ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN

Principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO · ATC B01AC06 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Dosaggio: 100 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: B01AC06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACIDO ACETILSALICILICO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· ACIDO ACETILSALICILICO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ACIDO ACETILSALICILICO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ACIDO ACETILSALICILICO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· ACIDO ACETILSALICILICO TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· ACIDO ACETILSALICILICO ZENTIVA ITALIA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· CARDIOASPIRIN - BAYER S.P.A.
· CARDIRENE - SUBSTIPHARM
· ASCRIPTIN - ACARPIA FARMACEUTICI S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Acido Acetilsalicilico Mylan contiene acido acetilsalicilico, che a basse dosi appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati agenti anti aggreganti piastrinici. Le piastrine sono piccole cellule del sangue che causano la coagulazione e sono coinvolte nella trombosi. Quando si forma un coagulo di sangue in un’arteria, il flusso sanguigno si blocca e si interrompe la fornitura di ossigeno. Quando questo si verifica

nel cuore, può provocare un attacco di cuore o angina; nel cervello può provocare un ictus.

Acido Acetilsalicilico Mylan si prende per ridurre il rischio di formazione di coaguli di sangue e quindi prevenire i conseguenti: - attacchi di cuore

- ictus
- problemi cardiovascolari in pazienti che soffrono di angina stabile o instabile (un tipo di dolore al

petto).

Acido Acetilsalicilico Mylan si usa anche per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo alcuni interventi al cuore fatti per allargare o sbloccare i vasi sanguigni.

Questo medicinale non è raccomandato in casi di emergenza. Può essere usato solo come trattamento preventivo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Acido Acetilsalicilico Mylan
- se è allergico all’acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
- se è allergico ad altri salicilati o farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). I FANS sono

spesso usati per l'artrite, i reumatismi e il dolore.
- se ha sofferto in passato di asma o le si sono gonfiate alcune parti del corpo es. viso, labbra, gola o
lingua (angioedema) dopo aver assunto salicilati o antiinfiammatori non steroidei (FANS).
- se ha attualmente o ha mai avuto un’ulcera allo stomaco o all’intestino tenue o qualche altro tipo di
sanguinamento, come un ictus
- se ha mai avuto problemi di coagulazione del sangue
- se soffre di gravi problemi al fegato o ai reni
- se soffre di gravi problemi di cuore che possono causare fiato corto e gonfiore delle caviglie
- se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza; non deve assumere dosi superiori a 100 mg al giorno
- (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”)
- se sta assumendo un medicinale chiamato metotressato (es. per il trattamento del cancro o

dell’artrite reumatoide) a dosi superiori a 15 mg a settimana.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Acido Acetilsalicilico Mylan:
- se ha problemi ai reni, al fegato o al cuore.
- se ha o ha mai avuto ulcere allo stomaco o all'intestino tenue che possono causare sanguinamento.

Questo tipo di ulcere sono ferite aperte che si sviluppano sulla mucosa interna dello stomaco e
dell'intestino tenue.
- se sta assumendo medicinali anticoagulanti (usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue).
- se ha la pressione alta incontrollata.
- se è asmatico, ha la febbre da fieno, escrescenze sulla mucosa del naso (polipi nasali) o altre malattie
respiratorie croniche; l'acido acetilsalicilico può provocare un attacco d'asma.
- se è anziano. Le persone anziane sono particolarmente sensibili agli effetti collaterali dei FANS,

incluso l'acido acetilsalicilico.
- se ha mai avuto la gotta.
- se ha un ciclo mestruale abbondante;
- se sta assumendo medicinali che possono modificare il processo che permette l’arresto del

“Altri medicinali e Acido Acetilsalicilico Mylan”). sanguinamento, ovvero di trattenere il sangue in un vaso danneggiato (emostasi) (vedere paragrafo 2

- se sta assumendo medicinali che possono aumentare il rischio di sviluppare ulcere come
corticosteroidi orali (spesso usati per alleviare l'infiammazione), inibitori selettivi della ricaptazione
della serotonina (di solito usati come antidepressivi) e deferasirox (utilizzato per rimuovere l’eccesso
di ferro dall’organismo) (vedere paragrafo 2 “Altri medicinali e Acido Acetilsalicilico Mylan”).
- se soffre di una carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).

Deve immediatamente rivolgersi al medico se i suoi sintomi peggiorano o se presenta effetti indesiderati gravi o inattesi es. sintomi di sanguinamento insoliti, gravi reazioni della pelle o qualsiasi altro segno di grave reazione allergica (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”).

Informi il medico se sta per sottoporsi ad un intervento chirurgico (anche uno di entità minore, come

l’estrazione di un dente), poiché l’acido acetilsalicilico rende il sangue più fluido e quindi può esserci un

aumentato rischio di sanguinamento.

