SODIO FOSFATO ALFASIGMA

SODIO FOSFATO ALFASIGMA viene utilizzato per: - il trattamento della stitichezza - condizioni cliniche che richiedono uno svuotamento completo dell’intestino (per esempio preparazione prima di operazioni, dopo operazioni, esami diagnostici come indagini endoscopiche esami radiologici ecc.) Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di trattamento.

Usato per: stitichezza

Principio attivo: SODIO FOSFATO, SODIO FOSFATO BIBASICO, SODIO FOSFATO MONOBASICO · ATC A06AG01 · ALFASIGMA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SODIO FOSFATO, SODIO FOSFATO BIBASICO, SODIO FOSFATO MONOBASICO
Forma farmaceutica: Soluzione rettale
Dosaggio: 13.91 % ,3.18 % SOLUZIONE RETTALE
Via di somministrazione: RETTALE
Titolare AIC: ALFASIGMA S.P.A.
Codice ATC: A06AG01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ENEMAC - EUROSPITAL S.P.A.
· SODIO FOSFATO NEW.FA.DEM. - NEW.FA.DEM. S.R.L.
· SODIO FOSFATO MARCO VITI - MARCO VITI FARMACEUTICI S.P.A.
· SODIO FOSFATO SELLA - LABORATORIO CHIMICO FARMACEUTICO A. SELLA S.R.L.
· SODIO FOSFATO ZETA - ZETA FARMACEUTICI S.P.A.
· ZETALAX CLISMA FOSFATO - ZETA FARMACEUTICI S.P.A.
· SODIO FOSFATO AFOM - AEFFE FARMACEUTICI SRL
· SODIO FOSFATO NOVA ARGENTIA - INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L.
· SODIO FOSFATO POLIFARMA BENESSERE - POLIFARMA BENESSERE S.R.L.
· CLISMA LAX - ALFASIGMA S.P.A.
· CLISMA FLEET - CASEN RECORDATI SL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

SODIO FOSFATO ALFASIGMA contiene i principi attivi sodio fosfato monobasico monoidrato e sodio fosfato dibasico eptaidrato, che appartengono alla categoria dei farmaci lassativi e servono a facilitare l’eliminazione delle feci.

SODIO FOSFATO ALFASIGMA viene utilizzato per:
- il trattamento della stitichezza
- condizioni cliniche che richiedono uno svuotamento completo dell’intestino (per esempio
preparazione prima di operazioni, dopo operazioni, esami diagnostici come indagini

endoscopiche esami radiologici ecc.)

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di trattamento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi SODIO FOSFATO ALFASIGMA
- se è allergico al sodio fosfato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
- se ha un dolore addominale acuto o qualsiasi dolore di cui non conosce l’origine
- se ha nausea o vomito

- se ha un’ostruzione o un restringimento (stenosi) intestinale o all’ano-retto
- se ha un blocco intestinale dovuto ad un ostacolo vero e proprio (ileo meccanico) oppure solo
parziale (sub occlusione intestinale)
- se ha un blocco intestinale o difetto di svuotamento intestinale normale (ileo paralitico)

- se soffre di disturbi intestinali di tipo infiammatorio e altre condizioni che possono aumentare
l’assorbimento del medicinale
- se ha una perforazione della parete dell’ano
- se soffre di particolari problemi all’intestino (anomalie del colon come la malattia di
Hirschsprung o il megacolon congenito o acquisito)
- se soffre di sanguinamento del retto di cui non conosce la causa
- se ha una crisi emorroidaria acuta con dolore e sanguinamento
- se è in un grave stato di disidratazione
- se soffre di disturbi o problemi al cuore
- se ha gravi problemi renali (grave insufficienza renale) o presenta elevati livelli di fosfato nel
sangue (iperfosfatemia)

- in bambini di età inferiore a 12 anni
- se sta assumendo altri medicinali contenenti fosfato di sodio (come soluzioni orali o compresse)

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di usare SODIO FOSFATO ALFASIGMA:

- se la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini
intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o
quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti
- se è anziano o in condizioni di salute non buone
- se soffre di pressione elevata, problemi al cuore, un aumento del volume del liquido addominale

(ascite) o ulcere e fessurazioni della mucosa rettale - se ha spesso problemi ad evacuare o se soffre di stitichezza cronica.

