MIRTAZAPINA TEVA ITALIA

Principio attivo: MIRTAZAPINA · ATC N06AX11 · TEVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"30 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PA/AL/PE A 16,17 € 16,17 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MIRTAZAPINA
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 30 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N06AX11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MIRTAZAPINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· MIRTAZAPINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· MIRTAZAPINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· MIRTAZAPINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· MIRTAZAPINA DOC - DOC GENERICI SRL
· MIRTAZAPINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· MIRTAZAPINA EG - EG S.P.A.
· MIRTAZAPINA EG - EG S.P.A.
· MIRTAZAPINA EG STADA - EG S.P.A.
· REMERON - ORGANON ITALIA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Mirtazapina Teva Italia fa parte di un gruppo di medicinali chiamati antidepressivi. Mirtazapina Teva Italia è usato per trattare i disturbi della depressione negli adulti. Mirtazapina Teva Italia impiegherà da 1 a 2 settimane prima di iniziare a funzionare. Dopo un periodo compreso fra 2 e 4 settimane può iniziare a sentirsi meglio. Deve rivolgersi al medico se non

si sente meglio o se si sente peggio dopo un periodo compreso fra 2 e 4 settimane. Maggiori informazioni sono riportate al paragrafo 3, alla voce “Quando ci si può aspettare di sentirsi meglio”.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Mirtazapina Teva Italia

- se è allergico alla mirtazapina o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Mirtazapina Tevaquesto medicinale (elencati al paragrafo 6). In questo caso, deve parlare al medico il più presto possibile prima di prendere Mirtazapina Teva Italia

- se sta prendendo o ha preso recentemente (entro le ultime 2 settimane) medicinali chiamati inibitori delle monoaminossidasi (IMAO)

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Mirtazapina Teva Italia

Bambini e adolescentiMirtazapina Teva Italia di norma non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età poiché la sua efficacia non è stata dimostrata. Occorre sapere che nei pazienti al di sotto dei 18 anni questa classe di farmaci si associa a un rischio

maggiore di effetti indesiderati, quali tentativo di suicidio, pensieri suicidari e ostilità (in particolare aggressività, comportamento astioso e rabbia). Ciononostante un medico può decidere di prescrivere Mirtazapina Teva Italia a pazienti di età inferiore ai 18 anni qualora lo ritenga nel loro interesse. Se il suo medico ha prescritto Mirtazapina Teva Italia a un paziente di età inferiore ai 18 anni e lei desidera avere chiarimenti in merito, si rivolga direttamente a lui. Informi immediatamente il medico se uno dei sintomi sopra descritti si manifesta o peggiora in pazienti al di sotto dei 18 anni di età in terapia con Mirtazapina Teva Italia. Occorre inoltre osservare che gli effetti sulla sicurezza a lungo

termine di Mirtazapina Teva Italia in questa fascia di età in termini di crescita, maturazione e sviluppo cognitivo e comportamentale, non sono ancora stati dimostrati. Inoltre, in questa fascia d’età è stato osservato un significativo aumento di peso più frequente rispetto agli adulti quando

trattati con mirtazapina.

Pensieri suicidari e peggioramento della depressione Se si è depressi si può a volte pensare di farsi del male o togliersi la vita. Questi pensieri possono aumentare subito dopo l'inizio del trattamento con gli antidepressivi, poiché questi medicinali hanno

bisogno di tempo per agire, generalmente circa due settimane ma talvolta di più. Ha maggiori probabilità di avere pensieri di questo tipo se:

 ha già pensato in passato di togliersi la vita o farsi del male.  se è un giovane adulto. Le informazioni emerse negli studi clinici hanno dimostrato un

rischio aumentato di comportamento suicidario negli adulti di età inferiore ai 25 anni con malattie psichiche in trattamento con antidepressivi.

→ Se in qualsiasi momento si ritrova a pensare di togliersi la vita o farsi del male, contatti il medico o si rechi in ospedale immediatamente.

Potrebbe esserle utile confidare a un parente o a un amico che soffre di depressione e chiedergli di leggere questo foglio. Potrebbe chieder loro di informarla se ritengono che la sua depressione stia peggiorando, oppure se sono preoccupati da cambiamenti del suo comportamento.

Faccia particolare attenzione con Mirtazapina Teva Italia anche  se soffre o ha sofferto in passato di una delle condizioni elencate di seguito. → Se non l'ha già fatto, informi il medico di queste condizioni prima di prendere Mirtazapina Teva Italia . -convulsioni (epilessia). Se comincia ad avere delle convulsioni o se le convulsioni diventano più

frequenti, smetta di prendere Mirtazapina Teva Italia e contatti immediatamente il medico.
-malattie del fegato, incluso ittero. Se manifesta ittero, smetta di prendere Mirtazapina Teva Italia e
contatti immediatamente il medico.
-malattie renali;

-malattia cardiaca o pressione del sangue bassa;
-schizofrenia. Se i sintomi psicotici, come i pensieri paranoidi, divengono più frequenti o gravi,
contatti subito il medico.
-depressione maniacale (periodi alternati di euforia/iperattività e umore depresso). Se inizia a
sentirsi euforico o sovraeccitato, interrompa l’assunzione di Mirtazapina Teva Italia e contatti
immediatamente il medico.

-diabete (può essere necessario correggere la dose di insulina o di altri farmaci anti-diabetici).
-malattie dell'occhio, come un aumento della pressione dell’occhio (glaucoma).
-difficoltà a urinare , che può essere causata da un ingrossamento della prostata.
- alcuni tipi di condizioni cardiache che possono cambiare il ritmo del cuore, un recente
attacco cardiaco, insufficienza cardiaca o assumere alcuni medicinali che possono influire sul

ritmo del cuore. Se manifesta segni di infezione, come febbre alta inspiegabile, mal di gola e ulcere nella bocca. → Interrompa l’assunzione di Mirtazapina Teva Italia e contatti immediatamente il medico per un esame del sangue. In rari casi questi sintomi possono essere segni di un disturbo della produzione

delle cellule del sangue nel midollo. Benché rari, questi sintomi si manifestano più comunemente dopo 4-6 settimane di trattamento. se è anziano. Può essere più sensibile agli effetti indesiderati degli antidepressivi.

Altri medicinali e Mirtazapina Teva Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda Mirtazapina Teva Italia in combinazione con: - inibitori della monoaminossidasi (MAO inibitori). Inoltre, non prenda Mirtazapina Teva Italia

nelle due settimane successive alla sospensione degli inibitori delle MAO. Allo stesso modo, se smette di prendere Mirtazapina Teva Italia, non prenda inibitori delle MAO nelle due settimane successive. MAO inibitori sono, ad es., moclobemide, tranilcipromina (tutti e due sono antidepressivi) e selegilina (usata nel morbo di Parkinson).

