TACHIPIRINA FLASHTAB

È indicato per il trattamento sintomatico della febbre e/o del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, sindromi influenzali, mal di denti, contratture muscolari od altre manifestazioni dolorose. Questo medicinale è riservato a BAMBINI di peso compreso tra 7 e 25 kg (all’incirca dai 6 mesi ai 10 anni). Consultare il paragrafo 3.

Usato per: contratture muscolarifebbredolore

Principio attivo: PARACETAMOLO · ATC N02BE01 · AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PARACETAMOLO
Forma farmaceutica: Compressa orodispersibile, Compressa dispersibile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 500 mg COMPRESSA ORODISPERSIBILE
  • 125 mg COMPRESSA DISPERSIBILE
  • 250 mg COMPRESSA DISPERSIBILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
Codice ATC: N02BE01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACETAMOL - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
· PARACETAMOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO COOP - INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale è un analgesico ed un antipiretico. Contiene paracetamolo. È indicato per il trattamento sintomatico della febbre e/o del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, sindromi influenzali, mal di denti, contratture muscolari od altre manifestazioni

dolorose.

Questo medicinale è riservato a BAMBINI di peso compreso tra 7 e 25 kg (all’incirca dai 6 mesi ai 10 anni). Consultare il paragrafo 3.

Cosa deve sapere prima di usarlo

125 mg

Non prenda TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg:
• se è allergico al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6).
• se soffre di grave malattia epatica
• se soffre di fenilchetonuria (malattia ereditaria rilevata al momento della nascita), in
quanto questo medicinale contiene aspartame.

Avvertenze e precauzioni
• Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tachipirina Flashtab 125 mg:se
pesa meno di 50 Kg (se è un adulto)
• se soffre di una malattia epatica

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• se è affetto da alcolismo cronico
• se è affetto da malnutrizione cronica

• se soffre di disidratazione
• se soffre di una malattia renale
• se fa uso di altri farmaci che hanno effetto sulla funzionalità epatica

Durante il trattamento con TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg informi immediatamente il medico se:

• soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione,

alcolismo cronico o se sta assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito. È necessario che lei riduca la quantità di paracetamolo assunta o eviti del tutto di assumere il prodotto. In caso di epatite virale acuta, interrompa il trattamento e consulti il medico. Questo medicinale contiene paracetamolo. Per evitare il rischio di sovradosaggio durante il trattamento con questo medicinale non assumere qualsiasi altro farmaco che

contenga paracetamolo.

Bambini

La dose complessiva di paracetamolo non deve superare 80 mg/kg al giorno per i bambini con peso inferiore ai 37 kg e i 3 g al giorno nei bambini con peso superiore ai 38 kg. Vedere paragrafo: Se prende più TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg di quanto deve. Questo medicinale contiene aroma di banana che potrebbe rendere il medicinale appetibile ai bambini. Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Altri medicinali e TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi sempre il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti medicinali prima
di prendere TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg:
• probenecid (usato nel trattamento della gotta)
• salicilamide (usato come antipiretico)

• stimolatori enzimatici, quali carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone (usato
come antiepilettico), rifampicina (antibatterico), Iperico o Erba di S. Giovanni (farmaco a
base di erbe utilizzato nel trattamento della depressione da lieve a moderata), ecc.
• metoclopramide e domperidone (usati nel trattamento e nella prevenzione di nausea e
vomito)

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• colestiramina (usata nel trattamento di elevati livelli di lipidi (grassi) nel sangue)
• anticoagulanti, come la warfarina (usata per impedire la coagulazione del sangue)

• flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di alterazioni del sangue e dei liquidi (detta acidosi metabolica) che devono essere trattate urgentemente (vedere paragrafo 2).

Gravidanza, allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Se necessario, Tachipirina Flashtab può essere usato in gravidanza. È opportuno usare la dose più bassa possibile che riduce il dolore e/o la febbre e assumerla per il più breve tempo possibile. Contatti il medico se il dolore e/o la febbre non diminuiscono o se deve assumere il medicinale più spesso.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari

TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg non altera la capacità di guidare o di usare macchinari.

TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg contiene aspartame Questo medicinale contiene 15 mg di aspartame in ciascuna compressa. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannosa se è affetto da fenilchetonuria, una rara malattia genetica che causa l’accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente.

Test di laboratorio Se deve sottoporsi ad esami del sangue per verificare il livello di glucosio o di acido urico, si assicuri di informare il medico che sta prendendo TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Questa formulazione è riservata ai bambini di peso compreso tra 7 e 25 kg (all’incirca dai 6 mesi ai 10 anni).

Per i bambini di meno di 6 anni, le compresse devono essere sciolte in un cucchiaio di acqua o latte (c’è il rischio che assumano un gusto amaro se assunte con succhi di frutta) prima di essere loro somministrate.

Per i bambini di età superiore a 6 anni, le compresse possono essere succhiate – si sciolgono

molto rapidamente in bocca a contatto con la saliva.

Modo di somministrazione Istruzioni per l’apertura

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Questo medicinale è disponibile in blister monodose perforati, con pellicola rimovibile a prova di bambino

Separi una singola dose strappando lungo la linea perforata sul blister e rimuova la pellicola

dal blister per estrarre la compressa.

Dosaggio: Nei bambini è indispensabile rispettare la posologia definita sulla base del peso corporeo e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo informativo. La dose giornaliera raccomandata di paracetamolo è approssimativamente di 60 mg/kg/die, in 4 o 6 somministrazioni giornaliere, i.e. circa 15mg/kg ogni 6 ore o 10mg/kg ogni 4 ore.

- Nei bambini di peso compreso tra 7 e 10kg: (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi), la dose raccomandata è 1 compressa per volta, da ripetersi se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 compresse al giorno.

- Nei bambini di peso compreso tra 11 e 12kg: (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi), la dose raccomandata è 1 compressa per volta, da ripetersi se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 compresse al giorno.

- Nei bambini di peso compreso tra 13 e 20kg: (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni), la dose raccomandata è 2 compresse per volta, da ripetersi se necessario dopo 6 ore, senza superare le 8 compresse al giorno.

- Nei bambini di peso compreso tra 21 e 25kg: (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni), la dose raccomandata è 2 compresse per volta, da ripetersi se necessario dopo 4 ore, senza

superare le 12 compresse al giorno.

Gruppi speciali di pazienti:

Per pazienti con compromissione della funzionalità epatica o renale o con Sindrome di Gilbert, il medico aggiusterà la dose,

Per pazienti con grave insufficienza renale, l'intervallo tra le due dosi dovrebbe essere di almeno 8 ore.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tachipirina Flashtab nelle seguenti
condizioni:
- Peso inferiore a 50 Kg in una persona adulta
- Alcolismo cronico
- Disidratazione

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- Malnutrizione cronica

Se ha l'impressione che l'effetto di TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg è troppo forte o troppo debole, si rivolga al medico o al farmacista.

