ANELOR

ANELOR è indicato nei pazienti adulti per il trattamento dei sintomi dell’ansia quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio. Questo medicinale è indicato soltanto per un uso per brevi periodi.

Usato per: ansia

Principio attivo: ALPRAZOLAM · ATC N05BA12 · ERREKAPPA CONSUMER S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ALPRAZOLAM
Forma farmaceutica: Gocce orali, soluzione
Dosaggio: 750 mcg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ERREKAPPA CONSUMER S.R.L.
Codice ATC: N05BA12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALPRAZOLAM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALPRAZOLAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALPRAZOLAM AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FRONTAL - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALPRAZOLAM VIATRIS - MYLAN S.P.A.
· ALPRAZOLAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALPRAZOLAM EG - EG S.P.A.
· XANAX - GMM FARMA S.R.L.
· XANAX - BB FARMA S.R.L.
· XANAX - FARMA 1000 S.R.L.
· ALPRAZOLAM SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

ANELOR contiene il principio attivo alprazolam che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “benzodiazepine”, usati per alleviare i gravi stati di ansia.

ANELOR è indicato nei pazienti adulti per il trattamento dei sintomi dell’ansia quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio. Questo medicinale è indicato soltanto per un uso per brevi periodi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ANELOR - se è allergico al principio attivo (alprazolam), alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se ha la pressione alta all’interno dell’occhio a causa di una malattia del nervo ottico chiamata
glaucoma ad angolo chiuso;
- se soffre di una malattia che provoca indebolimento muscolare e stanchezza (miastenia gravis);
- se soffre di gravi difficoltà a respirare (grave insufficienza respiratoria);
- se ha gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica);

- se ha problemi a respirare durante il sonno (sindrome da apnea notturna);
- se è nei primi tre mesi di gravidanza o sta allattando (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni

Questo medicinale può ridurre fino ad annullare lo stato di coscienza, può provocare una notevole riduzione della capacità spontanea di respirare, il coma e la morte qualora venga assunto assieme ad altri medicinali che agiscono sul cervello e sulla mente (ad esempio oppioidi, antipsicotici e ipnotici-sedativi) (vedere paragrafo “Altri medicinali e ANELOR”). Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ANELOR.

Prenda questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi:

 se è anziano e/o debilitato. In questo caso il medico può decidere di ridurre la dose; si ricordi di usare questo medicinale con cautela perché può causarle sedazione e/o debolezza muscoloscheletrica ed esporla a cadute, spesso con gravi conseguenze;

 se ha problemi cronici respiratori (insufficienza respiratoria cronica) il medico le prescriverà una dose più bassa di questo medicinale perché può peggiorare la sua condizione;  se ha problemi ai reni (insufficienza renale) oppure problemi al fegato lievi o moderati (insufficienza epatica da lieve a moderata);  se soffre di depressione grave. Il medico non le prescriverà solo benzodiazepine poiché potrebbe manifestare pensieri di suicidio e provocare modificazioni dell’umore;

 soffre di psicosi, una grave malattia mentale che altera il comportamento e causa difficoltà a rapportarsi con le altre persone. ANELOR non è consigliato come trattamento principale di questa condizione;  è in trattamento con altri medicinali che agiscono sul cervello e sulla mente, perché ANELOR può

aumentare gli effetti di questi medicinali (vedere paragrafo “Altri medicinali e ANELOR”);  ha o ha avuto in passato problemi di abuso e dipendenza da alcol, droga o altri medicinali, perché è maggiore il rischio di sviluppare dipendenza da ANELOR (vedere paragrafo “Sviluppo di dipendenza”).

Disturbi della memoria

dopo l’assunzione del medicinale.

Disturbi paradossi Alcune ore dopo l’assunzione di ANELOR, lei potrebbe avere difficoltà a ricordare ciò che è accaduto

ANELOR può causare effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi) (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Questi effetti sono più frequenti nei bambini e nelle persone anziane. Se manifesta questi effetti, si rivolga al medico perché il trattamento con ANELOR deve essere interrotto.

Tolleranza: se dopo alcune settimane le sembra che il medicinale non funzioni così bene come all’inizio del trattamento, si rivolga al medico.

Dipendenza: ANELOR causa dipendenza cioè lei può manifestare crescente desiderio di voler assumere il medicinale o può sviluppare disturbi fisici che diminuiscono o scompaiono solo dopo aver assunto il medicinale). La probabilità di sviluppare dipendenza aumenta con l’aumentare della dose e della durata del trattamento. Pertanto, il medico le prescriverà la cura più adeguata in base ai suoi disturbi ed alle sue

condizioni, usando la dose efficace più bassa possibile da assumere per il periodo più breve possibile.

Il medico le indicherà anche quando sottoporsi a delle visite di controllo per valutare l’andamento della sua salute in relazione alla terapia con ANELOR.

Una volta che ha sviluppato dipendenza fisica, con l’improvvisa sospensione del trattamento può

manifestare sintomi da astinenza.

Assunzione non corretta di ANELOR Lei deve assumere questo medicinale SOLO se prescritto dal medico e dopo averlo acquistato in farmacia. Alcune persone hanno la tendenza a fare abuso di alprazolam e di altri medicinali simili, chiamati

benzodiazepine. Inoltre, alcune persone si procurano tali medicinali in maniera illecita (es. mercato nero, internet, amici, familiari, etc), talora allo scopo di rivenderlo ad altri. NON assuma ANELOR se questo medicinale non le è stato prescritto dal medico. NON assuma ANELOR se lei non è sicuro che questo medicinale è stato acquistato

presso una farmacia.

