ACIDO ACETILSALICILICO EG

Acido Acetilsalicilico EG viene utilizzato anche per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo alcuni tipi di chirurgia cardiaca per allargare o sbloccare i vasi sanguigni. Non si raccomanda l'uso di questo medicinale nei casi di emergenza. Esso può essere usato solo come trattamento preventivo.

Principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO · ATC B01AC06 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Dosaggio: 100 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: B01AC06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACIDO ACETILSALICILICO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· ACIDO ACETILSALICILICO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ACIDO ACETILSALICILICO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ACIDO ACETILSALICILICO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· ACIDO ACETILSALICILICO TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· ACIDO ACETILSALICILICO ZENTIVA ITALIA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· CARDIOASPIRIN - BAYER S.P.A.
· CARDIRENE - SUBSTIPHARM
· ASCRIPTIN - ACARPIA FARMACEUTICI S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Acido Acetilsalicilico EG contiene acido acetilsalicilico, che a basse dosi appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati agenti antiaggreganti piastrinici. Le piastrine sono piccole cellule del sangue che causano la coagulazione e sono coinvolte nella trombosi. Quando si forma un coagulo di sangue in un'arteria,

il flusso del sangue si ferma e si interrompe l'alimentazione di ossigeno. Quando questo accade nel cuore, può causare un attacco di cuore o di angina, nel cervello può causare un ictus.

Acido Acetilsalicilico EG viene assunto per ridurre il rischio di formazione di coaguli sanguigni e quindi

prevenire ulteriori:
• attacchi di cuore;
• ictus;
• problemi cardiovascolari nei pazienti che soffrono di angina stabile o instabile (un tipo di dolore al petto).

Acido Acetilsalicilico EG viene utilizzato anche per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo

alcuni tipi di chirurgia cardiaca per allargare o sbloccare i vasi sanguigni. Non si raccomanda l'uso di questo medicinale nei casi di emergenza. Esso può essere usato solo come trattamento preventivo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Acido Acetilsalicilico EG se • è allergico all'acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6);
• è allergico ad altri salicilati o farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). I FANS sono spesso
impiegati per la cura dell'artrite, dei reumatismi o del dolore;
• ha avuto un attacco di asma o alcune parti del suo corpo si sono gonfiate, ad es. viso, labbra, gola o lingua
(angioedema) dopo che ha assunto dei salicilati o dei FANS;
• sta soffrendo o ha sofferto in passato di un'ulcera allo stomaco o all'intestino tenue oppure di qualsiasi
altro tipo di sanguinamento quale un ictus;

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• ha avuto problemi di coagulazione del sangue;
• soffre di gravi problemi al fegato o ai reni;
• soffre di una grave condizione cardiaca (grave insufficienza cardiaca), possibilmente associata a respiro

corto e gonfiore alle caviglie;
• si trova negli ultimi tre mesi di gravidanza, non deve usare dosi superiori a 100 mg al giorno (vedere
paragrafo "Gravidanza, allattamento e fertilità");
• sta prendendo un medicinale detto metotressato (usato ad es. per il trattamento del cancro o dell'artrite
reumatoide) in dosi superiori a 15 mg/settimana.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Acido Acetilsalicilico EG, in particolare se:
• ha problemi ai reni, al fegato o al cuore;
• ha o ha avuto problemi allo stomaco o all'intestino tenue;
• la pressione del sangue è alta;

• soffre di asma, febbre da fieno, polipi nasali o altre malattie respiratorie croniche; l'acido acetilsalicilico
può indurre un attacco di asma;
• ha sofferto di gotta;
• ha un ciclo mestruale abbondante.

allergia (vedere paragrafo "Possibili effetti indesiderati"). del Si rivolga immediatamente al medico se i sintomi peggiorano o se si manifestano effetti indesiderati gravi o inattesi, come insoliti episodi di sanguinamento, gravi reazioni della pelle o qualsiasi altro segno di grave

Informi il medico se sta per sottoporsi ad un intervento chirurgico (anche minore, come l'estrazione di un dente): l'acido acetilsalicilico è un fluidificante del sangue ed il rischio di sanguinamento può aumentare.

L'acido acetilsalicilico può causare la sindrome di Reye quando somministrato ai bambini. La sindrome di Reye è una malattia molto rara che colpisce cervello e fegato e può essere pericolosa per la vita. Per questa ragione, Acido Acetilsalicilico EG non deve essere somministrato a bambini di età inferiore a 16 anni, se non su consiglio del medico.

Deve evitare di disidratarsi (può sentirsi assetato ed avere la bocca secca), l'impiego contemporaneo di acido acetilsalicilico può portare ad un deterioramento della funzione renale.

