MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS

Mirtazapina Mylan Genericsè usata per il trattamento delle patologie depressive.

Principio attivo: MIRTAZAPINA · ATC N06AX11 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"30 MG" 30 COMPRESSE RIVESTITE CON FILM IN BLISTER PVDC/PVC/AL A 16,17 € 16,17 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MIRTAZAPINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 45 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 30 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: N06AX11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MIRTAZAPINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· MIRTAZAPINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· MIRTAZAPINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· MIRTAZAPINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· MIRTAZAPINA DOC - DOC GENERICI SRL
· MIRTAZAPINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· MIRTAZAPINA EG - EG S.P.A.
· MIRTAZAPINA EG - EG S.P.A.
· MIRTAZAPINA EG STADA - EG S.P.A.
· MIRTAZAPINA TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· REMERON - ORGANON ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Mirtazapina Mylan Generics fa parte di un gruppo di medicinali detti antidepressivi. Mirtazapina Mylan Genericsè usata per il trattamento delle patologie depressive.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Mirtazapina Mylan Generics  seè allergico alla mirtazapina o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati alparagrafo6).  sesta assumendo o ha recentemente assunto(entro le ultime due settimane) medicinali detti Inibitori delle Monoaminossidasi (MAO)

Avvertenze e precauzioni:

Bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni.

Mirtazapina Mylan Genericsdi norma, non essere utilizzata nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Occorre sapere che nei pazienti al di sotto dei 18 anni questa classe di farmaci si associa a un rischio maggiore di effetti indesiderati, quali tentativo di suicidio, pensieri suicidari e ostilità (in particolare aggressività, comportamento astioso e rabbia). Ciononostante un medico può decidere di prescrivere

Mirtazapina Mylan Generics a pazienti di età inferiore ai 18 anni qualora lo ritenga nel loro interesse. Se il suo medico ha prescritto Mirtazapina Mylan Generics a un paziente di età inferiore ai 18 anni e lei desidera avere chiarimenti in merito, si rivolga direttamente a lui. Informi immediatamente il medico se qualcuno dei sintomi sopra descritti si manifesta o peggiora in pazienti al di sotto dei 18 anni di età in terapia con Mirtazapina Mylan Generics. Occorre inoltre osservare che gli effetti sulla sicurezza a lungo termine di Mirtazapina Mylan Generics in questa fascia di età in termini di crescita, maturazione e sviluppo cognitivo e comportamentale, non sono ancora stati dimostrati. Inoltre,durante il trattamento con mirtazapina, significativi aumenti di peso sono stati osservati in questa classe di età più spessorispetto agli adulti.

Pensieri suicidari e peggioramento della depressione

Se si è depressi si può a volte pensare di farsi del male o togliersi la vita. Questi pensieri possono aumentare subito dopo l'inizio del trattamento con gli antidepressivi, poiché questi medicinali hanno bisogno di tempo per agire, generalmente circa due settimane ma talvolta di più. Ha maggiori probabilità di avere pensieri di questo tipo se:

 ha già pensato in passato di togliersi la vita o farsi del male.  se è un giovane adulto. Le informazioni emerse negli studi clinici hanno dimostrato un rischio aumentato di comportamento suicidario negli adulti di età inferiore ai 25 anni con malattie psichiche in trattamento con antidepressivi.

Se in qualsiasi momento si ritrova a pensare di togliersi la vita o farsi del male, contatti il medico o si rechi in ospedale immediatamente.

Potrebbe esserle utile confidare a un parente o a un amico che soffre di depressione e chiedergli di leggere questo foglio. Potrebbe chieder loro di informarla se ritengono che la sua depressione stia peggiorando, oppure se sono preoccupati da cambiamenti del suo comportamento.

Parli con il medico o il farmacista prima di prendere MirtazapinaMylan Generics se soffre o ha sofferto in passato di una delle seguenti condizioni. Se non l'ha già fatto, informi il medico di queste condizioni prima di prendere Mirtazapina Mylan Generics.  convulsioni(epilessia).  malattie del fegato, incluso ittero.  malattie renali;  malattia cardiaca o alcuni tipi di condizioni cardiache che possono alterare il ritmo cardiaco, un attacco cardiaco recente, insufficienza cardiaca o se sta prendendo alcuni medicinali che possono

influire sul ritmo cardiaco.  pressione del sangue bassa;  schizofrenia.  disturbo bipolare (periodi alternati di euforia/iperattività e umore depresso).

 diabete(può essere necessario correggere la dose di insulina o di altri medicinali anti-diabetici).  malattie dell'occhio, come un aumento della pressione dell’occhio (glaucoma).  difficoltà a urinare , che può essere causata da un ingrossamento della prostata.

Durante il trattamento  se manifesta segni di infezione, come febbre alta inspiegabile, mal di gola e ulcere nella bocca. In

rari casi questi sintomi possono essere segni di un disturbo della produzione delle cellule del sangue nel midollo. Benché rari, questi sintomi si manifestano più comunemente dopo 4-6 settimane di trattamento.  se è anziano. Può essere più sensibile agli effetti indesiderati degli antidepressivi.

Altri medicinali e MirtazapinaMylan Generics

Non prenda Mirtazapina Mylan Generics in combinazione con: inibitori della monoaminossidasi(MAO inibitori). Inoltre, non prenda Mirtazapina Mylan Generics nelle due settimane successive alla sospensione degli inibitori delle MAO. Allo stesso modo, se smette di prendere Mirtazapina Mylan Generics, non prenda inibitori delle MAO nelle due settimane successive. MAO inibitori sono, ad es., moclobemide, tranilcipromina (tutti e due sono antidepressivi) e selegilina (usata nel morbo di Parkinson). Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha assunto recentemente o intende assumere un qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica, specialmente quelli elencati di seguito:

 antidepressivi quali SSRI ad es. citalopram, venlafaxina e L-triptofano o triptaniad es. sumatriptan(impiegati per trattare l’emicrania), tramadolo(per la terapia del dolore), linezolide(un antibiotico), litio (usato per trattare alcune condizioni psichiatriche), blu di metilene (usato per trattare alcuni tipi di avvelenamento del sangue)e l’Erba di San Giovanni-preparazioni a base di Hypericumperforatum -(un’erba medicinale per la depressione). Molto raramente Mirtazapina Mylan Generics, da solo o in combinazione con questi medicinali, può portare alla cosiddetta sindrome

serotoninergica. Alcuni dei sintomi di questa sindrome sono: febbre inspiegabile, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, diarrea, contrazioni muscolari (incontrollabili), tremore, riflessi iperattivi, irrequietezza, cambiamenti d’umore e perdita di coscienza. Se si manifesta una combinazione di questi sintomi, ne parli immediatamente con il medico.  l’antidepressivonefazodone.Può aumentare la quantità di MirtazapinaMylanGenerics nel sangue.

Informi il medico se sta usando questo medicinale perché ciò può richiedere una riduzione della dose di Mirtazapina Mylan Generics o, quando l’uso di nefazodone viene sospeso, un aumento della dose di MirtazapinaMylan Generics.  medicinali perl'ansia o l'insonnia, come le benzodiazepine, ad es. diazepam, clordiazepossido; medicinali perla schizofrenia, come l'olanzapina;

medicinali perle allergie, come la cetirizina; medicinali per il dolore forte , come la morfina. Se somministrato in combinazione con questi medicinali, Mirtazapina Mylan Generics può aumentare la sonnolenza causata da tali sostanze. medicinali per trattare le infezioni; medicinali per le infezioni batteriche (come l'eritromicina), medicinali per trattare le infezioni fungine (come il ketoconazolo) e medicinali per trattare HIV/AIDS (come gli inibitori della HIV proteasi, ad es. ritonavir, nelfinavir).  cimetidina, medicinali per le ulcere gastriche Questi medicinali, in combinazione con Mirtazapina Mylan Generics, possono aumentare la quantità di Mirtazapina Mylan Generics nel sangue. Informi il medico se sta utilizzando questi medicinali. Può essere necessario ridurre la dose di Mirtazapina Mylan Generics o, quando l’uso di questi

medicinali viene sospeso, aumentare nuovamente la dose di Mirtazapina Mylan Generics.  carbamazepina e fenitoina, medicinali per l'epilessia;  medicinali per la tubercolosi, come la rifampicina. Questi medicinali, in combinazione con Mirtazapina Mylan Generics, possono diminuire la quantità

di Mirtazapina Mylan Generics nel sangue. Informi il medico se sta utilizzando questi medicinali. Può essere necessario aumentare la dose di Mirtazapina Mylan Generics o, quando l’uso di questi medicinali viene sospeso, abbassare nuovamente la dose di Mirtazapina Mylan Generics .  warfarina, medicinali che prevengono la coagulazione del sangue. MirtazapinaMylan Genericspuò aumentare gli effetti della warfarina nel sangue. Informi il medico se sta utilizzando questo medicinale. In caso di assunzione concomitante di warfarina il medico deve tenere sotto stretto

controllo il sangue.  medicinali che possono influenzare il ritmo cardiaco come certi antibiotici e alcuni antipsicotici.

MirtazapinaMylan Generics e alcool Si può avere sonnolenza se si assumono bevande alcoliche mentre si sta prendendo Mirtazapina Mylan

Generics. Si consiglia di non assumere bevande alcoliche.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza La limitata esperienza relativa alla somministrazione di mirtazapinaa donne in gravidanza non indica un aumento del rischio. Tuttavia, occorre cautela, quando si somministra Mirtazapina Mylan Generics in gravidanza.

Se usa MirtazapinaMylan Generics fino a o immediatamente prima del parto, il neonato deve essere attentamente controllato per i possibili effetti avversi.

Si assicuri che l’ostetrica e/o il medico sia a conoscenza che sta assumento MirtazapinaMylan Generics.Se assunti durante la gravidanza, specialmente nell’ultimo trimestre di gravidanza, i medicinali come la Mirtazapina Mylan Generics possono aumentare il rischio di una grave condizione nei neonati, chiamata

ipertensione polmonare persistente dei neonati (PPHN), che fa si che il neonato respiri più velocemente e appaia violaceo. Questi sintomi di solito iniziano entro le prime 24 ore dalla nascita. Se accade questo al suo bambino, deve contattare immediatamente l’ostetrica e/o il medico.

