ACC

ACC è indicato per il trattamento delle malattie dell’apparato respiratorio caratterizzate da un aumento della produzione di muco denso e viscoso (ipersecrezione densa e vischiosa).

Principio attivo: ACETILCISTEINA · ATC R05CB01 · SANDOZ S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ACETILCISTEINA
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione orale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg/ml POLVERE PER SOLUZIONE ORALE
  • 100 mg POLVERE PER SOLUZIONE ORALE
  • 200 mg POLVERE PER SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: R05CB01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MUCOFRIN - MAVEN PHARMA S.R.L.
· FLUIMUCIL - MEDIFARM S.R.L.
· ACCFLUBUST - HEXAL A/S
· ACC FLUIDIFICANTE E ANTIDOTO - SANDOZ S.P.A.
· ACCFLUEFF - HEXAL AG
· ACETILCISTEINA RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· ACETILCISTEINA EG - EG S.P.A.
· ACETILCISTEINA PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· ACETILCISTEINA DOC - DOC GENERICI SRL
· ACETILCISTEINA COOP - EPIFARMA S.R.L
· ACETILCISTEINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ACETILCISTEINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale contiene il principio attivo acetilcisteina, che appartiene ad un gruppo di medicinali

chiamati espettoranti - mucolitici, usati per facilitare l’eliminazione del muco dalle vie respiratorie.

ACC è indicato per il trattamento delle malattie dell’apparato respiratorio caratterizzate da un aumento della produzione di muco denso e viscoso (ipersecrezione densa e vischiosa).

Si rivolga al medico o al farmacista se non si sente meglio o se si sente peggio dopo alcuni giorni di trattamento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ACC - se è allergico all’acetilcisteina, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se presenta una lesione allo stomaco o all’intestino (ulcera peptica attiva);
- se la persona che deve prendere questo medicinale è un bambino di età inferiore ai 2 anni (Vedere il
paragrafo “Bambini”).
- Se è in gravidanza o in allattamento con latte materno.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ACC.

Prenda questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi: - se soffre di una malattia infiammatoria dei bronchi chiamata asma bronchiale. Interrompa l'assunzione del medicinale se compaiono contrazioni dei muscoli bronchiali (broncospasmo) Consulti il medico anche nel caso in cui tali disturbi si fossero manifestati in passato;

- se è intollerante all’istamina,in caso di terapia con ACC, potrebbero manifestarsi reazioni allergiche
(ipersensibilità);
- se soffre abitualmente di un problema allo stomaco o all’intestino chiamato ulcera peptica, specialmente
se sta assumendo insieme a Borncohexal altri medicinali che causano problemi allo stomaco (farmaci

gastrolesivi).

Questo medicinale può aumentare il volume dei muchi bronchiali (secrezioni bronchiali), specialmente all’inizio del trattamento. Pertanto se questo si verifica e non riesce ad eliminare tramite la tosse le secrezioni bronchiali (espettorare), si rivolga al medico che le indicherà un metodo per eliminare i muchi (il drenaggio posturale o la broncoaspirazione).

Molto raramente ACC può causare gravi reazioni della pelle (sindrome di Stevens-Johnson e la sindrome di Lyell). Se nota la comparsa di alterazioni della pelle e delle mucose, interrompa il trattamento con questo medicinale ed informi immediatamente il medico.

Se avverte un odore di zolfo, non si preoccupi perché questo non indica alterazione del preparato, ma è dovuto all’acetilcisteina. Esami di laboratorio: La N-acetilcisteina può interferire con alcune analisi del sangue e delle urine (dosaggio colorimetrico per la determinazione dei salicilati e test per determinare i chetoni). Informi il medico che sta assumendo questo medicinale prima di sottoporsi a degli esami.

Bambini ACC non deve essere somministrato nei bambini di età inferiore ai 2 anni perché può ostruire i bronchi e impedire la normale respirazione.

Altri medicinali e ACC Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda questo medicinale se sta assumendo:

- medicinali per la tosse (sedativi della tosse), perché possono portare ad un accumulo di muchi all’interno dei bronchi.

