XALOST

Principio attivo: LATANOPROST · ATC S01EE01 · FARMIGEA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"50 MCG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE" 1 FLACONE 2,5ML A 6,98 € 6,98 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: LATANOPROST
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 50 MCM COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: FARMIGEA S.P.A.
Codice ATC: S01EE01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LATANOPROST AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LASTAFRY - DOC GENERICI SRL
· XALATAN - GMM FARMA S.R.L.
· XALATAN - BB FARMA S.R.L.
· LATANOPROST EG - EG S.P.A.
· LATANOPROST PENSA PHARMA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· XALIBUR - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· XALATAN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· GALAXIA - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
· LIFOG - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

 Latanoprost, principio attivo di Xalost, è una sostanza appartenente alla classe delle pros taglandine. Questo principio attivo riduce la pressione nell’occhio, aumentando ilnaturale drenaggio di liquido dall’occhio al sangue.

 Xalos t è utilizzato per trattare un certo tipo di glaucoma cronico, chiamato glaucoma ad angolo aperto, ed è anche utilizzato per trattare l’ipertensione oculare. Entrambe le patologie sono as sociate ad un aumento della pressione nell’occhio e di conseguenza potrebbero influire sulla vis ta.  Xalos tè usato anche per trattare l’aumento della pressione oculare nel glaucoma in bambini e

neonati di tutte le età.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Xalos t può essere utilizzato negli adulti di s esso mas chile e femminile (inclusi gli anziani)e in bambini dalla nascitaai 18 anni di età. Xalost non è stato studiato in bambini nati prematuramente

(ges tazioneinferiore alle 36 s ettimane).

Non us iXalost

- Se è allergico (ipersensibile) al latanoprosto ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6)..

- Se è incinta o se sta cercando di rimanere incinta.
- Se s ta allattando.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico oal farmacista prima di prendere Xalost

- Se lei o s uo figlio ha una certa tipologia di glaucoma cronico, chiamato glaucoma cronico ad
angolo stretto.
- Se lei o s uo figlio ha il glaucoma e non ha una lente o una lente artificiale.
- Se il s uo medico ha diagnosticato che lei o s uo figlio è a ris chio di edema maculare cistoide, una
patologia che può essere causata da diabete.
- Se lei o s uo figlio ha una lacerazione della capsula posteriore del cris tallino.
-

-

- anteriore dell’occhio. Se lei o s uo figlio ha il glaucoma causato dalla formazione di pigmento nell’angolo della camera

Se lei o s uo figlio ha il glaucoma causato da infiammazione dell’occhio o crescita di nuovi vasi
s anguigni (neovascolarizzazione) nell’occhio.
Se lei o s uo figlio ha il glaucoma congenito.
- Se lei o s uo figlio s ta per subire o ha s ubito un intervento chirurgico agli o cchi (compresa la
chirurgia della cataratta)..
- Se lei o s uo figlio ha un disturbo dei vasi s anguigni negli occhi o retina causati da diabete.
- Se lei o s uo figlio s offre di asma, o s e l’asma non è ben controllata.
- Se lei o s uo figlio s offre di s ecchezza oculare; il s uo medico lo accerterà
- Se lei o s uo figlio ha un disturbo che può influire sulla cornea; il s uo medico lo accerterà

- Se ha s offerto o soffre attualmente di un’infezione virale dell’occhio causata dal virus herpes s implex(HSV).

In pazienti con fattori di ris chio noti per iriti/uveiti, Xalost deve essere utilizzato con cautela.

Cons ulti il s uo medico s e una delle suddette circostanze la riguardano o se s i sono verificate in passato.

Durante l’uso di Xalost, il colore dell’occhio(i) può cambiare gradualmente. Ques to cambiamento

di colore è s tato notato s oprattutto in pazienti con iridi di colore mis to (blu-marrone, grigiomarrone, verde-marrone o giallo-marrone). L’ins orgenza del cambiamento avviene di s olito entro i primi 8 mes i di trattamento.Nella maggioranza dei cas i il cambiamento del colore dell’iride è lieve.Dopo la sospensione del trattamento non è s tato ris contrato un aumentato cambiamento di colore. Il cambiamento di colore può es s ere permanente. Nes sun cambiamento di colore è s tato ris contrato in pazienti con occhi di colore omogeneo blu

es oloraramente in pazienti con occhi di colore omogeneo grigio, verde o marrone. La cute attorno agli occhi può cambiare colore. L’alterazione del colore della cute è temporanea e in qualche cas o è revers ibile mentre s i continua il trattamento .

Latanopros t può gradualmente modificare le ciglia e la peluria dell’occhio trattato e

dell’areacircos tante; ques ti cambiamenti includono l’allungamento, l’is pes s imento, la

pigmentazione el’infoltimento delle ciglia, o della peluria, e la cres cita di ciglia con orientamento anomalo.

Altri medicinali e Xalost

Cons ulti il s uo medico o farmacis ta se lei o s uo figlio s ta assumendo, ha recentemente as s unto , o potrebbe assumerealtri medicinali, inclus i quelli s enza obbligo di pres crizione medica.

E’ pos s ibile un’interazione di Xalos t con altri medicinali.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in cors o una gravidanza o s e s ta allattando, s e s os petta o s e s ta pianificando una gravidanza,non utilizzi Xalos t.

