ALPRAZOLAM PENSA

ALPRAZOLAM PENSA è utilizzato nei pazienti adulti per il trattamento dei sintomi dell’ansia, quando il disturbo è grave disabilitante e sottopone il paziente a grave disagio. Questo medicinale è indicato soltanto per un uso per brevi periodi.

Usato per: ansia

Principio attivo: ALPRAZOLAM · ATC N05BA12 · TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ALPRAZOLAM
Forma farmaceutica: Compressa, Gocce orali, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 0.25 mg COMPRESSA
  • 0.5 mg COMPRESSA
  • 75 mg GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 1 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
Codice ATC: N05BA12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALPRAZOLAM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALPRAZOLAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALPRAZOLAM AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FRONTAL - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALPRAZOLAM VIATRIS - MYLAN S.P.A.
· ALPRAZOLAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALPRAZOLAM EG - EG S.P.A.
· XANAX - GMM FARMA S.R.L.
· XANAX - BB FARMA S.R.L.
· XANAX - FARMA 1000 S.R.L.
· ALPRAZOLAM SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

ALPRAZOLAM PENSA contiene il principio attivo alprazolam che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati benzodiazepine (medicinali ad azione ansiolitica).

ALPRAZOLAM PENSA è utilizzato nei pazienti adulti per il trattamento dei sintomi dell’ansia, quando il disturbo è grave disabilitante e sottopone il paziente a grave disagio. Questo medicinale è indicato soltanto per un uso per brevi periodi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ALPRAZOLAM PENSA: - se è allergico all’alprazolam, ad altri medicinali simili (benzodiazepine) e loro derivati o ad uno

qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di miastenia gravis, una malattia che provoca indebolimento muscolare e stanchezza;
- se ha gravi problemi a respirare (grave insufficienza respiratoria);

- se ha problemi a respirare durante il sonno (apnea notturna);
- se ha gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica) che possono causare confusione
mentale (encefalopatia epatica);
- se ha la pressione dell’occhio alta a causa di una malattia del nervo ottico chiamata glaucoma ad
angolo chiuso. Questo medicinale può essere usato se ha una forma della malattia chiamata
glaucoma ad angolo aperto e utilizza una terapia adeguata;

- se è nei primi tre mesi di gravidanza o se sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ALPRAZOLAM PENSA. Questo medicinale può ridurre fino ad annullare lo stato di coscienza, può provocare una notevole riduzione della capacità spontanea di respirare, il coma e la morte qualora venga assunto assieme ad altri medicinali che agiscono sul cervello e sulla mente (ad esempio oppioidi, antipsicotici e ipnotici-sedativi) (paragrafo Altri medicinali e Alprazolam Pensa).

L’uso di questo medicinale in soggetti predisposti alla dipendenza quali per esempio alcolisti e farmaco-dipendenti, se possibile, dovrebbe essere evitato del tutto.

Prenda questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi: - se è anziano o debilitato. Il medico le prescriverà una dose ridotta di questo medicinale; si ricordi di usare questo medicinale con cautela perché può causarle sedazione e/o debolezza

muscoloscheletrica ed esporla a cadute, spesso con gravi conseguenze (vedere paragrafo 3 “Come prendere ALPRAZOLAM PENSA - Uso negli anziani”); - se soffre di un ridotto afflusso di sangue al cervello dovuto a indurimento delle arterie (arteriosclerosi);

- se ha problemi al cuore e ai polmoni (insufficienza cardiorespiratoria);
- se ha problemi cronici di respirazione (insufficienza respiratoria cronica) perché questo
medicinale può peggiorare la sua condizione;
- se ha la pressione del sangue bassa;
- se in passato ha abusato di alcool, droghe o altri medicinali, perché maggiore è il rischio di
sviluppare dipendenza da alprazolam (vedere paragrafo “Dipendenza”);

di grado lieve o moderato; del - se ha problemi ai reni (alterata funzionalità renale) ed al fegato (insufficienza epatica e renale)

- se è in trattamento con altri medicinali che agiscono sul cervello e sulla mente, perché
alprazolam può aumentare gli effetti di questi medicinali (vedere paragrafo “Altri medicinali e
Alprazolam Pensa);
- se soffre di depressione grave. Alprazolam, come le altre benzodiazepine, non deve essere usato
da solo per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione perché può peggiorare
la tendenza al suicidio e provocare modificazioni dell’umore;
- se è in trattamento con ketoconazolo, itraconazolo o altri medicinali simili (vedere paragrafo

“Altri medicinali e Alprazolam”); • se soffre di psicosi, una grave malattia mentale che altera il suo comportamento e le causa difficoltà a rapportarsi con le altre persone. Alprazolam Pensa non è consigliato come trattamento principale di questa condizione;

• se soffre di difficoltà a coordinare i movimenti;
- se soffre di problemi ereditari rari di intolleranza ad un particolare zucchero (galattosio).

A seconda di una delle condizioni sopra citate il medico potrebbe decidere di ridurre la dose o sottoporla a regolari controlli durante il trattamento con questo medicinale.

Tolleranza Dopo alcune settimane di trattamento può verificarsi una certa perdita di efficacia di questo

medicinale.

Dipendenza L’assunzione di questo medicinale può condurre allo sviluppo di dipendenza, fisica e psichica, che si manifesta con un bisogno assoluto e irrefrenabile di prendere il medicinale. Il rischio aumenta con la dose e la durata del trattamento. Esso è maggiore se in passato ha abusato di droghe o alcool.

Il rischio di dipendenza aumenta con l’uso concomitante di diverse benzodiazepine a prescindere dall’indicazione ansiolitica o ipnotica. Pertanto, il medico le prescriverà la cura più adeguata in base ai suoi disturbi ed alle sue condizioni, usando la dose efficace più bassa possibile da assumere per il periodo più breve possibile. Il medico le indicherà anche quando sottoporsi a delle visite di controllo per valutare l’andamento della sua salute in relazione alla terapia con Alprazolam Pensa. Sono stati riportati anche casi di abuso. Assunzione non corretta di Alprazolam Pensa Lei deve assumere questo medicinale SOLO se prescritto dal medico e dopo averlo acquistato in farmacia. Alcune persone hanno la tendenza a fare abuso di Alprazolam Pensa e di altri medicinali

simili, chiamati benzodiazepine. Inoltre, alcune persone si procurano tali medicinali in maniera illecita (es. mercato nero, internet, amici, familiari, etc), talora allo scopo di rivenderlo ad altri. NON assuma Alprazolam Pensa se questo medicinale non le è stato prescritto dal medico. NON assuma Alprazolam Pensa se lei non è sicuro che questo medicinale è stato acquistato presso una farmacia.

Sintomi da sospensione Quando interrompe l’assunzione di ALPRAZOLAM PENSA può manifestare sintomi di astinenza o di rimbalzo, sebbene abbia preso il medicinale alle dosi consigliate e per un breve periodo di tempo (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con ALPRAZOLAM PENSA”). Per minimizzare tali

sintomi si raccomanda di diminuire gradualmente la dose. Sintomi di astinenza possono comparire anche quando si passa da una benzodiazepina a lunga durata di azione ad un’altra a breve durata di azione. Pertanto, tale sostituzione non è raccomandata.

