TRIAZOLAM PENSA

Le benzodiazepine sono utilizzate per trattare i disturbi del sonno (insonnia) solo quando sono gravi, sottopongono il soggetto a grave disagio e ne limitano la normale attività. TRIAZOLAM PENSA è indicato per il trattamento a breve termine dell’insonnia.

Usato per: insonnia

Principio attivo: TRIAZOLAM · ATC N05CD05 · TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TRIAZOLAM
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 mg COMPRESSA
  • 3 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
Codice ATC: N05CD05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRIAZOLAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· TRIAZOLAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· TRIAZOLAM EG - EG S.P.A.
· HALCION - BB FARMA S.R.L.
· HALCION - GMM FARMA S.R.L.
· HALCION - FARMA 1000 S.R.L.
· TRIAZOLAM ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· HALCION - PFIZER ITALIA S.R.L.
· HALCION - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· HALCION - MEDIFARM S.R.L.
· HALCION - PRICETAG SPA
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

TRIAZOLAM PENSA contiene il principio attivo triazolam che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati benzodiazepine.

Le benzodiazepine sono utilizzate per trattare i disturbi del sonno (insonnia) solo quando sono gravi, sottopongono il soggetto a grave disagio e ne limitano la normale attività.

TRIAZOLAM PENSA è indicato per il trattamento a breve termine dell’insonnia.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda TRIAZOLAM PENSA:
- se è allergico al triazolam, a medicinali simili (benzodiazepine) o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale elencati al paragrafo 6;
- se soffre una malattia che provoca indebolimento muscolare e stanchezza (miastenia gravis);
- se ha gravi problemi respiratori (insufficienza respiratoria grave) e problemi respiratori durante

il sonno (sindrome da apnea notturna);
- se ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica grave);
-

- se sta assumendo medicinali antimicotici, usati per le infezioni causate da funghi (ketoconazolo ed itraconazolo), medicinale antidepressivi (nefazodone)) o medicinale utilizzato nel trattamento dell’AIDS (efavirenz) (vedere paragrafo “Altri medicinali e TRIAZOLAM PENSA”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere TRIAZOLAM PENSA.

Assuma questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico se:
- ha problemi al fegato (insufficienza epatica) di entità lieve o moderata;
- ha problemi respiratori (funzione respiratoria compromessa); in questo caso il medico potrebbe
prescriverle una dose più bassa.
- sta assumendo altri medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale (vedere paragrafo “Altri
medicinali e TRIAZOLAM PENSA”);
- ha abusato di alcool e droghe in passato (vedere paragrafo “TRIAZOLAM PENSA con cibi,
bevande e alcool);

- è anziano o debilitato. In questo caso il medico le dovrà prescrivere una dose più bassa.

Durata del trattamento: La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere il paragrafo “Come prendere TRIAZOLAM PENSA”) e non deve superare le 4 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale. Solo il medico deciderà se prolungare la terapia oltre il periodo

sopra indicato.

L’assunzione di questo medicinale può causare:

Tolleranza: dopo uso ripetuto per alcune settimane può verificarsi una certa perdita di efficacia di

questo medicinale.

Dipendenza: l’assunzione di questo medicinale può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica, che si manifesta con un bisogno assoluto e irrefrenabile di prendere il medicinale. Il rischio aumenta con la dose e la durata del trattamento. Esso è maggiore se in passato ha abusato di droghe

medico valuterà se è necessario un trattamento per periodi più lunghi. del o alcool. Assuma questo medicinale per un breve periodo di tempo (in genere fino a 7-10 giorni). Il

Sintomi da sospensione: Una volta che la dipendenza si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento con TRIAZOLAM PENSA è accompagnata da sintomi di astinenza o di rimbalzo (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con TRIAZOLAM PENSA”). I sintomi possono essere: mal di testa, dolori ai muscoli, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. In casi gravi possono verificarsi i seguenti sintomi: disturbi della percezione (derealizzazione: sensazione che le cose non siano reali, depersonalizzazione: sensazione di distaccamento dall’ambiente circostante),

aumentata sensibilità ai suoni (ipersensibilità acustica), intorpidimento e formicolio di mani e piedi, eccessiva sensibilità alla luce, intolleranza al contatto fisico, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono) o attacchi epilettici. Per minimizzare tali sintomi la dose deve essere ridotta gradualmente.

Insonnia da rimbalzo: all’interruzione del trattamento, può presentarsi una sindrome temporanea in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con TRIAZOLAM PENSA si ripresentano in forma aggravata (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con TRIAZOLAM PENSA”). Oltre all’insonnia si possono verificare cambiamenti di umore, ansia, disturbi del sonno e irrequietezza. Poiché il rischio di fenomeni di rimbalzo/da astinenza è più alto se si interrompe bruscamente il

trattamento, il medico le farà diminuire gradualmente la dose. Tenga comunque presente della possibilità di comparsa di questi fenomeni di rimbalzo quando sospende l’uso di questo medicinale.

