ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER

Questo medicinale è indicato per fornire all’organismo acqua e sali minerali in quelle situazioni in cui è necessario assicurare un apporto calorico all’organismo e per il trattamento degli stati lievi di acidosi metabolica, una condizione in cui si ha un aumento dell’acidità del sangue.

Usato per: acidosi

Principio attivo: GLUCOSIO, MAGNESIO ACETATO, SODIO CLORURO, POTASSIO ACETATO · ATC B05BB02 · BAXTER S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GLUCOSIO, MAGNESIO ACETATO, SODIO CLORURO, POTASSIO ACETATO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 2,34 g / 1000 ml ,1,28 g / 1000 ml ,0,21 g / 1000 ml ,50 g / 1000 ml SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, ORALE
Titolare AIC: BAXTER S.P.A.
Codice ATC: B05BB02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO BIOINDUSTRIA L.I.M. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· ELETTROLITICA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

II soluzione per infusione e a cosa serve

ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione è una soluzione per infusione da iniettare direttamente in una vena (infusione endovenosa) che contiene una combinazione di principi attivi: sodio cloruro, potassio acetato, magnesio acetato, glucosio monoidrato. Questo medicinale è indicato per fornire all’organismo acqua e sali minerali in quelle situazioni in cui è

necessario assicurare un apporto calorico all’organismo e per il trattamento degli stati lievi di acidosi metabolica, una condizione in cui si ha un aumento dell’acidità del sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione

Non usi ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione

- se è allergico ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se ha livelli di potassio nel sangue più alti del normale (iperkaliemia) (o diminuita capacità di
eliminare il potassio (ritenzione di potassio);
- se soffre di una grave malattia del fegato (insufficienza epatica grave);
- se soffre di una grave malattia dei reni (insufficienza renale grave;
- se presenta un aumento del pH del sangue (alcalosi metabolica e respiratoria);

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- in caso di anomala coagulazione del sangue (ipercoagulabilità);
- se sta assumendo glicosidi cardioattivi, medicinali utilizzati per curare problemi al cuore (vedere
“Altri medicinali e ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO
BAXTERII soluzione per infusione”);

- se ha problemi ad urinare (insufficienza renale oligurica, anuria);
- in caso di un versamento di sangue al midollo spinale o nel tessuto cerebrale (emorragia spinale o
intracranica cranio);
- se soffre di problemi mentali caratterizzati da allucinazioni, tremori, sudorazione (delirium tremens),
soprattutto se è in stato di disidratazione;
- se ha bassi livelli di liquidi nell’organismo (disidratazione);

- se è affetto da una malattia delle ghiandole surrenali (malattia di Addison) e non sta seguendo una
terapia per trattarla;
- se manifesta crampi ai muscoli dolorosi e di breve durata (crampi da calore);
- se il paziente è in stato di coma;
- se ha gravi problemi al cuore (patologia miocardica grave);

- se ha problemi a respirare (frequenza respiratoria inferiore a 16 atti respiratori al minuto);
- se ha livelli di zucchero nel sangue più alti del normale (iperglicemia).

In concomitanza di trasfusioni di sangue, la soluzione non le deve essere somministrata tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di aggregazione dei globuli rossi (pseudoagglutinazione).

Avvertenze e precauzioni del Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le vanga somministrato ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione.

Per la presenza di potassio, il medicinale le deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi:
- se ha problemi ai reni (insufficienza renale o adrenocorticale), perchè può aggravarsi la ritenzione di
potassio;
- se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca) e/o sta assumento altri medicinali per il cuore (farmaci
digitalici);

- se ha una malattia delle ghiandole surrenali (insufficienza surrenalica) Se ha problemi al fegato
(insufficienza epatica);
- se qualcuno della sua famiglia soffre di un disturbo caratterizzato da attacchi di improvvisa debolezza
muscolare (paralisi periodica familiare);

- Se è affetto da una malattia caratterizzata da rigidità dei muscoli (miotonia congenita);
- Se si è sottoposto da poco a un intervento chirurgico (prime fasi post-operatorie);
- Sa ha una grave disidratazione (eccessiva perdita di liquidi) o grave danno ai tessuti o ustioni;
- Con alcalosi ipocloremica ipokaliemica (ad esempio a causa di vomito prolungato, stenosi pilorica,
prolungata aspirazione nasogastrica).

Per la presenza di sodio, questo medicinale le deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi:
- se ha problemi al cuore (scompenso cardiaco congestizio, insufficienza cardiaca) o ai reni (insufficienza
renale grave, funzionalità renale ridotta);
- se presenta un accumulo di liquidi (edema con ritenzione salina) sia nel polmone (edema polmonare), sia

associato a gonfiore delle gambe e delle caviglie (edema periferico);
- se sta assumendo medicinali per il cuore (farmaci ad azione inotropa cardiaca) o medicinali
antinfiammatori steroidei (corticosteroidi) o medicinali ormonali (corticotropinici);
- se ha la pressione del sangue alta (ipertensione);

- se è affetto da una malattia chiamata pre-eclampsia caratterizzata da pressione alta del sangue, gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi e presenza di proteine nelle urine, o altre condizioni associate ad un accumulo di sodio, come ad esempio iperaldosteronismo (aumento della produzione dell’aldosterone, importante ormone che regola i livelli di sodio e potassio e il volume di liquidi corporei) primario o secondario (associato per esempio ad ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia, stenosi dell’arteria renale o nefrosclerosi);

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- se presenta un’eccessiva quantità di liquidi nell’organismo (ipervolemia o iperidratazione).

Per la presenza di magnesio, il medicinale le deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi: - se ha problemi ai reni (insufficienza renale);

- se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca) e sta assumendo altri medicinali per il cuore (digitalici);
- se ha una malattia dei muscoli (miastenia grave);
- se è in trattamento con farmaci depressori del sistema nervoso centrale e farmaci usati per bloccare i
muscoli durante gli interventi chirurgici (bloccanti neuromuscolari);
- se ha ipermagnesiemia o è in condizioni che predispongono all’ipermagnesiemia quali grave
compromissione renale o terapia con magnesio in caso di eclampsia (sindrome caratterizzata da

convulsioni simili a quelle epilettiche ma che non sono provocate da una malattia cerebrale). Occorre monitorare frequentemente la concentrazione di magnesio nel sangue, affinché questa non aumenti troppo.

Per la presenza di acetato, il medicinale le deve essere utilizzato con cautela:

- se presenta o è a rischio di un aumento del pH del sangue (alcalosi metabolica e respiratoria);
- se presenta un aumento del livello di acetato nel sangue o un’insufficiente utilizzazione di questo ione,
come nel caso di persone con problemi al fegato (insufficienza epatica lieve o media).
L’eccessiva somministrazione del medicinale può causare alcalosi metabolica.

Per la presenza di glucosio, il medicinale le deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi:
- se soffre di diabete mellito (condizione patologica caratterizzata da un elevato livello di glucosio nel
sangue) conclamato o nascosto;
- sa ha un’intolleranza al glucosio di qualsiasi natura;
- se soffre di allergia al mais o a prodotti derivati dal mais;
- se assume medicinali antiinfiammatori cortisonici (corticosteroidi o corticotropina);
- sa ha subito danni alla testa, in particolare nelle ultime 24 ore.
Durante il trattamento il medico controllerà i livelli di glucosio nel suo sangue e nelle urine e, se richiesto,
somministrerà insulina o regolerà la dose per ridurre il rischio di aumento dei livelli di glucosio nel sangue
(iperglicemia) e nelle urine (glicosuria). Durante un uso prolungato di soluzioni di glucosio può verificarsi un

accumulo di liquidi (sovraccarico idrico, stato congestizio) e una carenza di sali minerali nel sangue (elettroliti).

