METRONIDAZOLO KABI

Questo medicinale è indicato per il trattamento di infezioni gravi (setticemie, batteriemie) di adulti e bambini causate dai seguenti batteri Bacteroides fragilis, Fusobacteria, Eubacteria, Clostridia e Cocchi Gram-positivi anaerobi. METRONIDAZOLO KABI è indicato in particolare per: - il trattamento delle infezioni come infezioni che causano accumulo di materiale infetto (ascessi cerebrali e pelvici), infezioni gravi ai polmoni (polmonite necrotizzante), a carico delle ossa e delle articolazioni (osteomielite), all’utero (febbre puerperale), al peritoneo (peritoniti) e infezioni che causano…

Usato per: batteriemiaperitonitepolmonite

Principio attivo: METRONIDAZOLO · ATC J01XD01 · FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
METRONIDAZOLO*20 flaconcini EV 500 mg 100 ml H 50,93 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METRONIDAZOLO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 500 mg SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
Codice ATC: J01XD01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METRONIDAZOLO B. BRAUN - B. BRAUN MELSUNGEN AG
· METRONIDAZOLO BIOINDUSTRIA LIM - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· METRONIDAZOLO BAXTER S.P.A. - BAXTER S.P.A.
· METRONIDAZOLO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· METRONIDAZOLO NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· DEFLAMON - SPA SOCIETA' PRODOTTI ANTIBIOTICI S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

METRONIDAZOLO KABI contiene il principio attivo metronidazolo che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antibiotici, utilizzati per le infezioni causate da batteri.

Questo medicinale è indicato per il trattamento di infezioni gravi (setticemie, batteriemie) di adulti e bambini causate dai seguenti batteri Bacteroides fragilis, Fusobacteria, Eubacteria, Clostridia e Cocchi Gram-positivi anaerobi. METRONIDAZOLO KABI è indicato in particolare per:

- il trattamento delle infezioni come infezioni che causano accumulo di materiale infetto (ascessi cerebrali e
pelvici), infezioni gravi ai polmoni (polmonite necrotizzante), a carico delle ossa e delle articolazioni
(osteomielite), all’utero (febbre puerperale), al peritoneo (peritoniti) e infezioni che causano piaghe in seguito ad
operazioni chirurgiche;
- la prevenzione delle infezioni causate da batteri (Bacteroides e Cocchi Gram-positivi anaerobi) che si possono
verificare a seguito a operazioni chirurgiche.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi METRONIDAZOLO KABI

- se è allergico al metronidazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
- se soffre di una qualsiasi malattia del sangue o del midollo osseo (discrasie ematiche);
- se soffre di problemi al sistema nervoso (malattie del sistema nervoso centr ale in fase attiva);

- se è in stato di gravidanza o sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato METRONIDAZOLO KABI. Metranidazolo Kabi le sarà sempre somministrato sotto controllo medico.

METRONIDAZOLO KABI le sarà somministrato con molta cautela e a dosi ridotte se:
- ha problemi gravi ai reni (gravi alterazioni della funzionalità renale);
- ha problemi gravi al fegato (gravi epatopatie).

- Soffre di gravi malattie attive o croniche del sistema nervoso periferico e centrale. Il metronidazolo deve essere usato solo se i benefici attesi superano in modo evidente i rischi potenziali.

Se METRONIDAZOLO KABI le sarà somministrato per un periodo superiore ai 10 giorni:
- il medico valuterà il rischio della comparsa di problemi al sistema nervoso periferico (neuropatia periferica);
- verranno effettuati regolari controlli delle sue condizioni cliniche.

Con medicinali contenenti metronidazolo sono stati segnalati casi di tossicità al fegato (epatotossicità grave/insufficienza epatica acuta), comprendenti casi che hanno portato alla morte, in paziente affetti dalla sindrome di Cockayne.

Se lei soffre della sindrome di Cockayne, il medico controllerà frequentemente anche la funzionalità del suo fegato sia durante il trattamento con metronidazolo sia successivamente.

Informi immediatamente il medi co e interrompa l’assunzione di metronidazolo in caso di: - dolori allo stomaco, anoressia, nausea, vomito, febbre, malessere, affaticamento, ittero, urina scura, feci soffici e di colore grigio-verdastro o prurito.

- attacchi convulsivi e intorpidimento o alterazione della sensibilità di un’estremità (parestesia).
- gravi reazioni cutanee bollose (Sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica tossica o pustolosi
esantematica acuta generalizzata).

Durante il trattamento le urine possono assumere un colore rossiccio-marrone dovuto alla presenza di pigmenti solubili del farmaco. Una terapia prolungata con il metronidazolo può essere associata a depressione del midollo osseo con conseguente compromissione della produzione delle cellule del sangue (ematopoiesi). Pertanto , durante una terapia prolungata deve essere attentamente monitorata la conta delle cellule ematiche.

