METRONIDAZOLO B. BRAUN

Braun 5 mg/ml fa parte di un gruppo di farmaci conosciuti come antibiotici e utilizzati per trattare gravi infezioni causate da batteri che possono essere uccisi dal principio attivo metronidazolo. Le può essere prescritto Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml per il trattamento di una qualsiasi delle seguenti malattie: ➢ infezioni del sistema nervoso centrale come ascessi (infezione locale con pus) al cervello, infiammazione delle meningi (rivestimento del cervello)…

Principio attivo: METRONIDAZOLO · ATC J01XD01 · B. BRAUN MELSUNGEN AG

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
METRONIDAZOLO*20 flaconi EV 100 ml H 40,74 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METRONIDAZOLO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 5 mg/ml SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: B. BRAUN MELSUNGEN AG
Codice ATC: J01XD01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METRONIDAZOLO BIOINDUSTRIA LIM - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· METRONIDAZOLO BAXTER S.P.A. - BAXTER S.P.A.
· METRONIDAZOLO KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· METRONIDAZOLO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· METRONIDAZOLO NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· DEFLAMON - SPA SOCIETA' PRODOTTI ANTIBIOTICI S.P.A.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml e a che cosa serve Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml fa parte di un gruppo di farmaci conosciuti come antibiotici e utilizzati per trattare gravi infezioni causate da batteri che possono essere uccisi dal principio attivo metronidazolo. Le può essere prescritto Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml per il trattamento di una qualsiasi delle seguenti malattie: ➢ infezioni del sistema nervoso centrale come ascessi (infezione locale con pus) al cervello, infiammazione delle meningi (rivestimento del cervello); ➢ infezioni dei polmoni e del rivestimento dei polmoni, come polmonite accompagnata da distruzione del tessuto, polmonite successiva all’ingresso di contenuto gastrico nei polmoni, ascessi polmonari;

➢ infezioni del tratto gastrointestinale, come infiammazione del rivestimento interno della cavità addominale e della parete pelvica, ascessi epatici, chirurgia del colon o del retto, infezioni addominali e pelviche con pus; ➢ infezioni degli organi sessuali femminili, come infiammazione all’interno dell’utero, in seguito ad

asportazione dell’utero, taglio cesareo, aborto spontaneo accompagnato da sepsi, febbre puerperale; ➢ infezioni di orecchie, naso e gola, e di denti, mandibola e bocca, come gengivite; ➢ infiammazione del rivestimento interno del cuore; ➢ infezioni di ossa e articolazioni, come infiammazione del midollo osseo; ➢ gangrena gassosa; ➢ sepsi provocata da trombosi e vene infiammate.

Se necessario, il suo trattamento può essere integrato con altri antibiotici. Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml può essere prescritto come trattamento preventivo prima di operazioni

associate a rischio elevato di infezioni da cosiddetti batteri anaerobi, principalmente in ginecologia o chirurgia dello stomaco e dell’intestino.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml ➢ se è allergico al metronidazolo, ad altre sostanze simili o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima che le venga somministrato Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml. Faccia particolare attenzione con Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml se ha: ➢ un grave danno al fegato;

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➢ una patologia della formazione del sangue o; ➢ una malattia del cervello, del midollo spinale o dei nervi. Pertanto il medico dovrà determinare con molta attenzione se lei può essere curato con Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml.

Se durante la terapia appaiono attacchi convulsivi o altre affezioni nervose (per esempio intorpidimento degli arti), il suo trattamento deve essere immediatamente rivisto. Di norma, il trattamento con Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml non dovrebbe essere protratto per oltre 10 giorni; il periodo di trattamento sarà esteso solo in circostanze eccezionali e se assolutamente necessario. La ripetizione della terapia con il metronidazolo sarà limitata ai casi in cui questo sia assolutamente necessario.

In tali casi, lei sarà monitorato con particolare attenzione. Soprattutto in caso di trattamento prolungato con il metronidazolo o se lei è immunocompromesso, può verificarsi uno squilibrio della flora intestinale. Il trattamento deve essere interrotto o rivisto immediatamente se manifesta diarrea grave che potrebbe essere dovuta ad una grave malattia intestinale chiamata “colite pseudomembranosa” (vedere anche il paragrafo 4).

Con medicinali contenenti metronidazolo sono stati segnalati casi di tossicità al fegato (epatotossicità grave/insufficienza epatica acuta), comprendenti casi che hanno portato alla morte, in pazienti affetti dalla sindrome di Cockayne. Se lei soffre della sindrome di Cockayne, il medico controllerà frequentemente anche la funzionalità del suo fegato sia durante il trattamento con metronidazolo sia successivamente.

Informi immeditamente il medico e interrompa l’assunzione di metronidazolo in caso di:
• mal di stomaco, anoressia, nausea, vomito, febbre, malessere, affaticamento, ittero, urina scura, feci
soffici e di colore grigio-verdastro o prurito;
• reazioni cutanee gravi, comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione
da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata
(AGEP) sono state segnalate in associazione al trattamento con Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml.
Interrompa l’assunzione di Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml e consulti immediatamente il medico
se nota uno qualsiasi dei sintomi legati a queste reazioni cutanee gravi, descritti al paragrafo 4.
Poiché un uso prolungato del metronidazolo può compromettere la formazione del sangue (vedere il

paragrafo “Possibili effetti indesiderati”), nel corso del trattamento verrà eseguita la conta delle cellule ematiche. Altri medicinali e Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha assunto recentemente qualsiasi altro medicinale,

anche quelli senza prescrizione medica.

Medicinali che possono causare disturbi del ritmo cardiaco Informi il medico se sta assumendo medicinali che possono causare un disturbo del ritmo cardiaco (il cosiddetto prolungamento dell’intervallo QT visibile su un elettrocardiogramma), come alcuni antiaritmici

(medicinali usati per trattare i disturbi del ritmo cardiaco come ad es. l’amiodarone) e alcuni antibiotici (come ad es. la ciprofloxacina). Quando riceve questi medicinali è necessario monitorare la sua funzione cardiaca. Consulti il suo medico se

nota qualsiasi anomalia della funzione cardiaca, capogiri o svenimento. Barbiturici (il principio attivo dei sonniferi) La durata di azione del metronidazolo è ridotta dal fenobarbital; per questo motivo potrebbe essere necessario aumentare la sua dose di metronidazolo. Busulfan

Il metronidazolo non deve essere somministrato a pazienti che assumono il busulfan perché aumenta la probabilità di effetti tossici. Carbamazepina (un farmaco usato per il trattamento dell’epilessia) Anche questa combinazione richiede cautela perché il metronidazolo può aumentare la durata di azione della carbamazepina.

