TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA

Triazolam ratiopharm Italia è utilizzato per il trattamento di breve durata dell’insonnia, quando il disturbo è grave e causa disagio nella normale vita quotidiana.

Usato per: insonnia

Principio attivo: TRIAZOLAM · ATC N05CD05 · TEVA B.V.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TRIAZOLAM
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 0.125 mg COMPRESSA
  • 0.25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA B.V.
Codice ATC: N05CD05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRIAZOLAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· TRIAZOLAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· TRIAZOLAM EG - EG S.P.A.
· HALCION - BB FARMA S.R.L.
· HALCION - GMM FARMA S.R.L.
· HALCION - FARMA 1000 S.R.L.
· TRIAZOLAM ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· HALCION - PFIZER ITALIA S.R.L.
· HALCION - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· TRIAZOLAM PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· HALCION - MEDIFARM S.R.L.
· HALCION - PRICETAG SPA
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Triazolam ratiopharm Italia
Come prendere Triazolam ratiopharm Italia
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Triazolam ratiopharm Italia
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è Triazolam ratiopharm Italia e a cosa serve

Triazolam ratiopharm Italia contiene il principio attivo triazolam.

Il triazolam appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati benzodiazepine, utilizzati per trattare i disturbi del sonno (insonnia) solo quando sono gravi, disabilitanti o causano grave disagio.

Triazolam ratiopharm Italia è utilizzato per il trattamento di breve durata dell’insonnia, quando il disturbo

è grave e causa disagio nella normale vita quotidiana.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Triazolam ratiopharm Italia

- se è allergico al principio attivo, a medicinali simili (benzodiazepine) o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di miastenia gravis, una malattia che provoca debolezza muscolare e stanchezza;

- se ha gravi problemi di respirazione (grave insufficienza respiratoria);
- se soffre di apnea notturna, cioè pause nella respirazione durante il sonno;
- se ha gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica);
- se sta assumendo simultaneamente:
o medicinali usati contro le infezioni da funghi (ketoconazolo e itraconazolo),
o medicinali usati contro la depressione che contengono nefazodone,

o medicinali usati contro l’infezione da virus dell’HIV che contengono efavirenz o inibitori delle proteasi dell’HIV (vedere anche paragrafo “Altri medicinali e Triazolam ratiopharm Italia”), o medicinali che riducono fortemente l’attività di alcuni enzimi epatici (vedere paragrafo “Altri medicinali e Triazolam ratiopharm Italia”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Triazolam ratiopharm Italia.

Assuma questo medicinale con cautela se:

• è anziano e/o debilitato. Il medico le prescriverà una dose ridotta di questo medicinale;
• ha problemi al fegato di tipo lieve o moderato (insufficienza epatica lieve o moderata);
• ha problemi di respirazione perché questo medicinale può peggiorare la sua condizione;
• ha o ha avuto in passato problemi di abuso e dipendenza da alcol o droga, perché è maggiore il rischio
di sviluppare dipendenza da Triazolam ratiopharm Italia (vedere paragrafo “Sviluppo di dipendenza”);
• sta assumendo altri medicinali che provocano sonnolenza o agiscono sul cervello e sulla mente (vedere

paragrafo “Altri medicinali e Triazolam ratiopharm Italia”);
• soffre di depressione. Triazolam ratiopharm Italia, come le altre benzodiazepine, non deve essere
usato da solo per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione perché può peggiorare la
tendenza al suicidio;
•

soffre di psicosi, una malattia mentale che altera il comportamento e causa difficoltà a rapportarsi con le altre persone. Triazolam ratiopharm Italia non è consigliato come trattamento principale di questa condizione.

Poiché il triazolam può causare sedazione (torpore, sonnolenza, capogiro, perdita di coordinazione e/o difficoltà nel coordinare i movimenti), i pazienti, in particolare gli anziani, sono a maggior rischio di cadute.

Disturbi della memoria del Lei potrebbe avere difficoltà a ricordare ciò che è accaduto dopo l’assunzione di Triazolam ratiopharm Italia, soprattutto se non ha dormito per un tempo sufficiente (circa 7-8 ore). Questo fenomeno si manifesta con maggiore frequenza alcune ore dopo l’assunzione del farmaco, per cui, per ridurre il rischio che questo accada, deve assicurarsi di poter dormire ininterrottamente per 7 - 8 ore dopo l’assunzione di Triazolam ratiopharm Italia.

Disturbi paradossi Triazolam ratiopharm Italia può causare effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi) (vedere

paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Questi effetti sono più frequenti nei bambini e nelle persone anziane. Se manifesta questi effetti, si rivolga al medico perché il trattamento con Triazolam ratiopharm Italia deve essere interrotto.

Sviluppo di tolleranza e dipendenza, reazioni da sospensione e abuso di farmaci Potrebbe verificarsi una riduzione dell’efficacia (tolleranza) di questo medicinale dopo l’uso continuativo. Questo medicinale è raccomandato per un trattamento di breve durata. Se, dopo alcune settimane di trattamento con questo medicinale, le sembra che il medicinale non abbia più effetto si rivolga al medico.

Il trattamento con questo medicinale aumenta anche la sensibilità agli effetti dell’alcol e di altri medicinali che influenzano la funzionalità cerebrale. Pertanto, parli con il medico se sta usando alcol o medicinali di questo tipo.

