ACIDO ACETILSALICILICO KRKA

Principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO · ATC B01AC06 · KRKA D.D. NOVO MESTO

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Dosaggio: 100 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: KRKA D.D. NOVO MESTO
Codice ATC: B01AC06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACIDO ACETILSALICILICO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· ACIDO ACETILSALICILICO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ACIDO ACETILSALICILICO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· ACIDO ACETILSALICILICO TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· ACIDO ACETILSALICILICO ZENTIVA ITALIA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· CARDIOASPIRIN - BAYER S.P.A.
· CARDIRENE - SUBSTIPHARM
· ASCRIPTIN - ACARPIA FARMACEUTICI S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Acido acetilsalicilico Krka contiene acido acetilsalicilico, che a basse dosi appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati agenti antiaggreganti piastrinici. Le piastrine sono piccole cellule del sangue che causano la coagulazione e sono coinvolte nella trombosi. Quando si forma un coagulo di sangue in

un’arteria, il flusso sanguigno si blocca e si interrompe la fornitura di ossigeno. Quando questo si verifica nel cuore, può provocare un attacco di cuore o angina; nel cervello può provocare un ictus.

Acido acetilsalicilico Krka viene assunto per ridurre il rischio di formazione di coaguli di sangue e quindi prevenire i conseguenti:

- attacchi di cuore
- ictus
- problemi cardiovascolari in pazienti che soffrono di angina stabile o instabile (un tipo di dolore
al petto).
Acido acetilsalicilico Krka è anche usato per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo alcuni

tipi di chirurgia cardiaca per ampliare o sbloccare i vasi sanguigni.

Questo medicinale non è raccomandato per le emergenze. Può essere utilizzato solo come trattamento preventivo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Acido acetilsalicilico Krka: - se è allergico all’acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se è allergico ad altri salicilati o a farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). I FANS sono
spesso usati per l’artrite o i reumatismi e il dolore.
- se ha avuto un attacco d’asma o le si sono gonfiate alcune parti del corpo per es. viso, labbra,
gola o lingua (angioedema) dopo che aveva assunto salicilati o FANS.
- se ha attualmente o ha mai avuto un’ulcera allo stomaco o al piccolo intestino o qualche altro

- tipo di sanguinamento come un ictus.
- se ha avuto problemi di coagulazione del sangue.
- se soffre di gravi problemi al fegato o ai reni.
- se ha gravi problemi di cuore che possono causare mancanza di respiro e gonfiore delle caviglie.

- se si trova negli ultimi 3 mesi di gravidanza; non deve assumere dosi superiori a 100 mg al
giorno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).
- se sta assumendo un medicinale chiamato metotressato (per es. per la cura di un cancro o
dell’artrite reumatoide) a dosi superiori a 15 mg a settimana.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Acido acetilsalicilico Krka.
- se ha problemi ai reni, al fegato o al cuore.
- se ha o ha avuto problemi allo stomaco o al piccolo intestino.
- se ha la pressione del sangue alta.

- se è asmatico, febbre da fieno, polipi nasali o altre malattie respiratorie croniche; l’acido
acetilsalicilico può provocare un attacco di asma.
- se ha mai avuto la gotta.
- se ha il ciclo mestruale abbondante.
se soffre di deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).Deve immediatamente rivolgersi al
medico se i suoi sintomi peggiorano o se presenta effetti indesiderati gravi o inattesi per es. sintomi di

(vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). del sanguinamento insoliti, gravi reazioni della pelle o qualsiasi altro segno di grave reazione allergica

Informi il medico se sta per sottoporsi ad un intervento chirurgico (anche uno di entità minore, come l’estrazione di un dente), poiché l’acido acetilsalicilico rende il sangue più fluido e quindi può esserci un aumentato rischio di sanguinamento. Si deve prestare attenzione a non diventare disidratati (può avvertire sete con la bocca secca), in quanto l'uso di acido acetilsalicilico allo stesso tempo può causare un peggioramento della funzione renale.

Questo medicinale non è adatto come antidolorifico o per ridurre la febbre.

Se una qualsiasi di queste condizioni la riguarda, o se non è sicuro, consultati il medico o il farmacista.

Bambini e adolescenti L’acido acetilsalicilico se somministrato ai bambini può provocare la sindrome di Reye. La sindrome di Reye è una malattia molto rara che colpisce cervello e fegato e che può essere pericolosa per la vita. Per questa ragione, Acido acetilsalicilico Krka non deve essere somministrato a bambini di età inferiore a 16 anni, se non su consiglio del medico.