Deve prestare attenzione a non disidratarsi (può sentirsi assetato ed avere la bocca secca) perché l’uso contemporaneo di acido acetilsalicilico può produrre un deterioramento della funzione renale.

Questo medicinale non è adatto come antiinfiammatorio, antidolorifico o per ridurre la febbre.

Se una qualsiasi delle condizioni sopra citate la riguarda, o se ha dei dubbi in proposito, consulti il medico o il farmacista.

Bambini e adolescenti

L’acido acetilsalicilico se somministrato ai bambini può provocare la sindrome di Reye. La sindrome di Reye è una malattia molto rara che colpisce cervello e fegato, che può essere pericolosa per la vita. Per questa ragione, Acido Acetilsalicilico Mylan non deve essere somministrato a bambini di età inferiore a 16 anni, se non su consiglio del medico.

Altri medicinali e Acido Acetilsalicilico Mylan Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L’efficacia del trattamento può essere influenzata se l’acido acetilsalicilico viene preso
contemporaneamente ad altri medicinali per:
- fluidificare il sangue/prevenire i coaguli (es. cumarina, warfarin, eparina, clopidogrel, alteplase,
ticlopidina, cilostazolo e dipiridamolo).
- rigetto di organo trapiantato (ciclosporina, tacrolimus)
- pressione del sangue alta (es. diuretici e ACE-inibitori)

- regolazione del battito cardiaco (digossina)
- malattia maniaco-depressiva (litio)
- dolore e infiammazione (es. FANS come ibuprofene o steroidi)
- gotta (es. probenecid, sulfinpirazone)
- epilessia (valproato, fenitoina)
- glaucoma (acetazolamide)

- cancro o artrite reumatoide (metotressato a dosi inferiori a 15 mg per settimana)
- diabete (es. sulfaniluree, insulina)
- depressione (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) come sertralina o
paroxetina)
- uso come terapia ormonale sostitutiva dopo distruzione o rimozione delle ghiandole surrenali o
dell’ipofisi, o per trattare un’infiammazione, incluse le malattie reumatiche e l’infiammazione
dell’intestino (corticosteroidi).

Il metamizolo (sostanza usata per ridurre dolore e febbre) può diminuire l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica (cellule del sangue che si attaccano e formano un coagulo di sangue), se

assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione.

Acido Acetilsalicilico Mylan con alcol L’assunzione di alcol può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale e prolungare il tempo di sanguinamento.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Se durante la gravidanza prosegue o inizia il trattamento con acido acetilsalicilico su indicazione del

medico, usi acido acetilsalicilico come indicato dal medico e non assuma una dose più alta di quella raccomandata.

Gravidanza – ultimo trimestre Non assuma più di 100 mg al giorno di acido acetilsalicilico se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza poiché può nuocere al bambino o causare complicazioni durante il parto. Può causare problemi a reni e cuore del

bambino. Può influire sulla tendenza sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Se assume acido acetilsalicilico a basse dosi (fino a 100 mg al giorno, inclusi), è necessario un rigoroso monitoraggio ostetrico come consigliato dal medico.

Gravidanza – primo e secondo trimestre Non deve assumere acido acetilsalicilico durante i primi 6 mesi di gravidanza se non strettamente necessario e sotto consiglio del medico. Se necessita del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, deve essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Se assunto per più di

qualche giorno dalla ventesima settimana in poi, acido acetilsalicilico può causare problemi renali al bambino che possono portare ad una riduzione dei livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o ad un restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se necessita del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio addizionale.

Allattamento Le donne che allattano con latte materno non devono assumere acido acetilsalicilico se non su consiglio medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Acido Acetilsalicilico Mylan non influisce sulla capacità di guidare e di usare macchinari.

Acido Acetilsalicilico Mylan contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti

Prevenzione degli attacchi di cuore: - La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno.

Prevenzione degli ictus:
- La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno.
Prevenzione di problemi cardiovascolari in pazienti che soffrono di angina stabile o instabile (un tipo di
dolore al petto):
- La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno.

Prevenzione della formazione di coaguli di sangue dopo alcuni tipi di interventi chirurgici al cuore:

- La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno.

Questo medicinale non deve essere preso a dosi superiori a meno che il medico non glielo consigli e la dose non deve superare i 100 mg al giorno.

Anziani

Come negli adulti. Acido Acetilsalicilico Mylan deve essere usato con cautela nei pazienti anziani che

sono più soggetti a sviluppare eventi avversi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato a bambini e adolescenti di età inferiore ai 16 anni, a meno che non sia prescritto dal medico (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse devono essere ingerite intere con una sufficiente quantità di liquido (1/2 bicchiere d’acqua). Le compresse hanno un rivestimento gastroresistente che previene gli effetti irritanti sull’intestino e

pertanto non devono essere frantumate, rotte o masticate.

