MONOLAN

Monolan è usato nel trattamento di patologie note come glaucoma ad angolo aperto e ipertensione oculare negli adulti. Entrambe queste patologie sono legate ad un aumento della pressione all’interno dell’occhio, alterando infine la vista. Monolan viene anche utilizzato nel trattamento della pressione oculare elevata e del glaucoma nei bambini di tutte le età e nei neonati.

Usato per: ipertensione oculareglaucoma

Principio attivo: LATANOPROST · ATC S01EE01 · OMNIVISION ITALIA SRL

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"50 MICROGRAMMI/ML COLLIRIO SOLUZIONE IN CONTENITORE MONODOSE" 30 (3x10) CONTENITORI MONODOSE IN LDPE DA 0,2 ML A 9,35 € 9,35 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LATANOPROST
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione in contenitore monodose
Dosaggio: 50 MICROGRAMMI/ML COLLIRIO, SOLUZIONE IN CONTENITORE MONODOSE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: OMNIVISION ITALIA SRL
Codice ATC: S01EE01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LATANOPROST AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LASTAFRY - DOC GENERICI SRL
· XALATAN - GMM FARMA S.R.L.
· XALATAN - BB FARMA S.R.L.
· LATANOPROST EG - EG S.P.A.
· LATANOPROST PENSA PHARMA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· XALIBUR - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· XALATAN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· GALAXIA - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
· LIFOG - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Monolan appartiene ad un gruppo di farmaci noti come analoghi delle prostaglandine. Esso agisce aumentando il naturale deflusso di liquido dall’interno dell’occhio al flusso sanguigno.

Monolan è usato nel trattamento di patologie note come glaucoma ad angolo aperto e ipertensione oculare negli adulti. Entrambe queste patologie sono legate ad un aumento della pressione all’interno dell’occhio, alterando infine la vista.

Monolan viene anche utilizzato nel trattamento della pressione oculare elevata e del glaucoma nei bambini di tutte le età e nei neonati.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Monolan può essere utilizzato nelle donne e negli uomini adulti (compresi gli anziani) e nei bambini dalla nascita a 18 anni. L’uso di Monolan nei neonati prematuri (con età gestazionale inferiore a 36 settimane) non è stato indagato.

Non usi Monolan

- Se lei o il suo bambino è allergico (ipersensibile) al latanoprost o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al medico che ha in cura il suo bambino o al farmacista prima di usare Monolan o prima
di somministrarlo al suo bambino se pensa che una delle seguenti condizioni riguardi lei o il suo bambino:
- Se lei o il suo bambino state per essere sottoposti o vi siete sottoposti a chirurgia oculare (compreso un
intervento di cataratta).
- Se lei o il suo bambino soffrite di problemi agli occhi (come dolore oculare, irritazione o infiammazione,
annebbiamento della vista).
- Se lei o il suo bambino soffrite di secchezza oculare
- Se lei o il suo bambino soffrite di asma grave o se l’asma non è ben controllata
- Se lei o il suo bambino portate le lenti a contatto. Può comunque utilizzare Monolan seguendo le istruzioni

per i portatori di lenti a contatto riportate nel paragrafo 3. - Se lei o il suo bambino avete sofferto o attualmente soffrite di una infezione virale dell’occhio causata dal virus herpes simplex (VHS).

Altri medicinali e Monolan

Monolan può interagire con altri medicinali. Si rivolga al medico o al medico che ha in cura il suo bambino o al farmacista se lei o il suo bambino state assumendo o usando, avete recentemente assunto o usato, o potreste assumere o usare qualsiasi altro medicinale, compresi i medicinali (o colliri) senza prescrizione medica. In particolare, informi il medico o il farmacista se sta usando prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine.

Gravidanza, allattamento e fertilità Non deve usare Monolan se è incinta o se sta allattando, a meno che il medico non lo ritenga necessario. Se è in corso di gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di usare questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Quando utilizza Monolan può avvertire un offuscamento transitorio della vista. Se ciò accade, non deve guidare o utilizzare apparecchiature o macchinari fino a quando la visione non è di nuovo chiara.

Monolan contiene tamponi fosfato Questo medicinale contiene 6,4 mg di tampone fosfato per ml, equivalente a 0,2 mg/goccia. Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell’occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Monolan contiene macrogolglicerolo idrossistearato

Macrogolglicerolo idrossistearato può causare reazioni cutanee.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del medico che ha in cura il suo bambino. Se ha dubbi consulti il medico o il medico che ha in cura il suo bambino o il farmacista.

La dose raccomandata negli adulti (compresi gli anziani) e nei bambini è di una goccia una volta al giorno nell’occhio(i) da trattare. Il momento ottimale per la somministrazione è alla sera.

Non usi Monolan più di una volta al giorno, poiché l’efficacia del trattamento può essere ridotta se il medicinale viene somministrato più spesso. Usi Monolan come le ha indicato il medico, o il medico che ha in cura il suo bambino, fino a quando il medico

non le dice di interrompere il trattamento.

Portatori di lenti a contatto Se lei o il suo bambino portate le lenti a contatto, queste devono essere rimosse prima di utilizzare Monolan. Dopo aver usato Monolan, deve attendere 15 minuti prima di riapplicare le lenti a contatto negli occhi.

