MUCOFRIN

Mucofrin è indicato nel trattamento delle malattie dell’apparato respiratorio caratterizzate da un aumento della produzione di muco denso e vischioso (ipersecrezione densa e vischiosa) come: - infiammazione dei bronchi (bronchite acuta, bronchite cronica e sue riacutizzazioni); - patologia degli alveoli polmonari (enfisema polmonare); - fibrosi cistica (mucoviscidosi)…

Usato per: fibrosi cisticabronchite

Principio attivo: N-ACETIL-L-CISTEINA · ATC R05CB01 · MAVEN PHARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: N-ACETIL-L-CISTEINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 300 mg / 3 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, USO INALATORIO
Titolare AIC: MAVEN PHARMA S.R.L.
Codice ATC: R05CB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUIMUCIL - MEDIFARM S.R.L.
· ACCFLUBUST - HEXAL A/S
· ACC - SANDOZ S.P.A.
· ACC FLUIDIFICANTE E ANTIDOTO - SANDOZ S.P.A.
· ACCFLUEFF - HEXAL AG
· ACETILCISTEINA RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· ACETILCISTEINA EG - EG S.P.A.
· ACETILCISTEINA PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· ACETILCISTEINA DOC - DOC GENERICI SRL
· ACETILCISTEINA COOP - EPIFARMA S.R.L
· ACETILCISTEINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ACETILCISTEINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di usare Mucofrin
Come usare Mucofrin
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Mucofrin
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. COS'È MUCOFRIN E A COSA SERVE
Mucofrin contiene il principio attivo N-Acetilcisteina, che appartiene ad un gruppo di medicinali
chiamati mucolitici, usati per facilitare l’eliminazione del muco dalle vie respiratorie e a un gruppo
di medicinali chiamati antidoti usati per contrastare l’effetto tossico di alcune sostanze.

Mucofrin è indicato nel trattamento delle malattie dell’apparato respiratorio caratterizzate da un aumento della produzione di muco denso e vischioso (ipersecrezione densa e vischiosa) come: - infiammazione dei bronchi (bronchite acuta, bronchite cronica e sue riacutizzazioni);

- patologia degli alveoli polmonari (enfisema polmonare);
- fibrosi cistica (mucoviscidosi);
- dilatazioni dei bronchi (bronchiectasie).

Mucofrin è utilizzato come antidoto in particolare per:

- Intossicazione accidentale o volontaria da paracetamolo, un medicinale antidolorifico e
antifebbrile.
- patologie a carico delle vie urinarie (uropatie) causate da medicinali chemioerapici come iso
e ciclofosfamide.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Mucofrin se è allergico all’N-acetilcisteina o ad uno degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6) tranne se utilizzato come antidoto in caso di intossicazione da paracetamolo; - - se il paziente è un bambino di età inferiore ai 2 anni, tranne se utilizzato come antidoto in caso di intossicazione da paracetamolo.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Mucofrin. Prenda questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi:

- se soffre di una malattia infiammatoria dei bronchi chiamata asma bronchiale. Interrompa
immediatamente l’asssunzione di Mucofrin se ha contrazione dei muscoli bronchiali
(broncospasmo)
- se soffre o se ha sofferto di un problema allo stomaco o all’intestino chiamato ulcera peptica,
specialmente se sta assumendo insieme a Mucofrin altri medicinali che possono causare

problemi allo stomaco (farmaci gastrolesivi).