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Cimetidina (un farmaco per il trattamento delle patologie dello stomaco) La cimetidina può ridurre l’eliminazione del metronidazolo in casi isolati e portare di conseguenza a un aumento delle concentrazioni del metronidazolo nel siero.

Derivati cumarinici (farmaci che inibiscono la coagulazione del sangue) Il metronidazolo può aumentare l’effetto inibitorio della coagulazione dei cumarinici. Se sta assumendo un medicinale che impedisce la coagulazione del sangue (p. es. warfarin) può essere necessario ridurre la dose di questo medicinale durante il trattamento con il metronidazolo. Ciclosporina (un farmaco utilizzato per sopprimere risposte immunitarie indesiderate)

Quando la ciclosporina è somministrata insieme al metronidazolo, i livelli di ciclosporina nel sangue possono aumentare; il suo medico dovrà pertanto modificare la sua dose di ciclosporina in modo appropriato. Disulfiram (utilizzato nella terapia di disintossicazione da alcol) Se sta assumendo il disulfiram, non le deve essere prescritto il metronidazolo, oppure deve interrompere l’assunzione del disulfiram. L’uso combinato di questi due farmaci può provocare stati confusionali che

possono arrivare fino a un grave disordine mentale (psicosi). Fluorouracile (un farmaco antitumorale) Potrebbe essere necessario ridurre la dose giornaliera di Fluorouracile se somministrato in concomitanza con il metronidazolo perché il metronidazolo può portare a un aumento dei livelli di Fluorouracile nel sangue. Litio (utilizzato nel trattamento di malattie mentali) Il trattamento con preparati a base di litio richiede un monitoraggio particolarmente attento durante il trattamento con il metronidazolo e può essere necessario modificare la dose del preparato a base di litio. Micofenolato mofetile (usato per la prevenzione di reazioni di rigetto dopo trapianto di organo) Il suo effetto può essere indebolito dal metronidazolo; si raccomanda pertanto un monitoraggio attento dell’effetto di questo medicinale. Fenitoina (un farmaco per il trattamento dell’epilessia) Se sta assumendo la fenitoina, il suo medico la curerà con il metronidazolo solo con particolare cautela, perché il metronidazolo può aumentare la durata di azione della fenitoina. Dall’altro lato la fenitoina può

ridurre l’effetto del metronidazolo. Tacrolimus (utilizzato per sopprimere reazioni immunitarie indesiderate) È necessario verificare i livelli ematici di questo agente e la funzionalità renale all’inizio e al termine del trattamento con il metronidazolo.

Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml con alcol Alcol Durante l’assunzione del metronidazolo non deve bere bevande alcoliche, poiché questo può causare

reazioni di intolleranza come capogiri e vomito. Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza

Se è incinta, il suo medico non le prescriverà il metronidazolo a meno che non lo consideri assolutamente necessario. Allattamento Durante il trattamento con il metronidazolo non deve allattare e non deve riprendere l’allattamento per i successivi 2-3 giorni poiché il metronidazolo passa nel latte materno.

Fertilità Studi animali hanno evidenziato solo una potenziale influenza negativa del metronidazolo sull’apparato riproduttivo maschile quando vengono somministrate dosi elevate ben al di sopra della dose massima raccomandata per l’uomo. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

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Non guidi né utilizzi macchinari durante il trattamento con il metronidazolo, poiché il metronidazolo può compromettere lo stato di attenzione. Ciò è ancora più frequente all’inizio della terapia o in caso di assunzione di alcol. Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml contiene sodio

Questo medicinale contiene 322 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per 100 ml. Questo equivale al 16% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Dosaggio Il dosaggio dipende dalla natura e dalla gravità della sua malattia, dall’età e dal peso corporeo e dalla risposta individuale al trattamento. I dosaggi usuali raccomandati sono:

Adulti e adolescenti Trattamento delle infezioni: Normalmente riceverà 300 ml di medicinale (pari a 1500 mg di metronidazolo) il primo giorno di trattamento. Dal secondo giorno di trattamento in poi riceverà 200 ml di medicinale (pari a 1000 mg di metronidazolo) ogni giorno. In alternativa può ricevere 100 ml di medicinale (pari a 500 mg di metronidazolo) ogni 8 ore. All’inizio del trattamento il medico potrebbe somministrarle una dose iniziale di metronidazolo più alta. Nella maggior parte dei casi il trattamento durerà 7 giorni. Solo in casi eccezionali il trattamento potrà essere protratto oltre questo lasso di tempo. La dose sarà la stessa per pazienti con malattie renali. Per pazienti con malattie epatiche possono essere necessarie dosi più basse. Se ha subito un trattamento con rene artificiale il medico adatterà il dosaggio ai giorni di trattamento. Prevenzione delle infezioni dopo gli interventi

Se utilizzato per la prevenzione di infezioni negli interventi chirurgici, le possono essere somministrati 500 mg di medicinale prima dell’intervento. La dose sarà ripetuta a distanza di 8 e 16 ore dall’intervento. Uso nei bambini

Nei bambini il dosaggio è basato sul peso corporeo. Trattamento delle infezioni:

Età Dosaggio Da 8 settimane a 12 anni 20-30 mg di metronidazolo per kg di peso corporeo al giorno in singola

dose o diviso in 7,5 mg di metronidazolo per kg di peso corporeo ogni 8 ore. La dose giornaliera può essere aumentata a 40 mg di metronidazolo per kg

di peso corporeo se l’infezione è grave. Meno di 8 settimane 15 mg di metronidazolo per kg di peso corporeo al giorno in singola dose o diviso in 7,5 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore. Neonati con età gestazionale Poiché il metronidazolo in questi pazienti può accumularsi nella prima inferiore alle 40 settimane settimana di vita, la concentrazione del metronidazolo nel sangue verrà monitorata dopo alcuni giorni di trattamento.

