QUINSAIR

Quinsair serve a trattare le infezioni polmonari causate da Pseudomonas aeruginosa negli adulti affetti da fibrosi cistica. Si tratta di un antibiotico da respirare (inalare) direttamente nei polmoni, dove uccide i batteri responsabili dell’infezione. In tal modo contribuisce a migliorare la respirazione nelle persone affette da fibrosi cistica.

Usato per: fibrosi cisticapolmonite

Principio attivo: LEVOFLOXACINA · ATC J01MA12 · CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LEVOFLOXACINA
Forma farmaceutica: Soluzione per nebulizzatore
Dosaggio: 240 mg SOLUZIONE DA NEBULIZZARE
Via di somministrazione: USO INALATORIO
Titolare AIC: CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: J01MA12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LEVOFLOXACINA TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· LEVOFLOXACINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LEVOFLOXACINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· LEVOFLOXACINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LEVOFLOXACINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LEVOFLOXACINA AUROBINDO ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· LEVOFLOXACINA DOC - DOC GENERICI SRL
· LEVOFLOXACINA ABC - ICE S.P.A
· LEVOFLOXACINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LEVOFLOXACINA EG - EG S.P.A.
· ARANDA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è Quinsair e a cosa serve Quinsair contiene un antibiotico denominato levofloxacina. Questo medicinale appartiene al gruppo di antibiotici denominati fluorochinoloni.

Quinsair serve a trattare le infezioni polmonari causate da Pseudomonas aeruginosa negli adulti affetti da fibrosi cistica. Si tratta di un antibiotico da respirare (inalare) direttamente nei polmoni,

dove uccide i batteri responsabili dell’infezione. In tal modo contribuisce a migliorare la respirazione nelle persone affette da fibrosi cistica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Quinsair - se è allergico a levofloxacina, a un qualsiasi altro antibiotico del gruppo dei chinoloni come moxifloxacina, ciprofloxacina od ofloxacina, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

- se in passato ha avuto problemi ai tendini (infiammazione di un tendine o rottura di tendine)
durante il trattamento con un antibiotico del gruppo dei chinoloni o fluorochinoloni
- se soffre di epilessia

- durante la gravidanza o l’allattamento

Avvertenze e precauzioni

Prima di prendere questo medicinale Non deve prendere medicinali antibatterici a base di chinoloni/fluorochinoloni, incluso Quinsair, se in

passato ha avuto una qualsiasi reazione avversa grave durante il trattamento con un chinolone o fluorochinolone. In tal caso, informi il medico al più presto. Quando prende questo medicinale Raramente possono manifestarsi dolore e gonfiore alle articolazioni e infiammazione o rottura dei tendini. Il rischio è maggiore se lei è anziano (età superiore a 60 anni), se ha ricevuto un trapianto d’organo, se ha problemi renali o se è in trattamento con corticosteroidi. L’infiammazione e la rottura

dei tendini possono manifestarsi nelle prime 48 ore di trattamento e fino a diversi mesi dopo il termine della terapia con Quinsair. Ai primi segni di dolore o infiammazione a un tendine (per esempio alla caviglia, al polso, al gomito, alla spalla o al ginocchio), interrompa il trattamento con Quinsair, si rivolga al medico e tenga la parte dolorante a riposo. Eviti qualsiasi movimento non necessario, perché il rischio di rottura del tendine potrebbe aumentare.

Informi il medico prima di usare Quinsair

se soffre o ha sofferto in passato di uno dei seguenti disturbi: - Effetti indesiderati gravi, prolungati, disabilitanti e che possono non migliorare I medicinali antibatterici del tipo dei fluorochinoloni/chinoloni, incluso Quinsair, sono stati associati a effetti indesiderati molto rari ma gravi, alcuni dei quali prolungati (che durano mesi o anni), disabilitanti o che possono non migliorare. Essi comprendono dolore ai tendini, ai

muscoli e alle articolazioni di braccia e gambe, difficoltà a camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, intorpidimento o bruciore (parestesia), disturbi agli organi di senso come alterazione della vista, del gusto, dell’olfatto e dell’udito, depressione, compromissione della memoria e della concentrazione, stanchezza intensa e severi disturbi del sonno. Se manifesta uno qualsiasi di questi effetti indesiderati dopo aver assunto Quinsair, si rivolga immediatamente al medico prima di proseguire il trattamento. Il medico deciderà insieme a lei se proseguire il trattamento e prenderà in considerazione anche l’uso di un antibiotico appartenente a un’altra classe. - Problemi seri ai reni.

- Una grave reazione allergica. I sintomi sono elencati al paragrafo 4.

- Gravi reazioni cutanee Se è in trattamento con Quinsair può comparire una grave reazione cutanea, come formazione di vescicole o lesioni. Informi il medico se nota una qualsiasi reazione cutanea dopo l’uso di Quinsair.

- Problemi al fegato. I sintomi sono elencati al paragrafo 4.

- Anomalie del ritmo cardiaco Quinsair può modificare il ritmo cardiaco, in particolare se assume un qualsiasi medicinale per il trattamento di problemi al cuore o di bassi livelli di potassio o magnesio nel sangue. Le donne

che assumono questo tipo di medicinali possono essere maggiormente a rischio. Se avverte palpitazioni o un battito cardiaco irregolare durante l'uso di Quinsair, informi immediatamente il medico.

- Crisi convulsive e convulsioni Gli antibiotici chinolonici, come Quinsair, possono causare crisi convulsive o convulsioni (“crisi”). In tal caso, interrompa l’uso di Quinsair e consulti immediatamente il medico.

- Depressione o problemi mentali.

- Danni ai nervi
Raramente possono manifestarsi sintomi di danno ai nervi (neuropatia) quali dolore, bruciore,
formicolio, intorpidimento e/o debolezza, in particolare ai piedi e alle gambe o alle mani e alle
braccia. In tal caso, interrompa il trattamento con Quinsair e informi immediatamente il medico,
per evitare che il danno ai nervi diventi permanente.
- Una malattia che causa debolezza muscolare e stanchezza, denominata miastenia grave.

- Infiammazione di un tendine che provoca dolore, rigidità e/o gonfiore alle articolazioni (tendinite).

- Se, dopo aver ricevuto Quinsair, ha avuto difficoltà a respirare, che può essere di entità da lieve a grave (broncospasmo).

- Emissione di sangue o muco misto a sangue proveniente dalle vie respiratorie con la tosse.

- Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi Gli antibiotici chinolonici, come Quinsair, possono predisporre i pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (una rara malattia ereditaria) a complicanze a carico del sangue, con conseguente improvviso aumento della temperatura corporea, colorazione giallastra della pelle e delle mucose, urine di colore scuro, pallore, stanchezza, respiro pesante e rapido e polso debole e celere. Si rivolga al medico se ha domande a riguardo.

- Diabete Gli antibiotici chinolonici, come Quinsair, possono aumentare o abbassare eccessivamente i livelli di glucosio nel sangue. Se è diabetico, deve controllare la glicemia con molta attenzione.

- Diarrea
Durante o dopo il trattamento con Quinsair può comparire diarrea. Se la diarrea è grave o
persistente, o se nota la presenza di sangue nelle feci, interrompa immediatamente l’uso di
Quinsair e si rivolga al medico. Non prenda alcun medicinale contro la diarrea senza aver
consultato il medico.
- Resistenza agli antibiotici
Con il passare del tempo, i batteri possono diventare resistenti al trattamento con un antibiotico.
Ciò significa che Quinsair non deve essere usato per prevenire le infezioni polmonari. Deve
invece essere utilizzato esclusivamente per trattare le infezioni polmonari causate da

Pseudomonas aeruginosa. Si rivolga al medico in caso di dubbi o domande a riguardo.

- Superinfezioni A volte, durante un lungo trattamento antibiotico, è possibile contrarre un’altra infezione causata da batteri differenti sui quali l’antibiotico in questione non ha effetto (superinfezione).

Si rivolga al medico in caso di dubbi o domande al riguardo e sull’uso di Quinsair.

- Problemi alla vista Se nota un qualsiasi cambiamento a carico della vista o altri problemi agli occhi durante l’uso di Quinsair, si rivolga immediatamente a un oculista.

- Fotosensibilizzazione Quinsair può rendere la pelle più sensibile alla luce solare. Eviti l’esposizione prolungata alla

luce solare o alla luce solare intensa e non usi lettini abbronzanti o altre lampade UV durante l’uso di Quinsair e nelle 48 ore successive al termine del trattamento.

- Risultati falsi in determinate analisi Determinate analisi (per es. per la conferma della tubercolosi o per la ricerca di forti antidolorifici) possono dare origine a risultati falsi durante il trattamento con Quinsair:

- se le è stato diagnosticato un aumento delle dimensioni o “ingrossamento” di un grande vaso sanguigno (aneurisma dell'aorta o aneurisma periferico di un grande vaso sanguigno).

- se ha già subito in precedenza episodi di dissezione dell'aorta (una lacerazione della parete
dell’aorta).
- se le è stata diagnosticata l'insufficienza di una delle valvole cardiache (rigurgito aortico e
mitralico);

- se ha precedenti familiari di aneurisma dell'aorta o malattia congenita delle valvole cardiache, o di

dissezione dell'aorta o di altri fattori di rischio o condizioni predisponenti (per esempio patologie del tessuto connettivo quali la sindrome di Marfan, la sindrome di Ehlers-Danlos, sindrome di Turner, sindrome di Sjögren [una malattia infiammatoria autoimmune], o disturbi vascolari quali l’arterite di Takayasu, l’arterite a cellule giganti, la sindrome di Behcet, pressione del sangue elevata o aterosclerosi nota, artrite reumatoide [una malattia infiammatoria autoimmune] o endocardite [un’infiammazione del cuore]).

Se avverte un dolore improvviso all’addome, al petto, o alla schiena, che può essere sintomo di aneurisma e dissezione dell’aorta, si rechi immediatamente al pronto soccorso. Il rischio può essere maggiore se lei sta assumendo farmaci corticosteroidi sistemici.

