PIROS

PIROS è utilizzato negli adulti, adolescenti e bambini dal peso corporeo superiore ai 13 kg per il trattamento dei sintomi di stati febbrili e per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato.

Usato per: dolore

Principio attivo: PARACETAMOLO · ATC N02BE01 · A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PARACETAMOLO
Forma farmaceutica: Compressa effervescente
Dosaggio: 5000 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
Codice ATC: N02BE01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACETAMOL - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
· PARACETAMOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO COOP - INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

PIROS contiene il principio attivo paracetamolo ed è utilizzato come antipiretico (antifebbrile) e analgesico (antidolorifico).

PIROS è utilizzato negli adulti, adolescenti e bambini dal peso corporeo superiore ai 13 kg per il

trattamento dei sintomi di stati febbrili e per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni di trattamento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda PIROS - Se è allergico al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (precursore del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) .

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere PIROS.

Assuma con cautela PIROS:

- se fa uso di alcol in modo cronico. Il consumo di alcol durante la terapia non è raccomandato
- se soffre di anoressia (disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla
mancanza o riduzione dell’appetito)
- se soffre di bulimia (disturbo del comportamento alimentare per cui una persona ingurgita

una quantità di cibo eccessiva per poi ricorrere a diversi metodi per eliminarlo per non
ingrassare)
- se soffre di cachessia (stato caratterizzato da estrema magrezza, riduzione delle masse
muscolari e assottigliamento della pelle a causa di malattie croniche)
- se soffre di malnutrizione cronica
- se soffre di disidratazione (grave perdita di acqua/liquidi dall’organismo)
- se soffre di ipovolemia (ridotto volume di sangue che circola nel corpo)

- se ha carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (sostanza normalmente presente nel corpo
umano la cui carenza può causare anemia emolitica).
- se soffre di anemia emolitica (malattia del sangue dovuta alla distruzione di alcune cellule
del sangue, i globuli rossi).

- se ha insufficienza epatocellulare (riduzione della funzionalità del fegato) da lieve a
moderata (compresa la sindrome di Gilbert, malattia caratterizzata da eccessiva produzione
di bilirubina, sostanza che provoca un colorito giallastro della pelle e degli occhi)
- se soffre di gravi problemi al fegato.
- se ha un’epatite (infiammazione del fegato) acuta.
- se è in trattamento concomitante con farmaci che stimolano gli enzimi del fegato

(aumentano il modo in cui lavora il fegato). - se soffre di insufficienza renale (riduzione della funzionalità del rene).

Il paracetamolo può causare reazioni cutanee gravi che possono essere fatali. L’uso di PIROS deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione della pelle o qualsiasi altro seg no di

ipersensibilità/allergia.

Uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati Il paracetamolo può determinare effetti epatotossici e nefrotossici. Dosi elevate o prolungate dei prodotti a base di paracetamolo possono provocare una epatopatia (malattia del fegato) ad alto

rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In questi casi, il medico controllerà attraverso opportuni esami la funzionalità del fegato, dei reni e la composizione del sangue. L’uso prolungato di analgesici (per un periodo superiore ai 3 mesi) in pazienti con cefalea (mal di testa) cronica, soprattutto se ripetuto e frequente, può aumentare o peggiorare la cefalea. In questi casi, è necessario consultare il medico. Bambini e adolescenti Questo medicinale può essere dato ai bambini con peso corporeo superiore a 13 kg e agli adolescenti (vedere paragrafo 3 “Come usare PIROS”)

Altri medicinali e PIROS Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica

In particolare, informi il medico o farmacista se sta prendendo:
- altri medicinali che contengono paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi
elevate si possono verificare gravi effetti indesiderati
- anticoagulanti cumarinici incluso warfarin (medicinali che ritardano la coagulazione del sangue);

in questo caso il medico effettuerà un monitoraggio più rigido dei valori di INR (tempo impiegato dal sangue a coagulare) -flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di alterazioni del sangue e dei liquidi (acidosi metabolica con gap anionico elevato) che deve essere trattata urgentemente e che può

verificarsi in particolare in caso di grave compromissione renale, sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue portando a danni d'organo), malnutrizione, alcolismo cronico e se vengono utilizzate le dosi massime giornaliere di paracetamolo. - medicinali o sostanze che stimolano gli enzimi del fegato (aumentano il modo in cui lavora

il fegato), per esempio:
- rifampicina (un antibiotico)
- cimetidina (un medicinale usato nel trattamento dell’ulcera dello stomaco)
- antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina e fenitoina (medicinali usati per
trattare l’epilessia). In caso di trattamento con fenitoina non assumere dosi elevate o
prolungate di paracetamolo.