Istruzioni per l’uso
Lavarsi le mani prima dell’uso. Assicurarsi che il contenitore monodose sia integro prima dell’uso. La
soluzione deve essere utilizzata immediatamente dopo l’apertura. Per evitare la contaminazione, non lasciare
che l’estremità aperta del contenitore monodose tocchi l’occhio o qualsiasi altra cosa.
1. Stacchi un contenitore monodose dalla striscia.
2. Tenere il contenitore monodose in posizione verticale (con il tappo rivolto verso l’alto) e svitare il tappo.
3. Abbassare delicatamente la palpebra inferiore per formare una "tasca" tra la palpebra e l’occhio. Capovolga
il contenitore monodose e lo sprema per rilasciare 1 goccia nell’occhio(i) interessato(i).

4. Dopo aver usato Monolan, tenga la palpebra chiusa e prema delicatamente il dito nell’angolo dell’occhio,
vicino al naso per almeno 1 minuto. Questo aiuta a impedire a Monolan di entrare nel resto del corpo.
5. Se usa le gocce in entrambi gli occhi, ripeta i passaggi per l’altro occhio.
6. Getti via il contenitore monodose dopo averlo usato, anche se è rimasta della soluzione.

Se una goccia non entra nell’occhio, ripeta l’operazione.

Se lei o il suo bambino state usando altri preparati per gli occhi come colliri o pomate per gli occhi, attendete almeno 5 minuti tra la somministrazione di Monolan e gli altri preparati per gli occhi.

Se lei o il suo bambino avete usato più Monolan di quanto avreste dovuto

Mettere negli occhi troppe gocce può portare ad una lieve irritazione, lacrimazione e arrossamento degli occhi. Questi effetti dovrebbero essere transitori, ma se è preoccupato chieda consiglio al medico o al medico che ha in cura il suo bambino. Contatti il medico il prima possibile se lei o il suo bambino avete ingerito accidentalmente Monolan.

Se lei o il suo bambino dimenticate di usare Monolan Prosegua con la dose abituale alla solita ora. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha dubbi, si rivolga al medico o al medico che ha in cura il suo bambino o al farmacista.

Se lei o il suo bambino interrompete il trattamento con Monolan

Deve informare il medico o il medico che ha in cura il suo bambino se intende interrompere il trattamento con Monolan. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale si rivolga al medico o al medico che ha in cura il suo bambino o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti sono eventi avversi conosciuti con l’utilizzo di latanoprost:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10): - Alterazione graduale del colore dell’occhio dovuta all’aumento della quantità di pigmento marrone della

parte colorata dell’occhio, nota come iride. Tale cambiamento sarà più probabile se i suoi occhi hanno un colore misto (blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone o verde-marrone) piuttosto che un unico colore (blu, grigio, verde o marrone). Qualsiasi alterazione del colore degli occhi può insorgere dopo anni, anche se generalmente si presenta entro i primi 8 mesi di trattamento. L’alterazione del colore può essere permanente e può essere più evidente se usa Monolan in un solo occhio. Sembra che non ci siano problemi associati all’alterazione del colore degli occhi. Dopo la sospensione del trattamento con

Monolan non si è riscontrata un’ulteriore alterazione del colore degli occhi.
- Occhi arrossati.
- Irritazione degli occhi (sensazione di bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore puntorio o sensazione
di corpo estraneo nell’occhio). Se si verifica un’irritazione oculare abbastanza severa da produrre
eccessiva lacrimazione ai vostri occhi, o da indurre una sospensione del medicinale, si rivolga
immediatamente (entro una settimana) al medico, al farmacista o all’infermiere. Potrebbe essere
necessario un aggiornamento della terapia in modo da garantire un adeguato trattamento per la sua
condizione.
- Alterazione graduale delle ciglia dell’occhio trattato e della peluria intorno all’occhio trattato, osservate
per lo più nelle persone di origine giapponese. Tali alterazioni comprendono un aumento

nell’inscurimento, nell’allungamento, nell’ispessimento e nell’infoltimento delle ciglia.

Comune (può interessare meno di 1 persona su 10): - Irritazione o abrasione della superficie oculare, infiammazione del margine palpebrale (blefarite), dolore oculare, sensibilità alla luce (fotofobia), congiuntivite.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):
- Gonfiore delle palpebre, secchezza oculare, infiammazione o irritazione della superficie dell’occhio
(cheratite), annebbiamento della vista, infiammazione della parte colorata dell’occhio (uveite),
rigonfiamento della retina (edema maculare).
- Eruzione cutanea.

- Nausea, vomito.
- Dolore toracico (angina), consapevolezza del battito cardiaco (palpitazioni).
- Asma, respiro corto (dispnea).
- Dolore toracico
- Cefalea, capogiro.
- Dolore muscolare, dolore articolare.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1 000): del
- Infiammazione dell’iride (irite), sintomi legati al rigonfiamento o all’abrasione/compromissione
della superficie oculare, gonfiore della zona intorno agli occhi (edema periorbitale), alterato
orientamento delle ciglia o crescita anomala delle ciglia, cicatrizzazione della superficie dell’occhio,
area piena di fluido nella parte colorata dell’occhio (cisti dell’iride).
- Reazioni cutanee sulle palpebre, inscurimento della pelle delle palpebre.
- Peggioramento dell’asma.
- Forte sensazione di prurito della pelle.
- Sviluppo di un’infezione virale dell’occhio provocata dal virus herpes simplex (VHS).

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10 000): - Peggioramento dell’angina in pazienti già affetti da malattia cardiaca, aspetto dell’occhio infossato (incavamento del solco dell’occhio).