Guida di veicoli e utilizzo macchinari

Xalos t contiene il cons ervante Benzalconio cloruro. Il benzalconio cloruro può caus are irritazione oculare. Evitare il contatto con lenti a contatto morbide. Non guidi veicoli o utilizzi s trumenti o macchinari s e s i verificano s intomi di vis ione offus cata.

Rimuovere le lenti a contatto prima dell’applicazione e attendere almeno 15 minuti prima di reins erirle. E’ noto che decolora le lenti a contatto morbide.

Come usarlo

Us i s empre questo medicinale s eguendo esattamente le is truzioni del s uo medico o del medico che cura s uo figlio. Se ha dubbi consulti il s uo medico o farmacista.

Is truzioni generali

La dose raccomandata per gli adulti, inclusi i pazienti anziani ed i bambini, è una goccia una volta al giorno nell’occhio o negli occhi da trattare. L’effetto ottimale s i ottiene s omminis trando Xalos talla s era. Se lei o s uo figlio s ta utilizzando anche altri colliri, ques ti devono es s ere s omminis tratialmeno cinque minuti l’uno dall’altro. Quando preme il flacone faccia attenzione che una s ola goccia cada nell’occhio da trattare. Non utilizzi Xalos t più di una volta al giorno, poiché l’efficacia del trattamento può diminuire con dos i

eccessive. Utilizzi Xalos t fino a che il s uo medico o il medico che cura suo figlio non le consiglia di s mettere.

Se lei o s uo figlio indossa lenti a contatto, è necessario rimuoverle prima di utilizzare Xalos t. Deve attendere 15 minuti dopo l’ins tillazione di Xalos t, prima di riapplicare le lenti.

Is truzioni per l’us o
I s eguenti pas s aggi la aiuteranno ad utilizzare Xalos t correttamente:
1. Si lavi le mani e s i assicuri di aver as s unto una pos izione confortevole s eduta o in piedi
2. Sviti il tappo es terno
3. Utilizzi le dita per abbas s are accuratamente la palpebra inferiore dell’occhio da trattare

4. Tenga la parte s uperiore del contagocce vicino all’occhio, facendo attenzione a non toccare le palpebre, le aree circos tanti o altre s uperfici con la punta del contagocce del flacone . Prema delicatamente e lentamente il flacone in modo da far cadere s olo una goccia

nell’occhio. Poi rilas ci la palpebra inferiore. Premere con un dito l’angolodell’occhio affetto, dalla parte del naso, per un minuto. Ripeta la s tes s a procedura per l’altro occhio s e il s uo medico glielo ha pres critto. 5. Avviti nuovamente il tappo es terno s ul contagocce. Può ris ultarle più facile applicare il collirio di fronte a uno s pecchio.

Se us a piùXalos t di quanto deve Contatti immediatamente il s uo medico s e ha utilizzato troppo Xalost o se ha accidentalmente ingerito Xalost. Se somminis tra troppe gocce nell’occhio, potrebbe sentire una leggera irritazione. I s uoi occhi potrebbero lacrimare e diventare rossi.

Rivolgersi al medico il più presto possibile se lei o s uo figlio ingerisce Xalostaccidentalmente.

Se dimentica di us are Xalos t Continui il trattamento con la dose abituale al momento abituale. Non prenda una dos e doppia per compens are la dimenticanza della dos e. Cons ulti il s uo medico o farmacis ta s e non è s icuro. Se ha quals ias i dubbio s ull’utilizzo di ques to medicinale, s i rivolga al s uo medico o farmacis ta.

Se interrompe il trattamento con Xalos t Deve consultare il medico o il medico che cura suo figlio s e vuole interrompere il trattamento con Xalos t

Se ha ulteriori domande relative all’uso di questo medicinale, chieda al medico, al medico che cura s uo figlio o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, s ebbene non tutte le pers one li manifes tino. Sono stati riportati i s eguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (pos s ono verificarsi in più di 1 paziente s u 10):

Patologie dell’occhio Il colore dell’occhio può diventare marrone più intenso e s curo; alterazione del colore, infoltimento, allungamento, aumento della pigmentazione e dello spessore delle ciglia e della peluria dell’occhio; irritazione oculare (bruciore, sensazione di sabbia negli occhi, prurito, dolore pungente); può essere avvertita una sensazione di corpo estraneo nell’occhio(i).

Da lieve a moderata iperemia congiuntivale.

Comuni (pos s ono verificarsi fino ad 1 paziente s u 10):

Patologie dell’occhio

Infiammazione dei bordi palpebrali, dolore oculare.

Transitorie erosioni epiteliali puntate, per lo più prive di s intomi.

Non comuni (pos s ono verificarsi fino ad 1 paziente s u 100):

Patologie dell’occhio Palpebre gonfie. Occhio secco Cheratiti

Vis ione offuscata Congiuntiviti

Patologie della cuteEruzione cutanea

Rari (pos s ono verificarsi fino ad 1 paziente s u 1000):

Patologie dell’occhio Alcune tipologie di infiammazioni oculari (iriti,uveiti); gonfiore e danneggiamento della cornea (edema corneale), gonfiore intorno all’orbita (edema periorbitale);scurimento della cute palpebrale, eruzione cutanea sulle palpebre, ciglia incarnite che possono portare ad irritazione oculare; aumento dell’alterazione del colore scuro. Edema maculare. Ulteriore fila di ciglia all’apertura della ghiandola del meibomio (dis tichiasi). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Difficoltà res piratoria caus at a da crampi mus colari e gonfiore della membrana mucos a delle vie aeree, s pes s o accompagnati da tos s e e muco (as ma), peggioramento dell’as ma in pazienti con patologia prees is tente; affanno (dis pnea).

