PREDNISONE ZENTIVA

Prednisone Zentiva, 5 mg compresse viene usato nel trattamento di: - Malattie reumatiche muscolari e articolari acute e croniche - Asma bronchiale e fibrosi polmonare - Colite ulcerosa (malattia intestinale infiammatoria) - Epatite - Malattia di Addison - Sindrome adrenogenitale - Malattie renali e delle vie urinarie - Malattie della pelle allergiche e infiammatorie - Anemia emolitica - Agranulocitosi (carenza di globuli bianchi) - Porpora reumatica - Leucemia acuta e altre malattie ematologiche - Alcune malattie infiammatorie degli occhi (congiuntivite allergica, cheratite, corioretinite…

Usato per: congiuntivite allergicamalattie reumaticheasma bronchialecolite ulcerosacheratiteleucemia

Principio attivo: PREDNISONE · ATC H02AB07 · PHARMACARE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"25 MG COMPRESSE" 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC-PVDC/ALU A 4,58 € 4,58 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC-PVDC/ALU A 2,54 € 2,54 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PREDNISONE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg COMPRESSA
  • 5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: PHARMACARE S.R.L.
Codice ATC: H02AB07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PREDNISONE MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· PREDNISONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· PREDNISONE EG - EG S.P.A.
· PREDNISONE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· PREDNISONE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· RECTODELT - MIBE PHARMA ITALIA S.R.L.
· DELTACORTENE - BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
· BRUCORTEN - BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
· LODOTRA - MUNDIPHARMA PHARMACEUTICALS S.R.L.
· CISON - GENETIC S.P.A.
· DISOX - GENETIC S.P.A.
· SOFLON - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Il prednisone è un corticosteroide (glucocorticoide) ottenuto dal cortisone. Partecipa alla

regolazione di molti processi metabolici dell’organismo.

Prednisone Zentiva, 5 mg compresse viene usato nel trattamento di: - Malattie reumatiche muscolari e articolari acute e croniche

- Asma bronchiale e fibrosi polmonare
- Colite ulcerosa (malattia intestinale infiammatoria)
- Epatite
- Malattia di Addison
- Sindrome adrenogenitale

- Malattie renali e delle vie urinarie
- Malattie della pelle allergiche e infiammatorie

- Anemia emolitica
- Agranulocitosi (carenza di globuli bianchi)
- Porpora reumatica
- Leucemia acuta e altre malattie ematologiche
- Alcune malattie infiammatorie degli occhi (congiuntivite allergica, cheratite,
corioretinite, irite, iridociclite).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Prednisone Zentiva 5 mg compresse:
- se è allergico al prednisone, ad altri glucocorticoidi, o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
- se soffre di ulcera allo stomaco, gastrite, esofagite (disturbi dell’apparato digerente)
- se soffre di infezioni virali (come herpes simplex oculare, varicella), prima o dopo la

somministrazione di un vaccino.

Il medico potrebbe aver raccomandato l'assunzione di Prednisone Zentiva anche se soffre di una delle seguenti condizioni e quindi, in questo caso è necessario un monitoraggio regolare: - in caso di malacia e osteoporosi (disturbi delle ossa)

- se ha il diabete mellito
- se soffre di psicosi (disturbi psicotici) non controllati con un trattamento
- nei casi di tubercolosi attiva (attualmente non trattata)
- se ha un’infezione causata da batteri, funghi, amebe o se soffre di micosi sistemica

(infezione causata da funghi e diffusa in tutto il corpo)
- se ha linfomi (un tipo di tumore del sistema linfatico) comparsi dopo una vaccinazione
contro la tubercolosi
- se soffre di malattie psichiatriche. Si raccomanda di consultare il proprio medico prima
di utilizzare questo medicinale
-
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-
sa ha la pressione sanguigna molto alta
in caso di asistolia (malattia cardiaca) con edema polmonare e uremia (sindrome
caratterizzata da un eccesso di sostanze azotate nel sangue)
se soffre di miastenia gravis (debolezza muscolare)
- in caso di insufficienza renale.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Prednisone Zentiva 5 mg compresse.

Poiché il trattamento con Prednisone Zentiva può abbassare le difese dell’organismo, può portare ad un aumento del rischio di sviluppare nuove infezioni o alla riattivazione di infezioni già esistenti (ad esempio tubercolosi o epatite B). In caso di infezioni gravi o in caso di tubercolosi Prednisone Zentiva deve essere utilizzato solo insieme al trattamento per l’

infezione.

Informi il suo medico se ha qualsiasi tipo di infezione e se è stato vaccinato o ha intenzione di vaccinarsi. Se durante il trattamento compaiono sintomi di malattie ad esordio acuto come malattie infettive, malattie digestive o disturbi mentali, contatti il suo medico.

Deve evitare il contatto con persone affette da varicella o morbillo. Se durante il trattamento

con Prednisone Zentiva dovesse venire in contatto con persone affette da varicella o morbillo, deve contattare il medico immediatamente, anche se non presenta alcun sintomo.

Questo medicinale deve essere usato con cautela nelle persone che soffrono di ulcera gastrica, colite ulcerosa (malattia intestinale), diverticolite (malattia intestinale) o gastroentero-anastomosi (dopo intervento chirurgico) o disturbi mentali.

Se soffre di osteoporosi, il suo medico potrebbe consigliarle di aumentare l’apporto di calcio e di vitamina D.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Prednisone Zentiva: - se ha una tiroide iperattiva (ipertiroidismo). Contatti immediatamente il medico se durante l’uso di prednisone manifesta debolezza muscolare, dolori muscolari, crampi e rigidità. Questi possono essere sintomi di una malattia chiamata “paralisi periodica tireotossica”, che può manifestarsi nei pazienti con tiroide

iperattiva (ipertiroidismo) trattati con prednisone. Potrebbe essere necessario un trattamento aggiuntivo per alleviare questa malattia.

Informi il suo medico se ha qualche malattia cardiaca e necessita di dosi elevate di prednisone.

Se è diabetico o soffre di insufficienza cardiaca e pressione sanguigna molto alta o glaucoma, il medico la controllerà regolarmente.

Il rischio di infiammazione ai tendini e rottura dei tendini è aumentato in caso di somministrazione contemporanea con fluorochinoloni (per esempio ciprofloxacina).

Il suo medico potrebbe aumentarne la dose in situzioni di eccessivo stress fisico (come infezioni, operazioni chirurgiche, traumi, ecc.).