Prenda questo medicinale con cautela e si rivolga al medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: - carbone attivo, usato per trattare disturbi digestivi o per eliminare i gas intestinali (meteorismo), perché

può ridurre l’efficacia di ACC;
- medicinali usati per il trattamento delle infezioni (antibiotici) presi per bocca. Assuma questi medicinali a
distanza di due ore da ACC in quanto possono perdere di efficacia (ad eccezione del loracarbef).;
- nitroglicerina, usata per alcuni disturbi del cuore. L’uso di questo medicinale contemporaneo ad ACC può
causare riduzione della pressione sanguigna (ipotensione) e mal di testa (cefalea)..

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Prenda questo medicinale se è in gravidanza o se sta allattando al seno solo se strettamente necessario e sotto il diretto controllo del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Questo medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

ACC 100 mg contiene 2,83g di saccarosio (zucchero) per bustina e ACC 200 mg contiene 2, 272 g di saccarosio (zucchero) per bustina. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del

medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Sciolga il contenuto della bustina in un bicchiere contenente un po’ d’acqua, mescolando con un cucchiaino. Può sciogliere il contenuto della bustina disciolto anche nel succo di frutta o nel tè freddo. Si ottiene una soluzione gradevole che può essere bevuta direttamente dal bicchiere oppure, nel caso di bambini piccoli, di età superiore ai 2 anni, essere somministrata a cucchiaini o nel biberon. La soluzione va assunta

appena pronta. La dose raccomandata è di 1 bustina da 200 mg o 2 bustine da 100 mg, 2-3 volte al giorno. Se necessario, è possibile aggiustare la frequenza delle somministrazioni e il frazionamento della dose ma senza mai superare la dose massima di 600 mg al giorno.

Si consiglia di assumere liquidi durante il trattamento e di non aggiungere altri medicinali alla soluzione.

La durata del trattamento è di 510 giorni. Informi il medico se il disturbo si ripresenta o se nota un peggioramento dei sintomi.

Uso nei bambini di età superiore ai 2 anni La dose raccomandata è di 1 bustina da 100 mg, da 2 a 4 volte al giorno, in base all’età.

Se prende più ACC di quanto deve I sintomi di un sovradosaggio possono essere nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. In caso di ingestione/assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere ACC

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) - reazioni allergiche (ipersensibilità);

- mal di testa (cefalea);
- ronzio all’orecchio (tinnito);
- aumento della frequenza dei battiti del cuore (tachicardia);
- riduzione della pressione del sangue (ipotensione);
- infiammazione della bocca (stomatite), dolore addominale, nausea vomito, diarrea;
- irritazioni della pelle (orticaria, eruzione cutanea), rigonfiamento delle estremità del viso, delle labbra,

della gola, della bocca o della lingua (angioedema), prurito; - febbre.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)
- difficoltà a respirare (dispnea);
- contrazioni dei muscoli bronchiali (broncospasmo);
- difficoltà digestive (dispepsia).
Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10000)
- gravi reazioni allergiche (shock anafilattico, reazione anafilattica/anafilattoide);
- perdita di sangue dai vasi sanguigni (emorragia).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- occlusione dei bronchi (ostruzione bronchiale);
- gonfiore della faccia (edema facciale).

Si rivolga al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati:

- lesioni della pelle (sindrome di Stevens Johnson o sindrome di Lyell). Se manifesta alterazioni delle
mucose o della cute interrompa l’assunzione del medicinale;
- problemi del sangue (riduzione dell’aggregazione piastrinica).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale e nell’imballaggio esterno.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ACC 100 mg polvere per soluzione orale
- Il principio attivo è acetilcisteina: 1 bustina contiene 100 mg di acetilcisteina.
- Gli altri componenti sono: saccarosio, acido ascorbico, saccarina, aroma di arancia.

Cosa contiene ACC 200 mg polvere per soluzione orale
- Il principio attivo è acetilcisteina: 1 bustina contiene 200 mg di acetilcisteina.
- Gli altri componenti sono: saccarosio, acido ascorbico, saccarina, aroma di arancia.

Descrizione dell’aspetto di ACC e contenuto della confezione Astuccio contenente 30 bustine in Alluminio/Carta/PE da 3 g di polvere per soluzione orale.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz S.p.A.

Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

Produttore Salutas Pharma GmbH Otto-Von-Guericke-Allee 1, 39179 Barleben Germania Lek Pharmaceuticals d.d. Verovškova ulica 57

Ljubljana 1526, Slovenia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 03/2026

Domande frequenti su ACC

Come si usa ACC?

