TIMOD

TIMOD viene impiegato nel trattamento di:  Pressione dell’occhio elevata (ipertensione oculare);  Glaucoma cronico ad angolo aperto: l’aumento della pressione oculare è causato da maggiore resistenza nelle vie di deflusso;  Afachia (assenza del cristallino, cioè della lente interna dell'occhio), occhio con glaucoma;  Angolo iridocorneale stretto (iride/la parte colorata che circonda la pupilla, cornea/ la parte anteriore dell’occhio) ed episodi nell’altro occhio di chiusura dell’angolo irido corneale che può essere spontanea o dovuta a medicamenti…

Usato per: ipertensione oculareglaucoma

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO · ATC S01ED01 · VISUFARMA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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TIMOD*collirio 5 ml 5 mg/ml A 5,17 € 5,17 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 3.42 mg COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: VISUFARMA S.P.A.
Codice ATC: S01ED01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TIMOLABAK - THEA FARMA S.P.A.
· TIMOGEL - FARMA 1000 S.R.L.
· TIMOLOLO OMNIVISION - OMNIVISION ITALIA SRL
· CUSIMOLOL - IMMEDICA PHARMA AB
· OMKIPO - OMIKRON ITALIA S.R.L.
· DROPTIMOL - FARMIGEA S.P.A.
· GENISIA - SIFI S.P.A.
· TIMOGEL - LABORATOIRES THEA
· TIMOGEL - PROGRAMMI SANITARI INTEGRATI S.R.L.
· TIMOGEL - MEDIFARM S.R.L.
· TIMOPTOL - SANTEN ITALY SRL
· TIMOGEL - FARMED S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

TIMOD è un collirio che contiene il principio attivo timololo maleato e appartiene al gruppo dei medicinali denominati betabloccanti che agiscono riducendo la pressione all’interno dell’occhio.

TIMOD viene impiegato nel trattamento di:  Pressione dell’occhio elevata (ipertensione oculare);  Glaucoma cronico ad angolo aperto: l’aumento della pressione oculare è causato da maggiore resistenza nelle vie di deflusso;

 Afachia (assenza del cristallino, cioè della lente interna dell'occhio), occhio con glaucoma;  Angolo iridocorneale stretto (iride/la parte colorata che circonda la pupilla, cornea/ la

parte anteriore dell’occhio) ed episodi nell’altro occhio di chiusura dell’angolo irido corneale che può essere spontanea o dovuta a medicamenti;  glaucoma pediatrico, quando inadeguatamente controllato con altre terapie. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo i giorni di terapia prescritti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi TIMOD - se è allergico al timololo maleato, ad altre sostanze chimiche strettamente correlate o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo

6).
- se soffre di malattie delle vie respiratorie (asma, pregressi episodi di asma,
broncopneumopatia cronica ostruttiva, iperreattività bronchiale grave rinite allergica)
- se presenta insufficienza cardiaca non controllata dalla terapia

- se presenta shock cardiogeno
- se presenta difetti nel sistema di conduzione del cuore (blocco atrioventricolare di
secondo e terzo grado) in assenza di un pacemaker
- se manifesta angina di Prinzmetal (forma insolita di angina causata da crampi delle arterie
coronariche)

(malattia del seno, incluso il blocco seno-atriale) del - se soffre di alterazioni alla struttura dove si origina il battito cardiaco, il nodo del seno

- se ha un battito cardiaco rallentato (bradicardia: meno di 45 – 50 battiti al minuto)
- se manifesta disturbi della circolazione (malattia di Raynaud e circolazione periferica)
- se presenta feocromocitoma non trattato (tumore che causa improvvisi innalzamenti della
pressione)
- se ha la pressione del sangue bassa (ipotensione)
- se manifesta alterazioni corneali (distrofie corneali)
- in associazione con floctafenina (farmaco antiinfiammatorio non steroideo)

- in associazione con sultopride (farmaco antipsicotico) Tenga in considerazione le controindicazioni dei beta-bloccanti per via generale, cioè che raggiungono tutte le zone dell’organismo, sebbene tali effetti siano rari in seguito ad instillazione oculare.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare TIMOD.

Oculari

Come nel caso di ogni trattamento contro il glaucoma,  si sottoponga regolarmente alla misurazione della pressione dell’occhio e dello spessore della cornea.

Nel glaucoma ad angolo chiuso, il Timod non è sufficiente da solo a riaprire lo spazio tra iride e cornea (angolo irido corneale), in questo caso il medico le dirà di utilizzare anche un collirio che restringe la pupilla (miotico).

Lenti a contatto Se porta le lenti a contatto vi è il rischio di sviluppare intolleranza alle lenti a contatto a causa della riduzione della secrezione lacrimale causata dal beta-bloccante. Eviti di utilizzare le lenti a contatto durante il trattamento con TIMOD. Patologie cardiovascolari Il suo medico ridurrà il dosaggio del medicinale se il suo ritmo cardiaco scende al di sotto dei 50-55 battiti al minuto a riposo, e se lei accusa sintomi correlati ai battiti cardiaci rallentati (bradicardia): mancanza di aria, vertigini per esempio.

A causa dell’effetto di riduzione della velocità di conduzione (dromotropo negativo) dei betabloccanti, tali farmaci devono esserle somministrati con cautela se è un paziente con difetti nella conduzione del cuore (blocco atrio-ventricolare di primo grado, sindrome del nodo del seno) o bassa pressione del sangue. Prima di iniziare il trattamento il suo medico deve escludere la presenza di alterazione della

funzione cardiaca (scompenso cardiaco). Se è un paziente con una storia clinica di grave patologia cardiaca deve essere tenuto sotto osservazione dal suo medico per cogliere eventuali segni di un possibile scompenso cardiaco.

