PREDNISONE MYLAN PHARMA

Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse è usato nel trattamento di: - malattie reumatiche muscolari e articolari acute e croniche - asma bronchiale e fibrosi polmonare - colite ulcerosa (malattia intestinale infiammatoria) - epatite - malattia di Addison - sindrome adrenogenitale - malattie renali e delle vie urinarie - malattie allergiche e infiammatorie della pelle - anemia emolitica - agranulocitosi (carenza di globuli bianchi) - porpora reumatica - leucemia acuta e altre malattie ematologiche - alcune malattie infiammatorie degli occhi (congiuntivite allergica, cheratite, corioretinite…

Usato per: congiuntivite allergicamalattie reumaticheasma bronchialecolite ulcerosacheratiteallergie

Principio attivo: PREDNISONE · ATC H02AB07 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"25 MG COMPRESSE" 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC-PVDC/ALU A 4,58 € 4,58 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC-PVDC/ALU A 2,54 € 2,54 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PREDNISONE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg COMPRESSA
  • 5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: H02AB07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PREDNISONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· PREDNISONE EG - EG S.P.A.
· PREDNISONE ZENTIVA - PHARMACARE S.R.L.
· PREDNISONE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· PREDNISONE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· RECTODELT - MIBE PHARMA ITALIA S.R.L.
· DELTACORTENE - BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
· BRUCORTEN - BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
· LODOTRA - MUNDIPHARMA PHARMACEUTICALS S.R.L.
· CISON - GENETIC S.P.A.
· DISOX - GENETIC S.P.A.
· SOFLON - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse e a cosa serve
Il prednisone è un corticosteroide (glucocorticoide) derivato dal cortisone. Partecipa alla regolazione
di molti processi metabolici dell’organismo.
Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse è usato nel trattamento di:
- malattie reumatiche muscolari e articolari acute e croniche
- asma bronchiale e fibrosi polmonare

- colite ulcerosa (malattia intestinale infiammatoria)
- epatite
- malattia di Addison
- sindrome adrenogenitale

- malattie renali e delle vie urinarie
- malattie allergiche e infiammatorie della pelle
- anemia emolitica
- agranulocitosi (carenza di globuli bianchi)
- porpora reumatica
- leucemia acuta e altre malattie ematologiche

- alcune malattie infiammatorie degli occhi (congiuntivite allergica, cheratite, corioretinite, irite, iridociclite)

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse
- se è allergico o ipersensibile a prednisone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale
- in caso di malacia e osteoporosi

- se ha il diabete mellito
- se soffre di psicosi
- in caso di ulcera peptica
- nei casi di tubercolosi attiva (a meno che non vengano usati simultaneamente farmaci
chemioterapici)
- nelle infezioni batteriche acute
- se soffre di varicella o di herpes
- in caso di infezioni sistemiche indotte da funghi
- se deve essere vaccinato, non prenda prednisone per le 8 settimane precedenti la vaccinazione e
per le 2 settimane successive alla vaccinazione
- in caso di grave ipertensione arteriosa

- se soffre di glaucoma

Contattare il medico in caso di visione sfocata o altri disturbi visivi.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse.

- Se presenta i seguenti fattori di rischio per l’osteoporosi: predisposizione familiare, età, post-
menopausa, fumo e attività fisica non significativa, poiché il trattamento con prednisone può
indurre perdita ossea.
- Nel trattamento prolungato con prednisone, il medico può prescriverle integratori di potassio e
suggerirle una riduzione nel consumo di sodio.

- In caso di grave insufficienza cardiaca deve essere eseguito un attento controllo medico.
- Se ha una tiroide iperattiva (ipertiroidismo)
- In caso di scarsa funzione della tiroide (ipotiroidismo) o di cirrosi epatica potrebbero essere
sufficienti dosi più basse di quelle raccomandate.
- Dopo un lungo periodo di trattamento, se ha bisogno di sospendere o interrompere il

incidente), oppure una sindrome da astinenza da cortisone. del trattamento con prednisone, potrebbe avere una recidiva della patologia di base, un insufficienza acuta della corteccia surrenale (in particolare se ha un’infezione o dopo un

- La varicella o il morbillo potrebbero essere particolarmente gravi in pazienti trattati con
glucocorticoidi. Ciò deve essere preso in considerazione in particolare nei bambini con difese
ridotte e negli adulti che hanno sofferto di morbillo o varicella.
- Nei bambini il trattamento prolungato può indurre danni al pancreas
- Il prodotto contiene un componente che può indurre un risultato positivo nelle analisi del
controllo antidoping.
- Il prednisone può alterare i risultati dei test allergici della pelle.
- Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

- Se presenta sclerodermia (nota anche come sclerosi sistematica, una malattia autoimmune) poiché dosi giornaliere pari o superiori a 15 mg possono aumentare il rischio di una grave complicanza chiamata crisi renale sclerodermica. Segni di crisi renale sclerodermica includono un aumento della pressione arteriosa e una riduzione della produzione di urina. Il

medico può consigliarle di sottoporre a controlli regolari pressione arteriosa e urina.

Contatti immediatamente il medico se durante l’uso di prednisone manifesta debolezza muscolare, dolori muscolari, crampi e rigidità. Questi possono essere sintomi di una malattia chiamata “paralisi periodica tireotossica”, che può manifestarsi nei pazienti con tiroide iperattiva (ipertiroidismo) trattati con prednisone. Potrebbe essere necessario un trattamento aggiuntivo per alleviare questa malattia.

