GABAPENTIN TEVA PHARMA

Gabapentin appartiene ad un gruppo di medicinali usati per il trattamento dell’epilessia e del dolore neuropatico periferico (dolore di lunga durata causato dal danneggiamento dei nervi). Il principio attivo in Gabapentin Teva Pharma è gabapentin. Gabapentin Teva Pharma è usato per trattare: • Varie forme di epilessia (attacchi epilettici inizialmente limitati ad alcune zone del cervello, sia che gli attacchi si diffondano o meno ad altre parti del cervello). Il medico che si occupa di lei o del suo bambino di età pari o superiore a 6 anni le prescriverà Gabapentin Teva Pharma come supporto…

Usato per: epilessia

Principio attivo: GABAPENTIN · ATC N02BF01 · TEVA PHARMA B.V.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"400 MG CAPSULE RIGIDE" 30 CAPSULE IN BLISTER PVC/AL A 12,00 € 12,00 € 0,00 € + ticket*
"100 MG CAPSULE RIGIDE" 50 CAPSULE IN BLISTER PVC/AL A 6,00 € 6,00 € 0,00 € + ticket*
"300 MG CAPSULE RIGIDE" 50 CAPSULE IN BLISTER PVC/AL A 18,00 € 18,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GABAPENTIN
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 400 mg CAPSULA RIGIDA
  • 100 mg CAPSULA RIGIDA
  • 300 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA PHARMA B.V.
Codice ATC: N02BF01
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GABAPENTIN TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· GABAPENTIN ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· GABAPENTIN MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· GABAPENTIN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· GABAPENTIN ABC - ICE S.P.A
· GABAPENTIN ALMUS - ALMUS S.R.L.
· GABAPENTIN EG - EG S.P.A.
· NEURONTIN - BB FARMA S.R.L.
· GABAPENTIN AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· GABAPENTIN ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· NEURONTIN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· GABAPENTIN HEXAL A/S - HEXAL A/S
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Gabapentin appartiene ad un gruppo di medicinali usati per il trattamento dell’epilessia e del dolore neuropatico periferico (dolore di lunga durata causato dal danneggiamento dei nervi). Il principio attivo in Gabapentin Teva Pharma è gabapentin.

Gabapentin Teva Pharma è usato per trattare:

• Varie forme di epilessia (attacchi epilettici inizialmente limitati ad alcune zone del cervello, sia che

gli attacchi si diffondano o meno ad altre parti del cervello). Il medico che si occupa di lei o del suo bambino di età pari o superiore a 6 anni le prescriverà Gabapentin Teva Pharma come supporto nel trattamento dell’epilessia nel caso in cui il trattamento che sta già seguendo non sia in grado di controllare completamente la condizione. Lei o il suo bambino di età pari o superiore a 6 anni deve prendere Gabapentin Teva Pharma in aggiunta al trattamento già in corso, salvo diversa prescrizione medica. Gabapentin Teva Pharma può anche essere usato da solo per trattare adulti e

bambini di età superiore ai 12 anni.

• Dolore neuropatico periferico (trattamento del dolore di lunga durata causato da un

danneggiamento dei nervi). Una grande varietà di malattie può causare dolore neuropatico periferico (si verifica primariamente a livello di gambe e/o braccia), come il diabete o l’Herpes zoster. Le sensazioni dolorose vengono descritte in vari modi, come calore, bruciore, pulsazione, fitta, dolore lancinante, penetrante, crampiforme, sordo, bruciante, con torpore, formicolio, ecc.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Gabapentin Teva Pharma
• se è allergico a gabapentin o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati al paragrafo
6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Gabapentin Teva Pharma
• se soffre di disturbi renali. In tal caso il medico può prescriverle un dosaggio diverso
• se è in emodialisi (per eliminare le scorie dovute all’insufficienza renale), informi il medico se sviluppa

dolore e/o debolezza muscolare
• se dovesse avvertire sintomi quali dolore persistente allo stomaco, senso e stato di malessere, contatti
immediatamente il medico poiché questi possono essere i sintomi di una pancreatite acuta
(un’infiammazione del pancreas)
• se soffre di patologie del sistema nervoso/respiratorie o ha più di 65 anni di età, il medico può prescriverle
dosi diverse

• se ha la miastenia gravis (una malattia che causa debolezza muscolare), poiché questo medicinale
potrebbe peggiorarne i sintomi
• prima di prendere questo medicinale, informi il medico se ha mai fatto abuso di o è stato dipendente da
alcol, medicinali soggetti a prescrizione o sostanze illegali, poiché ciò potrebbe indicare che lei ha un

rischio maggiore di sviluppare dipendenza da Gabapentin Teva Pharma.