Malattie metaboliche Usi con cautela se è ha una alterazione dell’ equilibrio idrico nel sangue (acidosi metabolica).

Tumore del surrene (Feocromocitoma) in trattamento Per controllare i sintomi provocati dal tumore, oltre ai beta-bloccanti il medico le prescriverà degli alfa-bloccanti.

Pazienti diabetici Durante le prime fasi del trattamento il medico le dirà di effettuare un’auto-misurazione della concentrazione degli zuccheri nel sangue (profilo glicemico). I segni di una iniziale bassa concentrazione di zuccheri (ipoglicemia incipiente), in particolare aumento dei battiti cardiaci (tachicardia), l’avvertire il battito (palpitazioni) e sudorazione, possono essere mascherati.

Psoriasi (malattia della pelle caratterizzata da arrossamenti e squame biancheargento) È stato dimostrato che i beta-bloccanti aggravano la psoriasi, quindi se soffre di questa patologia il medico le dirà di non usare Timod.

Reazioni allergiche Se lei è a rischio di sviluppare gravi reazioni allergiche (anafilattiche) di qualsiasi origine, particolarmente con sostanze che assorbono i raggi X (mezzi di contrasto iodati) anestesia o antiinfiammatori non steroidei (floctafenina) o durante la terapia di desensibilizzazione alle

allergie, deve sapere che i beta-bloccanti possono aggravare la reazione e far sì che non risponda (resistente) al trattamento con i normali dosaggi di adrenalina.

Anestesia generale

Se deve sottoporsi ad anestesia informi il medico o l’anestesista che è in trattamento con farmaci betabloccanti. Il medico potrebbe ritenere necessario interrompere il trattamento per un periodo di 48 ore. Il medico le dirà di non interrompere il trattamento con beta-bloccanti per via generale

(sistemici):
• se presenta una insufficienza coronarica. Il medico le dirà di proseguire il trattamento fino
all’intervento chirurgico, dato i rischi associati ad un’improvvisa interruzione del trattamento
con beta-bloccanti;
• in situazioni di emergenza o quando l’interruzione del trattamento è impossibile, il medico
le somministrerà un’adeguata dose di atropina per evitare un eccessivo stimolo del nervo
vago attraverso.
Il medico effettuerà l’anestesia con medicinali che causano la minore depressione cardiaca

possibile, e compenserà ogni perdita di sangue.

Per chi svolge attività sportiva: L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping

Altri medicinali e TIMOD Informi il medico o il farmacista se sta assumendo , ha recentemente assunto o potrebbe

assumere qualsiasi altro medicinale. Sebbene la quantità di beta-bloccanti che passa nel sangue (sistemica) dopo instillazione oculare sia bassa, il rischio di interazioni tra farmaci rimane presente. Pertanto, tenga in considerazione le interazioni osservate per i beta-bloccanti assunti per via sistemica.

Non usi Timod in concomitanza ai seguenti medicinali perché controindicato:

- Floctafenina (farmaco antiinfiammatorio non steroideo)
- Sultopride (farmaco antipsicotico)
- Faccia attenzione se usa Timod con i seguenti farmaci perché tale associazione non
è raccomandata: Farmaci calcio-antagonisti (Bepridile, Diltiazem, Verapamil).
Il timololo potenzia gli effetti del Beprilide a livello della s truttura dove si origina il battito

cardiaco: battiti cardiaci eccessivamente rallentati (bradicardia), disturbi del sistema di conduzione (seno-atriale e atrio-ventricolare, blocco del seno), aumentato rischio di turbe del ritmo ventricolare (torsione di punta), insufficienza cardiaca. Questa associazione deve essere effettuata solo sotto stretto controllo del medico che la monitorerà tramite ECG,

soprattutto se Lei è un paziente anziano o all’inizio del trattamento.

Faccia attenzione se usa Timod con i seguenti medicinali

Colliri. Se si sta sottoponendo ad un trattamento concomitante con colliri contenenti

-
adrenalina deve sottoporsi ad un controllo degli occhi per il rischio di dilatazione
della pupilla (midriasi). Non utilizzi due colliri ad azione beta-bloccante.
- Amiodarone, un farmaco utilizzato in caso di anomalie del ritmo cardiaco
(contrattilità miocardica, automatismi, disturbi della conduzione/soppressione dei

meccanismi simpatici compensatori). Se sta assumendo in concomitanza Amiodarone e timololo il medico la monitorerà attentamente attraverso ECG. - Anestetici alogenati per inalazione Se è in trattamento con beta-bloccanti avverta l’anestesista, poiché l’effetto anti adrenergico del beta bloccante può essere

controbilanciato, durante l’intervento, da farmaci con azione simil adrenergica.
- Baclofene, poiché può aumentare il rischio di riduzione della pressione del sangue
(ipotensione), in particolare di una brusca diminuzione della pressione nel passaggio
da una posizione sdraiata ad una eretta (ipotensione ortostatica). Il medico
controllerà i valori della sua pressione e, se necessario, varierà il dosaggio del
farmaco che diminuisce la pressione (antipertensivo).
- Anti-ipertensivi centrali, poiché possono produrre un aumento significativo della
pressione del sangue se la terapia con farmaci che diminuiscono la pressione e che

agiscono sul sistema nervoso centrale (anti-ipertensivi centrali) viene interrotta improvvisamente. Il medico le vieterà di interrompere improvvisamente la terapia con anti-ipertensivi centrali e la monitorerà costantemente. - Insulina, farmaci che riducono la concentrazione degli zuccheri - ipoglicemizzanti orali. Tutti i beta-bloccanti possono mascherare alcuni sintomi della riduzione degli

zuccheri (ipoglicemia) tra cui, l’avvertire il battito (palpitazioni) e l’aumento dei battiti cardiaci (tachicardia). Soprattutto all’inizio del trattamento, effettui con una maggiore frequenza l’auto-misurazione della concentrazione degli zuccheri nel sangue (glicemia).