Allattamento

Mirtazapina Mylan Generics passa nel latte materno in piccole quantità. C’è un rischio potenziale di un effetto sul bambino. Pertanto, deve discutere la questione con il suo medico e lui/lei deciderà se deve interrompere l’allattamento al seno o la terapia con Mirtazapina Mylan Generics.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

non siano alterate prima di guidare o utilizzare macchinari.

MirtazapinaMylan Generics contiene lattosio Mirtazapina Mylan Generics può influenzare la concentrazione o la vigilanza. Si assicuri che le sue capacità

Se il suo medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, come il lattosio, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Quanta Mirtazapina Mylan Generics prendere Adulti La dose iniziale raccomandata è di 15 mg o 30 mg al giorno. Il medico può consigliarle di aumentare la dose

dopo pochi giorni fino a raggiungere la quantità adeguata (tra 15 e 45 mg al giorno). Normalmente la dose raccomandata è la stessa per tutte le età. Tuttavia, il medico può cambiarela dose se lei è anziano o se ha avuto una malattia dei reni o del fegato.

La linea di fratturaserve solo a facilitare la rottura della compressa se ha difficoltà ad ingerirla intera.

Quando ci si può aspettare di sentirsi meglio Normalmente Mirtazapina Mylan Generics impiega 1-2 settimane per iniziare ad agire e dopo 2-4 settimane può notare un miglioramento. È importante che, nelle prime settimane di trattamento, informi il medico degli effetti di Mirtazapina Mylan Generics:

2-4 settimane dopo aver iniziato a prendere Mirtazapina Mylan Generics, discuta con il medico gli effetti che il medicinale ha avuto su di lei. Se continua a non notare alcun miglioramento, il medico può prescriverle una dose più alta. In questo caso, parli nuovamente con il medico dopo altre 2-4 settimane. Normalmente è necessario prendere Mirtazapina

Mylan Generics per 4-6 mesi dopo la scomparsa dei sintomi della depressione.

Uso in bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni di età: Mirtazapina Mylan Generics non deve essere assunta da bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età (vedere anche paragrafo 2 “Bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni”).

Quando prendere Mirtazapina Mylan Generics Prenda MirtazapinaMylan Generics ogni giorno alla stessa ora. È meglio prendere Mirtazapina Mylan Generics come dose unica prima di andare a letto. In ogni caso, il medico può suggerirle di dividere la dose di MirtazapinaMylan Generics, una volta al mattino e una volta alla sera prima di andare a letto. La dose più

alta deve essere presa prima di coricarsi. Deglutire la compressa senza masticarla, con acqua o succo di frutta.

Se prende più Mirtazapina Mylan Generics di quanto deve Se lei o qualcun altro prende troppo Mirtazapina Mylan Generics, chiami il medico immediatamente. I segni più comuni di un sovradosaggio di MirtazapinaMylan Generics (senza altri medicinali o alcool) sono

sonnolenza, disorientamento, alterazioni del ritmo cardiaco (battito rapido, irregolare) e/o svenimento che possono essere sintomi di una condizione con rischio per la vita, detta “torsione di punta”.

Se dimentica di prendere Mirtazapina Mylan Generics Se deve prendere la dose una volta al giorno

 Se dimentica di prendere la dose di Mirtazapina Mylan Generics, non deve prendere la dose dimenticata. Salti la dose.Prenda la dose successiva al consueto orario.

Non prenda una dose doppia per compensare quella dimenticata.

Se deve prendere la dose due volte al giorno

 se dimentica la dose della mattina, prenda semplicemente questa dose insieme a quella della sera.  se dimentica la dose della sera, non deve prenderla insieme alla dose del mattino dopo; salti la dose e continui normalmente con la dose della mattina e della sera.  se ha dimenticato di prendere tutte e due le dosi, non deve cercare di compensare la dose dimenticata. Salti tutte e due le dosi e continui il giorno successivo normalmente con la dose della mattina e della sera. Se interrompe il trattamento con Mirtazapina Mylan Generics Si può interrompere l’assunzione di Mirtazapina Mylan Generics solo dopo aver parlato conil medico. Se interrompe l'assunzione troppo presto, la depressione può ritornare. Quando si sentirà meglio, ne parli al

medico. Sarà il medico a decidere quando interrompere il trattamento. Non interrompa improvvisamente l'assunzione di Mirtazapina Mylan Generics, anche se la depressione è scomparsa. Se interrompe improvvisamente Mirtazapina Mylan Generics si potrebbe sentire male, avere capogiri, essere agitato o ansioso e avere mal di testa. Questi sintomi possono essere evitati interrompendo il

trattamento gradualmente. Il medico le dirà come diminuire la dose gradualmente.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di Mirtazapina Mylan Generics, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino. In alcuni casi l’effettoindesiderato non è causato dal medicinale ma è segnodella sua malattia.

Se uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, si manifesta, interrompa il trattamento con Mirtazapina Mylan Generics e ne parli immediatamente con il suo medico o si rechi al più vicino Pronto Soccorso:

Rari (possono riguardare fino a 1 paziente su 1.000)  infiammazione del pancreas. Questo causa dolore allo stomaco da moderato a grave che si estende alla schiena

 colorazione giallastra degli occhi e della pelle; questo può indicare disturbi a livello della funzionalità del fegato (ittero).

Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  gravi reazioni allergiche, come eruzione cutanea, prurito o orticaria  gonfiore di viso, labbra, lingua o altre parti del corpo, respiro affannoso, ansimante o disturbi respiratori  segni di infezione quali un’improvvisa febbre alta, mal di gola e stomatite (agranulocitosi).

Mirtazapina Mylan Generics può causare un disturbo della produzione delle cellule del sangue (depressione del midollo osseo). Alcune persone diventano meno resistenti alle infezioni perché MirtazapinaMylan Generics può causare una carenza temporanea dei globuli bianchi (granulocitopenia). Mirtazapina Mylan Generics può anche causare una carenza dei globuli bianchi e rossie delle piastrine (anemia aplastica) che può causare pallore della cute, sensazione di stanchezza e mancanza di respiro e urine scure, una carenza delle piastrine (trombocitopenia) con segni di

sanguinamento o formazione di lividi più spesso del normale o un aumento del numero dei globuli bianchi (eosinofilia).  un livello del sodio nel sangue inferiore al normale che può causare la sensazione di debolezza e confusione con dolore ai muscoli. Questo può essere dovuto a una inappropriata secrezione di ADH un ormone che causa ritenzioneidrica e diluizione del sangue, riducendo la quantità di sodio

 pensare di farsi del male o di uccidersi (vedere paragrafo 2 “Pensieri suicidari e peggioramento della depressione”)  attacchi epilettici (convulsioni).  una combinazione di sintomi quali febbre inspiegabile, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, diarrea, contrazioni muscolari (incontrollabili), tremore, riflessi iperattivi, spossatezza,

cambiamenti d’umore e perdita di coscienza. Questi possono essere sintomi di sindrome serotoninergica segni di grave reazione cutanea o di malattia che possono comprendere eruzione, arrossamento cutaneo, febbre, mal di gola, affaticamento, che possono essere seguiti da ulcere ed altre lesioni, di solito intorno alla bocca ed alla labbra (Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite bollosa o eritema multiforme). rottura del tessuto muscolare, che provoca dolore muscolare, flaccidità, rigidità e / o debolezza e oscuramento o scolorimento delle urine (rabdomiolisi).  Difficoltà ad urinare o a svuotare la vescica.

Altri possibili effetti indesiderati

Molto comuni(possono riguardare più di 1 paziente su 10):

 aumento dell’appetito e del peso corporeo  stanchezza o sonnolenza  mal di testa  bocca secca

Comuni(possono riguardare fino a 1 paziente su 10):  letargia  capogiro  tremolio o tremore  nausea

 diarrea  vomito  stitichezza  rash o eruzioni cutanee (esantema)

 dolore alle articolazioni (artralgia) o ai muscoli (mialgia)  mal di schiena  senso di capogiroo svenimento quando ci si alza improvvisamente (ipotensione ortostatica)  gonfiore (di solito alle caviglie e ai piedi) causato da ritenzione idrica (edema)  stanchezza  sogni vividi  confusione  ansia  problemi di sonno

Non comuni (possono riguardare fino a 1 paziente su 100):  euforia o eccitazione emotiva (mania). Smetta di prendere Mirtazapina Mylan Generics e consulti immediatamente il medico.  sensazioni anomale sulla pelle, ad es. bruciore, pizzicore, prurito o formicolio (parestesia)  sindrome delle gambe senza riposo

 svenimento (sincope)  sensazione di intorpidimentodella bocca (ipoestesia orale)  pressione del sangue bassa  incubi notturni  agitazione

 vedere, percepire o udire cose che non esistono (allucinazioni)  bisogno di muoversi

Rari (possono riguardare fino a 1 paziente su 1000):  spasmi o contrazioni muscolari (mioclono)  comportamento aggressivo  aumento degli enzimi, osservati mediate un esame del sangue

Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  sensazione anomala nella bocca (parestesia orale)  gonfiore della bocca (edema della bocca)  bassi livelli di sodio nel sangue(iponatriemia) osservati mediate un esame del sangue  aumento dei livelli di creatina chinasi nel sangue, osservata dagli esami del sangue  difficoltà a parlare  aumento della salivazione

 sonnambulismo

Effetti indesiderati addizionali bambini ed adolescenti al di sotto di 18 anni Nei bambini ed adolescenti al di sotto di 18 anni, i seguenti eventi avversi sono stati osservati comunemente

negli studi clinici: significativo aumento del peso, orticaria ed aumento dei trigliceridi nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. La segnalazione

degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale .

Come conservarlo

Tenere questo medicinalefuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezioneo sul contenitore dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese. Conservare nella confezione originale.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Mirtazapina Mylan Generics Il principio attivo è la mirtazapina. Ogni compressacontiene 30 mg di mirtazapina Ogni compressa contiene 45 mg di mirtazapina.

Gli altri eccipienti sono: lattosio anidro (vedere paragrafo 2 “Mirtazapina contiene lattosio”), amido di mais, silice colloidale anidra,idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione e magnesio stearato. Il rivestimento include: titanio diossido (E171), macrogol 4000, lattosio monoidrato(vedere paragrafo 2 “Mirtazapina contiene lattosio”), ferro ossido rosso (E172) (solo nelle compresse da 30 mg), ferro ossido giallo (E172) (solo nelle compresse da 30 mg), ferro ossido nero (E172) (solo nelle compresse da 30 mg)ed ipromellosa.

Descrizione dell’aspetto di Mirtazapina Mylan Generics e contenuto della confezione

Il suo medicinale si presenta in forma di compresse rotonde, rivestite con film.

Le compresse da 30 mg sono di colore giallo scuro,con impresso “MR/30” su di un lato e “G” sull’altro. Le compresse da 45 mg sono bianche con impresso “MR45” su di un lato e “G” sull’altro.

MirtazapinaMylan Generics è disponibile in confezioni in blister o contenitori in plastica da 10,14,20,28,30,50,100, 250e 500 compresse rivestite con film. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio: Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano Produttore Responsabile del Rilascio lotti: McDermott Laboratories t/a Gerard Laboratories 35/36 Baldoyle Industrial Estate, Grange Road Dublin 13 - Irlanda

Generics [UK] Ltd. Station Close, Potters Bar, Hertfordshire, EN6 1TL – RegnoUnito

Mylan Hungary Kft

H-2900 Komarom, Mylanutca 1 - Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Finlandia - Trimazimyl

Belgio – MirtazapineMylan 15mg, 30mg and 45mg filmomhuldetabletten Danimarca – Trimazimyl Germania - Mirtazapin dura 15mg, 30mg and 45mg Filmtabletten Grecia - MIRTAZAPINE/GENERICS F.C. TAB 30 mg/TAB and 45mg/TAB Irlanda - Zismirt 30mg Film CoatedTablets

Italia - Mirtazapina Mylan Generics 30mg and 45mg Olanda - MirtazapineMylan 15mg, 30mg and 45mg filmomhuldetabletten Portogallo - MirtazapinaMylan 30mg ComprimidosRevestidos Spagna - MirtazapinaMylanPharmaceuticals 30 mg comprimidosrecubiertos con película EFG

Regno Unito - Mirtazapine 30mg Tablets

Questo foglio è stato approvato l’ultima volta a

Domande frequenti su MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS

Come si usa MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS?

MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS è disponibile senza ricetta?

No, MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS?

Il principio attivo di MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS è MIRTAZAPINA.

Quali sono gli equivalenti di MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MIRTAZAPINA KRKA, MIRTAZAPINA ALTER, MIRTAZAPINA AUROBINDO, MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS?

MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS è autorizzato in Italia?

MIRTAZAPINA MYLAN GENERICS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-12-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Mirtazapina Mylan Generics 30 mg compresse rivestite con film.

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 30 mg di mirtazapina. Eccipienti con effetto noto: Ogni compressa contiene 226,5 mg di lattosio anidro e 1,8 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti vederesezione 6.1 3. Forma farmaceutica Compresse rivestite con film. Compresse normali convesse, giallo scure, rivestite con film, con linea di frattura e con impresso “MR 30” su di un lato e “G” sull’altro. La linea di frattura serve solo a facilitare la rottura per agevolare l’ingestione e non per dividere la compressa in due parti uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di episodi di depressione maggiore.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti: La dose giornaliera efficace è generalmente compresa tra 15 e 45 mg; la dose iniziale è di 15 o 30 mg. La mirtazapina comincia a esercitare la sua azione generalmente dopo 1-2 settimane di trattamento. Il trattamento con una dose adeguata dovrebbe determinare una risposta positiva entro 2-4 settimane. In presenza di una risposta insufficiente, si può aumentare la dose fino a raggiungere la dose massima. Se non si osserva alcuna risposta nell'arco di ulteriori 2-4 settimane, si deve interrompere il trattamento. I pazienti con depressione devono essere trattati per un periodo sufficiente, di almeno 6 mesi per assicurare che siano asintomatici. Si raccomanda di sospendere il trattamento con mirtazapinain modo graduale per evitare sintomi da sospensione (vedere paragrafo 4.4). Pazienti anziani: La dose raccomandata è la stessa che per gli adulti. Negli anziani l’aumento della dose deve essere attuato, sotto attenta supervisione per ottenere una risposta sicura e soddisfacente. Popolazione pediatrica:

MirtazapinaMylan Generics non deve essere utilizzata per i bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età poiché l’efficacia non è stata dimostrata in due studi clinici a breve termine (vedere paragrafo 5.1) e per problemi di sicurezza (vedere paragrafo 4.4, 4.8 e 5.1) Pazienti con compromissione renale: L’eliminazione della mirtazapina può diminuire in pazienti con compromissione renale da moderata a grave (clearance della creatinina < 40 ml/min). Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si prescrive mirtazapina a questa categoria di pazienti (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione epatica L’eliminazione della mirtazapina può diminuire in pazienti con compromissione epatica. Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si prescrive mirtazapina a questa categoria di pazienti, particolarmente con grave compromissione epatica, in quanto tali pazienti non sono stati studiati (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione L’emivita di eliminazione della mirtazapina è di 20-40 ore e pertanto mirtazapina può essere assunta una volta al giorno. Il farmaco deve essere assunto preferibilmente come dose singola notturna subito prima di coricarsi. Mirtazapina può anche essere suddivisa in 2 dosi separate assunte una al mattino ed una alla sera. La dose maggiore deve essere assunta alla sera. Le compresse devono essere assunte per via orale, con del liquido e devono essere deglutite senza masticarle.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualunque dei suoi eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Uso concomitante della mirtazapina con gli inibitori della aminomonossidasi (vedere paragrafo 4.5.)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Popolazione pediatrica La Mirtazapina non deve essere utilizzata per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini ed adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Qualora, in base ad esigenze mediche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente per quanto concerne la comparsa di sintomi suicidari. Per di più, non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine per i bambini e gli adolescenti per quanto concerne la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale. Suicidio/ideazione suicidaria o peggioramento clinico La depressione è associata con un aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Questo rischio persiste fino a quando non compare una significativa remissione. Poiché il miglioramento può non comparire durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatament

3 successive, i pazienti devono essere attentamente monitorati fino a quando non compare un miglioramento. E’ esperienza clinica generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasidel miglioramento. I pazienti con anamnesi positiva di eventi correlati al suicidio, quelli che presentano un rilevante grado di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono noti per presentare un maggior rischio di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio e devono essere sottoposti ad attento monitoraggio durante il trattamento. Una meta-analisi di studi clinici condotti con farmaci antidepressivi controllati con placebo in pazienti adulti con disturbi psichiatrici ha mostrato un aumentato rischio di comportamenti suicidari nei pazienti con età inferiore ai 25 anni in trattamento con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Attenta supervisione dei pazienti in particolare di quelli ad alto rischio deve accompagnare la terapia specialmente all’inizio del trattamento ed in seguito a cambio della dose. I pazienti (e chi ne ha cura) devono essere allertati circa la necessità di monitorare ogni peggioramento clinico, comportamento o pensieri suicidari ed insoliti cambiamenti nel comportamento e chiedere immediatamente assistenza medica se sono presenti tali sintomi. A causa del rischio di suicidio, si deve consegnare al paziente solo un limitato quantitativo di compresse di mirtazapina, particolarmente all’inizio della terapia, congruo con una corretta gestione del paziente, al fine di ridurre il rischio di sovradosaggio. Depressione midollare Durante il trattamento con mirtazapina è stata riportata depressione midollare che solitamente si manifesta con granulocitopenia o agranulocitosi. Agranulocitosi reversibile è pure stata riportata, come evenienza rara in studi clinici con mirtazapina. Nel periodo successivo alla commercializzazione, sono stati riportati casi molto rari di agranulocitosi, per lo più reversibili, ma in alcuni casi fatali. I casi fatali nella maggior parte riguardavano pazienti con età maggiore di 65 anni. Il medico deve essere allertato da sintomi quali febbre, mal di gola, stomatite o altri sintomi di infezione. Se si manifestano tali sintomi, il trattamento deve essere sospeso e deve essere eseguita una conta delle cellule del sangue. Ittero Il trattamento deve essere sospeso se compare ittero. Condizioni che richiedono supervisione Un’attenta scelta del dosaggio ed un adeguato monitoraggio sono necessari in pazienti con: - epilessia o sindrome organica cerebrale: sebbenel’esperienza clinica indichi che gli attacchi epilettici compaiono raramente in pazienti trattati con mirtazapina, come con altri antidepressivi, la mirtazapina deve essere introdotta con cautela in pazienti con precedenti di convulsioni. Il trattamento deve essere sospeso in qualsiasi paziente che presenta convulsioni o nel quale vi sia un aumento della frequenza delle convulsioni. - compromissione epatica: dopo una singola dose orale di 15 mg di mirtazapina, la clearance della mirtazapina è diminuita di circa il 35% in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, rispetto a soggetti con funzionalità epatica normale. La concentrazione plasmatica media della mirtazapina era aumentata di circa il 55%.