Normalmente il trattamento avrà una durata di 7 giorni. Prevenzione delle infezioni che potrebbero insorgere dopo gli interventi:

Età Dosaggio Meno di 12 anni 20-30 mg di metronidazolo per kg di peso corporeo in singola dose

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somministrati 1-2 ore prima dell’intervento. Neonati con età gestazionale 10 mg di metronidazolo per kg di peso corporeo in singola dose prima inferiore alle 40 settimane dell’intervento

Modo di somministrazione e durata del trattamento Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml viene somministrato attraverso infusione endovenosa. L’infusione di un flacone richiede solitamente 60 minuti, ma non deve essere effettuata entro meno di 20 minuti. Questo medicinale può essere diluito in una adeguata soluzione veicolante per infusione. L’intero periodo di trattamento con il metronidazolo è solitamente di 7 giorni e non deve superare i 10 giorni,

a meno che questo sia assolutamente necessario (vedere anche “Faccia particolare attenzione con Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml”). Se assume contemporaneamente altri antibiotici il medico le somministrerà questi farmaci separatamente. Se usa più Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml di quanto deve

Gli effetti indesiderati, descritti nel paragrafo successivo, possono comparire come segni o sintomi di un sovradosaggio. Non esiste un antidoto specifico o un trattamento specifico conosciuto in caso di sovradosaggio massiccio, ma il metronidazolo può essere eliminato dall’organismo mediante dialisi (trattamento con rene artificiale).

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati si manifestano principalmente a seguito di utilizzo di dosi elevate o con l’uso a lungo termine. Per descrivere la frequenza degli effetti indesiderati viene utilizzata la seguente terminologia: “Molto comune” si manifesta in più di 1 paziente su 10 trattati “Comune” si manifesta in 1-10 pazienti su 100 trattati “Non comune” si manifesta in 1-10 pazienti su 1.000 trattati

“Raro” si manifesta in 1-10 pazienti su 10.000 trattati “Molto raro” si manifesta in meno di 1 paziente su 10.000 trattati “non nota” la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Interrompa l’assunzione di Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml e consulti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei seguenti sintomi: Raro: ➢ Grave diarrea persistente (probabilmente un sintomo di una grave infezione intestinale chiamata colite pseudomembranosa, vedere sotto).

➢ Reazioni d’ipersensibilità acuta gravi fino allo shock allergico. Molto raro:

le conte di globuli bianchi e piastrine possono diminuire durante il trattamento (granulocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, trombocitopenia).In caso di uso prolungato è necessario monitorare regolarmente la conta delle cellule ematiche ➢ epatite (infiammazione del fegato), ittero, infiammazione del pancreas (segnalazioni sporadiche) ➢ disturbi cerebrali, mancanza di coordinazione. Non nota:

➢ Reazioni di ipersensibilità da lievi a moderate, gonfiore di viso, bocca, gola e/o lingua (angioedema). ➢ Spasmo dello sguardo, danno o infiammazione dei nervi oculari. ➢ Conta dei globuli bianchi ridotta (leucopenia), anemia grave (anemia aplastica). ➢ Crisi epilettiche, patologie nervose come intorpidimento, dolore, sensazione di lingua saburrale (patina bianco giallastra) o formicolio a braccia o gambe. ➢ Febbre cerebrale non causata da batteri (meningite asettica).

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➢ Insufficienza epatica acuta in pazienti affetti dalla sindrome di Cockayne (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”). ➢ Compromissione dell’udito, perdita dell’udito. ➢ Ronzio nelle orecchie (tinnito).

➢ Eruzione cutanea, bolle, febbre o altri segni e sintomi di reazioni di ipersensibilità. ➢ Macchie rossastre non rialzate, a forma di bersaglio o circolari, sul tronco, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere in bocca, gola, naso, genitali e occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica). ➢ Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o

sindrome da ipersensibilità a farmaci). ➢ Eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e vescicole, accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata).

Altri effetti indesiderati comprendono Comune: ➢ Superinfezioni da lieviti e batteriche. Non comune: Raro: Urine scure (a causa di un metabolita del metronidazolo).

Alterazioni dell’ECG. Molto raro: ➢ Disturbi psicotici inclusi stati di confusione, allucinazioni. ➢ Cefalea, capogiri, sonnolenza, febbre, disturbi visivi e motori, vertigini, difetti della parola, convulsioni. ➢ Alterazioni visive, visione doppia, miopia. ➢ Patologie della funzione epatica (come livelli sierici elevati di alcuni enzimi e bilirubina).

➢ Reazioni cutanee allergiche come prurito, orticaria. ➢ Dolore articolare e muscolare. Non nota: ➢ Mal di stomaco, nausea, diarrea, infiammazione di lingua e bocca, eruttazione e sapore amaro, sapore

metallico, sensazione di peso sullo stomaco, lingua saburrale (patina bianco giallastra). ➢ Difficoltà di deglutizione. ➢ Anoressia. ➢ Depressione del tono dell’umore. ➢ Sonnolenza o insonnia, spasmi muscolari. ➢ Arrossamento e prurito cutaneo (eritema multiforme).

➢ Irritazione della parete venosa (fino a infiammazione delle vene e trombosi) dopo somministrazione endovenosa, stato di debolezza, febbre.

Gestione di emergenza dell’enterocolite pseudomembranosa In caso di grave diarrea persistente, deve informare immediatamente il medico poiché la causa può essere dovuta da colite pseudomembranosa, una grave condizione che deve essere trattata immediatamente. Il medico interromperà il metronidazolo e le prescriverà un trattamento appropriato.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, rivolgersi al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

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La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul contenitore e sul flacone. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Tenere i flaconi nell’imballaggio esterno per tenerli al riparo dalla luce. Questo medicinale è esclusivamente monouso. Smaltire il contenuto non utilizzato.

Dal punto di vista microbiologico, le diluizioni devono essere usate immediatamente. Se non usate immediatamente, la durata di conservazione dopo l’apertura e le condizioni precedenti all’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e di norma non dovrebbero superare le 24 ore a 2-8°C, a meno che la diluizione non sia stata effettuata in condizioni di asetticità controllate e validate. Usare solo se la soluzione è limpida e priva di particelle visibili, e se il flacone e la chiusura sono integri.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml

Il principio attivo è il metronidazolo. 1 ml di Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml soluzione per infusione contiene 5 mg di metronidazolo. Un flacone da 100 ml in polietilene contiene 500 mg di metronidazolo. Gli eccipienti sono cloruro di sodio, disodio fosfato dodecaidrato, acido citrico, acqua per preparazioni iniettabili. Descrizione dell’aspetto di Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml e contenuto della confezione Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml è una soluzione acquosa limpida, incolore o leggermente giallastra. Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml è fornito in flaconi in polietilene da 100 ml.