- Lidocaina. Il medico effettuerà un attento monitoraggio clinico tramite ECG e,
quando possibile, il dosaggio delle concentrazioni nel sangue (plasmatiche) di
lidocaina durante la terapia in associazione, anche dopo che il trattamento con il
beta-bloccante è stato sospeso. Il medico adeguerà, se necessario, il dosaggio della
lidocaina.
-
Farmaci che possono provocare fenomeni di torsione di punta (ad eccezione della
sultopride), poichè possono aumentare il rischio di aritmia ventricolare,
particolarmente di torsione di punta. Il medico effettuerà un attento monitoraggio
clinico tramite ECG. Propafenone, poiché può provocare anomalie del ritmo cardiaco
(contrattilità miocardica, automatismi) e disturbi della conduzione (soppressione dei
meccanismi simpatici compensatori). Il medico effettuerà un attento monitoraggio
clinico tramite ECG.
- Alfa-bloccanti per uso urogenitale e Alfa-bloccanti antipertensivi;
- Amifostine

- Antidepressivi imipraminici e neurolettici, possono provocare un aumentato rischio
di pressione bassa, in particolare di brusca diminuzione della pressione nel passaggio
da una posizione sdraiata ad una eretta (ipotensione ortostatica).
- Farmaci anti-infiammatori non steroidei, poiché possono causare la riduzione

dell’effetto di diminuzione della pressione
- Altri farmaci bradicardici poiché possono causare un eccessivo rallentamento dei
battiti cardiaci (bradicardia).
- Diidropiridina poiché può causare pressione bassa (Ipotensione), scompenso
cardiaco in pazienti con insufficienza cardiaca latente o non controllata (diminuzione

della eccitabilità per effetti inotropi negativi additivi).
- Dipiridamolo, poiché può causare un aumento dell’effetto di diminuzione della
pressione (antipertensivo).
- Pilocarpina, poiché può aumentare il rischio di bradicardia eccessiva (effetti

bradicardici additivi).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta

allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Utilizzi il medicinale in caso di necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Gravidanza Benchè non siano stati condotti studi a riguardo, se è in stato di gravidanza, usi timololo in soluzione oftalmica solo dopo un’attenta valutazione da parte del medico.

Allattamento

Il timololo viene escreto nel latte materno. In caso di allattamento il medico deciderà se sospendere il farmaco o se farle sospendere l’allattamento, a causa delle possibili ripercussioni negative sul bambino. Poiché sono stati descritti casi di bassa concentrazione degli zuccheri (ipoglicemia) e battiti cardiaci rallentati (bradicardia, dovuti a beta-bloccanti scarsamente legati alle proteine

plasmatiche, come misura di sicurezza, è preferibile evitare l’allattamento al seno quando il trattamento è necessario.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

TIMOD altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari, deve tenere in considerazione che potrebbe manifestare disturbi visivi (messa a fuoco, visione doppia, palpebre cadenti, frequenti episodi di offuscamento della visione lieve e transitorio) ed occasionalmente episodi di vertigine o affaticamento.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La terapia può essere iniziata con l’instillazione di una goccia di TIMOD collirio 2,5mg/ml ogni 12 ore. Se la risposta terapeutica è insufficiente il medico può aumentare il dosaggio

dicendole di somministrare una goccia di TIMOD collirio 5mg/ml ogni 12 ore. Se la pressione all’interno dell’occhio si mantiene a livelli soddisfacenti il medico le dirà di proseguire la terapia con un’unica somministrazione giornaliera.

Uso nei bambini e negli adolescenti Il medico le consiglierà di iniziare la terapia con TIMOD collirio 2,5mg/ml instillando una goccia nell’occhio affetto ogni 12 ore, in aggiunta ad altra terapia antiglaucoma. Qualora non si ottenga un effetto terapeutico soddisfacente, medico può aumentare il dosaggio dicendole di somministrare una goccia di TIMOD 5mg/ml nell’occhio affetto ogni 12 ore.

Se usa più TIMOD di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di TIMOD avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

I sintomi che può sperimentare in caso di sovradosaggio sono simili a quelle adottate per i betabloccanti somministrati per via sistemica.

