A cosa serve questo medicinale?
ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. è un’associazione di tre principi attivi: sodio cloruro, potassio cloruro e sodio lattato che sono sali di sodio e di potassio. Questi elementi hanno un ruolo
fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso, del cuore, dei muscoli e per il mantenimento dell’equilibrio dei sali e delle altre sostanze nel sangue (bilancio elettrolitico, equilibrio acido-base).
ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. è indicata per il trattamento della carenza di liquidi e di sali nel corpo (reintegrazione di fluidi e elettroliti) e per il trattamento di condizioni, non gravi, in cui si verifica un aumento delle sostanze acide nel sangue (stati lievi o moderati di acidosi metabolica).
Cosa deve sapere prima di usarlo
Non usi ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. - se è allergico a sodio cloruro, potassio cloruro, sodio lattato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di gravi problemi ai reni (grave insufficienza renale);
- se i livelli di sodio nel sangue sono elevati (ipernatremia);
- se presenta una quantità eccessiva di sali o di liquidi nel sangue (pletore idrosaline);
- se i livelli di potassio nel suo sangue sono elevati (iperkaliemia) o se il suo corpo non riesce ad
eliminare il potassio (ritenzione di potassio);
- se soffre di una malattia caratterizzata da una scarsa produzione di ormoni da parte della
ghiandola surrenalica e non sta seguendo alcuna terapia per trattarla (malattia di Addison non
trattata);
- se presenta una grave perdita di liquidi (disidratazione acuta);
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- se manifesta crampi ai muscoli, dolorosi e di breve durata (crampi da calore);
- se il suo sangue è più acido del normale, a causa di un accumulo di acido lattico (acidosi
lattica);
- se soffre di gravi problemi al cuore e alla circolazione (shock, ipossiemia, alterazioni dei
processi ossidativi che impediscono l’utilizzazione del lattato); - se presenta un accumulo di sostanze basiche nel sangue (alcalosi metabolica e respiratoria).
Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare ELETTROLITICA
REIDRATANTE S.A.L.F..
Questo medicinale le deve essere somministrato con particolare cautela se: - soffre di gravi problemi al cuore (insufficienza cardiaca, scompenso cardiaco congestizio), soprattutto se sta assumendo medicinali per il trattamento di alcuni disturbi del cuore (pazienti
digitalizzati);
- soffre di gravi problemi ai reni (funzionalità renale ridotta, grave insufficienza renale);
- manifesta gonfiore dovuto ad un accumulo di liquidi intorno ai polmoni (edema polmonare),
oppure alle caviglie e alle gambe (edema periferico), con scarsa eliminazione di liquidi e di sali
(ritenzione idrosalina);
- sta assumendo medicinali utilizzati per il trattamento di problemi al cuore (farmaci ad azione
inotropa cardiaca), delle infiammazioni e delle allergie (corticosteroidi) oppure medicinali che
stimolano la produzione di ormoni steroidei (corticotropinici) (Vedere il paragrafo “Altri
medicinali e ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F.);
- soffre di pressione alta del sangue (ipertensione);
- è in gravidanza e soffre di una malattia chiamata pre-eclampsia, caratterizzata da pressione alta
del sangue, gonfiore dovuto ad un accumulo di liquidi e presenza di proteine nelle urine;
- si trova in una condizione caratterizzata da scarsa eliminazione di sodio dal corpo (ritenzione di
sodio) (Vedere il paragrafo “Altri medicinali e ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F.”);
- soffre di gravi problemi alla ghiandola surrenalica (insufficienza surrenalica) o al fegato
(insufficienza epatica);
- qualcuno della sua famiglia soffre di un disturbo caratterizzato da attacchi di improvvisa
debolezza muscolare (paralisi periodica familiare);
- soffre dalla nascita di una grave malattia caratterizzata da una contrazione prolungata dei
muscoli (miotonia congenita);
- si è sottoposto da poco ad un intervento chirurgico (prime fasi post-operatorie).
