituiti del sale contenenti potassio e altri medicinali associati a un incremento del potassio sierico (ad es. eparina e cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo). Aumento delle concentrazioni ematiche di potassio. Il medico controllerà regolarmente i suoi valori di potassio.

Medicinali che fanno aumentare la quantità di urina (diuretici) Aumento dell’effetto ipotensivo.

Medicinali che abbassano la pressione del sangue (agenti antipertensivi), medicinali che dilatano i vasi sanguigni (nitrati)

Aumento dell’effetto ipotensivo.

Aliskiren e bloccanti del recettore dell’angiotensina II, medicinali usati per trattare la pressione alta. Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e / o prendere altre precauzioni: Se sta assumendo un antagonista del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Lisinopril Idroclorotiazide EG "e "Avvertenze e precauzioni“).

insufficienza renale acuta). del Aumento del rischio di ipotensione, sincope, iperkaliemia e alterazioni della funzionalità renale (inclusa

Medicinali per la depressione e per altre malattie psichiatriche (antidepressivi triciclici, antipsicotici), narcotici, anestetici Ulteriore abbassamento della pressione sanguigna. Aumento dell’effetto ipotensivo. Litio (medicinale per certe forme di depressione) Aumento del rischio di intossicazione da litio. L’impiego concomitante di Lisinopril Idroclorotiazide EG e litio non è raccomandato. Se tale associazione fosse necessaria, i livelli di litio nel sangue devono essere monitorati con regolarità dal medico.

Medicinali per il dolore e l’infiammazione (antinfiammatori non steroidei) incluso acido acetilsalicilico (dose 3 g/die) L’uso concomitante può ridurre l’effetto ipotensivo e causare un aumento dei livelli di potassio nel sangue, il deterioramento della funzione renale; raramente si è manifestata insufficienza renale acuta, soprattutto in

pazienti con compromissione della funzione renale. Indebolimento dell’effetto diuretico e ipotensivo dell’idroclorotiazide.

Medicinali che contengono oro, come aurotiomalato di sodio, che può essere somministrato mediante iniezione. Aumentato rischio di sintomi come vampate di calore, nausea, capogiri e ipotensione, che possono essere

molto gravi.

Simpaticomimetici (medicinali con effetto stimolante, ad es. di aumento della pressione sanguigna) Indebolimento dell’effetto ipotensivo

Colestiramina e colestipolo (principi attivi per abbassare i livelli di lipidi nel sangue) Indebolimento dell’effetto antiipertensivo. Diminuito e ritardato assorbimento dell’idroclorotiazide

Medicinali ipoglicemizzanti e insulina Ulteriore abbassamento della glicemia con rischio di ipoglicemia.

Amfotericina B (principio attivo contro infezioni da funghi), carbenoxolone (principio attivo per il trattamento delle ulcere gastrointestinali), medicinali contenenti cortisone (corticosteroidi), corticotropina (un ormone che agisce sulle ghiandole surrenali) o certi lassativi Disturbi dell’equilibrio minerale, ad es. riduzione dei livelli di potassio.

Sali di calcio Aumento dei livelli sierici di calcio.

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Glicosidi cardiaci (ad es. digossina, sostanza attiva per rafforzare la resa del cuore) Potenziamento degli effetti e degli effetti indesiderati dei glicosidi cardiaci.

Miorilassanti, ad es. tubocurarina cloruro (principi attivi per rilassare i muscoli) L’effetto miorilassante è aumentato e prolungato.

Medicinali associati a torsioni di punta, un pericoloso disturbo del ritmo cardiaco Il rischio di torsioni di punta aumenta quando le concentrazioni di potassio sono basse.

Allopurinolo (principio attivo per il trattamento della gotta). Aumento del rischio di insufficienza renale acuta e potenziale aumento del rischio di calo del numero dei globuli bianchi (leucopenia).

Ciclosporina (immunosoppressore usato nei trapianti di organo)

Aumento del rischio di insufficienza renale acuta e aumento delle concentrazioni di potassio nel sangue.

Lovastatina (principio attivo per l’abbassamento del colesterolo) Aumento delle concentrazioni di potassio nel sangue.

Procainamide (principio attivo per il trattamento del battito cardiaco irregolare), medicinali citostatici (per il

Possibile aumento del rischio di calo del numero dei globuli bianchi (leucopenia).

Sotalolo (per trattare il battito cardiaco irregolare e la pressione alta) Aumento del rischio di aritmie (battito cardiaco irregolare) indotte dal sotalolo trattamento del cancro), medicinali immunosoppressori (per evitare il rigetto dell’organo trapiantato)

Trimetoprim e cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo (antibiotici) Aumento del rischio di iperpotassiemia (alti livelli di potassio nel sangue).

Emodialisi Non deve prendere Lisinopril Idroclorotiazide EG se si sottopone a sedute di emodialisi. C’è un aumento del rischio di reazioni allergiche connesse all'uso di certi tipi di membrana per dialisi (vedere precedente

paragrafo "Avvertenze e precauzioni”).

Inibitori di mTOR Farmaci utilizzati solitamente per evitare il rigetto di organi trapiantati (sirolimus, everolimus e altri farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR). Vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”.

Lisinopril Idroclorotiazide EG con cibi e bevande Lisinopril e Idroclorotiazide EG può essere assunto con o senza cibo.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Se ritiene di trovarsi (o di potersi trovare) in gravidanza deve informare il medico. Quest’ultimo di norma le

consiglierà di interrompere l’assunzione di Lisinopril Idroclorotiazide EG prima di entrare in gravidanza o non appena è stata diagnosticata la gravidanza e di prendere un altro medicinale al suo posto. Lisinopril Idroclorotiazide EG non è raccomandato durante la gravidanza e non deve essere preso oltre i 3 mesi di gravidanza, poiché può causare gravi danni al bambino se usato dopo il terzo mese di gravidanza.

Di solito Lisinopril Idrocloroitzide EG deve essere sostituito da un adeguato farmaco antipertensivo prima di

iniziare una gravidanza.

Allattamento al seno Informi il medico se sta allattando o se sta per iniziare l’allattamento. Lisinopril Idroclorotiazide EG non è raccomandato nelle donne che allattano e, se desidera allattare, il medico può scegliere un altro trattamento, soprattutto se il bambino è neonato o è nato prematuro.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari

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Al pari di altri medicinali che abbassano la pressione del sangue, Lisinopril Idroclorotiazide EG può ridurre la sua capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Occasionalmente si possono verificare capogiri o stanchezza. È più probabile che ciò si verifichi all’inizio del trattamento, in fase di adattamento della dose

oppure in caso di assunzione concomitante di alcool. Questi effetti dipendono dalla sua suscettibilità. Se ciò la riguarda non deve guidare veicoli o usare macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

La dose adatta di Lisinopril Idroclorotiazide EG dipende dalla gravità della sua malattia, dalla sua risposta a ciascun principio attivo, del dosaggio dei trattamenti precedenti (ad esempio con lisinopril da solo) e dalla funzione dei suoi reni.

Il medico può prescriverLe Lisinopril Idroclorotiazide EG 20/12.5 mg compresse se la sua pressione non viene adeguatamente controllata con 20 mg di lisinopril quando somministrato da solo.

Prenda la compressa di Lisinopril Idroclorotiazide EG con una sufficiente quantità di acqua. Può prendere la compressa, prima, durante o dopo i pasti.

La dose raccomandata è:

Adulti Prenda una compressa di Lisinopril Idroclorotiazide EG al giorno. Le compresse devono essere somministrate ogni giorno approssimativamente alla stessa ora.

Non prenda più di 40 mg di lisinopril/25 mg di idroclorotiazide al giorno. Pazienti anziani I pazienti anziani con funzione renale normale possono assumere la stessa dose degli adulti.

Uso nei bambini Lisinopril Idroclorotiazide EG non deve essere somministrato ai bambini: la sicurezza di impiego e l’efficacia di lisinopril e idroclorotiazide non sono stati stabiliti in questa classe di età.