Molto rari (pos sono verificarsi fino ad 1 paziente s u 10000):

Patologie dell’occhio

In cas i molto rari, alcuni pazienti con gravi danni alla parte anteriore e tras parente dell’occhio (cornea) hanno s viluppato macchie opache s ulla cornea dovuta all’accumulo di calcio durante il trattamento.

Patologie cardiache Può verificarsi peggioramento del dolore e/o oppressione al petto (angina pectoris) in pazienti con

patologie preesistenti.

Patologie generali Dolore toracico

Frequenza non nota(non può essere stimata s ulla bas e dei dati dis ponibili):

Infezioni ed infestazioni cheratite erpetica

Patologie dell’occhio

Cis te dell’iride

Patologie del sistema nervoso

Cefalea, capogiri

Patologie cardiache palpitazioni

Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo dolore mus colare e dolori articolari.

Effetti collaterali aggiuntivi in bambini ed adolescenti

Effetti indesiderati che si s ono verificati più s pes s o nei bambini che negli adulti s ono prurito al nas o, nas o che cola e febbre.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora per lei o per s uo figlio, o s e nota la compars a di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio, informi il s uo medico o il medico che cura s uo figlio o il farmacis ta.Può anche riportare gli effetti indes iderati direttamente attravers o il s eguente s is tema di s egnalazione nazionale:

Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

Segnalando gli effetti indesiderati può aiutare a fornire maggiori informazioni relative alla sicurezza di ques to medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non utilizzi questo medicinaledopo la data di s cadenza indicata sull’astuccio. La data di s cadenza s i riferis ce all’ultimo giorno del mes e. Cons ervare e trasportare in frigorifero tra 2°C8°C e proteggere dalla luce.

Non congelare. Tenere il flacone nell’astuccio per proteggere il medicinale dalla luce. Periodo di validità dopo prima apertura: 4 s ettimane in frigorifero (2-8°C).

Non getti alcun medicinale nell’acqua di s carico e nei rifiuti domes tici. Chieda al s uo farmacis ta come eliminare i medicinali che non utilizza più. Ques to aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cos a contiene Xalost

- Il principio attivo è il latanoprost 1 ml di collirio contiene 50 microgrammi di latanoprost

2,5 ml di collirio, s oluzione (contenuto di un flacone) contengono 125 microgrammi di latanoprost Gli eccipienti s ono benzalconio cloruro, s odio fos fato monobas ico monoidrato (E339a), s odio fos fato dibasico anidro (E339b), s odio cloruro e acqua per preparazioni iniettabili.

Des crizione dell’aspetto di Xalos t e contenuto della confezione

Xalos t soluzione si presenta come un liquido limpido e incolore.

Xalos t è disponibile in confezioni da 1 x 2,5 ml, 3 x 2,5 ml, 6 x 2,5 ml flaconi.

È possibile che non tutte le confezioni s iano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immis sione in Commercio e produttore

Titolare dell’Autorizzazione all’Immis sione in Commercio Farmigea S.p.A. Via G. B. Oliva, 8 56121 Pis a Italia

Produttori Fa rmigea S.P.A. Via G.B. Oliva, 8 – 56121 Pisa –Italia

Famar Sa 63 Ag. DimitriouStr., 17456 Alimos , AthensGrecia

Pharmaceutical Works Polpharma S.A. 19, PelplinskaStr. 83-200 StarogardGdanskiPolonia

Ques to medicinale è autorizzato negli s tati membri dell’AEE con i s eguenti nomi:

DE/H/1999/001/DC

Germany:LatanoprostMalcosa 50 Mikrogramm/ ml Augentropfen Greece:Pharmaprost Spain:LatanoprostNormon 50 micrograms/ml eye drops, solution Italy:Xalost F or m a tta to: I nglese (S tati U niti) Cyprus:Pharmecol

DE/H/2281/001/DC

Germany: Xalaprost 0,005% Augentropfen Poland: Xalaprost Romania: Xalaprost 0,05 mg/ml, picăturioftalmice, soluţie Czech Republic: Glaucotens0,005 % Slovakia Republic: Glaucotens 0,005 %

Hungary: Latapres 0,05 mg/ml oldatosszemcsepp

DE/H/2382/001/DC

Germany Pharmecol 0,005% Augentropfen

Bulgaria Pharmecol 0,005% eye drops

Ques to foglioillustrativo è stato revisionato il .(mm/aaaa)

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Domande frequenti su XALOST

Come si usa XALOST?

XALOST si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

XALOST è disponibile senza ricetta?

No, XALOST è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di XALOST?

Il principio attivo di XALOST è LATANOPROST.

Quali sono gli equivalenti di XALOST?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LATANOPROST AUROBINDO, LATANOPROST MYLAN GENERICS ITALIA, LASTAFRY, XALATAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce XALOST?