La soluzione è fornita in confezioni da 10 o 20 flaconi. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio B. Braun Melsungen AG

Carl-Braun-Straße 1 34212 Melsungen, Germania Indirizzo postale: 34209 Melsungen, Germania Tel. +49-5661-71-0

Fax +49-5661-71-4567 Produttore(i)

B. Braun Melsungen AG B. Braun Medical, S.A. Carl-Braun-Straße 1 Carretera de Terrassa 121 34212 Melsungen, Germania 08191 Rubí, Barcellona, Spagna

Questo prodotto medicinale è autorizzato negli Stati membri dello spazio economico europeo con i

seguenti nomi:

Austria Metronidazol B. Braun 5 mg/ml Infusionslösung Belgio Metronidazole B. Braun 5 mg/ml Cipro Metronidazole B. Braun 5 mg/ml

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Germania Metronidazol B. Braun 5 mg/ml Infusionslösung Danimarca Metronidazol B. Braun 5 mg/ml Estonia Metronidazole B. Braun 5 mg/ml

Italia Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml Lettonia Metronidazole B. Braun 5 mg/ml Lituania Metronidazole B. Braun 5 mg/ml infuzinis tirpalas Polonia Metronidazole B. Braun

Slovacchia Metronidazol B. Braun 5 mg/ml Questo foglio illustrativo è stato revisionato l’ultima volta il

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Domande frequenti su METRONIDAZOLO B. BRAUN

Come si usa METRONIDAZOLO B. BRAUN?

METRONIDAZOLO B. BRAUN si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

METRONIDAZOLO B. BRAUN è disponibile senza ricetta?

No, METRONIDAZOLO B. BRAUN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di METRONIDAZOLO B. BRAUN?

Il principio attivo di METRONIDAZOLO B. BRAUN è METRONIDAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di METRONIDAZOLO B. BRAUN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METRONIDAZOLO BIOINDUSTRIA LIM, METRONIDAZOLO BAXTER S.P.A., METRONIDAZOLO KABI, METRONIDAZOLO S.A.L.F.. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce METRONIDAZOLO B. BRAUN?

METRONIDAZOLO B. BRAUN è prodotto da B. BRAUN MELSUNGEN AG.

Da quando METRONIDAZOLO B. BRAUN è autorizzato in Italia?

METRONIDAZOLO B. BRAUN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-07-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione contiene 5 mg di metronidazolo, 100 ml di soluzione contengono 500 mg di metronidazolo. Eccipienti con effetti noti: 1 ml di soluzione contiene Cloruro di sodio 7,4 mg Disodio fosfato dodecaidrato 1,5 mg Contenuto di elettroliti (per 100 ml): Sodio 14 mmol Cloruro 13 mmol Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione; Soluzione acquosa limpida, incolore o leggermente giallastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento e profilassi di infezioni causate da microorganismi sensibili al metronidazolo (principalmente batteri anaerobi). Il metronidazolo è indicato negli adulti e nei bambini per le seguenti indicazioni: ➢ infezioni del sistema nervoso centrale (per esempio ascesso cerebrale, meningite), ➢ infezioni dei polmoni e della pleura (per esempio polmonite necrotizzante, polmonite di aspirazione, ascesso polmonare), ➢ endocardite, ➢ infezioni del tratto gastrointestinale e della regione addominale (per esempio peritonite, ascesso epatico, infezioni postoperatorie in seguito a chirurgia del colon e del retto, affezioni purulente nelle cavità addominale e pelvica), ➢ infezioni ginecologiche (per esempio endometrite, in seguito a isterectomia o taglio cesareo, febbre puerperale, aborto settico), ➢ infezioni nelle regioni orecchio-naso-gola e denti-bocca-mascella (per esempio angina di PLAUTVINCENT), ➢ infezioni di ossa e articolazioni (per esempio osteomielite), ➢ gangrena gassosa, ➢ setticemia con tromboflebite. In un’infezione mista aerobica e anaerobica, oltre al Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml, devono essere utilizzati antibiotici appropriati per il trattamento dell’infezione aerobica. Un utilizzo profilattico è sempre indicato prima di interventi con un rischio elevato di infezioni anaerobiche (operazioni ginecologiche e intra-addominali).

È necessario tenere conto delle indicazioni ufficiali riguardanti l’uso appropriato di agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il dosaggio viene modificato in base alla risposta individuale del paziente alla terapia, all’età e al peso corporeo e a seconda della natura e della gravità della malattia. Devono essere seguite le seguenti indicazioni per il dosaggio: Adulti e adolescenti: Trattamento delle infezioni anaerobiche La dose usuale è una dose singola di 1500 mg (300 ml) il primo giorno di trattamento, seguita da 1000 mg (200 ml) somministrati in dosi singole nei giorni successivi. In alternativa è possibile somministrare 500 mg (100 ml) ogni 8 ore. Se indicata dal punto di vista medico, può essere somministrata una dose di carico di 15 mg/kg di peso corporeo all’inizio del trattamento. La durata della terapia è dipendente dall’effetto del trattamento. Nella maggior parte dei casi un trattamento di 7 giorni sarà sufficiente. Se clinicamente indicato, il trattamento può essere protratto oltre questo lasso di tempo. (Vedere anche il paragrafo 4.4) Profilassi delle infezioni post-operatorie causate da batteri anaerobi: 500 mg, con la somministrazione completata circa un’ora prima dell’intervento chirurgico. La dose viene ripetuta a distanza di 8 e 16 ore. Popolazione pediatrica Trattamento delle infezioni anaerobiche ➢ Bambini > 8 settimane a 12 anni di età: La dose giornaliera usuale è di 20-30 mg/kg di peso corporeo al giorno in una dose singola o suddivisa in 7,5 mg/kg di peso corporeo ogni 8 ore. La dose giornaliera può essere aumentata a 40 mg/kg di peso corporeo a seconda della gravità dell’infezione. ➢ Bambini < 8 settimane di età: 15 mg per kg di peso corporeo in dose singola giornaliera o divisi in 7,5 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore. ➢ Nei neonati con un’età gestazionale < 40 settimane, durante la prima settimana di vita può verificarsi accumulo di metronidazolo; pertanto è necessario monitorare le concentrazioni di metronidazolo nel siero preferibilmente dopo alcuni giorni di terapia. ➢ La durata del trattamento è generalmente di 7 giorni. Profilassi delle infezioni post-operatorie causate da batteri anaerobi: • Bambini < 12 anni: 20-30 mg/kg di peso corporeo in dose singola somministrati 1-2 ore prima dell'intervento • Neonati con un’età gestazionale < 40 settimane; 10 mg/kg di peso corporeo in dose singola prima dell’intervento. Pazienti con insufficienza renale Non è necessaria alcuna riduzione della dose, vedere paragrafo 5.2. Nei pazienti sottoposti ad emodialisi la dose convenzionale di metronidazolo deve essere programmata dopo l’emodialisi nei giorni di dialisi per compensare la perdita di metronidazolo durante la procedura. Pazienti con insufficienza epatic