Pazienti con funzione renale compromessa

Non prenda Lisinopril Idroclorotiazide EG se la funzione dei suoi reni è gravemente compromessa (clearance della creatinina <30 ml/min).

Se la funzione dei suoi reni è solo moderatamente compromessa (clearance della creatinina tra 30 e 80 ml/min) il medico deciderà se Lei può prendere Lisinopril Idroclorotiazide EG oppure no. Egli/ella provvederà inoltre ad adattare la dose con maggiore attenzione. La dose appropriata per Lei dipenderà dalla risposta al

lisinopril e all’idroclorotiazide somministrati da soli.

Se prende più Lisinopril Idroclorotiazide EG di quanto deve Se prende troppe compresse, si rivolga immediatamente al medico o al pronto soccorso più vicino per un

consiglio. I sintomi di un sovradosaggio includono pressione bassa (ipotensione), shock circolatorio, squilibrio elettrolitico (come bassi livelli di potassio, cloruro e sodio nel sangue), disidratazione, insufficienza renale, iperventilazione, battito cardiaco accelerato (tachicardia), consapevolezza del battito del cuore (palpitazioni), rallentamento del battito cardiaco (bradicardia), capogiri, ansia e tosse.

Se dimentica di prendere Lisinopril Idroclorotiazide EG Non si preoccupi. Ometta semplicemente la dose e prenda la successiva alla solita ora. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Lisinopril Idroclorotiazide EG Non smetta di prendere Lisinopril Idroclorotiazide EG senza aver prima consultato il medico, anche se si sente meglio.

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Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati importanti o segni a cui prestare attenzione e provvedimenti da prendere se se ne è affetti

- se si manifesta un rigonfiamento dei tessuti (edema angioneurotico) a livello della laringe, delle corde
vocali e/o della lingua lo comunichi immediatamente al medico, in modo che possa intervenire con
medicinali per il trattamento di emergenza;
- se nota segni di ittero (ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi, urine scure) o perdita di
appetito, interrompa il trattamento e si rivolga immediatamente al medico;

- se si manifestano febbre, ingrossamento dei linfonodi e/o infiammazione alla gola contatti immediatamente il medico in modo che possa verificare il numero dei globuli bianchi.

Alcuni effetti indesiderati possono essere segnali d’allarme di alterazioni della chimica del sangue (vedere
paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni“).
Informi il medico se Lei ha qualsiasi dei seguenti segnali d’allarme di modificazioni della chimica del sangue:
- bocca secca;
- sete;
- debolezza;
- mancanza di energia (letargia);
- sonnolenza;
- irrequietezza;
- dolori muscolari (mialgia) o crampi muscolari;
- affaticamento muscolare;
- bassa pressione del sangue (ipotensione);
- diminuita quantità di urina (oliguria);
- battito cardiaco accelerato (tachicardia);
- disturbi gastrointestinali, come sensazione di malessere (nausea) e vomito.

Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

- capogiri, che di solito migliorano dopo riduzione della dose e solo raramente impongono la sospensione
del trattamento;
- mal di testa;
- svenimento (sincope);
- stanchezza (affaticamento);
- tosse secca e persistente che scompare dopo la sospensione del trattamento;

- pressione del sangue bassa (ipotensione), inclusa ipotensione ortostatica (calo di pressione all’atto di alzarsi in piedi). Se la sua pressione cala troppo, si stenda. Se tale condizione persiste, Lei può avere bisogno di assistenza medica (vedere sopra, paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni“);

- diarrea;
- vomito;
- disturbo della funzione renale (disfunzione renale).

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100): - gotta;

- sensazione di aghi e spilli (parestesia);
- debolezza generale (astenia);
- palpitazioni (consapevolezza del battito cardiaco);
- dolore al torace;
- spasmi muscolari (contrazioni muscolari dolorose e involontarie);
- debolezza muscolare;
- sensazione di malessere (nausea);
- indigestione;

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- dolore addominale;
- infiammazione del pancreas (pancreatite);
- bocca secca;

- eruzione cutanea;
- impotenza;
- alterazioni dell’umore;
- capogiri o giramenti di testa (vertigini);
- alterazioni del senso del gusto;
- disturbi del sonno;
- attacco di cuore (infarto del miocardio) o ictus (accidente cerebrovascolare), eventualmente causati da

pressione del sangue estremamente bassa (ipotensione) in pazienti a rischio (vedere paragrafo 2);
- battito cardiaco accelerato (tachicardia);
- decolorazione delle dita delle mani e dei piedi (fenomeno di Raynaud);
- irritazione ed infiammazione del naso (rinite);
- prurito;

- alte concentrazioni di urea nel sangue (iperuricemia);
- alte concentrazioni di creatinina nel sangue, che possono indicare una compromissione renale. Tale
condizione di norma scompare dopo la sospensione del trattamento;
- alterazione dei test della funzione del fegato (aumento degli enzimi del fegato e della bilirubina sierica);
- alte concentrazioni di potassio nel sangue (iperpotassiemia).

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000):

della lingua e della gola/corde vocali). del - reazioni di ipersensibilità (allergiche)/angioedema (rigonfiamento di cute e mucosa, del viso, delle labbra,

Deve smettere di prendere Lisinopril Idroclorotiazide EG e rivolgersi immediatamente al medico se si manifestano i sintomi di un angioedema (vedere paragrafo 2 "Avvertenze e precauzioni”); - un complesso di sintomi che include uno o più dei seguenti sintomi: febbre, infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite), dolori muscolari (mialgia), dolori articolari (artralgia) o infiammazione delle articolazioni (artrite), Test ANA-positivo (anticorpi anti-nucleari) (un esame del sangue per l'individuazione di malattie autoimmuni), aumentata velocità di sedimentazione degli eritrociti (segno di infiammazione nell’organismo riscontrato tramite esame del sangue), aumento nel numero dei globuli bianchi (leucocitosi) inclusi i granulociti eosinofili (eosinofilia), eruzione cutanea, sensibilità alla luce del sole (fotosensibilità) o altre reazioni cutanee;

- numero estremamente basso di un certo tipo di globuli bianchi chiamati granulociti (agranulocitosi) che
rende maggiormente predisposti alle infezioni. Non è stata ancora stabilita una relazione evidente tra il
trattamento con lisinopril e idroclorotiazide e l’agranulocitosi;
- anemia emolitica (anemia causata da un’anormale disgregazione dei globuli rossi);
- lievi cali di emoglobina ed ematocrito (globuli rossi) che possono causare anemia. Questi stati sono stati

segnalati frequentemente in pazienti con pressione alta ma raramente sono stati clinicamente
significativi, a meno che non esistessero altre cause per l'anemia;
- confusione mentale;
- orticaria;
- perdita dei capelli (alopecia);
- psoriasi (malattia della pelle che causa macchie rosse e infiammazione cutanea);

- uremia (condizione tossica determinata da un’insufficienza renale e caratterizzata da un accumulo di
urea nel sangue);
- insufficienza renale acuta;
- crescita del seno nell’uomo (ginecomastia);

- eccessivo rilascio di un ormone che può causare mal di testa, nausea e malessere (sindrome da
inappropriata secrezione di ormone antidiuretico);
- bassi livelli di sodio nel sangue (iponatriemia).