Informi immediatamente il medico se nota una rapida insorgenza di affanno respiratorio, soprattutto in posizione distesa a letto, o gonfiore delle caviglie, dei piedi o dell’addome, oppure nuovi episodi di

palpitazioni cardiache (sensazione di battito cardiaco rapido o irregolare).

Bambini e adolescenti Quinsair non deve essere somministrato a bambini e adolescenti sotto i 18 anni, perché non esistono informazioni sufficienti sul suo uso in questa fascia d’età.

Altri medicinali e Quinsair Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questi medicinali potrebbero interferire con gli effetti di Quinsair. Informi il medico se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali: - Antagonisti della vitamina K come warfarin (utilizzato per prevenire i coaguli di sangue). L’assunzione di questi medicinali con Quinsair può far aumentare le perdite di sangue. È possibile che il medico debba sottoporla a periodiche analisi del sangue per controllare la

capacità del sangue di coagulare.

- Teofillina (utilizzata per il trattamento di problemi respiratori) o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come fenbufene, acido acetilsalicilico (una sostanza presente in molti medicinali utilizzati per alleviare i dolori e abbassare la febbre, oltre che per prevenire la

coagulazione del sangue) o ibuprofene. L’assunzione contemporanea di Quinsair con questi medicinali può aumentare il rischio di una crisi convulsiva.

- Medicinali come probenecid (utilizzato per prevenire la gotta) o cimetidina (utilizzata per il trattamento dell’ulcera). L’assunzione contemporanea di Quinsair con questi medicinali può

modificare la reazioni dei reni al medicinale, il che è particolarmente importante se soffre di problemi ai reni.

- Ciclosporina (utilizzata dopo i trapianti d’organo) o medicinali che modificano il battito cardiaco (come gli antiaritmici, gli antidepressivi triciclici, gli antibiotici macrolidi o gli antipsicotici). Quinsair può interferire con gli effetti di questi medicinali. Il medico le fornirà ulteriori informazioni.

Gravidanza e allattamento

Quinsair non deve essere usato durante la gravidanza o l’allattamento. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Quinsair può causare una sensazione di capogiro, stanchezza o debolezza o causare problemi alla vista. In tal caso, non guidi e non utilizzi attrezzi o macchinari.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico.

Che dose devo utilizzare? Inalare due volte al giorno il contenuto di una fiala (240 mg), servendosi del nebulizzatore Zirela. L’inalazione del medicinale con il nebulizzatore dura circa 5 minuti.

Quando devo inalare?
Inalando Quinsair ogni giorno alla stessa ora, è più facile ricordare quando prendere il medicinale. Il
medicinale va inalato in questo modo:
- 1 fiala al mattino con il nebulizzatore Zirela
- 1 fiala alla sera con il nebulizzatore Zirela
E’ meglio far trascorrere quasi 12 ore tra le dosi.

Per quanto tempo devo utilizzare il medicinale? Usi Quinsair ogni giorno per 28 giorni, seguiti da una pausa di 28 giorni nei quali non deve inalare Quinsair. Dopo la pausa, inizi un nuovo ciclo di trattamento.

È importante usare il medicinale due volte al giorno nei 28 giorni di trattamento e procedere alternando 28 giorni di trattamento e 28 giorni senza trattamento per tutto il tempo indicato dal medico. Ripetere il ciclo CON Quinsair SENZA Quinsair Usarlo due volte al Non usarlo per i giorno per 28 giorni prossimi 28 giorni

Se ha difficoltà a respirare quando usa Quinsair, quale altro medicinale può prescriverle il

medico? Se ha difficoltà a respirare dopo aver usato Quinsair, il medico potrebbe prescriverle l’inalazione di un broncodilatatore (per es. salbutamolo). Deve inalare questo medicinale almeno 15 minuti e fino a 4 ore prima della dose successiva di Quinsair.

Come fare se sto usando diverse terapie inalatorie e altri trattamenti contro la fibrosi cistica? Se sta usando diverse terapie inalatorie e altri trattamenti contro la fibrosi cistica, si consiglia di utilizzare i medicinali nell’ordine seguente:

1 Broncodilatatori 2 Dornasi alfa 3 Tecniche di detersione delle vie aeree 4 Quinsair 5 Steroidi per via inalatoria

Come usare il medicinale
Quinsair deve essere inalato con il nebulizzatore portatile Zirela (comprendente una testina per
aerosol Zirela). Il nebulizzatore deve essere collegato a un’unità di controllo eBase Controller o eFlow
rapid.
Informazioni importanti prima di iniziare
- Ogni fiala è esclusivamente monouso. Dopo l’apertura della fiala, il contenuto deve essere
utilizzato immediatamente.
- Non usi Quinsair se nota che la bustina in pellicola sigillata o le fiale sono state manomesse.

- Non usi Quinsair se nota che è torbido o che la soluzione contiene particelle.
- Non mescoli Quinsair con altri medicinali nel nebulizzatore portatile Zirela.
- Non metta alcun medicinale diverso da Quinsair nel nebulizzatore portatile Zirela.
- Non tenti di inalare Quinsair con un altro tipo di nebulizzatore portatile.
- Controlli che il nebulizzatore Zirela funzioni correttamente prima di iniziare il trattamento.
- Non ingerisca il liquido contenuto nella fiala.

Legga con attenzione le istruzioni per l’uso fornite con il nebulizzatore portatile Zirela.

Come devo preparare il nebulizzatore per l’inalazione del medicinale? Conservi le istruzioni per l’uso di Zirela in un luogo sicuro, perché contengono le informazioni dettagliate sull’assemblaggio del dispositivo. 1) Controlli che il nebulizzatore portatile Zirela sia appoggiato su una superficie piana e stabile.

2) Trasferisca l’intero contenuto di una fiala nel serbatoio del farmaco del nebulizzatore portatile Zirela (Figura 1). Controlli di aver svuotato completamente la fiala, se necessario picchiettando leggermente sul lato del serbatoio.

Figura 1

3) Chiuda il serbatoio del farmaco allineando le linguette sulla capsula di chiusura del farmaco con le scanalature presenti sul serbatoio (a). Prema e ruoti la capsula di chiusura in senso orario fino all’arresto (b, Figura 2).

Linguetta

Scanalatura

Figura 2

Come devo usare il nebulizzatore Zirela?
1) Quando inizia il trattamento, si metta comodamente seduto, con la schiena diritta.
2) Mantenga il nebulizzatore portatile diritto e tenga premuto il tasto on/off sull’unità di
controllo per alcuni secondi. Sentirà un singolo segnale acustico e l’indicatore luminoso
diventerà verde.

3) Dopo alcuni secondi, una nube di aerosol inizierà a fluire nella camera aerosol del nebulizzatore portatile Zirela. Se la nube di aerosol non inizia a fluire, consulti le istruzioni per l’uso di Zirela.

4) Continui a tenere il nebulizzatore portatile diritto e porti il boccaglio in bocca, stringendolo tra le labbra (Figura 3).

F arm Figura 3

5) Respiri normalmente (inspirando ed espirando) attraverso il boccaglio. Cerchi di non respirare attraverso il naso. Continui a inspirare ed espirare tranquillamente fino al termine del trattamento. L’inalazione del medicinale con il nebulizzatore dura circa 5 minuti.

6) Quando tutto il medicinale sarà stato rilasciato, sentirà un segnale acustico composto da due toni che indica la fine del trattamento.

7) A questo punto, apra la capsula di chiusura del farmaco per controllare che tutto il medicinale sia stato utilizzato. Alcune gocce di medicinale possono rimanere sul fondo del serbatoio al termine del trattamento. Non è un problema. Tuttavia, se dovessero rimanere più di alcune gocce, richiuda la capsula di chiusura del farmaco e ricominci il trattamento dal

passaggio 1.

8) Al termine del trattamento, stacchi l’unità di controllo dal nebulizzatore portatile Zirela per poterlo pulire e disinfettare. Nelle istruzioni per l’uso sono riportate le informazioni dettagliate per la pulizia e la disinfezione.

Cosa fare se devo interrompere il trattamento prima del termine? Se, per un qualsiasi motivo, deve interrompere il trattamento prima del termine, tenga premuto il tasto

on/off dell’unità di controllo per un secondo. Dopo averlo spento completamente e quando è pronto per ricominciare, tenga nuovamente premuto il tasto on/off per un secondo. Il trattamento riprenderà. Deve inspirare ed espirare attraverso il boccaglio, come prima.

Come e quando devo sostituire il nebulizzatore portatile Zirela? Un nebulizzatore portatile va utilizzato per un ciclo di trattamento di 28 giorni. Per i consigli sulla

pulizia e la conservazione si rimanda alle istruzioni per l'uso del produttore.

Se usa più Quinsair di quanto deve Se ha usato più Quinsair di quanto deve, informi il medico al più presto. Può avere sintomi quali battito cardiaco irregolare, che deve essere valutato dal medico. Se ha ingerito il contenuto della fiala, non si preoccupi, ma informi il medico al più presto. Se dimentica di usare Quinsair Se dimentica una dose, la prenda non appena se ne ricorda, a condizione che manchino 8 ore all’inalazione della dose successiva. Se invece è quasi l’ora della dose successiva, salti la dose dimenticata.