Bambini e adolescenti Non è nota l’efficacia e la sicurezza di ANELOR nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Il medico deciderà se ANELOR può essere somministrato ai bambini e agli adolescenti in base alle loro condizioni.

Altri medicinali e ANELOR Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L'uso concomitante di ANELOR e oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per terapia sostitutiva e alcuni farmaci per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l'uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento.

Tuttavia, se il medico prescrive ANELOR insieme agli oppioidi, la dose e la durata della terapia concomitante devono essere limitati dal medico. Informi il medico circa tutti i medicinali oppioidi che sta assumendo e segua attentamente le raccomandazioni del medico sul dosaggio. Potrebbe essere utile informare amici o parenti per renderli consapevoli dei segni e sintomi sopra indicati. Contatti il medico nel caso in cui si verifichino tali sintomi.

È necessaria cautela quando ANELOR viene preso insieme ai seguenti medicinali poiché gli effetti di ANELOR possono essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali:  medicinali per ridurre il dolore (analgesici) e medicinali che riducono il riflesso della tosse (sedativi della tosse) a base di oppio e dei suoi derivati.; questi medicinali possono deprimere la sua funzione respiratoria;

 medicinali usati per alcuni problemi di salute mentale (antipsicotici), medicinali che favoriscono il sonno (ipnotici), medicinali per ridurre l’ansia (ansiolitici, sedativi), medicinali per trattare la depressione (antidepressivi ad es. nefazodone, fluvoxamina, fluoxetina, imipramina e desipramina), medicinali per il trattamento del dolore di elevata intensità (analgesici narcotici, oppioidi), medicinali per trattare l’epilessia (antiepilettici), medicinali usati durante le operazioni chirurgiche (anestetici) e medicinali per trattare le allergie (antistaminici sedativi) poiché possono aumentare l’effetto depressivo (rallentamento delle funzioni) sul sistema nervoso centrale. Se lei assume ANELOR assieme a uno o più di questi medicinali oppure insieme a bevande alcoliche, queste sostanze possono contribuire a diminuire le funzioni del suo cervello e della sua mente fino a causare la riduzione della capacità spontanea di respirare, il coma e la morte (vedere paragrafo

“Avvertenze e precauzioni”);  cimetidina, un medicinale usato per diminuire l’acidità dello stomaco;  propossifene, un medicinale usato contro il dolore;  contraccettivi orali;

 diltiazem, un medicinale usato per ridurre la pressione del sangue;  digossina (un medicinale usato per aumentare la forza di contrazione del cuore). Se lei è anziano, l’assunzione di ANELOR può aumentare la probabilità di sviluppare gli effetti tossici dovuti a digossina.

I seguenti medicinali possono aumentare gli effetti di ANELOR:

 medicinali usati per trattare le infezioni da funghi (ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo), la somministrazione con ANELOR è sconsigliata  eritromicina, claritromicina, telitromicina, troleandomicina (antibiotici usati contro le infezioni batteriche), la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela e deve essere presa in

considerazione una riduzione sostanziale della dose  alcuni medicinali usati per trattare l’AIDS (noti come “inibitori della proteasi dell’HIV”, per esempio ritonavir, saquinavir, indinavir). Durante la terapia con questi medicinali può essere necessario ridurre la dose di ANELOR o sospenderne l’assunzione.

ANELOR con cibi e bevande Eviti di bere alcolici durante il trattamento con ANELOR poiché l’alcol può aumentare l’effetto sedativo di questo medicinale.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda questo medicinale nei primi 3 mesi di gravidanza, può causare malformazioni congenite nel feto. Il medico valuterà se lei può assumere questo medicinale durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza. Se il medico ritiene che lei debba necessariamente assumere ANELOR nelle ultime fasi della gravidanza oppure durante il travaglio, il suo bambino potrebbe manifestare la cosidetta sindrome “floppy infant!”, caratterizzata da bassa temperatura corporea (ipotermia), perdita di tono muscolare (ipotonia assiale), difficoltà

respiratorie (depressione respitratoria o apnea), difficoltà ad assumere latte con conseguente ridotto aumento di peso, sintomi di astinenza (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con ANELOR”). Questi effetti sono reversibili e possono durare da alcuni giorni fino a 1-3 settimane dopo la nascita del bambino.

Se inizia il trattamento con ANELOR in età fertile, si rivolga al medico, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, perché sarà necessario sospendere la somministrazione del medicinale. Il suo medico la informerà del potenziale pericolo per il feto, con l’uso di ANELOR

Allattamento

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari del Non prenda ANELOR se sta allattando al seno, perché questo medicinale passa nel latte materno.

Non guidi né utilizzi macchinari se durante il trattamento con ANELOR manifesta perdita della concentrazione o del controllo dei muscoli o se sisente assonnato o stordito. Questi effetti aumentano se non ha dormito abbastanza o se ha assunto bevande alcoliche. ANELOR 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione contiene etanolo Questo medicinale contiene 43,3 mg di alcol (etanolo) in ogni dose da 10 gocce e 87 mg di alcol (etanolo) in ogni dose da 20 gocce.

La quantità in 10 gocce di questo medicinale è equivalente a meno di 2 ml di birra o 1 ml di vino, la quantità in 20 gocce è pari a meno di 3 ml di birra o 2 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

ANELOR 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione contiene propilene glicole Questo medicinale contiene circa 233 mg di glicole propilenico per ogni dose da 0,25 mg (corrispondente a 10 gocce) e 466 mg per ogni dose da 20 gocce. La dose massima giornaliera consentita per il trattamento dell’ansia, pari a 4 mg di alprazolam (corrispondente a 160 gocce), contiene circa 3,7 g di glicole propilenico. Se lei è in gravidanza o se soffre di malattie al fegato o ai reni non prenda questo medicinale, se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare

ulteriori controlli durante la terapia.