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000): - depressione del midollo osseo (quando il midollo osseo non riesce a produrre sufficienti cellule del

sangue) che si manifesta con una riduzione del numero di globuli rossi (anemia), con un abbassamento
del numero di piastrine (trombocitopenia) e/o del numero di globuli bianchi (leucopenia);
- riduzione del numero di un certo tipo di globuli bianchi denominati granulociti neutrofili (neutropenia);
- ingrossamento dei linfonodi (linfadenopatia);
- malattia autoimmune;
- bassi livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia);
- broncospasmo (costrizione al torace che rende la respirazione difficile e rumorosa);
- infiammazione delle cavità del naso (sinusite);

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- infiammazione degli alveoli dei polmoni a causa di un’allergia (alveolite allergica);
- accumulo di globuli bianchi (eosinofili) nei polmoni (polmonite eosinofila);
- rigonfiamento della mucosa dell’intestino (angioedema intestinale);

- infiammazione del fegato (epatite);
- ittero (ingiallimento della cute e del bianco degli occhi, per lo più a causa di una malattia epatica).
Se Le viene ittero, smetta di prendere Lisinopril Idroclorotiazide EG e si metta immediatamente in
contatto con il suo medico;
- insufficienza epatica;
- aumento della sudorazione (diaforesi);
- pemfigo (malattia autoimmune che causa la formazione di vescicole e ulcerazioni sanguinanti sulla

pelle);
- necrolisi epidermica tossica (un disturbo cutaneo molto grave che causa la perdita di ampie aree di
pelle);
- sindrome di Stevens-Johnson (un grave disturbo cutaneo caratterizzato dalla desquamazione della
pelle);

- eritema multiforme (una condizione cutanea caratterizzata da macchie pruriginose di colore rosa-
rossastro);
- produzione di urina ridotta o assente (oliguria o anuria).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- Lisinopril Idroclorotiazide EG può alterare i risultati degli esami del sangue. Queste alterazioni sono
raramente clinicamente importanti;
- alti livelli di zuccheri nel sangue (iperglicemia);
- bassi livelli di potassio nel sangue (ipopotassiemia);
- alti livelli di colesterolo nel sangue;
- alti livelli di trigliceridi nel sangue;
- infiammazione delle ghiandole salivari (scialoadenite);
- anemia aplastica (il midollo osseo non riesce a produrre cellule del sangue in quantità sufficiente);
- perdita di appetito (anoressia);
- presenza di zuccheri nelle urine (glicosuria);
- irrequietezza;
- depressione;
- sintomi depressivi;

- sensazione di testa leggera;
- xantopsia (visione gialla);
- transitorio offuscamento della visione;
- dolore oculare grave con arrossamento e improvvisa visione offuscata. Se improvvisamente ha un
occhio rosso e dolorante informi immediatamente il medico; potrebbe essere necessario un trattamento

per evitare la perdita permanente della vista;
- battito cardiaco irregolare (aritmie cardiache);
- improvviso arrossamento della faccia (vampate);
- infiammazione dei vasi sanguigni (angioite/vasculite [anche cutanea]) che può progredire fino a morte
dei tessuti (necrosi);
- difficoltà respiratorie, inclusi infiammazione dei polmoni (polmonite) e rigonfiamento e/o accumulo di

liquidi nei polmoni (edema polmonare);
- irritazione gastrica;
- costipazione;

- reazioni di sensibilità alla luce del sole (fotosensibilità);
- squilibri elettrolitici (alterazione dei livelli idrici e chimici nel sangue);
- reazioni simili al lupus eritematoso cutaneo e attivazione o riattivazione di un lupus eritematoso cutaneo
(una malattia autoimmune che causa eruzione cutanea (eruzione malarica o squamosa) e macchie
rosse desquamanti sulla pelle);
- gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche);
- infiammazione dei reni (nefrite interstiziale);

- febbre;
- debolezza.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

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nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione per la conservazione

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lisinopril Idroclorotiazide EG I principi attivi sono lisinopril ed idroclorotiazide. Ogni compressa di Lisinopril Idroclorotiazide EG contiene lisinopril diidrato (equivalente a 20 mg di lisinopril) e 12,5 mg di idroclorotiazide

Gli altri componenti sono:
- calcio idrogeno fosfato diidrato (E341)
- magnesio stearato (E470b)
- amido di mais
- mannitolo (E421)

- silice colloidale anidra (E551)

Descrizione dell’aspetto di Lisinopril Idroclorotiazide EG e contenuto della confezione Le compresse di Lisinopril Idroclorotiazide EG sono bianche, rotonde, biconvesse con linea di incisione e impresso C 20 su un lato.

Lisinopril Idroclorotiazide EG è disponibile in scatole di cartone contenenti 10, 14, 15, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 60, 70, 80, 90, 98, 100, 200, 250, 400, 500 o 1000 compresse in blister di PVC/PVDC/alluminio.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

Produttori

STADA ARZNEIMITTEL AG Stadastraße 2-18, D-61118 Bad Vilbel, Germania CENTRAFARM SERVICES B.V. Nieuwe Donk 9, NL-4879 Ac Etten-Leur, Paesi Bassi CLONMEL HEALTHCARE LTD. Waterford Road, Clonmel, Co. Tipperary, Irlanda SANICO N.V. Veedijk 59 Industriezone 4, B-2300 Turnhout, Belgio STADAPHARM GMBH Stadastraße 2-18, D-61118 Bad Vilbel, Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni: Germania: Lisiplus AL 10 mg/12,5 mg Tabletten / Lisiplus AL 20 mg/12,5 mg Tabletten Italia: Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12.5 mg compresse Paesi Bassi: Lisinopril/Hydrochloorthiazide STADA 10/12,5 mg tabletten / Lisinopril/Hydrochloorthiazide CF 20/12,5 mg tabletten

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG

Come si usa LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG?

LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG è disponibile senza ricetta?

No, LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG?

Il principio attivo di LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG è IDROCLOROTIAZIDE, LISINOPRIL.

Quali sono gli equivalenti di LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS, LISINOPRIL E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI, LISINOPRIL E IDROCLOROTIAZIDE ZENTIVA, NALAPRES. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG?

LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG è autorizzato in Italia?

LISINOPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-05-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg, compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg; ogni compressa contiene: Lisinopril diidrato equivalente a lisinopril 20 mg e idroclorotiazide 12,5 mg Per l’elenco completo degli eccipienti vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse bianche, rotonde, biconvesse, con linea di incisione e impresso C 20 su un lato

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento dell’ipertensione essenziale. L’associazione a dose fissa Lisinopril Idroclorotiazide EG (20 mg di lisinopril e 12,5 mg di idroclorotiazide) è indicato in pazienti la cui pressione arteriosa non viene adeguatamente controllata dal solo lisinopril (o dalla sola idroclorotiazide). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia La scelta di un’adeguata dose antiipertensiva di lisinopril e idroclorotiazide dipenderà dalla valutazione clinica del paziente. Lisinopril Idroclorotiazide EG deve essere assunto una volta al giorno. Le compresse devono essere somministrate ogni giorno approssimativamente alla stessa ora. La terapia di associazione con lisinopril e idroclorotiazide a dose fissa viene solitamente raccomandata dopo titolazione dei singoli componenti. Quando è clinicamente appropriato si può prendere in considerazione il passaggio diretto dalla monoterapia alla terapia di associazione a dose fissa. Si possono somministrare 20 mg/12,5 mg in pazienti la cui pressione arteriosa non è adeguatamente controllata da 20 mg di solo lisinopril. Non deve essere superata la dose massima giornaliera di 40 mg di lisinopril/25 mg di idroclorotiazide. Terapia diuretica precedente La terapia diuretica deve essere sospesa per 2-3 giorni prima di iniziare la terapia con Lisinopril Idroclorotiazide. Se ciò non fosse possibile, il trattamento deve essere iniziato con lisinopril da solo, alla dose di 5 mg. Compromissione renale: La terapia di associazione a base di lisinopril e idroclorotiazide è controindicata in pazienti con grave compromissione della funzione renale (clearance della creatinina <30 ml/min). Nei pazienti con valori di clearance della creatinina tra 30 e 80 ml/min, l'associazione può essere usata solo dopo titolazione dei singoli componenti. La dose iniziale di lisinopril in monoterapia raccomandata per questi pazienti è 5-10 mg (vedere 4.4). Anziani Gli studi clinici sull’associazione di lisinopril e idroclorotiazide non hanno dimostrato alcuna associazione tra l’età ed eventuali alterazioni di efficacia o tollerabilità. Vedere il paragrafo sopra “Compromissione renale”. Popolazione pediatric