Non inali il contenuto di più di una fiala per compensare una dose dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Quinsair Non interrompa il trattamento con Quinsair senza aver consultato il medico, perché altrimenti l’infezione polmonare potrebbe peggiorare.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi. Si sottoponga immediatamente a un trattamento d’urgenza se nota una grave reazione allergica dopo l’inalazione di Quinsair. I sintomi comprendono: -

-
Prurito generalizzato e sensazione di calore, in particolare al cuoio capelluto, alla bocca, alla
gola, al palmo delle mani o alla pianta dei piedi
Grave respiro sibilante oppure respiro rumoroso o difficoltà a respirare
- Orticaria grave
- Gonfiore alle labbra, al viso, alla gola o alla lingua
- Pallore o colorazione grigiastra della pelle
- Battito cardiaco accelerato
- Svenimento o perdita di coscienza

Interrompa l’uso di Quinsair e informi immediatamente il medico:
- se avverte dolore, rigidità e/o gonfiore alle articolazioni
- se compaiono problemi al fegato. I sintomi comprendono:
- Perdita di appetito
- Colorazione giallastra della pelle e degli occhi (ittero)

- Urine di colore scuro
- Prurito
- Sensibilità eccessiva (dolore) intorno allo stomaco (addome)

Gli altri effetti indesiderati possono comprendere:

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
- Tosse
- Alterazioni del senso del gusto

- Stanchezza, debolezza e scarsa resistenza all’esercizio fisico
- Perdita di appetito
- Respiro corto
- Alterazioni della quantità e della densità del muco/catarro
- Emissione di sangue con la tosse
- Riduzione della quantità d’aria che riesce a espirare in un secondo (test FEV1 ridotto)

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10
- Infezione da funghi intorno alla vagina
- Insonnia o difficoltà a dormire
- Mal di testa
- Capogiro
- Ronzio o rumore nell’orecchio (tinnito)
- Cambiamenti della voce
- Nausea e vomito
- Dolore addominale
- Diarrea

- Stitichezza
- Eruzione cutanea
- Dolore alle articolazioni o ai muscoli
- Febbre
- Anomalie alle analisi del sangue (aumento di determinati enzimi del fegato o della bilirubina nel
sangue e ridotta funzione renale)

- Ridotta funzione polmonare
- Aumento o diminuzione dello zucchero (glucosio) nel sangue
- Suoni respiratori anomali

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
- Infezione da funghi della bocca
- Riduzione del numero di globuli rossi nel sangue (anemia) o delle cellule del sangue che

favoriscono la coagulazione (piastrine)
- Riduzione o aumento del numero dei globuli bianchi nel sangue
- Sensazione di ansietà, irrequietezza o agitazione e/o depressione
- Riduzione dell’olfatto
-
-
-
-
Sensazione di sonnolenza
Alterazioni della vista
Perdita dell’udito
Aumento del battito cardiaco
- Difficoltà a respirare
- Conati di vomito
- Disturbi della digestione
- Flatulenza
- Orticaria e prurito
- Dolore al torace

- Insufficienza renale
- Alterazioni del ritmo cardiaco
- Dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza agli arti (neuropatia)

Dopo l’assunzione di compresse o un’infusione endovenosa con levofloxacina sono stati segnalati

anche i seguenti effetti indesiderati, che quindi potrebbero presentarsi in seguito all’uso di Quinsair:

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
- Sensazione di confusione o nervosismo
- Tremore

- Sensazione di capogiro, rotazione o perdita dell’equilibrio (vertigine)
- Sudorazione eccessiva

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000
- Allucinazioni e/o sensazione di paranoia
- Sensazione di agitazione
- Sogni anomali o incubi
- Convulsioni (“attacchi”)
- Sensazione di formicolio e/o intorpidimento

- Palpitazioni
- Bassa pressione sanguigna
- Debolezza muscolare
- Sindrome associata a insufficiente escrezione di acqua e bassi livelli di sodio (SIADH)
- Ampia eruzione, febbre, innalzamento degli enzimi del fegato, anomalie del sangue
(eosinofilia), ingrossamento dei linfonodi e coinvolgimento di altri organi corporei (reazione da
farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici)
- Macchie eritematose chiaramente delimitate, con o senza formazione di vescicole.

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili - Riduzione del numero di tutti i tipi di cellule del sangue

- Coma diabetico
- Gravi problemi mentali (che in casi molto rari possono determinare autolesionismo)
- Dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza agli arti (neuropatia)
- Movimenti, guizzi o spasmi muscolari involontari
- Svenimento
- Grave mal di testa pulsante con perdita della vista

- Temporanea perdita della vista
- Battito cardiaco rapido o anomalo
- Infiammazione polmonare
- Gravi reazioni cutanee, come vescicole o lesioni doloranti, eventualmente anche in bocca, nel
naso o nella vagina
- Aumentata sensibilità cutanea alla luce solare o UV (lettini solari o altre lampade UV)
- Infiammazione dei vasi sanguigni

- Infiammazione della bocca o delle labbra
- Rapida degradazione dei muscoli
- Infiammazione di un tendine o rottura di tendine
- Dolore comprendente dolore alla schiena, al torace, alle braccia e a gambe e braccia

Casi molto rari di reazioni avverse da farmaco prolungate (con durata di mesi o anni) o permanenti, quali infiammazioni dei tendini, rottura di tendine, dolore alle articolazioni, dolore alle estremità, difficoltà a camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, bruciore, intorpidimento o dolore (neuropatia), stanchezza, disturbi della memoria e della concentrazione, effetti sulla salute mentale (che possono includere disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e pensieri di suicidio), e alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto, sono stati associati all’uso di antibiotici del tipo dei chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti.

Casi di dilatazione e indebolimento della parete aortica o di lacerazione della parete aortica (aneurismi e dissezioni), con possibili rotture che possono causare la morte, nonché casi di rigurgito di sangue dalle valvole cardiache, sono stati riferiti in pazienti trattati con fluorochinoloni. Vedere anche paragrafo 2.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla fiala, sulla bustina in pellicola d’alluminio e sulle scatole dopo EXP/Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Ogni fiala è esclusivamente monouso. Dopo l’apertura della fiala, il contenuto deve essere utilizzato immediatamente. Gli eventuali residui del prodotto devono essere eliminati. Riporre nuovamente nella bustina le fiale non usate e non aperte dello strip, per proteggerle dalla luce.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Quinsair
- Il principio attivo è levofloxacina. Una fiala contiene levofloxacina emiidrato equivalente a
240 mg di levofloxacina.
- Gli altri componenti sono magnesio cloruro esaidrato e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Quinsair e contenuto della confezione Quinsair è una soluzione per nebulizzatore limpida, di colore giallo chiaro. Il medicinale è fornito in piccole fiale di plastica da 3 mL. Quattro fiale sono sigillate in una bustina in pellicola d’alluminio. Quinsair è fornito in una confezione sufficiente per un ciclo di 28 giorni (questa comprende una scatola interna in cartone contenente 56 (14 bustine da 4) fiale) o per un ciclo di 4 giorni (contenente 8

(2 bustine da 4) fiale) e una scatola contenente un nebulizzatore portatile Zirela con le relative istruzioni per l’uso.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Il testo sulla fiala è esclusivamente in inglese. Sulla fiala sono riportate le seguenti informazioni:

Sul lato anteriore dell’estremità della fiala Quinsair 240 mg Soluzione per nebulizzatore Levofloxacina Uso inalatorio 2,4 mL

Sull’area “ondulata" di entrambi i lati dell’estremità della fiala

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Chiesi Farmaceutici S.p.A.

Via Palermo, 26/A 43122 Parma Italia

Produttore

Adare Pharmaceuticals S.r.l. Via Martin Luther King, 13 20060 Pessano con Bornago (MI)

Italia

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

België/Belgique/Belgien Lietuva

Chiesi sa/nv Chiesi Pharmaceuticals GmbH Tél/Tel: + 32 (0)2 788 42 00 Tel: + 43 1 4073919

България Luxembourg/Luxemburg Chiesi Bulgaria EOOD Chiesi sa/nv Teл.: + 359 29201205 Tél/Tel: + 32 (0)2 788 42 00 Česká republika Magyarország Chiesi CZ s.r.o. Chiesi Hungary Kft. Tel: + 420 261221745 Tel.: + 36-1-429 1060

Danmark Malta Chiesi Pharma AB Chiesi Farmaceutici S.p.A. Tlf: + 46 8 753 35 20 Tel: + 39 0521 2791

Deutschland Nederland Chiesi GmbH Chiesi Pharmaceuticals B.V.

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Eesti Norge Chiesi Pharmaceuticals GmbH Chiesi Pharma AB Tel: + 43 1 4073919 Tlf: + 46 8 753 35 20

Ελλάδα Österreich

Chiesi Hellas AEBE Chiesi Pharmaceuticals GmbH Τηλ: + 30 210 6179763 Tel: + 43 1 4073919

España Polska Chiesi España, S.A.U. Tel: + 34 93 494 8000

France Chiesi Poland Sp. z.o.o. Tel.: + 48 22 620 1421

Portugal Chiesi S.A.S. Chiesi Farmaceutici S.p.A. Tél: + 33 1 47688899 Tel: + 351 211 246 807 Hrvatska România Chiesi Pharmaceuticals GmbH Chiesi Romania S.R.L. Tel: + 43 1 4073919 Tel: + 40 212023642

Ireland Slovenija Chiesi Farmaceutici S.p.A. Chiesi Slovenija d.o.o. Tel: + 39 0521 2791 Tel: + 386-1-43 00 901

Ísland Slovenská republika Chiesi Pharma AB Chiesi Slovakia s.r.o. Sími: +46 8 753 35 20 Tel: + 421 259300060

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Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il MM/AAAA. Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali: https://www.ema.europa.eu. Inoltre, sono riportati link ad altri siti web su malattie

rare e relativi trattamenti terapeutici.

F arm

Domande frequenti su QUINSAIR

Come si usa QUINSAIR?

QUINSAIR si presenta in forma di Soluzione per nebulizzatore e si somministra per via uso inalatorio. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

QUINSAIR è disponibile senza ricetta?

No, QUINSAIR è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di QUINSAIR?

Il principio attivo di QUINSAIR è LEVOFLOXACINA.

Quali sono gli equivalenti di QUINSAIR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LEVOFLOXACINA TECNIGEN ITALIA, LEVOFLOXACINA KRKA, LEVOFLOXACINA ACCORD, LEVOFLOXACINA ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce QUINSAIR?

QUINSAIR è prodotto da CHIESI FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando QUINSAIR è autorizzato in Italia?