Tenga presente che:
- l’impiego prolungato di un lassativo per il trattamento della stitichezza è sconsigliato
- per trattare la stitichezza, i medicinali devono essere solo un aiuto al trattamento igienico-

-
dietetico (es; incremento di fibre vegetali e di liquidi nell’alimentazione, regolare attività
fisica..)
deve bere almeno 6-8 bicchieri di acqua, o altri liquidi durante il trattamento con lassativi in
modo da favorire l’ammorbidimento delle feci
- si consiglia di correggere le abitudini alimentari integrando la sua dieta con più fibre ed acqua,
durante gli episodi di stitichezza.
L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare:
- diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali e altre sostanze essenziali
- nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o grave diminuzione del potassio nel

sangue che può determinare disfunzioni del cuore o dei nervi e dei muscoli, specialmente se contemporaneamente sta prendendo medicinali per il cuore (digitalici), medicinali per aumentare la produzione di urina (diuretici) o cortisonici (antinfiammatori) - uno stato di disidratazione specialmente se si stanno contemporaneamente prendendo medicinali

che modificano la filtrazione renale come diuretici, ACE inibitori e sartani (farmaci per ridurre
l’ipertensione che agiscono sull’angiotensina) o FANS (antinfiammatori)
- un'alterazione dei livelli di alcuni sali minerali nel sangue che si possono manifestare con gravi
problemi renali (insufficienza renale) e rigidezza muscolare (tetania)
- la necessità di aumentare progressivamente il dosaggio (dipendenza)
- stitichezza cronica

- perdita delle normali funzioni intestinali (diminuzione del tono dell’intestino).

Note di educazione sanitaria Una dieta bilanciata e ricca di acqua e fibre (crusca, verdure e frutta) può risolvere durevolmente il problema della stitichezza. Molte persone pensano di soffrire di stitichezza se non riescono ad

evacuare ogni giorno: questa è una convinzione sbagliata poiché questa situazione è del tutto normale per un gran numero di persone. Si può parlare di stitichezza quando le evacuazioni sono ridotte rispetto alle proprie personali abitudini e sono associate all’emissione di feci dure.

Consulti il medico se gli episodi di stitichezza si presentano ripetutamente.

Bambini Non usi SODIO FOSFATO ALFASIGMA in bambini di età inferiore a 12 anni. Altri medicinali e SODIO FOSFATO ALFASIGMA Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare informi il medico prima di usare SODIO FOSFATO ALFASIGMA se sta assumendo:
- medicinali che favoriscono eliminazione di urina (diuretici), medicinali a base di cortisone
(cortisonici), alcuni medicinali che riducono la pressione arteriosa (calcio antagonisti) o
medicinali a base di litio
- medicinali che alterano il ritmo del cuore (prolungamento dell’intervallo QT)
- integratori di calcio e medicinali antiacidi contenenti calcio

- altri medicinali contenenti fosfato di sodio (come soluzioni orali o compresse)

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

In gravidanza e durante l’allattamento, SODIO FOSFATO ALFASIGMA deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

SODIO FOSFATO ALFASIGMA non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia è possibile che durante il trattamento si manifestino degli effetti indesiderati, pertanto è bene conoscere la reazione al medicinale prima di guidare veicoli o usare macchinari.

SODIO FOSFATO ALFASIGMA contiene sodio benzoato e metil-paraidrossibenzoato Questo medicinale contiene 120 mg per dose di sodio benzoato che può causare irritazione locale. Questo medicinale contiene metil-paraidrossibenzoato che può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Uso negli adulti e adolescenti (12 – 18 anni)

La dose raccomandata è di 1 flacone da 120 ml al giorno.

Tenga presente che:
- non deve utilizzare più di un flacone al giorno
- ogni flacone deve essere utilizzato per una sola somministrazione: elimini eventuale medicinale

residuo. - interrompa la somministrazione se durante l’introduzione della cannula incontra resistenza per evitare di provocare lesioni

Istruzioni per l’uso e somministrazione

La somministrazione può essere praticata a temperatura ambiente, o se preferito tiepido, metta il flacone a contatto con l’acqua calda (per immersione o sotto il rubinetto).

1. Per un migliore effetto pratichi la somministrazione in posizione coricata sul fianco sinistro

(come indicato in figura 1).

2. Per una maggiore azione pulente, assuma la posizione genupettorale per qualche minuto, subito dopo la somministrazione (come indicato in figura 2).

3. Tolga il cappuccio protettivo dalla cannula rettale (vedi fig. 3).

4. Impugni il flacone e introduca delicatamente la cannula nel retto in direzione dell’ombelico (vedi fig.4), quindi sprema il flacone a fondo. E' previsto che un residuo di soluzione rimanga nel flacone.

del 4

5. A somministrazione terminata, estragga la cannula e getti il vuoto nella sua stessa scatola (vedi

fig. 5) 6. Resti coricato fino ad urgente bisogno di evacuare, che si manifesta di solito entro 5 minuti. In ogni caso non è necessario trattenere il clistere oltre 10-15 minuti.