ACC si presenta in forma di Polvere per soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACC è disponibile senza ricetta?

ACC è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di ACC?

Il principio attivo di ACC è ACETILCISTEINA.

Quali sono gli equivalenti di ACC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MUCOFRIN, FLUIMUCIL, ACCFLUBUST, ACC FLUIDIFICANTE E ANTIDOTO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ACC?

ACC è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando ACC è autorizzato in Italia?

ACC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-11-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ACC 100 mg polvere per soluzione orale ACC 200 mg polvere per soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

ACC 100 mg polvere per soluzione orale Ogni bustina contiene 100 mg di acetilcisteina Eccipiente con effetto noto: Saccarosio (2829,5 mg) ACC 200 mg polvere per soluzione orale Ogni bustina contiene 200 mg di acetilcisteina Eccipiente con effetto noto: saccarosio (2717 mg) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione orale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle affezioni respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti: 1 bustina di ACC 200 mg o 2 bustine di ACC 100 mg, 2-3 volte al giorno. Eventuali aggiustamenti della posologia possono riguardare la frequenza delle somministrazioni o il frazionamento della dose ma devono comunque essere compresi entro il dosaggio massimo giornaliero di 600 mg. Bambini dai 2 anni di età: 1 bustina di ACC 100 mg da 2 a 4 volte al giorno, secondo l’età. La durata della terapia è da 5 a 10 giorni. Modo di somministrazione Sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere contenente un po’ d’acqua, mescolando al bisogno con un cucchiaino. Si ottiene così una soluzione gradevole che può essere bevuta direttamente dal bicchiere oppure, nel caso di bambini piccoli, essere data a cucchiaini o nel biberon. La soluzione va assunta appena pronta La polvere può essere disciolta anche nel succo di frutta o nel tè freddo. L’effetto mucolitico dell’acetilcisteina è favorito dall’assunzione di liquidi.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Ulcera peptica attiva; • controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni;

• Gravidanza e allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

I pazienti affetti da asma bronchiale debbono essere strettamente controllati durante la terapia, se compare broncospasmo il trattamento con N-acetilcisteina deve essere immediatamente sospeso e deve essere avviato un trattamento appropriato. I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Infatti la capacità di drenaggio del muco bronchiale è limitata in questa fascia di età, a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie. Essi non devono quindi essere usati nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedere paragrafo 4.3). È necessario prestare molta attenzione durante l’uso nei pazienti con affetti da ulcera peptica o con storia di ulcera peptica, specialmente in caso di contemporanea assunzione di altri farmaci con un noto effetto gastrolesivo. La somministrazione di acetilcisteina, all’inizio del trattamento, può fluidificare le secrezioni bronchiali ed aumentare nello stesso tempo il volume; se il paziente è incapace di espettorare in modo efficace, per evitare ritenzione dei secreti occorre ricorrere al drenaggio posturale e alla broncoaspirazione. N-acetilcisteina può influenzare il metabolismo dell’istamina. Pertanto dovrebbe essere usata cautela quando si somministra Fluimucil Mucolitico in pazienti con intolleranza all’istamina, poiché potrebbero manifestarsi sintomi da ipersensibilità. Molto raramente in associazione all’uso di acetilcisteina è stata riportata l’insorgenza di gravi reazioni cutanee, come la sindrome di Stevens-Johnson e la sindrome di Lyell. Sebbene nella maggior parte dei casi sia stato identificato almeno un altro farmaco sospetto più probabilmente coinvolto nella genesi delle suddette sindromi mucocutanee, se compaiono alterazioni cutanee e mucosali, consultare immediatamente un medico e interrompere l’uso di acetilcisteina. Il medicinale contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio/galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Contiene 2,83 g di saccarosio per bustina da 100 mg e 2,72 g di saccarosio per bustina da 200 mg. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. L’eventuale presenza di un odore sulfureo, non indica alterazione del preparato, ma è propria del principio attivo in esso contenuto.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

L’uso combinato di acetilcisteina con antitussivi (sedativi della tosse) può causare una pericolosa congestione secretoria dovuta alla riduzione del riflesso della tosse, al punto che, per questo trattamento in combinazione, è necessario effettuare una diagnosi particolarmente accurata. Il carbone attivo può ridurre l’effetto dell’N-acetilcisteina. Fino a oggi le segnalazioni relative a un’inattivazione degli antibiotici (tetracicline, aminoglicosidi, penicilline) dovuta ad acetilcisteina si riferiscono esclusivamente a esperimenti in vitro, in cui le sostanze in questione sono state miscelate direttamente. Tuttavia, per ragioni di sicurezza, gli antibiotici orali devono essere somministrati separatamente e a distanza di almeno 2 ore ad esclusione del loracarbef. È stato dimostrato che la contemporanea assunzione di nitroglicerina e N-acetilcisteina causa una significativa ipotensione e determina dilatazione dell’arteria temporale con possibile insorgenza di cefalea.

