BROMAZEPAM ZENTIVA

Le benzodiazepine sono utilizzate per alleviare gli stati di ansia gravi, che sottopongono il soggetto a grave disagio. Questo medicinale è indicato per trattare: - ansia, tensione ed altri disturbi associati all’ansia - disturbi del sonno (insonnia).

Usato per: insonniaansia

Principio attivo: BROMAZEPAM · ATC N05BA08 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BROMAZEPAM
Forma farmaceutica: Gocce orali, soluzione, Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2.5 mg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 1.5 mg COMPRESSA
  • 3 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N05BA08
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BROMAZEPAM TECNIGEN - GENETIC S.P.A.
· BROMAZEPAM ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· BROMAZEPAM ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· BROMAZEPAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· BROMAZEPAM ABC - ICE S.P.A
· BROMAZEPAM ALMUS - ALMUS S.R.L.
· BROMAZEPAM EG - EG S.P.A.
· LEXOTAN - GMM FARMA S.R.L.
· BROMAZEPAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· BROMAZEPAM HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· BROMAZEPAM RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Bromazepam Zentiva contiene il principio attivo bromazepam, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati benzodiazepine. Le benzodiazepine sono utilizzate per alleviare gli stati di ansia gravi, che sottopongono il soggetto a grave disagio.

Questo medicinale è indicato per trattare:
- ansia, tensione ed altri disturbi associati all’ansia
- disturbi del sonno (insonnia).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Bromazepam Zentiva
- se è allergico al bromazepam, ad altri medicinali simili (benzodiazepine) o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
- se soffre di miastenia gravis, una malattia che provoca indebolimento muscolare e stanchezza

- se soffre di grave insufficienza respiratoria
- se ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica grave)
- se ha problemi a respirare durante il sonno (apnea notturna)
- se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”)
- se ha una malattia dell’occhio chiamata glaucoma ad angolo stretto

- se ha un’intossicazione acuta da alcol o altri medicinali che deprimono il sistema nervoso (ipnotici, analgesici, neurolettici, antidepressivi, litio).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Bromazepam Zentiva.

L’uso di questo medicinale o di altri medicinali simili (benzodiazepine)può causare gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche/anafilattoidi) con gonfiori della lingua, della laringe e della gola che possono causare difficoltà nella respirazione e nella deglutizione (angioedema), affanno (dispnea), chiusura della gola, nausea e vomito. Si può arrivare all’ostruzione delle vie respiratorie che potrebbe anche portare a morte. Queste reazioni possono verificarsi dopo l’assunzione della prima dose o di dosi successive. Se si verificano questi disturbi interrompa immediatamente l’assunzione del medicinale e contatti il medico. Se l’assunzione di benzodiazepine ha causato l’angioedema, questi medicinali non devono più essere assunti.

Prenda questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi:
- se è anziano. In questo caso il medico le prescriverà una dose adeguata per evitare effetti indesiderati
come disturbo dei movimenti (atassia), debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza,
affaticamento, che possono aumentare il rischio di cadute (il medico può decidere di ridurre la dose)
- se ha problemi respiratori (insufficienza respiratoria cronica). In questo caso il medico può decidere di
ridurre la dose a causa del rischio di depressione respiratoria

- se ha problemi ai reni (insufficienza renale)
- se ha la pressione del sangue bassa o ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca). In questo caso dovrà
sottoporsi a regolari controlli prescritti dal medico
- se soffre di depressione o se in passato ha abusato di alcol o droghe.

Tolleranza: Se dopo alcune settimane le sembra che il medicinale funzioni meno, si rivolga al medico.

Dipendenza: Quando prende questo medicinale insorge il rischio di dipendenza, ovvero la necessità di continuare a prendere il medicinale. Il rischio aumenta con l’aumento della dose e la durata del trattamento, ma può verificarsi anche a dosi terapeutiche. Esso è maggiore se in passato ha sofferto di disturbi psichiatrici

o ha abusato di droghe o alcol. Se si sviluppa dipendenza, la sospensione brusca del trattamento o una rapida diminuzione della dose deve essere evitata poiché possono manifestarsi sintomi di astinenza (vedere paragrafo seguente).

Interruzione del trattamento e astinenza: Quando interrompe l’assunzione di Bromazepam Zentiva può manifestarsi una situazione passeggera in cui i disturbi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine si ripresentano in forma aggravata (sindrome da rimbalzo). Possono manifestarsi altri disturbi come cambiamenti dell’umore, ansia, irrequietezza e disturbi del sonno. Se nel corso del trattamento si è sviluppata dipendenza (vedere quanto riportato in precedenza), l’interruzione brusca del trattamento sarà accompagnata dai disturbi da astinenza, che possono consistere in: mal di testa (cefalea), diarrea, dolori

muscolari, grave ansia, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi: disturbi del pensiero e del comportamento come derealizzazione (sensazione che le cose non siano reali) e depersonalizzazione (sensazione di distaccamento dall’ambiente circostante), disturbi dell’udito (iperacusia), intorpidimento e formicolio di mani e piedi, eccessiva sensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico,

allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), crisi epilettiche (movimenti improvvisi e incontrollabili). Altri sintomi legati all’interruzione del trattamento possono essere: depressione, insonnia, sudorazione, percezione persistente di rumori (tinnito), movimenti involontari, vomito, alterazione della sensibilità sulla pelle (parestesia), alterazione delle sensazioni, crampi addominali e muscolari, tremore, dolori muscolari (mialgia), agitazione, battiti del cuore alterati o accelerati (palpitazioni, tachicardia), attacchi di panico, vertigini, aumento dei riflessi nervosi (iperreflessia), perdita della memoria recente,

aumento della temperatura (ipertermia). I sintomi di astinenza possono comparire nei primi giorni dopo l’interruzione del trattamento. Per minimizzare tali sintomi il medico provvederà a diminuire gradualmente la dose (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con Bromazepam Zentiva”). Il trattamento deve essere interrotto gradualmente, secondo le indicazioni del medico, altrimenti i disturbi per

i quali era in cura possono ricomparire ancora più intensi di prima (sindrome da rimbalzo). Il rischio di insorgenza di questi sintomi è maggiore quando interrompe l’assunzione di Bromazepam Zentiva improvvisamente. Sintomi di astinenza possono comparire anche quando si passa da una benzodiazepina a lunga durata di

azione ad un’altra a più breve durata di azione. Pertanto, tale sostituzione non è raccomandata.

Amnesia: Questo medicinale (specialmente con i dosaggi più alti) può indurre amnesia (perdita di memoria) associata ad un comportamento anormale, specialmente parecchie ore dopo la sua assunzione. Per ridurre il rischio di amnesia, sarebbe opportuno un sonno ininterrotto di 7-8 ore. Reazioni comportamentali (psichiatriche e paradosse): Se manifesta disturbi del comportamento, quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, comportamenti inappropriati, psicosi (grave condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente), interrompa immediatamente l’assunzione del medicinale e

contatti il medico (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Tali reazioni sono più frequenti nei bambini, negli anziani e nei soggetti con vari disturbi del cervello (sindrome cerebrale organica).

Per il trattamento di malattie mentali (psicotiche) e di depressione o ansia associata alla depressione, il medico non le prescriverà le benzodiazepine da sole perchè in questi casi possono verificarsi pensieri suicidari.

Bambini e adolescenti Nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni Bromazepam Zentiva deve essere usato soltanto dopo opportuna valutazione da parte del medico, nei casi di assoluta necessità e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Altri medicinali e Bromazepam Zentiva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:
- antipsicotici (neurolettici) e antidepressivi, usati per trattare i disturbi mentali
- ipnotici, medicinali usati per favorire il sonno
- ansiolitici e sedativi, usati per trattare l’ansia e l’agitazione
- alcuni forti antidolorifici o certi medicinali usati contro la tosse (analgesici narcotici, oppioidi), che
quando presi con Bromazepam Zentiva possono dare dipendenza (cioè aumentano il suo desiderio di
continuare ad assumere questi medicinali)
- antiepilettici, usati per l’epilessia
- antistaminici con effetto sedativo, usati per trattare le allergie
- anestetici, usati durante un intervento chirurgico

- teofillina e aminofillina, usati per trattare l’asma o altre malattie respiratorie
- medicinali che aumentano o diminuiscono il metabolismo del bromazepam (ad esempio azoli, usati per
trattare le infezioni da funghi, inibitori delle proteasi, usati per trattare l’AIDS e antibiotici macrolidi
(contro le infezioni batteriche)

- cimetidina, usata per trattare i bruciori e le lesioni dello stomaco.

L’uso concomitante di Bromazepam Zentiva e oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per la terapia della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando non sono possibili altre alternative terapeutiche.

Tuttavia se il medico le prescrive Bromazepam Zentiva insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente le raccomandazioni del medico sulla dose. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai

segni e sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico se manifesta tali sintomi.

Bromazepam Zentiva con alcol

Eviti di assumere alcol durante il trattamento con questo medicinale, perché può alterare la respirazione e aumentare l’effetto sedativo del medicinale. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Non prenda Bromazepam Zentiva durante la gravidanza. Raramente si può verificare la comparsa del labbro leporino, se il medicinale è assunto nel primo trimestre. Se il medico ritiene che lei debba assumere questo medicinale nelle ultime fasi della gravidanza il suo bambino può manifestare la “sindrome del bambino flaccido” caratterizzata da bassa temperatura corporea, perdita di tono muscolare e difficoltà nell’alimentarsi (difficoltà nella suzione) con scarso aumento di peso e difficoltà a respirare.

Se Bromazepam Zentiva è stato assunto regolarmente durante le ultime fasi della gravidanza il suo bambino può manifestare sintomi di astinenza; se Bromazepam Zentiva è stato assunto a dosaggi elevati nel bambino possono comparire disturbi del respiro, bassa temperatura del corpo (ipotermia), diminuzione dei movimenti, disturbi del battito del cuore.