Se usa più SODIO FOSFATO ALFASIGMA di quanto deve Avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale se ha assunto accidentalmente una dose eccessiva di SODIO FOSFATO ALFASIGMA.

Gli effetti indesiderati che possono manifestarsi in seguito ad ingestione o somministrazione rettale: - dolori addominali

- nausea
- vomito
- diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri
fattori nutritivi essenziali. Tali perdite devono essere reintegrate con assunzione di acqua o altri
liquidi.

L’assorbimento eccessivo di fosfato contenuto nel clisma può causare:
- elevati livelli di fosfato nel sangue (iperfosfatemia)
- bassi valori di calcio nel sangue (ipocalcemia)
- bassi valori di magnesio nel sangue (ipomagnesemia)

Vedere inoltre quanto riportato nel paragrafo 2 avvertenze e precauzioni circa l'abuso di lassativi.

Se interrompe il trattamento con SODIO FOSFATO ALFASIGMA Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati che possono manifestarsi con l’uso di SODIO FOSFATO ALFASIGMA sono:

- dolori addominali crampiformi (isolati)
- dolore dell’addome non continuo (coliche addominali)
- diarrea con perdita di liquidi e sali, più frequenti nei casi di stitichezza (difficoltà ad andare di
corpo) grave
- arrossamento con bruciore o dolore (irritazione) a livello rettale
- nausea e vomito

- reazioni di ipersensibilità (ad esempio orticaria)
- vescicole, prurito e bruciore a livello della pelle

I seguenti effetti indesiderati si manifestano raramente: - elevati livelli di fosfato nel sangue (iperfosfatemia)

- elevati livelli di sodio nel sangue (ipernatriemia)
- bassi valori di calcio nel sangue (ipocalcemia)
- bassi valori di potassio nel sangue (ipopotassiemia)
- accumulo di calcio (calcificazione) dei tessuti

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene SODIO FOSFATO ALFASIGMA

- I principi attivi sono sodio fosfato monobasico monoidrato e sodio fosfato dibasico eptaidrato. Ogni 100 ml di soluzione contiene: 16 g di sodio fosfato monobasico monoidrato e 6 g di sodio fosfato dibasico eptaidrato.

- Gli altri componenti sono: sodio benzoato, metil-paraidrossibenzoato, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di SODIO FOSFATO ALFASIGMA e contenuto della confezione - Ogni confezione di SODIO FOSFATO ALFASIGMA 16 % / 6 % soluzione rettale contiene 1,

4 o 20 flaconi da 120 ml di soluzione rettale.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il MM/AAAA

Domande frequenti su SODIO FOSFATO ALFASIGMA

Come si usa SODIO FOSFATO ALFASIGMA?

SODIO FOSFATO ALFASIGMA si presenta in forma di Soluzione rettale e si somministra per via rettale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SODIO FOSFATO ALFASIGMA è disponibile senza ricetta?

SODIO FOSFATO ALFASIGMA è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di SODIO FOSFATO ALFASIGMA?

Il principio attivo di SODIO FOSFATO ALFASIGMA è SODIO FOSFATO, SODIO FOSFATO BIBASICO, SODIO FOSFATO MONOBASICO.

Quali sono gli equivalenti di SODIO FOSFATO ALFASIGMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ENEMAC, SODIO FOSFATO NEW.FA.DEM., SODIO FOSFATO MARCO VITI, SODIO FOSFATO SELLA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SODIO FOSFATO ALFASIGMA?

SODIO FOSFATO ALFASIGMA è prodotto da ALFASIGMA S.P.A..

Da quando SODIO FOSFATO ALFASIGMA è autorizzato in Italia?

SODIO FOSFATO ALFASIGMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-06-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione della specialita' medicinale

SODIO FOSFATO ALFASIGMA“16% / 6% soluzione rettale” flacone da 120 ml

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 ml di soluzione contengono: principi attivi: sodio fosfato monobasico monoidrato 16 g sodio fosfato dibasico eptaidrato 6 g Eccipienti con effetti noti: Sodio benzoato (100 mg per 100 ml) e metilparaidrossibenzoato (50 mg per 100 ml). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione rettale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