L’uso di PIROS è sconsigliato se lei è in trattamento con farmaci antinfiammatori.

L’uso di questi medicinali con PIROS richiede estrema cautela e deve essere effettuato solo sotto

stretto controllo medico:
- probenecid, un medicinale usato per il trattamento della iperuricemia (elevata
concentrazione di acido urico nel sangue) e della gotta (infiammazione delle articolazioni
per il deposito di acido urico): in questo caso il medico le consiglierà di ridurre le dosi di
PIROS
- salicilamide (un medicinale antidolorifico e che abbassa la febbre)

- cloramfenicolo (un antibiotico): può aumentare il rischio di possibili effetti indesiderati
- medicinali che rallentano lo svuotamento dello stomaco, come gli anticolinergici: questi
medicinali ritardano l'effetto di PIROS
- zidovudina (un medicinale per il trattamento dell’HIV).

Interferenze con esami del sangue Se chi assume il medicinale deve effettuare esami del s angue tenga conto che la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (la quantità di acido urico nel sangue) e della glicemia (la concentrazione di glucosio nel sangue).

PIROS con alcol Usi PIROS con cautela se fa uso di alcol in modo cronico, in quanto esiste il rischio di intossicazione (vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni” e “Se usa più PIROS di quanto deve”). Il consumo di alcol durante la terapia non è raccomandato.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Se necessario, PIROS può essere usato in gravidanza. È opportuno usare la dose più bassa possibile che riduce il dolore e/o la febbre e assumerla per il più breve tempo possibile. Contatti il medico se il dolore e/o la febbre non diminuiscono o se deve assumere il medicinale più spesso.

Allattamento Il paracetamolo passa in piccole quantità nel latte materno. È stata riportata eruzione della pelle nei bambini allattati con latte materno. Tuttavia la somministrazione di paracetamolo è considerata compatibile con l’allattamento con latte materno. Il paracetamolo nelle donne che allattano deve essere comunque usato con cautela.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari PIROS non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

PIROS contiene sorbitolo, saccarosio e sodio. Questo medicinale contiene 540 mg di sorbitolo per dose. Il sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il

medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicinale.

Questo medicinale contiene saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene 333 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per dose. Questo equivale al 16,7% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Parli con il medico o il farmacista se lei ha bisogno di 1 o più dosi al giorno per un periodo prolungato, specialmente se lei è stato avvisato di seguire una dieta a basso contenuto di sodio.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Per evitare il rischio di sovradosaggio, controlli che altri farmaci somministrati (con o senza

prescrizione medica) non contengano paracetamolo. L’assunzione accidentale di una dose eccessiva di paracetamolo può provocare grave danno al fegato e morte (vedere paragrafo “Se usa più PIROS di quanto deve”).

Adulti La dose raccomandata è di 1 compressa ogni somministrazione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 4 ore, senza superare le 6 compresse al giorno. Nel caso di dolore più intenso, possono essere assunte due compresse alla volta per un massimo di 3 volte al giorno, sempre rispettando un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni.

Anziani Nei soggetti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.