XALOST è prodotto da FARMIGEA S.P.A..

Da quando XALOST è autorizzato in Italia?

XALOST ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-08-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

XALOST50 microgrammi/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di collirio, soluzione contiene 50 microgrammi di latanoprost 2,5 ml di collirio, soluzione contengono 125 microgrammi di latanoprost Eccipienticon effetti conosciuti: 0,2 mg di benzalconio cloruro/ml di collirio, soluzione Per l'elenco completo degli eccipienti vedere il paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. La soluzione è un liquido limpido incolore,praticamente privo di particelle con pH: 6,5 ~ 6,9 e osmolalità: 250 ~ 300 mOsmol / kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto e in pazienti con ipertensione oculare. Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti pediatrici con elevata pressione intraoculare e in pazienti con glaucoma pediatrico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Uso oftalmico. Dose raccomandata negli adulti (inclusi pazienti anziani): La terapia raccomandata è una goccia una volta al giorno nell'occhio(i) da trattare. L'effetto ottimale si ottiene somministrando Xalost alla sera.

Non instillare la dose di Xalost più di una volta al giorno, in quanto è stato dimostrato che somministrazioni più frequenti diminuiscono l'effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare. In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva. Come con altri colliri, al fine di ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di premere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione puntale) per un minuto. Ciò deve essere effettuato subito dopo l'instillazione di ogni singola goccia. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell'instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti. Se si usa più di un farmaco oftalmico ad uso topico, i farmaci devono essere somministrati almeno cinque minuti l'uno dall'altro. Chiedere consiglio al medico in caso di sostituzione di Xalost con un altro farmaco antiglaucoma. Popolazione pediatrica Xalost collirio può essere usato nei pazienti pediatrici con la stessa posologia consigliata per gli adulti. Non sono disponibili dati su bambini nati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). I dati relativi al gruppo di pazienti di età < 1 anno (4 pazienti) sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1). Modo di somministrazione: Per prevenire la contaminazione del contagocce e della soluzione, fare attenzione a non toccare le palpebre, le aree circostanti o altre superfici con il contagocce del flacone. Istruire i pazienti a tenere il flacone ben chiuso quando non viene utilizzato. 4.3Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Xalost elencati in sezione 6.1. 4.4Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Latanoprost può alterare gradualmente il colore dell’occhio aumentando la quantità di pigmento marrone dell’iride. Prima dell’inizio del trattamento i pazienti devono essere informati circa la possibilità di alterazione permanente del colore dell’occhio. Il trattamento unilaterale può causare eterocromia permanente. Questaalterazione di colore dell’occhio è stata notata soprattutto in pazienti con iridi di colore misto, ad es. blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone. Negli studi con latanoprost, l’insorgenza dell'alterazione avviene di solito entro i primi 8 mesi di trattamento, raramente durante il secondo o il terzo anno e non è stata riscontrata dopo il quarto anno di trattamento.Lavelocità di progressione della pigmentazione dell’iride diminuisce nel tempo ed è stabile per cinque anni. Gli effetti dell’aumentata pigmentazione dell’iride oltre i cinque anni non sono stati valutati. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, la pigmentazione dell’iride è stata riscontrata nel 33% dei pazienti (vedere paragrafo 4.8).Nella maggioranza dei cas

l’alterazione del colore dell’iride è lieve e spesso non osservabile clinicamente. L’incidenza varia dal 7 all’85% in pazienti con iridi di colore misto con la maggiore incidenza in pazienti con iridi giallo-marrone. Nessunaalterazione è stata riscontrata in pazienti con occhi di colore blu omogeneo e solo raramente in pazienti con occhi di colore grigioomogeneo, verde o marrone. L’alterazione di colore è dovuta ad un aumento del contenuto della melanina nei melanociti dello stroma dell’iride e non ad un aumento del numero dei melanociti. Di solito la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell’occhio interessato, ma può interessare tutta l’iride o parti di essa. Dopo la sospensione del trattamento non si è riscontrata un’ulteriore pigmentazione marrone dell’iride. Gli studi clinici fino ad oggi disponibili, hanno dimostrato che l’alterazione di colore non è riferibile ad alcun sintomo o alterazioni patologiche. Il trattamento non ha influito né su nevi nésu areole dell’iride. Gli studi clinici non hanno evidenziato accumulo di pigmento nel trabecolato o in qualsiasi altra parte della camera anteriore. Sulla base di un’esperienza clinica di 5 anni, l’aumento della pigmentazione dell’iride non ha mostrato determinare alcuna conseguenza di natura clinica negativa e la somministrazione di latanoprost può essere continuata anche se si manifesta la pigmentazione dell’iride. I pazienti tuttavia devono essere controllati regolarmente e,quando il quadro clinico lo richiede, il trattamento con latanoprost può essere interrotto. Vi è un’esperienza limitata di latanoprost nel glaucoma cronico ad angolo chiuso, in pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario. Non c’è esperienza di latanoprost nel glaucoma infiammatorio e neovascolare, in condizioni di infiammazione oculare o nel glaucoma congenito. Latanoprost non ha alcuno o scarsi effetti sulla pupilla, ma non si ha esperienza in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Si deve usare cautela nell’impiego di latanoprost in queste circostanze, finché la casistica non sarà opportunamente ampliata. Sono disponibili dati limitati circa l’uso di latanoprost durante la fase peri-operatoria della chirurgia di estrazione della cataratta. In questi pazienti latanoprost deve essere usato con cautela. Sono stati riportati casi di edema maculare (vedere paragrafo 4.8) soprattutto in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore e in pazienti con fattori di rischio per l’edema maculare cistoide (come la retinopatia diabetica e l’occlusione venosa retinica). Latanoprost deve essere usato con cautela in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore e in pazienti con fattori di rischio noti per l’edema maculare cistoide. Xalost deve essere usato con cautela nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica e deve essere evitato nei casi di cheratite da herpes simplex in fase attiva e nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica ricorrente associata in modo specifico agli analoghi delle prostaglandine. In pazienti con noti fattori di rischio per iriti/uveiti, latanoprost può essere usato con cautela.

