GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO

Questo medicinale è indicato per fornire all’organismo acqua, zuccheri e potassio nei casi di emergenza e per il trattamento dei livelli bassi degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia).

Usato per: ipoglicemia

Principio attivo: POTASSIO CLORURO, GLUCOSIO (DESTROSIO) ANIDRO · ATC B05BB02 · MONICO S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: POTASSIO CLORURO, GLUCOSIO (DESTROSIO) ANIDRO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 g / 1000 ml ,50 g / 1000 ml SOLUZIONE PER INFUSIONE
  • 3 g / 1000 ml ,100 g / 1000 ml SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: MONICO S.P.A.
Codice ATC: B05BB02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO BIOINDUSTRIA L.I.M. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· ELETTROLITICA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di usare GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO
Come usare GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO
Possibili effetti indesiderati
Come conservare GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO e a cosa serve
GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO è una soluzione da somministrare direttamente in
vena (infusione endovenosa), contenente i principi attivi potassio cloruro e glucosio monoidrato e
appartenente alla classe delle soluzioni elettrolitiche associate a carboidrati.

Questo medicinale è indicato per fornire all’organismo acqua, zuccheri e potassio nei casi di emergenza e per il trattamento dei livelli bassi degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO
- se è allergico al glucosio monoidrato, al potassio cloruro o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se ha problemi ad urinare (anuria);

- se presenta emorragie che si verificano a livello spinale (emorragia spinale) o all’interno del cranio
(emorragia intracranica);
- se soffre di allucinazioni, tremore e sudorazione (delirium tremens) in presenza di uno stato di
disidratazione;
- se ha bassi livelli di liquidi nell’organismo (disidratazione grave);

- se soffre di problemi al fegato che portano ad una perdita di coscienza (coma epatico);
- se soffre di gravi problemi ai reni (grave insufficienza renale);
- se presenta elevati livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia) o se il suo organismo lo elimina con
difficoltà (stati di ritenzione di potassio);

- se soffre di un disturbo delle ghiandole surrenali (malattia di Addison) non trattato;
- se manifesta crampi ai muscoli, dolorosi e di breve durata (crampi da calore).

Le soluzioni di glucosio non devono essere somministrate tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di aggregazione dei globuli rossi (pseudoagglutinazione) o di rottura dei globuli rossi (emolisi). Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO.

Usi questo medicinale con cautela e informi il medico nei seguenti casi:
- se soffre di diabete mellito o è intollerante al glucosio; per minimizzare il rischio di iperglicemia (alti
livelli di zuccheri nel sangue) e glicosuria (presenza di zuccheri nelle urine ), è necessario durante la
somministrazione monitorare il glucosio nel sangue e nelle urine e se necessario, si deve
somministrare l’insulina;
- se soffre di gravi problemi ai reni (insufficienza renale grave), poiché può diminuire la quantità di

potassio eliminata dall’organismo (ritenzione di potassio);
- se sta assumendo medicinali antinfiammatori steroidei (corticosteroidi);
- se sta assumendo l’ormone corticotropina;
- se soffre di problemi al cuore (insufficienza cardiaca), specialmente se sta assumendo farmaci
digitalici per il trattamento di alcuni disturbi al cuore;

- se soffre di problemi alle ghiandole surrenali (insufficienza surrenalica);
- se soffre di problemi al fegato (insufficienza epatica);
- se presenta paralisi periodica familiare (disturbo caratterizzato da attacchi di improvvisa debolezza
muscolare);
- se soffre di miotonia congenita, malattia caratterizzata da una contrazione prolungata dei muscoli ;
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se presenta gonfiori dovuti ad accumulo di liquidi (edemi); del
se si è sottoposto da poco ad un intervento chirurgico (prime fasi post-operatorie);

se ha una ridotta eliminazione di liquidi e sali minerali (ritenzione idrosalina). se si trova in una delle seguenti condizioni:  ha una malattia in fase acuta  ha dolore  ha subito un intervento chirurgico  ha infezioni, ustioni  ha malattie cerebrali  malattie del fegato, del cuore e dei reni

 è in trattamento con agonisti della vasopressina Ciò può aumentare il rischio di bassi livelli di sodio nel sangue (iponatremia) che può causare edema cerebrale caratterizzato da mal di testa, nausea, crisi convulsive, sonnolenza, vomito con possibile rischio di morte. L’edema cerebrale si può verificare con maggior rischio:  nei bambini

 nelle donne in età fertile  in caso di meningite, sanguinamento nel cranio o contusione cerebrale.