Dipendenza
Alcune persone possono sviluppare dipendenza da Gabapentin Teva Pharma (necessità di continuare a
prendere il medicinale). Possono manifestare effetti da astinenza quando interrompono l’uso di Gabapentin
Teva Pharma o ne riducono la dose (vedere paragrafo 3, “Come prendere Gabapentin Teva Pharma” e “Se
interrompe il trattamento con Gabapentin Teva Pharma”).
Se la preoccupa la possibilità di sviluppare dipendenza da Gabapentin Teva Pharma, si rivolga al medico.
Se nota uno qualsiasi dei seguenti segni durante l’assunzione di Gabapentin Teva Pharma, potrebbe aver
sviluppato una dipendenza dal medicinale.
- Sente il bisogno di assumere il medicinale più a lungo di quanto prescritto dal medico
- Sente il bisogno di dover assumere una dose maggiore di quella raccomandata
- Sta usando il medicinale per ragioni diverse da quelle per cui è stato prescritto
- Ha compiuto tentativi ripetuti e inefficaci di interrompere o controllare l’uso del medicinale
- Quando smette di prendere il medicinale non si sente bene e si sente meglio quando lo prende nuovamente
Se nota uno qualsiasi di questi segni, si rivolga al medico per discutere il percorso di trattamento migliore per
lei, incluso quando è opportuno interrompere l’assunzione e come farlo in sicurezza.

Un ridotto numero di pazienti in trattamento con medicinali antiepilettici come Gabapentin Teva Pharma ha manifestato pensieri autolesivi o di suicidio. Se dovesse in qualunque momento avvertire pensieri di questo genere, contatti immediatamente il medico.

Informazioni importanti su reazioni potenzialmente gravi

In associazione al trattamento con gabapentin sono state segnalate eruzioni cutanee gravi che includono sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Interrompa l’uso di gabapentin e si rivolga immediatamente a un

medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.

Legga la descrizione dei sintomi gravi al paragrafo 4 di questo foglio illustrativo sotto “Contatti

immediatamente il suo medico se si verifica uno dei seguenti sintomi dopo aver preso questo medicinale, poiché potrebbero essere gravi”.

Debolezza, dolorabilità o dolore muscolare, in particolare se al tempo stesso non si sente bene ed ha febbre, possono essere causati da una lesione del muscolo che può essere pericolosa per la vita e può portare a problemi renali. Si può inoltre verificare scolorimento delle urine e anomalie nelle analisi del sangue (in

particolare un aumento della creatinfosfochinasi). Se verifica uno di questi segni o sintomi, contatti immediatamente il medico.

Altri medicinali e Gabapentin Teva Pharma Informi il medico o il farmacista se sta assumendo/usando, ha recentemente assunto/usato o potrebbe assumere/usare qualsiasi altro medicinale. In particolare, informi il medico (o il farmacista) se sta assumendo

o ha recentemente assunto medicinali per convulsioni, disturbi del sonno, depressione, ansia o altri problemi di tipo neurologico o psichiatrico.

Medicinali contenenti oppioidi quali la morfina Se sta usando medicinali che contengono oppioidi (come ad es. morfina), informi il medico o il farmacista,

poiché gli oppioidi possono aumentare l’effetto di Gabapentin Teva Pharma. Inoltre, la combinazione di Gabapentin Teva Pharma con gli oppioidi può causare sonnolenza, sedazione e/o diminuzione della respirazione o morte.

Antiacidi per una cattiva digestione Se Gabapentin Teva Pharma ed antiacidi contenenti alluminio e magnesio vengono assunti

contemporaneamente, l’assorbimento di Gabapentin Teva Pharma da parte dello stomaco può essere ridotto. Si raccomanda quindi di assumere Gabapentin Teva Pharma almeno due ore dopo aver preso l’antiacido.

Gabapentin Teva Pharma • non si prevede che interagisca con altri antiepilettici o con la pillola anticoncezionale.

• può interferire con alcuni esami di laboratorio; pertanto, se deve eseguire un esame dell’urina, comunichi al medico o all’ospedale che sta usando Gabapentin Teva Pharma.

Gabapentin Teva Pharma con cibi e bevande Gabapentin Teva Pharma può essere assunto con o senza cibo.