Uso nei bambini e negli adolescenti Per i bambini è indispensabile rispettare la dose definita in funzione del loro peso corporeo. Nello schema sotto la corrispondenza tra peso ed età è solo orientativa, quindi prenda in considerazione il peso: en zia

PESO ETA’ DOSE QUANTE VOLTE AL DOSE MASSIMA ORIENTATIVA GIORNO? GIORNALIERA (nelle 24 ore)

13-20 kg 2 - 7 anni Mezza compressa Da ripetere, se 3 mezze compresse per necessario, dopo un i bambini di peso intervallo di almeno inferiore ai 15 kg e 4 6 ore mezze compresse per i bambini di peso uguale

o superiore ai 15 kg 21-25 kg 6 - 10 anni Mezza compressa Da ripetere, se 5 mezze compresse al necessario, dopo un giorno per i bambini di intervallo di almeno peso inferiore ai 25 kg

6 ore e 6 mezze compresse al giorno per i bambini di peso uguale o superiore ai 25 kg 26 - 40 kg 8 - 13 anni 1 compressa Da ripetere, se 4 compresse

delnecessario, dopo un intervallo di almeno 6 ore Superiore Sopra 12 1 compressa Da ripetere, se 6 compresse a 40 kg anni necessario, dopo un intervallo di almeno 4 ore

È importante usare PIROS ad intervalli regolari per evitare l’oscillazione dei livelli di dolore e/o

della febbre. Nei bambini l'intervallo tra le somministrazioni deve essere preferibilmente di almeno 6 ore. Negli adulti e negli adolescenti l’intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 4 ore .

Dosaggio massimo raccomandato Negli adulti e negli adolescenti di peso superiore a 40 kg, la dose massima è 3 g di paracetamolo al giorno.

Pazienti con una malattia dei reni Se chi assume il medicinale soffre di una malattia dei reni, l’intervallo tra le somministrazioni deve

essere di almeno 8 ore. Non superi i 3 g di paracetamolo al giorno, corrispondenti a 6 compresse.

Pazienti con una malattia del fegato Se chi assume il medicinale soffre di riduzione della funzionalità del fegato, la dose deve essere

ridotta o l'intervallo tra le somministrazioni prolungato. La dose massima non deve superare 4 compresse al giorno in caso di: pazienti adulti di peso inferiore a 50 kg, epatopatia, sindrome di Gilbert, alcolismo cronico, malnutrizione cronica o disidratazione.

Durata del trattamento Non somministrare PIROS per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.

Istruzioni per l’uso Uso orale.

Assuma il farmaco a stomaco pieno. Sciolga la compressa effervescente in un bicchiere contenente acqua, mescolando con un cucchiaino se necessario. Non masticare o deglutire la compressa intera.

Se prende più PIROS di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di PIROS avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. L’assunzione di una dose eccessiva di paracetamolo aumenta il rischio di intossicazione e può portare a morte, specialmente se chi assume il medicinale: - soffre di malattie al fegato

- fa abuso di alcol
- soffre di malnutrizione cronica
- sta assumendo medicinali o sostanze che stimolano gli enzimi del fegato (aumento il modo
in cui lavora il fegato).

Sintomi In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, i sintomi che potrebbero manifestarsi entro le prime 24 ore comprendono: nausea, vomito, anoressia (mancanza o riduzione dell’appetito), pallore, malessere, diaforesi (intensa sudorazione)e dolori addominali. Sono stati segnalati casi di pancreatite acuta.

Inoltre l’assunzione di una dose eccessiva di paracetamolo può provocare citolisi epatica (distruzione delle cellule del fegato) che può evolvere verso la necrosi (morte cellulare) massiva e irreversibile e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, che si manifestano da 12 a 48 ore dopo l’assunzione. In caso di ingestione di 7,5 g o più di paracetamolo negli adulti e di 140 mg per kg di peso corporeo nei bambini, potrebbero manifestarsi gravi danni al fegato con conseguente alterazione dei risultati di alcuni esami del sangue (AST, ALT, lattico deidrogenasi, bilirubina, protrombina), coma (profondo stato di incoscienza) o morte. I sintomi di danni al fegato raggiungono il massimo livello dopo 3-4 giorni.

Trattamento Il medico in base alla natura ed alla gravità dei sintomi effettuerà la terapia idonea di supporto. I provvedimenti di emergenza da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce

(lavanda gastrica) per eliminare il prodotto ingerito ed eventualmente diuresi forzata ed emodialisi. Come antidoto possono essere somministrate tempestivamente per via endovenosa (in vena) sostanze coniuganti come la N-acetilcisteina o la cisteamina.