Altri medicinali e Acido acetilsalicilico Krka Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L’efficacia del trattamento può essere influenzata se l’acido acetilsalicilico viene preso

contemporaneamente ad altri medicinali per:
- fluidificare il sangue/prevenire i coaguli (per es. warfarin, eparina, clopidogrel, alteplase)
- rigetto di organo trapiantato (ciclosporina, tacrolimus)
- pressione del sangue alta (per es. diuretici e ACE-inibitori)

- regolazione del battito cardiaco (digossina)
- malattia maniaco-depressiva (litio)
- dolore e infiammazione (per es. FANS come ibuprofene o steroidi)
- gotta (per es. probenecid)
- epilessia (valproato, fenitoina)
- glaucoma (acetazolamide)

- cancro o artrite reumatoide (metotressato a dosi inferiori a 15 mg per settimana)
- diabete (per es. glibenclamide, insulina)
- depressione (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) come sertralina o
paroxetina)

- uso come terapia ormonale sostitutiva dopo distruzione o rimozione delle ghiandole surrenali o dell’ipofisi, o per trattare un’infiammazione, incluse le malattie reumatiche e l’infiammazione dell’intestino (corticosteroidi)

Acido acetilsalicilico Krka con cibi e bevande e alcol Bere alcol può eventualmente aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale e prolungare il

tempo di sanguinamento.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, se sospetta o sta pianificando una

gravidanza chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Le donne in gravidanza non devono prendere acido acetilsalicilico durante la gravidanza se non su consiglio del medico. Non deve prendere Acido acetilsalicilico Krka negli ultimi 3 mesi di gravidanza, salvo dietro prescrizione del medico e in questo caso la dose giornaliera non deve superare i 100 mg (vedere

paragrafo “Non prenda Acido acetilsalicilico Krka”). Dosi regolari o elevate di questo medicinale durante l’ultima parte della gravidanza possono causare gravi complicazioni nella madre o nel bambino.

Le donne che allattano al seno non devono assumere acido acetilsalicilico se non su consiglio medico. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Acido acetilsalicilico Krka non influisce sulla capacità di guidare e di usare macchinari.

Acido acetilsalicilico Krka contiene lattosio

Se le è stato detto che ha un'intolleranza ad alcuni zuccheri, informi il medico prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti

Prevenzione degli attacchi cardiaci: - La dose raccomandata è 75-160 mg una volta al giorno.

Prevenzione degli ictus: - La dose raccomandata è 75-325 mg una volta al giorno.

Prevenzione di problemi cardiovascolari in pazienti che soffrono di angina stabile o instabile (un tipo di dolore al petto): - La dose raccomandata è 75-160 mg una volta al giorno.

Prevenzione della formazione di coaguli di sangue dopo alcuni tipi di interventi chirurgici al cuore: - La dose raccomandata è 75-160 mg una volta al giorno.

Questo medicinale non deve essere usato a dosi maggiori senza consiglio del medico, e poi la dose non deve superare i 325 mg al giorno.

Anziani Come per gli adulti. In generale l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti anziani che sono più soggetti a reazioni avverse. Il trattamento deve essere rivisto ad intervalli regolari.

Uso in bambini e adolescenti L'acido acetil salicilico non deve essere somministrato a bambini ed adolescenti di età inferiore a 16 anni, senza la prescizione del medico (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Metodo di somministrazione

Per uso orale. Le compresse devono essere inghiottite intere con una sufficiente quantità di liquido (1/2 bicchiere d’acqua). Le compresse hanno un rivestimento gastroresistente che previene gli effetti irritanti sull’intestino e pertanto non devono essere rotte, frantumate o masticate.

Se prende più Acido acetilsalicilico Krka di quanto deve Se lei (o qualcun altro) accidentalmente assume troppe compresse, deve informare il medico o contattare immediatamente il pronto soccorso più vicino. Mostri al medico il medicinale avanzato o la scatola vuota di questo medicinale.

I sintomi di un sovradosaggio possono includere ronzio nelle orecchie, problemi di udito, mal di testa, vertigini, confusione, nausea, vomito e dolore addominale. Un grave sovradosaggio può portare a respirazione più rapida rispetto al normale (iperventilazione), febbre, sudorazione eccessiva, irrequietezza, convulsioni, allucinazioni, basso livello di zucchero nel sangue, coma e shock.

Se dimentica di prendere Acido acetilsalicilico Krka Se dimentica una dose, aspetti fino al momento di prendere quella successiva, poi continui normalmente. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se smette di prendere Acido acetilsalicilico Krka Non smetta di prendere Acido acetilsalicilico Krka senza aver chiesto al medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi, smetta di prendere Acido acetilsalicilico Krka e informi immediatamente il medico: - Sibilo improvviso, gonfiore delle labbra, del viso o del corpo, eruzione cutanea, svenimento o difficoltà nella deglutizione (grave reazione allergica).