In caso di trattamento prolungato il medico eseguirà controlli regolari per evitare complicazioni agli occhi, esami del sangue, controllo della crescita (nei bambini e negli adolescenti) e controllerà la funzione del suo asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Contatti il suo medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Nel trattamento prolungato con prednisone, il medico può prescriverle integratori di potassio e suggerirle una riduzione nel consumo di sodio (sale).

Contatti il suo medico prima di assumere Prednisone Zentiva se soffre di sclerodermia (nota anche come sclerosi sistemica, una malattia autoimmune) poiché dosi giornaliere pari o superiori a 15 mg possono aumentare il rischio di una grave complicanza renale chiamata

crisi renale sclerodermica. Segni di crisi renale sclerodermica includono un aumento della pressione sanguigna e una riduzione della produzione di urina. Il medico può consigliarle di controllare regolarmente la pressione sanguigna e l’urina.

Prednisone Zentiva deve essere usato nei bambini solo in caso di effettiva necessità e la

terapia deve essere limitata nel tempo e somministrata con alternanza.

In caso di somministrazione in pazienti anziani, il medico controllerà regolarmente il paziente. Le persone anziane devono evitare un trattamento prolungato con questo medicinale.

Prednisone Zentiva può alterare i risultati dei test allergici della pelle (cerotti per allergie, test cutaneo per la tubercolina, ecc).

Uso negli atleti Si noti che il medicinale contiene prednisone, un componente che può indurre un risultato analitico positivo nei controlli antidoping. Il trattamento non deve essere interrotto bruscamente ma gradualmente. Non smetta di prendere questo farmaco senza prima consultare il suo medico (vedere paragrafo 3).

Altri medicinali e Prednisone Zentiva 5 mg compresse Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Ciò vale anche per i medicinali ottenuti senza prescrizione medica. Alcuni possono aumentare

gli effetti di Prednisone Zentiva e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Prednisone Zentiva può interagire con i seguenti medicinali:

- antinfiammatori non steroidei (per es.: indometacina, acido acetilsalicilico) medicinali
per trattare il diabete
- Induttori enzimatici:

- o Rifampicina, rifabutina (antibiotici) o Carbamazepina, fenitoina, fenobarbital o primidone (medicinali utilizzati per il trattamento dell’epilessia)

Inibitori enzimatici come il chetoconazolo (utilizzati per le infezioni da funghi)
- Efedrina
- Anticoagulanti orali (come il Sintrom)
- Estrogeni (medicinali utilizzati per le alterazioni ormonali), contraccettivi orali
- Atropina
- Glicosidi cardioattivi (medicinali usati per malattie del cuore)

- Diuretici che eliminano il potassio (medicinali utilizzati per eliminare liquidi) e
lassativi
- Praziquantel (farmaco antiparassitario)
- Alcuni farmaci utilizzati per il trattamento della pressione sanguigna alta

- Alcuni farmaci per il trattamento della malaria
- Immunosoppressori (farmaci usati per prevenire il rigetto in seguito a un trapianto)
- Bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti (farmaci usati principalmente in terapia
intensiva e in sala operatoria)
Ormone della crescita

-
- Protirelina (farmaco usato per stimolare la tiroide)
- Fluorochinoloni: possono aumentare il rischio di rottura di tendini

- Antiacidi
- Salicilati (farmaci del gruppo dell’aspirina).

Interferenza con i test di laboratorio: le reazioni cutanee ai test per le allergie possono essere soppresse. Gravidanza e allattamento

Gravidanza Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta

allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non deve assumere Prednisone Zentiva 5 mg compresse durante la gravidanza a meno che l’abbia prescritto il medico. Informi il medico il prima possibile in caso di gravidanza durante

il trattamento.

Allattamento Il prednisone passa nel latte materno, per questo si consiglia di interrompere l’allattamento

durante il trattamento, specialmente in trattamenti prolungati o con dosi elevate.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Si deve tenere in considerazione che i trattamenti a lungo termine possono ridurre l’acuità visiva, il che potrebbe avere effetti negativi sulla capacità di guidare con sicurezza nel traffico.

Prednisone Zentiva 5 mg compresse contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Prednisone Zentiva 5 mg compresse contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del

farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Si ricordi di prendere la dose. Le compresse devono essere prese intere con una sufficiente quantità di liquido. La dose giornaliera totale va divisa in tre o quattro somministrazioni, durante o dopo i pasti. In alcuni

casi la dose prescritta può essere presa in un’unica dose giornaliera, durante o dopo colazione. A volte, in particolare nei bambini, e solo se consigliato dal medico, il trattamento

deve essere assunto a giorni alterni. Il medico deciderà la dose che sarà più adatta alle sue necessità.

Prednisone Zentiva 5 mg compresse non deve essere sospeso bruscamente, il dosaggio deve anzi essere ridotto progressivamente. In generale, la dose di mantenimento deve essere sempre la più bassa possibile.

Il medico le dirà la durata del trattamento con Prednisone Zentiva 5 mg compresse. Non interrompa il trattamento bruscamente o prima della data prevista; ciò potrebbe peggiorare la sua condizione. Se le sembra che l’effetto di Prednisone Zentiva 5 mg compresse sia troppo forte o troppo debole, ne parli con il medico. La dose raccomandata è:

Adulti La dose del trattamento dipenderà dal tipo e dalla gravità della malattia e dalla risposta

individuale del paziente. Di solito, la dose iniziale è di 20-90 mg (milligrammi) al giorno, come prescritto dal medico. Queste dosi iniziali saranno somministrate fino a che non si osserva una risposta soddisfacente. Quando questa è presente, il medico ridurrà gradualmente la dose di prednisone fino a raggiungere la dose di mantenimento, che di solito varia tra 5 e 10 mg al giorno.

Nell’asma bronchiale, procedere in maniera identica ma la dose iniziale nei casi gravi è tra 15 e 60 mg.

Nel caso di trattamenti adiuvanti al trapianto d’organo, le dosi giornaliere raccomandate potrebbero variare, a seconda dell’organo interessato, tra 30 e 300 mg.

Bambini In generale, il trattamento con prednisone nei bambini può essere somministrato a giorni

alterni o in maniera intermittente. Le dosi iniziali raccomandate sono di 1-3 mg di prednisone per chilo di peso corporeo al giorno. La dose di mantenimento è di 0,25 mg di prednisone/kg di peso corporeo/giorno.