Questo medicinale non è adatto come antidolorifico o per ridurre la febbre.

Se una qualsiasi delle condizioni sopra citate la riguarda, o se ha dei dubbi in proposito, consulti il medico o il farmacista.

Altri medicinali e Acido Acetilsalicilico EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

L'effetto del trattamento può essere influenzato quando l'acido acetilsalicilico viene assunto

contemporaneamente ad altri medicinali:
• che fluidificano il sangue/prevengono la formazione di coaguli (ad es. warfarin, eparina, clopidogrel);
• che prevengono il rigetto di organo dopo trapianto (ciclosporina, tacrolimus);
• per la pressione del sangue alta (come diuretici ed ACE-inibitori);
• che regolano il battito cardiaco (digossina);
• che trattano la malattia maniaco-depressiva (litio);

• per il dolore e le infiammazioni (ad es. FANS come ibuprofene o steroidi);
• che trattano la gotta (ad es. probenecid);
• per l'epilessia (valproato, fenitoina);
• per il glaucoma (acetazolamide);
• per il cancro e l'artrite reumatoide (metotressato, a dosi inferiori a 15 mg/settimana);
• per il diabete (ad es. glibenclamide);

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• per la depressione (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) come sertralina o
paroxetina);
• da usare come terapia ormonale sostitutiva dopo distruzione o rimozione delle ghiandole surrenali o

dell'ipofisi, oppure per trattare le infiammazioni, comprese le malattie reumatiche e l'infiammazione intestinale (corticosteroidi).

Il metamizolo (sostanza usata per ridurre dolore e febbre) può diminuire l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica (cellule del sangue che si attaccano e formano un coagulo di sangue), se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che

assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione.

Acido Acetilsalicilico EG con cibi, bevande e alcol L'assunzione di alcol può potenzialmente far aumentare il rischio di sanguinamento e prolungare il tempo di sanguinamento.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Se deve continuare o iniziare un trattamento con Acido Acetilsalicilico EG durante la gravidanza su indicazione del medico, usi Acido Acetilsalicilico EG come consigliato dal medico e non usi dosi superiori a quanto raccomandato.

Gravidanza – ultimo trimestre Non prenda acido acetilsalicilico a dosi maggiori di 100 mg al giorno se si trova negli ultimi 3 mesi di gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Se prende acido acetilsalicilico a basse dosi (fino 100 mg al giorno inclusi), è necessario uno stretto monitoraggio ostetrico come consigliato dal medico.

Gravidanza – primo e secondo trimestre Non dovrebbe assumere Acido Acetilsalicilico EG nei primi 6 mesi di gravidanza se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi

di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza, acido acetilsalicilico può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo. Le donne che allattano al seno non devono prendere l'acido acetilsalicilico, se non su consiglio medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Acido Acetilsalicilico EG non influisce sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Acido Acetilsalicilico EG contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa gastroresistente, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti Prevenzione degli attacchi cardiaci:

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• La dose raccomandata è di 100 mg una volta al giorno.
Prevenzione degli ictus:
• La dose raccomandata è di 100 mg una volta al giorno.

Prevenzione dei problemi cardiovascolari nei pazienti che soffrono di angina stabile o instabile (un tipo di
dolore al petto):
• La dose raccomandata è di 100 mg una volta al giorno.
Prevenzione della formazione di coaguli di sangue in seguito ad alcune procedure chirurgiche cardiache:
• La dose raccomandata è di 100 mg una volta al giorno.

La dose abituale per l'uso a lungo termine è 100 mg (una compressa) una volta al giorno. Acido Acetilsalicilico EG non deve essere preso a dosi superiori a meno che il medico non glielo consigli e la dose non deve superare i 300 mg al giorno.

Anziani

Come per gli adulti. In generale, l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti anziani che sono più sensibili agli eventi avversi. Il trattamento deve essere rivalutato ad intervalli regolari.

Bambini L'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato a bambini ed adolescenti di età inferiore a 16 anni, salvo prescrizione del medico (vedere paragrafo "Avvertenze e precauzioni").

Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse devono essere inghiottite intere con una sufficiente quantità di liquido (1/2 bicchiere d'acqua). Le compresse sono provviste di un rivestimento gastroresistente che previene gli effetti irritanti sull'intestino, non devono pertanto essere frantumate, rotte o masticate. Se prende più Acido Acetilsalicilico EG di quanto deve Se lei (o qualcun altro) ha preso accidentalmente troppe compresse, informi immediatamente il medico o si rechi subito al più vicino pronto soccorso. Mostri al medico le compresse rimaste o la confezione vuota.