- - Se in passato ha sofferto di atopia e asma poiché potrebbe sviluppare reazioni allergiche;
- - Se è intollerante all’istamina poiché potrebbe sviluppare reazioni allergiche;

Questo medicinale può aumentare il volume del muco bronchiale (secrezioni bronchiali), specialmente se somministrato per aerosol, all'inizio del trattamento. Pertanto se questo si verifica e non riesce ad eliminare tramite la tosse le secrezioni bronchiali (espettorare) si rivolga al medico che le indicherà un metodo per eliminare il muco (drenaggio posturale o la broncoaspirazione).

dei segni di una reazione allergica potrebbe rendersi necessario. del Con l’N-acetilcisteina si possono verificano reazioni allergiche (di ipersensibilità/anafilattoidi). Un controllo

Questo medicinale le deve essere somministrato con particolare cautela e rispettando strettamente le indicazioni riportate nel paragrafo “Come prendere Mucofrin”. Tenga presente che:

- la somministrazione di Mucofrin per contrastare l’effetto tossico di alcune sostanze (trattamento antidotico) in rarissimi casi ha causato morte;

- se Mucofrin deve essere somministrato per contrastare l’effetto tossico di alcune sostanze (trattamento antidotico) in persone con peso corporeo inferiore a 40 Kg, si può verificare una eccessiva somministrazione di liquidi con conseguente riduzione del sodio nel sangue

(iponatriemia), convulsioni e morte; - se Mucofrin viene somministrato in vena rapidamente o in quantità eccessiva, può aumentare la comparsa di effetti indesiderati.

Questo medicinale può alterare alcuni parametri del sangue (riduzione dell’indice protrombinico,

aumento dell’INR) se utilizzato come antidoto al dosaggio indicato.

Se avverte un odore di zolfo, aprendo la fiala, o la soluzione assume un colore rosa nella fiala aperta o quando trasferisce la soluzione nell’apparecchio per aerosol, non si preoccupi perché questo non indica alterazione del medicinale.

Esami di laboratorio: l’N-acetilcisteina può interferire con alcune analisi del sangue e delle urine (dosaggio colorimetrico per la determinazione dei salicilati e test per determinare i chetoni). Informi

il medico che sta usando questo medicinale prima di sottoporsi a questi esami.

Bambini Mucofrin non deve essere somministrato nei bambini di età inferiore ai 2 anni, in quanto può ostruire i bronchi e impedire la normale respirazione. Ai bambini e adolescenti si applicano le stesse avvertenze e precauzioni riportate per gli adulti.

Altri medicinali e Mucofrin Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda questo medicinale se sta assumendo medicinali per la tosse (antitussivi), perché possono portare ad un accumulo di muco all’interno dei bronchi.

Usi questo medicinale con cautela e si rivolga al medico se sta assumendo uno dei seguenti

medicinali:
- nitroglicerina, usata per alcuni disturbi del cuore. L’uso di questo medicinale contemporaneo
a Mucofrin può causare riduzione della pressione del sangue (ipotensione) e mal di testa
(cefalea);
- antibiotici, medicinali usati per il trattamento delle infezioni. Non mescoli questi medicinali

alla soluzione contenente Mucofrin.

Può usare Mucofrin insieme a medicinali per il trattamento dell’asma (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”) e delle malattie dei bronchi e dei polmoni (broncodilatatori) o medicinali per aumentare la pressione del sangue (vasocostrittori).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale Gravidanza Prenda questo medicinale se è in gravidanza solo se strettamente necessario e sotto il diretto controllo del medico.

Allattamento L’uso di Mucofrin va evitato se sta allattando al seno. Chieda consiglio al suo medico prima di interrompere l’allattamento al seno e/o iniziare/interrompere la terapia con Mucofrin.

Fertilità Non sono disponibili dati sull’effetto di Mucofrin sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari: Non ci sono informazioni disponibili per stabilire l’effetto sulla capacità di guidare veicoli o di

usare macchinari.

Mucofrin contiene sodio Questo medicinale contiene 40,62 mg (1.76 mmol) di sodio (componente principale del sale da cucina) per fiala. Questo equivale al 2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la

dieta di un adulto. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Apra la fiala di MUCOFRIN al momento dell’uso. Usi le fiale aperte solo se conservate in frigorifero e per un massimo di 24 ore. Non usi le fiale conservate aperte per la somministrazione in vena.