Depressione: le benzodiazepine possono essere associate a depressione mentale e talvolta a idee suicide o veri tentativi di suicidio. Ciò può accadere in modo raro e non prevederebile. Il medico valuterà se prescrivere questo medicinale nel caso in cui lei manifesti segni e sintomi di depressione o tendenze suicide. TRIAZOLAM PENSA non è raccomandato per trattare la depressione o l’ansia

ad essa associata.

Amnesia: i medicinali appartenenti alla stessa classe di TRIAZOLAM PENSA possono indurre amnesia anterograda, ovvero l’incapacità di memorizzare nuove informazioni. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del medicinale. Per ridurre questi rischi, assuma questo medicinale immediatamente prima di andare a dormire (vedere paragrafo “Come prendere TRIAZOLAM PENSA”) e si assicuri un sonno ininterrotto di 7-8 ore.

Reazioni comportamentali: Se manifesta irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività,

delusione, allucinazioni, collera, incubi, comportamento non adeguato e altre alterazioni del comportamento interrompa immediatamente l’assunzione del medicinale (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Tali reazioni possono essere più frequenti negli anziani e nei bambini.

Disturbi del sonno come ad esempio sonnolenza durante la guida possono verificarsi dopo aver preso

questo medicinale anche se da solo a dosi terapeutiche; il rischio aumenta se assume dosi superiori alla massima raccomandata o se assume contemporaneamente altre sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale (altri ipnotico-sedativi) oppure alcool. A causa del rischio per il paziente e per la comunità, l’interruzione del trattamento con TRIAZOLAM PENSA deve essere fortemente presa in considerazione nei pazienti che riportano tali eventi.

Faccia attenzione all’uso del medicinale perché può causare gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche/anafilattoidi), inclusi rari casi mortali, gonfiori che riguardano la lingua, la laringe e la gola (angioedema) (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”).

primario delle malattie mentali (psicosi).

Bambini e adolescenti TRIAZOLAM PENSA non è destinato al trattamento di disturbi depressivi primari o nel trattamento

L’uso di TRIAZOLAM PENSA non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni poiché non vi sono sufficienti dati sulla sicurezza e l’efficacia. Altri medicinali e TRIAZOLAM PENSA

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

L’uso concomitante di TRIAZOLAM PENSA e gli oppioidi (forti analgesici, medicinali per la terapia della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella

respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili.

Tuttavia se il medico le prescrive TRIAZOLAM PENSA insieme agli oppioidi, la dose e la durata

del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la raccomandazione sulla dose che le è stata indicata. Può essere utile informare amici o parenti di

prestare attenzione ai segni e sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali: - antimicotici azolici usati nel trattamento delle infezioni da funghi;

- farmaci utilizzati nel trattamento della depressione (fluvoxamina, sertralina, paroxetina);
- cimetidina, un medicinale utilizzato nel trattamento dell’ulcera;
- antibiotici macrolidi (come eritromicina, claritromicina, troleandomicina) e altri antibiotici come
rifampicina, utilizzati per le infezioni causate da batteri;
- isoniazide usato per il trattamento della tubercolosi;
- farmaci utilizzati per trattare la pressione del sangue alta (diltiazem e verapamil);
- medicinali utilizzati per prevenire la gravidanza (contraccettivi orali);
- imatinib, un medicinale per trattare alcuni tumori;
- medicinale usato nell’epilessia (carbamazepina);
- inibitori delle proteasi HIV (come ritonavir) usati nel trattamento dell’AIDS;
- aprepitant, medicinale usato contro il vomito;

- sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale deprimendolo (antipsicotici/neurolettici,
ipnotici, ansiolitici/sedativi, agenti antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e
antistaminici sedativi) perché aumentano l’effetto di TRIAZOLAM PENSA.
- forti antidolorifici (analgesici narcotici), medicinali usati per il dolore, in quanto possono causare
un aumento dell’euforia quando presi con TRIAZOLAM PENSA. Ciò può portare ad un aumento

della dipendenza psichica (bisogno assoluto e irrefrenabile di assumere questi medicinali); − non prenda TRIAZOLAM PENSA se sta assumendo prodotti medicinali contenenti ketoconazolo, itraconazolo, efavirenz e nefazodone.

TRIAZOLAM PENSA con cibi, bevande e alcool

Non assuma alcool durante il trattamento con TRIAZOLAM PENSA, perché può aumentare l’effetto sedativo del medicinale.

Eviti di assumere succo di pompelmo durante il trattamento con questo medicinale perché il succo di pompelmo può aumentare i livelli di triazolam nel sangue.

