TRIAZOLAM ZENTIVA

Questo medicinale è indicato per trattare i disturbi del sonno (insonnia) solo quando sono gravi, disabilitanti o causano grave disagio. Triazolam Zentiva è indicato per il trattamento per brevi periodi dell’insonnia.

Usato per: insonnia

Principio attivo: TRIAZOLAM · ATC N05CD05 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TRIAZOLAM
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 3 mg COMPRESSA
  • 1 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N05CD05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRIAZOLAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· TRIAZOLAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· TRIAZOLAM EG - EG S.P.A.
· HALCION - BB FARMA S.R.L.
· HALCION - GMM FARMA S.R.L.
· HALCION - FARMA 1000 S.R.L.
· HALCION - PFIZER ITALIA S.R.L.
· HALCION - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· TRIAZOLAM PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· HALCION - MEDIFARM S.R.L.
· HALCION - PRICETAG SPA
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale contiene il principio attivo triazolam che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati benzodiazepine. Questo medicinale è indicato per trattare i disturbi del sonno (insonnia) solo quando sono gravi, disabilitanti o causano grave disagio.

Triazolam Zentiva è indicato per il trattamento per brevi periodi dell’insonnia.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Triazolam Zentiva
- se è allergico al triazolam, ad altri medicinali simili (benzodiazepine) o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di miastenia gravis, una malattia che provoca indebolimento muscolare e stanchezza;
- se ha gravi problemi respiratori (insufficienza respiratoria grave) e problemi respiratori durante il

sonno (sindrome da apnea notturna);
- se ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica grave);
- se chi deve prendere il medicinale è un bambino (vedere il paragrafo “Bambini e adolescenti”);

- se è in gravidanza o se sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
- se sta assumendo ketoconazolo o itraconazolo (medicinali antimicotici, usati per infezioni causate da
funghi), nefazodone (medicinale usato per trattare la depressione) o efavirenz (medicinale utilizzato
nel trattamento dell’AIDS) (vedere il paragrafo “Altri medicinali e Triazolam Zentiva”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Triazolam Zentiva.

Assuma questo medicinale con cautela se:
- ha problemi al fegato (insufficienza epatica) di entità lieve o moderata;
- ha problemi respiratori (funzione respiratoria compromessa);

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- assume contemporaneamente anche altre sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale
deprimendolo (ad esempio altri medicinali e alcol);
- ha precedenti di abuso di alcool e droghe;
- se soffre di depressione o di altre malattie della mente. Le benzodiazepine, la classe a cui appartiene

questo medicinale, non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione, poiché in tali pazienti possono verificarsi pensieri di suicidio; - se è anziano o debilitato. In questo caso il medico le prescriverà una dose più bassa all’inizio del trattamento.

L’assunzione di questo medicinale può causare:

Tolleranza: se dopo alcune settimane le sembra che il medicinale funzioni meno, si rivolga al medico.

Dipendenza: quando prende questo medicinale può insorgere il rischio di dipendenza, ovvero la necessità

di continuare a prendere il medicinale che può portare ad un uso eccessivo (abuso). Il rischio aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore se in passato ha abusato di droghe o alcool. Se il medicinale viene preso alla dose prescritta e con un trattamento a breve termine il rischio di dipendenza è ridotto.

Amnesia: questo medicinale può indurre amnesia (perdita di memoria), che non compromette i ricordi

rischio di amnesia, si assicuri un sonno ininterrotto di 7-8 ore. del passati (amnesia anterograda), specialmente diverse ore dopo l’ingestione del medicinale. Per ridurre il

Reazioni comportamentali: se manifesta disturbi del comportamento (quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), psicosi (grave condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente), comportamento inappropriato e altre alterazioni del comportamento, si rivolga immediatamente al suo medico che potrebbe decidere di sospendere l’assunzione del medicinale (vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Questi effetti sono più probabili se ha assunto alcol o altri medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e

negli anziani.

Durata del trattamento: la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Generalmente varia

da 7 a 10 giorni, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale, durante il quale la dose deve essere progressivamente diminuita.