Insonnia e ansia da rimbalzo All’interruzione del trattamento, può presentarsi una sindrome temporanea in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con ALPRAZOLAM PENSA si ripresentano in forma aggravata (Vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con ALPRAZOLAM PENSA”). Poiché il rischio di fenomeni di rimbalzo/da astinenza è più alto se si interrompe bruscamente il trattamento, il medico le farà diminuire gradualmente la dose. Tenga comunque presente la possibilità di comparsa di questi fenomeni di rimbalzo quando sospende l’uso di questo medicinale.

Amnesia

ALPRAZOLAM PENSA può indurre amnesia anterograda, ovvero l’incapacità di memorizzare nuove informazioni. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del medicinale. Per ridurre questi rischi, assuma questo medicinale immediatamente prima di andare a dormire (vedere paragrafo “Come prendere ALPRAZOLAM PENSA”) e si assicuri un sonno ininterrotto di 7-8 ore.

Reazioni comportamentali Durante la terapia con questo medicinale può manifestare disturbi del comportamento come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, rabbia, incubi, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), psicosi (condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente), alterazioni del

comportamento. Se manifesta questi sintomi interrompa immediatamente l’assunzione del medicinale. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Alprazolam non è indicato come trattamento primario delle malattie della mente (psicosi).

Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l'ansia connessa con la depressione, poiché in tali pazienti possono essere potenziate tendenze suicidarie. Pertanto, alprazolam deve essere usato con cautela e la quantità della prescrizione deve essere limitata nei pazienti con segni e sintomi di depressione o tendenze suicide.

Bambini e adolescenti L’uso di ALPRAZOLAM PENSA non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni. ALPRAZOLAM PENSA deve essere usato nei bambini soltanto nei casi di assoluta necessità e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Altri medicinali e ALPRAZOLAM PENSA Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L’uso concomitante di ALPRAZOLAM PENSA e gli oppioidi (forti analgesici, medicinali per la terapia della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili.

Tuttavia se il medico le prescrive ALPRAZOLAM PENSA insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo, e segua attentamente la raccomandazione del medico sulla dose. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e sintomi sopra elencati.

Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:
• medicinali che agiscono sul cervello e sulla mente* quali:
- antipsicotici (neurolettici), usati per trattare i disturbi della mente;

trattamento della depressione;
- ipnotici, medicinali usati per favorire il sonno;
- ansiolitici usati per trattare l’ansia;
- antidepressivi come nefazodone, fluvoxamina, fluoxetina, imipramina e desipramina usati per il

- sedativi, tranquillanti;
- alcuni forti antidolorifici (analgesici narcotici), che possono provocare un accresciuto senso di
benessere quando presi con ALPRAZOLAM PENSA. Ciò può portare ad un bisogno assoluto e
irrefrenabile di assumere questi medicinali (dipendenza);
- antiepilettici, usati per l’epilessia;
- anestetici, usati durante le operazioni chirurgiche; gli anestetici usati insieme ad alprazolam,

possono causare euforia con aumento della probabilità di sviluppare dipendenza da alprazolam.
- antistaminici con effetto sedativo, usati per trattare le allergie;
* Se lei assume ALPRAZOLAM PENSA assieme a uno o più di questi medicinali oppure insieme a
bevande alcoliche, queste sostanze possono contribuire a diminuire le funzioni del suo cervello e
della sua mente fino a causare la riduzione della capacità spontanea di respirare, il coma e la morte

(paragrafo Avvertenze e precauzioni).
• alcuni antibiotici usati contro le infezioni da batteri (antibiotici macrolidi);
• cimetidina, usata per trattare le lesioni allo stomaco (ulcere);
• propossifene, un medicinale usato contro il dolore;
• contraccettivi orali;

• diltiazem, un medicinale usato per ridurre la pressione del sangue;
• digossina (un medicinale usato per aumentare la forza di contrazione del cuore). Se lei è
anziano, l’assunzione di Alprazolam Pensa può aumentare la probabilità di sviluppare gli effetti

tossici dovuti a digossina; • medicinali che inibiscono l’enzima Citocromo P450 perché possono aumentare l’attività di ALPRAZOLAM PENSA.

Particolare attenzione, specialmente nei pazienti anziani, deve essere usata con i medicinali ad azione deprimente respiratoria come gli oppioidi (analgesici, sedativi della tosse, trattamenti

sostitutivi).

La co-somministrazione di alprazolam con antifungini azolici (ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo), inibitori della proteasi (ritonavir) o di alcuni macrolidi (eritromicina, claritromicina, telitromicina) deve essere effettuata con cautela e deve essere presa in considerazione una riduzione sostanziale della dose.

ALPRAZOLAM PENSA con alcool

Non assuma alcool durante il trattamento con questo medicinale, perché può aumentare l’effetto sedativo del medicinale. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con

latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza: Non prenda ALPRAZOLAM PENSA nei primi 3 mesi di gravidanza perché può causare danni anche

gravi, come malformazioni, al suo bambino. Il medico valuterà se lei può assumere questo medicinale durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza.

Se, per assolute necessità mediche, il medico ritiene che lei debba assumere ALPRAZOLAM PENSA nelle ultime fasi della gravidanza il suo bambino potrebbe manifestare riduzione del tono muscolare (ipotonia), problemi a respirare (moderata depressione respiratoria o apnea), ad assumere il

reversibili, ma possono durare da 1 a 3 settimane. del latte,riduzione della temperatura corporea (ipotermia) e sintomi di astinenza. Questi effetti sono

Se ALPRAZOLAM PENSA è stato assunto regolarmente durante le ultime fasi della gravidanza il suo bambino potrebbe sviluppare dipendenza fisica e manifestare i sintomi di astinenza.

Allattamento: Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno, perché l’alprazolam passa nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

L’uso di ALPRAZOLAM PENSA può influire sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può sentirsi poco concentrato, smemorato, assonnato e avere alterata funzione muscolare. Se questo le dovesse accadere, non guidi veicoli o usi macchinari. Se non ha dormito abbastanza, è più probabile che la vigilanza sia ridotta.

ALPRAZOLAM PENSA compresse contiene lattosio, sodio e il colorante giallo tramonto (E110) Questo medicinale contiene lattosio, un tipo di zucchero. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

ALPRAZOLAM PENSA 0,50 mg compresse contiene il colorante giallo tramonto (E110) che può causare reazioni allergiche.

ALPRAZOLAM PENSA gocce orali, soluzione contiene etanolo (alcool), propilene glicole e sodio Questo medicinale contiene 43,3 mg di alcol (etanolo) in ogni dose da 0,25 mg (corrispondente a 10 gocce) che è equivalente a 130 mg/ml di etanolo. Una dose da 0,25 mg (10 gocce) è equivalente a meno di 2 ml di birra o a meno di 1 ml di vino; una dose da 0,5 mg (20 gocce) è equivalente a meno di 3 ml di birra o a meno di 1 ml di vino.

La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

Questo medicinale contiene 233 mg di propilene glicole per dose da 0,25 mg (10 gocce); contiene 466 mg di propilene glicole per dose da 0,50 mg (20 gocce) e 3728 mg di propilene glicole per dose massima (4 mg). Se il bambino ha meno di 5 anni di età, parli con il medico o il farmacista prima di somministrare questo medicinale, in particolare se il bambino sta assumendo altri medicinali contenenti propilene glicole o alcol.

Se lei è in gravidanza o sta allattando, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia. Se lei soffre di malattie al fegato o ai reni, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza

sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, si rivolga al medico.