Qualora fosse necessaria la contemporanea somministrazione di nitroglicerina e N-acetilcisteina, occorre monitorare i pazienti per la comparsa di ipotensione che può anche essere severa ed allertarli circa la possibile insorgenza di cefalea. Si consiglia di non mescolare altri farmaci alla soluzione. Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti. Interazioni farmaco-test di laboratorio L’N-acetilcisteina può causare interferenze con il metodo di dosaggio colorimetrico per la determinazione dei salicilati. L’N-acetilcisteina può interferire con il test per la determinazione dei chetoni nelle urine.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati clinici sufficienti da donne in gravidanza esposte ad acetilcisteina. Gli studi sperimentali sugli animali non indicano effetti nocivi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale (vedere anche paragrafo 5.3). ACC può essere usato durante la gravidanza solo dopo una rigorosa valutazione del rapporto rischio-beneficio Allattamento Non sono disponibili informazioni riguardanti l’escrezione nel latte materno. ACC può essere usato deve essere usata durante l’allattamento e solo dopo una rigorosa valutazione del rapporto rischio-beneficio. Anche se gli studi teratologici condotti sugli animali non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno, tuttavia come per gli altri farmaci, la sua somministrazione nel corso della gravidanza e durante il periodo di allattamento con latte materno, va effettuata solo in caso di effettiva necessità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

N-acetilcisteina non influenza la capacità di guidare e di usare macchinari

4.8 Effetti indesiderati

La valutazione degli effetti indesiderati si basa sulle seguenti informazioni relative alle frequenze: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Non comune: reazioni di ipersensibilità Molto raro: shock anafilattico, reazioni anafilattiche/anafilattoidi Patologie del sistema nervoso Non comune: cefalea Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: tinnito Patologie cardiach

Non comune: tachicardia Patologie vascolari Molto raro: emorragia Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: dispnea, broncospasmo Non nota: ostruzione bronchiale Patologie gastrointestinali Non comune: stomatite, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea Raro: dispepsia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: orticaria, eruzione cutanea, angioedema, prurito Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: febbre Non nota: edema facciale Esami diagnostici Non comune: Pressione arteriosa ridotta In rarissimi casi, si è verificata la comparsa di gravi reazioni cutanee in connessione temporale con l’assunzione di N-acetilcisteina, come la sindrome di Stevens-Johnson e la sindrome di Lyell. Sebbene nella maggior parte dei casi sia stato identificato almeno un altro farmaco sospetto più probabilmente coinvolto nella genesi delle suddette sindromi mucocutanee, in caso di alterazioni mucocutanee è opportuno rivolgersi al proprio medico e l’assunzione di N-acetilcisteina deve essere immediatamente interrotta. Diversi studi hanno confermato una diminuzione dell’aggregazione piastrinica in presenza di acetilcisteina. La rilevanza clinica di questi dati non è ancora stata chiarita. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di rete nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Fino a oggi, in associazione alle forme farmaceutiche orali di acetilcisteina non è stato osservato alcun caso di sovradosaggio tossico. I volontari sono stati trattati con una dose di 11,6 g di acetilcisteina/die nel corso di 3 mesi senza osservare gravi effetti indesiderati. Dosi orali fino a 500 mg di acetilcisteina/kg di peso corporeo sono state tollerate senza alcun sintomo di intossicazione. Sintomi di intossicazione Il sovradosaggio può provocare sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea. I neonati sono a rischio di ipersecrezione. Misure terapeutiche in caso di sovradosaggio Da adottare al bisogno, in base ai sintomi.