C’è una limitata esperienza in pazienti con asma, anche se nell’esperienza post-marketing sono stati riportati alcuni casi di esacerbazione di asma e/o dispnea. I pazienti asmatici devono quindi essere trattati con prudenza in attesa di sufficienti esperienze (vedere anche paragrafo 4.8). È stata osservata un’alterazione di colore della cute periorbitale, riportata nella maggioranza delle segnalazioni in pazienti giapponesi. Ad oggi i dati hanno mostrato che l’alterazione di colore della cute periorbitale non è permanente e in qualche caso è reversibile mentre si continua il trattamento con latanoprost. Latanoprost può gradualmente modificare le ciglia e la peluria dell’occhio trattato e dell’area circostante; questi cambiamenti includono l’allungamento, l’ispessimento, la pigmentazione e l’infoltimento delle ciglia o della peluria e la crescita di ciglia con orientamento anomalo. Le alterazioni delle ciglia sono reversibili con la sospensione del trattamento. Xalostcontiene benzalconio cloruro che è comunemente utilizzato come conservante nei medicinali oftalmici. Il benzalconio cloruro può causare irritazione oculare. Evitare il contatto con lenti a contatto morbide. Rimuovere le lenti a contatto prima dell’applicazione di Xalost ed attendere almeno 15 minuti prima del reinserimento. E’ noto un suo effetto decolorante sulle lenti a contatto morbide. Prostaglandine e analoghi delle prostaglandine sono sostanze biologicamente attive che possono essere assorbite attraverso la pelle. Le donne in gravidanza o che stanno cercando di rimanere incinte dovrebbero prendere appropriate precauzioni al fine di evitare l’esposizione diretta al contenuto del flacone. Nel caso improbabile di contatto con una notevole parte del contenuto del flacone, pulire immediatamentee accuratamente la zona esposta. Popolazione pediatrica I dati di sicurezza ed efficacia nel gruppo di pazienti di età inferiore a 1 anno (4 pazienti) sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1). Non sono disponibili dati su neonati nati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). Nei bambini di età compresa tra 0 e 3 anni che sono affetti principalmente da GCP (Glaucoma Congenito Primario), la chirurgia (per es. la trabeculotomia/goniotomia) resta il trattamento di prima linea. Non sono stati ancora condotti studi di sicurezza a lungo termine nei bambini. 4.5Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Non sono disponibili risultati conclusivi per valutare l’interazione del farmaco. Sono stati riportati casi di aumento eccessivo della pressione intraoculare in seguito alla concomitante somministrazione oftalmica di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto la somministrazione di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non è raccomandata. Popolazione pediatric

Studi di interazione sono stati condotti solo negli adulti. 4.6Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non è stata stabilita la sicurezza del farmaco in gravidanza. Esiste la possibilità di rischio farmacologico in corso di gravidanza, sia per il feto che per il neonato. Pertanto Xalost non deve essere usato in gravidanza. Allattamento Latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno e quindi Xalost non deve essere usato nelle donne che allattano o l’allattamento al seno deve essere interrotto. Fertilità Negli studi animali non è stato trovato che latanoprost abbia alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3) 4.7Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Xalost ha una piccola o moderata influenza sulla capacità di guidare ed utilizzare macchinari. Analogamente agli altri preparati per uso oftalmico, l’instillazione di collirio può causare un senso di annebbiamento transitorio della vista.I pazienti non devono guidare o utilizzare macchinari fino a quando questo effetto non si è risolto. 4.8Effetti indesiderati La maggioranza degli effetti indesiderati riguardano il sistema oculare. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, la pigmentazione dell’iride è stata riscontrata nel 33% dei pazienti (vedere paragrafo 4.4). Gli altri eventi avversi oculari sono in genere transitori e si manifestano alla somministrazione della dose. Gli eventi avversi sono classificati in base alla frequenza come segue: - molto comuni (≥1/10), - comuni (≥1/100, <1/10), - non comuni (≥1/1000, <1/100), - rari (≥1/10.000, <1/1000) - molto rari (<1/10.000) - non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)