Se prende più Prednisone Zentiva 5 mg compresse di quanto deve Non sono noti casi di intossicazione acuta con prednisone. In caso di sovradosaggio, si prevede l’insorgenza delle reazioni avverse descritte in questo foglio illustrativo ma di maggiore intensità. Il sovradosaggio può indurre eccitazione, ansia, depressione, confusione mentale, sanguinamento gastrointestinale, aumento della pressione sanguigna e dei livelli di

zucchero nel sangue, nonché ritenzione di liquidi (edema).

In caso di sovradosaggio o di ingestione accidentale, consultare immediatamente il medico o il farmacista.

Se dimentica di prendere Prednisone Zentiva 5 mg compresse Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Attenda la dose successiva e segua il trattamento normalmente.

Se interrompe il trattamento con Prednisone Zentiva 5 mg compresse Non interrompa il trattamento con questo medicinale senza consultare il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte

le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati osservati sono raggruppati secondo la loro frequenza: Come: molto comune (può riguardare più di 1 persona su 10); comune (può riguardare fino a 1 persona su 10); non comune (può riguardare fino a 1 persona su 100); raro (può riguardare fino a 1 persona su 1.000); molto rara (può riguardare fino a 1 persona su 10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Nella maggior parte dei casi, gli effetti indesiderati si verificano soprattutto quando il farmaco viene utilizzato in dosi elevate e in trattamenti prolungati e sono dettagliati di seguito:

Patologie del sistema emolinfopoietico: leucocitosi (aumento dei globuli bianchi nel sangue), linfopenia (diminuzione dei linfociti nel sangue), eosinopenia (diminuzione di eosinofili nel sangue), policitemia (aumento dei globuli rossi nel sangue)

Patologie endocrine: segni di iperattività delle ghiandole surrenali (Sindrome di Cushing, malattia provocata dall’aumento della produzione di un ormone denominato cortisolo); e insufficienza surrenalica durante trattamenti prolungati (malattia che è caratterizzata da debolezza, sensazione di stanchezza costante e perdita di appetito e peso). Patologie dell’occhio: glaucoma e cataratta. Visione offuscata.

(infiammazione del pancreas). del Patologie gastrointestinali: ulcere gastriche, sanguinamento intestinale e pancreatite

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: ritardo nella guarigione delle ferite. Disturbi del sistema immunitario: gravi reazioni allergiche, incluse aritmie, broncospasmo, diminuzione o aumento della pressione sanguigna, insufficienza cardiovascolare, attacco di cuore. Infezioni e infestazioni: le infezioni esistenti possono aggravarsi e possono insorgere nuove infezioni difficili da diagnosticare

Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ritenzione di liquidi (edema), carenza di potassio (che può portare ad alterazioni del ritmo cardiaco), aumento di peso, aumento dello zucchero nel sangue, diabete mellito, aumento dei livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue, aumento dell’appetito, ritardo nella crescita nei bambini.

Disturbi cardiaci (frequenza non nota): diminuzione della frequenza cardiaca. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: malattie muscolari, debolezza muscolare, disturbi ai tendini, tendiniti, rotture dei tendini, perdita di calcio nelle ossa, osteoporosi, ritardo nella crescita nei bambini. Patologie del sistema nervoso: aumento della pressione intracranica (specialmente nei

bambini), aumento degli spasmi nei pazienti epilettici o in sorgenza di attacchi epilettici. Disturbi psichiatrici: psicosi, manie, depressione, allucinazioni, labilità emotiva, irritabilità,

aumento degli impulsi, euforia, ansia, disturbi del sonno, pensieri suicidi. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: mestruazioni irregolari o assenza di mestruazioni, irsutismo (eccessiva crescita dei peli). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: acne e altri disturbi cutanei (allergia, lividi, smagliature della pelle), edema, variazione della pigmentazione della pelle, dermatiti intorno alla bocca.

Patologie vascolari: aumento della pressione sanguigna, aumento del rischio di arteriosclerosi (restringimento e indurimento delle arterie) e di trombosi (formazione di coaguli di sangue), vasculite e fragilità capillare. Patologie renali ed urinarie: crisi renale causata da sclerodermia in pazienti che già soffrono di sclerodermia (una malattia autoimmune). I segni di una crisi renale causata da sclerodermia includono aumento della pressione sanguigna e riduzione della produzione di urina.

La dimunzione rapida della dose dopo un trattamento di lunga durata può causare dolori

muscolari e articolari.

Se ritiene che qualcuna delle reazioni avverse di cui soffre sia grave o se è affetto da qualsiasi reazione avversa non menzionata in questo foglio illustrativo, informi il medico o il farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Prednisone Zentiva 5 mg compresse

- Il principio attivo è prednisone. Ogni compressa contiene 5 mg di prednisone.
- Gli altri componenti (eccipienti) sono: lattosio monoidrato, sodio amido glicolato (tipo A),
magnesio stearato, silice colloidale anidra e talco.

Descrizione dell’aspetto di Prednisone Zentiva 5 mg compresse e contenuto della

confezione

Compresse bianche, cilindriche, biconvesse, con una linea di incisione su un lato e PD5 impresso sull’altro lato. La linea di incisione non serve per dividere la compressa in dosi uguali.

Le compresse di Prednisone Zentiva 5 mg sono confezionate in blister in PVCPVDC/alluminio. Le compresse di Prednisone Zentiva 5 mg si presentano in confezioni contenenti 10, 20 e 30 compresse. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Pharmacare S.r.l. Via Marghera, 29

20149 – Milano Italia

Concessionario esclusivo per la Vendita: Zentiva Italia Srl

Milano (logo)

Produttore

CYNDEA PHARMA S.L Polígono Industrial Emiliano Revilla Sanz, Avenida de Ágreda, 31 42110 Ólvega (Soria) Spagna

Special Product's Line S.P.A., via Fratta Rotonda Vado Largo, 1 03012 - Anagni (FR), Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Marzo 2026

Domande frequenti su PREDNISONE ZENTIVA

Come si usa PREDNISONE ZENTIVA?

PREDNISONE ZENTIVA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PREDNISONE ZENTIVA è disponibile senza ricetta?

No, PREDNISONE ZENTIVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PREDNISONE ZENTIVA?

Il principio attivo di PREDNISONE ZENTIVA è PREDNISONE.