Se MUCOFRIN viene miscelato con medicinali per il trattamento dell’asma e delle malattie dei bronchi e dei polmoni (broncodilatatori) o altri medicinali, usi la soluzione in breve tempo e non la conservi, La dose, la durata del trattamento e la modalità di somministrazione verrà stabilità dal

medico in base alle sue condizioni. Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da un infermiere nel caso di iniezione in vena (somministrazione endovenosa).

Somministrazione tramite iniezione (endovenosa):

Trattamento dell’intossicazione accidentale o volontaria da paracetamolo:

Mucofrin Le sarà somministrato lentamente in vena mediante l’infusione endovenosa. Il medicinale Le sarà somministrato in ambito ospedaliero da un medico o da un infermiere che preparerà

l’infusione. Se ha dubbi consulti il medico o l’infermiere.

Somministrazione per aerosol La dose raccomandata è di 1 fiala da nebulizzare, 1-2 volte al giorno. La durata del trattamento è di 5-10 giorni. La dose e la frequenza del medicinale possono essere modificate dal medico. Utilizzi un aerosolizzatore in vetro o plastica e per gli apparecchi che hanno parti in metallo o gomma è necessario lavare gli apparecchi con acqua immediatamente dopo l’uso.

Somministrazione nei bronchi La dose raccomandata è di 1 fiala per volta 1-2 volte al giorno o in rapporto alle necessità da somministrare con le modalità prescelte (sondini permanenti, broncoscopio, ecc.).

Somministrazione o lavaggi auricolari o di altre cavità del corpo

La dose raccomandata è di metà o di 1 fiala per volta.

Modalità di apertura della fiala:

Impugnare saldamente la parte inferiore della fiala con una mano e posizionare l’indice dell’altra mano

nell’incavo della fiala, esercitando una pressione col pollice.

Se usa più Mucofrin di quanto deve I sintomi di un sovradosaggio in seguito ad iniezione in vena di una dose eccessiva sono simili, ma

più gravi, agli effetti indesiderati elencati al paragrafo “Possibili effetti indesiderati”. Non sono stati invece riportati casi di sovradosaggio quando questo medicinale viene somministrato per via aerosolica o bronchiale. Tuttavia, in seguito alla somministrazione di una dose eccessiva di questo medicinale può verificarsi un accumulo di muco nei bronchi, specialmente se il paziente non riesce ad eliminarli tramite la tosse (espettorare). Si rivolga immediatamente al medico che le indicherà un

metodo per eliminare il muco (broncoaspirazione).

In caso di ingestione/assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se si dimentica di usare Mucofrin: Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati, quando MUCOFRIN viene somministrato per

aerosol (uso inalatorio) o per via endotracheobronchiale:

Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili)
- orticaria;
- eruzione cutanea;

- prurito;
- contrazione dei muscoli bronchiali (broncospasmo);
- vomito;
- nausea;
- reazioni allergiche (ipersensibilità);
- naso che cola (rinorrea);
- infiammazione della bocca (stomatite);
- ostruzione bronchiale.
Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati quando MUCOFRIN viene somministrato in
vena (uso parenterale):

Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili)

- gravi reazioni allergiche (shock anafilattico, reazione anafilattica/anafilattoide);
- reazioni allergiche (ipersensibilità);
- battiti del cuore accelerati (tachicardia);
- contrazione dei muscoli bronchiali (broncospasmo);

- difficoltà a respirare (dispnea);
- vomito;
- nausea;
- gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi intorno alla bocca e agli occhi (angioedema);
- orticaria;
- eruzione cutanea;

- prurito;
- rossore;
- gonfiore (edema) della faccia;
- diminuzione della pressione sanguigna;

- aumento del tempo necessario per formare il coagulo di sangue (tempo di protrombina).