Infezioni ed infestazioni: frequenza non nota: cheratite erpetica. Patologie dell’occhio Molto comuni:Aumentata pigmentazione dell’iride; iperemia congiuntivale di grado da lieve a moderato, irritazione oculare (bruciore, prurito, dolore pungente e sensazione di corpo estraneo); alterazioni delle ciglia e della peluria (allungamento, ispessimento, aumentata pigmentazione e infoltimento) (la maggior parte dei casi segnalati nella popolazione giapponese). Comuni:Erosione epiteliale puntata transitoria, nella maggior parte asintomatica; blefarite; dolore oculare. Non comuni:Edema palpebrale; secchezza oculare; cheratite; visione offuscata; congiuntivite. Rari:Iriti/uveiti (la maggior parte dei casi segnalati in pazienti con fattori predisponenti concomitanti); edema maculare; erosione ed edema corneale sintomatico; edema periorbitale; alterato orientamento delle ciglia e conseguente irritazione oculare; ulteriore fila di ciglia all’apertura delle ghiandole di Meibomio (distichiasi). Molto rari: Casi di calcificazione della cornea sono stati riportati molto raramente in associazione con l'uso di colliri contenenti fosfato in alcuni pazienti con cornee danneggiate in modo significativo. Frequenza non nota: ciste dell'iride. Patologie del sistema nervoso Frequenza non nota:Cefalea, Capogiri Patologie cardiache Molto rari:Aggravamento dell’angina in pazienti con patologie preesistenti. Frequenza non nota: Palpitazioni Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Rari:Asma, esacerbazione dell’asma e dispnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni: rash cutaneo Rari:Reazione cutanea localizzata delle palpebre; scurimento della cute palpebrale Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Frequenza non nota: Mialgia; Artralgia Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto rari: dolore toracico Popolazione pediatrica In due studi clinici a breve termine (≤ 12 settimane) che hanno coinvolto 93 (25 e 68) pazienti pediatrici il profilo di sicurezza è stato simile a quello negli adulti e non è stato identificato alcun evento avverso nuovo. I profili di sicurezza a breve termine in diversi sottogruppi pediatrici son

stati pure simili (vedere paragrafo 5.1). Gli eventi avversi osservati con maggiore frequenza nella popolazione pediatrica rispetto agli adulti sono stati: nasofaringite e piressia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il seguente sistema nazionale di segnalazione: Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili 4.9Sovradosaggio Sintomi A parte irritazione oculare e iperemia congiuntivale non si conoscono altri effetti indesiderati oculari in caso di sovradosaggio di Xalost. In caso di ingestione accidentale di Xalost possono essere utili le seguenti informazioni: un flacone contiene 125 microgrammi di latanoprost. Più del 90% è metabolizzato durante il primo passaggio nel fegato. L'infusione endovenosa di 3 microgrammi/kg in volontari sani non ha indotto sintomi, ma una dose di 5,5-10 microgrammi/kg ha causato nausea, dolori addominali, capogiri, affaticamento, vampate di calore e sudorazione. Latanoprost è stato somministrato per via endovenosa nella scimmia a dosi fino a 500 microgrammi/kg senza causare effetti importanti sul sistema cardiovascolare. Somministrazioni endovenose di latanoprost nella scimmia sono state correlate a broncocostrizione transitoria. Tuttavia, latanoprost, se applicato per via topica nell'occhio ad una dose 7 volte superiore a quella clinicamente utilizzata, non induce broncocostrizione in pazienti affetti da asma bronchiale moderata. Terapia: In caso di sovradosaggio di Xalost, il trattamento deve essere sintomatico. 5-PROPRIETA' FARMACOLOGICHE 5.1-Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Preparati antiglaucoma e miotici, analoghi delle prostaglandine, codice ATC: S01EE01 Il principio attivo latanoprost, un analogo della prostaglandina F2αè un agonista selettivo del recettore prostanoide FP che riduce la pressione intraoculare aumentando il deflusso dell'umore acqueo. La diminuzione della pressione intraoculare nell'uomo inizia circa tre / quattro ore dopo la somministrazione e raggiunge il massimo effetto dopo 8-12 ore. La riduzione pressoriaè mantenuta per almeno 24 ore.