Durante il trattamento prolungato con questo medicinale può verificarsi un eccesso di acqua nell’organismo (sovraccarico idrico), congestione e una perdita eccessiva di sali minerali (deficit di elettroliti); il medico

dovrà controllare periodicamente la concentrazione dei sali minerali (elettroliti, osmolarità plasmatica) e correggere, se necessario, eventuali perdite eccessive con la somministrazione di sali minerali e vitamine.

Alte concentrazioni di potassio nel sangue possono causare morte per blocco dell’attività del cuore (depressione cardiaca, arresto cardiaco) o per gravi alterazioni del battito del cuore (aritmie). Per evitare gli

effetti tossici del potassio, l’infusione in vena deve essere lenta. Durante la somministrazione di questo medicinale è necessario controllare il funzionamento del cuore (elettrocardiogrammi seriati) e i livelli dei sali e dei fluidi (bilancio degli elettroliti ed equilibrio acido-base).

La soluzione deve essere usata subito dopo l’apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino e priva di particelle visibili e deve essere utilizzata per una sola ed ininterrotta somministrazione. L’eventuale residuo non può essere utilizzato.

Bambini Nei bambini, in particolare nei neonati e nei bambini con un basso peso corporeo, la somministrazione di glucosio può aumentare il rischio di un rialzo dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Inoltre, nei bambini con un basso peso corporeo, un'infusione rapida o eccessiva può causare un aumento dell'osmolarità del sangue ed emorragia intracerebrale.

Altri medicinali e GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO

Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO le deve essere somministrato con cautela se sta assumendo: - medicinali antinfiammatori steroidei (corticosteroidi) o corticotropina, perché possono causarle una

diminuzione della tolleranza agli zuccheri e una possibile manifestazione di diabete mellito latente; - medicinali che facilitano l’eliminazione dell’urina e riducono la perdita di potassio (diuretici risparmiatori di potassio); questi medicinali, se assunti insieme a GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO, soprattutto se soffre di problemi ai reni (disfunzione renale), possono causare un aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia);

- medicinali utilizzati per abbassare la pressione del sangue (ACE-inibitori), perché possono ridurre
l’eliminazione del potassio. In questi casi è necessario controllare attentamente i livelli di potassio nel
sangue.
- medicinali che aumentano l’effetto dell’ormone vasopressina ad es: clorpropamide, clofibrato,
carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, 3,4-metilenediossi-N-

ossitocina, vasopressina, terlipressina, diuretici in generale e oxcarbazepina.

Gravidanza e allattamento metamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici, FANS, ciclofosfamide, desmopressina,

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Non usi questo medicinale durante la gravidanza e l’allattamento, se non in casi di assoluta necessità e sempre sotto stretto controllo del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO non altera la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

Come usarlo

Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da altro personale medico specializzato. Se ha dubbi consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.

Questo medicinale le verrà somministrato con cautela direttamente in vena (infusione endovenosa) e ad una velocità di infusione controllata.

Il medico sceglierà la concentrazione della soluzione di glucosio da utilizzare in base all’età, al peso, alle sue condizioni di salute e ai livelli dei sali minerali e del pH del sangue.

Prima e durante la somministrazione, il medico le monitorerà i livelli dei fluidi, di glucosio, di sodio e degli

altri sali minerali (elettroliti) nel sangue.

Agitare bene prima della somministrazione. GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO deve esserle somministrato solo se non soffre di

problemi ai reni e attraverso un’iniezione lenta in vena (velocità non superiore a 10 mEq di potassio all’ora).

Uso nei bambini e negli adolescenti Il dosaggio e la velocità di somministrazione devono essere scelte in funzione dell'età, del peso e delle condizioni cliniche del paziente. Nei bambini, soprattutto nei neonati e nei bambini con un basso peso corporeo, questo medicinale deve essere somministrato con cautela e ad una velocità controllata (Vedere il paragrafo “Bambini”). Uso negli anziani Se è una persona anziana il medico la terrà sotto stretto controllo durante il trattamento con questo medicinale.