Segua le istruzioni sul dosaggio per evitare il dolore o il riproporsi di febbre.

Nei bambini, la somministrazione deve essere eseguita ad intervalli regolari, includendo la notte, preferibilmente ad intervalli di 6 ore, altrimenti ad intervalli di non meno di 4 ore.

È necessario consultare un medico se i sintomi peggiorano o non migliorano dopo 3 giorni.

Se prende più TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg di quanto deve Sospenda immediatamente il trattamento e si rivolga subito al medico. I sintomi da sovradosaggio compaiono generalmente entro le prime 24 ore e includono: nausea, vomito, perdita di appetito, colorito pallido (estremo pallore) e dolori addominali. Avvertire immediatamente il medico in caso di assunzione accidentale di una dose

eccessiva del medicinale anche se il paziente non mostra segni preoccupanti, in quanto esiste il rischio di presentazione ritardata di gravi e irreversibili danni epatici.

Se dimentica di prendere TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Possibili effetti indesiderati sono:

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): Aumento del livello degli enzimi epatici (transaminasi).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000): Reazioni allergiche: rash o eruzione cutanea con vescicole pruriginose, edema del volto o della lingua, respiro corto o difficoltà di respirazione che possono rivelarsi una grave reazione allergica.

Se si verifica una grave reazione allergica, interrompere l'assunzione di TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg e consultare immediatamente il medico.

Reazioni cutanee: Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi

Non noti (la frequenza la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili: − Diminuzione o aumento di enzimi epatici (danno causato al fegato) − Disturbi ematici: diminuzione del numero delle piastrine nel sangue con conseguente sanguinamento dal naso o dalle gengive e diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue con conseguente aumentata suscettibilità alle infezioni.

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− Grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2)

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/ segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg

- Il principio attivo è: paracetamolo Ogni compressa contiene 125 mg di paracetamolo (come cristalli di paracetamolo rivestiti). Gli altri componenti sono: Copolimero metacrilato butilato basico, dispersione di poliacrilati al 30%, silice (idrofoba colloidale), mannitolo (granuli, polvere), crospovidone, aspartame (E951), aroma di banana, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg e contenuto della

confezione Tachipirina Flashtab sono compresse dispersibili di colore bianco, rotonde, bi-convesse, con concavità centrale e caratteristico aroma di banana. Confezione da 12 compresse in blister monodose perforati, con pellicola rimovibile a prova di bambino

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - A.C.R.A.F. S.p.A. Viale Amelia n. 70 - 00181 ROMA

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Produttore responsabile del rilascio dei lotti:

-Ethypharm - Zone Industrielle de Saint-Arnoult, 28170 Chateauneuf-en-Thymerais – Francia
-Ethypharm – Chemin de la Poudrière, 76120 Grand Quevilly - Francia
-Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - ACRAF S.p.A.
Via Vecchia del Pinocchio, 22 - 60131 Ancona
-Delpharm Novara S.r.l - Via Crosa, 86 28065 Cerano (NO) – Italia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni : Danimarca: Pamol Flash Finlandia: Pamol F

Francia: Paracetamol Prographarm Italia: Tachipirina Flashtab

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a: marzo 2025

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Domande frequenti su TACHIPIRINA FLASHTAB

Come si usa TACHIPIRINA FLASHTAB?

TACHIPIRINA FLASHTAB si presenta in forma di Compressa orodispersibile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TACHIPIRINA FLASHTAB è disponibile senza ricetta?

TACHIPIRINA FLASHTAB è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di TACHIPIRINA FLASHTAB?

Il principio attivo di TACHIPIRINA FLASHTAB è PARACETAMOLO.

Quali sono gli equivalenti di TACHIPIRINA FLASHTAB?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACETAMOL, PARACETAMOLO ALTER, PARACETAMOLO LABORATORI ALTER, PARACETAMOLO COOP. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TACHIPIRINA FLASHTAB?

TACHIPIRINA FLASHTAB è prodotto da AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A..

Da quando TACHIPIRINA FLASHTAB è autorizzato in Italia?

TACHIPIRINA FLASHTAB ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1999-09-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TACHIPIRINA FLASHTAB 125 mg Compresse dispersibili.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa dispersibile contiene paracetamolo 125 mg (come cristalli di paracetamolo rivestiti). Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene anche 15 mg di aspartame (E951). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa dispersibile. Compressa bianca, rotonda, bi-convessa con concavità centrale ed un caratteristico aroma di banana.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e/o della febbre.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Questa formulazione è riservata ai bambini del peso tra 7 e 25 kg (all’incirca dai 6 mesi ai 10 anni). Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo di informazione. La dose quotidiana raccomandata di paracetamolo è approssimativamente di 60 mg/kg/die, da suddividere in 4 o 6 somministrazioni giornaliere, cioè all’incirca 15 mg/kg ogni 6 ore o 10 mg/kg ad intervalli di 4 ore.

▪ Per bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 compressa per volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 compresse al giorno. ▪ Per bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 compressa per volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 compresse al giorno. ▪ Per bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 2 compresse per volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 8 compresse al giorno. ▪ Per bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 2 compresse per volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 12 compresse al giorno. Dose massima giornaliera: La dose totale di paracetamolo non deve superare gli 80 mg/kg/die nei bambini di peso inferiore ai 37 kg e i 3 g al giorno nei ragazzi di peso pari o superiore a 38 kg (vedere paragrafo 4.9 “Sovradosaggio”). Frequenza di somministrazione Nei bambini la somministrazione deve essere eseguita a intervalli regolari, anche durante la notte, preferibilmente ad intervalli di 6 ore, o ad intervalli di non meno di 4 ore. Condizioni cliniche speciali: Funzionalità epatica compromessa In pazienti con funzionalità epatica compromessa o Sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta o deve essere aumentato l’intervallo tra 2 dosi. Salvo diversa prescrizione medica, la dose giornaliera non deve superare 2 g. Insufficienza renale In caso di pazienti con insufficienza renale, la dose deve essere ridotta e deve essere aumentato l’intervallo minimo tra due somministrazioni, come riportato nella seguente tabella: Filtrazione glomerulare Dose ≥ 50 ml/min Ogni 4 ore 10-50 ml/min Ogni 6 or

3 < 10 ml/min Ogni 8 ore La dose giornaliera di paracetamolo non deve superare 60 mg/Kg/giorno (fino a 2 grammi al giorno) nelle seguenti condizioni, a meno che non ci sia il controllo del medico (vedere paragrafo 4.4): - Peso inferiore a 50 Kg in una persona adulta - Alcolismo cronico - Disidratazione - Malnutrizione cronica. Modo di somministrazione Via orale. -Per i bambini di età inferiore ai 6 anni, le compresse devono essere sciolte in un cucchiaio di acqua o di latte (il succo di frutta può dare un sapore amaro) prima di essere somministrate. -Per i bambini di età superiore ai 6 anni, le compresse possono essere succhiate: esse si sciolgono molto rapidamente in bocca al contatto con la saliva.