Se dimentica di prendere PIROS

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se chi assume il medicinale manifesta i seguenti effetti indesiderati INTERROMPA il trattamento con questo medicinale e contatti immediatamente il medico:

 - reazioni cutanee che si possono manifestare con:
- orticaria (comparsa di pomfi sulla pelle accompagnati da prurito),
- eruzione della pelle,

- eritema (arrossamento della pelle),
- eritema multiforme (infiammazione della pelle, comparsa di macchie rosse sulla pelle con
aspetto a “occhio di bue” associate a prurito),
- porpora (comparsa di chiazze cutanee di diverse dimensioni color porpora),

- sindrome di Stevens-Johnson (una grave patologia della cute caratterizzata da
desquamazione della pelle),
- necrolisi epidermica (grave reazione tossica della pelle caratterizzata da arrossamenti,
lesioni bollose con aree di distacco e morte della pelle),
 pustolosi esantematica acuta generalizzata (eruzione di centinaia di pustole superficiali
diffuse su tutto il corpo).

 reazioni allergiche che si possono manifestare con:
- angioedema (gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, lingua e/o gola),
- edema (rigonfiamento) della laringe,
- reazione anafilattica (grave reazione allergica) inclusa ipotensione (abbassamento della
pressione del sangue),

- ipersensibilità,
- shock anafilattico (grave reazione allergica).

Inoltre potrebbero manifestarsi i seguenti effetti indesiderati, per i quali non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza:

trombocitopenia (diminuzione del numero di piastrine nel sangue), leucopenia/agranulocitosi/neutropenia (patologie caratterizzate da una diminuzione del numero di globuli bianchi e dei granulociti nel sangue), anemia (riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanze che trasporta l’ossigeno nel sangue), o diarrea, o dolore addominale, o reazioni allo stomaco e all’intestino, o alterazioni della funzionalità del fegato, o epatiti (infiammazioni del fegato),

o alterazione dell’INR (valore utilizzato per esprimere il tempo impiegato dal sangue a coagulare), o aumento degli enzimi del fegato, o mal di testa, insufficienza renale acuta (riduzione della funzionalità dei reni),

nefrite interstiziale (grave malattia infiammatoria renale), o ematuria (presenza di sangue nelle urine), o anuria (cessazione o riduzione della produzione di urine da parte del rene). o vertigini.

Questi effetti indesiderati sono generalmente transitori.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacis ta come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene PIROS 1 compressa effervescente contiene: Principio attivo: Paracetamolo 500 mg. Altri componenti: Polivinilpirrolidone, sorbitolo, saccarosio mono-palmitato, sodio saccarinato, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma di arancia, (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere

prima di prendere PIROS”).

Descrizione dell’aspetto di PIROS e contenuto della confezione PIROS si presenta in forma di compresse effervescenti per uso orale.

Il contenuto della confezione è di 10 compresse effervescenti.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l., via Sette Santi n. 3, Firenze.

Produttore E-Pharma Trento S.p.A.-Via Provina, 2-Ravina (TN).

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su PIROS

Come si usa PIROS?

PIROS si presenta in forma di Compressa effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PIROS è disponibile senza ricetta?

PIROS è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di PIROS?

Il principio attivo di PIROS è PARACETAMOLO.

Quali sono gli equivalenti di PIROS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACETAMOL, PARACETAMOLO ALTER, PARACETAMOLO LABORATORI ALTER, PARACETAMOLO COOP. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PIROS?

PIROS è prodotto da A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L..

Da quando PIROS è autorizzato in Italia?

PIROS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-12-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

