NIMESULENE

NIMESULENE è usato per il trattamento del dolore acuto e dei dolori mestruali in soggetti adulti ed adolescenti (maggiori di 12 anni di età). Prima di prescrivere NIMESULENE, il medico valuterà i potenziali benefici che questo medicinale le può dare rispetto al rischio di comparsa di effetti indesiderati. NIMESULENE deve essere prescritto solo come trattamento di seconda scelta.

Usato per: dolori mestrualidolore

Principio attivo: NIMESULIDE · ATC M01AX17 · LABORATORI GUIDOTTI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
NIMESULENE*orale grat 30 bust 100 mg A 4,50 € 4,50 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: NIMESULIDE
Forma farmaceutica: Granulato per sospensione orale
Dosaggio: 100 mg GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORI GUIDOTTI S.P.A.
Codice ATC: M01AX17
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NIMESULIDE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· NIMESULIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· NIMESULIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· NIMESULIDE ALMUS - ALMUS S.R.L.
· NIMESULIDE EG - EG S.P.A.
· ALGOLIDER - SIAR PHARMA S.R.L.
· DOMES - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· NIMESULIDE RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· NIMESULIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· NIMESULIDE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· SULIDAMOR - FARMACEUTICI DAMOR S.P.A.
· EFRIDOL - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

NIMESULENE contiene nimesulide ed è un farmaco antinfiammatorio appartenente alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), con proprietà antidolorifiche.

NIMESULENE è usato per il trattamento del dolore acuto e dei dolori mestruali in soggetti adulti ed

adolescenti (maggiori di 12 anni di età).

Prima di prescrivere NIMESULENE, il medico valuterà i potenziali benefici che questo medicinale le può dare rispetto al rischio di comparsa di effetti indesiderati.

NIMESULENE deve essere prescritto solo come trattamento di seconda scelta.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda NIMESULENE

- Se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
- Se ha avuto uno qualsiasi dei seguenti sintomi dopo l’assunzione di aspirina o altri farmaci

antinfiammatori non steroidei:  Sibilo (rumore) respiratorio, senso di oppressione toracica, affanno (asma).  Congestione nasale dovuta a protuberanze (sporgenze) della mucosa interna del naso (polipi nasali).

 Eruzioni cutanee (cambiamento del colore e della consistenza della pelle che si copre di macchie
rosse o protuberanze) e orticaria (comparsa, perlopiù improvvisa, sulla pelle di rilievi di varia
dimensione, solitamente molto pruriginosi).
 Improvvisi rigonfiamenti della pelle o delle mucose, quali gonfiore attorno agli occhi, al
viso, alle labbra, alla bocca o alla gola, che possano comportare difficoltà nella respirazione
(edema angioneurotico).
- Se ha avuto in passato effetti indesiderati a seguito di trattamenti con FANS quali:
 Perdita di sangue dallo stomaco o dall’intestino.
 Ulcere (perforazioni) allo stomaco o all’intestino (emorragie gastriche o intestinali).
- Se ha avuto di recente ulcera o emorragia gastrica o duodenale o le ha avute in passato (almeno due

episodi di ulcera o emorragia).
- Se ha avuto un’emorragia cerebrale (ictus).
- Se ha qualsiasi altro problema di emorragia o problema dovuto a un difetto di coagulazione del
sangue.
- Se soffre di insufficienza epatica (malfunzionamento del fegato).
- Se sta assumendo altri medicinali noti per avere un effetto tossico sul fegato, ad es. paracetamolo o

qualsiasi altro analgesico o trattamento con FANS.
- Se sta assumendo droghe o ha sviluppato una dipendenza da droghe o da altre sostanze.
- Se è un forte bevitore abituale (di alcol).
- Se ha avuto in passato una reazione al principio attivo (nimesulide) che ha interessato il fegato.
- Se soffre di una grave insufficienza renale (malfunzionamento dei reni).

- Se soffre di grave insufficienza cardiaca.
- Se ha febbre o influenza (sensazione di indolenzimento generale, malessere, brividi o tremore o
temperatura elevata).
- Se è nell’ultimo trimestre di gravidanza.
- Se sta allattando (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Non prenda NIMESULENE o informi il medico prima di prendere Nimesulene - Se ha sviluppato in passato eruzione fissa da farmaci (chiazze tonde o ovali con arrossamento e gonfiore della pelle, eruzione della pelle con vescicole, orticaria e sensazione di prurito) dopo avere preso nimesulide.