Gravidanza, allattamento e fertilità del
- Se è in corso una gravidanza o se sospetta una gravidanza, si rivolga immediatamente al medico per
discutere i possibili rischi per il feto.
- Non dovrebbe interrompere il trattamento senza discuterne prima con il medico.
- Se sta pianificando una gravidanza, dovrebbe discutere del trattamento con il medico o farmacista il
prima possibile prima di rimanere incinta.
- Se sta allattando o sta pensando di allattare con latte materno, chieda consiglio al medico o farmacista
prima di assumere questo farmaco.

Gravidanza Gabapentin Teva Pharma può essere utilizzato durante il primo trimestre di gravidanza, se necessario. Se sta pianificando una gravidanza, è in corso o sospetta una gravidanza, si rivolga immediatamente al medico.

In caso sia in corso una gravidanza e soffre di epilessia, è importante non interrompere l'assunzione del farmaco senza prima consultare il medico, in quanto ciò potrebbe peggiorare la malattia. Il peggioramento dell’epilessia può mettere a rischio lei e il feto.

In uno studio che ha esaminato i dati di donne dei paesi nordici che hanno assunto gabapentin nei primi 3 mesi di gravidanza, non vi è stato alcun aumento del rischio di difetti alla nascita o problemi nello sviluppo

della funzione cerebrale (disturbi del neurosviluppo). Tuttavia, i bambini di donne che hanno assunto gabapentin durante la gravidanza avevano un aumentato rischio di basso peso alla nascita e parto pretermine.

Se utilizzato durante la gravidanza, gabapentin può causare sintomi da astinenza nei neonati. Il rischio può risultare aumentato quando gabapentin viene assunto insieme ad analgesici oppioidi (farmaci per il trattamento del dolore grave).

Contatti immediatamente il medico se è in stato di gravidanza, se pensa di essere incinta o se sta pianificando una gravidanza durante il trattamento con Gabapentin Teva Pharma. Non interrompa improvvisamente

l’assunzione di questo farmaco, perchè ciò può causare l’insorgenza improvvisa di attacchi epilettici che possono avere serie conseguenze per lei e per il suo bambino.

Allattamento Gabapentin, il principio attivo di Gabapentin Teva Pharma, passa nel latte materno umano. Poiché l’effetto sul bambino non è noto, l’allattamento al seno è sconsigliato durante l’uso di Gabapentin Teva Pharma.

Fertilità

Gli studi sugli animali non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Gabapentin Teva Pharma può indurre capogiri, sonnolenza e stanchezza. Non deve pertanto guidare, usare macchinari complessi o intraprendere altre attività potenzialmente pericolose prima di sapere se questo

medicinale può alterare la sua capacità di svolgere queste attività.

Gabapentin Teva Pharma contiene lattosio Se lei è a conoscenza di una sua intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista. Non prenda più medicinale di quanto prescritto.

Il medico determinerà la dose più appropriata per lei. Per dosaggi superiori, non quantificabili con queste formulazioni, sono disponibili altre formulazioni con altri dosaggi.

Epilessia, la dose raccomandata è:

Adulti e adolescenti Prenda il numero di capsule che le ha prescritto il medico. Solitamente il medico le aumenterà la dose gradualmente. La dose iniziale sarà generalmente compresa tra 300 mg e 900 mg al giorno. Successivamente, la dose potrà essere aumentata, su indicazione del medico, fino ad un massimo di 3600 mg al giorno, ed il medico le dirà di assumere questa dose in 3 somministrazioni distinte, cioè una volta al mattino, una nel pomeriggio ed una alla sera. Bambini a partire dai 6 anni di età La dose da somministrare al bambino viene stabilita dal medico, poichè è calcolata in base al peso corporeo del bimbo. Il trattamento inizia con un basso dosaggio iniziale, che viene poi gradualmente aumentato

nell’arco di circa 3 giorni. La dose abituale per il controllo dell’epilessia è di 25-35 mg/kg/die. La dose viene abitualmente suddivisa in 3 somministrazioni distinte, prendendo la(e) capsula(e) ogni giorno generalmente una volta al mattino, una nel pomeriggio ed una alla sera.

L’uso di Gabapentin Teva Pharma non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 6 anni.

Dolore Neuropatico Periferico, la dose raccomandata è

Adulti Prenda il numero di capsule seguendo le istruzioni del medico. Solitamente il medico le aumenterà la dose

gradualmente. La dose iniziale sarà generalmente compresa tra 300 mg e 900 mg al giorno. Successivamente, la dose potrà essere aumentata su indicazione del medico fino ad un massimo di 3600 mg al giorno, ed il medico le dirà di assumere questa dose in 3 somministrazioni distinte, cioè una volta al

mattino, una nel pomeriggio ed una alla sera.