Allattamento Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno, perché il bromazepam passa nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’uso di Bromazepam Zentiva può influire sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché

può avere difficoltà a concentrarsi, sentirsi smemorato, assonnato, o avere problemi al tono muscolare. Questi effetti aumentano se non ha dormito abbastanza. Se questo le dovesse accadere, eviti di guidare veicoli o di usare macchinari. L’assunzione di alcol durante il trattamento con questo medicinale aggrava tali effetti e quindi influenzare negativamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Bromazepam Zentiva compresse contiene lattosio monoidrato. Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico stabilirà la dose in base alle sue esigenze. Compresse: la dose media raccomandata va da 1 a 2 compresse da 1,5 mg , 2-3 volte al giorno oppure 1 compressa da 3 mg, 2-3 volte al giorno. Gocce orali: la dose media raccomandata va da 15 gocce a 30 gocce, 2-3 volte al giorno.

Assuma le gocce di Bromazepam Zentiva nel seguente modo:

- Per aprire il flacone: prema sul tappo e sviti contemporaneamente (Fig. 1).
- Faccia cadere le gocce in un bicchiere tenendo il flacone in posizione verticale con l’apertura verso il
basso. Le gocce devono essere diluite con un po’ di acqua (Fig. 2).
- Per chiudere il flacone: avviti il tappo fino a chiusura ermetica (Fig. 3).

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Trattamento dell’ansia La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.

In determinati casi, il medico può decidere di prolungare il trattamento, ma solo dopo aver valutato le sue condizioni di salute.

Trattamento dell’insonnia La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a 2 settimane, fino ad un massimo di 4 settimane, compreso un periodo di sospensione

graduale. In determinati casi, il medico può decidere di prolungare il trattamento, dopo aver valutato le sue condizioni di salute. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata. Il medico controllerà regolarmente le sue condizioni dall’inizio del trattamento per diminuire, se necessario,

la dose o la frequenza dell’assunzione.

Uso negli anziani e nelle persone con problemi ai reni o con problemi nella respirazione (insufficienza respiratoria cronica) Negli anziani e nei pazienti con questi disturbi, il medico potrebbe prescrivere una dose ridotta.

Se prende più Bromazepam Zentiva di quanto deve del Se lei (o qualcun altro) ha assunto una dose eccessiva di Bromazepam Zentiva o se pensa che un bambino possa avere preso questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino. Un sovradosaggio può causare sonnolenza, disturbi della parola (disartria), movimenti involontari degli occhi (nistagmo). Può causare anche una forte depressione del sistema nervoso con disturbi quali sonnolenza, confusione mentale, letargia, disturbi del linguaggio (eloquio impastato), perdita dei riflessi (areflessia), perdita progressiva della coordinazione muscolare (atassia), diminuzione del tono muscolare (ipotonia), problemi a respirare (apnea, depressione respiratoria), abbassamento della pressione del sangue

(ipotensione), depressione del cuore, coma e morte.

Porti con sé questo foglio e la relativa confezione con il medicinale rimasto in ospedale o dal medico in modo che sappiano quale medicinale sia stato preso.

Se dimentica di prendere Bromazepam Zentiva Se dimentica di prendere una dose del medicinale lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Bromazepam Zentiva

Non interrompa il trattamento con Bromazepam Zentiva improvvisamente o senza prima averlo concordato con il medico, perché possono manifestarsi sintomi di astinenza. Se il medico ha deciso di sospendere il trattamento, le ridurrà la dose gradualmente per minimizzare i sintomi di astinenza (vedere paragrafo 2, “Avvertenze e precauzioni – Interruzione del trattamento e astinenza”).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta: Reazioni comportamentali tra cui: Depressione e reazioni comportamentali, quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, rabbia, incubi, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), psicosi (grave condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente), alterazioni del comportamento. Alla comparsa di tali effetti indesiderati sospendere il trattamento e

contattare immediatamente il medico. Queste reazioni si verificano maggiormente in bambini, anziani e persone con malattie cerebrali (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Possono inoltre manifestarsi i seguenti effetti indesiderati (vedere anche i paragrafi “Avvertenze e precauzioni” e “Se interrompe il trattamento con Bromazepam Zentiva”):

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- alterazione del desiderio sessuale
- dipendenza dal medicinale, abuso del farmaco, sintomi di astinenza (vedere paragrafi “Avvertenze e
precauzioni” e “Se interrompe il trattamento con Bromazepam Zentiva”),
- depressione

- perdita di memoria che non compromette i ricordi passati (amnesia anterograda) (vedere paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”),
- disturbi della memoria
- vista offuscata,
- visione doppia
- stitichezza
- disturbi ad urinare (ritenzione urinaria)
- orticaria
- irritazione cutanea
- prurito
- aumento del rischio di cadute e fratture soprattutto negli anziani e nei pazienti che assumono in
concomitanza sedativi e alcol
- debolezza muscolare
- stanchezza
- disturbi del respiro, anche durante la notte (depressione respiratoria, apnea, apnea notturna)