In rarissimi casi si sono manifestate gravi reazioni cutanee (sindrome di Stevens Johnson o sindrome di Lyell). Se ha alterazioni delle mucose o della cute interrompa l’assunzione del

medicinale e si rivolga al medico. Inoltre è possibile una riduzione dell’aggregazione piastrinica (prolungamento del tempo di sanguinamento).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo.

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Si consiglia di aprire le fiale al momento dell’uso. Le fiale aperte sono utilizzabili solo se conservate in frigorifero e per un massimo di 24 ore. Le fiale conservate aperte non devono essere usate per iniezione. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Il principio attivo è N-Acetilcisteina: 1 fiala da 3 ml contiene 300 mg di N-Acetilcisteina.

Descrizione dell’aspetto di MUCOFRIN e contenuto della confezione . Scatola da 5 fiale da 3 ml. Gli altri componenti sono: sodio idrossido, sodio edetato, acqua per preparazioni iniettabili.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio MavenPharmaS.r..l Via Stefano Jacini, 68 - 00191 Roma

PRODUTTORE

Esseti Farmaceuti S.r.l. Via Campobello, 15 00071 Pomezia (Roma)

Questo foglio è stato approvato l’ultima volta en zia

Domande frequenti su MUCOFRIN

Come si usa MUCOFRIN?

MUCOFRIN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, uso inalatorio. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MUCOFRIN è disponibile senza ricetta?

No, MUCOFRIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MUCOFRIN?

Il principio attivo di MUCOFRIN è N-ACETIL-L-CISTEINA.

Quali sono gli equivalenti di MUCOFRIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FLUIMUCIL, ACCFLUBUST, ACC, ACC FLUIDIFICANTE E ANTIDOTO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MUCOFRIN?

MUCOFRIN è prodotto da MAVEN PHARMA S.R.L..

Da quando MUCOFRIN è autorizzato in Italia?

MUCOFRIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-10-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Mucofrin 300 mg / 3 ml Soluzione iniettabile e per nebulizzazione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una fiala contiene: Principio attivo: N-acetilcisteina mg 300 Eccipienti con effetto noto: sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle affezioni respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa: bronchite acuta, bronchite cronica e sue riacutizzazioni, enfisema polmonare, mucoviscidosi e bronchiectasie. Trattamento antidotico: - Intossicazione accidentale o volontaria da paracetamolo. - Uropatie da iso e ciclofosfamide.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Somministrazione endovenosa Intossicazione accidentale o volontaria da paracetamolo Per il successo terapeutico di un trattamento antidotico per le intossicazioni con paracetamolo, il periodo che intercorre tra l’assunzione del paracetamolo in eccesso e l’inizio della terapia è essenziale. La terapia dovrebbe essere iniziata a partire dall’ingestione del paracetamolo ed entro le 8 ore. Nel caso di somministrazione di acetilcisteina durante le 15 ore successive al sovradosaggio di paracetamolo, la terapia è generalmente inefficace, anche se ci sono evidenze in letteratura di trattamenti di successo dopo 16-24 ore dall’assunzione del paracetamolo. La somministrazione deve essere mediante infusione intravenosa. L’infusione deve essere condotta lentamente per ridurre il rischio di effetti indesiderati. Viene raccomandato il seguente schema posologico. Pazienti con peso corporeo superiore a 40 Kg Dose iniziale: 150 mg/kg in 200 ml di soluzione in 60 minuti. Seconda dose: 50 mg/kg in 500 ml in 4 ore Terza dose: 100 mg/kg in 1000 ml in 16 orePazienti con peso corporeo compreso tra 20 e 40 Kg Dose iniziale: 150 mg/kg in 100 ml di soluzione in 60 minuti. Seconda dose: 50 mg/kg in 250 ml in 4 ore Terza dose: 100 mg/kg in 500 ml in 16 ore Pazienti con peso corporeo compreso inferiore a 20 Kg Dose iniziale: 150 mg/kg in 3 ml/Kg di soluzione in 60 minuti.