Se il bambino ha meno di 5 anni di età, parli con il medico o il farmacista prima di somministrare questo medicinale, in particolare se il bambino sta assumendo altri medicinali contenenti propilene glicole o alcol.

Il medicinale non è controindicato dai soggetti affetti da malattia celiaca.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

10 gocce di ANELOR contengono 0,25 mg di alprazolam; 20 gocce di ANELOR contengono 0,50 mg di alprazolam.

Trattamento dell’ansia: La dose raccomandata iniziale è da 0,25 mg a 0,50 mg (10-20 gocce) 3 volte al giorno. La dose può essere aumantata dal medico fino a 4 mg al giorno da assumere in dosi suddivise. Lei deve aumentare prima la dose

da prendere la sera e successivamente la dose da prendere durante il giorno.

Uso negli anziani, in pazienti con gravi problemi al fegato o ai reni e/o con malattie organiche debilitanti La dose inziale raccomandata per il trattamento dell’ansia è di 0,25 mg (10 gocce) 2 o 3 volte al giorno.

La durata del trattamento con ANELOR deve essere la più breve possibile.

La durata massima di trattamento non dovrebbe superare le 2-4 settimane. Un trattamento prolungato non è raccomandato. Il medico deciderà se il trattamento può essere continuato oltre il periodo massimo consigliato.

Istruzioni per l’uso Prema sul tappo di plastica e contemporaneamente sviti.

Per chiudere riavviti il tappo fino in fondo. Se prende più ANELOR di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di ANELOR avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Nei casi lievi di sovradosaggio lei può manifestare: offuscamento delle funzioni sensoriali (obnubilamento), confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi lei può manifestare: forte depressione del sistema nervoso

con sintomi quali sonnolenza, confusione, problemi muscolari (atassia, ipotonia), abbassamento della pressione del sangue, difficoltà respiratoria, coma, morte.

Se dimentica di prendere ANELOR

Se dimentica di prendere una dose, la prenda appena se ne ricorda a meno che non sia quasi ora di assumere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con ANELOR Non interrompa il trattamento con ANELOR improvvisamente e senza averlo prima concordato con il medico. Il medico le ridurrà la dose in maniera graduale (non più di 0,50 mg ogni 3 giorni) per minimizzare:

 i sintomi di astinenza come: ₋ sintomi gravi: sensazione di distacco da se stessi o dal mondo esterno, intorpidimento e formicolio delle gambe o delle braccia, aumento della sensibilità alla luce, ai suoni e al contatto fisico, allucinazioni, attacchi epilettici, crampi ai muscoli e all’addome, vomito, sudorazione, tremori, convulsioni;

₋ altri sintomi: mal di testa, dolori muscolari, ansia, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, lieve depressione dell’umore, insonnia;  sintomi di rimbalzo, per es. ansia. Questi sintomi sono gli stessi per i quali le è stato consigliato il trattamento con ANELOR e possono ripresentarsi temporaneamente in modo più intenso dopo

interruzione brusca del trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché l’assunzione di ANELOR deve essere interrotta:  effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi) (vedere paragrafo 2 “Disturbi paradossi”) quali: ₋ irrequietezza ₋ agitazione

₋ irritabilità ₋ aggressività ₋ sensazione di delusione ₋ collera ₋ incubi

₋ allucinazioni ₋ disturbi del pensiero ₋ alterazioni del comportamento.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché possono essere gravi:

(angioedema) del  gonfiore del viso, della lingua e della gola con conseguente incapacità a deglutire e a respirare

 difficoltà a ricordare ciò che è accaduto dopo l’assunzione del medicinale (vedere paragrafo 2 “Disturbi della memoria”)  smascheramento di una depressione già esistente  dipendenza (vedere paragrafo 2 “Sviluppo di dipendenza”)  sintomi di astinenza e sintomi di rimbalzo (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con ANELOR”).

Si rivolga al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):  depressione  sedazione

 sonnolenza  perdita della capacità di coordinare i movimenti  disturbi della memoria  difficoltà nel parlare  capogiri

 mal di testa  stitichezza  bocca asciutta per mancanza di saliva  affaticamento  irritabilità.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):  diminuzione dell’appetito, diminuzione o aumento del peso corporeo  confusione, disorientamento

 diminuzione del desiderio sessuale (libido), disfunzioni sessuali  ansia  nervosismo  problemi di equilibrio, problemi di coordinazione dei movimenti;  perdita di attenzione e concentrazione  eccessiva sonnolenza (letargia)

 insonnia, sonno eccessivo  tremori  vertigini

 parlare in maniera stentata (biascicamento)  visione offuscata  nausea  dermatiti  affaticamento, irritabilità.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):  idee e comportamenti ossessivi  incapacità di ricordare eventi della vita corrente  vomito

 debolezza dei muscoli  ciclo mestruale irregolare  dipendenza da farmaco  sindrome da astinenza da farmaco  incontinenza.

 aumento dei livelli di prolattina (un ormone naturale) nel sangue  cambiamenti di umore  comportamenti ostili, pensieri anomali Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

 impulsività e iperattività motoria  alterazioni del sistema nervoso responsabile delle funzioni dell’organismo che non possono essere controllate volontariamente (es. le funzioni degli organi interni e delle ghiandole)  contrazione involontaria dei muscoli che costringono ad assumere posizioni innaturali  malattie dello stomaco e dell’intestino

 malattie infiammatorie del fegato (epatiti)  alterazione del funzionamento del fegato  colorazione gialla/giallastra della pelle e delle mucose (ittero)  reazioni a livello della pelle dovute all’esposizione al sole

 incapacità di svuotare completamente la vescica  gonfiore delle mani e dei piedi dovuto ad accumulo di liquidi  aumento della pressione all’interno dell’occhio  abuso di questo medicinale (tendenza a un uso eccessivo o non corretto di ANELOR).