Gravidanza, allattamento e fertilità del Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Non prenda TRIAZOLAM PENSA se è in stato di gravidanza o se rimane incinta durante il trattamento con questo medicinale perché può causare danni al suo bambino. Se, per assolute necessità mediche, il triazolam le deve essere somministrato in fase avanzata di gravidanza, o durante il parto, a dosi elevate, si possono verificare effetti sul neonato quali: bassa

temperatura corporea (ipotermia), basso tono muscolare (ipotonia) e depressione respiratoria moderata, causati dall'azione farmacologica del farmaco. Se TRIAZOLAM PENSA è stato assunto regolarmente durante le ultime fasi della gravidanza il suo bambino potrebbe sviluppare dipendenza fisica e manifestare i sintomi di astinenza.

I bambini esposti alle benzodiazepine durante l’ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio hanno presentato sia la sindrome del bambino flaccido che i sintomi da astinenza neonatale.

Allattamento Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno, perché il triazolam passa nel latte materno.

Fertilità Nel caso intenda intraprendere una gravidanza contatti il medico prima di assumere il farmaco.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari TRIAZOLAM PENSA può alterare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può causare sonnolenza, vigilanza alterata, capogiri, perdita di memoria (amnesia), difficoltà di concentrazione, debolezza muscolare. Questi effetti aumentano se non ha dormito abbastanza o se ha

assunto alcool. Se questo le dovesse accadere, non guidi veicoli e non usi macchinari.

TRIAZOLAM PENSA contiene lattosio e sodio Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Generalmente la durata del trattamento varia da alcuni giorni a due settimane, fino ad un massimo di

quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Il medico le prescriverà la dose più bassa per il più breve tempo possibile e le dirà come effettuare una diminuzione graduale della dose giornaliera. In determinati casi, il medico può decidere di prolungare il trattamento, dopo aver valutato le sue

condizioni.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata.

La dose raccomandata è 0,125 - 0,25 mg al giorno.

Ingerisca le compresse di TRIAZOLAM PENSA senza masticarle con un po’ di acqua o altro liquido prima di coricarsi.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’uso di triazolam non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni. Uso negli anziani e in pazienti con problemi respiratori La dose raccomandata è 0,125 mg al giorno negli anziani o in pazienti con problemi respiratori (insufficienza respiratoria cronica) per evitare il rischio di incorrere in depressione respiratoria.

Uso nei pazienti con problemi al fegato Non assuma TRIAZOLAM PENSA se possiede problemi al fegato (insufficienza epatica).

Se prende più TRIAZOLAM PENSA di quanto deve I sintomi di un sovradosaggio includono sonnolenza, difficoltà di linguaggio, confusione mentale, predisposizione al sonno continuo (letargia), alterata coordinazione muscolare (atassia), basso tono muscolare (ipotonia), abbassamento della pressione del sangue, problemi gravi di respirazione (depressione respiratoria), raramente coma e molto raramente morte. Tra questi effetti, i più gravi sono rari a meno che non abbia assunto insieme a quantità eccessive di TRIAZOLAM PENSA anche

altri medicinali e/o alcool. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di TRIAZOLAM PENSA avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere TRIAZOLAM PENSA Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con TRIAZOLAM PENSA Non interrompa il trattamento con TRIAZOLAM PENSA improvvisamente o senza prima averlo

concordato con il medico perché potrebbero manifestarsi sintomi di astinenza. Infatti, una volta che si è sviluppata dipendenza fisica, l’interruzione improvvisa dell’assunzione può essere accompagnata da sintomi di astinenza, quali: mal di testa (cefalea), dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. In casi gravi possono comparire derealizzazione (sensazione che le cose non siano reali), depersonalizzazione (sensazione di distaccamento dall’ambiente circostante), aumentata sensibilità ai suoni (ipersensibilità acustica), intorpidimento e formicolio di mani e piedi, aumentata sensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono) e attacchi epilettici. Se il medico ha deciso di sospendere il trattamento, le indicherà come ridurre la dose gradualmente.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Sonnolenza durante il giorno, intorpidimento, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, mal di testa, vertigini, debolezza muscolare, alterata coordinazione muscolare (atassia) o sdoppiamento della visione possono verificarsi principalmente all'inizio della terapia e solitamente

scompaiono proseguendo il trattamento. Occasionalmente sono stati riportati altri effetti indesiderati quali: disturbi gastrointestinali, cambiamenti del desiderio sessuale, reazioni cutanee.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- Stato confusionale, insonnia;
- Sonnolenza, capogiri, alterata coordinazione muscolare (atassia), mal di testa (cefalea).

- Compromissione della memoria;
- Compromissione della vista.
Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):
- Irritazione della pelle (eruzione cutanea);
- Indebolimento muscolare (miastenia).

Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): - Reazioni allergiche (shock anafilattico, reazioni anafilattoidi), gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (angioedema, edema allergico), ipersensibilità (vedere paragrafo “Avvertenze e

precauzioni”);
- Aggressività, allucinazioni, sonnambulismo, perdita di memoria (amnesia anterograda),
irrequietezza, agitazione, irritabilità, delusione, rabbia, incubi, psicosi, comportamento
inappropriato (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
- Perdita di coscienza temporanea (sincope), sedazione, riduzione del livello di coscienza, disturbi
del linguaggio, disturbi nell’attenzione, distorsione del senso del gusto (disgeusia);

- Difficoltà a respirare (depressione respiratoria) nei pazienti con funzione respiratoria
compromessa;
- Cambiamenti nel desiderio sessuale (libido);

- Cadute.

L’amnesia anterograda può verificarsi anche alle dosi terapeutiche, ma il rischio aumenta con l’aumentare delle dosi. Gli effetti di perdita di memoria possono associarsi anche ad alterazioni del comportamento.

Durante l’uso di benzodiazepine possono rendersi manifesti degli stati di depressione pre-esistenti (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

L’uso delle benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni” e “Se interrompe il trattamento con TRIAZOLAM PENSA”). E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverseSegnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scadenza”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene TRIAZOLAM PENSA TRIAZOLAM PENSA 0,125 mg compresse Il principio attivo è triazolam. Ogni compressa contiene 0,125 mg di triazolam. Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E 132), eritrosina (E 127), ossido di

alluminio idrato. TRIAZOLAM PENSA 0,25 mg compresse Il principio attivo è triazolam. Ogni compressa contiene 0,25 mg di triazolam.

Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E 132), ossido di alluminio idrato. Descrizione dell’aspetto di TRIAZOLAM PENSA e contenuto della confezione Compresse da 0,125 mg: astuccio da 10 e da 20 compresse Compresse da 0,25 mg: astuccio da 10 e da 20 compresse

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Towa Pharmaceutical S.p.A. - Via Enrico Tazzoli, 6 - 20154 Milano - Italia

Produttore ICE S.p.A. – Cantone Moretti, 29 – 10015 Ivrea (TO) - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Gennaio 2026

Domande frequenti su TRIAZOLAM PENSA

Come si usa TRIAZOLAM PENSA?

TRIAZOLAM PENSA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRIAZOLAM PENSA è disponibile senza ricetta?

No, TRIAZOLAM PENSA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRIAZOLAM PENSA?

Il principio attivo di TRIAZOLAM PENSA è TRIAZOLAM.

Quali sono gli equivalenti di TRIAZOLAM PENSA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRIAZOLAM MYLAN GENERICS, TRIAZOLAM DOC GENERICI, TRIAZOLAM EG, HALCION. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TRIAZOLAM PENSA?

TRIAZOLAM PENSA è prodotto da TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A..

Da quando TRIAZOLAM PENSA è autorizzato in Italia?

TRIAZOLAM PENSA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-10-19.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TRIAZOLAM PENSA 0,125 mg compresse TRIAZOLAM PENSA 0,25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

TRIAZOLAM PENSA 0,125 mg compresse Ogni compressa contiene 0,125mg di triazolam TRIAZOLAM PENSA 0,25 mg compresse Ogni compressa contiene 0,25mg di triazolam Eccipienti ad effetto noto: lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve dell’insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La sicurezza e l'efficacia nei bambini al di sotto dei 18 anni di età non sono state ancora stabilite. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Generalmente tale durata varia da alcuni giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Talvolta può rendersi necessario prolungare il periodo massimo di trattamento; in tal caso, è necessario rivalutare la condizione del paziente. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata. Adulti: 0,125 - 0,25 mg Anziani: 0,125 mg. Pazienti con funzionalità epatica e/o renale alterata: 0,125 mg. Il trattamento deve essere iniziato alla minima dose raccomandata. Modo di somministrazione TRIAZOLAM PENSA va ingerito senza masticare con un po’ di acqua o altro liquido prima di coricarsi.

4.3 Controindicazioni

Triazolam è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità alle benzodiazepine, al triazolam, o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella composizione. Triazolam è controindicato anche in pazienti con miastenia grave, insufficienza respiratoria grave, sindrome da apnea notturna, insufficienza epatica grave.

La somministrazione concomitante di triazolam con ketoconazolo, itraconazolo, nefazodone ed efavirenz è controindicata.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Deve essere utilizzata cautela nel trattamento di pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. Nei pazienti con funzionalità respiratoria compromessa, sono stati riportati raramente depressione respiratoria e apnea. Le benzodiazepine producono un effetto additivo se somministrate assieme ad alcol o altre sostanze deprimenti il Sistema Nervoso Centrale (SNC). L’assunzione concomitante di alcol non è raccomandata. Triazolam deve essere usato con cautela se assunto in combinazione con altre sostanze deprimenti il SNC (vedere paragrafo

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione).

Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. L'assunzione di triazolam durante la gravidanza e l'allattamento non è raccomandata (vedere paragrafo 4.6). Tolleranza Si può verificare una certa riduzione degli effetti ipnotici delle benzodiazepine dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L'uso delle benzodiazepine può portare a dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta in funzione del dosaggio e della durata del trattamento; è inoltre maggiore nei pazienti con precedenti di abuso di alcool o di droghe. Il triazolam deve essere usato principalmente per il trattamento occasionale e di breve durata dell'insonnia, in generale fino a 7-10 giorni. Si raccomanda una completa rivalutazione del paziente se usato per più di due settimane. Sintomi da sospensione: una volta che la dipendenza si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento sarà accompagnato da sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione ed irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, ipersensitività acustica, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici. Insonnia da ritorno/rimbalzo: l’insonnia da ritorno/rimbalzo è una sindrome transitoria in cui l’indicazione terapeutica (insonnia), che ha condotto al trattamento con benzodiazepine ricorre con maggiore gravità all’interruzione del trattamento rispetto alla fase iniziale. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi i cambiamenti di umore, ansia, disturbi del sonno e irrequietezza. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da ritorno/rimbalzo è maggiore dopo una sospensione brusca del trattamento, si raccomanda di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Sebbene le benzodiazepine non siano depressogene, possono essere associate a depressione mentale che può essere o non essere associata a idee suicide o a veri tentativi di suicidio. Ciò accade in modo raro e non prevedibile. Pertanto triazolam deve essere usato con cautela e la quantità della prescrizione deve essere limitata nei pazienti con segni e sintomi di depressione e tendenze suicide. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere quanto più breve possibile (vedere anche il paragrafo 4.2 "Posologia e modo di somministrazione"), e non deve superare le quattro settimane, compreso il periodo di sospension

graduale. Talvolta può rendersi necessario prolungare il periodo massimo di trattamento; in tal caso, è necessario rivalutare in maniera più generale la situazione clinica del paziente. Può essere utile informare il paziente, all'inizio del trattamento, che questo sarà di durata limitata e spiegare esattamente come si dovrà ridurre progressivamente il dosaggio. Inoltre, è importante che il paziente sia a conoscenza della possibilità che si verifichino fenomeni di rimbalzo riducendo così al minimo l'ansia provocata da tali sintomi nel caso questi dovessero insorgere nella fase di sospensione del farmaco. E’ riportato in letteratura che, nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i fenomeni da astinenza possano manifestarsi nell’intervallo di un’assunzione tra una dose e l’altra, soprattutto a dosaggi elevati. Amnesia Le benzodiazepine possono provocare amnesia anterograda. Il più delle volte questo effetto si manifesta diverse ore dopo l'assunzione del farmaco e quindi per ridurre tale rischio, i pazienti si devono accertare che possano avere un periodo ininterrotto di sonno di 7-8 ore (vedere anche paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). Deve essere prestata attenzione nei pazienti anziani e debilitati. Nei pazienti anziani e/o debilitati, si raccomanda che il trattamento con triazolam venga iniziato con 0,125 mg per diminuire la possibilità di sviluppo di eccessiva sedazione, capogiri o diminuzione della capacità di coordinamento. Negli altri pazienti adulti si raccomanda un dosaggio di 0,25 mg (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione). Triazolam non è raccomandato nei bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età poiché non vi sono sufficienti dati sulla sicurezza e l’efficacia. Reazioni Psichiatriche e Paradosse Durante l'uso di benzodiazepine si possono verificare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, allucinazioni, collera, incubi, psicosi, comportamento inappropriato e altre alterazioni del comportamento note per manifestarsi dopo l’assunzione di benzodiazepine. Se questo accade l'uso del farmaco deve essere interrotto. Tali reazioni possono essere gravi e sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno, come ad esempio sonnolenza durante la guida (ovvero, quando si guida e non si è pienamente vigili dopo aver assunto un ipnotico-sedativo, con amnesia dell’evento) sono stati segnalati in pazienti che non erano perfettamente vigili dopo aver assunto un ipnotico-sedativo, incluso il triazolam. Questi ed altri eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno possono verificarsi con ipnotici sedativi, incluso il triazolam assunto da solo a dosi terapeutiche. Il consumo di alcool ed altre sostanze che deprimono il Sistema Nervoso Centrale insieme a ipnotico-sedativi sembra aumentare il rischio di tali comportamenti, così come gli ipnotico-sedativi assunti a dosi superiori alla massima raccomandata. A causa del rischio per il paziente e per la comunità, l’interruzione del trattamento con ipnotico-sedativi deve essere fortemente preso in considerazione nei pazienti che riportano tali eventi (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). Reazioni anafilattoidi e reazioni anafilattiche gravi, inclusi rari casi fatali di anafilassi, sono stati segnalati in pazienti in trattamento con triazolam. Casi di angioedema della lingua, della glottide, o della laringe sono stati osservati in pazienti che avevano assunto la prima dose o dosi successive di ipnotico-sedativi, incluso il triazolam (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). Rischio dall’uso concomitante di oppioidi: L’uso concomitante di TRIAZOLAM PENSA ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine come TRIAZOLAM PENSA o farmaci correlati ad essi con oppioidi, deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se viene seguita la prescrizione di TRIAZOLAM PENSA in concomitanza con oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa possibil

