OMKIPO

Questo medicinale è indicato per il trattamento di alcune condizioni in cui si verifica un aumento della pressione all’interno dell’occhio come: - ipertensione oculare; - glaucoma cronico ad angolo aperto; - glaucoma in pazienti afachici (privi del cristallino, la lente interna dell’occhio); - glaucoma ad angolo chiuso e con episodi precedenti di chiusura d’angolo, spontanea o causata da una terapia medica (iatrogena), nell’occhio controlaterale…

Usato per: ipertensione oculareglaucoma

Principio attivo: TIMOLOLO · ATC S01ED01 · OMIKRON ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TIMOLOLO
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: OMIKRON ITALIA S.R.L.
Codice ATC: S01ED01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TIMOLABAK - THEA FARMA S.P.A.
· TIMOGEL - FARMA 1000 S.R.L.
· TIMOLOLO OMNIVISION - OMNIVISION ITALIA SRL
· CUSIMOLOL - IMMEDICA PHARMA AB
· DROPTIMOL - FARMIGEA S.P.A.
· GENISIA - SIFI S.P.A.
· TIMOD - VISUFARMA S.P.A.
· TIMOGEL - LABORATOIRES THEA
· TIMOGEL - PROGRAMMI SANITARI INTEGRATI S.R.L.
· TIMOGEL - MEDIFARM S.R.L.
· TIMOPTOL - SANTEN ITALY SRL
· TIMOGEL - FARMED S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

OMKIPO contiene il principio attivo timololo che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti che aiutano a ridurre la pressione all’interno dell’occhio.

Questo medicinale è indicato per il trattamento di alcune condizioni in cui si verifica un aumento
della pressione all’interno dell’occhio come:
- ipertensione oculare;
- glaucoma cronico ad angolo aperto;

- glaucoma in pazienti afachici (privi del cristallino, la lente interna dell’occhio);
- glaucoma ad angolo chiuso e con episodi precedenti di chiusura d’angolo, spontanea o causata
da una terapia medica (iatrogena), nell’occhio controlaterale;
- glaucoma nei bambini e negli adolescenti (pediatrico), in associazione ad altri medicinali per il
trattamento di questo disturbo (altre terapie antiglaucoma).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi OMKIPO

- se è allergico al timololo, ad altri beta-bloccanti o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre o ha sofferto di problemi di respirazione (patologia reattiva delle vie aeree, inclusa

asma bronchiale o anamnesi di asma o patologia bronco-polmonare cronica ostruttiva grave,
ovvero una malattia dei polmoni grave che può causare respiro ansimante, difficoltà a
respirare e/o tosse di lunga durata);
- se soffre di disturbi del battito del cuore (bradicardia sinusale, sindrome del seno malato,
blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di II o III grado non controllato da pacemaker);
- se soffre di gravi malattie del cuore (insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza cardiaca
conclamata, shock cardiogeno);

- se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno (vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare OMKIPO.

Consulti il paragrafo “OMKIPO contiene benzalconio cloruro” se porta lenti a contatto morbide.

Usi questo medicinale con cautela e informi il medico nei seguenti casi:

- se sta assumendo per bocca (via orale) un altro medicinale beta-bloccante, perché potrebbe
aumentare gli effetti del timololo sia sulla pressione dell’occhio (pressione endoculare) che su
tutto l’organismo (effetti sistemici del beta-blocco) (vedere il paragrafo “Altri medicinali e
OMKIPO”);
- se soffre di problemi al cuore (patologia cardiaca coronarica, angina di Prinzmetal, insufficienza

cardiaca, blocco cardiaco di primo grado) o ha la pressione del sangue bassa (ipotensione) perché può verificarsi un peggioramento di questi disturbi e la comparsa di effetti indesiderati. Pertanto, il medico valuterà con attenzione la possibilità di una terapia alternativa e più sicura. Inoltre, se il suo cuore non funziona correttamente (insufficienza cardiaca), il medico dovrà correggere questa condizione prima di iniziare il trattamento con OMKIPO; - se soffre di disturbi di circolazione del sangue alle mani e ai piedi che si manifesta con dolore alle dita e formicolio (patologie circolatorie periferiche come gravi forme di malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud);

- se soffre di problemi ai polmoni (broncopneumopatia cronica ostruttiva, BPCO,
lieve/moderata);
- se presenta bassi livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia spontanea) o se soffre di diabete

(diabete mellito, specialmente diabete instabile) ed è in trattamento con insulina o altri medicinali (ipoglicemizzanti orali), in quanto il timololo può mascherare i segni e i sintomi di un basso livello di zuccheri nel sangue (ipoglicemia acuta); - se la sua tiroide funziona più del normale (ipertiroidismo), in quanto il timololo può

mascherare i sintomi di questo disturbo; - se le è stata diagnosticata una condizione caratterizzata da debolezza muscolare (miastenia gravis);

- se soffre di malattie della cornea (patologie corneali), perché il timololo può causare secchezza
degli occhi;
- se soffre di qualsiasi irritazione o disturbo degli occhi, come arrossamento dell’occhio e
gonfiore della palpebra;

- se soffre di qualsiasi tipo di allergia;
- se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico, perché il timololo può modificare gli effetti di
alcuni medicinali usati durante l’anestesia (beta-agonisti, adrenalina).
Per il trattamento del glaucoma ad angolo chiuso, il medico le prescriverà OMKIPO sempre
insieme ad un medicinale per restringere la pupilla (miotico).

Durante il trattamento con questo medicinale si possono manifestare le seguenti condizioni (vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”): - disturbi al cuore (reazioni cardiache, insufficienza cardiaca) e, raramente, morte;

- problemi di respirazione (broncospasmo) che possono essere fatali in persone che soffrono di
asma;
- in persone predisposte (anamnesi di atopia) o che hanno manifestato una reazione allergica
grave (reazione anafilattica) in passato: maggiore sensibilità a sostanze che causano allergie

(allergeni) e mancata risposta all’adrenalina, usata per il trattamento di queste reazioni allergiche; - problemi agli occhi (distacco della coroide).