Seconda dose: 50 mg/kg in 7 ml/Kg in 4 ore Terza dose: 100 mg/kg in 14 ml/Kg in 16 ore La soluzione deve essere compatibile (soluzione di destrosio al 5%, sodio cloruro allo 0,45% o acqua per iniettabili). Somministrazione per aerosol Si nebulizza una fiala ogni seduta, effettuando 1-2 sedute giornaliere per 5-10 giorni. Data la elevata tollerabilità del preparato, la frequenza delle sedute e le dosi per ciascuna di esse possono essere modificate dal medico entro limiti abbastanza ampi, in rapporto alla forma clinica e all’effetto terapeutico, e senza la necessità di differenziare nettamente le dosi per l’adulto da quelle pediatriche. Instillazione endotracheobronchiale Si somministra, con le modalità prescelte (sondini permanenti, broncoscopio, ecc.) 1 fiala per volta 1-2 volte al giorno o in rapporto alle necessità. Instillazioni o lavaggi auricolari o di altre cavità La posologia media è di ½-1 fiala per volta.

4.3 Controindicazioni

Come agente mucolitico Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bambini di età inferiore ai 2 anni. Come antidoto Non ci sono controindicazioni al trattamento dell’intossicazione da paracetamolo con Nacetilcisteina.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Infatti la capacità di drenaggio del muco bronchiale è limitata in questa fascia d’età, a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie. Essi non devono quindi essere usati nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedere paragrafo 4.3). Richiede particolare attenzione l’uso del medicinale in pazienti affetti da ulcera peptica o con storia di ulcera peptica, specialmente in caso di contemporanea assunzione di altri farmaci con un noto effetto gastrolesivo. La somministrazione di N-acetilcisteina, specialmente per via aerosolica, all’inizio del trattamento, può fluidificare le secrezioni bronchiali ed aumentarne nello stesso tempo il volume; se il paziente è incapace di espettorare in modo efficace, per evitare la ritenzione di secreti occorre ricorrere al drenaggio posturale o, eventualmente, alla broncoaspirazione. La somministrazione di N-acetilcisteina per via intravenosa richiede la supervisione di un medico. La comparsa di effetti indesiderati, in seguito alla somministrazione di N-acetilcisteina in perfusione intravenosa, è più probabile se il farmaco è somministrato rapidamente o in quantità eccessive. E’ pertanto raccomandato seguire strettamente le indicazioni riportate nel paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”. Asma bronchiale Ci sono alcune evidenze che pazienti con una storia di atopia e asma potrebbero essere ad elevato rischio di sviluppare una reazione anafilattoide.