Interruzione del trattamento e astinenza: quando interrompe l’assunzione di questo medicinale può manifestare una situazione passeggera in cui il disturbo che ha condotto al trattamento con benzodiazepine si ripresenta in forma aggravata (insonnia da rimbalzo). Possono manifestarsi altri disturbi come

cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con Triazolam Zentiva”). Se nel corso del trattamento si è sviluppata dipendenza, l’interruzione brusca del trattamento sarà

accompagnata dai disturbi da astinenza, che possono consistere in: mal di testa, dolori muscolari, grave ansia, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi: derealizzazione (sensazione che le cose non siano reali), depersonalizzazione (sensazione di distaccamento dall’ambiente circostante), intolleranza ai suoni (iperacusia), intorpidimento e formicolio di mani e piedi (parestesie), ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono) o crisi epilettiche (movimenti improvvisi e incontrollabili).

Per ridurre al minimo la comparsa di tali sintomi si raccomanda di diminuire gradualmente la dose (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con Triazolam Zentiva”). Per una benzodiazepina con una durata breve di azione, come Triazolam Zentiva, i disturbi da astinenza possono manifestarsi anche nell’intervallo tra due somministrazioni, soprattutto con dosaggi elevati (vedere il paragrafo “Se prende più Triazolam Zentiva di quanto deve”). C2-Internal

Bambini e adolescenti L’uso di Triazolam Zentiva è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Altri medicinali e Triazolam Zentiva

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda questo medicinale se sta assumendo: - ketoconazolo e itraconazolo e altri medicinali usati nel trattamento delle infezioni da funghi

(antimicotici); − nefazodone (medicinale usato per trattare la depressione); − efavirenz (medicinale usato nel trattamento dell’AIDS).

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:
- medicinali per il dolore (analgesici narcotici), con l’uso di analgesici narcotici può aumentare il rischio
di dipendenza;
- medicinali che, agendo su alcuni enzimi del fegato, interferiscono con l’eliminazione del triazolam;
- cimetidina, un medicinale per l’ulcera;
-

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fluvoxamina, sertralina, paroxetina, usati per trattare i problemi psichici;
isoniazide e rifampicina usati per il trattamento della tubercolosi;
diltiazem e verapamil utilizzati per trattare la pressione del sangue alta;
antibiotici macrolidi come eritromicina, claritromicina e troleandomicina, utilizzati per le infezioni
causate da batteri;

- contraccetivi orali, medicinali utilizzati per prevenire la gravidanza;
- imatinib, un medicinale per trattare alcuni tumori;
- medicinali per il trattamento degli attacchi epilettici (antiepilettici) come cabamazepina;
- inibitori delle proteasi HIV (come ritonavir) ed efavirenz, usati nel trattamento dell’AIDS;
- aprepitant, usato contro il vomito;

- sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale deprimendolo (antipsicotici/neurolettici, ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, anestetici e antistaminici sedativi).

L’uso concomitante di Triazolam Zentiva e oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per la terapia della

dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento.

Tuttavia se il medico le prescrive Triazolam Zentiva insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico.

Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la raccomandazione del medico sulla dose. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai

segni e sintomi sopra elencati.

Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi. C2-Internal

Triazolam Zentiva con cibi, bevande e alcool Non assuma alcool durante il trattamento con Triazolam Zentiva, perché può aumentare l’effetto sedativo

del medicinale.

Eviti di assumere succo di pompelmo durante il trattamento con questo medicinale perché il succo di pompelmo può aumentare i livelli di triazolam nel sangue e quindi i suoi effetti.

Gravidanza e allattamento.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza

Non prenda Triazolam Zentiva se è in stato di gravidanza o se rimane incinta durante il trattamento con questo medicinale perché può causare danni al neonato anche gravi come malformazioni (vedere il paragrafo “Non prenda Triazolam Zentiva”). Se il triazolam viene somministrato in fase avanzata della gravidanza, o durante il parto, a dosi elevate, si possono verificare effetti sul neonato quali: ipotermia (diminuzione della temperatura), ipotonia (diminuzione della forza muscolare) e depressione respiratoria moderata.