Se dimentica di usare TIMOD

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con TIMOD Non interrompa bruscamente la terapia con beta-bloccanti per via generale, soprattutto se soffre di ridotto flusso del sangue al cuore (angina). Un’ interruzione improvvisa potrebbe causarle una grave alterazione del ritmo cardiaco (aritmia), riduzione del flusso di sangue (infarto del miocardio) e morte improvvisa. Il suo medico le dirà di ridurre il dosaggio gradualmente in un periodo di una o due settimane.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte

le persone li manifestino.
Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati informi il medico:
- Lupus eritematoso sistemico (malattia infiammatoria cronica)
- Segni e sintomi di reazioni allergiche incluse una grave reazione allergica (anafilassi)

gonfiore (angioedema), macchie rosse con prurito (orticaria), irritazione cutanea
(rash eritematoso).
- Bassa concentrazione degli zuccheri (ipoglicemia).
- Mal di testa (cefalea), vertigini, peggioramento di segni e sintomi della miastenia grave
(malattia neuromuscolare caraterizzata da debolezza e affaticabilità), depressione,

insonnia, incubi, diminuzione del desiderio sessuale (libido), impotenza.
- Segni e sintomi di irritazione oculare inclusa sensazione di leggero bruciore o dolore
puntoreo all’inizio del trattamento, infiammazione dell’occhio (iperemia
congiuntivale), congiuntivite, infiammazione del bordo della palpebra
(blefarite),infiammazione della cornea (cheratite), ridotta sensibilità della cornea
(ipoestesia corneale), secchezza .
- Disturbi visivi, che comprendono offuscamento della visione, difetti di rifrazione (vari
difetti della messa a fuoco, in alcuni casi dovuti alla sospensione della terapia miotica
che stimola il restringimento della pupilla), le palpebre cadenti (ptosi), visione doppia
(diplopia), distacco coroidale (membrana interna dell’occhio) a seguito di chirurgia
filtrante (intervento chirurgico incisionale).

In casi molto rari, alcuni pazienti con gravi danni allo strato trasparente nella parte anteriore dell’occhio (cornea) hanno sviluppato zone nuvolose sulla cornea a causa di accumulo di calcio durante il trattamento. - Svenimento (sincope), avvertire il battito del cuore (palpitazioni), aritmia, battiti

cardiaci rallentati (bradicardia),pressione bassa (ipotensione), insufficienza cardiaca, alterazioni del ritmo cardiaco(blocco atrioventricolare), difficoltà a camminare con dolore al polpaccio (claudicatio intermittens),diminuzione del flusso di sangue alle estremità (fenomeno di Raynaud, sensazione di freddo). - Difficoltà a respirare (dispnea), tosse, respiro sibilante (broncospasmo), soprattutto in

pazienti con preesistente patologia polmonare.
- Disturbi nella digestione (dispepsia), sensazione di bocca secca (secchezza delle fauci),
nausea, vomito, diarrea, dolore di stomaco (gastralgia).
- Caduta di capelli (alopecia). Diversi disturbi cutanei che includono macchi e rosse con
prurito (orticaria), reazioni di ipersensibilità, angioedema (edema angioneurotico),

irritazione cutanea e arrossamento (rash cutaneo eritematoso), arrossamenti e squame biancheargento (rash psoriasiforme o peggioramento della psorias). - Affaticamento, mancanza e perdita di forze (astenia), dolore toracico.

In rari casi sono stati evidenziati anticorpi che l’organismo produce contro se stesso (antinucleo) , solo eccezionalmente accompagnati da sintomi clinici tipo lupus, che sono regrediti con l’interruzione del trattamento. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati di rettamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data

di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C.

Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 12 settimane.

Non usi questo medicinale se nota che la soluzione non è limpida. del La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Timod

TIMOD 2,5 mg/ml Collirio, soluzione flacone 5 ml
- Il principio attivo è il timololo maleato. 1 ml collirio contiene 3,42 mg di timololo
maleato (pari a 2,5 mg di timololo)
- Gli altri componenti sono: sodio fosfato monobasico; sodio fosfato dibasico; acqua per

soluzioni iniettabili.

TIMOD 5 mg/ml Collirio, soluzione flacone 5 ml - Il principio attivo è il timololo maleato. 1 ml di 5 mg/ml collirio, soluzione contiene 6,84 mg timololo maleato (pari a 5 mg di timololo)

- Gli altri componenti sono: sodio fosfato monobasico; sodio fosfato dibasico; acqua per soluzioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di TIMOD e contenuto della confezione TIMOD Collirio si presenta in forma di soluzione, in confezioni da: TIMOD 2,5 mg/ml collirio, soluzione. 1 flacone da 5 ml TIMOD 5 mg/ml collirio, soluzione. 1 flacone da 5 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio VISUFARMA S.p.A. Via Canino, 21 Roma Italia

Produttore URSAPHARM, Industriestraße, D-66129 Saarbrücken, Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su TIMOD

Come si usa TIMOD?

TIMOD si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TIMOD è disponibile senza ricetta?

No, TIMOD è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TIMOD?

Il principio attivo di TIMOD è TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di TIMOD?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TIMOLABAK, TIMOGEL, TIMOLOLO OMNIVISION, CUSIMOLOL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TIMOD?

TIMOD è prodotto da VISUFARMA S.P.A..

Da quando TIMOD è autorizzato in Italia?