4 - compromissione renale: dopo una singola dose orale di 15 mg di mirtazapina in pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina < 40 mg/ml) e grave clearance della creatinina < 10 mg/ml), la clearance della mirtazapina è diminuita rispettivamente di circa il 30% e 50%, rispetto ai soggetti normali.La concentrazione plasmatica media di mirtazapina è risultata aumentata rispettivamente del 55% e del 115%. Non sono state trovate differenze significative in pazienti con compromissione renale lieve (clearance della creatinina < 80 mg/ml) rispetto al gruppo di controllo. - malattie cardiache come disturbi della conduzione, angina pectoris o infarto recente del miocardio, nei quali devono essere prese le normali precauzioni e deve essere esercitata cautela quando si devono somministrare farmaci concomitanti; - ipotensione; - diabete mellito: nei pazienti diabetici, gli antidepressivi possono alterare il controllo glicemico. Il dosaggio dell’insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali possono aver bisogno di un aggiustamento e si raccomanda un attento monitoraggio. Inoltre, come per gli altri antidepressivi si deve prendere in considerazione che: - i sintomi psicotici possono peggiorare quando gli antidepressivi sono somministrati a pazienti con schizofrenia o altri disturbi psicotici; i pensieri paranoici si possono intensificare. - Quando la fase depressiva del disturbo bipolaredeve essere trattata, può trasformarsi in una fase maniacale. I pazienti con anamnesi di mania/ipomania devono essere monitorati attentamente. La mirtazapina deve essere sospesa nei pazienti che entrano in fase maniacale. - Benché la mirtazapina non provochi dipendenza, l’esperienza post-marketing mostra che l’interruzione improvvisa del trattamento dopo somministrazione a lungo termine può, a volte, portare a sintomi da astinenza. La maggior parte delle reazioni da astinenza sono lievi e si risolvono spontaneamente. Tra i vari sintomi di astinenza riportati, capogiri, ansia, agitazione, mal di testa e nausea sono i più frequenti. Anche se sono stati riportati come sintomi da sospensione, si deve tener conto che questi sintomi possono essere correlati con la malattia di base. Come raccomandato nel paragrafo 4.2, il trattamento con mirtazapina deve essere sospeso gradualmente. Si deve usare cautela in pazienti con disturbi della minzione, come ipertrofia prostatica ed in pazienti con glaucoma acuto ad angolo stretto ed aumentata pressione intra-oculare (benché non ci si debba aspettare l’insorgere di problemi poiché la mirtazapina presenta solo una debole attività anticolinergica). - Acatisia/irrequietezza psicomotoria: l’uso di antidepressivi è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da una irrequietezza soggettivamente spiacevole o penosa e di agitazione psicomotoria quale l'impossibilità di sedereo stare immobile. Ciòè più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. In pazienti che sviluppino questi sintomi, l'aumento della dose può esseredannosa. - Prolungamento dell’intervallo QT: casi di prolungamento dell’intervallo QT, torsione di punta, tachicardia ventricolare e morte improvvisa sono stati riportati durante l’uso successivo alla commercializzazione della mirtazapina. La maggioranza dei casi si è verificata in associazione con sovradosaggio o in pazienti con altri fattori di rischio per il prolungamento QT, incluso l’uso concomitante di medicinali che prolungano l’intervallo QT (vedere paragrafi4.5

5 4.9). Si deve usare cautela quando la mirtazapina viene prescritta in pazienti con malattie cardiovascolari note o con anamnesi familiare per il prolungamento dell’intervallo QT e nell’uso concomitante con altri medicinali che si ritiene prolunghino l’intervallo QT. Iposodiemia Iponatremia, probabilmente dovuta ad inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH) è stata riportata molto raramente con l’uso della mirtazapina. Si deve usare cautela nei pazienti a rischio, come i pazienti anziani o i pazienti in trattamento concomitante con medicinali noti per causare iponetramia. Sindrome serotoninergica Interazione con sostanze attive serotoninergiche: la sindrome serotoninergica può comparire quando inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) vengono co-somministrati con altre sostanze attive serotoninergiche (vedere paragrafo 4.5). I sintomi della sindrome serotoninergicapossono essere:ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità autonomia con possibili rapide fluttuazioni dei segni vitali, cambiamenti dello stato mentale che comprendono confusione, irritabilità ed agitazione estrema che progredisce in delirio e coma. Si deve usare cautela ed attento monitoraggio clinico quando queste sostanze vengono associate alla mirtazapina. Il trattamento con mirtazapina deve essere sospeso se compaiono tali eventi e deve essere iniziato un trattamento sintomatico di supporto. Dall’esperienza successiva alla commercializzazione risulta che la sindrome serotoninergicacompare molto raramente in pazienti trattati con mirtazapina da sola (vedere paragrafo 4.8). Pazienti anziani I pazienti anziani sono spesso più sensibili specialmente alle reazioni avverse degli antidepressivi. Durante la sperimentazione clinica con mirtazapina l’incidenza di effetti indesiderati non è stata superiore negli anziani rispetto ad altre fasce di età, Lattosio Questo medicinale contiene lattosio.I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficienza della lattasi di Lapp o con malassorbimento di glucosio o galattosio non devono assumere questo farmaco.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione.

Interazioni farmacodinamiche La mirtazapina non deve essere somministrata in combinazione con i MAO inibitorientro due settimane dalla fine del trattamento con queste sostanze. Allo stesso mododevono passare circa 2 settimane prima che i pazienti trattati con mirtazapina possano essere trattaticon MAO inibitori (vedere paragrafo 4.3). Inoltre, come con gli SSRI, la co-somministrazione di altre sostanze serotoninergiche (L-triptofano, triptani, tramadolo, linezolid, blu di metilene, SRRI, venlafaxina, litio ed preparazioni di Erba di S. Giovanni – Hypericumperforatum), può portare ad un incidenza di effetti associati alla serotonina (sindrome serotoninergica: vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda cautela ed attento monitoraggio clinicoquando queste sostanze attive vengono associate con la mirtazapina. La mirtazapina può aumentare l’effetto sedativo delle benzodiazepine e di altri sedativi (in particolare antipsicotici, antistaminici H1antagonisti, oppiodi). Si raccomanda cautela se questi medicinali vengono prescritti in associazione a mirtazapina.

La mirtazapina può aumentare l’effetto depressivo sul sistema nervoso centrale dell’alcool. I pazienti devono quindi essere avvisati di evitare l’uso di bevande alcoliche mentre assumonomirtazapina. La mirtazapina, alla dose di 30 mg una volta al giorno, provoca un aumento lieve, ma statisticamente significativo del rapporto internazionale normalizzato (INR) nei soggetti trattati con warfarina. Poiché a dosi più alte di mirtazapina non si può escludere un effetto più pronunciato, è consigliabile il monitoraggio dell’INR in caso di trattamento concomitante con warfarina e mirtazapina. Il rischio di prolungamento dell’intervallo QT e/o di aritmie ventricolari (ad es. torsioni di punta) può aumentare con l’uso concomitante di medicinali che prolungano l’intervallo QT (ad es. alcuni antipsicotici e antibiotici). Interazioni farmacocinetiche La carbamazepinae la fenitoinache inducono il CYP3A4, aumentano la clearance della mirtazapina di circa 2 volte e quindi riducono i suoi livelli plasmatici medi rispettivamente del 45% e del 60%. Se la carbamazepina o un’altra sostanza che induce il metabolismo epatico (come la rifampicina), viene associata alla mirtazapina può essere necessario aumentarne la dose. Se viene interrotto il trattamento con questi medicinali, può essere necessario ridurre la dose di mirtazapina. La co-somministrazione del ketoconazolo, un potente inibitore del CYP3A4 aumenta i livelli del picco plasmatico e l’AUC della mirtazapina rispettivamente di circa il 40% ed il 50%. Quando la cimetidina (debole inibitore del CYP1A2, CYP2D6 E CYP3A4) viene somministrata con la mirtazapina, la concentrazione plasmatica media della mirtazapina può aumentare più del 50%. Si deve usare cautela e la dose può dover essere diminuita, quando la mirtazapina viene co-somministrata con potenti inibitori del CYP3A4, inibitori della proteasi HIV, antimicotici azoici, eritromicina, cimetidina o nafazodone. Gli studi di interazionenon hanno rivelato alcun effetto farmacocinetico rilevante sui trattamenti concomitanti di mirtazapina con paroxetina, amitriptilina, risperidone o litio. Popolazione pediatrica Gli studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Dati limitati sull’uso della mirtazapina in donne gravide non indicano un aumento del rischio di malformazioni congenite. Studi sugli animali non hanno mostrato effetti teratogeni di rilevanza clinica, tuttavia è stata osservata tossicità sullo sviluppo (vedere paragrafo 5.3). Dati epidemiologici hanno suggerito che l’uso di inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) in gravidanza, soprattutto verso la fine della gravidanza, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (IPPN).Sebbene nessuno studio abbia analizzato l’associazione di IPPN al trattamento con mirtazapina, tale rischio potenziale non può essere escluso tenendo conto del meccanismo connesso di azione (aumento delle concentrazioni di serotonina).

Si deve usare cautela nella prescrizione a donne gravide. Se la mirtazapina viene usata fino alla nascita o fino a poco prima della nascita, si raccomanda il monitoraggio post-natale del neonato, per valutare possibili effetti da sospensione. Allattamento Esperimenti sugli animali e dati limitati nella specie umana hanno mostrato che la quantità di mirtazapina escreta nel latte è molto piccola. La decisione se continuare/sospendere l’allattamento o continuare/sospendere la terapia con mirtazapina, deve essere presa tenendo conto del beneficio dell’allattamento al seno per il bambino ed il beneficio della terapiaperla madre. Fertilità Studi non clinici di tossicità riproduttiva negli animali non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e sull'uso di macchinari

La mirtazapina ha un effetto minimo o moderato sulla capacità di guidare o usare macchinari. La mirtazapina può alterare la concentrazione o lo stato di allerta specialmente all’inizio della terapia. I pazienti devono evitare di svolgere attività potenzialmente pericolose, che richiedono vigilanza e buona concentrazione, come guidare veicoli a motore o usare macchinari, in qualsiasi momento se influenzati dalla mirtazapina.

