PARACETAMOLO RATIOPHARM

Questo medicinale è quindi indicato, negli adulti e adolescenti con età superiore a 15 anni per: - il trattamento dei sintomi degli stati dolorosi come, mal di testa, nevralgie (infiammazioni dolorose dei nervi), mal di denti, dolori mestruali, dolore alle articolazioni (dolore artrosico); - il trattamento dei sintomi degli stati febbrili.

Principio attivo: PARACETAMOLO · ATC N02BE01 · RATIOPHARM GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PARACETAMOLO
Forma farmaceutica: Compressa effervescente
Dosaggio: 1000 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: RATIOPHARM GMBH
Codice ATC: N02BE01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACETAMOL - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
· PARACETAMOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO COOP - INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Paracetamolo ratiopharm contiene il principio attivo paracetamolo, una sostanza che agisce alleviando il dolore (analgesico) e riducendo la febbre (antipiretico).

Questo medicinale è quindi indicato, negli adulti e adolescenti con età superiore a 15 anni per:

- il trattamento dei sintomi degli stati dolorosi come, mal di testa, nevralgie (infiammazioni dolorose dei nervi), mal di denti, dolori mestruali, dolore alle articolazioni (dolore artrosico);

- il trattamento dei sintomi degli stati febbrili.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Paracetamolo ratiopharm
- se è allergico al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (precursore del paracetamolo) o ad
uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- per trattare un bambino o un adolescente che ha meno di 15 anni;

- insieme ad altri analgesici, antipiretici o (FANS) farmaci antinfiammatori non steroidei (vedere anche paragrafo “Altri medicinali e Paracetamolo ratiopharm”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Paracetamolo ratiopharm.

NON assuma Paracetamolo ratiopharm per più di 3 giorni consecutivi, salvo diversa indicazione del medico.

NON assuma inoltre altri medicinali contenenti paracetamolo durante il trattamento con questo medicinale, poiché potrebbe aumentare il rischio di insorgenza di queste reazioni avverse. Faccia particolare attenzione e chieda consiglio al medico prima di prendere Paracetamolo ratiopharm - è anziano;

- fa uso di alcol in modo cronico o ne fa un uso eccessivo (3 o più bevande alcoliche al giorno);
- soffre di anoressia (disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla mancanza o
riduzione dell’appetito);
- soffre di bulimia (disturbo del comportamento alimentare per cui una persona ingurgita una
quantità di cibo eccessiva per poi ricorrere a diversi metodi per eliminarlo);
- soffre di cachessia (stato caratterizzato da estrema magrezza, riduzione delle masse muscolari e

assottigliamento della pelle a causa di malattie croniche);
- segue da lungo tempo una alimentazione non corretta (malnutrizione cronica);
- soffre di disidratazione (grave perdita di acqua/liquidi dall’organismo);
- soffre di ipovolemia (ridotto volume di sangue in circolo);
- la funzionalità del suo fegato è alterata (insufficienza epatica da lieve o moderata a grave,

compresa la sindrome di Gilbert (malattia caratterizzata da un’eccessiva produzione di
bilirubina, sostanza che provoca un colorito giallastro della pelle e degli occhi), epatite acuta;
- soffre di una carenza di glutatione (sostanza con proprietà antiossidanti) o dell’enzima glucosio-
6-fosfato deidrogenasi (sostanza normalmente presente nel corpo umano, la cui carenza può
causare una malattia del sangue);
-

-
-
la funzionalità dei suoi reni è alterata (insufficienza renale);
soffre di una particolare forma di anemia chiamata “anemia emolitica” (distruzione dei globuli
rossi del sangue);

è in trattamento concomitante con medicinali che alterano la funzionalità del fegato (vedere “Altri medicinali e Paracetamolo ratiopharm”). Durante il trattamento con Paracetamolo ratiopharm, informi immediatamente il medico se: - soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata

segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Inoltre, deve interrompere il trattamento e avvertire subito il medico se dovesse manifestare eruzioni cutanee, prurito, difficoltà a respirare (broncospasmo) o a deglutire, gonfiore del viso, delle mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra e/o della lingua (angioedema). Questi possono essere i segni di reazioni allergiche, anche gravi (shock anafilattico). Vedere anche paragrafo 4 (“Possibili effetti

indesiderati”).