Faccia attenzione quando prende Mirtazapina Teva Italia in combinazione con:

• antidepressivi quali SSRI, venlafaxina e L-triptofano o triptani (impiegati per trattare l’emicrania), tramadolo (per la terapia del dolore), linezolide (un antibiotico), litio (usato per trattare alcune condizioni psichiatriche) blu di metilene (usato per trattare alti livelli di

metaemoglobina nel sangue) e preparati a base di iperico perforato, rimedio di San Giovanni
(un’erba medicinale per la depressione). Molto raramente Mirtazapina Teva Italia, da solo o in
combinazione con questi medicinali, può portare alla cosiddetta sindrome serotoninergica. Alcuni
dei sintomi di questa sindrome sono: febbre inspiegabile, sudorazione, aumento della frequenza
cardiaca, diarrea, contrazioni muscolari (incontrollabili), tremore, riflessi iperattivi, irrequietezza,
cambiamenti d’umore e perdita di coscienza. Se si manifesta una combinazione di questi sintomi, ne
parli immediatamente con il medico.
• l’antidepressivo chiamato nefazodone , che può aumentare la quantità di Mirtazapina Teva Italia
nel sangue. Informi il medico se sta usando questo medicinale perché ciò può richiedere una
riduzione della dose di Mirtazapina Teva Italia o, quando l’uso di nefazodone viene sospeso, un
aumento della dose di Mirtazapina Teva Italia.
• farmaci per l'ansia o l'insonnia, come le benzodiazepine;
farmaci per la schizofrenia, come l'olanzapina;
farmaci per le allergie , come la cetirizina;
farmaci per il dolore forte , come la morfina.
Se somministrato in combinazione con questi medicinali, Mirtazapina Teva Italia può aumentare la

sonnolenza causata da tali sostanze. • farmaci per trattare le infezioni; farmaci per le infezioni batteriche (come l'eritromicina), farmaci per trattare le infezioni fungine (come il ketoconazolo) e farmaci per trattare HIV/AIDS (come gli inibitori dell’HIV proteasi) e farmaci per l’ulcera gastrica (come la cimetidina).

Questi medicinali, in combinazione con Mirtazapina Teva Italia, possono aumentare la quantità di Mirtazapina Teva Italia nel sangue. Informi il medico se sta utilizzando questi medicinali. Potrebbe essere necessario ridurre la dose di Mirtazapina Teva Italia o, quando l’uso di questi medicinali viene sospeso, aumentare nuovamente la dose di Mirtazapina Teva Italia. • farmaci per l'epilessia, quali carbamazepina e fenitoina; farmaci per la tubercolosi, come la rifampicina.

Questi medicinali, in combinazione con Mirtazapina Teva Italia, possono diminuire la quantità di Mirtazapina Teva Italia nel sangue. Informi il medico se sta utilizzando questi medicinali. Potrebbe essere necessario aumentare la dose di Mirtazapina Teva Italia o, quando l’uso di questi medicinali viene sospeso, abbassare nuovamente la dose di Mirtazapina Teva Italia. • farmaci che prevengono la coagulazione del sangue , come la warfarina.

Mirtazapina Teva Italia può aumentare gli effetti della warfarina nel sangue. Informi il medico se sta utilizzando questo medicinale. In caso di assunzione concomitante di warfarina il medico deve tenere sotto stretto controllo il sangue. · medicinali che possono influire sul ritmo del cuore come alcuni antibiotici e alcuni

antipsicotici.

Mirtazapina Teva Italia con cibi e alcol Si può avere sonnolenza se si assumono bevande alcoliche mentre si sta prendendo Mirtazapina Teva Italia. È meglio non assumere bevande alcoliche. Mirtazapina Teva Italia può essere assunto con o senza cibo.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. La limitata esperienza relativa alla somministrazione di Mirtazapina Teva Italia a donne in gravidanza non indica un aumento del rischio. Tuttavia, occorre cautela, quando si somministra Mirtazapina Teva Italia in gravidanza. Se usa Mirtazapina Teva Italia fino a o immediatamente prima del parto, il neonato deve essere attentamente controllato per i possibili effetti avversi.

Mirtazapina TevaQuando assunti durante la gravidanza, farmaci simili (SSRI) possono aumentare il rischio di un grave disturbo nei bambini, denominata ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN), facendo respirare più velocemente il bambino conferendogli un colorito bluastro. Questi sintomi si manifestano generalmente durante le prime 24 ore dalla nascita del bambino. Se ciò accade al suo bimbodeve contattare immediatamente la sua ostetrica e/o il medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Mirtazapina Teva Italia può influenzare la concentrazione o la vigilanza. Si assicuri che le sue capacità non siano alterate prima di guidare o utilizzare macchinari. Se il medico ha prescritto

Mirtazapina Teva Italia a un paziente di eta inferiore ai 18 anni, si assicuri che la concentrazione e la vigilanza non siano alterate prima di circolare in strada (es. in bicicletta).

Mirtazapina Teva Italia compresse orodispersibili contiene aspartame, una fonte di fenilalanina. Mirtazapina Teva Italia compresse orodispersibili contiene aspartame, una fonte di fenilalanina. Può essere nocivo per i soggetti con fenilchetonuria.

Come usarlo

Prenda sempre Mirtazapina Tevaquesto medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Quanto Mirtazapina Teva Italia prendere La dose iniziale raccomandata è di 15 o 30 mg al giorno. Il medico può consigliarle di aumentare la dose dopo pochi giorni fino a raggiungere la quantità adeguata (tra 15 e 45 mg al giorno).

Normalmente la dose è la stessa per tutte le età. Tuttavia, il medico può adattare la dose se lei è anziano o se ha avuto una malattia dei reni o del fegato. Quando prendere Mirtazapina Teva Italia → Prenda Mirtazapina Teva Italia ogni giorno alla stessa ora. È meglio prendere Mirtazapina Teva Italia come dose unica prima di andare a letto. In ogni caso, il medico può suggerirle di dividere la dose di Mirtazapina Teva Italia, una volta al mattino e una volta

alla sera prima di andare a letto. La dose più alta deve essere presa prima di coricarsi. Prendere la compressa orodispersibile come indicato di seguito: Prendere le compresse per via orale.

1. Non rompere la compressa orodispersibile

Per prevenire la rottura della compressa orodispersibile, non premere sull’impronta della compressa sul blister (figura A).

Fig. A.