Bambini e neonati Questo medicinale può essere somministrato con cautela nei bambini

Altri medicinali e METRONIDAZOLO KABI

Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico se sta prendendo alcuni dei seguenti medicinali: - Disulfiram (farmaco per il trattamento della dipendenza cronica da alcool) quando assunto nelle precedenti due settimane: Metronidazolo Kabi può provocare reazioni psicotiche (ad es. stato confusionale, cambiamenti

comportamentali e allucinazioni).

- Warfarin, acenocumarolo, dicumarolo, fenprocumone (farmaci anticoagulanti orali): Metronidazolo Kabi può aumentare il tempo di sanguinamento, per cui il suo medico può chiederle di effettuare frequenti esami del tempo di protrombina (INR) ed eventualmente di modificare il dosaggio del farmaco anticoagulante.

- Litio: Metronidazolo Kabi può aumentare la litiemia (concentrazione di litio nel sangue) per cui la terapia con litio deve essere interrotta in caso di assunzione di Metronidazolo Kabi; se dovesse essere necessario assumere contemporaneamente litio e Metronidazolo Kabi è importante che esegua regola rmente il dosaggio nel sangue di

litio, creatinina ed elettroliti (sodio, potassio e cloro).

- Fenitoina, fenobarbital (farmaci antiepilettici): aumentando l’attività del fegato, possono accelerare l’eliminazione
di Metronidazolo Kabi, diminuendone la concentrazione.
- Ciclosporina (farmaco immunosoppressore). Metronidazolo Kabi può ridurre l’attività di smaltimento da parte del
fegato della ciclosporina che si può accumulare nel sangue con il rischo di tossicità -.

- Cimetidina (farmaco utilizzato nell’ulcera, nell’esofagite da reflusso o nella gastrite): può rallentare il tempo di smaltimento di Metronidazolo Kabi dal sangue aumentandone la concentrazione.

- Tacrolimus (farmaco utilizzato nella prevenzione del rigetto di un trapianto): l’assunzione contemporanea con Metronidazolo Kabi può aumentare il rischio di disturbi cardiaci (allungamento del tratto QT ed aritmie).

Metronidazolo Kabi inoltre può ridurre lo smaltimento da parte del fegato d i tacrolimus che si può accumulare nel sangue con il rischio di tossicità.

- Farmaci che causano disturbi cardiaci (allungamento tratto QT): l’assunzione contemporanea con metronidazolo

Kabi può aumentare il rischio di insorgenza di questi disturbi.

- Colestiramina (farmaco utilizzato per ridurre il colesterolo nel sangue): l’efficacia del Metronidazolo Kabi può essere ridotta.

- Carbamazepina (farmaco utilizzato nella terapia dell’epilessia e delle nevralgie del trigemino): Metronidazolo Kabi

- il sistema nervoso centrale. del può rallentare lo smaltimento della carbamazepina che si può accumulare nel sangue con il rischio di tossicità per

Amprenavir (farmaco utilizzato per il trattamemto dell’HIV): Metronidazolo Kabi non deve essere somministrato insieme con amprenavir soluzione orale per il potenziale rischio di tossicità di un eccipiente di amprenvir (glicole propilenico). - Micofenolato mofetile (farmaco utilizzato per prevenire il rigetto acuto dopo trapianto d’organo): nel caso Metronidazolo Kabi venga somministrato contemporaneamente con norfloxacina (antibiotico) e micofenolato mofetile, l’esposizione a quest’ultimo farmaco può ridursi. Non sono state osservate interazioni se Metronidazolo

Kabi oppure norfloxacina vengono somministrati insieme a micofenolato mofetile ma separatamente l’uno dall’altro.

- Preparati erboristici a base di silimarina (ad es. cardo mariano): possono ridurre la concentrazione nel sangue di Metronidazolo Kabi e quindi ridurne l’efficacia.

- Ergotamina e diidroergotamina (farmaci per il trattamento dell’emicrania): Metronidazolo Kabi può causare un aumento delle concentrazioni di questi farmaci nel sangue con il rischio di tossicità.

- Busulfano (farmaco indicato per il trattamento preparatorio al trapianto di cellule sta minali emopoietiche): Metronidazolo Kabi può causare un aumento delle concentrazioni di busulfano nel sangue con il rischio di

tossicità.

- 5-fluorouracile (farmaco antitumorale): Metronidazolo Kabi può causare un aumento delle concentrazioni di questo farmaco nel sangue con il rischio di tossicità.

METRONIDAZOLO KABI con alcool Non beva alcool se le è stato somministrato METRONIDAZOLO KABI perché potrebbe accusare sintomi come nausea, vomito e crampi addominali.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o all’infermiere prima che questo medicinale le venga somministrato.

Se è in stato di gravidanza o sta allattando al seno non usi METRONIDAZOLO KABI. Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari

Per i suoi effetti a livello neurologico il metronidazolo può compromettere la capacità di guidare o utilizzare macchinari.

METRONIDAZOLO KABI contiene sodio Questo medicinale contiene 302 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flacone. Questo equivale a 15,1 % dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Questo medicinale le verrà somministrato unicamente sotto stretto controllo di personale qualificato ( medico o infermiere). Se ha dubbi consulti il medico o l’infermiere.