Se prende più Acido Acetilsalicilico Mylan di quanto deve Se lei (o chiunque altro) prende accidentalmente troppe compresse, deve immediatamente rivolgersi al

medico o contattare il più vicino pronto soccorso. Mostri al medico quello che è rimasto del medicinale o la confezione vuota.

I sintomi da sovradosaggio moderato possono includere ronzio alle orecchie, problemi di udito, mal di testa, vertigini, confusione, nausea, vomito e dolore addominale. Un sovradosaggio considerevole può portare a respirazione accelerata (iperventilazione), febbre, eccessiva sudorazione che può causare disidratazione, (può sentirsi irrequieto, soffrire di crisi convulsive (epilessia), allucinazioni, basso livello di zucchero nel sangue), coma e shock.

Se dimentica di prendere Acido Acetilsalicilico Mylan Se dimentica una dose, aspetti fino al momento di prendere la dose successiva, quindi proceda come di

consueto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Acido Acetilsalicilico Mylan Parli con il medico prima di interrompere l'assunzione di questo medicinale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi, smetta di prendere Acido Acetilsalicilico Mylan e informi immediatamente il medico:

Effetti avversi rari (possono colpire fino a 1 persona su 1000)
- Reazioni allergiche gravi che possono presentare i seguenti sintomi: gonfiore del viso, della lingua,
della laringe, dell'addome o delle braccia e delle gambe, eritema pruriginoso, mancanza di respiro,
vomito, vertigini e bassa pressione sanguigna.
- Arrossamento della pelle con vescicole o desquamazione e che può essere associato a febbre alta e
dolori alle articolazioni. Può trattarsi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson o sindrome
di Lyell.
- Emorragia cerebrale (sanguinamento acuto all'interno del cranio o del cervello). I sintomi possono
includere mal di testa improvviso grave e sintomi simili a quelli dell’ictus - come difficoltà di

linguaggio e debolezza di un lato del corpo, sensazione o stato di malessere, alterazione della vista, convulsioni o perdita di coscienza.

Frequenza non nota (non può essere stimata dai dati disponibili)

- Sanguinamento insolito, come tosse con sangue, sangue nel vomito o nelle urine o feci scure.
- Insufficienza renale acuta (rapida riduzione della funzionalità dei reni). I sintomi possono includere

sensazione o stato di malessere, disidratazione, confusione, ipertensione, dolore allo stomaco, leggero mal di schiena e un accumulo di liquidi nel corpo.

Altri effetti indesiderati includono:

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- Nausea, vomito, diarrea.
- Indigestione,
- Aumento della tendenza a sanguinare.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- Orticaria.
- Naso che cola.
- Difficoltà di respirazione.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000):
- Grave sanguinamento dello stomaco o dell’intestino.
- Alterazione del numero delle cellule del sangue.
- Broncospasmo (contrazione della muscolatura che riveste le vie respiratorie (bronchi) nei polmoni:
senso di oppressione toracica con difficoltà respiratoria).
- Attacco d'asma.
- Infiammazione dei vasi sanguigni.
- Lividi con macchie color porpora (emorragia cutanea).
- Eritema nodoso (rigonfiamento di grasso sotto la pelle che causa placche e noduli rossi).

- Sindrome di Reye (una malattia molto rara nei bambini che colpisce il cervello e il fegato (vedere
paragrafo 2 “Bambini e adolescenti”).
- Periodo mestruale molto abbondante o prolungato.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)

- Ronzio nelle orecchie (tinnito) o udito compromesso.
- Mal di testa.
- Vertigini (una sensazione di capogiro o di giramento di testa).
- Ulcere allo stomaco o all’intestino tenue e perforazione.
- Prolungamento del tempo di sanguinamento come epistassi e gengive sanguinanti
- Funzionalità renale compromessa
- Funzionalità epatica compromessa

- Aumento degli enzimi epatici negli esami del sangue
- Alti livelli di acido urico nel sangue.
- Bassi livelli di zucchero nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura inferiore a 30 °C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone o sul blister dopo “Scad.”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Acido Acetilsalicilico Mylan
- Il principio attivo è l’acido acetilsalicilico.
Ogni compressa contiene 100 mg di acido acetilsalicilico.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra,

amido di patate, talco, triacetina e acido metacrilico - copolimero etil acrilato (1:1).

Descrizione dell’aspetto di Acido Acetilsalicilico Mylan e contenuto della confezione Acido Acetilsalicilico Mylan sono compresse gastroresistenti, rotonde, bianche, biconvesse, rivestite con

diametro di circa 8,1 e spessore di circa 3,5 mm.