PIROS 500 mg compresse effervescenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa effervescente contiene: Principio attivo: paracetamolo 500 mg Eccipienti con effetti noti: sorbitolo 540 mg, saccarosio 1 mg e sodio 333 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse effervescenti.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e delle condizioni febbrili negli adulti e nei bambini.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per evitare il rischio di sovradosaggio, controllare che altri farmaci somministrati (con o senza prescrizione medica) non contengano paracetamolo (vedre paragrafo 4.4 e 4.5) Un sovradosaggio accidentale di paracetamolo può provocare danno epatico grave e morte (vedere paragrafo 4.9) Posologia PIROS 500 mg compresse effervescenti è riservato ad adulti e bambini di peso corporeo superiore ai 13 kg (circa 2 anni). Nei bambini devono essere rispettati gli schemi posologici in base al peso corporeo e quindi è necessario scegliere la formulazione adatta. La corrispondenza tra l’età e il peso è solo orientativa. Adulti Il dosaggio è di 1 compressa effervescente ogni somministrazione, da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 4 ore senza superare le 6 compresse al giorno. In caso di dolore più intenso, possono essere assunte 2 compresse effervescenti ogni somministrazione per un massimo di 3 volte al giorno, sempre rispettando un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni. Pazienti anziani La posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati. Popolazione pediatric

Bambini di peso corporeo compreso tra 13 kg e 20 kg (età compresa tra 2 e 7 anni circa): il dosaggio è di mezza compressa effervescente ogni somministrazione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 6 ore, senza superare le 3 mezze compresse effervescenti al giorno per bambini di peso inferiore a 15 kg e le 4 mezze compresse effervescenti al giorno per bambini di peso uguale o superiore a 15 kg. Bambini di peso corporeo compreso tra 21 kg e 25 kg (età compresa tra 6 e 10 anni circa): il dosaggio è di mezza compressa effervescente ogni somministrazione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 6 ore, senza superare le 5 mezze compresse effervescenti al giorno per bambini di peso inferiore a 25 kg e le 6 mezze compresse effervescenti al giorno per bambini di peso uguale o superiore a 25 kg. Bambini di peso corporeo compreso tra 26 kg e 40 kg (età compresa tra 8 e 13 anni circa): il dosaggio è di 1 compressa effervescente ogni somministrazione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 6 ore, senza superare le 4 compresse effervescenti al giorno. Adolescenti di peso corporeo superiore a 40 kg (circa 12 anni o più): il dosaggio è di 1 compressa effervescente ogni somministrazione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 4 ore senza superare le 6 compresse effervescenti al giorno. Frequenza della somministrazione Somministrazioni regolari evitano l'oscillazione dei livelli del dolore o della febbre. Nei bambini l'intervallo tra le somministrazioni deve essere regolare, sia di giorno che di notte, e deve essere preferibilmente di almeno 6 ore. Negli adulti e negli adolescenti bisogna sempre rispettare un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni. Dosaggio massimo raccomandato Negli adulti e adolescenti di peso corporeo superiore ai 40 kg, il dosaggio totale di paracetamolo non deve superare i 3 g al giorno. Insufficienza renale In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica, la dose deve essere ridotta o l'intervallo tra le somministrazioni prolungato. La dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare i 2 g nei seguenti casi: - adulti di peso inferiore a 50 kg; - epatopatia attiva cronica o compensata, in particolare quelli con insufficienza epatica da lieve a moderata; - sindrome di Gilbert (iperbilirubinemia familiare); - alcolismo cronico; - malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico); - disidratazione.

Durata del trattamento Dopo 3 giorni consecutivi di trattamento, è necessaria la valutazione medica. Modo di somministrazione Uso orale. Sciogliere completamente la compressa effervescente in un bicchiere d'acqua. Non masticare o deglutire la compressa intera. L’assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (precursore del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Durante il trattamento con paracetamolo, prima di prescrivere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco (con o senza prescrizione) (vedere paragrafo 4.5). In caso di trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monoossigenasi epatiche o di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto, vedere paragrafo 4.5. Dosi elevate o prolungate di prodotti a base di paracetamolo possono provocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni, anche gravi, a carico del rene e del sangue. In caso di uso protratto è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi: - pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, anemia emolitica; - pazienti con insufficienza renale; - alcolismo cronico, anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia. Il consumo di alcol durante la terapia non è raccomandato. L'uso prolungato (continuato o ripetuto) di analgesici (>3 mesi) in pazienti con cefalea cronica può aumentare o peggiorare la cefalea. La cefalea indotta da un uso eccessivo di analgesici (MOH - Medication-Overuse Headache) non deve essere trattata con un aumento del dosaggio. In questi casi, è necessaria la valutazione medica.