4.3 Controindicazioni

-Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. -Fenilchetonuria (per la presenza di aspartame). -Grave insufficienza epatocellulare.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Non superare la dose raccomandata. L'uso prolungato del prodotto, all'infuori del controllo medico, può essere dannoso. Questo prodotto deve essere usato solo se strettamente necessario. Dosi superiori a quelle raccomandate comportano un rischio di danni epatici molto gravi. Deve essere effettuato prima possibile un trattamento con un antidoto. Vedere paragrafo 4.9. Per evitare il rischio di sovradosaggio, i pazienti devono essere avvisati di non assumere contemporaneamente altri medicinali contenenti paracetamolo.

La dose totale di paracetamolo non deve superare gli 80 mg/kg/die nei bambini di peso inferiore ai 37 kg e i 3 g al giorno nei ragazzi di peso pari o superiore a 38 kg (vedere paragrafo 4.9 “Sovradosaggio”). È da evitare l’assunzione di compresse non disciolte nei bambini al di sotto dei 6 anni di età in quanto questo potrebbe condurre alla loro inalazione. Questo medicinale contiene 15 mg di aspartame per dose. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può essere dannosa per gli individui con fenilchetonuria (PKU), una rara malattia genetica in cui la fenilalanina si accumula perché il corpo non è in grado di smaltirla correttamente. Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull'uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età. Precauzioni per l’uso Epatotossicità Sono stati riportati casi di epatotossicità indotta da paracetamolo in pazienti con (uno o più) fattori di rischio. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con fattori di rischio e in particolare: - Adulti di peso inferiore ai 50 Kg (vedere paragrafo 4.2) - Insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.2) (nota: il paracetamolo è controindicato in casi di grave insufficienza epatocellulare) - Insufficienza renale (vedere paragrafo 4.2) - Sindrome di Gilbert (ittero familiare non emolitico) (vedere paragrafo 4.2) - Alcolismo cronico (vedere paragrafo 4.2) - Malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) (vedere paragrafo 4.2) - Disidratazione (vedere paragrafo 4.2)Uso concomitante di farmaci epatotossici Le dosi di paracetamolo devono essere rivalutate ad intervalli clinicamente appropriati e i pazienti devono essere monitorati per l’insorgenza di nuovi fattori di rischio per epatotossicità che possono giustificare un aggiustamento del dosaggio. Se viene diagnosticata un’epatite virale acuta, bisogna interrompere il trattamento. In bambini trattati con 60 mg/kg/die di paracetamolo, l’associazione con un altro antipiretico non è giustificata se non in caso di inefficacia del trattamento. In caso di febbre alta, o di segni di infezione secondaria, o di persistenza di sintomi oltre i 3 giorni, deve essere effettuata una rivalutazione del trattamento.

Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

• Il probenecid causa una riduzione di almeno 2 volte della clearance del paracetamolo attraverso l’inibizione della sua coniugazione con acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerare una riduzione del dosaggio del paracetamolo. • La salicilamide può prolungare l’emivita di eliminazione del paracetamolo. • Paracetamolo si deve usare con cautela in caso di assunzione concomitante di induttori enzimatici (quali carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, Iperico o Erba di San Giovanni) o di sostanze potenzialmente epatotossiche (vedere paragrafo 4.9). • Metoclopramide e domperidone: accelerano l’assorbimento del paracetamolo. • Colestiramina: riduce l’assorbimento del paracetamolo. • L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR con conseguente aumento del rischio di sanguinamento. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. • Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Interazioni con i test clinici: La somministrazione di paracetamolo può alterare il dosaggio dell’acido urico nel sangue, ottenuto con il metodo all’acido fosfotungstico, ed il dosaggio della glicemia ottenuto con il metodo della ossidasi-perossidasi del glucosio.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo svilupp

neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Allattamento Dopo somministrazione orale, il paracetamolo viene escreto nel latte materno in piccole quantità. Non sono stati riportati effetti indesiderati sui bambini allattati al seno. Dosi terapeutiche di questo medicinale possono essere assunte durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non pertinente.

4.8 Effetti indesiderati

Classificazione sistemica organica Rari (da 1/10.000 a <1/1.000) Molto rari (<1/10.000) Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie epatobiliari - aumento dei livelli di transaminasi epatiche - Diminuzione o aumento degli enzimi epatici (in particolare in popolazioni con fattori di rischio) (vedere paragrafo 4.4) Disturbi del sistema immunitario - reazione di ipersensibilità (dalla semplice eruzione cutanea o orticaria, fino allo shock anafilattico richiedente l'interruzione del trattamento) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi metabolica con gap anionico elevato Patologie del sistema emolinfopoietico - trombocitopenia, leucopenia, neutropeni

7 (segnalazioni sporadiche) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Vi è un rischio di danno epatico (che include epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite colestatica, citolisi epatica), in particolare in soggetti anziani, in bambini piccoli, in pazienti con malattie epatiche, in caso di alcoolismo cronico, in pazienti con malnutrizione cronica e in pazienti che ricevono induttori enzimatici. In questi casi, il sovradosaggio può essere fatale. I sintomi compaiono generalmente nelle prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale. Il sovradosaggio, 7,5 g o più di paracetamolo in una singola somministrazione nell’adulto o 140 mg/kg di peso corporeo in una singola somministrazione nel bambino, causa necrosi degli epatociti che rende probabile l’induzione di una necrosi completa ed irreversibile, che comporta insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia le quali possono condurre al coma ed alla morte. Contemporaneamente si osserva un incremento nei livelli di transaminasi epatiche (AST, ALT), lattico-deidrogenasi e bilirubina, insieme con aumento del tempo di protrombina che può comparire da 12 a 48 ore dopo la somministrazione. I sintomi clinici di danneggiamento epatico compaiono di solito dopo due giorni e raggiungono un massimo dopo 4 - 6 giorni.