Ogni confezione contiene 30 compresse in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano

Produttore

G.L. Pharma GmbH Schloßplatz 1 Lannach, A-8502 Austria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti

denominazioni: Francia Acide acétylsalicylique Viatris 100 mg, comprimé gastro-résistant Italia Acido acetilsalicilico Mylan 100 mg compresse gastroresistenti Portogallo Ácido Acetilsalicílico Mylan Spagna Ácido Acetilsalisílico Viatris 100 mg comprimidos gastrorresistentes

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Giugno 2025

l ian en zia

Domande frequenti su ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN

Come si usa ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN?

ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN è disponibile senza ricetta?

No, ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN?

Il principio attivo di ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN è ACIDO ACETILSALICILICO.

Quali sono gli equivalenti di ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO TECNIGEN, ACIDO ACETILSALICILICO KRKA, ACIDO ACETILSALICILICO AUROBINDO, ACIDO ACETILSALICILICO DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN?

ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN è autorizzato in Italia?

ACIDO ACETILSALICILICO MYLAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-08-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Acido Acetilsalicilico Mylan 100 mg compresse gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa di Acido Acetilsalicilico Mylan contiene 100 mg di acido acetilsalicilico. Eccipiente (i) con effetti noti Ogni compressa di Acido Acetilsalicilico Mylan contiene 60 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente. Compresse rivestite gastroresistenti di colore bianco, rotonde, biconvesse di circa 8,1 mm di diametro e 3,5 mm di spessore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Prevenzione secondaria dell’infarto del miocardio. • Prevenzione della morbilità cardiovascolare in pazienti affetti da angina pectoris stabile. • Anamnesi di angina pectoris instabile, eccetto durante la fase acuta. • Prevenzione dell’occlusione dei by-pass dopo bypass aorto-coronarico (Coronary Artery Bypass Grafting, CABG). • Angioplastica coronarica, eccetto durante la fase acuta. • Prevenzione secondaria degli attacchi ischemici transitori (TIA) e degli accidenti ischemici cerebrovascolari (CVA), purché sia stata esclusa la presenza di emorragie intracerebrali. Acido Acetilsalicilico Mylan non è raccomandato in situazioni di emergenza. L’uso è limitato alla prevenzione secondaria con trattamento cronico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti - Prevenzione secondaria dell’infarto del miocardio: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. - Prevenzione della morbilità cardiovascolare in pazienti affetti da angina pectoris stabile: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. - Anamnesi di angina pectoris instabile, eccetto durante la fase acuta: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. - Prevenzione della occlusione dei by pass dopo bypass aorto-coronarico (CABG): La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno.

2 - Angioplastica coronarica, eccetto durante la fase acuta: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. - Prevenzione secondaria degli attacchi ischemici transitori (TIA) e degli accidenti ischemici cerebrovascolari (CVA), purché sia stata esclusa la presenza di emorragie intracerebrali: La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno. Acido Acetilsalicilico Mylan non deve essere usato a dosi superiori a meno che non sia consigliato da un medico, e la dose prescritta non deve superare i 100 mg al giorno. Per il dosaggio, devono essere prese in considerazione le linee guida di trattamento nazionali e locali. Anziani In generale, l’acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti anziani, che sono più soggetti a manifestare eventi avversi. Si raccomanda la somministrazione negli adulti della dose abituale in assenza di grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Il trattamento deve essere rivalutato ad intervalli regolari. Popolazione pediatrica L’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato a bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni, se non su consiglio medico quando i benefici superano i rischi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse devono essere inghiottite intere con una sufficiente quantità di liquido (1/2 bicchiere d’acqua). A causa del rivestimento gastroresistente, le compresse non devono essere frantumate, rotte o masticate, perché il rivestimento previene gli effetti irritanti sull’intestino. Durata della somministrazione: Trattamento a lungo termine con la più bassa dose possibile.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo e agli inibitori della sintesi delle prostaglandine (come alcuni pazienti asmatici che possono subire un attacco o svenire) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Ulcera peptica ricorrente attiva o pregressa e/o emorragia gastrica/intestinale o altri tipi di emorragia come emorragie cerebrovascolari. • Diatesi emorragica; patologie della coagulazione come l’emofilia e la trombocitopenia. • Grave compromissione epatica. • Grave compromissione renale. • Grave insufficienza cardiaca. • Dosi superiori a 100 mg al giorno nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). • Metotressato usato a dosi >15 mg/settimana (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

È necessaria cautela in caso di: • interventi chirurgici (anche in caso di interventi minori, come l’estrazione di un dente). Vi è un aumentato rischio di emorragia e prolungamento del tempo di sanguinamento, in particolare durante o dopo un intervento chirurgico. Usare con cautela prima di un intervento chirurgico, incluso nei casi di estrazione di un dente. Può essere necessaria la sospensione temporanea del trattamento. • Menorragia, dove può aumentare il sanguinamento mestruale. • ulcere gastriche o duodenali o episodi emorragici pregressi.