- Arrossamento della pelle con vesciche o spellatura, possono essere associate a febbre alta e
dolore alle articolazioni. Questo può essere eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson o
sindrome di Lyell.
- Sanguinamento insolito, come tosse con sangue, sangue nel vomito o nelle urine o feci scure.

Altri effetti indesiderati includono:
Comuni (possono interessare 1 persona su 10):
- Nausea, vomito, diarrea.
- Indigestione.
- Aumento della tendenza a sanguinare.

Non comuni (possono interessare 1 persona su 100):
- Orticaria.
- Naso che cola.

- Difficoltà a respirare.

Rari (possono interessare 1 persona su 1000):
- Grave sanguinamento dello stomaco o dell’intestino, emorragia cerebrale; alterato numero di
cellule del sangue.
- Crampi nel tratto respiratorio inferiore, attacchi d’asma.

- Infiammazione dei vasi sanguigni.
- Lividi con macchie porpora (emorragia cutanea).
- Gravi reazioni della pelle come eruzioni cutanee note come eritema multiforme e le sue varianti
pericolose per la vita, sindrome di Stevens-Johnson e sindrome di Lyell.

- Reazioni di ipersensibilità, come gonfiore di, ad esempio, labbra, viso o corpo o shock.
- Sindrome di Reye (una malattia molto rara nei bambini che influenza il cervello e il fegato
(vedere paragrafo 2 “Bambini e adolescenti”))
- Periodo mestruale molto abbondante o prolungato.

Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
-
-
-
-
Ronzio nelle orecchie (tinnito) o ridotta capacità uditiva.
Mal di testa.
Vertigini.
Ulcere allo stomaco o al piccolo intestino e perforazione.
- Prolungamento del tempo di sanguinamento.
- Compromissione della funzionalità renale, acuta insufficienza renale. Compromissione della
funzionalità epatica, aumento degli enzimi epatici.
- Alti livelli di acido urico nel sangue o bassi livelli di zucchero nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore a 30 °C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo EXP. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Queste misure aiutereranno a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Acido acetilsalicilico Krka

- Il principio attivo è acido acetilsalicilico. Ogni compressa gastroresistente contiene 100 mg di acido acetilsalicilico.

- Gli altri ingredienti sono: Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, amido di patate. Rivestimento della compressa: talco, triacetina, acido metacrilico-etilacrilato copolimero (1: 1) dispersione 30%, sodio dodecil solfato * e polisorbato 80*.

* può anche contenere sodio dodecil solfato e polisorbato 80

Descrizione dell’aspetto di Acido acetilsalicilico Krka e contenuto della confezione Acido acetilsalicilico Krka 100 mg: compresse rivestite con film bianche, rotonde, biconvesse con un diametro di circa 8,1 mm.

Confezioni: Blisters: 28, 30, 50, 56, 60, 84, 90, 100 e 168 compresse gastroresistenti.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'Autorizzazione all'immissione in Commercio KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

Rappresentante locale per l’Italia Krka Farmaceutici Milano S.r.l. – Italia Produttore KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia TAD Pharma GmbH, Heinz-Lohmann-Straße 5, 27472 Cuxhaven, Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Paese Nome del prodotto Acetylsalicylic acid Krka

Belgio, Svezia Bulgaria АСК Крка Estonia, Ungheria ASA Krka Francia Acide acétylsalicylique Krka Finlandia, Spagna Bartal

Irlanda Aspirin Krka Italia Acido acetilsalicilico Krka Lituania, Lettonia Abrea Portogallo Ácido acetilsalicílico Krka

Romania Acid acetilsalicilic Krka Slovenia Acetilsalicilna kislina Krka

Questo foglio illustrativo è stato revisionato il:

Domande frequenti su ACIDO ACETILSALICILICO KRKA

Come si usa ACIDO ACETILSALICILICO KRKA?

ACIDO ACETILSALICILICO KRKA si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACIDO ACETILSALICILICO KRKA è disponibile senza ricetta?

No, ACIDO ACETILSALICILICO KRKA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ACIDO ACETILSALICILICO KRKA?

Il principio attivo di ACIDO ACETILSALICILICO KRKA è ACIDO ACETILSALICILICO.

Quali sono gli equivalenti di ACIDO ACETILSALICILICO KRKA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO TECNIGEN, ACIDO ACETILSALICILICO AUROBINDO, ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN, ACIDO ACETILSALICILICO DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ACIDO ACETILSALICILICO KRKA?

ACIDO ACETILSALICILICO KRKA è prodotto da KRKA D.D. NOVO MESTO.

Da quando ACIDO ACETILSALICILICO KRKA è autorizzato in Italia?