ALPRAZOLAM PENSA viene assunto per via orale.

La dose serale del medicinale deve essere assunta appena prima di andare a letto.

Deve continuare a prendere questo medicinale fino a che il medico le dice di farlo. Usi sempre la dose più bassa e non superi quella massima raccomandata per evitare effetti indesiderati. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Trattamento dell’ansia La dose iniziale raccomandata va da 0,25 a 0,50 mg (o 10 – 20 gocce di soluzione orale) 3 volte al giorno, che può essere aumentata gradualmente dal medico fino a un massimo di 4 mg al giorno,

da assumere in dosi suddivise. L’aumento della dose deve essere fatto prima per la dose serale e poi per quella diurna.

Se è anziano, ha problemi al fegato o ai reni e/o è debilitato La dose iniziale raccomandata per il trattamento dell’ansia è di 0,25 mg (= 10 gocce di soluzione

orale) 2 o 3 volte al giorno.

Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e non dovrebbe superare le 2-4 settimane. Solo il medico deciderà se prolungare la terapia oltre il periodo sopra indicato.

Se prende più ALPRAZOLAM PENSA di quanto deve Se ha preso una dose eccessiva di Xanax contatti immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso più

vicino. Una dose eccessiva di ALPRAZOLAM PENSA non dovrebbe presentare rischio per la vita a meno che non siano stati assunti contemporaneamente altri medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale (incluso l'alcool).

Il sovradosaggio causa solitamente una depressione del sistema nervoso che può essere di vario grado. Si possono manifestare sintomi quali sonnolenza, confusione mentale, difficoltà nel parlare, problemi muscolari (atassia, ipotonia), abbassamento della pressione del sangue, difficoltà respiratoria, raramente coma e molto raramente morte.

Se dimentica di prendere ALPRAZOLAM PENSA Se dimentica di prendere una dose del medicinale lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con ALPRAZOLAM PENSA Non interrompa il trattamento con ALPRAZOLAM PENSA improvvisamente o senza prima averne parlato con il medico, perché possono manifestarsi sintomi di astinenza. Se il medico ha deciso di sospendere il trattamento, le ridurrà la dose gradualmente (di non più di 0,5 mg ogni 3 giorni) per minimizzare i sintomi di astinenza quali: disturbi dell’umore, insonnia, vomito, crampi muscolari e addominali, sudorazione, tremore, mal di testa, dolore muscolare,

tensione, grave ansia, confusione, irrequietezza, irritabilità. In casi gravi di astinenza possono comparire derealizzazione (sensazione che le cose non siano reali), depersonalizzazione (sensazione di distaccamento dall’ambiente circostante), intolleranza ai suoni (iperacusia), intorpidimento e formicolio di mani e piedi, aumentata sensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono) o crisi epilettiche.

Questi sintomi, specialmente i più gravi, sono generalmente più comuni in quei pazienti che sono stati trattati con dosi eccessive per prolungati periodi di tempo.

Inoltre, all’interruzione del trattamento, può presentarsi una sindrome temporanea in cui i sintomi

che hanno condotto al trattamento con ALPRAZOLAM PENSA si ripresentano in forma aggravata. In questo caso si parla di insonnia e ansia da rimbalzo (Vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). Poiché il rischio di fenomeni di rimbalzo/da astinenza è più alto se si interrompe bruscamente il trattamento, il medico le farà diminuire gradualmente la dose. Tenga comunque presente della possibilità di comparsa di questi fenomeni di rimbalzo quando sospende l’uso di questo medicinale. Lei può inoltre manifestare cambiamenti dell’umore, ansia, irrequietezza e disturbi del sonno (Vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché l’assunzione di ALPRAZOLAM PENSA deve essere interrotta: depressione e disturbi della mente quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, sensazione di delusione, rabbia, incubi, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), psicosi (condizione della mente nella quale

una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente), alterazioni del comportamento. Queste reazioni si verificano maggiormente in bambini e anziani (vedere paragrafo “Avvertenze e

precauzioni”)

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché possono essere gravi: • gonfiore del viso, della lingua e della gola con conseguente incapacità a deglutire e a respirare (angioedema)

• difficoltà a ricordare ciò che è accaduto dopo l’assunzione del medicinale (vedere paragrafo
2 “Amnesia”)
• dipendenza (vedere paragrafo 2 “Dipendenza”)
• sintomi di astinenza e sintomi di rimbalzo (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento
con ALPRAZOLAM PENSA”) distruzione della parete dell’intestino (enterocolite
necrotizzante)
Gli effetti indesiderati, qualora si verifichino, vengono normalmente osservati all'inizio del
trattamento e generalmente diminuiscono di intensità o scompaiono con il progredire della terapia,
oppure riducendo la dose.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10): - Depressione;

- Sedazione;
- Sonnolenza;
- Perdita della capacità di coordinare i movimenti;
- Disturbi della memoria;
- Difficoltà nel parlare;

- Capogiri;
- Mal di testa;
- Stitichezza;
- Bocca asciutta per mancanza di saliva;
- Affaticamento;
-

-
-
Irritabilità;

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
Diminuzione dell’appetito, diminuzione o aumento del peso corporeo;
Confusione, disorientamento;
- Aumento o diminuzione de desiderio sessuale, disfunzioni sessuali;
- Ansia;
- Insonnia, sonno eccessivo;
- Nervosismo;
- Disturbi dell’equilibrio, problemi nella coordinazione dei movimenti;
- Perdita di attenzione e concentrazione;

- Eccessiva sonnolenza (letargia);
- Tremori;
- Vertigini;
- Parlare in maniera stentata (biascicamento);

- Offuscamento della vista;
- Nausea;
- Dermatiti;
- Irritabilità;

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• idee e comportamenti ossessivi
• incapacità a provare piacere, sia fisico che emotivo

• incapacità di raggiungere l’orgasmo
• rallentamento globale delle varie funzioni psichiche, in particolare della velocità del pensiero
• stato depressivo
• sensazione di distacco o estraniamento da se stessi o dal mondo esterno
• riduzione o scomparsa delle normali inibizioni

• stato euforico
• paura
• perdita del desiderio sessuale
• attacchi di panico
• rallentamento generalizzato visibile dei movimenti e della velocità nel parlare (rallentamento
psicomotorio)
• disturbi del sonno
•

disturbo della memoria (amnesia)
• movimenti goffi e impacciati
• convulsioni
• riduzione nella percezione dei sapori e percezione distorta dei sapori
• andatura anomala o accelerata
•

aumento di comportamento attivo
• crisi epilettiche con mantenimento o perdita dello stato di coscienza
• mal di testa
• atteggiamenti caratterizzati da eccessiva passività e inerzia nei confronti degli eventi e delle
persone (es. stato di impossibilità al movimento e mutismo)

• percezione di ronzio, fischi o fruscio alle orecchie
• palpitazioni
• vampate di calore
• soffocamento, disturbi della respirazione
•
•
•
•
dolore all’addome
diarrea
mal di stomaco
vomito
• aumentata predisposizione ai lividi
•
eruzioni cutanee
• aumento della sudorazione
• prurito
• debolezza muscolare