I sintomi da sovradosaggio possono includere ronzio nelle orecchie, problemi di udito, mal di testa, capogiri, confusione, nausea, vomito e dolore addominale. Un sovradosaggio considerevole può causare un'accelerazione della respirazione (iperventilazione), febbre, eccessiva sudorazione, irrequietezza, convulsioni, allucinazioni, bassi livelli di zucchero nel sangue, coma e shock.

Se dimentica di prendere Acido Acetilsalicilico EG Se dimentica una dose, attenda il momento previsto per la successiva assunzione, quindi proceda come di consueto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti gravi effetti indesiderati, smetta di prendere Acido

Acetilsalicilico EG e informi immediatamente il medico:
• improvvisa respirazione sibilante, gonfiore di labbra, viso o corpo, eruzione cutanea, svenimento o
difficoltà nella deglutizione (grave reazione allergica);
• arrossamento della pelle con vesciche o spellatura, che può essere associato a febbre alta e dolore alle
articolazioni. Può trattarsi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson o sindrome di Lyell;
• sanguinamento insolito, come tosse con sangue, sangue nelle urine o nel vomito, o feci scure.

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Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• indigestione;
• aumentata tendenza al sanguinamento.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• orticaria;
• naso che cola;
• difficoltà respiratorie.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
• gravi sanguinamenti a livello dello stomaco o dell'intestino, emorragia cerebrale, alterazione del numero
delle cellule ematiche del sangue;
• nausea e vomito;
• crampi alle vie respiratorie inferiori, attacco di asma;

• infiammazione dei vasi sanguigni;
• lividi con macchie color porpora (emorragia cutanea);
• gravi reazioni della pelle come l'eruzione cutanea nota come eritema multiforme e le varianti pericolose
per la vita, Sindrome di Stevens-Johnson e Sindrome di Lyell;
• reazioni di ipersensibilità, come gonfiore ad es. di labbra, viso o corpo, oppure shock;
• periodo mestruale anomalo, molto abbondante o prolungato.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• ronzio nelle orecchie (tinnito) o ridotta capacità uditiva;
• mal di testa;
• vertigini;
• ulcere allo stomaco o all'intestino tenue e perforazione;
• prolungamento del tempo di sanguinamento;
• compromissione della funzionalità renale;
• compromissione della funzionalità epatica;
• alti livelli di acido urico nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Contenitore per compresse: tenere il contenitore ben chiuso, per proteggere il medicinale dall'umidità. Blister: conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

Non usi Acido Acetilsalicilico EG dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone e sul contenitore per compresse/blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Acido Acetilsalicilico EG

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Il principio attivo è l'acido acetilsalicilico. Ogni compressa gastroresistente contiene 100 mg di acido acetilsalicilico.

Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, amido di mais, silice colloidale anidra, acido stearico Rivestimento: acido metacrilico - etile acrilato copolimero (1:1), polisorbato 80, sodio laurilsolfato, trietilcitrato, talco.

Descrizione dell'aspetto di Acido Acetilsalicilico EG e contenuto della confezione

Acido Acetilsalicilico EG 100 mg compresse gastroresistenti sono compresse rivestite con film, rotonde, di colore bianco, biconvesse con un diametro di 7,2 mm.

Confezioni: Blister 10, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 90, 100, 120, 168, 266 compresse gastroresistenti.

Contenitore per compresse: 10, 30, 50, 100, 500 compresse gastroresistenti.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio EG S.p.A., Via Pavia, 6 - 20136 Milano

Produttore Actavis Limited, BLB 016 Bulebel Industrial Estate, Zejtun ZTN 3000, Malta Balkanpharma – Dupnitsa AD, 3 Samokovsko Shosse Str., Dupnitsa 2600, Bulgaria STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18, 61118 Bad Vilbel, Germania Dragenopharm Apotheker Püschl GmbH, Göllstrabe 1, 84529 Tittmoning, Germania STADA Arzneimittel GmbH, Muthgasse 36, 1190 Vienna, Austria STADA M&D SRL, Str. Trascăului, nr 10, RO-401135, Turda, Romania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni: AT: Thrombostad Protect 100 mg magensaftresistente Tabletten BE: ASA EG 100 mg maagsapresistente tabletten CZ: STACYL 100 mg ENTEROSOLVENTNÍ TABLETY

DE: ASS AL Protect 100 mg magensaftresistente Tabletten IT: ACIDO ACETILSALICILICO EG 100 mg compresse gastroresistenti LU: ASA EG 100 mg comprimés gastro-resistants SK: STADAPYRIN 100 mg gastrorezistentné tablety

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 10 settembre 2026

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Domande frequenti su ACIDO ACETILSALICILICO EG

Come si usa ACIDO ACETILSALICILICO EG?