4.8 Effetti indesiderati

I pazienti depressi presentano numerosi sintomi che sono associati con lo stato della malattia stessa. Pertanto a volte è difficile stabilire quali sintomi provengono dalla malattia stessa e quali sono una conseguenza del trattamento con mirtazapina. Le reazioni avverse riportate più comunemente, che si sono verificatein più del 5% dei pazienti trattati con mirtazapina in studi clinici randomizzati, controllati vs. placebo (vedere sotto) sono: sonnolenza, sedazione, secchezza del cavo orale, aumento ponderale, aumento dell’appetito, capogiri e affaticamento. Tutti gli studi clinici randomizzati, controllati vs. placebo (incluse le indicazioni diverse dai disturbi depressivi maggiori), sono stati valutati per quanto riguarda le reazioni avverse alla mirtazapina. La metanalisi ha considerato 20 studi, con una durata pianificata del trattamento fino a 12 settimane, con 1501 pazienti (134 pazienti-anno) che hanno ricevuto dosi di mirtazapina fino a 60 mg e 850 pazienti (79 pazienti-anno) trattati con placebo.Le fasi di estensione di questi studi sono state escluse per mantenere la confrontabilità con il trattamento con placebo. Nella tabella 1 è riportata l'incidenza per categoria delle reazioni avverse che negli studi clinici si sono manifestate con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, durante il trattamento con MirtazapinaMylan Generics rispetto al trattamento con placebo, e delle reazioni avverse riferite spontaneamente. La frequenza delle reazioni avverse emerse dalle segnalazioni spontanee è basata sul tasso di segnalazione di tali eventi negli studi clinici. La frequenza delle reazioni avverse da segnalazione spontanea per le quali non siano stati osservati casi con mirtazapina negli studi randomizzati controllati verso placebo è stata classificata come “non nota”.

Tabella 1: reazioni avverse con mirtazapina Classi di organi e sistemi Molto comuni (>1/10) Comuni (>1/100, <1/10) Non comuni (>1/1000, <1/100) Rari (>1/10000, <1/1000) Frequenza non nota (non può essere stimata dai dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico  Depressione midollare (granulocitop enia, agranulocitosi , anemia aplastica e trombocitope nia)  Eosinofilia Patologie endocrine  Inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico Disturbi del metabolismo e della nutrizione  Aumento dell’appetito 1  Aumento del peso1  Iponatremia Disturbi psichiatrici  Sogni anormali  Confusione  Ansia2,5  Insonnia 3.5  Incubi  Mania  Agitazione  Allucinazio niIrrequiete zza psicomotori a (inc. acatisia, ipercinesia)  Aggressività  Ideazione di suicidio6 ,  comportament o suicida6 Patologie del sistema nervoso  Sonnolenza 1,4  Sedazione1,4  Cefalea2  Letargia1  Capogiri  Tremore  Parestesia2  Sindrome delle gambe senza riposo  Sincope  Mioclono  Convulsioni  Sindrome serotoninergic a  Parestesia orale  Disartria Patologievascola ri  Ipotensione ortostatica  Ipotensione 2 Patologie gastrointestinali  Secchezza del cavo orale  Nausea3  Diarrea 2  Vomito 2  Stitichezza1  Ipoestesia orale  Pancreatite  Edema della bocca  Scialorrea Patologie epatobiliari  Aumento dell’attività delle transaminasi sieriche Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo  Esantema2  Sindrome di StevensJohnson  Dermatit

9 bollosa  Eritema multiforme  Necrolisi epidermica tossica Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo  Artralgia  Mialgia  Doloreallas chiena1  Rabdomiolisi Patologie renali ed urinarie  Ritenzione urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazion e  Edema periferico  Affaticamen to  Sonnambulism o  Edema generalizzato  Edema localizzato Esami di laboratorio  Aumento della creatina chinasi 1. Negli studiclinici questieventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con MirtazapinaMylan Generics rispetto al trattamento con placebo. 2. Negli studiclinici questieventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, ma non statisticamente significativa, nel corso del trattamento con MirtazapinaMylan Generics rispetto al trattamento con placebo. 3. Negli studiclinici questieventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con MirtazapinaMylan Generics rispetto al trattamento con placebo. 4. N.B. la riduzione della dose generalmente non determina una minore sonnolenza/sedazione,ma può compromettere l'efficacia antidepressiva. 5. Il trattamento con antidepressivi in genere può determinare l'insorgenza o il peggioramento di ansia e insonnia (che possono essere sintomi di depressione).Nel corso del trattamento con mirtazapina sono statiriferiti sviluppo o peggioramento di ansia e insonnia. 6. Casi di ideazione suicidaria e comportamenti suicidari sono statisegnalati durante la terapia con mirtazapina o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Nelle valutazioni di laboratorio degli studi clinici sono state osservati aumenti delle transaminasi e della gamma-glutamiltransferasi (tuttavia gli eventi avversi associati non sono stati riportati con frequenza statisticamente significativa con mirtazapina rispetto al placebo) Popolazione pediatrica I seguenti effetti indesiderati sono stati comunemente osservati in studi clinici nei bambini: aumento di peso, orticaria e ipertrigliceridemia (vedere anche paragrafo 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

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4.9 Sovradosaggio

L’esperienza attuale sul sovradosaggio con mirtazapina da sola indica che i sintomi sono solitamente lievi. Sono stati riportati depressione del sistema nervoso centrale con disorientamento e sedazione prolungata, assieme a tachicardia e lieve ipero ipotensione. Tuttavia esiste la possibilità di esiti più gravi (incluso il decesso) a dosi più alte di quelle terapeutiche, soprattutto con sovradosaggi misti. In questi casi sono stati riportati anche prolungamenti dell’intervallo QT e torsioni di punta. I casi di sovradosaggio devono essere trattati con un’adeguata terapia sintomatica e di sostegno delle funzioni vitali. Deve essere eseguito un monitoraggio dell’ECG. Può essere anche considerato l’uso di carbone attivo e della lavanda gastrica. Popolazione pediatrica In caso di un sovradosaggio nella popolazione pediatrica devono essere messe in atto azioni appropriate, le stesse descritte per gli adulti.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: antidepressivi, altri antidepressivi. Codice ATC N06AX11. Meccanismo di azione/effetti farmacodinamici La mirtazapina è un α2antagonista pre-sinaptico, attivo centralmente, che aumenta la neurotrasmissione centrale noradrenergica e serotoninergica.L’aumento della neurotrasmissione serotoninergica è mediato specificatamente via recettori 5-HT1, poiché i recettori 5-HT2 e 5-HT3 sono bloccati dalla mirtazapina. Si presume che entrambi gli enantiomeri della mirtazapina contribuiscano all’attività antidepressiva, l’enantionero S(+) bloccando i recettori alfa2e5-HT2 e l’enantionero R(-) bloccando i recettori 5-HT3. Efficacia clinica e sicurezza L’attività istamina-H1-antagonista della mirtazapina è associata alle sue proprietà sedative. Non presenta attività anticolinergica di rilievo ed alle dosi terapeutiche ha soloeffetti limitati (ad es. ipotensione ortostatica) sul sistema cardiovascolare. Popolazione pediatrica: Due studi clinici randomizzati in doppio cieco controllati con placebo, in bambini di età tra 7 e 18 anni con disturbi depressivi maggiori (n=259) che usano una dose flessibile per le prime 4 settimane (15-45 mg di mirtazapina) seguite da una dose fissa (15, 30 o 45 mg di mirtazapina) per altre 4 settimane, non sono riusciti a dimostrare differenze significative tra la mirtazapina e il placebo nei risultati primari e secondari. Un significativo aumento di peso ( 7%) è stato osservato nel 48.8% dei pazienti trattati con mirtazapina verso il 5.7% di quelli trattati con placebo. Sono stati osservati comunemente orticaria (11,8% vs 6.8%) e ipertrigliceridemia (2,9% vs 0%).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale del componente attivo, mirtazapina viene rapidamente assorbita (biodisponibilità di circa il 50%), raggiungendo la concentrazione plasmatica massima dopo circa 2 ore. L’assunzione di cibo non ha effetti sulla farmacocinetica della mirtazapina. Distribuzion

Il legame della mirtazapina con le proteine del plasma è approssimativamente del 85%. Biotrasformazione Le principali vie di biotrasformazione sono la demetilazione e l’ossidazione, seguite dalla coniugazione. Studi in vitro condotti su microsomi di fegato umano indicano che gli enzimi CYP2D6 e CYP1A2 del citocromo P450 sono coinvolti nella formazione del metabolita 8-idrossi della mirtazapina, mentre l’enzima CYP3A4 è considerato responsabile della formazione dei metaboliti N-demetilato ed N-ossido. Il metabolita demetilato è farmacologicamente attivo e sembra avere lo stesso profilo del prodotto non metabolizzato. Eliminazione La mirtazapina viene estensivamente metabolizzata ed eliminata con le urine e le feci in pochi giorni. L’emivita media di eliminazione è di 20-40 ore; emivite più lunghe, fino a 65 ore, sono state registrate occasionalmente ed emivite più corte sono state osservate in individui giovani. L’emivita di eliminazione è sufficiente per giustificare la somministrazione una volta al giorno. Lo steady state viene raggiunto in 3-4 giorni, dopo di ché non si verifica ulteriore accumulo. Linearità/Non linearità La mirtazapina mostra una farmacocinetica lineare, entro l’intervallo di dosi raccomandato. Altre popolazioni speciali La clearance della mirtazapina può risultare diminuita come conseguenza di compromissione renale od epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non hanno rivelato particolari rischi per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogenico, tossicità riproduttiva e sviluppo. Negli studi di tossicità riproduttiva nel ratto e nel coniglio non sono stati osservati effetti teratogeni. Ad un’esposizione sistemica doppia rispetto alla massima esposizione terapeutica nell’uomo, c’è statoun aumento delle perdite post-impianto, diminuzione del peso dei nati e riduzione della sopravvivenza dei neonati durante i primi 3 giorni di allattamento nei ratti. Mirtazapina non è risultata genotossica in una serie di test di mutazione genetica e di danno cromosomico e al DNA. I tumori tiroidei trovatiin uno studio di carcinogenesi nel ratto e le neoplasie epatocellulari trovate in uno studio di carcinogenesi nel topo sono considerati come specie-specifici e non come una risposta genotossica al trattamento a lungo termine con alte dosi degli induttori degli enzimi epatici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Lattosio anidro Amido di mais Silice anidra colloidale Idrossi-propilcellulosa a bassa sostituzione Magnesio stearat

Rivestimento Diossido di titanio (E 171) Lattosio monoidrato Macrogol 4000 Ipromellosa Ossido di ferro giallo (E172) Ossido di ferro rosso (E172) Ossido di ferro nero (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare nella confezione originale. Blister: Tenere i blister nella confezione esterna. Flacone: Tenere il flacone ben chiuso.

