CLISMA LAX

Clisma lax è utilizzato nel trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

Usato per: stitichezza

Principio attivo: SODIO FOSFATO, SODIO FOSFATO BIBASICO, SODIO FOSFATO MONOBASICO · ATC A06AG01 · ALFASIGMA S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SODIO FOSFATO, SODIO FOSFATO BIBASICO, SODIO FOSFATO MONOBASICO
Forma farmaceutica: Soluzione rettale
Dosaggio: 13.91 g / 100 ml ,3.18 g / 100 ml SOLUZIONE RETTALE
Via di somministrazione: RETTALE
Titolare AIC: ALFASIGMA S.P.A.
Codice ATC: A06AG01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ENEMAC - EUROSPITAL S.P.A.
· SODIO FOSFATO NEW.FA.DEM. - NEW.FA.DEM. S.R.L.
· SODIO FOSFATO MARCO VITI - MARCO VITI FARMACEUTICI S.P.A.
· SODIO FOSFATO SELLA - LABORATORIO CHIMICO FARMACEUTICO A. SELLA S.R.L.
· SODIO FOSFATO ZETA - ZETA FARMACEUTICI S.P.A.
· ZETALAX CLISMA FOSFATO - ZETA FARMACEUTICI S.P.A.
· SODIO FOSFATO AFOM - AEFFE FARMACEUTICI SRL
· SODIO FOSFATO ALFASIGMA - ALFASIGMA S.P.A.
· SODIO FOSFATO NOVA ARGENTIA - INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L.
· SODIO FOSFATO POLIFARMA BENESSERE - POLIFARMA BENESSERE S.R.L.
· CLISMA FLEET - CASEN RECORDATI SL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Clisma lax contiene i principi attivi fosfato sodico monobasico anidro e fosfato sodico bibasico che appartengono ad un gruppo di medicinali chiamati lassativi ad azione osmotica.

Clisma lax è una soluzione rettale molto concentrata che agisce richiamando acqua nel sito di somministrazione ed aumentando in tal modo il volume del contenuto intestinale. Ciò stimola i movimenti peristaltici nell’intestino e favorisce così l’eliminazione delle feci.

Clisma lax è utilizzato nel trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo 7 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Clisma lax:

- se è allergico al sodio fosfato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6)
- se ha un dolore addominale acuto o qualsiasi dolore di cui non conosce l’origine
- se ha nausea o vomito
- se ha un’ostruzione o un restringimento (stenosi) intestinale o all’ano-retto
- se ha un blocco intestinale dovuto ad un ostacolo vero e proprio (ileo meccanico) oppure
solo parziale (sub occlusione intestinale)

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- se ha un blocco intestinale o difetto di svuotamento intestinale normale (ileo paralitico)
- se soffre di disturbi intestinali di tipo infiammatorio e altre condizioni che possono
aumentare l’assorbimento del medicinale
- se ha una perforazione della parete dell’ano

- se soffre di particolari problemi all’intestino (anomalie del colon come la malattia di
Hirschsprung o il megacolon congenito o acquisito)
- se soffre di sanguinamento del retto di cui non conosce la causa
- se ha una crisi emorroidaria acuta con dolore e sanguinamento
- se è in un grave stato di disidratazione

- se soffre di disturbi o problemi al cuore
- se ha gravi problemi renali (grave insufficienza renale) o presenta elevati livelli di fosfato
nel sangue (iperfosfatemia)
- in bambini di età inferiore a 12 anni

- se sta assumendo altri medicinali contenenti fosfato di sodio (come soluzioni orali o compresse)

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Clisma lax:

- se la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti
abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due
settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti
- se è anziano o in condizioni di salute non buone
- se soffre di pressione elevata, problemi al cuore, un aumento del volume del liquido
addominale (ascite) o ulcere e fessurazioni della mucosa rettale
- se ha spesso problemi ad evacuare o se soffre di stitichezza cronica.

Cosa deve sapere sui lassativi:

- l’impiego prolungato di un lassativo per il trattamento della stitichezza è sconsigliato
- per trattare la stitichezza, i medicinali devono essere solo un aiuto al trattamento

igienico-dietetico (es; incremento di fibre vegetali e di liquidi nell’alimentazione,
regolare attività fisica.)
- deve bere almeno 6-8 bicchieri di acqua, o altri liquidi durante il trattamento con
lassativi in modo da favorire l’ammorbidimento delle feci
- si consiglia di correggere le abitudini alimentari integrando la sua dieta con più fibre ed

acqua, durante gli episodi di stitichezza.

