METRONIDAZOLO NORIDEM

Le può essere prescritto Metronidazolo Noridem per il trattamento di una qualsiasi delle seguenti malattie: • Infezioni del sangue, cervello, polmone, ossa, tratto genitale, area pelvica, fegato, intestino e stomaco Se necessario il suo trattamento può essere integrato con altri antibiotici. Metronidazolo Noridem può essere prescritto come trattamento preventivo prima di operazioni associate a un rischio più elevato di infezioni da cosiddetti batteri anaerobi, principalmente in ginecologia o chirurgia dello stomaco e dell’intestino.

Principio attivo: METRONIDAZOLO · ATC J01XD01 · NORIDEM ENTERPRISES LTD

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METRONIDAZOLO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 5 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: NORIDEM ENTERPRISES LTD
Codice ATC: J01XD01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METRONIDAZOLO B. BRAUN - B. BRAUN MELSUNGEN AG
· METRONIDAZOLO BIOINDUSTRIA LIM - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· METRONIDAZOLO BAXTER S.P.A. - BAXTER S.P.A.
· METRONIDAZOLO KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· METRONIDAZOLO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· DEFLAMON - SPA SOCIETA' PRODOTTI ANTIBIOTICI S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Metronidazolo+ Noridem appartiene a un gruppo di medicinali detti antibiotici ed è utilizzato per

trattare gravi infezioni causate da batteri che possono essere uccisi dal principio attivo metronidazolo.

Le può essere prescritto Metronidazolo Noridem per il trattamento di una qualsiasi delle seguenti

malattie:

• Infezioni del sangue, cervello, polmone, ossa, tratto genitale, area pelvica, fegato, intestino e stomaco Se necessario il suo trattamento può essere integrato con altri antibiotici. Metronidazolo Noridem può essere prescritto come trattamento preventivo prima di operazioni associate a un rischio più

elevato di infezioni da cosiddetti batteri anaerobi, principalmente in ginecologia o chirurgia dello stomaco e dell’intestino.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Metronidazolo Noridem - se è allergico al metronidazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere prima che le venga somministrato Metronidazolo Noridem se ha: - un grave danno al fegato

- una patologia della formazione del sangue o
- una malattia del cervello, del midollo spinale o dei nervi

Pertanto il medico dovrà determinare con molta attenzione se lei debba essere trattato con Metronidazolo Noridem.

Se durante la terapia si manifestano attacchi convulsivi o altri disturbi nervosi (per esempio intorpidimento degli arti), il suo trattamento deve essere immediatamente rivisto. Il trattamento deve essere interrotto o rivisto immediatamente se manifesta diarrea grave che può

essere dovuta ad una grave malattia intestinale chiamata “colite pseudomembranosa” (vedere anche il paragrafo 4.) Poiché un uso prolungato del metronidazolo può compromettere la formazione del sangue (vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”), nel corso del trattamento verrà monitorata la conta delle cellule ematiche.

Se ha ricevuto questo medicinale le sue urine possono diventare scure.

Sono stati riportati casi di grave tossicità del fegato/insufficienza epatica acuta, compresi casi con esito fatale nei pazienti con sindrome di Cockayne trattati con medicinali contenenti metronidazolo.

funzione del fegato mentre assume metronidazolo e successivamente. Se soffre di sindrome di Cockayne, il medico deve anche monitorare frequentemente la sua

Informi immediatamente il medico e interrompa l'assunzione di metronidazolo se sviluppa: • Dolore allo stomaco, anoressia, nausea, vomito, febbre, malessere, affaticamento, ittero, urine scure, feci color mastice o prurito. Il trattamento con Metronidazolo Noridem non deve essere generalmente continuato per più di 10 giorni; il periodo di trattamento sarà esteso solo in circostanze eccezionali e se assolutamente necessario. La ripetizione della terapia con metronidazolo sarà limitata ai casi in cui questo sia assolutamente necessario. In tali casi, lei sarà monitorato con particolare attenzione.

Altri medicinali e Metronidazolo Noridem

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

Amiodarone (utilizzato per trattare le irregolarità del battito cardiaco) Quando riceve questo medicinale è necessario monitorare la sua funzione cardiaca. Deve rivolgersi al medico se nota qualsiasi anomalia della funzione cardiaca, capogiro o mancamento.

Barbiturici (il principio attivo dei sonniferi) La durata di azione del metronidazolo è ridotta dal fenobarbital; per questo motivo può essere necessario aumentare la sua dose di metronidazolo.

Pillole anticoncezionali La sua pillola anticoncezionale può essere meno affidabile mentre le viene somministrato metronidazolo.

Busulfan

Il metronidazolo non deve essere somministrato a pazienti che assumono busulfan perché aumenta la probabilità di effetti tossici.

Carbamazepina (un farmaco usato per il trattamento dell’epilessia) Anche questa combinazione richiede cautela perché il metronidazolo può aumentare la durata di azione della carbamazepina.

Cimetidina (un farmaco per il trattamento delle patologie dello stomaco) In casi isolati la cimetidina può ridurre l’eliminazione del metronidazolo e quindi portare ad un

aumento delle concentrazioni di metronidazolo nel siero.

Derivati cumarinici (farmaci che inibiscono la coagulazione del sangue) Il metronidazolo può aumentare l’effetto inibitorio sulla coagulazione da parte dei cumarinici. Pertanto se sta assumendo un medicinale che impedisce la coagulazione del sangue (p. es. warfarin) può essere necessario ridurre la dose di questo medicinale durante il trattamento con

metronidazolo.

Ciclosporina (un farmaco utilizzato per sopprimere risposte immunitarie indesiderate) Quando la ciclosporina è somministrata insieme a metronidazolo, i livelli di ciclosporina nel sangue possono aumentare; il suo medico dovrà pertanto modificare la dose di ciclosporina in

modo appropriato.

Disulfiram (utilizzato nella terapia di disintossicazione da alcol) Se sta assumendo disulfiram, non le deve essere prescritto il metronidazolo, oppure deve interrompere l’assunzione del disulfiram. L’uso combinato di questi due farmaci può provocare

Farmaci contenenti alcol Consultare il paragrafo “Metronidazolo Noridem con cibo, bevande e alcol”. stati confusionali che possono arrivare fino a un grave disturbo mentale (psicosi).

Fluorouracile (un farmaco antitumorale) Può essere necessario ridurre la dose giornaliera di fluorouracile se somministrato in concomitanza con il metronidazolo, perché il metronidazolo può portare a un aumento dei livelli di fluorouracile nel sangue.

Litio (utilizzato nel trattamento di malattie mentali)

Il trattamento con preparati a base di litio richiede un monitoraggio particolarmente attento durante il trattamento con il metronidazolo e può essere necessario modificare la dose del preparato a base di litio. Il trattamento con il litio deve essere diminuito gradualmente o interrotto prima della somministrazione di metronidazolo.