Si può sviluppare insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta anche in assenza di grave danneggiamento epatico. Altri sintomi non epatici che sono stati riportati a seguito di sovradosaggio del paracetamolo includono anomalie miocardiche e pancreatiti. Comportamento d’emergenza: • trasferimento immediato in ospedale, anche se non ci sono sintomi precoci significativi • prelievo di un campione di sangue per un dosaggio iniziale della concentrazione di paracetamolo plasmatico • lavanda gastrica • somministrazione per via endovenosa (od orale se possibile) dell’antidoto Nacetilcisteina possibilmente prima di dieci ore dall’ingestione. L’ N-acetilcisteina può fornire, tuttavia, un certo grado di protezione anche dopo 10 ore, e fino a 48 ore, ma in questi casi viene eseguito un trattamento prolungato. • deve essere effettuato un trattamento sintomatico • la metionina per via orale può essere usata come alternativa all’Nacetilcisteina purchè sia somministrata prima possibile dopo il sovradosaggio e, in ogni caso, entro 10 ore dallo stesso.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici ed antipiretici, anilidi. Codice ATC: N02BE01 Il meccanismo preciso dell’effetto analgesico ed antipiretico del paracetamolo deve essere ancora stabilito; esso può coinvolgere azioni centrali e periferiche.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento del paracetamolo per via orale è completo e rapido. Le massime concentrazioni nel plasma sono raggiunte tra 30 e 60 minuti dopo l’ingestione. Distribuzione Il paracetamolo si distribuisce rapidamente in tutti i tessuti. Le concentrazioni nel sangue, nella saliva e nel plasma sono paragonabili tra loro. Il legame con le proteine plasmatiche è debole. Biotrasformazione Il paracetamolo è metabolizzato principalmente nel fegato. Due le vie metaboliche principali: coniugazione con acido glucuronico e solfo-coniugazione. Quest’ultima via è saturabile rapidamente a dosi superiori alle dosi terapeutiche.

Una via minore, catalizzata dal citocromo P450 (in particolare CYP2E1), conduce alla formazione di un intermedio reattivo, l’N-acetil-pbenzochinoneimina, che in normali condizioni d’impiego è rapidamente detossificata dal glutatione ed eliminata nelle urine dopo coniugazione con la cisteina e l’acido mercapturico. Al contrario, durante le intossicazioni gravi, la quantità di questo metabolita tossico è aumentata. Eliminazione Essa è essenzialmente urinaria. Il 90% della dose ingerita è eliminata dai reni in 24 ore, soprattutto come glucuronide (da 60 a 80%) e come solfoconiugati (da 20 a 30%). Meno del 5% viene eliminato in forma immutata. L’emivita di eliminazione è di circa 2 ore. Variazioni fisiopatologiche Insufficienza renale: in caso di grave insufficienza renale (clearance della creatinina di meno di 10 ml/min) l’eliminazione del paracetamolo e dei suoi metaboliti è ritardata. Soggetti anziani: la capacità di coniugazione rimane la stessa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli esperimenti su animali riguardanti la tossicità acuta, subcronica e cronica del paracetamolo nei ratti e nei topi, sono state osservate lesioni gastrointestinali, variazioni nell’ematocrito, degenerazione del parenchima epatico e renale ed anche necrosi. Le cause di questi cambiamenti vengono attribuite, da una parte, al meccanismo d’azione, e dall’altra, al metabolismo del paracetamolo. Sono stati riscontrati anche nell’uomo i metaboliti che si presume conducano agli effetti tossici e alle corrispondenti alterazioni degli organi. Inoltre, sono stati descritti, durante l’uso prolungato (cioè un anno), all’interno dell’intervallo delle dosi terapeutiche massime, casi molto rari di epatite cronica aggressiva reversibile. In caso di dosi subtossiche, si possono presentare segni di intossicazione dopo tre settimane di assunzione. Il paracetamolo, pertanto, non deve essere assunto per un lungo periodo di tempo ed alle dosi più elevate. Ricerche approfondite non hanno evidenziato a dosi terapeutiche, cioè non tossiche, un rischio genotossico del paracetamolo. Studi a lungo termine nei ratti e nei topi non hanno evidenziato rilevanti effetti cancerogeni del paracetamolo a dosi non epatotossiche. Il paracetamolo attraversa la placenta. Studi condotti sugli animali ed esperienze nell’uomo, ad oggi, non hanno evidenziato tossicità riproduttiva.

Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazione farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cristalli di paracetamolo rivestiti: Copolimero metacrilato butilato basico Dispersione di poliacrilati al 30% Silice, idrofoba colloidale Compressa: Mannitolo (granuli, polvere) Crospovidone Aspartame (E951) Aroma di banana Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister con pellicola rimovibile a prova di bambino: Blister in poliamide/PVC/alluminioAlluminio/PET Confezione da 12 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - A.C.R.A.F. S.p.A. Viale Amelia n. 70 - 00181 ROMA

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

12 compresse dispersibili in blister AIC n. 034329110

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23.03.2000 Data del Rinnovo più recente: 22.05.2008

10. Data di revisione del testo

Marzo 2025

RIASSUNTO CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

TACHIPIRINA FLASHTAB 250 mg Compresse dispersibili.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa dispersibile contiene paracetamolo 250 mg (come cristalli di paracetamolo rivestiti). Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene anche 30 mg di aspartame (E951). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa dispersibile. Compressa bianca, rotonda, bi-convessa con concavità centrale ed un caratteristico aroma di banana.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e/o della febbre.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Questa formulazione è riservata ai bambini di peso compreso tra 13 e 50 kg (all’incirca dai 2 ai 15 anni). Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo di informazione.

La dose quotidiana raccomandata di paracetamolo è approssimativamente di 60 mg/kg/die, da suddividere in 4 o 6 somministrazioni giornaliere, cioè all’incirca 15 mg/kg ogni 6 ore o 10 mg/kg ad intervalli di 4 ore. ▪ Per bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 1 compressa per volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 compresse al giorno. ▪ Per bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 1 compressa per volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 compresse al giorno. ▪ Per bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 2 compresse per volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 8 compresse al giorno. ▪ Per ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 2 compresse per volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 12 compresse al giorno. Dose massima giornaliera: La dose totale di paracetamolo non deve superare gli 80 mg/kg/die nei bambini di peso inferiore ai 37 kg e i 3 g al giorno nei ragazzi di peso pari o superiore a 38 kg (vedere paragrafo 4.9 “Sovradosaggio”). Frequenza di somministrazione Nei bambini la somministrazione deve essere eseguita a intervalli regolari, anche durante la notte, preferibilmente ad intervalli di 6 ore, o ad intervalli di non meno di 4 ore. Condizioni cliniche speciali: Funzionalità epatica compromessa In pazienti con funzionalità epatica compromessa o Sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta o deve essere aumentato l’intervallo tra 2 dosi. Salvo diversa prescrizione medica, la dose giornaliera non deve superare 2 g. Insufficienza renale In caso di pazienti con insufficienza renale, la dose deve essere ridotta e deve essere aumentato l’intervallo minimo tra due somministrazioni, come riportato nella seguente tabella:

Filtrazione glomerulare Dose ≥ 50 ml/min Ogni 4 ore 10-50 ml/min Ogni 6 ore < 10 ml/min Ogni 8 ore La dose giornaliera di paracetamolo non deve superare 60 mg/Kg/giorno (fino a 2 grammi al giorno) nelle seguenti condizioni, a meno che non ci sia il controllo del medico (vedere paragrafo 4.4): - Peso inferiore a 50 Kg in una persona adulta - Alcolismo cronico - Disidratazione - Malnutrizione cronica. Modo di somministrazione Via orale. -Per i bambini di età inferiore ai 6 anni, le compresse devono essere sciolte in un cucchiaio di acqua o di latte (il succo di frutta può dare un sapore amaro) prima di essere somministrate. -Per i bambini di età superiore ai 6 anni le compresse possono essere succhiate: esse si sciolgono molto rapidamente in bocca al contatto con la saliva.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Fenilchetonuria (per la presenza di aspartame). - Grave insufficienza epatocellulare.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Non superare la dose raccomandata. L'uso prolungato del prodotto, all'infuori del controllo medico, può essere dannoso. Questo prodotto deve essere usato solo se strettamente necessario. Dosi superiori a quelle raccomandate comportano un rischio di danni epatici molto gravi. Deve essere effettuato prima possibile un trattamento con un antidoto. Vedere paragrafo 4.9.

Per evitare il rischio di sovradosaggio, i pazienti devono essere avvisati di evitare l’uso contemporaneo di altri medicinali contenenti paracetamolo. La dose totale di paracetamolo non deve superare gli 80 mg/kg/die nei bambini di peso inferiore ai 37 kg e i 3 g al giorno nei ragazzi di peso pari o superiore a 38 kg (vedere paragrafo 4.9 “Sovradosaggio”). È da evitare l’assunzione di compresse non disciolte nei bambini al di sotto dei 6 anni di età in quanto questo potrebbe condurre alla loro inalazione. Questo medicinale contiene 30 mg di aspartame per dose. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può essere dannosa per gli individui con fenilchetonuria (PKU), una rara malattia genetica in cui la fenilalanina si accumula perché il corpo non è in grado di smaltirla correttamente. Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull'uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età. Precauzioni per l’uso Epatotossicità Sono stati riportati casi di epatotossicità indotta da paracetamolo in pazienti con (uno o più) fattori di rischio. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con fattori di rischio e in particolare: - Adulti di peso inferiore ai 50 Kg (vedere paragrafo 4.2) - Insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.2) (nota: il paracetamolo è controindicato in casi di grave insufficienza epatocellulare) - Insufficienza renale (vedere paragrafo 4.2) - Sindrome di Gilbert (ittero familiare non emolitico) (vedere paragrafo 4.2) - Alcolismo cronico (vedere paragrafo 4.2) - Malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) (vedere paragrafo 4.2) Disidratazione (vedere paragrafo 4.2) - Uso concomitante di farmaci epatotossici Le dosi di paracetamolo devono essere rivalutati ad intervalli clinicamente appropriati e i pazienti devono essere monitorati per l’insorgenza di nuovi fattori di rischio per l’epatotossicità che possono giustificare un aggiustamento del dosaggio. Se viene diagnosticata un’epatite virale acuta, bisogna interrompere il trattamento. In bambini trattati con 60 mg/kg/die di paracetamolo, l’associazione con un altro antipiretico non è giustificata se non in caso di inefficacia del trattamento.

In caso di febbre alta, o di segni di infezione secondaria, o di persistenza di sintomi oltre i 3 giorni, deve essere effettuata una rivalutazione del trattamento. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

• Il probenecid causa una riduzione di almeno 2 volte della clearance del paracetamolo attraverso l’inibizione della sua coniugazione con l’acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerare una riduzione del dosaggio del paracetamolo. • La salicilamide può prolungare l’emivita di eliminazione del paracetamolo. • Paracetamolo si deve usare con cautela in caso di assunzione concomitante di induttori enzimatici (quali carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, Iperico o Erba di San Giovanni) o di sostanze potenzialmente epatotossiche (vedere paragrafo 4.9). • Metoclopramide e domperidone: accelerano l’assorbimento del paracetamolo. • Colestiramina: riduce l’assorbimento del paracetamolo. • L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR con conseguente aumento del rischio di sanguinamento. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. • Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Interazioni con i test clinici: La somministrazione di paracetamolo può alterare il dosaggio dell’acido urico nel sangue, ottenuto con il metodo all’acido fosfotungstico, ed il dosaggio della glicemia ottenuto con il metodo della ossidasi-perossidasi del glucosio.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Allattamento Dopo somministrazione orale, il paracetamolo viene escreto nel latte materno in piccole quantità. Non sono stati riportati effetti indesiderati sui bambini allattati al seno. Dosi terapeutiche di questo medicinale possono essere assunte durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non pertinente.

4.8 Effetti indesiderati

Classificazione sistemica organica Rari (da 1/10.000 a <1/1.000) Molto rari (<1/10.000) Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie epatobiliari - aumento dei livelli di transaminasi epatiche - Diminuzione o aumento degli enzimi epatici (in particolare in popolazioni con fattori di rischio) (vedere paragrafo 4.4) Disturbi del sistema immunitario - reazione di ipersensibilità (dalla semplice eruzione cutanea o orticaria, fino allo shock anafilattico richiedente l'interruzione del trattamento) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi metabolica con gap anionico elevat

Patologie del sistema emolinfopoietico - trombocitopenia, leucopenia, neutropenia (segnalazioni sporadiche) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospetteLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/ segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Vi è un rischio di danno epatico (che include epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite colestatica, citolisi epatica), in particolare in soggetti anziani, in bambini piccoli, in pazienti con malattie epatiche, in caso di alcoolismo cronico, in pazienti con malnutrizione cronica e in pazienti che ricevono induttori enzimatici. In questi casi, il sovradosaggio può essere fatale. I sintomi compaiono generalmente nelle prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale. Il sovradosaggio, 7,5 g o più di paracetamolo in una singola somministrazione nell’adulto o 140 mg/kg di peso corporeo in una singola somministrazione nel bambino, causa necrosi degli epatociti che rende probabile l’induzione di una necrosi completa ed irreversibile, che comporta insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia le quali possono condurre al coma ed alla morte. Contemporaneamente si osserva un incremento nei livelli di transaminasi epatiche (AST, ALT), lattico-deidrogenasi e bilirubina, insieme con aumento del tempo di protrombina che può comparire da 12 a 48 ore dopo la somministrazione. I sintomi clinici di danneggiamento epatico compaiono di solito dopo due giorni e raggiungono un massimo dopo 4 - 6 giorni.