Poiché nell’insufficienza epatica grave l’emivita sierica è prolungata e la clearance plasmatica ritardata, i pazienti con patologie epatiche gravi avranno bisogno di dosaggi inferiori (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione Uso intravenoso. Il contenuto di un flacone deve essere infuso lentamente per via endovenosa, ovvero 100 ml max, in non meno di 20 minuti, ma normalmente nell’arco di un’ora. Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml può anche essere diluito prima della somministrazione, aggiungendo il prodotto medicinale ad una soluzione veicolante per infusione endovenosa come una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% o di glucosio al 5%. Gli antibiotici prescritti simultaneamente devono essere somministrati separatamente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al metronidazolo o ad altri derivati del nitroimidazolo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Nei pazienti con grave danno epatico, ed emopoiesi compromessa (per esempio granulocitopenia), il metronidazolo deve essere usato solo se i suoi benefici attesi superano in modo evidente i rischi potenziali. A causa del rischio di aggravamento, il metronidazolo deve essere utilizzato anche in pazienti con malattie attive o croniche gravi del sistema nervoso periferico e centrale solo se i suoi benefici attesi superano in modo evidente i rischi potenziali. Attacchi convulsivi, mioclonia e neuropatia periferica, quest’ultima prevalentemente caratterizzata da intorpidimento o parestesia di un’estremità, sono state riportate in pazienti trattati con il metronidazolo. La comparsa di segni neurologici anormali richiede la valutazione immediata del rapporto beneficio/rischio della continuazione della terapia. Nel caso di gravi reazioni di ipersensibilità (per esempio shock anafilattico), il trattamento con Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml deve essere interrotto immediatamente e deve essere intrapreso il trattamento di emergenza previsto da parte di personale sanitario qualificato. Una grave diarrea persistente che si verifichi durante il trattamento o nelle settimane successive può essere dovuta a colite pseudomembranosa (nella maggior parte dei casi causata da Clostridioides difficile), vedere il paragrafo 4.8. Questa malattia intestinale, accelerata dal trattamento antibiotico, può essere pericolosa per la vita e richiede un immediato trattamento appropriato. Non devono essere somministrati medicinali antiperistaltici. La durata della terapia con il metronidazolo o farmaci contenenti altri nitroimidazoli non deve superare i 10 giorni. Il periodo di trattamento può essere esteso solo in particolari casi elettivi e se assolutamente necessario, accompagnato da un appropriato monitoraggio clinico e di laboratorio. La ripetizione della terapia deve essere limitata il più possibile e riservata solo a particolari casi elettivi. Queste restrizioni devono essere osservate strettamente poiché non si può escludere con sicurezza la possibilità che il metronidazolo sviluppi un’attività mutagena e poiché in esperimenti su animali è stato osservato un aumento dell’incidenza di certi tumori. Possono verificarsi squilibri della flora fisiologica (proliferazione micotica/batterica) e possibili superinfezioni, in particolare in caso di trattamento prolungato con metronidazolo o in pazienti immunocompromessi.

Con l’uso di metronidazolo sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), comprese necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata(AGEP). I sintomi possono essere gravi e potenzialmente letali. In caso di insorgenza di segni o sintomi di SCAR, interrompere immediatamente l’iniezione di metronidazolo e istituire una terapia adeguata. Una terapia prolungata con il metronidazolo può essere associata a depressione del midollo osseo con conseguente compromissione dell’emopoiesi. Per altre manifestazioni vedere il paragrafo 4.8. Durante una terapia prolungata deve essere attentamente monitorata la conta delle cellule ematiche. Epatotossicità in pazienti affetti da sindrome di Cockayne Con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico sono stati segnalati casi di epatotossicità severa/insufficienza epatica acuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapido dopo l’inizio del trattamento in pazienti affetti da sindrome di Cockayne. In questa popolazione metronidazolo non deve essere utilizzato, a meno che non si ritenga che il beneficio superi il rischio e in mancanza di trattamenti alternativi. Le analisi della funzionalità epatica devono essere effettuate appena prima dell’inizio della terapia, durante e dopo la fine del trattamento, fino a quando i parametri della funzionalità epatica non saranno rientrati nella norma o non saranno raggiunti i valori al basale. Se i valori delle analisi della funzionalità epatica dovessero aumentare notevolmente durante il trattamento, il farmaco deve essere interrotto. I pazienti affetti da sindrome di Cockayne devono essere avvisati della necessità di segnalare immediatamente al medico qualsiasi sintomo di potenziali lesioni epatiche e di interrompere il trattamento con metronidazolo (vedere paragrafo 4.8). Avvertenze/precauzioni speciali riguardo agli eccipienti Questo medicinale contiene 322 mg di sodio per 100 ml equivalente al 16% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Interferenza con test di laboratorio Il metronidazolo interferisce con la determinazione spettrofotometrica enzimatica dell’aspartato amino transferasi (AST), dell’alanina amino transferasi (ALT), della lattato deidrogenasi (LDH), dei trigliceridi e della glucosio esochinasi, determinando valori minori (anche pari allo zero). Il metronidazolo ha un’elevata assorbanza alla lunghezza d’onda alla quale è determinato il nicotinammide adenin dinucleotide (NADH). Pertanto concentrazioni elevate di enzimi epatici possono essere nascoste dal metronidazolo, se misurate con metodi a flusso continuo basati su una riduzione dell’endpoint nel NADH ridotto. Sono state riportate concentrazioni di enzimi epatici insolitamente basse, compresi valori uguali a zero.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni con altri medicinali Farmaci che prolungano l’intervallo QT È stato segnalato prolungamento dell’intervallo QT, in particolare quando il metronidazolo è somministrato insieme a farmaci che hanno la capacità potenziale di aumentare l’intervallo QT. Prolungamento dell’intervallo QT e torsione di punta sono stati segnalati con la somministrazione concomitante del metronidazolo rispettivamente con l’amiodarone o la ciprofloxacina. Se l’amiodarone o la ciprofloxacina sono usati in combinazione con il metronidazolo, può essere appropriato monitorare l’intervallo QT sull’ECG. Ai pazienti trattati ambulatorialmente deve essere consigliato di rivolgersi al medico se manifestano sintomi che possono indicare lo sviluppo di torsione di punta, come capogiri, palpitazioni o sincope. Barbiturici Il fenobarbital può aumentare il metabolismo epatico del metronidazolo, riducendo la sua emivita plasmatica a 3 ore. Busulfa