Il paracetamolo può causare reazioni cutanee gravi come pustolosi esantematica acuta generalizzata, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, che possono essere fatali. I pazienti devono essere informati circa i segni di reazioni cutanee gravi, e l'uso del farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. In caso di reazioni allergiche si deve sospendere la somministrazione. Il paracetamolo può determinare effetti epatotossici e nefrotossici. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene: Sorbitolo: ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale. Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Sodio: questo medicinale contiene 333 mg di sodio per dose, equivalenti al 16,7% dell’assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima giornaliera di questo prodotto è equivalente al 133% dell’assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata dall’OMS. PIROS è quindi considerato un medicinale ad alto contenuto di sodio, da tenere in considerazione per i pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il paracetamolo può aumentare la possibilità che si verifichino effetti indesiderati se somministrato contemporaneamente ad altri farmaci. E' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. Esami diagnostici La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Anticoagulanti L'uso concomitante di paracetamolo con cumarinici, incluso warfarin, può portare a variazioni dei valori di INR. In tali casi, deve essere effettuato un monitoraggio più rigido dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo l'interruzione del trattamento con paracetamolo.

Farmaci induttori delle monoossigenasi Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Fenitoina La somministrazione concomitante di fenitoina può risultare in una diminuita efficacia del paracetamolo ed in un aumentato rischio di epatotossicità. I pazienti in trattamento con fenitoina devono evitare l'assunzione di dosi elevate e/o croniche di paracetamolo. I pazienti devono essere monitorati in caso di evidenza di epatotossicità. Probenecid Il probenecid causa una riduzione di almeno due volte della clearance del paracetamolo attraverso l'inibizione della sua coniugazione con acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneamente al probenecid. Salicilamide La salicilamide può prolungare l'emivita di eliminazione (t1/2) del paracetamolo. Flucloxacillina Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante con cloramfenicolo può indurre un aumento dell'emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicità. I farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (p.e. gli anticolinergici) possono determinare stasi antrale ritardando l'assorbimento del paracetamolo e quindi l'insorgenza dell'effetto analgesico. Usare con estrema cautela nei pazienti trattati con zidovudina.

4.6 Gravidanza e allattamento

L’esperienza clinica con l’uso di paracetamolo durante la gravidanza e l’allattamento è limitata. Gravidanza In gravidanza e durante l'allattamento somministrare il prodotto solo in caso di necessità e sotto il diretto controllo del Medico. Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza,

tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Allattamento Il paracetamolo è escreto in piccole quantità nel latte materno. È stato riportato rash nei bambini allattati con latte materno. Tuttavia, la somministrazione di paracetamolo è considerata compatibile con l'allattamento con latte materno. Deve, comunque, essere usata cautela nel somministrare il paracetamolo alle donne che allattano.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Il medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La tabella sottostante elenca le reazioni avverse associate alla somministrazione di paracetamolo, derivanti dalla sorveglianza successiva alla commercializzazione. Le reazioni avverse sono elencate secondo la Classificazione per Sistema ed Organi, utilizzando la terminologia MedDRA (inserendo il PT). La frequenza delle reazioni avverse riportate di seguito non è nota. Classificazione per Sistemi ed Organi Termini MedDRA Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia Neutropenia Agranulocitosi Leucopenia Anemia Patologie gastrointestinali Diarrea Dolore addominale Reazioni gastrointestinali Patologie epatobiliari Insufficienza epatica Necrosi epatica Epatite Alterazione della funzionalità epatica Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica Shock anafilattico Angioedema Ipersensibilità Edema della laringe Esami diagnostici INR anormale (vedere paragrafo 4.5) Enzimi epatici aumentat