- problemi al cuore (insufficienza cardiaca, arresto cardiaco)
- reazioni allergiche (reazioni di ipersensibilità e anafilattiche/anafilattoidi), gonfiore di viso, labbra,
bocca, lingua o gola che può causare difficoltà nella respirazione e nella deglutizione (angioedema)
- nausea,

- vomito
- mal di testa
- riduzione della vigilanza
- perdita della coordinazione muscolare (atassia)
- sonnolenza,
- capogiri

- disturbi emotivi

Inoltre, sono stati segnalati con l’uso delle benzodiazepine, i seguenti effetti indesiderati:
- ittero (colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi)
- aumento di alcuni esami del sangue del fegato (transaminasi, bilirubina, fosfatasi alcalina)

- diminuzione delle piastrine (trombocitopenia), diminuzione di alcuni globuli bianchi (agranulocitosi), diminuzione di tutte le cellule del sangue (pancitopenia) alterazione della secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH) Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Bromazepam Zentiva 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione.

Periodo di validità dopo prima apertura del flacone: 12 settimane. Dopo tale periodo il prodotto eccedente deve essere eliminato.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bromazepam Zentiva
Bromazepam Zentiva 1,5 mg compresse
- Il principio attivo è bromazepam. Ogni compressa contiene 1,5 mg di bromazepam.
- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, talco, magnesio stearato.

Bromazepam Zentiva 3 mg compresse
- Il principio attivo è bromazepam. Ogni compressa contiene 3 mg di bromazepam.
- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, talco, magnesio stearato, ferro
ossido rosso (E172).

Bromazepam Zentiva 2,5 mg/ml per gocce orali, soluzione - Il principio attivo è bromazepam. 1 ml di soluzione contiene 2,5 mg di bromazepam.

- Gli altri componenti sono: saccarina sodica, disodio edetato, aromi misti di frutta, acqua depurata, propilen glicole.

Descrizione dell’aspetto di Bromazepam Zentiva e contenuto della confezione

Bromazepam Zentiva 1, 5 mg: Confezione in blister da 20 compresse.

Bromazepam Zentiva 3 mg: Confezione in blister da 20 compresse.

Bromazepam Zentiva 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione Confezione in flacone da 20 ml di soluzione orale.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Zentiva Italia S.r.l. – Viale Bodio, 37/B – 20158 Milano

Produttori Gocce orali:

- Doppel Farmaceutici S.r.l., Via Martiri delle Foibe 1, 29016 Cortemaggiore (PC)
Compresse:
- Doppel Farmaceutici S.r.l., Via Volturno 48, 20089 Quinto De’ Stampi, Rozzano (MI)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su BROMAZEPAM ZENTIVA

Come si usa BROMAZEPAM ZENTIVA?

BROMAZEPAM ZENTIVA si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BROMAZEPAM ZENTIVA è disponibile senza ricetta?

No, BROMAZEPAM ZENTIVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BROMAZEPAM ZENTIVA?

Il principio attivo di BROMAZEPAM ZENTIVA è BROMAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di BROMAZEPAM ZENTIVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BROMAZEPAM TECNIGEN, BROMAZEPAM ACCORD, BROMAZEPAM ALTER, BROMAZEPAM AUROBINDO ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BROMAZEPAM ZENTIVA?

BROMAZEPAM ZENTIVA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando BROMAZEPAM ZENTIVA è autorizzato in Italia?

BROMAZEPAM ZENTIVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-07-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BROMAZEPAM ZENTIVA 1,5 mg compresse BROMAZEPAM ZENTIVA 3 mg compresse BROMAZEPAM ZENTIVA 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

BROMAZEPAM ZENTIVA 1,5 mg compresse Una compressa contiene 1,5 mg di bromazepam. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 BROMAZEPAM ZENTIVA 3 mg compresse Una compressa contiene3 mg di bromazepam. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 BROMAZEPAM ZENTIVA 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione Un ml di soluzione contiene2,5 mg di bromazepam. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse Gocce orali, soluzione