Non sono state stabilite la sicurezza e l'efficacia di lisinopril/idroclorotiazide nei bambini. Modo di somministrazione Per uso orale. 4.3. Controindicazioni - Ipersensibilità al lisinopril, a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o a qualsiasi altro inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE). - Ipersensibilità all'idroclorotiazide o ad altri medicinali sulfonamidici. - Anamnesi di edema angioneurotico associato a precedente terapia con un ACE inibitore. - Angioedema ereditario o idiopatico - Grave insufficienza renale (clearance della creatinina <30 ml/min) - Anuria - Grave compromissione della funzione epatica - Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). - L'uso concomitante di lisinopril/idroclorotiazide con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Ipotensione sintomatica A volte si può verificare ipotensione sintomatica in seguito alla prima dose di lisinopril/idroclorotiazide e raramente è stata riscontrata in pazienti con ipertensione non complicata. In pazienti ipertesi in terapia con lisinopril, l’ipotensione è più probabile che si verifichi in presenza di squilibrio idrico o elettrolitico, ad es. riduzione della volemia, iponatriemia, alcalosi ipocloremica, ipomagnesiemia o ipokaliemia, che possono verificarsi a causa di terapia diuretica, dieta iposodica, dialisi, diarrea o vomito, squilibrio elettrolitico, come iponatriemia, alcalosi ipocloremica o con grave ipertensione renina-dipendente (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). In tali pazienti si devono effettuare controlli periodici degli elettroliti sierici ad intervalli appropriati. Ipotensione sintomatica è stata osservata in pazienti con scompenso cardiaco, associato o meno a insufficienza renale. Ciò è più probabile che avvenga in pazienti con scompenso cardiaco di entità più grave, testimoniato dalla somministrazione di dosi elevate di diuretici dell’ansa, dall’iponatriemia o dalla compromissione della funzione renale. Nei pazienti con elevato rischio di ipotensione sintomatica, l’inizio della terapia e l’aggiustamento posologico sono da monitorare da vicino. Analoghe considerazioni valgono per i pazienti con cardiopatia ischemica o disturbi cerebrovascolari, nei quali una eccessiva caduta della pressione arteriosa può causare un infarto miocardico o un evento cerebrovascolare. Se si manifesta ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, essere sottoposto ad infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Una transitoria risposta ipotensiva non è una controindicazione ad ulteriori dosi. Con il ripristino di un volume ematico efficace e della pressione arteriosa si può ristabilire la terapia ad un dosaggio ridotto; altrimenti è possibile usare singolarmente l'uno o l'altro componente dell'associazione. In alcuni pazienti affetti da insufficienza cardiaca con pressione arteriosa normale o bassa, con il lisinopril si può verificare un ulteriore abbassamento della pressione sanguigna sistemica. Tale effetto è previsto e generalmente non costituisce motivo di sospensione del trattamento. Se l’ipotensione diviene sintomatica, può rendersi necessaria una riduzione della posologia o l’interruzione del trattamento con lisinopril. Stenosi delle valvole aortica e mitrale / cardiomiopatia ipertrofica Al pari degli altri ACE inibitori, il lisinopril deve essere somministrato con cautela in pazienti con stenosi della valvola mitralica e ostruzione del tratto d’efflusso del ventricolo sinistro, quali la stenosi aortica o la cardiomiopatia ipertrofica. Compromissione della funzione renale I tiazidici possono non essere i diuretici appropriati nel trattamento di pazienti con compromissione renale e sono inefficaci a valori di clearance della creatinina di 30 ml/min o meno (cioè in presenza di insufficienza renale moderata o grave). Lisinopril-idroclorotiazide non deve essere somministrato a pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina ≤ 80 ml/min) finché la titolazione dei singoli componenti non abbia prima dimostrato la necessità di dosi presenti nella compressa dell'associazione.

Nei pazienti con malattia renale i tiazidici possono precipitare l’azotemia. Nei pazienti con compromissione della funzione renale, si possono sviluppare effetti cumulativi del farmaco. Se diventa palese una compromissione renale progressiva, indicata da un innalzamento dell’azoto non proteico, è necessaria un’attenta valutazione della terapia, che prenda in considerazione la sospensione dei diuretici (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti con compromissione cardiaca, l’ipotensione conseguente all’inizio della terapia con ACE inibitori può determinare una ulteriore compromissione della funzione renale. In tale situazione è stata segnalata compromissione renale acuta generalmente reversibile. In alcuni pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria di un rene solitario, trattati con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, è stato osservato aumento dell’azotemia e della creatinina sierica, generalmente reversibile all’arresto del trattamento. Ciò è probabile soprattutto in pazienti con insufficienza renale. La contemporanea presenza di ipertensione renovascolare aumenta il rischio di ipotensione grave e di insufficienza renale. In questi pazienti il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico con dosi ridotte e accuratamente titolate. Poiché il trattamento con diuretici può contribuire all’istaurarsi di quanto sopra descritto, la somministrazione di diuretici deve essere interrotta e la funzione renale deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia con lisinopril. In alcuni pazienti ipertesi senza apparente malattia renovascolare pregressa, è stato riscontrato un aumento generalmente lieve e transitorio dell’azotemia e della creatinina sierica, soprattutto quando è stato somministrato lisinopril in concomitanza con un diuretico. Ciò è più probabile che si verifichi in pazienti con preesistente compromissione renale. Possono rendersi necessarie una riduzione della posologia e/o la sospensione del diuretico e/o del lisinopril. Precedente terapia diuretica La terapia diuretica deve essere sospesa per 2-3 giorni prima dell’inizio del trattamento con lisinoprilidroclorotiazide. Se questo non è possibile, il trattamento deve essere ripreso con lisinopril da solo alla dose di 5 mg. Pazienti sottoposti a trapianto di reni Non esiste nessuna esperienza circa la somministrazione di lisinopril a pazienti che hanno di recente subito un trapianto di reni: in tali pazienti, pertanto, non si raccomanda un trattamento con lisinopril. Reazioni anafilattoidi nei pazienti in emodialisi L'uso di Lisinopril-Idroclorotiazide non è indicato nei pazienti che richiedono dialisi per insufficienza renale. Sono state riportate reazioni anafilattoidi nei pazienti soggetti a certe procedure emodialitiche (es. con membrane ad alto flusso es. AN69 e durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) eseguite con colonne di destran-solfato) e trattati contemporaneamente con un ACE inibitore. Per questi pazienti deve essere preso in considerazione l’impiego di un tipo diverso di membrane per dialisi o di una classe diversa di antiipertensivi. Reazioni anafilattoidi durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) Raramente, nei pazienti che ricevono gli ACE inibitori durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con destrano solfato si sono verificate reazioni anafilattoidi con rischio di vita per il paziente. Queste reazioni possono essere evitate sospendendo temporaneamente il trattamento con l’ACE inibitore prima di ogni aferesi. Insufficienza epatica I tiazidici devono essere usati con cautela in pazienti con funzione epatica compromessa o un'epatopatia progressiva, in quanto minime alterazioni del bilancio idro-elettrolitico possono precipitare in coma epatico (vedere paragrafo 4.3). Molto raramente, il trattamento con ACE inibitori è stato associato a una sindrome che ha inizio con ittero colestatico o epatite e progredisce fino alla necrosi fulminante e (talora) alla morte. Il meccanismo di tale sindrome non è noto. I pazienti che assumono lisinopril/idroclorotiazide e sviluppano ittero o marcati aumenti degli enzimi epatici devono interrompere lisinopril/idroclorotiazide ed essere sottoposti ad adeguato controllo medico. Chirurgia/anestesia In pazienti sottoposti ad interventi di chirurgia maggiore o durante anestesia con agenti che producono ipotensione, lisinopril può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria al rilascio compensatorio d

