MIRTAZAPINA EG STADA

Principio attivo: MIRTAZAPINA · ATC N06AX11 · EG S.P.A.

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Principio attivo: MIRTAZAPINA
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 30 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: N06AX11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MIRTAZAPINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· MIRTAZAPINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· MIRTAZAPINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· MIRTAZAPINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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· MIRTAZAPINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· MIRTAZAPINA EG - EG S.P.A.
· MIRTAZAPINA EG - EG S.P.A.
· MIRTAZAPINA TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· REMERON - ORGANON ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Mirtazapina Eurogenerici fa parte di un gruppo di medicinali chiamati antidepressivi. Mirtazapina Eurogenerici è usato per trattare i disturbi della depressione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Mirtazapina Eurogenerici  se è allergico alla mirtazapina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). In questo caso, deve parlarne al medico il più presto possibile prima di prendere Mirtazapina Eurogenerici;

 se sta prendendo o ha preso recentemente (entro le ultime 2 settimane) medicinali chiamati inibitori delle monoaminossidasi (MAO-I).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Mirtazapina Eurogenerici.

Bambini e adolescenti Mirtazapina Eurogenerici di norma non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età perché l’efficacia non è stata dimostrata. Occorre sapere che nei pazienti al di sotto di 18 anni di età questa classe di medicinali si associa a un rischio maggiore di effetti indesiderati, quali tentativo di suicidio, pensieri suicidari e ostilità (in particolare aggressione, comportamento astioso e rabbia).

Ciononostante il medico può decidere di prescrivere Mirtazapina Eurogenerici a pazienti di età inferiore ai 18 anni qualora lo ritenga nel loro interesse. Se il medico ha prescritto Mirtazapina Eurogenerici ad un paziente di età inferiore ai 18 anni e lei desidera avere chiarimenti in merito, si rivolga direttamente a lui. Informi immediatamente il medico se qualcuno dei sintomi sopra descritti si manifesta o peggiora in pazienti al di sotto dei 18 anni di età in terapia con Mirtazapina Eurogenerici. Occorre inoltre osservare che gli effetti sulla

sicurezza a lungo termine di Mirtazapina Eurogenerici in questa fascia di età in termini di crescita, maturazione e sviluppo cognitivo e comportamentale, non sono ancora stati dimostrati. Inoltre è stato osservato un significativo aumento di peso in questa categori a rispetto agli adulti in trattamento con mirtazapina.

Pensieri suicidari e peggioramento della depressione Se si è depressi si può a volte pensare di farsi del male o togliersi la vita. Questi pensieri possono aumentare subito dopo l'inizio del trattamento con gli antidepressivi, poiché questi medicinali hanno bisogno di tempo per agire, generalmente circa due settimane ma talvolta di più. Ha maggiori probabilità di avere pensieri di questo tipo:  se ha già pensato in passato di togliersi la vita o farsi del male;

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 se è un giovane adulto. Le informazioni emerse negli studi clinici hanno dimostrato un rischio aumentato di comportamento suicidario negli adulti di età inferiore ai 25 anni con malattie psichiche, in trattamento con antidepressivi.

Se in qualsiasi momento si ritrova a pensare di togliersi la vita o farsi del male, contatti il medico o si rechi in ospedale immediatamente.

Può esserle utile confidare a un parente o un amico che soffre di depressione e chiedergli di leggere questo foglio. Può chieder loro di informarla se ritengono che la sua depressione stia peggiorando, oppure se sono preoccupati da cambiamenti del suo comportamento.

Faccia particolare attenzione con Mirtazapina Eurogenerici anche  se soffre o ha sofferto in passato di una delle condizioni elencate di seguito. Se non l'ha già fatto, informi il medico di queste condizioni prima di prendere Mirtazapina Eurogenerici. - convulsioni (epilessia). Se comincia ad avere delle convulsioni o se le convulsioni diventano più

frequenti, smetta di prendere Mirtazapina Eurogenerici e contatti immediatamente il medico;
- malattie del fegato, incluso ittero. Se manifesta ittero, smetta di prendere Mirtazapina Eurogenerici
e contatti immediatamente il medico;
- malattie renali;
- malattia cardiaca o pressione del sangue bassa;
- schizofrenia. Se i sintomi psicotici, come i pensieri paranoidi, divengono più frequenti o gravi,
contatti subito il medico;

- depressione maniacale (periodi alternati di euforia/iperattività e umore depresso). Se inizia a
sentirsi euforico o sovraeccitato, interrompa l'assunzione di Mirtazapina Eurogenerici e contatti
immediatamente il medico;
- diabete (può essere necessario correggere la dose di insulina o di altri medicinali anti-diabetici);
- malattie dell'occhio, come un aumento della pressione dell'occhio (glaucoma);
- difficoltà a urinare, che può essere causata da un ingrossamento della prostata.
 Se manifesta segni di infezione, come febbre alta inspiegabile, mal di gola e ulcere nella bocca.
Interrompa l'assunzione di Mirtazapina Eurogenerici e contatti immediatamente il medico per un esame
del sangue.
In rari casi questi sintomi possono essere segni di un disturbo della produzione delle cellule del sangue

nel midollo. Benché rari, questi sintomi si manifestano più comunemente dopo 4-6 settimane di trattamento.

 Se è anziano. Può essere più sensibile agli effetti indesiderati degli antidepressivi.

Altri medicinali e Mirtazapina Eurogenerici Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda Mirtazapina Eurogenerici in combinazione con:  inibitori della monoaminossidasi (MAO inibitori). Inoltre, non prenda Mirtazapina Eurogenerici nelle

due settimane successive alla sospensione degli inibitori delle MAO. Al lo stesso modo, se smette di prendere Mirtazapina Eurogenerici, non prenda inibitori delle MAO nelle due settimane successive. MAO inibitori sono, ad es., moclobemide, tranilcipromina (tutti e due sono antidepressivi) e selegilina (usata nel morbo di Parkinson).