2. Staccare un’impronta della compressa Ciascun blister contiene 6 compresse (impronte), che sono separate da linee perforate. Staccarne una porzione strappando lungo le linee perforate (figura 1).

Fig. 1.

3. Sollevare il foglio di copertura Sollevare con cura il foglio di copertura, iniziando dall’angolo indicato dalla freccia (figure 2 e 3). en zia

Fig. 2.

Fig. 3. 4. Estrarre la compressa orodispersibile

La compressa orodispersibile deve essere estratta dal suo alloggio con le mani asciutte e posta sulla lingua. (Figura 4).

Fig. 4. Si disgregherà rapidamente e potrà essere ingerita senz’acqua.

Quando ci si può aspettare di sentirsi meglio Normalmente Mirtazapina Teva Italia impiega 1-2 settimane per iniziare ad agire e dopo 2-4 settimane potrà notare un miglioramento.

È importante che nelle prime settimane di trattamento informi il medico degli effetti di Mirtazapina Teva Italia: → 2-4 settimane dopo aver iniziato a prendere Mirtazapina Teva Italia, discuta con il medico gli effetti che il medicinale ha avuto su di lei. Se continua a non notare alcun miglioramento, il medico potrebbe prescriverle una dose più alta. In questo

caso, parli nuovamente con il medico dopo altre 2-4 settimane. Normalmente è necessario prendere Mirtazapina Teva Italia per 4-6 mesi dopo la scomparsa dei sintomi della depressione.

Se prende più Mirtazapina Teva Italia di quanto deve

→ Se lei o qualcun altro prende troppo Mirtazapina Teva Italia, chiami il medico immediatamente. I segni più comuni di un sovradosaggio di Mirtazapina Teva Italia (senza altri medicinali o alcool) sono sonnolenza, disorientamento e aumento della frequenza cardiaca. I sintomi di un possibile sovradosaggio possono comprendere variazioni del ritmo cardiaco (battito cardiaco accelerato, irregolare) e/o svenimento che potrebbero essere i sintomi di una condizione pericolosa per la vita nota come torsione di punta.

Se dimentica di prendere Mirtazapina Teva Italia

Se deve prendere la dose una volta al giorno
- Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza di una doseMirtazapina Teva. Preda la dose
successiva al consueto orario.
Se deve prendere la dose due volte al giorno
- se dimentica la dose della mattina, prenda semplicemente questa dose insieme a quella della sera.
- se dimentica la dose della sera, non deve prenderla insieme alla dose del mattino dopo; salti la dose e

continui normalmente con la dose della mattina e della sera. - se ha dimenticato di prendere tutte e due le dosi, non deve cercare di compensare la dose dimenticata. Salti tutte e due le dosi e continui il giorno successivo normalmente con la dose della mattina e della sera.

Se interrompe il trattamento con Mirtazapina Teva Italia

→ Si può interrompere l’assunzione di Mirtazapina Teva Italia solo dopo aver consultato il medico. Se interrompe l'assunzione troppo presto, la depressione potrebbe ritornare. Quando si sentirà meglio, ne parli al medico. Sarà il medico a decidere quando interrompere il trattamento. Non interrompa improvvisamente l'assunzione di Mirtazapina Teva Italia, anche se la depressione è scomparsa. Se interrompe improvvisamente Mirtazapina Teva Italia si potrebbe sentire male, avere le

vertigini, essere agitato o ansioso e avere mal di testa. Questi sintomi possono essere evitati interrompendo il trattamento gradualmente. Il medico le dirà come diminuire la dose gradualmente. Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di Mirtazapina Tevaquesto medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Qualora manifestasse uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa l’assunzione di mirtazapina e informi immediatamente il medico

Non comune (può manifestarsi fino a 1 persona su 100):  euforia o eccitazione emotiva (mania)

Raro ( può manifestarsi fino a 1 persona su 1.000):  colorazione giallastra degli occhi o della pelle; questo può indicare disturbi a livello della funzione del fegato (ittero)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  segni di infezione quali un’improvvisa e inspiegabile febbre alta, mal di gola e ulcerazioni nella bocca

(agranulocitosi). In rari casi la mirtazapina può causare disturbi della produzione delle cellule del sangue (depressione del midollo osseo). Alcune persone diventano meno resistenti alle infezioni perché la mirtazapina può causare una carenza temporanea dei globuli bianchi (granulocitopenia). In casi rari la mirtazapina può anche causare una carenza dei globuli rossi e bianchi, e delle piastrine (anemia aplastica), una carenza delle piastrine (trombocitopenia) o un aumento del numero dei globuli bianchi

(eosinofilia).  attacchi epilettici (convulsioni)  una combinazione di sintomi quali febbre inspiegabile, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, diarrea, contrazioni muscolari (incontrollabili), tremore, riflessi iperattivi, agitazione, cambiamenti

d’umore, perdita di coscienza e aumento della salivazione. Molto raramente questi possono essere sintomi di sindrome serotoninergica  pensare di farsi del male o togliersi la vita  gravi reazioni cutanee (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica) ·)Altri possibili effetti indesiderati con la mirtazapina sono:

Molto comuni (può manifestarsi in più di 1 persona su 10): aumento dell’appetito e del peso corporeo stato confusionale o sonnolenza

mal di testa bocca secca

Comuni (puo manifestarsi fino a 1 persona su 10): letargia capogiro

tremori nausea diarrea vomito costipazione

eruzione cutanea o esantema cutaneo dolore alle articolazioni (artralgia) o ai muscoli (mialgia) mal di schiena senso di vertigine o svenimento quando ci si alza improvvisamente (ipotensione ortostatica) gonfiore (di solito alle caviglie e ai piedi) causato da ritenzione idrica (edema) stanchezza sogni vividi confusione ansia problemi di sonno Non comuni (può manifestarsi fino a 1 persona su 100): Mirtazapina Tevasensazioni anomale sulla pelle, ad es. bruciore, pizzicore, prurito o formicolio (parestesia) sindrome delle gambe senza riposo svenimento (sincope) sensazione di addormentamento della bocca (ipoestesia orale)

pressione del sangue bassa incubi agitazione allucinazioni

bisogno di muoversi

Rari (può manifestarsi fino a 1 persona su 1.000): contrazione muscolare (mioclono)

aggressività dolore addominale e nausea; questo puo indicare un’ infiammazione del pancreas (pancreatite)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

• sensazione anomala nella bocca (parestesia orale)
• gonfiore della bocca (edema della bocca)
• gonfiore in tutto il corpo (edema generalizzato)
• gonfiore localizzato

• iponatriemia
• secrezione inappropriata di ormone antidiuretico
• gravi reazioni cutanee (dermatite bollosa, eritema multiforme,)
• deambulazione notturna (sonnambulismo)
• disturbo della parola
• dolore, rigidità e / o debolezza muscolare e scurimento o decolorazione delle urine (rabdomiolisi)
• difficoltà nella minzione (ritenzione urinaria)

• aumento dei livelli ematici di creatina chinasi Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti Nei bambini al di sotto dei 18 anni di età sono stati osservati comunemente negli studi clinici i

seguenti effetti indesiderati: significativo aumento di peso, orticaria e aumento dei trigliceridi nel sague.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul blister. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese.

6. Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Mirtazapina Teva Italia Il principio attivo è la mirtazapina. Ogni compressa orodispersibile contiene 30 mg di mirtazapina.

Gli altri ingredienti sono: crospovidone (tipo B), mannitolo (E 421), cellulosa microcristallina (E 460),

aspartame (E 951), silice colloidale anidra, magnesio stearato (E 572), aroma fragola [aromi artificiali, maltodestrina, citrato trietilico e propilene glicole], e aroma menta piperita [aromi artificiali, amido di mais]

Descrizione dell’aspetto di Mirtazapina Teva Italia e contenuto della confezione

Compresse orodispersibili.

Mirtazapina Teva Italia 30 mg compresse orodispersibili: Compresse di colore bianco, arrotondate, recanti l’iscrizione “37” su un lato e ‘A’ sull’altro, con bordi

circolari in rilievo.

Mirtazapina Teva Italia compresse orodispersibili è disponibile in confezioni da 6, 10, 18, 20, 30, 48, 50, 60, 90, 96, 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 20123 Milano

Produttore responsabile del rilascio dei lotti

Teva Operation Poland SP.z o.o. Ul. Mogilska 80 31-546 Krakow, Polonia Merckle GmbH – Ludwig-Merckle Strasse, 3 – 89143 Blaubeuren (Germania)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Germania: Mirtazapin-ratiopharm 30 mg Schmelztabletten Italia: Mirtazapina Teva Italia 30 mg compresse orodispersibili Lituania: Mirtazapin-ratiopharm 30 mg burnoje disperguojamosios tabletės

Lussemburgo: Mirtazapin-ratiopharm 30 mg Schmelztabletten Paesi Bassi: Mirtazapine ratiopharm dispergeerbaar 30 mg, orodispergeerbare tabletten Portogallo: Mirtazapina Teva Spagna: Mirtazapina Flas ratiopharm 30 mg comprimidos bucodispersables EFG Regno Unito: Mirtazapine 30 mg orodispersible tablets

Questo foglio illustrativo è stato approvato l’ultima volta.

en zia

Domande frequenti su MIRTAZAPINA TEVA ITALIA

Come si usa MIRTAZAPINA TEVA ITALIA?

MIRTAZAPINA TEVA ITALIA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MIRTAZAPINA TEVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, MIRTAZAPINA TEVA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MIRTAZAPINA TEVA ITALIA?

Il principio attivo di MIRTAZAPINA TEVA ITALIA è MIRTAZAPINA.

Quali sono gli equivalenti di MIRTAZAPINA TEVA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MIRTAZAPINA KRKA, MIRTAZAPINA ALTER, MIRTAZAPINA AUROBINDO, MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MIRTAZAPINA TEVA ITALIA?

MIRTAZAPINA TEVA ITALIA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando MIRTAZAPINA TEVA ITALIA è autorizzato in Italia?

MIRTAZAPINA TEVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-12-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Mirtazapina Teva Italia 30 mg compresse orodispersibili

2. Composizione qualitativae quantitativa

Ogni compressa orodispersibile contiene 30 mg di mirtazapina. Eccipiente(i) con effetti noti: Ogni compressa orodispersibile di Mirtazapina Teva Italia 30 mg contiene 6 mg di aspartame Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Formafarmaceutica

Compressa orodispersibile. Mirtazapina Teva Italia 30 mg compresse orodispersibili: Compresse di colore bianco, arrotondate, recanti l’iscrizione “37” su un lato e ‘A’ sull’altro, con bordi circolari in rilievo.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Mirtazapina Teva Italia compresse orodispersibili è indicato nel trattamento di episodi di depressione maggiore.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti La dose giornaliera efficace è generalmente compresa tra 15 e 45 mg; la dose iniziale è di 15 o 30 mg. La mirtazapina comincia a esercitare la sua azione generalmente dopo 1-2 settimane di trattamento. Il trattamento con una dose adeguata dovrebbe determinare una risposta positiva entro 2-4 settimane. In presenza di una risposta insufficiente, si può aumentare la dose fino a raggiungere la dose massima. Se non si osserva alcuna risposta nell’arco di ulteriori 2-4 settimane, si deve interrompere il trattamento. I pazienti affetti da depressione devono essere trattati per un periodo di tempo sufficiente di almeno 6 mesi per assicurare che siano esenti da sintomi. Si raccomanda di interrompere il trattamento con mirtazapina in modo graduale per evitare sintomi da sospensione (vedere paragrafo 4.4).

Persone anziane La dose raccomandata è la stessa degli adulti. Nei pazienti anziani un aumento della dose deve essere attuato sotto stretta supervisione per provocare una risposta soddisfacente e sicura. Compromissione renale La clearance della mirtazapina può risultare ridotta nei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave (clearance della creatinina < 40 ml/min). Di ciò si deve tenere conto quando si prescrive Mirtazapina Teva Italia a questa categoria di pazienti (vedere paragrafo 4.4). Compromissione epatica La clearance della mirtazapina può risultare ridotta nei pazienti che presentano un’alterazione della funzione epatica. Di ciò si deve tenere conto quando si prescrive Mirtazapina Teva Italia a questa categoria di pazienti, in particolare in presenza di grave disfunzione epatica, poiché i pazienti con grave disfunzione epatica non sono stati oggetto di studio (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Mirtazapina Teva Italia non deve essere usata nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni poiché l’efficacia non è stata dimostrata in due studi clinici a breve termine (vedere paragrafo 5.1) e per problemi di sicurezza (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1). Modo di somministrazione La mirtazapina ha un’emivita di eliminazione di 20-40 ore e pertanto Mirtazapina Teva Italia è adatto alla singola somministrazione giornaliera. La dose unica deve essere assunta preferibilmente la sera prima di coricarsi. Mirtazapina Teva Italia può essere somministrato anche frazionato in due dosi (una al mattino e una la sera, la dose maggiore deve essere presa la sera). Le compresse devono essere assunte per via orale. La compressa si disgrega rapidamente e può essere deglutita senz’acqua.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Uso concomitante di mirtazapina ed inibitori delle monoaminossidasi (MAO) (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Popolazione pediatrica Mirtazapina Teva Italia non deve essere usato per trattare bambini e adolescenti sotto i 18 anni di età. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Qualora, in base ad esigenze mediche, debba essere presa la decisione di effettuare comunque il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente per escludere la comparsa di sintomi suicidari. Inoltre, non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine per i bambini e gli adolescenti relativi a crescita, maturazione e sviluppo cognitivo e comportamentale. Suicidio/pensieri suicidari o peggioramento clinico La depressione si associa a un rischio elevato di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Questo rischio persiste fino al conseguimento di una significativa remissione. Poiché il miglioramento può non avvenire durante le primissime settimane o più di trattamento, i pazienti devono essere seguiti attentamente fino al miglioramento. Secondo l’esperienza clinica generale, il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento. Pazienti con anamnesi positiva di eventi correlati al suicidio, o con un livello significativo di ideazioni suicidarie antecedente il trattamento, presentano un rischio maggiore di pensieri suicidar