Micofenolato mofetile (usato per la prevenzione di reazioni di rigetto dopo il trapianto d’organo) Il suo effetto può essere indebolito dal metronidazolo; si raccomanda pertanto un monitoraggio attento dell’effetto di questo medicinale.

Fenitoina (un farmaco per il trattamento dell’epilessia) Se sta assumendo la fenitoina, il medico le somministrerà metronidazolo con particolare cautela, perché il metronidazolo può aumentare la durata di azione della fenitoina. Al contrario, la fenitoina

può ridurre l’effetto del metronidazolo.

Tacrolimus (utilizzato per sopprimere reazioni immunitarie indesiderate) È necessario verificare i livelli ematici di questo farmaco e la funzionalità renale all’inizio e al termine del trattamento con il metronidazolo.

Metronidazolo Noridem con cibo, bevande e alcol

Alcol

Mentre le viene somministrato metronidazolo e fino alle 48 ore successive, non deve bere bevande alcoliche né assumere farmaci contenenti alcol, poiché questo può causare reazioni di intolleranza come capogiro e vomito.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Fertilità Studi sugli animali indicano solo un potenziale impatto negativo di metronidazolo sul sistema riproduttivo maschile se sono state somministrate dosi elevate al di sopra della dose massima raccomandata per l’uomo.

Contraccezione in soggetti di sesso maschile e femminile Se sta assumendo la pillola anticoncezionale, consulti il paragrafo “Altri medicinali e Metronidazolo Noridem.

Gravidanza

assolutamente necessario.

Allattamento Se è incinta, il suo medico non le prescriverà il metronidazolo a meno che non lo consideri

Durante il trattamento con il metronidazolo non deve allattare e non deve riprendere l’allattamento per i successivi 2-3 giorni poiché il metronidazolo passa nel latte materno. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Mentre assume Metronidazolo Noridem può sentirsi assonnato, in preda a capogiro, confuso, può vedere o sentire cose che non sono reali (allucinazioni), avere convulsioni o problemi temporanei

alla vista (come visione offuscata o doppia). Se ciò dovesse accadere, non guidi o usi strumenti o macchinari.

Metronidazolo Noridem contiene sodio

Questo medicinale contiene 310,58 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) ogni 100 mL. Questo è equivalente al 15,5% dell'assunzione giornaliera massima raccomandata di sodio per un adulto.

Come usarlo

Dosaggio

Il dosaggio dipende dalla natura e dalla gravità della sua malattia, dall’età e dal peso corporeo e dalla risposta individuale al trattamento.

I dosaggi usuali raccomandati sono:

Adulti e adolescenti

Trattamento dell'amebiasi

1,50 g al giorno (500 mg tre volte al giorno, infusioni endovenose).

Trattamento delle infezioni Adulti

Le saranno somministrati 100 mL di medicinale (500 mg di metronidazolo) ogni 8 ore.

Nella maggior parte dei casi il trattamento durerà 7 giorni. Solo in casi eccezionali il trattamento

può essere continuato ulteriormente, sebbene non debba essere normalmente superata una durata di 10 giorni.

La dose sarà la stessa per pazienti con malattie renali. Per pazienti con malattie epatiche possono essere necessarie dosi più basse. Se ha subito un trattamento con rene artificiale il medico programmerà la somministrazione dopo il

completamento della dialisi. Non è necessario alcun aggiustamento della dose abituale.

Prevenzione delle infezioni che possono insorgere dopo gli interventi Se utilizzato per la prevenzione di infezioni negli interventi chirurgici, le possono essere somministrati 500 mg di medicinale prima dell’intervento. La dose sarà ripetuta 8 e 16 ore dopo

l’intervento.

Anziani Il medico le darà questo farmaco con cautela particolare.

Uso nei bambini Nei bambini il dosaggio è basato sul peso corporeo.

Trattamento dell'amebiasi 35-50 mg/kg/giorno per via endovenosa, divisi in 3 dosi per 5-10 giorni. Non deve essere superato un massimo di 2 400 mg/giorno. Trattamento delle infezioni:

Età Dosaggio Da 8 settimane a 12 anni 20 – 30 mg di metronidazolo per kg di peso

corporeo al giorno in singola dose o diviso in 7,5 mg di metronidazolo per kg di peso corporeo ogni 8 ore. La dose giornaliera può essere aumentata a

40 mg di metronidazolo per kg di peso corporeo se l’infezione è grave. Meno di 8 settimane 15 mg di metronidazolo per kg di peso corporeo al giorno in singola dose o diviso in 7,5 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore. Neonati con meno di 40 settimane di età Poiché il metronidazolo in questi pazienti può

gestazionale accumularsi nella prima settimana di vita, la concentrazione del metronidazolo nel sangue verrà monitorata dopo alcuni giorni di

trattamento.

Normalmente il trattamento avrà una durata di 7 giorni.

Prevenzione delle infezioni che possono insorgere dopo gli interventi:

Età Dosaggio Meno di 12 anni 20 – 30 mg di metronidazolo per kg di peso corporeo in singola dose somministrati 1 – 2 ore prima dell’intervento

Neonati con meno di 40 settimane di età 10 mg di metronidazolo per kg di peso gestazionale corporeo in singola dose somministrati prima dell'intervento

Modo di somministrazione e durata del trattamento

Metronidazolo Noridem viene somministrato mediante una flebocisti direttamente nella vena (infusione endovenosa). L’infusione di un flacone richiede solitamente 60 minuti, ma non deve essere effettuata in meno di

20 minuti.

L’intero periodo di trattamento con il metronidazolo è solitamente di 7 giorni e non deve superare i 10 giorni, a meno che questo sia assolutamente necessario (vedere anche "Avvertenze e precauzioni"). Se assume contemporaneamente altri antibiotici il medico le somministrerà questi

farmaci separatamente.

Se le viene somministrato più Metronidazolo Noridem di quanto deve:

Gli effetti indesiderati, descritti nel paragrafo successivo, possono comparire come segni o sintomi

I sintomi erano limitati a vomito, atassia e leggero disorientamento. del di un sovradosaggio. Sono state riportate singole dosi orali di metronidazolo, fino a 12 g nei tentativi di suicidio e in casi di sovradosaggio accidentale.

Non esiste un antidoto specifico o un trattamento specifico conosciuto in caso di sovradosaggio massiccio, ma il metronidazolo può essere eliminato dall’organismo mediante dialisi (trattamento con rene artificiale).