- Trattamento della stitichezza. - Condizioni cliniche che richiedono uno svuotamento intestinale pre e postoperatorio, in preparazione ad esami radiologici ed indagini endoscopiche dell’ultimo tratto intestinale. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Adulti e adolescenti (12 – 18 anni): 1 flacone da 120 ml. Non utilizzare più di un flacone al giorno. Ogni flacone deve essere utilizzato per una sola somministrazione: eventuale medicinale residuo deve essere eliminato. Modo di somministrazione: La somministrazione può essere praticata a temperatura ambiente. Se preferito tiepido, basta mettere il flacone a contatto con acqua calda (per immersione o sotto il rubinetto). Per un migliore effetto è consigliabile praticare la somministrazione in posizione coricata sul fianco sinistro (vedi fig.1). Per una maggiore azione pulente, assumere la posizione genupettorale per qualche minuto, subito dopo la somministrazione (vedi fig.2). Istruzioni per l’uso: 1. Togliere il cappuccio protettivo dalla cannula rettale (vedi fig. 3). 2. Impugnare il flacone e introdurre delicatamente la cannula nel retto in direzione dell’ombelico (vedi fig. 4), quindi spremere il flacone a fondo. E' previsto che un residuo di soluzione rimanga nel flacone. 3. A somministrazione terminata, estrarre la cannula e gettare il vuoto nella sua stessa scatola (vedi fig. 5) 4. Restare coricati fino a urgente bisogno di evacuare, che si manifesta di solito entro 5 minuti. In ogni caso non è necessario trattenere il clistere oltre 10-15 minuti. 1 2

3 4 5 4.3. Controindicazioni - Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. - dolore addominale acuto o di origine sconosciuta - nausea o vomito - ostruzione o stenosi intestinale o stenosi anorettale - sub occlusione intestinale - ileo meccanico - ileo paralitico - disturbi intestinali di tipo infiammatorio ed altre condizioni che possono aumentare l’assorbimento del medicinale - perforazione anale - megacolon congenito o acquisito - malattia di Hirschsprung - sanguinamento rettale di origine sconosciuta - crisi emorroidale acuta con dolore e sanguinamento - grave stato di disidratazione - bambini di età inferiore a dodici anni. I fosfati sono controindicati in pazienti con disturbi cardiaci, grave insufficienza renale o in presenza di iperfosfatemia. Non si devono somministrare contemporaneamente altre preparazioni con fosfati di sodio, tra cui soluzioni orali o compresse di fosfati di sodio (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Speciali avvertenze e precauzioni d’impiego

Popolazione pediatrica: Il flacone da 120 ml non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore a 12 anni. L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. I pazienti devono essere incoraggiati a bere liquidi per aiutare a prevenire la disidratazione, in particolare i pazienti con condizioni che possono predisporre a disidratazione, o quelli che assumono medicinali che possono diminuire la velocità di filtrazione glomerulare, come i diuretici, gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori), i bloccanti del recettore dell’angiotensina (sartani) o gli anti-infiammatori non steroidei (FANS). Dato che SODIO FOSFATO ALFASIGMAcontiene fosfati di sodio, vi è il rischio di elevati livelli sierici di sodio e fosfato e diminuzione dei livelli di calcio e potassio, e d

conseguenza ipernatriemia, iperfosfatemia, ipocalcemia e ipopotassiemia, che si possono verificare con segni clinici come tetania e insufficienza renale. L’abuso di lassativi può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). L’uso ripetuto di lassativi può dare origine ad assuefazione o danni di diverso tipo. L’impiego prolungato di un lassativo per il trattamento della stipsi è sconsigliato. Il trattamento farmacologico della stipsi deve essere considerato un adiuvante al trattamento igienico-dietetico (es. incremento di fibre vegetali e di liquidi nell’alimentazione, attività fisica e rieducazione della motilità intestinale). Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Un’attenta valutazione del medico è indispensabile quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti. E' opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute e i pazienti con ipertensione arteriosa non controllata, ascite, malattie cardiache, cambiamenti della mucosa rettale (ulcere, fessure), consultino il medico prima di usare il medicinale. I pazienti devono essere avvertiti di interrompere la somministrazione, se si incontra resistenza, dato che la somministrazione forzata del clistere può provocare lesioni. Negli episodi di stitichezza, si consiglia innanzitutto di correggere le abitudini alimentari integrando la dieta quotidiana con un adeguato apporto di fibre ed acqua. Quando si utilizzano lassativi è opportuno bere al giorno almeno 6-8 bicchieri di acqua, o di altri liquidi, in modo da favorire l’ammorbidimento delle feci.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione.