La somministrazione concomitante con il metronidazolo può aumentare significativamente le concentrazioni plasmatiche del busulfan. Il meccanismo di interazione non è stato descritto. A causa della potenziale grave tossicità e mortalità associate ad elevati livelli di busulfan nel plasma, l’uso concomitante con il metronidazolo deve essere evitato. Carbamazepina Il metronidazolo può inibire il metabolismo della carbamazepina e aumentarne le concentrazioni plasmatiche. Cimetidina La cimetidina somministrata in concomitanza può ridurre l’eliminazione del metronidazolo in casi isolati e portare di conseguenza a un aumento delle concentrazioni sieriche del metronidazolo. Derivati cumarinici Il trattamento concomitante con il metronidazolo può potenziare l’effetto anticoagulante di queste sostanze e aumentare il rischio di sanguinamento in seguito a una minore degradazione epatica. Può essere necessaria una modifica dell’anticoagulante. Ciclosporina Durante una terapia concomitante con la ciclosporina e il metronidazolo, sussiste il rischio di aumento delle concentrazioni sieriche di ciclosporina. È necessario un monitoraggio frequente della ciclosporina e della creatinina. Disulfiram La somministrazione concomitante del disulfiram può causare stati di confusione o persino reazioni psicotiche. La combinazione delle due sostanze deve essere evitata. Fluorouracile Il metronidazolo inibisce il metabolismo del fluorouracile somministrato in concomitanza, aumentandone la concentrazione plasmatica. Litio Prestare attenzione quando il metronidazolo viene somministrato in concomitanza ai sali di litio, poiché durante la terapia con il metronidazolo è stato osservato un aumento delle concentrazioni sieriche del litio. Micofenolato mofetile Le sostanze che alterano la flora gastrointestinale (per esempio gli antibiotici) possono ridurre la biodisponibilità orale dei prodotti dell’acido micofenolico. Durante una terapia concomitante con agenti antiinfettivi, è raccomandato un accurato monitoraggio clinico e di laboratorio per individuare una diminuzione dell’effetto immunosoppressivo dell’acido micofenolico. Fenitoina Il metronidazolo inibisce il metabolismo della fenitoina somministrata in concomitanza, aumentandone la concentrazione plasmatica. Dall’altra parte, l’efficacia del metronidazolo risulta ridotta quando la fenitoina viene somministrata in concomitanza. Tacrolimus La somministrazione concomitante con il metronidazolo può aumentare le concentrazioni ematiche del tacrolimus. Il meccanismo proposto è l’inibizione del metabolismo epatico del tacrolimus attraverso CYP 3A4. I livelli ematici del tacrolimus e la funzione renale devono essere verificati frequentemente e il dosaggio modificato di conseguenza, in particolare dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con il metronidazolo in pazienti che sono stabilizzati con la terapia di tacrolimus. Altre forme di interazione Alcol L’assunzione di bevande alcoliche deve essere evitata durante la terapia con il metronidazolo, poiché si possono verificare effetti collaterali come capogiri o vomito (effetto simile al disulfiram).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza dell’uso del metronidazolo in gravidanza non è stata dimostrata con sufficienza. In particolare, i dati sull’uso durante la prima fase della gravidanza sono contraddittori. Alcuni studi hanno indicato u

aumento del tasso di malformazioni. In esperimenti su animali il metronidazolo non ha mostrato effetti teratogeni. (vedere il paragrafo 5.3). Durante il primo trimestre, Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml deve essere utilizzato solo per trattare gravi infezioni pericolose per la vita, se non esiste un’alternativa più sicura. Durante il secondo e terzo trimestre, Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml può essere utilizzato anche per trattare altre infezioni, se i suoi benefici attesi superano in modo evidente ogni eventuale rischio. Allattamento Poiché il metronidazolo viene secreto nel latte materno, durante la terapia deve essere interrotto l’allattamento. Anche dopo il termine della terapia con il metronidazolo, l’allattamento non deve essere ripreso prima di altri 2-3 giorni a causa del prolungato periodo di emivita del metronidazolo. Fertilità Studi animali hanno evidenziato solo una potenziale influenza negativa del metranidazolo sul sistema riproduttivo maschile, se vengono somministrate dosi elevate ben superiori alla dose massima raccomandata per l’uomo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Anche quando utilizzato nel rispetto delle indicazioni previste, il metronidazolo può alterare la reattività fino a compromettere la capacità di guidare o usare macchinari. Questo è ancora più vero all’inizio del trattamento o in combinazione con l’assunzione di alcol.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono associati principalmente all’uso prolungato o dosi elevate. Gli effetti più comunemente osservati comprendono nausea, alterazioni del gusto e rischio di neuropatie in caso di trattamento a lungo termine. Nell’elenco seguente, per la descrizione della frequenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzati i seguenti termini: Molto comune : ≥ 1/10 Comune : ≥ 1/100, fino a < 1/10 Non comune : ≥ 1/1.000, fino a < 1/100 Raro : ≥ 1/10.000, < 1/1.000 Molto raro : < 1/10.000, Non nota : (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni Comune: Superinfezioni micotiche e batteriche. Raro: Colite pseudomembranosa che può comparire durante o dopo la terapia, manifestandosi come diarrea persistente grave. Per maggiori informazioni riguardo al trattamento d’emergenza vedere il paragrafo 4.4. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: Durante la terapia con il metronidazolo, diminuzioni della conta leucocitaria e piastrinica (granulocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia e trombocitopenia). Vedere paragrafo 4.4. Non nota: Leucopenia, anemia aplastica. Nel corso di somministrazioni prolungate è necessario monitorare costantemente la conta delle cellule ematiche. Patologie del sistema immunitario Raro: Gravi reazioni di ipersensibilità sistemica acuta: anafilassi fino allo shock anafilattico. Non nota: Reazioni d’ipersensibilità da lievi a moderate, p. es. reazioni cutanee (vedere “Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo” qui sotto) angioedema. Patologie del metabolismo e della nutrizione Non nota: anoressi