Segnalazione di effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo

medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Conservi il merdicinale a temperatura inferiore ai 25°C. Conservi il medicinale nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.

Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 4 mesi ed il prodotto non utilizzato deve essere eliminato. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ANELOR

1 ml di soluzione:
- il principio attivo è: alprazolam 0,750 mg;
- gli altri componenti sono: Propilenglicole, Alcool etilico, Saccarina sodica, Aroma amarena, Acqua
depurata.

Descrizione dell’aspetto di ANELOR e contenuto della confezione Gocce orali, soluzione: flacone da 20 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’Immissione in Commercio Errekappa Consumer S.r.l. – via Ciro Menotti 1A - 20129 Milano

Produttore Genetic S.p.A., Contrada Canfora – Fisciano 84084 (SA)

Questo foglio è stato aggiornato il Marzo 2025 en zia

Domande frequenti su ANELOR

Come si usa ANELOR?

ANELOR si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ANELOR è disponibile senza ricetta?

No, ANELOR è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ANELOR?

Il principio attivo di ANELOR è ALPRAZOLAM.

Quali sono gli equivalenti di ANELOR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALPRAZOLAM AUROBINDO, ALPRAZOLAM AUROBINDO ITALIA, ALPRAZOLAM AUROBINDO PHARMA ITALIA, FRONTAL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ANELOR?

ANELOR è prodotto da ERREKAPPA CONSUMER S.R.L..

Da quando ANELOR è autorizzato in Italia?

ANELOR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-01-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ANELOR 0,750 mg/ml Gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

ANELOR 0,750 mg/ml Gocce orali, soluzione – 1 ml contiene: Principio attivo: alprazolam 0,75 mg 10 gocce corrispondono a 0,25 mg di alprazolam, 20 gocce a 0,50 mg. Eccipienti con effetti noti: propilene glicole, alcol etilico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Gocce orali, soluzione

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento sintomatico a breve termine dell’ansia negli adulti. ANELOR è indicato soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Durata del trattamento ANELOR dovrebbe esser usato alla minima dose efficace, per un tempo più breve possibile, e per un massimo di 2-4 settimane. La necessità di un trattamento continuato deve essere rivalutata frequentemente. Un trattamento prolungato non è raccomandato. Il rischio di dipendenza può aumentare con la dose e la durata del trattamento (vedere paragrafo 4.4). La dose ottimale di ANELOR va individualizzato a seconda della gravità dei sintomi e della risposta soggettiva del paziente. Le indicazioni posologiche riportate dovrebbero coprire le esigenze della maggior parte dei pazienti. Qualora fosse necessario un dosaggio più elevato le dosi vanno aumentate gradualmente per evitare rischi di effetti collaterali. In questi casi è consigliabile aumentare prima la dose serale di quella diurna. In generale i pazienti mai trattati con psicofarmaci richiedono dosi minori rispetto a quei pazienti precedentemente trattati con ansiolitici o sedativi, antidepressivi, ipnotici o a pazienti alcolisti cronici. Si consiglia di usare sempre la dose più bassa, specialmente nei pazienti anziani o debilitati, per evitare il rischio di sedazione residua o atassia. In caso di effetti collaterali già con la somministrazione iniziale si consiglia di diminuire la dose. I pazienti devono essere rivalutati regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente particolarmente, se il paziente è senza sintomi. La dose massima non deve essere superata. La dose serale del farmaco deve essere assunta appena prima di andare a letto. Posologia Ansia: La dose iniziale varia da 0,25 a 0,50 mg 3 volte al dì. Questa dose verrà aumentato secondo le esigenze del paziente fino ad un massimo di 4 mg al giorno in somministrazioni suddivis

In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Popolazioni speciali Nei pazienti anziani, in pazienti con epatopatia grave e/o funzione renale alterata o in presenza di malattie organiche debilitanti, si consiglia di iniziare con 0,25 mg 2-3 volte al giorno e di aumentare in caso di necessità, solo se tollerato. Interruzione della terapia Come buona regola clinica, la somministrazione deve essere sospesa lentamente. Si suggerisce di ridurre il dosaggio giornaliero di non più di 0,5 mg ogni tre giorni. Alcuni pazienti possono richiedere una riduzione ancora più graduale (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica: La sicurezza e l’efficacia di ANELOR in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età non sono state stabilite per cui l’uso dell’alprazolam non è raccomandato.

4.3 Controindicazioni

ANELOR è controindicato in pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 e nei pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso. Il prodotto può essere usato nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto che ricevono una terapia appropriata. Miastenia gravis. Sindrome da apnea notturna. Insufficienza respiratoria grave. Insufficienza epatica grave. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Durata del trattamento La durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile e non più lunga di 2-4 settimane (vedere paragrafo 4.2). L’estensione della terapia oltre questo periodo non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente all’inizio del trattamento che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre, è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Ci sono elementi per prevedere che nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all’interno dell’intervallo di somministrazione, tra una dose e l’altra particolarmente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi di astinenza Rischio da uso concomitante di oppioidi L'uso concomitante di ANELOR e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati come ANELOR con oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni alternative di trattamento. Se viene presa la decisione di prescrivere ANELOR in concomitanza con gli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche paragrafo 4.2 per le raccomandazioni generali sulla dose).