6.5 Natura e contenuto della confezione

PVC/ PVdC trasparente/Al blister o flaconi in PP opaco con tappo in PE opaco provvisto di un opzionale riempitore in PE. Confezioni da10, 14, 20, 28, 30, 50, 100, 250 o 500 compresse rivestite con film. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Le confezioni con più di 100 compresse rivestite con film sono destinate all’uso ospedaliero.

6.6 Istruzioni per l'impiego e la manipolazione e lo smaltimento (se necessario)

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCIO Mylan S.p.A. - Via Vittor Pisani, 20 – 20124 Milano, Italia

8. Numero di autorizzazione all’immissionein commercio

30 mg 10 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621011 30 mg 14 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621023 30 mg 20 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621035 30 mg 28 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621047 30 mg 30 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621050 30 mg 50 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621062 30 mg 100 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621074 30 mg 250 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621086 30 mg 500 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621098 30 mg 10 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621100 30 mg 14 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621112 30 mg 20 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621124

13 30 mg 28 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621136 30 mg 30 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621148 30 mg 50 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621151 30 mg 100 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621163 30 mg 250 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621175 30 mg 500 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621187 9. Data di Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione: 9 dicembre 2005 10. Data di revisionedel test

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1. Denominazionedel medicinale

MirtazapinaMylan Generics 45 mg compresse rivestite con film.

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 45 mg di mirtazapina. Eccipienti con effetto noto: Ogni compressa contiene 339,75 mg di lattosio anidro e 2,7 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere sezione 6.1 3. Forma farmaceutica Compresse rivestite con film. Compresse normali convesse, bianche, rivestite con film, con impresso “MR 45” su di un lato e “G” sull’altro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di episodi di depressione maggiore.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti: La dose giornaliera efficace è generalmente compresa tra 15 e 45 mg; la dose iniziale è di 15 o 30 mg. La mirtazapina comincia a esercitare la sua azione generalmente dopo 1-2 settimane di trattamento. Il trattamento con una dose adeguata dovrebbe determinare una risposta positiva entro 2-4 settimane. In presenza di una risposta insufficiente, si può aumentare la dose fino a raggiungere la dose massima. Se non si osserva alcuna risposta nell'arco di ulteriori 2-4 settimane, si deve interrompere il trattamento. I pazienti con depressione devono essere trattati per unperiodo sufficiente, di almeno 6 mesi per assicurare che siano asintomatici. Si raccomanda di sospendere il trattamento con mirtazapina in modo graduale per evitare sintomi da sospensione (vedere paragrafo 4.4). Pazienti anziani: La dose raccomandata è la stessa che per gli adulti. Negli anziani l’aumento della dose deve essere attuato, sotto attenta supervisione per ottenere una risposta sicura e soddisfacente. Popolazione pediatrica: MirtazapinaMylan Generics non deve essere utilizzata per i bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età poiché l’efficacia non è stata dimostrata in due studi clinici a breve termine (vedere paragrafo 5.1) e per problemi di sicurezza (vedere paragrafo 4.4, 4.8 e 5.1) Pazienti con compromissione renale:

L’eliminazione della mirtazapina può diminuire in pazienti con compromissione renale da moderata a grave (clearance della creatinina < 40 ml/min). Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si prescrive mirtazapina a questa categoria di pazienti (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione epatica L’eliminazione della mirtazapina può diminuire in pazienti con compromissione epatica. Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si prescrive mirtazapina a questa categoria di pazienti, particolarmente con grave compromissione epatica, in quanto tali pazienti non sono stati studiati (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione L’emivita di eliminazione della mirtazapina è di 20-40 ore e pertanto mirtazapina può essere assunta una volta al giorno. Il farmaco deve essere assunto preferibilmente come dose singola notturna subito prima di coricarsi. Mirtazapina può anche essere suddivisa in 2 dosi separate assunte una al mattino ed una alla sera. La dose maggiore deve essere assunta alla sera. Le compresse devono essere assunte per via orale, con del liquido e devono essere deglutite senza masticarle.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualunque dei suoi eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Uso concomitante della mirtazapina con gli inibitori della aminomonossidasi (vedere paragrafo 4.5.)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Popolazione pediatrica La Mirtazapina non deve essere utilizzata per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini ed adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Qualora, in base ad esigenze mediche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente per quanto concerne la comparsa di sintomi suicidari. Per di più, non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine per i bambini e gli adolescenti per quanto concerne la crescita,la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale. Suicidio/ideazione suicidaria o peggioramento clinico La depressione è associata con un aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Questo rischio persiste fino a quando non compare una significativa remissione. Poiché il miglioramento può non comparire durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente monitorati fino a quando non compare un miglioramento. E’ esperienza clinica generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasidel miglioramento. I pazienti con anamnesi positiva di eventi correlati al suicidio, quelli che presentano un rilevante grado di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono noti per presentare un maggior rischio di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio e devono essere sottoposti ad attento monitoraggio durante il trattamento.

Una meta-analisi di studi clinici condotti con farmaci antidepressivi controllati con placebo in pazienti adulti con disturbi psichiatrici ha mostrato un aumentato rischio di comportamenti suicidari nei pazienti con età inferiore ai 25 anni in trattamento con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Attenta supervisione dei pazienti in particolare di quelli ad alto rischio deve accompagnare la terapia specialmente all’inizio del trattamento ed in seguito a cambio della dose. I pazienti (e chi ne ha cura) devono essere allertati circa la necessità di monitorare ogni peggioramento clinico, comportamento o pensieri suicidari ed insoliti cambiamenti nel comportamento e chiedere immediatamente assistenza medica se sono presenti tali sintomi. A causa del rischio di suicidio, si deve consegnare al paziente solo un limitato quantitativo di compresse di mirtazapina, particolarmente all’inizio della terapia, congruo con una corretta gestione del paziente, al fine di ridurre il rischio di sovradosaggio. Depressione midollare Durante il trattamento con mirtazapina è stata riportata depressione midollare che solitamente si manifesta con granulocitopenia o agranulocitosi. Agranulocitosi reversibile è pure stata riportata, come evenienza rara in studi clinici con mirtazapina. Nel periodo successivo alla commercializzazione, sono stati riportati casi molto rari di agranulocitosi, per lo più reversibili, ma in alcuni casi fatali. I casi fatali nella maggior parte riguardavano pazienti con età maggiore di 65 anni. Il medico deve essere allertato da sintomi quali febbre, mal di gola, stomatite o altri sintomi di infezione. Se si manifestano tali sintomi, il trattamento deve essere sospeso e deve essere eseguita una conta delle cellule del sangue. Ittero Il trattamento deve essere sospeso se compare ittero. Condizioni che richiedono supervisione Un’attenta scelta del dosaggio ed un adeguato monitoraggio sono necessari in pazienti con: - epilessia o sindrome organica cerebrale: sebbene l’esperienza clinica indichiche gli attacchi epilettici compaiono raramente in pazienti trattati con mirtazapina, come con altri antidepressivi, la mirtazapina deve essere introdotta con cautela in pazienti con precedenti di convulsioni. Il trattamento deve essere sospeso in qualsiasi paziente che presenta convulsioni o nel quale vi sia un aumento della frequenza delle convulsioni. - compromissione epatica: dopo una singola dose orale di 15 mg di mirtazapina, la clearance della mirtazapina è diminuita di circa il 35% in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, rispetto a soggetti con funzionalità epatica normale. La concentrazione plasmatica media della mirtazapina era aumentata di circa il 55%. - compromissione renale: dopo una singola dose orale di 15 mg di mirtazapina in pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina < 40 mg/ml) e grave clearance della creatinina < 10 mg/ml), la clearance della mirtazapina è diminuita rispettivamente di circa il 30% e 50%, rispetto ai soggetti normali. La concentrazione plasmatica media di mirtazapina è risultata aumentata rispettivamente del 55% e del 115%. Non sono state trovate differenze significative in pazienti con compromissione renale lieve (clearance della creatinina < 80 mg/ml) rispetto al gruppo di controllo. - malattie cardiache come disturbi della conduzione, angina pectoris o infarto recente del miocardio, nei quali devono essere prese le normali precauzion