Come accade con altri medicinali oftalmici applicati localmente sugli occhi, anche OMKIPO può essere assorbito a livello sistemico. Di conseguenza, possono manifestarsi gli stessi effetti indesiderati sul cuore, la circolazione e i polmoni, riscontrati con la somministrazione sistemica di medicinali beta-bloccanti, sebbene il rischio sia minore. Per ridurre l’assorbimento a livello sistemico, veda il paragrafo 3 “Come usare OMKIPO”. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Bambini e adolescenti L’uso di questo medicinale non è raccomandato nei bambini nati prima del termine della gravidanza (infanti prematuri).

Nei neonati, nei lattanti e nei bambini (prima infanzia), l’uso di questo medicinale non è raccomandato, ma se necessario, il timololo maleato deve essere somministrato sempre con estrema cautela e sotto il controllo di un medico specialista, in quanto può causare gravi problemi di respirazione (apnea, respiro di Cheyne-Stokes). Inoltre, nei neonati può essere utile disporre di uno strumento in grado di rivelare anomalie o interruzioni del respiro (detector portatile per

apnea).

Nei bambini e negli adolescenti, OMKIPO deve essere somministrato con cautela. Non appena compaiono sintomi quali tosse e respiro affannoso (sibilo), è necessario interrompere il

trattamento ed informare il medico.

Altri medicinali e OMKIPO Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi

altro medicinale.

Usi questo medicinale con cautela e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali: - calcio-antagonisti orali, medicinali che causano deplezione delle catecolamine, beta-bloccanti adrenergici, guanetidina e clonidina, medicinali usati per il trattamento della pressione del sangue alta;

- antiaritmici (incluso l’amiodarone e la chinidina), medicinali usati per il trattamento dei
disturbi del ritmo del battito del cuore;
- glicosidi digitalici, medicinali usati per il trattamento di alcuni disturbi al cuore;
- parasimpaticomimetici, medicinali usati per il trattamento del glaucoma, di disturbi

dell’intestino o della respirazione;
- fluoxetina e paroxetina ed inibitori delle monoaminossidasi (iMAO), medicinali usati per il
trattamento della depressione;
- adrenalina (epinefrina), medicinale usato per aumentare la pressione del sangue;

- narcotici, medicinali utilizzati per ridurre il dolore ed indurre anestesia;
- antidiabetici, medicinali per il trattamento del diabete.

Gravidanza e allattamento Se è in stato di gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Non usi OMKIPO se è in stato di gravidanza, tranne nei casi di assoluta necessità e sotto lo stretto controllo del medico. Se usa questo medicinale fino al momento del parto, il neonato sarà tenuto sotto controllo durante i primi giorni di vita perché possono manifestarsi gravi effetti indesiderati. Per ridurre l’assorbimento del medicinale, segua le istruzioni riportate al paragrafo “Come usare OMKIPO”.

Non usi OMKIPO se sta allattando al seno perché il timololo passa nel latte materno. Se è necessario usare OMKIPO, il medico dovrà decidere se farle sospendere il trattamento o l’allattamento al seno perché questo medicinale può causare gravi effetti indesiderati nel

bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può causare capogiri, disturbi della vista (disturbi visivi occasionali, visione offuscata) e affaticamento. Se avverte questi sintomi eviti di guidare veicoli o di utilizzare

macchinari.

OMKIPO contiene benzalconio cloruro Questo medicinale contiene benzalconio cloruro, che può causare irritazione agli occhi.

Eviti il contatto con lenti a contatto morbide. Tolga le lenti a contatto prima dell’applicazione e aspetti almeno 15 minuti prima di riapplicarle. È nota l’azione decolorante nei confronti delle lenti a contatto morbide.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Uso negli adulti

La dose appropriata e la durata del trattamento devono essere stabiliti dal medico. La dose iniziale

raccomandata è di 1 goccia di colliri contenenti timololo ad una concentrazione di 2,5 mg/ml in ogni occhio affetto, 2 volte al giorno. Se la risposta al medicinale non è sufficiente, il medico può prescriverle OMKIPO 5 mg/ml alla dose di 1 goccia in ogni occhio affetto, 2 volte al giorno. Se la pressione nell’occhio (endoculare) si mantiene a valori soddisfacenti, può continuare la

terapia con 1 sola somministrazione al giorno.

Modo di somministrazione Applichi nell’occhio una sola goccia di collirio per ogni somministrazione. Subito dopo

l’applicazione del collirio, prema con un dito sull’angolo dell’occhio vicino al naso (occlusione nasolacrimale) e chiuda gli occhi per 2 minuti. Questo eviterà che il medicinale penetri in tutto l’organismo (assorbimento sistemico). L’estremità del contagocce non deve venire a contatto con l’occhio o con le zone circostanti. Ciò può determinare contaminazione batterica e può causare infezioni dell’occhio responsabili di seri

l’estremità del contagocce su alcuna superficie.

Trasferimento da un’altra terapia danni, inclusa la perdita della vista. Per evitare possibili contaminazioni batteriche non appoggi

Se è in trattamento con un medicinale beta-bloccante (agente antiglaucoma beta-bloccante per uso topico oftalmico), prima di iniziare la terapia con timololo maleato, deve sospendere la terapia precedente per un intero giorno. La dose raccomandata è di 1 goccia di collirio ad una concentrazione di principio attivo di 2,5 mg/ml in ogni occhio affetto, 2 volte al giorno. Se la risposta al medicinale non è sufficiente, la dose può essere aumentata a 1 goccia di OMKIPO

5 mg/ml in ogni occhio affetto, 2 volte al giorno.