TIMOD ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-07-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TIMOD 2,5 mg/ml collirio, soluzione TIMOD 5 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa:

TIMOD 2,5 mg/ml collirio, soluzione 1 ml di soluzione contiene: Principio attivo: Timololo maleato 3,42 mg (pari a 2,5 mg di timololo) TIMOD 5 mg/ml collirio, soluzione 1 ml di soluzione contiene: Principio attivo: Timololo maleato 6,84 mg (pari a 5,0 mg di timololo) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

TIMOD è indicato in: - pazienti con ipertensione oculare - pazienti con glaucoma cronico ad angolo aperto - pazienti afachici con glaucoma - pazienti con angolo stretto e con episodi precedenti di chiusura d’angolo spontanea o iatrogena, nell’occhio controlaterale, in cui sia necessario ridurre la pressione endoculare. Terapia concomitante nel glaucoma pediatrico, quando è inadeguatamente controllato con altre terapie antiglaucoma

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia può essere iniziata con l’instillazione di una goccia di TIMOD 2,5mg/ml ogni 12 ore. Se la risposta terapeutica è insufficiente il dosaggio va aumentato somministrando una goccia di TIMOD 5mg/ml ogni 12 ore. In alcuni pazienti, quando la pressione endoculare si mantiene a livelli soddisfacenti è possibile proseguire la terapia con un’unica somministrazione giornaliera. L’assorbimento sistemico viene ridotto occludendo il condotto naso lacrimale o abbassando la palpebra per 2 minuti. In questo modo si può ottenere la riduzione degli effetti indesiderati sistemici e l’aumento dell’attività locale. Popolazione pediatric

A causa di dati limitati, l’uso del timololo per il glaucoma congenito primario e per il glaucoma giovanile primario può essere raccomandato solo per un periodo transitorio, in attesa della decisione di un approccio chirurgico ed in caso di fallimento dell’approccio chirurgico in attesa di ulteriori opzioni. Posologia Il medico deve valutare attentamente i rischi ed i benefici quando prende in considerazione la terapia con timololo in pazienti pediatrici. L’uso di timololo deve essere preceduto da una dettagliata analisi ed anamnesi pediatrica per determinare la presenza di anomalie sistemiche. Non è possibile raccomandare nessuna dose in quanto esistono dati clinici limitati (vedere anche paragrafo 5.1) Tuttavia, se il beneficio supera il rischio, si raccomanda di utilizzare la più bassa dose disponibile di principio attivo una volta al giorno. Se la IOP non può essere sufficientemente controllata, deve essere preso in considerazione un attento aumento della dose fino a 2 gocce al giorno in ogni occhio affetto. Se applicato due volte al giorno, si deve attendere 12 ore tra ogni somministrazione. Inoltre, i pazienti, specialmente i neonati, devono essere osservati attentamente nello studio del medico per una-due ore dopo l’applicazione della prima dose e gli effetti indesiderati oculari e sistemici devono essere strettamente monitorati fino all’operazione chirurgica. Per quanto riguarda l’uso pediatrico, il principio attivo alla concentrazione dello 0.1% può già essere sufficiente. Modo di somministrazione Per ridurre gli effetti indesiderati potenziali, deve essere instillata solo una goccia per ogni somministrazione. L’assorbimento sistemico di beta-bloccanti somministrati per via topica può essere ridotto occludendo il condotto naso lacrimale e tenendo gli occhi chiusi il più a lungo possibile (per esempio 3-5 minuti) dopo l’instillazione delle gocce. Vedere anche i paragrafi 4.4 e 5.2. Durata del trattamento Per un trattamento transitorio nella popolazione pediatrica (vedere anche paragrafo 4.2 “popolazione pediatrica”)

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità individuale accertata verso i componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti Malattie allergiche reattive delle vie respiratorie, inclusa asma bronchiale o una storia di asma bronchiale, gravi malattie polmonari croniche ostruttive. Bradicardia sinusale, blocco senoatriale da sindrome del seno malato, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con pace-maker, scompenso cardiaco manifesto, schock cardiogeno.

4.4 Speciali avvertenze e precauzioni d'uso

Il Timololo viene assorbito sistemicamente, al pari di altri agenti oftalmici applicati per via topica. Considerata l’azione beta adrenergica il timololo può provocare le stesse reazion

avverse di tipo cardiovascolare, polmonare ed altre reazioni avverse riscontrate con agenti sistemici beta bloccanti adrenergici per via sistemica. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche (ADRs) dopo somministrazione per uso topico è minore rispetto a quella dopo somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere punto 4.2 Disturbi cardiaci In pazienti con malattie cardiovascolari (es. malattie coronariche, angina di Prinzmetal e scompenso cardiaco) e ipotensione, la terapia con beta bloccanti dovrebbe essere seriamente ponderata e considerata una terapia alternativa. I Pazienti con malattie cardiovascolari dovrebbero essere tenuti sotto osservazione in caso di peggioramento o per possibile insorgenza di reazioni avverse. A causa degli effetti negativi sul tempo di conduzione, i betabloccanti dovrebbero essere dati con cautela nei pazienti con blocco di primo grado. Disturbi vascolari I pazienti con disturbi gravi della circolazione periferica (es. gravi forme della malattia di Raynauld o sindrome di Raynaud) dovrebbero essere trattati con cautela. Disturbi respiratori Sono state riportate reazioni respiratorie, inclusa morte dovuta a broncospasmo nei pazienti affetti da asma dopo somministrazione di alcuni betabloccanti oftalmici. TIMOD dovrebbe essere usato con cautela nei pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD) da lieve a moderata e solo se i benefici potenziali superano il rischio potenziale Ipoglicemia/diabete I beta bloccanti dovrebbero essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o in quelli con diabete labile, poiché i betabloccanti possono mascherare segni e sintomi di ipoglicemia acuta. I betabloccanti possono anche mascherare segni di ipertiroidismo. Malattie corneali I beta bloccanti oftalmici possono indurre secchezza oculare. I pazienti con malattie corneali dovrebbero essere trattati con cautela. Altri agenti betabloccanti Gli effetti sulla pressione intra-oculare e i noti effetti sistemici dei betabloccanti possono essere potenziati quando il timololo viene somministrato a pazienti che ricevono già un agente beta bloccante per via sistemica. La risposta di questi pazienti dovrebbe essere monitorata con attenzione. Non è raccomandato l’uso di due agenti beta bloccanti adrenergici (vedere par. 4.5) Reazioni anafilattiche L’assunzione di betabloccanti in pazienti con un’anamnesi di atopia o di reazione anafilattica grave a diversi allergeni possono essere più reattivi al contatto ripetuto con tal