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati si verificano principalmente ad alte dosi o con un uso prolungato. Informi il medico immediatamente se dovesse notare uno qualsiasi dei seguenti effetti

indesiderati:

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1 000): • Grave diarrea persistente (probabilmente un sintomo di una grave infezione intestinale chiamata colite pseudomembranosa, vedere il paragrafo "Trattamento di emergenza dell'enterocolite pseudomembranosa")

• Reazioni d’ipersensibilità acuta gravi fino allo shock allergico.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10 000):

• Le conte di globuli bianchi e piastrine possono diminuire durante il trattamento
(granulocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, trombocitopenia).
• Epatite (infiammazione del fegato), ittero, infiammazione del pancreas
• Disturbi cerebrali, mancanza di coordinazione
• Febbre cerebrale non causata da batteri (meningite asettica)
• Grave eruzione infiammatoria su membrane mucose e cute con febbre, arrossamento e eruzione

cutanea con vescicole, in casi estremamente rari si può verificare desquamazione in aree estese (sindrome di Stevens-Johnson)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

• Reazioni di ipersensibilità da lievi a moderate, gonfiore di viso, bocca, gola e/o lingua
(angioedema)
• Spasmo dello sguardo, danno o infiammazione dei nervi oculari

• Conta dei globuli bianchi ridotta (leucopenia), anemia grave (anemia aplastica)
• Convulsioni, patologie nervose come intorpidimento, dolore, sensazione saburrale o formicolio
a braccia o gambe
• Necrolisi epidermica tossica
• Insufficienza epatica acuta in pazienti con sindrome di Cockayne (vedere paragrafo 2
"Avvertenze e precauzioni")

Altri effetti indesiderati comprendono

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): • Infezioni da lieviti (ad es. infezioni genitali)

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100): • Urine colorate di scuro (a causa di un metabolita del metronidazolo)

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1 000): • Alterazioni dell’ECG

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10 000):
• Disturbi psicotici, inclusi stati confusionali e allucinazione
• Cefalea, capogiro, sonnolenza, febbre, disturbi visivi e motori, stordimento, difetti della parola,
convulsioni
• Alterazioni visive, ad es. visione doppia, miopia
• Patologie della funzione epatica (come livelli sierici elevati di alcuni enzimi e bilirubina)
• Reazioni cutanee allergiche come prurito, orticaria
• Dolori muscolari e articolari

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • Mal di stomaco, nausea, diarrea, infiammazione di lingua o bocca, eruttazione e sapore amaro, sapore metallico, sensazione di peso sullo stomaco, lingua saburrale (patina bianco giallastra)

• Difficoltà a deglutire
• Anoressia
• Umore depresso (triste)
• Sonnolenza o insonnia, spasmi muscolari
• Arrossamento e prurito cutaneo (eritema multiforme)
• Irritazione della parete venosa (fino a infiammazione delle vene e trombosi) dopo la

somministrazione endovenosa, stato di debolezza, febbre

Gestione di emergenza dell’enterocolite pseudomembranosa.

In caso di grave diarrea persistente, deve informare immediatamente il medico poiché la causa può essere la colite pseudomembranosa, una grave condizione che deve essere trattata immediatamente. Il medico interromperà il metronidazolo e le prescriverà un trattamento appropriato.

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione

Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

- Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
- Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone
dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
- Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Il medicinale deve essere usato immediatamente dopo la prima apertura. Esclusivamente monouso. Non usi questo medicinale se il contenitore presenta perdite o se la soluzione non è limpida. Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Metronidazolo Noridem
- Il principio attivo è il metronidazolo. Ogni flacone di soluzione per infusione contiene 500 mg
di metronidazolo.
Ogni mL di soluzione per infusione contiene 5 mg di metronidazolo.
- Gli altri componenti sono disodio fosfato dodecaidrato, acido citrico monoidrato, sodio cloruro,
acqua per soluzioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Metronidazolo Noridem e contenuto della confezione

Questo medicinale si presenta sotto forma di soluzione iniettabile da quasi incolore a gialla chiara in un flacone in polipropilene con chiusura blow-fill seal da 100 mL, con cappuccio di chiusura sagomato in plastica con guarnizione di gomma e apertura a strappo, o con cappuccio di chiusura in

plastica e port gemelli.

Metronidazolo Noridem è disponibile in confezioni contenenti 10, 20 o 24 flaconi.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Noridem Enterprises Ltd. Evagorou & Makariou,

Mitsi Building 3, Office 115, Nicosia 1065, Cipro

Produttore DEMO S.A. PHARMACEUTICAL INDUSTRY 21st Km National Road Athens-Lamia

14568 Grecia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni:

Paesi Bassi: Metronidazol Noridem 5 mg/ml, oplossing voor infusie

Regno Unito Metronidazole 500 mg/100 mL Solution for infusion (Irlanda del Nord):

Austria: Metronidazol BRADEX 5 mg/ml Infusionslösung Belgio: Metronidazole Noridem 500mg/100ml, oplossing voor infusie / solution pour perfusion / Infusionslösung Francia: METRONIDAZOLE NORIDEM 500 mg/100 mL, solution pour perfusion Ungheria: Metronidazol Noridem 5 mg / ml oldatos infúzió Slovacchia Metronidazole Noridem 5 mg/ml infúzny roztok

Repubblica Ceca: Metronidazole Noridem Lussemburgo METRONIDAZOLE NORIDEM 500 mg/100 mL, solution pour perfusion Croazia: Metronidazol Noridem 5 mg/ml otopina za infuziju Slovenia: Metronidazol Noridem Enterprises 5 mg/ml raztopina za infundiranje

Danimarca: Metronidazole Noridem Spagna: Metronidazol Noridem 5 mg/ml solución para perfusión Finlandia: Metronidazole Noridem 5 mg/ml infuusioneste, liuos Irlanda: Metronidazole 5 mg/mL solution for infusion Italia: Metronidazolo Noridem Norvegia: Metronidazole Noridem Polonia: Portogallo: Romania: Svezia: Metronidazol Noridem Metronidazol Noridem del Metronidazol Noridem 500 mg/100 ml soluţie perfuzabilă Metronidazole Noridem

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato <{MM/AAAA}> <{mese AAAA}>.

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Il dosaggio viene regolato in base alla risposta individuale del paziente alla terapia, in base alla sua età e al suo peso corporeo e secondo la natura e la gravità della malattia.

È necessario rispettare le seguenti linee guida per il dosaggio:

Adulti e adolescenti:

Amebiasi

1,50 g al giorno (500 mg tre volte al giorno, infusioni endovenose). Nell'amebiasi epatica, allo stadio di ascesso, l'ascesso deve essere evacuato in concomitanza con il trattamento con metronidazolo. Durata del trattamento: 5-10 giorni

Trattamento delle infezioni anaerobiche 500 mg (100 mL) ogni 8 ore. In alternativa, 1000 mg – 1500 mg possono essere somministrati

giornalmente come singola dose. La durata della terapia dipende dall’effetto del trattamento. Nella maggior parte dei casi è sufficiente un corso di trattamento di 7 giorni. Se clinicamente indicato, il trattamento può essere continuato ulteriormente, sebbene non debba essere normalmente superata una durata di 10 giorni.

Profilassi contro l’infezione post-operatoria causata da batteri anaerobi

500 mg, con somministrazione completata circa un’ora prima dell’intervento chirurgico. La dose viene ripetuta dopo 8 e 16 ore.