3 • terapia concomitante con anticoagulanti. • qualsiasi sintomo di sanguinamento insolito. • ipertensione non controllata. • compromissione della funzionalità renale o epatica. • deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi determinato da alterazione genetica. • trattamento con acido acetilsalicilico e altri farmaci potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione, come i corticosteroidi orali, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e il deferasirox (vedere paragrafo 4.5). I pazienti devono segnalare qualsiasi sintomo di sanguinamento insolito al proprio medico. Se si verificano sanguinamento gastrointestinale o ulcera, il trattamento deve essere sospeso. L’acido acetilsalicilico può scatenare broncospasmo e attacchi di asma o altre reazioni di ipersensibilità. I fattori di rischio sono un’asma preesistente, raffreddore da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche. Lo stesso vale per pazienti che manifestano reazioni allergiche anche verso altre sostanze (es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria). Gravi reazioni cutanee, inclusa la sindrome di Steven-Johnson, sono state raramente riferite in associazione con l’uso di acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.8). Acido Acetilsalicilico Mylan deve essere interrotto alla prima insorgenza di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualunque altro segno di ipersensibilità. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli eventi avversi da FANS, incluso l’acido acetilsalicilico, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono risultare fatali (vedere paragrafo 4.2). In caso di terapia prolungata, i pazienti devono essere riesaminati regolarmente. L’acido acetilsalicilico a basse dosi riduce l’escrezione di acido urico. Questo può determinare in pazienti predisposti attacchi di gotta (vedere paragrafo 4.5 e 4.8). Il rischio di effetto ipoglicemizzante con sulfoniluree e insuline può essere potenziato se assunto con un sovradosaggio di Acido Acetilsalicilico Mylan (vedere paragrafo 4.5). Questo medicinale non è adatto per l’uso come antiinfiammatorio, analgesico o antipiretico. Popolazione pediatrica L’acido acetilsalicilico può essere un fattore alla base della sindrome di Reye in alcuni bambini. Questo medicinale non è raccomandato per l’uso negli adolescenti/nei bambini di età inferiore ai 16 anni, a meno che i benefici attesi non siano superiori ai rischi (vedere paragrafo 4.2). Eccipienti I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

• Associazioni controindicate Metotressato (usato a dosi >15 mg/settimana): L’associazione dei farmaci metotressato e acido acetilsalicilico aumenta la tossicità ematologica del metotressato a causa della ridotta clearance renale del metotressato indotta dall’acido acetilsalicilico. Perciò è controindicato l’uso concomitante di metotressato (a dosi >15 mg/settimana) con Acido Acetilsalicilico Mylan (vedere paragrafo 4.3).

4 • Associazioni non raccomandate Agenti uricosurici, es. probenecid, sulfinpirazone I salicilati antagonizzano l’effetto del probenecid e del sulfinpirazone. L’associazione deve essere evitata. • Associazioni che richiedono precauzioni di impiego o che devono essere prese in considerazione Anticoagulanti e trombolitici, es. cumarina, eparina, warfarin, alteplase Aumento del rischio di sanguinamento dovuto all’inibizione della funzione dei trombociti, lesione della mucosa duodenale e spiazzamento degli anticoagulanti orali dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Il tempo di sanguinamento deve essere monitorato (vedere paragrafo 4.4). In particolare, il trattamento con acido acetilsalicilico non deve essere iniziato entro le prime 24 ore dopo il trattamento con alteplase nei pazienti con ictus acuto. Pertanto, l'uso concomitante non è raccomandato. Metamizolo Il metamizolo può ridurre l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione. Agenti anti aggreganti piastrinici (es. clopidogrel, ticlopidina, cilostazolo e dipiridamolo) e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI; come sertralina o paroxetina) Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antidiabetici, es. sulfoniluree e insulina I salicilati possono aumentare l’effetto ipoglicemizzante degli antidiabetici. Pertanto, alcuni aggiustamenti con riduzione del dosaggio dell'antidiabetico possono essere appropriati se si utilizzano grandi dosi di salicilati. Si raccomandano maggiori controlli del glucosio nel sangue (vedere paragrafo 4.4). Digossina e litio L’acido acetilsalicilico compromette l’escrezione renale della digossina e del litio, determinando un aumento delle concentrazioni plasmatiche. Il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche della digossina e del litio è raccomandato all’inizio e alla fine del trattamento con acido acetilsalicilico. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio. Diuretici e antiipertensivi I FANS possono ridurre gli effetti antipertensivi dei diuretici e di altri antipertensivi. La pressione sanguigna deve essere monitorata. La somministrazione concomitante con ACE inibitori, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II e bloccanti dei canali del calcio aumenta il rischio di insufficienza renale acuta in associazione con dosi elevate di ASA. Diuretici dell’ansa: Rischio di insufficienza renale acuta dovuta alla ridotta filtrazione glomerulare causata dalla ridotta sintesi renale di prostaglandine. Si raccomanda di idratare il paziente e di monitorare la funzione renale all'inizio del trattamento. In caso di associazione con verapamil deve essere monitorato il tempo di sanguinamento. Inibitori dell’anidrasi carbonica (acetazolamide) Può portare a grave acidosi e aumento della tossicità sul sistema nervoso centrale. Corticosteroidi sistemici La co-somministrazione di acido acetilsalicilico e corticosteroidi può portare ad un aumento del rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Metotressato (usato a dosi <15 mg/settimana) L’associazione dei farmaci metotressato e acido acetilsalicilico può aumentare la tossicit