Allattamento del Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno (vedere il paragrafo “Non prenda Triazolam Zentiva”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Triazolam Zentiva può alterare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può causare sonnolenza anche diurna e vertigini, vigilanza alterata. Questi effetti aumentano se non ha dormito abbastanza o se ha assunto alcool. Se questo le dovesse accadere, non guidi veicoli e non usi macchinari.

Triazolam Zentiva contiene lattosio Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Prenda questo medicinale per il più breve tempo possibile. Generalmente la durata del trattamento, che deve essere adattata alle esigenze individuali di ogni paziente, varia da alcuni giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di

sospensione graduale. Dopo aver rivalutato le sue condizioni, se lo ritiene opportuno, il medico può decidere di prolungare il periodo massimo di trattamento.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata. La dose raccomandata negli adulti è 0,125 - 0,25 mg al giorno.

Ingerisca le compresse di Triazolam Zentiva senza masticarle con un po’ di acqua o altro liquido prima di coricarsi.

Uso negli anziani e in pazienti con problemi al fegato e/o ai reni La dose raccomandata è 0,125 mg al giorno negli anziani e in pazienti con problemi al fegato e/o ai reni. C2-Internal

Se prende più Triazolam Zentiva di quanto deve Se lei (o qualcun altro) ha assunto una dose eccessiva di Triazolam Zentiva contatti immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

I sintomi di un sovradosaggio possono essere lievi come sonnolenza, difficoltà di linguaggio, oppure gravi come disturbi del movimento e della coordinazione motoria (atassia ipotonia), problemi gravi di respirazione (depressione respiratoria) e coma. Tra questi effetti, i più gravi sono rari a meno che non abbia assunto insieme a quantità eccessive di Triazolam Zentiva anche altri medicinali o alcool.

Se dimentica di prendere Triazolam Zentiva Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Triazolam Zentiva Non interrompa mai il trattamento con Triazolam Zentiva in modo brusco o senza averlo concordato con il

medico perché possono manifestarsi effetti dovuti alla sospensione del trattamento soprattutto se ha assunto triazolam ad alte dosi e per molto tempo (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni - Interruzione del trattamento e astinenza”). Se il medico ha deciso di sospendere il trattamento, le indicherà come ridurre la dose gradualmente.

Possibili effetti indesiderati

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Sonnolenza durante il giorno, intorpidimento, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, mal di testa, vertigini, debolezza muscolare, perdita di coordinazione (atassia) o sdoppiamento della visione

possono verificarsi principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono proseguendo il trattamento. Occasionalmente sono stati riportati altri effetti indesiderati quali: disturbi gastrointestinali, reazioni cutanee e alterazioni del desiderio sessuale.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) - Sonnolenza, capogiri, perdita di coordinazione (atassia), mal di testa.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) - Stato confusionale, insonnia;

- Disturbi della memoria;
- Problemi allo vista.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- Irritazione della pelle (eruzione cutanea);
- Indebolimento muscolare (miastenia).

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - Reazioni allergiche improvvise potenzialmente fatali (shock anafilattico, reazioni anafilattoidi talvolta

gravi), gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (angioedema, edema allergico), ipersensibilità;
- Aggressività, allucinazioni, sonnambulismo, perdita di memoria (amnesia anterograda), irrequietezza,
agitazione, irritabilità, delirio, rabbia, incubi, psicosi, comportamento anormale (vedere paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”);
- Perdita di coscienza temporanea (sincope), sedazione, riduzione del livello di coscienza, disturbi del
linguaggio, disturbi nell’attenzione, distorsione del senso del gusto (disgeusia);
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- Peggioramento della respirazione (depressione respiratoria) nei pazienti che hanno già malattie
respiratorie;
- Cambiamenti nella libido (alterazioni del desiderio sessuale);
- Cadute.

Questo medicinale può causare dipendenza (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Triazolam Zentiva

Triazolam Zentiva 0,125 mg compresse

Il principio attivo è triazolam. Ogni compressa contiene 0,125 mg di triazolam. Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E 132), eritrosina (E 127), ossido di alluminio idrato.

Triazolam Zentiva 0,25 mg compresse Il principio attivo è triazolam. Ogni compressa contiene 0,25 mg di triazolam. Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E 132), ossido di alluminio idrato.