Anziani: Nei pazienti anziani si raccomanda cautela, soprattutto a dosi elevate, sebbene siano disponibili informazioni limitate sulla modifica del dosaggio.

Popolazione pediatrica

Amebiasi 35-50 mg/kg/giorno per via endovenosa, divisi in 3 dosi per 5 fino a10 giorni. Non deve essere superato un massimo di 2 400 mg/giorno. Nell'amebiasi epatica, allo stadio di ascesso, l'ascesso deve essere evacuato in concomitanza con il trattamento con metronidazolo.

Trattamento delle infezioni anaerobiche Bambini da >8 settimane a 12 anni: La dose giornaliera abituale è di 20-30 mg per kg di peso corporeo al giorno come singola dose o divisa in 7,5 mg per kg di peso corporeo ogni 8 ore. La dose giornaliera può essere aumentata a 40 mg per kg di peso corporeo, a seconda della gravità dell’infezione.

Neonati e lattanti <8 settimane di età: del 15 mg per kg di peso corporeo al giorno come singola dose o divisa in 7,5 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore. Nei neonati con un’età gestazionale <40 settimane, l’accumulo di metronidazolo può verificarsi durante la prima settimana di vita; quindi le concentrazioni di metronidazolo nel siero devono essere monitorate preferibilmente dopo alcuni giorni di terapia.

La durata abituale del trattamento è 7 giorni.

Profilassi contro le infezioni post-operatorie causate da batteri anaerobi: Bambini <12 anni: 20 – 30 mg/kg di peso corporeo come singola dose somministrata 1 – 2 ore prima dell’intervento chirurgico

Neonati con età gestazionale <40 settimane: 10 mg/kg di peso corporeo come singola dose somministrata prima dell’intervento chirurgico

Pazienti con insufficienza renale In questa popolazione sono disponibili dati limitati. Questi dati non indicano la necessità di riduzione della dose.

Nei pazienti sottoposti a emodialisi, la dose convenzionale di metronidazolo deve essere programmata dopo l’emodialisi nei giorni di dialisi per compensare la rimozione di metronidazolo

durante la procedura. Non è necessario un aggiustamento della dose di routine in pazienti con insufficienza renale in dialisi peritoneale intermittente (intermittent peritoneal dialysis - IDP) o dialisi peritoneale ambulatoriale continua (continuous ambulatory peritoneal dialysis - CAPD).

Pazienti con insufficienza epatica

Poiché l’emivita nel siero è prolungata e la clearance del plasma è ritardata in caso di grave insufficienza epatica, i pazienti con grave malattia epatica richiederanno dosi inferiori. Nei pazienti con encefalopatia epatica, il dosaggio giornaliero deve essere ridotto a un terzo e può essere somministrato una volta al giorno.

Modo di somministrazione

Uso endovenoso Il contenuto di un flacone deve essere infuso lentamente e.v., cioè 100 mL al massimo in non meno

di 20 minuti, normalmente in più di un’ora. Gli antibiotici prescritti contemporaneamente devono essere somministrati separatamente.

Domande frequenti su METRONIDAZOLO NORIDEM

Come si usa METRONIDAZOLO NORIDEM?

METRONIDAZOLO NORIDEM si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

METRONIDAZOLO NORIDEM è disponibile senza ricetta?

No, METRONIDAZOLO NORIDEM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di METRONIDAZOLO NORIDEM?

Il principio attivo di METRONIDAZOLO NORIDEM è METRONIDAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di METRONIDAZOLO NORIDEM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METRONIDAZOLO B. BRAUN, METRONIDAZOLO BIOINDUSTRIA LIM, METRONIDAZOLO BAXTER S.P.A., METRONIDAZOLO KABI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce METRONIDAZOLO NORIDEM?

METRONIDAZOLO NORIDEM è prodotto da NORIDEM ENTERPRISES LTD.

Da quando METRONIDAZOLO NORIDEM è autorizzato in Italia?

METRONIDAZOLO NORIDEM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-02-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Metronidazolo Noridem 5 mg/mL soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 mL di soluzione per infusione contengono 500 mg di metronidazolo. Ogni mL di soluzione per infusione contiene 5 mg di metronidazolo. Eccipienti con effetti noti: questo medicinale contiene 13,51 mmol (o 310,58 mg) di sodio per 100 mL. Ogni mL di soluzione per infusione contiene 0,14 mmol (3,11 mg) di sodio. Questo deve essere tenuto in considerazione per i pazienti sottoposti a dieta iposodica. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione Soluzione limpida, priva di particelle visibili, da quasi incolore a gialla chiara. pH: 4,5-6,0 Osmolalità: 270-310 mOsmol/kg

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Metronidazolo Noridem 5 mg/mL soluzione per infusione è indicato negli adulti e nei bambini per la profilassi e il trattamento di infezioni in cui microrganismi anaerobici sensibili sono stati identificati o sono sospettati essere la causa (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). • Profilassi delle infezioni postoperatorie in cui si prevede che i batteri anaerobi siano patogeni causativi (operazioni ginecologiche e intra-addominali). • Trattamento di peritoniti, ascessi cerebrali, polmonite necrotizzante, osteomielite, sepsi puerperale, ascesso pelvico e infezioni da ferite postoperatorie da cui sono stati isolati anaerobi patogeni. Trattamento di pazienti con batteriemia che si verifica in associazione a una qualsiasi delle infezioni elencate sopra. In un’infezione aerobica e anaerobica mista, oltre a Metronidazolo Noridem devono essere utilizzati anche antibiotici appropriati per il trattamento dell’infezione aerobica. Un uso profilattico è sempre indicato prima delle operazioni con un elevato rischio di infezioni anaerobiche (operazioni ginecologiche e intra-addominali). • Amebiasi intestinale ed epatica grave È necessario consultare le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio viene regolato in base alla risposta individuale del paziente alla terapia, in base alla sua età e al suo peso corporeo e secondo la natura e la gravità della malattia. È necessario rispettare le seguenti linee guida per il dosaggio: Adulti e adolescenti: Amebiasi 1,50 g al giorno (500 mg tre volte al giorno, infusioni endovenose). Nell'amebiasi epatica allo stadio di ascesso, l'ascesso deve essere evacuato in concomitanza con il trattamento con metronidazolo. Durata del trattamento: 5-10 giorni Trattamento delle infezioni anaerobiche 500 mg (100 mL) ogni 8 ore. In alternativa, 1000 mg – 1500 mg possono essere somministrati giornalmente come singola dose. La durata della terapia dipende dall’effetto del trattamento. Nella maggior parte dei casi è sufficiente un corso di trattamento di 7 giorni. Se clinicamente indicato, il trattamento può essere continuato ulteriormente, sebbene non deve essere normalmente superata una durata di 10 giorni. (Vedere anche paragrafo 4.4) Profilassi contro l’infezione post-operatoria causata da batteri anaerobi: 500 mg, con somministrazione completata circa un’ora prima dell’intervento chirurgico. La dose viene ripetuta dopo 8 e 16 ore. Anziani: Nei pazienti anziani si raccomanda cautela, soprattutto a dosi elevate, sebbene siano disponibili informazioni limitate sulla modifica del dosaggio. Popolazione pediatrica: Amebiasi 35-50 mg/kg/giorno per via endovenosa, divisi in 3 dosi per 5-10 giorni. Non deve essere superato un massimo di 2 400 mg/giorno. Nell'amebiasi epatica, allo stadio di ascesso, l'ascesso deve essere evacuato in concomitanza con il trattamento con metronidazolo. Trattamento delle infezioni anaerobiche • Bambini da >8 settimane a 12 anni: La dose giornaliera abituale è di 20-30 mg per kg di peso corporeo al giorno come singola dose o divisa in 7,5 mg per kg di peso corporeo ogni 8 ore. La dose giornaliera può essere aumentata a 40 mg per kg di peso corporeo, a seconda della gravità dell’infezione. • Neonati e lattanti <8 settimane di età: 15 mg per kg di peso corporeo al giorno come singola dose o divisa in 7,5 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore.