L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare: - diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali e altre sostanze

essenziali - nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o grave diminuzione del potassio nel sangue che può determinare disfunzioni del cuore o dei nervi e dei muscoli, specialmente se contemporaneamente sta prendendo medicinali per il cuore

(digitalici), medicinali per aumentare la produzione di urina (diuretici) o cortisonici (antinfiammatori) - uno stato di disidratazione specialmente se si stanno contemporaneamente prendendo medicinali che modificano la filtrazione renale come diuretici, ACE inibitori e sartani (farmaci per ridurre l’ipertensione che agiscono sull’angiotensina) o FANS (antinfiammatori)

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- un'alterazione dei livelli di alcuni sali minerali nel sangue che si possono manifestare
con gravi problemi renali (insufficienza renale) e rigidezza muscolare (tetania)
- la necessità di aumentare progressivamente il dosaggio (dipendenza)
- stitichezza cronica

- perdita delle normali funzioni intestinali (diminuzione del tono dell’intestino).

Note di educazione sanitaria Prima di tutto deve essere tenuto presente che nella maggior parte dei casi, una dieta bilanciata e ricca di acqua e fibre (crusca, verdure e frutta) può risolvere durevolmente il

problema della stitichezza. Molte persone pensano di soffrire di stitichezza se non riescono ad evacuare ogni giorno. Questa è una convinzione errata poiché questa situazione è del tutto normale per un gran numero di individui.

Si consideri, invece, che la stitichezza occorre quando le evacuazioni sono ridotte rispetto alle proprie personali abitudini e sono associate all’emissione di feci dure. Consulti il medico se gli episodi di stitichezza si presentano ripetutamente.

Bambini Non usi Clisma lax in bambini di età inferiore a 12 anni.

Altri medicinali e Clisma lax Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare informi il medico prima di usare Clisma lax se sta assumendo: - medicinali che favoriscono eliminazione di urina (diuretici), medicinali a base di cortisone (cortisonici), alcuni medicinali che riducono la pressione arteriosa (calcio

antagonisti) o medicinali a base di litio
- medicinali che alterano il ritmo del cuore (prolungamento dell’intervallo QT)
- integratori di calcio e medicinali antiacidi contenenti calcio
- altri medicinali contenenti fosfato di sodio (come soluzioni orali o compresse)

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Se è in gravidanza o se sta allattando, utilizzi Clisma lax solo in caso di necessità e sotto diretto controllo del medico che valuterà se i benefici per lei superano i potenziali rischi per il feto o per il lattante.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Clisma lax non altera la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Tuttavia è possibile che durante il trattamento si manifestino degli effetti indesiderati,

pertanto è bene conoscere la reazione al medicinale prima di guidare veicoli o usare macchinari.

Clisma lax contiene 133 mg per dose di sodio benzoato che può causare irritazione locale.

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Clisma lax contiene metile para-idrossibenzoato che può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Non superi le dosi consigliate.

Usi i lassativi in modo saltuario, il meno frequentemente possibile e per non più di 7 giorni. In caso di impiego per periodi di tempo maggiori, contatti il medico che valuterà se farle proseguire o meno il trattamento.

Uso negli adulti e negli adolescenti La dose raccomandata è l’intera dose del flacone, preferibilmente la sera.

Tenga presente che:
- non deve utilizzare più di un flacone al giorno
-

- medicinale residuo. del ogni flacone deve essere utilizzato per una sola somministrazione: elimini eventuale

interrompa la somministrazione se durante l’introduzione della cannula incontra resistenza per evitare di provocare lesioni Istruzioni per l’uso di Clisma lax Lei può somministrare Clisma lax soluzione rettale a temperatura ambiente, se preferisce la soluzione tiepida metta il flacone a contatto con l’acqua calda immergendolo oppure

ponendolo sotto il rubinetto.

Per somministrare Clisma lax nel modo migliore: 1. Si sdrai sul fianco sinistro (Figura 1), dopo la somministrazione di Clisma lax assuma la

posizione genupettorale per qualche minuto (Figura 2).
2. Tolga il cappuccio che protegge la cannula rettale (Figura 3).
3. Impugni il flacone ed introduca delicatamente la cannula nel retto (Figura 4) e prema
poi il flacone con decisione; un po’ di soluzione rimane comunque nel flacone. Nel caso
di somministrazione ad un bambino inserisca la cannula fino a metà della sua

lunghezza.
4. Una volta terminata la somministrazione estragga la cannula e getti il flacone vuoto
nella sua scatola (Figura 5).
5. Rimanga sdraiato fino a quando avrà lo stimolo di evacuare che di solito compare entro
5 minuti. In ogni caso non è necessario trattenere il clistere oltre 10-15 minuti.