Se sta utilizzando un medicinale che non è un beta-bloccante (agente antiglaucoma non betabloccante per uso topico oftalmico) e deve iniziare il trattamento con timololo maleato, il primo

giorno continui la terapia precedente, aggiungendo 1 goccia di collirio ad una concentrazione di principio attivo di 2,5 mg/ml in ogni occhio affetto, 2 volte al giorno. Il giorno dopo, sospenda completamente il trattamento con il medicinale che stava usando e continui la terapia solo con il collirio a concentrazione 2,5 mg/ml. Se la risposta al medicinale non è sufficiente, la dose può essere aumentata a 1 goccia di OMKIPO 5 mg/ml in ogni occhio affetto, 2 volte al giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’uso di questo medicinale, nei bambini e negli adolescenti, è indicato solo per alcune forme di

glaucoma (glaucoma primario congenito, glaucoma giovanile primario) e per brevi periodi di tempo, nell’attesa di decidere se effettuare un intervento chirurgico o iniziare una terapia alternativa. Il medico deciderà se usare questo medicinale solo dopo un attento esame dello stato di salute del bambino e stabilirà la dose e la durata del trattamento in base al singolo caso.

Si raccomanda di utilizzare la più bassa concentrazione di timololo maleato disponibi le, pari a 1 mg/ml di principio attivo, in ogni occhio affetto, 1 volta al giorno. Nel caso in cui non si riesca a tenere la pressione sotto controllo, può essere necessario somministrare il medicinale 2 volte al giorno a distanza di 12 ore. Questi pazienti, in particolare i neonati, dopo la prima applicazione, devono essere tenuti sotto stretta osservazione in ambulatorio per almeno 1 o 2 ore e controllati per valutare la comparsa di

effetti indesiderati (a livello oculare o sistemici), fino al momento i n cui saranno sottoposti all’intervento chirurgico.

Modo di somministrazione Applichi nell’occhio una sola goccia di collirio per ogni somministrazione. Subito dopo

l’applicazione del collirio, premere con un dito sull’angolo dell’occhio vicino al naso (occlusione nasolacrimale) e tenere gli occhi chiusi il più a lungo possibile (per esempio per 3-5 minuti). Questo eviterà che il medicinale penetri in tutto l’organismo (assorbimento sistemico).

Se usa più OMKIPO di quanto deve
In seguito all’uso involontario di una dose eccessiva di soluzioni a base di timololo maleato per uso
oculare, si possono verificare i seguenti effetti:
- capogiro, senso di testa vuota
- mal di testa
- difficoltà nella respirazione (respiro corto, broncospasmo)
- rallentamento del battito del cuore (bradicardia);
- abbassamento della pressione del sangue (ipotensione);
- insufficiente funzionamento del cuore (insufficienza cardiaca acuta, blocco cardiaco di I o II
grado).
Il medico stabilirà la terapia più adatta a lei in base alla gravità dei suoi sintomi.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di OMKIPO avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale, portando con sé la confezione del

medicinale.

Se dimentica di usare OMKIPO

Se dimentica di applicare una dose di OMKIPO, lo faccia appena possibile. Tuttavia, se manca poco all’applicazione della dose successiva, salti la dose dimenticata e riprenda lo schema di dosaggio usuale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

OMKIPO anche se applicato localmente sugli occhi, può essere assorbito in tutto il corpo (assorbimento per via sistemica). Pertanto, può provocare, seppur con una minore incidenza,

effetti indesiderati simili a quelli causati da altri medicinali (agenti bloccanti beta -adrenergici sistemici). Per minimizzare l’insorgenza di effetti indesiderati sistemici, veda “Modo di somministrazione”.

Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati: Frequenza non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili) - reazioni allergiche che interessano tutto il corpo (sistemiche) come gonfiore del viso, delle labbra, della bocca, della lingua o della gola dovuto ad un accumulo di liquidi (angioedema),

irritazione della pelle (orticaria, eruzione cutanea localizzata o generalizzata), prurito, reazione allergica grave (reazione anafilattica), grave malattia del sistema immunitario (lupus eritematoso sistemico); - alterazione dei livelli di zuccheri nel sangue (iperglicemia, ipoglicemia), mascheramento dei segni e dei sintomi dell’abbassamento dei livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia) in persone

con diabete (diabete insulino-dipendente);
- depressione, incapacità a prendere sonno (insonnia), incubi, perdita della memoria,
nervosismo;
- svenimento accompagnato da temporanea perdita di coscienza (sincope), ictus (acc idente

cerebrovascolare), problemi alla circolazione del cervello (ischemia cerebrale), aumento dei segni e dei sintomi di una malattia caratterizzata da debolezza muscolare e affaticamento (miastenia gravis), capogiri, formicolio delle estremità (parestes ia), mal di testa (cefalea); - segni e sintomi di irritazione agli occhi come bruciore, dolore agli occhi (dolore puntorio),

prurito, lacrimazione, rossore, infiammazione degli occhi (congiuntivite), delle palpebre
(blefarite), della cornea (cheratite), visione offuscata, lesioni alla cornea (erosione corneale),
problemi agli occhi (diminuita sensibilità corneale), occhi secchi (secchezza oculare), altri
disturbi della vista (variazioni di rifrazione dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia
miotica, diplopia, ptosi, distacco della coroide a seguito di chirurgia filtrante);
- percezione di ronzii all’interno dell’orecchio (tinnito);
- diminuzione del numero dei battiti del cuore (bradicardia), dolore al petto (dolore toracico),
problemi al cuore (aritmia, blocco atrioventricolare, insufficienza cardiaca congestizia),
riduzione dell’apporto di sangue al cervello (ischemia cerebrale), aumento della percezione dei

battiti del cuore (palpitazioni), arresto cardiaco, gonfiore dovuto ad un accumulo di liquidi (edema) specialmente a livello dei piedi, delle caviglie, delle gambe; - abbassamento della pressione (ipotensione), formicolio e dolore alle dita seguito da sensazione di calore e dolore (fenomeno di Raynaud), problemi di circolazione alle braccia e

alle gambe che causano una sensazione di freddo alle mani e ai piedi, difficoltà nel camminare (claudicatio); - riduzione dello spazio all’interno dei bronchi (broncospasmo) specialmente se soffre di problemi ai polmoni (preesistente malattia broncospastica), difficoltà a respirare (insufficienza respiratoria, dispnea), tosse, respiri affannosi (rantoli);