• dolore alle articolazioni
• problemi alla schiena
• dolore e crampi ai muscoli
•

dolore alle gambe e alle braccia
• incontinenza, volontaria o involontaria perdita ripetuta di urina, stimolo frequente a urinare
• ciclo mestruale irregolare, ritardo del ciclo mestruale
• disturbi dell’eiaculazione
• incapacità per l’uomo a raggiungere l’erezione

• dolore al torace
• alterazione delle sensazioni
• stato di ebrezza

• sensazione di nervosismo, sensazione di rilassamento
• sindrome influenzale, confusione
• sensazione di corpo estraneo
• lentezza
• senso di sete

• debolezza
• tendenza a cadere
• lesioni alle gambe e alle braccia
• tendenza ad assumere il medicinale in dose eccessiva
• aumento del pericolo di incidenti stradali
• aumento dei livelli di bilirubina (una sostanza prodotta dal fegato) nel sangue
• dipendenza da farmaco
• sindrome da astinenza da farmaco

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- Aumento dei livelli di prolattina (un ormone naturale nel sangue);
- Cambiamenti di umore;
- Comportamenti ostili, pensieri anomali;

- Impulsività e iperattività motoria;
- Alterazioni del sistema nervoso responsabile delle funzioni dell’organismo che non possono
essere controllate volontariamente (es. le funzioni degli organi interni e delle ghiandole);
- Contrazione involontaria dei muscoli che costringono ad assumere posizioni innaturali
- Malattie dello stomaco e dell’intestino;

- Malattie infiammatorie del fegato (epatiti);
- Alterazione del funzionamento del fegato;
- Colorazione gialla/giallastra della pelle e delle mucose (ittero);
- Reazioni a livello della pelle dovute all’esposizione al sole;
- Incapacità di svuotare completamente la vescica;
-
-
-
Gonfiore delle mani e dei piedi dovuto ad accumulo di liquidi;
Aumento della pressione all’interno dell’occhio;
Abuso di questo medicinale (tendenza a un uso eccessivo o on corretto di Alprazolam Pensa).

L’amnesia anterograda, ovvero l’incapacità di memorizzare nuove informazioni, può verificarsi anche alle dosi terapeutiche ma il rischio aumenta con l’aumentare della dose. Gli effetti di perdita di memoria possono associarsi anche ad alterazioni del comportamento (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Durante l’uso di benzodiazepine possono rendersi manifesti degli stati di depressione già esistenti.

L’uso delle benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni” e “Se interrompe il trattamento con ALPRAZOLAM PENSA”). E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza

di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare al riparo dalla luce.

Le gocce orali devono essere utilizzate entro 20 giorni dalla prima apertura del flacone. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ALPRAZOLAM PENSA

Il principio attivo è alprazolam.

Compresse Una compressa di Alprazolam Pensa contiene 0,25 mg di alprazolam. Gli altri componenti sono: lattosio, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais, magnesio stearato.

Una compressa di Alprazolam Pensa contiene 0,50 mg di alprazolam. Gli altri componenti sono: lattosio, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais, magnesio stearato, giallo tramonto (E110).

Una compressa di Alprazolam Pensa contiene 1 mg di alprazolam.

amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E132).

Gocce Gli altri componenti sono: lattosio, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale,

1 ml di Alprazolam Pensa gocce orali, soluzione contiene 0,75 mg di alprazolam. Gli altri componenti sono: alcool etilico, glicole propilenico, saccarina sodica, aroma amarena, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di ALPRAZOLAM PENSA e contenuto della confezione Compresse:

Le compresse sono disponibili in confezione da 20 compresse da 0,25 mg, 0,50 mg e 1 mg.

Gocce orali, soluzione: Confezione contenente un flaconcino da 20 ml di soluzione.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Towa Pharmaceutical S.p.A. Via Enrico Tazzoli, 6 20154 Milano - Italia

Produttori

Compresse:

DOPPEL FARMACEUTICI S.r.l. Via Volturno n. 48, Quinto De’ Stampi 20089 Rozzano (MI)

Gocce orali, soluzione:

DOPPEL FARMACEUTICI S.r.l. Via dei Martiri delle Foibe, 1 29016 Cortemaggiore (PC)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su ALPRAZOLAM PENSA

Come si usa ALPRAZOLAM PENSA?

ALPRAZOLAM PENSA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALPRAZOLAM PENSA è disponibile senza ricetta?

No, ALPRAZOLAM PENSA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ALPRAZOLAM PENSA?

Il principio attivo di ALPRAZOLAM PENSA è ALPRAZOLAM.

Quali sono gli equivalenti di ALPRAZOLAM PENSA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALPRAZOLAM AUROBINDO, ALPRAZOLAM AUROBINDO ITALIA, ALPRAZOLAM AUROBINDO PHARMA ITALIA, FRONTAL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ALPRAZOLAM PENSA?

ALPRAZOLAM PENSA è prodotto da TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A..

Da quando ALPRAZOLAM PENSA è autorizzato in Italia?

ALPRAZOLAM PENSA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-12-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Alprazolam Pensa 0,25 mg compresse Alprazolam Pensa 0,50 mg compresse Alprazolam Pensa 1 mg compresse Alprazolam Pensa 0,75 mg/ml gocce orali soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Alprazolam Pensa 0,25 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: Alprazolam 0,25 mg Eccipiente con effetti noti: lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Alprazolam Pensa 0,50 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: Alprazolam 0,50 mg Eccipienti con effetti noti: lattosio e giallo tramonto (E110) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Alprazolam Pensa 1 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: Alprazolam 1,00 mg Eccipiente con effetti noti: lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Alprazolam Pensa 0,75 mg/ml gocce orali soluzione 1 ml di soluzione contiene 0.75 mg di alprazolam (10 gocce contengono 0,25 mg di alprazolam) Principio attivo: Alprazolam 75,0 mg Eccipienti con effetti noti: alcol etilico, glicole propilenico Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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3. Forma farmaceutica

Compresse e gocce orali soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

ALPRAZOLAM PENSA è indicato per il trattamento sintomatico a breve termine dell’ansia negli adulti. ALPRAZOLAM PENSA è indicato soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Durata del Trattamento Alprazolam Pensa dovrebbe esser usato alla minima dose efficace, per un tempo più breve possibile, e per un massimo di 2-4 settimane. La necessita di un trattamento continuato deve essere rivalutata frequentemente. Un trattamento prolungato non é raccomandato. Il rischio di dipendenza puo aumentare con la dose e la durata del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Il dosaggio ottimale di Alprazolam Pensa va individualizzato a seconda della gravità dei sintomi e della risposta soggettiva del paziente. Le indicazioni posologiche riportate dovrebbero coprire le esigenze della maggior parte dei pazienti. Qualora fosse necessario un dosaggio più elevato le dosi vanno aumentate gradualmente per evitare rischi di effetti collaterali. In questi casi è consigliabile aumentare prima la dose serale di quella diurna. In generale i pazienti mai trattati con psicofarmaci richiedono dosi minori rispetto a quei pazienti precedentemente trattati con ansiolitici o sedativi, antidepressivi, ipnotici o a pazienti alcolisti cronici. Si consiglia di usare sempre la dose più bassa per evitare il rischio di sedazione residua o atassia. In caso di effetti collaterali già con la somministrazione iniziale si consiglia di diminuire il dosaggio. Il trattamento deve essere il più breve possibile. I pazienti dovrebbero essere rivalutati regolarmente e la necessità di un trattamento continuato dovrebbe essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La dose massima non deve essere superata. La dose serale del medicinale deve essere assunta appena prima di andare a letto. Posologia Ansia: La dose iniziale varia da 0,25 a 0,50 mg 3 volte al dì. Questo dosaggio verrà aumentato secondo le esigenze del paziente fino ad un massimo di 4 mg al giorno in somministrazioni suddivise.