I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e coloro che li assistono caregivers (ove applicabile) per renderli consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Tolleranza Una certa perdita dell’efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L’uso di benzodiazepine, incluso l’alprazolam, può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Come con tutte le benzodiazepine, il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento: esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. L’abuso di farmaco è un rischio noto per alprazolam e altre benzodiazepine e i pazienti devono essere monitorati di conseguenza quando ricevono alprazolam. Alprazolam può essere soggetto a diversione. Sono stati segnalati decessi correlati al sovradosaggio quando vi è un abuso di alprazolam con altri agenti deprimenti del sistema nervoso centrale (SNC) inclusi oppioidi, altre benzodiazepine e alcol. Questi rischi devono essere presi in considerazione quando si prescrive o dispensa alprazolam. Per ridurre questi rischi si deve utilizzare la dose appropriata di farmaco più bassa possibile e i pazienti devono essere informati sulla corretta conservazione e smaltimento del farmaco non utilizzato (vedere paragrafi 4.2, 4.8 e 4.9). La dipendenza può verificarsi a dosi terapeutiche e/o in pazienti senza nessun fattore di rischio individuale. Il rischio di dipendenza aumenta con l’uso concomitante di diverse benzodiazepine a prescindere dall’indicazione ansiolitica o ipnotica. Sono stati riportati anche casi di abuso. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato da sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione ed irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. Insonnia o Ansia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi i cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale della dose. Interruzione del trattamento Come con ogni altra benzodiazepina, la dose di ANELOR deve essere ridotto gradualmente dal momento che l’interruzione brusca o troppo veloce può portare alla comparsa di sintomi da astinenza. I sintomi da astinenza possono includere lieve disforia e insonnia o presentarsi come sindromi maggiori con crampi muscolari e addominali, vomito, sudorazione, tremori e convulsioni. Inoltre, possono verificarsi crisi di astinenza in seguito a rapida diminuzione o interruzione brusca della terapia con alprazolam (vedere paragrafi 4.2 e 4.8). Questi sintomi, specialmente i più gravi, sono generalmente più comuni in quei pazienti che sono stati trattati con dosi eccessive per prolungati periodi di tempo. Comunque, sintomi da astinenza sono stati segnalati anche a seguito di brusca interruzione della somministrazione di dos

terapeutiche di benzodiazepine. Pertanto, l’interruzione brusca deve essere evitata e deve essere prescritta una riduzione graduale del dosaggio (vedere paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”). Durante la sospensione del farmaco in pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico, a volte, si possono osservare sintomi legati alla ricomparsa degli attacchi di panico che simulano quelli tipici da astinenza. Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine è noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale dovrebbe essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti negli anziani e nei bambini. Gruppi specifici di pazienti  Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di ANELOR in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età non sono state stabilite per cui l’uso dell’alprazolam non è raccomandato. Le benzodiazepine non devono essere date ai bambini senza valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.  Pazienti anziani e/o debilitati Nei pazienti anziani e/o debilitati si consiglia di usare sempre la dose più bassa per evitare il rischio di sedazione residua o atassia. Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). Le benzodiazepine e i prodotti correlati devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, a causa del rischio di sedazione e/o debolezza muscoloscheletrica che può esporre a cadute, spesso con gravi conseguenze in questa popolazione. Egualmente, una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Si raccomandano le usuali precauzioni nel trattamento di pazienti con alterata funzionalità renale e/o insufficienza epatica lieve o moderata, mentre nei pazienti con grave insufficienza epatica, le benzodiazepine non sono indicate in quanto possono precipitare l’encefalopatia. Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino simili non dovrebbero essere usati da soli per trattare la depressione perché possono precipitare o aumentare il rischio di suicidio. ANELOR deve esser usato con cautela e deve esser prescritto in quantità limitate ai pazienti con segni e sintomi di disturbi depressivi o tendenza al suicidio. L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti da interazione. Come con altri farmaci psicotropi, l’alprazolam in pazienti gravemente depressi o con tendenze suicide deve essere somministrato con le dovute precauzioni e prescritto in confezione appropriata.

Le benzodiazepine dovrebbero essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool (vedere paragrafo 4.5). Pazienti che abitualmente abusino di alcool e/o sostanze stupefacenti, quando in trattamento con benzodiazepine devono essere tenuti sotto stretto controllo medico, a causa della predisposizione di tali soggetti all’assuefazione e alla dipendenza. Sono stati riportati casi di ipomania e mania in associazione all’uso di alprazolam nei pazienti con depressione Avvertenze relative agli eccipienti Questo medicinale contiene 43,3 mg di etanolo per ogni dose da 0,25 mg di alprazolam (corrispondente a 10 gocce e 87 mg di etanolo per dose da 0,50 mg di alprazolam (corrispondente a 20 gocce). La quantità in 10 gocce di questo medicinale è equivalente a meno di 2 ml di birra o 1 ml di vino, la quantità in 20 gocce è pari a meno di 3 ml di birra o 2 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. Questo medicinale contiene 233 mg di glicole propilenico per dose da 10 gocce e 466 mg per dose da 20 gocce. La dose massima giornaliera consentita per il trattamento dell’ansia, pari a 4 mg di alprazolam (corrispondente a 160 gocce), contiene circa 3,7 g di glicole propilenico. Sebbene propilene glicole non abbia mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali o umani, può raggiungere il feto ed è stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di propilene glicole a pazienti in gravidanza deve essere considerata caso per caso (vedere paragrafo 4.6). Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a glicole propilenico come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Le benzodiazepine producono effetti depressivi aggiuntivi sul SNC, compresa la depressione respiratoria, quando somministrate in concomitanza con oppioidi, alcool o altri farmaci aventi azione depressiva sul SNC (vedere paragrafo 4.4). In particolare, l'uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati come ANELOR con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata dell'uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). L’assunzione concomitante con alcool va evitata. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Particolare attenzione, specialmente nei pazienti anziani, deve essere usata con i farmaci ad azione deprimente respiratoria come gli oppioidi (analgesici, sedativi della tosse, trattamenti sostitutivi). Alprazolam deve essere usato con cautela in combinazione con altri deprimenti del SNC Associazione con i deprimenti dell’SNC: l’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nel caso di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici, e antistaminici H1 sedativi. Nel caso di analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica.