L’assorbimento sistemico del sodio fosfato soluzione rettale è limitato, tuttavia in alcune condizioni può risultare aumentato e predisporre a possibili interazioni con altri farmaci. L’assunzione contemporanea di farmaci che possono avere effetti sull’equilibrio elettrolitico (come diuretici, cortisonici, calcio-antagonisti, litio) può facilitare l’insorgenza di iperfosfatemia, ipercalcemia e ipernatriemia. I pazienti che assumono farmaci in grado di prolungare l’intervallo QT possono essere più a rischio di sviluppare questa reazione avversa se trattati concomitantemente con sodio fosfato. Dato che l’ipernatriemia è associata a bassi livelli di litio, l’uso concomitante di SODIO FOSFATO ALFASIGMAe litio può causare una riduzione dei livelli sierici di litio, con una diminuzione dell’efficacia. L’utilizzo concomitante di supplementi di calcio o antiacidi contenenti calcio può aumentare il rischio di calcificazione ectopica. Non si devono somministrare contemporaneamente altre preparazioni con fosfati di sodio, tra cui soluzioni orali o compresse di fosfati di sodio (vedere paragrafo 4.3). 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento. Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinale in gravidanza o nell'allattamento. Anche se non ci sono evidenti controindicazioni dell’uso del medicinale in gravidanza e durante l’allattamento, si raccomanda di assumere il medicinale solo in caso di necessità e sotto controllo medico. 4.7. Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Il medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia è possibile che durante il trattamento si manifestino degli effetti indesiderati, pertanto è bene conoscere la reazione al farmaco prima di guidare veicoli o usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di sodio fosfato organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Disturbi del sistema immunitari

Reazioni di ipersensibilità (ad esempio orticaria) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Vescicole, prurito, bruciore Patologie gastrointestinali Dolori crampiformi isolati o coliche addominali e diarrea, con perdita di liquidi ed elettroliti, più frequenti nei casi di stitichezza grave, nonché irritazione a livello rettale. Nausea, vomito. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperfosfatemia, ipopotassiemia, ipernatriemia, ipocalcemia e calcificazione dei tessuti possono raramente verificarsi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse4.9. Sovradosaggio. L’effetto più frequentemente osservato in seguito ad ingestione o somministrazione rettale è irritazione gastrointestinale (dolori addominali, nausea, vomito, diarrea). Alla diarrea persistente ne consegue perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Le perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Gli squilibri elettrolitici sono caratterizzati dai seguenti sintomi: sete, vomito indebolimento, edema, dolori alle ossa (osteomalacia) e ipoalbuminemia. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. Le perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Generalmente sono sufficienti provvedimenti conservativi; si devono somministrare molti liquidi, soprattutto succhi di frutta. Vedere inoltre quanto riportato nel paragrafo 4.4 circa l'abuso di lassativi. Se una quantità significativa di fosfato viene assorbita può verificarsi iperfosfatemia, ipocalcemia, e ipomagnesemia. Alterazioni dell’equilibrio idroelettrolitico sono state osservate in seguito ad esposizione orale, rettale e per via endovenosa. L’iperfosfatemia grave e l’ipocalcemia possono provocare tetania, convulsioni, bradicardia, prolungamento dell’intervallo QT, aritmia, coma ed arresto cardiaco. Possono verificarsi inoltre disidratazione grave, ipernatriemia, ipotensione, acidosi metabolica e tachicardia. Gli anziani, i bambini ed i pazienti con insufficienza renale sono a maggior rischio di effetti tossici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica: lassativi, codice ATC: A06AG01 L’effetto lassativo del sodio fosfato somministrato per via rettale è dovuto ad un’azione di tipo osmotico. La soluzione salina è in grado di richiamare acqua dai tessuti circostanti aumentando il volume all’interno del lume intestinale. Tale aumento di volume stimola la peristalsi in modo fisiologico, provocando l’evacuazione solo del contenuto del retto, sigma e colon discendente.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Quando somministrato per via rettale non viene assorbito, ad eccezione dei casi in cui sono presenti danni della mucosa rettale o altre alterazioni patologiche intestinali.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso del farmaco nell’uomo. Non sono stati condotti studi sul rischio riproduttivo del sodio fosfato nell’animale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti sodio benzoato; metilparaidrossibenzoato; acqua depurata. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 5 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione SODIO FOSFATO ALFASIGMA non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Flacone soffice in PE da 120 ml Soluzione rettale 1 flacone da 120 ml Soluzione rettale 4 flaconi da 120 ml Soluzione rettale 20 flaconi da 120 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio.

Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio.

Soluzione rettale 1 flacone da 120 ml - AIC 029719010 Soluzione rettale 4 flaconi da 120 ml - AIC 029719022 Soluzione rettale 20 flaconi da 120 ml – AIC 029719034

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione.

10. Data di revisione del testo.

GG/MM/AAA

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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