Questo medicinale le deve essere somministrato solamente per infusione endovenosa lenta (5 ml/min).

Tale tipo di somministrazione è particolarmente utile nei casi di emergenza ed è indicato nei pazienti chirurgici quando: - in fase pre-operatoria sia presente o si sospetti una infezione da anaerobi, ad es. setticemia, peritonite, ascesso

-
-
subfrenico o pelvico;
durante l'intervento compaiano i segni di uno stato settico causato da germi anaerobi;
durante l'intervento vi sia la possibilità di una contaminazione da anaerobi provenienti dal tubo gastro -enterico,
dalle vie genitali femminili, dall'orofaringe.

Se necessario, il medicinale può essere diluito con le seguenti soluzioni: soluzione fisiologica, soluzione isotonica di destrosio, soluzione di destrosio al 5% o potassio cloruro (20 mmol/l e 40 mmol/l). Evitare l’aggiunta di altri medicinali nella soluzione da infondere.

Uso negli adulti e nei bambini con più di 12 anni di età

La dose raccomandata è di 100 ml per infusione endovenosa (alla velocità di 5 ml/min) ogni 8 ore. Nella maggioranza dei pazienti sono sufficienti 7 giorni di terapia, ma in alcuni casi (regioni inaccessibili al drenaggio, nuova contaminazione, etc.) è necessario proseguire più a lungo il trattamento. La dose raccomandata per la prevenzione delle infezioni è di 100 ml per infusione endovenosa immediatamente

prima, durante o dopo l’intervento, seguiti dalla stessa dose ogni 8 ore.

Uso nei bambini di età inferiore ai 12 anni e nei neonati La dose raccomandata è: - bambini di età compresa tra 8 settimane e i 12 anni: 20-30 mg/kg al giorno in dose singola o suddivisa in 7,5

mg/kg ogni 8 ore. La dose giornaliera può essere aumentata a 40 mg/kg, a seconda della gravità dell'infezione. La durata del trattamento è di solito 7 giorni. - bambini sotto le 8 settimane di età: 15 mg/kg al giorno in dose singola o suddivisa in 7,5 mg/kg ogni 12 ore. Nei neonati prematuri: il medico dovrà somministrare il medicinale con cautela e tenere sotto controllo la quantità di medicinale nel sangue.

La dose consigliata per la prevenzione delle infezioni è:
- bambini sotto i 12 anni: 20-30 mg/kg in dose unica data 1-2 ore prima dell'intervento chirurgico;
- neonati prematuri: 10 mg/kg di peso corporeo in dose singola prima dell’operazione.

Ogni flacone va usato per una sola somministrazione; eventuali rimanenze non devono essere più utilizzate.

Se usa più METRONIDAZOLO KABI di quanto deve Questo medicinale le sarà somministrato da personale specializzato, quindi è improbabile che le venga somministrata una dose eccessiva. Tuttavia, nel caso le venisse somministrata una dose eccessiva, si rivolga al medico che le indicherà una terapia adeguata per i suoi sintomi.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta problemi neurologici (neuropatie, crisi epilettiche) è necessario interrompere il trattamento.

Frequenza non nota (la frequenza degli effetti indesiderati non può essere stabilita in base ai dati disponibili)

- disturbi gastro-intestinali (dell’apparato digerente),
- anoressia (perdita dell’appetito),

- nausea,
- lingua impaniata,
- secchezza delle fauci,
- sapore metallico,
- glossite (infiammazione della lingua),
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stomatite (infiammazione della mucosa della bocca),
cefalea (mal di testa),
eruzioni cutanee (della pelle).
vertigini,
atassia (mancanza di coordinazione dei movimenti),
- depressione,
- insonnia,
- congestione nasale (naso chiuso).
- orticaria,
- prurito,
- angioedema (gonfiore della pelle del volto e delle mucose che possono causare difficoltà nella deglutizione e

nella respirazione),
- anafilassi (grave reazione allergica a rapida comparsa),
- disuria (difficoltà di emissione di urina),
- cistite (infiammazione della vescica urinaria),
- febbre,

- poliuria (emissione di una quantità di urina superiore al normale),
- piuria (presenza di pus nelle urine),
- diminuzione della libido (calo del desiderio sessuale),
- disturbi psicotici, inclusi confusione, allucinazioni,
- encefalopatia (che si manifesta con confusione, febbre, cefalea, allucinazioni, paralisi, leggera sensibilità,
disturbi alla vista e nel movimento, collo rigido),

- sindrome cerebellare subacuta (che si manifesta con atassia, disartria, alterazione dell’a ndatura, nistagmo e
tremore),
- disturbi all’occhio, come diplopia, miopia, neuropatia/ neurite ottica,
- patologie cardiache come tachicardia, palpitazioni
- disturbi all’orecchio, come compromissione dell’udito, perdita dell’udito (incluso senso neurale), tinnito,

- disturbi al fegato e pancreas (aumento degli enzimi epatici, epatite colestatica, danno epatocellulare, ittero e
pancreatite)
- dolori ai muscoli
- dolori alle articolazioni.