Inoltre si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato ELETTROLITICA

BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione se soffre di bassi livelli di calcio

Durante il trattamento con questo medicinale il medico dovrà controllare periodicamente la funzione del cuore mediante elettrocardiogrammi seriati e la concentrazione dei sali minerali nel sangue (osmolarità plasmatica), in particolare del sodio in quanto può svilupparsi una carenza di sodio detta iponatremia, del

glucosio (glicemia), dei fluidi e del pH del sangue (equilibrio acido-base). Inoltre terrà sotto controllo la sua pressione e i riflessi osteotendinei (risposta automatica e involontaria dell'organismo causata da uno stiramento muscolare), al fine di monitorare un’eventuale paralisi dei muscoli respiratori.

Bambini

Nei bambini la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state determinate. Nei bambini BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione deve essere somministrato con particolare cautela ed è necessario un attento monitoraggio. I neonati, in particolare se nati prematuri e con un basso peso corporeo alla nascita, presentano un maggior

rischio di sviluppare un livello troppo basso o troppo alto di zucchero nel sangue a causa dell'infusione di soluzioni di glucosio. Nel neonato un basso livello di zucchero può causare attacchi epilettici, coma e danni cerebrali. Un livello elevato di zucchero è stato associato ad emorragia intraventricolare, infezioni batteriche e fungine a esordio tardivo, retinopatia (patologia che colpisce la retina), enterocolite necrolizzante (grave patologia intestinale), displasia broncopolmonare (patologia polmonare di lunga durata), prolungata permanenza in ospedale e morte.

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Le concentrazioni di elettroliti plasmatici devono essere attentamente monitorate nella popolazione pediatrica poiché questa popolazione può avere una ridotta capacità di regolare liquidi ed elettroliti. Nei casi in cui una secrezione aumentata dell'ormone antidiuretico (ADH) disturba la normale regolazione del contenuto di acqua del sangue, l'infusione di liquidi con una bassa concentrazione di sodio cloruro può

dare luogo a un basso livello di sodio nel sangue (iponatremia). Ciò può portare ad emicrania, nausea, crisi convulsive, letargia, coma, rigonfiamento del cervello (edema celebrale) e morte; questi sintomi di una patologia che colpisce il cervello (encefalopatia sintomatica iponatremica) sono perciò considerati un'emergenza medica.

Inoltre, nei bambini con un basso peso corporeo, un’infusione in vena rapida o eccessiva può causare un

aumento della concentrazione dei sali minerali nel sangue (osmolarità sierica) e versamenti di sangue nel cervello, dovuti alla rottura di vasi sanguigni (emorragia intracerebrale).

Altri medicinali e ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione

Informi il medico se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione deve essere somministrata con cautela se sta assumendo:

-
medicinali utilizzati per abbassare la pressione come i diuretici risparmiatori di potassio (amiloride,
spironolattone, triamterene), ACE inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o altri
medicinali, perché possono portare ad un aumento del potassio nel sangue (iperkaliemia) e a una
diminuita capacità di eliminare il potassio (ritenzione di potassio), soprattutto se ha problemi ai reni
(disfunzione renale). Pertanto in tali casi è necessario monitorare strettamente i livelli di potassio nel
sangue;
- immunosoppressori come tacrolimus e ciclosporine, perchè la somministrazione di potassio in pazienti
trattati con tali farmaci può portare ad un aumento del potassio nel sangue (iperkaliemia) grave e
potenzialmente mortale, in particolare in pazienti con grave insufficienza renale;
- medicinali antinfiammatori steroidei (corticosteroidi) che possono causare ritenzione di sodio e acqua,

con conseguente accumulo di liquidi (edema) e aumento della pressione (ipertensione). Questi farmaci sono associati a diminuita tolleranza agli zuccheri e possibile manifestazione di diabete mellito; - medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale (barbiturici, narcotici, ipnotici o anestetici sistemici), perché il magnesio potenzia l’effetto deprimente su sistema nervoso centrale;

- medicinali usati per problemi al cuore (glicosidi cardioattivi, digossina e digitossina) perchè si può
avere un’alterazione della conduzione cardiaca che può evolvere in aritmia nel caso in cui si dovesse
rendere necessaria la somministrazione di calcio per trattare l’intossicazione da magnesio;
- medicinali usati per ottenere il rilassamento muscolare durante gli interventi chirurgici (bloccanti della
placca neuromuscolare competitivi e depolarizzanti), come il rocuronio, perché il loro effetto può
essere potenziato dal magnesio;

- antibiotici aminoglicosidici, usati contro le infezioni da batteri, perché il loro effetto sul blocco
neuromuscolare può essere additivo a quello del magnesio;
- eltrombopag, un medicinale usato per trattare i bassi livelli di piastrine nel sangue, perché la sua
concentrazione nel sangue può diminuire;
- rocuronio, perchè il magnesio può aumentare il rischio di tossicità data dal rocuronio;

- labetololo, un medicinale usato per trattare le alterazioni del battito del cuore (aritmie), perchè la
somministrazione con magnesio può causare diminuzione della frequenza cardiaca (bradicardia) e
diminuzione del volume di sangue pompato dal cuore (gittata cardiaca).
- calcio antagonisti (isradipina, felodipina, nicardipina e nifedipina), perché la somministrazione

concomitante di magnesio può determinare diminuzione della pressione arteriosa (ipotensione).
- medicinali acidi come salicilati (usati per trattare le infiammazioni), barbiturici (usati per il disturbo
del sonno) e litio (usato per trattare malattie psichiatriche);
- medicinali alcalini, come i simpaticomimetici (per esempio efedrina, pseudoefedrina usati per esempio
in preparati per la tosse), stimolanti, come destroamfetamina solfato (dexamfetamina usata per trattare
l'ADHD), fenfluramina cloridrato (usata per le crisi epilettiche).

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Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima che le sia somministrato questo medicinale.

In gravidanza e durante l’allattamento questo medicinale le verrà somministrato solo in caso di effettiva. Il medico valuterà attentamente i rischi ed i benefici potenziali per ogni specifica paziente prima di somministrare il farmaco.

Per la presenza di magnesio, questo medicinale non le deve essere somministrato 2 ore prima del parto. Se il magnesio cloruro viene somministrato (soprattutto per più di 24 ore prima del parto), i neonati possono

mostrare segni di tossicità da magnesio, inclusa depressione neuromuscolare e respiratoria.

L’infusione endovenosa di soluzioni che contengono glucosio durante il parto può causare una produzione di insulina nel feto, con un rischio associato di iperglicemia, acidosi metabolica fetale e una conseguente iperglicemia da rimbalzo nel neonato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono informazioni sugli effetti del medicinale sulla capacità di guidare o utilizzare altri macchinari.

Come usarlo

BAXTER II soluzione per infusione ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTERII soluzione per infusione le verrà somministrata da un medico o da un infermiere. Sarà il medico a decidere la quantità necessaria e quando somministrarla. Questo dipenderà dall’età, dal peso, dalla condizione clinica e dal trattamento concomitante. Il medico potrà controllare i livelli dei sali (elettroliti) e dello zucchero (glucosio) nel sangue.

ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione non deve esserle somministrata se la soluzione non è limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino o se sono presenti particelle, o se la confezione è danneggiata in qualsiasi modo.

ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione non deve esserle somministrata in un muscolo (per via intramuscolare), nella pelle (per via sottocutanea) o nei tessuti perivascolari (intorno ai vasi sanguigni).

Tutta la soluzione inutilizzata deve essere eliminata.

Dopo la somministrazione del medicinale rimanga disteso per un breve periodo di tempo.