- alterazione del gusto (disgeusia), nausea, problemi di digestione (dispepsia), diarrea, bocca
secca, dolore all’addome, vomito;
- ingrossamento del fegato (epatomegalia);

- perdita dei capelli (alopecia), malattia infiammatoria della pelle chiamata psoriasi (eruzione cutanea psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi), irritazione della pelle (eruzione cutanea);

- dolore ai muscoli (mialgia) e alle articolazioni (artralgia);
- disturbi sessuali (disfunzione sessuale, riduzione della libido, impotenza), malattia di Peyronie
(che può causare una curvatura del pene);
- sensazione di affaticamento (astenia), riduzione della resistenza all’esercizio fisico, sete;
- alterazione di alcuni valori delle analisi del sangue (aumenti dell'azotemia, del potassio sierico
e dell'acido urico, dei trigliceridi e minime diminuzioni dell'emoglobina, dell'ematocrito e del
colesterolo HDL);

- problemi agli occhi (edema maculare cistoide afachico);
- naso chiuso (congestione nasale);
- effetti sul cervello (sistema nervoso centrale, S.N.C.) come cambiamenti del comportamento
ad esempio confusione mentale, allucinazioni, ansia, disorientamento, nervosismo, sonnolenza

ed altri disturbi della mente (psichici);
- aumento della pressione del sangue (ipertensione);
- malattia infiammatoria cronica dell’addome, chiamata fibrosi retro peritoneale;

- malattia caratterizzata dalla comparsa di lesioni bollose sulla pelle e/o sulle mucose che tendono ad ispessirsi, chiamata fibrosi pseudopemfigoide.

OMKIPO contiene fosfati. In rarissimi casi, alcuni pazienti con grave danno dello strato trasparente

dell’accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati della parte anteriore dell’occhio (la cornea) hanno sviluppato aree opache sulla cornea a causa

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento

integro, correttamente conservato.

Il periodo di validità dopo la prima apertura del flacone è di 28 giorni.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene OMKIPO
- Il principio attivo è timololo. 1 ml di soluzione contiene 6,83 mg di timololo maleato (pari a
5,00 mg di timololo).
- Gli altri componenti sono: alcool polivinilico, citicolina sale sodico, sodio fosfato monobasico
monoidrato, sodio fosfato bibasico eptaidrato, benzalconio cloruro, sodio idrossido o acido
cloridrico (regolatori di pH), acqua purificata.

Descrizione dell’aspetto di OMKIPO e contenuto della confezione Collirio, soluzione. Flacone da 5 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Omikron Italia S.r.l. - Viale Bruno Buozzi, 5 - 00197 Roma (Italia) Tel: +39 – 06-80693572 Fax: +39 – 06-80665266

e-mail: [email protected]

Produttore Tubilux Pharma S.p.A. Via Costarica 20/22 00071 Pomezia (Roma) Italia del Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: en zia

Domande frequenti su OMKIPO

Come si usa OMKIPO?

OMKIPO si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OMKIPO è disponibile senza ricetta?

No, OMKIPO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OMKIPO?

Il principio attivo di OMKIPO è TIMOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di OMKIPO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TIMOLABAK, TIMOGEL, TIMOLOLO OMNIVISION, CUSIMOLOL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OMKIPO?

OMKIPO è prodotto da OMIKRON ITALIA S.R.L..

Da quando OMKIPO è autorizzato in Italia?

OMKIPO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-05-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

OMKIPO 5 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione contiene: Principio attivo: timololo maleato 6,83 mg (pari a 5,00 mg di timololo). Eccipiente con effetto noto: benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

OMKIPO è indicato in: - pazienti con ipertensione oculare - pazienti con glaucoma cronico ad angolo aperto - pazienti afachici con glaucoma - pazienti con glaucoma ad angolo chiuso e con episodi precedenti di chiusura d’angolo, spontanea o iatrogena, nell’occhio controlaterale, in cui sia necessario ridurre la pressione oculare (vedere paragrafo 4.4). OMKIPO è anche indicato come terapia concomitante nel glaucoma pediatrico, che sia inadeguatamente controllato con altre terapie antiglaucoma (vedere paragrafo 4.2).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti Posologia La terapia iniziale raccomandata con timololo è 1 goccia di collirio ad una concentrazione di principio attivo di 2,5 mg/ml in ogni occhio affetto 2 volte al giorno. Se la risposta clinica non è adeguata, la posologia può essere variata somministrando una goccia di OMKIPO 5 mg/ml in ogni occhio affetto due volte al giorno. Se la pressione endoculare si mantiene a livelli soddisfacenti, in molti pazienti la terapia può essere proseguita con un’unica somministrazione giornaliera. Se necessario, con OMKIPO può essere somministrata una terapia concomitante per la riduzione della pressione intraoculare. Non è raccomandata l’applicazione di due betabloccanti per uso topico (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Modo di somministrazion