L'uso di benzodiazepine, incluso Triazolam ratiopharm Italia, può portare a dipendenza (manifestare crescente desiderio di voler assumere il medicinale o sviluppare disturbi fisici che diminuiscono o scompaiono solo dopo aver assunto il medicinale). Il rischio di dipendenza aumenta con dosi più elevate e uso continuativo. Se dovesse sviluppare una dipendenza, deve evitare di interrompere il trattamento bruscamente (vedere

paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Triazolam ratiopharm Italia”), perché potrebbero insorgere i sintomi di una astinenza, anche gravi. Il rischio di dipendenza aumenta anche se si ha una storia di abuso di alcol o farmaci.

Si rivolga al suo medico se:
- ha assunto o assume attualmente sostanze illegali
- consuma regolarmente alcol o in passato ha consumato frequentemente grandi quantità di alcol
- ha avuto in passato o ha attualmente il desiderio di assumere grandi quantità di medicinali.

In linea di principio, le benzodiazepine dovrebbero essere utilizzate solo per brevi periodi e interrotte gradualmente. Prima di iniziare il trattamento, Lei e il suo medico dovrete concordare per quanto tempo assumere il medicinale.

Se interrompe bruscamente l’assunzione del medicinale o riduce rapidamente il dosaggio, possono verificarsi reazioni da sospensione. Non interrompa bruscamente questo medicinale. Chieda consiglio al medico su come interrompere il trattamento.

Alcune reazioni da sospensione possono essere pericolose per la vita. Le reazioni da sospensione possono variare da umore lievemente depresso, insonnia e mal di testa a una sindrome più severa con dolori muscolari, crampi muscolari e addominali, vomito, sudorazione, tremori, convulsioni, ansia, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Segni e sintomi da sospensione più gravi, incluse reazioni pericolose per la vita, possono includere: sensazione di distacco o alienazione da sé stessi e dal mondo esterno, eccessiva percezione del rumore, intorpidimento e formicolio alle estremità, aumento

psicosi, crisi epilettiche e ideazione suicidaria. del della sensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni, delirium tremens, depressione, mania,

I sintomi per i quali le è stato prescritto questo medicinale potrebbero anche ripresentarsi per un breve periodo (fenomeni da rimbalzo). Non dia Triazolam ratiopharm Italia a familiari o amici. Conservi questo medicinale in maniera sicura in modo che non possa causare danni ad altre persone

Bambini e adolescenti

L’uso di benzodiazepine come Triazolam ratiopharm Italia non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, poiché non è nota la loro efficacia e la loro sicurezza. Il medico deciderà pertanto se questo medicinale può essere somministrato ai bambini e agli adolescenti in base alle loro condizioni.

Altri medicinali e Triazolam ratiopharm Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Triazolam ratiopharm Italia può modificare l’effetto di altri medicinali e altri medicinali possono modificare

l’effetto di Triazolam ratiopharm Italia.

I seguenti medicinali non devono essere presi insieme a Triazolam ratiopharm Italia (vedere anche paragrafo

“Non prenda Triazolam ratiopharm Italia”):
• ketoconazolo, itraconazolo (medicinali contro le infezioni da funghi);
• nefazodone (medicinale contro la depressione);
• efavirenz e altri medicinali usati per combattere l’infezione da virus HIV (es. il ritonavir);
• altri medicinali che riducono fortemente l’attività di alcuni enzimi epatici.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
• altri medicinali contro le infezioni da funghi (antimicotici azolici). La loro somministrazione insieme a
Triazolam ratiopharm Italia è sconsigliata;
• cimetidina, un medicinale usato per diminuire l’acidità dello stomaco;
• eritromicina, claritromicina, troleandromicina, isoniazide e rifampicina (antibiotici);
• diltiazem e verapamil, medicinali utilizzati per il trattamento della pressione alta del sangue;
• contraccettivi orali;
• imatinib, medicinale utilizzato per il trattamento di alcuni tipi di tumori;
• aprepitant, medicinale contro nausea e vomito;

• medicinali che agiscono sul cervello e sulla mente, quali: − antipsicotici (neurolettici), medicinali per il trattamento di alcune malattie mentali; − ipnotici, sedativi, calmanti e medicinali usati per favorire il sonno; − ansiolitici, usati per il trattamento dell’ansia; − antidepressivi (es. fluvoxamina, sertralina e paroxetina), medicinali per il trattamento della depressione;

− analgesici narcotici, medicinali per il trattamento del dolore di elevata intensità che, somministrati insieme a Triazolam ratiopharm Italia, possono causare euforia, con aumento delle probabilità di sviluppare dipendenza; − antiepilettici (es. carbamazepina), medicinali usati per il trattamento degli attacchi epilettici;

anestetici, medicinali che inducono anestesia, cioè la perdita reversibile delle sensazioni; − antistaminici sedativi, medicinali usati per trattare le allergie.