ACIDO ACETILSALICILICO KRKA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-05-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Acido acetilsalicilico Krka 100 mg compresse gastroresistenti

2. Composizionequalitativa a quantitativa

Ogni compressa gastroresistente contiene 100 mg di acido acetilsalicilico. Eccipienti con effetti noti: 100 mg: Lattosio monoidrato........................................................................... 60 mg per compressa Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente Acido acetilsalicilico Krka 100 mg: compresse rivestite con film bianche, rotonde, biconvesse con un diametro di circa 8,1 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

- Prevenzione secondaria dell’infarto del miocardio - Prevenzione della morbilità cardiovascolare in pazienti affettida angina pectoris stabile - Anamnesi di angina pectoris instabile, eccetto durante la fase acuta - Prevenzione della occlusione dei by-pass dopo Coronary Artery Bypass Grafting (CABG) - Angioplastica coronarica, eccetto durante la fase acuta - Prevenzione secondaria degli attacchiischemici transitori (TIA) e degli incidenti ischemici cerebrovascolari (CVA), a patto che sia stata esclusa la presenza di emorragie intracerebrali Acido acetilsalicilico Krka non è raccomandato in situazioni di emergenza. L’uso è limitato alla prevenzione secondaria con trattamento cronico.

4.2 Posologia e modi di somministrazione

Posologia Adulti Prevenzione secondaria dell’infarto delmiocardio: La dose raccomandata è 75 – 160 mg una volta algiorno. Prevenzione della morbilità cardiovascolare in pazienti affetti da angina pectorisstabile: La dose raccomandata è 75 – 160 mg una volta algiorno. Anamnesi di angina pectorisinstabile,eccetto durante la fase acuta: La dose raccomandata è 75 – 160 mg una volta algiorno. Prevenzione dell'occlusione dei by-pass dopo Coronary Artery BypassGrafting (CABG): La dose raccomandata è 75 – 160 mg una volta algiorno.

Angioplastica coronarica,eccetto durante la fase acuta: La dose raccomandata è 75 – 160 mg una volta algiorno. Prevenzione secondaria degli attacchi ischemici transitori (TIA) e degli incidenti ischemici cerebrovascolari (CVA), purché sia stata esclusa la presenza di emorragie intracerebrali: La dose raccomandata è 75 – 325 mg una volta algiorno. Acido acetilsalicilico Krka non deve essere utilizzato ad alte dosi senza il consiglio del medico, e la dose non deve superare i 325 mg al giorno. Per la dose, devono essere prese in considerazione le linee guida nazionali e locali per il trattamento. Anziani In generale,l’acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela neipazientianziani,che sono più soggettia manifestare reazioniavverse.Negliadultiè raccomandata la somministrazione della dose abituale in assenza di grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafi4.3 e 4.4).Iltrattamento deve essere rivalutato ad intervalli regolari. Popolazione pediatrica L’acido acetilsalicilico non deve essere usato neibambinie negliadolescentidietà inferiore a 16 anni, eccetto che su consiglio delmedico quando ibeneficisuperano irischi(vedere paragrafo 4.4). Metodo disomministrazione Per uso orale. Le compresse devono essere inghiottite intere con una sufficiente quantità diliquido (1/2 bicchiere d’acqua). A causa delrivestimento gastroresistente,le compresse non devono essere frantumate,rotte o masticate, perchè ilrivestimento previene glieffettiirritantisull’intestino. Durata della somministrazione: Trattamento a lungo termine con la dose più bassa possibile.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilita al principio attivo o agli inibitori della sintesi delle prostaglandine (per es. alcuni pazienti asmatici che possono subire un attacco o svenire) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - Ulcera peptica e/o emorragia gastrica/intestinale in fase acuta o in anamnesi o altri tipi di emorragia come emorragie cerebrovascolari; - Diatesi emorragica; patologie della coagulazione come l’emofilia e la trombocitopenia; - Grave compromissione epatica; - Grave compromissione renale; - Grave insufficienza cardiaca; - Dosi superiori a 100 mg al giorno nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); - Metotressato usato a dosi superiori a 15 mg/settimana (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Acido acetilsalicilico Krka non è adatto per l’uso come antinfiammatorio/ analgesico/antipiretico. E' raccomandato l’uso negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 16 anni. Questo medicinale non è raccomandato per l’uso negli adolescenti/nei bambini di eta inferiore ai 16 anni, a meno che i benefici attesi non siano superiori ai rischi. L’acido acetilsalicilico può essere un fattore alla base della sindrome di Reye in alcuni bambini. Vi è un aumentato rischio di emorragie ed un prolungamento del sanguinamento, particolarmente durante o dopo interventi chirurgici (anche in caso di interventi minori, come l’estrazione di un dente).