Interazioni farmacocinetiche possono verificarsi quando alprazolam viene somministrato insieme a farmaci che interferiscono con il suo metabolismo. Molecole che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P 4503A4) possono aumentare la concentrazione plasmatica di alprazolam e potenziare la sua attività. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. La co-somministrazione di alprazolam con potenti inibitori del CYP3A4 come antifungini azolici (ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo), inibitori della proteasi o di alcuni macrolidi (eritromicina, claritromicina, telitromicina) deve essere effettuata con cautela e deve essere presa in considerazione una riduzione sostanziale della dose. Agenti antimicotici azolici – ketoconazolo e itraconazolo sono potenti inibitori del CYP3A ed hanno mostrato in vivo la capacità di aumentare le concentrazioni di alprazolam rispettivamente di 3,98 volte e 2,70 volte. Si sconsiglia la somministrazione concomitante di alprazolam con questi due farmaci. Altri agenti antimicotici di tipo azolico devono essere considerati potenti inibitori del CYP3A e non è consigliata la loro somministrazione insieme ad alprazolam. Studi clinici e in vitro con l’alprazolam e studi clinici con farmaci metabolizzati come l’alprazolam, mostrano variabilità di interazioni e possibilità di interazioni tra alprazolam e diversi farmaci. In base al grado di interazione e al tipo di dati disponibili, devono essere prese in considerazione le seguenti raccomandazioni:  Si sconsiglia la somministrazione concomitante di ANELOR con ketoprofene, itraconazolo o altri antifungini del gruppo degli azoli.  Si raccomanda attenzione e cautela nel diminuire la dose quando ANELOR è somministrato in concomitanza con nefazodone, fluvoxamina e cimetidina.  Si raccomanda cautela quando ANELOR è somministrato in concomitanza a fluoxetina, propossifene, contraccettivi orali, diltiazem o antibiotici macrolidi come eritromicina e troleandomicina.  Le interazioni tra gli inibitori della proteasi HIV (es. ritonavir) e l’alprazolam sono complesse e tempo dipendenti. Basse dosi di ritonavir causano una riduzione della clearance di alprazolam, prolungano la sua emivita di eliminazione e aumentano gli effetti clinici. Tuttavia, a seguito di una prolungata esposizione al ritonavir, l’induzione del CYP3A compensa questa inibizione. Questa interazione richiederà un aggiustamento della dose o un’interruzione del trattamento con ANELOR. • Sono stati segnalati aumenti della concentrazione di digossina con la somministrazione di alprazolam, in particolare negli anziani (> 65 anni di età). Pertanto, i pazienti che ricevono alprazolam e digossina devono essere monitorati per verificare segni e sintomi relativi alla tossicità da digossina. Le concentrazioni plasmatiche allo steady-state di imipramina e desipramina aumentano rispettivamente del 31% e del 20% a seguito di somministrazione concomitante di ANELOR in dosi fino a 4 mg/die. Sono state descritte interazioni cinetiche tra le benzodiazepine ed altri farmaci. Per esempio, la clearance dell’alprazolam e di alcune altre benzodiazepine può essere diminuita dalla somministrazione concomitante di cimetidina o antibiotici macrolidi. Il significato clinico di questi effetti non è stato definito.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza I dati relativi alla teratogenicità e agli effetti sullo sviluppo postnatale e il comportamento a seguito del trattamento con benzodiazepine sono incoerenti. Esistono prove fornite da alcuni primi studi con gli altri composti della classe delle benzodiazepine che mostrano che l’esposizione in utero può essere associata a malformazioni. Studi successivi con farmaci della classe delle benzodiazepine invece non hanno fornito nessuna prova chiara di qualsiasi tipo di difetto. Una grande quantità di dati basati su studi in coorte indicano che l'esposizione alle benzodiazepine durante il primo trimestre non è associata ad un aumento del rischio di malformazioni maggiori. Tuttavia, alcuni primi studi epidemiologici caso-controllo hanno evidenziato un aumentato rischio di schisi orale. I dati hanno indicato che il rischio di avere un bambino con una schisi orale, dopo un’esposizione materna alle benzodiazepine è inferiore a 2/1000 a fronte di un tasso atteso per tali difetti di circa 1/1000 nella popolazione generale. Il trattamento con benzodiazepine a dosi elevate, durante il secondo e/o il terzo trimestre di gravidanza, ha rivelato una diminuzione di movimenti attivi fetali e una variabilità del ritmo cardiaco fetale. Quando il trattamento deve essere somministrato per ragioni mediche durante l'ultima parte della gravidanza, anche a basse dosi, si possono osservare i sintomi della sindrome “floppy infant” quali ipotonia assiale e problemi di suzione che portano ad un ridotto aumento di peso. Questi segni sono reversibili, ma possono durare da 1 a 3 settimane, secondo l’emivita del prodotto. Dosi elevate, durante l’ultimo periodo della gravidanza o durante il travaglio, possono causare effetti nel neonato quali depressione respiratoria o apnea e ipotermia, dovuti all’azione farmacologica del farmaco. Se il trattamento con alprazolam è necessario durante l'ultima parte della gravidanza, devono essere evitate dosi elevate, e i sintomi di astinenza e/o della sindrome “floppy infant” devono essere monitorati nel neonato. Inoltre, sintomi da astinenza neonatale come ipereccitabilità, agitazione e tremore si possono osservare alcuni giorni dopo la nascita, anche se non si osserva la sindrome “floppy infant”. La comparsa di sintomi di astinenza dopo la nascita dipende dal tempo di dimezzamento del prodotto. A causa di potenziali rischi di malformazioni congenite, già osservate con altre benzodiazepine, non somministrare il farmaco nel primo trimestre di gravidanza. Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale; la paziente deve essere informata circa il potenziale pericolo per il feto. Tenendo conto di questi dati, l'uso di alprazolam durante la gravidanza può essere preso in considerazione, solo se le indicazioni terapeutiche e la posologia sono rigorosamente rispettati. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere somministrate alle madri che allattano al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere “Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione”).