QUINSAIR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-06-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Quinsair 240 mg soluzione per nebulizzatore

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni mL di soluzione per nebulizzatore contiene levofloxacina emiidrato equivalente a 100 mg di levofloxacina. Ogni fiala contiene 240 mg di levofloxacina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per nebulizzatore Soluzione limpida di colore giallo chiaro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Quinsair è indicato per il trattamento delle infezioni polmonari croniche dovute a Pseudomonas aeruginosa in pazienti adulti affetti da fibrosi cistica (FC, vedere paragrafo 5.1). Prestare attenzione alle linee guida ufficiali per l’uso corretto dei medicinali antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La posologia raccomandata è pari a 240 mg (una fiala) somministrati tramite inalazione due volte al giorno (vedere paragrafo 5.2). Le dosi devono essere inalate a intervalli il più vicino possibile a 12 ore. Quinsair deve essere assunto in cicli di 28 giorni di trattamento alternati a 28 giorni di interruzione. La terapia ciclica può proseguire finché il medico ritiene che il paziente ne tragga un beneficio clinico. In caso di dimenticanza di una dose, il paziente deve assumerla non appena se ne ricorda, a condizione che trascorra un intervallo di almeno 8 ore prima dell’inalazione della dose successiva. I pazienti non devono inalare il contenuto di più di una fiala per compensare la dose dimenticata. Qualora si manifesti broncospasmo acuto sintomatico dopo la somministrazione di Quinsair, i pazienti possono trarre beneficio dall’uso di un broncodilatatore a breve durata d’azione per via inalatoria, da assumersi almeno 15 minuti fino a 4 ore prima delle dosi successive (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Pazienti anziani (età ≥ 65 anni) La sicurezza e l’efficacia di Quinsair nei pazienti anziani con FC non sono state stabilite. Compromissione renale Non è necessario modificare la dose nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. L’uso di Quinsair non è raccomandato nei pazienti con compromissione renale severa. Compromissione epatica Non è necessaria alcuna modifica della dose (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Quinsair nei pazienti di età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. I dati al momento disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1, 5.2 e 5.3, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Modo di somministrazione Uso inalatorio. Dopo l’apertura della fiala, il contenuto deve essere utilizzato immediatamente (vedere paragrafo 6.6). Per i pazienti sottoposti a più terapie inalatorie, l’ordine di somministrazione raccomandato è il seguente: 1. Broncodilatatori; 2. Dornasi alfa; 3. Tecniche di detersione delle vie aeree; 4. Quinsair; 5. Steroidi per via inalatoria. Quinsair deve essere utilizzato esclusivamente con il nebulizzatore portatile Zirela (comprendente una testina per aerosol Zirela) fornito nella confezione, collegato a un’unità di controllo eBase Controller o eFlow rapid (vedere paragrafo 6.6). Leggere le istruzioni per l’uso del nebulizzatore Zirela prima del primo uso di Quinsair.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Anamnesi di disturbi tendinei correlati alla somministrazione di fluorochinoloni; • Epilessia; • Gravidanza; • Allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L’uso di levofloxacina deve essere evitato nei pazienti che in passato hanno manifestato reazioni avverse gravi durante l’uso di medicinali contenenti chinoloni o fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento di questi pazienti con levofloxacina deve essere iniziato soltanto in assenza di opzioni terapeutiche alternative e dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (vedere anche paragrafo 4.3). Reazioni di ipersensibilità Levofloxacina può indurre reazioni di ipersensibilità gravi e potenzialmente fatali (come angioedema e shock anafilattico). Gravi reazioni bollose Casi di gravi reazioni cutanee bollose, come la sindrome di Stevens-Johnson o la necrolisi epidermica tossica, sono stati osservati in caso di somministrazione sistemica di levofloxacina (vedere paragrafo 4.8).

Patologie epatobiliari Casi di necrosi epatica fino all’insufficienza epatica fatale sono stati osservati in caso di somministrazione sistemica di levofloxacina, soprattutto in pazienti con gravi malattie di base (per es. sepsi, vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere istruiti a interrompere il trattamento e consultare il medico qualora si presentino segni e sintomi di epatopatia come anoressia, ittero, urine scure, prurito o dolorabilità addominale. Prolungamento dell’intervallo QT Usare cautela qualora si utilizzino fluorochinoloni, levofloxacina inclusa, in pazienti con noti fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.5, 4.8 e 4.9) come, per es.: • sindrome congenita del QT lungo; • uso concomitante di principi attivi che notoriamente prolungano l’intervallo QT (per es. antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici); • squilibrio elettrolitico non corretto (per es. ipokaliemia, ipomagnesiemia); • cardiopatia (per es. insufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia). I pazienti anziani e le donne possono essere più sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. Pertanto, occorre usare cautela con l’uso dei fluorochinoloni, levofloxacina inclusa, in queste popolazioni. Pazienti predisposti alle crisi convulsive I chinoloni possono abbassare la soglia convulsiva e scatenare convulsioni (vedere paragrafo 4.8). La levofloxacina è controindicata nei pazienti con anamnesi di epilessia (vedere paragrafo 4.3) e, come altri chinoloni, deve essere utilizzata con estrema cautela nei pazienti predisposti alle crisi convulsive o sottoposti a trattamento concomitante con principi attivi che abbassano la soglia convulsiva cerebrale, come la teofillina (vedere paragrafo 4.5). Reazioni psicotiche In pazienti che ricevevano chinoloni, tra cui levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche. In casi molto rari è stata osservata una progressione a idee suicidarie e comportamento autolesivo, talvolta già dopo una singola dose di levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda cautela qualora si utilizzi la levofloxacina in pazienti psicotici o in pazienti con una malattia psichiatrica all’anamnesi. Neuropatia periferica Casi di polineuropatia sensitiva o sensitivo-motoria con conseguente parestesia, ipoestesia, disestesia o debolezza sono stati segnalati in pazienti trattati con chinoloni e fluorochinoloni. I pazienti in trattamento con levofloxacina devono essere avvisati di informare il medico prima di proseguire il trattamento qualora si manifestino sintomi di neuropatia quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza, in modo da evitare l’insorgenza di una condizione potenzialmente irreversibile (vedere paragrafo 4.8). Esacerbazione della miastenia grave I fluorochinoloni, levofloxacina inclusa, hanno un’azione di blocco neuromuscolare e possono esacerbare la debolezza muscolare nei pazienti affetti da miastenia grave. Gravi reazioni avverse osservate nel periodo successivo alla commercializzazione, tra cui morte e necessità di supporto respiratorio, sono state associate all’uso di fluorochinoloni in pazienti con miastenia grave. L’uso di levofloxacina non è raccomandato nei pazienti con anamnesi nota di miastenia grave.

Tendinite e rottura di tendine Tendiniti e rotture di tendine (in particolare, ma non solo, del tendine d’Achille), talvolta bilaterali, possono manifestarsi già entro 48 ore dopo l’inizio del trattamento con chinoloni e fluorochinoloni e sono state segnalate fino a diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento. Il rischio di tendinite e rottura di tendine è aumentato nei pazienti anziani, nei pazienti con compromissione renale, nei pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi, nei pazienti che ricevono dosi giornaliere di 1.000 mg di levofloxacina e in quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi. Pertanto, l’uso concomitante di corticosteroidi deve essere evitato. Ai primi segni di tendinite (per es. gonfiore con dolore, infiammazione), il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. L’arto o gli arti affetti devono essere adeguatamente trattati (per es. immobilizzazione). I corticosteroidi non devono essere usati in presenza di segni di tendinopatia. Negli studi clinici, la tendinite è stata osservata come reazione avversa non comune nei pazienti con FC che ricevevano Quinsair (vedere paragrafo 4.8). Broncospasmo Il broncospasmo è una complicanza associata alla terapia inalatoria, Quinsair incluso (vedere paragrafo 4.8). Qualora si manifesti broncospasmo acuto sintomatico dopo il trattamento, i pazienti possono trarre beneficio dall’uso di un broncodilatatore a breve durata d’azione per via inalatoria prima delle dosi successive (vedere paragrafo 4.2). Emottisi L’uso di medicinali per inalazione può stimolare il riflesso della tosse. Quinsair deve essere somministrato a pazienti con emottisi clinicamente significativa solo se si ritiene che il beneficio del trattamento superi il rischio di indurre ulteriori emorragie. Pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi I pazienti con deficit latente o manifesto dell’attività della glucosio-6-fosfato deidrogenasi possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando trattati con medicinali del gruppo dei chinoloni. Pertanto, se levofloxacina deve essere utilizzata in questi pazienti, deve essere monitorata l’eventuale comparsa di emolisi. Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K A causa di possibili aumenti dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o delle emorragie nei pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (per es. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati qualora questi principi attivi siano somministrati contemporaneamente (vedere paragrafo 4.5). Disglicemia Sono stati segnalati disturbi della glicemia comprendenti sia ipoglicemia che iperglicemia, generalmente nei pazienti diabetici sottoposti a trattamento concomitante con un medicinale ipoglicemizzante orale (per es. glibenclamide) o insulina. Nei pazienti diabetici si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia (vedere paragrafo 4.8).