5 ematologica del metotressato a causa della ridotta clearance renale del metotressato indotta dall’acido acetilsalicilico. Deve essere effettuato settimanalmente un controllo del sangue nelle prime settimane di trattamento con la combinazione. Un monitoraggio più attento deve essere fatto anche in presenza di funzionalità renale lievemente compromessa così come negli anziani (vedere paragrafo 4.3). Altri FANS Un aumento del rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale è dovuto ad un effetto sinergico. Ibuprofene Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica, quando i due farmaci sono co-somministrati. Tuttavia, i limiti di questi dati e le incertezze legate all’estrapolazione di dati ex vivo sulla situazione clinica fanno sì che non si possano trarre conclusioni certe sull’uso regolare di ibuprofene e che non sia considerato probabile un effetto clinicamente rilevante per un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Ciclosporina, tacrolimus L’uso concomitante di FANS con ciclosporina o tacrolimus può determinare un aumento dell’effetto nefrotossico di ciclosporina e tacrolimus. La funzione renale deve essere monitorata in caso di uso concomitante di questi agenti con acido acetilsalicilico. Valproato É stato segnalato che l’acido acetilsalicilico riduce il legame del valproato con l’albumina sierica, aumentando quindi le concentrazioni plasmatiche di valproato in forma libera allo stato stazionario. Fenitoina I salicilati riducono il legame della fenitoina con l’albumina plasmatica. Questo può determinare una riduzione dei livelli di fenitoina totale nel plasma, ma può portare ad un’aumentata frazione di fenitoina libera. La concentrazione non legata, e quindi l’effetto terapeutico, non sembrano essere significativamente modificate. Alcool La somministrazione concomitante di alcool con acido acetilsalicilico aumenta il rischio di sanguinamento gastrointestinale.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Dosi basse (fino a 100 mg/giorno inclusi): Gli studi clinici indicano che dosi fino a 100 mg/giorno possono essere considerate sicure per uso ostetrico limitato, che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi superiore a 100 mg/giorno e fino a 500 mg/giorno: L’esperienza clinica sull’uso di dosi superiori a 100 mg/giorno e fino a 500 mg/giorno è insufficiente. Pertanto, anche a questo intervallo di dosi si applicano le raccomandazioni riportate sotto, per dosi di 500 mg/giorno e superiori. Dosi di 500 mg/giorno e superiori: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. I risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto e di malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell’1% a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di produrre un aumento della perdita pre e post-impianto e della letalità embrio/fetale. Inoltre, negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine durante i

6 periodo dell’organogenesi ha mostrato di produrre un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari. A partire dalla ventesima settimana di gravidanza, l'uso di acido acetilsalicilico può causare oligoidramnios a causa di disfunzione renale fetale. Questo può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è generalmente reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati segnalati casi di restringimento del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali si è risolta dopo l’interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità. Qualora l’acido acetilsalicilico sia usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere il più breve possibile. Il monitoraggio prenatale per oligoidramnios e restringimento del dotto arterioso dovrebbe essere preso in considerazione dopo l'esposizione ad acido acetilsalicilico per diversi giorni a partire dalla ventesima settimana di gravidanza. Acido acetilsalicilico deve essere sospeso se si manifestano oligoidramnios o restringimento del dotto arterioso Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (restringimento/chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra) • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine, risultante nel ritardo o nel prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’acido acetilsalicilico a dosi superiori a 100 mg/giorno è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Dosi fino a 100 mg al giorno devono essere utilizzate solo sotto stretto monitoraggio ostetrico. Allattamento Piccole quantità di salicilati e dei loro metaboliti sono escreti nel latte materno. Dal momento che non sono stati osservati finora effetti indesiderati nel neonato, un uso a breve termine delle dosi raccomandate non richiede l’interruzione dell’allattamento. In caso di uso prolungato e/o di assunzione di dosi più elevate, l’allattamento deve essere interrotto.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sugli effetti di Acido Acetilsalicilico Mylan sulla capacità di guidare e di usare macchinari. Sulla base delle proprietà farmacodinamiche e degli effetti indesiderati dell’acido acetilsalicilico, non ci si aspetta un effetto sulla reattività e sulla capacità di guidare e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Elenco tabulato delle reazioni avverse Gli effetti indesiderati sono raggruppati in base ad una classificazione per sistemi e organi. All’interno di ogni classificazione per sistemi e organi, la frequenza è definita come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000) e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione Comune Non comune Raro Non not