Quando si usa il medicinale in presenza di occlusione nasolacrimale o se si chiudono le palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico è ridotto. Ciò può risultare in una diminuzione degli effetti indesiderati sistemici e in un aumento dell’attività locale. Trasferimento da altra terapia Quando un paziente viene trasferito da un altro agente beta-bloccante per uso topico oftalmico, questo deve essere sospeso per un intero dosaggio giornaliero e iniziare il giorno successivo il trattamento con una soluzione di timololo ad una concentrazione di principio attivo di 2,5 mg/ml: una goccia in ogni occhio affetto due volte al giorno. Se la risposta clinica è inadeguata, si può aumentare la dose ad una goccia di OMKIPO 5 mg/ml due volte al giorno. Quando un paziente viene trasferito da una terapia con un singolo agente antiglaucoma che non sia un beta-bloccante per uso topico oftalmico, il primo giorno si continua il trattamento con il farmaco già in uso, aggiungendo una goccia di collirio ad una concentrazione di timololo di 2,5 mg/ml in ogni occhio affetto due volte al giorno. Il giorno seguente si sospende completamente il farmaco usato in precedenza e si continua con il collirio a concentrazione 2,5 mg/ml. Se è richiesto un dosaggio più alto di timololo sostituire con una goccia di OMKIPO 5 mg/ml in ogni occhio due volte al giorno. Popolazione pediatrica A causa del numero limitato dei dati disponibili, l’uso del timololo può essere raccomandato solo per il trattamento del glaucoma primario congenito e del glaucoma giovanile primario, per un periodo temporaneo in attesa di una decisione sull’approccio chirurgico e, in caso di fallimento dell’operazione chirurgica, in attesa di altre opzioni. Posologia I medici devono valutare attentamente i rischi e i benefici quando prendono in considerazione l’utilizzo di una terapia con timololo in pazienti in età pediatrica. L’uso del timololo deve essere preceduto da un’attenta anamnesi e da esami in modo da poter individuare la presenza di anomalie a livello sistemico. Non è possibile dare alcuna raccomandazione specifica sul dosaggio, a causa del numero limitato di dati clinici a disposizione (vedere anche il paragrafo 5.1). Tuttavia, se i benefici superano i rischi, si raccomanda di utilizzare la più bassa concentrazione di principio attivo disponibile, una volta al giorno. Se la pressione intraoculare (PIO) non è sufficientemente tenuta sotto controllo, si può prendere in considerazione l’aumento del dosaggio ad un massimo di due gocce al giorno in ogni occhio affetto dalla patologia. Se applicato due volte al giorno, si consiglia di mantenere un intervallo di 12 ore tra le due instillazioni. Inoltre i pazienti, in particolare i neonati, dopo l’applicazione della prima dose devono essere tenuti sotto stretta osservazione per almeno una o due ore in ambulatorio e strettamente monitorati per valutare l’insorgenza di effetti collaterali a livello oculare o sistemico, fino a quando viene eseguito l’intervento chirurgico. Nell’uso pediatrico, può già essere sufficiente utilizzare una concentrazione di principio attivo di 1 mg/ml. L’uso di OMKIPO non è raccomandato nei prematuri. Modo di somministrazione Applicare una sola goccia di prodotto ad ogni somministrazione, per limitare l’insorgenza di potenziali eventi avversi.

L’assorbimento sistemico dei beta-bloccanti somministrati a livello topico può essere ridotto tramite l’occlusione nasolacrimale e tenendo gli occhi chiusi per il tempo più lungo possibile (ad esempio per 3-5 minuti) dopo l’instillazione delle gocce. Vedere anche i paragrafi 4.4, 5.2. Durata del trattamento Da utilizzare per un trattamento temporaneo in soggetti in età pediatrica (vedere anche il paragrafo 4.2 “Popolazione pediatrica”).

4.3 Controindicazioni

OMKIPO è controindicato in pazienti con:  patologia reattiva delle vie aeree, incluse asma bronchiale o anamnesi di asma bronchiale o grave malattia polmonare ostruttiva cronica  bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di II o III grado non controllato da pace-maker  insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza cardiaca conclamata, shock cardiogeno  ipersensibilità al principio attivo (timololo maleato), ad altri beta-bloccanti o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Controindicato in gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come altri medicinali oftalmici applicati localmente, il timololo maleato viene assorbito per via sistemica. A causa della presenza del componente beta-adrenergico, timololo maleato, possono verificarsi le stesse reazioni avverse cardiovascolari e polmonari nonché reazioni avverse di altro tipo riscontrate con la somministrazione sistemica di agenti bloccanti betaadrenergici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche a seguito di somministrazione oftalmica topica è inferiore rispetto alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico vedere paragrafo 4.2. Pazienti già in trattamento con un beta-bloccante per via orale devono essere osservati per il potenziale effetto additivo, sia sulla pressione endoculare che sugli effetti sistemici conosciuti del beta-blocco. Patologie cardiache Nei pazienti con patologie cardiovascolari (ad esempio patologia cardiaca coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione, la terapia con beta-bloccanti deve essere valutata criticamente e deve essere presa in considerazione la terapia con altri principi attivi. I pazienti con patologie cardiovascolari devono essere tenuti sotto osservazione per segni di peggioramento di queste patologie e delle reazioni avverse. Un’eventuale insufficienza cardiaca deve essere adeguatamente controllata prima di iniziare la terapia con OMKIPO. In pazienti con una storia di malattia cardiaca severa, devono essere tenuti sotto osservazione i segni di insufficienza cardiaca e deve essere controllata la frequenza.

I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela ai pazienti con blocco cardiaco di primo grado, a causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione. In seguito alla somministrazione di timololo maleato sono state segnalate reazioni cardiache, inclusa, raramente, morte associata ad insufficienza cardiaca. Patologie vascolari I pazienti con gravi disturbi/patologie circolatorie periferiche (come gravi forme di malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Patologie respiratorie In seguito alla somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici sono state riportate reazioni respiratorie, inclusa morte per broncospasmo in pazienti con asma. OMKIPO deve essere usato con cautela nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) lieve/moderata e solo se il potenziale beneficio supera il rischio potenziale. Ipoglicemia/diabete Nei pazienti affetti da ipoglicemia spontanea o diabete mellito (specialmente in caso di diabete instabile) trattati con insulina o ipoglicemizzanti orali, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela, in quanto possono mascherare i segni e i sintomi dell’ipoglicemia acuta. Effetti additivi del beta-blocco I beta-bloccanti possono mascherare anche i sintomi dell’ipertiroidismo. La sospensione brusca della terapia con beta-bloccanti può accelerare un peggioramento dei sintomi. La terapia con beta-bloccanti può aggravare i sintomi della miastenia gravis. Patologie corneali I beta-bloccanti oftalmici possono provocare secchezza degli occhi. I pazienti affetti da patologie corneali devono essere trattati con cautela. Altri agenti beta-bloccanti L’effetto sulla pressione endoculare o gli effetti noti del beta-blocco sistemico possono essere potenziati quando il timololo maleato viene somministrato a pazienti che già ricevono un agente beta-bloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere monitorata attentamente. L’uso di due beta-bloccanti adrenergici per uso topico non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattiche Durante l’assunzione di beta-bloccanti, i pazienti con una anamnesi di atopia o di reazione anafilattica grave verso vari allergeni possono essere più reattivi nei confronti di una ripetuta esposizione, sia essa accidentale, diagnostica o terapeutica, a tali allergeni e non rispondere alle dosi abituali di adrenalina usate per trattare reazioni anafilattiche. Distacco della coroid