Usare con cautela prima di un intervento chirurgico, compresa l’estrazione di un dente. Può rendersi necessaria l’interruzione temporanea del trattamento. Acido acetilsalicilico Krka non è raccomandato in caso di menorragia, dove può aumentare il flusso mestruale. Acido acetilsalicilico Krka deve essere usato con cautela nei casi di ipertensione non controllata e quando i pazienti hanno un’anamnesi pregressa di ulcera gastrica o duodenale o episodi di emorragia o che si stannosottoponendo a terapia con anticoagulanti. I pazienti devono riferire al medico qualsiasi evento emorragico insolito. Se si verificano un sanguinamento gastrointestinale o un’ulcera, il trattamento deve essere interrotto. L’acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con moderata compromissione della funzionalita renale o epatica (controindicato se grave) o nei pazienti disidratati, in quanto l’uso dei FANS può risultare in un deterioramento della funzione renale. I test della funzionalità epatica devono essere effettuatiregolarmente nei pazienti che presentano insufficienza epatica lieve o moderata. L’acido acetilsalicilico può scatenare broncospasmo e attacchi di asma o altre reazioni di ipersensibilità. I fattori di rischio sono un’asma preesistente, febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche. Lo stesso vale per pazienti che manifestano reazioni allergiche anche verso altre sostanze (per es. con reazioni cutanee,prurito o orticaria). Gravi reazioni cutanee,inclusa la sindrome di Steven-Johnsons, sono state raramente riferite in associazione con l’uso di acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.8). Acido acetilsalicilico Krka deve essere interrotto al primo manifestarsi di esantema della cute,lesioni delle mucose o qualunque altro segno di ipersensibilità. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli eventi avversi da FANS, incluso l’acido acetilsalicilico, specialmente sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono risultare fatali (vedere paragrafo 4.2). In caso di terapia prolungata, i pazienti devono essere riesaminati regolarmente. Il trattamento concomitante con Acido acetilsalicilico Krka e altri farmaci che alterano l’emostasi (per es. anticoagulanti come warfarin, agenti trombolitici e antiaggreganti piastrinici, farmaci antiinfiammatori e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) non è raccomandato, se non strettamente indicato, in quanto possono aumentare il rischio di emorragia (vedere paragrafo 4.5). Se non si può evitare la combinazione, si raccomanda un attento monitoraggio dei segni di sanguinamento. Si raccomanda cautela nei pazienti che assumono in concomitanza medicinali che possono aumentare il rischio di ulcera, come i corticosteroidi orali, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e il deferasirox (vedere paragrafo 4.5). L’acido acetilsalicilico a basse dosi riduce l’escrezione di acido urico. Per questa ragione, i pazienti che tendono ad avere bassa escrezione di acido urico possono avere attacchidi gotta (vedere paragrafo 4.5). Acido acetilsalicilico Krka deve essere usato con cautela nei pazienti con un deficit della glucosio-6fosfato deidrogenasi. Il rischio di ipoglicemia da sulfoniluree e insuline puo essere potenziato con Acido acetilsalicilico Krka a dosi più alte (vedere paragrafo 4.5).

Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Associazioni controindicate Metotressato (usato a dosi >15 mg/settimana): L’associazione dei medicinali metotressato e acido acetilsalicilico, aumenta la tossicità ematologica del metotressato a causa della ridotta clearance renale del metotressato indotta dall’acido acetilsalicilico. Pertanto è controindicato l’uso concomitante di metotressato (a dosi >15 mg/settimana) con Acido acetilsalicilico Krka (vedere paragrafo 4.3). Associazioni non raccomandate Agenti uricosurici, peres. Probenecid, sulfinpirazone I salicilati antagonizzano l’effetto del probenecid e sulfinpirazone. L’associazione deve essere evitata. Associazioni che richiedono precauzioni di impiego o che devono essere prese in considerazione Anticoagulanti e trombolitici, peres. cumarina,eparina,warfarin,alteplase Aumento del rischio di sanguinamento dovuto all’inibizione della funzione dei trombociti, lesione della mucosa duodenale e spiazzamento degli anticoagulanti orali dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Il tempo di sanguinamento deve essere monitorato (vedere paragrafo 4.4). In particolare, il trattamento con acido acetilsalicilico non deve essere iniziato entro le prime 24 ore dopo il trattamento con alteplase in pazienti con ictus acuto. L'uso concomitante non è pertanto raccomandato. Agenti anti aggreganti piastrinici (per es. clopidogrel ticlopidina, cilostazolo e dipiridamolo)e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI; come sertralina o paroxetina) Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antidiabetici, per es. sulfoniluree e insulina I salicilati possono aumentare l’effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree. Pertanto può essere appropriato un adattamento ad un dosaggio inferiore dell'antidiabetico se si utilizzano grandi dosi di salicilati. Sono raccomandati controlli dell'aumento del glucosio nel sangue. Digossina e litio L’acido acetilsalicilico compromette l’escrezione renale della digossina e del litio, determinando un aumento delle concentrazioni plasmatiche. E' raccomandato il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche della digossina e del litio all’inizio e alla fine del trattamento con acido acetilsalicilico. Può essere necessario un adattamento del dosaggio. Diuretici e antiipertensivi I FANS possono ridurre l’efficacia antiipertensiva dei diuretici e di altri agenti antiipertensivi. Deve essere ben monitorata la pressione del sangue. La somministrazione concomitante con ACE inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II e bloccanti del canale del calcio aumentano il rischio di insufficienza renale acuta in combinazione con alte dosi di ASA. Diuretici: rischio di insufficienza renale acuta dovuta alla ridotta filtrazione glomerulare causata dalla ridotta sintesi renale di prostaglandine. E' raccomandato di idratare il paziente e di monitorare la funzione renale all’inizio del trattamento. In caso di associazione con verapamil deve essere monitorato il tempo di sanguinamento. Inibitori dell'anidrasi carbonica (acetazolamide) Può prodursi grave acidosi e aumento della tossicità sul sistema nervoso centrale. Corticosteroidi sistemic