Il medicinale le deve essere somministrato subito dopo l’apertura del contenitore attraverso una sola ed ininterrotta somministrazione e solo se la soluzione si presenta limpida, incolore e priva di
particelle. L’eventuale medicinale residuo deve essere eliminato.
Questo medicinale le deve essere somministrato tramite un’infusione molto lenta, in quanto potrebbe manifestarsi un’intossicazione da potassio che può portare a morte per perdita della
funzione del cuore (depressione respiratoria), problemi del ritmo del battito del cuore (aritmie) fino a perdita dell’attività del cuore (arresto cardiaco) (Vedere il paragrafo “Come usare ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F.”).
Durante il trattamento con questo medicinale, il medico dovrà controllare:
- l’attività del suo cuore tramite specifici esami (elettrocardiogrammi seriati);
- i livelli di liquidi (bilancio dei fluidi), dei sali (elettroliti), in particolare del sodio in quanto può
svilupparsi una carenza di sodio detta iponatremia acquisita in ospedale e delle sostanze
(osmolarità plasmatica, equilibrio acido base) nel suo corpo.
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Questo medicinale le deve essere somministrato con cautela e in condizioni di monitoraggio specifico per il
rischio di riduzione della concentrazione del sodio nel plasma (iponatremia) se:
- ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca) o ai polmoni (insufficienza polmonare);
- ha una malattia al fegato e/o ai reni (epatopatie e/o nefropatie);
- se presenta un rilascio non osmotico dell’ormone antidiuretico (vasopressina) inclusa la sindrome della secrezione inappropriata di vasopressina (SIADH) oppure è sottoposto a una terapia con agonisti della vasopressina. L’iponatremia acuta può causare encefalopatia iponatremica acuta (edema cerebrale) caratterizzata da cefalea, nausea, crisi convulsive, letargia e vomito. I pazienti con edema cerebrale sono particolarmente a rischio di lesioni cerebrali severe, irreversibili e pericolose per la vita.
Bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite, sanguinamento intracranico e contusione cerebrale) sono particolarmente a rischio di accumulo di liquidi a livello cerebrale (edema cerebrale) severo e pericoloso per la vita causato da iponatremia acuta.
Bambini
Non ci sono dati sufficienti per stabilire la sicurezza e l’efficacia di questo medicinale nei bambini.
Altri medicinali e ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F.
Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare
qualsiasi altro medicinale.
Usi cautela ed informi il medico, che dovrà controllare attentamente i livelli di potassio nel suo
sangue, se sta assumendo:
- medicinali che facilitano l’eliminazione dell’urina e riducono la perdita di potassio (diuretici
risparmiatori di potassio). Questi medicinali, se assunti insieme a ELETTROLITICA
REIDRATANTE S.A.L.F., soprattutto se soffre di problemi ai reni (disfunzione renale),
possono causare un aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia);
- medicinali utilizzati per abbassare la pressione del sangue (ACE-inibitori), perché possono
ridurre l’eliminazione del potassio.
Questo medicinale le deve essere somministrato con cautela se sta assumendo: - medicinali che causano un aumento dell’effetto dell’ormone vasopressina, ad esempio:
clorpropamide, clofibrato, carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, 3,4-metilenediossi-N-metamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici, clorpropamide, FANS, ciclofosfamide, desmopressina, ossitocina, vasopressina, terlipressina; - diuretici in generale e antiepilettici (es. oxcarbazepina) poiché possono aumentare il rischio di iponatremia.
Inoltre, usi molta cautela ed informi il medico se è in trattamento con medicinali utilizzati per le allergie e le infiammazioni (corticosteroidi), in quanto si può manifestare gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (edema) e aumento della pressione del sangue (ipertensione) (Vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”).
Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare questo
medicinale.
Se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno non usi questo medicinale se non in caso di assoluta necessità e sotto lo stretto controllo del medico.