di tentativi suicidari e pertanto devono essere seguiti attentamente durante il trattamento. Una metaanalisi di studi clinici controllati con placebo condotti sull’impiego di farmaci antidepressivi in pazienti affetti da disturbi psichiatrici ha mostrato un aumento del rischio di comportamenti suicidari con gli antidepressivi rispetto al placebo nei pazienti di età inferiore ai 25 anni. La terapia con antidepressivi deve essere accompagnata da un’attenta supervisione dei pazienti, in particolare di quelli a rischio elevato e specialmente nelle prime fasi del trattamento e in seguito a correzioni della dose. I pazienti (e coloro che li assistono) devono essere informati riguardo la necessità di monitorare la comparsa di qualsiasi peggioramento clinico, di comportamenti o ideazioni suicidari e di cambiamenti insoliti del comportamento e di chiedere immediatamente il consiglio medico se questi sintomi dovessero presentarsi. Per quanto riguarda la possibilità di suicidio, specie all’inizio del trattamento, è bene fornire al paziente solo il piu piccolo quantitativodi Mirtazapina Teva Italia compresse orodispersibili in accordo con la buona gestione del paziente, al fine di ridurre il rischio di sovradosaggio. Depressione midollare Durante il trattamento con Mirtazapina Teva Italia è stata segnalata depressione midollare, che si manifesta, di solito, sotto forma di granulocitopenia o agranulocitosi. Agranulocitosi reversibile è stata segnalata, raramente, anche nel corso degli studi clinici con Mirtazapina Teva Italia. Nel periodo successivo alla commercializzazione di Mirtazapina Teva Italia sono stati riferiti casi rarissimi di agranulocitosi, la maggior parte reversibili, ma in alcuni casi fatali. Casi fatali hanno interessato prevalentemente pazienti di età superiore a 65 anni. Il medico deve prestare particolare attenzione a sintomi quali febbre, mal di gola, stomatite o altri segni di infezione; quando questi si presentano, il trattamento deve essere interrotto e deve essere eseguito un esame emocromocitometrico completo. Ittero Il trattamento deve essere interrotto se compare ittero. Condizioni che richiedono supervisione È necessario dosare accuratamente il farmaco e porre sotto stretto e regolare controllo i pazienti con: - epilessia e sindrome cerebrale organica: benché l’esperienza clinica evidenzi che raramente si verificano attacchi epilettici nei pazienti trattati con mirtazapina, così come con altri antidepressivi, Mirtazapina Teva Italia deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con una storia di attacchi epilettici. Il trattamento deve essere sospeso nei pazienti che manifestano attacchi epilettici, o quando si verifica un aumento nella frequenza degli attacchi epilettici. - compromissione epatica; dopo somministrazione di una singola dose orale da 15 mg di mirtazapina, la clearance della mirtazapina è risultata ridotta del 35 % circa in pazienti con un’insufficienza epatica da lieve a moderata rispetto ai pazienti con una funzione epatica nella norma. La concentrazione plasmatica media di mirtazapina è risultata aumentata del 55 % circa. - compromissione renale; dopo somministrazione di una singola dose orale da 15 mg di mirtazapina, nei pazienti con insufficienza renale moderata (clearance della creatinina < 40 ml/min) e grave (clearance della creatinina ≤ 10 ml/min), la clearance della mirtazapina è risultata ridotta rispettivamente del 30 e del 50 % circa rispetto ai pazienti con funzione renale nella norma. La concentrazione plasmatica media di mirtazapina è risultata aumentata rispettivamente del 55 e del 115 % circa. Non sono state rilevate differenze significative nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina < 80 ml/min) rispetto al gruppo di controllo. - malattie cardiache quali difetti della conduzione, angina pectoris, infarto del miocardio recente; in questi casi debbono essere adottate le normali precauzioni e la terapia concomitante deve essere attuata con accortezza. - ipotensione. - diabete mellito: nei pazienti con diabete, gli antidepressivi possono alterare il controllo glicemico. Il dosaggio dell’insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali potrebbe avere bisogno di essere modificato ed è raccomandato un monitoraggio stretto. Inoltre, come con altri antidepressivi, si deve tenere conto delle seguenti circostanze:

- Quando gli antidepressivi sono somministrati a pazienti con schizofrenia o altri disturbi psicotici, si può verificare un peggioramento dei sintomi psicotici; l’ideazione paranoide si può intensificare. - Quando si tratta la fase depressiva di un disturbo bipolare, può verificarsi il passaggio alla fase maniacale. I pazienti con un’anamnesi di mania/ipomania devono essere monitorati attentamente. La mirtazapina deve essere sospesa in tutti i pazienti che entrano nella fase maniacale. - Sebbene Mirtazapina Teva Italia non provochi dipendenza, l’esperienza successiva alla commercializzazione mostra che la brusca sospensione della somministrazione, dopo un lungo periodo di trattamento, può provocare talvolta sintomi da sospensione. La maggior parte di questi sintomi è lieve e autolimitata. Tra i vari sintomi da sospensione, i più frequenti sono vertigini, agitazione, ansia, cefalea, nausea. Benché siano stati riferiti come sintomi da sospensione, questi sintomi possono essere correlati alla malattia di base. Come consigliato nel paragrafo 4.2, si raccomanda di sospendere il trattamento con mirtazapina gradualmente. - Cautela deve essere osservata nei pazienti con disturbi della minzione e ipertrofia prostatica e nei pazienti con glaucoma acuto ad angolo chiuso e ipertensione oculare (anche in questi casi la possibilità che si evidenzino problemi con Mirtazapina Teva Italia è scarsa, poiché esso è dotato di un’attività anticolinergica molto debole). - Acatisia/irrequietezza psicomotoria: L’uso di antidepressivi è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da sensazione di mancanza di riposo soggettivamente spiacevole o stressante e necessità di muoversi spesso accompagnata da incapacità a rimanere seduti o fermi. Questo si verifica più probabilmente nelle primissime settimane di trattamento. Nei pazienti che sviluppano questi sintomi un aumento del dosaggio potrebbe peggiorare la sintomatologia. - Casi di prolungamento del QT, torsioni di punta, tachicardia ventricolare e morte improvvisa, sono stati segnalati durante l’uso post-marketing di mirtazapina. La maggior parte delle segnalazioni si sono verificate in associazione con sovradosaggio o in pazienti con altri fattori di rischio per il prolungamento del QT, compreso l’uso concomitante di medicinali che prolungano il QTc (vedere paragrafo 4.5 e paragrafo 4.9). Si deve usare cautela quando Mirtazapina Teva Italia viene prescritto in pazienti con malattia cardiovascolare nota o storia familiare di prolungamento del QT e che fanno uso concomitante di altri medicinali ritenuti in grado di prolungare l’intervallo QTc. Iponatriemia Molto raramente con l’uso di mirtazapina è stata riportata iponatriemia, probabilmente dovuta ad inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH). Deve essere adottata cautela nei pazienti a rischio quali quelli anziani o trattati contemporaneamente con medicinali noti per provocare iponatriemia. Sindrome serotoninergica Interazione con farmaci serotoninergici: può presentarsi sindrome serotoninergica quando gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) vengono somministrati in combinazione con altri farmaci serotoninergici (vedere paragrafo 4.5). Sintomi della sindrome serotoninergica possono essere ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità autonomica e possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, cambiamenti dello stato mentale che comprendono confusione, irritabilità ed estrema agitazione che progredisce in delirio e coma. Si raccomanda cautela e un più stretto controllo clinico quando questi principi attivi vengono somministrati in associazione con la mirtazapina. Il trattamento con mirtazapina deve essere interrotto al manifestarsi di questi eventi e deve essere iniziato un trattamento sintomatico di supporto. Dall’esperienza successiva alla commercializzazione, sembra che la sindrome serotoninergica si verifichi molto raramente in pazienti trattati con Mirtazapina Teva Italia da solo (vedere paragrafo 4.8). Pazienti anziani I pazienti anziani sono spesso più sensibili, soprattutto nei confronti degli effetti indesiderati degli antidepressivi. Durante gli studi clinici condotti con Mirtazapina Teva Italia non sono stati segnalati effetti indesiderati più frequenti negli anziani rispetto ai pazienti appartenenti alle altre fasce di età. Aspartam

Mirtazapina Teva Italia contiene aspartame, una fonte di fenilalanina. Può essere nocivo per pazienti con fenilchetonuria.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche - La mirtazapina non deve essere somministrata in concomitanza con inibitori delle MAO o entro due settimane dalla sospensione della terapia con inibitori delle MAO. E, allo stesso modo, devono passare circa due settimane prima di trattare con gli inibitori delle MAO i pazienti in terapia con mirtazapina (vedere paragrafo 4.3). Inoltre, come con gli SSRI, la somministrazione concomitante di altre sostanze attive serotoninergiche (L-triptofano, triptani, tramadolo, linezolide, blu di metilene, SSRI, venlafaxina, litio e preparati a base di erba di S.Giovanni – Hypericum perforatum) può determinare un’incidenza di effetti associati alla serotonina (sindrome serotoninergica: vedere paragrafo 4.4). Deve essere raccomandata cautela ed è richiesto uno stretto monitoraggio clinico, quando queste sostanze attive sono somministrate in combinazione con la mirtazapina. - La mirtazapina può aumentare le proprietà sedative delle benzodiazepine e di altri sedativi (in particolare della maggior parte degli antipsicotici, degli antistaminici H1 antagonisti, degli oppioidi). Bisogna fare attenzione qualora questi medicinali sono prescritti insieme alla mirtazapina. - La mirtazapina può aumentare gli effetti deprimenti dell’alcool sul sistema nervoso centrale. Pertanto, ai pazienti si deve consigliare di evitare l’assunzione di bevande alcoliche durante la terapia con mirtazapina. - La mirtazapina, alla dose di 30 mg una volta al giorno, provoca un aumento lieve, ma statisticamente significativo del rapporto internazionale normalizzato (INR) nei soggetti trattati con warfarina. Poiché a dosaggi più alti di mirtazapina non si può escludere un effetto più pronunciato, è consigliabile il monitoraggio dell’INR in caso di trattamento concomitante con warfarina e mirtazapina. - Il rischio di prolungamento del QT e/o di aritmie ventricolari (ad esempio torsioni di punta) puo essere aumentato con l’uso concomitante di medicinali che prolungano l’intervallo QTc (ad esempio alcuni antipsicotici ed alcuni antibiotici). Interazioni farmacocinetiche - La carbamazepina e la fenitoina, induttori del CYP3A4, hanno aumentato di circa due volte la clearance della mirtazapina, provocando una riduzione rispettivamente del 45 e del 60 % dei livelli plasmatici medi della mirtazapina. Quando la carbamazepina o un altro induttore del metabolismo epatico (quale rifampicina) viene somministrato contemporaneamente alla mirtazapina, può essere necessario aumentare la dose di quest’ultima. Se il trattamento con un medicinale di questo tipo viene interrotto, può essere necessario ridurre la dose di mirtazapina. - La somministrazione concomitante del ketoconazolo, potente inibitore del CYP3A4, ha aumentato i livelli di picco plasmatici e dell’area sottesa alla curva (AUC) di mirtazapina rispettivamente del 40 e del 50 % circa. - Quando la cimetidina (debole inibitore di CYP1A2, CYP2D6 e CYP3A4) viene somministrata assieme alla mirtazapina, la concentrazione plasmatica media di mirtazapina può aumentare di oltre il 50%. Deve essere adottata cautela e può essere necessario ridurre la dose, quando la mirtazapina è somministrata contemporaneamente a potenti inibitori del CYP3A4, inibitori dell’HIV proteasi, antifungini azolici, eritromicina, cimetidina o nefazodone. - Dagli studi sulle interazioni non sono emersi effetti farmacocinetici di rilievo associati al trattamento contemporaneo di mirtazapina con paroxetina, amitriptilina, risperidone o litio. Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi d‘interazione solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I limitati dati riguardanti l’uso della mirtazapina in donne in gravidanza non indicano un rischio aumentato di malformazioni congenite. Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni di rilevanza clinica, tuttavia è stata osservata tossicità dello sviluppo (vedere paragrafo 5.3). Dati epidemiologici indicano che l’uso di farmaci SSRI in gravidanza, in particolare nella tarda gravidanza, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Sebbene non esistano studi che abbiamo investigato un’associazione della PPHN al trattamento con mirtazapina, questo rischio potenziale non può essere escluso, tenendo conto del meccanismo d’azione correlato (aumento delle concentrazioni di serotonina) Deve essere prestata attenzione, quando si prescrive mirtazapina a donne in gravidanza. Qualora Mirtazapina Teva Italia sia utilizzato sino al parto o sospeso immediatamente prima, è raccomandato un monitoraggio post-natale del neonato per valutare eventuali effetti da sospensione. Allattamento Gli studi condotti su animali e limitati dati rilevati sull'uomo hanno evidenziato un'escrezione molto contenuta della mirtazapina nel latte materno. La decisione di continuare/interrompere l'allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con Mirtazapina Teva Italia deve basarsi sulla valutazione del beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e sul beneficio della terapia con Mirtazapina Teva Italia per la donna. Fertilità Studi non-clinici di tossicità riproduttiva negli animali non hanno evidenziato alcun effetto sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Mirtazapina Teva Italia altera in modo lieve o moderato la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Mirtazapina Teva Italia può ridurre la capacità di concentrazione e lo stato di vigilanza (in particolare nelle fasi iniziali del trattamento). In tal caso, i pazienti devono evitare lavori potenzialmente pericolosi che richiedano vigilanza e buona concentrazione, come guidare un veicolo a motore o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