ACIDO ACETILSALICILICO EG si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACIDO ACETILSALICILICO EG è disponibile senza ricetta?

No, ACIDO ACETILSALICILICO EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ACIDO ACETILSALICILICO EG?

Il principio attivo di ACIDO ACETILSALICILICO EG è ACIDO ACETILSALICILICO.

Quali sono gli equivalenti di ACIDO ACETILSALICILICO EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO TECNIGEN, ACIDO ACETILSALICILICO KRKA, ACIDO ACETILSALICILICO AUROBINDO, ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ACIDO ACETILSALICILICO EG?

ACIDO ACETILSALICILICO EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando ACIDO ACETILSALICILICO EG è autorizzato in Italia?

ACIDO ACETILSALICILICO EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-08-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ACIDO ACETILSALICILICO EG 100 mg compresse gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa gastroresistente contiene 100 mg di acido acetilsalicilico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente. 100 mg: compresse rivestite con film, di colore bianco, rotonde, biconvesse con un diametro di 7,2 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche - Prevenzione secondaria dell'infarto miocardico. - Prevenzione della morbilità cardiovascolare in pazienti affetti da angina pectoris stabile. - Anamnesi di angina pectoris instabile, eccetto durante la fase acuta. - Prevenzione della occlusione dei by-pass dopo Coronary Artery Bypass Grafting (CABG). - Angioplastica coronarica, eccetto durante la fase acuta. - Prevenzione secondaria degli attacchi ischemici transitori (TIA) e degli accidenti ischemici cerebrovascolari (CVA), purché sia stata esclusa la presenza di emorragie intracerebrali. Acido Acetilsalicilico EG non è raccomandato in situazioni di emergenza. L'uso è limitato alla prevenzione secondaria con trattamento cronico. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti Prevenzione secondaria dell'infarto miocardico: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. Prevenzione della morbilità cardiovascolare in pazienti affetti da angina pectoris stabile: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. Anamnesi di angina pectoris instabile, eccetto durante la fase acuta: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. Prevenzione della occlusione dei by-pass dopo Coronary Artery Bypass Grafting (CABG): La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. Angioplastica coronarica, eccetto durante la fase acuta: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. Prevenzione secondaria degli attacchi ischemici transitori (TIA) e degli accidenti ischemici cerebrovascolari (CVA), purché sia stata esclusa la presenza di emorragie intracerebrali: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. La dose abituale per l'uso a lungo termine è 100 mg una volta al giorno. Acido Acetilsalicilico EG non deve essere usato a dosi superiori, a meno che non sia su consiglio del medico, e la dose prescritta non deve superare i 300 mg. Popolazioni special

Anziani In generale, l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti anziani che sono più soggetti a manifestare eventi avversi. Si raccomanda la somministrazione negli adulti della dose abituale in assenza di grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Il trattamento deve essere rivalutato ad intervalli regolari. Popolazione pediatrica L'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato a bambini ed adolescenti di età inferiore a 16 anni se non su consiglio medico quando i benefici superano i rischi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse devono essere inghiottite intere con una sufficiente quantità di liquido (1/2 bicchiere d'acqua). A causa del rivestimento gastroresistente, le compresse non devono essere frantumate, rotte o masticate, perché il rivestimento previene gli effetti irritanti sull'intestino. 4.3. Controindicazioni - Ipersensibilità al principio attivo, ai composti dell’acido acetilsalicilico o agli inibitori della sintesi delle prostaglandine (come alcuni pazienti asmatici che possono subire un attacco o svenire) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - Ulcera peptica e/o emorragia gastrica/intestinale in fase acuta o in anamnesi, o altri tipi di emorragia, come emorragie cerebrovascolari; - Diatesi emorragica, patologie della coagulazione come emofilia e trombocitopenia; - Grave compromissione della funzionalità epatica; - Grave compromissione della funzionalità renale; - Dosi > 100 mg/die durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); - Metotressato usato in dosi >15 mg/settimana (vedere paragrafo 4.5). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego Acido Acetilsalicilico EG non è adatto per l'uso come antiinfiammatorio/analgesico/antipiretico. Si raccomanda l'uso negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 16 anni. Questo medicinale non è raccomandato per l’uso negli adolescenti/nei bambini di età inferiore ai 16 anni, a meno che i benefici attesi non siano superiori ai rischi. L'acido acetilsalicilico può essere un fattore alla base della Sindrome di Reye in alcuni bambini. Vi è un aumento del rischio di emorragia in particolare durante o dopo interventi chirurgici (anche nei casi di interventi minori, ad esempio, l'estrazione di un dente). Usare con cautela prima di un intervento chirurgico, inclusa l'estrazione di un dente. Può essere necessario sospendere temporaneamente il trattamento. Acido Acetilsalicilico EG non è raccomandato durante la menorragia, dove può aumentare il flusso mestruale. Acido Acetilsalicilico EG deve essere usato con cautela nei casi di ipertensione ed in pazienti con anamnesi pregressa di ulcera gastrica o duodenale o episodi emorragici o che si stanno sottoponendo a terapia con anticoagulanti. I pazienti devono riferire al medico qualsiasi evento emorragico insolito. Il trattamento deve essere interrotto al manifestarsi di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale. L'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con moderata compromissione della funzionalità renale o epatica (controindicato se grave), o in pazienti che sono disidratati, in quanto l'uso di FANS può provocare un peggioramento della funzione renale. Bisogna eseguire regolarmente esami di funzionalità epatica in pazienti che soffrono di un'insufficienza epatica da lieve a moderata. L'acido acetilsalicilico può scatenare broncospasmo ed attacchi di asma o altre reazioni di ipersensibilità. I fattori di rischio sono asma preesistente, febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche. Lo stesso vale per pazienti che manifestano reazioni allergiche anche verso altre sostanze (ad es. con la comparsa di reazioni cutanee, prurito o orticaria).