• Nei neonati con un’età gestazionale <40 settimane, l’accumulo di metronidazolo può verificarsi durante la prima settimana di vita; quindi le concentrazioni di metronidazolo nel siero devono essere monitorate preferibilmente dopo alcuni giorni di terapia. La durata abituale del trattamento è 7 giorni. Profilassi contro le infezioni post-operatorie causate da batteri anaerobi • Bambini <12 anni: 20 – 30 mg/kg di peso corporeo come singola dose somministrata 1 – 2 ore prima dell’intervento • Neonati con età gestazionale <40 settimane: 10 mg/kg di peso corporeo come singola dose somministrata prima dell’intervento chirurgico Pazienti con insufficienza renale In questa popolazione sono disponibili dati limitati. Questi dati non indicano la necessità di riduzione della dose (vedere paragrafo 5.2). Nei pazienti sottoposti a emodialisi, la dose convenzionale di metronidazolo deve essere programmata dopo l’emodialisi nei giorni di dialisi per compensare la rimozione di metronidazolo durante la procedura. Non è necessario un aggiustamento della dose di routine in pazienti con insufficienza renale in dialisi peritoneale intermittente (intermittent peritoneal dialysis - IDP) o dialisi peritoneale ambulatoriale continua (continuous ambulatory peritoneal dialysis - CAPD). Pazienti con insufficienza epatica Poiché l’emivita nel siero è prolungata e la clearance del plasma è ritardata in caso di grave insufficienza epatica, i pazienti con grave malattia epatica richiederanno dosi inferiori (vedere paragrafo 5.2). Nei pazienti con encefalopatia epatica, il dosaggio giornaliero deve essere ridotto a un terzo e può essere somministrato una volta al giorno (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Uso endovenoso Il contenuto di un flacone deve essere infuso lentamente per via endovenosa, cioè 100 mL al massimo in non meno di 20 minuti, normalmente per oltre un’ora. Gli antibiotici prescritti contemporaneamente devono essere somministrati separatamente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al metronidazolo o ad altri derivati nitroimidazolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Si consiglia un regolare monitoraggio clinico e di laboratorio (con emocromo completo) in caso di trattamento ad alto dosaggio o prolungato, in caso di precedenti di discrasia ematica, in caso di infezione grave e insufficienza epatica grave. In pazienti con grave danno epatico o con alterata ematopoiesi (ad es. granulocitopenia) metronidazolo deve essere utilizzato solo se i suoi benefici attesi superano chiaramente i potenziali rischi.

Metronidazolo è principalmente metabolizzato dall’ossidazione epatica. Può verificarsi una sostanziale alterazione della clearance di metronidazolo in presenza di insufficienza epatica avanzata. Può verificarsi un accumulo significativo nei pazienti con encefalopatia epatica e le alte concentrazioni plasmatiche risultanti di metronidazolo possono contribuire ai sintomi dell’encefalopatia. Metronidazolo deve quindi essere somministrato con cautela nei pazienti con encefalopatia epatica (vedere paragrafo 4.2). A causa del rischio di peggioramento, anche nei pazienti con malattie attive o croniche gravi del sistema nervoso periferico e centrale metronidazolo deve essere utilizzato solo se i benefici attesi superano chiaramente i potenziali rischi. Nei pazienti trattati con metronidazolo sono state segnalate crisi convulsive, mioclono e neuropatia periferica, quest’ultima caratterizzata prevalentemente da intorpidimento o parestesia di un’estremità. La comparsa di segni neurologici anormali richiede una rapida valutazione del rapporto beneficio/rischio della continuazione della terapia (vedere paragrafo 4.8). In caso di reazioni di ipersensibilità grave (ad es. shock anafilattico, vedere anche paragrafo 4.8), il trattamento con Metronidazolo Noridem 5 mg/mL soluzione per infusione deve essere immediatamente interrotto e stabilito il trattamento di emergenza che deve essere avviato da operatori sanitari qualificati. La grave diarrea persistente che si verifica durante il trattamento o durante le settimane successive può essere dovuta alla colite pseudomembranosa (nella maggior parte dei casi causata da Clostridioides difficile), vedere paragrafo 4.8. Questa malattia intestinale, precipitata dal trattamento antibiotico, può essere potenzialmente fatale e richiede un trattamento adeguato immediato. Non devono essere somministrati medicinali anti-peristaltici. La durata della terapia con metronidazolo o farmaci contenenti altri nitroimidazoli non deve superare i 10 giorni. Solo in casi specifici, e se assolutamente necessario, il periodo di trattamento può essere esteso, accompagnato da adeguati controlli clinici e di laboratorio. La terapia ripetuta deve essere limitata per quanto possibile e solo a casi specifici. Queste restrizioni devono essere osservate rigorosamente perché la possibilità che metronidazolo sviluppi attività mutagena non può essere esclusa in modo sicuro e perché negli esperimenti su animali è stato osservato un aumento dell’incidenza di alcuni tumori. La terapia prolungata con metronidazolo può essere associata alla depressione del midollo osseo, portando ad una compromissione dell’ematopoiesi. Per le manifestazioni vedere paragrafo 4.8. Il conteggio delle cellule ematiche deve essere attentamente monitorato durante una terapia prolungata. Questo medicinale contiene 310,58 mg di sodio per 100 mL, equivalente al 15,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Interferenza con le analisi di laboratorio Metronidazolo interferisce con la determinazione enzimaticaspettrofotometrica di aspartato aminotransferasi (AST), alanina aminotransferasi (ALT), lattato deidrogenasi (LDH), trigliceridi e esochinasi del glucosio, con conseguente diminuzione dei valori (anche fino a zero). Metronidazolo ha un’alta assorbanza alla lunghezza d’onda in cui è determinata la nicotinammide adenina dinucleotide (NADH). Pertanto, le elevate concentrazioni di enzimi epatici possono essere mascherate da metronidazolo quando misurati con metodi di flusso continuo basati sulla diminuzione dell’endpoint in NADH ridotto. Sono state riportate concentrazioni insolitamente basse di enzimi epatici, inclusi valori zero.