7 per sistemi e organi Patologie del sistema emolinfopoietico Aumento della tendenza al sanguinamento Trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica Episodi emorragici con prolungamento del tempo di sanguinamento come epistassi, sanguinamento gengivale. I sintomi possono persistere per un periodo di 4– 8 giorni dopo l’interruzione dell’acido acetilsalicilico. Come conseguenza può esserci maggior rischio di sanguinamento durante le procedure chirurgiche. Sanguinamenti gastrointestinali esistenti (ematemesi, melena) o occulti, che possono provocare anemia da carenza di ferro (più comuni a dosi più alte) Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità, angioedema, edema allergico, reazione anafilattica incluso lo shock Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperuricemia, ipoglicemia Patologie del sistema nervoso Emorragia intracranica Cefalea, vertigini. Patologie dell’orecchio e del labirinto Udito compromesso, tinnito Patologie vascolari Vasculite emorragica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Rinite, dispnea Broncospasmo, attacchi di asma Patologie gastrointestinali Dispepsia, nausea, vomito, diarrea. Grave emorragia gastrointestinale. Ulcere e perforazioni gastriche o duodenali.

Patologie epatobiliari Sindrome di Reye Insufficienza epatica, enzima epatico aumentato Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria Sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell, porpora, eritema nodoso, eritema multiforme. Patologie renali e urinarie Funzionalità renale compromessa, insufficienza renale acuta Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Menorragia Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sebbene siano coinvolte notevoli variazioni interindividuali, si può considerare che la dose tossica è circa 200 mg/kg negli adulti e 100 mg/kg nei bambini. La dose letale di acido acetilsalicilico è 25 -30 grammi. Concentrazioni plasmatiche di salicilato superiori a 300 mg/l indicano intossicazione. Concentrazioni plasmatiche superiori a 500 mg/l negli adulti e 300 mg/l nei bambini generalmente causano grave tossicità. Il sovradosaggio può essere dannoso per i pazienti anziani e soprattutto per i bambini piccoli (il sovradosaggio terapeutico o le intossicazioni accidentali frequenti possono essere fatali). Sintomi di intossicazione moderata Tinnito, disturbi dell’udito, cefalea, vertigini, confusione e sintomi gastrointestinali (nausea, vomito e dolore addominale). Sintomi di intossicazione grave I sintomi sono legati a grave sbilanciamento dell’equilibrio acido-base. In prima istanza si verifica iperventilazione, che produce alcalosi respiratoria. Subentra acidosi respiratoria dovuta alla soppressione del centro respiratorio. In aggiunta, si verifica acidosi metabolica come risultato della presenza di salicilati. Dato che i bambini più piccoli spesso arrivano all’osservazione in fase avanzata di intossicazione, solitamente sono già in fase acidosica. Inoltre, si possono manifestare i seguenti sintomi: ipertermia e sudorazione che produce disidratazione: sensazione di irrequietezza, convulsioni, allucinazioni e ipoglicemia. La depressione del sistema nervoso può portare a coma, collasso cardiovascolare o arresto respiratorio. Trattamento del sovradosaggio Se è stata ingerita una dose tossica, è necessario il ricovero in ospedale. In caso di intossicazion