Faccia attenzione quando prende Mirtazapina Eurogenerici in combinazione con:  antidepressivi quali SSRI, venlafaxina e L-triptofano o triptani (impiegati per trattare l'emicrania), tramadolo (per la terapia del dolore), linezolid (un antibiotico), litio (usato per trattare alcune condizioni psichiatriche) e preparati a base di erba di san Giovanni – Hypericum perforatum (un'erba medicinale per la depressione). Molto raramente Mirtazapina Eurogenerici, da solo o in combinazione

con questi medicinali, può portare alla cosiddetta sindrome serotoninergica. Alcuni dei sintomi di questa sindrome sono: febbre inspiegabile, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, diarrea, contrazioni muscolari (incontrollabili), tremore, riflessi iperattivi, irrequiet ezza, cambiamenti d'umore e perdita di coscienza. Se si manifesta una combinazione di questi sintomi, ne parli immediatamente con il medico;  l'antidepressivo chiamato nefazodone, che può aumentare la quantità di Mirtazapina Eurogenerici nel sangue. Informi il medico se sta usando questo medicinale perché ciò può richiedere una riduzione della dose di Mirtazapina Eurogenerici o, quando l'uso di nefazodone viene sospeso, un aumento della

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dose di Mirtazapina Eurogenerici;  medicinali per l'ansia o l'insonnia, come le benzodiazepine;  medicinali per la schizofrenia, come l'olanzapina;

 medicinali per le allergie, come la cetirizina;  medicinali per il dolore forte, come la morfina. Se somministrato in combinazione con questi medicinali, Mirtazapina Eurogenerici può aumentare la sonnolenza causata da tali sostanze;  medicinali per trattare le infezioni: medicinali per le infezioni batteriche (come l'eritromicina), medicinali per trattare le infezioni fungine (come il ketoconazolo) e medicinali per trattare HIV/AIDS (come gli inibitori della HIV proteasi).

Questi medicinali, in combinazione con Mirtazapina Eurogenerici, possono aumentare la quantità di Mirtazapina Eurogenerici nel sangue. Informi il medico se sta utilizzando questi medicinali. Può essere necessario ridurre la dose di Mirtazapina Eurogenerici o, quando l'uso di questi medicinali viene sospeso, aumentare nuovamente la dose di Mirtazapina Eurogenerici;  medicinali per il bruciore di stomaco e le ulcere allo stomaco (cimetidina).

La cimetidina può aumentare la quantità di Mirtazapina Eurogenerici nel sangue. Informi il medico se sta prendendo cimetidina. Può essere necessario ridurre la dose di Mirtazapina Eurogenerici, o quando l’uso di questi medicinali viene sospeso, aumentare nuovamente la dose di Mirtazapina Eurogenerici;  medicinali per l'epilessia, quali carbamazepina e fenitoina;  medicinali per la tubercolosi, come la rifampicina. Questi medicinali, in combinazione con Mirtazapina Eurogenerici, possono diminuire la quantità di

viene sospeso, abbassare nuovamente la dose di Mirtazapina Eurogenerici; medicinali che prevengono la coagulazione del sangue, come il warfarin. Mirtazapina Eurogenerici nel sangue. Informi il medico se sta utilizzando questi medicinali. Potrebbe essere necessario aumentare la dose di Mirtazapina Eurogenerici o, quando l'uso di questi medicinali

Mirtazapina Eurogenerici può aumentare gli effetti del warfarin nel sangue. Informi il medico se sta utilizzando questo medicinale. In caso di assunzione concomitante di warfarin il medico deve tenere sotto stretto controllo il sangue. Mirtazapina Eurogenerici con cibi e alcol Si può avere sonnolenza se si assumono bevande alcoliche mentre si sta prendendo Mirtazapina Eurogenerici. È meglio non assumere bevande alcoliche. Mirtazapina Eurogenerici può essere assunto con

o senza cibo.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Si assicuri di informare la sua ostetrica e/o il medico che sta assumendo Mirtazapina Eurogenerici. Medicinali simili (SSRI), se assunti durante la gravidanza, possono aumentare il rischio di una grave condizione nei bambini, nota come ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN), che si manifesta nel bambino con respirazione accelerata ed una colorazione bluastra. Questi sintomi si manifestano solitamente durante le prime 24 ore dalla nascita del bambino. Se il suo bambino manifesta questi sintomi si metta immediatamente in contatto con l’ostetrica e/o il medico.

Se sta prendendo Mirtazapina Eurogenerici e rimane incinta o pianifica una gravidanza, chieda al medico se può continuare a prendere Mirtazapina Eurogenerici. Se usa Mirtazapina Eurogenerici fino a o immediatamente prima del parto, il neonato deve essere attentamente controllato per i possibili effetti avversi.

Chieda al medico se può allattare al seno mentre sta prendendo Mirtazapina Eurogenerici.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Mirtazapina Eurogenerici può influenzare la concentrazione o la vigilanza. Si assicuri che le sue capacità non siano alterate prima di guidare o utilizzare macchinari.

Mirtazapina Eurogenerici compresse orodispersibili contiene aspartame Contiene una fonte di fenilalanina. Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

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Quanta Mirtazapina Eurogenerici prendere La dose iniziale abituale è 15 o 30 mg al giorno. Il medico può consigliarle di aumentare la dose dopo pochi giorni fino a raggiungere la quantità adeguata (tra 15 e 45 mg al giorno). Normalmente la dose è la

stessa per tutte le età. Tuttavia, il medico può adattare la dose se lei è anziano o se ha avuto una malattia dei reni o del fegato.

Quando prendere Mirtazapina Eurogenerici Prenda Mirtazapina Eurogenerici ogni giorno alla stessa ora. È meglio prendere Mirtazapina Eurogenerici come dose unica prima di andare a letto. In ogni caso, il medico può suggerirle di dividere la dose di Mirtazapina Eurogenerici, una volta al mattino e una volta alla sera

prima di andare a letto. La dose più alta deve essere presa prima di coricarsi.

Prendere la compressa orodispersibile come indicato di seguito: Prendere le compresse per via orale.

Mirtazapina Eurogenerici compresse orodispersibili è disponibile in un contenitore per compresse o in due diversi tipi di blister: blister regolari e con apertura a strappo. Le seguenti informazioni devono essere seguite se le compresse sono in blister con apertura a strappo.

Si prega di seguire i 4 passaggi elencati di seguito per aprire il blister con apertura a strappo e prendere la compressa:

1. Non rompere la compressa orodispersibile Per prevenire la rottura della compressa orodispersibile, non premere sull'impronta della compressa sul blister (figura 1).

2. Staccare una impronta della compressa Ciascun blister contiene 6 compresse (impronte), che sono separate da linee perforate. Staccarne una porzione strappando lungo le linee perforate (figura 2). en zia

3. Sollevare il foglio di copertura Sollevare con cura il foglio di copertura, iniziando dall'angolo indicato dalla freccia (figura 3).