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per la variabilità delle risposte individuali la posologia va regolata caso per caso. La dose media di BROMAZEPAM ZENTIVA varia da 1,5 a 3 mg, 2-3 volte al giorno (1-2 compresse da 1,5 mg 2-3 volte al dì oppure 1 compressa da 3 mg 2-3 volte al dì, oppure 15-30 gocce 2-3 volte al dì). Nel trattamento di pazienti anziani o pazienti con ridotta funzionalità epatica: la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Ansia Il trattamento deve essere il più breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Insonnia Il trattamento deve essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 Miastenia gravis Grave insufficienza respiratoria Grave insufficienza epatica (le benzodiazepine non sono indicate per il trattamento di pazienti con insufficienza epatica grave poiché possono causare encefalopatia) Sindrome da apnea notturna Gravidanza e allattamento Glaucoma ad angolo stretto Intossicazione acuta da alcol, medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi (neurolettici, antidepressivi, litio)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Precauzioni generali Uso concomitante di alcool/deprimenti del SNC Le benzodiazepine dovrebbero essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o di alcool (vedere paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione”). L’uso concomitante di bromazepam con alcool e/o con farmaci con attività depressiva sul sistema nervoso centrale deve essere evitato, poiché potrebbe aumentare gli effetti clinici di bromazepam, tra i quali possibile sedazione profonda e depressione respiratoria e/o cardiovascolare clinicamente rilevanti (vedere paragrafo 4.5” Interazioni con altri farmaci e altre forme di interazione”). Rischio derivante dall’uso concomitante di oppioidi L’uso concomitante di BROMAZEPAM ZENTIVA ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o medicinali correlati ad esse come BROMAZEPAM ZENTIVA con gli oppioidi, deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili alternative terapeutiche. Se si decide di prescrivere BROMAZEPAM ZENTIVA in concomitanza con gli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla posologia al paragrafo 4.2) I pazienti devono essere strettamente monitorati per la comparsa di segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura (ove possibile) che devono prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5) Il paziente deve essere controllato regolarmente all’inizio del trattamento al fine di ridurre il dosaggio e/o la frequenza di somministrazione e per prevenire il sovradosaggio causato dall’accumulo. Gravi reazioni anafilattiche/anafilattoidi sono state riportate con l’uso delle benzodiazepine. Casi di angioedema riguardanti la lingua, la glottide o la laringe sono stati riportati in pazienti dopo aver assunto la prima dose o dosi successive di benzodiazepine. Alcuni pazienti che assumevano benzodiazepine hanno avuto sintomi addizionali come dispnea, chiusura della gola, o nausea e vomito. Alcuni pazienti hanno avuto necessità di terapie al pronto soccorso. Se l’angioedema riguarda la lingua, la glottide o la laringe, si può verificare ostruzione delle vie respiratorie che potrebbe essere fatale. I pazienti che sviluppano angioedema dopo trattamento con le benzodiazepine non devono essere trattati nuovamente con il farmaco. Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L'uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o di alcool. Pertanto, le benzodiazepine devono essere utilizzate con estrema cautela nei pazienti con una storia di abuso di alcol o droga.

La possibilità di dipendenza è ridotta quando BROMAZEPAM ZENTIVA è usato nella dose appropriata con un trattamento a breve termine. Sintomi da sospensione Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalea, diarrea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche. Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, tinnito persistente, movimenti involontari, vomito, parestesia, alterazioni percettive, crampi addominali e muscolari, tremore, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iperreflessia, perdita della memoria a breve termine, ipertermia. Insonnia ed ansia di rimbalzo All'interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o di rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si raccomanda di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile a seconda dell'indicazione (vedere paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”), ma non deve superare le quattro settimane per l’insonnia ed ottododici settimane nel caso dell’ansia, compreso il periodo di sospensione graduale. L'estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l'ansia riguardo a tali sintomi se dovessero manifestarsi alla sospensione del medicinale. Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all'interno dell'intervallo di somministrazione tra una dose e l'altra, particolarmente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione, è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi da astinenza. Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l'ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo “4.8 Effetti indesiderati”). Gli effetti amnesici possono essere associati a comportamento inappropriato (vedere anche paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). L’amnesia anterograda può comparire utilizzando le dosi terapeutiche più alte (è stata documentata con 6 mg): il rischio è superiore a dosaggi più elevati. Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine è noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento inappropriato e altri effetti negativi sul comportamento noti per verificarsi durante l’uso di benzodiazepine. Se ciò dovesse avvenire, l'uso del medicinale deve essere interrotto. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani così come nei pazienti con sindrome cerebrale organica. Gruppi specifici di pazienti Popolazione pediatrica: le benzodiazepine non devono essere somministrate ai pazienti di età inferiore ai 18 anni senza un’attenta valutazione dell'effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Popolazione anziana: l’uso di benzodiazepine può essere associato con un aumento del rischio di cadute dovuto a effetti indesiderati quali atassia, debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza, affaticamento e perciò si raccomanda di trattare con cautela i pazienti anziani. Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”).

