PARACETAMOLO LIVSANE

Paracetamolo Aurobindo Italia contiene il principio attivo paracetamolo, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati analgesici (antidolorifici). Paracetamolo Aurobindo Italia è usato per alleviare il dolore e per diminuire la febbre. Le compresse possono trattare il dolore da lieve a moderato e/o la febbre (per esempio mal di testa e mal di denti). Paracetamolo Aurobindo Italia può essere usato negli adulti e negli adolescenti ma non è adatto per l’uso nei bambini al di sotto dei 10 anni di età.

Usato per: febbredolore

Principio attivo: PARACETAMOLO · ATC N02BE01 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PARACETAMOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 1000 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: N02BE01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACETAMOL - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
· PARACETAMOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO COOP - INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· NIROLEX FEBBRE E DOLORE - ALMUS S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Paracetamolo Aurobindo Italia contiene il principio attivo paracetamolo, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati analgesici (antidolorifici).

Paracetamolo Aurobindo Italia è usato per alleviare il dolore e per diminuire la febbre. Le compresse

possono trattare il dolore da lieve a moderato e/o la febbre (ad es. mal di testa e mal di denti).

Paracetamolo Aurobindo Italia può essere usato negli adulti e negli adolescenti ma non è adatto per l’uso nei bambini al di sotto dei 10 anni di età.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Paracetamolo Aurobindo Italia: • se è allergico al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Paracetamolo Aurobindo Italia:
• se soffre di una malattia dei reni o del fegato (tra cui sindrome di Gilbert o epatite acuta);
• se soffre di un deficit di un determinato enzima chiamato glucosio-6-fosfato-deidrogenasi;
• se soffre di anemia emolitica (rottura anormale dei globuli rossi);
• se consuma regolarmente grandi quantità di alcolici. Non prenda mai più di 2000 mg al giorno;
• se è asmatico e sensibile all’acido acetilsalicilico;

• in caso di disidratazione o malnutrizione cronica.

Se sta assumendo medicinali per trattare l’epilessia deve consultare il medico prima di prendere paracetamolo, poiché l’uso contemporaneo riduce l’efficacia e potenzia il rischio di danno al fegato da parte del paracetamolo, in particolare nei trattamenti con dosi elevate di acetaminofene. In caso di febbre alta, segni di un’infezione secondaria o persistenza dei sintomi per più di 3 giorni, consulti il medico o il farmacista.

Il mal di testa causato da un uso eccessivo di analgesici non deve essere trattato aumentando la dose.

In quei casi, gli analgesici devono essere usati solo dopo aver consultato il medico.

Non prenda più paracetamolo di quanto viene consigliato al paragrafo 3 “Come prendere Paracetamolo Aurobindo Italia”. L’uso concomitante di questo medicinale con altri medicinali che contengono paracetamolo, come medicinali per l’influenza e per il raffreddore deve essere evitato in quanto dosi elevate possono portare a danno del fegato. Non usi più di un medicinale contenente

paracetamolo senza discuterne con il medico.

Durante il trattamento con Paracetamolo Aurobindo Italia, informi immediatamente il medico se:

Se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro

tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Altri medicinali e Paracetamolo Aurobindo Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Non usi Paracetamolo Aurobindo Italia in associazione con altri medicinali contenenti paracetamolo. Informi il medico prima di prendere paracetamolo se sta usando uno dei seguenti medicinali: • metoclopramide o domperidone (medicinali usati per trattare la nausea e il vomito);

• colestiramina (usato per ridurre il colesterolo);
• warfarin ed altri derivati cumarinici (medicinali per fluidificare il sangue), soprattutto in caso
lei debba prendere paracetamolo ogni giorno per un periodo prolungato;
• salicilamide (un antidolorifico);
• probenecid (un medicinale usato per trattare la gotta);

• isoniazide o rifampicina (medicinali usati per trattare la tubercolosi);
• lamotrigina o fenitoina (medicinali usati per trattare l’epilessia);
• barbiturici o carbamazepina (medicinali che causano rilassamento e sonnolenza);
• erba di San Giovanni (un medicinale usato per trattare la depressione);
• cloramfenicolo (un antibiotico);

• zidovudina (un medicinale usato per trattare l’AIDS);
• flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi

(detta acidosi metabolica) che devono essere trattate con urgenza (vedere paragrafo 2).