Dato l’effetto depressivo sul SNC dell’alprazolam, i pazienti in trattamento con il farmaco devono essere avvertiti che potrebbe essere per loro pericoloso dedicarsi ad attività che richiedano una completa attenzione mentale, quale lavorare a macchinari pericolosi o guidare autoveicoli, fino a che non sia possibile escludere per ogni paziente una compromissione dell’attenzione e dei riflessi a seguito dell’assunzione del farmaco.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventuali effetti indesiderati di alprazolam vengono osservati generalmente all’inizio del trattamento e solitamente si risolvono con il proseguimento della terapia o riducendo le dosi. Durante il trattamento con alprazolam sono stati osservati e riportati i seguenti effetti indesiderati con le seguenti frequenze: molto comune (≥ 1 / 10), comune (≥ 1 / 100, <1 / 10), non comune (≥ 1 / 1000 a <1 / 100), raro (≥ 1 / 10, 000 a <1 / 1, 000), molto raro (<1 / 10, 000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). MedDRA Classe organosistemica Molto comune (≥ 1 / 10) Comune (≥ 1 / 100, <1 / 10) Non comune (≥ 1 / 1.000, <1 / 100) Raro (≥ 1 / 10.000, <1 / 1. 000) Molto raro (<1 / 10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie endocrine Iperprolattinemia* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Diminuzione dell’appetito Disturbi psichiatrici Depressione Stato confusionale, disorientamento, diminuzione della libido, ansia, insonnia, nervosismo, aumento della libido*. Mania*(vedere paragrafo 4.4), allucinazione*, agitazione*, collera*, dipendenza da farmaco Ipomania*, aggressività*, comportamenti ostili*, pensieri anomali*, iperattività psicomotoria*, abuso di farmaco* Patologie del sistema nervoso Sedazione, sonnolenza, atassia, compromissione della memoria, disartria, capogiri, cefalea Compromissione dell’equilibrio, problemidi coordinazione, disturbo dell’attenzione, ipersonnia, letargia, tremore, vertigini, biascicamento, difficoltà di concentrazione Amnesia Squilibrio del sistema nervoso autonomo*, distonia* Patologie dell’occhio Offuscamento della vist

Patologie gastrointestin ali Stipsi, secchezza delle fauci Nausea Vomito Patologia gastrointestinale* Patologie epatobiliari Epatiti*, alterazioni della funzionalità epatica*, ittero* Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Dermatiti* Angioedema*, reazioni di fotosensibilità* Patologie del sistema muscoloschele trico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare Patologie renali eurinarie Incontinenza* Ritenzione urinaria* Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzioni sessuali* Irregolarità nel ciclo mestruale* Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Affaticamento, irritabilità Sindrome da astinenza da farmaco* Edema periferico* Esami diagnostici Diminuzione di peso, aumento di peso Aumento della pressione intraoculare* * Effetti indesiderati identificati post-marketing L’uso (anche a dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può causare fenomeni di sospensione o di astinenza. Può verificarsi dipendenza psichica. L'abuso di benzodiazepine è stata riportata (vedere paragrafo 4.4). In molte delle segnalazioni spontanee per gli effetti avversi sul comportamento, i pazienti sono stati trattati in concomitanza con altri farmaci per il SNC e/o avevano mostrato problemi psichici preesistenti. I pazienti con problemi di personalità borderline, con una storia pregressa di comportamenti aggressivi o violenti, o che abusano di alcool o altre sostanze, possono essere a rischio di tali eventi. Reazioni di irritabilità, ostilità e pensieri invasivi sono stati riportati a seguito dell’interruzione del trattamento con ANELOR in pazienti con disturbo post-traumatico da stress.

Amnesia Anche se per alprazolam ad oggi non sono pervenute segnalazioni in merito, le benzodiazepine possono provocare amnesia anterograda. Questa può avvenire anche ai dosaggi terapeutici ed il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere “Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego”). Depressione Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Reazioni psichiatriche e paradosse Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi: sono più probabili nei bambini e negli anziani. Dipendenza L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere “Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego”). Può verificarsi dipendenza psichica. È stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio si manifestano come aumento dell’attività farmacologica soprattutto atassia e sonnolenza disartria, incoordinazione motoria, coma e depressione respiratoria. Il trattamento nei casi di sovradosaggio è principalmente a sostegno delle funzioni respiratorie e cardiovascolari. Non è stata determinata l’efficacia della dialisi. Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcool). Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi farmaco, dovrebbe essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, dovrebbe essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale dovrebbe essere prestata alla funzione respiratoria e cardiovascolare nella terapia d’urgenza. Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono: obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi i sintomi possono includere: atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Il flumazenil può essere utile come antidoto. Nella gestione della funzionalità respiratoria e cardiovascolare associate al sovradosaggio può essere usato in aggiunta il flumazenil.