In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Popolazioni speciali Nei pazienti anziani, in pazienti con epatopatia grave e/o funzione renale alterata o in presenza di malattie organiche debilitanti, si consiglia di iniziare con 0,25 mg 2-3 volte al giorno e di aumentare in caso di necessità, solo se tollerato. Il trattamento può essere effettuato anche utilizzando la confezione in gocce: 10 gocce corrispondono a 0,25 mg di alprazolam, 20 gocce a 0,50 mg. La concentrazione della formulazione in gocce è di 0,75 mg/ml. Interruzione della terapia Come buona regola clinica, la somministrazione deve essere sospesa lentamente. Si suggerisce di ridurre il dosaggio giornaliero di non più di 0,5 mg ogni 3 giorni. Alcuni pazienti possono richiedere una riduzione ancora più graduale (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di alprazolam non sono state stabilite nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni, pertanto l'uso di alprazolam non è raccomandato. Modo di somministrazione Uso orale.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - nei pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso. Il prodotto può essere usato nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto che ricevono una terapia appropriata. Le benzodiazepine sono controindicate anche: - nei pazienti affetti da miastenia gravis; - nei pazienti con insufficienza respiratoria grave (vedere paragrafo 4.4); - nella sindrome da apnea notturna; - nell’insufficienza epatica grave (vedere paragrafo 4.4); - nel primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e non più lunga di 2-4 settimane (vedere paragrafo 4.2). L’estensione della terapia oltre questo periodo non deve avvenire senza un’accurata rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente.

Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di “rimbalzo”, al fine di minimizzare la reazione ansiosa che l’eventuale comparsa di tali sintomi potrebbe scatenare alla sospensione del medicinale. E’ accertato che, nel caso di benzodiazepine con una breve durata di azione, possono comparire sintomi di astinenza nell’intervallo tra una dose e l’altra, particolarmente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina a breve durata di azione, poiché possono comparire sintomi da astinenza. Rischio dall’uso concomitante di oppioidi: L’uso concomitante di Alprazolam Pensa ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o medicinali correlati ad esse come Alprazolam Pensa con gli oppioidi, deve essere riservata ai pazienti per i quali le opzioni di un trattamento alternativo non sono possibili. Se si decide di prescrivere Alprazolam Pensa in concomitanza con gli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa, e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla posologia nel paragrafo 4.2). I pazienti devono essere attentamente valutati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura (dove applicabile) di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Tolleranza Dopo un uso ripetuto per alcune settimane può manifestarsi una certa perdita di efficacia degli effetti ipnotici delle benzodiazepine. Dipendenza L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi medicinali. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. L’abuso di farmaco è un rischio noto per alprazolam e altre benzodiazepine e i pazienti devono essere monitorati di conseguenza quando ricevono alprazolam. Alprazolam può essere soggetto a diversione. Sono stati segnalati decessi correlati al sovradosaggio quando vi è un abuso di alprazolam con altri agenti deprimenti del sistema nervoso centrale (SNC) inclusi oppioidi, altre benzodiazepine e alcol. Questi rischi devono essere presi in considerazione quando si prescrive o dispensa alprazolam. Per ridurre questi rischi si deve utilizzare la dose appropriata di farmaco più bassa possibile e i pazienti devono essere informati sulla corretta conservazione e smaltimento del farmaco non utilizzato (vedere paragrafi 4.2, 4.8 e 4.9).

La dipendenza può verificarsi a dosi terapeutiche e/o in pazienti senza nessun fattore di rischio individuale. Il rischio di dipendenza aumenta con l’uso concomitante di diverse benzodiazepine a prescindere dall’indicazione ansiolitica o ipnotica. Sono stati riportati anche casi di abuso. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento sarà accompagnata dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalee, dolori muscolari, ansia di estrema gravità, tensione, irrequietezza, confusione ed irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche. Insonnia o ansia di “rimbalzo” Sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata che può manifestarsi all’interruzione del trattamento. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi i cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si consiglia di diminuire gradualmente il dosaggio di alprazolam. Interruzione del trattamento Come con ogni altra benzodiazepina, il dosaggio di Alprazolam Pensa deve essere ridotto gradualmente dal momento che l’interruzione brusca o troppo veloce può portare alla comparsa di sintomi da astinenza. I sintomi da astinenza possono includere lieve disforia e insonnia o presentarsi come sindromi maggiori con crampi muscolari e addominali, vomito, sudorazione, tremori e convulsioni. Inoltre possono verificarsi crisi di astinenza in seguito a rapida diminuzione o interruzione brusca della terapia con alprazolam (vedere paragrafi 4.2 e 4.8). Questi sintomi, specialmente i più gravi, sono generalmente più comuni in quei pazienti che sono stati trattati con dosi eccessive per prolungati periodi di tempo. Comunque, sintomi da astinenza sono stati segnalati anche a seguito di brusca interruzione della somministrazione di dosaggi terapeutici di benzodiazepine. Pertanto l’interruzione brusca deve essere evitata e deve essere prescritta una riduzione graduale del dosaggio (vedere paragrafo 4.2). Durante la sospensione del medicinale in pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico, a volte si possono osservare sintomi legati alla ricomparsa degli attacchi di panico che simulano quelli tipici da astinenza. Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine è noto che possono verificarsi reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del medicinale e, quindi, per ridurre il rischio il paziente dovrebbe accertarsi di disporre di un periodo ininterrotto di 7-8 ore da trascorrere nel sonno (vedere paragrafo 4.8). Gruppi specifici di pazienti Popolazione pediatrica Le benzodiazepine non dovrebbero essere date ai bambini senza valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Compromissione renale Si raccomanda cautela nel trattamento di pazienti con alterata funzionalità renale. Compromissione epatica Si raccomanda cautela nel trattamento di pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata. Le benzodiazepine sono controindicate nel trattamento di pazienti affetti da grave insufficienza epatica poiché il trattamento con benzodiazepine può facilitare lo sviluppo di encefalopatia. Pazienti con insufficienza respiratoria cronica Nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica deve essere somministrata una dose ridotta, a causa del rischio di depressione respiratoria. Alprazolam Pensa è controindicato nei pazienti con insufficienza respiratoria grave (vedere paragrafo 4.3). Pazienti anziani e/o debilitati Nei pazienti anziani e/o debilitati si consiglia di usare sempre la dose più bassa per evitare il rischio di sedazione eccessiva o atassia (vedere paragrafo 4.2). Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). Le benzodiazepine e i prodotti correlati devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, a causa del rischio di sedazione e/o debolezza muscoloscheletrica che può esporre a cadute, spesso con gravi conseguenze in questa popolazione. Pazienti con depressione In pazienti con depressione maggiore o ansia associata con depressione le benzodiazepine e agenti benzodiazepino-simili non devono essere somministrati da soli per trattare la depressione, in quanto possono precipitare o aumentare il rischio di suicidio. Pertanto, alprazolam deve essere usato con cautela e la quantità della prescrizione deve essere limitata nei pazienti con segni e sintomi di depressione o tendenze suicide. L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico per evitare inattesi effetti da interazione. Come con altri farmaci psicotropi, l'alprazolam in pazienti gravemente depressi o con tendenze suicide deve essere somministrato con le dovute precauzioni e prescritto in confezione appropriata.