Non somministri NIMESULENE ai bambini di età inferiore a 12 anni (vedere “Bambini”). Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere NIMESULENE.

L’uso di NIMESULENE può essere associato ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus. Qualsiasi rischio è più probabile con alte dosi e trattamenti prolungati. Non superi la dose o la durata del trattamento raccomandata. Se ha problemi cardiaci, precedenti di ictus, o pensa di potere essere a rischio di queste condizioni (per es. se

ha pressione sanguigna alta, diabete o colesterolo elevato o se fuma), deve discutere la sua terapia con il suo medico o farmacista. Se durante il trattamento compaiono gravi reazioni allergiche deve interrompere l’assunzione di NIMESULENE e informare il medico al primo apparire di eruzioni cutanee, lesioni dei tessuti molli (mucose) o qualsiasi altro sintomo di allergia. Interrompa immediatamente il trattamento con NIMESULENE in presenza di emorragia gastro-intestinale

(con feci di colore nero) o ulcera dell’apparato digerente (causa di dolore addominale).

Faccia particolare attenzione se:

- durante il trattamento con NIMESULENE compaiono sintomi indicativi di un disturbo al fegato. In

tal caso, deve interrompere l'assunzione di NIMESULENE e informare immediatamente il suo medico. I sintomi indicativi di un disturbo al fegato sono perdita di appetito, nausea, vomito, dolori addominali, stanchezza persistente e urine scure. In rari casi è stata riportata un’associazione tra NIMESULENE e reazioni epatiche gravi, inclusi

alcuni casi fatali molto gravi (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

- ha sofferto di ulcera peptica (erosione del rivestimento interno dello stomaco o del duodeno), perdita di sangue dallo stomaco o dall’intestino o patologie infiammatorie dell’intestino come colite ulcerosa o morbo di Crohn. In tal caso deve informare il suo medico prima di prendere NIMESULENE. Il rischio di sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione è più alto con dosi crescenti di FANS in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere “Non prenda NIMESULENE”) e negli anziani.

Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di eventi gastrointestinali, sono state riportate sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fatali. Se si manifestano sanguinamenti o ulcere gastrointestinali, si deve sospendere il trattamento con NIMESULENE.

- durante il trattamento con NIMESULENE compaiono febbre e/o sintomi simili a quelli influenzali

(sensazione di indolenzimento generale, malessere, brividi o tremore). In tal caso deve interrompere l’assunzione del prodotto e informare il medico.

- soffre di lievi disturbi cardiaci, pressione sanguigna alta, problemi circolatori o renali. In tal caso deve informare il medico prima di assumere NIMESULENE.

- è anziano. In tal caso il medico potrebbe sottoporla a controlli regolari per assicurarsi che NIMESULENE non causi problemi allo stomaco, ai reni, al cuore o al fegato.

- prevede di iniziare una gravidanza. In tal caso informi il medico perché NIMESULENE potrebbe ridurre la sua fertilità (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

- ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri. del Reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. I pazienti sembrano essere a maggior rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. NIMESULENE deve essere interrotto alla prima comparsa di reazione cutanea (della pelle), lesione delle mucose o qualsiasi altro segno di allergia.

L’uso di NIMESULENE può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che

tentano di avere una gravidanza (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Bambini NIMESULENE è controindicato nei bambini di età inferiore a 12 anni (vedere “Non prenda NIMESULENE”).

Altri medicinali e NIMESULENE Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Se sta prendendo uno dei seguenti medicinali, informi il medico perché questi possono interagire con NIMESULENE:

- Corticosteroidi (farmaci usati per il trattamento degli stati infiammatori); questi farmaci aumentano il rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.

- Farmaci per fluidificare il sangue (anticoagulanti, per es. warfarin, o agenti antipiastrinici, aspirina o altri salicilati); i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti. I pazienti che ricevono warfarin o simili agenti anticoagulanti presentano un più alto rischio di complicanze emorragiche (di

sanguinamento) se trattati con NIMESULENE. L’associazione è pertanto sconsigliata ed è controindicata in pazienti con disturbi gravi della coagulazione (vedere “Non prenda NIMESULENE”). Se non si può evitare l’associazione, monitorare attentamente l’attività anticoagulante. - Antipertensivi o diuretici (farmaci per il controllo della pressione sanguigna o dei disturbi cardiaci); i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e quello di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale ridotta (per es. pazienti disidratati o soggetti anziani con funzione renale compromessa) la somministrazione concomitante di un antipertensivo ACE inibitore e FANS può accentuare la compromissione della funzione renale. La somministrazione di questi farmaci in

associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. - Litio, usato per il trattamento della depressione e di disturbi simili (i FANS portano ad aumento del livello di Litio nel sangue con conseguente aumento della sua tossicità).

- Inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (farmaci usati nel trattamento della depressione); tali farmaci aumentano il rischio di sanguinamento dello stomaco e dell’intestino.

- Metotrexato (farmaco usato per il trattamento delle artriti reumatoidi e la cura del cancro); occorre cautela se NIMESULENE viene assunto meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotrexato perché i livelli di metotrexato nel sangue possono aumentare e quindi la tossicità di questo farmaco può essere maggiore.

- Ciclosporina (farmaco usato dopo un trapianto o per il trattamento di disturbi del sistema
immunitario); i FANS come NIMESULENE possono aumentare gli effetti negativi delle
ciclosporine sui reni.
- Furosemide; l’uso concomitante di furosemide e di NIMESULENE richiede cautela in pazienti con
patologie renali o cardiache. NIMESULENE riduce transitoriamente l’effetto di furosemide

diuretica.

Gravidanza, allattamento e fertilità sull’escrezione di sodio e, in misura minore, sull’escrezione del potassio e riduce la risposta

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. NIMESULENE potrebbe ridurre la sua fertilità e non è raccomandato in donne che tentano di avere una gravidanza (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

NIMESULENE non deve essere utilizzato durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere "Non prenda NIMESULENE"). Può causare problemi per il bambino (tossicità cardiopolmonare e disfunzione renale) e al momento del parto (possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione dell’aggregazione piastrinica che può presentarsi anche a dosi molto basse e inibizione delle contrazioni uterine che porta a

ritardo o prolungamento del travaglio). Se è nel primo o nel secondo trimestre di gravidanza, non ecceda nella dose e nella durata del trattamento prescritte dal medico. E’ più alto il rischio di aborto, di malformazione cardiaca e di gastroschisi (difetto della parete addominale nel quale l'intestino e qualche volta altri organi si sviluppano all'esterno dell'addome fetale) dopo l’uso, nella prima fase della gravidanza, di un FANS. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della

terapia.

NIMESULENE non deve essere utilizzato durante l’allattamento (vedere “Non prenda NIMESULENE”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non guidi né usi macchinari se NIMESULENE le causa vertigini o sonnolenza.

NIMESULENE 100 mg granulato per sospensione orale contiene saccarosio

Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose abituale è una bustina da 100 mg di granulato per sospensione orale, due volte al giorno dopo i pasti.

Usi NIMESULENE per il periodo più breve possibile e per non più di 15 giorni in un singolo ciclo di trattamento.

Se prende più NIMESULENE di quanto deve

Se prende o pensa di aver preso più NIMESULENE di quanto prescritto (sovradosaggio), contatti subito il medico o si rechi al più vicino ospedale. I sintomi associati a sovradosaggio acuto di FANS si limitano di solito a sonnolenza, torpore, nausea, vomito e dolori alla parte superiore e centrale dell’addome, generalmente risolvibili con terapia adeguata. Si possono manifestare perdite di sangue dallo stomaco e dall’intestino. Si possono manifestare anche, sia pure

raramente, pressione alta, insufficienza renale acuta, insufficienza respiratoria e coma. Dopo ingestione di FANS a dosi terapeutiche sono state riportate reazioni di anafilassi (grave reazione allergica a rapida comparsa), che si potrebbero manifestare anche dopo sovradosaggio.

Se dimentica di prendere NIMESULENE Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se si presentasse uno dei seguenti sintomi, interrompa il trattamento con NIMESULENE e informi

immediatamente il medico poiché potrebbe indicare un raro effetto indesiderato grave che necessita di un’attenzione del medico urgente: - Disturbi o dolore allo stomaco, perdita di appetito, nausea (senso di malessere), vomito, sanguinamento gastrico o intestinale, o feci nere.

- Reazioni cutanee (della pelle) come eruzioni o rossore.
- Sibilo (rumore) respiratorio o respiro corto.
- Ingiallimento della pelle o degli occhi (ittero).
- Inaspettato cambiamento della quantità o del colore delle urine.
- Gonfiore al viso, ai piedi o alle gambe.
- Stanchezza persistente.