La co-somministrazione di acido acetilsalicilico e corticosteroidi può portare ad un aumento del rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Metotressato (usato a dosi <15 mg/settimana): L’associazione dei medicinali metotressato e acido acetilsalicilico, può aumentare la tossicità ematologica del metotressato a causa della ridotta clearance renale del metotressato indotta dall’acido acetilsalicilico. Deve essere effettuato settimanalmente un controllo del sangue nelle prime settimane di trattamento con la combinazione. Un monitoraggio più attento deve essere fatto anche in presenza di funzionalità renale lievemente compromessa così come negli anziani. Altri FANS Un aumento del rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale è dovuto ad un effetto sinergico. Ibuprofene Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica, quando i due medicinali sono co-somministrati. Tuttavia, la limitatezza di questi dati e le incertezze legate all’estrapolazione di dati ex vivo sulla situazione clinica fanno si che non si possano trarre conclusioni certe sull’uso regolare di ibuprofene e che non sia considerato probabile un effetto clinicamente rilevante per un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Ciclosporina,tacrolimus L’uso concomitante di FANS con ciclosporina o tacrolimus può determinare un aumento dell’effetto nefrotossico di ciclosporina e tacrolimus. La funzione renale deve essere monitorata in caso di uso concomitante di questi agenti con acido acetilsalicilico. Valproato E' stato segnalato che l’acido acetilsalicilico riduce il legame del valproato con l’albumina sierica, aumentando quindi le concentrazioni plasmatiche libere allo stato stazionario. Fenitoina I salicilati riducono il legame della fenitoina con l’albumina plasmatica. Questo può determinare una riduzione dei livelli di fenitoina totale nel plasma, ma può aumentare la frazione di fenitoina libera. La concentrazione non legata, e quindi l’efficacia terapeutica, non sembrano essere significativamente modificate. Alcol La somministrazione concomitante di alcool con acido acetilsalicilico aumenta il rischio di sanguinamento gastrointestinale.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Dosi basse (fino a 100 mg/giorno): Gli studi clinici indicano che dosi fino a 100 mg/giorno sono sicure per uno stretto impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi di 100 - 500 mg/giorno: C'è insufficiente esperienza clinica sull’uso di dosi superiori a 100 mg/giorno e fino a 500 mg/giorno. Pertanto,anche a questo intervallo di dosi si applicano le raccomandazioni riportate sotto, per dosi di 500 mg/giorno e superiori. Dosi di 500 mg/giorno e superiori: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. I risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio d

aborto e di malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell’1% a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di produrre un aumento della perdita pre e post-impianto e della letalità embrio/fetale. Inoltre negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo dell’organogenesi ha mostrato di produrre un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità. Qualora l’acido acetilsalicilico sia usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligoidramniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine, risultante in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’acido acetilsalicilico a dosi di 100 mg/giorno e superiori è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento I salicilati ed i loro metaboliti sono escretinel latte materno in piccole quantità. Dal momento che non sono stati osservatifinora effetti indesiderati nel neonato, un uso a breve termine delle dosi raccomandate non richiede l’interruzione dell’allattamento. In caso di uso prolungato e/o di assunzione di dosi più elevate, l’allattamento deve essere interrotto.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sugli effettidi Acido acetilsalicilico Krka sulla capacità di guidare e di usare macchinari. Sulla base delle proprietà farmacodinamiche e degli effetti indesiderati dell’acido acetilsalicilico, non ci si aspetta un effetto sulla reattività e sulla capacità di guidare e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