Quali sono gli equivalenti di PREDNISONE ZENTIVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PREDNISONE MYLAN PHARMA, PREDNISONE DOC GENERICI, PREDNISONE EG, PREDNISONE PENSA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PREDNISONE ZENTIVA?

PREDNISONE ZENTIVA è prodotto da PHARMACARE S.R.L..

Da quando PREDNISONE ZENTIVA è autorizzato in Italia?

PREDNISONE ZENTIVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-02-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Prednisone Zentiva 5 mg compresse Prednisone Zentiva 25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Prednisone Zentiva, 5 mg compresse: ogni compressa contiene 5 mg di prednisone. Prednisone Zentiva, 25 mg compresse: ogni compressa contiene 25 mg di prednisone. Eccipienti con effetti noti Ogni compressa di Prednisone Zentiva 5 mg contiene 114,5 mg di lattosio monoidrato e 0,099 mg di sodio (come sodio amido glicolato Tipo A). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Ogni compressa di Prednisone Zentiva 25 mg contiene 203,750 mg di lattosio monoidrato e 0,495 mg di sodio (come sodio amido glicolato Tipo A). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa. Prednisone Zentiva 5 mg: compresse bianche, di forma cilindrica, biconvesse, con una linea di incisione su un lato e PD5 impresso sull’altro lato. La linea di incisione non serve per dividere la compressa in dosi uguali. Prednisone Zentiva 25 mg: compresse bianche, di forma cilindrica, biconvesse, con una linea d’incisione su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Patologie che richiedono un trattamento sistematico con glucocorticoidi, incluse le seguenti in base al tipo e alla gravità: Terapia sostitutiva: - Malattia di Addison - Sindrome adrenogenitale (dopo il periodo della crescita).

Malattie reumatiche: Malattie reumatiche articolari o muscolari, acute e croniche, quali: - Polimialgia reumatica con o senza arterite temporale rilevabile - Arterite temporale - Fasi attive della collagenosi: lupus eritematoso sistemico, granulomatosi di Wegener, periartrite nodosa e altre vasculiti, polimiositi, dermatomiositi, ad eccezione di quelle direttamente indotte da patogeni, forme viscerali di sclerosi sistemica progressiva, policondrite recidivante. - Poliartrite cronica: fasi attive altamente infiammatorie e forme speciali (ad es. forme a rapida distruzione e/o che mostrano manifestazioni viscerali). - Febbre reumatica quando necessario (in base alla condizione della malattia) - Porpora reumatica. Malattie bronchiali e polmonari: - Asma bronchiale. Si raccomanda la somministrazione concomitante di broncodilatatori. - Malattie polmonari interstiziali come la fibrosi polmonare. Malattie dermatologiche: Malattie della cute che non possono essere trattate adeguatamente con applicazione esterna di corticosteroidi a causa della gravità o della localizzazione nel tessuto profondo, quali: - Dermatosi allergica con presenza sistemica se è colpita più del 20% della superficie corporea (orticaria cronica grave, edema di Quincke, malattia di Lyell, esantema grave indotto da farmaco). - Dermatosi infiammatoria: dermatite grave su vaste aree, lichen ruber planus esantematico, eritroderma, sindrome di Sweet, granulomatosi della cute. - Altre condizioni dermatologiche: nevralgia posterpetica, reazione di Jarisch-Herxheimer nel trattamento della sifilide con penicillina, emangioma cavernoso, malattia di Behçet, pioderma gangrenoso. - Pemfigo, penfigoide bolloso. Malattie ematologiche/Terapia umorale: - Anemia emolitica autoimmune. - Porpora trombocitopenica. - Trombocitopenia. - Leucemia linfoblastica acuta, morbo di Hodgkin, linfoma di non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica, malattia di Waldenström, mieloma multiplo (uso nell’ambito del trattamento con chemioterapia). - Agranulocitosi. - Terapia pre e post trapianto d’organo. Malattie gastrointestinali ed epatiche: - Colite ulcerosa - Epatite Malattie renali e delle vie urinarie efferenti: - Glomerulonefrite a lesioni minime - Glomerulonefrite membranosa (in associazione con agenti citostatici se necessario).

- Fibrosi retroperitoneale idiopatica - Sindrome nefrotica. Malattie oftalmiche: - Congiuntivite allergica - Cheratite, irite, iridociclite, corioretinite

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio dipende dal tipo e dalla gravità della patologia e dalla risposta individuale di ciascun paziente. Le seguenti linee guida sulla posologia sono un esempio: Terapia sostitutiva: - Malattia di Addison: 5-7,5 mg di prednisone/die, in due dosi separate (mattina e mezzogiorno). Se necessario, potrebbe essere somministrata una dose aggiuntiva di mineralcorticoide (fludrocortisone). Nelle condizioni di stress, la dose può essere aggiustata. - Sindrome adrenogenitale: dopo il periodo della crescita, 5-7,5 mg di prednisone/die, in due dosi separate (mattina e sera). Malattie reumatiche: - Poliartrite cronica: 30 mg-90 mg/die - Lupus eritematoso: 30 mg-90 mg/die Malattie bronchiali e polmonari: - Asma bronchiale: 15mg -60 mg/die. - Fibrosi polmonare: 60 mg/die Malattie ematologiche/Terapia umorale: - Anemia emolitica: 30 mg-90 mg/die - Agranulocitosi: 30 mg-90 mg/die - Processi proliferativi del midollo: 120-150 mg/die - Morbo di Hodgkin: 40 mg/m2/die in terapia di associazione con agenti citostatici - Trapianto d’organo: - Rene: 3-10 compresse (90 mg - 300 mg) al giorno. - Cornea: 1-2 compresse (30 mg - 60 mg) al giorno. Malattie gastrointestinali ed epatiche: - Colite ulcerosa: 30-60 mg/die, successivamente ridotte a 15 mg/die. Malattie renali e delle vie urinarie efferenti: - Sindrome nefrotica: 60-90 mg/die.