I pazienti affetti da asma bronchiale debbono essere strettamente controllati durante la terapia; se compare broncospasmo la somministrazione di N-acetilcisteina deve essere immediatamente sospesa e deve essere instaurato un adeguato trattamento. Intolleranza all’istamina N-acetilcisteina può influenzare il metabolismo dell’istamina. Pertanto dovrebbe essere usata cautela quando si somministra Mucofrin in pazienti con intolleranza all’istamina poiché potrebbero manifestarsi sintomi da ipersensibilità. Reazioni anafilattiche Con l’N-acetilcisteina si possono verificare reazioni di ipersensibilità/anafilattoidi, specialmente con la dose di carico iniziale. Il paziente deve essere attentamente monitorato durante questo periodo per i segni di una reazione anafilattoide. In casi molto rari, queste reazioni sono state fatali. Le reazioni di ipersensibilità/anafilattoidi alla N-acetilcisteina si verificano generalmente tra i 15 e 60 minuti dopo l’inizio dell’infusione e, in molti casi, i sintomi vengono alleviati con l’interruzione dell’infusione (potrebbero essere necessari farmaci antistaminici e occasionalmente corticosteroidi). La maggior parte delle reazioni anafilattoidi può essere gestita con la sospensione temporanea dell’infusione di N-acetilcisteina, somministrando una appropriata terapia di supporto e riprendendo la terapia ad una velocità di infusione più lenta. Quando una reazione anafilattoide è sotto controllo, l’infusione può normalmente ricominciare ad una velocità di infusione di 50 mg/kg in 4 ore, seguita da una infusione finale di 16 ore (100 mg/kg in 16 ore). Fluidi ed elettroliti In caso di somministrazione di dosi antidotiche in pazienti con peso corporeo inferiore a 40 Kg vi è un possibile rischio di eccessiva somministrazione di liquidi con conseguente iponatriemia, convulsioni e morte. Si raccomanda quindi di seguire strettamente le indicazioni riportate nel paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”. Coagulazione L’assunzione di N-acetilcisteina a dosaggi antidotici può prolungare il “tempo di protrombina” (riduzione dell’indice protrombinico, aumento dell’INR). Mucofrin presenta, aprendo la fiala, un odore sulfureo che non disturba però in alcun modo la somministrazione del preparato. La soluzione di N-acetilcisteina conservata nella fiala aperta, o trasferita all'apparecchio per aerosol, può eccezionalmente assumere una colorazione rosa, senza che per questo l'attività e la tollerabilità del preparato siano compromesse. Bambini e adolescenti Ai bambini e adolescenti si applicano le stesse avvertenze e precauzioni riportate per gli adulti. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 40,62 mg (1.76 mmol) di sodio per fiala, equivalente al 2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazione farmaco-farmac

E’ stato dimostrato che la contemporanea assunzione di nitroglicerina ed N-acetilcisteina causa una significativa ipotensione e determina dilatazione dell’arteria temporale. Qualora fosse necessaria la contemporanea somministrazione di nitroglicerina ed Nacetilcisteina, occorre monitorare i pazienti per la comparsa di ipotensione che può anche essere severa ed allertarli circa la possibile insorgenza di cefalea. Farmaci antitussivi ed N-acetilcisteina non devono essere assunti contemporaneamente poiché la riduzione del riflesso della tosse potrebbe portare ad un accumulo delle secrezioni bronchiali. Mucofrin può essere somministrato insieme ai comuni farmaci broncodilatatori, vasocostrittori, ecc. Le informazioni disponibili in merito all’interazione antibiotico - Nacetilcisteina si riferiscono a prove in vitro, nelle quali sono state mescolate le due sostanze, che hanno evidenziato una diminuita attività dell’antibiotico. Tuttavia, a scopo precauzionale, si consiglia di non mescolare antibiotici alla soluzione di Nacetilcisteina. Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti. Interazioni farmaco-test di laboratorio L’N-acetilcisteina può causare interferenze con il metodo di dosaggio colorimetrico per la determinazione dei salicilati. L’N-acetilcisteina può interferire con il test per la determinazione dei chetoni nelle urine.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Le informazioni cliniche relative alla somministrazione dell’N-acetilcisteina nel corso della gravidanza sono limitate. Gli studi condotti sugli animali non hanno evidenziato effetti tossici diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale o fetale, sviluppo natale o post-natale relativamente alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Prima dell’uso in gravidanza, dovrebbe essere valutato il rapporto rischio/beneficio. Allattamento Non ci sono informazioni disponibili circa l’escrezione nel latte materno. Un rischio per il lattante non può essere escluso. Durante l'allattamento il medicinale deve essere usato solo dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio/beneficio. Fertilità Non sono disponibili dati sull’effetto dell’N-acetilcisteina sulla fertilità umana. Studi sugli animali non indicano effetti dannosi per quanto riguarda la fertilità per l'uomo alle dosi raccomandate (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari

Non ci sono evidenze di effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Gli eventi avversi più frequentemente associati alla somministrazione della N-acetilcisteina sono di natura anafilattoide e di ipersensibilità: orticaria, rash, prurito sono i sintomi più frequenti. Per uso antidotico, sono state riportate reazioni anafilattoidi/di ipersensibilità più gravi nel caso di pazienti che sviluppano angioedema, broncospasmo, tachicardia e ipotensione. Molto raramente sono stati segnalati casi di decessi per sovradosaggio per via endovenosa di N-acetilcisteina impiegata come antidoto per il sovradosaggio di paracetamol

Tabella delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse sono state riscontrate durante l’esperienza post-marketing; la loro frequenza non è nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Uso inalatorio: Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverseFrequenza non nota (*) Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo, rinorrea, ostruzione bronchiale Patologie gastrointestinali Stomatite, vomito, nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, rash, prurito (*) non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Uso parenterale: Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse - Frequenza non nota (*) Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattico, reazione anafilattica, reazione anafilattoide, ipersensibilità Patologie cardiache Tachicardia Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo, dispnea Patologie gastrointestinali Vomito, nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Angioedema, orticaria, rossore, rash, prurito Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema della faccia Esami diagnostici Diminuzione della pressione sanguigna, tempo di protrombina prolungato (*) non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).) In rarissimi casi, si è verificata la comparsa di gravi reazioni cutanee in connessione temporale con l’assunzione di N-acetilcisteina, come la sindrome di Stevens-Johnson e la sindrome di Lyell. Sebbene nella maggior parte dei casi sia stato identificato almeno un altro farmaco sospetto e più probabilmente coinvolto nella genesi delle suddette sindromi mucocutanee, in caso di alterazioni mucocutanee è opportuno rivolgersi al proprio medico e l’assunzione di Nacetilcisteina deve essere immediatamente interrotta. Alcuni studi hanno confermato una riduzione dell’aggregazione piastrinica durante l’assunzione di N-acetilcisteina. Il significato clinico di tali evidenze non è ancora stato definito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsias

reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Uso parenterale Sintomi I sintomi da sovradosaggio sono simili per natura ma più gravi rispetto a quelli indicati nel paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”. Trattamento La terapia del sovradosaggio si basa sulla immediata sospensione della somministrazione per infusione, su un trattamento sintomatico e su procedure di rianimazione. Non ci sono specifici trattamenti antidotici; la NAC è dializzabile. Uso inalatorio o endotracheobronchiale Non sono stati osservati casi di sovradosaggio in soggetti trattati per via inalatoria o endotracheobronchiale. Dosi eccessive per via inalatoria o endotracheobronchiale potrebbero determinare una fluidificazione eccessiva e massiva delle secrezioni per cui, specie nei soggetti con riflesso tussigeno e dell’espettorazione deficitario e depresso, può rendersi necessario il ricorso alle metodiche strumentali di broncoaspirazione. Popolazione pediatrica Gli stessi sintomi e trattamenti sono riferibili alla popolazione pediatrica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antidoti, codice ATC: V03AB23 Mucolitici, Codice ATC: R05CB01 La N-acetil-L-cisteina (NAC) principio attivo del Mucofrin esercita un’intensa azione mucolitico-fluidificante nelle secrezioni mucose e mucopurulente, depolimerizzando i complessi mucoproteici e gli acidi nucleici che danno vischiosità alla componente vitrea e purulenta dell’escreato e di altri secreti. La NAC inoltre, in quanto tale, esercita azione antiossidante diretta essendo dotata di un gruppo tiolico libero (-SH) nucleofilo in grado di interagire direttamente con i gruppi elettrofili dei radicali ossidanti. Di particolare interesse è la recente dimostrazione che la NAC protegge l’a1-antitripsina, enzima inibitore dell’elastasi, dall’inattivazione ad opera dell’acido ipocloroso (HOCl), potente agente ossidante prodotto dall’enzima mieloperossidasi dei fagociti attivati. La struttura della molecola le consente, inoltre, di attraversare facilmente le membrane cellulari. All’interno della cellula, la NAC viene deacetilata e si rende così disponibile L-cisteina, aminoacido indispensabile per la sintesi del glutatione (GSH). Il GSH è un tripeptide altamente reattivo, diffuso ubiquitariamente nei vari tessuti degli organismi animali, essenziale per il mantenimento della capacità funzionale e dell’integrità morfologica cellulare, in quanto rappresenta il più importante meccanismo di difesa intracellulare verso radicali ossidanti, sia esogeni che endogeni, e verso numerose sostanze citotossiche. Queste attività rendono Mucofrin particolarmente adatto al trattamento delle affezioni acute e croniche dell’apparato respiratorio caratterizzate da secrezioni mucose e mucopurulente dense e vischiose. La NAC svolge un ruolo di primaria importanza per il mantenimento degli idonei livelli di GSH, contribuendo alla protezione cellulare verso agenti lesivi che, attraverso il progressiv