L’uso concomitante di Triazolam ratiopharm Italia ed oppioidi (analgesici forti, medicinali per terapia sostitutiva della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso

concomitante deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili. Tuttavia, se il medico le prescrive Triazolam ratiopharm Italia insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo, e segua attentamente la raccomandazione del medico sulla dose. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e sintomi elencati sopra. Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi. Triazolam ratiopharm Italia con bevande e alcol NON è raccomandato bere alcol e succo di pompelmo durante l’assunzione di Triazolam ratiopharm Italia, perché gli effetti di questo medicinale potrebbero aumentare.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza L’uso di Triazolam ratiopharm Italia durante la gravidanza può causare danni al feto. Se lei assume questo medicinale durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza, oppure durante il travaglio, alla nascita il bambino potrebbe presentare scarso tono muscolare (sindrome del bambino flaccido) e sintomi di astinenza (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Triazolam ratiopharm Italia”).

Allattamento Triazolam ratiopharm Italia non deve essere usato dalle madri che allattano al seno perché questo medicinale

può passare nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Triazolam ratiopharm Italia può alterare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Non guidi né utilizzi macchinari se durante il trattamento con Triazolam ratiopharm Italia manifesta sonnolenza o capogiri. In seguito all’uso del medicinale lei potrebbe non essere pienamente vigile durante la

guida e non ricordare di aver guidato. Questi effetti possono essere aumentati se non ha dormito a sufficienza o se ha assunto bevande alcoliche.

Triazolam ratiopharm Italia contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Triazolam ratiopharm Italia contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente senza

sodio.

Triazolam ratiopharm Italia contiene sodio benzoato Questo medicinale contiene 0,15 mg di sodio benzoato per compressa. Il sodio benzoato può aumentare l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose e la durata della somministrazione devono essere adattate alla sua condizione individuale. Il medico le consiglierà la dose e il numero di somministrazioni quotidiane e la durata del trattamento con Triazolam ratiopharm Italia, in modo che lei assuma la dose più bassa possibile per il minor tempo possibile. Non

modifichi o superi la dose prescritta. Per interrompere il trattamento, la dose deve essere ridotta gradualmente in consultazione con il medico. Questo riduce il rischio di reazioni da sospensione, che in alcuni casi possono essere pericolose per la vita (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere Triazolam ratiopharm Italia”).

Adulti La dose raccomandata è 1 compressa da 0,125 mg o 0,25 mg, secondo indicazione del medico da prendere una volta al giorno appena prima di andare a letto. Il medico le consiglierà la dose più bassa possibile adatta al suo caso. Non superi la dose prescritta senza averlo prima concordato con il medico.

Se è anziano e/o soffre di problemi al fegato o ai reni La dose raccomandata è di 1 compressa da 0,125 mg da prendere una volta al giorno appena prima di andare a letto.

Le compresse devono essere ingerite, senza essere masticate, con un po’ di acqua o altra bevanda (le compresse non vanno ingerite insieme a bevande alcoliche o a succo di pompelmo (vedere paragrafo “Altri medicinali e Triazolam ratiopharm Italia”) appena prima di coricarsi.

Durata del trattamento

Triazolam ratiopharm Italia deve essere preso per brevi periodi di tempo. La durata massima consigliata di terapia non dovrebbe superare le 4 settimane. Questo periodo comprende anche il tempo necessario per ridurre gradualmente la dose di Triazolam ratiopharm Italia fino alla sospensione. Lei deve continuare a

prendere questo medicinale fino a che il medico le dice di farlo. Il medico deciderà, infatti, in base alle sue condizioni se deve assumere questo medicinale per un periodo più lungo.

Se prende più Triazolam ratiopharm Italia di quanto deve Se ha preso una dose eccessiva di questo medicinale contatti immediatamente il medico o si rechi immediatamente al pronto soccorso più vicino.

I sintomi possono essere sonnolenza, difficoltà nel parlare, confusione mentale e letargia nei casi di lieve sovradosaggio; nei casi più gravi possono manifestarsi perdita della capacità di coordinare i movimenti (atassia), problemi muscolari (ipotonia), abbassamento della pressione del sangue, problemi di respirazione, raramente coma e molto raramente morte. Tali sintomi vengono aggravati dalla somministrazione concomitante con altri medicinali o alcol. Se dimentica di prendere Triazolam ratiopharm Italia Se dimentica di prendere una dose del medicinale, la prenda appena se ne ricorda, ma faccia in modo di

poter riposare subito dopo e abbastanza a lungo. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Triazolam ratiopharm Italia Non interrompa il trattamento con Triazolam ratiopharm Italia improvvisamente a meno che lei non manifesti gravi reazioni allergiche (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Consulti sempre il medico prima di interrompere l’assunzione di Triazolam ratiopharm Italia. Lei deve ridurre le dosi gradualmente per evitare di manifestare: • sintomi di astinenza quali: − sintomi gravi: sensazione di distacco da sé stessi o dal mondo esterno, intorpidimento e

formicolio delle gambe o delle braccia, aumento della sensibilità alla luce, ai suoni e al contatto fisico, allucinazioni, crisi epilettiche; − altri sintomi: mal di testa, dolori muscolari, ansia, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità; • insonnia da rimbalzo. Lei potrebbe temporaneamente sviluppare insonnia più grave rispetto a quella che aveva prima di iniziare il trattamento con questo medicinale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa immediatamente l’assunzione di questo medicinale e si rivolga immediatamente al medico

se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché sono gravi e potrebbe essere pericoloso:
- grave reazione allergica (shock anafilattico, reazioni anafilattoidi);
- gonfiore del viso, della gola e/o della lingua con conseguente incapacità a deglutire e a respirare
(angioedema).