Si può sviluppare insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta anche in assenza di grave danneggiamento epatico. Altri sintomi non epatici che sono stati riportati a seguito di sovradosaggio del paracetamolo includono anomalie miocardiche e pancreatiti. Comportamento d’emergenza: • trasferimento immediato in ospedale, anche se non ci sono sintomi precoci significativi • prelievo di un campione di sangue per un dosaggio iniziale della concentrazione di paracetamolo plasmatico • lavanda gastrica • somministrazione per via endovenosa (od orale se possibile) dell’antidoto Nacetilcisteina possibilmente prima di dieci ore dall’ingestione. L’ N-acetilcisteina può fornire, tuttavia, un certo grado di protezione anche dopo 10 ore, e fino a 48 ore, ma in questi casi viene eseguito un trattamento prolungato. • deve essere effettuato un trattamento sintomatico • la metionina per via orale può essere usata come alternativa all’Nacetilcisteina purchè sia somministrata prima possibile dopo il sovradosaggio e, in ogni caso, entro 10 ore dallo stesso.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici ed antipiretici, anilidi. Codice ATC: N02BE01 Il meccanismo preciso dell’effetto analgesico ed antipiretico del paracetamolo deve essere ancora stabilito; esso può coinvolgere azioni centrali e periferiche.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento del paracetamolo per via orale è completo e rapido. Le massime concentrazioni nel plasma sono raggiunte tra 30 e 60 minuti dopo l’ingestione. Distribuzione Il paracetamolo si distribuisce rapidamente in tutti i tessuti. Le concentrazioni nel sangue, nella saliva e nel plasma sono paragonabili tra loro. Il legame con le proteine plasmatiche è debole. Biotrasformazione Il paracetamolo è metabolizzato principalmente nel fegato. Due le vie metaboliche principali: coniugazione con acido glucuronico e solfo-coniugazione. Quest’ultima via è saturabile rapidamente a dosi superiori alle dosi terapeutiche.

Una via minore, catalizzata dal citocromo P450 (in particolare CYP2E1), conduce alla formazione di un intermedio reattivo, l’N-acetil-pbenzochinoneimina, che in normali condizioni d’impiego è rapidamente detossificata dal glutatione ed eliminata nelle urine dopo coniugazione con la cisteina e l’acido mercapturico. Al contrario, durante le intossicazioni gravi, la quantità di questo metabolita tossico è aumentata. Eliminazione Essa è essenzialmente urinaria. Il 90% della dose ingerita è eliminata dai reni in 24 ore, soprattutto come glucuronide (da 60 a 80%) e come solfoconiugati (da 20 a 30%). Meno del 5% viene eliminato in forma immutata. L’emivita di eliminazione è di circa 2 ore. Variazioni fisiopatologiche Insufficienza renale: in caso di grave insufficienza renale (clearance della creatinina di meno di 10 ml/min) l’eliminazione del paracetamolo e dei suoi metaboliti è ritardata. Soggetti anziani: la capacità di coniugazione rimane la stessa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli esperimenti su animali riguardanti la tossicità acuta, subcronica e cronica del paracetamolo nei ratti e nei topi, sono state osservate lesioni gastrointestinali, variazioni nell’ematocrito, degenerazione del parenchima epatico e renale ed anche necrosi. Le cause di questi cambiamenti vengono attribuite, da una parte, al meccanismo d’azione, e dall’altra, al metabolismo del paracetamolo. Sono stati riscontrati anche nell’uomo i metaboliti che si presume conducano agli effetti tossici e alle corrispondenti alterazioni degli organi. Inoltre, sono stati descritti, durante l’uso prolungato (cioè un anno), all’interno dell’intervallo delle dosi terapeutiche massime, casi molto rari di epatite cronica aggressiva reversibile. In caso di dosi subtossiche, si possono presentare segni di intossicazione dopo tre settimane di assunzione. Il paracetamolo, pertanto, non deve essere assunto per un lungo periodo di tempo ed alle dosi più elevate. Ricerche approfondite non hanno evidenziato a dosi terapeutiche, cioè non tossiche, un rischio genotossico del paracetamolo. Studi a lungo termine nei ratti e nei topi non hanno evidenziato rilevanti effetti cancerogeni del paracetamolo a dosi non epatotossiche. Il paracetamolo attraversa la placenta. Studi condotti sugli animali ed esperienze nell’uomo, ad oggi, non hanno evidenziato tossicità riproduttiva.

Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazione farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cristalli di paracetamolo rivestiti: Copolimero metacrilato butilato basico Dispersione di poliacrilati al 30% Silice, idrofoba colloidale Compressa: Mannitolo (granuli, polvere) Crospovidone Aspartame (E951) Aroma di banana Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister con pellicola rimovibile a prova di bambino: Blister in poliamide/PVC/alluminioAlluminio/PET Confezione da 12 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - A.C.R.A.F. S.p.A. Viale Amelia n. 70 - 00181 ROMA

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

12 compresse dispersibili in blister AIC n. 034329122

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23.03.2000 Data del Rinnovo più recente: 22.05.2008

10. Data di revisione del testo

Marzo 2025

RIASSUNTO CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

TACHIPIRINA FLASHTAB 500 mg Compresse orodispersibili.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa orodispersibile contiene paracetamolo 500 mg (come cristalli di paracetamolo rivestiti). Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene anche 40 mg di aspartame (E951). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica:

Compressa orodispersibile. Compressa bianca, rotonda, bi-convessa con concavità centrale ed un caratteristico aroma di ribes.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e/o della febbre. Adulti e bambini di peso superiore a 30 kg (approssimativamente 9 anni).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Usare la dose minima efficace per il più breve tempo possibile Usare la dose di 1000 mg nei casi di dolore e/o febbre che non vengano attenuati dalla dose di 500 mg di paracetamolo. Posologia raccomandata: approssimativamente 60 mg/kg/giorno, divisi in più dosi, senza superare le dosi massime indicate nella tabella sotto.