- Molto comune ( 1/10) - Comune ( 1/100 to < 1/10) - Non comune ( 1/1,000 to < 1/100) - Raro ( 1/10,000 to < 1/1,000) - Molto raro (< 1/10,000) - Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dai disponibili) Comune Non comune Raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Aumento della tendenza al sanguinamento Trombocitopenia, granulocitosi, anemia aplasti Episodi emorragici con prolungamento del tempo di sanguinamento come epistassi,

sanguinamento gengivale. I sintomi possono persistere per un periodo di 4–8 giorni dopo l’interruzione dell’acido acetilsalicilico. Come conseguenza può essercimaggior rischio di sanguinamento durante le procedure chirurgiche. Sanguinamenti gastrointestinali esistenti (ematemesi, melena) o occulti, che possono provocare anemia da carenza di ferro (più comuni a dosi più alte). Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità, angioedema, edema allergico, reazioni anafilattiche incluso lo shock. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperuricemia, ipoglicemia Patologie del sistema nervoso Emorragia intracranica Mal di testa, vertigini Patologie dell’orecchio e del labirinto Ridotta capacità uditiva; tinnito Patologie vascolari Vasculite emorragica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Rinite, dispnea Broncospasmo, attacchidi asma Patologie gastrointestinali Dispepsia; nausea, vomito, diarrea Grave emorragia gastrointestinale Ulcere e perforazioni gastriche o duodenali Patologie epatobiliari Sindrome di Reye Insufficienza epatica, aumento degli enzimi epatici Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria Sindrome di Steven-Johnsons, sindrome di Lyells,

porpora, eritema nodoso, eritema multiforme. Patologie renali e urinarie Compromissione della funzione renale, insufficienza renale acuta Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Menorragia Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzi: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sebbene siano coinvolte notevoli variazioni inter-individuali, si può considerare che la dose tossica è circa 200 mg/kg negli adulti e 100 mg/kg nei bambini. La dose letale di acido acetilsalicilico è 25-30 grammi. Concentrazioni plasmatiche di salicilato superiori a 300 mg/l indicano intossicazione. Concentrazioni plasmatiche superiori a 500 mg/l negli adulti e 300 mg/l nei bambini sono generalmente causa di grave tossicità. Il sovradosaggio puo essere dannoso per i pazienti anziani e soprattutto per i bambini piccoli (il sovradosaggio terapeutico o le intossicazioni accidentali frequenti possono essere fatali). Sintomi di intossicazione moderata Tinnito, disturbi dell’udito, cefalea,vertigini, confusione e sintomi gastrointestinali (nausea,vomito e dolore addominale). Sintomi di intossicazione grave I sintomi sono legati a grave sbilanciamento dell’equilibrio acido-base. In prima istanza si verifica iperventilazione, che produce alcalosi respiratoria. Subentra acidosi respiratoria dovuta alla soppressione del centro respiratorio. In aggiunta, si verifica acidosi metabolica come risultato della presenza di salicilati. L'intossicazione nei bambini più piccoli viene spesso diagnosticata in fase avanzata,per cui essi hanno solitamente già raggiunto la fase acidosica. Inoltre si possono manifestare i seguenti sintomi: ipertermia e sudorazione, che produce disidratazione: sensazione di irrequietezza, convulsioni, allucinazioni e ipoglicemia. La depressione del sistema nervoso può portare a coma, collasso cardiovascolare o arresto respiratorio. Trattamento del sovradosaggio Se è stata ingerita una dose tossica, è necessario il ricovero in ospedale. In caso di intossicazione moderata, si deve cercare diindurre il vomito. Se questo non avesse successo,sipuò effettuare una lavanda gastrica nella prima ora dall’ingestione di un quantitativo elevato del medicinale. Successivamente, somministrare carbone attivo (adsorbente) e sodio solfato (lassativo). Il carbone attivo può essere somministrato in dose singola (50 g per un adulto, 1 g/kg peso corporeo per un bambino fino a 12 anni). Alcalinizzazione delle urine (250 mmol NaHCO3,per tre ore) mentre si mantiene controllato il livello del pH urinario. In caso di intossicazione grave, è preferibile l’emodialisi. Altri sintomi devono essere trattati sintomaticamente.