17 deve essere esercitata cautela quando si devono somministrare farmaci concomitanti; - Ipotensione. - diabete mellito: nei pazienti diabetici, gliantidepressivi possono alterare il controllo glicemico. Il dosaggio dell’insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali possono aver bisogno di un aggiustamento e si raccomanda un attento monitoraggio. Inoltre, come per gli altri antidepressivi si deve prendere in considerazione che: - i sintomi psicotici possono peggiorare quando gli antidepressivi sono somministrati a pazienti con schizofrenia o altri disturbi psicotici; i pensieri paranoici si possono intensificare. - Quando la fase depressiva del disturbo bipolare deve essere trattata, può trasformarsi in una fase maniacale. I pazienti con anamnesi di mania/ipomania devono essere monitorati attentamente. La mirtazapina deve essere sospesa nei pazienti che entrano in fase maniacale. - Benché la mirtazapina non provochi dipendenza, l’esperienza post-marketing mostra che l’interruzione improvvisa del trattamento dopo somministrazione a lungo termine può, a volte, portare a sintomi da astinenza. La maggior parte delle reazioni da astinenza sono lievi e si risolvono spontaneamente. Tra i vari sintomi da astinenza riportati, capogiri, ansia, agitazione, mal di testa e nausea sono i più frequenti. Anche se sono stati riportati come sintomi da sospensione, si deve tener conto che questi sintomi possono essere correlati con la malattia di base. Come raccomandato nel paragrafo 4.2, il trattamento con mirtazapina deve essere sospeso gradualmente. Si deve usare cautela in pazienti con disturbi della minzione, come ipertrofia prostatica ed in pazienti con glaucoma acuto ad angolo stretto ed aumentata pressione intra-oculare (benché non ci si debba aspettare l’insorgere di problemi poiché la mirtazapina presenta solo una debole attività anticolinergica); Acatisia/irrequietezza psicomotoria: l’uso di antidepressivi è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da una irrequietezza soggettivamente spiacevole o penosae di agitazione psicomotoria quale l'impossibilità di sedereo stare immobile. Ciò è più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. In pazienti che sviluppino questi sintomi, l'aumento della dose può essere dannosa. - Prolungamento dell’intervallo QT: casi di prolungamento dell’intervallo QT, torsione di punta, tachicardia ventricolare e morte improvvisa sono stati riportati durante l’uso successivo alla commercializzazione della mirtazapina. La maggioranza dei casi si è verificata in associazione con sovradosaggio o in pazienti con altri fattori di rischio per il prolungamento QT, incluso l’uso concomitante di medicinali che prolungano l’intervallo QT (vedere paragrafi4.5 e 4.9). Si deve usare cautela quando la mirtazapina viene prescritta in pazienti con malattie cardiovascolari note o con anamnesi familiare per il prolungamento dell’intervallo QT e nell’uso concomitante con altri medicinali che si ritiene prolunghino l’intervallo QT. Iposodiemia Iponatremia, probabilmente dovuta ad inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH) è stata riportata molto raramente con l’uso della mirtazapina.

Si deve usare cautela nei pazienti a rischio, come i pazienti anziani o i pazienti in trattamento concomitante con medicinali noti per causare iponetramia. Sindrome serotoninergica Interazione con sostanze attive serotoninergiche: la sindrome serotoninergica può comparire quando inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) vengono co-somministrati con altre sostanze attive serotoninergiche (vedere paragrafo 4.5). I sintomi della sindrome serotoninergicapossono essere:ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità autonomia con possibili rapide fluttuazioni dei segni vitali, cambiamenti dello stato mentale che comprendono confusione, irritabilità ed agitazione estrema che progredisce in delirio e coma. Si deve usare cautela ed attento monitoraggio clinico quando queste sostanze vengono associate alla mirtazapina. Il trattamento con mirtazapina deve essere sospeso se compaiono tali eventi e deve essere iniziato un trattamento sintomatico di supporto. Dall’esperienza successiva alla commercializzazione risulta che la sindrome serotoninergicacompare molto raramente in pazienti trattati con mirtazapina da sola (vedere paragrafo 4.8). Pazienti anziani I pazienti anziani sono spesso più sensibili specialmente alle reazioni avverse degli antidepressivi. Durante la sperimentazione clinica con mirtazapina l’incidenza di effetti indesiderati non è stata superiore negli anziani rispetto ad altre fasce di età, Lattosio Questo medicinale contiene lattosio.I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficienza della lattasi di Lapp o con malassorbimento di glucosio o galattosio non devono assumere questo farmaco.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione.

Interazioni farmacodinamiche La mirtazapina non deve essere somministrata in combinazione con i MAO inibitorientro due settimane dalla fine del trattamento con queste sostanze. Allo stesso mododevono passare circa 2 settimane prima che i pazienti trattati con mirtazapina possano essere trattaticon MAO inibitori (vedere paragrafo 4.3). Inoltre, come con gli SSRI, la co-somministrazione di altre sostanze serotoninergiche (L-triptofano, triptani, tramadolo, linezolid, blu di metilene, SRRI, venlafaxina, litio ed preparazioni di Erba di S. Giovanni – Hypericumperforatum), può portare ad un incidenza di effetti associati alla serotonina (sindrome serotoninergica: vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda cautela ed attento monitoraggio clinico quando queste sostanze attive vengono associate con la mirtazapina. La mirtazapina può aumentare l’effetto sedativo delle benzodiazepine e di altri sedativi (in particolare antipsicotici, antistaminici H1antagonisti, oppiodi). Si raccomanda cautela se questi medicinali vengono prescritti in associazione a mirtazapina. La mirtazapina può aumentare l’effetto depressivo sul sistema nervoso centrale dell’alcool. I pazienti devono quindi essere avvisati di evitare l’uso di bevande alcoliche mentre assumono mirtazapina. La mirtazapina, alla dose di 30 mg una volta al giorno, provoca un aumento lieve, ma statisticamente significativo del rapporto internazionale normalizzato (INR) nei soggetti trattati con warfarina. Poiché a dosi più alte di mirtazapina non si può escludere un effetto più pronunciato, è consigliabile il monitoraggio dell’INR in caso di trattamento concomitante con warfarina e mirtazapina.

Il rischio di prolungamento dell’intervallo QT e/o di aritmie ventricolari (ad es. torsioni di punta) può aumentare con l’uso concomitante di medicinali che prolungano l’intervallo QT (ad es. alcuni antipsicotici e antibiotici). Interazioni farmacocinetiche La carbamazepina e la fenitoina che inducono il CYP3A4, aumentano la clearance della mirtazapina di circa 2 volte e quindi riducono i suoi livelli plasmatici medi rispettivamente del 45% e del 60%. Se la carbamazepina o un’altra sostanza che induce il metabolismo epatico (come la rifampicina), viene associata alla mirtazapina può essere necessario aumentarne la dose. Se viene interrotto il trattamento con questi medicinali, può essere necessario ridurre la dose di mirtazapina. La co-somministrazione del ketoconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, aumenta i livelli del picco plasmatico e l’AUC della mirtazapina rispettivamente di circa il 40% ed il 50%. Quando la cimetidina (debole inibitore del CYP1A2, CYP2D6 E CYP3A4) viene somministrata con la mirtazapina, la concentrazione plasmatica media della mirtazapina può aumentare più del 50%. Si deve usare cautela e la dose può dover essere diminuita, quando la mirtazapina viene co-somministratacon potenti inibitori del CYP3A4, inibitori della proteasi HIV, antimicotici azoici, eritromicina, cimetidina o nafazodone. Gli studi di interazione non hanno rivelato alcun effetto farmacocinetico rilevante sui trattamenti concomitanti di mirtazapina con paroxetina, amitriptilina, risperidone o litio. Popolazione pediatrica Gli studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Dati limitati sull’uso della mirtazapina in donne gravide non indicano un aumento del rischio di malformazioni congenite. Studi sugli animali non hanno mostrato effetti teratogeni di rilevanza clinica, tuttavia è stata osservata tossicità sullo sviluppo (vedere paragrafo 5.3). Dati epidemiologici hanno suggerito che l’uso di inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) in gravidanza, soprattutto verso la fine della gravidanza, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (IPPN).Sebbene nessuno studio abbia analizzato l’associazione di IPPN al trattamento con mirtazapina, tale rischio potenziale non può essere escluso tenendo conto del meccanismo connesso di azione (aumento delle concentrazioni di serotonina). Si deve usare cautela nella prescrizione a donne gravide. Se la mirtazapina viene usata fino alla nascita o fino a poco prima della nascita, si raccomanda il monitoraggio post-natale del neonato, per valutare possibili effetti da sospensione. Allattamento Esperimenti sugli animali e dati limitati nella specie umana hanno mostrato che la quantità di mirtazapina escreta nel latte è molto piccola. La decisione se continuare/sospendere l’allattamento o continuare/sospendere la terapia co

20 mirtazapina, deve essere presa tenendo conto del beneficio dell’allattamento al seno per il bambino ed il beneficio della terapia per la madre. Fertilità Studi non clinici di tossicità riproduttiva negli animali non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e sull'uso di macchinari

La mirtazapina ha un effetto minimo o moderato sulla capacità di guidare o usare macchinari. La mirtazapina può alterare la concentrazione o lo stato di allerta specialmente all’inizio della terapia. I pazienti devono evitare di svolgere attività potenzialmente pericolose, che richiedono vigilanza e buona concentrazione, come guidare veicoli a motore o usare macchinari, in qualsiasi momento se influenzati dalla mirtazapina.

4.8 Effetti indesiderati

I pazienti depressi presentano numerosi sintomi che sono associati con lo stato della malattia stessa. Pertanto a volte è difficile stabilire quali sintomi provengono dalla malattia stessa e quali sono una conseguenza del trattamento con mirtazapina. Le reazioni avverse riportate più comunemente, che si sono verificate in più del 5% dei pazienti trattati con mirtazapina in studi clinici randomizzati, controllati vs. placebo (vedere sotto) sono: sonnolenza, sedazione, secchezza del cavo orale, aumento ponderale, aumento dell’appetito, capogiri e affaticamento. Tutti gli studi clinici randomizzati, controllati vs. placebo (incluse le indicazioni diverse dai disturbi depressivi maggiori), sono stati valutati per quanto riguarda le reazioni avverse alla mirtazapina. La metanalisi ha considerato 20 studi, con una durata pianificata del trattamento fino a 12 settimane, con 1501 pazienti (134 pazienti-anno) che hanno ricevuto dosi di mirtazapina fino a 60 mg e 850 pazienti (79 pazienti-anno) trattati con placebo. Le fasi di estensione di questi studi sono state escluse per mantenere la confrontabilità con il trattamento con placebo. Nella tabella 1 è riportata l'incidenza per categoria delle reazioni avverse che negli studi clinici si sono manifestate con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, durante il trattamento con MirtazapinaMylan Generics rispetto al trattamento con placebo, e delle reazioni avverse riferite spontaneamente. La frequenza delle reazioni avverse emerse dalle segnalazioni spontanee è basata sul tasso di segnalazione di tali eventi negli studi clinici. La frequenza delle reazioni avverse da segnalazione spontanea per le quali non siano stati osservati casi con mirtazapina negli studi randomizzati controllati verso placebo è stata classificata come “non nota”. Tabella 1: reazioni avverse con mirtazapina Classi di organi e sistemi Molto comuni (>1/10) Comuni (>1/100, <1/10) Non comuni (>1/1000, <1/100) Rari (>1/10000, <1/1000) Frequenza non nota (non può essere stimata dai dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico  Depressione midollare (granulocito