Popolazione con insufficienza respiratoria cronica: egualmente, una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Popolazione con grave insufficienza epatica: le benzodiazepine non sono indicate in questi pazienti in quanto possono precipitare l'encefalopatia epatica. Popolazione con insufficienza renale: BROMAZEPAM ZENTIVA deve essere somministrato con cautela nei pazienti con insufficienza renale. Le stesse misure prudenziali devono essere adottate per i pazienti con insufficienza cardiaca e bassa pressione sanguigna i quali devono essere sottoposti a regolari controlli durante la terapia con BROMAZEPAM ZENTIVA (così come è consigliato con le altre benzodiazepine e gli altri agenti psicofarmacologici). Popolazione con psicosi: Per il momento non si può escludere la possibilità che nei pazienti in stato acuto di psicosi endogene, specialmente stati depressivi gravi, i sintomi siano aggravati dall’uso di BROMAZEPAM ZENTIVA. Pertanto, le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche. La presenza di depressione deve essere sempre esclusa in particolare nei disturbi iniziali e mattutini del sonno, poiché i sintomi sono oltretutto diversamente mascherati e sono sempre presenti i rischi causati dalla malattia di base (ad esempio tendenze suicidarie). Inoltre le benzodiazepine non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in questi pazienti). Quindi il bromazepam deve essere usato con cautela e si deve limitare la prescrizione nei pazienti con segni e sintomi di disturbi depressivi o tendenza al suicidio. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Le compresse contengono lattosio quindi i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni Farmacodinamiche Non consigliato L’assunzione concomitante delle benzodiazepine con alcool o altri deprimenti il SNC causa un effetto additivo e può aumentare l’effetto sedativo sulla respirazione e sui parametri emodinamici. L’assunzione concomitante di alcool deve essere evitata (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Fare attenzione Associazione con farmaci che deprimono il SNC. Il bromazepam deve essere somministrato con cautela se associato ad altri farmaci deprimenti il SNC. L'effetto depressivo centrale può aumentare nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici H1 sedativi. Attenzione speciale deve essere fatta con farmaci che deprimono la funzione respiratoria come oppioidi (analgesici, antitussivi, trattamenti sostitutivi), in particolare nelle persone anziane (vedere sottoparagrafo “Oppioidi”). Oppioidi L’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o medicinali correlati ad esse come BROMAZEPAM ZENTIVA con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante di cimetidina può prolungare l’emivita di eliminazione del bromazepam. La somministrazione di teofilline o amminofilline può ridurre gli effetti delle benzodiazepine Inibitori del citocromo P450 Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l'attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.

Interazioni farmacocinetiche Si possono verificare interazioni farmacocinetiche quando bromazepam è somministrato insieme a farmaci che inibiscono l’ enzima epatico CYP3A4 a causa dell’aumento dei livelli plasmatici di bromazepam. La co-somministrazione di bromazepam con inibitori forti del CYP3A4 (per esempio antimicotici azolici, inibitori delle proteasi o alcuni macrolidi) deve essere effettuata con cautela e una riduzione sostanziale della dose deve essere considerata. Gli analgesici narcotici possono causare un aumento dell’euforia che porta ad un aumento della dipendenza psichica.

4.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza Se il medicinale viene prescritto ad una donna in età fertile, essa deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”). Anche se non sono disponibili dati clinici specifici per bromazepam, una grande quantità di dati basati su gruppo di studi indicano che l’esposizione alle benzodiazepine durante il primo trimestre di gravidanza non è associato ad un aumento del rischio di malformazioni maggiori. Tuttavia alcuni iniziali studi epidemiologici osservazionali hanno riscontrato un aumento del rischio di labbro leporino. I dati indicano che il rischio di avere un bambino con labbro leporino dopo l’esposizione della madre a benzodiazepine è minore di 2/1000 in confronto a una frequenza prevista per tali difetti di circa 1/1000 nella popolazione generale. Il trattamento con benzodiazepine ad alte dosi, durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza ha rivelato una diminuzione dei movimenti attivi fetali e una variabilità del ritmo cardiaco fetale. Quando il trattamento deve essere somministrato per ragioni mediche durante l’ultimo periodo di gravidanza, anche a basse dosi, può essere osservata la sindrome del “bambino flaccido” (floppy infant syndrome) con ipotonia assiale, difficoltà nella suzione che porta ad uno scarso aumento ponderale. Questi segni sono reversibili ma possono durare da 1 a 3 settimane, in accordo alla emivita del farmaco. A dosi alte, possono presentarsi nei neonati depressione respiratoria o apnea e ipotermia. Inoltre sintomi da astinenza con ipereccitabilità, agitazione e tremore possono essere osservati a pochi giorni dalla nascita, anche se non si presenta la sindrome del bambino flaccido. Se il trattamento con bromazepam è necessario durante l' ultimo periodo di gravidanza , dosi elevate devono essere evitare e i sintomi da astinenza e/o la sindrome del “bambino flaccido” devono essere monitorati nel neonato. In considerazione di questi dati, la somministrazione di bromazepam durante la gravidanza può essere presa in considerazione, ma solo se le indicazioni terapeutiche e la posologia vengono strettamente osservate. Allattamento Poiché le benzodiazepine (bromazepam) sono escrete nel latte materno, l’allattamento al seno è controindicato durante la terapia (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’ uso di macchinari

La sedazione, l'amnesia, l'alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e di utilizzare macchinari. La contemporanea assunzione di alcool può aggravare questo effetto. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione”).