Le reazioni indesiderate osservate con maggiore frequenza nei bambini rispetto agli adulti sono state: naso che cola e prude, febbre.

In casi molto rari, alcuni pazienti con grave danno allo strato trasparente nella parte anteriore dell’occhio (la cornea) hanno sviluppato delle macchie opache sulla cornea, dovute ad accumulo di calcio durante il

trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Eliminare il contenitore monodose aperto immediatamente dopo l’uso. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul contenitore monodose, sulla busta e sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

Conservare i contenitori monodose nella busta e nella scatola esterna, per proteggerli dalla luce.

Una volta aperta la busta, i contenitori monodose devono essere utilizzati entro 30 giorni.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Monolan
- Il principio attivo è latanoprost 50 microgrammi/ml.
- Gli altri componenti sono: sodio cloruro, sodio fosfato monobasico monoidrato (E 339), fosfato
disodico anidro (E 339), macrogolglicerolo idrossistearato 40, glicole propilenico (E 1520),
idrossido di sodio e/o acido cloridrico (per aggiustamento del pH), acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Monolan e contenuto della confezione Monolan, è una soluzione limpida e incolore fornita in contenitori di plastica monodose, ciascuno contenente 0,2 ml di soluzione.

Ogni busta contiene 10 contenitori monodose. Scatola contenente 30, 60 o 90 contenitori monodose. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

OmniVision Italia S.r.l. Via Montefeltro, 6 20156 Milano, Italia

Produttore Actrevo GmbH Grosser Burstah 25 20457 Hamburg Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Austria Latano-Vision sine 50 Mikrogramm/ml Augentropfen, Lösung im Einzeldosisbehältnis Germania Latano-Vision sine 50 Mikrogramm/ml Augentropfen, Lösung im Einzeldosisbehältnis Spagna Visiotan 50 microgramos/ml colirio en solución en envase unidosis Italia Monolan Francia XALATAN 50 microgrammes/mL, collyre en solution en récipient unidose

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il .

Domande frequenti su MONOLAN

Come si usa MONOLAN?

MONOLAN si presenta in forma di Collirio, soluzione in contenitore monodose e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MONOLAN è disponibile senza ricetta?

No, MONOLAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MONOLAN?

Il principio attivo di MONOLAN è LATANOPROST.

Quali sono gli equivalenti di MONOLAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LATANOPROST AUROBINDO, LATANOPROST MYLAN GENERICS ITALIA, LASTAFRY, XALATAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MONOLAN?

MONOLAN è prodotto da OMNIVISION ITALIA SRL.

Da quando MONOLAN è autorizzato in Italia?

MONOLAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-02-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Monolan 50 microgrammi/ml collirio, soluzione in contenitore monodose

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di collirio, soluzione contiene 50 microgrammi di latanoprost. Eccipienti con effetti noti Macrogolglicerolo idrossistearato 40,5 mg/ml. Sodio fosfato monobasico monoidrato e fosfato disodico anidro (contenenti fosfato totale 6,4 mg/ml, E 339). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione in contenitore monodose. Soluzione limpida, incolore, pH 6,4 - 7,0 e osmolalità 250 – 320 mOsmol/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare elevata (PIO) in pazienti con glaucoma ad angolo aperto e in pazienti con ipertensione oculare negli adulti (inclusi gli anziani). Riduzione della PIO elevata in pazienti pediatrici con elevata PIO e in pazienti con glaucoma pediatrico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti (inclusi gli anziani): La terapia raccomandata è una goccia una volta al giorno nell’occhio(i) da trattare. L’effetto ottimale si ottiene somministrando Monolan alla sera. Il dosaggio di Monolan non deve essere superiore a una volta al giorno, poiché è stato dimostrato che una più frequente somministrazione riduce l’effetto ipotensivo sulla PIO. In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva. Popolazione pediatrica Monolan può essere usato nei pazienti pediatrici con la stessa posologia consigliata per gli adulti. Non sono disponibili dati su bambini nati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). I dati relativi al gruppo di pazienti di età < 1 anno sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1). Modo di somministrazion