Terapia farmacologica: Posologia nei bambini (dosi giornaliere): Trattamento a dosi elevate: 2-3 mg di prednisone/kg di peso corporeo Dosi intermedie: 1 mg di prednisone/kg di peso corporeo Dosi di mantenimento: 0,25 mg di prednisone/kg di peso corporeo Nei bambini durante il periodo della crescita, il trattamento deve essere alternante o intermittente. Riduzione della dose: Nei trattamenti prolungati la dose di mantenimento deve essere la più bassa possibile. Per ridurre la dose, insieme al monitoraggio della malattia, possono essere utilizzati i seguenti schemi orientativi: Più di 30 mg Riduzione di 10 mg ogni 2 -5 giorni Tra 30 e 15 mg Riduzione di 5 mg settimanalmente Tra 15 e 10 mg Riduzione di 2,5 mg ogni 1 - 2 settimane Tra 10 e 6 mg Riduzione di 1 mg ogni 2 - 4 settimane Meno di 6 mg Riduzione di 0,5 mg ogni 4 - 8 settimane Nelle situazioni di elevato stress fisico, quali sindromi febbrili, incidenti o interventi chirurgici, può essere necessario aumentare, temporaneamente, la dose giornaliera di corticoidi. Nei pazienti anziani, deve essere studiato attentamente il rapporto rischio/beneficio. Si deve tener conto di reazioni avverse quali l’osteoporosi. Nei bambini, se possibile, il trattamento deve essere intermittente o alternante. Modo di somministrazione Di norma, la dose giornaliera deve essere divisa in 3-4 somministrazioni, preferibilmente dopo i pasti e prima di coricarsi. In alcuni casi, la dose giornaliera deve essere somministrata in un’unica dose al mattino. A seconda del profilo clinico e della reazione individuale di ciascun paziente, deve essere valutata la possibilità di un trattamento alternativo. Le compresse devono essere assunte intere con una sufficiente quantità di liquidi. Non appena siano ottenuti risultati terapeutici buoni, la dose deve essere ridotta alla dose di mantenimento o fino alla conclusione del trattamento. Se necessario, utilizzare il monitoraggio del meccanismo adrenale di riscontro. Al fine di evitare sindrome da astinenza, le compresse di Prednisone Zentiva non devono essere sospese improvvisamente: il dosaggio deve essere ridotto progressivamente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La durata complessiva del trattamento è un dato importante nella scelta del trattamento. Non ci sono controindicazioni al trattamento a breve termine (24/48 ore), tranne in caso di ulcera gastroduodenale in evoluzione. In ogni caso, vi è alcuna controindicazione assoluta in caso di terapia salvavita con corticosteroidi.

Nei trattamenti a lungo termine, ci sono alcune controindicazioni assolute: - Infezioni virali acute (ad es. herpes simplex, herpes zoster, varicella). - Un periodo approssimativamente da 8 settimane prima a 2 settimane dopo la somministrazione di un vaccino di profilassi. Le seguenti controindicazioni sono considerate relative se insieme al trattamento con steroidi è presente un’altra malattia che potrebbe attivarsi o peggiorare a causa di questo trattamento. Queste controindicazioni non devono essere tenute in considerazione se la seconda malattia può essere compensata da un trattamento adeguato in modo da ottenere un rapporto rischio/beneficio positivo: - Osteomalacia e Osteoporosi - Diabete grave - Psicosi non controllata da un trattamento - Ulcera peptica, gastrite, esofagite - Tubercolosi attiva (a meno che si utilizzino contemporaneamente medicinali chemioterapici) - Infezioni - Malattie virali (herpes simplex oculare, varicella), prima o immediatamente dopo la somministrazione di un vaccino preventivo - Infezioni fungine - Linfoma secondario dovuto a una vaccinazione con B.C.G. - Amebiasi e micosi sistemiche - Disturbi psichiatrici - Grave ipertensione arteriosa - Asistolia con edema polmonare e uremia - Miastenia grave - Insufficienza renale.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il trattamento con Prednisone Zentiva può portare ad un rischio più elevato di infezioni batteriche, virali, parassitarie, opportunistiche e micotiche a causa della immunosoppressione. La sintomatologia di una infezione esistente o in via di sviluppo può essere mascherata e la diagnosi può essere resa più difficile. Infezioni latenti, come tubercolosi o epatite B, possono essere riattivate. Si richiede particolare attenzione nelle seguenti condizioni: - Infezioni batteriche acute e croniche: usare un trattamento antibiotico specifico - Anamnesi di tubercolosi, utilizzare solo con protezione di agenti antitubercolari - Linfoadenite dopo la vaccinazione per la tubercolosi (BCG) - Epatite cronica, positiva all'antigene di superficie del virus dell’epatite B (HBsAG) - Infezioni virali acute che includono: epatite B, varicella, herpes zoster, herpes simplex, cheratite erpetica, poliomielite, morbillo. Si raccomanda particolare cautela nei pazienti immunodepressi o nei pazienti che non hanno avuto né il morbillo né la varicella e che siano a contatto con persone affette da morbillo o varicella. Queste infezioni virali (varicella, morbillo) possono portare allo sviluppo di complicazioni nei pazienti in trattamento con glucocorticoid

- Micosi e parassitosi sistemiche (ad es. infezioni da nematodi o amebe): trattamento concomitante con antimicotici e antiparassitari. In pazienti con strongiloidasi nota o sospetta, i glucocorticoidi possono causare la sua attivazione e disseminazione - Approssimativamente da 8 settimane prima a 2 settimane dopo una vaccinazione profilattica con vaccini vivi. La vaccinazione con vaccini inattivati è generalmente possibile. Tuttavia si deve tenere presente che la risposta immunitaria, e di conseguenza l’efficacia della vaccinazione con vaccini inattivati, può essere compromessa da dosi elevate di glucocorticoidi - Ulcera peptica: si raccomanda il trattamento concomitante con agenti antiulcera - Osteoporosi: a seconda della dose e della durata del trattamento, si prevede un effetto negativo sul metabolismo del calcio, pertanto si raccomanda la somministrazione concomitante di calcio e, se necessario, di vitamina D. Può essere preso in considerazione un trattamento farmacologico aggiuntivo in pazienti con osteoporosi preesistente. Nei casi di osteoporosi severa, l’uso deve essere limitato alle indicazioni vitali o per brevi periodi di trattamento - Insufficienza cardiaca severa - Ipertensione difficile da controllare: associare il trattamento antipertensivo e il monitoraggio regolare - Diabete mellito difficile da controllare: monitoraggio clinico e adattamento della terapia antidiabetica - Malattie psichiatriche incluso il rischio di suicidio (anche in pazienti con anamnesi per queste condizioni): si raccomanda il monitoraggio neurologico o psichiatrico - Glaucoma acuto e ad angolo aperto, ulcerazioni o ferite della cornea: si raccomanda un attento monitoraggio oftalmologico e un trattamento appropriato. A causa del rischio di perforazione intestinale, prednisone può essere usato solo quando fortemente indicato e con adeguato monitoraggio nei seguenti casi: - Colite ulcerosa grave con rischio di perforazione e segni di irritazione peritoneale - Diverticolite - Enteroanastomosi (immediatamente dopo chirurgia). I segni di irritazione peritoneale dopo perforazione gastrointestinale possono non essere presenti in pazienti trattati con alte dosi di glucocorticoidi. Il rischio di disturbi ai tendini, tendinite e rottura dei tendini è più elevato quando i fluorochinoloni vengono somministrati in concomitanza con i corticosteroidi. Se durante il trattamento si verificano particolari situazioni di stress fisico (ad esempio malattie con febbre, incidenti, parti, o interventi chirurgici) può essere necessario un aumento temporaneo della dose giornaliera di corticosteroidi. Si possono verificare gravi reazioni anafilattiche. Quando si sospende o, se necessario, si interrompe, la terapia a lungo termine con glucocorticoidi si devono considerare i seguenti rischi: esacerbazione o recidiva della malattia di base, insufficienza surrenalica acuta, sindrome da astinenza da corticosteroidi. Il trattamento con Prednisone Zentiva può inizialmente peggiorare la miastenia gravis.