allergeni e possono non rispondere alle dosi usuali di adrenalina impiegate per il trattamento di reazioni anafilattiche. Distacco di Coroide Distacco di Coroide è stato descritto in caso di trattamento con sostanze che riducono la produzione dell’umore acqueo (es. timololo, acetazolamide) dopo procedure filtranti. Anestesia chirurgica I Betabloccanti per uso topico possono bloccare gli effetti sistemici dei beta antagonisti, es adrenalina. L’anestesista deve essere informato se il paziente assume timololo. Se il paziente è portatore di glaucoma ad angolo chiuso si dovranno impiegare contemporaneamente dei miotici poiché TIMOD ha uno scarso o nessun effetto sulla pupilla. Come con l’uso di altri farmaci antiglaucoma, è stata riferita in alcuni pazienti una diminuita risposta al TIMOD dopo terapia prolungata. Anche se TIMOD non contiene benzalconio cloruro si consiglia di evitare di portare lenti a contatto morbide durante il trattamento con TIMOD . Togliere le lenti a contatto rigide prima di applicare le gocce oculari e aspettare 15 minuti prima di indossarle nuovamente. Popolazione pediatrica Il timololo deve essere usato con cautela nei giovani pazienti con glaucoma (vedere anche paragrafo 5.2). E’ importante informare i genitori dei potenziali effetti indesiderati così che possano interrompere immediatamente la terapia. Tosse e sibili, per esempio, sono segni da tenere in considerazione. Il medicinale deve essere usato con estrema cautela nei neonati e nei bambini più piccoli a causa della possibilità di apnea e di respiro di Cheyne-Stokes. Un monitor portatile per apnea può essere utile per i neonati in trattamento con timololo. Istruzioni per l’uso: Svitare il tappino di protezione del beccuccio, con un dito tenere abbassata la palpebra inferiore fino a scoprire la superficie interna del sacco congiuntivale e instillare il numero di gocce prescritto sulla parte, tenendo la testa leggermente piegata all’indietro. Dopo l'uso richiudere accuratamente il flacone. Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini

4.5 Interazioni con altri farmaci o altre forme di interazione

Non ci sono studi specifici sull’interazione del timololo con altri farmaci. Potenzialmente esistono affetti additivi che si manifestano con ipotensione e/o marcata bradicardia quando soluzioni oftalmiche beta bloccanti vengono somministrate in concomitanza co

calcioantagonisti, agenti bloccanti beta adrenergici, con farmaci per le aritmie (incluso l’amiadarone), glicosidi digitalici, parasimapticomimetici, guanetidina. Durante il trattamento associato agli inibitori CYP2D6 (p.e. chinidina, fluoxitina e paroxetina) e timololo, è stato riportato un potenziamento del blocco betasistemico (p.e. diminuzione della frequenza cardiaca e depressione) E’ stata riportata occasionalmente midriasi quale conseguenza dell’uso concomitante di betabloccanti adrenergici e adrenalina (epinefrina)

4.6 Fertlità gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono stati condotti studi sufficienti sull’utilizzo del timololo in gravidanza. Il timololo non dovrebbe essere usato in gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario. Per ridurre l’assorbimento sistemico, guardare par. 4.2 Gli studi epidemiologici non hanno rilevato possibili effetti malformativi ma, quando i betabloccanti sono somministrati per bocca, è dimostrato un rischio di ritardo della crescita intrauterina. Inoltre, sono stati riportati sintomi da blocco β recettoriale (es bradicardia, ipotensione, stress respiratorio e ipoglicemia) nei neonati, le cui madri avevano assunto betabloccanti fino al parto. Se Timod venisse somministrato fino al parto, il neonato dovrebbe essere strettamente monitorato nei primi giorni di vita. Allattamento I betabloccanti sono secreti nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di somministrazione del timololo è improbabile che nel latte materno siano presenti quantità sufficienti a a indurre sintomi clinici da blocco β-recettoriale nel neonato. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere par. 4.2

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari

Come con qualsiasi collirio, l’annebbiamento transitorio della vista, nonchè altri disturbi della visione, possono pregiudicare la capacità di guidare o utilizzare macchinari. Se si manifesta un offuscamento della visione dopo l’instillazione, il paziente deve attendere che la visione torni chiara prima di guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Come altri farmaci oftalmici per uso topico, il timololo viene assorbito nel sistema circolatorio. Questo può causare effetti indesiderati, simili a quelli rilevati con agenti betabloccanti sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche (ADR) dopo somministrazione per uso topico è minore rispetto a quella dopo somministrazione sistemica. Le reazioni avverse in elenco includono quelle osservate per la categoria dei betabloccanti per uso oftalmico. Disturbi del sistema immunitari