Altri medicinali e Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. Questo vale anche per i medicinali senza prescrizione medica.
- La rifampicina, fenitoina, carbamazepina e barbiturici possono ridurre l’effetto del prednisone
L’eritromicina e il chetoconazolo possono aumentarlo.
- I contraccettivi che contengono estrogeni possono aumentare l’effetto del prednisone.
- Antiacidi (alluminio, magnesio) possono ridurre l’assorbimento e pertanto possono ridurre
l’efficacia di prednisone.

- Se prednisone viene assunto contemporaneamente con farmaci per trattare il diabete, l’effetto
di questi ultimi sui livelli di zucchero nel sangue può essere inferiore.
- Se assume derivati della cumarina (medicinali per controllare la coagulazione del sangue), la
somministrazione di prednisone può ridurre il loro effetto anticoagulante.
- Se assume contemporaneamente prednisone e agenti digitalici, diuretici o amfotericina B, i
livelli di potassio possono essere alterati.
- Se assume prednisone e farmaci antinfiammatori non steroidei o agenti antireumatici
(indometacina, acido acetilsalicilico) può aumentare il rischio di sanguinamento
gastrointestinale.
- Gli effetti di medicianali che rilassano i muscoli possono essere aumentati se assunti in

associazione con prednisone.
- Il prednisone non deve essere assunto in associazione con ciclosporina poiché la loro attività
viene reciprocamente inibita.
- Se assunto contemporaneamente, prednisone può alterare l’effetto della ciclofosfamide.

Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti del prednisone e il medico potrebbe

volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non deve assumere Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse durante la gravidanza a meno che non l’abbia prescritto il medico.

Se durante il trattamento si verificano i sintomi di malattie ad insorgenza acuta, quali malattie infettive, malattie dell’apparato digerente o alterazioni psichiatriche, si rivolga al medico.

L’assunzione di prednisone non è raccomandata durante l’allattamento a meno che non sia prescritto dal medico. Il medico le consiglierà se sospendere l’allattamento al seno o interrompere il trattamento con prednisone.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Si deve tenere in considerazione che i trattamenti a lungo termine possono ridurre l’acuità visiva, il

che potrebbe influire negativamente sulla capacità di guidare con sicurezza nel traffico.

Uso negli atleti

Si noti che il prodotto contiene un componente che può determinare positività ai test antidoping.

Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse contiene lattosio e sodio. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, vale a dire essenzialmente “privo di sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Si ricordi di prendere la dose.

Le compresse devono essere prese intere con una sufficiente quantità di liquido. La dose giornaliera totale va divisa in tre o quattro somministrazioni, durante o dopo i pasti. In alcuni casi la dose prescritta può essere presa in una singola dose giornaliera, durante o dopo colazione. A volte, in particolare nei bambini, e solo se glielo ha detto il medico, il trattamento deve essere assunto a giorni alterni. Il medico deciderà la dose che sarà più adatta alle sue necessità. Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse non deve essere sospeso bruscamente, il dosaggio deve anzi essere ridotto progressivamente. In generale, la dose di mantenimento deve essere sempre la più bassa possibile. Il medico le dirà la durata del trattamento con Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse.

Non interrompa il trattamento bruscamente o prima della data prevista; ciò potrebbe peggiorare la sua condizione. Se le sembra che l’effetto di Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse sia troppo forte o troppo debole, ne parli con il medico.

La dose raccomandata è:

Adulti La dose del trattamento dipenderà dal tipo e dalla gravità della malattia e dalla risposta individuale del paziente. Di solito, la dose iniziale è di 20-90 mg (milligrammi) al giorno, come prescritto dal medico. Queste dosi iniziali saranno somministrate fino a che non si osserva una risposta soddisfacente. Quando questa è presente, il medico ridurrà gradualmente la dose di prednisone fino a raggiungere la

dose di mantenimento, che di solito varia tra 5 e 10 mg al giorno.

Nell’asma bronchiale, procedere in maniera uguale, ma la dose iniziale nei casi gravi è tra 15 e 60 mg.

Nel caso di trattamenti adiuvanti al trapianto d’organo, le dosi giornaliere raccomandate potrebbero variare, a seconda dell’organo interessato, tra 30 e 300 mg.

Bambini del In generale, il trattamento con prednisone nei bambini può essere somministrato a giorni alterni o in maniera intermittente. Le dosi iniziali raccomandate sono di 1-3 mg di prednisone per chilo di peso corporeo al giorno. La dose di mantenimento è di 0,25 mg di prednisone/kg di peso corporeo/giorno. Se prende più Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse di quanto deve Non sono noti casi di intossicazione acuta con prednisone. In caso di sovradosaggio, si prevede l’insorgenza degli effetti indesiderati descritti in questo foglio illustrativo ma di maggiore intensità. Il sovradosaggio può indurre eccitazione, ansia, depressione, confusione mentale, sanguinamento

gastrointestinale, aumento della pressione sanguigna e dei livelli di zucchero nel sangue, nonché ritenzione di liquidi (edema).

In caso di sovradosaggio o di ingestione accidentale, consultare immediatamente il medico o il

farmacista.

Se dimentica di prendere Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Attenda la dose successiva e segua il trattamento normalmente.