Descrizione dell’aspetto di Triazolam Zentiva e contenuto della confezione Compresse da 0,125 mg: confezione da 10 compresse

Compresse da 0,125 mg: confezione da 20 compresse Compresse da 0,25 mg: confezione da 10 compresse Compresse da 0,25 mg: confezione da 20 compresse.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa 7, 20121 Milano

Produttore ICE S.p.A., Canton Moretti 29, 10015 San Bernardo d'Ivrea (TO)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Gennaio 2026

Domande frequenti su TRIAZOLAM ZENTIVA

Come si usa TRIAZOLAM ZENTIVA?

TRIAZOLAM ZENTIVA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRIAZOLAM ZENTIVA è disponibile senza ricetta?

No, TRIAZOLAM ZENTIVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRIAZOLAM ZENTIVA?

Il principio attivo di TRIAZOLAM ZENTIVA è TRIAZOLAM.

Quali sono gli equivalenti di TRIAZOLAM ZENTIVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRIAZOLAM MYLAN GENERICS, TRIAZOLAM DOC GENERICI, TRIAZOLAM EG, HALCION. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TRIAZOLAM ZENTIVA?

TRIAZOLAM ZENTIVA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando TRIAZOLAM ZENTIVA è autorizzato in Italia?

TRIAZOLAM ZENTIVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-06-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TRIAZOLAM ZENTIVA 0,125 mg compresse TRIAZOLAM ZENTIVA 0,25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

TRIAZOLAM ZENTIVA 0,125 mg compresse Ogni compressa contiene: Principio attivo: triazolam 0,125 mg. Eccipiente con effetto noto: Lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. TRIAZOLAM ZENTIVA 0,25 mg compresse Ogni compressa contiene: Principio attivo: triazolam 0,25 mg. Eccipiente con effetto noto: Lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine dell’insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando l’insonnia è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Generalmente tale durata varia da alcuni giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Talvolta può rendersi necessario prolungare il periodo massimo di trattamento; in tal caso, è necessario rivalutare la condizione del paziente. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata. Posologia Adulti: 0,125 - 0,25 mg. Anziani: 0,125 mg. Pazienti con funzionalità epatica e/o renale alterata: 0,125 mg. Il trattamento deve essere iniziato alla minima dose raccomandata.

C2-Internal Modo di somministrazione Triazolam Zentiva va ingerito senza masticare con un po’ di acqua o altro liquido prima di coricarsi.

4.3 Controindicazioni

Triazolam Zentiva è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità alle benzodiazepine, al triazolam o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Triazolam Zentiva è controindicato anche in pazienti con miastenia grave, insufficienza respiratoria grave, sindrome da apnea durante il sonno, insufficienza epatica grave. É controindicata la somministrazione a bambini, durante la gravidanza e l’allattamento. La somministrazione contemporanea di triazolam con ketoconazolo, itraconazolo, nefazodone ed efavirenz è controindicata.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Cautela deve essere usata nel trattare pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. Nei pazienti con compromissione della funzione respiratoria, sono stati riportati non frequentemente casi di depressione respiratoria e apnea (vedere paragrafo 4.3). Le benzodiazepine producono un effetto clinico potenziato quando somministrate contemporaneamente ad alcool o ad altre sostanze che deprimono il Sistema Nervoso Centrale. L’assunzione contemporanea con alcool è da evitare. Triazolam deve essere usato con cautela quanto associato a sostanze che deprimono il Sistema Nervoso Centrale (vedere paragrafo 4.5). Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela in pazienti con precedenti di abuso di alcool o di droghe. Tolleranza Si può verificare una certa riduzione dell’efficacia degli effetti ipnotici delle benzodiazepine dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L'uso delle benzodiazepine può portare a dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta in funzione della dose e della durata del trattamento; è inoltre maggiore nei pazienti con precedenti di abuso di alcool o di droghe. Sintomi da astinenza: Nei casi in cui si sia sviluppata dipendenza, l'interruzione brusca del trattamento provocherà sintomi da astinenza, che possono includere: cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, agitazione, confusione e irritabilità. In casi gravi possono verificarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici. Insonnia da rimbalzo: Alla sospensione del trattamento può verificarsi insonnia da rimbalzo, una sindrome transitoria che consiste nella ricomparsa, in forma accentuata rispetto al basale, dei sintomi (insonnia) che avevano portato al trattamento con la benzodiazepina. Essa può essere accompagnata da altre reazioni quali cambiamenti d'umore, ansia e irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore in seguito ad un'interruzione brusca del trattamento, si raccomanda di diminuire gradualmente il dosaggio. Sebbene le benzodiazepine non siano farmaci depressogeni, esse potrebbero essere associate a depressione mentale, che potrebbe o no associarsi all’idea del suicidio o a tentativi di suicidio. Ciò pu