Se vengono somministrate dosi elevate, l'integrazione di potassio e la restrizione di sodio sono appropriate, e devono essere monitorati i livelli sierici di potassio. Il trattamento a lungo termine con Prednisone Zentiva richiede un monitoraggio medico regolare (comprese visite oftalmologiche ogni 3 mesi). Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Crisi renale sclerodermica Si richiede cautela in pazienti con sclerosi sistemica a causa di un aumento dell’incidenza di crisi renale sclerodermica (possibilmente fatale) con ipertensione e diuresi diminuita osservate in seguito all’assunzione di una dose giornaliera pari o superiore a 15 mg di prednisolone. Pertanto la pressione arteriosa e la funzione renale (creatinina s), devono essere sottoposte a controlli regolari. In caso di sospetta crisi renale, la pressione arteriosa deve essere sottoposta a controlli accurati. La paralisi periodica tireotossica (TPP) può manifestarsi in pazienti con ipertiroidismo e con ipokaliemia indotta da prednisone. La TPP deve essere sospettata nei pazienti trattati con prednisone che presentano segni o sintomi di debolezza muscolare, in particolare nei pazienti affetti da ipertiroidismo. In caso di sospetto di TPP, è necessario monitorare immediatamente i livelli di potassio ematico e gestirli in modo adeguato per garantire il ripristino dei valori normali. Popolazione pediatrica L’uso di Prednisone Zentiva durante la fase di crescita nei bambini è soggetto al rapporto rischio/beneficio. La terapia deve essere intermittente o alternata durante il trattamento a lungo termine. Anziani Poiché i pazienti anziani hanno un maggior rischio di osteoporosi, Prednisone Zentiva deve essere utilizzato solo se il rapporto rischio/beneficio è stato attentamente valutato. Uso nello sport Si noti che il medicinale contiene un componente che può determinare un esito analitico positivo ai controlli anti-doping.

Eccipienti con effetti noti Prednisone Zentiva contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo prodotto contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’azione del prednisone può essere influenzata dalla somministrazione dei seguenti medicinali: - Antinfiammatori non steroidei (FANS), (quali: salicilati, indometacina): il rischio di ulcerazioni e sanguinamenti gastrointestinali è aumentato; - Antidiabetici orali, insulina: l’effetto ipoglicemizzante è ridotto; - Agenti che inducono il CYP3A4 (ad es. rifampicina, fenitoina, carbamazepina, barbiturici, e primidone): l’effetto dei corticosteroidi può essere ridotto; - Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori del CYP3A4 come ketoconazolo e itraconazolo, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. Questa combinazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi, in questo caso i pazienti devono essere monitorati per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; - Efedrina: il metabolismo dei glucocorticoidi può essere accelerato, con conseguente riduzione dell’efficacia dei glucocorticoidi; - Derivati cumarinici (anticoagulanti orali): l’effetto anticoagulante può essere ridotto o aumentato. Se usato in concomitanza, può essere necessario un aggiustamento della dose dell’anticoagulante. - Estrogeni (ad es. uso di contraccettivi): possono aumentare l’emivita dei glucocorticoidi. Per questo motivo l’effetto clinico dei glucocorticoidi può essere aumentato. - Atropina, altri agenti anticolinergici: la pressione intraoculare può aumentare. - Glicosidi cardiaci: il cui effetto può essere aumentato a causa della carenza di potassio. - Diuretici, lassativi: l’uso concomitante può aumentare l’escrezione di potassio. - Praziquantel: i glucocorticoidi possono ridurre la concentrazione di praziquantel nel sangue. - ACE-inibitori (inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina): l’uso concomitante può aumentare il rischio di alterazioni dei parametri ematologici. - Clorochina, idrossiclorochina, meflochina: rischio aumentato di miopatie e cardiomiopatie. - Sostanze immunosoppressive: che possono portare a una maggiore predisposizione a infezioni e possibile peggioramento o manifestazione di infezioni latenti (ad es. infezioni virali, batteriche, fungine, parassitarie e opportunistiche). Possono aumentare i livelli ematici di ciclosporina in modo tale da aumentare il rischio di convulsioni cerebrali; - Rilassanti muscolari non depolarizzanti: il rilassamento muscolare può risultare prolungato; - Somatropina: l’effetto può essere diminuito dal trattamento a lungo termine; - Protirelina: la somministrazione di glucocorticoidi può ridurre l’aumento del TSH; - Fluorochinoloni: possono aumentare il rischio di disturbi ai tendini;