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4. Estrarre la compressa orodispersibile La compressa orodispersibile deve essere estratta dal suo alloggio con le mani asciutte e posta sulla lingua. (Figura 4).

La compressa si disgregherà velocemente e potrà essere ingerita senza acqua.

Quando ci si può aspettare di sentirsi meglio Normalmente Mirtazapina Eurogenerici impiega 1-2 settimane per iniziare ad agire e dopo 2-4 settimane potrà notare un miglioramento.

È importante che nelle prime settimane di trattamento informi il m edico degli effetti di Mirtazapina Eurogenerici: 2-4 settimane dopo aver iniziato a prendere Mirtazapina Eurogenerici, discuta con il medico gli effetti che il medicinale ha avuto su di lei. Se continua a non notare alcun miglioramento, il medico potrebbe prescriverle una dose più alta. In questo

caso, parli nuovamente con il medico dopo altre 2-4 settimane. Normalmente è necessario prendere Mirtazapina Eurogenerici per 4-6 mesi dopo la scomparsa dei sintomi della depressione.

Se prende più Mirtazapina Eurogenerici di quando deve Se lei o qualcun altro prende troppo Mirtazapina Eurogenerici, chiami il medico immediatamente. I segni più comuni di un sovradosaggio di Mirtazapina Eurogenerici (senza altri medicinali o alcool) sono

sonnolenza, disorientamento e aumento della frequenza cardiaca.

Se dimentica di prendere Mirtazapina Eurogenerici Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se deve prendere la dose una volta al giorno

 Se dimentica di prendere la dose di Mirtazapina Eurogenerici, non deve prendere la dose dimenticata. Salti la dose e preda la dose successiva al consueto orario. Se deve prendere la dose due volte al giorno  se dimentica la dose della mattina, prenda semplicemente questa dose insieme a quella della sera;

 se dimentica la dose della sera, non deve prenderla insieme alla dose del mattino dopo; salti la dose e continui normalmente con la dose della mattina e della sera;  se ha dimenticato di prendere tutte e due le dosi, non deve cercare di compensare la dose diment icata. Salti tutte e due le dosi e continui il giorno successivo normalmente con la dose della mattina e della sera.

Se interrompe il trattamento con Mirtazapina Eurogenerici Si può interrompere l'assunzione di Mirtazapina Eurogenerici solo dopo aver cons ultato il medico.

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Se interrompe l'assunzione troppo presto, la depressione potrebbe ritornare. Quando si sentirà meglio, ne parli al medico. Sarà il medico a decidere quando interrompere il trattamento.

Non interrompa improvvisamente l'assunzione di Mirtazapina Eurogenerici, anche se la depressione è scomparsa. Se interrompe improvvisamente Mirtazapina Eurogenerici si potrebbe sentire male, avere capogiri, essere agitato o ansioso e avere mal di testa. Questi sintomi possono essere evitati interrompendo il trattamento gradualmente. Il medico le dirà come diminuire la dose gradualmente.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di prendere Mirtazapina Eurogenerici e informi immediatamente il medico se manifesta uno o più dei seguenti effetti indesiderati!

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

 pensieri di autolesionismo o suicidio (si rechi immediatamente al più vicino ospedale!);

una combinazione di sintomi quali febbre inspiegabile, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, diarrea, contrazioni muscolari (incontrollabili), tremore, riflessi iperattivi, irrequietezza, cambiamenti d'umore e perdita di coscienza. Molto raramente questi possono essere sint omi di sindrome serotoninergica; attacco epilettico (convulsioni);  segni di infezione, come febbre improvvisa inspiegabilmente alta, mal di gola e ulcere della bocca (agranulocitosi). In rari casi Mirtazapina Eurogenerici può causare un disturbo della produzione delle cellule del sangue (depressione del midollo osseo). Alcune persone diventano meno resiste nti alle infezioni perché Mirtazapina Eurogenerici può causare una carenza temporanea dei globuli bianchi (granulocitopenia). In casi rari Mirtazapina Eurogenerici può anche causare una carenza dei globuli bianchi e rossi, così come delle piastrine (anemia aplastica), una carenza delle piastrine (trombocitopenia) o un aumento del numero dei globuli bianchi (eosinofilia);

 gravi reazioni cutanee (Sindrome di Stevens-Johnson, dermatite bollosa, eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica);

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):

euforia o eccitazione emotiva (mania).

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000):  colorazione giallastra degli occhi e della pelle; questo può indicare disturbi a livello della funzionalità del fegato (ittero).

Alcuni effetti indesiderati sono più probabili di altri. I possibili effetti indesiderati di Mirtazapina Eurogenerici

sono elencati qui di seguito e possono essere distinti in:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10):  aumento dell'appetito e del peso corporeo;  sonnolenza;

 mal di testa;  bocca secca.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

stato di pigrizia o indifferenza (letargia);  capogiro;  tremori;  nausea;  diarrea;  vomito;  rash o eruzioni cutanee (esantema);  dolore alle articolazioni (artralgia) o ai muscoli (mialgia);  mal di schiena; Pagina 6 di 8

 senso di vertigine o svenimento quando ci si alza improvvisamente (ipotensione ortostatica);  gonfiore (di solito alle caviglie e ai piedi) causato da ritenzione idrica (edema);  stanchezza;

 sogni vividi;  confusione;  sentirsi ansioso;  problemi di sonno;  costipazione.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):  sensazioni anomale sulla pelle, ad es. bruciore, irritazione, prurito o formicolio (parestesia);  sindrome delle gambe senza riposo;  svenimento (sincope);  sensazione di addormentamento della bocca (ipoestesia orale);

pressione del sangue bassa;  incubi notturni;  sentirsi agitato;  allucinazioni;  bisogno di muoversi.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000): contrazione muscolare (mioclono); aggressività; del dolore allo stomaco grave che può estendersi fino alla schiena. Questo potrebbe essere un segno di pancreatite.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  sensazione anomala nella bocca (parestesia orale);  gonfiore della bocca (edema della bocca);  aumento della salivazione;  difficoltà a parlare (disartria);

camminare nel sonno (sonnambulismo);  bassi livelli ematici di sodio, che possono causare stanchezza e confusione, spasmi muscolari, convulsioni e coma (iponatriemia);  produzione di livelli eccessivi dell’ormone antidiuretico (ormoni che aiutano i reni e il corpo a conservare la giusta quantità di acqua). La sindrome induce il corpo a trattenere l'acqua e ad abbassare certi livelli

di elettroliti nel sangue (come il sodio) [secrezione inappropriata di ormone antidiuretico].