Con la somministrazione di terapia che riduce la produzione dell’umore acqueo (per esempio timololo, acetazolamide) dopo procedure filtranti è stato riportato distacco della coroide. Anestesia in caso di intervento chirurgico Le preparazioni oftalmiche di beta-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei betaagonisti, ad esempio dell’adrenalina. L’anestesista deve essere informato qualora il paziente riceva timololo maleato. Sospensione della terapia In alcuni pazienti, dopo somministrazione di beta-bloccanti per via sistemica in corso di anestesia, è stata osservata una ipotensione grave e prolungata. Quindi, prima di un intervento chirurgico programmato, è raccomandata una sospensione graduale di OMKIPO. Come per i beta-bloccanti sistemici, se nei pazienti con cardiopatia coronarica è necessaria la sospensione del timololo oftalmico, la terapia deve essere sospesa gradualmente. Altre precauzioni di impiego In pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, l'obiettivo immediato del trattamento è la riapertura dell'angolo, operazione che richiede il restringimento della pupilla con un miotico: il timololo ha scarso o nessun effetto sulla pupilla. Quando il timololo è usato nel glaucoma ad angolo chiuso per ridurre la pressione endoculare elevata deve essere impiegato in associazione con un miotico e mai da solo. Uso di lenti a contatto OMKIPO contiene il conservante benzalconio cloruro che può causare irritazione oculare ed essere assorbito dalle lenti a contatto morbide. È noto che il benzalconio cloruro causa una decolorazione delle lenti a contatto morbide. Non deve essere somministrato, quindi, mentre sono indossate lenti a contatto morbide. Queste devono essere rimosse prima dell’applicazione delle gocce oculari e possono essere indossate dopo almeno 15 minuti. L'impiego del timololo è in genere ben tollerato in pazienti glaucomatosi portatori di lenti a contatto rigide convenzionali (PMMA). Popolazione pediatrica L'uso di OMKIPO non è raccomandato negli infanti prematuri. L'uso del timololo non è raccomandato nella prima infanzia. Se l'impiego fosse necessario deve essere somministrato sotto stretto controllo dello specialista. Soluzioni a base di timololo devono essere usate con cautela in pazienti giovani affetti da glaucoma (vedere anche il paragrafo 5.2). È importante che i genitori siano informati sui possibili effetti indesiderati in modo da poter sospendere immediatamente il trattamento farmacologico. Segni da ricercare sono ad esempio tosse e sibilo. A causa della possibilità di comparsa di apnea e di respiro di Cheyne-Stokes, il medicinale deve essere utilizzato con estrema cautela nei neonati, lattanti e nei bambini. Può inoltre essere utile, per i neonati in trattamento con timololo, disporre di un detector portatile per la verifica dell’apnea.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati specifici studi di interazione farmacologica con timololo maleato.

Esiste la possibilità di effetti additivi con conseguente insorgenza di ipotensione e/o bradicardia marcata quando i beta-bloccanti in soluzione oftalmica sono somministrati in concomitanza a calcio-antagonisti orali, medicinali che causano deplezione delle catecolamine, o beta-bloccanti adrenergici, antiaritmici (incluso l’amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, narcotici, inibitori delle monoaminossidasi (iMAO), guanetidina. Durante il trattamento in associazione con inibitori del CYP2D6 (ad esempio chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo è stato riportato un potenziamento del beta-blocco sistemico (ad esempio riduzione della frequenza cardiaca, depressione miocardica). Sebbene il timololo maleato da solo abbia un effetto scarso o nullo sul diametro pupillare, occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina). I beta–bloccanti per via orale possono esacerbare l’ipertensione di rimbalzo che può far seguito alla sospensione della clonidina. Se i due medicinali sono somministrati contemporaneamente, i beta-bloccanti devono essere sospesi diversi giorni prima della sospensione graduale della clonidina. Se si sostituisce la clonidina con la terapia con betabloccanti, l’introduzione di questi ultimi deve essere ritardata per diversi giorni dopo l’interruzione della somministrazione di clonidina. I beta-bloccanti possono incrementare l’effetto ipoglicemizzante dei medicinali antidiabetici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono dati adeguati relativi all’uso del timololo maleato in donne in gravidanza. Il timololo maleato non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia assolutamente necessario (vedere paragrafo 4.3). Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Studi epidemiologici non hanno rilevato malformazioni, ma hanno mostrato un rischio di ritardo della crescita intrauterina quando i beta-bloccanti sono stati somministrati per via orale. Inoltre, nel neonato sono stati osservati segni e sintomi di beta-blocco (ad esempio bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) quando i beta-bloccanti sono stati somministrati fino al parto. Se si somministra OMKIPO fino al parto, il neonato deve essere monitorato attentamente durante i primi giorni di vita. Allattamento I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Tuttavia alle dosi terapeutiche di timololo maleato collirio è improbabile che siano presenti nel latte materno quantità sufficienti a provocare i sintomi clinici del beta-blocco nel neonato. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. A causa delle potenziali reazioni indesiderate serie causate dal timololo in bambini in allattamento, si deve decidere se sospendere il farmaco o l'allattamento, tenendo conto dell’importanza del farmaco per la madre (vedere paragrafo 4.3).