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Figura 1 Figura 3

Figura 4

Figura 2 Figura 5

Se usa più Clisma lax di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Clisma lax avverta immediatamente il medico o si rivolga al pronto soccorso dell’ospedale più vicino.

rettale:
- dolori addominali
- nausea
Gli effetti indesiderati che possono manifestarsi in seguito ad ingestione o somministrazione

- vomito
- diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente
potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Tali perdite devono essere reintegrate con
assunzione di acqua o altri liquidi.
L’assorbimento eccessivo di fosfato contenuto nel clisma può causare:

- elevati livelli di fosfato nel sangue (iperfosfatemia)
- bassi valori di calcio nel sangue (ipocalcemia)
- bassi valori di magnesio nel sangue (ipomagnesemia)

Se assume una dose eccessiva di Clisma lax potrebbe manifestare dolori all’addome e diarrea e dovrà reintegrare la perdita di liquidi e di sali minerali (vedere anche il paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”).

Se dimentica di usare Clisma lax

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indes iderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati che possono manifestarsi con l’uso di Clisma lax sono:
- dolori addominali crampiformi (isolati)
- dolore dell’addome non continuo (coliche addominali)
- diarrea con perdita di liquidi e sali, più frequenti nei casi di stitichezza (difficoltà ad
andare di corpo) grave

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- arrossamento con bruciore o dolore (irritazione) a livello rettale
- nausea e vomito
- reazioni di ipersensibilità (ad esempio orticaria)
- vescicole, prurito e bruciore a livello della pelle

I seguenti effetti indesiderati si manifestano raramente:
- elevati livelli di fosfato nel sangue (iperfosfatemia)
- elevati livelli di sodio nel sangue (ipernatriemia)
- bassi valori di calcio nel sangue (ipocalcemia)

- bassi valori di potassio nel sangue (ipopotassiemia)
- accumulo di calcio (calcificazione) dei tessuti

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Clisma lax - I principi attivi sono fosfato sodico monobasico anidro e fosfato sodico bibasico.

100 ml di Clisma lax contengono: 13,91 g di fosfato sodico monobasico anidro (NaH2PO4); 3,18 g di fosfato sodico bibasico (Na2HPO4). - Gli altri componenti sono: idrossido di sodio, sodio benzoato, metilparaidrossibenzoato, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Clisma lax e contenuto della confezione Clisma lax è una soluzione rettale iperosmotica, limpida ed incolore, contenuta in un flacone soffice di PE da 133 ml o 260 ml.

Clisma lax in flacone da 133 ml è disponibile in confezioni contenenti 1, 4 o 20 flaconi. Clisma lax in flacone da 260 ml è disponibile in confezioni contenenti 4 flaconi.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

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Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

Produttore:

SOFAR S.p.A. - Via Firenze, n. 40 - 20060 Trezzano Rosa (MI)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

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Domande frequenti su CLISMA LAX

Come si usa CLISMA LAX?

CLISMA LAX si presenta in forma di Soluzione rettale e si somministra per via rettale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CLISMA LAX è disponibile senza ricetta?

No, CLISMA LAX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CLISMA LAX?

Il principio attivo di CLISMA LAX è SODIO FOSFATO, SODIO FOSFATO BIBASICO, SODIO FOSFATO MONOBASICO.

Quali sono gli equivalenti di CLISMA LAX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ENEMAC, SODIO FOSFATO NEW.FA.DEM., SODIO FOSFATO MARCO VITI, SODIO FOSFATO SELLA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CLISMA LAX?

CLISMA LAX è prodotto da ALFASIGMA S.P.A..

Da quando CLISMA LAX è autorizzato in Italia?

CLISMA LAX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-01-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CLISMA LAX soluzione rettale flaconi da 133 ml CLISMA LAX soluzione rettale flaconi da 260 ml

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 ml contengono 13,91 g di fosfato sodico monobasico anidro (NaH2PO4); 3,18 g di fosfato sodico bibasico (Na2HPO4). Eccipienti con effetti noti: sodio benzoato (100mg per 100ml) e metilparaidrossibenzoato (50mg per 100ml). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione rettale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti (12-18 anni): l'intera dose del flacone. Modo di somministrazione Non superare le dosi consigliate. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Assumere preferibilmente la sera.