Studi nell'animale e nell'uomo indicano che il meccanismo d'azione principale consiste in un aumentato deflusso uveosclerale, anche se è stato riportato nell'uomo un aumento nella facilità di deflusso (riduzione della resistenza al deflusso). Studi pilota hanno dimostrato l'efficacia di Xalost somministrato in monoterapia. Inoltre sono stati effettuati studi clinici sull’uso in associazione. Essi includono studi che hanno evidenziato l'efficacia di latanoprost in associazione con antagonisti beta-adrenergici (timololo). Studi a breve termine (1 o 2 settimane) indicano un effetto additivo di latanoprost se usato in associazione con agonisti adrenergici (dipivalil epinefrina), inibitori dell'anidrasi carbonica somministrati per via orale (acetazolamide) e, almeno parzialmente additivi, con agonisti colinergici (pilocarpina). Studi clinici hanno dimostrato che latanoprost non ha un effetto significativo sulla produzione di umore acqueo. Non è stato riscontrato alcun effetto di latanoprost sulla barriera emato/acquosa. Studi nella scimmia hanno dimostrato che latanoprost, somministrato a dosi cliniche, non ha alcuno se non trascurabileeffetto, sulla circolazione sanguigna intraoculare. Può comunque verificarsi lieve o moderata iperemia congiuntivale o episclerale durante il trattamento topico. Il trattamento cronico con latanoprost nell'occhio della scimmia dopo estrazione extracapsulare del cristallino non ha influenzato il circolo ematico retinico come verificato mediante fluorangiografia. Latanoprost, durante trattamenti a breve termine, non ha indotto infiltrazione di fluoresceina nel segmento posteriore in occhi umani pseudofachici. Non sono stati riscontrati effetti farmacologici significativi sul sistema cardiovascolare o respiratorio dopo somministrazione di latanoprost a dosi cliniche. Popolazione pediatrica L'efficacia di latanoprost nei pazienti pediatrici di età ≤ 18 anni è stata dimostrata in uno studio clinico di 12 settimane, in doppio cieco di latanoprost confrontato con timololo in 107 pazienti con diagnosi di ipertensione oculare e glaucoma pediatrico. Per i neonati è stata richiesta un'età gestazionale di almeno 36 settimane. I pazienti hanno assunto latanoprost 0,005% una volta al giorno o timololo 0,5% (o 0,25% nel caso di pazienti di età inferiore a 3 anni) due volte al giorno. L'endpoint primario di efficacia era la riduzione media della pressione intraoculare (PIO) rispetto al basale alla dodicesima settimana dello studio. Le riduzioni medie della PIO sono state simili nei due gruppi trattati con latanoprost o timololo. Nei gruppi studiati di tutte le età (0 <3 anni, 3 < 12 anni e da 12 a 18 anni di età) la riduzione media della PIO alla dodicesima settimana è stata simile nei due gruppi trattati rispettivamente con latanoprost o con timololo. Tuttavia, i dati di efficacia relativi al gruppo di bambini di età compresa tra 0 <3 anni si riferiscono solo a 13 pazienti per latanoprost e non è stata mostrata una efficacia significativa nei 4 pazienti che rappresentavano il gruppo di età compresa tra 0 <1 anno nello studio clinico pediatrico. Non sono disponibili dati relativi a neonati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). Le riduzioni di PIO nel sottogruppo affetto da glaucoma congenito/infantile primario (GCP) sono state simili nel gruppo trattato con latanoprost e nel gruppo trattato con timololo. Nel sottogruppo non-GCP (ad esempio nei casi di glaucoma giovanile ad angolo aperto, glaucoma afachico) sono stati osservati risultati simili a quelli osservati nel sottogruppo GCP.

L'effetto sulla PIO è stato osservato dopo la prima settimana di trattamento ed è stato mantenuto per tutte le 12 settimane dello studio, come negli adulti. Tabella: riduzione della PIO (mmHg) alla 12a settimana per gruppo di trattamento attivo e per diagnosi al basale Latanoprost N=53 Timololo N=54 Media al basale (ES) 27,3 (0,75) 27,8 (0,84) Variazione alla 12a settimana rispetto alla media al basale† ( ES) -7,18 (0,81) -5,72 (0,81) valore di p vs. timololo 0,2056 GCP N=28 NonGCP N=25 GCP N=26 NonGCP N=28 Media al basale (ES) 26,5 (0,72) 28,2 (1,37) 26,3 (0,95) 29,1 (1,33) Variazione alla 12a settimana rispetto alla media al basale† ( ES) -5,90 (0,98) -8,66 (1,25) -5,34 (1,02) -6,02 (1,18) valore di p vs. timololo 0,6957 0,1317 ES: errore standard. † Valori aggiustati sulla base del modello di analisi della covarianza (ANCOVA). 5.2Proprietà farmacocinetiche Latanoprost (p.m. 432,58) è un profarmaco esterificato con un gruppo isopropile, di per sé inattivo, che dopo reazione di idrolisi nella forma acida diventa biologicamente attivo. Il profarmaco è ben assorbito attraverso la cornea e tutto il farmaco che entra nell'umore acqueo viene idrolizzato durante il passaggio attraverso la cornea. Studi nell'uomo indicano che il picco di concentrazione nell'umore acqueo viene raggiunto circa due ore dopo la somministrazione topica. Dopo instillazione locale nella scimmia, latanoprost si distribuisce soprattutto nel segmento anteriore, nella congiuntiva e nelle palpebre. Solo piccole quantità di farmaco raggiungono il segmento posteriore. La forma acida di latanoprost non viene praticamente metabolizzata nell'occhio. Il metabolismo principale si verifica nel fegato. Nell'uomo l'emivita plasmatica è di 17 minuti. Studi nell'animale hanno dimostrato che i metaboliti principali, 1,2-dinor e 1,2,3,4-tetranor, non esercitano alcuna o solo debole attività biologica e sono escreti soprattutto nell'urina. Popolazione pediatrica È stato condotto uno studio di farmacocinetica in aperto relativo alla concentrazione plasmatica dell'acido di latanoprost su 22 soggetti adulti e 25 pazienti pediatrici (di età compresa tra 0 e <18 anni) affetti da ipertensione oculare e glaucoma. Ai gruppi di tutte le età è stata somministrata un