21 enia, agranulocitosi , anemia aplastica e trombocitope nia)  Eosinofilia Patologie endocrine  Inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico Disturbi del metabolismo e della nutrizione  Aumento dell’appetito 1  Aumento del peso1  Iponatremia Disturbi psichiatrici  Sogni anormali  Confusione  Ansia 2,5  Insonnia 3.5  Incubi  Mania  Agitazione  Allucinazio niIrrequiete zza psicomotori a (inc. acatisia, ipercinesia)  Aggressività  Ideazione di suicidio6 ,  comportament o suicida6 Patologie del sistema nervoso  Sonnolenza 1,4  Sedazione1,4  Cefalea2  Letargia1  Capogiri  Tremore  Parestesia2  Sindrome delle gambe senza riposo  Sincope  Mioclono  Convulsioni  Sindrome serotoninergic a  Parestesia orale  Disartria Patologievascola ri  Ipotensione ortostatica  Ipotensione 2 Patologie gastrointestinali  Secchezza del cavo orale  Nausea 3  Diarrea 2  Vomito 2  Stitichezza1  Ipoestesia orale  Pancreatite  Edema della bocca  Scialorrea Patologie epatobiliari  Aumento dell’attività delle transaminasi sieriche Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo  Esantema 2  Sindrome di StevensJohnson  Dermatite bollosa  Eritema multiforme  Necrolisi epidermica tossic

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo  Artralgia  Mialgia  Doloreallas chiena1  Rabdomiolisi Patologie renali ed urinarie  Ritenzione urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazion e  Edema periferico  Affaticamen to  Sonnambulism o  Edema generalizzato  Edema localizzato Esami di laboratorio  Aumento della creatina chinasi 1 Negli studiclinici questieventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con MirtazapinaMylan Generics rispetto al trattamento con placebo. 2 Negli studiclinici questieventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, ma non statisticamente significativa, nel corso del trattamento con MirtazapinaMylan Generics rispetto al trattamento con placebo. 3 Negli studiclinici questieventi si sono manifestati con una frequenza maggiore, statisticamente significativa, nel corso del trattamento con MirtazapinaMylan Generics rispetto al trattamento con placebo. 4 N.B. la riduzione della dose generalmente non determina una minore sonnolenza/sedazione,ma può compromettere l'efficacia antidepressiva. 5 Il trattamento con antidepressivi in genere può determinare l'insorgenza o il peggioramento di ansia e insonnia (che possono essere sintomi di depressione).Nel corso del trattamento con mirtazapina sono statiriferiti sviluppo o peggioramento di ansia e insonnia. 6 Casi di ideazione suicidaria e comportamenti suicidari sono statisegnalati durante la terapia con mirtazapina o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Nelle valutazioni di laboratorio degli studi clinici sono state osservati aumenti delle transaminasi e della gamma-glutamiltransferasi (tuttavia gli eventi avversi associati non sono stati riportati con frequenza statisticamente significativa con mirtazapina rispetto al placebo) Popolazione pediatrica I seguenti effetti indesiderati sono stati comunemente osservati in studi clinici nei bambini: aumento di peso, orticaria e ipertrigliceridemia (vedere anche paragrafo 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

L’esperienza attuale sul sovradosaggio con mirtazapina da sola indica che i sintomi sono solitamente lievi. Sono stati riportati depressione del sistema nervoso centrale con disorientamento e sedazione prolungata, assieme a tachicardia e lieve ipero ipotensione. Tuttavia esiste la possibilità di esiti più gravi (incluso il decesso) a dos

23 più alte di quelle terapeutiche, soprattutto con sovradosaggi misti. In questi casi sono stati riportati anche prolungamenti dell’intervallo QT e torsioni di punta. I casi di sovradosaggio devono essere trattati con un’adeguata terapia sintomatica e di sostegno delle funzioni vitali. Deve essere eseguito un monitoraggio dell’ECG. Può essere anche considerato l’uso carbone attivo e della lavanda gastrica. Popolazione pediatrica In caso di un sovradosaggio nella popolazione pediatrica devono essere messe in atto azioni appropriate, le stesse descritte per gli adulti.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: antidepressivi, altri antidepressivi. Codice ATC N06AX11. Meccanismo di azione/effetti farmacodinamici La mirtazapina è un α2antagonista pre-sinaptico, attivo centralmente, che aumenta la neurotrasmissione centrale noradrenergica e serotoninergica.L’aumento della neurotrasmissione serotoninergica è mediato specificatamente via recettori 5-HT1, poiché i recettori 5-HT2 e 5-HT3 sono bloccati dalla mirtazapina. Si presume che entrambi gli enantiomeri della mirtazapina contribuiscano all’attività antidepressiva, l’enantionero S(+) bloccando i recettori alfa2e5-HT2 e l’enantionero R(-) bloccando i recettori 5-HT3. Efficacia clinica e sicurezza L’attività istamina-H1-antagonista della mirtazapina è associata alle sue proprietà sedative. Non presenta attività anticolinergica di rilievo ed alle dosi terapeutiche ha soloeffetti limitati (ad es. ipotensione ortostatica) sul sistema cardiovascolare. Popolazione pediatrica: Due studi clinici randomizzati in doppio cieco controllati con placebo, in bambini di età tra 7 e 18 anni con disturbi depressivi maggiori (n=259) che usano una dose flessibile per le prime 4 settimane (15-45 mg di mirtazapina) seguite da una dose fissa (15, 30 o 45 mg di mirtazapina) per altre 4 settimane, non sono riusciti a dimostrare differenze significative tra la mirtazapina e il placebo nei risultati primari e secondari. Un significativo aumento di peso ( 7%) è stato osservato nel 48.8% dei pazienti trattati con mirtazapina verso il 5.7% di quelli trattati con placebo. Sono stati osservati comunemente orticaria (11,8% vs 6.8%) e ipertrigliceridemia (2,9% vs 0%).

5.3 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale del componente attivo, mirtazapina viene rapidamente assorbita (biodisponibilità di circa il 50%), raggiungendo la concentrazione plasmatica massima dopo circa 2 ore. L’assunzione di cibo non ha effetti sulla farmacocinetica della mirtazapina. Distribuzione Il legame della mirtazapina con le proteine del plasma è approssimativamente del 85%. Biotrasformazion

Le principali vie di biotrasformazione sono la demetilazione e l’ossidazione, seguite dalla coniugazione. Studi in vitro condotti su microsomi di fegato umano indicano che gli enzimi CYP2D6 e CYP1A2 del citocromo P450 sono coinvolti nella formazione del metabolita 8-idrossi della mirtazapina, mentre l’enzima CYP3A4 è considerato responsabile della formazione dei metaboliti N-demetilato ed N-ossido. Il metabolita demetilato è farmacologicamente attivo e sembra avere lo stesso profilo del prodotto non metabolizzato. Eliminazione La mirtazapina viene estensivamente metabolizzata ed eliminata con le urine e le feci in pochi giorni. L’emivita media di eliminazione è di 20-40 ore; emivite più lunghe, fino a 65 ore, sono state registrate occasionalmente ed emivite più corte sono state osservate in individui giovani. L’emivita di eliminazione è sufficiente per giustificare la somministrazione una volta al giorno. Lo steady state viene raggiunto in 3-4 giorni, dopo di ché non si verifica ulteriore accumulo. Linearità/Non linearità La mirtazapina mostra una farmacocinetica lineare, entro l’intervallo di dosi raccomandato. Altre popolazioni speciali La clearance della mirtazapina può risultare diminuita come conseguenza di compromissione renale od epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non hanno rivelato particolari rischi per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogenico e tossicità riproduttiva e sviluppo. Negli studi di tossicità riproduttiva nel ratto e nel coniglio non sono stati osservati effetti teratogeni. Ad un’esposizione sistemica doppia rispetto alla massima esposizione terapeutica nell’uomo, c’è stato un aumento delle perdite post-impianto, diminuzione del peso dei nati e riduzione della sopravvivenza dei neonati durante i primi 3 giorni di allattamento nei ratti. Mirtazapina non è risultata genotossica in una serie di test di mutazione genetica e di danno cromosomico e al DNA. I tumori tiroidei trovatiin uno studio di carcinogenesi nel ratto e le neoplasie epatocellulari trovate in uno studio di carcinogenesi nel topo sono considerati come specie-specifici e non come una risposta genotossica al trattamento a lungo termine con alte dosi degli induttori degli enzimi epatici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Lattosio anidro Amido di mais Silice anidra colloidale Idrossi-propilcellulosa a bassa sostituzione Magnesio stearato Rivestimento Diossido di titanio (E 171) Lattosio monoidrato Macrogol 4000 Ipromellos

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6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale. Blister: Tenere i blister nella confezione esterna. Flacone: Tenere il flacone ben chiuso.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

PVC/ PVdC trasparente/Al blister o flaconi in PP opaco con tappo in PE opaco provvisto di un opzionale riempitore in PE. Confezioni da10, 14, 20, 28, 30, 50, 100, 250 o 500 compresse rivestite con film. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Le confezioni con più di 100 compresse rivestite con film sono destinate all’uso ospedaliero.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

8. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCIO Mylan S.p.A. - Via Vittor Pisani, 20 – 20124 Milano, Italia

8. Numero di autorizzazione all’immissionein commercio

45 mg 10 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621199 45 mg 14 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621201 45 mg 20 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621213 45 mg 28 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621225 45 mg 30 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621237 45 mg 50 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621249 45 mg 100 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621252 45 mg 250 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621264 45 mg 500 compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 036621276 45 mg 10 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621288 45 mg 14 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621290 45 mg 20 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621302 45 mg 28 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621314 45 mg 30 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621326 45 mg 50 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621338 45 mg 100 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621340 45 mg 250 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621353 45 mg 500 compresse rivestite con film in contenitore PP - AIC n. 036621365

26 9. Data di Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione: 9 dicembre 2005 10. Data di revisione (parziale) del test

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