Se usa più GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO di quanto deve Poiché questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da personale specializzato, è improbabile che le venga iniettata una dose eccessiva. Tuttavia, se pensa che le sia stata somministrata una dose eccessiva di GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO, informi immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

In caso di assunzione accidentale di dosi eccessive di GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO potrebbe verificarsi un aumento della quantità di acqua e della concentrazione di soluti nell’organismo (iperidratazione e sovraccarico di soluti). In questo caso il medico o l’infermiere devono sospendere immediatamente la somministrazione del medicinale ed iniziare una terapia correttiva per ridurre i livelli elevati di potassio nel sangue e correggere l’equilibrio acido-base.

Se dimentica di usare GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO Poiché questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da personale specializzato, è improbabile che venga dimenticata una dose. Tuttavia, se pensa che possa essere stata dimenticata una dose si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Come tutti i medicinali, GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Possono manifestarsi i seguenti effetti indesiderati.

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- reazioni di tipo allergico (ipersensibilità), irritazione della pelle (orticaria);
- aumento della pressione interna del sangue dovuta alle sostanze disciolte (iperosmolarità);
- aumento del volume di sangue circolante (ipervolemia);
aumento della velocità metabolica (velocità con cui vengono bruciate le sostanze nell’organismo);

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- aumento dello zucchero nel sangue (iperglicemia);
- diminuzione dello zucchero nel sangue (ipoglicemia);
- aumento del livello di insulina;
- aumento del livello di adrenalina;
- bassi livelli di sodio nel sangue (iponatremia che può essere acquisita in ospedale)

- edema cerebrale che può causare lesioni cerebrali (encefalopatia iponatremica)
- diminuzione della pressione del sangue (ipotensione);
- alterazioni del battito del cuore (aritmie, disturbi della conduzione, scomparsa dell’onda P,
allargamento del QRS nel tracciato elettrocardiografico);
- blocco del funzionamento del cuore (arresto cardiaco);

- accumulo di liquidi con gonfiore a livello delle gambe e delle caviglie (edema periferico);
- accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare);
- emorragia cerebrale;
- ischemia cerebrale (danni al tessuto cerebrale);

- disturbi ai muscoli e ai nervi (disturbi neuromuscolari);
- alterazione della sensibilità delle braccia e delle gambe (parestesie), perdita del tono muscolare
(paralisi flaccide), debolezza, confusione mentale;
- disturbi allo stomaco e all’intestino (disturbi gastrointestinali);
- aumento della temperatura corporea (febbre);
- fuoriuscita del medicinale nei tessuti intorno al sito di iniezione (stravaso);
- infezione nel sito di infusione e dolore locale;
- formazione di coaguli di sangue ed infiammazione delle vene nella zona di infusione (trombosi e
tromboflebite).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCAD.”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Tenere il contenitore ben chiuso. Non refrigerare o congelare.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO 5%/0,2% Soluzione per infusione - I principi attivi sono glucosio monoidrato e potassio cloruro. 1000 ml di soluzione contengono: 55 g di glucosio monoidrato (corrispondenti a 50 g di glucosio anidro) e 2,0 g di potassio cloruro. Un litro di soluzione contiene: 27 mEq di potassio, 27 mEq di cloruro e 277 mmol di glucosio monoidrato. pH 3,5 - 6,5. L’altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.

-

Cosa contiene GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO 10%/0,3% Soluzione per infusione II - I principi attivi sono glucosio monoidrato e potassio cloruro. 1000 ml di soluzione contengono: 110 g di

glucosio monoidrato (corrispondenti a 100 g di glucosio anidro) e 3,0 g di potassio cloruro. Un litro di soluzione contiene: 40 mEq di potassio, 40 mEq di cloruro e 555 mmol di glucosio monoidrato. pH 3,5 - 6,5. - L’altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO e contenuto della confezione GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO 5%/0,2% Soluzione per Infusione I sterile e apirogena Flaconcini in vetro da ml 50, 100, 250, 500, 1000. Sacche in materiale plastico da ml 50, 100, 250, 500, 1000.

GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO 10%/0,3% Soluzione per infusione II sterile e apirogena Flaconcini in vetro da ml 50, 100, 250, 500, 1000.

Sacche in materiale plastico da ml 50, 100, 250, 500, 1000.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore MONICO SPA – Via Ponte di Pietra 7, 30173 – VENEZIA/MESTRE – Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari

Posologia e modo di somministrazione Un grammo di glucosio fornisce un contributo calorico pari a 3,74 Kcal (circa 15,6 Kjoule). La soluzione al 5% di glucosio (soluzione I) è leggermente ipertonica con il sangue. La soluzione al 10% di glucosio (soluzione II) è ipertonica con il sangue e deve essere infusa con cautela e a velocità di infusione controllata; questa soluzione non deve essere utilizzata se non specificatamente prescritta. Potrebbe essere necessario monitorare il bilancio elettrolitico, il glucosio sierico, il sodio sierico e altri

elettroliti prima e durante la somministrazione, in particolare nei pazienti con aumento del rilascio non osmotico di vasopressina (sindrome della secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, SIADH) e nei pazienti sottoposti a terapia concomitante con agonisti della vasopressina, per il rischio di iponatremia. Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni fisiologicamente ipotoniche.

Glucosio con Potassio Cloruro MONICO può diventare estremamente ipotonica dopo somministrazione, a causa della metabolizzazione del glucosio nell’organismo.

Avvertenze e precauzioni Le infusioni endovenose di glucosio sono in genere soluzioni isotoniche. Tuttavia, nell’organismo le

rapida metabolizzazione del glucosio. del soluzioni contenenti glucosio possono diventare estremamente ipotoniche a livello fisiologico a causa della

A seconda della tonicità della soluzione, del volume e della frequenza di infusione e delle sottostanti condizioni cliniche del paziente, nonché della capacità di metabolizzazione del glucosio, la somministrazione per via endovenosa di glucosio può causare alterazioni elettrolitiche e soprattutto iponatremia ipo o iperosmotica.Iponatriemia: Pazienti con rilascio non osmotico di vasopressina (ad es. nella fase acuta della malattia, dolori, stress postoperatorio, infezioni, ustioni e malattie del sistema nervoso centrale), pazienti con cardiopatie, epatopatie e nefropatie e pazienti trattati con agonisti della vasopressina, sono particolarmente a rischio di iponatremia acuta in seguito a infusione di soluzioni ipotoniche. L’iponatremia acuta può causare encefalopatia

iponatremica acuta (edema cerebrale) caratterizzata da cefalea, nausea, crisi convulsive, letargia e vomito. I pazienti con edema cerebrale sono particolarmente a rischio di lesioni cerebrali severe, irreversibili e pericolose per la vita. Bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite, sanguinamento intracranico e contusione cerebrale) sono particolarmente a rischio di edema

cerebrale severo e pericoloso per la vita causato da iponatremia acuta. Bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite, sanguinamento intracranico e contusione cerebrale) sono particolarmente a rischio di edema cerebrale severo e pericoloso per la vita causato da iponatremia acuta.

Interazioni

I medicinali che aumentano l’effetto della vasopressina, causando una riduzione dell’escrezione dell’acqua libera de elettroliti renali e un aumento del rischio di iponatremia acquisita in ospedale in seguito a un trattamento non adeguatamente bilanciato con soluzioni per via endovenosa sono  medicinali stimolanti il rilascio di vasopressina, ad esempio: clorpropamide, clofibrato, carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, 3,4-metilendiossi-

N-metamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici  medicinali che potenziano l’azione della vasopressina, ad esempio: clorpropamide, FANS, ciclofosfamide  analoghi della vasopressina: desmopressina, ossitocina, vasopressina, terlipressina

Altri medicinali che aumentano il rischio di iponatremia includono anche diuretici in generale e antiepilettici come oxcarbazepina.

Gravidanza Glucosio con Potassio Cloruro MONICO deve essere somministrato con particolare cautela nelle donne in gravidanza durante il travaglio, in particolare se somministrato in associazione con ossitocina, a causa del rischio di iponatremia. Incompatibilità Se utilizzato per diluire farmaci, consultare il farmacista, se disponibile, prima di introdurre i farmaci additivi; considerare comunque le caratteristiche dei prodotti da introdurre; impiegare tecniche asettiche. Per la presenza di glucosio il medicinale è incompatibile con:

- cianocobalamina;
- kanamicina solfato;
- novobiocina sodica;
- warfarin sodico.