In rari casi è stata riportata un’associazione tra NIMESULENE e reazioni epatiche gravi, inclusi alcuni casi fatali molto gravi (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

L’uso di alcuni FANS, particolarmente con dosi elevate e con trattamento a lungo termine può essere

associato ad un modesto aumento del rischio di chiusura dei vasi sanguigni arteriosi (trombosi) che potrebbero causare ad esempio attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus (colpo apoplettico). In associazione al trattamento con FANS, sono stati segnalati edema (ritenzione di liquidi), ipertensione (pressione sanguigna alta) ed insufficienza cardiaca.

Gli effetti indesiderati che possono verificarsi con NIMESULENE sono:

- Comune (può interessare più di 1 persona su 100): Diarrea, nausea, vomito, aumento degli enzimi
epatici ( indicativi della funzionalità del fegato).
- Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100): Respiro corto, vertigini, aumento della
pressione del sangue, stipsi (stitichezza), flatulenza (produzione di aria a livello dello stomaco e
intestino), prurito, eruzioni cutanee, aumento della sudorazione, gonfiore (edema), sanguinamento
dello stomaco o dell’intestino, ulcere del duodeno e dello stomacocon perforazione.
- Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000): Anemia (diminuzione dei globuli rossi nel sangue),

aumento di alcuni globuli bianchi nel sangue (eosinofilia), reazioni di ipersensibilità, variazioni nella pressione arteriosa, emorragia, dolore durante la minzione o ritenzione urinaria, sangue nelle urine, incremento del potassio nel sangue, ansia o nervosismo, incubi, visione sfuocata, aumento del battito cardiaco, vampate di calore, arrossamento della pelle (eritema), infiammazione della pelle (dermatiti), malessere, stanchezza. - Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000): Diminuzione delle piastrine, diminuzione di

tutte le cellule del sangue (pancitopenia), porpora (malattie caratterizzate da macchie cutanee di colore rosso), reazione allergica improvvisa potenzialmente fatale (anafilassi), mal di testa, sonnolenza, sindrome di Reye (una malattia del cervello), disturbi visivi, asma, difficoltà nella respirazione (broncospasmo), infiammazione dello stomaco (gastrite), dolore addominale, indigestione, infiammazione della bocca (stomatite), sangue nelle feci (melena), disturbi al fegato

(epatite, talvolta molto grave), ittero, blocco del flusso biliare, orticaria, gonfiore di viso, labbra, bocca, lingua o gola che può causare difficoltà nella deglutizione e nella respirazione (edema angioneurotico), gonfiore del volto, grave condizione della pelle che interessa la bocca e altre parti del corpo (eritema multiforme), condizione rara della pelle con vescicole e sanguinamenti di labbra, occhi, bocca, naso e genitali (sindrome di Stevens Johnson), grave reazione della pelle (necrolisi

epidermica tossica), incapacità della vescica di svuotarsi (ritenzione urinaria), funzione renale alterata (insufficienza renale), diminuita escrezione urinaria (oliguria), nefrite interstiziale (una malattia del rene), abbassamento della temperatura corporea. - Non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) : Eruzione fissa da farmaci (può manifestarsi con chiazze tonde o ovali con arrossamento e gonfiore della pelle), eruzione della pelle con vescicole (orticaria), sensazione di prurito. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene NIMESULENE

1 bustina contiene:

Principio attivo: nimesulide 100 mg. Altri componenti: saccarosio, aroma arancio, acido citrico, maltodestrina, cetomacrogol.

Descrizione dell’aspetto di NIMESULENE e contenuto della confezione Polvere granulare di colore giallo chiaro - 30 bustine in astuccio di cartone. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio Laboratori Guidotti S.p.A. - Via Livornese, 897 – PISA – La Vettola Concessionario per la vendita:

F.I.R.M.A. S.p.A. – Via di Scandicci, 37 - Firenze

Produttore Laboratorios Menarini S.A.- C/Alfonso XII, 587,08918 Badalona - Barcellona (Spagna). Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.. - Via Grignano, 43, 24041 Brembate BG (Italia)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a Giugno 2022

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Domande frequenti su NIMESULENE

Come si usa NIMESULENE?

NIMESULENE si presenta in forma di Granulato per sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NIMESULENE è disponibile senza ricetta?

No, NIMESULENE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NIMESULENE?

Il principio attivo di NIMESULENE è NIMESULIDE.

Quali sono gli equivalenti di NIMESULENE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NIMESULIDE ALTER, NIMESULIDE MYLAN GENERICS, NIMESULIDE DOC GENERICI, NIMESULIDE ALMUS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NIMESULENE?

NIMESULENE è prodotto da LABORATORI GUIDOTTI S.P.A..

Da quando NIMESULENE è autorizzato in Italia?