Il paracetamolo può causare reazioni cutanee gravi che possono essere fatali. L’uso di Paracetamolo ratiopharm deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione della pelle o qualsiasi altro segno di ipersensibilità/allergia.

Uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati L’assunzione di dosi elevate o per lunghi periodi di tempo di paracetamolo può infatti causare

l’insorgenza di gravi reazioni avverse come: alterazioni della funzionalità del suo fegato (epatopatie) o alterazioni, anche gravi, a livello dei suoi reni e del sangue. In questi casi, il medico controllerà attraverso opportuni esami la funzionalità del fegato, dei reni e la composizione del sangue.

L’uso prolungato di analgesici (per un periodo superiore ai 3 mesi) in pazienti con cefalea (mal di testa) cronica, soprattutto se ripetuto e frequente, può aumentare o peggiorare la cefalea. In questi casi, è necessario consultare il medico. Bambini e adolescenti di età inferiore a 15 anni L’uso di Paracetamolo ratiopharm 1000 mg nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 15 anni è controindicato, per l’alto contenuto di paracetamolo presente in ogni compressa (vedere paragrafo

“Non prenda Paracetamolo ratiopharm”).

Altri medicinali e Paracetamolo ratiopharm Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

In particolare, informi il medico se chi deve assumere il medicinale sta prendendo:  altri medicinali che contengono paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi effetti indesiderati;  anticoagulanti orali cumarinici, incluso warfarin (farmaci utilizzati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue): in questo caso il medico effettuerà un monitoraggio più

rigido dei valori relativi alle tempistiche di coagulazione del sangue (INR);
 medicinali o sostanze in grado di stimolare alcuni enzimi del fegato chiamati monossigenasi,
per esempio:
- rifampicina (un antibiotico);
- cimetidina (un antistaminico usato nel trattamento dell’ulcera dello stomaco);
-
antiepilettici come fenobarbital, carbamazepina e fenitoina (medicinali usati per trattare
l’epilessia), o sedativi come glutetimmide. In caso di trattamento con fenitoina non
assumere dosi elevate o prolungate di paracetamolo.

L’uso di questi medicinali con Paracetamolo ratiopharm richiede estrema cautela e deve essere effettuato solo sotto stretto controllo medico:  probenecid, un medicinale usato per il trattamento della iperuricemia (elevata concentrazione di acido urico nel sangue) e della gotta (infiammazione delle articolazioni per il deposito di acido urico): in questo caso il medico le consiglierà di ridurre le dosi di Paracetamolo ratiopharm;  salicilamide (un medicinale antidolorifico e che abbassa la febbre);

 flucloxacillina (un antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta acidosi metabolica) che devono essere trattate con urgenza (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”);  cloramfenicolo (un antibiotico), poiché la contemporanea assunzione con paracetamolo può aumentarne gli effetti indesiderati;

 medicinali che rallentano o aumentano lo svuotamento gastrico (come i farmaci anticolinergici, gli oppioidi o i procinetici), poiché possono interferire con l’insorgenza dell’effetto terapeutico del paracetamolo;  zidovudina (un medicinale per il trattamento dell’HIV);  colestiramina (medicinale usato per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue), in quanto riduce

l’effetto del paracetamolo.

Esami di laboratorio Il paracetamolo, contenuto in questo medicinale, può interferire con la determinazione dei livelli di acido urico (uricemia) o glucosio nel sangue (glicemia).

Paracetamolo ratiopharm con alcol Prenda Paracetamolo ratiopharm con cautela se fa uso di alcol in modo cronico o ne fa un uso eccessivo (3 o più bevande alcoliche al giorno), in quanto esiste il rischio di intossicazione (vedere paragrafi

“Avvertenze e precauzioni” e “Se usa più Paracetamolo ratiopharm di quanto deve”). Il consumo di alcol durante la terapia non è raccomandato.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Se necessario, Paracetamolo ratiopharm può essere utilizzato durante la gravidanza. È opportuno usare la dose più bassa possibile che riduce il dolore e/o la febbre e assumerla per il più breve tempo possibile. Contatti il medico se il dolore e/o la febbre non diminuiscono o se deve

assumere il medicinale più spesso.