Inoltre, ci sono opinioni contrastanti riguardo la compatibilità del glucosio con amido idrossietilico

(hetastarch). L’ampicillina e l’amoxicillina risultano stabili nelle soluzioni di glucosio solo per un periodo breve. Salvo diversa indicazione, si sconsiglia di miscelare il medicinale con altri medicinali.

Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Per ulteriori informazioni consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. en zia

Domande frequenti su GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO

Come si usa GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO?

GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO è disponibile senza ricetta?

No, GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO?

Il principio attivo di GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO è POTASSIO CLORURO, GLUCOSIO (DESTROSIO) ANIDRO.

Quali sono gli equivalenti di GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO BAXTER, GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO BIOINDUSTRIA L.I.M., ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON POTASSIO, GLUCOSIO E SODIO GLUCONATO FKI, GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO GALENICA SENESE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO?

GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO è prodotto da MONICO S.P.A..

Da quando GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO è autorizzato in Italia?

GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO 5%/0,2% Soluzione per infusione I GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO MONICO 10%/0,3% Soluzione per infusione II

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1000 ml di soluzione contengono: soluzione I soluzione II potassio cloruro 2,0 g 3.0 g glucosio monoidrato 55 g 110 g (corrispondente a glucosio anidro 50 g 100 g) mEq/litro : K + 27 40 Cl - 27 40 mmol/l: glucosio monoidrato 277 555 osmolarità teorica: (mOsm/litro) 331 635 pH: 3,5  6,5 3,5  6,5 Pel l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione, sterile e apirogena.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ripristino delle condizioni di idratazione in associazione ad un apporto calorico e ad una correzione della kaliemia. Ripristino delle concentrazioni ematiche di glucosio in caso di ipoglicemia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La soluzione al 5% di glucosio (soluzione I) è leggermente ipertonica con il sangue. La soluzione al 10% di glucosio (soluzione II) è ipertonica con il sangue e deve essere infusa con cautela e a velocità di infusione controllata; questa soluzione non deve essere utilizzata se non specificatamente prescritta. Agitare bene prima della somministrazione. La dose è dipendente dall’età,dal peso e dalle condizioni cliniche del paziente, equilibrio idro-elettrolitico e acido-base. Le soluzioni sono somministrate per via endovenosa. Il medicinale deve essere somministrato solo a funzionalità renale integra e ad una velocità non superiore a 10 mEq potassio / ora. Anziani Gli studi clinici e la pratica clinica non hanno mostrato differenze nella risposta tra pazienti anziani e più giovani a segu ito di somministrazione di glucosio. Come regola generale, occorre cautela nella somministrazione di farmaci a pazienti anziani. Bambini Nei bambini la sicurezza e l’efficacia di Glucosio con Potassio Cloruro non sono state determinate. Il dosaggio e la velocità di somministrazione del glucosio devono essere scelte in funzione dell’età, del peso e delle condizioni cliniche del paziente. Occorre particolare cautela nei pazienti pediatrici e soprattutto nei neonati e nei bambini con basso peso corporeo (vedere Paragrafo 4.4). Potrebbe essere necessario monitorare il bilancio elettrolitico, il glucosio sierico, il sodio sierico e altri elettroliti prima e durante la somministrazione,in particolare nei pazienti con aumento del rilascio non osmotico di vasopressina (sindrome della secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, SIADH) e nei pazienti sottoposti a terapia concomitante c on agonisti della vasopressina, per il rischio di iponatremia. Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni fisiologicamente ipotoniche. Glucosio con Potassio Cloruro MONICO può diventare estremamente ipotonico dopo somministrazione, a causa della metabolizzazione del glucosio nell’organismo (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 4.8)