Esperimenti effettuati in animali indicano che dopo una dose massiva per via endovenosa di alprazolam (oltre 195 mg/kg: più di 975 volte la massima dose giornaliera nell’uomo) può manifestarsi collasso cardiocircolatorio. Gli animali furono trattati con ventilazione meccanica ed infusione endovenosa di noradrenalina. Altri esperimenti su animali hanno dimostrato che l’emodialisi e la diuresi forzata sono di scarsa utilità nel trattamento del sovradosaggio. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

ANELOR contiene come sostanza attiva l’alprazolam, una triazolo-benzodiazepina. Alprazolam è un farmaco efficace nei disturbi d’ansia e nel disturbo da attacchi di panico. L’alprazolam si lega al sito GABAergico delle benzodiazepine sinergizzando l’attività del GABA, neurotrasmettitore di tipo inibitorio, determinando così una riduzione dell’eccitazione neuronale. Questa caratteristica conferisce alla molecola proprietà ansiolitiche - ipnotiche - sedative. Studi clinici in volontari sani hanno dimostrato che dosi singole fino a 4 mg producono degli effetti che possono essere considerati estensioni della sua attività farmacologica. Non sono stati osservati effetti significativi sul sistema cardiovascolare o sull’apparato respiratorio.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale l’alprazolam viene rapidamente assorbito. Le massime concentrazioni plasmatiche si ottengono da 1 a 2 ore dopo la somministrazione del farmaco. I livelli plasmatici sono proporzionali alla dose; nell’arco di dosi tra 0,5 e 3 mg si rilevano picchi plasmatici da 6 a 37 ng/ml. L’emivita media dell’alprazolam nell’adulto sano è di 11,2 ore (intervallo: 6,3-26,9 ore). I principali metaboliti sono l’alfa-idrossialprazolam ed un benzofenone. L’attività biologica dell’idrossialprazolam è circa la metà di quella dell’alprazolam. Il benzofenone è inattivo. I livelli plasmatici di questi metaboliti sono estremamente bassi, tuttavia le loro emivite sono dello stesso ordine di grandezza di quella dell’alprazolam. L’alprazolam ed i suoi metaboliti vengono escreti principalmente con le urine. Alprazolam non influenza il tempo di protrombina o i livelli plasmatici di warfarin nei volontari ai quali il warfarin è stato somministrato oralmente. In vitro l’alprazolam si lega per circa l’80% alle proteine sieriche. Dopo somministrazione nel topo femmina gravida dell’alprazolam 14C , la radioattività si distribuì uniformemente nei feti in concentrazioni di 14C approssimativamente uguali a quelle presenti nel sangue e nel muscolo scheletrico della madre. Differenze nella cinetica e nel metabolismo delle benzodiazepine sono state osservate in diverse condizioni patologiche, comprendenti alcolismo ed anormalità della funzionalità epatica e renale,così come nel paziente geriatrico. In soggetti anziani sani, l’emivita media dell’alprazolam è di 16,3 ore (intervallo: 9 - 26,9 ore). In donne sane l’assunzione concomitante di anticoncezionali orali prolunga l’emivita dell’alprazolam (emivita media: 12,4 ore). Anche la concomitante assunzione di cimetidina allunga l’emivita media dell’alprazolam (16,6 ore). In pazienti con epatopatia alcolica l’emivita dell’alprazolam varia da 5,8 a 65,3 ore, con una media di 19,7 ore. In soggetti obesi l’intervallo di emivita del farmaco varia da 9,9 a 40,4 ore, in media 21,8 ore. In considerazione della similarità dell’alprazolam con le altre benzodiazepine, si ipotizza che il farmaco attraversi la placenta e venga escreto nel latte materno.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati di tossicità acuta relativi all’animale da esperimento sono i seguenti:

Specie animale Somministrazione DL50 (mg/Kg) Topo i.p. 500 Ratto p.o. 2171 Ratto i.p. 819 Negli studi di tossicità a lungo termine condotti su ratti trattati oralmente per 2 anni con alprazolam alle dosi di 3, 10, 30 mg/kg/die (da 15 a 150 volte la dose massima impiegata nell’uomo), fu osservata una tendenza all’aumento dell’incidenza di cataratte correlato alla dose nelle femmine ed una tendenza alla comparsa di vascolarizzazione corneale, anch’essa correlata alla dose, nei maschi. Tali lesioni apparvero solo dopo 11 mesi dall’inizio del trattamento. Studi condotti sull’animale da esperimento (ratto e coniglio) hanno indicato che l’alprazolam non è teratogeno e non influenza la fertilità. Le prove di carcinogenesi e di mutagenesi sono risultate negative. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

ANELOR 0,75 mg/ml Gocce orali, soluzione Propilenglicole, Alcool etilico, Saccarina sodica, Aroma amarena, Acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 4 mesi ed il prodotto eccedente deve essere eliminato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di vetro giallo con tappo contagocce Flacone da 20ml

6.6 Istruzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Errekappa Consumer Srl – via Ciro Menotti 1/A – 20129 Milano. 8 NUMERO DELL’ AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO ANELOR 750 microgrammi/ml Gocce orali soluzione - flacone da 20 ml AIC 035857046 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/ RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE 11.01.2007/11.01.2012

DATA DI REVISIONE DEL TEST

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