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché l’assunzione di questo medicinale deve essere interrotta: • effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi) (vedere paragrafo 2 “Disturbi paradossi”) quali aggressività, allucinazioni, irrequietezza, agitazione, irritabilità, delusione, collera, incubi, disturbo psicotico, comportamento non appropriato e altri disturbi del comportamento.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché possono essere gravi:

• depressione o smascheramento di una depressione già esistente;
• abuso di farmaci o sostanze da abuso, dipendenza fisica e psichica (vedere al paragrafo 2
“Sviluppo di tolleranza e dipendenza, reazioni da sospensione e abuso di farmaci”);
• sintomi di astinenza (sindrome da sospensione) e sintomi di rimbalzo (vedere al paragrafo 2
“Sviluppo di tolleranza e dipendenza, reazioni da sospensione e abuso di farmaci.”);
• sonnolenza durante la guida (vedere al paragrafo 2 “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”)

difficoltà a ricordare (amnesia retrograda) ciò che è accaduto dopo l’assunzione del medicinale (vedere al paragrafo 2 “Disturbi della memoria”), a volte associata ad alterazioni del comportamento; • riduzione del respiro. Per aiutarla a riconoscere alcuni effetti indesiderati, può esserle utile avvertire un parente o un amico stretto che sta prendendo questo medicinale e chiedere loro di leggere questo foglio illustrativo. Può rivolgersi a loro chiedendo di avvisarla se si accorgono di qualche cambiamento nel suo comportamento.

Altri effetti indesiderati possono essere:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- sonnolenza;
- capogiri;

- perdita della capacità di coordinare i movimenti (atassia);
- mal di testa.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

- stato confusionale;
- insonnia;
- alterazione della memoria;
- alterazioni della vista.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)
-
-
eruzione cutanea (rash);
debolezza muscolare (miastenia).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
− reazioni allergiche, gonfiore dovuto ad allergia, ipersensibilità;
- disturbi del sonno (sonnambulismo);
- delirio;
- svenimenti (sincope);
- sedazione;
- riduzione del livello di coscienza;

- disturbi del linguaggio;
- alterazione del livello di attenzione;
- alterazione del senso del gusto (disgeusia);
- alterazione del desiderio sessuale;

- maggior rischio di cadere a terra;
- disturbi gastrointestinali.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Triazolam ratiopharm Italia

Triazolam ratiopharm Italia 0,125 mg compresse

- Il principio attivo è il triazolam. Una compressa contiene 0,125 mg di triazolam.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra,
docusato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E132), eritrosina
(E127), alluminio ossido idrato.

Triazolam ratiopharm Italia 0,25 mg compresse
- Il principio attivo è il triazolam. Una compressa contiene 0,25 mg di triazolam.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra,
docusato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E132), alluminio
ossido idrato.

Triazolam ratiopharm Italia 0,125 mg compresse Le compresse sono disponibili in blister in confezioni da 10 o 20 compresse. Triazolam ratiopharm Italia 0,25 mg compresse Descrizione dell’aspetto di Triazolam ratiopharm Italia e contenuto della confezione

Le compresse sono disponibili in blister in confezioni da 10 o 20 compresse. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Teva B.V. - Swensweg 5 - 2031 GA Haarlem - Paesi Bassi

Produttore ICE S.p.A. - Via Cantone Moretti, 29 - 10015 Ivrea (TO) - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Febbraio 2026

Domande frequenti su TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA

Come si usa TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA?

TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA?

Il principio attivo di TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA è TRIAZOLAM.

Quali sono gli equivalenti di TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRIAZOLAM MYLAN GENERICS, TRIAZOLAM DOC GENERICI, TRIAZOLAM EG, HALCION. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA?

TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA è prodotto da TEVA B.V..

Da quando TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA è autorizzato in Italia?

TRIAZOLAM RATIOPHARM ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-06-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Triazolam ratiopharm Italia 0,125 mg compresse Triazolam ratiopharm Italia 0,25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Triazolam ratiopharm Italia 0,125 mg compresse Ogni compressa contiene: principio attivo: triazolam 0,125 mg. Triazolam ratiopharm Italia 0,25 mg compresse Ogni compressa contiene: principio attivo: triazolam 0,25 mg. Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene 72 mg lattosio monoidrato, 0,15 mg di sodio benzoato e circa 0,07 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine dell’insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il dosaggio di triazolam deve essere individualizzato per ottenere il massimo beneficio e per evitare effetti avversi significativi. Si raccomanda di trovare la dose minima efficace, in particolare nei pazienti anziani o debilitati. Il rischio di dipendenza può aumentare con la dose e la durata del trattamento; pertanto, devono essere utilizzate la dose e la durata efficaci più basse e la necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata frequentemente (vedere paragrafo 4.4). L’interruzione brusca o la rapida riduzione del dosaggio di triazolam dopo un uso continuativo possono scatenare reazioni da sospensione, che possono essere pericolose per la vita. Per interrompere triazolam, sospendere gradualmente o ridurre il dosaggio al fine di diminuire il rischio di reazioni da sospensione (vedere paragrafo 4.4). Durata del trattamento Il trattamento deve essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, il trattamento non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa.