5. Proprieta’ farmacolofiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Agenti antitrombotici: inibitori dell’aggregazione piastrinica esclusa l’eparina. Codice ATC: B01AC06. Meccanismo di azione L’acido acetilsalicilico inibisce l’attivazione piastrinica: bloccando la cicloossigenasi piastrinica per acetilazione, inibisce la sintesi del trombossano A2, una sostanza attivatrice dei processi fisiologici, rilasciata dalle piastrine, che sembra avere un ruolo nelle complicanze delle lesioni ateromatose. L’inibizione della sintesi di TXA2 è irreversibile, perchè i trombociti, che sono privi di nucleo, non sono in grado (mancando della capacità di sintetizzare proteine) di sintetizzare nuova cicloossigenasi, dopo che quella esistente è stata acetilata dall’acido acetilsalicilico. Effetti farmacodinamici Dosi ripetute tra 20 e 325 mg comportano un’inibizione dell’attività enzimatica tra 30 e 95%. A causa della natura irreversibile del legame, l’effetto persiste per tutta la durata della vita del trombocita (7-10 giorni). L’effetto inibitorio non si esaurisce durante il trattamento prolungato e l’attivita enzimatica riprende gradualmente dopo rinnovamento delle piastrine da 24 a 48 ore dall’interruzione del trattamento. L’acido acetilsalicilico prolunga il tempo di sanguinamento in media da circa il 50 al 100%, ma si possono osservare variazioni individuali Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. In uno studio, dopo la somministrazione di una singola dose di 400 mg di ibuprofene, assunto entro 8 ore prima o dopo 30 minuti dalla somministrazione di acido acetilsalicilico (81 mg) a rilascio immediato, si è verificata una diminuzione dell’effetto dell’acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossano o sull’aggregazione piastrinica. Tuttavia, l’esiguità dei dati e le incertezze legate all’estrapolazione di dati ex vivo sulla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l’uso regolare di ibuprofene; e nessun effetto clinicamente rilevante può essere ritenuto probabile con l'uso occasionale di ibuprofene.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale, l’acido acetilsalicilico viene assorbito rapidamente e completamente dall’apparato gastrointestinale. Il principale sito di assorbimento è il piccolo intestino prossimale. Tuttavia, una significativa porzione della dose viene idrolizzata ad acido salicilico nella parete intestinale durante il processo di assorbimento. Il grado di idrolisi è in funzione della velocità di assorbimento. Dopo l’assunzione di Acido acetilsalicilico Krka compresse gastroresistenti i massimi livelli plasmatici di acido acetilsalicilico e di acido salicilico vengono raggiunti dopo circa 3,5 ore e 4,5 ore rispettivamente, se la somministrazione è stata effettuata a digiuno. Se le compresse vengono assunte con il cibo, i massimi livelli plasmatici vengono raggiunti circa 3 ore piu tardi rispetto all’assunzione a digiuno. Distribuzione Sia l’acido acetilsalicilico sia il principale metabolita, l’acido salicilico, sono ampiamente legati alle proteine plasmatiche, principalmente l’albumina, e si distribuiscono rapidamente nell’organismo. Il grado di legame con le proteine dell’acido salicilico dipende fortemente dalla concentrazione sia dell’acido salicilico che dell’albumina. Il volume di distribuzione dell’acido acetilsalicilico e di circa 0,16 l/kg di peso corporeo.

L’acido salicilico diffonde lentamente nel liquido sinoviale, attraversa la barriera placentare e passa nel latte materno. Metabolismo L’acido acetilsalicilico è rapidamente metabolizzato ad acido salicilico con un’emivita di 15-30 minuti. L’acido salicilico è successivamente prevalentemente convertito in coniugati della glicina e dell’acido glucuronico e tracce di acido gentisico. La cinetica di eliminazione dell’acido salicilico è dose-dipendente, poichè il metabolismo è limitato dalla capacità degli enzimi epatici. L’emivita di eliminazione quindi varia da 23 ore dopo la somministrazione di basse dosi, 12 ore dopo le dosi abitualmente usate in analgesia e fino a 15-30 ore dopo alte dosi terapeutiche o in caso di intossicazione. Eliminazione L’acido salicilico ed i suoi metaboliti vengono escretisoprattutto attraverso i reni.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il profilo pre-clinico di sicurezza dell’acido acetilsalicilico è ben documentato. Negli studi sperimentali eseguiti sull’animale, i salicilati non hanno provocato danni ad organi diversi dai reni. Negli studi sui ratti sono stati osservati effetti fetotossici e teratogeni con acido acetilsalicilico a dosi tossiche per la madre. La rilevanza clinica non è nota in quanto le dosi impiegate negli studi nonclinici sono molto superiori (almeno 7 volte) della dose massima raccomandata nelle indicazioni cardiovascolari approvate. La mutagenicità e la carcinogenicità dell’acido acetilsalicilico sono state studiate largamente. I risultati complessivi non mostrano segni di alcun potenziale mutagenico o carcinogenico negli studi su topi e ratti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Lista degli eccipienti

Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Amido di patate Rivestimento della compressa Talco Triacetina Acido metacrilico-etilacrilato copolimero (1: 1) dispersione 30% Sodio dodecadil sofato * Polisorbato 80* * può anche contenere sodio dodecil solfato e polisorbato 80

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30 °C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister (PVC/Aluminio). Confezioni: Blisters: 28, 30, 50, 56, 60, 84, 90, 100 e 168 compresse gastroresistenti. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Prepcauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

KRKA,d.d. Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Data dell’ultimo rinnovo:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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