Se interrompe il trattamento con Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. - Nei trattamenti a lungo termine, obesità dell’addome e del volto (faccia a luna piena), aumento degli zuccheri nel sangue, perdita ossea (osteoporosi), aumento della pressione del sangue, crescita dei di

peli, acne, soppressione delle mestruazioni, impotenza sessuale negli uomini e ritardo nella crescita.
- Glaucoma, cataratta, visione offuscata.
- Eccitabilità, irritabilità e aumento dell’appetito.
- Atrofia e dolorabilità muscolare.
- Ulcere gastriche e duodenali e sanguinamento gastrointestinale.
- Ritardo nella guarigione delle ferite, smagliature.
- Le infezioni possono essere mascherate e il paziente può essere più vulnerabile ad esse.
- Alterazioni del sangue: riduzioni dei globuli bianchi o aumento dei globuli rossi.

Frequenza non nota (non può essere stimata dai dati disponibili): - singhiozzo;

- crisi renale sclerodermica in pazienti già affetti da sclerodermia (una malattia autoimmune). Segni
di crisi renale sclerodermica includono un aumento della pressione arteriosa e una riduzione della
produzione di urina (frequenza non nota);
- frequenza cardiaca lenta.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza

di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse

- Il principio attivo è prednisone. Ogni compressa contiene 5 mg di prednisone.

- Gli altri componenti (eccipienti) sono: lattosio monoidrato, sodio amido glicolato (tipo A), magnesio stearato, silice colloidale anidra e talco.

Descrizione dell’aspetto di Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse e contenuto della confezione

Compresse bianche cilindriche, biconvesse con una scanalatura su di un lato e stampato PD5 sull’altro lato. La scanalatura non è funzionale a dividere la compressa in due dosi uguali. Le compresse di Prednisone Mylan Pharma 5 mg sono confezionate in blister in PVC-

PVDC/alluminio. Le compresse di Prednisone Mylan Pharma 5 mg si presentano in confezioni contenenti 10, 20 e 30 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano, Italia

Produttore CYNDEA PHARMA S.L Polígono Industrial Emiliano Revilla Sanz Avenida de Ágreda, 36 42110 Ólvega (Soria) Spagna

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 02/2026

Domande frequenti su PREDNISONE MYLAN PHARMA

Come si usa PREDNISONE MYLAN PHARMA?

PREDNISONE MYLAN PHARMA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PREDNISONE MYLAN PHARMA è disponibile senza ricetta?

No, PREDNISONE MYLAN PHARMA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PREDNISONE MYLAN PHARMA?

Il principio attivo di PREDNISONE MYLAN PHARMA è PREDNISONE.

Quali sono gli equivalenti di PREDNISONE MYLAN PHARMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PREDNISONE DOC GENERICI, PREDNISONE EG, PREDNISONE ZENTIVA, PREDNISONE PENSA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PREDNISONE MYLAN PHARMA?

PREDNISONE MYLAN PHARMA è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando PREDNISONE MYLAN PHARMA è autorizzato in Italia?

PREDNISONE MYLAN PHARMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-11-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse Prednisone Mylan Pharma 25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse: ogni compressa contiene 5 mg di prednisone. Prednisone Mylan Pharma 25 mg compresse: ogni compressa contiene 25 mg di prednisone. Eccipienti: Ogni compressa di prednisone 5 mg contiene 114,5 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 Ogni compressa di prednisone 25 mg contiene 203,75 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa: Prednisone Mylan Pharma 5 mg: compresse bianche, biconvesse, di forma cilindrica con una scanalatura su di un lato e stampato PD5 sull’altro lato. La scanalatura non è funzionale a dividere la compressa in due dosi uguali. Prednisone Mylan Pharma 25 mg: compresse bianche, biconvesse, di forma cilindrica con una scanalatura su un lato. La scanalatura non è funzionale a dividere la compressa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Patologie che richiedono un trattamento sistematico con glucocorticoidi, tra cui le seguenti in base al tipo e alla gravità: Terapia sostitutiva: - Malattia di Addison - Sindrome adrenogenitale (dopo il periodo di crescita) Malattie reumatiche: Malattie reumatiche articolari o muscolari, acute e croniche, quali: - Polimialgia reumatica con o senza arterite temporale rilevabile - Arterite temporale - Fasi attive della collagenosi: lupus eritematosus sistemico, granulomatosi di Wegener, periartrite nodosa e altre vasculiti, polimiositi, dermatomiositi, ad eccezione di quelle direttamente idnotte da patogeni, forme viscerali di sclerosi sistemica progressiva, policondrite recidivante. - Poliartrite cronica: fasi attive altamente infiammatorie e forme speciali (ad es. forme a degenerazione rapida e/o che mostrano manifestazioni viscerali). - Febbre reumatica quando necessario (in base allo stato della malattia) - Porpora reumatica.