Reazioni allergiche sistemiche incluso angioedema, orticaria, rash localizzato e generalizzato, prurito, reazioni anafilattiche Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia Disturbi psichiatrici Insonnia, depressione, incubi e perdita della memoria Patologie del sistema nervoso Sincope, accidenti cerebrovascolari, ischemia cerebrale, aumento dei sintomi da miastenia grave, vertigine, parestesia e cefalea. Patologie dell'occhio Sintomi da irritazione oculare (es bruciore, sensazione di corpo estraneo, prurito, lacrimazione, rossore), blefariti, cheratiti, visione offuscata e distacco di coroide dopo chirurgia filtrante (vedere avvertenze speciali 4.,4 e speciali precauzioni per l’uso), diminuzione della sensibilità corneale, occhio secco, erosione corneale, ptosi, diplopia. Casi di calcificazione corneale sono stati riportati molto raramente in associazione con l’uso di colliri contenenti fosfato in alcuni pazienti con cornee significativamente danneggiate. Patologie cardiache Bradicardia, dolore al petto, palpitazioni, edema, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia, blocco atrioventricolare, arresto cardiaco, scompenso cardiaco. Patologie vascolari Ipotensione, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo (soprattutto in pazienti con preesistente malattia respiratoria, malattia broncospastica), dispnea, tosse Patologie gastrointestinali Disgeusia, nausea, dispepsia, diarrea, secchezza delle fauci, dolore addominale, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: alopecia, rash psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi, rash cutaneo Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione sessuale, riduzione della libido Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia/affaticamento Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti casi di sovradosaggio. In caso di ingestione accidentale, il quadro clinico prevedibile è quello determinato da iperdosaggio con un farmaco beta-bloccante per via sistemica che si presenta con spiccata bradicardia sintomatica, ipotensione, broncospasmo e insufficienza cardiaca acuta. Il trattamento d’urgenza consiste nella rimozione della noxa e somministrazione per via intramuscolare o endovenosa di atropina solfato alla dose di 0,25-2 mg. In caso di insuccesso si consiglia di impiegare betamimetici (isoprenalina ecc.)

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

I beta-bloccanti come il timololo maleato annullano in maniera competitiva i positivi effetti inotropi e cronotropi delle catecolamine sul cuore bloccando i recettori simpatici ß1 Il timololo non è cardioselettivo, bensì inibisce sia i recettori ß1 (localizzati principalmente sul cuore), sia i recettori ß2. Il timololo non è dotato di azione simpaticomimetica intrinseca, né di azione non specifica di stabilizzazione delle membrane (anestetico locale). Il timololo è da 6 a 8 volte più attivo del propanololo, il primo beta-bloccante. TIMOD riduce sia la pressione intraoculare elevata, sia quella normale inibendo la secrezione di umore acqueo. L’epitelio non pigmentato del corpo ciliare possiede molti recettori ß2. Il beta-bloccaggio di questi recettori inibisce la secrezione di umore acqueo. Inoltre, il timololo può ridurre la resistenza al deflusso dell’umore acqueo. L’effetto del farmaco è rapido e inizia circa 20 minuti dopo l’applicazione locale nell’occhio. La massima riduzione della pressione intraoculare si ottiene entro due ore e si mantiene su valori significativamente ridotti per 24 ore. Come per gli altri agenti che riducono la pressione intraoculare, in alcuni pazienti l’uso prolungato del timololo induce tachifilassi. Tuttavia, in uno studio clinico a lungo termine su 164 pazienti trattati con timololo per oltre 3 anni, non si è osservata alcuna differenza significativa nella pressione intraoculare media dopo l’iniziale stabilizzazione. Contrariamente ai miotici, il timololo riduce la pressione intraoculare senza influire sull’accomodamento o sulla dimensione della pupilla. Tale caratteristica è particolarmente interessante per i pazienti affetti da cataratta. Se si passa dal trattamento con miotici al timololo, può essere necessario correggere la rifrazione una volta che l’azione miotica è svanita. Popolazione pediatric

Ci sono solo dati molto limitati sull’uso di timololo (0.25%, 0.50% una goccia due volte al giorno) nella popolazione pediatrica per un periodo di trattamento fino a 12 settimane. Un piccolo studio clinico in doppio cieco, randomizzato, pubblicato, condotto su 105 bambini (n = 71 su timololo) di età compresa tra 12 giorni e 5 anni mostra in una certa misura che il timololo è efficace nel trattamento a breve termine del glaucoma congenito primario e del glaucoma giovanile primario.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Dopo applicazione di gocce oculari a base di timololo 5mg/ml, è stata misurata una concentrazione di 55 ng/mg nell’umore acqueo dopo un’ora, 1,5 ng/mg dopo 1-2 ore e 0,01 ng/mg dopo sette ore. E’ stata applicata una goccia di soluzione 2,5mg/ml radiomarcata 14 C nell’occhio di un coniglio. La massima radioattività è stata rilevata dopo 15-60 minuti in vari tessuti oculari. Livelli di radioattività variabili fra 1 e 10 mg di timololo per 100 mg di tessuto sono stati misurati nella cornea, nella membrana nittitante, nell’iride e nel corpo ciliare. Gli esperimenti condotti mostrano che il timololo viene assorbito per via sistemica dopo applicazione locale nell’occhio. In uno studio clinico, il timololo, che viene escreto principalmente dai reni insieme ai suoi metaboliti, è stato rintracciato nell’urina di tutti i pazienti. Le concentrazioni ematiche di timololo dopo applicazione locale delle dosi cliniche raccomandate sono spesso irrilevanti (<2 ng/ml) sia dopo somministrazione singola, sia dopo trattamento prolungato per 2 settimane. La massima concentrazione ematica osservata dopo una dose di 2 gocce due volte al dì è stata pari a 9,6 ng/ml da 30 a 90 ore dopo l’inizio dell’impiego. In alcuni casi, l’impiego di gocce oculari a base di timololo nei neonati e nei bambini induce concentrazioni ematiche maggiori che negli adulti. In un neonato di tre settimane trattato con una goccia due volte al dì di una soluzione di gocce oculari a base di timololo 2,5mg/ml, è stata riscontrata una concentrazione ematica di timololo di 34 ng/ml. Popolazione pediatrica Come già confermato da dati sugli adulti, l’80% di ogni goccia di collirio passa attraverso il sistema nasolacrimale, dove può essere rapidamente assorbito nella circolazione sistemica attraverso la mucosa nasale, la congiuntiva, il dotto naso-lacrimale, l’orofaringe e l’intestino o attraverso la pelle dal flusso lacrimale. Poiché il volume ematico nei bambini è inferiore rispetto a quello degli adulti, si deve tenere in considerazione una maggiore concentrazione nella circolazione. Inoltre, i neonati hanno vie metaboliche enzimatiche immature, che possono portare ad un aumento dell’emivita di eliminazione e dei potenziali effetti indesiderati. Dati limitati mostrano che i livelli plasmatici di timololo nei bambini dopo somministrazione di timololo allo 0.25% sono molto superiori rispetto a quelli negli adulti dopo somministrazione di timololo allo 0.50%, specialmente nei neonati, e si presume che tal