I pazienti depressi manifestano un certo numero di sintomi che sono dovuti alla malattia stessa. È pertanto difficile, talvolta, accertare quali sintomi siano espressione della malattia e quali il risultato del trattamento con Mirtazapina Teva Italia. Le reazioni avverse riferite più frequentemente, che si sono verificate in più del 5 % dei pazienti trattati con Mirtazapina Teva Italia negli studi randomizzati e controllati con placebo (vedere sotto) sono sonnolenza, sedazione, secchezza delle fauci, aumento di peso, aumento dell'appetito, capogiri e affaticamento. Gli effetti indesiderati di Mirtazapina Teva Italia sono stati valutati in tutti gli studi randomizzati controllati con placebo condotti sui pazienti (compresi quelli con indicazioni diverse dalla depressione maggiore). La meta-analisi ha riguardato 20 studi, con una durata pianificata di trattamento di un massimo di 12 settimane, con 1501 pazienti (134 anni persona) trattati con dosi di mirtazapina fino a 60 mg e 850 pazienti (79 anni persona) trattati con placebo. Le fasi di estensione di questi studi sono state escluse per mantenere la raffrontabilità con il trattamento con placebo. Nella tabella 1 è riportata l'incidenza per categoria delle reazioni avverse che negli studi clinici si sono manifestate con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, durante il trattament

con Mirtazapina Teva Italia rispetto al trattamento con placebo, e delle reazioni avverse riferite spontaneamente. La frequenza delle reazioni avverse emerse dalle segnalazioni spontanee è basata sul tasso di segnalazione di tali eventi negli studi clinici. La frequenza delle reazioni avverse da segnalazione spontanea per le quali non siano stati osservati casi con mirtazapina negli studi randomizzati controllati verso placebo è stata classificata come “non nota”. Tabella 1. Reazioni avverse di Mirtazapina Teva Italia Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) Frequenza non nota (non può essere stabilita sulla base di dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Depressione midollare (granulocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, trombocitopenia) Eosinofilia Patologie endocrine Secrezione inappropriata dell’ormone antidiuretico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento dell’appetito1 Aumento di peso1 Iponatriemia Disturbi psichiatrici Sogni anomali Confusione Ansia2 , 5 Insonnia3 , 5 Incubi2 Mania Agitazione2 Allucinazioni Irrequietezza psicomotoria (incluse acatisia, ipercinesia) Aggressività Pensieri suicidi6 Comportamento Suicida6 Patologie del sistema nervoso Sonnolenza1,4 Sedazione1,4 Cefalea2 Letargia1  Capogiro Tremore Parestesia2 Sindrome delle gambe senza riposo Sincope Mioclono Convulsioni Sindrome serotoninergica Parestesia orale Disartria Patologie vascolari Ipotensione ortostatica Ipotensione2 Patologie gastrointestinali Secchezza delle fauci Nausea3 Diarrea2 Vomito2 Costipazione1 Ipoestesia orale Pancreatite Edema orale Aumento della salivazione Patologie epatobiliari Aumento delle attività delle transaminasi sieriche Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Esantema2 Sindrome di StevensJohnson Dermatite bollosa Eritema multiforme Necrolisi epidermica tossica Patologie del Artralgi

sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Dolore dorsale1 Patologie del sistema renale e urinario Ritenzione urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema periferico1 Affaticamento Sonnambulismo Edema generalizzato Edema localizzato Esami diagnostici Aumento dei livelli di creatinina chinasi 1 Negli studi clinici questi eventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con mirtazapina compresse orodispersibili rispetto al trattamento con placebo. 2Negli studi clinici questi eventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, ma non statisticamente significativa, nel corso del trattamento con mirtazapina compresse orodispersibili rispetto al trattamento con placebo. 3Negli studi clinici questi eventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con mirtazapina compresse orodispersibili rispetto al trattamento con placebo. 4N.B. la riduzione del dosaggio generalmente non determina una minore sonnolenza/sedazione, ma può compromettere l'efficacia antidepressiva. 5Il trattamento con antidepressivi in genere può determinare l'insorgenza o il peggioramento di ansia e insonnia (che possono essere sintomi di depressione). Nel corso del trattamento con mirtazapina sono stati riferiti sviluppo o peggioramento di ansia e insonnia. 6Casi di ideazione suicidaria e comportamenti suicidari sono stati segnalati durante la terapia con mirtazapina o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Nelle analisi di laboratorio condotte negli studi clinici sono stati osservati innalzamenti transitori delle transaminasi e della gamma-glutamiltransferasi (tuttavia, gli eventi avversi associati non sono stati riferiti con una frequenza statisticamente superiore con mirtazapina compresse orodispersibili rispetto al placebo). Popolazione pediatrica Negli studi clinici condotti su bambini sono stati osservaticomunemente i seguenti eventi avversi: aumento di peso, orticaria e ipertrigliceridemia (vedere anche paragrafo 5.1). Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