Patologie bronchiali e malattie polmonari: - Asma bronchiale. Si raccomanda la somministrazione concomitante di broncodilatatori. - Malattie polmonari interstiziali come la fibrosi cistica. Affezioni dermatologiche: le patologie della cute che non possono essere trattate adeguatamente con applicazione esterna di corticosteroidi a causa della gravità o della localizzazione nel tessuto profondo, quali: - Dermatosi allergica con presenza sistemica se è colpita più del 20% della superficie corporea (orticaria cronica grave, edema di Quincke, malattia di Lyell, esantema grave indotto da farmaco). - Dermatosi infiammatoria: dermatite grave su vaste aree, lichen ruber planus esantematico, eritroderma, sindrome di Sweet, granulomatosi della cute. - Altre condizioni dermatologiche: nevralgia posterpetica, reazione di Jarisch-Herxheimer nel trattamento della sifilide con penicillina, emangioma cavernoso, malattia di Behçet, pioderma gangrenoso. - Pemfigo, penfigoide bolloso. Disturbi ematologici/Terapia umorale: - Anemia emolitica autoimmune. - Porpora trombocitopenica. - Trombocitopenia. - Leucemia linfoblastica acuta, malattia di Hodgkin, linfoma di nonHodgkin, leucemia linfatica cronica, malattia di Waldenström, mieloma multiplo (uso all’interno della chemioterapia). - Agranulocitosi. - Terapia pre e post trapianto d’organo. Patologie gastrointestinali ed epatiche: - Colite ulcerosa - Epatite Patologie renali e delle vie urinarie efferenti: - Glomerulonefrite a lesioni minime - Glomerulonefrite membranosa (in associazione con agenti citostatici se necessario). - Fibrosi retroperitoneale idiopatica - Sindrome nefrosica. Patologie oftalmiche: - Congiuntivite allergica - Cheratite, irite, iridociclite, corioretinite

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio dipende dal tipo e dalla gravità della patologia e dalla risposta individuale di ciascun paziente. Le seguenti linee guida sulla posologia sono un esempio: Terapia sostitutiva: - Malattia di Addison: 5-7,5 mg di prednisone/die, in due dosi separate (mattina e mezzogiorno). Se necessario, potrebbe essere somministrata una dose aggiuntiva di mineralcorticoide (fluorocortisone). Nelle condizioni di stress, la dose può essere aggiustata. - Sindrome adrenogenitale: dopo il periodo della crescita, 5-7,5 mg di prednisone/die, in due dosi separate (mattina e sera). Malattie reumatiche:

3 - Poliartrite cronica: 30-90 mg/die - Lupus eritematoso: 30-90 mg/die - Patologie bronchiali e malattie polmonari Asma bronchiale: 15-60 mg/die. - Fibrosi polmonare: 60 mg/die Disturbi ematologici/Terapia umorale: - Anemia emolitica: 30-90 mg/die - Agranulocitosi: 30-90 mg/die - Processi proliferativi del midollo: 120-150 mg/die - Malattia di Hodgkin: 40 mg/m2 /die in terapia di associazione con agenti citostatici - Trapianto d’organo: - Rene: 3-10 compresse (90-300 mg) al giorno. - Cornea: 1-2 compresse (30-60 mg) al giorno. Patologie gastrointestinali ed epatiche: - Colite ulcerosa: 30-60 mg/die, successivamente ridotte a 15 mg/die. Patologie renali e delle vie urinarie efferenti: - Sindrome nefrosica: 60-90 mg/die. Terapia farmacologica: Posologia nei bambini (dosi giornaliere): Trattamento a dosi elevate: 2-3 mg di prednisone/kg di peso corporeo Dosi intermedie: 1 mg di prednisone/kg di peso corporeo Dosi di mantenimento: 0,25 mg di prednisone/kg di peso corporeo Nei bambini durante il periodo della crescita, il trattamento deve essere alternante o intermittente. Riduzione della dose: Nei trattamenti prolungati la dose di mantenimento deve essere la più bassa possibile. Per ridurre la dose, insieme al monitoraggio della malattia, possono essere utilizzati i seguenti schemi orientativi: Più di 30 mg Riduzione di 10 mg ogni 2 -5 giorni Tra 30 e 15 mg Riduzione di 5 mg settimanalmente Tra 15 e 10 mg Riduzione di 2,5 mg ogni 1 - 2 settimane Tra 10 e 6 mg Riduzione di 1 mg ogni 2 - 4 settimane Meno di 6 mg Riduzione di 0,5 mg ogni 4 - 8 settimane Nelle situazioni di elevato stress fisico, quali sindromi febbrili, incidenti o interventi chirurgici, può essere necessario aumentare, temporaneamente, la dose giornaliera di corticoidi. Nei pazienti anziani, deve essere studiato attentamente il rapporto rischio/beneficio. Le reazioni avverse come l’osteoporosi devono essere prese in considerazione. Nei bambini, se possibile, il trattamento deve essere intermittente o alternante. Modo di somministrazione Di norma, la dose giornaliera deve essere divisa in 3-4 somministrazioni, preferibilmente dopo i pasti e prima di coricarsi. In alcuni casi, la dose giornaliera deve essere somministrata in un’unica dose al mattino. A seconda del profilo clinico e della reazione individuale di ciascun paziente, deve essere valutata la possibilità di un trattamento alternativo. Le compresse devono essere assunte intere con una sufficiente quantità di liquidi.