Se ha problemi ai reni o se è in emodialisi Se ha problemi ai reni o è in emodialisi, il medico può prescriverle un diverso schema di assunzione del medicinale e/o una diversa dose.

Se è un paziente anziano (età superiore ai 65 anni), deve assumere la dose normale di Gabapentin Teva Pharma, a meno che abbia problemi ai reni. Se ha problemi ai reni, il medico può prescriverle un diverso schema di assunzione del medicinale e/o una diversa dose.

Se ha l’impressione che l’effetto di Gabapentin Teva Pharma sia troppo forte o troppo debole, informi il medico o il farmacista il prima possibile.

Modo di somministrazione Gabapentin Teva Pharma si assume per via orale. Deglutisca sempre le capsule intere con un’abbondante quantità di acqua.

Prosegua il trattamento con Gabapentin Teva Pharma fino a quando il medico le dirà di sospenderlo.

Se prende più Gabapentin Teva Pharma di quanto deve Dosi superiori a quelle raccomandate possono causare un aumento degli effetti indesiderati includendo perdita di coscienza, capogiro, visione doppia, difficoltà di parola, sonnolenza e diarrea.

Chiami il suo medico o vada immediatamente al pronto soccorso dell'ospedale più vicino se prende più Gabapentin Teva Pharma di quello prescritto dal medico. Porti con sé le capsule che non ha preso insieme al contenitore e l’etichetta, in modo da consentire ai medici dell’ospedale di riconoscere subito quale medicinale ha preso.

Se dimentica di prendere Gabapentin Teva Pharma Se dimentica di prendere una dose, la prenda appena se ne ricorda, salvo sia già ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza dell’altra dose.

Se interrompe il trattamento con Gabapentin Teva Pharma Non interrompa improvvisamente il trattamento con Gabapentin Teva Pharma e non ne riduca la dose. Se desidera interrompere il trattamento con Gabapentin Teva Pharma o ridurne la dose, ne parli prima con il medico, che le spiegherà come fare. Se il trattamento viene interrotto o se la dose viene ridotta, ciò deve avvenire in modo graduale nell’arco di almeno 1 settimana. Dopo l’interruzione di un trattamento a breve o a lungo termine con Gabapentin Teva Pharma o dopo averne ridotto la dose, deve sapere che potrebbe manifestare alcuni effetti indesiderati, chiamati effetti da astinenza. Questi effetti possono includere attacchi epilettici, ansia, difficoltà a dormire, sensazione di star male (nausea), dolore, sudorazione, tremolio, mal di testa, depressione, sensazione di anormalità, capogiro e sensazione di malessere generale. Questi effetti in genere si manifestano entro 48 ore dalla sospensione o dalla riduzione della dose di Gabapentin Teva

Pharma. Se manifesta effetti da astinenza, deve contattare il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa l’uso di Gabapentin Teva Pharma e si rivolga immediatamente a un medico se nota uno

qualsiasi dei seguenti sintomi: • Chiazze circolari o a forma di bersaglio, rossastre, non in rilievo, sul tronco, spesso con vescicole centrali,

esfoliazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste eruzioni cutanee gravi possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di StevensJohnson, necrolisi epidermica tossica). • Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o sindrome da ipersensibilità a farmaco).

Contatti immediatamente il suo medico se si verifica uno dei seguenti sintomi dopo aver preso questo medicinale, poiché potrebbero essere gravi:

• Dolore allo stomaco persistente, senso e stato di malessere, perché questi possono essere i sintomi di una
pancreatite acuta (un’infiammazione del pancreas).
• Problemi respiratori che, se gravi, potrebbero richiedere cure di emergenza e intensive per consentire di
continuare a respirare normalmente.

• Gabapentin Teva Pharma può causare una reazione allergica grave o pericolosa per la vita, che può colpire la pelle o qualunque altra parte del corpo, come il fegato o il sangue. Quando è affetto da questo tipo di reazione può avere o non avere eruzioni cutanee. Questo può causarle un ricovero o l’interruzione del trattamento con Gabapentin Teva Pharma. Chiami immediatamente il suo medico se presenta uno dei seguenti sintomi:

• eruzioni cutanee, rossore della pelle e/o perdita di capelli
• orticaria
• febbre
• ingrossamento delle ghiandole linfatiche che tende a non sparire
• gonfiore delle labbra, del viso e della lingua
• ingiallimento della pelle o della parte bianca degli occhi

• sanguinamenti o lividi inusuali
• grave affaticamento o debolezza
• dolore muscolare improvviso
• infezioni frequenti

Questi sintomi possono essere i primi segni di una grave reazione allergica. Un dottore dovrebbe visitarla per decidere se lei può continuare a prendere Gabapentin Teva Pharma.