Nei bambini, la posologia deve essere aggiustata in funzione del peso corporeo. Le età approssimate sulla base del peso vengono fornite solo per informazione. Peso (Età approssimata) Dose massima per somministrazione Intervallo di somministrazione Dose massima giornaliera Bambini 30 kg – 40 kg (approx. 9 - 12 anni) 500 mg (1 compressa) Ogni 6 ore 2000 mg al giorno cioè 2 g (4 compresse) Bambini 41 kg - 49 kg (approx. 13 - 15 anni) 500 mg (1 compressa) Ogni 4 ore 3000 mg al giorno cioè 3 g (6 compresse) Adulti e bambini da 50 kg in su (approx. 15 anni) da 500 mg a 1000 mg cioè 500 mg fino a 1 g (da 1 a 2 compresse) Ogni 4 ore 3000 mg al giorno cioè 3 g (6 compresse) Avvertenza: per evitare il rischio di sovradosaggio, considerare tutti i famaci contenenti paracetamolo (con o senza prescrizione medica). Condizioni cliniche speciali: Funzionalità epatica compromessa In pazienti con funzionalità epatica compromessa o Sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta o deve essere aumentato l’intervallo tra 2 dosi. Salvo diversa prescrizione medica, la dose giornaliera non deve superare 2 g. Insufficienza renale In caso di pazienti con insufficienza renale, la dose deve essere ridotta e deve essere aumentato l’intervallo minimo tra due somministrazioni, come riportato nella seguente tabella: Filtrazione glomerulare Dose ≥ 50 ml/min Ogni 4 ore 10-50 ml/min Ogni 6 ore < 10 ml/min Ogni 8 ore La dose giornaliera di paracetamolo non deve superare 60 mg/Kg/giorno (fino a 2 grammi al giorno) nelle seguenti condizioni, a meno che non ci sia il controllo del medico (vedere paragrafo 4.4): - Peso inferiore a 50 Kg in una persona adulta - Alcolismo cronic

25 - Disidratazione - Malnutrizione cronica. Modo di somministrazione. Via orale. La compressa deve essere succhiata e non masticata. Essa può essere disciolta in mezzo bicchiere di acqua.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Fenilchetonuria (per la presenza di aspartame). - Grave insufficienza epatocellulare.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Non superare la dose raccomandata. L'uso prolungato del prodotto, all'infuori del controllo medico, può essere dannoso. Questo prodotto deve essere usato solo se strettamente necessario. Dosi superiori a quelle raccomandate comportano un rischio di danni epatici molto gravi. Deve essere effettuato prima possibile un trattamento con un antidoto. Vedere paragrafo 4.9. Per evitare il rischio di sovradosaggio, i pazienti devono essere avvisati di evitare l’uso contemporaneo di altri medicinali contenenti paracetamolo. Nei bambini trattati con 60 mg/kg di paracetamolo al giorno, la combinazione con un altro antipiretico non è giustificata eccetto in caso di inefficacia. Questo medicinale contiene 40 mg di aspartame per dose. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può essere dannosa per gli individui con fenilchetonuria (PKU), una rara malattia genetica in cui la fenilalanina si accumula perché il corpo non è in grado di smaltirla correttamente. Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull'uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età. Precauzioni per l’uso Epatotossicità Sono stati riportati casi di epatotossicità indotta da paracetamolo in pazienti con (uno o più) fattori di rischio.

Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con fattori di rischio e in particolare: - Pazienti di peso inferiore ai 50 Kg (vedere paragrafo 4.2) - Insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.2) (nota: il paracetamolo è controindicato in casi di grave insufficienza epatocellulare) - Insufficienza renale (vedere paragrafo 4.2) - Sindrome di Gilbert (ittero familiare non emolitico) (vedere paragrafo 4.2) - Alcolismo cronico (vedere paragrafo 4.2) - Malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) (vedere paragrafo 4.2) - Disidratazione (vedere paragrafo 4.2) - Uso concomitante di farmaci epatotossici). Le dosi di paracetamolo devono essere rivalutate ad intervalli clinicamente appropriati e i pazienti devono essere monitorati per l’insorgenza di nuovi fattori di rischio per l’epatotossicità che possono giustificare un aggiustamento del dosaggio. Se viene diagnosticata un’epatite virale acuta, bisogna interrompere il trattamento. In caso di febbre alta, o di segni di infezione secondaria, o di persistenza di sintomi oltre i 3 giorni, deve essere effettuata una rivalutazione del trattamento. Durante un trattamento prolungato con farmaci analgesici, effettuato con dosi superiori a quelle previste nel foglio illustrativo, può presentarsi cefalea che non deve essere trattata con dosi più elevate del medicinale. In generale, l’uso abituale di analgesici, in particolar modo la combinazione di differenti farmaci analgesici, può comportare lesioni renali permanenti con il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). In caso questa situazione si manifesti o se ne sospetti l’insorgenza, occorre consultare il medico ed interrompere il trattamento. La diagnosi di “cefalea da abuso di analgesici” deve essere presa in considerazione in quei pazienti che soffrono di cefalee frequenti o giornaliere nonostante (o per) l’uso regolare di farmaci per le cefalee. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio.

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

• Il probenecid causa una riduzione di almeno 2 volte della clearance del paracetamolo attraverso l’inibizione della sua coniugazione con l’acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerare una riduzione del dosaggio del paracetamolo. • La salicilamide può prolungare l’emivita di eliminazione del paracetamolo. • Paracetamolo si deve usare con cautela in caso di assunzione concomitante di induttori enzimatici (quali carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, Iperico o Erba di San Giovanni) o di sostanze potenzialmente epatotossiche (vedere paragrafo 4.9). • Metoclopramide e domperidone: accelerano l’assorbimento del paracetamolo • Colestiramina: riduce l’assorbimento del paracetamolo. • L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR con conseguente aumento del rischio di sanguinamento. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. • Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Interazioni con i test clinici: La somministrazione di paracetamolo può alterare il dosaggio dell’acido urico nel sangue, ottenuto con il metodo all’acido fosfotungstico, ed il dosaggio della glicemia ottenuto con il metodo della ossidasi-perossidasi del glucosio.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Allattamento Dopo somministrazione orale, il paracetamolo viene escreto nel latte materno in piccole quantità. Non sono stati riportati effetti indesiderati sui bambini allattati al seno. Dosi terapeutiche di questo medicinale possono essere assunte durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non pertinente.