Non appena siano ottenuti risultati terapeutici buoni, la dose deve essere ridotta alla dose di mantenimento o fino alla conclusione del trattamento. Se necessario, utilizzare il monitoraggio del meccanismo di feedback surrenalico. Al fine di evitare sindrome da astinenza, le compresse di prednisone non devono essere sospese improvvisamente: il dosaggio deve essere ridotto progressivamente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Non vi sono controindicazioni nel trattamento a breve termine nelle indicazioni vitali. Nei trattamenti a lungo termine, ci sono alcune controindicazioni assolute: - Infezioni virali acute (ad es, herpes simplex, herpes zoster, varicella). - Un periodo da 8 settimane prima a 2 settimane dopo la somministrazione di un vaccino di profilassi. Le seguenti controindicazioni sono considerate relative, se insieme al trattamento con steroidi, è presente un’altra malattia che potrebbe attivarsi o peggiorare a causa di questo trattamento. Queste controindicazioni non devono essere tenute in considerazione se la seconda malattia può essere compensata da un trattamento adeguato in modo da ottenere un rapporto rischio/beneficio positivo: - Ulcera peptica: trattamento concomitante con agenti antiulcera - Infezioni batteriche acute e croniche: trattamento antibiotico specifico; nel caso di tubercolosi di base (riattivazione cavernosa), questo prodotto deve essere usato con la copertura di farmaci antitubercolosi. - Micosi sistemica: trattamento antimicotico concomitante - Difficoltà nel controllo dell’ipertensione: combinazione dei farmaci antipertensivi e controlli periodici. - Diabete mellito: monitoraggio clinico e adattamento del trattamento antidiabetico. - Osteoporosi: somministrazione concomitante di calcio e vitamina D (se necessario). Nell’osteoporosi grave, questo prodotto deve essere somministrato solo nelle indicazioni vitali o per un breve periodo. - Storia psichiatrica: monitoraggio neurologico. - Osteomalacia. - Glaucoma ad angolo aperto e chiuso: monitoraggio e terapia oftalmica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

A seconda della dose e della durata del trattamento, può verificarsi uno scambio negativo di ioni calcio, pertanto si raccomanda un trattamento profilattico dell’osteoporosi. Ciò va tenuto in considerazione soprattutto se il paziente presenta i seguenti fattori di rischio: predisposizione familiare, invecchiamento, post-menopausa, inadeguata assunzione giornaliera di albumina e di calcio, tabagismo rilevante e mancanza di attività fisica. Le misure preventive includono sufficiente assunzione di calcio e vitamina D (latte, uova, pesce) e attività fisica. Se appropriato, può essere somministrato un trattamento di profilassi (calcio, vitamina D e per le donne, terapia sostitutiva a base di estrogeni). Come misura aggiuntiva, può essere somministrato un trattamento farmacologico ai pazienti con fattori di rischio per l’osteoporosi. Nei trattamenti prolungati, devono essere condotti regolari controlli medici (inclusi controlli oftalmici ad intervalli di 3 mesi); si deve assicurare un’adeguata integrazione di potassio e sodio e i livelli sierici di potassio devono essere monitorati.

La paralisi periodica tireotossica (TPP) può manifestarsi in pazienti con ipertiroidismo e con ipokaliemia indotta da prednisone. La TPP deve essere sospettata nei pazienti trattati con prednisone che presentano segni o sintomi di debolezza muscolare, in particolare nei pazienti affetti da ipertiroidismo. In caso di sospetto di TPP, è necessario monitorare immediatamente i livelli di potassio ematico e gestirli in modo adeguato per garantire il ripristino dei valori normali. Nell’ipotiroidismo o nella cirrosi epatica, possono essere sufficienti dosi relativamente basse oppure può essere necessaria una riduzione della dose. Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Va tenuto conto che l’uso continuato di prednisone nella popolazione pediatrica può produrre pancreatite acuta grave. Sono stati inoltre segnalati aumenti della pressione intracraniale che hanno portato a sintomi quali cefalea, perdita della vista, paralisi oculomotoria e papilledema. Si devono considerare i seguenti fattori di rischio quando il trattamento viene concluso o quando la terapia prolungata viene sospesa: esacerbazione o recidiva della patologia di base, insufficienza corticosurrenale acuta (in particolare in condizioni di stress, ad es. infezioni, dopo incidenti, aumentata attività fisica), sindrome da astinenza da cortisone. È necessaria cautela quando si prescrivono corticosteroidi, incluso il prednisone. La soppressione della risposta infiammatoria e del sistema immunitario aumentano la sensibilità alle infezioni e la loro gravità. La manifestazione clinica può essere spesso atipica e le infezioni gravi, come la setticemia e la tubercolosi possono essere mascherate e possono raggiungere uno stadio avanzato prima di essere riconosciute. Particolari malattie virali (varicella e morbillo) possono indurre gravi conseguenze in pazienti trattai con glucocorticoidi. I bambini immunocompromessi e le persone che non hanno avuto la varicella o il morbillo sono particolarmente a rischio. Nel caso in cui questi pazienti vengano a contatto con persone affette da morbillo o varicella durante il trattamento, deve essere avviata una terapia di prevenzione, se necessaria. È necessaria cautela quando i corticosteroidi, incluso il prednisone, vengono prescritti a pazienti con precedente miopatia da steroidi ed è necessario un frequente monitoraggio del paziente. Influenza sui metodi di indagine: alcune reazioni della cute possono essere inibite nei test allergici. Crisi renale sclerodermica Si richiede cautela in pazienti con sclerosi sistemica a causa di un aumento dell’incidenza di crisi renale sclerodermica (possibilmente fatale) con ipertensione e diuresi diminuita osservate in seguito all’assunzione di una dose giornaliera pari o superiore a 15 mg di prednisolone. La pressione arteriosa e la funzione renale (creatinina s), pertanto, devono essere sottoposte a controlli regolari. In caso di sospetta crisi renale, la pressione arteriosa deve essere sottoposta a controlli accurati. Va tenuto conto che il prodotto contiene un componente che può determinare un esito analitico positivo ai controlli antidoping. Eccipienti con effetti noti Questo prodotto contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, vale a dire essenzialmente "privo sodio".