La dose massima raccomandata non deve essere superata. Posologia Adulti: 0,125 - 0,25 mg. Anziani: 0,125 mg. Pazienti con funzionalità epatica e/o renale alterata: 0,125 mg. Modo di somministrazione Triazolam ratiopharm Italia va ingerito senza masticare con un po’ di acqua o altro liquido appena prima di coricarsi.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Triazolam è controindicato anche in pazienti con: − miastenia grave; − insufficienza respiratoria grave; − sindrome da apnea notturna; − insufficienza epatica grave. La somministrazione concomitante di triazolam con potenti inibitori del CYP3A come ketoconazolo, itraconazolo, nefazodone, ed efavirenz o inibitori delle proteasi dell’HIV è controindicata (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Deve essere utilizzata cautela nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata in trattamento con triazolam. Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l’encefalopatia. Nei pazienti con funzionalità respiratoria compromessa, sono stati riportati non frequentemente depressione respiratoria e apnea, pertanto, in tali pazienti è consigliata una dose più bassa. Le benzodiazepine producono un effetto additivo se somministrate assieme ad alcol o altre sostanze deprimenti il Sistema Nervoso Centrale. L’assunzione concomitante di alcol non è raccomandata. Triazolam deve essere usato con cautela se assunto in combinazione con altre sostanze deprimenti il SNC (vedere paragrafo 4.5). Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela in pazienti con una storia di abuso di droga o alcol. Rischio dall’uso concomitante di oppioidi L’uso concomitante di Triazolam ratiopharm Italia ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine come Triazolam ratiopharm Italia, o medicinali correlati ad esse, con gli oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali le opzioni di un trattamento alternativo non sono possibili. Se si decide di prescrivere Triazolam ratiopharm Italia in concomitanza agli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla posologia nel paragrafo 4.2). I pazienti devono essere attentamente valutati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura (dove applicabile) di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Tolleranza Una certa perdita di efficacia degli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane.

Dipendenza L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcol. Triazolam deve essere principalmente usato per il trattamento occasionale a breve termine di insonnia, per un massimo di 7 - 10 giorni in generale fino a un massimo di 4 settimane (vedere paragrafo 4.2). L’uso per più di due settimane richiede una completa rivalutazione del paziente. Reazioni da sospensione: una volta che la dipendenza si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento o la rapida riduzione del dosaggio sarà accompagnata da sintomi da sospensione che possono essere pericolosi per la vita. Questi possono variare da lieve disforia, insonnia e cefalea, a una sindrome più severa che può includere dolori muscolari, crampi addominali e muscolari, vomito, sudorazione, tremore, convulsioni, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Segni e sintomi di sospensione acuta più gravi, incluse reazioni pericolose per la vita, hanno incluso: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni, delirium tremens, depressione, mania, psicosi, crisi epilettiche e ideazione suicidaria. Insonnia da rimbalzo È una sindrome transitoria in cui l’indicazione per il trattamento dell’insonnia, che ha condotto al trattamento con benzodiazepine ricorre con maggiore gravità all’interruzione del trattamento rispetto al baseline. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, disturbi del sonno o irrequietezza. Poiché il rischio di fenomeni da sospensione/fenomeni da rimbalzo è maggiore dopo l’interruzione improvvisa del trattamento, si raccomanda di ridurre gradualmente il dosaggio. Abuso di farmaci L’abuso di farmaci è un rischio noto per le benzodiazepine e i pazienti devono pertanto essere monitorati quando ricevono triazolam. Le benzodiazepine possono essere soggette a diversione. Sono stati segnalati casi di morte per overdose quando si abusa di benzodiazepine con altri depressori del SNC inclusi oppioidi, altre benzodiazepine, alcool e/o sostanze illecite. Questi rischi devono essere presi in considerazione quando si prescrive o si dispensa il triazolam. Per ridurre questi rischi deve essere utilizzata la dose efficace più bassa e i pazienti devono essere informati sulla corretta conservazione e smaltimento del farmaco inutilizzato per prevenire la diversione (ad esempio attraverso amici e parenti). Anche se le benzodiazepine non inducono depressione, possono essere associate a stati di depressione mentale, che possono o non possono essere associati a idee di suicidio o tentativi di suicidio reali. Ciò si verifica in modo raro e imprevedibile. Pertanto, triazolam deve essere usato con cautela e la prescrizione deve essere limitata in pazienti con segni e sintomi di un disturbo depressivo o tendenze suicide. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere quanto più breve possibile (vedere anche il paragrafo 4.2) a seconda dell’indicazione, ma non deve superare le quattro settimane, compreso il periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre, è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all’interno dell’intervallo di somministrazione tra una dose e l’altra, particolarmente per dosaggi elevati. Amnesi

Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7 - 8 ore. Popolazione pediatrica Triazolam non è raccomandato nei bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età poiché non vi sono sufficienti dati sulla sicurezza e l’efficacia. Le benzodiazepine non devono essere date ai bambini senza una valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. L’assunzione di triazolam durante la gravidanza e l’allattamento non è raccomandata (vedere paragrafo 4.6). Deve essere usato con cautela in pazienti anziani e debilitati. Nei pazienti anziani e/o debilitati, si raccomanda che il trattamento con triazolam venga iniziato con 0,125 mg per diminuire la possibilità di sviluppo di eccessiva sedazione, capogiri o diminuzione della capacità di coordinamento. Negli altri pazienti adulti si raccomanda un dosaggio di 0,25 mg (vedere paragrafo 4.2). Poiché il triazolam può causare sedazione (torpore, sonnolenza, capogiro, atassia e/o anormale coordinazione motoria) e depressione del sistema nervoso centrale (SNC), i pazienti, in particolare gli anziani, sono a maggior rischio di cadute. Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche e non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia associata a depressione (in tali pazienti potrebbe essere precipitato il suicidio). Reazioni Psichiatriche e Paradosse Quando si usano benzodiazepine è noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento inadeguato e altri disturbi del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale dovrebbe essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno, come ad esempio sonnolenza durante la guida (ovvero, quando si guida e non si è pienamente vigili dopo aver assunto un ipnoticosedativo, con amnesia dell’evento) sono stati segnalati in pazienti che non erano perfettamente vigili dopo aver assunto un ipnotico-sedativo, incluso il triazolam. Questi ed altri eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno possono verificarsi con ipnotici sedativi, incluso il triazolam assunto da solo a dosi terapeutiche. Il consumo di alcol ed altre sostanze che deprimono il Sistema Nervoso Centrale insieme a ipnotici-sedativi sembra aumentare il rischio di tali comportamenti, così come gli ipnotici-sedativi assunti a dosi superiori la massima dose raccomandata. A causa del rischio per il paziente e per la comunità, l’interruzione del trattamento con ipnotici-sedativi deve essere fortemente presa in considerazione nei pazienti che riportano tali eventi (vedere paragrafo 4.8). Reazioni anafilattoidi e reazioni anafilattiche gravi, inclusi rari casi fatali di anafilassi, sono stati segnalati in pazienti in trattamento con triazolam. Casi di angioedema della lingua, della glottide, o della laringe sono stati riportati in pazienti che avevano assunto la prima dose o dosi successive di ipnotici-sedativi, incluso il triazolam (vedere paragrafo 4.8). Triazolam ratiopharm Italia contiene lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Triazolam ratiopharm Italia contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente senza sodio. Triazolam ratiopharm Italia contiene sodio benzoato Questo medicinale contiene 0,15 mg di sodio benzoato per compressa.

L’aumento della bilirubinemia a seguito del suo distacco dall’albumina può aumentare l’ittero neonatale che può evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni farmacocinetiche possono verificarsi quando triazolam viene somministrato con medicinali che interferiscono con il suo metabolismo. Sostanze che inibiscono certi enzimi epatici (particolarmente il citocromo P4503A4) possono aumentare la concentrazione di triazolam e rafforzarne l’attività. In minor misura, questo fenomeno riguarda anche le benzodiazepine il cui metabolismo avviene solo per coniugazione. I composti che inducono il CYP3A4 possono diminuire la concentrazione di triazolam e diminuire la sua attività. Dati derivanti da studi clinici con triazolam, studi in vitro con triazolam e studi clinici con farmaci metabolizzati in modo simile al triazolam, hanno fornito prova di livelli di interazione variabile e possibili interazioni con triazolam in un gran numero di farmaci. Sulla base del livello di interazione e del tipo di dato disponibile, occorre seguire le seguenti raccomandazioni: • La somministrazione concomitante di triazolam con potenti inibitori del CYP3A come ketoconazolo, itraconazolo e nefazodone è controindicata. • La somministrazione concomitante di triazolam con altri antimicotici azolici non è raccomandata. • Si raccomanda di usare cautela e di considerare una riduzione della dose quando triazolam viene somministrato contemporaneamente a cimetidina o antibiotici macrolidi, quali eritromicina, claritromicina e troleandomicina. • Si raccomanda cautela quando triazolam viene somministrato contemporaneamente a isoniazide, fluvoxamina, sertralina, paroxetina, diltiazem e verapamil. • Contraccettivi orali e imatinib possono potenziare gli effetti clinici di triazolam a causa dell’inibizione dell’isoenzima CYP3A4. Si raccomanda di usare cautela in caso di uso concomitante con il triazolam. • Rifampicina e carbamazepina causano l’induzione del CYP3A4, pertanto gli effetti del triazolam possono diminuire significativamente durante la terapia con rifampicina o carbamazepina. • Le interazioni che coinvolgono gli inibitori della proteasi HIV (per esempio ritonavir) e triazolam sono complesse e tempo-dipendenti. Bassi dosaggi di ritonavir somministrati per brevi periodi causano un indebolimento della clearance del triazolam (meno del 4% dei valori di controllo), un prolungamento dell’emivita di eliminazione e un potenziamento degli effetti clinici. La somministrazione concomitante di triazolam ed inibitori della proteasi dell’HIV è controindicata (vedere paragrafo 4.3). • Efavirenz inibisce il metabolismo ossidativo del triazolam e può causare effetti fatali come una sedazione prolungata e una depressione respiratoria. Per precauzione, il trattamento concomitante è pertanto controindicato. • Aprepitant: un potenziamento degli effetti clinici può verificarsi in caso di uso concomitante con triazolam dovuto all’inibizione dell’enzima CYP34A. Tale interazione può richiedere una riduzione della dose di triazolam. • Le benzodiazepine producono un effetto additivo se somministrate assieme a alcol o altre sostanze deprimenti il SNC. L’assunzione concomitante di alcol non è raccomandata. Triazolam deve essere usato con cautela quando assunto in combinazione con altre sostanze deprimenti il SNC. Il potenziamento degli effetti depressivi centrali possono verificarsi nel caso di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, agenti antidepressivi, analgesici narcotici, prodotti anti-epilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso di analgesici narcotici può verificarsi potenziamento dell’euforia che porta ad un aumento della dipendenza psichica (vedere paragrafo 4.4). • Oppioidi: l’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine come Triazolam ratiopharm Italia, o medicinali correlati ad esse, con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). • È stato notato un aumento della biodisponibilità quando triazolam è assunto contemporaneamente a succo di pompelmo.