Le benzodiazepine non sono indicate come trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcol (vedere paragrafo 4.5), a causa della predisposizione di tali soggetti all’assuefazione e alla dipendenza. Per lo stesso motivo i pazienti devono essere avvertiti dei pericoli connessi con la contemporanea assunzione di alcool o di altri medicinali aventi azione depressiva sul Sistema Nervoso Centrale (SNC). Sono stati riportati casi di ipomania e mania in associazione all’uso di alprazolam nei pazienti con depressione. Alprazolam Pensa compresse contiene lattosio, sodio e il colorante giallo tramonto Alprazolam Pensa compresse contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosiogalattosio, non devono assumere questo medicinale. Le compresse da 0,50 mg contengono, inoltre, il colorante giallo tramonto (E110) che può causare reazioni allergiche. Alprazolam Pensa compresse contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente senza sodio. Alprazolam Pensa 0,75 mg/ml gocce orali soluzione contiene etanolo, glicole propilenico e sodio Questo medicinale contiene 43,3 mg di alcol (etanolo) in ogni dose da 0,25 mg (corrispondente a 10 gocce) che è equivalente a 130 mg/ml di etanolo. Una dose da 0,25 mg (10 gocce) è equivalente a meno di 2 ml di birra o a meno di 1 ml di vino; una dose da 0,5 mg (20 gocce) è equivalente a meno di 3 ml di birra o a meno di 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. Questo medicinale contiene 233 mg di propilene glicole per dose da 0,25 mg (10 gocce); contiene 466 mg di propilene glicole per dose da 0,50 mg (20 gocce) e 3728 mg di propilene glicole per dose massima (4 mg). Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a propilene glicole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica al valore soglia di 50 mg/kg/giorno. Sebbene propilene glicole non ha mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali o umani, può raggiungere il feto ed e stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di propilene glicole a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente senza sodio.

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le benzodiazepine producono effetti depressivi aggiuntivi sul SNC quando somministrate insieme ad alcol, oppioidi o altri medicinali aventi azione depressiva sul SNC (vedere paragrafo 4.4). In particolare, l'uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati come Alprazolam Pensa con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata dell'uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). L’assunzione concomitante di alcol va evitata, in quanto può aumentare l’effetto sedativo delle benzodiazepine. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Particolare attenzione, specialmente nei pazienti anziani, deve essere usata con i medicinali ad azione deprimente sulla funzione respiratoria, come gli oppioidi (analgesici, sedativi della tosse, trattamenti sostitutivi). Alprazolam deve essere usato con cautela in associazione con altri agenti deprimenti il SNC. L’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nel caso di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ansiolitici/sedativi, alcuni agenti antidepressivi, oppioidi, ipnotici, anticonvulsivanti, anestetici e antistaminici-H1 sedativi. Nel caso di analgesici narcotici può verificarsi un aumento dell’effetto euforizzante conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Interazioni farmacocinetiche possono verificarsi quando alprazolam viene somministrato insieme a farmaci che interferiscono con il suo metabolismo. Quando alprazolam è somministrato insieme a medicinali che inibiscono l’enzima epatico CYP3A4 possono verificarsi interazioni farmacocinetiche con aumento dei livelli plasmatici di alprazolam e potenziamento della sua attività. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. La co-somministrazione di alprazolam con potenti inibitori del CYP3A4 come antifungini azolici (ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo), inibitori della proteasi o alcuni macrolidi (eritromicina, claritromicina, telitromicina) deve essere effettuata con cautela e deve essere presa in considerazione una riduzione sostanziale della dose. Agenti antimicotici azolici – ketoconazolo e itraconazolo sono potenti inibitori del CYP3A ed hanno mostrato in vivo la capacità di aumentare le concentrazioni di alprazolam rispettivamente di 3,98 volte e 2,70 volte. Si sconsiglia la somministrazione concomitante di alprazolam con questi due farmaci. Altri agenti antimicotici di tipo azolico devono essere considerati potenti inibitori del CYP3A e non è consigliata la loro somministrazione insieme ad alprazolam. Studi clinici e in vitro con l’alprazolam e studi clinici con farmaci metabolizzati come l’alprazolam, mostrano variabilità di interazioni e possibilità di interazioni tra alprazolam e diversi farmaci. In base al grado di interazione e al tipo di dati disponibili, devono essere prese in considerazione le seguenti raccomandazioni:

9 • Si sconsiglia la somministrazione concomitante di alprazolam con ketoconazolo, itraconazolo o altri antifungini del gruppo degli azoli. • Si raccomanda attenzione e cautela nel diminuire la dose quando alprazolam è somministrato in concomitanza con nefazodone, fluvoxamina e cimetidina. • Si raccomanda cautela quando alprazolam è somministrato in concomitanza a fluoxetina, propossifene, contraccettivi orali, diltiazem o antibiotici macrolidi come eritromicina e troleandomicina. • Le interazioni tra gli inibitori della proteasi HIV (es. ritonavir) e l’alprazolam sono complesse e tempo dipendenti. Basse dosi di ritonavir causano una riduzione della clearance di alprazolam, prolungano la sua emivita di eliminazione e aumentano gli effetti clinici. Tuttavia, a seguito di una prolungata esposizione al ritonavir, l’induzione del CYP3A compensa questa inibizione. Questa interazione richiederà un aggiustamento della dose o un’interruzione del trattamento con Alprazolam Pensa. • Sono stati riportati aumenti della concentrazione di digossina con la somministrazione di alprazolam, in particolare negli anziani (> 65 anni di età). Pertanto i pazienti che ricevono alprazolam e digossina devono essere monitorati per verificare segni e sintomi relativi alla tossicità da digossina. Le concentrazioni plasmatiche allo steady state di imipramina e desipramina aumentano rispettivamente del 31% e del 20% a seguito di somministrazione concomitante di Alprazolam Pensa in dosi fino a 4 mg/die. Sono state descritte interazioni cinetiche tra le benzodiazepine ed altri medicinali. Per esempio la clearance di alprazolam e di alcune altre benzodiazepine può essere diminuita dalla somministrazione concomitante di cimetidina o antibiotici macrolidi. Il significato clinico di questi effetti non è stato definito.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi alla teratogenicità e agli effetti sullo sviluppo postnatale e il comportamento a seguito del trattamento con benzodiazepine sono incoerenti. Esistono prove fornite da alcuni primi studi con gli altri composti della classe delle benzodiazepine che mostrano che l’esposizione in utero può essere associata a malformazioni. Studi successivi con farmaci della classe delle benzodiazepine invece non hanno fornito nessuna prova chiara di qualsiasi tipo di difetto. Una grande quantità di dati basati su studi in coorte indicano che l'esposizione alle benzodiazepine durante il primo trimestre non è associata ad un aumento del rischio di malformazioni maggiori. Comunque, alcuni primi studi epidemiologici caso-controllo hanno evidenziato un aumentato rischio di schisi orale. I dati indicavano che il rischio di avere un bambino con una schisi orale, dopo esposizione materna alle benzodiazepine, è inferiore a 2 / 1000 a fronte di un tasso atteso per tali difetti di circa 1 / 1000 nella popolazione generale. Il trattamento con benzodiazepine a dosi elevate, durante il secondo e / o il terzo trimestre di gravidanza, ha rivelato una diminuzione di movimenti attivi fetali e una variabilità del ritmo cardiaco fetale.