4.8 Effetti indesiderati

Classificazione sistemica organica Rari (da 1/10.000 a <1/1.000) Molto rari (<1/10.000) Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie epatobiliari - aumento dei livelli di transaminasi epatiche - Diminuzione o aumento degli enzimi epatici (in particolare in popolazioni con fattori di rischio) (vedere paragrafo 4.4) Disturbi del sistema immunitario - reazione di ipersensibilità (dalla semplice eruzione cutanea o orticaria, fino allo shock anafilattico richiedente l'interruzione del trattamento) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi metabolica con gap anionico elevato Patologie del sistema emolinfopoietico - trombocitopenia, leucopenia, neutropenia (segnalazioni sporadiche) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/ segnalazionireazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Vi è un rischio di danno epatico (che include epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite colestatica, citolisi epatica), in particolare in soggetti anziani, in bambini piccoli, in pazienti con malattie epatiche, in caso di alcoolismo cronico, in pazienti con malnutrizione cronica e in pazienti che ricevono induttori enzimatici. In questi casi, il sovradosaggio può essere fatale. I sintomi generalmente compaiono nelle prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale. Il sovradosaggio, 7,5 g o più di paracetamolo in una singola somministrazione nell’adulto o 140 mg/kg di peso corporeo in una singola somministrazione nel bambino, causa necrosi degli epatociti che rende probabile l’induzione di una necrosi completa ed irreversibile, che comporta insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia le quali possono condurre al coma ed alla morte. Contemporaneamente si osserva un incremento nei livelli di transaminasi epatiche (AST, ALT), lattico-deidrogenasi e bilirubina, insieme con aumento del tempo di protrombina che può comparire da 12 a 48 ore dopo la somministrazione. I sintomi clinici di danneggiamento epatico compaiono di solito dopo due giorni e raggiungono un massimo dopo 4 - 6 giorni. Si può sviluppare insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta anche in assenza di grave danneggiamento epatico. Altri sintomi non epatici che sono stati riportati a seguito di sovradosaggio del paracetamolo includono anomalie miocardiche e pancreatiti. Comportamento d’emergenza • trasferimento immediato in ospedale anche se non ci sono sintomi precoci significativi • prelievo di un campione di sangue per un dosaggio iniziale della concentrazione di paracetamolo plasmatico • lavanda gastrica • somministrazione per via endovenosa (od orale se possibile) dell’antidoto Nacetilcisteina possibilmente prima di dieci ore dall’ingestione. L’ N-acetilcisteina può fornire, tuttavia, un certo grado di protezione anche dopo 10 ore, e fino a 48 ore, ma in questi casi viene eseguito un trattamento prolungato. • deve essere effettuato un trattamento sintomatico.

• la metionina per via orale può essere usata come alternativa all’Nacetilcisteina purchè sia somministrata prima possibile dopo il sovradosaggio e, in ogni caso, entro 10 ore dallo stesso.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici ed antipiretici, anilidi. Codice ATC: N02BE01 Il meccanismo preciso dell’effetto analgesico ed antipiretico del paracetamolo deve essere ancora stabilito; esso può coinvolgere azioni centrali e periferiche.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento del paracetamolo per via orale è completo e rapido. Le massime concentrazioni nel plasma sono raggiunte tra 30 e 60 minuti dopo l’ingestione. Distribuzione Il paracetamolo si distribuisce rapidamente in tutti i tessuti. Le concentrazioni nel sangue, nella saliva e nel plasma sono paragonabili tra loro. Il legame con le proteine plasmatiche è debole. Biotrasformazione Il paracetamolo è metabolizzato principalmente nel fegato. Due le vie metaboliche principali: coniugazione con acido glucuronico e solfo-coniugazione. Quest’ultima via è saturabile rapidamente a dosi superiori alle dosi terapeutiche. Una via minore, catalizzata dal citocromo P450 (in particolare CYP2E1), conduce alla formazione di un intermedio reattivo, l’N-acetil-pbenzochinoneimina, che, in normali condizioni d’impiego, è rapidamente detossificata dal glutatione ed eliminata nelle urine dopo coniugazione con la cisteina e l’acido mercapturico. Al contrario, durante le intossicazioni gravi, la quantità di questo metabolita tossico è aumentata. Eliminazione Essa è essenzialmente urinaria. Il 90% della dose ingerita è eliminata dai reni in 24 ore, soprattutto come glucuronide (da 60 a 80%) e come solfoconiugati (da 20 a 30%). Meno del 5% viene eliminato in forma immutata. L’emivita di eliminazione è di circa 2 ore. Insufficienza renale In caso di grave insufficienza renale (clearance della creatinina di meno di 10 ml/min) l’eliminazione del paracetamolo e dei suoi metaboliti è ritardata.

Soggetti anziani: la capacità di coniugazione rimane la stessa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli esperimenti su animali, riguardanti la tossicità acuta, subcronica e cronica del paracetamolo nei ratti e nei topi, sono state osservate lesioni gastrointestinali, variazioni nell’ematocrito, degenerazione del parenchima epatico e renale ed anche necrosi. Le cause di questi cambiamenti vengono attribuite, da una parte, al meccanismo d’azione, e dall’altra, al metabolismo del paracetamolo. Sono stati riscontrati anche nell’uomo i metaboliti che si presume conducano agli effetti tossici e alle corrispondenti alterazioni degli organi. Inoltre, sono stati descritti, durante l’uso prolungato (cioè un anno), all’interno dell’intervallo delle dosi terapeutiche massime, casi molto rari di epatite cronica aggressiva reversibile. In caso di dosi subtossiche, si possono presentare segni di intossicazione dopo tre settimane di assunzione. Il paracetamolo, pertanto, non deve essere assunto per un lungo periodo di tempo e alle dosi più elevate. Ricerche approfondite non hanno evidenziato a dosi terapeutiche, cioè non tossiche, un rischio genotossico del paracetamolo. Studi a lungo termine nei ratti e nei topi non hanno evidenziato effetti cancerogeni del paracetamolo a dosi non epatotossiche. Il paracetamolo attraversa la placenta. Studi condotti sugli animali ed esperienze nell’uomo, ad oggi, non hanno evidenziato tossicità riproduttiva. Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cristalli di paracetamolo rivestiti: Copolimero metacrilato butilato basico Dispersione di poliacrilati al 30% Silice, idrofoba colloidale Compressa: Mannitolo (granuli, polvere) crospovidone aspartame (E951) aroma di ribe

magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

4 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister con pellicola rimovibile a prova di bambino: Blister in poliamide/PVC/alluminio-Alluminio/PET): confezioni da 2, 4, 6, 8, 12 o 16 compresse È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - A.C.R.A.F. S.p.A. Viale Amelia n. 70 - 00181 ROMA

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

• 2 compresse orodispersibili in blister AIC n. 034329019 • 4 compresse orodispersibili in blister AIC n. 034329021 • 6 compresse orodispersibili in blister AIC n. 034329033 • 8 compresse orodispersibili in blister AIC n. 034329146 • 12 compresse orodispersibili in blister AIC n. 034329045 • 16 compresse orodispersibili in blister AIC n. 034329058

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 26.07.1999 Data del Rinnovo più recente: 22.05.2008

10. Data di revisione del testo

Aprile 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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