Se sta per sottoporsi ad analisi di laboratorio (analisi del sangue, delle urine, test allergici, ecc.) deve informare il medico che sta assumendo questo medicinale poiché potrebbe influenzare i risultati di questi esami.

Paracetamolo Aurobindo Italia con cibi, bevande e alcol L’alcol deve essere evitato durante l’assunzione di Paracetamolo Aurobindo Italia.

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza Se necessario, Paracetamolo Aurobindo Italia può essere usato in gravidanza. È opportuno usare la dose più bassa possibile che riduce il dolore e/o la febbre e assumerla per il più breve tempo possibile. Contatti il medico se il dolore e/o la febbre non diminuiscono o se deve assumere il medicinale più spesso.

Allattamento

Paracetamolo viene escreto nel latte materno ma in quantità trascurabili. Durante l’allattamento possono essere usate dosi terapeutiche di paracetamolo.

Fertilità Non sono noti effetti dannosi sulla fertilità con il normale uso di paracetamolo.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non si prevede che Paracetamolo Aurobindo Italia comprometta la capacità di guidare veicoli o di

utilizzare macchinari.

Paracetamolo Aurobindo Italia contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Dosaggio Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è: Adulti, anziani e bambini al di sopra dei 16 anni (di peso superiore a 55 kg):

Prenda da mezza ad una compressa di Paracetamolo Aurobindo Italia 1000 mg alla volta fino a 3 volte nelle 24 ore. La dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare le 3 compresse al giorno (3000 mg).

L’uso di Paracetamolo Aurobindo Italia non è adatto nei bambini con meno di 16 anni e per questo

gruppo di età sono disponibili formulazioni/dosaggi più appropriati.

La compressa deve essere ingerita intera con abbondante acqua. Paracetamolo Aurobindo Italia non è adatto a bambini al di sotto dei 10 anni di età. • Devono passare almeno 4 ore tra due assunzioni.

• Non usare in associazione con altre preparazioni contenenti paracetamolo.
• Non superare la dose raccomandata.
• Paracetamolo Aurobindo Italia ha una linea di frattura per facilitare la rottura per l’uso nei

bambini. • Se il dolore persiste per più di 5 giorni o la febbre dura per più di 3 giorni o peggiora, o compaiono altri sintomi, deve interrompere il trattamento e consultare il medico.

Nelle seguenti situazioni non si deve superare la dose massima gionaliera di 60 mg/kg al giorno (fino a 2 g al giorno):

• adulti che pesano meno di 50 kg;
• insufficienza epatica da lieve a moderata, sindrome di Gilbert (ittero familiare non emolitico);
• disidratazione;
• malnutrizione cronica.

Segua queste istruzioni a meno che il medico non l’abbia consigliata diversamente. Se sente che Paracetamolo Aurobindo Italia è troppo forte o troppo debole, ne parli con il medico o il farmacista.

Modo di somministrazione:

Ingerire la compressa con un bicchiere d’acqua.

Se prende più Paracetamolo Aurobindo Italia di quanto deve: CERCHI IMMEDIATAMENTE ASSISTENZA MEDICA IN CASO DI SOVRADOSAGGIO, ANCHE SE SI SENTE BENE per via del rischio di grave danno ritardato al fegato. I sintomi del sovradosaggio da paracetamolo sono nausea, vomito e appetito ridotto. In genere non si verifica

perdita di coscienza.

Se dimentica di prendere Paracetamolo Aurobindo Italia Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Invece continui a prendere la dose successiva al momento previsto.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Paracetamolo Aurobindo Italia può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I possibili effetti indesiderati sono elencati di seguito e classificati come: Effetti indesiderati rari (possono riguardare fino a 1 persona su 1000): • Numerosi disturbi del sangue come agranulocitosi, trombocitopenia, porpora trombocitopenica, anemia emolitica, leucopenia, disturbi delle piastrine (disturbi della coagulazione) e disturbi delle cellule staminali (disturbi delle cellule che formano il sangue

nel midollo osseo).
• Reazioni allergiche.
• Depressione, confusione, allucinazioni.
• Tremore, mal di testa.