- Antiacidi (ad es. idrossido di magnesio e idrossido di alluminio): la somministrazione concomitante può ridurre l’assorbimento dei glucocorticoidi, con conseguente riduzione dell’efficacia di Prednisone Zentiva. Pertanto Prednisone Zentiva deve essere assunto a distanza di 2 ore. - Interferenza con gli esami del sangue (test di laboratorio) e metodi diagnostici (ad es. prove allergiche): i risultati del test possono essere influenzati.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Durante la gravidanza, il trattamento può essere iniziato solo dopo aver valutato attentamente i rischi e i benefici. L’emivita di eliminazione dei glucocorticoidi può essere aumentata. Negli studi sugli animali, il prednisone e il prednisolone hanno causato la formazione di palatoschisi. I dati sull’esistenza di un aumentato rischio di formazione di schisi orale nei feti umani in caso di trattamento con glucocorticoidi durante il primo trimestre di gravidanza sono limitati. Non si possono escludere disturbi della crescita intrauterina causati dal trattamento a lungo termine con glucocorticoidi. In caso di trattamento in prossimità della fine della gravidanza, esiste il rischio di sviluppare atrofia della corteccia surrenale fetale, che può richiedere una terapia sostitutiva, che deve essere gradualmente ridotta nel neonato. Allattamento Il prednisone viene escreto nel latte materno. Non è noto se il prednisone o il prednisolone possano danneggiare il neonato. Tuttavia, durante l’allattamento, si raccomanda di somministrare Prednisone Zentiva solo in caso di evidente necessità. Se sono necessarie dosi più elevate, l’allattamento deve essere interrotto.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La capacità di guidare veicoli o di usare macchinari può essere compromessa in alcuni casi poiché il trattamento prolungato con glucorticoidi può indurre una riduzione dell’acuità visiva a causa dell’opacizzazione del cristallino.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono raggruppate in base alla loro frequenza come molto comune ( 1/10); comune (1/100, <1/10); non comune (1/1.000, <1/100); rara (1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nella maggior parte dei casi, le reazioni avverse sono un prolungamento dell’azione farmacologica e interessano principalmente il sistema endocrino e l’equilibrio elettrolitico. Secondo la classificazione per sistemi e organi, la somministrazione di prednisone può causare le seguenti reazioni avverse, soprattutto se utilizzato a dosi elevate e per trattamenti a lungo termine: - Patologie del sistema emolinfopoietico: leucociti moderati, linfopenia, eosinopenia, policitemi

- Patologie endocrine: Soppressione surrenalica e induzione di una sindrome di Cushing (ad es.“faccia a luna piena” e adiposi del tronco) - Patologie dell’occhio: cataratta, glaucoma, peggioramento dei sintomi nell'ulcera corneale, visione offuscata (vedere anche paragrafo 4.4). - Patologie gastrointestinali: ulcere peptiche, sanguinamento gastrointestinale, pancreatite - Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: guarigione ritardata delle ferite. - Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità (es. esantema), gravi reazioni anafilattiche come aritmia, broncospasmo, ipotensione o ipertensione, insufficienza circolatoria, attacco cardiaco. - Infezioni e infestazioni: mascheramento di infezioni, manifestazione, esacerbazione o riattivazione di infezioni (batteriche, virali, fungine, parassitarie e opportunistiche), attivazione di strongiloidi (vedere paragrafo 4.4). - Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ritenzione di sodio con formazione di edema, aumento dell’escrezione di potassio (che può portare ad aritmia), aumento di peso, riduzione della tolleranza al glucosio, diabete mellito, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, aumento dell’appetito. - Patologie cardiache (frequenza non nota): bradicardia (a seguito di dosi elevate). - Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: atrofia muscolare, debolezza muscolare, miopatia, patologie dei tendini (tendiniti, rottura dei tendini), osteoporosi, necrosi asettica dell’osso, inibizione della crescita nei bambini. - Patologie del sistema nervoso: pseudotumor cerebri, e manifestazione ed esacerbazione dei sintomi dell’epilessia (crisi epilettiche) - Disturbi psichiatrici: psicosi, manie, depressione, allucinazioni, labilità emotiva, irritabilità, aumento del desiderio, euforia, ansia, disturbi del sonno, e idea suicida. - Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: disturbi della secrezione degli ormoni sessuali (amenorrea, irsutismo, impotenza). - Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: acne steroidea, dermatite periorale, striae rubrae, atrofia cutanea, petecchie, ecchimosi. - Patologie vascolari: ipertensione, aumento del rischio di arteriosclerosi e trombosi, vasculite (anche come sindrome da sospensione dopo terapia a lungo termine), fragilità capillare. - Patologie renali ed urinarie: Crisi renale sclerodermica. L’incidenza della crisi renale sclerodermica varia nelle diverse sottopopolazioni. Il rischio più elevato è stato osservato nei pazienti con sclerosi sistemica diffusa. Il rischio più basso è stato osservato nei pazienti con sclerosi sistemica limitata (2%) e sclerosi sistemica ad esordio giovanile (1%). Si deve tener conto che una riduzione troppo rapida della dose nei trattamenti a lungo termine può portare a uno dei seguenti sintomi: mialgie, artralgie, dispnea, anoressia, nausea, vomito, febbre, ipotensione, ipoglicemia o insufficienza adrenocorticale acuta che può essere fatale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avvers

4.9. Sovradosaggio Non sono noti casi di intossicazione acuta con prednisone. In caso di sovradosaggio, si prevede l’insorgenza di reazioni avverse di maggiore intensità (vedere paragrafo 4.8), in particolare quelle relative al sistema endocrino, al metabolismo e al bilancio elettrolitico. Il sovradosaggio può causare eccitazione, ansia, depressione, confusione mentale, contrazioni o sanguinamenti gastrointestinali, iperglicemia, ipertensione ed edema. Il trattamento deve includere misure per contrastare i sintomi, l’ossigenoterapia, la fluidoterapia, una corretta assunzione di liquidi e il mantenimento della temperatura corporea. Deve essere monitorata attentamente la concentrazione degli elettroliti nel sangue e nelle urine, in particolare per quel che riguarda i livelli di sodio e potassio. Inoltre, la somministrazione di barbiturici può ridurre l’emivita plasmatica di prednisone.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: corticoidi sistemici: Glicocorticoidi, codice ATC: H02AB07 Il glucorticoide non fluorato prednisone viene usato nei trattamenti sistemici e, a seconda del dosaggio, ha effetti sul metabolismo di quasi tutti i tessuti. Dal punto di vista fisiologico, questo effetto è vitale per il mantenimento dell’omeostasi dell’organismo a riposo e durante l’esercizio, così come per la regolazione delle attività del sistema immunitario. In caso di insufficienza della corteccia surrenale, prednisone può sostituire l’idrocortisone endogeno. Prednisone influenza (tramite altri fattori) il metabolismo di carboidrati, proteine e grassi. L’effetto di 5 mg di prednisone è equivalente a 20 mg di idrocortisone. Per via del suo effetto mineralcorticoide limitato, in caso di insufficienza adrenocorticale, nella terapia sostitutiva è necessario un trattamento con un mineralcorticoide aggiuntivo. Nella sindrome adrenogenitale, prednisone sostituisce il cortisolo mancante a causa di un difetto di un enzima e inibisce l’eccessiva sintesi di corticotropina ipofisaria così come l’eccessiva sintesi di androgeni da parte della corteccia surrenale. Se il difetto enzimatico ha effetti anche sulla sintesi dei mineralcorticoidi, deve essere fornita una terapia sostitutiva aggiuntiva. A dosi più elevate di quelle necessarie per la terapia sostitutiva, prednisone ha un rapido effetto antiflogistico (antiessudativo e antiproliferativo) e un effetto immunosoppressivo ritardato. Prednisone inibisce la chemotassi e l’attività delle cellule del sistema immunitario nonché gli effetti di rilascio e mediazione sulle reazioni infiammatorie e immuni, ad esempio enzimi lisosomiali, prostaglandine e leucotrieni. Nell’ostruzione bronchiale, prednisone aumenta l’effetto dei broncodilatatori betamimetici (effetto permissivo). Il trattamento prolungato con dosi elevate di prednisone conduce a involuzione del sistema immunitario e della corteccia surrenale. L’effetto mineraltropico indotto dall’idrocortisone, rilevabile anche con prednisone, può rendere necessario il monitoraggio degli elettroliti sierici. L’effetto di prednisone nell’ostruzione delle vie aeree è basato essenzialmente sull’inibizione dei processi infiammatori, sulla soppressione o la prevenzione dell’edema della mucosa,