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’azione del prednisone può essere influenzata dalla somministrazione dei seguenti medicinali: - Induttori enzimatici: l’effetto dei corticosteroidi può essere ridotto se vengono somministrati in concomitanza con carbamazepina, rifampicina, fenitoina o bartibiturici. - Inibitori enzimatici: l’effetto dei corticosteroidi può essere aumentato dalla somministrazione di eritromicina o ketoconazolo. - Estrogeni: la somministrazione concomitante con estrogeni può alterare il metabolismo dei corticosteroidi, incluso il metilprednisolone. Le necessità di corticosteroidi possono essere ridotte in pazienti in trattamento con estrogeni (ad es., contraccettivi). - Gli antiacidi (alluminio e magnesio) possono ridurre i livelli plasmatici di prednisone e portare a una potenziale riduzione della sua attività a causa di una riduzione dell’assorbimento di prednisone. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. La somministrazione di prednisone può influenzare l’azione dei seguenti medicinali: - Digitale: in caso di somministrazione concomitante di prednisone e glucosidi digitalici, si noti che il loro effetto può essere aumentato dall’ipopotassiemia. - Rilassanti muscolari: l’uso di rilassanti muscolari non depolarizzati nei pazienti trattai con corticosteroidi può indurre rilassamento prolungato (vedere “Effetti indesiderati”). - Diuretici: la somministrazione concomitante di diuretici può aumentare l’escrezione di potassio. - Amfotericina B: i corticosteroidi possono aumentare l’ipopotassiemia causata dall’amfotericina B. - Antidiabetici: i glucocorticoidi possono ridurre l’effetto ipoglicemico degli agenti antidiabetici. - Anticoagulanti: i glucocorticoidi possono ridurre l’effetto anticoagulante dei derivati della cumarina. - Ciclosporina: a causa della reciproca inibizione del metabolismo, ciclosporina e prednisone non devono essere somministrati in concomitanza poiché possono aumentare il rischio di convulsioni cerebrali. - Ciclofosfamide: se assunto in concomitanza, il prednisone può alterare l’effetto della ciclofosfamide. - Antinfiammatori non steroidei: la somministrazione concomitante di agenti antinfiammatori non steroidei o antireumatici (indometacina, acido acetilsalicilico) può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. - Le reazioni della pelle ai test allergici possono essere influenzate.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gli studi sugli animali hanno riportato tossicità sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3). Fino ad ora l’uso di prednisone in donne in gravidanza non è stato associato ad effetti avversi sul feto o sul neonato. Tuttavia, non possono essere esclusi disturbi della crescita intrauterina causati da trattamento prolungato con corticosteroidi. Nei trattamenti in prossimità della fine della gravidanza, c’è il rischio di atrofia della corteccia surrenale fetale, che richiederà terapia sostitutiva nel neonato. Durante la gravidanza o se vi è la possibilità di una gravidanza, il trattamento deve essere limitato ai casi in cui i corticosteroidi sono assolutamente necessari (terapia ormonale sostitutiva, ecc.) Prednisone e prednisolone sono stati utilizzati con successo per prevenire il distress respiratorio nei neonati nati a 28 e 36 settimane di gestazione. Le donne in gravidanze devono rivolgersi al medico in caso di sintomi di malattie acute: condizioni infettive, digestive o psichiatriche.

I glucocorticoidi sono escreti nel latte materno anche se il prednisone è escreto in piccole quantità. Non sono stati riportati danni ai bambini. Tuttavia, il trattamento prolungato con dosi elevate di prednisone può influenzare la funzione surrenale del bambino e dunque si raccomanda il monitoraggio. Ciò nonostante, durante l’allattamento i glucocorticoidi devono essere somministrati solo nei casi di effettiva necessità. Se, per ragioni terapeutiche, sono necessarie dosi molto elevate, l’allattamento al seno deve essere interrotto.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La capacità di guidare veicoli o di usare macchinari può essere compromessa in alcuni casi, poiché il trattamento prolungato con glucorticoidi può indurre una riduzione dell’acuità visiva a causa dell’opacizzazione del cristallino.