Se usa più ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione di quanto deve Poiché questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da personale specializzato, è improbabile che

le venga iniettata una dose eccessiva. Tuttavia, se pensa che le sia stata somministrata una dose eccessiva di ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II soluzione per infusione, informi immediatamente il medico o un altro operatore sanitario.

In seguito alla somministrazione di una dose eccessiva di questo medicinale, si possono verificare:
- aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia), che può portare alla morte per danno del
cuore (depressione cardiaca, aritmie o arresto);
- aumento dei livelli di sodio (ipernatriemia) e del volume di sangue in circolo (ipervolemia). Se i livelli
di sodio nel sangue aumentano troppo, può manifestarsi una perdita di liquidi degli organi interni
(disidratazione), in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi che possono interessare il

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circolo cerebrale, polmonare e periferico, portando ad un accumulo di liquido intorno al polmone (edema polmonare) o dei rigonfiamenti alle gambe e alle caviglie (edema periferico).

In caso di somministrazione di dosi elevate di magnesio, si possono verificare i seguenti sintomi di

intossicazione: vampate, sudorazione, riduzione della pressione arteriosa (ipotensione), perdita della motilità volontaria che si accompagna a diminuzione del tono muscolare (paralisi flaccida), diminuzione della temperatura corporea (ipotermia), forte abbassamento della pressione del sangue (collasso circolatorio), diminuzione della funzionalità del cuore (depressione cardiaca) e del sistema nervoso centrale che può evolvere in un blocco dei muscoli respiratori (paralisi respiratoria). L’intossicazione da magnesio si manifesta con un aumento improvviso della pressione del sangue, difficoltà a respirare (paralisi respiratoria)

e la scomparsa della risposta di estensione della gamba dopo uno stimolo di percussione sotto il ginocchio (riflesso patellare) è un utile segno clinico per identificare l’inizio dell’intossicazione.

In caso di una somministrazione prolungata di glucosio è possibile che si verifichi accumulo di liquidi intracellulari (iperidratazione) e sovraccarico di soluti.

L’eccessiva somministrazione di una soluzione contenente glucosio può portare a iperglicemia, iperosmolarità, diuresi osmotica e disidratazione. In caso di sovradosaggio, la somministrazione del medicinale deve essere immediatamente sospesa e verrà istituita una terapia correttiva per ridurre i livelli di glucosio e dei sali in eccesso nel sangue e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acido-base. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati: - reazioni allergiche anche gravi (reazioni anafilattoide), orticaria, riduzione della pressione (ipotensione), dolore al torace, difficoltà a respirare (dispnea), respiro affannoso e rumoroso (rantoli), rossore, aumento della quantità di sangue in un determinato tessuto (iperemia), mancanza di forza

(astenia), sudori freddi, piressia (febbre), brividi, battito del cuore accelerato (palpitazioni), velocità
respiratoria aumentata, sentirsi strano, pelle d’oca (piloerezione), edema periferico;
- disturbi allo stomaco e all’intestino (disturbi gastrointestinali), sete, ridotta salivazione, nausea,
vomito, diarrea, dolori addominali, stipsi (stitichezza), disturbi dell’intestino (transito intestinale
ritardato), sapore metallico, sapore calcareo;
- disturbi ai nervi e ai muscoli (disturbi neuromuscolari), rigidità muscolare, alterazione della sensibilità

degli arti o di altre parti del corpo (parestesia), perdita della motilità volontaria che si accompagna a
diminuzione del tono muscolare (paralisi flaccida), debolezza;
- confusione mentale, cefalea (mal di testa), vertigini, irrequietezza, irritabilità;
- danni al cervello causati da una cattiva circolazione del sangue ai tessuti che lo compongono (ischemia
cerebrale);

- convulsioni, coma, morte;
- sonnolenza, stati confusionali, disturbi mentali;
- irregolarità del battito del cuore (aritmie), aumento della frequenza cardiaca (tachicardia),
(diminuzione della frequenza (bradicardia), disturbi della conduzione, scomparsa dell’onda P,

allargamento del QRS nell’elettrocardiogramma, svenimento associato a perdita di coscienza
(sincope), scompenso cardiaco molto grave (fibrillazione ventricolare), arresto cardiaco;
- riduzione o aumento della pressione del sangue (ipotensione, ipertensione), gonfiore alle gambe e alle
caviglie (edema periferico), vasodilatazione, vampate, sudorazione, shock;
- aumento dei livelli di sodio (ipernatriemia), del cloro (ipercloremia) e del potassio (iperpotassiemia nel
sangue;
- aumento del volume del sangue (ipervolemia);
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- aumento della concentrazione delle sostanze nel sangue (iperosmolarità);
- riduzione del livello di calcio nel sangue (ipocalcemia);
- aumento del pH del sangue (alcalosi);
- respirazione difficoltosa (dispnea), arresto respiratorio,

- accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare) e di aria all'interno dello spazio che separa il
polmone dalla parete toracica (pneumotorace);
- ridotta lacrimazione;
- problemi ai reni (insufficienza renale), eccessiva produzione di urina (poliuria).
- aumento della velocità metabolica, (aumento del livello di glucosio nel sangue (iperglicemia),
riduzione del livello di glucosio nel sangue (ipoglicemia), aumento del livello di insulina, aumento del

livello di adrenalina,
- aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia);
- debolezza muscolare;
- risposte febbrili, infezione/dolore nel sito di infusione, dolore o reazione locale, rossore, irritazione
della pelle (rush), irritazione venosa, (formazione di coaguli di sangue nelle vene (trombosi venosa);

- infiammazione delle vene (flebite venosa) che si estende dal sito di infusione;
- fuoriuscita della soluzione iniettata dalla vena (stravaso);
- danno e morte dei tessuti (necrosi tissutale);
- infiammazione dovuta ad accumulo di pus (ascessi);
- reazioni al sito di infusione (per esempio sensazione di bruciore).

Segnalazione degli effetti indesiderati del Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

BAXTER II soluzione per infusione

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCAD.”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Conservare nella confezione originale e nel contenitore ermeticamente chiuso. Non refrigerare o congelare. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTERII soluzione per infusione

- I principi attivi sono: sodio cloruro, potassio acetato, magnesio acetato, glucosio monoidrato. 1000 ml di soluzione contengono: 2,34 g di sodio cloruro, 1,28 g di potassio acetato, 0,21 g di magnesio acetato, 55 g di glucosio monoidrato (corrispondente a 50 g di glucosio). Ogni litro di soluzione contiene: 40 mEq di sodio, 13 mEq di potassio, 3 mEq di magnesio, 40 di cloruro,

16 mEq di acetate, 278 mMol di glucosio. pH: 5,0 – 6,0. Gli altri componenti sono: acido cloridrico (correttore di pH) e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTERII soluzione per infusione e contenuto della confezione

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Soluzione limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino e priva di particelle visibili in flacone di verto o sacche

Flaconi in vetro da 50, 100, 250 e 500 ml.

Sono disponibili confezioni da 1 flacone o da 20 flaconi (solo per 500 ml).

Sacche contenenti 100, 250, 500 e 1000 ml Sono disponibili confezioni da 1 sacca o da 20 sacche (solo per 500 ml).

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio BAXTER S.p.A.- Via del Serafico 89– 00142 Roma.

Produttore

BIEFFE MEDITAL S.p.A.- Via Nuova Provinciale - 23034 Grosotto (So). BIEFFE MEDITAL S.A. Ctra de Biescas - 22666 Sabiñánigo (Spagna).