I pazienti devono essere avvertiti che metronidazolo può scurire l’urina. Epatotossicità nei pazienti con sindrome di Cockayne Sono stati segnalati casi di grave epatossicità/insufficienza epatica acuta, compresi casi con esito fatale con insorgenza molto rapida dopo l’inizio del trattamento con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico in pazienti con sindrome di Cockayne. In questa popolazione, metronidazolo non deve essere utilizzato salvo che si ritenga che il beneficio superi il rischio e se non è disponibile alcun trattamento alternativo. I test di funzionalità epatica devono essere eseguiti subito prima dell’inizio della terapia, durante e dopo la fine del trattamento fino a quando la funzionalità epatica non è entro i limiti normali o fino a quando non vengono raggiunti i valori del basale. Se i test di funzionalità epatica diventano notevolmente elevati durante il trattamento, il farmaco deve essere interrotto. I pazienti con sindrome di Cockayne devono essere informati di segnalare immediatamente al proprio medico eventuali sintomi di potenziali lesioni epatiche e di interrompere l’assunzione di metronidazolo (vedere paragrafo 4.8).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni con altri medicinali Amiodarone Sono stati segnalati prolungamento dell’intervallo QT e torsioni di punta con la cosomministrazione di metronidazolo e amiodarone. Se amiodarone viene usato in combinazione con metronidazolo può essere opportuno monitorare l’intervallo QT nell’ECG. I pazienti trattati in regime ambulatoriale devono essere invitati a rivolgersi al medico se manifestano sintomi che possono indicare il verificarsi di torsione di punta, come vertigini, palpitazioni o sincope. Barbiturici Il fenobarbital può aumentare il metabolismo epatico di metronidazolo, riducendo la sua emivita plasmatica a 3 ore. Busulfan La co-somministrazione con metronidazolo può aumentare significativamente le concentrazioni plasmatiche del busulfan. Il meccanismo di interazione non è stato descritto. A causa del potenziale di grave tossicità e mortalità associati a elevati livelli plasmatici di busulfan, l’uso concomitante con metronidazolo deve essere evitato. Carbamazepina Metronidazolo può inibire il metabolismo della carbamazepina e come conseguenza aumentare le concentrazioni plasmatiche. Cimetidina La cimetidina somministrata contemporaneamente può, ridurre l’eliminazione di metronidazolo e di conseguenza portare ad elevate concentrazioni sieriche di metronidazolo. Farmaci contraccettivi Alcuni antibiotici possono, in casi eccezionali, ridurre l’effetto delle pillole contraccettive interferendo con l’idrolisi batterica degli steroidi coniugati nell’intestino e riducendo quindi il riassorbimento di steroidi non congiunti. Pertanto, i livelli plasmatici dello steroide attivo diminuiscono. Questa interazione insolita può avvenire in donne con un’elevata escrezione di steroidi coniugati attraverso la bile. Sono stati segnalati casi di fallimento della contraccezione orale in associazione con diversi antibiotici, ad es. ampicillina, amoxicillina, tetracicline e anche metronidazolo. Derivati cumarinic

Il trattamento concomitante con metronidazolo può potenziare l’effetto anticoagulante di questi farmaci e aumentare il rischio di sanguinamento come conseguenza di una diminuzione della degradazione epatica. Può essere necessario modificare la dose dell’agente anticoagulante. Ciclosporina Durante la terapia simultanea con ciclosporina e metronidazolo esiste un rischio di aumento delle concentrazioni sieriche di ciclosporina. È necessario monitorare frequentemente la ciclosporina e la creatinina. Disulfiram La somministrazione simultanea di disulfiram può causare stati confusionali o anche reazioni psicotiche. La combinazione di entrambi gli agenti deve essere evitata. Fluorouracile Metronidazolo inibisce il metabolismo del fluorouracile somministrato contemporaneamente, con conseguente aumento della concentrazione plasmatica del fluorouracile. Litio Si deve fare attenzione quando metronidazolo viene somministrato contemporaneamente con sali di litio, poiché durante il trattamento con metronidazolo sono stati osservati aumenti delle concentrazioni sieriche di litio. Il trattamento con il litio deve essere diminuito gradualmente o interrotto prima della somministrazione di metronidazolo. Nei pazienti sottoposti a trattamento con il litio mentre ricevono metronidazolo devono essere monitorate le concentrazioni plasmatiche di litio, creatinina ed elettroliti. Micofenolato mofetile Le sostanze che alterano la flora gastrointestinale (ad esempio, gli antibiotici) possono ridurre la biodisponibilità orale dei prodotti dell’acido micofenolico. Si raccomanda un attento monitoraggio clinico e di laboratorio e di verificare l’insorgenza di un ridotto effetto immunosoppressivo dell’acido micofenolico durante la terapia concomitante con agenti antinfettivi. Fenitoina Metronidazolo inibisce il metabolismo della fenitoina somministrata contemporaneamente, quindi ne aumenta la concentrazione plasmatica. Al contrario, l’efficacia di metronidazolo è ridotta quando la fenitoina viene somministrata contemporaneamente. Tacrolimus La co-somministrazione con metronidazolo può aumentare le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus. Il meccanismo proposto è l’inibizione del metabolismo epatico di tacrolimus attraverso il CYP 3A4. I livelli ematici di tacrolimus e la funzionalità renale devono essere controllati frequentemente e il dosaggio deve essere adeguato in modo appropriato, in particolare dopo l’inizio o la sospensione della terapia con metronidazolo nei pazienti con un regime stabile di tacrolimus. Altre forme di interazione Alcol L’assunzione di bevande alcoliche deve essere evitata durante la terapia con metronidazolo in quanto possono verificarsi reazioni avverse come vertigini e vomito (effetto simile al disulfiram).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Contraccezione in soggetti di sesso maschile e femminile Vedere paragrafo 4.5 ‘Farmaci contraccettivi’ Gravidanz