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;  anuria;  emorragia spinale o intracranica;

 delirium tremens (se tali soggetti si presentano già in stato di disidratazione);  grave disidratazione;  coma epatico;  grave insufficienza renale;  iperkaliemia e nei casi di ritenzione di potassio;  malattia di Addison non trattata;  crampi da calore; In concomitanza di trasfusioni di sangue, le soluzioni di glucosio non devono essere somministrate tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di pseudoagglutinazione e di emolisi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Un grammo di glucosio fornisce un contributo calorico pari a 3,74 Kcal (circa 15.6 Kjoule). Le soluzioni di glucosio devono essere somministrate con cautela nei pazienti con diabete mellito conclamato o subclinico o con intolleranza al glucosio di qualsiasi natura. Per minimizzare il rischio di iperglicemia e conseguente glicosuria, è necessario monitorare il glucosio nel sangue e nelle urine e, se richiesto, somministrare insulina. Durante un uso prolungato di soluzioni di glucosio può verificarsi un sovraccari co idrico, stato congestizio e deficit di elettroliti.Pertanto, è fondamentale monitorare il bilancio dei fluidi,gli elettroliti e l’osmolarità plasmatica e corregge re gli eventuali sbilanciamenti.Inoltre,qualora dovesse risultare necessario,è possibile somministrare vitamine e sali minerali. Prestare particolare attenzione nel somministrare glucosio nei pazienti che ricevono corticosteroidi o corticotropina (vedere paragrafo 4.5). Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. Per evitare intossicazioni da potassio, l’infusione deve essere lenta. La somministrazione dovrebbe essere guidata attraverso elettrocardiogrammi seriati; la potassiemia non è indicativa delle concentrazioni cellulari di potassio.E’ buona norma monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti e l’equilibrio acido - base nel corso dell’infusione. Il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti: - con insufficienza renale (la somministrazione di soluzioni contenenti ioni di potassio in pazienti con diminuita funzionalità renale, può causare ritenzione di potassio); - con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati; - con insufficienza surrenalica; - con insufficienza epatica; - con paralisi periodica familiare; - con miotonia congenita; - nelle prime fasi post-operatorie. Occorre particolare cautela soprattutto in stati clinici associati ad edemi e ritenzione idrosalina. Nei pazienti pediatrici,in particolare nei neonati e nei bambini con basso peso corporeo,la somministrazione di glucosio può aumentare il rischio di iperglicemia. Inoltre, nei bambini con un basso peso corporeo, un’infusione rapida o eccessiva può causare un aumento dell’osmolarità sierica ed emorragia intracerebrale. Le infusioni endovenose contenenti glucosio sono in genere isotoniche. Tuttavia, nell’organismo le soluzioni contenenti glucosio possono diventare estremamente ipotoniche a livello fisiologico a causa della rapida metabolizzazione del glucosio (vedere paragrafo 4.2). A seconda della tonicità della soluzione,del volume e della frequenza di infusione e delle sottostanti condizioni cliniche del paziente, nonché della capacità di metabolizzazione de glucosio,la somministrazione per via endovenosa di glucosio può causare alterazioni elettrolitiche e soprattutto iponatremia ipoo iperosmotica. -iponatremia: pazienti con rilascio non osmotico di vasopressina (ad es.nella fase acuta della malattia, dolori, stress post-operatorio, infezioni, ustioni e malattie del sistema nervoso centrale), pazienti con cardiopatie, epatopatie e nefropatie e pazienti trattati con agonisti della vasopressina (vedere paragrafo 4.5), sono particolarmente a rischio di iponatremia acuta in seguito a infusione di soluzioni ipotoniche. L’iponatremia acuta può causare encefalopatia iponatremica acuta (edema cerebrale) caratterizzata da cefalea, nausea, crisi convulsive, letargia e vomito. I pazienti con edema cerebrale sono particolarmente a rischio di lesioni cerebrali severe, irreversibili e pericolose per la vita. Bambini,donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es.meningite,sanguinamento intracranico e contusione cerebrale) sono particolarmente a rischio di edema cerebrale severo e pericoloso per la vita causato da iponatremia acuta. La soluzione deve essere limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino e priva di particelle visibili . Usare subito dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’ interazione

Poiché i corticosteroidi e la corticotropina sono associati a diminuita tolleranza di glucidi e possibile manifestazione di diabete mellito latente, occorre monitorare attentamente il paziente in caso di somministrazione contemporanea di glucosio. L’uso di farmaci quali diuretici risparmiatori di potassio potrebbe aumentare il rischio di iperkaliemia, in particolare in presenza di disfunzione renale. Pertanto, in tali casi è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. L’uso di farmaci ACE-inibitori che causano una diminuzione dei livelli di aldosterone,può portare a ritenzione di potassio. Pertanto è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. Medicinali che causano aumento dell’effetto della vasopressina.