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Rischio di sovraccarico di liquidi e/o soluti e squilibri elettrolitici A seconda del volume e della velocità di infusione, la somministrazione endovenosa del medicinale può causare: • sovraccarico di liquidi che causa iperidratazione/ipervolemia e, per esempio, stati congestizi, incluso

congestione polmonare ed edema • squilibri elettrolitici clinicamente rilevanti e squilibrio acido-base (vedere anche Uso in pazienti pediatrici) In generale, il rischio degli stati diluzionali è inversamente proporzionale alle concentrazioni di elettroliti del medicinale. Il rischio di sovraccarico di soluti che causa stati congestionali è direttamente proporzionale alle

concentrazioni di elettroliti del medicinale. Possono essere necessarie una valutazione clinica e esami periodici di laboratorio per monitorare i cambiamenti nel bilancio dei fluidi, nelle concentrazioni di elettroliti e nell’equilibrio acido-base durante una terapia parenterale prolungata o in qualsiasi caso in cui le condizioni del paziente o la velocità di somministrazione lo richiedano.

Somministrazione di citrati anticoagulanti che preservano il sangue Il medicinale non deve essere somministrato con il sangue attraverso lo stesso set di somministrazione per la possibilità di pseudoagglutinazione o emolisi.

Rischio di embolia gassosa Non utilizzare contenitori in plastica connessi in serie in quanto possono causare embolia gassosa, dovuta al

possibile residuo di aria proveniente dal contenitore primario. Pressurizzare le soluzioni endovenose contenute in contenitori di plastica flessibili per aumentare le velocità di flusso può causare embolia gassosa se l’aria residua nel contenitore non è completamente eliminata prima della somministrazione.

L’uso di un set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta può causare embolia gassosa. I set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta non devono essere usati con contenitori di plastica flessibili.

Uso in pazienti con o a rischio di iperglicemia

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Per la presenza di glucosio, il medicinale deve essere somministrato con cautela nei pazienti con diabete mellito conclamato o subclinico o con intolleranza al glucosio di qualsiasi natura. Un grammo di glucosio fornisce un contributo calorico pari a 3,74 Kcal (circa 15,6 Kjoule). Per evitare l’iperglicemia la velocità di infusione non deve eccedere la capacità del paziente di utlizzare

glucosio. L’iperglicemia è stata considerata causa di aumento del danno cerebrale ischemico e di compromissione nel recupero dopo grave infarto ischemico. Si raccomanda cautela nell’usare soluzioni che contengono glucosio in questi pazienti. L’iperglicemia precoce è stata associata a scarsi risultati in pazienti con grave danno cerebrale traumatico. Le soluzioni che contengono glucosio devono, quindi, essere usate con cautela in pazienti con danni alla testa, in

particolare nelle 24 ore successive al trauma.

Osmolarità Il medicinale è una soluzione iperosmotica, con un’osmolarità di 390 mOsmol/litro. La normale osmolarità sierica fisiologica varia circa da 280 a 310 mOsmol/litro.

La somministrazione di soluzioni ipertoniche può causare irritazione venosa, incluso flebite. Le soluzioni iperosmolari devono essere somministrate con cautela a pazienti con stati iperosmolari.

Uso in pazienti geriatrici Quando si sceglie il tipo di infusione ed il volume/velocità di infusione per un paziente geriatrico,

renali, epatiche o altre malattie oppure assumono una terapia concomitante.

Manipolazione Agitare bene prima della somministrazione. considerare che i pazienti geriatrici generalmente hanno maggiori probabilità di avere malattie cardiache,

Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino o se contiene particelle. Dopo l’apertura del contenitore, il contenuto deve essere usato immediatamente e non deve essere conservato per un’infusione successiva. Non riconnettere contenitori utilizzati parzialmente. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa.

Modo e tempo di somministrazione La soluzione è ipertonica con il sangue e deve essere somministrata per infusione endovenosa con cautela e a velocità controllata di infusione. La dose è dipendente dall’età, peso, condizioni cliniche e dal quadro elettrolitico del paziente.

Il medicinale deve essere somministrato solo a funzionalità renale integra e ad una velocità non superiore a 10 mEq potassio/ora e a 0,4-0,8 g di glucosio per kg di peso corporeo per ora.

Adulti Generalmente la velocità di infusione è di circa 500 ml/ora.

Bambini Nei bambini la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state determinate. Il dosaggio e la velocità di somministrazione del glucosio devono essere scelte in funzione dell’età, del peso, delle condizioni cliniche del paziente e del trattamento concomitante, e sulla base della risposta clinica e di laboratorio del paziente al trattamento. Occorre particolare cautela nei pazienti pediatrici e soprattutto nei

neonati o nei bambini con un basso peso corporeo.

Non iniettare per via intramuscolare, o sottocutanea o nei tessuti perivascolari.

La somministrazione deve essere interrotta se il paziente manifesta dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare uno stravaso del farmaco.

Infusioni troppo rapide possono causare dolore locale e la velocità di infusione deve essere aggiustata in rapporto alla tolleranza. E’ raccomandabile che il paziente rimanga disteso per un breve periodo dopo la somministrazione.

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Incompatibilità Per la presenza di glucosio, il medicinale è incompatibile con: - cianocobalamina;

- kanamicina solfato;
- novobiocina sodica;
- warfarin sodico.
Inoltre, ci sono opinioni contrastanti riguardo la compatibilità del glucosio con amido idrossietilico
(hetastarch).
L’ampicillina e l’amoxicillina risultano stabili nelle soluzioni di glucosio solo per un periodo breve.

Per la presenza di magnesio, il medicinale è incompatibile con soluzioni contenenti alcool (ad alte concentrazioni), metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina cloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati, in quanto si possono formare precipitati. La potenziale incompatibilità è spesso influenzata dalla modificazione della concentrazione dei reagenti e del

pH delle soluzioni. Se utilizzato per diluire farmaci consultare il farmacista se disponibile prima di introdurre i farmaci additivi; considerare comunque le caratteristiche dei prodotti da introdurre; impiegare tecniche asettiche. I farmaci additivi possono essere incompatibili con il medicinale. Come con tutte le soluzioni per uso parenterale, la compatibilità dei farmaci additivi con la soluzione va valutata prima dell’aggiunta. Prima di

aggiungere una sostanza o un farmaco, verificare che sia solubile e/o stabile in acqua e che l’intervallo del pH dell’Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio sia appropriato. Dopo l’aggiunta controllare se si verifica un eventuale cambio di colore e/o la comparsa di precipitati, complessi insolubili o cristalli. Vanno consultate le Istruzioni per l’uso del farmaco additivo e la relativa letteratura. I farmaci additivi noti per la loro incompatibilità non devono essere usati. Miscelare la soluzione completamente quando si aggiungono farmaci additivi; non conservare soluzioni contenenti farmaci additivi.

Sovradosaggio Trattamento

Sospendere immediatamente l’infusione e istituire una terapia correttiva dell’iperglicemia per ridurre i livelli plasmatici degli ioni che risultano in eccesso e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acido-base. Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità.

In caso di elevata natremia si possono impiegare diuretici dell’ansa. In caso di iperkaliemia si può somministrare per infusione endovenosa glucosio (associato o meno a insulina) oppure sodio bicarbonato. In caso di intossicazione da magnesio che si manifesta con paralisi respiratoria, è necessario fare ricorso alla respirazione artificiale. Per contrastare gli effetti della ipermagnesemia è necessario somministrare calcio per

via endovenosa (10-20 ml di una soluzione al 5%). La somministrazione di 0,5-1 mg di fisostigmina per via sub-cutanea può essere di aiuto. Valori elevati dei livelli plasmatici di elettroliti possono richiedere l’impiego della dialisi. In caso di una somministrazione eccessiva di glucosio occorre rivalutare le condizioni cliniche del paziente e istituire appropriate misure correttive.

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Domande frequenti su ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER

Come si usa ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER?

ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa, orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER è disponibile senza ricetta?

No, ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER?

Il principio attivo di ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER è GLUCOSIO, MAGNESIO ACETATO, SODIO CLORURO, POTASSIO ACETATO.

Quali sono gli equivalenti di ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO BAXTER, GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO BIOINDUSTRIA L.I.M., GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO, ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON POTASSIO, GLUCOSIO E SODIO GLUCONATO FKI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER?

ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER è prodotto da BAXTER S.P.A..

Da quando ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER è autorizzato in Italia?

ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO BAXTER II Soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1000 ml contengono: Principi attivi: Sodio cloruro 2,34 g Potassio acetato 1,28 g Magnesio acetato 0,21 g Glucosio monoidrato 55,0 g corrispondente a glucosio 50 g mEq/litro: Na+ 40 K+ 13 Mg++ 3 Cl40 Acetato 16 mMol/litro glucosio 278 Osmolarità teorica: (mOsm/litro) 390 pH: 5,0-7,0 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione sterile ed esente da endotossine batteriche.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Reintegrazione dei fluidi e di elettroliti in situazioni in cui sia necessario assicurare un apporto calorico. Trattamento di stati di acidosi metabolica di lieve entità.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La soluzione è ipertonica con il sangue e deve essere somministrata per infusione endovenosa con cautela e a velocità controllata di infusione. Agitare bene durante la preparazione e prima dell’uso. La dose è dipendente dall’età, peso, condizioni cliniche e dal quadro elettrolitico del paziente. Il medicinale deve essere somministrato solo a funzionalità renale integra e ad una velocità non superiore a 10 mEq potassio/ora e a 0,4-0,8 g di glucosio per kg di peso corporeo per ora. Adulti Generalmente la velocità di infusione è di circa 500 ml/ora. Bambin

Nei bambini la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state determinate. Il dosaggio e la velocità di somministrazione del glucosio devono essere scelte in funzione dell’età, del peso, delle condizioni cliniche del paziente e del trattamento concomitante, e sulla base della risposta clinica e di laboratorio del paziente al trattamento. Occorre particolare cautela nei pazienti pediatrici e soprattutto nei neonati o nei bambini con un basso peso corporeo (vedere paragrafo 4.4). Non iniettare per via intramuscolare, o sottocutanea o nei tessuti perivascolari. La somministrazione deve essere interrotta se il paziente manifesta dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare uno stravaso del farmaco. Infusioni troppo rapide possono causare dolore locale e la velocità di infusione deve essere aggiustata in rapporto alla tolleranza. E’ raccomandabile che il paziente rimanga disteso per un breve periodo dopo la somministrazione. I medicinali per uso parenterale devono essere ispezionati visivamente per eventuali particelle e scolorimento quando la soluzione e il contenitore lo permettono. Non somministrare se la soluzione non è limpida e se il sigillo non è intatto.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; - Iperkaliemia o nei casi di ritenzione di potassio; - Insufficienza epatica grave (incapacità a metabolizzare lo ione acetato); - Grave insufficienza renale; - Insufficienza renale oligurica; - Patologia miocardica grave; - Alcalosi metabolica e respiratoria; - Frequenza respiratoria inferiore a 16 atti respiratori al minuto; - Ipercoagulabilità; - Terapia concomitante con glicosidi cardioattivi (vedere paragrafo 4.5); - Anuria; - Emorragia spinale o intracranica; - Delirium tremens (se tali soggetti si presentano già in stato di disidratazione); - Grave disidratazione; - Coma; - Malattia di Addison non trattata; - Crampi da calore; - Iperglicemia clinicamente significativa. In concomitanza di trasfusioni di sangue, la soluzione non deve essere somministrata tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di pseudoagglutinazione.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

AVVERTENZ

Il medicinale non è indicato per il trattamento dell’alcalosi ipocloremica ipocalemica e deve essere usato con cautela in pazienti con alcalosi ipocloremica ipocalemica (ad esempio a causa di vomito prolungato, stenosi pilorica, prolungata aspirazione nasogastrica). Il medicinale non è indicato per l’uso in pazienti con iperkaliemia. Il medicinale non è indicato per il trattamento primario dell’acidosi metabolica grave. Il medicinale non è indicato per il trattamento dell’ipomagnesiemia. Reazioni di ipersensibilità Sono state riportate reazioni di ipersensibilità/reazioni all’infusione, incluso reazioni anafilattoidi, con questo medicinale. L’infusione deve essere interrotta immediatamente se si manifesta qualsiasi segnale o sintomo di una sospetta reazione di ipersensibilità. Devono essere istituite appropriate contromisure terapeutiche come clinicamente indicato. Le soluzioni che contengono glucosio devono essere usate con cautela in pazienti con nota allergia al mais o ai prodotti che contengono mais. Rischio di sovraccarico di liquidi e/o soluti e squilibri elettrolitici A seconda del volume e della velocità di infusione, la somministrazione endovenosa del medicinale può causare:  sovraccarico di liquidi che causa iperidratazione/ipervolemia e, per esempio, stati congestizi, incluso congestione polmonare ed edema  squilibri elettrolitici clinicamente rilevanti e squilibrio acido-base (vedere anche Uso in pazienti pediatrici) In generale, il rischio degli stati diluzionali è inversamente proporzionale alle concentrazioni di elettroliti del medicinale. Il rischio di sovraccarico di soluti che causa stati congestionali è direttamente proporzionale alle concentrazioni di elettroliti del medicinale. Possono essere necessarie una valutazione clinica e esami periodici di laboratorio per monitorare i cambiamenti nel bilancio dei fluidi, nelle concentrazioni di elettroliti e nell’equilibrio acido-base durante una terapia parenterale prolungata o in qualsiasi caso in cui le condizioni del paziente o la velocità di somministrazione lo richiedano. Uso in pazienti con ipocalcemia Il medicinale non contiene calcio, ed un aumento nel pH del plasma dovuto al suo effetto alcalinizzante può abbassare la concentrazione del calcio ionizzato (non legato alle proteine). Il medicinale deve essere usato con particolare cautela a pazienti con ipocalcemia. Uso in pazienti con grave insufficienza renale Il medicinale deve essere somministrato con particolare cautela a pazienti con grave insufficienza renale. In tali pazienti la somministrazione del medicinale può causare ritenzione di sodio e/o potassio o magnesio. PRECAUZIONI Uso in pazienti con ipervolemia o iperidratazione, o condizioni che causano ritenzione di sodio ed edem

Per la presenza di sodio, usare con cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici associati ad edemi con ritenzione idrosalina; in pazienti in trattamento con farmaci ad azione inotropa cardiaca o con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti ipervolemici o iperidratati, con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare, funzionalità renale ridotta, pre-eclampsia, o altre condizioni associate alla ritenzione di sodio (vedere paragrafo 4.5), come in pazienti con iperaldosteronismo primario, iperaldosteronismo secondario (associato per esempio ad ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia, stenosi dell’arteria renale o nefrosclerosi) o pre-eclampsia. Uso in pazienti con o a rischio di ipermagnesiemia Per la presenza di magnesio, il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti: - Con insufficienza renale; - Con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati; - Con miastenia grave; - In trattamento con farmaci depressivi del sistema nervoso centrale e bloccanti neuromuscolari; - Con ipermagnesiemia o in condizioni che predispongono all’ipermagnesiemia, incluso, ma non limitato ad essa, grave insufficienza renale o terapia con magnesio come quella per l’eclampsia. Uso in pazienti con o a rischio di alcalosi Per la presenza di acetato, usare con cautela in pazienti con o a rischio di alcalosi metabolica e respiratoria e in quelle condizioni in cui c’è un aumento del livello o un’insufficiente utilizzazione di questo ione, come nel caso di insufficienza epatica lieve o media. L’eccessiva somministrazione del medicinale può causare alcalosi metabolica. Uso in pazienti con o a rischio di iperkaliemia Per la presenza di potassio, la somministrazione deve essere guidata attraverso elettrocardiogrammi seriati; la potassiemia non è indicativa delle concentrazioni di potassio cellulari. Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. Per evitare intossicazioni da potassio, l’infusione deve essere lenta. Il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti: - Con insufficienza renale o adrenocorticale (la somministrazione di soluzioni contenenti ioni potassio in pazienti con diminuita funzionalità renale, può causare ritenzione di potassio); - Con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati; - Con insufficienza surrenalica; - Con insufficienza epatica; - Con paralisi periodica familiare; - Con miotonia congenita; - Nelle prime fasi post-operatorie; - Grave disidratazione o estesi danni ai tessuti o ustioni. Somministrazione di citrati anticoagulanti che preservano il sangu