• Disturbi della vista.
• Edema (accumulo anormale di liquidi sotto la pelle).
• Dolore addominale, sanguinamento nello stomaco o nell’intestino, diarrea, nausea, vomito.
• Funzionalità anormale del fegato, insufficienza epatica, ittero (con sintomi quali ingiallimento
della pelle e degli occhi), necrosi epatica (morte delle cellule del fegato).
• Eruzione cutanea, prurito, sudorazione, orticaria, macchie rosse sulla pelle, angioedema con

sintomi quali gonfiore del viso, delle labbra, della gola o della lingua. • Capogiro, sensazione generale di malessere, febbre, sedazione, interazione con altri medicinali.

• Sovradosaggio e avvelenamento.

Effetti indesiderati molto rari (possono riguardare fino a 1 persona su 10.000):
• Pancitopenia (riduzione del numero di cellule nel sangue)
• Reazioni allergiche che richiedono la sospensione del trattamento, incluso angioedema,

difficoltà a respirare, sudorazione, nausea, ipotensione, shock e anafilassi.
• Basso livello di glucosio nel sangue.
• Epatotossicità (danno causato al fegato da sostanze chimiche).
• Urina torbida e disturbi ai reni.
• Broncospasmo (difficoltà a respirare) in pazienti sensibili all’aspirina e agli altri medicinali
antinfiammatori.
• Ematuria (sangue nelle urine).
• Enuresi (incapacità ad urinare).

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • Grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in

pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).
• Pustolosi esantematica generalizzata acuta (eruzione dovuta al farmaco caratterizzata da
numerose piccole pustole sterili principalmente non follicolari).
• Grave eruzione cutanea o desquamazione della pelle.
• Sindrome di Stevens-Johnson (un grave disturbo della pelle, pericoloso per la vita).
• Arrossamento della pelle, vesciche o eruzione dovute ad assunzione di paracetamolo.

Questi effetti indesiderati dovrebbero scomparire non appena smette di prendere il medicinale. Se qualcuno degli effetti indesiderati si aggrava, si rivolga al medico o al farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Paracetamolo Aurobindo Italia • Il principio attivo è il paracetamolo. Ogni compressa contiene 1000 mg di paracetamolo.

• Gli altri componenti sono: Amido pregelatinizzato (mais), silice colloidale anidra, idrossipropilcellulosa (a basso grado di viscosità), sodio amido glicolato (tipo A), talco,

magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Paracetamolo Aurobindo Italia e contenuto della confezione Compressa.

Paracetamolo Aurobindo Italia 1000 mg:

Compresse da bianche a quasi bianche, non rivestite, ovali, con impresso “A” e “9” separate da una linea d’incisione su un lato e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Paracetamolo Aurobindo Italia è disponibile in confezioni in blister da 10, 12, 16, 18, 20, 24, 30, 32, 40, 50, 60, 90, 100 e 120 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma Italia s.r.l. Via San Giuseppe, 102 21047 Saronno (VA) Italia

Produttore APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 Malta

Generis Farmacêutica, S.A. Rua João de Deus, 19 2700-487 Amadora Portogallo

seguenti denominazioni: Belgio: Paracetamol AB 1000 mg tabletten Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le

Repubblica Ceca: Paracetamol Aurovitas Italia: Paracetamolo Aurobindo Italia Paesi Bassi: Paracetamol Sanias 1000 mg, tabletten Polonia: Paracetamol Aurovitas Portogallo: Paracetamol Aurobindo 1000 mg

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel Gennaio 2026.

Domande frequenti su PARACETAMOLO LIVSANE

Come si usa PARACETAMOLO LIVSANE?

PARACETAMOLO LIVSANE si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PARACETAMOLO LIVSANE è disponibile senza ricetta?

No, PARACETAMOLO LIVSANE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PARACETAMOLO LIVSANE?

Il principio attivo di PARACETAMOLO LIVSANE è PARACETAMOLO.

Quali sono gli equivalenti di PARACETAMOLO LIVSANE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACETAMOL, PARACETAMOLO ALTER, PARACETAMOLO LABORATORI ALTER, PARACETAMOLO COOP. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PARACETAMOLO LIVSANE?