Disturbi psichiatrici Molto raro: Disturbi psicotici, inclusi stati di confusione, allucinazioni Non nota: Depressione Patologie del sistema nervoso Molto raro: Encefalopatia, cefalea, febbre, sonnolenza, capogiri, disturbi visivi e motori, vertigine, atassia, disartria, convulsioni. Non nota: Sonnolenza o insonnia, mioclonia, attacchi epilettici, neuropatia periferica che si manifestano come parestesia, tinnito, compromissione dell’udito, perdita dell’udito (inclusa ipoacusia neurosensoriale), dolore, sensazione di lingua saburrale e formicolio alle estremità. Meningite asettica. Se compaiono attacchi epilettici o segni di neuropatia periferica o encefalopatia, informare immediatamente il medico curante. Patologie dell’occhio Molto raro: Alterazione della vista, p. es. diplopia, miopia. Non nota: Crisi oculogira, neuropatia ottica/neurite Patologie cardiache Raro: Alterazioni dell’ECG come appiattimento dell’onda T Patologie gastrointestinali Non nota: Vomito, nausea, diarrea, glossite e stomatite, eruttazione con gusto amaro, pressione epigastrica, gusto metallico, lingua saburrale. Disfagia (causata dagli effetti del metronidazolo sul sistema nervoso centrale) Molto raro: Pancreatite Patologie epatobiliari Molto raro: Valori anomali degli enzimi epatici e della bilirubina Epatite, ittero Sono stati segnalati casi di epatotossicità severa irreversibile/insufficienza epatica acuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapido dopo l’inizio del trattamento sistemico con metronidazolo in pazienti affetti da sindrome di Cockayne (vedere paragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro: Reazioni cutanee allergiche, p. es. prurito, orticaria Non nota: Eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Molto raro: Artralgia, mialgia Patologie renali e urinarie Non comune: Urine scure (a causa di un metabolita del metronidazolo) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazion

Non nota: Infiammazioni delle vene (fino a tromboflebite) dopo somministrazione endovenosa. Stati di debolezza, febbre Popolazione pediatrica La frequenza, il tipo e la gravità degli effetti collaterali nei bambini sono le stesse degli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio / rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Come segni e sintomi di sovradosaggio possono comparire gli effetti indesiderati descritti nel paragrafo 4.8. Trattamento Non esiste un trattamento specifico o un antidoto che possa essere applicato in caso di grave sovradosaggio da metronidazolo. Se necessario, il metronidazolo può essere eliminato in modo efficace mediante emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Anti-infettivi per uso sistemico - derivati dell’imidazolo Codice ATC: J01X D01 Meccanismo d’azione Il metronidazolo in sé è inattivo. È un composto stabile in grado di penetrare nei microorganismi. In condizioni anaerobiche dal metronidazolo si formano radicali nitrosile, che agiscono sul DNA attraverso la piruvato ferredossina ossidoreduttasi microbica, con ossidazione di ferredossina e flavodossina. I radicali nitrosile formano addotti con coppie basiche del DNA, determinando la rottura della catena del DNA e di conseguenza la morte cellulare. Correlazione PK/PD L’efficacia del metronidazolo dipende principalmente dal quoziente della concentrazione sierica massima (cmax) e dalla concentrazione inibitoria minima (MIC) rilevante per il microorganismo in questione. Meccanismi di resistenza al metronidazolo I meccanismi di resistenza al metronidazolo sono compresi ancora solo parzialmente. Nell’H. pylori la resistenza al metronidazolo è causata da mutazioni del gene che codifica per la nitroreduttasi NADPH. Queste mutazioni determinano uno scambio di amminoacidi che rendono inattivo l’enzima. Pertanto la fase di attivazione del metronidazolo in radicale nitrosile attivo non si verifica. Ceppi di Bacteroides resistenti al metronidazolo posseggono geni che codificano la nitroimidazolo reduttasi convertendo i nitroimidazoli in aminoimidazoli. Pertanto viene inibita la formazione di radicali nitrosile antibattericamente attivi. Esiste una completa resistenza incrociata tra il metronidazolo e gli altri derivati del nitroimidazolo (tinidazolo, ornidazolo, nimorazolo). La prevalenza della resistenza acquisita di singole specie può variare, in funzione della regione e del momento. Pertanto, in particolare per il trattamento adeguato delle infezioni gravi è necessario disporre di informazioni locali specifiche riguardo la resistenza. Se sussistono dubbi circa l’efficacia del metronidazolo a causa della situazione della resistenza locale, occorre cercare l’assistenza di esperti. In particolare in caso di infezioni grav