Il medicinale non deve essere somministrato con il sangue attraverso lo stesso set di somministrazione per la possibilità di pseudoagglutinazione o emolisi. Rischio di embolia gassosa Non utilizzare contenitori in plastica connessi in serie in quanto possono causare embolia gassosa, dovuta al possibile residuo di aria proveniente dal contenitore primario. Pressurizzare le soluzioni endovenose contenute in contenitori di plastica flessibili per aumentare le velocità di flusso può causare embolia gassosa se l’aria residua nel contenitore non è completamente eliminata prima della somministrazione. L’uso di un set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta può causare embolia gassosa. I set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta non devono essere usati con contenitori di plastica flessibili. Uso in pazienti con o a rischio di iperglicemia Per la presenza di glucosio, il medicinale deve essere somministrato con cautela nei pazienti con diabete mellito conclamato o subclinico o con intolleranza al glucosio di qualsiasi natura. Un grammo di glucosio fornisce un contributo calorico pari a 3,74 Kcal (circa 15,6 Kjoule). Per evitare l’iperglicemia la velocità di infusione non deve eccedere la capacità del paziente di utlizzare glucosio. L’iperglicemia è stata considerata causa di aumento del danno cerebrale ischemico e di compromissione nel recupero dopo grave infarto ischemico. Si raccomanda cautela nell’usare soluzioni che contengono glucosio in questi pazienti. L’iperglicemia precoce è stata associata a scarsi risultati in pazienti con grave danno cerebrale traumatico. Le soluzioni che contengono glucosio devono, quindi, essere usate con cautela in pazienti con danni alla testa, in particolare nelle 24 ore successive al trauma. Per minimizzare il rischio di iperglicemia e conseguente glicosuria, è necessario monitorare il glucosio nel sangue e nelle urine e, se richiesto, somministrare insulina o regolarne la dose nel caso in cui si verifichi iperglicemia. Durante un uso prolungato di soluzioni di glucosio può verificarsi un sovraccarico idrico, stato congestizio e deficit di elettroliti. Prestare particolare attenzione nel somministrare glucosio nei pazienti che ricevono corticosteroidi o corticotropina (vedere paragrafo 4.5). Durante l’infusione del medicinale è fondamentale il monitoraggio del tracciato elettrocardiografico ed è buona norma monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti, l’osmolarità plasmatica, la pressione arteriosa, l’equilibrio acido-base, i riflessi osteotendinei, questi ultimi al fine di monitorare un’eventuale paralisi respiratoria e la glicemia. Occorre monitorare attentamente i livelli sierici di magnesio durante la terapia per controllare che questi non eccedano. Osmolarità Il medicinale è una soluzione iperosmotica, con un’osmolarità di 390 mOsmol/litro. La normale osmolarità sierica fisiologica varia circa da 280 a 310 mOsmol/litro. La somministrazione di soluzioni ipertoniche può causare irritazione venosa, incluso flebite.

Le soluzioni iperosmolari devono essere somministrate con cautela a pazienti con stati iperosmolari. Uso in pazienti pediatrici La sicurezza e l’efficacia del medicinale nei bambini non è stata stabilita da studi adeguati e ben controllati. La velocità di infusione ed il volume dipendono dall’età, peso, condizioni cliniche e metaboliche del paziente, terapia concomitante e devono essere determinati dal medico con esperienza nella terapia endovenosa pediatrica. I neonati - in particolare quelli nati prematuri e con un basso peso corporeo alla nascita – sono ad aumentato rischio di sviluppare ipo o iperglicemia e quindi necessitano un attento monitoraggio durante il trattamento con soluzioni di glucosio endovenose per assicurare un adeguato controllo glicemico per evitare potenziali effetti avversi a lungo termine. L’ipoglicemia nel neonato può causare attacchi epilettici, coma e danni cerebrali. L’iperglicemia è stata associata ad emorragia intraventricolare, insorgenza tardiva di infezioni batteriche e fungine, retinopatia del prematuro, enterocolite necrolizzante, displasia broncopolmonare, prolungata permanenza in ospedale, e morte. Le concentrazioni di elettroliti plasmatici devono essere attentamente monitorate nella popolazione pediatrica dato che questa popolazione può avere una ridotta capacità di regolare liquidi ed elettroliti. L’infusione di liquidi ipotonici insieme alla secrezione non osmotica di ADH può causare iponatremia. L’iponatremia può causare emicrania, nausea, convulsioni, letargia, coma, edema cerebrale e morte. Quindi l’encefalopatia sintomatica iponatremica grave è considerata un’emergenza medica. Inoltre, nei bambini con un basso peso corporeo, un’infusione rapida o eccessiva può causare un aumento dell’osmolarità sierica ed emorragia intracerebrale. Uso in pazienti geriatrici Quando si sceglie il tipo di infusione ed il volume/velocità di infusione per un paziente geriatrico, considerare che i pazienti geriatrici generalmente hanno maggiori probabilità di avere malattie cardiache, renali, epatiche o altre malattie oppure assumono una terapia concomitante. Usare subito dopo l’apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Si consiglia cautela quando si somministra il medicinale a pazienti trattati con farmaci per i quali l’eliminazione renale dipende dal pH. A causa del suo effetto alcalinizzante (formazione di bicarbonato), il medicinale può interferire con l’eliminazione di tali medicinali. La clearance renale di medicinali acidi come salicilati, barbiturici e litio può essere aumentata. La clearance renale di farmaci alcalini, come i simpaticomimetici (per esempio efedrina, pseudoefedrina), destroanfetamina (dexanfetamina) solfato e fenfluramina cloridrato può essere diminuita. Per il contenuto di potassio, il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti trattati con agenti o prodotti che possono causare iperkaliemia o aumentarne il rischio, come i diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene), in particolare in presenza di disfunzione renale. Pertanto, in tali casi è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. A causa del contenuto di potassio e per il rischi