renina. Qualora si verifichi ipotensione attribuibile a tale meccanismo, questa può essere corretta mediante espansione della volemia. Effetti metabolici ed endocrini In pazienti diabetici trattati con antidiabetici orali o insulina, è necessario un attento monitoraggio della glicemia durante il primo mese di trattamento con un ACE inibitore (vedere paragrafo 4.5). La terapia tiazidica può alterare la tolleranza al glucosio. Può rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio degli agenti antidiabetici, compresa l'insulina. Durante la terapia con tiazidici può manifestarsi diabete mellito latente. Aumenti dei livelli di colesterolo e dei trigliceridi sono stati associati alla terapia diuretica con tiazidici. In alcuni pazienti il trattamento con tiazidici può precipitare un'iperuricemia e/o gotta. Lisinopril può, tuttavia, indurre un aumento dell'acido urico nelle urine e di conseguenza attenuare l'effetto iperuricemico dell'idroclorotiazide. Squilibrio elettrolitico Come per qualsiasi paziente in terapia con diuretici, si deve eseguire la determinazione periodica degli elettroliti sierici ad intervalli appropriati. I tiazidici, incluso l’idroclorotiazide, possono provocare squilibrio idrico e elettrolitico (ipopotassiemia, iponatriemia e alcalosi ipocloremica). I segni premonitori dello squilibrio idrico o elettrolitico sono secchezza delle fauci, sete, debolezza, letargia, sonnolenza, agitazione, crampi o dolore muscolare, affaticamento muscolare, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastro-intestinali tipo nausea e vomito. Benché sia possibile che si sviluppi ipopotassiemia in seguito all’uso di diuretici tiazidici, l’impiego concomitante di lisinopril può ridurre l'ipopotassiemia indotta dai diuretici. Il rischio di ipopotassiemia è più elevato nei pazienti con cirrosi epatica, in quelli che hanno una brusca diuresi, un inadeguato consumo orale di elettroliti e in coloro che seguono una terapia concomitante con corticosteroidi o ACTH (vedere paragrafo 4.5). Nella stagione calda è possibile che i pazienti edematosi manifestino iposodiemia. Un deficit di cloruri è normalmente lieve e non necessita di trattamento. I tiazidici possono ridurre l’escrezione di calcio urinario e causare un innalzamento lieve e intermittente del calcio sierico anche in assenza di disturbi noti del metabolismo del calcio. Una rilevante ipercalcemia può essere la prova di un iperparatiroidismo nascosto. I tiazidici devono venire sospesi prima di eseguire i test per la funzione paratiroidea. È stato dimostrato che i tiazidici aumentano l’escrezione urinaria di magnesio, causando così ipomagnesiemia. Iperpotassiemia In alcuni pazienti in terapia con ACE inibitori, lisinopril incluso, è stato segnalato un aumento delle concentrazioni sieriche di potassio. I pazienti a rischio di comparsa di iperpotassiemia sono quelli affetti da insufficienza renale, diabete mellito non controllato, trattati contemporaneamente con diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio; ovvero pazienti in trattamento con altri farmaci che provocano un aumento del potassio plasmatico (per es. eparina, cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo). Se l’uso concomitante dei farmaci sopra menzionati è ritenuto appropriato, si raccomanda un controllo regolare del potassio sierico (vedere paragrafo 4.5). Pazienti diabetici Nei pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina, il controllo glicemico deve essere attentamente monitorato durante il primo mese di trattamento con un ACE inibitore (vedere paragrafo 4.5). Ipersensibilità/angioedema In pazienti trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, incluso il lisinopril è stato segnalato non comunemente ipersensibilità/angioedema del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe. Questo può verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. In tali casi, il lisinopril deve essere prontamente sospeso e si deve istituire un appropriato trattamento e monitoraggio per assicurarsi della completa regressione dei sintomi prima di dimettere il paziente. Anche nei casi in cui l'edema è limitato alla lingua, senza sofferenza respiratoria, il paziente può richiedere un’osservazione prolungata poiché il trattamento con antistaminici e corticosteroidi può non essere sufficiente. Molto raramente sono stati segnalati eventi fatali dovuti ad angioedema associato ad edema della laringe o della lingua. Nei pazienti in cui siano interessate la lingua, la glottide o la laringe, si possono avere ostruzione delle vie aeree, specialmente quelli con precedenti di interventi chirurgici alle vie aeree. In questi casi deve essere prontamente somministrata un'appropriata terapia di emergenza. Questa può comprender

la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento della pervietà delle vie aeree. Il paziente deve essere posto sotto stretta sorveglianza medica fino a completa e prolungata risoluzione dei sintomi. Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina causano angioedema con maggior frequenza nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti non di razza nera. Pazienti con anamnesi di angioedema non associato al trattamento con ACE inibitori possono presentare un rischio maggiore di comparsa di angioedema quando sono trattati con un ACE inibitore (vedere paragrafo 4.3). Uso concomitante di inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) I pazienti che assumono una terapia concomitante con inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) possono essere esposti a un rischio maggiore di angioedema (ad es. gonfiore delle vie aeree o della lingua, con o senza compromissione respiratoria) (vedere paragrafo 4.5). In pazienti che assumono tiazidici, possono verificarsi reazioni di sensibilità con o senza anamnesi positiva per gli episodi allergici o asma bronchiale. Con l'uso di tiazidici è stata riportata esacerbazione o attivazione del lupus eritematoso sistemico. Desensibilizzazione In pazienti in terapia con ACE inibitori sottoposti a un trattamento desensibilizzante (per es. veleno di imenotteri) sono stati riportati casi di reazioni anafilattoidi. Negli stessi pazienti, tali reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente il trattamento con ACE inibitori, ma sono ricomparse dopo che il farmaco era stato inavvertitamente risomministrato. Neutropenia/agranulocitosi Nei pazienti in trattamento con ACE inibitori sono state segnalate neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia ed anemia. Nei pazienti con funzione renale normale e in assenza di altri fattori di complicazione, raramente compare neutropenia. La neutropenia e l’agranulocitosi scompaiono dopo l’interruzione del trattamento con ACE inibitori. Il lisinopril deve essere somministrato con estrema cautela in pazienti con collagenopatie, trattati con agenti immunosoppressori, con allopurinolo o procainamide, o che presentino una combinazione di questi fattori di complicazione, specialmente in caso di pregressa compromissione renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi, che in pochi casi non hanno risposto a una terapia antibiotica intensiva. Se questi pazienti vengono trattati con lisinopril si raccomanda di eseguire un controllo periodico della conta dei globuli bianchi e di invitarli a segnalare qualunque episodio di infezione. L’associazione di lisinopril e idroclorotiazide a dose fissa deve essere sospesa in caso di evidente o sospetta neutropenia (neutrofili inferiori a 1000/mm3). Razza Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina causano angioedema con maggior frequenza nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti non di razza nera. Al pari di altri ACE inibitori, il lisinopril può essere meno efficace nel ridurre la pressione arteriosa in pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di altre razze, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di ridotte concentrazioni di renina nella popolazione ipertesa di razza nera. Tosse In seguito alla somministrazione di ACE inibitori è stata segnalata la comparsa di tosse. Caratteristicamente questa tosse è secca, persistente e si risolve alla sospensione del trattamento. La tosse indotta dagli ACE inibitori deve essere tenuta in considerazione nella diagnosi differenziale della tosse. Litio L’associazione di litio e lisinopril è generalmente non raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Gravidanza ed allattamento Gli ACE-inibitori non devono essere iniziati durante la gravidanza. A meno che il proseguimento della terapia con ACE-inibitori non sia considerato essenziale, le pazienti che stanno pianificando una gravidanza devono ricorrere a un trattamento antipertensivo alternativo, con un profilo di sicurezza comprovato per l’uso in gravidanza. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con gli ACE-inibitori deve esser