5. Proprietà’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Preparati per la tosse e le malattie da raffreddamento; mucolitici. ATC: R05CB01 La N-acetil-L-cisteina (NAC), principio attivo della ACC, esercita un’intensa azione mucoliticofluidificante sulle secrezioni mucose e mucopurulente, depolimerizzando i complessi mucoproteici e gli acidi nucleici che danno vischiosità alla componente vitrea e purulenta dell'escreato e di altri secreti. La NAC inoltre, in quanto tale, esercita azione antiossidante diretta, essendo dotata di un gruppo tiolico libero (-SH) nucleofilo in grado di interagire direttamente con i gruppi elettrofili dei radicali ossidanti. Di particolare interesse è la recente dimostrazione che la NAC protegge l’alfa1-antitripsina, enzima inibitore dell’elastasi, dall’inattivazione ad opera dell’acido ipocloroso (HOCl), potente agente ossidante prodotto dall’enzima mieloperossidasi dei fagociti attivati. La struttura della molecola le consente inoltre di attraversare facilmente le membrane cellulari. All’interno della cellula, la NAC viene deacetilata e si rende così disponibile L-cisteina, aminoacido indispensabile per la sintesi del glutatione (GSH). Il GSH è un tripeptide altamente reattivo, diffuso ubiquitariamente nei vari tessuti degli organismi animali, essenziale per il mantenimento della capacità funzionale e dell’integrità morfologica cellulare, in quanto rappresenta il più importante meccanismo di difesa intracellulare verso radicali ossidanti, sia esogeni che endogeni, e verso numerose sostanze citotossiche. Queste attività rendono l’acetilcisteina particolarmente adatta al trattamento delle affezioni acute e croniche dell’apparato respiratorio caratterizzato da secrezioni mucose e mucopurulente dense e vischiose. Per le sue proprietà antiossidanti e in quanto precursore del glutatione endocellulare, l’acetilcisteina svolge inoltre un’azione protettiva sulle vie respiratorie, opponendosi ai danni da agenti ossidanti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Ricerche eseguite nell’uomo con acetilcisteina marcata hanno dimostrato un buon assorbimento del farmaco dopo somministrazione orale. In termini di radioattività, i picchi plasmatici sono conseguiti alla 2°-3° ora. Le rilevazioni a livello del tessuto polmonare, eseguite a 5 ore dalla somministrazione, dimostrano la presenza di concentrazioni significative di acetilcisteina.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta Negli esperimenti sugli animali la tossicità acuta è bassa. Per il trattamento del sovradosaggio, vedere paragrafo 4.9. Tossicità cronica Gli studi condotti su varie specie animali (ratto, cane) con una durata fino a un anno non hanno mostrato alcuna alterazione patologica. Potenziale cancerogeno e mutageno Non si prevede alcun effetto mutageno di acetilcisteina. Un test in vitro è risultato negativo. Non è stato condotto alcuno studio relativo a un eventuale potenziale oncogeno di acetilcisteina. Tossicologia riproduttiva Non è stata rilevata alcuna malformazione nel corso degli studi di embriotossicità nei conigli e nei ratti. Gli studi di fertilità e tossicità perinatale o postnatale sono risultati negativi. Acetilcisteina attraversa la placenta nei ratti ed è stata rilevata nel liquido amniotico. La concentrazione del metabolita L-cisteina nella placenta e nel feto è superiore alla concentrazione nel plasma materno fino a 8 ore dopo la somministrazione orale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

ACC 100 mg polvere per soluzione orale Ogni bustina contiene: saccarosio, acido ascorbico, saccarina, aroma arancia ACC 200 mg polvere per soluzione orale Ogni bustina contiene: saccarosio, acido ascorbico, saccarina, aroma arancia

6.2 Incompatibilità

Si consiglia di non mescolare altri medicinali alla soluzione.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

ACC 100 mg polvere per soluzione orale Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale. ACC 200 mg polvere per soluzione orale Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

ACC 100 mg polvere per soluzione orale 30 bustine in Alluminio/Carta/PE contenenti 3 g di polvere per soluzione orale, in astuccio litografato. ACC 200 mg polvere per soluzione orale 30 bustine in Alluminio/Carta/PE contenenti 3 g di polvere per soluzione orale, in astuccio litografato.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento e la manipolazione. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numero dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n. 039455011 – 100 mg polvere per soluzione orale, 30 bustine in Alluminio/Carta/PE A.I.C. n. 039455023 – 200 mg polvere per soluzione orale, 30 bustine in Alluminio/Carta/PE

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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