PARACETAMOLO LIVSANE è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando PARACETAMOLO LIVSANE è autorizzato in Italia?

PARACETAMOLO LIVSANE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-06-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Paracetamolo Aurobindo Italia 1000 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 1000 mg di paracetamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse da bianche a quasi bianche, non rivestite, ovali, con impresso “A” e “9” separate da una linea d’incisione su un lato e lisce sull’altro lato. La dimensione è 21 mm x 10 mm. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e/o della febbre.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia: Per uso orale. Adulti, anziani e bambini al di sopra dei 16 anni di età (di peso superiore a 55 kg) Prendere da 500 mg a 1000 mg alla volta, fino a 3000 mg nelle 24 ore. La dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare 3000 mg. Paracetamolo Aurobindo Italia non è ritenuto adatto per i bambini con meno di 16 anni e per questo gruppo di età sono disponibili formulazioni/dosaggi più appropriati. Istruzioni per l’uso: • Le compresse di paracetamolo non sono adatte nei bambini al di sotto dei 10 anni di età • L’intervallo tra le dosi deve essere di almeno 4 ore. • Non si deve superare la dose indicata a causa del rischio di grave danno al fegato (vedere paragrafi 4.4 e 4.9). • Se il dolore persiste per più di 5 giorni o la febbre persiste per più di 3 giorni o peggiora, o manifesta qualsiasi altro sintomo, il trattamento deve essere interrotto e si deve consultare il medico. • L’ingestione di paracetamolo con cibi e bevande non influenza l’efficacia del medicinale. Popolazioni speciali: • In caso di insufficienza renale la dose deve essere ridotta:

Velocità di filtrazione glomerulare Dose 10 - 50 ml/min 500 mg ogni 6 ore < 10 ml/min 500 mg ogni 8 ore • Nei pazienti con compromissione epatica o sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta o l’intervallo tra le dosi deve essere prolungato. Nelle seguenti situazioni la dose giornaliera efficace non deve superare i 60 mg/kg/die (fino ad un massimo di 2 g/die): ▪ Adulti con peso inferiore ai 50 kg. ▪ Insufficienza epatica da lieve a moderata, sindrome di Gilbert (ittero non emolitico familiare). ▪ Disdratazione. ▪ Malnutrizione cronica. Modo di somministrazione La compressa deve essere ingerita con una grande quantità di acqua.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’uso prolungato o frequente è da evitare. I pazienti devono essere avvertiti della necessità di non assumere in concomitanza altri prodotti contenenti paracetamolo. L’assunzione di dosi giornaliere multiple o il sovradosaggio possono causare grave danno al fegato; in questi casi è necessario cercare immediatamente assistenza medica anche se il paziente si sente bene a causa del rischio di danno epatico irreversibile (vedere paragrafo 4.9). Nei soggetti giovani trattati con 60 mg/kg al giorno di paracetamolo, l'associazione con un altro antipiretico non è giustificata fatta eccezione per i casi di inefficacia. Si consiglia cautela in caso di somministrazione di paracetamolo a pazienti con grave insufficienza renale o epatica (Child-Pugh >9), insufficienza epatica da lieve a moderata (compresa sindrome di Gilbert), epatite acuta, trattamento concomitante con medicinali che alterano la funzionalità epatica, deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica, abuso di alcol, disidratazione e malnutrizione cronica. I rischi di sovradosaggio sono maggiori nei soggetti affetti da epatopatia non cirrotica indotta da alcolici. Occorre prestare cautela in caso di alcolismo cronico. Durante il periodo di trattamento non si devono assumere alcolici. In questi casi, la dose giornaliera non deve superare i 2 grammi. In caso di febbre alta, segni di infezione secondaria o persistenza dei sintomi per più di 3 giorni, il paziente deve rivolgersi a un medico. Dopo il trattamento a lungo termine (>3 mesi) con analgesici somministrati tutti i giorni o con frequenza maggiore, si può osservare insorgenza o aggravamento della cefalea. La cefalea causata da un uso eccessivo di analgesici non deve essere trattata con un aumento della dose del medicinale. In questi casi, l’uso di analgesici deve essere iniziato dopo aver consultato il medico. Si consiglia cautela nei pazienti asmatici sensibili all'acido acetilsalicilico perché è stato segnalato broncospasmo con il paracetamolo (reazione crociata). L’automedicazione con paracetamolo deve essere limitata quando si assumono anticonvulsivanti poiché con l’uso concomitante di entrambi i medicinali, la tossicità epatica è potenziata e la biodisponibilità di paracetamolo è ridotta, in particolare quando si usano dosi elevate di paracetamolo (vedere paragrafo 4.5).

Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Interferenza con gli esami di laboratori Il paracetamolo può influenzare il test per l’acido urico tramite acido fosforico wolframato e i test della glicemia tramite glucosio-ossidasi-perossidasi. Eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

La velocità di assorbimento del paracetamolo può essere aumentata dalla metoclopramide o dal domperidone e l'assorbimento può essere ridotto dalla colestiramina. L'effetto anticoagulante del warfarin e di altri cumarinici può essere potenziato dall’uso giornaliero prolungato del paracetamolo con un aumento del rischio di sanguinamento. Dosi occasionali non hanno effetto significativo. Il paracetamolo viene ampiamente metabolizzato a livello epatico, pertanto può interagire con altri medicinali che usano le stesse vie metaboliche o che sono inibitori/induttori di tali vie. L'assunzione cronica di alcol o medicinali che inducono gli enzimi epatici, quali rifampicina, barbiturici, alcuni farmaci anti-epilettici (ad es. carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, primidone) e l’erba di San Giovanni può aumentare l'epatotossicità del paracetamolo a causa di una formazione maggiore e più rapida di metaboliti tossici. Pertanto, occorre cautela in caso di uso concomitante di induttori enzimatici. Il probenecid blocca il legame del paracetamolo con l’acido glucuronico, riducendo la clearance del paracetamolo di quasi la metà. In caso di trattamento concomitante con probenecid, la dose di paracetamolo deve essere ridotta. Il paracetamolo può aumentare la concentrazione plasmatica di cloramfenicolo. Spesso si verifica neutropenia con l’uso concomitante cronico di paracetamolo e zidovudina, probabilmente a causa del ridotto metabolismo di zidovudina. La salicilamide può prolungare il t1/2 di eliminazione del paracetamolo. Isoniazide riduce la clearance del paracetamolo, con possibile potenziamento della sua azione e/o della sua tossicità, tramite l’inibizione del suo metabolismo a livello epatico. Il paracetamolo può diminuire la biodisponibilità della lamotrigina, con una possibile riduzione dei suoi effetti, a causa della potenziale induzione del suo metabolismo a livello epatico. Si deve usare cautela quando paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina in quanto l’assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, in particolare in pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Allattamento: Dopo somministrazione orale, il paracetamolo è escreto nel latte materno in piccole quantità, in ogni caso in quantità non clinicamente rilevanti. Finora, non sono noti effetti indesiderati o effetti collaterali durante l’allattamento. Il paracetamolo può essere usato dalle donne che allattano al seno, alle dosi terapeutiche. Fertilità: Con l’uso normale di paracetamolo non sono noti effetti dannosi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Paracetamolo compresse non altera, o altera in modo trascurabile, la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Alle dosi terapeutiche si manifestano pochi effetti indesiderati. La frequenza degli effetti indesiderati è stata classificata come segue: molto comune (1/10), comune (1/100, <1/10), non comune (1/1.000, <1/100), raro (1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Agranulocitosi (uso a lungo termine), trombocitopenia, porpora trombocitopenica, leucopenia, anemia emolitica, disturbi delle piastrine, disturbi delle cellule staminali Molto raro Pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro Ipersensibilità (escluso angioedema) Molto raro Ipersensibilità (angioedema, ventilazione difficoltosa, iperidrosi, nausea, ipotensione, shock, reazione anafilattica), che richiedono l’interruzione del trattamento Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro Ipoglicemia Non nota Acidosi metabolica con gap anionico elevato Disturbi psichiatrici Raro Depressione non altrimenti specificata, confusione, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Raro Tremore non altrimenti specificato, cefalea non altrimenti specificata Patologie dell’occhio Raro Visione anormale Patologie cardiache Raro Edema Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro Broncospasmo in pazienti sensibili all’aspirina e ad altri FANS. Patologie gastrointestinali Raro Emorragia non altrimenti specificata, dolore addominale non altrimenti specificato,