interrotto immediatamente e, se necessario, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere i paragrafi 4.3 e 4.6). L’uso di lisinopril/idroclorotiazide non è raccomandato durante l’allattamento. Test anti-doping L’idroclorotiazide contenuta in questo medicinale può dare un risultato positivo delle analisi nel test antidoping. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. 4.5. Interazione con altri medicinali ed altre forme d’interazione Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, sincope, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Controllare attentamente la pressione arteriosa, la funzione renale e gli elettroliti in pazienti in terapia con lisinopril e altri agenti che influenzano il RAAS. Non somministrare contemporaneamente aliskiren con lisinopril in pazienti con diabete: Evitare l’uso di aliskiren con lisinopril in pazienti con compromissione della funzione renale (VFG <60 ml/min/1,73 m2) (vedere paragrafo 4.3). Litio Durante la somministrazione concomitante di litio e ACE inibitori sono stati segnalati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litio e tossicità. L’uso concomitante di agenti diuretici e ACE inibitori riduce la clearance renale del litio e può aumentare il rischio di tossicità da litio e aumentare la già incrementata tossicità da litio con gli ACE inibitori. La somministrazione di lisinopril e idroclorotiazide durante il trattamento con litio non è raccomandata, tuttavia se ritenuto necessaria, deve essere eseguito un accurato monitoraggio dei livelli sierici di litio (vedere paragrafo 4.4). Diuretici L’aggiunta di un diuretico alla terapia di un paziente già in trattamento con lisinopril comporta solitamente un effetto antiipertensivo additivo. Nei pazienti già in trattamento con diuretici e soprattutto in coloro che hanno iniziato solo di recente una terapia con diuretici, l’aggiunta di lisinopril può occasionalmente causare un’eccessiva riduzione della pressione sanguigna. La possibilità di ipotensione sintomatica con il lisinopril può essere minimizzata interrompendo il trattamento con diuretici prima di iniziare il trattamento con lisinopril (vedere paragrafo 4.4). Se il lisinopril viene somministrato con diuretici che causano perdita di potassio, l’ipopotassiemia indotta dal diuretico può essere migliorata. Integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio La deplezione di potassio indotta dai diuretici tiazidici viene in genere attenuata dall'effetto risparmiatore di potassio del lisinopril. L'uso di integratori di potassio, agenti risparmiatori di potassio (es. spironolattone, triamterene o amiloride) o sostituti del sale contenenti potassio, può condurre ad un significativo aumento del potassio sierico, specie in pazienti con funzione renale compromessa o diabete mellito. Se l'impiego concomitante di lisinopril-idroclorotiazide e di qualsiasi di questi agenti è ritenuto appropriato, essi debbono essere utilizzati con cautela e con frequenti controlli del potassio sierico (vedere paragrafo 4.4).

Medicinali associati a torsioni di punta A causa del rischio di ipopotassiemia, si deve usare con prudenza una somministrazione concomitante di idroclorotiazide e medicinali che inducono torsioni di punta, come ad esempio alcuni antiaritmici, alcuni antipsicotici e altri medicinali che notoriamente causano torsioni di punta. Antidepressivi triciclici/antipsicotici/anestetici La somministrazione concomitante di ACE inibitori e taluni anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici può provocare una ulteriore diminuzione della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) incluso l’acido acetilsalicilico (dosi da 3 g/die) La somministrazione cronica di FANS (inclusi inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2) può ridurre l’effetto antiipertensivo di un ACE-inibitore. FANS e ACE inibitori esercitano un effetto additivo sull’aumento del potassio sierico e possono causare un deterioramento della funzionalità renale. Tali effetti sono generalmente reversibili. Raramente, può manifestarsi un’insufficienza renale acuta, specialmente nei pazienti con funzione renale compromessa, quali gli anziani o i pazienti disidratati. Oro Sono state riportate reazioni nitritoidi (sintomi di vasodilatazione incluso vampate, nausea, capogiri e ipotensione, che possono essere molto gravi) più frequentemente in pazienti in trattamento con ACE-inibitori in seguito a somministrazione di oro iniettabile (per esempio sodio aurotiomalato). Simpaticomimetici I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE inibitori; i pazienti devono essere attentamente monitorati. Altri antiipertensivi La somministrazione concomitante di questi farmaci può aumentare l’effetto ipotensivo di lisinoprilidroclorotiazide. La somministrazione contemporanea di nitroglicerina e altri nitrati o altri vasodilatatori può ridurre ulteriormente la pressione arteriosa. Antidiabetici Studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e medicinali antidiabetici (insulina, ipoglicemizzanti orali) può provocare un aumento dell'effetto ipoglicemizzante con rischio di ipoglicemia. La comparsa di tale fenomeno sembra essere più probabile durante le prime settimane di trattamento in associazione e in pazienti con insufficienza renale. Amfotericina B (parenterale), carbenoxolone, corticosteroidi, corticotropina (ACTH) o lassativi stimolanti L’idroclorotiazide può causare squilibrio elettrolitico e in particolare ipopotassiemia. Sali di calcio Se vengono somministrati in concomitanza con diuretici tiazidici, possono causare un aumento dei livelli di calcio sierico conseguente a diminuzione dell’escrezione. Glicosidi cardiaci Aumentano la possibilità di tossicità da digitale associata all’ipopotassiemia indotta da tiazidici. Colestiramina e colestipolo Possono ridurre o rallentare l’assorbimento dell’idroclorotiazide. Per questa ragione i diuretici sulfonamidici devono essere assunti almeno un’ora prima oppure dalle quattro alle sei ore dopo l’assunzione di questi farmaci. Miorilassanti non depolarizzanti (per es. tubocurarina cloruro) Gli effetti di questi medicinali possono venire potenziati dall’idroclorotiazide. Trimetoprim La somministrazione concomitante di ACE inibitori e tiazidici con trimetoprim aumenta il rischio di iperpotassiemia. Sotalolo L’ipopotassiemia indotta dai tiazidici può aumentare il rischio di aritmie indotte dal sotalolo.

Allopurinolo La somministrazione concomitante di ACE inibitori e allopurinolo determina un rischio maggiore di insufficienza renale e può comportare un aumento del rischio di leucopenia. Ciclosporina La somministrazione concomitante di ACE inibitori e ciclosporina aumenta il rischio di insufficienza renale e iperpotassiemia. Lovastatina La somministrazione concomitante di ACE inibitori e lovastatina aumenta il rischio di iperpotassiemia. Procainamide, farmaci citostatici o immunosoppressori L’assunzione concomitante con ACE inibitori può comportare un aumento del rischio di leucopenia (vedere paragrafo 4.4). Trombolitici e/o beta-bloccanti Il lisinopril può essere somministrato contemporaneamente ai trombolitici e ai beta-bloccanti. Emodialisi Lisinopril/idroclorotiazide non è indicato per pazienti che necessitano di essere dializzati. È stata infatti segnalata un’alta incidenza di reazioni anafilattoidi in pazienti dializzati con membrane ad alto flusso e trattati in concomitanza con un ACE inibitore. Questa associazione deve essere evitata. Inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) I pazienti che assumono una terapia con inibitori di mTOR possono essere esposti a un maggiore rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo) I pazienti che assumono cotrimossazolo concomitante (trimetoprim/sulfametossazolo) possono essere esposti a un maggiore rischio di iperkaliemia (vedere paragrafo 4.4). 4.6. Fertilità, gravidanza ed allattamento Gravidanza L’uso di ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di ACE inibitori è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Le prove epidemiologiche riguardo al rischio di teratogenicità in seguito a esposizione a ACE inibitori durante il 1° trimestre di gravidanza non sono state conclusive; tuttavia non si può escludere un leggero aumento del rischio. A meno che un trattamento continuato a base di ACE inibitori non venga considerato essenziale, le pazienti che hanno in programma una gravidanza devono essere trasferite a trattamenti antiipertensivi alternativi con un consolidato profilo di sicurezza per l’utilizzo durante la gravidanza. Se viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa. È noto che l’esposizione agli ACE inibitori durante il 2° e 3° trimestre di gravidanza provochi fetotossicità umana (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardata ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Nel caso in cui si sia verificata una esposizione ad ACE inibitore a partire dal 2° trimestre di gravidanza, è consigliabile un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno assunto ACE inibitori devono essere osservati attentamente per eventuale ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Idroclorotiazide: C'è limitata esperienza con idroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. Idroclorotiazide attraversa la placenta. In base al suo meccanismo d'azione l'uso di idroclorotiazide durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza può compromettere la perfusione feto placentare e può causare effetti fetali e neonatali come ittero, alterazioni del bilancio elettrolitico e trombocitopenia.

Idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'edema gestazionale, l'ipertensione gestazionale o la preeclampsia a causa del rischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare senza un effetto benefico sul decorso della malattia. Idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'ipertensione in donne in gravidanza eccetto che in rare situazioni dove nessun altro trattamento può essere usato. Allattamento ACE inibitori: Poiché non sono disponibili dati riguardanti l'uso di lisinopril-idroclorotiazide durante l'allattamento, LisinoprilIdroclorotiazide non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri. Idroclorotiazide: Idroclorotiazide viene escreta nel latte materno in piccole quantità. I diuretici tiazidici ad alte dosi provocano intensa diuresi che può inibire la produzione di latte. L'uso di lisinopril-idroclorotiazide durante l'allattamento al seno non è raccomandato. Se lisinopril-idroclorotiazide viene assunto durante l'allattamento, le dosi devono essere mantenute ai livelli più bassi possibili. Sono stati osservati anche ipersensibilità ai sulfonamidici, ipopotassiemia e ittero nucleare. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Come nel caso di altri antiipertensivi, la combinazione di prodotti con lisinopril-idroclorotiazide può avere un effetto da lieve a moderato sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Ciò può accadere in particolare all'inizio del trattamento o in fase di adattamento della dose oppure in caso di assunzione concomitante di alcool; tali effetti variano in ogni caso in base alla sensibilità individuale. Durante la guida di veicoli o di macchinari occorre tenere in considerazione che si possono verificare occasionalmente capogiri o stanchezza. 4.8. Effetti indesiderati Gli studi clinici hanno dimostrato che gli effetti indesiderati riscontrati durante la terapia di associazione sono simili a quelli già segnalati in seguito alla somministrazione di lisinopril e idroclorotiazide in monoterapia. Durante il trattamento con lisinopril-idroclorotiazide sono stati osservati e segnalati i seguenti effetti indesiderati che sono stati classificati in base alle seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100;<1/10), non comune (≥1/1000;<1/100), raro (≥1/10.000;<1/1000), molto raro (<1/10.000) incluse le segnalazioni isolate, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: gotta Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici: Comune: capogiri, che generalmente rispondono alla riduzione della dose e impongono solo raramente la sospensione della terapia, cefalea, affaticamento. Non comune: parestesia, astenia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: tosse secca e persistente, che scompare alla sospensione della terapia. Patologie cardiache e vascolari: Comune: ipotensione, inclusa l’ipotensione ortostatica. Non comune: palpitazioni, dolore toracico, spasmi muscolari e debolezza muscolare. Patologie gastrointestinali Non comune: diarrea, nausea, vomito, indigestione, pancreatite, secchezza delle fauci. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: eruzione cutanea Raro: edema angioneurotico del volto, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe (vedere 4.4) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammell

Non comune: impotenza Altri Raro: un complesso di sintomi che include uno o più dei seguenti sintomi: febbre, vasculite, mialgia, artralgia o artrite, test ANA positivo, aumento della VES, eosinofilia, leucocitosi, eruzione cutanea, fotosensibilità o altre manifestazioni dermatologiche. Esami diagnostici Raramente si sono verificate alterazioni dei parametri di laboratorio clinicamente importanti. Occasionalmente sono state osservate iperglicemia, iperuricemia, iperkaliemia o ipokaliemia. È possibile un aumento delle concentrazioni ematiche di colesterolo e trigliceridi durante il trattamento con tiazidici. Di solito si osservano lievi incrementi dell'azotemia e della creatininemia in pazienti senza segni di danno renale preesistente. Se tali aumenti si manifestano, essi sono di solito reversibili dopo la sospensione del trattamento. È stata segnalata depressione midollare che si manifesta in genere con anemia e/o trombocitopenia e/o leucopenia. Vi sono state rare segnalazioni di agranulocitosi: non è stato però possibile determinare una chiara connessione con la preparazione di associazione. Frequentemente in pazienti ipertesi sono state riferite lievi diminuzioni dell'emoglobina e dell'ematocrito, ma raramente sono state di importanza clinica a meno che non coesistesse un'altra causa di anemia. Raramente si sono avuti innalzamenti degli enzimi epatici e/o della bilirubina sierica, ma non è stata stabilita una relazione causale con lisinopril-idroclorotiazide. Vi sono state rare segnalazioni di anemia emolitica. Effetti indesiderati segnalati in seguito alla somministrazione dei singoli componenti: Idroclorotiazide (frequenze non note): Infezioni e infestazioni: scialoadenite Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica, anemia emolitica, depressione del midollo osseo Disturbi del metabolismo e della nutrizione: anoressia, iperglicemia, glicosuria, iperuricemia, squilibrio elettrolitico (incluse iponatriemia e ipopotassiemia, alcalosi ipocloremica e ipomagnesiemia), aumenti di colesterolo e trigliceridi, gotta. Disturbi psichiatrici: agitazione, depressione, disturbi del sonno Patologie del sistema nervoso: perdita di appetito, parestesia, sensazione di testa leggera Patologie dell’occhio: xantopsia, transitorio offuscamento della visione, miopia acuta e glaucoma acuto ad angolo chiuso Patologie dell’orecchio e del labirinto: vertigini Patologie cardiache: ipotensione posturale, aritmie cardiache Patologie vascolari: angioite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sofferenza respiratoria (tra cui polmonite ed edema polmonare) Patologie gastrointestinali: irritazione gastrica, diarrea, stipsi, pancreatite Patologie epatobiliari: ittero (ittero colestatico intraepatico) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni di fotosensibilità, eruzione cutanea, reazioni cutanee simili al lupus eritematoso, riattivazione di un lupus eritematoso cutaneo, orticaria, reazioni anafilattiche, necrolisi epidermica tossica Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: spasmi muscolari, debolezza muscolare Patologie renali e urinarie: disfunzione renale, nefrite interstizial

Patologie sistemiche: febbre, debolezza Lisinopril e altri ACE inibitori: Patologie del sistema emolinfopoietico: Raro: diminuzione dell’emoglobina, diminuzioni dell’ematocrito. Molto raro: depressione midollare, anemia, trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4), anemia emolitica, linfoadenopatia, malattie autoimmuni. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro: ipoglicemia Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici: Comune: capogiri, cefalea, sincope Non comune: alterazioni dell’umore, parestesia, vertigini, alterazioni del gusto, disturbi del sonno. Raro: confusione mentale Non nota: sintomi depressivi Patologie cardiache e vascolari: Comune: effetti ortostatici (inclusa ipotensione) Non comune: infarto miocardico o evento cerebrovascolare, probabilmente secondari a una eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4), palpitazioni, tachicardia. Fenomeno di Raynaud. Non nota: vampate Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Comune: tosse (vedere paragrafo 4.4) Non comune: rinite Molto raro: broncospasmo, sinusite, alveolite allergica, polmonite eosinofila Patologie gastrointestinali: Comune: diarrea, vomito Non comune: nausea, dolore addominale e indigestione Raro: secchezza delle fauci Molto raro: pancreatite, angioedema intestinale Patologie epatobiliari: Non comune: elevati livelli di enzimi epatici e bilirubina Molto raro: epatite sia epatocellulare che colestatica, ittero e insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4) Molto raramente, è stato riportato che in alcuni pazienti lo sviluppo di epatite come effetto indesiderato è progredito sino al manifestarsi di insufficienza epatica. I pazienti che ricevono lisinopril-idroclorotiazide e che sviluppano ittero o un marcato innalzamento degli enzimi epatici devono interrompere lisinoprilidroclorotiazide e ricevere un appropriato trattamento medico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune: eruzione cutanea, prurito Raro: ipersensibilità/edema angioneurotico: edema angioneurotico del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide, e/o della laringe (vedere paragrafo 4.4), orticaria, alopecia, psoriasi Molto raro: diaforesi, pemfigo, necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme. È stata segnalata una sintomatologia che può includere uno o più dei seguenti sintomi: possono verificarsi febbre, vasculite, mialgia, artralgia/artrite, anticorpi antinucleari positivi (ANA), aumento della velocità di eritrosedimentazione (VES), eosinofilia e leucocitosi, eruzione cutanea, fotosensibilità o altre manifestazioni dermatologiche. Patologie renali e urinarie: Comune: disfunzione renale Raro: uremia, insufficienza renale acuta. Molto raro: oliguria/anuria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Non comune: impotenz