• Se è in emodialisi, informi il medico se compare dolore e/o debolezza muscolare.

Altri possibili effetti indesiderati includono:

Molto comune (possono interessare più di 1 persona su 10)
• nfezione virale
• Senso di sonnolenza, capogiri, mancanza di coordinazione
• Senso di stanchezza, febbre
Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• Polmonite, infezioni respiratorie, infezioni delle vie urinarie, infiammazione dell’orecchio o altre
infezioni
• Basso numero di globuli bianchi

• Anoressia, aumento dell’appetito
• Rabbia verso gli altri, confusione, alterazioni dell’umore, depressione, ansia, nervosismo, difficoltà di
pensiero
• Convulsioni, movimenti a scatti, difficoltà nel linguaggio, perdita di memoria, tremore, difficoltà a

dormire, cefalea, sensibilità cutanea, riduzione della sensibilità (intorpidimento), difficoltà di
coordinazione, anomalie nel movimento oculare, riflessi amplificati, attenuati o assenti
• Visione offuscata, visione doppia
• Vertigini
• Pressione sanguigna elevata, vampate o dilatazione dei vasi sanguigni
• Respiro difficoltoso, bronchite, mal di gola, tosse, secchezza nasale

• Vomito (stato di malessere), nausea (senso di malessere), problemi dentali, gengive infiammate, diarrea,
mal di stomaco, indigestione, stitichezza, secchezza della bocca o della gola, flatulenza
• Gonfiore del viso, lividi, eruzione cutanea, prurito, acne

• Dolore articolare, dolore muscolare, dolore lombare, spasmi muscolari
• Difficoltà di erezione (impotenza)
• Gonfiore delle gambe e delle braccia, difficoltà a camminare, debolezza, dolore, malessere, sintomi
simil-influenzali
• Diminuzione dei globuli bianchi, aumento di peso
• Lesioni accidentali, fratture, abrasioni

Inoltre, negli studi clinici condotti nei bambini sono stati comunemente segnalati comportamento aggressivo e movimenti convulsi.

Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100)
• Agitazione (uno stato di irrequietezza cronica e movimenti involontari e senza scopo)
• Reazioni allergiche come orticaria

• Riduzione del movimento
• Battito cardiaco accelerato
• Difficoltà nella deglutizione
• Gonfiore che può coinvolgere il viso, il tronco e gli arti
• Valori alterati degli esami del sangue che suggeriscono problemi al fegato

• Compromissione mentale
• Cadute
• Aumento dei livelli di glucosio ematico (osservato più spesso in pazienti con diabete)

Raro (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) • Diminuzione dei livelli di glucosio nel sangue (osservata più spesso nei pazienti con diabete)

• Perdita di conoscenza
• Difficoltà respiratorie, respiro corto (depressione respiratoria)

Dopo la fase di commercializzazione sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:

• Diminuzione delle piastrine (cellule per la coagulazione del sangue)
• Pensieri suicidari, allucinazioni
• Movimenti anomali come contorsioni, movimenti a scatti e rigidità
• Ronzio nelle orecchie
• Ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero), infiammazione del fegato
•
•
•
Insufficienza renale acuta, incontinenza
Aumento del tessuto mammario, ingrossamento del seno del
Eventi avversi a seguito di brusca interruzione del trattamento con gabapentin (ansia, difficoltà a
dormire, sensazione di malessere, dolore, sudorazione), dolore al torace
• Lesione delle fibre muscolari (rabdomiolisi)
• Anomalie nelle analisi del sangue (aumento della creatinfosfochinasi)
• Problemi della funzionalità sessuale compresa l’incapacità di raggiungere l’orgasmo, eiaculazione
ritardata
• Bassi livelli di sodio nel sangue
• Anafilassi (reazione allergica grave potenzialmente fatale che include difficoltà di respirazione, gonfiore

delle labbra, della gola e della lingua, e ipotensione, con conseguente necessità di un trattamento di
emergenza)
• Peggioramento della miastenia gravis (una malattia che provoca debolezza muscolare)
• Diventare dipendenti da Gabapentin Teva Pharma (“dipendenza da farmaco”).