livelli plasmatici aumentino il rischio di effetti indesiderati come broncospasmo e bradicardia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità cronica: Studi sui conigli ad un anno e sui cani a due anni con somministrazione topica di timololo maleato non hanno indotto effetti collaterali a carico dell’occhio. Anche per la somministrazione orale a lungo termine di dosi elevate di timololo maleato in cani e ratti non si sono osservati effetti collaterali, tranne bradicardia e aumento del peso di alcuni organi, in particolare di cuore, reni e fegato. Mutagenesi e cancerogenesi: Non sono disponibili dati dettagliati sulla mutagenesi, ma tutti gli studi attualmente disponibili risultano negativi. In uno studio a due anni su ratti trattati per via orale con timololo maleato ad alte dosi (300 volte superiori alla dose clinica massima di 1 mg/kg/die nell’uomo) è stato osservato un aumento statisticamente significativo (p<0,05) dell’incidenza di feocromocitoma della ghiandola surrenale nei ratti maschi. Nei ratti trattati con dosi da 25 a 100 volte superiori a quella massima per l’uomo non si sono riscontrate modificazioni analoghe. In uno studio sui topi di somministrazione orale di timololo per tutta la vita, dosi di 500 mg/kg/die hanno indotto un aumento significativo (p<0,05) del tasso di tumore al polmone sia benigno che maligno e di polipi uterini benigni (nei topi femmina). Tale aumento non si è verificato per dosi pari a 5 o 50 mg/kg/die.Dosi elevate (500 mg/kg/die) di timololo maleato hanno indotto anche un aumento dell’incidenza di adenocarcinoma mammario nei topi. Ciò può essere dovuto ad una maggiore concentrazione di prolattina sierica che è risultata aumentata nei topi trattati con 500 mg/kg/die, ma non in quelli trattati con 5 o 50 mg/kg/die. La somministrazione di diverse sostanze che notoriamente aumentano la concentrazione sierica di prolattina inducono un aumento dell’adenocarcinoma mammario nei roditori. Nelle donne adulte, l’assunzione per via orale di 60 mg di timololo maleato, pari alla massima dose orale consigliata nell’uomo, non induce un aumento clinicamente significativo dei livelli di prolattina sierica. Un aumento significativo di neoplasie è stato osservato in topi femmine trattate con 500 mg/kg/die. Tossicità a carico della fertilità e della gravidanza: Studi sui ratti hanno dimostrato che dosi di timololo fino a 150 volte maggiori della dose massima consigliata nell’uomo non influiscono negativamente sulla fertilità dei ratti di entrambi i sessi. Esperimenti sulla teratogenesi di timololo maleato per via orale in topi e conigli non ha mostrato malformazioni fetali per dosi fino a 50 mg/kg/die. A volte è stato notato un rallentamento dell’ossificazione, senza però evidenti effetti sullo sviluppo postnatale. La somministrazione di 1000 mg/kg/die nei topi (1000 volte la massima dose consigliata nell’uomo) ha indotto tossicità nella madre e aumento del tasso di riassorbimento fetale. Nei conigli trattati con 100 mg/kg/die è stato osservato un analogo aumento del tasso di riassorbimento, ma non segni di tossicità nella madre.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli Eccipienti

Sodio fosfato monobasico; sodio fosfato dibasico; acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità con altri farmaci

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore ai 25°C Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 12 settimane.

6.5 Natura e contenutodel contenitore

TIMOD 2,5mg/ml collirio, soluzione. Flacone da 5 ml TIMOD 5mg/ml collirio, soluzione. Flacone da 5 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimentoe la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

VISUFARMA S.p.A.- Via Canino, 21 – 00191 Roma

8. Numero dell’ autorizzazione all’immissione in commerico

TIMOD 2,5mg/ml collirio, soluzione. Flacone da 5 ml AIC: 033901036 TIMOD 5mg/ml collirio, soluzione. Flacone da 5 ml AIC: 033901048

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Febbraio 2012

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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