5 diarrea non altrimenti specificata, nausea, vomito Patologie epatobiliari Raro Molto raro Funzionalità epatica anormale, insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero Epatotossicità La somministrazione di 6 grammi di paracetamolo potrebbe già portare a danno epatico (nei bambini: più di 140 mg/kg); dosi più elevate causano necrosi epatica irreversibile Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro Prurito, eruzione cutanea, sudorazione, porpora, angioedema, orticaria Molto raro Non nota Sono state segnalate reazioni cutanee gravi. Pustolosi esantematica generalizzata acuta, necrolisi tossica, dermatosi indotta da farmaco, sindrome di Stevens-Johnson Patologie renali e urinarie Molto raro Piuria sterile (urine torbide) ed effetti indesiderati a livello renale (danno renale grave, nefrite interstiziale, ematuria, enuresi) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Capogiro (escluse le vertigini), malessere, piressia, sedazione, interazione farmacologica non altrimenti specificata Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Raro Sovradosaggio e avvelenamento Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo segnalazioni: www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Con il paracetamolo esiste il rischio di intossicazione, in particolare in soggetti anziani, bambini piccoli, pazienti con malattie epatiche, in casi di alcolismo cronico, pazienti con malnutrizione cronica e pazienti trattati con induttori enzimatici. Il sovradosaggio può essere letale in questi casi. Il danno epatico è possibile negli adulti che hanno assunto 6 g o più di paracetamolo, in particolare nei pazienti con fattori di rischio (vedere sotto). Fattori di rischio: Se il paziente • è in trattamento a lungo termine con carbamazepina, fenobarbitone, fenitoina, primidone, rifampicina, erba di San Giovanni e altri induttori degli enzimi epatici, oppure • consuma regolarmente più etanolo di quanto raccomandato, oppur

6 • è possibile che soffra di una deplezione del glutatione, ad es. disturbi alimentari, fibrosi cistica, infezione da HIV, denutrizione, cachessia. Sintomi: I sintomi dell'intossicazione acuta da paracetamolo possono progredire in numerose fasi. I sintomi del sovradosaggio di paracetamolo nei primi due giorni sono nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale. L’intossicazione lieve si limita a questi sintomi. Quando l’intossicazione è più grave, compaiono sintomi sub-clinici come aumento degli enzimi epatici. Da 2 a 4 giorni dopo l’esposizione, i sintomi clinici di danno al fegato si manifestano, quali epatomegalia dolorosa, ittero, encefalopatia, coma e disturbi della coagulazione del sangue, tutti secondari all’insufficienza epatica. L’insufficienza della funzione renale (necrolisi tubulare) è rara. L’intossicazione grave può causare acidosi metabolica. Trattamento: Si devono seguire le linee guida locali per il trattamento del sovradosaggio da paracetamolo. Subito dopo l’assunzione di una dose eccessiva di paracetamolo, che può portare ad intossicazione grave, può essere effettuata una terapia che limiti l’assorbimento come la lavanda gastrica entro un’ora dall’assunzione o la somministrazione di carbone attivo. Come antidoto può essere somministrata N-acetilcisteina (NAC). Per la somministrazione di NAC e l’ulteriore trattamento, si deve determinare la concentrazione di paracetamolo nel sangue. In generale, è preferibile la somministrazione per via endovenosa, che deve essere continuata fino a che il paracetamolo non è più rintracciabile. È importante comprendere che l’assunzione di NAC fino a 36 ore dopo l’ingestione di paracetamolo può migliorare la prognosi. La somministrazione orale di NAC non deve essere associata alla somministrazione orale di carbone attivo. All’inizio del trattamento devono essere eseguite analisi di funzionalità epatica, da ripetersi ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano nella norma in due settimane dopo l’assunzione del sovradosaggio con un recupero completo della funzionalità epatica. Tuttavia, in casi molto rari può essere necessario un trapianto di fegato.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri analgesici e antipiretici; anilidi. Codice ATC: N02BE01. Il paracetamolo ha effetto sia analgesico che antipiretico. Tuttavia, non ha effetto antinfiammatorio. L’azione principale del paracetamolo è l’inibizione della ciclo-ossigenasi, un enzima importante per la sintesi delle prostaglandine. La ciclo-ossigenasi del sistema nervoso centrale è più sensibile al paracetamolo di quella periferica e questo spiega l’effetto antipiretico e analgesico del paracetamolo senza attività antinfiammatoria periferica evidente.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione orale il paracetamolo viene assorbito rapidamente e quasi completamente. I picchi di concentrazione plasmatica si raggiungono dopo 30 minuti-2 ore. Distribuzione Il paracetamolo viene distribuito rapidamente in tutti i tessuti. Le concentrazioni nel sangue, nella saliva e nel plasma sono sovrapponibili. Il volume di distribuzione del paracetamolo è di circa 1 l/kg di peso corporeo. Alle dosi terapeutiche il legame alle proteine è trascurabile.