4.8 Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati durante il trattamento con bromazepam con le seguenti frequenze: Molto comune: ≥ 1/10 Comune: ≥ 1/100, <1/10 Non comune: ≥ 1/1000, <1/100 Raro: ≥ 1/10.000, <1/1000 Molto raro: <1/10.000 Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibil

Disturbi psichiatrici Frequenza non nota: Stato confusionale*, disturbi emotivi*, alterazioni della libido, dipendenza da farmaco**, abuso di farmaco, sindrome da sospensione, depressione. Reazioni paradosse quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, rabbia, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento anormale ed altri eventi avversi a livello comportamentale**. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani cosi come nei pazienti con sindrome cerebrale organica. Amnesia anterograda**, compromissione della memoria Patologie del sistema nervoso Frequenza non nota: Sonnolenza*, cefalea*, capogiri*, riduzione della vigilanza*, atassia*. Patologie dell’occhio Frequenza non nota: Diplopia* Visione offuscata. Patologie gastrointestinali Frequenza non nota: nausea*, vomito*, stipsi Sono stati riportati occasionalmente disturbi gastrointestinali. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Frequenza non nota: eruzione cutanea, prurito, orticaria Sono state riportate occasionalmente reazioni cutanee. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Frequenza non nota: Debolezza muscolare* Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Frequenza non nota: Stanchezza* Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Frequenza non nota: cadute e fratture*** Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Frequenza non nota: Depressione respiratoria*, apnea, peggioramento dell’apnea notturna. (*l’entità della depressione respiratoria è dipendente dal dosaggio; una depressione più severa si verifica con dosaggi più alti). Patologie cardiache Frequenza non nota: Insufficienza cardiaca incluso arresto cardiaco. Patologie del sistema immunitario. Frequenza non nota: Reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, angioedema. Patologie renali e urinarie Frequenza non nota: ritenzione urinaria *: Questi effetti indesiderati si verificano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni **: vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego ***: il rischio di cadute e di fratture è aumentato nei pazienti che assumono in associazione sedativi (incluse bevande alcoliche) e negli anziani. Inoltre sono state riportate con le benzodiazepine raramente altre reazioni avverse che comprendono: aumento della bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina, trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico).

EFFETTI INDESIDERATI della CLASSE DELLE BENZODIAZEPINE (BDZ) Amnesia Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). Depressione Durante l'uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepinosimili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Insonnia ed ansia di rimbalzo All’interruzione del trattamento, può presentarsi una sindrome transitoria quale l’insonnia, che ricorre in forma aggravata a seguito del trattamento con benzodiazepine. Poiché, dopo l’improvvisa sospensione del trattamento, il rischio di fenomeni di rimbalzo/da astinenza è più alto, si raccomanda di diminuire gradualmente la dose. Il paziente deve essere informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, al fine da minimizzare l’ansia provocata da tali sintomi, che possono comparire quando le benzodiazepine vengono sospese. Dipendenza L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). Può verificarsi dipendenza psichica. È stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Le benzodiazepine comunemente causano sonnolenza, atassia, disartria e nistagmo. Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva di bromazepam non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l'alcool). Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. Il sovradosaggio si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dalla sonnolenza al coma. I sintomi includono sonnolenza, confusione mentale, letargia, eloquio impastato, areflessia, atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, apnea, depressione cardiorespiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Il coma, se sopravviene, dura solitamente poche ore ma può protrarsi più a lungo ed essere ciclico, soprattutto nei pazienti anziani. Gli effetti depressivi respiratori associati alle benzodiazepine sono più seri nei pazienti con patologie respiratorie. Le benzodiazepine aumentano l’effetto di altri farmaci deprimenti del sistema nervoso centrale, compreso l’alcool. Trattamento Monitorare i segni vitali del paziente e istituire misure di supporto come richiede lo stato clinico del paziente. In particolare, i pazienti possono richiedere un trattamento sintomatico in base agli effetti cardiorespiratori o agli effetti sul sistema nervoso centrale. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, deve essere indotto il vomito (entro un'ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è priv