Sono state raramente segnalate reazioni cutanee gravi, compresa la Sindrome di Stevens Johnson, in associazione all'uso di acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento con Acido Acetilsalicilico EG deve essere interrotto alla prima comparsa di esantema della cute, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti avversi da FANS, incluso l'acido acetilsalicilico, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono risultare fatali (vedere paragrafo 4.2). In caso di terapia prolungata, i pazienti devono essere riesaminati regolarmente. Il trattamento concomitante con Acido Acetilsalicilico EG ed altri farmaci che alterano l'emostasi (ad es. anticoagulanti come warfarin, agenti trombolitici ed antiaggreganti piastrinici, farmaci anti-infiammatori e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), non è raccomandato, se non strettamente indicato, in quanto possono aumentare il rischio di emorragia (vedere paragrafo 4.5). Se l'associazione non può essere evitata, si raccomanda un attento monitoraggio dei segni di sanguinamento. Si raccomanda cautela nei pazienti che assumono in concomitanza medicinali che possono aumentare il rischio di ulcerazione, come corticosteroidi orali, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e deferasirox (vedere paragrafo 4.5). Basse dosi di acido acetilsalicilico determinano una riduzione dell'escrezione di acido urico. Per questa ragione, i pazienti che tendono ad avere una ridotta escrezione di acido urico possono sperimentare attacchi di gotta (vedere paragrafo 4.5). È possibile un potenziamento del rischio di effetti ipoglicemici con sulfoniluree ed insulina e Acido Acetilsalicilico EG assunto a dosi più alte (vedere paragrafo 4.5). 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Associazioni controindicate Metotressato (usato a dosi superiori a 15 mg/settimana): L'associazione dei farmaci metotressato e acido acetilsalicilico, comporta un aumento della tossicità ematologica del metotressato a causa della riduzione della clearance renale di metotressato indotta dall'acido acetilsalicilico. Perciò, è controindicato l’uso concomitante di metotressato (in dosi superiori a 15 mg/settimana) e Acido Acetilsalicilico EG (vedere paragrafo 4.3). Associazioni non raccomandate Agenti uricosurici, per es. probenecid I salicilati antagonizzano l'effetto del probenecid. Questa associazione deve essere evitata. Associazioni che richiedono precauzioni d’impiego o che devono essere prese in considerazione Anticoagulanti, ad es cumarinici, eparina, warfarin Aumento del rischio di sanguinamento a causa dell'inibizione della funzione dei trombociti, delle lesioni della mucosa duodenale e dello spiazzamento degli anticoagulanti orali dai propri siti di legame alle proteine plasmatiche. Il tempo di sanguinamento deve essere monitorato (vedere paragrafo 4.4). Agenti anti aggreganti piastrinici (ad es. clopidogrel e dipiridamolo) ed inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI, come sertralina o paroxetina) Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antidiabetici, come le sulfoniluree I salicilati possono aumentare l'effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree. Digossina e litio L'acido acetilsalicilico compromette l'escrezione renale della digossina e del litio, con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di digossina e litio all'inizio ed alla fine del trattamento con acido acetilsalicilico. Può essere necessario un adeguamento della dose. Diuretici ed antipertensivi I FANS possono ridurre l'effetto antipertensivo dei diuretici e di altri agenti antipertensivi. Come nel caso di altri FANS la somministrazione concomitante con ACE-inibitori aumenta il rischio di insufficienza renale acuta.