depauperamento di GSH, esprimerebbero integralmente la loro azione citotossica, come nell’avvelenamento da paracetamolo. Grazie a tale meccanismo d’azione la NAC trova indicazione anche come specifico antidoto nell’avvelenamento da paracetamolo e in corso di trattamento con ciclofosfamide, nella cistite emorragica, in quanto fornisce i gruppi -SH necessari per bloccare l’acroleina, il metabolita della ciclofosfamide cui si attribuisce l’uropatia in corso di trattamento. Per le sue proprietà antiossidanti e in quanto precursore del glutatione endocellulare, l’acetilcisteina svolge inoltre un’azione protettiva sulle vie respiratorie, opponendosi ai danni da agenti ossidanti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Ricerche eseguite nell’uomo con N-acetilcisteina marcata hanno dimostrato un buon assorbimento del farmaco dopo somministrazione orale. In termini di radioattività, i picchi plasmatici sono conseguiti alla 2a - 3a ora. Le rilevazioni a livello del tessuto polmonare, eseguite a 5 ore dalla somministrazione, dimostrano la presenza di concentrazioni significative di N-acetilcisteina.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tossicità per la riproduzione e lo sviluppo L’N-acetilcisteina è caratterizzata da una tossicità particolarmente ridotta. La DL50 è superiore a 10 g/Kg per via orale sia nel topo che nel ratto, mentre per via endovenosa è di 2,8 g/Kg nel ratto e di 4,6 g/Kg nel topo. Nei trattamenti prolungati, la dose di 1 g/Kg/die per via orale è stata ben tollerata nel ratto per 12 settimane. Nel cane la somministrazione per via orale di 300 mg/Kg/die, per la durata di un anno, non ha determinato reazioni tossiche. Il trattamento a dosi elevate in ratte e coniglie gravide durante il periodo della organogenesi, non ha determinato la nascita di soggetti con malformazioni. Nei ratti maschi, il trattamento per 15 settimane con N-acetilcisteina a dosi orali considerate significativamente superiori alla dose umana raccomandata non ha avuto effetti sulla fertilità o sulle prestazioni riproduttive generali degli animali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio idrossido, sodio edetato, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Siccome l’N-acetilcisteina può reagire chimicamente con certi materiali (es. gomma, ferro, rame), è opportuno usare apparecchi aerosolizzatori in vetro e plastica e lavare gli apparecchi con acqua dopo l’uso

6.3 Periodo di validità

5 anni La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato. Si consiglia di aprire le fiale di Mucofrin al momento dell’uso: le fiale aperte sono utilizzabili solo se conservate in frigorifero e per un massimo di 24 ore. Le fiale conservate aperte non devono più essere usate per iniezione. Qualora la soluzione di N-acetilcisteina sia stata miscelata con quella di un broncodilatatore o di altro farmaco, essa va usata nel tempo più breve possibile e non può essere conservata.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro giallo. Scatola da 5 fiale da 3 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Vedere il punto 4.2.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

MavenPharmaS.r..l Via Stefano Jacini, 68 - 00191 Roma

8. Numero dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

AIC: 035597018

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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