C2-Internal verificarsi in modo raro e imprevedibile. Pertanto triazolam deve essere usato con cautela e la quantità di farmaco prescritta a pazienti con segni e sintomi di disturbi depressivi o tendenze al suicidio deve essere limitata. Durata del trattamento Triazolam deve principalmente essere usato per il trattamento occasionale a breve termine dell’insonnia, in genere sino a 7 – 10 giorni. L’uso per più di sue settimane richiede una completa rivalutazione del paziente. La durata del trattamento deve essere quanto più breve possibile (vedere anche il paragrafo 4.2), e non deve superare le quattro settimane, compreso il periodo di sospensione graduale. Talvolta può rendersi necessario prolungare il periodo massimo di trattamento; in tal caso, è necessario rivalutare in maniera più generale la situazione clinica del paziente. Può essere utile informare il paziente, all'inizio del trattamento, che questo sarà di durata limitata e spiegare esattamente come si dovrà ridurre progressivamente il dosaggio. Inoltre, è importante che il paziente sia a conoscenza della possibilità che si verifichino fenomeni di rimbalzo riducendo così al minimo l'ansia provocata da tali sintomi nel caso questi dovessero insorgere nella fase di sospensione del farmaco. É riportato in letteratura che, nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i fenomeni da astinenza possano manifestarsi nell’intervallo di un’assunzione tra una dose e l’altra, soprattutto a dosaggi elevati. Amnesia Le benzodiazepine possono provocare amnesia anterograda. Il più delle volte questo effetto si manifesta diverse ore dopo l'assunzione del farmaco. Per ridurre tale rischio, si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un periodo ininterrotto di sonno di 7-8 ore (vedere anche il paragrafo 4.8). Gruppi specifici di pazienti L’impiego di triazolam nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non è raccomandato, non essendoci dati sufficienti sulla sicurezza ed efficacia d’uso. Deve essere usata cautela negli anziani e nei pazienti debilitati. Negli anziani e/o nei pazienti debilitati si raccomanda di iniziare il trattamento con triazolam alla dose di 0,125 mg, ciò al fine di ridurre la possibilità di sviluppare eccessiva sedazione, capogiri, o ridotta coordinazione. Negli altri adulti la dose raccomandata è di 0,25 mg (vedere paragrafo 4.2). Reazioni psichiatriche e paradosse É noto che durante l'uso di benzodiazepine si possono verificare reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, allucinazioni, collera, incubi, psicosi, comportamento inappropriato e altri disturbi del comportamento. All’insorgere di questi effetti, l'uso del farmaco deve essere sospeso. La comparsa di tali reazioni è più frequente nei bambini e negli anziani. Eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno, come ad esempio sonnolenza durante la guida (ovvero, quando si guida mentre non si è pienamente vigili dopo aver assunto un ipnotico-sedativo, con amnesia dell’evento) sono stati segnalati in pazienti che non erano pienamente vigili dopo aver assunto un ipnotico-sedativo, incluso il triazolam. Questi ed altri eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno possono verificarsi con ipnotici sedativi, incluso il triazolam assunto da solo a dosi terapeutiche. Il consumo di alcool ed altre sostanze che deprimono il Sistema Nervoso Centrale assieme a ipnotici-sedativi sembra aumentare il rischio di tali comportamenti, così come gli ipnoticisedativi assunti a dosi superiori la massima dose raccomandata. A causa del rischio per il paziente e per l