7

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di OMKIPO sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Tuttavia, quando si guidano veicoli o si usano macchinari, si deve tenere in considerazione che possono insorgere disturbi visivi occasionali inclusi variazione della rifrazione, diplopia, ptosi, frequenti episodi di lieve e transitoria visione offuscata e episodi occasionali di capogiro e affaticamento che possono interferire con la capacità di alcuni pazienti di guidare veicoli e/o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Come altri farmaci oftalmici applicati localmente, il timololo maleato viene assorbito nel circolo sistemico. Ciò può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con agenti betabloccanti sistemici. L’incidenza degli eventi avversi sistemici dopo somministrazione oftalmica topica è inferiore rispetto alla somministrazione sistemica. Le reazioni avverse elencate includono reazioni osservate nell’ambito della classe dei beta-bloccanti oftalmici. I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con la somministrazione oculare di questa o di altre formulazioni di timololo maleato negli studi clinici o con l’uso commerciale. Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche sistemiche inclusi angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito, reazione anafilattica, lupus eritematoso sistemico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperglicemia e ipoglicemia. Mascheramento dei segni e sintomi di ipoglicemia in diabetici insulino dipendenti. Disturbi psichiatrici Depressione, insonnia, incubi, perdita della memoria, nervosismo. Patologie del sistema nervoso Sincope, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, aumento dei segni e sintomi della miastenia gravis, capogiri, parestesia e cefalea. Patologie dell’occhio Segni e sintomi di irritazione oculare (ad esempio bruciore, dolore puntorio, prurito, lacrimazione, rossore), congiuntivite, blefarite, cheratite, visione offuscata, erosione corneale, diminuita sensibilità corneale e secchezza oculare. Disturbi visivi, incluse variazioni di rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica), diplopia, ptosi, distacco della coroide a seguito di chirurgia filtrante (vedere paragrafo 4.4). Casi di calcificazione corneale sono stati riportati molto raramente in associazione con l'uso di colliri contenenti fosfato in alcuni pazienti con cornee significativamente danneggiate. Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnito. Patologie cardiach

Bradicardia, dolore toracico, aritmia, blocco atrioventricolare, ischemia cerebrale, insufficienza cardiaca congestizia, palpitazione, arresto cardiaco, edema. Patologie vascolari Ipotensione, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi, claudicatio. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo (soprattutto in pazienti con preesistente malattia broncospastica), insufficienza respiratoria, dispnea, tosse, respiro corto. Patologie gastrointestinali Disgeusia, nausea, dispepsia, diarrea, bocca secca, dolore addominale, vomito. Patologie epatobiliari Epatomegalia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, eruzione cutanea psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi, eruzione cutanea. Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia, artralgia. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione sessuale (ad esempio impotenza), riduzione della libido, malattia di Peyronie. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, stanchezza, sete. Esami diagnostici Cambiamenti importanti clinicamente nei parametri standard di laboratorio sono stati raramente associati con la somministrazione orale del timololo maleato. Si sono verificati lievi aumenti dell'azotemia, del potassio sierico e dell'acido urico, dei trigliceridi e minime diminuzioni dell'emoglobina, dell'ematocrito e del colesterolo HDL; tali variazioni non sono state ingravescenti o associate a manifestazioni cliniche. Effetti indesiderati potenziali Gli effetti indesiderati riportati negli studi clinici con il timololo dopo somministrazione sistemica possono essere considerati potenziali effetti indesiderati del timololo per uso oftalmico (fare riferimento ai Riassunti delle Caratteristiche dei prodotti a base di timololo per uso sistemico). Effetti indesiderati senza correlazione causale nota Per i seguenti effetti indesiderati segnalati non è stata dimostrata una correlazione causale con la terapia con timololo maleato: edema maculare cistoide afachico, congestione nasale, effetti sul S.N.C. (es. cambiamenti comportamentali, che includono confusione mentale, allucinazioni, ansia, disorientamento, nervosismo, sonnolenza ed altri disturbi psichici), ipertensione, fibrosi retroperitoneale e pseudopemfigoide.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sono stati riportati casi di sovradosaggio involontario con soluzioni oftalmiche a base di timololo maleato, che hanno comportato effetti sistemici simili a quelli osservati con betabloccanti somministrati per via sistemica, quali capogiro, cefalea, respiro corto, bradicardia, broncospasmo ed arresto cardiaco (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Il timololo non viene prontamente dializzato.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici - sostanze beta-bloccanti. Codice ATC: S01ED01 Il timololo riduce la pressione endoculare elevata e normale sia in presenza che in assenza di glaucoma. La pressione endoculare elevata è un importante fattore di rischio nella patogenesi della perdita visiva del glaucomatoso. Più alto è il livello della pressione endoculare, maggiore è la probabilità di perdita del campo visivo e di danno a livello del nervo ottico. Meccanismo d’azione Il timololo maleato causa un blocco dei recettori beta-adrenergici, non selettivo, privo di significativa attività simpaticomimetica intrinseca, come pure di effetto deprimente diretto a livello miocardico e di effetto anestetico locale (stabilizzante di membrana). L'inizio dell'effetto si osserva, in genere, circa 20 minuti dopo l’instillazione e la riduzione massima della pressione endoculare si verifica entro 1-2 ore. Un abbassamento significativo della pressione endoculare può persistere per un periodo di 24 ore. Questa lunga durata di azione permette il controllo della pressione oculare durante le ore notturne. Osservazioni ripetute in un arco di tempo di 3 anni indicano che l’azione del timololo nel ridurre la pressione endoculare è ben mantenuta. La sua azione antiipertensiva a livello oculare implica, probabilmente, una ridotta formazione dell’umore acqueo, anche se in alcuni studi è stato osservato un leggero aumento nella facilitazione del deflusso. A differenza dei miotici, il timololo riduce la pressione endoculare con poco o nessun effetto sulla accomodazione o sul diametro pupillare. In questo modo modificazioni dell’acuità visiva dovute ad una aumentata accomodazione non sono comuni e non si manifestano visione offuscata o oscurata e cecità notturna prodotte da miotici. Inoltre, nei pazienti con cataratta viene evitata l’impossibilità di vedere intorno alle opacità lenticolari quando la pupilla è ristretta da miotici.