NIMESULENE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-03-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NIMESULENE 100 mg granulato per sospensione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni bustina di granulato per sospensione orale contiene 100 mg di nimesulide. Eccipienti con effetti noti: NIMESULENE 100 mg granulato per sospensione orale contiene saccarosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Granulato per sospensione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del dolore acuto (vedere paragrafo 4.2). Dismenorrea primaria. Nimesulide deve essere prescritto solo come trattamento di seconda linea. La decisione di prescrivere nimesulide deve basarsi su una valutazione dei rischi complessivi per il singolo paziente (vedere paragrafi4.3 e 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

NIMESULENE deve essere usato per il minor tempo possibile, in base alle esigenze cliniche. Inoltre, gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il minor tempo necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2). La durata massima di un ciclo di trattamento con nimesulide è 15 giorni. Adulti: Una bustina da 100 mg due volte al giorno dopo i pasti. Anziani: Nei pazienti anziani non occorre ridurre la dose giornaliera (vedere paragrafo 5.2). Bambini (<12 anni): NIMESULENE è controindicato in questi pazienti (vedere anche paragrafo 4.3). Adolescenti (da 12 a 18 anni): Sulla base del profilo cinetico negli adulti e delle caratteristiche farmacodinamiche di nimesulide, non è necessario modificare la dose in questi pazienti. Insufficienza renale:

Sulla base della farmacocinetica, non è necessario modificare la dose nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min), NIMESULENE è invece controindicato in caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30ml/min) (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Insufficienza epatica: L’uso di NIMESULENE è controindicato in pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.3 e 5.2).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Precedenti reazioni di ipersensibilità (per esempio broncospasmo, rinite, orticaria, polipi nasali) in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci anti-infiammatori non steroidei. Precedenti reazioni epatotossiche alla nimesulide. Esposizione concomitante ad altre sostanze potenzialmente epatotossiche. Alcolismo, dipendenza da droghe. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione legata a precedenti trattamenti con FANS. Emorragia/ulcera peptica ricorrente attiva o avuta in passato (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Emorragia cerebrovascolare o altra emorragia o patologie emorragiche in corso. Disturbi gravi della coagulazione. Scompenso cardiaco grave. Insufficienza renale grave. Insufficienza epatica. Pazienti con febbre e/o sintomi influenzali. Bambini al di sotto dei 12 anni. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafi 4.6 e 5.3).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L’uso di NIMESULENE deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2. Inoltre, ai pazienti deve essere consigliato di astenersi dall’assumere altri analgesici concomitanti. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2). Sospendere il trattamento se non si osservano benefici. Effetti epatici In rari casi è stata riportata un’associazione tra NIMESULENE e reazioni epatiche gravi, inclusi alcuni casi fatali molto rari (vedere anche paragrafo 4.8). I pazienti che accusano sintomi compatibili con lesioni epatiche durante il trattamento con NIMESULENE (per esempio, anoressia, nausea, vomito, dolori addominali, affaticamento, urine scure) o i pazienti che presentano nel corso del trattamento test anormali di funzionalità epatica devono sospendere il trattamento. Questi pazienti non devono più utilizzare nimesulide. Lesioni epatiche, reversibili nella maggior parte dei casi, sono state riportate dopo esposizione breve al farmaco. Nel caso in cui, nei pazienti che assumono nimesulide, compaiano febbre e/o sintomi simil-influenzali, il trattamento deve essere interrotto. Effetti gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fatali.

Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione è più alto con dosi crescenti di FANS in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. La terapia combinata con agenti protettori (ad esempio misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerata per questi pazienti e anche per coloro che, in concomitanza, assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. In qualsiasi momento durante il trattamento si possono manifestare emorragie, ulcere o perforazioni gastrointestinali con o senza sintomi di preavviso o precedenti eventi gastrointestinali. Se si manifestano emorragie o ulcere gastrointestinali, si deve sospendere il trattamento con nimesulide. Nimesulide deve essere usato con cautela nei pazienti con patologie gastrointestinali, inclusi precedenti ulcera peptica, emorragie gastrointestinali, colite ulcerosa o morbo di Crohn. Cautela deve essere consigliata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come Warfarin, inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina o agenti antiaggreganti piastrinici come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono NIMESULENE il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8 effetti indesiderati). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Di conseguenza, è consigliato un adeguato monitoraggio clinico. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché sono stati riportati ritenzione idrica ed edema in associazione alla terapia con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Non ci sono sufficienti dati per escludere tale rischio con NIMESULENE. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con nimesulide soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Poiché nimesulide può interferire con la funzionalità piastrinica, deve essere usato con cautela nei pazienti con diatesi emorragica (vedere anche paragrafo 4.3). NIMESULENE non rappresenta tuttavia un sostituto dell’acido acetilsalicilico nella profilassi cardiovascolare. Effetti renali Nei pazienti con insufficienza renale o cardiaca, occorre cautela perché l’uso di NIMESULENE può danneggiare la funzionalità renale. In tal caso, il trattamento deve essere sospeso (vedere anche paragrafo 4.5).