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4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi alla teratogenicità e agli effetti sullo sviluppo e comportamento post natale a seguito del trattamento con benzodiazepine, sono inconsistenti. Da alcuni primi studi con altre benzodiazepine è risultato che una esposizione in utero può essere associata a malformazioni. Studi successivi con benzodiazepine non hanno fornito prove evidenti di malformazioni. I bambini esposti alle benzodiazepine durante l’ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio hanno presentato sia la sindrome del bambino flaccido che i sintomi da astinenza neonatale. Se, per assolute necessità mediche, il triazolam viene somministrato in fase avanzata di gravidanza, o durante il parto, a dosi elevate, si possono verificare effetti sul neonato quali: ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria moderata, causati dall’azione farmacologica del farmaco. Se triazolam viene usato durante la gravidanza o la paziente rimane incinta mentre assume triazolam, occorre informare le pazienti del potenziale pericolo per il feto. Se il farmaco viene prescritto a una donna in età fertile, questa deve essere avvertita di contattare il medico perché potrebbe ritenere opportuno sospendere il trattamento, nel caso intenda intraprendere una gravidanza o sospetti di essere in gravidanza. Allattamento Il triazolam non deve essere usato dalle madri che allattano al seno. Fertilità Non è stato osservato alcun effetto sulla fertilità negli studi sugli animali a dosi superiori rispetto a quelle usate nell’uomo (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il triazolam può influenzare notevolmente la capacità di guidare autoveicoli o utilizzare macchinari. I pazienti devono essere avvisati di non guidare o utilizzare macchinari durante il trattamento fino a che sia stata esclusa la presenza di sonnolenza diurna o capogiri. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.4).

4.8 Effetti indesiderati

Frequenza degli eventi avversi osservati in studi clinici controllati con placebo e nell’esperienza post marketing con frequenza “non nota”. Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattico, reazione anafilattoide, edema allergico, ipersensibilità, (vedere paragrafo 4.4) Disturbi psichiatrici Stato confusionale, insonnia* Aggressività$ , allucinazione$ , sonnambulismo$ , irrequietezza$ , agitazione$ ,

Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) irritabilità$ , delirio$ , collera$ , incubo$ , disturbo psicotico$ , comportamento anormale$ (vedere paragrafo 4.4), disturbo della libido, abuso di farmaco o sostanza d’abuso, dipendenza da farmaci Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, capogiro, atassia, cefalea Compromissione della memoria Sincope$ , sedazione, riduzione del livello di coscienza, disturbo dell’eloquio, alterazione dell’attenzione, disgeusia, amnesia anterograda** Patologie dell’occhio Compromissione della visione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche In pazienti con funzione respiratoria compromessa: depressione respiratoria Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Angioedema Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare (miastenia) Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura Caduta Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Sindrome da sospensione * questi effetti indesiderati si sono verificati anche nella fase post-marketing ** amnesia anterograda può verificarsi anche a dosaggi terapeutici ma il rischio aumenta con l’aumentare delle dosi. Gli effetti amnesici possono associarsi ad alterazioni del comportamento (vedere anche paragrafo 4.4) $ queste reazioni possono essere gravi e sono più frequenti nei bambini e negli anziani Occasionalmente sono stati riportati altri effetti indesiderati quali: disturbi gastrointestinali. Depression