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ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. deve essere somministrata con cautela nelle donne in gravidanza durante il travaglio, in particolare per il sodio sierico, se somministrato in associazione con ossitocina.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.
Come usarlo
Questo medicinale le deve essere somministrato seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico, del farmacista o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.
Potrebbe essere necessario un monitoraggio del bilancio elettrolitico, gli elettroliti sierici e
l’equilibrio acido-base, prima e durante la somministrazione, con particolare attenzione al sodio sierico se soffre della sindrome della secrezione inappropriata di vasopressina (SIADH), o se è sottoposto a terapia concomitante con agonisti della vasopressina, per il rischio di iponatremia acquisita in ospedale. Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni ipotoniche.
Prima che le venga somministrato, questo medicinale deve essere agitato bene. del ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. le deve essere somministrato tramite una infusione in una vena (infusione endovenosa), ad una velocità controllata (non superiore a 10 mEq potassio/ora) e con molta cautela (Vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). La dose sarà stabilita dal medico in base alla sua età, al suo peso e alle sue condizioni di salute. In genere, la dose raccomandata è di 2 litri al giorno, somministrati ad una velocità di 300 ml all’ora.
Uso in persone con problemi ai reni Se soffre di problemi ai reni, l’uso di questo medicinale non è raccomandato per lei.
Se usa più ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. di quanto deve In caso di ingestione/assunzione di una quantità eccessiva di questo medicinale, interrompa il trattamento e si rivolga immediatamente al medico o al più vicino ospedale.
In seguito alla somministrazione di una dose eccessiva di questo medicinale, si possono verificare:
- aumento dei livelli di sodio nel sangue (ipernatriemia) e/o disturbi della circolazione (ipervolemia) che possono causare disidratazione di alcuni organi interni, in particolare del cervello, e gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (edema) che può interessare i polmoni (edema polmonare), il cervello o le gambe e le caviglie (edema periferico);
- aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia) che può portare a morte per riduzione della funzione del cuore (depressione cardiaca), problemi del ritmo del battito del cuore (aritmie) e perdita dell’attività del cuore (arresto cardiaco).
Se dimentica di usare ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga la medico, al farmacista o all’infermiere.
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Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Gli effetti indesiderati che possono presentarsi sono elencati di seguito:
Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere valutata dai dati disponibili) - disturbi allo stomaco e all’intestino (gastrointestinali), sete, ridotta salivazione, nausea, vomito, diarrea, dolori all’addome;
- disturbi ai nervi e ai muscoli (neuromuscolari), alterazione della sensibilità alle braccia e alle gambe (parestesie), perdita del tono muscolare (paralisi flaccide), debolezza, confusione, mal di testa (cefalea), vertigini, irrequietezza, febbre, irritabilità, debolezza, rigidità dei muscoli, convulsioni, coma, morte, edema cerebrale (encefalopatia iponatremica acuta*);
- gravi problemi al cuore (aritmie, disturbi della conduzione, scomparsa dell’onda P, allargamento
del QRS nel tracciato elettrocardiografico, arresto cardiaco, tachicardia);
- sonnolenza, stati confusionali;
- difficoltà a respirare (dispnea), blocco della respirazione (arresto respiratorio), gonfiore dovuto
ad accumulo di liquidi intorno ai polmoni (edema polmonare);
- ridotta lacrimazione;
- problemi ai reni (insufficienza renale); del
- abbassamento o aumento della pressione del sangue (ipotensione, ipertensione), gonfiore dovuto
ad accumulo di liquidi che interessa le gambe e le caviglie (edema periferico);
- aumento dei livelli di sodio (ipernatriemia), di cloro (ipercloremia), di sostanze acide (acidosi
metabolica) nel sangue, aumento del volume del sangue in circolo (ipervolemia), alterazione di
alcuni parametri del sangue (iperosmolarità), riduzione dei livelli di calcio nel sangue
(ipocalcemia), riduzione dei livelli di sodio nel sangue (iponatriemia acquisita in ospedale*);
- febbre (episodi febbrili), infezione al sito di infusione, dolore o reazioni allergiche nella zona
vicina al sito di iniezione, irritazione delle vene, formazione di coaguli di sangue nelle vene (trombosi venosa), infiammazione delle vene (flebite venosa), fuoriuscita della soluzione iniettata dalla vena (stravaso), danno e morte dei tessuti (necrosi tissutale).