C2-Internal comunità, l’interruzione del trattamento con ipnotici-sedativi deve essere fortemente presa in considerazione nei pazienti che riportano tali eventi (vedere il paragrafo 4.8). Reazioni anafilattoidi e reazioni anafilattiche gravi, inclusi rari casi fatali di anafilassi, sono stati segnalati in pazienti in trattamento con triazolam. Casi di angioedema, incluso quello della lingua, della glottide, o della laringe sono stati riportati in pazienti che avevano assunto la prima dose o dosi successive di ipnoticisedativi, incluso il triazolam (vedere il paragrafo 4.8). Rischio dall’uso concomitante di oppioidi: L’uso concomitante di Triazolam Zentiva ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o farmaci correlati ad esse come Triazolam Zentiva con gli oppioidi, deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni alternative di trattamento. Se si decide di prescrivere Triazolam Zentiva in concomitanza agli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sul dosaggio al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere attentamente seguiti per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura (dove applicabile) di essere consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Informazioni importanti su alcuni eccipienti Il medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacocinetiche possono verificarsi quando triazolam viene somministrato insieme a farmaci che interferiscono con il suo metabolismo. Sostanze che inibiscono alcuni enzimi epatici (in particolare il citocromo P4503A4) possono aumentare la concentrazione di triazolam e potenziare la sua attività. Dati provenienti da studi clinici e da studi in vitro con triazolam, e da studi clinici con farmaci metabolizzati in modo simile a triazolam hanno fornito evidenze su vari gradi di interazione e di possibile interazione tra triazolam e un certo numero di farmaci. Sulla base del grado di interazione e del tipo di dato disponibile, sono state elaborate le seguenti raccomandazioni: • È controindicata la co-somministrazione di triazolam con ketoconazolo, itraconazolo, e nefazodone (vedere paragrafo 4.3). • Non è raccomandata la co-somministrazione di triazolam con altri antifungini azolici. • Si raccomanda cautela e una valutazione in merito alla riduzione della dose quando triazolam è somministrato con cimetidina o antibiotici macrolidi come l'eritromicina, la claritromicina e la troleandomicina. • Si raccomanda cautela quando triazolam è co-somministrato con isoniazide, fluvoxamina, sertralina, paroxetina, diltiazem e verapamil. • I contraccettivi orali e l’imatinib possono indurre un’accentuazione degli effetti clinici di triazolam, in seguito all’inibizione dell’isoenzima CYP3A4. Pertanto si raccomanda cautela in caso di uso concomitante con triazolam. • Rifampicina e carbamazepina sono induttori del CYP3A4; pertanto, l'efficacia di triazolam può diminuire in modo significativo durante la terapia con rifampicina o carbamazepina. I pazienti devono passare ad una terapia con ipnotici alternativi, che siano eliminati principalmente come glucuronidi.

C2-Internal • Le interazioni che coinvolgono gli inibitori della proteasi HIV (ad esempio ritonavir) e il triazolam sono complesse e dipendenti dal tempo. Basse dosi di ritonavir determinano una marcata compromissione della clearance di triazolam, prolungano la sua emivita di eliminazione e accentuano i suoi effetti clinici. Tuttavia, dopo una prolungata esposizione a ritonavir, l’induzione di CYP3A compensa tale inibizione. Questa interazione richiede o una riduzione della dose o l'interruzione della terapia con triazolam. • Efavirenz inibisce il metabolismo ossidativo del triazolam e può indurre effetti pericolosi per la vita quali la sedazione prolungata e la depressione respiratoria. Come precauzione il trattamento concomitante è pertanto controindicato (vedere paragrafo 4.3). Aprepitant: l’accentuazione degli effetti clinici può verificarsi in caso di concomitante somministrazione con triazolam a causa della inibizione del CYP3A4. Questa interazione può richiedere una riduzione del dosaggio di triazolam.Le benzodiazepine producono un effetto clinico potenziato quando somministrate in associazione con alcool o altre sostanze che deprimono il SNC. L'assunzione concomitante con alcool deve essere evitata. Triazolam deve essere usato con cautela in combinazione con sostanze che deprimono il SNC. Un’accentuazione dell’effetto depressivo centrale può verificarsi in caso di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici / sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, farmaci antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso di analgesici narcotici si può manifestare anche una accentuazione dell’euforia che induce un aumento della dipendenza psichica (vedere paragrafo 4.4). Aumento della biodisponibilità del triazolam è stato osservato quando assunto contemporaneamente con succo di pompelmo. • Oppioidi: l’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o farmaci correlati ad esse quali Triazolam Zentiva con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Gravidanza e allattamento