7 di iperkaliemia somministrare con cautela anche in pazienti trattati con gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II o con gli immunosoppressori tacrolimus e ciclosporine. La somministrazione di potassio in pazienti trattati con tali farmaci può causare iperkaliemia grave e potenzialmente fatale, in particolare in pazienti con grave insufficienza renale. L’uso di farmaci quali ACE-inibitori che causano una diminuzione dei livelli di aldosterone, possono portare a ritenzione di potassio. Pertanto è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e acqua, con conseguente edema e ipertensione: pertanto, è necessario usare cautela nella somministrazione contemporanea di sali di sodio e corticosteroidi (vedere paragrafo 4.4). Poiché i corticosteroidi e la corticotropina sono associati a diminuita tolleranza di glucidi e possibile manifestazione di diabete mellito latente, occorre monitorare attentamente il paziente in caso di somministrazione contemporanea di glucosio. Il magnesio può interagire con i seguenti medicinali: - Farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale: quando i barbiturici, narcotici o altri ipnotici (o anestetici sistemici) o altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale sono somministrati contemporaneamente al magnesio, il loro dosaggio deve essere modificato con attenzione a causa dell’effetto deprimente del sistema nervoso centrale additivo del magnesio. La depressione del sistema nervoso centrale e della trasmissione periferica causate da magnesio possono essere antagonizzate dal calcio; - Glicosidi cardioattivi (digitalici), digossina e digitossina: il magnesio cloruro deve essere somministrato con estrema attenzione in caso di pazienti che assumono digitalici a causa delle modificazioni della conduzione cardiaca che possono evolvere in aritmia cardiaca nel caso in cui si dovesse rendere necessaria la somministrazione di calcio per trattare l’intossicazione da magnesio; - Bloccanti neuromuscolari competitivi e depolarizzanti: la somministrazione parenterale di magnesio cloruro potenzia l’effetto dei bloccanti della placca neuromuscolare competitivi e depolarizzanti; - Antibiotici aminoglicosidici: l’effetto sul blocco neuromuscolare del magnesio somministrato per via parenterale e degli antibiotici aminoglicosidici può essere additivo; - Eltrombopag: la somministrazione di prodotti contenenti alluminio, calcio o magnesio possono diminuire le concentrazioni plasmatiche dell’eltrombopag; - Rocuronio: la contemporanea somministrazione del rocuronio e del magnesio può aumentare il rischio di tossicità da rocuronio (prolungamento del blocco neuromuscolare, depressione respiratoria e apnea); - Labetololo: la contemporanea somministrazione del labetololo e del magnesio può causare bradicardia e diminuzione della gittata cardiaca (respiro affannoso, vertigini o svenimenti); - Calcio antagonisti (isradipina, felodipina, nicardipina e nifedipina): la somministrazione concomitante di magnesio con un farmaco calcio antagonista può determinare ipotensione.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Non sono disponibili dati su possibili effetti negativi del medicinale quando somministrato durante la gravidanza o l’allattamento o sulla capacità riproduttiva.

Pertanto, il medicinale non deve essere usato durante la gravidanza e durante l’allattamento, se non in caso di assoluta necessità e solo dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio. Evitare l’uso di magnesio 2 ore prima del parto. Se il magnesio cloruro viene somministrato (soprattutto per più di 24 ore prima del parto) per controllare le convulsioni in madri affette da tossiemia gravidica, i neonati possono mostrare segni di tossicità da magnesio, incluso depressione neuromuscolare e respiratoria. L’infusione endovenosa materna durante il parto di soluzioni contenenti glucosio può causare una produzione fetale di insulina, con un correlato rischio di iperglicemia ed acidosi metabolica fetale come pure di un’iperglicemia di rimbalzo nel neonato.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non ci sono informazioni sugli effetti del medicinale sulla capacità di guidare una macchina o altri macchinari pesanti.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di Elettrolitica bilanciata di mantenimento con glucosio, organizzati secondo la classificazione organo-sistema MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità/reazioni all'infusione incluso reazione anafilattoide, e le seguenti manifestazioni: orticaria, ipotensione, dolore al torace, dispnea, rantoli, rossore, iperemia, astenia, sudori freddi, piressia, brividi, palpitazioni, velocità respiratoria aumentata, sentirsi anormali, piloerezione, edema periferico. Patologie gastrointestinali Disturbi e irritazione gastrointestinali, sete, ridotta salivazione, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, stipsi, transito intestinale ritardato, ileo paralitico, sapore metallico, sapore calcareo. Patologie del sistema nervoso Disturbi neuromuscolari, rigidità muscolare, parestesie, paralisi flaccide, debolezza, confusione mentale, cefalea, vertigini, irrequietezza, irritabilità, convulsioni, emorragia cerebrale, ischemia cerebrale, coma, morte. Disturbi psichiatrici Sonnolenza, stati confusionali, disturbi mentali. Patologie cardiache Aritmie, tachicardia, bradicardia, disturbi della conduzione, scomparsa dell’onda P, allargamento del QRS nel tracciato elettrocardiografico, sincope, fibrillazione ventricolare, arresto cardiaco. Patologie vascolari Ipotensione, ipertensione, edema periferico, vasodilatazione, vampate, sudorazione, shock.

Disordini dell’equilibrio idrico ed elettrolitico Ipernatriemia, iperpotassiemia, ipervolemia, ipercloremia, iperosmolarità, ipocalcemia, alcalosi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, arresto respiratorio, edema polmonare, pneumotorace. Patologie dell’occhio Ridotta lacrimazione. Patologie renali e urinarie Insufficienza renale, poliuria. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento della velocità metabolica, iperglicemia, ipoglicemia, aumento del livello di insulina, aumento del livello di adrenalina, iperkaliemia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Risposte febbrili, infezione/dolore nel sito di infusione, dolore o reazione locale, rossore, rush, irritazione venosa, trombosi o flebite venosa che si estende dal sito di infusione, stravaso, necrosi tissutale, formazione di ascessi, reazioni al sito di infusione (per esempio sensazione di bruciore). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. L’eccessiva somministrazione di potassio può portare allo sviluppo di iperkaliemia, specialmente in pazienti con grave insufficienza renale. L’eccessiva somministrazione del medicinale può portare ad alcalosi metabolica che può essere accompagnata da ipokaliemia come pure da una diminuzione nel calcio e nel magnesio ionizzato nel siero.

La somministrazione di dosi eccessive di sodio cloruro può portare, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, ad ipernatriemia e/o ipervolemia. L’ipernatriemia e la ritenzione eccessiva di sodio laddove sussista una difettosa escrezione di sodio a livello renale determina disidratazione degli organi interni, in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi extracellulari con edemi che possono interessare il circolo cerebrale, polmonare e periferico con comparsa di edema polmonare e periferico. Un volume eccessivo del medicinale può portare a sovraccarico di liquidi con un rischio di edema (periferico e/o polmonare), particolarmente quando l’escrezione di sodio è compromessa. L’eccessiva somministrazione di magnesio può portare a ipermagnesiemia. In caso di somministrazione di dosi elevate di magnesio si possono verificare i seguenti sintomi di intossicazione: vampate, sudorazione, ipotensione, paralisi flaccida, ipotermia, collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che può evolvere in paralisi respiratoria. L’intossicazione da magnesio si manifesta con un picco di pressione arteriosa e paralisi respiratoria. La scomparsa del riflesso patellare è un utile segno clinico per identificare l’inizio dell’intossicazione. In caso di una somministrazione prolungata di glucosio è possibile che si verifichi iperidratazione e sovraccarico di soluti. L’eccessiva somministrazione di una soluzione contenente glucosio può portare a iperglicemia, iperosmolarità, diuresi osmotica e disidratazione. Quando si valuta un sovradosaggio, devono essere considerate anche le aggiunte alla soluzione. Gli effetti di un sovradosaggio possono richiedere immediata attenzione medica e trattamento. Trattamento Sospendere immediatamente l’infusione e istituire una terapia correttiva dell’iperglicemia per ridurre i livelli plasmatici degli ioni che risultano in eccesso e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acido-base (vedere paragrafo 4.4). Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità. In caso di elevata natremia si possono impiegare diuretici dell’ansa. In caso di iperkaliemia si può somministrare per infusione endovenosa glucosio (associato o meno a insulina) oppure sodio bicarbonato. In caso di intossicazione da magnesio che si manifesta con paralisi respiratoria, è necessario fare ricorso alla respirazione artificiale. Per contrastare gli effetti della ipermagnesemia è necessario somministrare calcio per via endovenosa (10-20 ml di una soluzione al 5%). La somministrazione di 0,5-1 mg di fisostigmina per via sub-cutanea può essere di aiuto. Valori elevati dei livelli plasmatici di elettroliti possono richiedere l’impiego della dialisi. In caso di una somministrazione eccessiva di glucosio occorre rivalutare le condizioni cliniche del paziente e istituire appropriate misure correttive.