Allattamento Il paracetamolo passa in piccole quantità nel latte materno. È stata riportata eruzione della pelle nei bambini allattati con latte materno. Tuttavia, la somministrazione di paracetamolo è considerata compatibile con l’allattamento con latte materno. Il paracetamolo nelle donne che allattano deve essere

comunque usato con cautela.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Paracetamolo ratiopharm non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Paracetamolo ratiopharm contiene - 550 mg di sorbitolo per compressa effervescente. Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio,

-
-
parli con il medico prima che lei prenda questo medicinale;
50 mg di sodio benzoato per compressa effervescente; del
499 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa effervescente. Questo
equivale circa al 25% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
Parli con il medico o il farmacista, specialmente se lei è stato avvisato di seguire una dieta a basso
contenuto di sodio.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Per evitare il rischio di sovradosaggio, controlli che altri farmaci somministrati (con o senza prescrizione medica) non contengano paracetamolo. L’assunzione accidentale di una dose eccessiva di

paracetamolo può provocare grave danno al fegato e morte (vedere paragrafo “Se prende più Paracetamolo ratiopharm di quanto deve”).

Adulti e adolescenti oltre i 15 anni di età La dose raccomandata è di 1 compressa da 1000 mg ogni somministrazione, da ripetere, se necessario, rispettando un intervallo di almeno 6-8 ore tra le somministrazioni, senza superare le 3

somministrazioni al giorno (corrispondenti a 3 g di paracetamolo al giorno). Assuma le compresse rispettando sempre un intervallo di almeno 4 ore l’una dall’altra. Non prenda Paracetamolo ratiopharm per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico che deve valutare la necessità di un trattamento più lungo.

Dosaggio massimo raccomandato La dose massima è 3 g di paracetamolo al giorno.

Pazienti anziani

Se lei è anziano il medico le prescriverà la dose più adatta al suo caso, valutando una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.

Pazienti con grave riduzione della funzionalità dei reni Se lei soffre di una malattia ai reni (insufficienza renale grave) deve aspettare almeno 8 ore prima di assumere una nuova compressa di paracetamolo. Non superi i 3 g di paracetamolo al giorno, corrispondenti a 3 compresse. Pazienti con una malattia del fegato Se chi assume il medicinale soffre di riduzione della funzionalità del fegato, la dose deve essere ridotta o l'intervallo tra le somministrazioni prolungato.

La dose massima non deve superare 2 compresse al giorno in caso di: pazienti adulti di peso inferiore a 50 kg, malattia del fegato (epatopatia), sindrome di Gilbert, alcolismo cronico, malnutrizione cronica o disidratazione.

Modo di somministrazione Il medicinale deve essere assunto a stomaco pieno.

Sciogliere la compressa in un bicchiere di acqua, mescolando al bisogno con un cucchiaino. Si ottiene così una soluzione che può essere bevuta direttamente dal bicchiere. Non masticare o deglutire la compressa intera.

Se prende più Paracetamolo ratiopharm di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale (sovradosaggio), avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. L’assunzione di una dose eccessiva di paracetamolo aumenta il rischio di intossicazione e può portare a morte, specialmente se chi assume il medicinale:  soffre di malattie al fegato; fa abuso di alcol; soffre di malnutrizione cronica; del sta assumendo medicinali o sostanze che stimolano gli enzimi del fegato (aumentano il modo in cui lavora il fegato).

Sintomi I sintomi da sovradosaggio che si possono manifestare nelle prime 24 ore dopo l’assunzione di Paracetamolo ratiopharm sono: pallore, nausea, malessere, vomito, iperidrosi, diaforesi (intensa sudorazione), riduzione o mancanza di appetito (anoressia) e dolori addominali, seguiti da un profondo decadimento delle condizioni generali di salute.

Sono stati segnalati casi di pancreatite acuta.

L’assunzione di una dose estremamente elevata di paracetamolo può portare ad alterazioni gravi a livello renale (necrosi dei tubuli renali) e del sangue, alla morte delle cellule del fegato (citolisi

epatica) ed evolvere nella perdita irreversibile della funzionalità epatica (necrosi del fegato) e talvolta essere anche fatale per il paziente. Tali sintomi possono manifestarsi da 12 a 48 ore dopo l’assunzione della dose elevata. I sintomi di danni al fegato raggiungono il massimo livello dopo 3-4 giorni.

Trattamento Il medico in base alla natura ed alla gravità dei sintomi effettuerà la terapia idonea di supporto.