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati frequentemente nell'ambito di studi clinici su bambini con meno di 18 anni: significativo aumento di peso, orticaria e aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue.

Altri possibili effetti indesiderati con mirtazapina sono:

Aumento dei livelli di creatinchinasi nel sangue, difficoltà a urinare, dolore, rigidità e/o debolezza muscolare , inscurimento o scolorimento dell’urina.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il si stema

nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul blister. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Condizioni di conservazione (blister): conservare nella confezione originale per proteggere da luce e umidità. Condizioni di conservazione (contenitore per compresse): conservare nel contenitore originale e chiudere ermeticamente per proteggere da luce e umidità.

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Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Mirtazapina Eurogenerici compresse orodispersibili Il principio attivo è la mirtazapina.

Mirtazapina Eurogenerici 30 mg compresse orodispersibili contiene 30 mg di mirtazapina per compressa

orodispersibile.

Gli altri componenti sono: mannitolo, cellulosa microcristallina, magnesio carbonato pesante, idrossipropilcellulosa, crospovidone, silice colloidale anidra, L-Metionina, cellulosa microcristallina e gomma Guar, aspartame (E951), aroma arancia, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Mirtazapina Eurogenerici e contenuto della confezione Mirtazapina Eurogenerici sono compresse orodispersibili. Compressa da 30 mg: compresse non rivestite, rotonde con diametro di 10 mm, biconvesse, di colore da bianco a biancastro contrassegnate con M2. Confezioni blister da 6, 10, 18, 30, 48, 60, 84, 90, 96, 100, 180 (18x10 confezioni ospedaliere) compresse.

confezioni ospedaliere) compresse. Contenitore per compresse: 50, 100 compresse (con essiccante).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Confezioni blister con aperture singole a strappo da 6, 10, 18, 30, 48, 60, 84, 90, 96, 100, 180 (18x10

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio EG S.p.A. Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttore Actavis hf., Reykjavikurvegur 76-78 - 220 Hafnarfjördur (Islanda) Actavis Ltd., B16 Bulebel Industrial Estate - Zejtun ZTN 08 (Malta)

Stada Arzneimittel AG, Stadastr. 2-18, D-61118 Bad Vilbel (Germania) Centrafarm Services B.V., Nieuwe Donk 9, NL-4879 AC Etten Leur (Paesi Bassi) Lamp San prospero S.p.A., Via della Pace 25/A, 41030 San Prospero (MO)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni:

Belgio Mirtazapine EG Instant 15 mg/30 mg Germania Mirtazapin AL 15 mg/30 mg/45 mg Schmelztabletten Danimarca Mirtazapin Stada Spagna Mirtazapina Flas Stada 15 mg/30 mg comprimidos bucodispersables EFG

Italia MIRTAZAPINA EUROGENERICI 30 mg compresse orodispersibili Portogallo Mirtazapina Ciclum 15 mg/30 mg comprimidos orodispersivel

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su MIRTAZAPINA EG STADA

Come si usa MIRTAZAPINA EG STADA?

MIRTAZAPINA EG STADA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MIRTAZAPINA EG STADA è disponibile senza ricetta?

No, MIRTAZAPINA EG STADA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MIRTAZAPINA EG STADA?

Il principio attivo di MIRTAZAPINA EG STADA è MIRTAZAPINA.

Quali sono gli equivalenti di MIRTAZAPINA EG STADA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MIRTAZAPINA KRKA, MIRTAZAPINA ALTER, MIRTAZAPINA AUROBINDO, MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MIRTAZAPINA EG STADA?

MIRTAZAPINA EG STADA è prodotto da EG S.P.A..

Da quando MIRTAZAPINA EG STADA è autorizzato in Italia?

MIRTAZAPINA EG STADA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-02-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Mirtazapina Eurogenerici 30 mg compresse orodispersibili

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa orodispersibile contiene 30 mg di mirtazapina. Eccipiente con effetto noto Aspartame 12,0 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa orodispersibile. Compresse non rivestite, rotonde con diametro di 10 mm, biconvesse, di colore bianco o biancastro e contrassegnate con M2.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento di episodi di depressione maggiore. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti La dose giornaliera efficace è generalmente compresa tra 15 e 45 mg; la dose iniziale è di 15 o 30 mg. La mirtazapina comincia a esercitare la sua azione generalmente dopo 1-2 settimane di trattamento. Il trattamento con una dose adeguata dovrebbe determinare una risposta positiva entro 2-4 settimane. In presenza di una risposta insufficiente, si può aumentare la dose fino a raggiungere la dose massima. Se non si osserva alcuna risposta nell’arco di ulteriori 2-4 settimane, si deve interrompere il trattamento. I pazienti affetti da depressione devono essere trattati per un periodo sufficiente di tempo di almeno 6 mesi per assicurare il sollievo dai sintomi. Si raccomanda di interrompere il trattamento con mirtazapina in modo graduale per evitare sintomi da sospensione (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali: Anziani La dose raccomandata è la stessa degli adulti. Nei pazienti anziani un aumento della dose deve essere attuato sotto stretta supervisione per provocare una risposta soddisfacente e sicura. Compromissione renale La clearance della mirtazapina può risultare ridotta nei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave (clearance della creatinina < 40 ml/min). Di ciò si deve tenere conto quando si prescrive mirtazapina a questa categoria di pazienti (vedere paragrafo 4.4). Compromissione epatica La clearance della mirtazapina può risultare ridotta nei pazienti che presentano un'alterazione della funzione epatica. Di ciò si deve tenere conto quando si prescrive mirtazapina a questa categoria di pazienti, in particolare in presenza di grave disfunzione epatica, poiché i pazienti con grave disfunzione epatica non sono stati oggetto di studio (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatric

Mirtazapina non deve essere usata nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni poiché non è stata dimostrata l’efficacia in due studi clinici a breve termine (vedere paragrafo 5.1) e per problemi di sicurezza (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1). Modo di somministrazione Mirtazapina ha un'emivita di eliminazione di 20-40 ore e pertanto mirtazapina è adatta alla singola somministrazione giornaliera. La dose unica deve essere assunta preferibilmente la sera prima di coricarsi. Mirtazapina può essere somministrata anche frazionata in due dosi (una al mattino e una la sera, la dose maggiore deve essere presa la sera). Le compresse devono essere assunte per via orale. La compressa si disgrega rapidamente e può essere deglutita senz'acqua. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Uso concomitante di mirtazapina ed inibitori delle monoaminossidasi (MAO) (vedere paragrafo 4.5). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Popolazione pediatrica Mirtazapina non deve essere usata per trattare bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressione, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini ed adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Qualora, in base a esigenze mediche, debba essere presa la decisione di effettuare comunque il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente per escludere la comparsa di sintomi suicidari. Inoltre, non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine per i bambini e gli adolescenti relativi a crescita, maturazione e sviluppo cognitivo e comportamentale. Suicidio/pensieri suicidari o peggioramento clinico La depressione si associa a un rischio elevato di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Questo rischio persiste fino al conseguimento di una significativa remissione. Poiché il miglioramento può non avvenire durante le primissime settimane o più di trattamento, i pazienti devono essere seguiti attentamente fino al miglioramento. Secondo l’esperienza clinica generale, il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento. Pazienti con anamnesi positiva di eventi correlati al suicidio, o con un livello significativo di ideazioni suicidarie antecedente il trattamento, presentano un rischio maggiore di pensieri suicidari o di tentativi suicidari e pertanto devono essere seguiti attentamente durante il trattamento. Una meta-analisi di studi clinici controllati con placebo condotti sull’impiego di farmaci antidepressivi in pazienti affetti da disturbi psichiatrici ha mostrato un aumento del rischio di comportamenti suicidari con gli antidepressivi rispetto al placebo nei pazienti di età inferiore ai 25 anni. La terapia con antidepressivi deve essere accompagnata da un’attenta supervisione dei pazienti, in particolare di quelli a rischio elevato e specialmente nelle prime fasi del trattamento e in seguito a correzioni della dose. I pazienti (e coloro che li assistono) devono essere informati riguardo la necessità di monitorare la comparsa di qualsiasi peggioramento clinico, di comportamenti o ideazioni suicidari e di cambiamenti insoliti del comportamento e di chiedere immediatamente il consiglio medico se questi sintomi dovessero presentarsi. Per quanto riguarda la possibilità di suicidio, specie all’inizio del trattamento, è bene fornire al paziente solo una quantità ridotta di mirtazapina compresse orodispersibili. Depressione midollare Durante il trattamento con mirtazapina è stata segnalata depressione midollare, che si manifesta, di solito, sotto forma di granulocitopenia o agranulocitosi. Agranulocitosi reversibile è stata segnalata, raramente, anche nel corso degli studi clinici con mirtazapina. Nel periodo successivo alla commercializzazione di mirtazapina sono stati riferiti casi rarissimi di agranulocitosi, la maggior parte reversibili, ma in alcuni casi fatali. Casi fatali hanno interessato prevalentemente pazienti di età superiore a 65 anni. Il medico deve prestare particolare attenzione a sintomi quali febbre, mal di gola, stomatite o altri segni di infezione; quando questi si presentano, il trattamento deve essere interrotto e deve essere eseguito un esame emocromocitometrico completo. Ittero Il trattamento deve essere interrotto se compare ittero. Condizioni che richiedono supervision

È necessario dosare accuratamente il farmaco e porre sotto stretto e regolare controllo i pazienti con: - epilessia e sindrome cerebrale organica: benché l'esperienza clinica evidenzi che raramente si verificano crisi epilettiche nei pazienti trattati con mirtazapina, così come con altri antidepressivi, mirtazapina deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con una storia di attacchi epilettici. Il trattamento deve essere sospeso nei pazienti che manifestano attacchi epilettici, o quando si verifica un aumento nella frequenza degli attacchi epilettici. - compromissione epatica; dopo somministrazione di una singola dose orale da 15 mg di mirtazapina, la clearance della mirtazapina è risultata ridotta del 35% circa in pazienti con un'insufficienza epatica da lieve a moderata rispetto ai pazienti con una funzione epatica nella norma. La concentrazione plasmatica media di mirtazapina è risultata aumentata del 55% circa. - compromissione renale; dopo somministrazione di una singola dose orale da 15 mg di mirtazapina, nei pazienti con insufficienza renale moderata (clearance della creatinina < 40 ml/min) e grave (clearance della creatinina ≤ 10 ml/min), la clearance della mirtazapina è risultata ridotta rispettivamente del 30 e del 50% circa rispetto ai pazienti con funzione renale nella norma. La concentrazione plasmatica media di mirtazapina è risultata aumentata rispettivamente del 55 e del 115% circa. Non sono state rilevate differenze significative nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina < 80 ml/min) rispetto al gruppo di controllo. - malattie cardiache quali difetti della conduzione, angina pectoris, infarto del miocardio recente; in questi casi debbono essere adottate le normali precauzioni e la terapia concomitante deve essere attuata con accortezza. - pressione arteriosa bassa. - diabete mellito; nei pazienti con diabete, gli antidepressivi possono alterare il controllo glicemico. Il dosaggio dell'insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali potrebbe avere bisogno di essere modificato ed è raccomandato un monitoraggio stretto. Inoltre, come con altri antidepressivi, si deve tenere conto delle seguenti circostanze: - Quando gli antidepressivi sono somministrati a pazienti con schizofrenia o altri disturbi psicotici, si può verificare un peggioramento dei sintomi psicotici; l'ideazione paranoide si può intensificare. - Quando si tratta la fase depressiva di un disturbo bipolare, può verificarsi il passaggio alla fase maniacale. I pazienti con un'anamnesi di mania/ipomania devono essere monitorati attentamente. La mirtazapina deve essere sospesa in tutti i pazienti che entrano nella fase maniacale. - Sebbene mirtazapina non provochi dipendenza, l'esperienza successiva alla commercializzazione mostra che la brusca sospensione della somministrazione, dopo un lungo periodo di trattamento, può provocare talvolta sintomi da sospensione. La maggior parte di questi sintomi è lieve e autolimitata. Tra i vari sintomi da sospensione, i più frequenti sono capogiri, agitazione, ansia, cefalea, nausea. Benché siano stati riferiti come sintomi da sospensione, questi sintomi possono essere correlati alla malattia di base. Come consigliato nel paragrafo 4.2, si raccomanda di sospendere il trattamento con mirtazapina gradualmente. - Cautela deve essere osservata nei pazienti con disturbi della minzione e ipertrofia prostatica e nei pazienti con glaucoma acuto ad angolo chiuso e ipertensione oculare (anche in questi casi la possibilità che si evidenzino problemi con mirtazapina è scarsa, poiché esso è dotato di un'attività anticolinergica molto debole). - Acatisia/irrequietezza psicomotoria. L'uso di antidepressivi è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da sensazione di mancanza di riposo soggettivamente spiacevole o stressante e necessità di muoversi spesso accompagnata da incapacità a rimanere seduti o fermi. Questo si verifica più probabilmente nelle primissime settimane di trattamento. Nei pazienti che sviluppano questi sintomi un aumento del dosaggio potrebbe peggiorare la sintomatologia. Iponatriemia Molto raramente con l'uso di mirtazapina è stata riportata iponatriemia, probabilmente dovuta ad inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH). Deve essere adottata cautela nei pazienti a rischio quali quelli anziani o trattati contemporaneamente con medicinali noti per provocare iponatriemia. Sindrome serotoninergica Interazione con farmaci serotoninergici: può presentarsi sindrome serotoninergica quando gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) vengono somministrati in combinazione con altri farmaci serotoninergici (vedere paragrafo 4.5). Sintomi della sindrome serotoninergica possono essere ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità autonomica e possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, cambiamenti dello stato mentale che comprendono confusione, irritabilità ed estrema agitazione che progredisce in delirio e coma. Si deve prestare cautela ed è richiesto un più attento controllo clinico quando questi principi attivi sono combinati con mirtazapina. Il trattamento con mirtazapina deve essere sospeso se si verificano tali eventi e si deve iniziar