e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedi anche dose generale raccomandata nel paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”) . I pazienti devono essere monitorati attentamente per la comparsa di segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. In questo caso si raccomanda di informare i pazienti e chi li assiste (se pertinente) di verificare la comparsa di questi sintomi (vedi paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione”) Gruppi specifici di pazienti Popolazione pediatrica Le benzodiazepine non dovrebbero essere date ai bambini senza una valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Pazienti anziani Gli anziani devono assumere una dose ridotta (vedere paragrafo “Posologia e modo di somministrazione”). Pazienti con insufficienza respiratoria cronica Egualmente, una dose più bassa è consigliata a pazienti con insufficienza respiratoria cronica, per il rischio di depressione respiratoria. Pazienti con grave insufficienza epatica Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l’encefalopatia. Pazienti con psicosi Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche e non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l'ansia associata a depressione (in tali pazienti potrebbe essere precipitato il suicidio). Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela in pazienti con precedenti di abuso di alcool o di stupefacenti. Triazolam Pensa contiene lattosio e sodio. Pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio, galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni farmacocinetiche possono verificarsi quando triazolam viene somministrato con medicinali che interferiscono con il suo metabolismo. I composti che inibiscono certi enzimi epatici (in particolare il citocromo P4503A4) possono aumentare la concentrazione di triazolam e rafforzarne l’attività. Dati derivanti da studi clinici con triazolam, studi in vitro con triazolam e studi clinici con farmaci metabolizzati in modo simile al triazolam, hanno fornito prova di livelli di interazione variabile e possibili interazioni con triazolam in un gran numero di farmaci. Sulla base del livello di interazione e del tipo di dato disponibile, occorre seguire le seguenti raccomandazioni: • la somministrazione concomitante di triazolam con ketoconazolo, itraconazolo e nefazodone è controindicata; • la somministrazione concomitante di triazolam con altri antimicotici azolici non è raccomandata; • si raccomanda di usare cautela e di considerare una riduzione della dose quando triazolam viene somministrato contemporaneamente a cimetidina o antibiotici macrolidi, quali eritromicina, claritromicina e troleandomicina; • si raccomanda cautela quando triazolam viene somministrato contemporaneamente a isoniazide, fluvoxamina, sertralina, paroxetina, diltiazem e verapamil; • contraccettivi orali e imatinib possono potenziare gli effetti clinici di triazolam a causa dell’inibizione dell’isoenzima CYP3A4. Si raccomanda di usare cautela in caso di uso concomitante con il triazolam; • rifampicina e carbamazepina causano l’induzione del CYP3A4. Pertanto gli effetti del triazolam possono diminuire significativamente durante la terapia con rifampicina o carbamazepina. I pazient

devono passare a farmaci ipnotici alternativi che vengono prevalentemente eliminati come glucuronidi. • le interazioni che coinvolgono gli inibitori della proteasi HIV (es. ritonavir) e triazolam sono complesse e tempo-dipendente. Bassi dosaggi di ritonavir causano una importante compromissione della clearance del triazolam, un prolungamento dell’emivita di eliminazione e un potenziamento degli effetti clinici. Tuttavia, dopo una lunga esposizione al ritonavir, l’induzione del CYP3A compensa tale inibizione. Questa interazione richiederà una riduzione del dosaggio o l’interruzione della terapia con triazolam. • Efavirenz inibisce il metabolismo ossidativo del triazolam e può causare effetti potenzialmente fatali come una sedazione prolungata e una depressione respiratoria. Per precauzione, il trattamento concomitante è pertanto controindicato. • Aprepitant: un potenziamento degli effetti clinici può verificarsi in caso di uso concomitante con triazolam dovuto all’inibizione dell’enzima CYP34A. Tale interazione può richiedere una riduzione della dose di triazolam. • Le benzodiazepine producono un effetto additivo se somministrate insieme con alcol e/o altre sostanze deprimenti il SNC. L’assunzione concomitante di alcol non è raccomandata. Triazolam deve essere usato con cautela quando assunto in combinazione con altre sostanze deprimenti il SNC. Il potenziamento degli effetti depressivi centrali possono verificarsi nel caso di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, agenti antidepressivi, analgesici narcotici, prodotti anti-epilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso di analgesici narcotici può verificarsi potenziamento dell’euforia che porta ad un aumento della dipendenza psichica (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). • E’ stato notato un aumento della biodisponibilità quando triazolam è assunto contemporaneamente al succo di pompelmo Oppioidi L’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine come TRIAZOLAM PENSA o farmaci correlati ad essi, insieme agli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate. (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”).