sull’inibizione dell’ostruzione bronchiale, sull’inibizione o sulla restrizione della produzione della mucosa nonché sulla riduzione della viscosità del muco. Questi effetti sono dovuti ai seguenti meccanismi: chiusura vascolare e stabilizzazione della membrana, normalizzazione della risposta muscolare bronchiale agli agenti β2-simpaticomimetici, che sono stati ridotti a causa dell’uso prolungato e attenuazione della reazione di tipo I a partire dalla seconda settimana di trattamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento In seguito a somministrazione orale, prednisone viene rapidamente e quasi completamente assorbito. La concentrazione plasmatica viene raggiunta entro 1-2 ore dopo la somministrazione. Distribuzione Nel plasma prednisone si lega in maniera reversibile alla transcortina e all’albumina. Viene ampiamente distribuito in tutto l’organismo. Il volume di distribuzione apparente è di 0,4-1 l/kg. Biotrasformazione Una percentuale tra 80% e 100% di prednisone è sottoposta a effetto di primo passaggio epatico e viene metabolizzato in prednisolone per essere attivo. Prednisolone viene metabolizzato principalmente nel fegato: il 70% tramite glucuronidazione e circa il 30% tramite sulfatazione. Vi è una parziale conversione in 11β, 17β-diidrossiandrosta-1, 4-dien-3-one e 1,4-regnadien-20olo, metaboliti inattivi dal punto di vista ormonale. Prednisone e prednisolone passano nel latte materno in piccole quantità (0,07-0,23% della dose). Il rapporto di concentrazione latte/plasma aumenta con dosi più elevate (25% della concentrazione sierica nel latte materno dopo una dose di 80 mg/die di prednisolone). Eliminazione L’eliminazione avviene principalmente per via renale. Solo una minuscola percentuale di prednisone raggiunge le urine immodificata. L’emivita di eliminazione plasmatica è di circa 3 ore mentre la sua emivita è di 18-36 h. In caso di gravi disturbi della funzione epatica, l’emivita può essere superiore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: In studi di tossicità acuta condotti con prednisolone e prednisone nei ratti, DL50 è stata la dose di 240 mg di prednisolone/kg di peso corporeo. Nell’uomo, sono ben tollerate dosi fino a 200 mg di prednisone. In alcune indicazioni (ad es. forme specifiche di shock, shock polmonare o per l’immunosoppressione dopo trapianto d’organo) possono essere raccomandate dosi fino a 3000 mg. Tossicità cronica: Dopo la somministrazione di prednisone nelle cavie (0,5-5 mg/kg di peso corporeo) e nei cani (4 mg/kg di peso corporeo) sono stati riportati effetti tossici sui tessuti quali necrosi muscolare.

Nei ratti, in seguito alla somministrazione giornaliera di prednisolone (33 mg/kg di peso corporeo) per 7-14 giorni per via intraperitoneale, sono state osservate alterazioni nelle isole di Langerhans. Nel coniglio è stato indotto danno epatico con una dose giornaliera di 2-3 mg di peso corporeo per 2-4 settimane. Potenziale mutageno e teratogeno: Gli effetti mutageni di prednisolone e prednisone non sono stati sufficientemente studiati, anche se informazioni preliminari suggeriscono tale effetto. Non sono stati condotti studi a lungo termine sull’animale per studiare l’effetto teratogeno. Tossicità sulla riproduzione: Negli esperimenti condotti sui topi, sui criceti e sui conigli, prednisolone ha causato palatoschisi. La somministrazione parenterale nel ratto ha mostrato lievi anomalie di cranio, mascella e lingua. Sono stati inoltre riferiti disturbi nella crescita intrauterina. Nell’uomo, circa 200 casi riportati (140 con prednisone, 60 con prednisolone) non hanno mostrato un aumento del rischio di malformazioni, anche se il numero di casi non è sufficientemente significativo per escludere tali rischi. Finora l’esperienza clinica con glucocorticoidi durante il primo trimestre di gravidanza non ha mostrato alcun effetto teratogeno nell’uomo. Se somministrato a dosi elevate e per un periodo prolungato (30 mg/die per almeno 4 settimane), prednisolone ha causato disturbi reversibili della spermatogenesi durati alcuni mesi dopo che la somministrazione del farmaco si era conclusa.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato, talco, silice colloidale anidra, magnesio stearato e sodio amido glicolato (tipo A).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Prednisone Zentiva 5 mg compresse: 36 mesi Prednisone Zentiva 25 mg compresse: 36 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono confezionate in blister in PVC-PVDC/Alu. Prednisone Zentiva 5 mg compresse si presenta in confezioni che contengono 10, 20 e 30 compresse. Prednisone Zentiva 25 mg compresse si presenta in confezioni che contengono 10 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pharmacare S.r.l. Via Marghera, 29 20149 – Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Febbraio 2016 Data del Rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Marzo 2026

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