È stato riportato che neonati esposti alle benzodiazepine durante la fine del terzo trimestre di gravidanza o durante il travaglio mostrano la sindrome del “floppy infant” o sintomi di astinenza neonatale. Quando, per ragioni mediche, il trattamento deve essere somministrato durante l'ultima parte della gravidanza, anche a basse dosi, si possono osservare sintomi della sindrome “floppy infant”, quali ipotonia assiale e problemi di suzione che portano ad un ridotto aumento di peso. Questi segni sono reversibili, ma possono durare da 1 a 3 settimane, secondo l’emivita del prodotto. A dosi elevate possono manifestarsi nel neonato depressione respiratoria o apnea e ipotermia, dovuti all’azione farmacologica del farmaco. Se il trattamento con alprazolam è necessario durante l’ultima parte della gravidanza, devono essere evitate dosi elevate, e i sintomi di astinenza e/o della sindrome “floppy infant” devono essere monitorati nel neonato. Inoltre sintomi da astinenza neonatale come ipereccitabilità, agitazione e tremore si possono osservare alcuni giorni dopo la nascita, anche se non si osserva la sindrome “floppy infant”. La comparsa di sintomi di astinenza dopo la nascita dipende dall’emivita della sostanza. A causa di potenziali rischi di malformazioni congenite, già osservate con altre benzodiazepine, Alprazolam Pensa è controindicato nel primo trimestre di gravidanza. Se durante la gravidanza viene somministrato Alprazolam Pensa o se la paziente scopre di essere incinta durante il trattamento con Alprazolam Pensa, la paziente deve essere informata circa il potenziale pericolo per il feto. Tenendo conto di questi dati, l'uso di alprazolam durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza può essere preso in considerazione solo se le indicazioni terapeutiche e la posologia sono rigorosamente rispettate. Fertilità Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, la paziente deve essere avvertita dell’opportunità di contattare il suo medico per interrompere l’assunzione del prodotto nel caso intenda iniziare una gravidanza o sospetti di essere incinta. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La sedazione, l’amnesia, la ridotta capacità di concentrazione e la ridotta funzione muscolare compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5). Dato l’effetto depressivo di alprazolam sul SNC, i pazienti in trattamento con il medicinale devono essere avvertiti che potrebbe essere per loro pericoloso dedicarsi ad attività che richiedono una completa attenzione mentale, quale lavorare a macchinar

11 pericolosi o guidare autoveicoli, fino a che non sia possibile escludere per ogni paziente l’insorgenza di sonnolenza o vertigini.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventuali effetti indesiderati di alprazolam vengono osservati generalmente all'inizio del trattamento e solitamente si risolvono con il proseguimento della terapia o riducendo le dosi. Durante il trattamento con alprazolam sono stati osservati e segnalati i seguenti effetti indesiderati, con frequenze classificate secondo il seguente criterio: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1000, < 1/100), raro (≥1/10000, < 1/1000), molto raro (< 1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per Sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Effetti indesiderati Patologie endocrine Non nota Iperprolattinemia* Patologie dell’occhio Comune Offuscamento della vista Patologie gastrointestinali Molto comune Stipsi, secchezza delle fauci Comune Nausea Non comune Vomito Non nota Patologia gastrointestinale* Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Affaticamento, irritabilità Non comune Sindrome da astinenza da farmaco* Non nota Edema periferico* Patologie epatobiliari Non nota Epatiti*, alterazione della funzionalità epatica*, ittero*

Classificazione per Sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Effetti indesiderati Esami diagnostici Comune Variazioni del peso corporeo Non nota Aumento della pressione intraoculare* Disturbi psichiatrici Molto comune Depressione Comune Stato confusionale, disorientamento, diminuzione della libido, ansia, insonnia, nervosismo, aumento della libido* Non comune Mania* (vedere paragrafo 4.4), allucinazioni*, agitazione*, collera*, dipendenza da farmaco Non nota Ipomania*, aggressività*, comportamenti ostili*, pensieri anomali*, iperattività psicomotoria*, abuso di farmaco* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Diminuzione dell’appetito Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Non comune Debolezza muscololare Patologie del sistema nervoso Molto comune Sedazione, sonnolenza, atassia, compromissione della memoria, disartria, capogiri, cefalea Comune Compromissione dell’equilibrio, problemi di coordinazione, disturbo dell’attenzione, ipersonnia, letargia, tremore, vertigini, biascicamento, difficoltà di concentrazione Non comune Amnesia Non nota Squilibrio del sistema nervoso autonomo*, distonia* Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune Disfunzioni sessuali* Non comune Irregolarità del ciclo mestruale* Patologie renali e urinarie Non comune Incontinenza* Non nota Ritenzione urinaria* Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Dermatiti*

Classificazione per Sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Effetti indesiderati Non nota Angioedema*, reazioni di fotosensibilità * Effetti indesiderati identificati post-marketing L’uso (anche a dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può causare fenomeni di sospensione o di astinenza. Può verificarsi dipendenza psichica. L'abuso di benzodiazepine è stato riportato (vedi avvertenze e precauzioni d'impiego). In molte delle segnalazioni spontanee per gli effetti avversi sul comportamento, i pazienti sono stati trattati in concomitanza con altri farmaci per il SNC e/o avevano mostrato problemi psichici preesistenti. I pazienti con problemi di personalità borderline, con una storia pregressa di comportamenti aggressivi o violenti, o che abusano di alcool o altre sostanze, possono essere a rischio di tali eventi. Reazioni di irritabilità, ostilità e pensieri invasivi sono stati riportati a seguito dell’interruzione del trattamento con alprazolam in pazienti con disturbo post-traumatico da stress. Nei pazienti in trattamento per ansia o ansia associata a depressione, gli effetti indesiderati più frequentemente riportati sono sonnolenza, capogiro/stordimento. Meno frequentemente sono stati segnalati annebbiamento della vista, cefalea, depressione, insonnia, nervosismo, tremore, variazioni ponderali, disturbi della memoria/amnesia, disturbi della coordinazione, atassia, sintomi gastrointestinali e iperattività del sistema nervoso autonomo. Amnesia Le benzodiazepine possono provocare amnesia anterograda. Questa può avvenire anche ai dosaggi terapeutici ed il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4). Depressione Uno stato depressivo preesistente può essere smascherato durante l’uso prolungato di benzodiazepine. Reazioni psichiatriche e paradosse Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi: sono più probabili nei bambini e negli anziani. Dipendenza L’impiego di alprazolam (anche a dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: l’interruzione della terapia può esitare in fenomeni di astinenza o di rebound. Può verificarsi dipendenza psichica. E’ stato riportato abuso di benzodiazepine (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazioni delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I sintomi di sovradosaggio con Alprazolam Pensa si manifestano come aumento della sua attività farmacologica e includono soprattutto atassia e sonnolenza, disartria, incoordinazione motoria, coma e depressione respiratoria. Trattamento Il trattamento nei casi di sovradosaggio è principalmente a sostegno delle funzioni respiratorie e cardiovascolari. Non è stata determinata l’efficacia della dialisi. Come con altre benzodiazepine, un sovradosaggio da alprazolam non dovrebbe costituire rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcol). Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi medicinale deve essere sempre considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, si deve indurre il vomito (entro un’ora dall’assunzione) se il paziente è cosciente o somministrare una lavanda gastrica con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, si deve somministrare carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Si deve prestare particolare attenzione alle funzioni respiratorie e cardiovascolari in terapia intensiva. Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono: obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi piu gravi i sintomi possono includere: atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Il flumazenil può essere un utile antidoto. Nella gestione della funzionalità respiratoria e cardiovascolare associate al sovradosaggio può essere usato in aggiunta il flumazenil. Esperimenti effettuati in animali indicano che dopo una dose massiva per via endovenosa di alprazolam (oltre 195 mg/kg; più di 975 volte la massima dose giornaliera nell'uomo) può manifestarsi collasso cardiocircolatorio. Gli animali furono trattati con ventilazione meccanica ed infusione endovenosa di noradrenalina. Altri esperimenti su animali hanno dimostrato che l'emodialisi e la diuresi forzata sono di scarsa utilità nel trattamento del sovradosaggio.