Dopo l’interruzione di un trattamento a breve o a lungo termine con Gabapentin Teva Pharma o dopo averne ridotto la dose, deve sapere che potrebbe manifestare alcuni effetti indesiderati, chiamati effetti da astinenza (vedere “Se interrompe il trattamento con Gabapentin Teva Pharma”).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sul cartone dopo l’abbreviazione ”Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Blister Non conservare a temperatura superiore ai 25ºC. Conservare nella confezione originale.

Flacone Non conservare a temperatura superiore ai 30ºC.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Gabapentin Teva Pharma

- Il principio attivo è il gabapentin. Ogni capsula contiene 100 mg/300 mg/400 mg di gabapentin.

- Gli eccipienti sono Contenuto della capsula:

Lattosio Amido di mais Talco

Rivestimento della capsula: Gelatina Inoltre, in Gabapentin Teva Pharma 100 mg capsule rigide: Titanio diossido (E171)

Inoltre, in Gabapentin Teva Pharma 300 mg capsule rigide: Titanio diossido (E 171) Ferro ossido giallo (E 172) Inoltre, in Gabapentin Teva Pharma 400 mg capsule rigide: Titanio diossido (E 171) Ferro ossido giallo (E 172)

Ferro ossido rosso (E 172)

Inchiostro di stampa: Shellac

Glicole propilenico Soluzione d’ammoniaca Idrossido di potassio Ferro ossido nero

Descrizione dell’aspetto di Gabapentin Teva Pharma e contenuto della confezione

Gabapentin Teva Pharma 100 mg capsule rigide: Le capsule sono di colore bianco con stampa “100” su un lato e “G” sull’altro.

Gabapentin Teva Pharma 300 mg capsule rigide: Le capsule sono di colore giallo con stampa “300” su un lato e “G” sull’altro.

Gabapentin Teva Pharma 400 mg capsule rigide: Le capsule sono di colore arancio con stampa “400” su un lato e “G” sull’altro.

Formato delle confezioni:

Gabapentin Teva Pharma 100 mg capsule rigide

Blister 10, 20, 50, 90, 100, 200 (2x100), 250 capsule rigide confezione ospedaliera: 500 (5x100), 1000 (10x100) capsule rigide dose unitaria: 20x1, 60x1, 100x1 capsula rigida

Gabapentin Teva Pharma 300 mg capsule rigide

Blister 10, 20, 50, 90, 100, 200 (2x100), 250 capsule rigide

confezione ospedaliera: 500 (5x100), 1000 (10x100) capsule rigide dose unitaria: 20x1, 60x1, 100x1 capsula rigida

Flacone 200 capsule rigide

Gabapentin Teva Pharma 400 mg capsule rigide

Blister 10, 20, 30, 50, 90, 100, 200 (2x100), 250 capsule rigide confezione ospedaliera: 500 (5x100), 1000 (10x100) capsule rigide

dose unitaria: 20x1, 60x1, 100x1 capsula rigida

Flacone 200 capsule rigide

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teva Pharma B.V. Swensweg 5, 2031 GA Haarlem Paesi Bassi Produttori responsabile del rilascio dei lotti Merckle GmbH, LudwigMerckleStrasse 3 - 89143 Blaubeuren (Germania) TEVA Operations Poland Sp. z.o.o. ul. Mogilska 80 31-546 Kraków Polonia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Danimarca Gabaratio 100, 300, 400 mg capsules

Germania Gabapentin AbZ 100, 300, 400 mg Hartkapseln Italia Gabapentin Teva Pharma 100, 300, 400 mg capsule rigide Portogallo Gabapentina ratiopharm 100, 300, 400 mg cápsulas

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Ottobre 2026

Domande frequenti su GABAPENTIN TEVA PHARMA

Come si usa GABAPENTIN TEVA PHARMA?

GABAPENTIN TEVA PHARMA si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GABAPENTIN TEVA PHARMA è disponibile senza ricetta?

No, GABAPENTIN TEVA PHARMA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GABAPENTIN TEVA PHARMA?

Il principio attivo di GABAPENTIN TEVA PHARMA è GABAPENTIN.

Quali sono gli equivalenti di GABAPENTIN TEVA PHARMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GABAPENTIN TECNIGEN, GABAPENTIN ALTER, GABAPENTIN MYLAN GENERICS, GABAPENTIN DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GABAPENTIN TEVA PHARMA?

GABAPENTIN TEVA PHARMA è prodotto da TEVA PHARMA B.V..

Da quando GABAPENTIN TEVA PHARMA è autorizzato in Italia?