un trattamento sintomatico di supporto. Dall'esperienza successiva alla commercializzazione, sembra che la sindrome serotoninergica si verifichi molto raramente in pazienti trattati con mirtazapina da sola (vedere paragrafo 4.8). Anziani Gli anziani sono spesso più sensibili, soprattutto nei confronti degli effetti indesiderati degli antidepressivi. Durante gli studi clinici condotti con mirtazapina non sono stati segnalati effetti indesiderati più frequenti negli anziani rispetto ai pazienti appartenenti alle altre fasce di età. Aspartame Mirtazapina Eurogenerici contiene aspartame, una fonte di fenilalanina. Ogni compressa da 30 mg di mirtazapina corrisponde a 6,72 mg di fenilalanina. Può essere nocivo per pazienti con fenilchetonuria. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Interazioni farmacodinamiche - La mirtazapina non deve essere somministrata in concomitanza con inibitori delle MAO o entro due settimane dalla sospensione della terapia con inibitori delle MAO. E, allo stesso modo, devono passare circa due settimane prima di trattare con gli inibitori delle MAO i pazienti in terapia con mirtazapina (vedere paragrafo 4.3). Inoltre, come con gli SSRI, la somministrazione concomitante di altre sostanze attive serotoninergiche (Ltriptofano, triptani, tramadolo, linezolid, SSRI, venlafaxina, litio e preparati a base di erba di san Giovanni - Hypericum perforatum) può determinare un'incidenza di effetti associati alla serotonina (sindrome serotoninergica: vedere paragrafo 4.4). Deve essere raccomandata cautela ed è richiesto uno stretto monitoraggio clinico, quando queste sostanze attive sono somministrate in combinazione con la mirtazapina. - La mirtazapina può aumentare le proprietà sedative delle benzodiazepine e di altri sedativi (in particolare della maggior parte degli antipsicotici, degli antistaminici H1 antagonisti, degli oppioidi). Bisogna fare attenzione qualora questi medicinali siano prescritti insieme alla mirtazapina. - La mirtazapina può aumentare gli effetti deprimenti dell’alcol sul sistema nervoso centrale. Pertanto, ai pazienti si deve consigliare di evitare l'assunzione di bevande alcoliche durante la terapia con mirtazapina. - La mirtazapina, alla dose di 30 mg una volta al giorno, provoca un aumento lieve, ma statisticamente significativo del rapporto internazionale normalizzato (INR) nei soggetti trattati con warfarin. Poiché a dosaggi più alti di mirtazapina non si può escludere un effetto più pronunciato, è consigliabile il monitoraggio dell'INR in caso di trattamento concomitante con warfarin e mirtazapina. Interazioni farmacocinetiche - La carbamazepina e la fenitoina, induttori del CYP3A4, hanno aumentato di circa due volte la clearance della mirtazapina, provocando una riduzione rispettivamente del 60 e del 45% dei livelli plasmatici medi della mirtazapina. Quando la carbamazepina o un altro induttore del metabolismo epatico (quale rifampicina) viene somministrato contemporaneamente alla mirtazapina, può essere necessario aumentare la dose di mirtazapina. Se il trattamento con un medicinale di questo tipo viene interrotto, può essere necessario ridurre la dose di mirtazapina. - La somministrazione concomitante del ketoconazolo, potente inibitore del CYP3A4, ha aumentato i livelli di picco plasmatici e dell'area sottesa alla curva (AUC) di mirtazapina rispettivamente del 40 e del 50% circa. - Quando la cimetidina (debole inibitore di CYP1A2, CYP2D6 e CYP3A4) viene somministrata assieme alla mirtazapina, la concentrazione plasmatica media di mirtazapina può aumentare di oltre il 50%. Deve essere adottata cautela e può essere necessario ridurre la dose, quando la mirtazapina è somministrata contemporaneamente a potenti inibitori del CYP3A4, inibitori dell'HIV proteasi, antifungini azolici, eritromicina, cimetidina o nefazodone. - Dagli studi sulle interazioni non sono emersi effetti farmacocinetici di rilievo associati al trattamento contemporaneo di mirtazapina con paroxetina, amitriptilina, risperidone o litio. 4.6. Fertilità, gravidanza ed allattamento Gravidanza I limitati dati riguardanti l'uso della mirtazapina in donne in gravidanza non indicano un rischio aumentato di malformazioni congenite. Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni o di rilevanza clinica, tuttavia è stata osservata tossicità dello sviluppo (vedere paragrafo 5.3).