- sindrome di Stevens-Johnsons e Necrolisi Epidermica Tossica (due gravi ma lattie della pelle potenzialmente
fatali), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).
- infezioni da Candida.
- Insufficienza epatica acuta in pazienti con sindrome di Cockayne (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e
precauzioni”)
In seguito a terapie prolungate o intensive sono stati segnalati casi sporadici di leucopenia transitoria, agranulocitosi,
neutropenia, trombocitopenia, pancitopenia (numero basso di globuli bianchi, di granulociti, di piastrine nel sangue) o

di neuropatia periferica (danno alle terminazioni nervose periferiche).

Durante il trattamento le urine possono assumere un colore rossiccio-marrone dovuto a pigmenti solubili del farmaco.

Effetti indesiderati nei bambini La frequenza, il tipo e la gravità degli effetti indesiderati nei bambini sono gli stessi che negli adulti.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni -reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesideratipuò

contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo la scritta “SCAD.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato.

Conservare a temperatura non superiore a 25°C. Conservare nel contenitore originale e nell’imballagg io esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene METRONIDAZOLO KABI

Il principio attivo è metronidazolo. Ogni flacone da 100 ml contiene 500 mg di metronidazolo. - Gli altri componenti sono sodio cloruro, sodio fosfato bibasico diidrato, acido citrico monoidrato, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di METRONIDAZOLO KABI e contenuto della confezione

METRONIDAZOLO KABI si presenta in confezioni da 1 o 20 flaconi da 100 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Fresenius Kabi Italia S.r.l. – Via Camagre, 41 – 37063 Isola della Scala (Verona)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in

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Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari

Posologia e modo di somministrazione Il METRONDAZOLO KABI soluzione per infusione va utilizzato soltanto per infusione endovenosa lenta. Tale tipo di somministrazione è particolarmente utile nei casi di emergenza ed è indicato nei pazienti chirurgici quando: - in fase pre-operatoria sia presente o si sospetti una infezione da anaerobi ad es. setticemia, peritonite, ascesso subfrenico o pelvico;

- durante l'intervento compaiano i segni di uno stato settico causato da germi anaerobi;
- durante l'intervento vi sia la possibi lità di una contaminazione da anaerobi provenienti dal tubo gastro -enterico,
dalle vie genitali femminili, dall'orofaringe.
Nei soggetti già sottoposti a terapie infusionali il medicamento può essere diluito con volumi adeguati di soluzione
fisiologica, soluzione isotonica di destrosio, soluzione di destrosio al 5% o potassio cloruro (20 mmol/l e 40 mmol/l).
Evitare l'aggiunta di altri farmaci nella soluzione da infondere.

Trattamento

Adulti e bambini sopra i 12 anni: 100 ml per infusione endovenosa (alla velocità di 5 ml al minuto) ogni 8 ore. Nella

maggioranza dei pazienti sono sufficienti 7 giorni di terapia, ma in taluni casi (regioni inaccessibili al drenaggio, nuova contaminazione, ecc.) è necessario proseguire più a lungo il trattamento.

Bambini di età compresa tra le 8 settimane e i 12 anni:

La dose abituale giornaliera è di 20-30 mg/kg/die in dose singola o suddivisa in 7,5 mg/kg ogni 8 ore. La dose

di solito 7 giorni.

Bambini di età inferiore alle 8 settimane: giornaliera può essere aumentata fino a 40 mg/kg, a seconda della gravità dell'infezione. La dura ta del trattamento è

15 mg/kg in dose singola giornaliera o suddivisa in 7,5 mg/kg ogni 12 ore. Nei neonati con età gestazionale inferiore alle 40 settimane, l'accumulo di metronidazolo pu ò verificarsi durante la prima settimana di vita, per tale ragione le concentrazioni di metronidazolo nel siero devono preferibilmente essere monitorate dopo pochi giorni di terapia.

Adulti e bambini sopra i 12 anni: 100 ml per infusione immediatamente prima, durante o dopo l'intervento, seguiti dalla stessa dose ogni 8 ore.

Bambini sotto i 12 anni: 20-30 mg/kg in dose unica data 1-2 ore prima dell'intervento chirurgico.

Neonati con età gestazionale inferiore alle 40 settimane: 10 mg/kg di peso corporeo in dose singola prima dell’operazione.

Ogni flacone va usato per una sola somministrazione; eventuali rimanenze non devono essere più utilizzate.

Sovradosaggio Con le posologie di metronidazolo consigliate non sono stati descritti fenomeni di sovradosaggio. Non esistendo comunque antidoti specifici, l'eventuale trattamento di detti fenomeni sarà di tipo sintomatico.

Incompatibilità Evitare l'aggiunta di altri farmaci nella soluzione da infonder e. Non si devono aggiungere additivi alla soluzione di metronidazolo.

Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Usare solo se le soluzioni sono limpide ed i contenitori integri. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tal e medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Domande frequenti su METRONIDAZOLO KABI

Come si usa METRONIDAZOLO KABI?

METRONIDAZOLO KABI si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

METRONIDAZOLO KABI è disponibile senza ricetta?

No, METRONIDAZOLO KABI è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di METRONIDAZOLO KABI?

Il principio attivo di METRONIDAZOLO KABI è METRONIDAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di METRONIDAZOLO KABI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METRONIDAZOLO B. BRAUN, METRONIDAZOLO BIOINDUSTRIA LIM, METRONIDAZOLO BAXTER S.P.A., METRONIDAZOLO S.A.L.F.. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce METRONIDAZOLO KABI?

METRONIDAZOLO KABI è prodotto da FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L..

Da quando METRONIDAZOLO KABI è autorizzato in Italia?

METRONIDAZOLO KABI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-07-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

METRONIDAZOLO KABI 500 mg/100 ml soluzioneper infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconeda 100 ml contiene: PRINCIPIO ATTIVO Metronidazolo 500 mg Eccipiente con effetto noto Ogni flaconeda 100 ml contiene contiene 302 mg di sodio (13,13 mmol). Per l’elenco degli eccipienti,vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzioneper infusione.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Metronidazolo è indicato in adulti e bambini per le seguenti indicazioni: Trattamento di infezioni gravi sostenute da batteri anaerobi, particolarmente Bacteroides fragilis, altre specie di Bacteroides ed altri anaerobi sui quali il metronidazolo esercita azione battericida, come Fusobacteria, Eubacteria, Clostridia e Cocchi gram-positivi anaerobi. Il metronidazolo è stato impiegato con risultati favorevoli nelle setticemie, batteri emie, ascessi cerebrali, polmonite necrotizzante, osteomielite, febbre puerperale, ascessi pelvici, peritoniti e piaghe post-operatorie, nelle quali erano stati isolati uno o più dei batteri anaerobi citati. Prevenzione delle infezioni post-operatorie causate da batteri anaerobi, particolarmente Bacteroides e cocchi gram positivi anaerobi. E’ necessario prendere in considerazionelelineeguida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Il METRONDAZOLO KABI soluzione per infusione va utilizzato soltanto per infusione endovenosa lenta. Tale tipo di somministrazione è particolarmente utile nei casi di emergenza ed è indicato nei pazienti chirurgici quando: - in fase pre-operatoria sia presente o si sospetti una infezione da anaerobi, ad es. setticemia, peritonite, ascesso subfrenico o pelvico; - durante l'intervento compaiano i segni di uno stato settico causato da germi anaerobi; - durante l'intervento vi sia la possibilità di una contaminazione da anaerobi provenienti dal tubo gastro-enterico, dalle vie genitali femminili, dall'orofaringe. Nei soggetti già sottoposti a terapie infusionali il medicamento può essere diluito con volumi adeguati di soluzione fisiologica,soluzioneisotonica di destrosio, soluzione di destrosio al 5% o potassio cloruro (20 mmol/l e 40 mmol/l). Evitare l'aggiunta di altri farmaci nella soluzione da infondere. TRATTAMENTO Adulti e bambini sopra i 12 anni: 100 ml per infusione endovenosa (alla velocità di 5 ml al minuto) ogni 8 ore. Nella maggioranza dei pazienti sono sufficienti 7 giorni di terapia,ma in taluni casi (regioni inaccessibili al drenaggio, nuova contaminazione, ecc.) è necessario proseguire più a lungo il trattamento. Bambini di età compresa tra le 8 settimane e 12 anni:

La dose abitualegiornalieraèdi 20-30 mg/kg/die in dose singola o suddivisa in 7,5 mg/kg ogni 8 ore. La dose giornalierapuò essereaumentata fino a 40 mg/kg, a seconda della gravità dell'infezione. La durata del trattamento è di solito 7 giorni. Bambini di età inferiore alle 8 settimane: 15 mg/kg in dose singola giornalierao suddivisain 7,5 mg/kg ogni 12 ore. Nei neonati con età gestazionaleinferiorealle40 settimane, l'accumulo di metronidazolo può verificarsi durantela prima settimana di vita,per taleragionele concentrazioni di metronidazolo nel siero devono preferibilmente essere monitorate dopo pochi giorni di terapia. Prevenzione Adulti e bambini sopra i 12 anni: 100 ml per infusione immediatamente prima, durante o dopo l'intervento, seguiti dalla stessa dose ogni 8 ore. Bambini sotto i 12 anni: 20-30 mg/kg in dose unica data 1-2 ore prima dell'intervento chirurgico. Neonati con età gestazionale inferiore alle 40 settimane: 10 mg/kg di peso corporeo in dose singola prima dell’operazione Ogni flaconeva usato per una sola somministrazione;eventuali rimanenze non devono essere più utilizzate. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipi enti elencati al paragrafo 6.1. Soggetti con discrasie ematiche o con malattie del sistema nervoso centrale in fase attiva; gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Il metronidazolo ha dimostrato proprietà cancerogene negli animali in particolari condizioni sperimentali , pertanto la necessità di trattamenti prolungati e ripetuti deve essere attentamente valutata. Si consiglia di effettuare regolari controlli clinici e biologici se il trattamento viene proseguito per oltre 10 giorni. Il medico che intende utilizzare il medicamento per periodi più lunghi di quelli raccomandati (trattamento di forme croniche) deve considerare il possibile beneficio rispetto al rischio della comparsa di neuropatia periferica. I pazienti con insufficienza renale tollerano generalmente bene il metronidazolo. Tuttavia, in presenza di gravi alterazioni dellafunzionalità renale,è opportuno ridurre la dose giornaliera del farmaco come pure nel corso di gravi epatopatie. I pazienti con malattie epatiche severe metabolizzano lentamente il metronidazolo con un risultante accumulo sia di metronidazolo sia dei suoi metaboliti nel plasma; in questi pazienti pertanto è opportuno ridurre la dose giornaliera del farmaco. Da usare sotto il diretto controllo medico. Epatotossicità nei pazienti con sindrome di Cockayne Con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico sono stati segnalati casi di epatotossicità severa/insufficienza epatica acuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapido dopo l’inizio del trattamento in pazienti affetti da sindrome di Cockayne. In questa popolazione metronidazolo non deve essere utilizzato a meno che il beneficio non sia considerato superiore al rischio e in mancanza di trattamenti alternativi. Le analisi dellafunzionalità epatica devono essere effettuate appena prima dell’inizio della terapia,dura ntee dopo la fine del trattamento, fino a quando i parametri della funzionalità epaticanon saranno rientrati nella norma o non saranno raggiunti i valori al basale. Se i valori delle analisi della funzionalità epatica dovessero aumentare notevolmente durante il trattamento, il farmaco deve essere interrotto I pazienti affetti da sindrome di Cockayne devono essere avvisati della necessità di segnalare immediatamente al medico qualsiasi sintomo di potenziali lesioni epatiche e di interrompere il trattamento con metronidazolo. (vedere paragrafo 4.8). Durante il trattamento le urinepossono assumereun colorerossiccio-marronedovuto a pigmenti solubili del farmaco. Una terapia prolungata con il metronidazolo può essere associata a depressionedel midollo osseo con conseguente compromissionedell'emopoiesi.Duranteuna terapia prolungata deve essere attentamente monitorata la conta delle celluleematiche.

A causa del rischio di aggravamento,il metronidazolo deve essere utilizzato in pazienti con malattieattive o croniche gravi del sistema nervoso periferico e centralesolo sei suoi benefici attesi superano in modo evidente i rischi potenziali.Attacchi convulsivi e,mioclono e neuropatia mioclonicaeperiferica,quest'ultima caratterizzata principalmenteda intorpidimento o parestesia di un'estremità,sono state riportatein pazienti trattati con il metronidazolo. La comparsa di segni neurologici anormali richiedela valutazioneimmediata del rapporto beneficio/rischio dellacontinuazionedella terapia.Vedere anche paragrafo 4.8. In corso di terapia con metronidazolo si sono verificati rari episodi di gravi reazioni cutanee bollose,come la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) o la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Se si manifestano segni o sintomi di SJS, TEN o AGEP la somministrazionedel medicinale deve essere interrotta immediatamente e deve essere iniziatauna terapia adeguata. Avvertenze importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 302 mg di sodio per flacone, equivalente a 15,1% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione E’ sconsigliabile l’assunzione di alcool durante il trattamento in quanto l'associazione con metronidazolo può dare origine ad una sindrome disulfiram-simile con nausea, vomito e crampi addominali. Il metronidazolo non deve essere somministrato a pazienti che hanno assunto disulfiramnell eprecedenti due settimane. Sono state segnalatereazioni psicotichein pazienti in trattamento concomitante con metronidazolo e disulfiram. Il metronidazolo potenzia l'attività del warfarin edi altri anticoagulanti orali cumarinici (ad es.acenocumarolo, dicumarolo,fenprocumone) con il risultato di un prolungamento del tempo di protrombina; è necessario quindi modificareledosi in casi di pazienti trattati contemporaneamente con tali farmaci emetronidazolo e monitorare il tempo di protrombina. L'associazionetra metronidazolo e litio provoca un aumento della litiemia.La terapia con litio deve perci ò essere interrotta in caso di somministrazioneconcomitantedi metronidazolo; in caso si renda necessariala contemporanea somministrazionedi litio emetronidazolo, i pazienti devono essere sottoposti a regolaremonitoraggio delle concentrazioni plasmatichedi litio,creatininaedosaggio di elettroliti. La somministrazionesimultanea di farmaci cheinducono enzimi microsomiali epatici (es.fenitoina e fenobarbital) può accelerarel'eliminazionedel metronidazolo con conseguente riduzionedei livelli ematici del farmaco. Il metronidazolo riducela clearancedel 5-fluorouracileepuò pertanto risultarein un'aumentata tossicità del 5fluorouracile. La somministrazionecontemporanea di metronidazolo e ciclosporinapuò determinare un aumento delle concentrazioni plasmaticheo ematiche di ciclosporinacon conseguente aumento del rischio di tossicità,per inibizione competitiva degli enzimi epatici coinvolti nel suo metabolismo (enzima citocromialeCYP3A4). Farmaci cheinibiscono il metabolismo del metronidazolo,come la cimetidina,possono causareun prolungamento dell'emivita plasmaticadel farmaco e quindi un incremento della concentrazionedi metroni dazolo nel plasma. L'uso concomitante del metronidazolo con tacrolimus può indurreun aumento del rischio di prolungamento del tratto QT, aritmiee un aumento dei livelli plasmatici del tacrolimus,con conseguente aumento della sua tossicità,per inibizionefarmaco-metabolica (inibizionedell'enzima citocromialeCYP3A4) da parte del metronidazolo. La somministrazionedi metronidazolo a pazienti in trattamento con farmaci noti per gli effetti di prolungamento dell'intervallo QTè da evitare, in quanto potrebbe potenzialmente aumentare il rischio di prolungamento dell'intervallo QT. Tenendo conto dell'effetto della colestiramina nel ridurresignificativamentel'esposizioneal metronidazolo,la somministrazionecontemporanea di metronidazolo con medicinali cheinterferiscono sullacircolazioneenteroepatica richiedeprudenza, in quanto la sua efficaciapotrebbe venire diminuita.