Se dimentica di prendere Paracetamolo ratiopharm Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Paracetamolo ratiopharm

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa il trattamento e si rivolga immediatamente al medico se manifesta:
- ipersensibilità, ad esempio eruzioni cutanee, arrossamento della pelle (eritema), comparsa di
pomfi sulla pelle accompagnati da prurito (orticaria), comparsa di chiazze cutanee di diverse
dimensioni color porpora (porpora),
- eritema multiforme (comparsa di macchie rosse sulla pelle con aspetto a “occhio di bue” associate

a prurito),
- sindrome di Stevens-Johnson (forma grave di eritema polimorfo),
- necrolisi epidermica (grave lesione della pelle caratterizzata da arrossamenti, lesioni bollose con
aree di distacco e morte della pelle),
- pustolosi esantematica acuta generalizzata (eruzione di centinaia di pustole superficiali diffuse
su tutto il corpo),

- gonfiore del viso, delle mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra e/o della lingua (angioedema),
- edema della laringe (gonfiore della gola),
- reazione anafilattica (grave reazione allergica) incluso l’abbassamento della pressione del
sangue (ipotensione),
- shock anafilattico (grave e improvvisa reazione allergica).

Inoltre, potrebbero manifestarsi i seguenti effetti indesiderati:

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) - gravi reazioni cutanee che si manifestano con cambiamenti della pelle, come orticaria,

formazione di papule rosse o vesciche diffuse e desquamazione in particolare su gambe, braccia, mani e piedi, che possono estendersi al volto e alle labbra, accompagnati occasionalmente da febbre. Questi possono essere i sintomi di gravi malattie della pelle come la Sindrome di Stevens-Johnson (forma grave di eritema polimorfo), la necrolisi epidermica tossica (grave lesione della pelle caratterizzata da arrossamenti, lesioni bollose con aree di distacco e morte della pelle), la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) o l’eritema multiforme (comparsa di macchie rosse sulla pelle con aspetto a “occhio di bue” associate a prurito).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - riduzione del numero delle cellule del sangue chiamate piastrine (trombocitopenia);

- riduzione, anche grave, del numero dei globuli bianchi nel sangue (agranulocitosi, leucopenia,
neutropenia);
- eccessiva diminuzione dei globuli rossi (anemia);
- grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti
affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2);

- alterazione della funzionalità del suo fegato, lesione epatica, infiammazione del fegato (epatite),
insufficienza epatica, necrosi epatica;
- ipersensibilità, ad esempio eruzioni cutanee, arrossamento della pelle (eritema), comparsa di
pomfi sulla pelle accompagnati da prurito (orticaria), comparsa di chiazze cutanee di diverse
dimensioni color porpora (porpora);

- gonfiore del viso, delle mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra e/o della lingua (angioedema),
- edema della laringe (gonfiore della gola);
- reazione anafilattica (grave reazione allergica) incluso l’abbassamento della pressione del
sangue (ipotensione);
- shock anafilattico (grave e improvvisa reazione allergica);

- riduzione della funzionalità renale (lesione renale acuta), infiammazione dei reni (nefrite tubulo-
interstiziale);
- emissione di sangue con le urine (ematuria) e riduzione nella emissione di urine (anuria);
- disturbi allo stomaco o all’intestino (disturbi gastrointestinali), diarrea, dolore addominale;

- vertigini;
- mal di testa;
- diminuzione o aumento del rapporto internazionale normalizzato (INR), valore utilizzato per
esprimere il tempo impiegato dal sangue a coagulare;
- aumento degli enzimi del fegato.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema di segnalazione nazionale all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Tenere il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data

di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Paracetamolo ratiopharm
- Il principio attivo è il paracetamolo. Una compressa effervescente contiene 1000 mg di
paracetamolo.
- Gli altri componenti sono: acido citrico, sodio bicarbonato, sorbitolo, sodio carbonato, sodio
benzoato, aroma arancio, acesulfame potassico, simeticone emulsione, docusato sodico.

Descrizione dell’aspetto di Paracetamolo ratiopharm e contenuto della confezione Paracetamolo ratiopharm si presenta in una scatola contenente un tubo da 8 o 16 compresse effervescenti.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse, 3 - 89079 Ulm (Germania)

Produttore

E-Pharma Trento S.p.A. - Via Provina, 2 - Frazione Ravina - 38123 Trento (TN)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su PARACETAMOLO RATIOPHARM

Come si usa PARACETAMOLO RATIOPHARM?