Reazioni cutanee Reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a maggior rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. NIMESULENE deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesione delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Casi di eruzione fissa da farmaci (fixed drug eruption, FDE) sono stati segnalati con nimesulide. Il trattamento con nimesulide non deve essere ripreso in pazienti con anamnesi positiva per FDE correlata a nimesulide (vedere paragrafo 4.8). Effetti sulla fertilità L’uso di NIMESULENE può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che tentano di avere una gravidanza. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che vengono sottoposte ad accertamenti per infertilità, si deve considerare la sospensione del trattamento con NIMESULENE (vedere paragrafo 4.6). NIMESULENE granulato per sospensione orale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche Altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): L’uso contemporaneo di NIMESULENE (vedere paragrafo 4.4) con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, incluso l’acido acetilsalicilico somministrato a dosi antinfiammatorie (≥ 1 g come dose singola o ≥ 3 g come quantitativo giornaliero totale) non è raccomandato. Corticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). I pazienti che ricevono warfarin o simili agenti anticoagulanti presentano un più alto rischio di complicanze emorragiche se trattati con NIMESULENE. L’associazione è pertanto sconsigliata (vedere anche paragrafo 4.4) ed è controindicata in pazienti con disturbi gravi della coagulazione (vedere anche paragrafo 4.3). Se non si può evitare l’associazione, monitorare attentamente l’attività anticoagulante. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori) o antagonisti dei recettori dell'angiotensina II (AIIA): i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e quello di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale ridotta (per es. pazienti disidratati o soggetti anziani con funzione renale compromessa) la somministrazione concomitante di un ACE inibitore e di inibitori della ciclossigenasi può accentuare la compromissione della funzione renale, inclusa la possibilità d’insufficienza renale acuta, che è generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere prese in considerazione in pazienti che devono assumere NIMESULENE in associazione con ACE inibitori o AIIA. Pertanto la somministrazione di questi farmaci in associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si deve valutare la possibilità di monitorare la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento concomitante e successivamente su base periodica. Interazioni farmacocinetiche: effetto di nimesulide sulla farmacocinetica di altri farmac

Furosemide: Nei soggetti sani, nimesulide riduce transitoriamente l’effetto di furosemide sull’escrezione di sodio e, in misura minore, sull’escrezione del potassio e riduce la risposta diuretica. La somministrazione concomitante di furosemide e nimesulide comporta una riduzione dell’AUC (di circa il 20%) e dell’escrezione totale di furosemide, senza comprometterne la clearance renale di quest’ultima. L’uso concomitante di furosemide e di NIMESULENE richiede cautela in pazienti con patologie renali o cardiache, come descritto al paragrafo 4.4. Litio: E’ stato riportato che i farmaci anti-infiammatori non steroidei riducono la clearance del litio e questo comporta elevati livelli plasmatici e tossicità da litio. Se si prescrive NIMESULENE a un paziente in terapia con litio, occorre monitorare attentamente i livelli di litio. Sono anche state studiate in vivo potenziali interazioni farmacocinetiche con glibenclamide, teofillina, warfarin, digossina, cimetidina e un preparato antiacido (una combinazione di idrossido di alluminio e magnesio). Non sono state osservate interazioni clinicamente significative. Nimesulide inibisce il CYP2C9. Le concentrazioni plasmatiche dei farmaci che vengono metabolizzati da questo enzima possono aumentare se si somministrano in concomitanza con NIMESULENE. Occorre cautela se nimesulide viene assunta meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotrexato perché i livelli sierici di metotrexato possono aumentare e quindi la tossicità di questo farmaco può essere maggiore. Dato il loro effetto sulle prostaglandine renali, gli inibitori delle sintetasi delle prostaglandine come nimesulide possono aumentare la nefrotossicità delle ciclosporine. Interazioni farmacocinetiche: effetti di altri farmaci sulla farmacocinetica di nimesulide Studi in vitro hanno dimostrato che tolbutamide, acido salicilico e acido valproico spiazzano la nimesulide dai siti di legame. Comunque, nonostante un possibile effetto sui livelli plasmatici di nimesulide, queste interazioni non sono risultate clinicamente significative.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di NIMESULENE è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). L’inibizione della sintesi di prostaglandine può avere un impatto negativo sulla gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un più alto rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso, nella prima fase della gravidanza, di un inibitore della sintesi delle prostaglandine. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1%, fino a circa l’1,5 %. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalità embrio/fetale. Inoltre, un’aumentata incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stata riportata in animali a cui durante il periodo di organogenesi erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine. Studi su conigli hanno dimostrato una tossicità riproduttiva atipica (vedere paragrafo 5.3) e non sono disponibili dati esaurienti sull’uso di NIMESULENE nelle donne in gravidanza. Di conseguenza, il rischio potenziale per l’essere umano è sconosciuto ed è sconsigliata la prescrizione del farmaco durante i primi due trimestri di gravidanza, se non in casi strettamente necessari. Se NIMESULENE è usato da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo o secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre  il feto a :

- tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;  la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento e un effetto antiaggregante piastrinico che può presentarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente NIMESULENE è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Non è noto se nimesulide viene secreto nel latte umano. NIMESULENE è controindicato nelle donne che allattano (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Fertilità Come per gli altri FANS, l’uso di NIMESULENE non è consigliato nelle donne che tentano di avere una gravidanza (vedere paragrafo 4.4).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, i pazienti che soffrono di capogiri, vertigini o sonnolenza dopo aver assunto NIMESULENE dovrebbero astenersi dal guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

a) Descrizione generale Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con trattamenti con FANS. Sono stati riportati casi molto rari di reazioni bollose incluse Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione di NIMESULENE sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. b) Tabella degli effetti indesiderati Il seguente elenco di effetti indesiderati si basa sui risultati di sperimentazioni cliniche controllate* (su 7.800 pazienti circa) e sui dati di farmacovigilanza. I casi riportati sono classificati come molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Anemia* Eosinofilia * Molto raro Trombocitopenia Pancitopenia Porpora Disturbi del sistema immunitario Raro Ipersensibilità* Molto raro Anafilassi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro Iperkaliemia*

Disturbi psichiatrici Raro Ansia* Nervosismo* Incubi* Patologie del sistema nervoso Non comune Vertigini* Molto raro Mal di testa Sonnolenza Encefalopatia (sindrome di Reye) Patologie dell’occhio Raro Visione sfuocata * Molto raro Disturbi visivi Patologie dell’orecchio e del labirinto Molto raro Vertigini Patologie cardiache Raro Tachicardia* Patologie vascolari Non comune Ipertensione* Raro Emorragia* Fluttuazioni della pressione arteriosa* Vampate di calore * Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche Non comune Dispnea* Molto raro Asma Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune Diarrea* Nausea* Vomito* Non comune Stipsi* Flatulenza* Sanguinamento gastrointestinale Ulcera e perforazione duodenale Ulcera e perforazione gastrica Molto raro Gastrite* Dolori addominali Dispepsia Stomatite Melena Patologie epatobiliari (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego) Comune Aumento dei livelli degli enzimi epatici* Molto raro Epatite Epatite fulminante (inclusi casi letali) Ittero Colestasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Prurito* Eruzioni* Aumento della sudorazione* Raro Eritema* Dermatite* Molto raro Orticaria Edema angioneurotico Edema del viso Eritema multiforme Sindrome di Stevens Johnson Necrolisi epidermica tossica Non noto Eruzione fissa da farmaci (vedere paragrafo 4.4) Patologie renali e urinarie Raro Disuria* Ematuria*