La sicurezza dell’uso di metronidazolo durante la gravidanza non è stata sufficientemente dimostrata. In particolare, i rapporti sull’uso all’inizio della gravidanza sono contraddittori. Alcuni studi hanno indicato un aumento delle malformazioni. In studi sugli animali con metronidazolo non è stata osservata alcuna teratogenicità (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo trimestre, Metronidazolo Noridem 5 mg/mL soluzione per infusione deve essere utilizzato solo per trattare gravi infezioni pericolose per la vita, se non vi è alcuna alternativa più sicura. Durante il secondo e terzo trimestre, Metronidazolo Noridem 5 mg/mL soluzione per infusione può essere utilizzato anche per il trattamento di altre infezioni se i suoi benefici attesi superano chiaramente eventuali rischi. Allattamento Poiché metronidazolo è escreto nel latte materno, l’allattamento deve essere interrotto durante la terapia. Anche dopo la fine della terapia con metronidazolo, l’allattamento non deve essere ripreso prima di altri 2 – 3 giorni a causa dell’emivita prolungata di metronidazolo. Fertilità Studi sugli animali indicano un potenziale impatto negativo di metronidazolo sul sistema riproduttivo maschile solo se vengono somministrate dosi elevate molto al di sopra della dose massima raccomandata per l’uomo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Sebbene le condizioni di somministrazione siano incompatibili con la guida di veicoli e l'utilizzo di macchinari, i pazienti devono essere avvertiti circa la possibilità di capogiro, confusione, allucinazioni, convulsioni o disturbi visivi, e deve essere loro consigliato di non guidare o utilizzare macchinari se si verificano questi problemi.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono principalmente associati all’uso prolungato o ad alte dosi. Gli effetti più comunemente osservati includono nausea, anomalie nelle sensazioni del gusto e il rischio di neuropatia in caso di trattamento a lungo termine. Nell’elenco riportato di seguito, per la descrizione delle frequenze di effetti indesiderati vengono utilizzati i seguenti termini: - molto comune (≥ 1/10); - comune (≥ 1/100, <1/10) - non comune (≥ 1/1 000, <1/100) - raro (≥1/10 000, <1/1 000); - molto raro (<1/10 000); - non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000) Molto Raro (< 1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni Superinfezion i con candida (es. infezioni genitali) Colite pseudomembranos a che si può verificare durante o dopo la terapia, e che si manifesta come diarre

persistente. Per i dettagli sul trattamento di emergenza (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema emolinfopoietico Granulocitopeni a, agranulocitosi, trombocitopenia, pancitopenia. Vedere paragrafo 4.4 Leucopenia, anemia aplastica Disturbi del sistema immunitario Gravi reazioni di ipersensibilità sistemica acuta: anafilassi, fino allo shock anafilattico (vedere paragrafo 4.4). Reazioni di ipersensibilità da lieve a moderata, es. reazioni cutanee (vedere di seguito " Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo "), angioedema Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Disturbi psichiatrici Disturbi psicotici, incluso stati confusionali, allucinazione Depressione Patologie del sistema nervoso Encefalopatia , febbre, cefalea, disturbi della vista e del movimento, atassia, disartria, vertigini, sonnolenza, capogiro, convulsioni • Sonnolenza o insonnia, mioclono, convulsioni, neuropatia periferica che si manifesta come parestesia, dolore, sensazione di lingua saburrale e formicolio alle estremità, meningite asettica. • Se insorgono convulsioni o segni di neuropatia periferica o encefalopatia, il medico curante dev

essere immediatament e informato. Vedere paragrafo 4.4 Patologie dell'occhio Disturbi della vista, es. diplopia, miopia Crisi oculogira, neuropatia ottica / neurite (casi isolati) Patologie cardiache Modifiche dell’ECG come appiattimento dell’onda T Patologie gastrointestinali Vomito, nausea, diarrea, glossite e stomatite, eruttazione con sapore amaro, pressione epigastrica, gusto metallico, lingua saburrale, disfagia (causata dagli effetti di metronidazolo sul sistema nervoso centrale) Patologie epatobiliari • Valori anormali di enzimi epatici e bilirubina, • epatite, itterizia, pancreatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni allergiche cutanee, es. prurito, orticaria, sindrome di StevensJohnson Necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivo Mialgia, artralgia Patologie renali e urinarie Urine colorate di scuro (a causa di un metabolita di metronidazolo) Patologie generali e condizioni relative alla sede Irritazioni delle vene (fino alla tromboflebite)

di somministrazione dopo l’infusione endovenosa, stati di debolezza, febbre In pazienti con sindrome di Cockayne sono stati segnalati casi di tossicità epatica grave irreversibile/insufficienza epatica acuta, compresi casi con esito fatale con insorgenza rapida dopo l'inizio dell'uso sistemico di metronidazolo (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini sono uguali a quella degli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Come segni e sintomi di sovradosaggio possono apparire gli effetti indesiderati descritti nel paragrafo 4.8. Sono state riportate singole dosi orali di metronidazolo fino a 12 g nei tentativi di suicidio e in casi di sovradosaggio accidentale. I sintomi erano limitati a vomito, atassia e leggero disorientamento. Trattamento Non esiste alcun trattamento né antidoto specifico che possa essere applicato in caso di sovradosaggio massiccio di metronidazolo. Se necessario, metronidazolo può essere efficacemente eliminato mediante emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, derivati dell’imidazolo Codice ATC: J01XD01 Meccanismo d'azione Metronidazolo è di per sé inefficace. È un composto stabile capace di penetrare nei microrganismi. In condizioni anaerobiche dal metronidazolo si formano, mediante la piruvato-ferredossinaossidoreduttasi microbica, dei radicali nitroso che agiscono sul DNA, con ossidazione di ferredossina e flavodossina. I radicali nitroso formano addotti con le coppie di basi del DNA, portando così alla rottura della catena del DNA e di conseguenza alla morte cellulare. Relazione PK/PD Metronidazolo agisce in modo concentrazione-dipendente. L’efficacia di metronidazolo dipende prevalentemente dal quoziente della concentrazione sierica massima (cmax) e della concentrazione minima inibitoria (minimum inhibitory concentration - MIC) attinente per il microrganismo interessato.

Breakpoint Per l’analisi di metronidazolo vengono utilizzate serie di diluizioni abituali. La seguente concentrazione minima inibitoria è stata stabilita per distinguere i microrganismi sensibili da quelli resistenti: I breakpoint EUCAST (Comitato Europeo per la Prova di Sensibilità Antimicrobica, versione 13.1, marzo 2024) che separano gli organismi sensibili (S) da quelli resistenti (R) sono i seguenti: Organismo Sensibile Resistente Bacteroides spp. ≤ 4 mg/l > 4 mg/l Prevotella spp. ≤ 4 mg/l > 4 mg/l Fusobacterium necrophorum ≤ 0,5 mg/l > 0,5 mg/l Clostridium perfringens ≤ 4 mg/l > 4 mg/l Clostridioides difficile1 ≤ 2 mg/l > 2 mg/l Helicobacter pylori ≤ 8 mg/l > 8 mg/l 1 I breakpoint si basano sui valori epidemiologici di cut-off (epidemiological cut-off values - ECOFFs), che distinguono isolati wild-type da quelli con ridotta sensibilità. Elenco di microrganismi sensibili e resistenti. Specie comunemente sensibili Anaerobi Clostridioides difficile° Clostridium perfringens°∆ Fusobacterium spp.° Peptoniphilus spp.° Peptostreptococcus spp.° Porphyromonas spp.° Prevotella spp. Veillonella spp.° Bacteroides fragilis Altri microrganismi Entamoeba histolytica° Gardnerella vaginalis° Giardia lamblia° Trichomonas vaginalis° Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Aerobi gram-negativi Helicobacter pylori Anaerobi Organismi con resistenza innata Tutti gli aerobi obbligat