Non sono disponibili dati sul triazolam sufficienti ad accertarne la sicurezza d'impiego durante la gravidanza e l'allattamento. Se triazolam viene utilizzato durante la gravidanza, o se la paziente rimane incinta durante il trattamento con triazolam, la paziente deve essere informata dei potenziali rischi per il feto. I dati riguardanti gli effetti teratogeni e gli effetti sullo sviluppo e sul comportamento post-natale, successivi al trattamento con benzodiazepine, sono inconsistenti. Da alcuni studi preliminari con altri farmaci della classe delle benzodiazepine si è evidenziato che l’esposizione uterina può essere associata a malformazioni. Studi successivi con farmaci della classe delle benzodiazepine non hanno fornito alcuna prova chiara di qualsiasi tipo di malformazione. Inoltre, i neonati esposti alle benzodiazepine durante l’ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio, possono aver sviluppato dipendenza fisica alle benzodiazepine e presentare sia la sindrome del bambino flaccido che sintomi da astinenza neonatale o depressione respiratoria moderata. Triazolam non deve essere utilizzato da madri che allattano al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Triazolam può fortemente influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare o usare macchinari durante il trattamento fino a quando sia evidente che non soffrono di fenomeni di sonnolenza diurna o vertigini. Nel caso di insufficiente durata del sonno, può aumentare la probabilità di una ridotta vigilanza (vedere paragrafo 4.4).

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4.8 Effetti indesiderati

Sonnolenza durante il giorno, intorpidimento, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, mal di testa, vertigini, debolezza muscolare, atassia o sdoppiamento della visione. Questi fenomeni possono verificarsi principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono proseguendo il trattamento. Occasionalmente sono stati riportati altri effetti indesiderati quali: disturbi gastrointestinali, cambiamenti della libido o reazioni cutanee. Amnesia Amnesia anterograda può verificarsi anche a dosaggi terapeutici ma il rischio aumenta con l’aumentare delle dosi. Gli effetti amnesici possono associarsi ad alterazioni del comportamento (vedere anche il paragrafo 4.4). Depressione Durante l'uso di benzodiazepine possono rendersi manifesti stati di depressione pre-esistenti. Reazioni psichiatriche e paradosse Tali reazioni possono essere gravi e sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Dipendenza L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può portare allo sviluppo di dipendenza fisica: l'interruzione della terapia può causare fenomeni di rimbalzo o astinenza (vedere il paragrafo 4.4). Si può verificare dipendenza psichica. É stato segnalato abuso di benzodiazepine. Tabella 1. Reazioni avverse Frequenza delle reazioni avverse osservate in studi clinici controllati con placebo e nell’esperienza postmarketing con frequenza “Non nota” (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Molto comune (> 1/10) Comune (> 1/100, <1/10) Non comune (> 1/1.000, <1/100) Raro (> 1/10.000, <1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattico Reazione anafilattoide Angioedema Edema allergico Ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4) Disturbi Psichiatrici Stato confusionale Insonnia * Aggressività Allucinazioni Sonnambulismo Amnesia anterograda Irrequietezza Agitazione Irritabilità, Delirio Collera, Incubi notturni, Psicosi, Comportamento inappropriato (vedere paragrafo 4.4)

C2-Internal Patologie del sistema nervoso Sonnolenza Capogiri Atassia Cefalea Compromissione della memoria Sincope, Sedazione, Riduzione del livello di coscienza, Disturbi del linguaggio, Disturbi dell’attenzione, Disgeusia Patologie dell’occhio Compromissione della vista Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche In pazienti con compromissione della funzione respiratoria: Depressione respiratoria Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Miastenia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Cambiamenti nella libido Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Caduta *queste reazioni avverse si sono verificate anche nella fase post-marketing. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi da sovradosaggio con triazolam sono amplificazioni della sua azione farmacologica e comprendono sonnolenza, disturbi del linguaggio, incoordinazione motoria, coma, e depressione respiratoria. Le conseguenze gravi sono rare a meno che non siano stati ingeriti in concomitanza altri farmaci e/o etanolo. In caso di sovradosaggio il trattamento è principalmente di supporto alla funzione respiratoria e cardiovascolare. L'utilità della dialisi non è stata determinata. Il flumazenil può essere impiegato in aggiunta ai trattamenti di supporto delle funzioni respiratoria e cardiovascolare, associati al sovradosaggio. Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi farmaco, si deve considerare la contemporanea assunzione di altre sostanze.