9 moderata, si deve cercare di indurre il vomito. Se questo non avesse successo, si può effettuare una lavanda gastrica nella prima ora dall’ingestione di un quantitativo elevato del medicinale. Successivamente, somministrare carbone attivo (adsorbente) e sodio solfato (lassativo). Il carbone attivo può essere somministrato in dose singola (50 g per un adulto, 1 g/kg peso corporeo per un bambino fino a 12 anni). Alcalinizzazione delle urine (250 mmol NaHCO3, per tre ore) mentre si mantiene controllato il livello di pH nelle urine. In caso di intossicazione grave, è preferibile l’emodialisi. Altri sintomi devono essere trattati sintomaticamente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agenti antitrombotici: inibitori dell’aggregazione piastrinica esclusa l’eparina. Codice ATC: B01AC06. Meccanismo d’azione L’acido acetilsalicilico inibisce l’attivazione piastrinica: bloccando la cicloossigenasi piastrinica per acetilazione, inibisce la sintesi del trombossano A2 (TXA2), una sostanza attivatrice dei processi fisiologici, rilasciata dalle piastrine, che sembra avere un ruolo nelle complicanze delle lesioni ateromatose. L’inibizione della sintesi di TXA2 è irreversibile, perché i trombociti, che sono privi di nucleo, non sono in grado (mancando della capacità di sintetizzare proteine) di sintetizzare nuova cicloossigenasi, dopo che quella esistente è stata acetilata dall’acido acetilsalicilico. Effetti farmacodinamici Dosi ripetute tra 20 e 325 mg comportano un’inibizione dell’attività enzimatica tra 30 e 95%. A causa della natura irreversibile del legame, l’effetto persiste per tutta la durata della vita del trombocita (7-10 giorni). L’effetto inibitorio non si esaurisce durante il trattamento prolungato e l’attività enzimatica riprende gradualmente dopo rinnovamento delle piastrine da 24 a 48 ore dall’interruzione del trattamento. L’acido acetilsalicilico prolunga il tempo di sanguinamento in media da circa il 50 al 100%, ma si possono osservare variazioni individuali. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. In uno studio, dopo la somministrazione di una singola dose di 400 mg di ibuprofene, assunto entro 8 ore prima o dopo 30 minuti dalla somministrazione di acido acetilsalicilico (81 mg) a rilascio immediato, si è verificata una diminuzione dell’effetto dell’acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossano o sull’aggregazione piastrinica. Tuttavia, l’esiguità dei dati e le incertezze legate all’estrapolazione di dati ex vivo sulla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l’uso regolare di ibuprofene; e nessun effetto clinicamente rilevante può essere ritenuto probabile con l'uso occasionale di ibuprofene.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale, l’acido acetilsalicilico viene assorbito rapidamente e completamente dall’apparato gastrointestinale. Il principale sito di assorbimento è il tratto prossimale dell’intestino tenue (piccolo intestino). Tuttavia, una significativa porzione della dose è già idrolizzata ad acido salicilico nella parete intestinale durante il processo di assorbimento. Il grado di idrolisi è funzione della velocità di assorbimento. Dopo l’assunzione di compresse di acido acetilsalicilico gastro resistenti, i massimi livelli plasmatici di acido acetilsalicilico e di acido salicilico vengono raggiunti dopo circa 3,5 ore e 4,5 ore rispettivamente, se la somministrazione è stata effettuata a digiuno. Se le compresse vengono assunt

10 con il cibo, i massimi livelli plasmatici vengono raggiunti circa 3 ore più tardi rispetto all’assunzione a digiuno. Distribuzione Sia l’acido acetilsalicilico sia il principale metabolita, l’acido salicilico, sono ampiamente legati alle proteine plasmatiche, principalmente l’albumina, e si distribuiscono rapidamente nell’organismo. Il grado di legame con le proteine dell’acido salicilico dipende fortemente dalla concentrazione sia dell’acido salicilico che dell’albumina. Il volume di distribuzione dell’acido acetilsalicilico varia tra 9,6-12 litri. L’acido salicilico diffonde lentamente nel liquido sinoviale, attraversa la barriera placentare e passa nel latte materno. Biotrasformazione L’acido acetilsalicilico è rapidamente metabolizzato ad acido salicilico con un’emivita di 15-30 minuti. L’acido salicilico è successivamente prevalentemente convertito in coniugati della glicina e dell’acido glucuronico e tracce di acido gentisico. Eliminazione L’acido salicilico ed i suoi metaboliti vengono escreti soprattutto attraverso i reni. La cinetica di eliminazione dell’acido salicilico è dose-dipendente, poiché il metabolismo è limitato dalla capacità degli enzimi epatici. L’emivita di eliminazione, quindi, varia da 2-3 ore dopo la somministrazione di basse dosi, 12 ore dopo le dosi abitualmente usate in analgesia e fino a 15-30 ore dopo alte dosi terapeutiche o in caso di intossicazione.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il profilo pre-clinico di sicurezza dell’acido acetilsalicilico è ben documentato. Negli studi sperimentali eseguiti sull’animale, i salicilati non hanno provocato danni ad organi diversi dai reni. Negli studi sui ratti sono stati osservati effetti fetotossici e teratogeni con acido acetilsalicilico a dosi tossiche per la madre. La rilevanza clinica non è nota in quanto le dosi impiegate negli studi nonclinici sono molto superiori (almeno 7 volte) della dose massima raccomandata nelle indicazioni cardiovascolari approvate. La mutagenicità e la carcinogenicità dell’acido acetilsalicilico sono stati ampiamente studiati. I risultati complessivi non mostrano segni di alcun potenziale mutagenico o carcinogenico negli studi su topi e ratti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Amido di patate Film di rivestimento: Talco Triacetina Acido metacrilico - copolimero etil acrilato (1:1)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

11

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30 °C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Scatole di cartone contenenti blister di PVC/alluminio Ogni confezione contiene 30 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

047065014 - "100 Mg Compresse Gastroresistenti" 30 Compresse In Blister PVC-AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 01 agosto 2019 Data del rinnovo più recente: 08 maggio 2024

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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