Malattia associata a Clostridioides difficile La diarrea, in particolare se grave, persistente e/o mista a sangue, durante o dopo il trattamento con levofloxacina (fino a diverse settimane dopo il trattamento), può essere sintomatica di una malattia associata a Clostridioides difficile (Clostridioides difficile-associated disease, CDAD). La CDAD può essere di entità da lieve a potenzialmente fatale e la sua forma più grave è la colite pseudomembranosa. Resistenza alla levofloxacina, altri medicinali antibatterici e microrganismi emergenti dal trattamento Lo sviluppo di P. aeruginosa resistente ai fluorochinoloni e una superinfezione con microrganismi insensibili ai fluorochinoloni sono potenziali rischi associati all’uso di Quinsair. In caso di superinfezione durante la terapia, devono essere adottate le misure opportune. Disturbi della vista In caso di disturbi della vista o di un qualsiasi effetto a carico degli occhi, i pazienti devono essere avvisati della necessità di consultare immediatamente un oculista (vedere paragrafi 4.7 e 4.8). Prevenzione della fotosensibilizzazione Con levofloxacina sono stati segnalati casi di fotosensibilizzazione (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda ai pazienti di non esporsi inutilmente alla luce solare intensa o a fonti artificiali di raggi UV (per es. lampade solari, centri di abbronzatura) durante il trattamento e nelle prime 48 ore dopo l’interruzione del trattamento per prevenire la fotosensibilizzazione. Interferenza con analisi di laboratorio Nei pazienti trattati con levofloxacina, la determinazione degli oppiati nelle urine può produrre risultati falsamente positivi. Può essere necessario confermare i risultati positivi per gli oppiati con metodi più specifici. Levofloxacina può inibire la crescita di Mycobacterium tuberculosis e quindi dare origine a risultati falsamente negativi nella diagnosi batteriologica della tubercolosi. Aneurisma e dissezione dell’aorta, e rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica Studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta, in particolare nei pazienti anziani, nonché di rigurgito aortico e mitralico dopo l’assunzione di fluorochinoloni. Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, i fluorochinoloni devono essere utilizzati unicamente dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione altre opzioni terapeutiche per i pazienti con un’anamnesi familiare positiva per casi di aneurisma, o malattia congenita delle valvole cardiache o per i pazienti a cui è stato diagnosticato in precedenza un aneurisma aortico e/o una dissezione dell’aorta o malattia delle valvole cardiache o in presenza di altri fattori di rischio o condizioni predisponenti : - sia per aneurisma e dissezione dell’aorta che per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad es. disturbi del tessuto connettivo quali sindrome di Marfan o sindrome di EhlersDanlos vascolare, sindrome di Turner malattia di Behçet, ipertensione, artrite reumatoide) o, in aggiunta: - per aneurisma e dissezione dell’aorta (ad es., disturbi vascolari quali arterite di Takayasu o arterite a cellule giganti, o aterosclerosi nota o sindrome di Sjögren) o, in aggiunta: - per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad es., endocardite infettiva).

Il rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta, e di una loro rottura, può essere accresciuto in pazienti trattati contemporaneamente con corticosteroidi sistemici. In caso di dolori improvvisi all’addome, al torace o alla schiena, i pazienti devono essere avvisati della necessità di consultare immediatamente un medico al pronto soccorso. I pazienti devono inoltre rivolgersi immediatamente al medico in presenza di dispnea acuta, palpitazioni cardiache di nuova insorgenza o sviluppo di edema addominale o delle estremità inferiori. Reazioni avverse da farmaco gravi, prolungate, disabilitanti e potenzialmente irreversibili Casi molto rari di reazioni avverse da farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (muscoloscheletrico, nervoso, psichiatrico e sensorio) sono stati segnalati in pazienti che ricevevano chinoloni e fluorochinoloni, indipendentemente dall’età e da fattori di rischio preesistenti. La somministrazione di levofloxacina deve essere interrotta immediatamente ai primi segni o sintomi di qualsiasi reazione avversa grave e i pazienti devono essere avvisati di consultare il medico prescrittore.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Effetto di altri medicinali sulla levofloxacina Levofloxacina è escreta soprattutto in forma immodificata nelle urine e il suo metabolismo è minimo (vedere paragrafo 5.2). Non sono attese quindi interazioni con inibitori o induttori di CYP. Teofillina, fenbufene o simili farmaci antinfiammatori non steroidei In uno studio clinico non sono state osservate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina. Tuttavia, la soglia convulsiva cerebrale può essere ridotta in misura marcata in caso di cosomministrazione di chinoloni con teofillina, farmaci antinfiammatori non steroidei o altre sostanze che abbassano la soglia convulsiva. In presenza di fenbufene, le concentrazioni di levofloxacina sono state superiori del 13% circa in confronto alle concentrazioni osservate quando somministrata da sola. Probenecid e cimetidina La clearance renale di levofloxacina è stata ridotta da cimetidina (24%) e da probenecid (34%). Entrambi i principi attivi, infatti, sono in grado di bloccare la secrezione tubulare renale di levofloxacina. Tuttavia, alle dosi analizzate nello studio, è improbabile che le differenze cinetiche statisticamente significative siano clinicamente rilevanti. Usare cautela qualora si co-somministri levofloxacina con principi attivi che agiscono sulla secrezione tubulare renale, come probenecid e cimetidina, in particolare nei pazienti con compromissione renale. Altre informazioni di rilievo Gli studi di farmacologia clinica hanno evidenziato che la farmacocinetica di levofloxacina non è stata alterata in misura clinicamente significativa in caso di co-somministrazione con i seguenti principi attivi: calcio carbonato, digossina, glibenclamide e ranitidina. Effetti di levofloxacina su altri medicinali Substrati di CYP1A2 In uno studio di interazione farmacocinetica, levofloxacina non ha avuto effetti sulla farmacocinetica di teofillina (un substrato campione di CYP1A2), il che indica che levofloxacina non è un inibitore di CYP1A2. Substrati di CYP2C9 Uno studio in vitro ha evidenziato un basso potenziale di interazioni tra levofloxacina e i substrati di CYP2C9.

Interazioni mediate dagli effetti sui trasportatori Gli studi in vitro hanno dimostrato che l’inibizione dei trasportatori chiave associati alla disposizione del farmaco nei reni (polipeptide trasportatore di anioni organici 1B1 (organic anion-transporting polypeptide-1B1, OATP1B1), OATP1B3, trasportatore di anioni organici 1 (organic anion transporter-1, OAT1), OAT3 e trasportatore di cationi organici 2 (organic cationic transporter-2, OCT2)) alle esposizioni raggiunte dopo inalazione di 240 mg di levofloxacina due volte al giorno è bassa. Inoltre, i dati clinici non indicano interazioni con i substrati della glicoproteina P (P-glycoprotein, P-gp), come la digossina. Ciclosporina L’emivita di ciclosporina è stata aumentata del 33% quando co-somministrata con levofloxacina. Antagonisti della vitamina K Nei pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (per es. warfarin) sono stati osservati aumenti dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o emorragie, che possono essere gravi. Pertanto, i test di coagulazione devono essere monitorati nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere paragrafo 4.4). Principi attivi che prolungano l’intervallo QT Levofloxacina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che ricevono principi attivi che prolungano l’intervallo QT (per es. antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di levofloxacina in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali con levofloxacina non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Tuttavia, in assenza di dati nella specie umana, in base ai risultati di studi preclinici che suggeriscono il rischio di danni dovuti ai fluorochinoloni sulle cartilagini portanti dell’organismo in crescita, l’uso di Quinsair è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Esistono informazioni insufficienti sull’escrezione di levofloxacina/metaboliti nel latte materno; tuttavia, altri fluorochinoloni sono escreti nel latte materno. In assenza di dati nella specie umana, in base ai risultati di studi preclinici che suggeriscono il rischio di danni dovuti ai fluorochinoloni sulle cartilagini portanti dell'organismo in crescita, l’uso di Quinsair è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Fertilità Levofloxacina non ha alterato la fertilità o le prestazioni riproduttive nel ratto (vedere paragrafo 5.3).

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4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Quinsair altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Alcune reazioni avverse (per es.stanchezza, astenia, disturbi della vista, capogiri) possono compromettere la capacità di concentrazione e di reazione del paziente. I pazienti che manifestano questi sintomi devono essere istruiti a non guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse segnalate più frequentemente sono state tosse/tosse produttiva (54%), disgeusia (30%) e stanchezza/astenia (25%). Tabella delle reazioni avverse segnalate con Quinsair Le reazioni avverse per le quali esista almeno una ragionevole possibilità di correlazione causale con Quinsair sono riportate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le reazioni avverse da farmaco sono elencate secondo la frequenza e in ordine decrescente di frequenza. Le frequenze sono definite in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000 < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Infezioni ed infestazioni Infezione micotica vulvovaginale Infezione fungina orale Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia*, Neutropenia* Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia* Disturbi psichiatrici1 Insonnia* Ansietà*, Depressione* Patologie del sistema nervoso1 Disgeusia Cefalea, Capogiro* Iposmia*, Sonnolenza*, Neuropatia periferica Patologie dell’occhio1 Disturbi della vista* Patologie dell’orecchio e del labirinto1 Tinnito* Perdita dell’udito* Patologie cardiache** Tachicardia* Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse/tosse produttiva, Dispnea, Alterazioni delle secrezioni bronchiali (volume e viscosità)*, Emottisi Disfonia Broncospasmo***, Iperreattività bronchiale, Patologia ostruttiva delle vie respiratorie Patologie gastrointestinali Nausea, Vomito, Dolore addominale*, Diarrea*, Stipsi* Conati di vomito, Dispepsia*, Flatulenza*

Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Patologie epatobiliari Epatite*, Iperbilirubinemia* Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Orticaria*, Prurito* Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo1 Artralgia, Mialgia* Tendinite, Costocondrite, Rigidità articolare Patologie renali e urinarie Insufficienza renale* Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione1 Stanchezza/astenia, Ridotta tolleranza all’esercizio fisico Piressia Esami diagnostici Volume espiratorio forzato ridotto* Aumento dell’alanina aminotransferasi, Aumento dell’aspartato aminotransferasi, Riduzione del test di funzionalità polmonare*, Aumento e diminuzione della glicemia*, Aumento della creatinina nel sangue*, Rumori respiratori anormali* Anomalie dei test di funzionalità epatica, Aumento della fosfatasi alcalina nel sangue*, Prolungamento dell’intervallo QT all’elettrocardiogramma*, Aumento della conta eosinofila*, Riduzione della conta piastrinica* 1 Casi molto rari di reazioni avverse da farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (incluse reazioni quali tendinite, rottura di tendine, artralgia, dolore alle estremità, disturbi dell’andatura, neuropatie associate a parestesia e nevralgia, stanchezza, sintomi psichiatrici (inclusi disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e idea suicidaria), compromissione della memoria e della concentrazione, e alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto) sono stati segnalati in associazione con l’uso di chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (vedere paragrafo 4.4). * Eventi avversi con correlazione incerta con Quinsair, ma notoriamente associati alla somministrazione sistemica di levofloxacina e/o verosimilmente associati a Quinsair e osservati più frequentemente in confronto al placebo negli studi clinici. **Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.4). ***Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo seguente. Tabella di ulteriori reazioni avverse segnalate dopo somministrazione sistemica di levofloxacina Le reazioni avverse per le quali esista almeno una ragionevole possibilità di correlazione causale con levofloxacina sono riportate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le reazioni avverse da farmaco sono elencate secondo la frequenza e in ordine decrescente di gravità. Le frequenze sono definite in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Non comune Raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Pancitopenia*, Agranulocitosi*, Anemia emolitica* Disturbi del sistema immunitario Angioedema Shock anafilattico, Shock anafilattoide Patologie endocrine Sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia Iperglicemia, Coma ipoglicemico Disturbi psichiatrici1 Stato confusionale, Nervosismo Reazioni psicotiche (per es. allucinazioni, paranoia), Agitazione, Sogni anormali, Incubi Disturbi psicotici con comportamento autolesivo, tra cui idee suicidarie o tentato suicidio Patologie del sistema nervoso1 Tremore Convulsioni, Parestesia Neuropatia periferica sensitiva, Neuropatia periferica sensitivo-motoria, Discinesia, Disturbo extrapiramidale, Sincope, Ipertensione endocranica benigna Patologie dell’occhio1 Perdita transitoria della vista Patologie dell’orecchio e del labirinto1 Vertigine Patologie cardiache** Palpitazioni Tachicardia ventricolare, Aritmia ventricolare e torsione di punta Patologie vascolari** Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Polmonite allergica Patologie epatobiliari Ittero e grave danno epatico, inclusi casi di insufficienza epatica acuta fatal

Classificazione per sistemi e organi Non comune Raro Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Iperidrosi Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), Eruzione fissa da farmaco Necrolisi epidermica tossica, Sindrome di StevensJohnson, Eritema multiforme, Reazione di fotosensibilizzazione, Vasculite leucocitoclastica, Stomatite Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo1 Debolezza muscolare Rabdomiolisi, Rottura di tendine, Rottura di legamento, Lacerazione muscolare, Artrite Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione1 Dolore (tra cui dolore alla schiena, al torace e alle estremità) * Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo seguente. 1 Casi molto rari di reazioni avverse da farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (incluse reazioni quali tendinite, rottura di tendine, artralgia, dolore alle estremità, disturbi dell’andatura, neuropatie associate a parestesia e nevralgia, stanchezza, sintomi psichiatrici (inclusi disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e idea suicidaria), compromissione della memoria e della concentrazione, e alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto) sono stati segnalati in associazione con l’uso di chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (vedere paragrafo 4.4). **Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.4). Descrizione di reazioni avverse selezionate Qualora si manifesti broncospasmo acuto sintomatico dopo la somministrazione di Quinsair, i pazienti possono trarre beneficio dall’uso di un broncodilatatore a breve durata d’azione per via inalatoria, da utilizzare prima delle dosi successive (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Dopo la somministrazione sistemica di levofloxacina sono state segnalate gravi reazioni avverse ematologiche come pancitopenia, agranulocitosi e anemia emolitica. La loro frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Popolazione pediatrica Negli studi clinici, 51 adolescenti con FC (età ≥ 12, < 18 anni) hanno ricevuto Quinsair 240 mg due volte al giorno e 6 adolescenti con FC hanno ricevuto Quinsair 120 mg (n = 3) o 240 mg (n = 3) una volta al giorno. Inoltre, 14 bambini con FC (età ≥ 6, < 12 anni) e 13 adolescenti con FC (età ≥ 12, < 17 anni) hanno ricevuto Quinsair 180 mg o 240 mg una volta al giorno per 14 giorni. In base a questi dati limitati non sembra esservi alcuna differenza clinicamente rilevante tra il profilo di sicurezza di Quinsair in questi sottogruppi della popolazione pediatrica e quello degli adulti. Tuttavia, due casi di artralgia sono stati osservati in bambini inclusi in studi clinici con Quinsair e non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine, soprattutto in considerazione degli effetti sulla cartilagine osservati negli animali (vedere paragrafi 4.2 e 5.3).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio deve essere avviato un trattamento sintomatico. Il paziente deve essere posto sotto osservazione e opportunamente idratato. A causa del possibile prolungamento QT, l’elettrocardiogramma deve essere monitorato. L’emodialisi, la dialisi peritoneale e la dialisi peritoneale ambulatoriale continua (continuous ambulatory peritoneal dialysis, CAPD) non sono efficaci per rimuovere levofloxacina dall’organismo. Non esiste alcun antidoto specifico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, fluorochinoloni, codice ATC: J01MA12 Meccanismo d’azione Il meccanismo d’azione di levofloxacina e di altri antimicrobici del gruppo dei fluorochinoloni implica l’inibizione degli enzimi batterici DNA girasi e topoisomerasi IV. Correlazione farmacocinetica/farmacodinamica I parametri relativi agli effetti antibatterici di levofloxacina sono i rapporti Cmax/MIC e AUC/MIC (Cmax = concentrazione massima nella sede dell’infezione, AUC = area sotto la curva (area under the curve) e MIC = minima concentrazione inibente (minimal inhibitory concentration)). Resistenza Nella maggior parte dei casi, l’acquisizione di resistenza a levofloxacina avviene tramite un processo graduale di mutazioni del sito d’azione degli enzimi DNA girasi e topoisomerasi IV. Una ridotta sensibilità a levofloxacina può anche essere dovuta all’acquisizione di plasmidi codificanti per proteine che prevengono l’inibizione di tali siti. Anche una ridotta permeabilità batterica (comune in P. aeruginosa) e i meccanismi di efflusso possono conferire o contribuire alla resistenza. È stata osservata resistenza crociata tra levofloxacina e altri fluorochinoloni. Valori soglia I valori soglia della sensibilità stabiliti per la somministrazione sistemica (orale o endovenosa) di levofloxacina non valgono per la somministrazione per via inalatoria. Efficacia clinica L’efficacia clinica è stata dimostrata in due studi controllati verso placebo e in uno studio con confronto attivo, condotti in 448 pazienti randomizzati a ricevere Quinsair 240 mg due volte al giorno.

Sono stati condotti due studi clinici randomizzati, in doppio cieco, a ciclo singolo, controllati verso placebo (studi 204 e 207) in pazienti affetti da FC con infezione cronica da P. aeruginosa. Sono stati arruolati pazienti adulti e adolescenti (età ≥ 12, <18 anni e peso ≥ 30 kg) con percentuale dei valori di riferimento di volume espiratorio forzato in 1 secondo (FEV1) compresa tra 25% e 85%. Tutti i pazienti avevano anche ricevuto un minimo di 3 cicli di terapia anti-pseudomonas per via inalatoria nei 12 mesi (studio 204) o 18 mesi (studio 207) precedenti l’inclusione nello studio, ma non nei 28 giorni immediatamente precedenti. Oltre al farmaco in studio, i pazienti continuavano a ricevere il trattamento convenzionale per l’infezione polmonare cronica. Un totale di 259 pazienti è stato randomizzato a Quinsair 240 mg due volte al giorno per 28 giorni (età ≥ 18 anni, n = 226; età ≥ 12, < 18 anni, n = 33) e 147 pazienti sono stati randomizzati al placebo (età ≥ 18 anni, n = 127; età ≥ 12, < 18 anni, n = 20).Questi due studi controllati verso placebo hanno evidenziato che 28 giorni di trattamento con Quinsair 240 mg due volte al giorno hanno determinato un miglioramento significativo della variazione relativa rispetto al basale della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 in confronto al placebo (vedere Tabella 1). Tabella 1: Variazione relativa della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 rispetto al basale al giorno 28 negli studi di efficacia e sicurezza controllati verso placebo condotti con Quinsair in pazienti con FC Studi di conferma Studio 207 (ITT) Studio 204 (ITT)a Placebo Quinsair 240 mg BID Placebo Quinsair 240 mg BID Percentuale dei valori di riferimento di FEV1 N = 110 N = 220 N = 37 N = 39 Età ≥ 12, < 18 anni, n (%) 16 (14,5) 30 (13,6) 4 (10,8) 3 (7,7) Età ≥ 18 anni, n (%) 94 (85,5) 190 (86,4) 33 (89,2) 36 (92,3) Media al basale (DS) 56,32 (15,906) 56,53 (15,748) 52,4 (13,42) 48,8 (15,15) Variazione media dal basale al giorno 28 Media LS (ES) 1,24 (1,041) 3,66 (0,866) -3,46 (2,828) 6,11 (2,929) Differenza di trattamento al giorno 28 [IC 95%] b 2,42 [0,53; 4,31]; P = 0,012 c 9,57 [3,39; 15,75]; P = 0,0026 c IC = intervallo di confidenza; FEV1 = volume espiratorio forzato (forced expiratory volume) in 1 secondo; ITT = intent to treat (tutti i pazienti randomizzati); P = valore P; DS = deviazione standard; ES = errore standard; ANCOVA = analisi della covarianza. aANCOVA con termini per il trattamento, la regione, l’età (da 16 a18 anni, > 18 anni) e percentuale dei valori di riferimento di FEV1 al basale come quartili. (Nota: nello studio 204, altri 38 pazienti sono stati randomizzati a Quinsair 120 mg una volta al giorno (età ≥ 18 anni, n = 35; età ≥ 16, < 18 anni, n = 3) e altri 37pazienti sono stati randomizzati a Quinsair 240 mg una volta al giorno (età ≥ 18 anni, n = 34; età ≥ 16, < 18 anni, n = 3).) bDifferenza della media LS per Quinsair meno placebo. c Analizzato con alfa pari a 0,05. Lo studio 209 (fase principale) è stato uno studio randomizzato, in aperto, a gruppi paralleli, con controllo attivo, di non inferiorità, per il confronto di Quinsair con tobramicina soluzione per inalazione (tobramycin inhalation solution, TIS) in 3 cicli di trattamento. Ogni ciclo di trattamento comprendeva 28 giorni di trattamento con Quinsair 240 mg due volte al giorno o TIS 300 mg due volte al giorno, seguiti da 28 giorni senza somministrazione di antibiotici per via inalatoria. Sono stati arruolati pazienti adulti e adolescenti (età ≥ 12, <18 anni e peso ≥ 30 kg) con percentuale dei valori di riferimento di FEV1 compresa tra 25% e 85%. Tutti i pazienti avevano anche ricevuto 3 cicli di TIS nei 12 mesi precedenti l’inclusione nello studio, ma non negli ultimi 28 giorni. Oltre al farmaco di studio, i pazienti continuavano a ricevere il trattamento convenzionale per l’infezione polmonare cronica. Un totale di 189 pazienti è stato randomizzato a Quinsair 240 mg due volte al giorno (età ≥ 18 anni, n = 170; età ≥12, < 18 anni, n = 19) e 93 sono stati randomizzati al TIS (età ≥ 18 anni, n = 84; età ≥ 12, < 18 anni, n = 9). I risultati ottenuti per gli endpoint primari e secondari più rilevanti sono riportati nella Tabella 2.