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria Eritema Eritema multiforme Eruzione cutanea Pustolosi esantematica acuta generalizzata Necrolisi epidermica tossica Sindrome di Stevens-Johnson Porpora Patologie del sistema nervoso Cefalea Patologie dell'orecchio e del labirinto Vertigine Patologie vascolari Ipotensione (soprattutto a seguito di anafilassi) Patologie renali e urinarie Insufficienza renale acuta Nefrite interstiziale Ematuria Anuria Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevano induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale. I sintomi generalmente appaiono entro le prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore, malessere, diaforesi e dolori addominali. Il sovradosaggio con ingestione acuta di 7,5 g o più di paracetamolo negli adulti e 140 mg/kg di peso corporeo nei bambini causa citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi completa e irreversibile, che comporta insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma ed alla morte. Contemporaneamente, si osservano aumentati livelli delle transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattico deidrogenasi e della bilirubina, insieme ad una diminuzione del valore della protrombina, che può mostrarsi da 12 a 48 ore dopo la somministrazione così come alterazioni a carico del rene. Sintomi clinici di danno epatico si manifestano di solito già dopo uno o due giorni, e raggiungono il massimo dopo 3 - 4 giorni. Sono stati osservati rari casi di pancreatite acuta. Misure di emergenza - Ospedalizzazione immediata; - Prima di iniziare il trattamento prelevare un campione di sangue per determinare i livelli plasmatici di paracetamolo, il prima possibile, ma non prima di 4 ore dopo il sovradosaggio;

- Eliminazione rapida del paracetamolo ingerito tramite lavanda gastrica eventualmente diuresi forzata ed emodialisi; - Il trattamento in seguito ad un sovradosaggio include la somministrazione dell’antidoto, l’N-acetilcisteina (NAC), per via endovenosa od orale, se possible, entro 8 ore dall’ingestione. L’NAC può, tuttavia, dare un certo grado di protezione anche dopo 16 ore; - Trattamento sintomatico. Devono essere effettuati dei test epatici all'inizio del trattamento, che saranno ripetuti ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano nella norma in una o due settimane con una piena ripresa della funzionalità epatica. Nei casi molto gravi, tuttavia, può essere necessario il trapianto epatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri analgesici ed antipiretici, anilidi Codice ATC: N02BE01 Il paracetamolo possiede azione analgesica ed antipiretica: l'attività analgesica sembra legata alla capacità del paracetamolo di inibire la biosintesi delle prostaglandine a livello del S.N.C., elevando la soglia del dolore; l'azione antipiretica si esplica sui centri ipotalamici termoregolatori, azione che si manifesta soltanto in caso di alterazioni febbrili, mediante aumento della dispersione di calore attraverso vasodilatazione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il paracetamolo viene assorbito in maniera rapida e pressocché completa a livello gastro-intestinale (95-98%). L'assorbimento di paracetamolo, dopo somministrazione di PIROS 500 mg compresse effervescenti, è rapido e completo. Il picco di concentrazione plasmatica viene raggiunto 26 minuti dopo la somministrazione. La quota di farmaco legata alle proteine plasmatiche è scarsa. Il paracetamolo si distribuisce rapidamente nei liquidi organici; viene metabolizzato a livello epatico: il 45-60% viene escreto nelle urine sotto forma di glicuronoconiugati e il 30-50% come solfoconiugati. Una piccola percentuale (2-3%) viene convertita, per intervento del citocromo P450, in un metabolita, successivamente inattivato per coniugazione con il glutatione. L'emivita di eliminazione è di circa 4 ore. In caso di sovradosaggio massivo, la qualità di tale metabolita risulta aumentata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 per os è pari a 435,79 Dts/kg nel Mus-musculus e a 545,98 Dts/kg nei ratti. Il paracetamolo somministrato ai comuni animali da laboratorio e per le diverse vie (orale, i.p., sottocutanea) si è dimostrato privo di proprietà ulcerogene, anche a seguito di somministrazioni prolungate. Inoltre è risultato privo di effetti embriotossici e teratogeni ed è stato ben tollerato anche in specifici studi di carcinogenesi. Non sono disponibili studi convenzionali ch

utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido citrico anidro, Sodio bicarbonato, Sorbitolo, Sodio saccarinato, Saccarosio monopalmitato, Polivinilpirrolidone, Aroma di arancia.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro: 3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Tubo in polietilene chiuso da tappo in polipropilene con essiccante incorporato. Confezione di 10 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l. – Via Sette Santi 3 - Firenze

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Piros 500 mg 10 compresse effervescenti - AIC n° 035854013

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 25 dicembre 2005 Data del rinnovo più recente: 25 dicembre 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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