Diuretici: rischio di insufficienza renale acuta a causa della ridotta filtrazione glomerulare secondaria alla diminuzione della sintesi delle prostaglandine renali. Si raccomanda di idratare il paziente e monitorare la sua funzione renale all'inizio del trattamento. Inibitori dell'anidrasi carbonica (acetazolamide) È possibile la comparsa di grave acidosi e l'aumento della tossicità a carico del sistema nervoso centrale. Corticosteroidi sistemici La somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico e corticosteroidi può portare ad un aumento del rischio di ulcerazione e sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Metotressato (usato a dosi <15 mg/settimana) L'associazione dei farmaci metotressato e acido acetilsalicilico può comportare un aumento della tossicità ematologica del metotressato a causa della riduzione della clearance renale di metotressato indotta dall'acido acetilsalicilico. Durante le prime settimane del trattamento in associazione devono essere svolti controlli ematici settimanali. Un rafforzamento del monitoraggio deve avvenire in presenza anche di compromissione renale lieve, come pure negli anziani. Altri FANS Aumento del rischio di ulcerazioni e di sanguinamento gastrointestinale a causa degli effetti sinergici. Ibuprofene I dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando le due sostanze vengono somministrate in concomitanza. Tuttavia, i limiti di questi dati e le incertezze riguardanti l'estrapolazione dei dati ex vivo sulla situazione clinica implicano che non è possibile trarre conclusioni definitive con l'uso regolare di ibuprofene, e nessun effetto clinicamente rilevante può essere ritenuto probabile con l'uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Ciclosporina, tacrolimus L'uso concomitante di FANS e ciclosporina o tacrolimus può determinare un aumento dell'effetto nefrotossico di ciclosporina e tacrolimus. La funzione renale deve essere monitorata in caso di uso concomitante di questi agenti con acido acetilsalicilico. Valproato È stato segnalato come l'acido acetilsalicilico sia in grado di ridurre il legame di valproato con l'albumina sierica, aumentando in tal modo le concentrazioni plasmatiche libere allo stato stazionario. Fenitoina I salicilati riducono il legame della fenitoina con l'albumina plasmatica. Questo può portare a una riduzione dei livelli di fenitoina totale nel plasma, ma ad un aumento della frazione libera di fenitoina. Le concentrazioni non legate, e quindi l'effetto terapeutico, non sembrano essere significativamente alterate. Alcol La somministrazione concomitante di alcol e acido acetilsalicilico aumenta il rischio di sanguinamento gastrointestinale. 4.6. Gravidanza e allattamento Gravidanza Dosi basse (fino a 100 mg/die): Gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi comprese tra 100-500 mg/die: Ci sono insufficienti dati clinici relativi all’uso di dosi superiori a 100 mg/die fino a 500 mg/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio. Dosi uguali e superiori a 500 mg/die: L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e d

malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti in base alla dose ed alla durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e letalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato segnalato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. L'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario. Se l’acido acetilsalicilico è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose o la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla conclusione della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse. - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’acido acetilsalicilico alle dosi di 100 mg/die e superiori è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Modeste quantità di salicilati e dei loro metaboliti vengono escreti nel latte materno. Dato che fino ad ora non sono stati segnalati effetti negativi a carico del neonato, l'uso a breve termine di una dose raccomandata non richiede la sospensione dell'allattamento. In caso di uso prolungato e/o somministrazione di dosi più elevate, l'allattamento deve essere interrotto. Fertilità Nessun dato disponibile. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Non sono stati condotti studi con Acido Acetilsalicilico EG relativamente alla capacità di guidare veicoli e sull’utilizzo di macchinari. Sulla base delle proprietà farmacodinamiche e degli effetti indesiderati dell'acido acetilsalicilico, non si prevede alcuna influenza sulla reattività e sulla capacità di guidare o usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Gli effetti indesiderati sono raggruppati sulla base della classificazione per sistemi e organi. All’interno di ogni classificazione per sistemi e organi, la frequenza è definita come segue: molto comune (1/10), comune (1/100, <1/10), non comune (1/1000, <1/100), raro (1/10.000, <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Comune: Aumento della tendenza al sanguinamento. Raro: Trombocitopenia, granulocitosi, anemia aplastica. Non nota: Episodi emorragici con prolungamento del tempo di sanguinamento, come epistassi, sanguinamento gengivale. I sintomi possono persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione del trattamento con acido acetilsalicilico. Durante le procedure chirurgiche è pertanto possibile un aumento del rischio di sanguinamento. Sanguinamento gastrointestinale occulto o esistente (ematemesi, melena),