* L’iponatremia acquisita in ospedale può causare lesioni cerebrali irreversibili e morte, a causa
dello sviluppo di encefalopatia iponatremica acuta
Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare questo medicinale nella confezione originale e nel contenitore ermeticamente chiuso.
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Non refrigerare o congelare.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. - I principi attivi sono sodio cloruro, potassio cloruro, sodio lattato. 1 litro di soluzione (1000
ml) contiene 9,66 g di sodio lattato soluzione al 60%, 4 g di sodio cloruro, 2,7 g di potassio cloruro. - L’altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.
Descrizione dell’aspetto di ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. e contenuto della
confezione Soluzione per infusione sterile e apirogena Flaconcino in vetro da 500 ml.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore:
940097
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico – Via Marconi, 2 - Cenate Sotto (BG) - Tel. 035 -
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari
INFORMAZIONI CLINICHE
Posologia e modo di somministrazione La soluzione è isotonica con il sangue e deve essere somministrata per infusione endovenosa con
cautela e a velocità controllata di infusione. Agitare bene prima della somministrazione. La dose è dipendente dall’età, dal peso e dalle condizioni cliniche del paziente. Il medicinale deve essere somministrato con precauzione solo a funzionalità renale integra e ad una velocità non superiore a 10 mEq potassio/ora. Adulti
Generalmente la dose è di 2 litri/die, somministrati ad una velocità di infusione di circa 300 ml/ora. Bambini Nei bambini la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state determinate.
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Per la presenza di sodio, usare con cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina; in pazienti in trattamento con farmaci ad azione inotropa cardiaca o con farmaci corticosteroidei o
corticotropinici. I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare, funzionalità renale ridotta, pre-eclampsia o altre condizioni associate alla ritenzione di sodio (vedere paragrafo 4.5 del Riassunto delle caratteristiche del Prodotto).
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Per la presenza di potassio, la somministrazione deve essere guidata attraverso elettrocardiogrammi seriati; la potassiemia non è indicativa delle concentrazioni cellulari di potassio. Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. Per evitare intossicazioni da potassio, l’infusione deve essere lenta.
Il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti:
- con insufficienza renale (la somministrazione di soluzioni contenenti ioni potassio in pazienti
con diminuita funzionalità renale può causare ritenzione di potassio);
- con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati;
- con insufficienza surrenalica;
- con insufficienza epatica;
- con paralisi periodica familiare;
- con miotonia congenita;
- nelle prime fasi post-operatorie.
Durante l’infusione del medicinale è fondamentale il monitoraggio dell’elettrocardiogramma ed è buona norma monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti, in particolare del sodio in quanto può svilupparsi una carenza di sodio detta iponatremia acquisita in ospedale, l’osmolarità plasmatica, l’equilibrio acido-base. Usare subito dopo l’apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di
essere utilizzato. del particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può
Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni fisiologicamente ipotoniche. Elettrolitica reidratante S.A.L.F. soluzione per infusione I può diventare estremamente ipotonica dopo somministrazione. Pazienti con rilascio non osmotico di vasopressina (ad es. nella fase acuta della malattia, dolori, stress post-operatorio, infezioni, ustioni e malattie del sistema nervoso centrale), pazienti con cardiopatie, epatopatie e nefropatie e pazienti trattati con agonisti della vasopressina, sono particolarmente a rischio di iponatremia acuta in seguito a infusione di soluzioni ipotoniche.