o fallimento della terapia, è necessario effettuare una diagnosi microbiologica che comprenda la determinazione delle specie del microorganismo e la sua sensibilità al metronidazolo. Valori soglia dei test di suscettibilità I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal Comitato europeo sui test di suscettibilità antimicrobica (EUCAST) per metronidazolo e sono elencati al seguente indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-micbreakpoints_en.xlsx. Elenco degli organismi sensibili e resistenti. Fonte: Zentralstelle für die Auswertung von Resistenzdaten (Z.A.R.S.) bei systemisch wirkenden Antibiotika, Germania, maggio 2024. Specie comunemente sensibili Anaerobi Bacteroides fragilis Clostridioides difficile Clostridium perfringens°∆ Gardnerella vaginalis° Fusobacterium spp.° Peptoniphilus spp. ° Peptostreptococcus spp.° Porphyromonas spp.° Prevotella spp.° Veillonella spp.° Altri microorganismi Entamoeba histolytica° Giardia lamblia° Trichomonas vaginalis° Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Aerobi Gram-negativi Helicobacter pylori1 Organismi intrinsecamente resistenti Tutti gli aerobi obbligati Microorganismi gram-positivi Enterococcus spp. Staphylococcus spp. Streptococcus spp. Microorganismi gram-negativi Enterobacterales Haemophilus spp. ° Al momento della pubblicazione di queste tabelle non erano disponibili dati aggiornati. Nella letteratura primaria, nei libri di riferimento standard e nelle raccomandazioni terapeutiche è supposta la sensibilità dei rispettivi ceppi. 1 Il tasso di resistenza nei pazienti precedentemente trattati solo una volta è ≥ 50%. Δ Da utilizzare solo in pazienti allergici alla penicillina

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento: Poiché Metronidazolo B. Braun 5 mg/ml viene infuso per via endovenosa, la biodisponibilità è del 100%. Distribuzione: Il metronidazolo è largamente distribuito nei tessuti corporei dopo l’iniezione. Il metronidazolo compare nella maggior parte dei tessuti e dei fluidi corporei, compresi bile, ossa, ascesso cerebrale, liquido cerebrospinale, fegato, saliva, liquido seminale e secrezioni vaginali, e raggiunge concentrazioni simili a quelle plasmatiche. Si diffonde inoltre attraverso la placenta, ed è presente nel latte materno delle madri che allattano in concentrazioni equivalenti a quelle sieriche. Il legame con le proteine è inferiore al 20%, il volume apparente di distribuzione è 36 litri. Biotrasformazione: Il metronidazolo è metabolizzato nel fegato mediante ossidazione della catena laterale con formazione del glucuronide. I suoi metaboliti comprendono un prodotto di ossidazione acida, un derivato idrossilico e glucuronide. Il maggior metabolita sierico è il metabolita idrossilato, il maggior metabolita nell’urina è il metabolita acido. Eliminazione: Circa l’80% della sostanza è escreto nell’urina, e meno del 10% in forma inalterata. Piccole quantità sono escrete attraverso il fegato. L’emivita di eliminazione è di 8 (6-10) ore. Popolazione pediatrica Vedere paragrafo 4.2. Caratteristiche in gruppi particolari di pazienti: L’insufficienza renale ritarda l’escrezione solo in misura irrilevante. In malattie epatiche gravi si deve prevedere una clearance plasmatica ritardata e un’emivita sierica prolungata (fino a 30 ore) .

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità per singola dose La dose tossica minima pubblicata di metronidazolo somministrato per via endovenosa è stata di 30 mg/kg di peso corporeo. Tossicità per dosi ripetute Nel cane, gli effetti tossici dopo somministrazione ripetuta sono comparsi sotto forma di atassia e tremore. In indagini nelle scimmie è stato dimostrato un aumento dose-dipendente della degenerazione epatocellulare dopo somministrazione per un anno. Potenziale mutageno e oncogeno Il metronidazolo ha un effetto mutageno e tumorigenico sui batteri dopo nitroriduzione. Indagini metodologicamente valide non hanno fornito indicazioni che suggeriscano un effetto mutageno sulle cellule dei mammiferi in vitro e in vivo. Indagini sui linfociti di pazienti trattati con il metronidazolo non hanno fornito nessuna indicazione rilevante indicante effetti dannosi sul DNA. Sono disponibili dati che suggeriscono un effetto oncogeno su ratti e topi. Da notare che è stato osservato un maggiore tasso di tumori ai polmoni nei topi dopo somministrazione orale. Questo, tuttavia, non sembra essere dovuto ad un meccanismo genotossico, poiché non è stato osservato un aumento dei tassi di mutazione in vari organi, compresi i polmoni, in topi transgenici, dopo la somministrazione di dosi elevate di metronidazolo. Tossicità riproduttiva Non sono stati osservati effetti teratogeni o altri effetti embriotossici in studi in ratto e coniglio. Dopo somministrazione di metronidazolo ripetuta per 26-80 settimane nel ratto, è stata solo riscontrata distrofia testicolare e prostatica ad alti dosaggi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cloruro di sodio, Disodio fosfato dodecaidrato, Acido citrico monoidrato, Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

Non aperto 3 anni. Dopo la prima apertura del contenitore I contenuti non utilizzati devono essere scartati e non conservati per un uso successivo. Dopo diluizione secondo le direttive Da un punto di vista microbiologico, le diluizioni devono essere usate immediatamente. Se non usate immediatamente, i tempi di conservazione e le condizioni prima dell’uso rientrano nell’ambito di responsabilità dell’utilizzatore e non devono normalmente superare le 24 ore a 2-8°C, a meno che la diluizione sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce. Per le condizioni di conservazione del medicinale diluito, vedere il paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Il prodotto è fornito in: – flaconi in polietilene a bassa densità, contenuto: 100 ml, disponibile in confezioni da 10 x 100 ml, 20 x 100 ml È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessun requisito speciale. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Altre istruzioni per la manipolazione: Esclusivamente monouso. Scartare il contenitore e ogni contenuto non utilizzato dopo l’uso. Il prodotto può essere diluito in soluzioni per infusione di cloruro di sodio allo 0,9 % p/v o di glucosio al 5 % p/v. Per le procedure di diluizione è necessario adottare le consuete misure di asepsi. Da usare solo se la soluzione è limpida, incolore o leggermente giallastra e il contenitore e la sua chiusura non mostrano segni evidenti di danneggiamento.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

B. Braun Melsungen AG Carl-Braun-Straße 1 34212 Melsungen, Germani

Indirizzo postale: 34209 Melsungen, Germania Telefono: +49/5661/71-0 Fax: +49/5661/71-4567

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

5 mg/ml soluzione per infusione _10 flaconi da 100 ml in LDPE A.I.C. 038833012 5 mg/ml soluzione per infusione _20 flaconi da 100 ml in LDPE A.I.C. 038833024

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

24-06-2009 // 26-08-2013

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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