4.8 Effetti indesiderati

Nel trattamento a breve termine con prednisone, l’incidenza degli effetti indesiderati è bassa. Tuttavia, si deve prendere in considerazione la possibile insorgenza di ulcere gastriche e duodenali (spesso dovute a stress) che possono essere asintomatiche, così come la riduzione della tolleranza al glucosio e bassa resistenza alle infezioni. Antinfiammatori/immunosoppressori: Aumentata sensibilità e gravità delle infezioni con soppressione dei sintomi e segni clinici, infezioni opportunistiche, ricomparsa di tubercolosi latente. Nel trattamento a lungo termine con glucocorticoidi, possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati: - Sistema endocrino: sindrome di Cushing, obesità a livello di tronco e faccia con “faccia a luna piena”, secrezione anormale di ormoni sessuali (amenorrea, irsutismo, impotenza) - Effetti dermatologici: acne da steroidi, guarigione ritardata delle ferite, smagliature. - Sistema muscoloscheletrico: osteoporosi, necrosi vascolare dell’osso, miopatia prossimale, deperimento muscolare e debolezza. - Effetti oftalmici: glaucoma, cataratta, visione, offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4). - Sistema nervoso centrale: depressione, irritabilità, euforia, aumento dell’appetito e del vigore, pseudotumore cerebrale, manifestazioni di epilessia latente. - Effetti neuropsichiatrici: sono state segnalate un’ampia serie di reazioni psichiatriche tra cui disturbi affettivi (come irritabilità, umore euforico, depresso o labile, e pensieri suicidi), reazioni psicotiche (inclusa mania, delirio, allucinazioni e aggravamento della schizofrenia), marcata euforia che conduce a dipendenza; aggravamento dell’epilessia, disturbi comportamentali, irritabilità, nervosismo, ansia, disturbi del sonno e disfunzione cognitiva inclusa confusione e amnesia. Le reazioni sono comuni e possono verificarsi sia negli adulti che nei bambini. Negli adulti, la frequenza delle reazioni gravi è stimata intorno al 5-6%. Sono stati segnalati effetti psicologici con la sospensione dei corticosteroidi; la frequenza non è nota. - Sistema digestivo: ulcere gastriche e duodenali, sanguinamento gastrointestinale. - Metabolismo: riduzione della tolleranza al glucosio, diabete mellito, disturbi elettrolitici come ritenzione di sodio con formazione di edema e aumentata escrezione di potassio. Inattività o atrofia della corteccia surrenale, ritardo della crescita nei bambini. - Sistema cardiovascolare: ipertensione arteriosa. - Sistema immunitario e ematopoietico: linfopenia, eosinopenia, policitemia, peggioramento dei processi immunitari, mascheramento delle infezioni. Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dai dati disponibili) Crisi renale sclerodermica* Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche: Singhiozz

8 *Crisi renale sclerodermica Tra le diverse sottopopolazioni, l’insorgenza di crisi renali sclerodermiche varia. Il rischio più elevato è stato segnalato in pazienti con sclerosi sistemica diffusa; il rischio più basso è stato segnalato in pazienti con sclerosi sistemica limitata (2 %) e sclerosi sistemica ad esordio giovanile (1 %). Patologie cardiache: Bradicardia** ** A seguito dell’assunzione di alte dosi Si deve tener conto che una riduzione troppo rapida della dose nei trattamenti a lungo termine può portare a uno dei seguenti sintomi: mialgie, artralgie, dispnea, anoressia, nausea, vomito, febbre, ipotensione, ipoglicemia o insufficienza corticosurrenale acuta che può essere fatale. Segnalazione delle sospette reazioni avverse La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Non sono noti casi di intossicazione acuta con prednisone. In caso di sovradosaggio, si prevede l’insorgenza di reazione avverse di maggiore intensità (vedere paragrafo 4.8), in particolare quelle relative al sistema endocrino, al metabolismo e al bilancio elettrolitico. Il sovradosaggio può causare eccitazione, ansia, depressione, confusione mentale, contrazioni o sanguinamenti gastrointestinali, iperglicemia, ipertensione ed edema. Il trattamento deve includere misure per contrastare i sintomi, l’ossigenoterapia, una corretta assunzione di liquidi e il mantenimento della temperatura corporea. Deve essere monitorata attentamente la concentrazione degli elettroliti nel sangue e nelle urine, in particolare per quel che riguarda i livelli di sodio e potassio. Inoltre, la somministrazione di barbiturici può ridurre l’emivita plasmatica di prednisone.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Codice ATC: H02AB Categoria farmacoterapeutica: Corticoidi sistemici: Glicocorticoidi Il glucorticoide non fluorato prednisone viene usato nei trattamenti sistemi e, a seconda del dosaggio, ha effetti sul metabolismo di quasi tutti i tessuti. Dal punto di vista fisiologico, questo effetto è vitale per il mantenimento dell’omeostasi dell’organismo a riposo e durante l’esercizio, così come per la regolazione delle attività del sistema immunitario. In caso di insufficienza della corteccia surrenale, prednisone può sostituire l’idrocortisone endogeno. Prednisone influenza (tramite altri fattori) il metabolismo di carboidrati, proteine e grassi. L’effetto di 5 mg di prednisone è equivalente a 20 mg di idrocortisone. Per via del suo effetto mineralcorticoide limitato, in caso di insufficienza cortico-surrenale, nella terapia sostitutiva è necessario un trattamento con un mineralcorticoide aggiuntivo. Nella sindrome adrenogenitale, prednisone sostituisce il cortisolo mancante a causa di un difetto di un enzima e inibisce l’eccessiva sintesi di corticotropina ipofisaria così come l’eccessiva sintesi di androgeni da parte della corteccia surrenale. Se il difetto enzimatico ha effetti anche sulla sintesi dei mineralcorticoidi, deve essere fornita una terapia sostitutiva aggiuntiva.