4.9 Sovradosaggio

L’attuale esperienza relativa al sovradosaggio con Mirtazapina Teva Italia da solo indica che i sintomi sono di solito lievi. Sono stati riportati depressione del sistema nervoso centrale con disorientamento e sedazione prolungata, insieme a tachicardia e lieve ipero ipotensione. Tuttavia, esiste la possibilità di conseguenze più gravi (incluse fatalità) a dosaggi più alti rispetto alla dose terapeutica, specialmente con sovradosaggi misti. In questi casi sono stati riportati anche prolungamento del QT e torsioni di punta.I casi di sovradosaggio devono essere trattati con appropriata terapia sintomatica e di sostegno delle funzioni vitali. Deve essere effettuato un monitoraggio ECG. Si deve inoltre considerare la somministrazione di carbone attivo o la lavanda gastrica. Popolazione pediatrica Azioni analoghe a quelle descritte per gli adulti devono essere intraprese in caso di sovradosaggio nella popolazione pediatrica.

5. Proprieta’farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri antidepressivi codice ATC: N06AX11 Meccanismo d’azione/ Effetti farmacodinamici La mirtazapina è un α2-antagonista presinaptico attivo a livello centrale, capace di indurre un aumento della neurotrasmissione noradrenergica e serotoninergica centrale. L’aumento della neurotrasmissione serotoninergica è specificatamente mediato dai recettori 5-HT1, poiché i recettori 5-HT2 e 5-HT3 vengono bloccati dalla mirtazapina. Si presume che entrambi gli enantiomeri della mirtazapina contribuiscano all’attività antidepressiva, bloccando l’enantiomero S(+) i recettori α2 e 5-HT2 e l’enantiomero R(-) i recettori 5-HT3. Efficacia e sicurezza clinica L’attività antagonista della mirtazapina verso i recettori H1-istaminergici è responsabile delle sue proprietà sedative. La mirtazapina è pressoché priva di attività anticolinergica e, alle dosi terapeutiche, ha solo effetti limitati (es. ipotensione ortostatica) sul sistema cardiovascolare. Popolazione pediatrica In due studi clinici randomizzati in doppio cieco e controllati con placebo nei bambini di età compresa tra i 7 e 18 anni con disturbo depressivo maggiore (n = 259) usando una dose flessibile per le prime 4 settimane (15-45 mg di mirtazapina) seguita da una dose fissa (15, 30 o 45 mg di mirtazapina) per altre 4 settimane non sono state dimostrate differenze significative tra mirtazapina e placebo sugli endpoint primari e tutti quelli secondari. E’ stato osservato un significativo aumento di peso (≥ 7%) nel 48,8 % dei soggetti trattati con mirtazapina rispetto al 5,7 % del gruppo placebo. Sono stati comunemente osservati anche orticaria (11,8 % vs 6,8 %) e ipertrigliceridemia (2,9 % vs 0 %).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione orale di Mirtazapina Teva Italia, il principio attivo mirtazapina viene assorbito bene e rapidamente (biodisponibilità ≈ 50 %); il picco dei livelli plasmatici viene raggiunto dopo circa due oreL’assunzione di cibo non influenza la farmacocinetica della mirtazapina. Distribuzione Il legame della mirtazapina con le proteine plasmatiche è dell’85 % circa. Biotrasformazione La mirtazapina è ampiamente metabolizzata ed eliminata attraverso le urine e le feci in pochi giorni. La biotrasformazione avviene essenzialmente per demetilazione ed ossidazione, seguite da coniugazione. Dati in vitro ottenuti studiando microsomi di fegato umano indicano che gli enzimi citocromo P450, CYP2D6 e CYP1A2 sono coinvolti nella formazione dell’8-idrossi-metabolita della mirtazapina, mentre CYP3A4 è considerato responsabile della formazione dei metaboliti N-demetil e N-ossido. Il metabolita demetilato è farmacologicamente attivo e sembra avere lo stesso profilo farmacocinetico del composto dal quale deriva. Eliminazione La mirtazapina e ampiamente metabolizzata ed eliminata attraverso le urine e le feci in pochi giorni. L’emivita media di eliminazione e di 20-40 ore; sono state occasionalmente registrate emivite piu lunghe, fino a 65 ore, e nei giovani sono state osservate emivite piu brevi. L’emivita di eliminazione e sufficiente a giustificare il trattamento con una dose unica giornaliera. Lo stato stazionario e raggiunto dopo 3-4 giorni, dopo i quali non vi e ulteriore accumulo. Linearita/Non linearit

Nell’intervallo di dosi raccomandato la mirtazapina mostra una farmacocinetica lineare. Popolazione speciale La clearance della mirtazapina può risultare ridotta in pazienti con insufficienza renale o epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicita, potenziale cancerogeno, tossicita della riproduzione e dello sviluppo. Negli studi di tossicità riproduttiva condotti nel ratto e nel coniglio non è stato osservato alcun effetto teratogeno. Ad un livello di esposizione sistemica doppio rispetto all’esposizione terapeutica massima nell’uomo, è stato osservato un aumento dell’aborto dopo l’impianto, una riduzione del peso del neonato e una riduzione della sopravvivenza dei neonati di ratti nei primi tre giorni di lattazione. In una serie di test di mutazione genica, di danno cromosomico e del DNA, la mirtazapina non si è rivelata genotossica. I tumori della tiroide riscontrati in uno studio di carcinogenesi nel ratto e le neoplasie epatocellulari rilevate in uno studio di carcinogenicità nel topo sono considerati risposte specie-specifiche e non genotossiche associate al trattamento a lungo termine con dosi elevate di induttori degli enzimi epatici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Crospovidone (tipo B) Mannitolo (E421) Cellulosa microcristallina (E460) Aspartame (E951) Silice colloidale anidra Magnesio stearato (E572) Aroma fragola [aromi artificiali, maltodestrina di mais, citrato trietilico, propilene glicole,] Aroma menta piperita [aromi artificiali, amido di mais]

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede condizioni particolari per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister perforati in PVC /Poliammide / alluminio/ poliestere. Formato delle confezioni: 6, 10, 18, 20, 30, 48, 50, 60, 90, 96 e 100 compresse È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 20123 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

30 mg compresse orodispersibili 6 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 18 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 30 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 48 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 90 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 96 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 100 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 10 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 20 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 50 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere 30 mg compresse orodispersibili 60 compresse in blister PVC/PA/AL/poliestere

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Determinazione AIFA AIC/N 963 del 01/12/2008 – GU n. 288 del 10/12/2008

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.