Nel seguente elenco sono indicati i medicinali che aumentano l’effetto della vasopressina, causando una riduzione dell’escrezione di acqua libera da elettroliti renali e un aumento del rischio di iponatremia acquisita in ospedale in seguito a un trattamento non adeguatamente bilanciato con soluzioni per via endovenosa (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 4.8).  Medicinali stimolanti il rilascio di vasopressina, ad esempio: clorpropamide, clofibrato, carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, 3,4 - metilendiossi-N-metamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici  Medicinali che potenziano l’azione della vasopres sina, ad esempio: clorpropamide, FANS, ciclofosfamide  Analoghi della vasopressina ad esempio: desmopressina, ossitocina, vasopressina, terlipressina Altri medicinali che aumentano il rischio di iponatremia includono anche diuretici in generale e antiepi lettici come oxcarbazepina.

4.6 Gravidanza e allattamento

Non sono disponibili dati su possibili effetti negativi del medicinale quando somministrato durante la gravidanza o l’allattamento o sulla capacità riproduttiva. Pertanto, il medicinale non deve essere usato durante la gravidanza e durante l’allattamento,se non in caso di assoluta necessità e solo dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio. Glucosio con Potassio Cloruro MONICO deve essere somministrato con particolare cautela nelle donne in gravidanza durante il travaglio, in particolare se somministrato in associazione con ossitocina, a causa del rischio di iponatremia (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 4.8).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il medicinale non influenza la capacità di guidare e di utilizzare i macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di Glucosio con Potassio Cloruro, organizzati secondo la classificazione sistema organica MedDRA. La frequenza degli effetti indesiderati elencati non può essere definita sulla base dei dati disponibili (frequenza non nota). Alcuni degli effetti indesiderati,sotto riportati,si sono manifestati in caso di scorretta somministrazione del farmaco, ad esempio somministrazione troppo veloce o via di somministrazione diversa da quella endovenosa. Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità, orticaria Disturbi dell’equilibrio idrico e elettrolitico Iperosmolarità, ipervolemia Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento della velocità metabolica, iperglicemia, ipoglicemia, aumento del livello di insulina, aumento del livello di adrenalina, iponatremia acquisita in ospedale** Patologie cardiache Ipotensione, aritmie, disturbi della conduzione, scomparsa dell’onda P, allargamento del QRS nel tracciato elettrocardiografico, arresto cardiaco Patologie vascolari Edema periferico Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Edema polmonare Patologie del sistema nervoso Emorragia cerebrale,ischemia cerebrale, disturbi neuromuscolari, parestesie, paralisi flaccida, debolezza, confusione mentale, encefealopatia iponatremica** Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Risposte febbrili, stravaso, dolore locale, infezione alla sede di somministrazione, trombosi alla sede di somministrazione, tromboflebite. ** L’iponatremia acquisita in ospedale può causare lesioni cerebrali irreversibili e morte, a causa dello sviluppo di encefalopatia iponatremica acuta (vedere paragrafi 4.2 e 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, i

quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

In caso di una somministrazione prolungata di glucosio è possibile che si verifichi iperidratazione e sovraccarico di soluti. In tal caso, occorre rivalutare le condizioni cliniche del paziente e istituire appropriate misure correttive. In caso di sovradosaggio sospendere immediatamente l’infusione della soluzione contenente potassio e istituir e una terapia correttiva per ridurre i livelli elevati plasmatici di potassio e ristabilire, se necessario l’equilibrio acido -base (vedere paragrafo 4.4). Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato,garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: elettroliti associati a carboidrati - ATC: B05BB02. La somministrazione di glucosio fa aumentare la glicemia,fornisce un apporto calorico e fornisce acqua all’organismo. Il glucosio può ridurre le perdite di azoto, facilitare la deposizione di glicogeno e, se somministrato in quanti tà sufficiente, diminuire o prevenire la chetosi. Il potassio è il principale catione nei liquidi intracellulari e gioca un ruolo fondamentale nel bilancio elettrolitico dei liquidi. La concentrazione normale di potassio nel compartimento dei liquidi intracellulari è di circa 160 mEq/l. l’intervallo standard di potassio plasmatico è 3,5-5,.0 mEq/l.Il rene è l’organo che regola il normale equilibrio del potassio ma non ne determina un riassorbimento cosìprontamente come per il sodio.Il turnover giornaliero di potassio negli adulti sani è in media 50-150 mEq e rappresenta 1,5-5% del totale contenuto di potassio dell’organismo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il glucosio e il potassio si distribuiscono in tutti i tessuti corporei. Il glucosio viene metabolizzato ad anidride carbonica e acqua producendo energia. Sia lo ione potassio che lo ione cloruro seguono le normali vie metaboliche dell’organismo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli effetti del glucosio sullo sviluppo embrionale si basano esclusivamente su studi condotti sui nati da donne diabetiche in cui si è notato un aumento d’incidenza di anomalie congenite.Le malformazioni più comuni riscontrate in nati da madri diabetiche, hanno interessato il cuore e il tubo neurale. Non sono stati condotti studi sul potenziale mutageno e cancerogeno del diabete. I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso del medicinale nell’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Se utilizzato per diluire farmaci,consultare il farmacista,se disponibile,prima di introdurre i farmaci additivi; considerare comunque le caratteristiche dei prodotti da introdurre; impiegare tecniche asettiche. Per la presenza di glucosio, il medicinale è incompatibile con: - cianocobalamina; - kanamicina solfato; - novobiocina sodica; - warfarin sodico. Inoltre, ci sono opinioni contrastanti riguardo la compatibilità del glucosio con amido idrossietilico (hetastarch) . L’ampicillina e l’amoxicillina risultano stabili nelle soluzioni di glucosio solo per un periodo breve. Salvo diversa indicazione, si sconsiglia di miscelare il medicinale con altri medicinali

6.3 Periodo di validità

La validità del prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato è di 36 mesi. Non usare oltre tale data. Dopo la prima apertura della confezione, il medicinale deve essere usato immediatamente per un’unica e ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nel contenitore ermeticamente chiuso. Non refrigerare o congelare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino in vetro di tipo II da ml 50 – 100 – 250 - 500 -1000. Sacca in polipropilene da ml 50 –100 –250 – 500 – 1000.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Agitare bene prima della somministrazione.Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida,incolore o di colore leggermente giallo paglierino o se contiene particelle. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

MONICO S.p.A. – Via Ponte di Pietra 7 - VENEZIA/MESTRE.

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Confezione Codice AIC soluzione I flaconcino da 50 ml 030866 014 soluzione I flaconcino da 100 ml 030866 026 soluzione I flaconcino da 250 ml 030866 038 soluzione I flaconcino da 500 ml 030866 040 soluzione I flaconcino da 1000 ml 030866 329 soluzione I 50 ml in sacca 100 ml 030866 091 soluzione I 100 ml in sacca 250 ml 030866 103 soluzione I 250 ml in sacca 500 ml 030866 115 soluzione I 500 ml in sacca 1000 ml 030866 127 soluzione I sacca 50 ml 030866 343 soluzione I sacca 100 ml 030866 356 soluzione I sacca 250 ml 030866 368 soluzione I sacca 500 ml 030866 370 soluzione I sacca 1000 ml 030866 382 soluzione II flaconcino da 50 ml 030866 053 soluzione II flaconcino 100 ml 030866 065 soluzione II flaconcino 250 ml 030866 077 soluzione II flaconcino 500 ml 030866 089 soluzione II flaconcino 1000 ml 030866 331 soluzione II 50 ml in sacca 100 ml 030866 139 soluzione II 100 ml in sacca 250 ml 030866 141 soluzione II 250 ml in sacca 500 ml 030866 154 soluzione II 500 ml in sacca 1000 ml 030866 166 soluzione II sacca 50 ml 030866 394 soluzione II sacca 100 ml 030866 406 soluzione II sacca 250 ml 030866 418 soluzione II sacca 500 ml 030866 420 soluzione II sacca 1000 ml 030866 432

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

11 novembre 1993 – 7 dicembre 2016

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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