GABAPENTIN TEVA PHARMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-07-02.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Gabapentin Teva Pharma 100 mg capsule rigide Gabapentin Teva Pharma 300 mg capsule rigide Gabapentin Teva Pharma 400 mg capsule rigide

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Gabapentin Teva Pharma 100 mg capsule rigide: Ogni capsula contiene 100 mg di gabapentin. Gabapentin Teva Pharma 300 mg capsule rigide: Ogni capsula contiene 300 mg di gabapentin. Gabapentin Teva Pharma 400 mg capsule rigide: Ogni capsula contiene 400 mg di gabapentin. Eccipiente con effetti noti: Ogni capsula da 100 mg contiene 22,5 mg di lattosio (anidro). Ogni capsula da 300 mg contiene 67,5 mg di lattosio (anidro). Ogni capsula da 400 mg contiene 90,5 mg di lattosio (anidro). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida Gabapentin Teva Pharma 100 mg capsule rigide: Capsula di gelatina dura (misura 3), con corpo e cappuccio di colore bianco opaco, con stampa “100” su un lato e “G” sull’altro. Gabapentin Teva Pharma 300 mg capsule rigide: Capsula di gelatina dura (misura 1), con corpo e cappuccio di colore giallo opaco, con stampa “300” su un lato e “G” sull’altro. Gabapentin Teva Pharma 400 mg capsule rigide: Capsula di gelatina dura (misura 0), con corpo e cappuccio di colore arancio opaco, con stampa “400” su un lato e “G” sull’altro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Epilessia Gabapentin è indicato come terapia integrativa nel trattamento di attacchiepilettici parziali in presenza o in assenza di generalizzazione secondaria negli adulti e nei bambini a partire dai 6 anni di età (vedere paragrafo 5.1). Gabapentin è indicato come monoterapia per il trattamento di attacchiepilettici parziali in presenza o in assenza di generalizzazione secondaria negli adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di età.

Trattamento del dolore neuropatico periferico Gabapentin è indicato nel trattamento del dolore neuropatico periferico, come la neuropatia diabetica dolorosa e la nevralgia post-erpetica negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La Tabella 1 riporta uno schema di titolazione per avviare il trattamento di tutte le indicazioni, raccomandato per adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di età. Le istruzioni sulla posologia da impiegare nei bambini con età inferiore ai 12 anni sono riportate in un sottocapitolo successivo di questo paragrafo. Per titolazioni maggiori, irrealizzabili con questi dosaggi, sono disponibili altre formulazioni con altri dosaggi. Tabella 1 SCHEMA DI DOSAGGIO – TITOLAZIONE INIZIALE Giorno 1 Giorno 2 Giorno 3 300 mg una volta al giorno 300 mg due volte al giorno 300 mg tre volte al giorno Interruzione del trattamento con gabapentin In accordo con la pratica clinica attuale, nel caso sia necessario interrompere il trattamento con gabapentin, si raccomanda una riduzione graduale del farmaco, da effettuarsinell’arco di un periodo di tempo minimo di 1 settimana, indipendentemente dall’indicazione terapeutica. Epilessia Generalmente l’epilessia richiede un trattamento a lungo termine. Il dosaggio viene determinato dal medico curante secondo la tolleranza e l’efficacia individuali. Adulti e adolescenti: Negli studi clinici, la dose efficace varia da 900 a 3600 mg/die. La terapia può iniziare titolando la dose come descritto nella Tabella 1 o somministrando 300 mg tre volte al giorno (TID) al Giorno 1. Successivamente, in base alla risposta e alla tollerabilità individuale del singolo paziente, la dose può essere ulteriormente aumentata mediante incrementi di 300 mg/die ogni 2-3 giorni, fino ad un massimo di 3600 mg/die. Per alcuni pazienti può essere appropriata una titolazione più lenta e graduale del dosaggio di gabapentin. Il periodo di tempo minimo entro il quale raggiungere una dose pari a 1800 mg/die è una settimana, per 2400 mg/die sono richieste 2 settimane mentre un dosaggio di 3600 mg/die deve essere raggiunto in 3 settimane. Dosi fino a 4800 mg/die sono state ben tollerate in studi clinici a lungo termine condotti in aperto. La dose giornaliera totale deve essere suddivisa in tre somministrazioni distinte; l’intervallo di tempo massimo tra una dose e l’altra non deve superare le 12 ore, al fine di prevenire la comparsa improvvisa di convulsioni. Bambini a partire dai 6 anni di età: La dose iniziale è compresa tra 10 e 15 mg/kg/die e la dose efficace viene raggiunta aumentando la titolazione in un arco di tempo di circa tre giorni. La dose efficace di gabapentin nei bambini a partire dai 6 anni d’età è pari a 25-35 mg/kg/die. Dosi fino a 50 mg/kg/die sono state ben tollerate in uno studio clinico a lungo termine. La dose totale giornaliera deve essere divisa in tre somministrazioni distinte, e l’intervallo di tempo massimo tra le dosi non deve superare le 12 ore. Non è necessario monitorare le concentrazioni plasmatiche di gabapentin allo scopo di ottimizzare la terapia. Inoltre, gabapentin può essere usato in associazione con altri antiepilettici senza il rischio di alterare le concentrazioni plasmatiche di gabapentin o le concentrazioni sieriche di altri medicinali antiepilettici. Dolore neuropatico periferico Adult