La somministrazioneconcomitantedi metronidazolo e carbamazepina,può aumentare la concentrazioneplasmatica della carbamazepina per inibizionefarmaco-metabolica.Durantegli studi clinici l'associazionefarmacologicaha determinato la comparsa di effetti tossici a carico del sistema nervoso centrale. Metronidazolo,in quanto riduttore del metabolismo dell'alcol,non deve essere somministrato ai pazienti trattati con amprenavir soluzioneoralea causa del potenzialerischio di tossicità derivantedall'elevata quantità dell'eccipiente glicolepropilenico. L'uso concomitante di metronidazolo, norfloxacina emicofenolato mofetile riducel'esposizioneal micofenolato mofetile. Non si è osservata invecealcuna interazionesignificativaquando micofenolato mofetile è stato somministrato in concomitanza con norfloxacinaemetronidazolo separatamente. La somministrazioneconcomitantedi metronidazolo e preparati erboristici a basedi silimarina può indurreuna riduzionedella biodisponibilità del metronidazolo eridurnel'efficacia. La somministrazioneconcomitantedi metronidazolo e degli alcaloidi della segalecornuta (ergotamina, diidroergotamina) può indurreun aumento delleconcentrazioni plasmatichedi questi principi attivi epuò causare ergotismo. L'uso concomitante di metronidazolo e di busulfano ad altedosi può indurreun aumento delle concentrazioni plasmatichedi busulfano, con conseguente tossicità del busulfano. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Il metronidazolo è controindicato nelle donne in stato di gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Per i suoi effetti neurologici il metronidazolo può compromettere la capacità di guidareo utilizzaremacchinari 4.8. Effetti indesiderati - Infezioni ed infestazioni - Superinfezioni da Candida. - Patologiedel sistema emolinfopoietico - Agranulocitosi,neutropenia,trombocitopenia,pancitopenia,leucopenia - Disturbi del sistema immunitario - Anafilassi,angioedema,orticaria,febbre. - Disturbi del metabolismo e della nutrizione - Anoressia - Disturbi psichiatrici - Disordini psicotici,inclusaconfusionee allucinazioni,umoredepresso, libido diminuita - Patologiedel sistema nervoso - Encefalopatia (confusione,febbre, cefalea,allucinazioni,paralisi,leggera sensibilità,disturbi alla vista enel movimento, collo rigido) esindromecerebellaresubacuta (atassia,disartria,alterazionedell'andatura, nistagmo e tremore), che possono risolversi con l'interruzionedel trattamento. Durante una terapia prolungata con metronidazolo sono stati riportati casi di neuropatia perifericasensorialeo convulsioni epilettiche transitorie.Nella maggior partedei casi la neuropatia èscomparsa quando il trattamento è stato interrotto o il dosaggio diminuito. - Cefalea, sonnolenza,vertigini,atassia, meningite asettica. - Patologiedell'occhio - Disturbi della vista comediplopia emiopia,in molti casi transitorie.Neuropatia/ neurite ottica. - Patologiecardiache - Tachicardia,palpitazioni. - Patologiedell'orecchio edel labirinto - Compromissionedell'udito,perdita dell'udito (incluso senso neurale),tinnito. - Patologiegastrointestinali - Patologiedel gusto (es. saporemetallico),mucositeorale,alterazionedel colore della lingua (es.lingua saburrale),nausea,vomito, doloreepigastrico,diarrea,secchezza dellefauci,glossite,stomatite. - Patologieepatobiliar