che può portare ad anemia da carenza di ferro (più comune ad alte dosi). Disturbi del sistema immunitario Raro: Reazioni di ipersensibilità, angioedema, edema allergico, reazioni anafilattiche, incluso shock. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: Iperuricemia. Patologie del sistema nervoso Raro: Emorragia intracranica. Non nota: Cefalea, vertigini. Patologie dell’orecchio e del labirinto Non nota: Ridotta capacità uditiva, tinnito. Patologie vascolari Raro: Vasculite emorragica. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: Rinite, dispnea. Raro: Broncospasmo, attacchi d'asma. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: Menorragia. Patologie gastrointestinali Comune: Dispepsia. Raro: Grave emorragia gastrointestinale, nausea, vomito. Non nota: Ulcere e perforazioni gastriche o duodenali. Patologie epatobiliari Non nota: Insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: Orticaria. Raro: Sindrome di Stevens-Johnson, Sindrome di Lyell, porpora, eritema nodoso, eritema multiforme. Patologie renali e urinarie Non nota: Compromissione della funzionalità renale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Sebbene siano coinvolte notevoli variazioni inter-individuali, si può ritenere che la dose tossica è circa 200 mg/kg negli adulti e 100 mg/kg nei bambini. L'acido acetilsalicilico è letale alla dose di 25-30 grammi. Concentrazioni plasmatiche di salicilati superiori a 300 mg/l sono indicative di intossicazione. Concentrazioni plasmatiche superiori a 500 mg/l negli adulti ed a 300 mg/l nei bambini causano in genere una tossicità grave. Il sovradosaggio può essere dannoso per i pazienti anziani ed in particolare per i bambini piccoli (sovradosaggio terapeutico o frequenti intossicazioni accidentali possono risultare fatali).

Sintomi dell'intossicazione moderata Tinnito, disturbi dell'udito, cefalea, vertigini, confusione e sintomi gastrointestinali (nausea, vomito e dolore addominale). Sintomi di intossicazione grave I sintomi sono legati alla grave disgregazione dell'equilibrio acido-base. Innanzi tutto si manifesta iperventilazione, che si traduce in alcalosi respiratoria. Ne consegue acidosi respiratoria a causa della soppressione del centro respiratorio. Si manifesta inoltre acidosi metabolica conseguentemente alla presenza del salicilato. L'intossicazione nei bambini più piccoli viene spesso diagnosticata in fase avanzata, per cui essi hanno solitamente già raggiunto la fase acidosica. Possono inoltre manifestarsi i seguenti sintomi: ipertermia e sudorazione, con conseguente disidratazione: senso di irrequietezza, convulsioni, allucinazioni e ipoglicemia. La depressione del sistema nervoso può portare a coma, collasso cardiocircolatorio o arresto respiratorio. Trattamento del sovradosaggio Il ricovero ospedaliero è necessario se è stata ingerita una dose tossica. In caso di intossicazione moderata, è opportuno che il paziente venga indotto a vomitare. Se questo tentativo fallisce, si può procedere con una lavanda gastrica durante la prima ora dopo l'ingestione di una considerevole quantità di medicinale. Successivamente, somministrare carbone attivo (un adsorbente) e sodio solfato (un lassativo). Il carbone attivo può essere somministrato come dose singola (50 g negli adulti, 1 g /kg di peso corporeo nei bambini fino a 12 anni di età). Alcalinizzazione delle urine (250 mmol NaHCO3, per tre ore), mentre si controllano i livelli di pH delle urine. In caso di intossicazione grave, è preferibile ricorrere all'emodialisi. Gli altri sintomi devono essere trattati sintomaticamente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Agenti antitrombotici: inibitori dell'aggregazione piastrinica, esclusa eparina; codice ATC: B01AC06. L'acido acetilsalicilico inibisce l'attivazione piastrinica mediante blocco dell'attività cicloossigenasica piastrinica per acetilazione, inibisce la sintesi del trombossano A2, una sostanza di attivazione fisiologica rilasciata dalle piastrine, che sembra svolgere un ruolo nelle complicazioni delle lesioni ateromatose. L'inibizione della sintesi del TXA2 è irreversibile, dato che i trombociti sono cellule anucleate e non sono in grado (a causa della mancanza di capacità di sintesi proteica) di sintetizzare nuova cicloossigenasi, a sostituire quella acetilata dall'acido acetilsalicilico. Le dosi ripetute da 20 a 325 mg danno luogo ad una inibizione dell'attività enzimatica variabile da 30 a 95%. A causa della natura irreversibile del legame, l'effetto persiste per la durata di vita di un trombocita (7-10 giorni). L'effetto inibitorio non si esaurisce durante il trattamento prolungato e l'attività enzimatica ricomincia gradualmente dopo il rinnovo delle piastrine 24 - 48 ore dall'interruzione del trattamento. L'acido acetilsalicilico prolunga il tempo di sanguinamento in media di circa 50 - 100%, ma si possono osservare variazioni individuali. I dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando le due sostanze vengono somministrate in concomitanza. In uno studio, la somministrazione di una singola dose da 400 mg di ibuprofene 8 ore prima o entro 30 minuti dalla somministrazione di acido acetilsalicilico (81 mg) a rilascio immediato ha determinato una riduzione dell'effetto dell'acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossano o sull'aggregazione piastrinica. Tuttavia, i limiti di questi dati e le incertezze riguardanti l'estrapolazione dei dati ex vivo alla situazione clinica implicano che non è possibile trarre conclusioni definitive con l'uso regolare di ibuprofene, e nessun effetto clinicamente rilevante può essere ritenuto probabile con l'uso occasionale di ibuprofene. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Dopo somministrazione orale, l'acido acetilsalicilico è rapidamente e completamente assorbito dal tratto gastrointestinale. Il sito principale di assorbimento è il piccolo intestino prossimale. Tuttavia, una porzione significativa del dosaggio viene già idrolizzata ad acido salicilico nella parete intestinale durante il processo di assorbimento. Il grado di idrolisi dipende dalla velocità di assorbimento.