PARACETAMOLO RATIOPHARM si presenta in forma di Compressa effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PARACETAMOLO RATIOPHARM è disponibile senza ricetta?

No, PARACETAMOLO RATIOPHARM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PARACETAMOLO RATIOPHARM?

Il principio attivo di PARACETAMOLO RATIOPHARM è PARACETAMOLO.

Quali sono gli equivalenti di PARACETAMOLO RATIOPHARM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACETAMOL, PARACETAMOLO ALTER, PARACETAMOLO LABORATORI ALTER, PARACETAMOLO COOP. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PARACETAMOLO RATIOPHARM?

PARACETAMOLO RATIOPHARM è prodotto da RATIOPHARM GMBH.

Da quando PARACETAMOLO RATIOPHARM è autorizzato in Italia?

PARACETAMOLO RATIOPHARM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-10-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Paracetamolo ratiopharm 1000 mg compresse effervescenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa effervescente contiene: principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Eccipienti con effetti noti: sorbitolo, sodio e sodio benzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse effervescenti.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato (mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolore artrosico) e delle condizioni febbrili, negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per evitare il rischio di sovradosaggio, controllare che altri farmaci somministrati (con o senza prescrizione medica) non contengano paracetamolo (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Un sovradosaggio accidentale di paracetamolo può provocare danno epatico grave e morte (vedere paragrafo 4.9). Posologia L’uso di Paracetamolo ratiopharm 1000 mg compresse effervescenti è riservato agli adulti e agli adolescenti di età superiore a 15 anni. Adulti e adolescenti di età superiore a 15 anni: 1 compressa effervescente ad ogni somministrazione fino a 3 volte al giorno, se necessario, con un intervallo tra le somministrazioni di almeno 6-8 ore, per un dosaggio massimo di 3 compresse effervescenti al giorno. Non devono essere superati i 3 g di paracetamolo ovvero 3 compresse al giorno. Frequenza della somministrazione Somministrazioni regolari evitano l’oscillazione dei livelli del dolore o della febbre. Bisogna sempre rispettare un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni. Paracetamolo ratiopharm 1000 mg compresse effervescenti non deve essere somministrato per oltre 3 giorni consecutivi. Il medico deve valutare la necessità di trattamento per oltre 3 giorni consecutivi. Pazienti anziani: la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati. Insufficienza renal

In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), l’intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Non superare i 3 g di paracetamolo al giorno, ovvero 3 compresse. Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica, la dose deve essere ridotta o l’intervallo tra le somministrazioni prolungato. La dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare i 2 g nei seguenti casi:  adulti di peso inferiore a 50 kg;  epatopatia attiva cronica o compensata, in particolare quelli con insufficienza epatica da lieve a moderata;  sindrome di Gilbert (iperbilirubinemia familiare);  alcolismo cronico;  malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico);  disidratazione. Modo di somministrazione Uso orale. L’assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno. Sciogliere la compressa in un bicchiere contenente un po’ d’acqua mescolando al bisogno con un cucchiaino. Non masticare o deglutire la compressa intera.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (precursore del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Soggetti di età inferiore ai 15 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Uso riservato a soggetti di età superiore ai 15 anni, in ragione del dosaggio di paracetamolo in ciascuna compressa. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni, anche gravi, a carico del rene e del sangue. In caso di uso protratto è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. In caso di trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monoossigenasi epatiche o di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto, vedere paragrafo 4.5. Il consumo di alcol durante la terapia non è raccomandato. L’uso prolungato (continuato o ripetuto) di analgesici (> 3 mesi) in pazienti con cefalea cronica può aumentare o peggiorare la cefalea. La cefalea indotta da un uso eccessivo di analgesici (MOH - Medication-Overuse Headache) non deve essere trattata con un aumento del dosaggio. In questi casi, è necessaria la valutazione medica. Il paracetamolo può causare reazioni cutanee gravi come pustolosi esantematica acuta generalizzata, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, che possono essere fatali. I pazienti devono essere informati circa i segni di reazioni cutanee gravi e l’uso del farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Nei pazienti con carenza di glutatione l’uso di paracetamolo può aumentare il rischio di acidosi metabolica. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi:

• pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, anemia emolitica, • pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 4.2); • alcolismo cronico, anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia. Durante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco (con o senza prescrizione medica). Vedere anche il paragrafo 4.5. Eccipienti: Questo prodotto medicinale contiene:  550 mg di sorbitolo per compressa effervescente. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale;  50 mg di sodio benzoato per compressa effervescente;  499 mg di sodio per compressa effervescente, equivalente circa al 25% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Questo medicinale è quindi considerato ad alto contenuto di sodio. Da tenere in considerazione in pazienti che seguono un regime dietetico iposodico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Il paracetamolo può aumentare la possibilità che si verifichino effetti indesiderati se somministrato contemporaneamente ad altri farmaci. Farmaci induttori delle monoossigenasi Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio: rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). Zidovudina Usare con estrema cautela nei pazienti trattati con zidovudina. Farmaci che influenzano lo svuotamento gastrico L’assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità di svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto, influenzando di conseguenza l’insorgenza dell’effetto analgesico. Fenitoin

La somministrazione concomitante di fenitoina può risultare in una diminuita efficacia del paracetamolo ed in un aumentato rischio di epatotossicità. I pazienti in trattamento con fenitoina devono evitare l’assunzione di dosi elevate e/o croniche di paracetamolo. I pazienti devono essere monitorati in caso di evidenza di epatotossicità. Colestiramina La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l’assorbimento del paracetamolo. Probenecid Il probenecid causa una riduzione di almeno due volte della clearance del paracetamolo attraverso l’inibizione della sua coniugazione con acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneamente al probenecid. Anticoagulanti È stato osservato che l’uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali cumarinici, incluso warfarin, ha indotto lievi variazioni nei valori del rapporto internazionale normalizzato (INR), il che ha richiesto un monitoraggio più frequente dei valori INR durante l’uso concomitante e dopo l’interruzione del trattamento. Salicilamide La salicilamide può prolungare l’emivita di eliminazione (t1/2) del paracetamolo. Cloramfenicolo La somministrazione concomitante con cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicità. Esami diagnostici La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosioossidasi-perossidasi). Flucloxacillina Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l’assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

L’esperienza clinica con l’uso di paracetamolo durante la gravidanza e l’allattamento è limitata. Gravidanza Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Allattamento: Paracetamolo è escreto nel latte materno ma non in quantità clinicamente significative. È stata riportata eruzione cutanea nei bambini allattati al seno. Tuttavia, la somministrazione di paracetamolo è considerata compatibile con l’allattamento al seno. Deve essere usata cautela con paracetamolo nelle donne che allattano.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Paracetamolo ratiopharm non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate secondo la Classificazione per Sistema ed Organi, utilizzando la terminologia MedDRA (inserendo il PT). Le frequenze delle reazioni avverse sono classificate come segue: Molto comune ( 1/10); Comune ( 1/100, < 1/10); Non comune ( 1/1.000, < 1/100); Raro ( 1/10.000, < 1/1.000); Molto raro (< 1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota: trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, leucopenia, anemia. Disturbi del sistema immunitario Non nota: ipersensibilità (ad esempio eruzione cutanea, eritema, orticaria), angioedema, edema della laringe, shock anafilattico, reazione anafilattica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: acidosi metabolica con gap anionico elevato. Patologie epatobiliari Non nota: lesione epatica, funzione epatica anormale, epatite, insufficienza epatica, necrosi epatica. In caso di sovradosaggio, il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile (vedere anche paragrafo 4.9). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto rari: gravi eruzioni cutanee (sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eritema multiforme). Non nota: eruzione cutanea, orticaria, eritema, porpora. Patologie dell’orecchio e del labirinto Non nota: vertigine. Patologie vascolari Non nota: ipotensione (come sintomo di anafilassi). Patologie renali ed urinarie Non nota: lesione renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, ematuria, anuria. Patologie gastrointestinali Non nota: disturbo gastrointestinale, diarrea, dolore addominale. Patologie del sistema nervoso Non nota: cefalea. Esami diagnostici Non nota: rapporto internazionale normalizzato anormale (vedere paragrafo 4.5), enzima epatico aumentato. Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica e nel caso in cui i pazienti ricevano induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale. Sintomi I sintomi generalmente appaiono entro le prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore, malessere e diaforesi, iperidrosi e dolore addominale, seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali. In caso di sovradosaggio (con ingestione acuta di 7,5 g o più di paracetamolo negli adulti e 140 mg/kg di peso corporeo nei bambini), il paracetamolo provoca la necrosi dei tubuli renali e la citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva completa e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia che possono portare al coma e alla morte. Simultaneamente vengono osservati un incremento dei livelli di transaminasi epatiche (AST, ALT), lattico-deidrogenasi e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all’ingestione. Sintomi clinici di danno epatico si manifestano di solito già dopo uno o due giorni, e raggiungono il massimo dopo 3 - 4 giorni. Il sovradosaggio grave può condurre alla morte. Sono stati osservati rari casi di pancreatite acuta. Misure di emergenza Ospedalizzazione immediata. Prima di iniziare il trattamento prelevare un campione di sangue per determinare i livelli plasmatici di paracetamolo, il prima possibile, ma non prima di 4 ore dopo il sovradosaggio. Trattamento I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico (lavanda gastrica) precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, somministrando il più precocemente possibile, per via endovenosa od orale delle sostanze coniuganti a raggruppamento SH-libero o liberabile, quali cisteamina e N-acetilcisteina (NAC) (entro 8 ore dall’ingestione). Quest’ultima sembra preferibile perché più facilmente disponibile e priva degli effetti secondari della cisteamina. La posologia per N-acetilcisteina è di 150 mg/Kg e.v. in soluzione glucosata in 15 minuti, poi 50 mg/kg nelle 4 ore successive e 100 mg/Kg nelle 16 ore successive, cioè un totale di 300 mg in 20 ore. La NAC può, tuttavia, dare un certo grado di protezione anche dopo 16 ore. Trattamento sintomatico Devono essere effettuati dei test epatici all’inizio del trattamento, che saranno ripetuti ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano nella norma in una o due settimane con una piena ripresa della funzionalità epatica. Nei casi molto gravi, tuttavia, può essere necessario il trapianto epatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco-terapeutica: analgesici ed antipiretici, anilidi, codice ATC: N02BE01. Meccanismo d’azion