C2-Internal In caso di sovradosaggio di benzodiazepine per uso orale, bisogna indurre il vomito (entro 1 ora) se il paziente è cosciente oppure effettuare una lavanda gastrica, con protezione delle vie aeree, se il paziente è in stato di incoscienza. Se lo svuotamento dello stomaco non porta ad alcun vantaggio, somministrare carbone attivo per ridurre l'assorbimento. Le funzioni cardiovascolari e respiratorie devono essere attentamente controllate nell'unità di terapia intensiva.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria terapeutica: Neurologici. Ipnotici non barbiturici. Derivati benzodiazepinici. Codice ATC: N05CD05 Il triazolam è una benzodiazepina con proprietà ansiolitiche, sedative ed ipnoinducenti nonché con possibili caratteristiche muscolo-rilassanti ed anticonvulsivanti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Negli adulti, a seguito di una singola dose di 0,25 mg, si raggiunge un Cmax di 2,02 ± 0,15 ng/ml ad un Tmax di 0,96 ± 0,1 h. L'emivita di eliminazione è di 1,5 - 5,5 ore. Negli anziani il Cmax aumenta di circa il 50%. Tmax e t1/2 restano invariati. In volontari sani il volume di distribuzione era di circa 0,67 l/kg (range 0,570,86 l/kg dopo una dose di 0,125-1mg). Il triazolam si lega alle proteine plasmatiche, con una frazione libera compresa fra il 9,9 e il 25,7%, la frazione rimane invariata nell’anziano. Il triazolam viene metabolizzato dal citocromo P450 ed ha un metabolita attivo, l'alfaidrossibenzodiazepina, che ha un t1/2 di 3,9 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici rivelano assenza di rischi per gli esseri umani sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazioni ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva. I dati tossicologici relativi all'animale da esperimento sono i seguenti: DL50 somministrazione intraperitoneale – topo: 2.473 mg/kg DL50 somministrazione intraperitoneale – ratto: superiore a 5.000 mg/kg DL50 somministrazione orale – ratto: superiore a 5.000 mg/kg Studi di tossicità cronica condotti sui ratti Wistar alle dosi di 10 e 30 mg/kg/die e su cani Beagle alla dose di 10 mg/kg/die, trattati per 25 settimane per somministrazione orale non hanno evidenziato alcun effetto tossicologico. Gli studi di teratogenesi condotti su femmine di ratto e coniglio gravide dal 6° al 18° giorno di gravidanza, trattate alle dosi di 0,10 e 30 mg/kg/die per somministrazione orale, non hanno evidenziato alcuna modificazione dei parametri riproduttivi osservati.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Una compressa da 0,125 mg contiene: Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E 132), eritrosina (E 127), ossido di alluminio idrato. Una compressa da 0,25 mg contiene: Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E 132), ossido di alluminio idrato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC opaco/Alluminio Astuccio da 10-20 compresse da 0,125 mg Astuccio da 10-20 compresse da 0,25 mg

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa 7, 20121 Milano

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

TRIAZOLAM ZENTIVA 0,125 mg compresse in confezione da 10 compresse, AIC n. 036221051 TRIAZOLAM ZENTIVA 0,125 mg compresse in confezione da 20 compresse, AIC n. 036221063 TRIAZOLAM ZENTIVA 0,25 mg compresse in confezione da 10 compresse, AIC n. 036221075 TRIAZOLAM ZENTIVA 0,25 mg compresse in confezione da 20 compresse, AIC n. 036221087

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 08.06.2005/ Rinnovo: Giugno 2010.

10. Data di revisione del testo

Febbraio 2022

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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