Dopo l'assunzione di Acido Acetilsalicilico EG compresse gastroresistenti, i massimi livelli plasmatici di acido acetilsalicilico e acido salicilico sono raggiunti dopo circa 5 ore e 6 ore, rispettivamente, in seguito alla somministrazione a digiuno. Se le compresse vengono assunte con il cibo, i massimi livelli plasmatici si raggiungono circa 3 ore più tardi rispetto alla somministrazione a digiuno. Distribuzione L'acido acetilsalicilico ed il principale metabolita acido salicilico, sono ampiamente legati alle proteine plasmatiche, principalmente all'albumina, e si distribuiscono rapidamente in tutte le parti del corpo. Il grado di legame alle proteine dell'acido salicilico dipende fortemente sia dall'acido salicilico che dalla concentrazione di albumina. Il volume di distribuzione dell'acido acetilsalicilico è ca. 0,16 l/kg di peso corporeo. L'acido salicilico si diffonde lentamente nel liquido sinoviale, attraversa la barriera placentare e passa nel latte materno. Biotrasformazione L'acido acetilsalicilico viene rapidamente metabolizzato in acido salicilico, con un'emivita di 15-30 minuti. L'acido salicilico viene successivamente convertito prevalentemente in coniugati della glicina e dell'acido glucuronico, e in tracce di acido gentisico. La cinetica di eliminazione dell'acido salicilico è dose-dipendente, perché il metabolismo è limitato dalla capacità degli enzimi epatici. Pertanto, l'emivita di eliminazione è variabile ed è pari a 2-3 ore dopo somministrazione di basse dosi, 12 ore dopo somministrazione delle dosi abitualmente usate in analgesia e 15-30 ore dopo dosi terapeutiche elevate o intossicazione. Eliminazione L'acido salicilico ed i suoi metaboliti vengono escreti principalmente per via renale. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Il profilo pre-clinico di sicurezza dell'acido acetilsalicilico è ben documentato. Negli studi sugli animali da laboratorio i salicilati non hanno mostrato di causare altro danno organico, se non quello a carico dei reni. Negli studi sui ratti sono stati osservati effetti fetotossici e teratogeni con acido acetilsalicilico somministrato a dosi tossiche per la madre. La rilevanza clinica non è nota poiché le dosi impiegate negli studi non clinici sono molto più alte (7 volte almeno) delle dosi massime raccomandate nelle indicazioni cardiovascolari approvate. L'acido acetilsalicilico è stato ampiamente studiato in materia di effetti mutageni e cancerogeni. I risultati nel loro complesso non mostrano segni rilevanti di eventuali effetti mutageni o cancerogeni negli studi condotti su ratti e topi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina Amido di mais Silice colloidale anidra Acido stearico Rivestimento: Acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) Polisorbato 80 Sodio laurilsolfato Trietilcitrato Talco 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 2 anni.

6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Confezioni blister: conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Contenitore per compresse: tenere il contenitore ben chiuso, per proteggere il medicinale dall'umidità. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister (PVC/PVDC/alluminio) Contenitore per compresse in HDPE con tappo in plastica (LDPE). Contenitore per compresse in LDPE con tappo in plastica (PP). Confezioni Blister 10, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 90, 100, 120, 168, 266 compresse gastroresistenti. Contenitore per compresse: 10, 30, 50, 100, 500 compresse gastroresistenti. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Agosto 2013

10. Data di revisione del testo

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