I dati epidemiologici suggeriscono che l'impiego di SSRI durante la gravidanza, specialmente nell'ultima fase della gravidanza, possa aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Anche se l'associazione tra PPHN ed il trattamento con mirtazapina non è stata investigata in alcun studio tale rischio potenziale non può essere escluso tenendo conto del corrispondente meccanismo di azione (aumento delle concentrazioni di serotonina). Deve essere prestata attenzione, quando si prescrive mirtazapina a donne in gravidanza. Qualora mirtazapina sia utilizzata sino al parto o sospesa immediatamente prima, è raccomandato un monitoraggio post-natale del neonato per valutare eventuali effetti da sospensione. Allattamento Gli studi condotti su animali e limitati dati rilevati sull'uomo hanno evidenziato un'escrezione molto contenuta della mirtazapina nel latte materno. La decisione di continuare/interrompere l'allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con mirtazapina deve basarsi sulla valutazione del beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e sul beneficio della terapia con mirtazapina per la donna. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Mirtazapina altera in modo lieve o moderato la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. mirtazapina può ridurre la capacità di concentrazione e lo stato di vigilanza (in particolare nelle fasi iniziali del trattamento). In tal caso, i pazienti devono evitare lavori potenzialmente pericolosi che richiedano vigilanza e buona concentrazione, come guidare un veicolo a motore o usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati I pazienti depressi manifestano un certo numero di sintomi che sono dovuti alla malattia stessa. È pertanto difficile, talvolta, accertare quali sintomi siano espressione della malattia e quali il risultato del trattamento con mirtazapina. Le reazioni avverse riferite più frequentemente, che si sono verificate in più del 5% dei pazienti trattati con mirtazapina negli studi randomizzati e controllati con placebo (vedere sotto) sono sonnolenza, sedazione, bocca secca, aumento di peso, aumento dell'appetito, capogiri e affaticamento. Gli effetti indesiderati di mirtazapina sono stati valutati in tutti gli studi randomizzati controllati con placebo condotti sui pazienti (compresi quelli con indicazioni diverse dalla depressione maggiore). La meta-analisi ha riguardato 20 studi, con una durata pianificata di trattamento di un massimo di 12 settimane, con 1501 pazienti (134 anni persona) trattati con dosi di mirtazapina fino a 60 mg e 850 pazienti (79 anni persona) trattati con placebo. Le fasi di estensione di questi studi sono state escluse per mantenere il confronto con il trattamento con placebo. Nella tabella 1 è riportata l'incidenza per categoria delle reazioni avverse che negli studi clinici si sono manifestate con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, durante il trattamento con mirtazapina rispetto al trattamento con placebo, e delle reazioni avverse riferite spontaneamente. La frequenza delle reazioni avverse emerse dalle segnalazioni spontanee è basata sul tasso di segnalazione di tali eventi negli studi clinici. La frequenza delle reazioni avverse da segnalazione spontanea per le quali non siano stati osservati casi con mirtazapina negli studi randomizzati controllati verso placebo è stata classificata come "non nota". Tabella 1. Reazioni avverse di mirtazapina Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥1/1.000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Patologie del sistema emolinfopoietico Depressione midollare (granulocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, trombocitopenia) Eosinofilia Patologie endocrine Secrezione inappropriata di ormone antidiuretico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento dell'appetito 1 Iponatriemia Disturbi psichiatrici Sogni anomali Confusione Ansia 2,5 Insonnia 3,5 Incubi 2 Mania Agitazione 2 Allucinazioni Irrequietezza psicomotoria (incluse acatisia, ipercinesia) Aggressività Ideazioni suicidarie 6 Comportamento suicidario 6 Patologie del sistema nervoso Sonnolenza 1,4 Sedazione 1,4 Cefalea 2 Letargia 1 Capogiro Tremore Parestesia 2 Sindrome delle gambe senza riposo Sincope Mioclono Convulsioni Sindrome serotoninergica Parestesia orale Disartria Patologie vascolari Ipotensione ortostatica Ipotensione 2 Patologie gastrointestinali Bocca secca Nausea 3 Diarrea 2 Vomito 2 Costipazione 1 Ipoestesia orale Pancreatite Edema della bocca Aumento della salivazione Patologie epatobiliari Aumento dell'attività delle transaminasi sieriche Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Esantema 2 Sindrome di Stevens-Johnson Dermatite bollosa Eritema multiforme Necrolisi epidermica tossica Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia Mialgia Dolore dorsale 1 Rabdomiolisi Patologie renali e urinarie Ritenzione urinari

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema periferico 1 Affaticamento Sonnambulismo Esami diagnostici Aumento di peso 1 Aumento della creatinchinasi 1 Negli studi clinici questi eventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con mirtazapina rispetto al trattamento con placebo. 2 Negli studi clinici questi eventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, ma non statisticamente significativa, nel corso del trattamento con mirtazapina rispetto al trattamento con placebo. 3 Negli studi clinici questi eventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con mirtazapina rispetto al trattamento con placebo. 4 N.B. la riduzione del dosaggio generalmente non determina una minore sonnolenza/sedazione, ma può compromettere l'efficacia antidepressiva. 5 Il trattamento con antidepressivi in genere può determinare l'insorgenza o il peggioramento di ansia e insonnia (che possono essere sintomi di depressione). Nel corso del trattamento con mirtazapina sono stati riferiti sviluppo o peggioramento di ansia e insonnia. 6 Casi di ideazione suicidaria e comportamenti suicidari sono stati segnalati durante la terapia con mirtazapina o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Nelle analisi di laboratorio condotte negli studi clinici sono stati osservati innalzamenti transitori delle transaminasi e della gamma-glutamiltransferasi (tuttavia, gli eventi avversi associati non sono stati riferiti con una frequenza statisticamente superiore con mirtazapina rispetto al placebo). Popolazione pediatrica: In corso di studi clinici sui bambini sono stati osservati frequentemente i seguenti eventi avversi: aumento di peso, orticaria e ipertrigliceridemia (vedere anche paragrafo 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. 4.9. Sovradosaggio L’attuale esperienza relativa al sovradosaggio con mirtazapina da sola indica che i sintomi sono di solito lievi. Sono stati riportati depressione del sistema nervoso centrale con disorientamento e sedazione prolungata, insieme a tachicardia e lieve ipero ipotensione. Tuttavia, esiste la possibilità di conseguenze più gravi (incluse fatalità) a dosaggi più alti rispetto alla dose terapeutica, specialmente con sovradosaggi misti. I casi di sovradosaggio devono essere trattati con appropriata terapia sintomatica e di sostegno delle funzioni vitali. Si deve inoltre considerare la somministrazione di carbone attivo o la lavanda gastrica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: altri antidepressivi, codice ATC: NO6AX11 La mirtazapina è un α2-antagonista presinaptico attivo a livello centrale, capace di indurre un aumento della neurotrasmissione noradrenergica e serotoninergica centrale. L'aumento della neurotrasmissione serotoninergica è specificatamente mediato dai recettori 5-HT1, poiché i recettori 5-HT2 e 5-HT3 vengono bloccati dalla mirtazapina. Si presume che entrambi gli enantiomeri della mirtazapina contribuiscano all'attività antidepressiva, bloccando l'enantiomero S(+) i recettori α2 e 5-HT2 e l'enantiomero R(-) i recettori 5-HT3. L'attività antagonista della mirtazapina verso i recettori H1-istaminergici è responsabile delle sue proprietà sedative. La mirtazapina è pressoché priva di attività anticolinergica e, alle dosi terapeutiche, non ha praticamente effetti sul sistema cardiovascolare.