Come per ogni collirio, al fine di ridurre il più possibile l’assorbimento sistemico, si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione del punctum) per un minuto. Ciò deve essere effettuato immediatamente dopo l’instillazione di ogni goccia. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti. Se si usa più di un medicinale oftalmico ad uso topico, i medicinali devono essere somministrati almeno a cinque minuti di distanza l’uno dall’altro (vedere paragrafo 6.2).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Alterazioni della pigmentazione dell’iride Latanoprost può alterare gradualmente il colore degli occhi, aumentando la quantità di pigmento marrone dell’iride. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati circa la possibilità di un cambiamento permanente del colore dell’occhio. Il trattamento unilaterale può causare eterocromia permanente. Questo cambiamento di colore dell’occhio è stato notato soprattutto in pazienti con iridi di colore misto, ad esempio, blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone. Negli studi con latanoprost, l’insorgenza del cambiamento avviene solitamente entro i primi 8 mesi di trattamento, raramente durante il secondo o terzo anno e non è stato riscontrato dopo il quarto anno di trattamento. La percentuale di progressione della pigmentazione dell’iride diminuisce nel tempo ed è stabile per cinque anni. L’effetto dell’aumentata pigmentazione non è stato valutato oltre i cinque anni. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, il 33% dei pazienti ha sviluppato pigmentazione dell’iride (vedere paragrafo 4.8). Nella maggioranza dei casi il cambiamento del colore dell’iride è lieve e spesso non osservabile clinicamente. L’incidenza varia dal 7 all’85% in pazienti con iridi di colore misto, con la più alta incidenza in pazienti con iridi giallo-marrone. Nessun cambiamento è stato riscontrato in pazienti con occhi di colore omogeneo blu e solo raramente in pazienti con occhi di colore omogeneo grigio, verde o marrone. In uno studio pediatrico osservazionale a lungo termine volto a valutare le alterazioni da iperpigmentazione dell’occhio in pazienti con glaucoma pediatrico, sono stati osservati inscurimento del colore dell’iride e pigmentazione localizzata dell’iride in misura leggermente maggiore nel gruppo di pazienti esposti a latanoprost rispetto al gruppo non esposto (vedere parafrago 5.1). Il cambiamento di colore è dovuto ad un aumento della melanina nei melanociti dello stroma dell’iride e non ad un aumento del numero di melanociti. Di solito la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell’occhio interessato, ma può interessare tutta l’iride o settori di essa. Dopo la sospensione del trattamento non si è riscontrato un ulteriore aumento nella pigmentazione marrone dell’iride. Gli studi clinici fino ad oggi disponibili, hanno dimostrato che il cambiamento di colore non è riferibile ad alcun sintomo o alterazione patologica. Nevi o areole dell’iride non sono stati influenzati dal trattamento. Gli studi clinici non hanno evidenziato accumulo di pigmento nel trabecolato o in qualsiasi altra parte della camera anteriore. Sulla base di un’esperienza clinica di 5 anni, l’aumento della pigmentazione dell’iride non ha dimostrato di avere conseguenze cliniche negative e la somministrazione di latanoprost può essere continuata se si manifesta la pigmentazione dell’iride. I pazienti comunque devono essere controllati regolarmente e se il quadro clinico lo richiede, il trattamento con latanoprost può essere interrotto. Vi è un’esperienza limitata di latanoprost nel glaucoma cronico ad angolo chiuso, in pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario. Non c’è esperienza d

3 latanoprost nel glaucoma infiammatorio e neovascolare o in condizioni di infiammazione oculare. Latanoprost non ha alcuno o scarsi effetti sulla pupilla, ma non si ha sufficiente esperienza in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Si raccomanda pertanto, cautela nell’impiego di latanoprost in queste circostanze, finché non sarà osservata maggiore esperienza. Sono disponibili dati limitati sull’uso di latanoprost durante la fase peri-operatoria nell’intervento di cataratta. In questi pazienti, latanoprost deve essere usato con cautela. Latanoprost deve essere usato con cautela nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica e deve essere evitato nei casi di cheratite da herpes simplex in fase attiva e nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica ricorrente associata in modo specifico agli analoghi delle prostaglandine. Si sono verificati casi di edema maculare (vedere paragrafo 4.8) prevalentemente in pazienti afachici, in pazienti pseudoafachici con rottura della capsula posteriore del cristallino o delle lenti in camera anteriore, o in pazienti con fattori di rischio noti per l’edema maculare cistoide (come retinopatia diabetica e occlusione venosa retinica). Latanoprost deve essere usato con cautela nei pazienti afachici, nei pazienti pseudoafachici con rottura della capsula posteriore del cristallino o delle lenti in camera anteriore, o in pazienti con fattori di rischio noti per l’edema maculare cistoide. Latanoprost può essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio noti predisponenti alle iriti/uveiti. Esiste una limitata esperienza relativa a pazienti con asma, ma sono stati riportati nell’esperienza postmarketing alcuni casi di esacerbazione di asma e/o dispnea. I pazienti asmatici devono pertanto essere trattati con cautela in attesa di sufficienti esperienze, vedere anche paragrafo 4.8. È stata osservata una discolorazione della cute periorbitale, riportata nella maggioranza delle segnalazioni in pazienti giapponesi. Ad oggi i dati hanno mostrato che la discolorazione della cute periorbitale non è permanente e in qualche caso è reversibile mentre si continua il trattamento con latanoprost. Latanoprost può gradualmente modificare le ciglia e la peluria dell’occhio trattato e dell’area circostante; questi cambiamenti includono un aumento nell’allungamento, nell’ispessimento, nella pigmentazione e nell’infoltimento delle ciglia o della peluria e la crescita di ciglia con orientamento anomalo. I cambiamenti delle ciglia sono reversibili con la sospensione del trattamento. Eccipienti Questo medicinale contiene macrogolglicerolo idrossistearato che può causare reazioni cutanee. Questo medicinale contiene 6,4 mg di tampone fosfato per mL, equivalente a 0,2 mg/goccia. Popolazione pediatrica I dati di sicurezza ed efficacia nel gruppo di pazienti di età inferiore a 1 anno sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1). Non sono disponibili dati su neonati nati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). Nei bambini di età compresa tra 0 e 3 anni che sono affetti principalmente da glaucoma congenito primario (GCP), la chirurgia (per es. la trabeculotomia/goniotomia) resta il trattamento di prima linea.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono disponibili risultati conclusivi sulle interazioni del medicinale. Sono stati riportati casi di innalzamento paradossale della PIO in seguito alla concomitante somministrazione oftalmica di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto, la somministrazione di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non è raccomandata. Popolazione pediatric

Studi di interazione sono stati condotti solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza di questo medicinale in donne in stato di gravidanza non è stata stabilita. Esiste la possibilità di rischio farmacologico in corso di gravidanza, sia per il feto che per il neonato. Pertanto, Monolan non deve essere usato in gravidanza. Allattamento Latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno, pertanto, Monolan non deve essere usato nelle donne che allattano o l’allattamento al seno deve essere interrotto. Fertilità Latanoprost non ha dimostrato di avere alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile negli studi sugli animali (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Monolan altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Analogamente agli altri preparati oftalmici, l’instillazione del collirio può causare un annebbiamento transitorio della vista. I pazienti non devono guidare o utilizzare macchinari fino a quando questo effetto non si è risolto.