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5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ansiolitici, derivati benzodiazepinici, codice ATC N05BA12. Il prodotto contiene come sostanza attiva alprazolam, una triazolo-benzodiazepina. Alprazolam Pensa è un medicinale efficace nei disturbi d’ansia e nel disturbo da attacchi di panico. Alprazolam si lega al sito GABAergico delle benzodiazepine sinergizzando l’attività del GABA, neurotrasmettitore di tipo inibitorio, determinando così una riduzione dell’eccitazione neuronale. Questa caratteristica conferisce alla molecola proprietà ansiolitiche – ipnotichesedative. Studi clinici in volontari sani hanno dimostrano che dosi singole fino a 4 mg producono degli effetti che possono essere considerati estensioni della sua attività farmacologica. Non sono stati osservati effetti significativi sul sistema cardiovascolare o sull’apparato respiratorio.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale alprazolam viene rapidamente assorbito. Le massime concentrazioni plasmatiche si ottengono da 1 a 2 ore dopo la somministrazione del medicinale. I livelli plasmatici sono proporzionali alla dose; nell’arco di dosi tra 0,5 e 3 mg, si rilevano picchi plasmatici da 8 a 37 ng/ml. Distribuzione In vitro alprazolam si lega per circa l’80% alle proteine sieriche. Biotrasformazione L’emivita media dell’alprazolam nell’adulto sano è di 11,2 ore (intervallo 6,3-26,9 ore). I principali metaboliti sono l’alfa-idrossialprazolam ed un benzofenone. L’attività biologica dell’idrossialprazolam è circa la metà di quella dell’alprazolam. Il benzofenone è inattivo. I livelli plasmatici di questi metaboliti sono estremamente bassi, tuttavia le loro emivite sono dello stesso ordine di grandezza di quella dell’alprazolam. Eliminazione Alprazolam ed i suoi metaboliti vengono escreti principalmente con le urine. L’alprazolam non influenza il tempo di protrombina o i livelli plasmatici di warfarin nei volontari ai quali il warfarin è stato somministrato oralmente. Dopo somministrazione nel topo femmina gravida dell'alprazolam 14C, la radioattività si distribuì uniformemente nei feti in concentrazioni di 14C approssimativamente uguali a quelle presenti nel sangue e nel muscolo scheletrico della madre.

Differenze nella cinetica e nel metabolismo delle benzodiazepine sono state osservate in diverse condizioni patologiche, comprendenti alcolismo ed anormalità della funzionalità epatica e renale, così come nel paziente geriatrico. Popolazioni particolari di pazienti In soggetti anziani sani, l’emivita media di alprazolam è di 16,3 ore (intervalli 9-26,9 ore). In donne sane l’assunzione concomitante di anticoncezionali orali prolunga l’emivita di alprazolam (emivita media: 12,4 ore). Anche la concomitante assunzione di cimetidina allunga l’emivita media di alprazolam (16,6 ore). In pazienti con epatopatia alcolica l’emivita di alprazolam varia da 5,8 a 65,3 ore con una media di 19,7 ore. In soggetti obesi l’intervallo di emivita del medicinale varia da 9,9 a 40,4 ore, in media 21,8 ore. In considerazione della similarità di alprazolam con le altre benzodiazepine, si ipotizza che il medicinale attraversi la placenta e venga escreto nel latte materno.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Mutagenesi, Carcinogenesi, Compromissione della fertilita ed effetti sugli occhi Secondo il test di Ames, l’alprazolam non è mutagenico. L’alprazolam non induce aberrazioni cromosomiali nei test in vivo sui micronuclei nei ratti fino alla dose massima di 100 mg/kg, dose che è 500 volte superiore alla dose giornaliera massima raccomandata nell’uomo di 10 mg/die. Non sono state riscontrate evidenze di potenziale carcinogeno durante studi della durata di 2 anni con alprazolam condotti sui ratti con dosi fino a 30 mg/kg/die (150 volte la dose massima di 10 mg/kg/die) e su topi trattati con dosi fino a 10 mg/kg/die (50 volte la dose impiegata nell’uomo pari a 10 mg/die). Alprazolam non ha evidenziato effetti mutageni nel test del micronucleo nel ratto con dosi fino a100 mg/kg, che corrispondono a 500 volte la dose impiegata nell’uomo pari a 10 mg/die. Alprazolam non ha causato compromissione della fertilita nei ratti con dosi fino a 5 mg/kg/die, che corrisponde a 25 volte la dose impiegata nell’uomo pari a 10 mg/die. Negli studi di tossicità a lungo termine condotti su ratti trattati oralmente per 2 anni con alprazolam alle dosi di 3, 10, 30 mg/kg/die (da 15 a 150 volte la dose massima impiegata nell’uomo), fu osservata una tendenza all’aumento dell’incidenza di cataratte correlato alla dose nelle femmine, ed una tendenza alla comparsa di vascolarizzazione corneale, anch’essa correlata alla dose, nei maschi. Tali lesioni apparvero solo dopo 11 mesi dall’inizio del trattamento.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Alprazolam Pensa 0,25 mg compresse: lattosio, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais, magnesio stearato. Alprazolam Pensa 0,50 mg compresse: lattosio, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais, magnesio stearato, giallo tramonto (E110). Alprazolam Pensa 1 mg compresse: lattosio, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E132). Alprazolam Pensa 0,75 mg/ml gocce orali soluzione: alcol etilico, glicole propilenico, saccarina sodica, aroma amarena, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Compresse:3 anni. Gocce orali: 3 anni. Dopo la prima apertura del flacone: 20 giorni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

20 compresse da 0,25 mg in blister di PVC/Al. 20 compresse da 0,50 mg in blister di PVC/Al. 20 compresse da 1 mg in blister di PVC/Al. 20 ml di soluzione in flaconcino di vetro con contagocce.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Towa Pharmaceutical S.p.A. Via Enrico Tazzoli, 6 20154 Milano - Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Alprazolam Pensa 0,25 mg compresse AIC n. 034978015 Alprazolam Pensa 0,50 mg compresse AIC n. 034978027 Alprazolam Pensa 1 mg compresse AIC n. 034978039 Alprazolam Pensa 0,75 mg/ml gocce orali soluzione AIC n. 034978041

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Autorizzazione: Dicembre 2001 Rinnovo: Settembre 2006

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10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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