La presenza di alcool polivinilico (PVA) stabilizza il film lacrimale e controlla l’idratazione del tessuto, prevenendo la possibile sofferenza dell’epitelio corneale legata all’impiego protratto di colliri beta-bloccanti. Popolazione pediatrica Sono disponibili solo dati molto limitati sull’utilizzo del timololo (2,5 mg/ml, 5 mg/ml una goccia due volte al giorno) nella popolazione pediatrica per un periodo di trattamento fino a 12 settimane. Un piccolo studio clinico pubblicato, randomizzato in doppio cieco, condotto su 105 bambini (n=71 trattati con timololo) di età compresa tra i 12 giorni di vita e i 5 anni, mostra in qualche misura l’efficacia del trattamento a breve termine con timololo nell’indicazione glaucoma primario congenito e glaucoma giovanile primario.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

In uno studio su 6 soggetti sulle concentrazioni plasmatiche del farmaco, l’esposizione sistemica al timololo è stata determinata dopo somministrazione topica due volte al giorno di soluzione oftalmica a concentrazione 5 mg/ml di timololo maleato. La concentrazione plasmatica media al picco dopo la dose del mattino è stata di 0,46 ng/ml e dopo la dose serale è stata di 0,35 ng/ml. Popolazione pediatrica Come confermano i dati negli adulti, l’80% di ciascuna goccia oftalmica passa attraverso il sistema naso-lacrimale, dove può essere rapidamente assorbito nel circolo sistemico attraverso la mucosa nasale, la congiuntiva, il dotto naso-lacrimale, l’orofaringe e l’intestino o la pelle a seguito dell’eccesso di lacrimazione. Poiché il volume di sangue nei bambini è minore che negli adulti, deve essere presa in considerazione la possibilità che si riscontri una concentrazione sistemica di principio attivo più alta. Inoltre, nei neonati il ciclo metabolico enzimatico è immaturo, e questo può portare ad un aumento dell’emivita di eliminazione e al potenziamento degli eventi avversi. Un numero limitato di dati mostra come i livelli plasmatici di timololo nei bambini, in particolare nei lattanti, dopo la somministrazione di timololo 2,5 mg/ml superino di molto quelli degli adulti trattati con timololo 5 mg/ml e si ritiene aumentino il rischio di insorgenza di effetti collaterali, quali broncospasmo e bradicardia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicologia animale Non si sono osservati effetti indesiderati a livello oculare in conigli e cani trattati topicamente con timololo nel corso di studi della durata di 1 e 2 anni rispettivamente. La DL50 orale del timololo è 1190 mg/Kg nelle femmine del topo e 900 mg/Kg nelle femmine di ratto. In uno studio della durata di 2 anni sulla somministrazione orale di timololo maleato in ratti, si è verificato un aumento statisticamente significativo (p<0,05) dell’incidenza di feocromocitoma nei ratti maschi trattati con 300 mg/Kg/die (dosi 300 volte superiori alla dose orale massima raccomandata nell’uomo). La dose orale massima raccomandata di timololo è 60 mg; una goccia di OMKIPO 5 mg/ml, contenente circa 0,2 mg, rappresent

11 25-100 volte la dose orale massima raccomandata nell'uomo. In uno studio su topi con somministrazione orale per l’intera durata della vita, si è verificato un aumento statisticamente significativo (p<0,05) dell'incidenza complessiva di neoplasie polmonari benigne e maligne, polipi uterini benigni e adenocarcinoma mammario in topi femmine a dosaggi di 500 mg/Kg/die (500 volte la dose orale massima raccomandata nell’uomo), ma non a dosi di 5 o 50 mg/Kg/die. In uno studio successivo su topi femmine, in cui è stato effettuato l’esame post mortem solo dell’utero e dei polmoni, è stato di nuovo osservato un aumento statisticamente significativo dell’incidenza di tumori polmonari a dosi di 500 mg/Kg/die. Il timololo maleato si è mostrato privo di potenziale mutageno quando valutato in vivo (topo) mediante test del micronucleo e analisi citogenetiche (dosi fino a 800 mg/Kg) e in vitro mediante analisi di trasformazione neoplastica della cellula (fino a 100 µg/ml). Tossicità su Sviluppo e Riproduzione Studi sulla fertilità e sulla riproduzione in ratti non hanno mostrato effetti indesiderati sulla fertilità nel maschio e nella femmina a dosi fino a 150 volte la dose orale massima raccomandata nell'uomo. Studi di teratogenicità con timololo in topi e conigli a dosi fino a 50 mg/Kg/die (50 volte la dose massima raccomandata nell’uomo) non hanno mostrato segni di malformazioni fetali. Sebbene a questi dosaggi si fosse osservato un ritardo dell’ossificazione fetale nei ratti, non si sono osservati effetti indesiderati sullo sviluppo postnatale della prole. Nel topo dosi di 1000 mg/Kg/die (1000 volte la dose orale massima consigliata nell'uomo) sono risultate tossiche per la madre e hanno causato un aumento del numero di aborti fetali. Un aumento degli aborti fetali è stato anche osservato nei conigli trattati con dosi 100 volte superiori la dose orale massima raccomandata nell’uomo, in questo caso senza apparente tossicità per la madre. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Alcool polivinilico; citicolina sale sodico, sodio fosfato monobasico monoidrato; sodio fosfato bibasico eptaidrato; benzalconio cloruro; sodio idrossido o acido cloridrico (regolatori di pH), acqua purificata.

6.2 Incompatibilità

Per la presenza di benzalconio cloruro OMKIPO non è compatibile con l'uso di lenti a contatto corneali morbide (vedere “Uso di lenti a contatto” al paragrafo 4.4).

6.3 Periodo di validità

2 anni Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 28 giorni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone da 5 ml in polietilene completo di contagocce e tappo a vite in polistirene.

12

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il paziente deve essere informato di evitare che la estremità del contagocce venga a contatto con l’occhio o con le zone circostanti. Il paziente deve essere informato che le soluzioni oftalmiche, se usate impropriamente, possono essere contaminate da batteri comuni che notoriamente causano infezione oculare. L’uso di soluzioni infette può causare gravi danni all’occhio e conseguente perdita della visione. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Omikron Italia Srl Viale Bruno Buozzi 5 00197 Roma Tel: +39 – 06-80693572 Fax: +39 – 06-80665266 e-mail: [email protected] 8 NUMERI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 03/05/2018 10 DATA DI REVISIONE DEL TESTO:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.