Tabella 2: Risultati per gli endpoint primari e secondari più rilevanti nello studio di efficacia e sicurezza con controllo attivo condotto con Quinsair in pazienti affetti da FC Studio principale – studio 209 (fase principale; ITT) Parametro TIS 300 mg BID N = 93 Quinsair 240 mg BID N = 189 Differenza di trattamentoa Età ≥ 12, < 18 anni, n (%) 9 (9,7) 19 (10,1)* Età ≥ 18 anni, n (%) 84 (90,3) 170 (89,9) Percentuale dei valori di riferimento di FEV1 Media al basale (DS) 53,20 (15,700) 54,78 (17,022) Endpoint primario: Variazione relativa di FEV1dal basale al giorno 28 del ciclo 1 N = 93 0,38 (1,262)b N = 189 2,24 (1,019)b Media LS [IC 95%]: 1,86 [-0,66; 4,39]c Endpoint secondari: Variazione relativa di FEV1 dal basale al giorno 28 del ciclo 2 N = 84 -0,62 (1,352)b N = 170 2,35 (1,025)b Media LS [IC 95%]: 2,96 [-0,03; 5,95] Variazione relativa di FEV1 dal basale al giorno 28 del ciclo 3 N = 83 -0,09 (1,385)b N = 166 1,98 (1,049)b Media LS [IC 95%]: 2,07 [-1,01; 5,15] Parte dedicata alla respirazione del questionario rivisto sulla fibrosi cistica (Cystic Fibrosis Questionnaire – Revised, CFQ-R) Variazione dal basale al giorno 28 del ciclo 1 N = 91 -1,31 (1,576)b N = 186 1,88 (1,278) b Media LS [IC 95%]: 3,19 [0,05; 6,32] P = 0,046e Tempo mediano alla somministrazione di antimicrobici anti-pseudomonas N = 93 110 giorni N = 189 141 giorni Rapporto di rischio [IC 95%] d: 0,73[0,53; 1,01] P = 0,040e Tempo mediano all’esacerbazione polmonare N = 93 90,5 giorni N = 189 131 giorni Rapporto di rischio [IC 95%]d: 0,78 [0,57; 1,07] P = 0,154e IC = intervallo di confidenza; FEV1 = volume espiratorio forzato (forced expiratory volume) in 1 secondo; ITT = intent to treat (tutti i pazienti randomizzati); P = valore P; DS = deviazione standard; ES = errore standard; TIS = tobramicina, soluzione per inalazione (tobramycin inhalation solution). * Nota: un adolescente randomizzato a Quinsair 240 mg due volte al giorno non ha ricevuto il farmaco in studio. a Differenza di trattamento per Quinsair meno TIS o rapporto di rischio per Quinsair/TIS. b Media LS (ES). c La non inferiorità è stata studiata utilizzando un margine fisso prespecificato di non inferiorità del 4% al giorno 28 del ciclo 1. d Le stime sono state ottenute da un modello di regressione di Cox dei rischi proporzionali. e Valore P determinato tramite log-rank test. I pazienti che avevano completato lo studio 209 (fase principale) potevano continuare con una fase di estensione facoltativa per altri 3 cicli (cioè 28 giorni di trattamento con Quinsair 240 mg due volte al giorno seguiti da 28 giorni senza trattamento). Un totale di 88 pazienti ha ricevuto almeno 1 dose di Quinsair nello studio 209 (fase di estensione), 32 di essi avevano ricevuto TIS e 56 avevano ricevuto Quinsair nella fase principale. Nella fase di estensione, la variazione media LS della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 era compresa tra 4,83% e 1,46% nei 3 cicli di trattamento aggiuntivi. Per il sottogruppo di pazienti che aveva ricevuto TIS nella fase principale ed è passato a Quinsair nella fase di estensione, il miglioramento della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 era più marcato con Quinsair che con TIS (la variazione media LS della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 con TIS era compresa tra 0,97% e 3,60% nei cicli da 1 a 3 e tra 4,00% e 6,91% nei cicli da 4 a 6 con Quinsair). Per il sottogruppo di pazienti che aveva ricevuto Quinsair nella fase principale e nella fase di estensione (cioè nei cicli da1 a 6), la variazione media LS della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 era compresa tra 3,6% e 4,6% tranne che nel ciclo 6, nel quale era vicina al basale (-0,15%).

La percentuale di pazienti che ha ricevuto Quinsair nelle fasi principale e di estensione dello studio 209 (con un isolato di P. aeruginosa con massima MIC di levofloxacina superiore a 1 µg/mL) è stata simile al termine del trattamento nei cicli 1 e 3 della fase principale (da 76,6% a 83,3%) e al termine del trattamento nei cicli da 4 a 6 della fase di estensione (da 77,8% a 87,5%). Il nebulizzatore Zirela è stato utilizzato per la somministrazione di Quinsair negli studi clinici descritti sopra. Gli studi in vitro condotti con il nebulizzatore Zirela e con Quinsair hanno evidenziato le seguenti caratteristiche di rilascio del farmaco: diametro aerodinamico mediano di massa (distribuzione delle dimensioni delle gocce): 3,56 micrometri (deviazione standard geometrica 1,51); velocità di rilascio del farmaco: 24,86 mg/minuto (deviazione standard, DS 4,05) e rilascio totale di farmaco: 236,1 mg (DS 7,1). Popolazione pediatrica Negli studi 204, 207 e 209, la variazione relativa della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 rispetto al basale al termine del trattamento nel ciclo 1 è stata simile negli adulti e nei 51 adolescenti con FC (età ≥ 12, < 18 anni e peso ≥ 30 kg) che ricevevano Quinsair 240 mg due volte al giorno. L’efficacia non è stata valutata nei 14 bambini con FC (età ≥ 6, < 12 anni) e nei 13 adolescenti con FC (età ≥ 12, < 17 anni) che hanno partecipato allo studio 206. L’Agenzia europea dei medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con Quinsair in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per la fibrosi cistica (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La massima concentrazione plasmatica (Cmax) di levofloxacina dopo somministrazione per via inalatoria è stata osservata circa 0,5-1 ora dopo la somministrazione. La somministrazione di dosi multiple di Quinsair 240 mg due volte al giorno per via inalatoria determina un’esposizione sistemica di levofloxacina più bassa del 50% circa rispetto a quanto osservato dopo somministrazione sistemica di dosi analoghe (vedere Tabella 3). Tuttavia, l’esposizione sistemica osservata è variabile e i livelli sierici di levofloxacina dopo inalazione di Quinsair possono talvolta rientrare nell’intervallo dei valori osservati dopo somministrazione sistemica di dosi paragonabili. Tabella 3: Confronto tra i parametri farmacocinetici medi (DS) di dosi multiple di levofloxacina dopo somministrazione di Quinsair per via inalatoria in pazienti con FC e dopo somministrazione orale ed endovenosa di levofloxacina in volontari adulti sani Quinsair Levofloxacina per via sistemica Parametro farmacocinetico 240 mg per via inalatoria BID 500 mg per via orale QD* 500 mg e.v. QD* Cmax (μg/mL) 2,4 (1,0) 5,7 (1,4) 6,4 (0,8) AUC(0-24) (µg•h/mL) 20,9 (12,5) 47,5 (6,7) 54,6 (11,1) e.v. = via endovenosa; QD = quaque die (una volta al giorno); BID = bis in die (due volte al giorno) * Valore di riferimento dall’analisi farmacocinetica di popolazione in pazienti con FC ** Maschi sani di 18-53 anni Concentrazioni elevate di levofloxacina sono state osservate nell’espettorato dopo somministrazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno in pazienti con FC. Le concentrazioni medie post-dose nell’espettorato sono state di circa 500-1.900 µg/mL, approssimativamente 400-1.700 volte superiori a quelle osservate nel siero.