Raro: ginecomastia Patologie endocrine: Raro: sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Non comune: affaticamento, astenia Esami diagnostici: Non comune: aumento dell’urea nel sangue, aumento della creatinina sierica, aumento degli enzimi epatici, iperpotassiemia. Raro: aumento della bilirubina sierica, iponatriemia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa 4.9. Sovradosaggio Non sono disponibili informazioni specifiche riguardo il trattamento di un sovradosaggio di lisinopril/ idroclorotiazide. Il trattamento è sintomatico e di supporto. La terapia deve essere immediatamente interrotta e il paziente tenuto sotto stretta osservazione. Le misure terapeutiche dipendono dalla natura e dalla gravità dei sintomi. Bisogna prendere misure per prevenire l’assorbimento e accelerare l’eliminazione. Le misure suggerite includono induzione del vomito e/o lavanda gastrica se l'ingestione è recente, mentre la correzione della disidratazione, dello squilibrio elettrolitico e dell'ipotensione devono avvenire secondo le procedure usuali. Lisinopril Sono disponibili dati clinici limitati relativi al sovradosaggio negli esseri umani. I sintomi associati al sovradosaggio di ACE inibitori possono includere ipotensione, shock circolatorio, alterazione degli elettroliti, insufficienza renale, iperventilazione, tachicardia, palpitazioni, bradicardia, senso di vertigine, ansia e tosse. In caso di sovradosaggio si raccomanda il trattamento con una infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Se si manifesta ipotensione, il paziente deve essere posizionato come in caso di shock. Ove disponibile, deve essere anche preso in considerazione il trattamento con angiotensina II per infusione e/o catecolamine per via endovenosa. Se l’ingestione è recente devono essere messe in atto misure per prevenire l'assorbimento del lisinopril (quali vomito, lavanda gastrica, somministrazione di adsorbenti e solfato di sodio). Il lisinopril può essere rimosso dal circolo generale tramite emodialisi (vedere 4.4). La terapia con pacemaker è indicata per la bradicardia resistente alla terapia. Devono essere controllati con frequenza i segni vitali, gli elettroliti sierici e la concentrazione di creatinina. Idroclorotiazide Sintomi addizionali del sovradosaggio da idroclorotiazide sono aumentati dalla diuresi, depressione della consapevolezza (incluso il coma), convulsioni, paresi, aritmie cardiache e insufficienza renale. Bradicardia, o reazione vagale estese, devono essere trattate con somministrazione di atropina. Se è stata somministrata anche digitale, l’ipokaliemia può accentuare l’aritmia cardiaca.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: ACE inibitori (ACE: enzima di conversione dell’angiotensina) e diuretici tiazidici, codice ATC: C09B A03 Meccanismo di azione: entrambi i componenti, l’ACE inibitore e il diuretico, hanno meccanismi d’azione complementari ed esplicano un effetto antiipertensivo additivo. L'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) catalizza la conversione dell’angiotensina I in angiotensina II che esercita un forte effetto vasocostrittore e stimola la secrezione di aldosterone. Sembra che il meccanismo attraverso il quale i

lisinopril abbassa la pressione arteriosa sia principalmente costituito dalla soppressione del sistema reninaangiotensina-aldosterone tramite riduzione delle concentrazioni plasmatiche di angiotensina II e aldosterone. Il lisinopril svolge un'azione antiipertensiva anche in pazienti con ipertensione a bassa renina. L'ACE è identico alla chinasi II, un enzima che degrada la bradichinina. Non è ancora definito quale sia il ruolo di un aumentato livello di bradichinina (un potente vasodilatatore) nell'ambito dell'efficacia terapeutica di lisinopril. L'idroclorotiazide è un diuretico tiazidico e un antiipertensivo che aumenta l'attività reninica plasmatica. L’idroclorotiazide sopprime a livello dei tubuli renali distali il meccanismo di riassorbimento elettrolitico e aumenta l'escrezione di sodio, cloro, potassio, magnesio, bicarbonati e acqua. È possibile una riduzione dell’escrezione di calcio. La somministrazione concomitante di lisinopril e idroclorotiazide causa una maggiore riduzione pressoria rispetto alla monoterapia. Il lisinopril di norma attenua la perdita di potassio associata all'idroclorotiazide. Gli effetti della terapia di associazione a dose fissa con lisinopril e idroclorotiazide su mortalità e morbidità cardiovascolare non sono al momento noti. Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. 5.2. Proprietà farmacocinetiche La compressa contenente l'associazione è bio-equivalente alla monoterapia con ciascuno dei principi attivi. Assorbimento Lisinopril: circa 25% con una variabilità inter-individuale di 6-60% con tutte le dosi studiate (5-80 mg). L'assorbimento del lisinopril non viene influenzato dalla presenza di cibo. Le concentrazioni sieriche massime vengono raggiunte entro 6-8 ore. L’effetto sulla pressione sanguigna è stato osservato dopo 1-2 ore. L’effetto massimo si manifesta dopo 6 ore e perdura per almeno 24 ore. Idroclorotiazide: l’effetto diuretico si manifesta entro 2 ore. L’effetto massimo si osserva dopo 4 ore. Un effetto clinicamente significativo si mantiene per 6-12 ore. Distribuzione Legame alle proteine: il lisinopril non si lega ad altre proteine plasmatiche oltre all'ACE. Nei soggetti anziani un ridotto volume di distribuzione può produrre concentrazioni plasmatiche più elevate rispetto a quelle osservate in giovani adulti. Emivita Lisinopril: dopo somministrazioni ripetute: 12 ore. Idroclorotiazide 5½ - 15 ore. Biotrasformazione/eliminazione Entrambi i principi attivi vengono escreti immodificati per via renale. Circa il 60% dell’idroclorotiazide somministrata per via orale viene eliminato entro le 24 ore.

5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non hanno evidenziato alcun particolare rischio per gli esseri umani sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità per dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. In studi effettuati sugli animali, gli ACE inibitori inducono effetti indesiderati sul tardo sviluppo fetale, causando morte fetale ed effetti congeniti, soprattutto a carico del cranio. Sono stati segnalati anche fetotossicità, ritardo della crescita intrauterina e pervietà del dotto arterioso. Si ritiene che queste anormalità dello sviluppo siano dovute in parte all’azione diretta degli ACE inibitori sul sistema renina-angiotensina del feto e in parte all’ischemia risultante dall’ipotensione materna e dalle diminuzioni del flusso sanguigno fetoplacentare e del rifornimento di ossigeno/elementi nutritivi al feto (vedere 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Calcio idrogeno fosfato diidrato (E341) Magnesio stearato (E470b) Amido di mais Mannitolo (E421) Silice colloidale anidra (E551) 6.2. Incompatibilità Non pertinente 6.3. Periodo di validità 5 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Nessuna particolare precauzione per la conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister in PVC/PVDC/alluminio in scatola di cartone; 10, 14, 15, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 60, 70, 80, 90, 98, 100, 200, 250, 400, 500 e 1000 compresse per confezione. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 10 cpr AIC n. 038700011 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 14 cpr AIC n. 038700023 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 15 cpr AIC n. 038700035 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 20 cpr AIC n. 038700047 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 28 cpr AIC n. 038700050 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 30 cpr AIC n. 038700062 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 40 cpr AIC n. 038700074 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 50 cpr AIC n. 038700086 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 56 cpr AIC n. 038700098 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 60 cpr AIC n. 038700100 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 70 cpr AIC n. 038700112 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 80 cpr AIC n. 038700124 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 90 cpr AIC n. 038700136

Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 98 cpr AIC n. 038700148 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 100 cpr AIC n. 038700151 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 200 cpr AIC n. 038700163 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 250 cpr AIC n. 038700175 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 400 cpr AIC n. 038700187 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 500 cpr AIC n. 038700199 Lisinopril Idroclorotiazide EG 20 mg/12,5 mg compresse, 1000 cpr AIC n. 038700201

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Maggio 2009 / 14 Gennaio 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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