goccia di latanoprost 0,005% al giorno in ciascun occhio per un minimo di 2 settimane. L'esposizione sistemica all'acido di latanoprost è stata approssimativamente 2 volte maggiore nei bambini di età compresa tra 3<12 anni e 6 volte maggiore nei bambini di età < 3 anni rispetto agli adulti, ma è stato comunque mantenuto un ampio margine di sicurezza per la manifestazione di eventi avversi sistemici (vedere paragrafo 4.9). Nei gruppi di tutte le età il tempo medio necessario per raggiungere il picco di concentrazione plasmatica dopo la dose è stato pari a 5 minuti. L'emivita media di eliminazione plasmatica è stata breve (< 20 minuti), simile nei pazienti pediatrici e adulti, e non ha portato ad un accumulo di acido di latanoprost nel circolo sistemico in condizioni di stato stazionario. 5.3Dati preclinici di sicurezza La tossicità oculare di latanoprost, al pari di quella sistemica, è stata valutata in diverse specie animali. In genere latanoprost è ben tollerato con un margine di sicurezza tra dose clinica oculare e tossicità sistemica di almeno 1000 volte. Alte dosi di latanoprost circa 100 volte la dose clinica/kg di peso corporeo, somministrati nelle scimmie non anestetizzate per via endovenosa, hanno dimostrato un aumento della frequenza respiratoria probabilmente indotta da broncocostrizione di breve durata. In studi nell'animale latanoprost non ha evidenziato proprietà sensibilizzanti. Non sono stati osservati effetti tossici nell'occhio con dosi fino a 100 microgrammi/occhio/die nel coniglio o nella scimmia (la dose clinica è approssimativamente di 1,5 microgrammi/occhio/die). Nella scimmia, comunque, latanoprost ha dimostrato di indurre un aumento della pigmentazione dell'iride. L'iperpigmentazione sembra essere determinata da una stimolazione della produzione di melanina nei melanociti dell'iride; non sono state osservate alterazioni di tipo proliferativo. L’alterazione del colore dell'iride può essere permanente. Studi sulla tossicità oculare cronica hanno dimostrato che la somministrazione di 6 microgrammi/occhio/die di latanoprost può indurre un allargamento della rima palpebrale. Questo effetto è reversibile e si verifica dopo somministrazione di dosi superiori alla dose clinica. Tale effetto non è stato riscontrato nell'uomo. Latanoprost è risultato negativo nei test di mutazione inversa nei batteri, di mutazione genica nel linfoma murino e nel test del micronucleo nel topo. Aberrazioni cromosomiche sono state osservate in vitro su linfociti umani. Effetti simili sono stati osservati con la prostaglandina F2α, una prostaglandina di origine naturale; ciò sta ad indicare che tale effetto è classe-correlato. Ulteriori studi di mutagenesi in vitro/in vivo nel ratto, su sintesi di DNA non programmata, hanno dato risultati negativi ed indicano che latanoprost non ha proprietà mutagene. Studi di carcinogenesi nel topo e nel ratto sono risultati negativi. Studi nell'animale hanno dimostrato che latanoprost non ha effetto né sulla fertilità maschile né su quella femminile. In studi di embriotossicità nel ratto non è stata riscontrata tossicità embrionale con dosi di latanoprost (5,50 e 250 microgrammi/kg/die) per via endovenosa. Comunque latanoprost induce effetti letali per l'embrione nel coniglio alla dose di 5 microgrammi/kg/die e superiore.

La dose di 5 microgrammi/kg/die (circa 100 volte la dose clinica) ha causato tossicità embriofetale significativa caratterizzata da aumentata incidenza di riassorbimento ritardato, aborto e da peso fetale ridotto. Non è risultato nessun potenziale teratogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1Elenco degli eccipienti Sodio cloruro Benzalconio cloruro Sodio fosfato monobasico monoidrato Sodio fosfato dibasico anidro Acqua per preparazioni iniettabili 6.2Incompatibilità Studi in vitro hanno dimostrato la formazione di un precipitato quando colliri contenenti tiomersale sono mescolati con Xalost. Se vengono usati questi farmaci, i colliri devono essere somministrati con un intervallo di almeno 5 minuti. 6.3Periodo di validità Validità: 3 anni Validità dopo la prima apertura del contenitore: 4 settimane in frigorifero (+2 - +8°C). 6.4Precauzioni particolari per la conservazione Conservare e trasportare in frigorifero (+2° - +8°C). Non congelare. Tenere il flacone nell'astuccio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo prima apertura del prodotto, vedere paragrafo 6.3. 6.5Natura e contenuto del contenitore Flacone di polietilene a bassa densità (LDPE) con contagocce in polietilene a bassa densità (LDPE) e tappo a vite con chiusura di sicurezza in polietilene ad alta densità (HDPE).

Ogni flacone contagocce contiene 2,5 ml di collirio, soluzione corrispondente a circa 80 gocce di soluzione. Confezioni: 1 x 2,5 ml di collirio, 3 x 2,5 ml di collirio, 6 x 2,5 ml di collirio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6Precauzioni particolari per lo smaltimentoe la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FARMIGEA S.p.A. Via G.B. Oliva, 8 56121 Pisa – ITALIA

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

1 flacone contagocce 2,5 ml in LDPE: AIC n. 039795012 3 flaconi contagocce 2,5 ml in LDPE: AIC n. 039795024 6 flaconi contagocce 2,5 ml in LDPE: AIC n. 039795036

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione:16 Luglio 2010 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

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