Distribuzione Il 30-40% circa di levofloxacina è legato a proteine sieriche. Il volume apparente medio di distribuzione di levofloxacina nel siero è di circa 250 L dopo inalazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno. Biotrasformazione Levofloxacina è metabolizzata in misura molto ridotta e i suoi metaboliti sono desmetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido. Questi metaboliti costituiscono meno del 5% della dose dopo somministrazione sistemica e sono escreti nelle urine. Levofloxacina possiede stabilità stereochimica e non subisce inversione chirale. Eliminazione Levofloxacina è assorbita per via sistemica dopo inalazione di Quinsair ed eliminata in modo simile a levofloxacina somministrata per via sistemica. Dopo somministrazione orale ed endovenosa, levofloxacina è eliminata dal plasma piuttosto lentamente (t½: compreso tra 6 e 8 ore). L’emivita di levofloxacina dopo inalazione di Quinsair è compresa tra 5 e 7 ore circa. L’eliminazione avviene principalmente per via renale (> 85% della dose dopo somministrazione orale o endovenosa). La clearance totale media apparente di levofloxacina dopo somministrazione sistemica di una dose singola da 500 mg è stata di 175 +/- 29,2 mL/min. La clearance apparente (CL/F) di levofloxacina dopo inalazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno è di 31,8 +/- 22,4 L/ora. Linearità Dopo somministrazione sistemica, levofloxacina segue una farmacocinetica lineare nell’intervallo compreso tra 50 e 1.000 mg. Pazienti con compromissione renale Gli effetti della compromissione renale sulla farmacocinetica della levofloxacina somministrata per via inalatoria non sono stati studiati. Tuttavia, le dosi non sono state modificate negli studi clinici con Quinsair che consentivano l’inclusione di pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (clearance stimata della creatinina ≥ 20 mL/min calcolata con la formula di Cockcroft-Gault nei pazienti adulti e ≥ 20 mL/min/1,73 m2 calcolata con il metodo “bedside” di Schwartz nei pazienti di età < 18 anni). Gli studi basati sulla somministrazione sistemica di levofloxacina mostrano che la compromissione renale ne modifica la farmacocinetica; con la riduzione della funzione renale (clearance stimata della creatinina < 50 mL/min), l’eliminazione e la clearance renale sono ridotte e l’emivita di eliminazione è aumentata. Pertanto, le dosi di Quinsair non devono essere modificate nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. Tuttavia, l’uso di Quinsair non è raccomandato nei pazienti con compromissione renale severa (clearance della creatinina ˂ 20 mL/min, vedere paragrafo 4.2). Pazienti con compromissione epatica Non sono stati condotti studi di farmacocinetica con Quinsair in pazienti con compromissione epatica. A causa dello scarso metabolismo epatico di levofloxacina non ci si attendono variazioni della farmacocinetica in caso di compromissione epatica. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Quinsair nei pazienti di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite (vedere paragrafo 4.2).

La farmacocinetica di levofloxacina dopo inalazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno è stata studiata in pazienti pediatrici con FC di età pari o superiore ai 12 anni e peso ≥ 30 kg. Un modello di farmacocinetica di popolazione basato su un campionamento ridotto ha evidenziato che le concentrazioni sieriche di levofloxacina sono state paragonabili nei pazienti pediatrici e adulti dopo 28 giorni di trattamento. Nello studio 207 sono state osservate concentrazioni più elevate nell’espettorato degli adulti in confronto ai pazienti pediatrici; concentrazioni simili nell’espettorato dei pazienti adulti e pediatrici sono state osservate nello studio 209. Inoltre, nello studio 206 è stata valutata la farmacocinetica di dosi di levofloxacina stabilite in base al peso e somministrate tramite inalazione una volta al giorno per 14 giorni in pazienti pediatrici con FC (età ≥ 6, < 12 anni, n = 14 ed età ≥ 12, < 17 anni, n = 13). I pazienti con peso corporeo compreso tra 22 e 30 kg hanno ricevuto 180 mg di levofloxacina/die e i pazienti con peso corporeo ˃ 30 kg hanno ricevuto 240 mg di levofloxacina/die. Lo schema posologico basato sul peso corporeo ha determinato un’esposizione farmacocinetica costante nel siero e nell’espettorato in tutte le fasce d’età (da 7 a 16 anni) e in tutte le classi di peso corporeo (da 22 a 61 kg) osservate nello studio. Le esposizioni farmacocinetiche nel siero sono state simili nei bambini che ricevevano il regime basato sul peso corporeo e negli adulti che ricevevano Quinsair 240 mg una volta al giorno. L’esposizione farmacocinetica nell’espettorato nei pazienti di età compresa tra 7 e 16 anni è stata pari a circa un terzo dell’esposizione osservata negli adulti. Pazienti anziani (età ≥ 65 anni) La farmacocinetica di levofloxacina somministrata per via inalatoria non è stata studiata negli anziani. Dopo somministrazione sistemica non sono state riscontrate differenze significative nella farmacocinetica di levofloxacina tra soggetti giovani e anziani, eccettuate quelle associate alla riduzione della clearance della creatinina legata all’età. Sesso I risultati dell’analisi farmacocinetica di popolazione non hanno evidenziato differenze legate al sesso nell’esposizione sistemica a levofloxacina dopo somministrazione di Quinsair. Effeti dell’etnia Gli effetti dell’etnia sulla farmacocinetica di levofloxacina somministrata per via inalatoria non sono stati studiati. Dopo somministrazione sistemica, l’effetto dell’etnia sulla farmacocinetica di levofloxacina è stato esaminato tramite un’analisi covariata effettuata sui dati ottenuti in 72 soggetti: 48 bianchi e 24 non bianchi. La clearance totale apparente e il volume di distribuzione apparente non hanno subito variazioni a seconda dell’ethnia dei soggetti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi singole, tossicità a dosi ripetute, potenziale cancerogeno e tossicità della riproduzione e dello sviluppo. È stato evidenziato che i fluorochinoloni causano artropatia delle articolazioni portanti in animali immaturi. Come altri fluorochinoloni, levofloxacina ha avuto effetti sulla cartilagine (vescicole e cavità) nel ratto e nel cane. Questi risultati sono stati più marcati negli animali giovani. Levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche in cellule batteriche o di mammifero, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in cellule polmonari di criceto cinese in vitro. Questi effetti sono attribuibili all’inibizione della topoisomerasi II. I test in vivo (test del micronucleo, test dello scambio intercromatidico, test della sintesi non programmata del DNA, test del dominante letale) non hanno evidenziato alcun potenziale genotossico. Gli studi nel topo hanno evidenziato che levofloxacina possiede attività fototossica solo a dosi molto elevate. Levofloxacina non ha mostrato alcun potenzial

19 genotossico in un test di fotomutagenesi. In uno studio di fotocancerogenesi levofloxacina ha ridotto lo sviluppo tumorale. Levofloxacina non ha alterato la fertilità o le prestazioni riproduttive nel ratto e l’unico effetto sui feti è stato un ritardo della maturazione dovuto a tossicità materna. Gli studi preclinici condotti con levofloxacina somministrata per via inalatoria non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza (respiratoria), tossicità a dosi singole e tossicità a dosi ripetute.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Magnesio cloruro esaidrato Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiala da 3 mL in polietilene a bassa densità. Quinsair è fornito in una confezione sufficiente per un ciclo di 28 giorni (questa comprende una scatola interna in cartone contenente 56 (14 bustine da 4) fiale) o per un ciclo di 4 giorni (contenente 8 (2 bustine da 4) fiale). La scatola esterna in cartone contiene anche un nebulizzatore portatile Zirela confezionato in una propria scatola in cartone con le istruzioni per l’uso del produttore. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Esclusivamente monouso. Dopo l’apertura della fiala, il contenuto deve essere utilizzato immediatamente. Gli eventuali residui del prodotto devono essere eliminati. Quinsair deve essere somministrato tramite inalazione della durata di 5 minuti con un nebulizzatore portatile Zirela specifico per Quinsair e una testina per aerosol Zirela collegata a un’unità di controllo eBase Controller o eFlow rapid (vedere paragrafo 4.2). Quinsair non deve essere utilizzato con altri tipi di nebulizzatori portatili o testine per aerosol. Le istruzioni di base per l’uso sono riportate in basso. Per istruzioni più dettagliate si rimanda al foglio illustrativo e alle istruzioni per l’uso del produttore del dispositivo.

Trasferire l’intero contenuto di una fiala nel serbatoio per il farmaco del nebulizzatore portatile Zirela. Chiudere il serbatoio del farmaco allineando le linguette sulla capsula di chiusura del farmaco con le scanalature presenti sul serbatoio. Premere e ruotare la capsula di chiusura in senso orario fino all’arresto. Far sedere il paziente in posizione rilassata, con la schiena diritta. Mantenere il nebulizzatore portatile diritto e tenere premuto il tasto on/off sull’unità di controllo per alcuni secondi. L’unità di controllo emetterà un singolo segnale acustico e l’indicatore luminoso diventerà verde. Dopo alcuni secondi, una nube di aerosol inizierà a fluire nella camera aerosol del nebulizzatore portatile Zirela. Continuando a tenere il nebulizzatore portatile diritto, inserire il boccaglio nella bocca del paziente e controllare che le labbra siano ben chiuse intorno al boccaglio. Invitare il paziente a inspirare ed espirare attraverso il boccaglio fino al termine del trattamento. Al termine del trattamento, l’unità di controllo emetterà un doppio segnale acustico. Rimuovere l’unità di controllo e smontare il nebulizzatore portatile Zirela per la pulizia e la disinfezione. Non mettere altri medicinali nel nebulizzatore portatile Zirela. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Chiesi Farmaceutici S.p.A. Via Palermo, 26/A 43122 Parma Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EU/1/14/973/001 EU/1/14/973/002

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 26 marzo 2015 Data del rinnovo più recente: 13 Febbraio 2020

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali: https://www.ema.europa.eu.

ALLEGATO II A. PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINAL

A. PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI Nome e indirizzo del produttore responsabile del rilascio dei lotti Adare Pharmaceuticals S.r.l. Via Martin Luther King, 13 20060 Pessano con Bornago (MI) Italia B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO Medicinale soggetto a prescrizione medica. C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO • Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) I requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono definiti nell’elenco delle date di riferimento per l’Unione europea (elenco EURD) di cui all’articolo 107 quater, paragrafo 7, della direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali. D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINALE • Piano di gestione del rischio (RMP) Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve effettuare le attività e le azioni di farmacovigilanza richieste e dettagliate nel RMP approvato e presentato nel modulo 1.8.2 dell’autorizzazione all’immissione in commercio e in ogni successivo aggiornamento approvato del RMP. Il RMP aggiornato deve essere presentato: • su richiesta dell’Agenzia europea per i medicinali; • ogni volta che il sistema di gestione del rischio è modificato, in particolare a seguito del ricevimento di nuove informazioni che possono portare a un cambiamento significativo del profilo beneficio/rischio o a seguito del raggiungimento di un importante obiettivo (di farmacovigilanza o di minimizzazione del rischio).

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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