Metabolismo Negli adulti il paracetamolo viene coniugato a livello epatico con i coniugati dell’acido glucuronico (~60%) e di solforico (~35%). La seconda via si satura rapidamente a dosi superiori a quelle terapeutiche. Una via minore, catalizzata dal citocromo P450, induce la formazione di un reagente intermedio (N-acetil-p-benzochinoneimina) che, in normali condizioni d’uso, viene rapidamente detossificato dal glutatione ed eliminato nelle urine dopo la coniugazione con la cisteina (~3%) e l’acido mercaptopurico. Nei neonati e nei bambini di età inferiore ai 12 anni, la solfo-coniugazione è la via di eliminazione principale e la glucuronidazione è inferiore rispetto agli adulti. L’eliminazione totale nei bambini è simile a quella negli adulti, in virtù di una maggiore capacità di solfo-coniugazione. Eliminazione L’eliminazione del paracetamolo avviene essenzialmente attraverso le urine. Il 90% della dose ingerita viene eliminata dai reni entro 24 ore, prevalentemente come coniugati di glucuronide (dal 60 all’80%) e di solfato (dal 20 al 30%). Meno del 5% viene eliminato in forma immutata. L’emivita di eliminazione è di circa 2 ore. In caso di insufficienza renale o epatica, dopo un sovradosaggio e nei neonati, l’emivita di eliminazione del paracetamolo è ritardata. L’effetto massimo è equivalente con le concentrazioni plasmatiche. Per i pazienti anziani, la capacità di coniugazione non è modificata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi non clinici sono stati osservati effetti solo ad esposizioni considerate sufficientemente in eccesso rispetto alla massima esposizione nell’uomo, indicandone una scarsa rilevanza per l’uso clinico. Studi sugli animali non hanno evidenziato potenziale teratogeno. Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido pregelatinizzato (mais) Silice colloidale anidra Idrossipropilcellulosa (a basso grado di viscosità) Sodio amido glicolato (tipo A) Talco Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

4 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

8

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse di Paracetamolo Aurobindo Italia sono disponibili in confezione in blister in PVC trasparente-foglio d’alluminio da 10, 12, 16, 18, 20, 24, 30, 32, 40 e 50 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma Italia S.r.l. Via San Giuseppe, 102 21047 Saronno (VA) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

044974018 - "1000 mg compresse" 10 compresse in blister PVC/AL 044974020 - "1000 mg compresse" 12 compresse in blister PVC/AL 044974032 - "1000 mg compresse" 16 compresse in blister PVC/AL 044974285 - "1000 mg compresse" 18 compresse in blister PVC/AL 044974044 - "1000 mg compresse" 20 compresse in blister PVC/AL 044974057 - "1000 mg compresse" 24 compresse in blister PVC/AL 044974069 - "1000 mg compresse" 30 compresse in blister PVC/AL 044974071 - "1000 mg compresse" 32 compresse in blister PVC/AL 044974083 - "1000 mg compresse" 40 compresse in blister PVC/AL 044974095 - "1000 mg compresse" 50 compresse in blister PVC/AL 044974208 - "1000 mg compresse" 60 compresse in blister PVC/AL 044974210 - "1000 mg compresse" 90 compresse in blister PVC/AL 044974222 - "1000 mg compresse» 100 compresse in blister PVC/AL 044974234 - "1000 mg compresse" 120 compresse in blister PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30/06/2018 Data del rinnovo più recente: 21/06/2022

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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