4.8 Effetti indesiderati

a. Riassunto del profilo di sicurezza La maggior parte delle reazioni indesiderate riguarda il sistema oculare. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, il 33% dei pazienti ha sviluppato la pigmentazione dell’iride (vedere paragrafo 4.4). Le altre reazioni indesiderate oculari sono in genere transitorie e si manifestano alla somministrazione della dose. b. Lista tabulata degli eventi avversi Le reazioni indesiderate sono classificate in base alla frequenza come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), raro (≥1/10 000, <1/1 000), molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1 000, <1/100 Raro ≥1/10 000, <1/1 000 Molto raro <1/10 000 Infezioni ed infestazioni Cheratite erpetica *§ Patologie del sistema nervoso Mal di testa *; capogiri * Patologie dell’occhio: Iperpigmentazione dell’iride; iperemia congiuntivale da lieve a moderata; irritazione oculare (bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore puntorio e sensazione di corpo Cheratite puntata, per lo più asintomatica; blefarite; dolore oculare, fotofobia, congiuntivite* Edema palpebrale; secchezza oculare; cheratite*; visione offuscata; edema maculare incluso edema Iriti*, edema corneale*, erosione corneale; edema periorbitale; trichiasi*; distichiasi; cisti dell’iride*§; reazione cutanea localizzata sulle Modifiche periorbitali e della palpebra che determinano un incavamento del solco palpebral

Classificazione per sistemi e organi Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1 000, <1/100 Raro ≥1/10 000, <1/1 000 Molto raro <1/10 000 estraneo); alterazioni delle ciglia e della peluria (aumento nell’allungamento, nell’ispessimento, nella pigmentazione e nell’infoltimento delle ciglia) maculare cistoide*, uveite* palpebre; inscurimento della cute palpebrale; pseudopemfigoi de della congiuntiva oculare*§ Patologie cardiache: Angina; palpitazioni* Angina instabile Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Asma*; dispnea* Esacerbazione dell’asma Patologie gastrointestinali Nausea; vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eruzione cutanea Prurito Patologie del sistema muscoloscheletr ico e del tessuto connettivo Mialgia*; artralgia* Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazion e Dolore toracico* * Reazione avversa ai farmaci identificata post-marketing § Frequenza della reazione avversa ai farmaci stimata usando “La regola del 3”. Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all’uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata. c. Descrizione degli eventi avversi selezionati Nessuna informazione è disponibile. d. Popolazione pediatrica In due studi clinici a breve termine (≤ 12 settimane) che hanno coinvolto 93 (25 e 68) pazienti pediatrici il profilo di sicurezza è stato simile a quello negli adulti e non è stato identificato alcun evento avverso nuovo. I profili di sicurezza a breve termine in diversi sottogruppi pediatrici sono stati pure simili (vedere paragrafo 5.1). Le reazioni indesiderate osservate con maggiore frequenza nella popolazione pediatrica rispetto agli adulti sono state: nasofaringite e piressia.

In uno studio pediatrico osservazionale a lungo termine che ha coinvolto 115 pazienti, il profilo di sicurezza è stato coerente con quello riportato negli studi pediatrici precedenti e non sono stati identificati nuovi eventi avversi (vedere paragrafo 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi A parte irritazione oculare e iperemia congiuntivale non si conoscono altri effetti indesiderati oculari in caso di sovradosaggio di latanoprost. Trattamento In caso di ingestione accidentale di Monolan possono essere utili le seguenti informazioni: un contenitore monodose contiene 10 microgrammi di latanoprost. Più del 90% è metabolizzato durante il primo passaggio nel fegato. L’infusione endovenosa di 3 microgrammi/kg in volontari sani non ha indotto sintomi, ma un dosaggio di 5,5-10 microgrammi/kg ha causato nausea, dolori addominali, capogiri, affaticamento, vampate di calore e sudorazione. Latanoprost è stato somministrato per via endovenosa nella scimmia a dosi fino a 500 microgrammi/kg senza causare effetti importanti sul sistema cardiovascolare. La somministrazione endovenosa di latanoprost nella scimmia è stata associata a broncocostrizione transitoria. Tuttavia, latanoprost, se applicato per via topica negli occhi ad una dose 7 volte superiore alla dose clinica di Monolan, non induce broncocostrizione in pazienti affetti da asma bronchiale moderata. In caso di sovradosaggio di Monolan il trattamento deve essere sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Preparati antiglaucoma e miotici, analoghi della prostaglandina. Codice ATC: S01EE01 Meccanismo di azione Il principio attivo latanoprost, un analogo della prostaglandina F2α, è un agonista selettivo del recettore prostanoide FP che riduce la PIO aumentando il deflusso dell’umore acqueo. La diminuzione della PIO inizia nell’uomo circa tre o quattro ore dopo la somministrazione e raggiunge il massimo effetto dopo 812 ore. La riduzione della pressione si mantiene per almeno 24 ore. Studi sugli animali e sull’uomo indicano che il meccanismo d’azione principale consiste in un aumentato deflusso uveosclerale, anche se è stato riportato nell’uomo un aumento nella facilità di deflusso (riduzione della resistenza al deflusso). Effetti farmacodinamici Studi cardine hanno dimostrato che latanoprost è efficace in monoterapia. Inoltre, sono stati eseguiti studi clinici sull’uso combinato. Questi includono studi che evidenziano che latanoprost è efficace i