- Aumento degli enzimi epatici (AST, ALT, fosfatasi alcalina),epatite colestatica,danno epatocellulare,ittero e pancreatite(casi di insufficienza epatica chehanno richiesto il trapianto di fegato sono stati riportati in pazienti in trattamento con metronidazolo in combinazionecon altri antibiotici). - Patologiedella cute e del tessuto sottocutaneo - Eruzioni cutanee, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), prurito, arrossamento,eritema multiforme, sindromedi Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica(TEN), eruzione fissa da farmaci. - Patologiedel sistema muscolo scheletrico edel tessuto connettivo - Mialgia,artralgia - Patologierenali eurinarie - Urina di colorescuro (dovuta ad un metabolita del metronidazolo),disuria,cistite,poliuria,pi uria. - Patologierespiratorie,toracicheemediastiniche - Congestione nasale - Patologiesistemichee condizioni relativeallasededi somministrazione - Astenia, infiammazionedellemucose, piressia,reazioneal sito di iniezione,edema facciale,edema periferi co, doloreal petto, brividi. Casi di graveepatotossicità irreversibile/insufficienza epatica acuta, inclusi casi con esiti fatali con insorgenza molto rapida dopo l'inizio dell'uso sistemico di metronidazolo, sono stati riportati in pazienti con sindrome di Cockayne (vedere paragrafo 4.4). La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini sono gli stessi che negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazionedellereazioni avversesospette che si verificano dopo l’autorizzazionedel medicinaleè importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalarequalsiasi reazioneavversa sospetta tramite il sistema nazionaledi segnalazioneall’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Con le posologie di metronidazolo consigliate non sono stati descritti fenomeni di sovradosaggio. Non esistendo comunque antidoti specifici, l'eventuale trattamento di detti fenomeni sarà di tipo sintomatico.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Antibatterico per uso sistemico, derivati imidazolici Codice ATC: J01XD01 Il metronidazolo impiegato per molti anni prevalentemente per il trattamento della trichomoniasi urogenitale, si è successivamente rilevato farmaco attivo contro una grande varietà di germi anaerobi di interesse clinico. Il metronidazolo esplica infatti effetto battericida sugli anaerobi obbligati,per i quali la concentrazione minima inibente in vitro e la concentrazione minima battericida del farmaco sono pressoché identiche. I batteri aerobi e gli anaerobi facoltativi sono invece insensibili. 5.2. Proprietà farmacocinetiche La disposizione del metronidazolo nell'organismo è simile sia dopo sommini strazione orale che endovenosa, con emivita di eliminazione di 8 ore nel soggetto sano. Nel plasma, oltre al metronidazolo immodificato, sono presenti piccole quantità del metabolita 2-idrossimetilato. Il farmaco si lega alle proteine plasmatiche in quanti tà minori del 20%. La via principale di eliminazione del metronidazolo e dei suoi metaboliti è quella urinaria (60 -80%). Dopo somministrazione delle comuni dosi terapeutiche, si rilevano nell'uomo tassi ematici e tissutali largamente superiori a quelli necessari per la realizzazione di una terapia antibatterica efficace. Il metronidazolo supera la barriera ematoencefalica e raggiunge rapidamente concentrazioni terapeutiche nella maggior parte dei liquidi organici (ad es. saliva, bile, urina, liquido amnioti co, latte materno e liquidi delle cavità ascessuali). 5.3. Dati preclinici di sicurezz

Il metronidazolo è stato ampiamente studiato dal punto di vista tossicologico in varie specie animali e per diverse vie di somministrazione.La sua tossicità acuta si è rilevata modesta (DL50 i.v. nel topo=1169-1260 mg/kg, nel ratto 15741575 mg/kg) come pure quella cronica, valutata nel topo, ratto, scimmia e cane. Studi di teratogenesi, anch'essi praticati su diversespecieanimali,hanno escluso possibili effetti nocivi della sostanza. Infine l'azione mutagena, rilevabile nei batteri in quanto legata al meccanismo stesso d'azione del farmaco in senso antibatterico, è assente nei mammiferi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Sodio cloruro, sodio fosfato bibasico diidrato, acido citrico monoidrato, acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 100 ml. 6.2. Incompatibilità Evitare l'aggiunta di altri farmaci nella soluzione da infondere. Non si devono aggiungere additivi alla soluzione di metronidazolo. 6.3. Periodo di validità 3 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare a temperatura non superiore a 25°C. Tenere nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. 6.5. Natura e contenuto del contenitore I flaconi sono in vetro bianco tipo II; ciascun flacone contiene 100 ml di soluzione. Confezione da 1 flacone da 100 ml Confezione da 20 flaconi da 100 ml E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Usare solo se le soluzioni sono limpide ed i contenitori integri. Il medicinalenon utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Fresenius Kabi Italia S.r.l. –Via Camagre, 41 – 37063 Isola dellaScala (Verona)

8. Numeri dell'autorizzazione all'immissione in commercio

1 flaconeda 100 ml AIC n.: 038669014 20 flaconi da 100 ml AIC n.: 038669026

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

11 giugno 2010/ 27 gennaio 2021

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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