8 di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, si deve evitare un ulteriore assorbimento usando un metodo appropriato come ad esempio trattamento con carbone attivo entro 1-2 ore. Se viene usato il carbone attivo, si devono proteggere le vie respiratorie nei pazienti sonnolenti. In caso di ingestione mista, deve essere considerata la lavanda gastrica, tuttavia non come una misura di routine. Attenzione speciale dovrebbe essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d'urgenza. Se la depressione del SNC è grave, si deve considerare l’uso del flumazenil, un antagonista delle benzodiazepine. Il “Flumazenil” può essere utile come antidoto. L’uso del flumazenil non è indicato nei pazienti affetti da epilessia in trattamento con benzodiazepine. L’effetto antagonista in questi pazienti può scatenare crisi convulsive. Flumazenil deve essere somministrato solo in condizioni strettamente monitorate. Flumazenil ha un’emivita breve (circa un’ora), quindi i pazienti cui è stato somministrato devono essere monitorati dopo che i suoi effetti si sono esauriti. Flumazenil deve essere usato con estrema cautela in presenza di farmaci che possono abbassare la soglia convulsiva (ad esempio antidepressivi triciclici). Per ulteriori informazioni sull’uso corretto di questo medicinale fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di flumazenil.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ansiolitici, derivati benzodiazepinici, codice ATC N05BA08. Il bromazepam presenta le proprietà farmacologiche caratteristiche dei tranquillanti benzodiazepinici. In particolare negli animali da laboratorio esplica effetti addomesticanti, miorilassanti, anticonvulsivi e decondizionanti che risultano, in rapporto a quelli del clordiazepossido, rispettivamente all’incirca pari a 4, 10 e 16 volte superiori. Il bromazepam attua un pronto controllo degli squilibri emozionali (stati di tensione, ansia, associati o meno a depressione) e di conseguenza la normalizzazione delle turbe viscerali e genericamente somatiche che trovano una loro genesi o, comunque una concausa scatenante o aggravante, in una perturbazione dell’equilibrio psico-emotivo del soggetto.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il bromazepam è ben assorbito dopo somministrazione ed il picco plasmatico, pari a circa 100 ng/ml, è raggiunto dopo un’ora dalla somministrazione di 6 mg. Nel fegato esso viene metabolizzato a 4 composti, uno solo dei quali, il 3-idrossibromazepam, risulta dotato di attività farmacologica. L’eliminazione prevalentemente renale (70%) avviene secondo una cinetica lineare, con un tempo di emivita pari a circa 20,1 ore, sia per il bromazepam che per il 3-idrossibromazepam. Il legame con le proteine plasmatiche è pari al 70%.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL 50 nel topo è pari a 2000 mg/kg p.o. Carcinogenicità Gli studi di carcinogenesi nel ratto non hanno evidenziato alcun potenziale di carcinogenicità di bromazepam. Mutagenicità Bromazepam non è risultato genotossico nei test in vitro e in vivo. Alterazione della fertilità La somministrazione orale giornaliera di bromazepam non ha avuto alcun effetto sulla fertilità e la capacità riproduttiva generale dei ratti. Teratogenicità Quando bromazepam è stato somministrato a ratte in gravidanza si sono osservati aumenti della mortalità fetale, un aumento del tasso di nati morti e una riduzione della sopravvivenza dei neonati. Gli studi di embriotossicità/teratogenicità non hanno evidenziato effetti teratogeni fino alla dose di 125 mg/kg/die. In seguito alla somministrazione orale di dosi fino a 50 mg/kg/die a coniglie in gravidanza si sono osservati una riduzione dell'incremento di peso delle madri, una riduzione del peso dei feti e un aumento dell'incidenza di riassorbimento.

Tossicità cronica Gli studi di tossicità a lungo termine non hanno evidenziato deviazioni rispetto al normale, con l'eccezione di un aumento del peso epatico. L'esame istopatologico ha evidenziato un'ipertrofia epatocellulare centrolobulare che è stata considerata indicativa di induzione enzimatica da parte di bromazepam. Gli effetti collaterali osservati dopo somministrazione di dosi elevate sono stati sedazione, atassia, manifestazioni convulsive isolate brevi, occasionale aumento della fosfatasi alcalina serica e un aumento borderline delle SGPT (ALT), di entità da lieve a moderata.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

BROMAZEPAM ZENTIVA 1,5 mg compresse Una compressa contiene: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, talco, magnesio stearato. BROMAZEPAM ZENTIVA 3 mg compresse Una compressa contiene: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, talco, magnesio stearato, ossido di ferro rosso (E172). BROMAZEPAM ZENTIVA 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione Un ml contiene: saccarina sodica, disodio edetato, aromi misti di frutta, acqua depurata, propilen glicole.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

BROMAZEPAM ZENTIVA 1,5 mg compresse: 3 anni. BROMAZEPAM ZENTIVA 3 mg compresse: 3 anni. BROMAZEPAM ZENTIVA 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione: 3 anni Periodo di validità dopo prima apertura del flacone: 12 settimane

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

BROMAZEPAM ZENTIVA 1,5 mg compresse Blister in accoppiato di alluminio e materiale plastico contenente 20 compresse da 1,5 mg racchiuso in un astuccio di cartone litografato. BROMAZEPAM ZENTIVA 3 mg compresse Blister in accoppiato di alluminio e materiale plastico contenente 20 compresse da 3 mg racchiuso in un astuccio di cartone litografato. BROMAZEPAM ZENTIVA 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione Flacone in vetro scuro contenenti 20 ml di soluzione per gocce orali (2,5 mg/ml), con contagocce in polietilene racchiuso in un astuccio di cartone.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ZENTIVA ITALIA S.r.l. - Viale Bodio, 37/b – 20158 Milano

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

BROMAZEPAM ZENTIVA 1,5 mg compresse20 compresse AIC n. 035997016 BROMAZEPAM ZENTIVA 3 mg compresse 20 compresse AIC n. 035997028 BROMAZEPAM ZENTIVA 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione: flacone 20 ml AIC n. 035997030

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: Giugno 2005/ Rinnovo: Luglio 2010.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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