7 associazione con antagonisti beta-adrenergici (timololo). Studi a breve termine (1 o 2 settimane) indicano un effetto additivo di latanoprost se usato in associazione con agonisti adrenergici (dipivalil epinefrina), inibitori dell’anidrasi carbonica somministrati per via orale (acetazolamide) e, almeno in parte additivo, con agonisti colinergici (pilocarpina). Efficacia clinica e sicurezza Studi clinici hanno dimostrato che latanoprost non ha un effetto significativo sulla produzione di umore acqueo. Non è stato riscontrato alcun effetto di latanoprost sulla barriera emato/acquosa. Studi nella scimmia hanno dimostrato che latanoprost, somministrato a dosi cliniche, non ha alcuno se non trascurabili effetti, sulla circolazione sanguigna intraoculare. Può comunque verificarsi lieve o moderata iperemia congiuntivale o episclerale durante il trattamento topico. Il trattamento cronico con latanoprost negli occhi della scimmia, dopo estrazione extracapsulare del cristallino, non ha influenzato il circolo ematico retinico come verificato mediante fluoroangiografia. Latanoprost, durante trattamenti a breve termine, non ha indotto diffusione di fluoresceina nel segmento posteriore in occhi umani pseudofachici. Non sono stati riscontrati effetti farmacologici significativi sul sistema cardiovascolare o respiratorio dopo somministrazione di latanoprost a dosi cliniche. Lo studio pubblicato United Kingdom Glaucoma Treatment Study (UKGTS), uno studio randomizzato, in triplo cieco, controllato con placebo, ha valutato l’efficacia del collirio latanoprost (50 mcg/mL) nel preservare il campo visivo in 516 pazienti con glaucoma ad angolo aperto (OAG) da lieve a moderato di nuova diagnosi. Cinquantanove pazienti (25,6%; IC al 95% 20,1-31,8) nel gruppo placebo hanno presentato un deterioramento del campo visivo compatibile con il glaucoma rispetto a 35 pazienti (15,2%; IC al 95% 10,8-20,4) nel gruppo trattato con latanoprost (p=0,006), associato a una riduzione della PIO rispetto al basale di 3,8 mmHg nel gruppo trattato con latanoprost e di 0,9 mmHg nel gruppo trattato con placebo (dopo l’aggiustamento dell’ultima osservazione riportata). Il tempo trascorso fino al primo deterioramento è stato significativamente più lungo nel gruppo trattato con latanoprost rispetto al gruppo trattato con placebo (HR aggiustato 0,44, IC al 95% 0,28-0,69; p=0,0003). Nonostante la conclusione anticipata dello studio dopo l’analisi intermedia basata sull’esito primario del tempo all’evento e la potenziale limitazione dell’elevata perdita di follow-up dei pazienti, lo studio ha dimostrato che la riduzione della PIO con latanoprost ha ritardato il deterioramento del campo visivo in alcuni pazienti con glaucoma ad angolo aperto da lieve a moderato. Popolazione pediatrica L’efficacia di latanoprost nei pazienti pediatrici di età ≤ 18 anni è stata dimostrata in uno studio clinico di 12 settimane, in doppio cieco di latanoprost confrontato con timololo in 107 pazienti con diagnosi di ipertensione oculare e glaucoma pediatrico. Per i neonati è stata richiesta un’età gestazionale di almeno 36 settimane. I pazienti hanno assunto latanoprost 50 mcg/ml una volta al giorno o timololo 0,5% (o in alternativa 0,25% nel caso di pazienti di età inferiore a 3 anni) due volte al giorno. L’endpoint primario di efficacia era la riduzione media della PIO rispetto al basale alla dodicesima settimana dello studio. Le riduzioni medie della PIO sono state simili nei due gruppi trattati con latanoprost o timololo. Nei gruppi studiati di tutte le età (da 0 a < 3 anni, da 3 a < 12 anni e da 12 a 18 anni di età) la riduzione media della PIO alla dodicesima settimana è stata simile nei due gruppi trattati rispettivamente con latanoprost o con timololo. Tuttavia, i dati di efficacia relativi al gruppo di età compreso tra 0 e < 3 anni si riferiscono solo a 13 pazienti per latanoprost e non è stata mostrata una efficacia significativa nei 4 pazienti che rappresentavano il gruppo di età compresa tra 0 e < 1 anno nello studio clinico pediatrico. Non sono disponibili dati relativi a neonati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). Le riduzioni della PIO tra i soggetti nel sottogruppo GCP sono state simili nel gruppo trattato con latanoprost e nel gruppo trattato con timololo. Nel sottogruppo non-GCP (ad esempio nei casi di glaucom