A dosi più elevate di quelle necessarie per la terapia sostitutiva, prednisone ha un rapido effetto antiflogistico (antiessudativo e antiproliferativo) e un effetto immunosoppressivo ritardato. Prednisone inibisce la chemotassi e l’attività delle cellule del sistema immunitario nonché gli effetti di rilascio e mediazione sulle reazioni infiammatorie e immunitarie, ad esempio enzimi lisosomiali, prostaglandine e leucotrieni. Nell’ostruzione bronchiale, prednisone aumenta l’effetto dei broncodilatatori betamimetici (effetto permissivo). Il trattamento prolungato con dosi elevate di prednisone conduce a involuzione del sistema immunitario e della corteccia surrenale. L’effetto mineraltropico indotto dall’idrocortisone, rilevabile anche con prednisone, può rendere necessario il monitoraggio degli elettroliti sierici. L’effetto di prednisone nell’ostruzione delle vie aeree è basato essenzialmente sull’inibizione dei processi infiammatori, sulla soppressione o la prevenzione dell’edema della mucosa, sull’inibizione dell’ostruzione bronchiale, sull’inibizione o sulla restrizione della produzione di muco nonché sulla riduzione della viscosità del muco. Questi effetti sono dovuti ai seguenti meccanismi: chiusura vascolare e stabilizzazione della membrana, normalizzazione della riposta muscolare bronchiale agli agenti β2-simpaticomimetici, che sono stati ridotti a causa dell’uso prolungato e attenuazione della reazione di tipo I a partire dalla seconda settimana di trattamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento In seguito a somministrazione orale, prednisone viene rapidamente e quasi completamente assorbito. La concentrazione plasmatica viene raggiunta entro 1-2 ore dopo la somministrazione. Distribuzione Nel plasma prednisone si lega in maniera reversibile alla transcortina e all’albumina. Viene ampiamente distribuito in tutto l’organismo. Il volume di distribuzione apparente è di 0,4-1 l/kg. Biotrasformazione Una percentuale tra 80% e 100% di prednisone è sottoposta a effetto di primo passaggio epatico e viene metabolizzato in prednisolone per essere attivo. Prednisolone viene metabolizzato principalmente nel fegato: il 70% tramite glucuronidazione e circa il 30% tramite sulfatazione. Vi è una parziale conversione in 11β, 17β-diidrossiandrosta-1, 4-dien-3-one and 1,4-regnadien-20-olo, metaboliti inattivi dal punto di vista ormonale. Prednisone e prednisolone passano nel latte materno in piccole quantità (0,07-0,23% della dose). Il rapporto di concentrazione latte/plasma aumenta con dosi più elevate (25% della concentrazione sierica nel latte materno dopo una dose di 80 mg/die di prednisolone). Eliminazione L’eliminazione avviene principalmente per via renale. Solo una minuscola percentuale di prednisone raggiunge le urine immodificata. L’emivita di eliminazione plasmatica è di circa 3 ore mentre la sua emivita e di 18-36 h. In caso di gravi disturbi della funzione epatica, l’emivita può essere superiore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: In studi di tossicità acuta condotti con prednisolone e prednisone nei ratti, DL50 è stata la dose di 240 mg di prednisolone/kg di peso corporeo. Nell’uomo, sono ben tollerate dosi fino a 200 mg di prednisone. In alcune indicazioni (ad es. forme specifiche di shock, shock polmonare o per l’immunosoppressione dopo trapianto d’organo) possono essere raccomandate dosi fino a 3000 mg. Tossicità cronic

Dopo la somministrazione di prednisone nella cavia (0,5-5 mg/kg di peso corporeo) e nel cane (4 mg/kg di peso corporeo) sono stati riportati effetti cronici sui tessuti quali necrosi muscolare. Nei ratti, in seguito alla somministrazione giornaliera di prednisolone (33 mg/kg di peso corporeo) per 714 giorni per via intraperitoneale, sono state osservate alterazioni nelle isole di Langerhans. Nel coniglio è stato indotto danno epatico con una dose giornaliera di 2-3 mg di peso corporeo per 2-4 settimane. Potenziale mutageno e teratogeno: Gli effetti mutageni di prednisolone e prednisone non sono stati sufficientemente studiati, anche se informazioni preliminari suggeriscono tale effetto. Non sono stati condotti studi a lungo termine sull’animale per studiare l’effetto teratogeno. Tossicità sulla riproduzione: Negli esperimenti condotti sul topo, sul criceto e sul coniglio, prednisolone ha causato palatoschisi. La somministrazione parenterale nel ratto ha mostrato lievi anomalie di cranio, mascella e lingua. Sono stati inoltre riferiti disturbi nella crescita intrauterina. Nell’uomo, circa 200 casi (140 con prednisone, 60 con prednisolone) non hanno mostrato un aumento del rischio di malformazioni, anche se il numero di casi non è sufficientemente significativo per escludere tali rischi. Finora l’esperienza clinica con glucocorticoidi durante il primo trimestre di gravidanza non ha mostrato alcun effetto teratogeno nell’uomo. Quando somministrato a dosi elevate e per un periodo prolungato (30 mg/die per almeno 4 settimane), prednisolone ha causato disturbi reversibili della spermatogenesi durati alcuni mesi dopo che la somministrazione del farmaco si era conclusa.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato, talco, silice colloidale anidra, magnesio stearato e sodio amido glicolato (tipo A).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse: 36 mesi Prednisone Mylan Pharma 25 mg compresse: 36 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono confezionate in blister in PVC-PVDC/Alu. Prednisone Mylan Pharma 5 mg compresse si presentano in confezioni da 10, 20 e 30 compresse. Prednisone Mylan Pharma 25 mg compresse si presentano in confezioni da 10 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano, Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

043412028 - "5 Mg Compresse" 20 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Alu 043412030 - "5 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Alu 043412042 - "25 Mg Compresse"10 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Alu

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Novembre 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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