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Non sono disponibili dati sul triazolam sufficienti ad accertarne la sicurezza d'impiego durante la gravidanza e l'allattamento. Gravidanza Se, per assolute necessità mediche, il triazolam viene somministrato in fase avanzata di gravidanza, o durante il parto, a dosi elevate, si possono verificare effetti sul neonato quali: ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria moderata, causati dall'azione farmacologica del farmaco. Inoltre, i neonati di madri che hanno assunto benzodiazepine su base cronica durante le ultime fasi della gravidanza, possono aver sviluppato dipendenza fisica alle benzodiazepine e presentare sintomi di astinenza nel periodo post-natale. I dati relativi alla teratogenicità e agli effetti sullo sviluppo e comportamento post natale a seguito del trattamento con benzodiazepine, sono contrastanti. Da alcuni primi studi con altre benzodiazepine è risultato che l’esposizione in utero può essere associata a malformazioni. Studi successivi con benzodiazepine non hanno fornito prove chiare dell’insorgenza di malformazioni. I bambini esposti alle benzodiazepine durante l’ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio hanno presentato sia la sindrome del bambino flaccido che i sintomi da astinenza neonatale. Se triazolam viene usato durante la gravidanza o la paziente rimane incinta mentre assume triazolam, occorre informare i pazienti del potenziale pericolo per il feto. Allattamento Poiché le benzodiazepine vengono escrete nel latte materno, il triazolam non deve essere usato dalle madri che allattano al seno. Fertilità Se il farmaco viene prescritto a una donna in età fertile, questa deve essere avvertita di contattare il medico per sospendere il trattamento, nel caso intenda intraprendere una gravidanza o sospetti di essere in gravidanza.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari

Il triazolam può influenzare notevolmente la capacità di guidare o utilizzare macchinari. I pazienti devono essere avvisati di non guidare o utilizzare macchinari durante il trattamento fino a che sia stata esclusa la presenza di sonnolenza diurna o capogiri. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”). Effetti quali sedazione, amnesia, difficoltà di concentrazione e debolezza muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare autoveicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Sonnolenza durante il giorno, intorpidimento, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, mal di testa, vertigini, debolezza muscolare, atassia o sdoppiamento della visione. Questi fenomeni possono verificarsi principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono proseguendo il trattamento. Occasionalmente sono stati riportati altri effetti indesiderati quali: disturbi gastrointestinali, cambiamenti della libido o reazioni cutanee. Tabella 1: Reazioni avverse Frequenza degli eventi avversi osservati in studi clinici controllati con placebo e nell’esperienza post marketing con frequenza “non nota”. Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota (≥ 1/10) (da ≥ 1/100 a <1/10 (da ≥ 1/1000 a <1/100) (≥1/10000 a <1/1000) (<1/10000) Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattico, reazioni anafilattoidi, angioedema, edema allergico, ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego) Disturbi psichiatrici Stato confusionale, insonnia* Aggressività, Allucinazioni, sonnambulismo , amnesia anterograda, irrequietezza, agitazione, irritabilità, delusione, rabbia, incubi, psicosi, comportament

inappropriato (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego) Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, capogiri, atassia, cefalea Compromissione della memoria Sincope, sedazione, riduzione del livello di coscienza, disturbi del linguaggio, disturbi nell’attenzione, disgeusia Patologie dell’occhio Compromissione della vista Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Nei pazienti con funzione respiratoria compromessa: depressione respiratoria Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Miastenia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Cambiamenti nella libido Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedur

Cadute * questi effetti indesiderati si sono verificati anche nella fase post-marketing Amnesia Amnesia anterograda può verificarsi anche a dosaggi terapeutici ma il rischio aumenta con l’aumentare delle dosi. Gli effetti amnesici possono associarsi ad alterazioni del comportamento (vedere anche paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego"). Depressione Durante l'uso di benzodiazepine possono rendersi manifesti stati di depressione pre-esistenti. Reazioni psichiatriche e "paradosse" L'uso di benzodiazepine o composti benzodiazepino-simili possono provocare le seguenti reazioni: inquietudine, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, allucinazioni, collera, incubi, alterazioni del comportamento, sincope e sonnambulismo (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego"). Tali reazioni possono essere gravi e sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Disturbi del sistema immunitario: sono state segnalate reazioni di ipersensibilità incluso edema angioneurotico, reazioni anafilattoidi, edema allergico e shock anafilattico (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego"). Dipendenza L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può portare allo sviluppo di dipendenza fisica: l'interruzione della terapia può causare fenomeni di ritorno/rimbalzo o astinenza (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego"). Si può verificare dipendenza psichica. E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I sintomi da sovradosaggio con triazolam sono amplificazioni della sua azione farmacologica e includono sonnolenza, confusione mentale, letargia, disturbi del linguaggio, disturbi della coordinazione motoria, coma, depressione respiratoria, atassia, ipotonia, ipotensione e molto raramente morte. Le conseguenze gravi sono rare a meno che non siano stati ingeriti in concomitanza altri farmaci e/o etanolo. Trattamento Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi farmaco, si deve considerare la contemporanea assunzione di altre sostanze. Il trattamento del sovradosaggio consiste principalmente nel supportare le funzioni respiratoria e cardiovascolare. Il valore della dialisi non è stato determinato. Il Flumazenil può essere usato in aggiunta ai trattamenti di supporto delle funzioni cardiovascolare e respiratoria, associati al sovradosaggio. In caso di sovradosaggio di benzodiazepine per uso orale, bisogna indurre il vomito (entro 1 ora) se il paziente è cosciente oppure effettuare una lavanda gastrica, con protezione delle vie aeree, se il paziente è in stato di incoscienza.

Se lo svuotamento dello stomaco non porta ad alcun vantaggio, somministrare carbone attivo per ridurre l'assorbimento. Le funzioni cardiovascolari e respiratorie devono essere attentamente controllate nell'unità di terapia intensiva. Il sovradosaggio con benzodiazepine si manifesta solitamente con vari gradi di depressione del SNC, che variano dalla sonnolenza al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono sonnolenza, confusione mentale e letargia; nei casi più gravi i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria terapeutica: Neurologici. Ipnotici non barbiturici. Derivati benzodiazepinici Codice ATC: N05CD05 Il triazolam è una benzodiazepina con proprietà ansiolitiche, sedative ed ipnoinducenti nonché con possibili caratteristiche muscolo-rilassanti ed anticonvulsivanti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Negli adulti, a seguito di una singola dose di 0,25 mg, si raggiunge un Cmax di 2,02 ± 0,15 ng/ml ad un Tmax di 0,96 ± 0,1 h. L'emivita di eliminazione e' di 1,5 - 5,5 ore. Negli anziani il Cmax aumenta di circa il 50%. Tmax e t1/2 restano invariati. In volontari sani il volume di distribuzione era di circa 0,67 l/kg (range 0,570,86 l/kg dopo una dose di 0,125-1mg). Il triazolam si lega alle proteine plasmatiche, con una frazione libera compresa fra il 9,9 e il 25,7%, la frazione rimane invariata nell’anziano. Il triazolam viene metabolizzato dal citocromo P450 ed ha un metabolita attivo, l'alfa-idrossibenzodiazepina, che ha un t1/2 di 3,9 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici rivelano assenza di rischi per gli esseri umani sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazioni ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva. I dati tossicologici relativi all'animale da esperimento sono i seguenti: DL50 somministrazione intraperitoneale - topo: 2.473 mg/kg DL50 somministrazione intraperitoneale – ratto: superiore a 5.000 mg/kg DL50 somministrazione orale – ratto: superiore a 5.000 mg/kg Studi di tossicità cronica condotti sui ratti Wistar alle dosi di 10 e 30 mg/kg/die e su cani Beagle alla dose di 10 mg/kg/die, trattati per 25 settimane per somministrazione orale non hanno evidenziato alcun effetto tossicologico. Gli studi di teratogenesi condotti su femmine di ratto e coniglio gravide dal 6° al 18° giorno di gravidanza, trattate alle dosi di 0,10 e 30 mg/kg/die per somministrazione orale, non hanno evidenziato alcuna modificazione dei parametri riproduttivi osservati.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Una compressa da 0,125 mg contiene:

Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, Indigotina (E 132), Eritrosina (E 127), ossido di alluminio idrato. Una compressa da 0,25 mg contiene: Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, Indigotina (E 132), ossido di alluminio idrato.

6.2 Incompatibilità

Non sono noti dati a riguardo

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC opaco/Alluminio Astuccio da 10-20 compresse da 0,125 mg Astuccio da 10-20 compresse da 0,25 mg

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pensa Pharma S.p.A. - Via Ippolito Rosellini, 12 - 20124 Milano

8. Numero(i) delle autorizzazioni all’immissione in commercio

TRIAZOLAM PENSA 0,125 mg compresse in confezione da 10 compresse, AIC n. 036223055 TRIAZOLAM PENSA 0,125 mg compresse in confezione da 20 compresse, AIC n. 036223067 TRIAZOLAM PENSA 0,25 mg compresse in confezione da 10 compresse, AIC n. 036223079 TRIAZOLAM PENSA 0,25 mg compresse in confezione da 20 compresse, AIC n. 036223081

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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