L’effetto analgesico del paracetamolo è riconducibile ad un’azione diretta a livello del Sistema Nervoso Centrale, probabilmente mediata dal sistema oppioide e serotoninergico oltre che da un’azione di inibizione della sintesi delle prostaglandine a livello centrale. Inoltre, il paracetamolo possiede una spiccata attività antipiretica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il paracetamolo viene assorbito in maniera rapida e pressoché completa a livello gastrointestinale e si distribuisce rapidamente nei liquidi organici. Il picco plasmatico viene raggiunto in 20-30 minuti per le compresse effervescenti ed in 30-60 minuti per le compresse rivestite con film. La quota di farmaco legata alle proteine plasmatiche è scarsa. L’emivita plasmatica del paracetamolo è di 2-2½ ore. Il paracetamolo è metabolizzato a livello epatico: il 60-80% viene escreto nelle urine sotto forma di glicuronoconiugati, il 20-30% come sulfoconiugati e meno del 5% in forma immodificata. Una piccola frazione (inferiore al 4%) viene convertita, per intervento del citocromo P 450, in un metabolita, successivamente inattivato per coniugazione con il glutatione. In caso di sovradosaggio massivo, la quantità di tale metabolita risulta aumentata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il paracetamolo somministrato ai comuni animali da laboratorio e per diverse vie (orale, i.p., sottocutanea) si è dimostrato privo di proprietà ulcerogene, anche a seguito di somministrazioni prolungate. Inoltre, è risultato privo di effetti embriotossici e teratogeni ed è stato ben tollerato anche in specifici studi di carcinogenesi. Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Lista degli eccipienti

Acido citrico, sodio bicarbonato, sorbitolo, sodio carbonato, sodio benzoato, aroma arancio, acesulfame potassico, simeticone emulsione, docusato sodico.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità specifiche. 6.3. Periodo di validità 3 anni. Il preparato va assunto una volta allestita la soluzione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Tenere il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Tubo in polipropilene chiuso da tappo in polietilene con protezione a gel di silice. Confezioni da 8 e 16 compresse effervescenti.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse, 3 - 89079 Ulm (Germania)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immssione in commercio

Paracetamolo ratiopharm 1000 mg compresse effervescenti 8 compresse A.I.C. n° 033105038 Paracetamolo ratiopharm 1000 mg compresse effervescenti 16 compresse A.I.C. n° 033105040

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 9 Ottobre 2001 Data del rinnovo più recente: 29 Marzo 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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