Microrganismi Gram-positivi Enterococcus spp. Staphylococcus spp. Streptococcus spp. Microrganismi Gram-negativi Enterobacteriaceae Haemophilus spp. ° Al momento della pubblicazione di queste tabelle non erano disponibili dati aggiornati. Nella letteratura primaria, nei libri standard di riferimento e nelle raccomandazioni terapeutiche, la sensibilità dei rispettivi ceppi è presunta. Δ Da usare solo in pazienti con allergia alla penicillina Meccanismo di resistenza al metronidazolo I meccanismi della resistenza al metronidazolo sono noti solo in parte. Ceppi di Bacteroides che sono resistenti al metronidazolo hanno geni che codificano nitroimidazolo reduttasi che converte i nitroimidazoli in aminoimidazoli. Pertanto è inibita la formazione dei radicali nitroso efficaci come antibatterici. Esiste una resistenza incrociata completa fra metronidazolo e gli altri derivati del nitroimidazolo (tinidazolo, ornidazolo, nimorazolo). La prevalenza della resistenza acquisita di singole specie può variare, a seconda della regione e del tempo. Pertanto, soprattutto per il trattamento adeguato di infezioni gravi, è necessario disporre di informazioni locali specifiche in materia di resistenza. In caso di dubbio sull’efficacia di metronidazolo a causa della situazione di resistenza locale, è necessario chiedere consiglio agli esperti. Soprattutto in caso di infezioni gravi o di insuccesso del trattamento, è necessaria la diagnosi microbiologica, compresa la determinazione delle specie del microrganismo e la sua sensibilità al metronidazolo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Metronidazolo è facilmente assorbito dal tratto gastrointestinale e la biodisponibilità orale è> 90%. Di conseguenza, la stessa dose in mg comporterà un’esposizione simile (AUC) quando si passa da dosaggio per via endovenosa a quello orale. Poiché Metronidazolo Noridem 5 mg/mL soluzione per infusione viene infuso per via endovenosa, la biodisponibilità è del 100%. Distribuzione • L'iniezione endovenosa di 500 mg di metronidazolo porta, dopo una singola infusione, ad un picco medio di 18 mcg per mL alla fine di una infusione di 20 minuti. • L'assunzione ripetuta ogni 8 ore porta ad un picco medio identico. • L'assunzione ogni 12 ore porta ad un picco medio di 13 mcg per mL. • L'emivita plasmatica è 8-10 ore. • Il legame alle proteine plasmatiche è basso: meno del 10%. • La diffusione è rapida e ampia nei polmoni, reni, fegato, pelle, bile, liquido cerebrospinale, saliva, liquido seminale, secrezioni vaginali. Metronidazolo attraversa la barriera della placenta ed è escreto nel latte materno. Biotrasformazione Produce due metaboliti non coniugati che presentano attività antibatterica (10-30 percento). Metronidazolo è metabolizzato nel fegato per ossidazione della catena laterale e formazione di glucuronide. I suoi metaboliti includono un prodotto di ossidazione acido, un derivato idross

glucuronide. Il principale metabolita nel siero è il metabolita idrossilato, il principale metabolita nelle urine è il metabolita acido. Il metabolismo si verifica principalmente tramite le ossidasi citocromo P450 microsomiali nel fegato. Eliminazione Circa l’80% della sostanza viene escreta nell’urina con meno del 10% sotto forma di farmaco immutato. Piccole quantità vengono escrete attraverso il fegato. L’emivita di eliminazione è pari a 8 (6-10) ore. Caratteristiche in particolari gruppi di pazienti: L’insufficienza renale ritarda l’escrezione solo ad un livello non significativo. L’emivita di eliminazione di metronidazolo rimane invariata in presenza di insufficienza renale, tuttavia tali pazienti trattengono i metaboliti di metronidazolo. Il significato clinico di questo non è al momento noto. In presenza di grave patologia epatica sono prevedibili una ritardata clearance plasmatica e un’emivita sierica prolungata (fino a 30 h).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità a dosi ripetute Dopo somministrazione ripetuta, sono stati osservati atassia e tremore nel cane ed è stato osservato un aumento dose-dipendente della degenerazione epatocellulare nella scimmia durante uno studio di 12 mesi. Potenziale mutagenico e cancerogeno Metronidazolo è risultato mutageno nei batteri dopo nitroriduzione, tuttavia non è risultato mutageno nelle cellule di mammiferi in vitro e in vivo. Inoltre, nei linfociti di pazienti trattati con metronidazolo non sono stati osservati danni al DNA. Evidenze suggeriscono che metronidazolo è cancerogeno nel topo e nel ratto. È stato osservato un aumento dell’incidenza dei tumori polmonari nei topi (dopo la somministrazione orale di 3,1 volte la dose umana massima raccomandata di metronidazolo di 1 500 mg/giorno), tuttavia, questo non sembra essere dovuto a un meccanismo genotossico in quanto non è stato osservato alcun cambiamento nei tassi di mutazione in vari organi di topi transgenici a seguito di dosi elevate di metronidazolo. Tossicità della riproduzione Non è stata osservata alcuna teratogenicità o embriotossicità nel ratto o nel coniglio. Dopo una somministrazione ripetuta per 26-80 settimane ai ratti, è stata osservata distrofia testicolare e prostatica a dosi elevate (14,2-28,5 volte la dose umana massima raccomandata di metronidazolo di 1.500 mg/giorno)

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Disodio fosfato dodecaidrato Acido citrico monoidrato Sodio cloruro Acqua per soluzioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

36 mesi. Usare immediatamente dopo la prima apertura. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione durante l'uso e le condizioni prima dell'uso sono responsabilità dell'utente e non devono superare le 24 ore ad una temperatura tra 2 e 8°C, a meno che la diluizione sia stata effettuata in condizioni asettiche controllate e convalidate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone in polipropilene con chiusura blow-fill seal da 100 mL, con cappuccio di chiusura sagomato in plastica con guarnizione di gomma e apertura a strappo, o con cappuccio di chiusura in plastica con elastomeri integrati (port gemelli). Confezioni da 10, 20 o 24 flaconi. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Esclusivamente monouso. Gettare la soluzione rimanente. Non deve essere utilizzato se il contenitore presenta perdite o se la soluzione non è limpida. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Noridem Enterprises Ltd. Evagorou & Makariou, Mitsi Building 3, Office 115, Nicosia 1065, Cipro

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

AIC 051522011 “5 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 10 FLACONI IN PP DA 100 ML AIC 051522023 “5 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 20 FLACONI IN PP DA 100 ML AIC 051522035 “5 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 24 FLACONI IN PP DA 100 ML

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: {GG mese AAAA}

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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