L’iponatremia acuta può causare encefalopatia iponatremica acuta (edema cerebrale) caratterizzata da cefalea, nausea, crisi convulsive, letargia e vomito. I pazienti con edema cerebrale sono particolarmente a rischio di lesioni cerebrali severe, irreversibili e pericolose per la vita. Bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite,
sanguinamento intracranico e contusione cerebrale) sono particolarmente a rischio di edema cerebrale severo e pericoloso per la vita causato da iponatremia acuta.
Gravidanza Elettrolitica reidratante S.A.L.F. soluzione per infusione I deve essere somministrato con particolare
cautela nelle donne in gravidanza durante il travaglio, in particolare se somministrato in associazione con ossitocina, a causa del rischio di iponatremia.
Sovradosaggio
Sintomi La somministrazione di dosi eccessive di Elettrolitica reidratante può portare, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, ad ipernatriemia e/o ipervolemia e iperkaliemia. L’ipernatriemia e la ritenzione eccessiva di sodio laddove sussista una difettosa escrezione di sodio
a livello renale determina disidratazione degli organi interni, in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi extracellulari con edemi che possono interessare il circolo cerebrale, polmonare e periferico con comparsa di edema polmonare e periferico. Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto.
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Trattamento Sospendere immediatamente l’infusione e istituire una terapia correttiva per ridurre i livelli plasmatici degli ioni che risultano in eccesso e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acido-base (vedere paragrafo 4.4 del Riassunto delle caratteristiche del Prodotto).
Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità. In caso di elevata natremia si possono impiegare diuretici dell’ansa. In caso di iperkaliemia si può somministrare per infusione endovenosa glucosio (associato o meno a
insulina) oppure sodio bicarbonato. Valori elevati dei livelli plasmatici di elettroliti possono richiedere l’impiego della dialisi.
Incompatibilità Si rimanda il medico utilizzatore alla letteratura scientifica.
Interazioni I medicinali che possono causare un aumento del rischio di iponatremia acquisita in ospedale, in seguito a un trattamento non adeguatamente bilanciato con soluzioni per via endovenosa, sono: medicinali stimolanti il rilascio di vasopressina, ad esempio: clorpropamide, clofirato,
metilendiossi-N-metamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici; del carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, 3,4-
medicinali che potenziano l’azione della vasopressina, ad esempio: clorpropamide, FANS, ciclofosfamide; analoghi della vasopressina: desmopressina, ossitocina, vasopressina, terlipressina. Altri medicinali che aumentano il rischio di iponatremia includono anche diuretici in generale e antiepilettici come oxcarbazepina.
Periodo di validità
Flaconcini in vetro: 24 mesi Utilizzare la soluzione subito dopo l’apertura del contenitore. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.
Precauzioni particolari per la conservazione Conservare nella confezione originale e nel contenitore ermeticamente chiuso. Non refrigerare o congelare. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non usare oltre tale data.
Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Agitare bene prima della somministrazione. Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida, incolore o se contiene particelle. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione
endovenosa. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
Per ulteriori informazioni consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.
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Domande frequenti su ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F.
Come si usa ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F.?
ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. è disponibile senza ricetta?
No, ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. è soggetto a prescrizione medica.
Qual è il principio attivo di ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F.?
Il principio attivo di ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. è SODIO ACETATO TRIIDRATO, POTASSIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, SODIO CLORURO, SODIO LATTATO, CITRATO TRISODICO BIIDRATO, CALCIO CLORURO DIIDRATO, MAGNESIO CLORURO ESAIDRATO, CLORURO DI CALCIO.
Quali sono gli equivalenti di ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F.?
Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SODIO CLORURO F K I, SODIO CLORURO 0,9% CON POTASSIO CLORURO 0,3% BAXTER, POTASSIO CLORURO E SODIO CLORURO KABI, SODIO CLORURO E POTASSIO CLORURO MONICO. Il farmacista può proporle un equivalente.
Chi produce ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F.?
ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. è prodotto da S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO.
Da quando ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. è autorizzato in Italia?
ELETTROLITICA REIDRATANTE S.A.L.F. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.