4.3 Controindicazioni

-Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - dolore addominale acuto o di origine sconosciuta - nausea o vomito - ostruzione o stenosi intestinale o stenosi anorettale - sub occlusione intestinal

- ileo meccanico - ileo paralitico - disturbi intestinali di tipo infiammatorio ed altre condizioni che possono aumentare l’assorbimento del medicinale - perforazione anale - megacolon congenito o acquisito - malattia di Hirschsprung - sanguinamento rettale di origine sconosciuta - crisi emorroidale acuta con dolore e sanguinamento - grave stato di disidratazione - bambini di età inferiore a dodici anni. I fosfati sono controindicati in pazienti con disturbi cardiaci, grave insufficienza renale o in presenza di iperfosfatemia. Non si devono somministrare contemporaneamente altre preparazioni con fosfati di sodio, tra cui soluzioni orali o compresse di fosfati di sodio (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Popolazione pediatrica: Il flacone da 133 ml non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore a 12 anni. L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. I pazienti devono essere incoraggiati a bere liquidi per aiutare a prevenire la disidratazione, in particolare i pazienti con condizioni che possono predisporre a disidratazione, o quelli che assumono medicinali che possono diminuire la velocità di filtrazione glomerulare, come i diuretici, gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori), i bloccanti del recettore dell’angiotensina (sartani) o gli anti-infiammatori non steroidei (FANS). Dato che Clisma lax contiene fosfati di sodio, vi è il rischio di elevati livelli sierici di sodio e fosfato e diminuzione dei livelli di calcio e potassio, e di conseguenza ipernatriemia, iperfosfatemia, ipocalcemia e ipopotassiemia, che si possono verificare con segni clinici come tetania e insufficienza renale. L’abuso di lassativi può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). L’uso ripetuto di lassativi può dare origine ad assuefazione o danni di diverso tipo. L’impiego prolungato di un lassativo per il trattamento della stipsi è sconsigliato. Il trattamento farmacologico della stipsi deve essere considerato un adiuvante al trattamento igienico-dietetico (es. incremento di fibre vegetali e di liquidi nell’alimentazione, attività fisica e rieducazione della motilità intestinale). Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Un’attenta valutazione del medico è indispensabile quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenz

caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti. E' opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute e i pazienti con ipertensione arteriosa non controllata, ascite, malattie cardiache, cambiamenti della mucosa rettale (ulcere, fessure), consultino il medico prima di usare il medicinale. I pazienti devono essere avvertiti di interrompere la somministrazione, se si incontra resistenza, dato che la somministrazione forzata del clistere può provocare lesioni. Negli episodi di stitichezza, si consiglia innanzitutto di correggere le abitudini alimentari integrando la dieta quotidiana con un adeguato apporto di fibre ed acqua. Quando si utilizzano lassativi è opportuno bere al giorno almeno 6-8 bicchieri di acqua, o di altri liquidi, in modo da favorire l’ammorbidimento delle feci.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’assorbimento sistemico del sodio fosfato soluzione rettale è limitato, tuttavia in alcune condizioni può risultare aumentato e predisporre a possibili interazioni con altri farmaci. L’assunzione contemporanea di farmaci che possono avere effetti sull’equilibrio elettrolitico (come diuretici, cortisonici, calcio-antagonisti, litio) può facilitare l’insorgenza di iperfosfatemia, ipercalcemia e ipernatriemia. I pazienti che assumono farmaci in grado di prolungare l’intervallo QT possono essere più a rischio di sviluppare questa reazione avversa se trattati concomitantemente con sodio fosfato. Dato che l’ipernatriemia è associata a bassi livelli di litio, l’uso concomitante di Clisma lax e litio può causare una riduzione dei livelli sierici di litio, con una diminuzione dell’efficacia. L’utilizzo concomitante di supplementi di calcio o antiacidi contenenti calcio può aumentare il rischio di calcificazione ectopica. Non si devono somministrare contemporaneamente altre preparazioni con fosfati di sodio, tra cui soluzioni orali o compresse di fosfati di sodio (vedere paragrafo 4.3).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non esistono studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinale in gravidanza o nell'allattamento. Pertanto il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia è possibile che durante il trattamento si manifestino degli effetti indesiderati, pertanto è bene conoscere la reazione al farmaco prima di guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di sodio fosfato organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità (ad esempio orticaria) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Vescicole, prurito, bruciore Patologie gastrointestinali Dolori crampiformi isolati o coliche addominali e diarrea, con perdita di liquidi ed elettroliti, più frequenti nei casi di stitichezza grave, nonché irritazione a livello rettale. Nausea, vomito. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperfosfatemia, ipopotassiemia, ipernatriemia, ipocalcemia e calcificazione dei tessuti possono raramente verificarsi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L’effetto più frequentemente osservato in seguito ad ingestione o somministrazione rettale è irritazione gastrointestinale (dolori addominali, nausea, vomito, diarrea). Alla diarrea persistente ne consegue perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Le perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Gli squilibri elettrolitici sono caratterizzati dai seguenti sintomi: sete, vomito indebolimento, edema, dolori alle ossa (osteomalacia) e ipoalbuminemia. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. Le perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Generalmente sono sufficienti provvedimenti conservativi; si devono somministrare molti liquidi, soprattutto succhi di frutta. Vedere inoltre quanto riportato nel paragrafo 4.4 circa l'abuso di lassativi. Se una quantità significativa di fosfato viene assorbita può verificarsi iperfosfatemia, ipocalcemia, e ipomagnesemia. Alterazioni dell’equilibrio idroelettrolitico sono state osservate in seguito ad esposizione orale, rettale e per via endovenosa. L’iperfosfatemia grave e l’ipocalcemia possono provocare tetania, convulsioni, bradicardia, prolungamento dell’intervallo QT, aritmia, coma ed arresto cardiaco. Possono verificarsi inoltre disidratazione grave, ipernatriemia, ipotensione, acidosi metabolica e tachicardia. Gli anziani, i bambini ed i pazienti con insufficienza renale sono a maggior rischio di effetti tossici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per la costipazione, codice ATC: A06AG01. CLISMA LAX contiene una sperimentata soluzione iperosmotica di fosfati di sodio, stabilizzata e tamponata a pH 5.5. L'azione evacuativa della soluzione deriva soprattutto dalla sua proprietà iperosmotica, che è una caratteristica comune ai lassativi salini. Dopo introduzione nel retto, la soluzione richiama per effetto osmotico altra acqua dai tessuti circostanti, aumentando così il volume del contenuto intestinale. Tale aumentato volume produce un effetto peristaltogeno sulle pareti intestinali, incrementato dall'azione stimolante dovuta alla dissociazione dei fosfati di sodio. Ciò determina una scarica delle massa fecale. L'effetto si presenta in genere dopo circa 5 minuti dalla somministrazione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Quando somministrato per via rettale non viene assorbito, ad eccezione dei casi in cui sono presenti danni della mucosa rettale o altre alterazioni patologiche intestinali.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso del farmaco nell’uomo. Non sono stati condotti studi sul rischio riproduttivo del sodio fosfato nell’animale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Idrossido di sodio, sodio benzoato, metilparaidrossibenzoato, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone soffice in PE da 133 ml o 260 ml Soluzione rettale 1 flacone da 133 ml Soluzione rettale 4 flaconi da 133 ml Soluzione rettale 20 flaconi da 133 m

Soluzione rettale 4 flaconi da 260 ml È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

CLISMA LAX può essere praticato a temperatura ambiente. Se preferito tiepido, basta metterlo a contatto con acqua calda (per immersione o sotto il rubinetto). Per un migliore effetto è consigliabile praticare CLISMA LAX nella posizione coricata sul fianco sinistro (vedi fig. 1). Per una maggiore azione pulente, assumere la posizione genupettorale per qualche minuto, subito dopo la somministrazione (vedi fig.2). 1. Togliere il cappuccio protettivo dalla cannula rettale (vedi fig. 3). 2. Impugnare il flacone e introdurre delicatamente la cannula nel retto (vedi fig. 4), quindi spremere il flacone a fondo. E' previsto che un residuo di soluzione rimanga nel flacone. Nei bambini la cannula non deve penetrare oltre la metà della sua lunghezza. 3. A iniezione terminata, estrarre la cannula e gettare il vuoto nella sua stessa scatola (vedi fig. 5) 4. Restare coricati fino a urgente bisogno di evacuare, che si manifesta di solito entro 5 minuti. In ogni caso non è necessario trattenere il clistere oltre 10-15 minuti. 1 2 3 4 5 Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

8. Numeri dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Soluzione rettale 1 flacone da 133 ml - AIC 024995033 Soluzione rettale 4 flaconi da 133 ml - AIC 024995045 Soluzione rettale 20 flaconi da 133 ml - AIC 024995058 Soluzione rettale 4 flaconi da 260 ml - AIC 024995060

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione 31/05/2000

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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