8 giovanile ad angolo aperto, glaucoma afachico) sono stati osservati risultati simili a quelli osservati nel sottogruppo GCP. L’effetto sulla PIO è stato osservato dopo la prima settimana di trattamento (vedere la tabella) ed è stato mantenuto per tutto il periodo di studio di 12 settimane, come negli adulti. Tabella: riduzione della PIO (mmHg) alla 12a settimana per un gruppo di trattamento attivo e per diagnosi al basale Latanoprost N=53 Timololo N=54 Media al basale (ES) 27,3 (0,75) 27,8 (0,84) Variazione alla 12° settimana rispetto alla media al basale†(ES) -7,18 (0,81) -5,72 (0,81) Valore di p vs. timololo 0,2056 GCP N=28 Non-GCP N=25 GCP N=26 Non-CGP N=28 Media al basale (ES) 26,5 (0,72) 28,2 (1,37) 26,3 (0,95) 29,1 (1,33) Variazione alla 12° settimana rispetto alla media al basale†(ES) -5,90 (0,98) -8,66 (1,25) -5,34 (1,02) -6,02 (1,18) Valore di p vs. timololo 0,6957 0,1317 ES: errore standard † Valori aggiustati sulla base del modello di analisi della covarianza (ANCOVA) Sono stati disegnati due studi di sicurezza post-autorizzazione (Post-authorisation Safety Study, PASS), non interventistici (NI), a lungo termine, per descrivere i tasso di incidenza delle alterazioni da iperpigmentazione dell’occhio per un periodo totale di 10 anni di follow-up, combinando i dati raccolti durante il periodo di 3 anni dello studio e il periodo di 7 anni dello studio di follow-up di estensione nei pazienti pediatrici con glaucoma o PIO elevata. Un totale di 115 pazienti è stato trasferito dallo studio principale e ha preso parte al set di analisi completo (Full Analysis Set, FAS). I pazienti idonei per lo studio (< 18 anni) sono stati categorizzati in 3 gruppi: 76 pazienti nel gruppo latanoprost (trattati continuativamente con latanoprost per ≥ 1 mese); 1 paziente nel gruppo analoghi della prostaglandina (Prostaglandin Analogue, PGA) diversi da latanoprost (trattati continuativamente con PGA diversi da latanoprost per ≥ 1 mese); e 38 nel gruppo non esposto a PGA (non trattati continuativamente con alcun PGA per ≥ 1 mese). Il risultato dello studio ha indicato che le alterazioni da iperpigmentazione dell’occhio sono state osservate solo in un piccolo numero di pazienti in entrambi i gruppi di trattamento, con un tasso maggiore nel gruppo esposto a latanoprost rispetto al gruppo non esposto a PGA. I tassi di iperpigmentazione delle ciglia sono stati del 4,5% vs. 0% e i tassi di iperpigmentazione dell’iride sono stati del 6.0% vs. 3,0% rispettivamente nel gruppo esposto a latanoprost e nel gruppo non esposto a PGA. I tassi di incidenza (per 100 anni-paziente) delle alterazioni da iperpigmentazione dell’occhio sono risultati bassi e paragonabili in entrambi i gruppi di trattamento: 2,53 vs. 3,35 per l’allungamento delle ciglia, 0,92 vs. 0,42 per l’iperpigmentazione dell’iride e 0,69 vs. nessuno per l’iperpigmentazione delle ciglia. Nessun evento avverso grave (Serious Adverse Event, SAE) è stato ritenuto correlato al trattamento dello studio. La maggior parte degli eventi avversi emergenti dal trattamento (Treatment Emergent Adverse Event, TEAE) riportati rientrava nella classificazione per sistemi e organi delle patologie dell’occhio, i quali sono stati prevalentemente di grado lieve e riportati con una maggiore frequenza nel gruppo esposto a latanoprost rispetto al gruppo non esposto a PGA. Non sono stati identificati problemi di sicurezza clinicamente significativi o nuovi problemi di sicurezza/frequenze diverse degli eventi avversi (Adverse Event, AE) rispetto al profilo di sicurezza esistente. Nel complesso, i tassi degli endpoint di sicurezza osservati in questo studio sono paragonabili ai tassi degli AE riportati negli studi pediatrici precedenti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbiment

Latanoprost (p.m. 432,58) è un profarmaco esterificato con un gruppo isopropile, di per sé inattivo, che dopo reazione di idrolisi nella forma acida diventa biologicamente attivo. Il profarmaco è ben assorbito attraverso la cornea e tutto il farmaco che entra nell’umore acqueo viene idrolizzato durante il passaggio attraverso la cornea. Distribuzione Studi nell’uomo indicano che il picco di concentrazione nell’umore acqueo viene raggiunto circa due ore dopo la somministrazione topica. Dopo instillazione locale nella scimmia, latanoprost si distribuisce soprattutto nel segmento anteriore, nella congiuntiva e nelle palpebre. Solo piccole quantità di farmaco raggiungono il segmento posteriore. Biotrasformazione ed eliminazione La forma acida di latanoprost non viene praticamente metabolizzata nell’occhio. Il principale metabolismo avviene nel fegato. Nell’uomo, l’emivita plasmatica è di 17 minuti. Studi nell’animale hanno dimostrato che i metaboliti principali, 1,2-dinor e 1,2,3,4-tetranor, non esercitano alcuna o solo debole attività biologica e sono escreti soprattutto nell’urina. Popolazione pediatrica È stato condotto uno studio di farmacocinetica in aperto relativo alla concentrazione plasmatica dell’acido di latanoprost su 22 soggetti adulti e 25 pazienti pediatrici (di età compresa tra 0 e < 18 anni) affetti da ipertensione oculare e glaucoma. Tutti i gruppi di età sono stati trattati con una goccia di latanoprost 50 mcg/ml al giorno in ciascun occhio per un minimo di 2 settimane. L’esposizione sistemica all’acido di latanoprost è stata approssimativamente 2 volte maggiore nei bambini di età compresa tra 3 e < 12 anni e 6 volte maggiore nei bambini di età < a 3 anni rispetto agli adulti, ma è stato mantenuto un ampio margine di sicurezza per la manifestazione di eventi avversi sistemici (vedere paragrafo 4.9). Nei gruppi di tutte le età il tempo medio necessario per raggiungere il picco di concentrazione plasmatica dopo la dose è stato pari a 5 minuti. L’emivita media di eliminazione plasmatica è stata breve (< 20 minuti), simile nei pazienti pediatrici e adulti, e non ha portato ad un accumulo di acido di latanoprost nel circolo sistemico in condizioni di stato stazionario.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità oculare di latanoprost, al pari di quella sistemica, è stata valutata in diverse specie animali. In genere latanoprost è ben tollerato con un margine di sicurezza tra dose clinica oculare e tossicità sistemica di almeno 1 000 volte. Alti dosaggi di latanoprost, circa 100 volte la dose clinica/kg di peso corporeo, somministrati nelle scimmie non anestetizzate per via endovenosa, hanno dimostrato un aumento della frequenza respiratoria probabilmente indotta da broncocostrizione di breve durata. In studi nell’animale, latanoprost non ha evidenziato proprietà sensibilizzanti. Non sono stati osservati effetti tossici nell’occhio con dosi fino a 100 microgrammi /occhio/die nel coniglio o nella scimmia (la dose clinica è approssimativamente di 1,5 microgrammi /occhio/die). Nella scimmia, tuttavia, latanoprost ha dimostrato di indurre un aumento della pigmentazione dell’iride. L’iperpigmentazione sembra essere determinata da una stimolazione della produzione di melanina nei melanociti dell’iride; non sono state osservate alterazioni di tipo proliferativo. Il cambiamento del colore dell’iride può essere permanente. Studi sulla tossicità oculare cronica hanno dimostrato che la somministrazione di 6 microgrammi/occhio/die di latanoprost può indurre un allargamento della rima palpebrale. Questo effetto è reversibile e si verifica dopo somministrazione di dosi superiori alla dose clinica. Tale effetto non è stato riscontrato nell’uomo.

Latanoprost è risultato negativo nei test di mutazione inversa nei batteri, di mutazione genica nel linfoma murino e nel test del micronucleo nel topo. Aberrazioni cromosomiche sono state osservate in vitro su linfociti umani. Effetti simili sono stati osservati con la prostaglandina F2α, una prostaglandina di origine naturale; ciò sta ad indicare che tale effetto è classe-correlato. Ulteriori studi di mutagenesi in vitro/in vivo nel ratto, su sintesi di DNA non programmata, hanno dato risultati negativi ed indicano che latanoprost non ha proprietà mutagene. Studi di carcinogenesi nel topo e nel ratto sono risultati negativi. Studi nell’animale hanno dimostrato che latanoprost non ha effetto sulla fertilità maschile o femminile. In studi di tossicità embrionale nel ratto non è stata riscontrata tossicità embrionale con dosi di latanoprost (5, 50 e 250 microgrammi/kg/die) per via endovenosa. Comunque, latanoprost induce effetti letali per l’embrione nel coniglio alla dose di 5 microgrammi/kg/die e più. La dose di 5 microgrammi/kg/die (circa 100 volte la dose clinica) ha causato tossicità embrionale e fetale significativa caratterizzata da aumentata incidenza di riassorbimento ritardato, aborto e da peso fetale ridotto. Non è stato rilevato alcun potenziale teratogeno. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro Sodio fosfato monobasico monoidrato (E 339) Fosfato disodico anidro (E 339) Macrogolglicerolo idrossistearato 40 Glicole propilenico (E 1520) Idrossido di sodio e/o acido cloridrico (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Studi in vitro hanno dimostrato la formazione di un precipitato quando colliri contenenti tiomersale sono mescolati con latanoprost. Se vengono usati questi farmaci, i colliri devono essere somministrati con un intervallo di almeno 5 minuti (vedere paragrafo 4.2).

6.3 Periodo di validità

Validità: 30 mesi Una volta aperta la busta, i contenitori monodose devono essere utilizzati entro 30 giorni. Eliminare il contenitore monodose aperto immediatamente dopo l’uso.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare i contenitori monodose nella busta e nella scatola esterna, per proteggerli dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitori monodose trasparenti in polietilene a bassa densità (LDPE) con linguetta twist-off.

Ogni contenitore monodose contiene 0,2 ml di soluzione. Ogni busta contiene 10 contenitori monodose. Sono disponibili le seguenti confezioni: Scatola contenente 30 (3x10), 60 (6x10) o 90 (9x10) contenitori monodose. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

OmniVision Italia S.r.l. Via Montefeltro, 6 20156 Milano, Italia

8. Numero(i) di autorizzazione all’immissione in commercio

049646019 - 50 microgrammi/ml collirio, soluzione in contenitore monodose 30 (3 x 10) contenitori monodose in LDPE da 0,2 ml 049646021 - 50 microgrammi/ml collirio, soluzione in contenitore monodose, 60 (6 x 10) contenitori monodose in LDPE da 0,2 ml 049646033 - 50 microgrammi/ml collirio, soluzione in contenitore monodose, 90 (9 x 10) contenitori monodose in LDPE da 0,2 ml

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23 febbraio 2024 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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