Durante l'uso di benzodiazepine possono rendersi manifesti stati di depressione pre-esistenti. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubo, allucinazione, disturbo psicotico, comportamenti non appropriati. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Dipendenza L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può portare allo sviluppo di dipendenza fisica: l’interruzione della terapia può causare fenomeni di rimbalzo o astinenza (vedere paragrafo 4.4). Si può verificare dipendenza psichica. È stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio con benzodiazepine si manifesta solitamente con vari gradi di depressione del SNC, che variano dalla sonnolenza al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono sonnolenza, confusione mentale e letargia; nei casi più gravi i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. I sintomi da sovradosaggio con triazolam sono amplificazioni della sua azione farmacologica e includono sonnolenza, disturbi del linguaggio, disturbi della coordinazione motoria, coma e depressione respiratoria. Le conseguenze gravi sono rare a meno che non siano stati ingeriti in concomitanza altri farmaci e/o etanolo. Il trattamento del sovradosaggio consiste principalmente nel supportare le funzioni respiratoria e cardiovascolare. L’utilità della dialisi non è stata determinata. Il Flumazenil può essere usato in aggiunta ai trattamenti di supporto delle funzioni cardiovascolare e respiratoria, associati al sovradosaggio. Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. In caso di sovradosaggio di benzodiazepine per uso orale, bisogna indurre il vomito (entro 1 ora) se il paziente è cosciente oppure effettuare una lavanda gastrica, con protezione delle vie aeree, se il paziente è in stato di incoscienza. Se lo svuotamento dello stomaco non porta ad alcun vantaggio, somministrare carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Le funzioni cardiovascolari e respiratorie devono essere attentamente controllate nell’unità di terapia intensiva.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria terapeutica: psicolettici, ipnotici e sedativi, derivati benzodiazepinici, codice ATC: N05CD05. Il triazolam è una benzodiazepina con proprietà ansiolitiche, sedative ed ipnoinducenti nonché con possibili caratteristiche muscolo-rilassanti ed anticonvulsivanti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Negli adulti, a seguito di una singola dose di 0,25 mg, si raggiunge una Cmax di 2,02 ± 0,15 ng/ml ad un Tmax di 0,96 ± 0,1 h. L’emivita di eliminazione è di 1,5 - 5,5 ore.

Negli anziani la Cmax aumenta di circa il 50%. Tmax e t1/2 restano invariati. In volontari sani il volume di distribuzione era di circa 0,67 l/kg (range 0,57 - 0,86 l/kg dopo una dose di 0,125 - 1 mg). Il triazolam si lega alle proteine plasmatiche, con una frazione libera compresa fra il 9,9 e il 25,7%, la frazione rimane invariata nell’anziano. Il triazolam viene metabolizzato dal citocromo P450 ed ha un metabolita attivo, l’alfaidrossibenzodiazepina, che ha un t1/2 di 3,9 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici rivelano assenza di rischi per gli esseri umani sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazioni ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva. I dati tossicologici relativi all’animale da esperimento sono i seguenti: DL50 somministrazione intraperitoneale - topo: 2.473 mg/kg DL50 somministrazione intraperitoneale - ratto: superiore a 5.000 mg/kg DL50 somministrazione orale - ratto: superiore a 5.000 mg/kg Studi di tossicità cronica condotti sui ratti Wistar alle dosi di 10 e 30 mg/kg/die e su cani Beagle alla dose di 10 mg/kg/die, trattati per 25 settimane per somministrazione orale non hanno evidenziato alcun effetto tossicologico. Gli studi di teratogenesi condotti su femmine di ratto e coniglio gravide dal 6° al 18° giorno di gravidanza, trattate alle dosi di 0,10 e 30 mg/kg/die per somministrazione orale, non hanno evidenziato alcuna modificazione dei parametri riproduttivi osservati. Carcinogenesi Non è stata osservata alcuna evidenza di potenziale carcinogenico nei ratti o nei topi durante studi della durata di 24 mesi con triazolam a dosi uguali o superiori a 800 volte la dose massima giornaliera nell’uomo di 0,5 mg. Mutagenesi Triazolam non è risultato mutageno nel test di mutazione inversa batterica di Ames in vitro e non è stato osservato alcun danno al DNA in un test di eluizione alcalina in vitro su fibroblasti polmonari di criceto cinese. Tossicità riproduttiva In uno studio riproduttivo su una generazione di ratti, è stato somministrato triazolam con il cibo a dosi fino a 5 mg/kg/die (maggiore o uguale a 100 volte la dose massima giornaliera nell’uomo). I ratti femmina sono stati sottoposti a trattamento per 14 giorni prima della coabitazione, durante la gestazione e fino a 21 giorni dopo il parto; i maschi sono stati sottoposti a trattamento per 60 giorni prima della coabitazione. A nessuna dose, si sono manifestati effetti sull’accoppiamento o sulla fertilità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Triazolam ratiopharm Italia 0,125 mg compresse Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, docusato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E132), eritrosina (E127), alluminio ossido idrato. Triazolam ratiopharm Italia 0,25 mg compresse Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, docusato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E132), alluminio ossido idrato.

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6.2 Incompatibilità

Non sono noti dati a riguardo.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC opaco/Alluminio Astuccio da 10 - 20 compresse da 0,125 mg Astuccio da 10 - 20 compresse da 0,25 mg

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva B.V. - Swensweg 5 - 2031 GA Haarlem - Paesi Bassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Triazolam ratiopharm Italia 0,125 mg compresse in confezione da 10 compresse A.I.C. n. 036220059 Triazolam ratiopharm Italia 0,125 mg compresse in confezione da 20 compresse A.I.C. n. 036220061 Triazolam ratiopharm Italia 0,25 mg compresse in confezione da 10 compresse A.I.C. n. 036220073 Triazolam ratiopharm Italia 0,25 mg compresse in confezione da 20 compresse A.I.C. n. 036220085

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23 Giugno 2005. Data del rinnovo più recente: 23 Giugno 2010.

10. Data di revisione del testo

Dicembre 2024

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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