Molto raro Ritenzione urinaria* Insufficienza renale Oliguria Nefrite interstiziale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Edema* Raro Malessere* Astenia* Molto raro Ipotermia * dati di frequenza ricavati dalle sperimentazioni cliniche Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi associati a sovradosaggio acuto di FANS si limitano di solito a sonnolenza, torpore, nausea, vomito e dolori epigastrici, generalmente reversibili con terapia di supporto. Si possono manifestare emorragie gastrointestinali. Si possono manifestare anche, sia pur raramente, ipertensione, insufficienza renale acuta, insufficienza respiratoria e coma. Dopo ingestione di FANS a dosi terapeutiche sono state riportate reazioni di anafilassi, che si potrebbero manifestare anche dopo sovradosaggio. In caso di sovradosaggio da FANS i pazienti vanno gestiti con terapie sintomatiche e di supporto. Non esistono antidoti specifici. Non sono disponibili informazioni sull’eliminazione di nimesulide tramite emodialisi: dato il suo grado elevato di legame alle proteine plasmatiche (fino al 97,5%), è improbabile che la dialisi risulti utile in caso di sovradosaggio. L’emesi e/o il carbone attivo (da 60 a 100 g negli adulti) e/o i catartici osmotici possono essere indicati, se somministrati entro 4 ore in pazienti con sintomi da sovradosaggio o che hanno assunto elevate dosi di nimesulide. La diuresi forzata, l’alcalinizzazione delle urine, l’emodialisi o l’emoperfusione possono non risultare utili a causa del legame elevato con le proteine. Occorre monitorare la funzionalità renale ed epatica.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei. Codice ATC: M01AX17 La nimesulide è un farmaco antiinfiammatorio non steroideo con proprietà analgesiche e antipiretiche che agisce inibendo l’enzima ciclo-ossigenasi che sintetizza le prostaglandine.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nimesulide viene ben assorbita dopo la somministrazione orale. Dopo una dose singola di 100 mg di nimesulide, negli adulti si raggiunge il livello massimo nel plasma di 3-4 mg/l dopo 2-3 ore. AUC = 20 - 35 mg h/l. Non sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra questi valori e quelli registrati dopo la somministrazione di 100 mg due volte al giorno per 7 giorni. Fino al 97,5% del farmaco si lega alle proteine plasmatiche. Nimesulide viene ampiamente metabolizzata nel fegato attraverso diverse vie, inclusi gli isoenzimi CYP2C9 del citocromo P450. Sussiste pertanto una potenziale interazione farmacologica con farmaci metabolizzati da CYP2C9 (vedere paragrafo 4.5). Il metabolita principale è il para-idrossi derivato che è anch’esso attivo farmacologicamente. Il tempo alla comparsa del metabolita in circolo è breve (circa 0,8 ore), ma la sua costante di formazione non è elevata ed è notevolmente inferiore alla costante di assorbimento di nimesulide.

L’idrossinimesulide è il solo metabolita trovato nel plasma, ed è quasi completamente coniugato. Il suo t½ varia da 3,2 a 6 ore. Nimesulide viene escreta principalmente nelle urine (circa il 50% della dose somministrata). Solo l’1-3% viene escreto come farmaco non modificato. L’idrossinimesulide, il metabolita principale, si trova solo come glicuronato. Circa il 29% della dose viene escreta metabolizzata nelle feci. Il profilo cinetico di nimesulide non cambia negli anziani sia dopo dose singola che ripetute. In uno studio sperimentale con singola somministrazione svolto su pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min) vs. volontari sani, i picchi plasmatici di nimesulide e del suo metabolita principale non erano superiori a quelli dei volontari sani. AUC e t1/2 beta erano del 50% superiori, ma comunque sempre nell’intervallo di variabilità dei valori cinetici osservati per nimesulide nei volontari sani. La somministrazione ripetuta non ha determinato accumulo. Nimesulide è controindicata in pazienti con insufficienza epatica (vedere 4.3).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non evidenziano particolari rischi per l’uomo sulla base degli studi convenzionali di farmacologia sulla sicurezza, tossicità di dosi ripetute, genotossicità e potenziale oncogeno. Negli studi di tossicità con dosi ripetute, nimesulide ha mostrato tossicità gastrointestinale, renale ed epatica. Negli studi di tossicità riproduttiva sono stati osservati segni di potenziale teratogeno o embriotossico (malformazioni scheletriche, dilatazione dei ventricoli cerebrali) nei conigli, ma non nei ratti, trattati fino a livelli di dose non tossici per le madri. Nei ratti, sono stati osservati un aumento della mortalità nella prole nel primo periodo postnatale ed effetti indesiderati sulla fertilità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Saccarosio, aroma arancio, acido citrico, maltodestrina, cetomacrogol.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Il granulato viene ripartito in bustine di carta/alluminio/polietilene; le bustine vengono introdotte unitamente al foglio illustrativo in astuccio di cartone litografato. Ogni confezione contiene 30 bustine da 100 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Laboratori Guidotti S.p.A. - Via Livornese 897 – PISA – La Vettola Concessionario per la vendita: F.I.R.M.A. S.p.A. – Via di Scandicci, 37 – Firenze.

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

30 bustine da 100 mg AIC n. 029007059

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Marzo 1996/Novembre 2009

10. Data di revisione del testo

Giugno 2022

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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