Popolazione pediatrica: Due studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo su bambini di età compresa tra 7 e 18 anni con disturbo depressivo maggiore (n = 259) utilizzando un dosaggio flessibile per le prime 4 settimane (1545 mg mirtazapina) ed in seguito una dose fissa (15, 30 o 45 mg di mirtazapina) per altre 4 settimane non ha dimostrato differenze significative fra mirtazapina e placebo relativamente verso l’endpoint primario e a tutti gli endpoint secondari. È stato osservato un significativo aumento di peso (≥ 7%) nel 48.8% dei soggetti trattati con mirtazapina rispetto al 5,7% del gruppo trattato con placebo. Inoltre sono state frequentemente osservate orticaria (11,8% vs. 6.8%) ed ipertrigliceridemia (2.9% vs. 0%). 5.2. Proprietà farmacocinetiche Dopo la somministrazione orale di mirtazapina, il principio attivo mirtazapina viene assorbito bene e rapidamente (biodisponibilità ≈50%); il picco dei livelli plasmatici viene raggiunto dopo circa due ore. Il legame della mirtazapina con le proteine plasmatiche è dell'85% circa. L'emivita media di eliminazione è di 20-40 ore; occasionalmente è stata osservata un'emivita più lunga, fino a 65 ore, e nei giovani un'emivita più breve. L'emivita di eliminazione è sufficiente a giustificare il trattamento con dosaggio unico giornaliero. Lo stato stazionario è raggiunto dopo 3-4 giorni, dopo i quali non vi è ulteriore accumulo. Nell'intervallo di dosi raccomandato, la mirtazapina mostra un profilo farmacocinetico lineare. L'assunzione di cibo non influenza la farmacocinetica della mirtazapina. La mirtazapina è ampiamente metabolizzata ed eliminata attraverso le urine e le feci in pochi giorni. La biotrasformazione avviene essenzialmente per demetilazione e ossidazione, seguite da coniugazione. Dati in vitro ottenuti studiando microsomi di fegato umano indicano che gli enzimi citocromo P450, CYP2D6 e CYP1A2 sono coinvolti nella formazione dell’8-idrossi-metabolita della mirtazapina, mentre CYP3A4 è considerato responsabile della formazione dei metaboliti N-demetil e N-ossido. Il metabolita N-demetilato è farmacologicamente attivo e sembra avere lo stesso profilo farmacocinetico del composto dal quale deriva. La clearance della mirtazapina può risultare ridotta in pazienti con insufficienza renale o epatica. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, potenziale cancerogeno o genotossicità. Negli studi di tossicità riproduttiva condotti nel ratto e nel coniglio non è stato osservato alcun effetto teratogeno. Ad un livello di esposizione sistemica doppio rispetto all'esposizione terapeutica massima nell'uomo, è stato osservato un aumento dell'aborto dopo impianto, una riduzione del peso del neonato e una riduzione della sopravvivenza dei neonati di ratti nei primi tre giorni di lattazione. In una serie di test di mutazione genica, di danno cromosomico e del DNA, la mirtazapina non si è rivelata genotossica. I tumori della tiroide riscontrati in uno studio di carcinogenesi nel ratto e le neoplasie epatocellulari rilevate in uno studio di carcinogenicità nel topo sono considerati risposte specie-specifiche e non genotossiche associate al trattamento a lungo termine con dosi elevate di induttori degli enzimi epatici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Mannitolo Cellulosa microcristallina Magnesio carbonato pesante Idrossipropilcellulosa Crospovidone Silice colloidale anidra L-metionina Cellulosa microcristallina e gomma Guar (Avicel CE-15) Aspartame (E951) Aroma di arancia Magnesio stearato 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validit

3 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Blister: conservare nella confezione originale per proteggere da luce e umidità. Contenitore delle compresse: conservare nel contenitore originale e chiuderlo ermeticamente per proteggere da luce e umidità. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister Al/Al: Confezioni: 6, 10, 18, 30, 48, 60, 84, 90, 96, 100, 180 (18 x 10 confezione ospedaliera) compresse. Blister Al/Al con singole aperture a strappo: Confezioni: 6, 10, 18, 30, 48, 60, 84, 90, 96, 100, 180 (18 x 10 confezione ospedaliera) compresse. Contenitore per compresse in polipropilene o HDPE con tappo di chiusura in LDPE o LDPE/HDPE ed essiccante: Confezioni: 50 e 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 – 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 6 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103014 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 10 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103026 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 18 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103038 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 30 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103040 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 48 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103053 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 60 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103065 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 84 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103077 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 90 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103089 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 96 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103091 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 180 cpr (Blister Al/Al) AIC n. 038103103 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 6 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103115 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 10 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103127 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 18 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103139 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 30 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103141 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 48 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103154 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 60 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103166 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 84 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103178 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 90 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103180 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 96 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103192 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 180 cpr (Blister perforato Al/Al) AIC n. 038103204 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 50 cpr (contenitore PP) AIC n. 038103216 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 100 cpr (contenitore PP) AIC n. 038103228 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 50 cpr (contenitore HDPE) AIC n. 038103230 Mirtazapina Eurogenerici 30 mg cpr orodispersibili, 100 cpr (contenitore HDPE) AIC n. 038103242

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Febbraio 2008 / 10 Giugno 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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