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5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Soluzioni che influenzano l’equilibrio elettrolitico, elettroliti associati a carboidrati – codice ATC: B05BB02 Il sodio è il principale catione extracellulare mentre il cloruro ne è il principale anione. La concentrazione di sodio è generalmente la responsabile del volume dei fluidi extracellulari. Il sodio risulta importante nel mantenimento dell’osmolarità dei fluidi, del potenziale transmembrana e dell’equilibrio acido-base. Gli ioni, come il sodio, circolano attraverso la membrana cellulare utilizzando diversi meccanismi di trasporto, tra cui la pompa del sodio (Na-K-ATPasi). Il sodio svolge un ruolo importante nella neurotrasmissione e nell’elettrofisiologia cardiaca, e anche nel suo metabolismo renale. Il potassio è il principale catione nei liquidi intracellulari e gioca un ruolo fondamentale nel bilancio elettrolitico dei liquidi. La concentrazione normale di potassio nel compartimento dei liquidi intracellulari è circa 160 mEq/l. L’intervallo standard di potassio plasmatico è 3,5-5,0 mEq/l. Il rene è l’organo che regola il normale equilibrio del potassio ma non ne determina un riassorbimento così prontamente come per il sodio. Il turnover giornaliero di potassio negli adulti sani è in media 50-150 mEq e rappresenta 1,5-5% del totale contenuto di potassio dell’organismo. Il magnesio è un importante co-fattore per le reazioni enzimatiche e gioca un ruolo importante nella trasmissione neurochimica e nella eccitabilità muscolare. Il magnesio previene o controlla le convulsioni bloccando la trasmissione neuromuscolare e diminuendo la quantità di acetilcolina liberata nella placca dall’impulso del motoneurone. Il cloruro è prevalentemente un anione extracellulare. Il cloruro intracellulare è presente in elevate concentrazioni nei globuli rossi e nella mucosa gastrica. Il riassorbimento del cloruro segue quello del sodio. Lo ione acetato, accettore di ioni idrogeno, è una fonte alternativa di bicarbonato prodotto per conversione mediante metabolismo epatico. La somministrazione di glucosio fa aumentare la glicemia, fornisce un apporto calorico e fornisce acqua all’organismo. Il glucosio può ridurre le perdite di azoto, facilitare la deposizione di glicogeno e, se somministrato in quantità sufficiente, diminuire o prevenire la chetosi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione, il sodio si distribuisce nei liquidi e nei tessuti dell’organismo. Il rene mantiene la concentrazione del sodio nei liquidi extracellulari entro un intervallo compreso fra lo 0,5% e il 10% della quantità filtrata. L’omeostasi del sodio è regolata dal sistema renina-angiotensina-aldosterone. In condizioni di deplezione di volume, la quantità di sodio che arriva al rene è minore e questo stimola il rilascio di renina dalle cellule del sistema iuxtaglomerulare. La renina converte l’angiotensinogeno in angiotensina I, a sua volta trasformata in angiotensina II dall’enzima convertente (ACE). L’angiotensina II determina un aumento del riassorbimento di sodio, e quindi, per effetto osmotico, di acqua nel tubulo prossimale.

L’angiotensina II inoltre stimola il rilascio dell’aldosterone della corteccia surrenale; l’aldosterone aumenta il riassorbimento diretto del sodio a livello di ansa di Henle, tubulo distale e dotto collettore. Il magnesio è escreto unicamente dai reni con una velocità proporzionale alla concentrazione plasmatica e alla filtrazione glomerulare. Lo ione potassio, lo ione cloruro e lo ione acetato seguono le normali vie metaboliche dell’organismo. Il glucosio si distribuisce in tutti i tessuti corporei. Esso viene metabolizzato ad anidride carbonica e acqua producendo energia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso del farmaco nell’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Lista degli eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili, Acido cloridrico (correttore di pH)

6.2 Incompatibilità

Per la presenza di glucosio, il medicinale è incompatibile con: - cianocobalamina; - kanamicina solfato; - novobiocina sodica; - warfarin sodico. Inoltre, ci sono opinioni contrastanti riguardo la compatibilità del glucosio con amido idrossietilico (hetastarch). L’ampicillina e l’amoxicillina risultano stabili nelle soluzioni di glucosio solo per un periodo breve. Per la presenza di magnesio, il medicinale è incompatibile con soluzioni contenenti alcool (ad alte concentrazioni), metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina cloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati, in quanto si possono formare precipitati. La potenziale incompatibilità è spesso influenzata dalla modificazione della concentrazione dei reagenti e del pH delle soluzioni. Se utilizzato per diluire farmaci consultare il farmacista se disponibile prima di introdurre i farmaci additivi; considerare comunque le caratteristiche dei prodotti da introdurre; impiegare tecniche asettiche. I farmaci additivi possono essere incompatibili con il medicinale. Come con tutte le soluzioni per uso parenterale, la compatibilità dei farmaci additivi con la soluzione va valutata prima dell’aggiunta. Prima di aggiungere una sostanza o un farmaco, verificare che sia solubile e/o stabile in acqua e che l’intervallo del pH dell’Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio sia appropriato. Dopo l’aggiunta controllare se si verifica un eventuale cambio di colore e/o la comparsa di precipitati, complessi insolubili o cristalli.

Vanno consultate le Istruzioni per l’uso del farmaco additivo e la relativa letteratura. I farmaci additivi noti per la loro incompatibilità non devono essere usati. Miscelare la soluzione completamente quando si aggiungono farmaci additivi; non conservare soluzioni contenenti farmaci additivi.

6.3 Periodo di validità

3 anni per tutte le confezioni tranne la confezione da 20 Sacche Viaflo (30 mesi) Usare subito dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale e nel contenitore ermeticamente chiuso. Non refrigerare o congelare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore primario: Flaconi di vetro: 50, 100, 250 e 500 ml Contenitore primario: Sacche Clear Flex: 100, 250, 500 e 1000 ml Sacche Viaflo: 500 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Agitare bene prima della somministrazione. Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino o se contiene particelle. Dopo l’apertura del contenitore, il contenuto deve essere usato immediatamente e non deve essere conservato per un’infusione successiva. Non riconnettere contenitori utilizzati parzialmente. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BAXTER S.p.A. Via del Serafico 89– 00142 Roma

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio Flacone 50 ml A.I.C. n° 030912012 Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio Flacone 100 ml A.I.C. n° 030912024 Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio Flacone 250 ml A.I.C. n° 030912036 Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio Flacone 500 ml A.I.C. n° 030912048 Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio Sacca Clear Flex 100 ml A.I.C. n° 030912051 Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio Sacca Clear Flex 250 ml A.I.C. n° 030912063 Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio Sacca Clear Flex 500 ml A.I.C. n° 030912075 Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio Sacca Clear Flex 1000 ml A.I.C. n° 030912087

Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio 20 Flaconi 500 ml A.I.C. n° 030912099 Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio 20 Sacche Clear Flex 500 ml A.I.C. n° 030912101 Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio 20 Sacche Viaflo 500 ml A.I.C. n° 030912113

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio per Elettrolitica Bilanciata di Mantenimento con Glucosio II: Flaconi 50, 100, 250, 500 ml e sacche Clear Flex da 100, 250, 500 e 1000 ml: 17 dicembre 2008.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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