La terapia può essere iniziata secondo lo schema di titolazione della dose indicato nella Tabella 1. In alternativa, la dose iniziale è di 900 mg/die suddivisi in tre somministrazioni uguali. Successivamente,sulla base della risposta e della tollerabilità individuale del singolo paziente, la dose può essere ulteriormente aumentata mediante incrementi di 300 mg/die ogni 2-3 giorni fino ad una dose massima di 3600 mg/die. Per alcuni pazienti può essere appropriata una titolazione più lenta del dosaggio di gabapentin. Il periodo di tempo minimo entro il quale raggiungere una dose pari a 1800 mg/die è una settimana, per 2400 mg/die sono richieste 2 settimane mentre un dosaggio di 3600 mg/die deve essere raggiunto in 3 settimane. Nel trattamento del dolore neuropatico periferico, quale la neuropatia diabetica dolorosa e la nevralgia posterpetica, l’efficacia e la sicurezza del farmaco non sono stati testati in studi clinici con durata superiore ai 5 mesi. Qualora il paziente dovesse richiedere un trattamento del dolore neuropatico periferico superiore ai 5 mesi, il medico curante deve valutare lo stato clinico del paziente e la necessità di una terapia aggiuntiva. Istruzioni per tutte le indicazioni Nei pazienti con precarie condizioni di salute generale, per esempio con basso peso corporeo, dopo trapianto d’organo, ecc.,la titolazione della dose deve essere effettuata più lentamente, utilizzando sia dosaggi inferiori che intervalli di tempo più lunghi tra gli incrementi posologici. Uso nei pazienti anziani (età superiore ai 65 anni) I pazienti anziani possono necessitare aggiustamenti posologici, dovuti al declino della funzionalità renale correlato all’età (vedere Tabella 2). Sonnolenza, edema periferico e astenia possono verificarsi con maggior frequenza nei soggetti anziani. Uso nei pazienti con danno renale Aggiustamenti posologici sono raccomandati nei pazienti con compromessa funzionalità renale, come indicato nella Tabella 2, e/o sottoposti a emodialisi. Le capsule di Gabapentin Teva Pharma possono essere utilizzate per seguire le raccomandazioni posologiche nei pazienti con insufficienza renale. Tabella 2 DOSAGGIO DI GABAPENTIN NELL’ADULTO IN BASE ALLA FUNZIONE RENALE Clearance della Creatinina (ml/min) Dose Totale Giornalieraa (mg/die) ≥80 900-3600 50-79 600-1800 30-49 300-900 15-29 150b -600 <15c 150b -300 a La dose totale giornaliera deve essere suddivisa in tre somministrazioni distinte. I dosaggi ridotti sono destinati ai pazienti con danno renale (clearance della creatinina < 79 ml/min). b Da somministrare come 300 mg a giorni alterni. c Per i pazienti con clearance della creatinina <15 ml/min, la dose giornaliera deve essere ridotta in proporzione alla clearance della creatinina (per es. pazienti con clearance della creatinina pari a 7,5 ml/min devono essere trattaticon metà della dose giornaliera impiegata per i pazienti con clearance della creatinina pari a 15 ml/min). Uso nei pazienti sottoposti a emodialisi Nei pazienti anurici sottoposti ad emodialisi che non hanno mai assunto gabapentin, si raccomanda una dose di carico di 300-400 mg, seguita successivamente da 200-300 mg di gabapentin ogni 4 ore di emodialisi. Nei giorni in cui non viene eseguita la dialisi, gabapentin non deve essere somministrato. Neipazienti con funzione renale compromessa sottoposti a emodialisi, la dose di mantenimento di gabapentin deve basarsi sulle raccomandazioni posologiche riportate nella Tabella 2. In aggiunta alla dose di mantenimento, si raccomanda la somministrazione di ulteriori 200-300 mg dopo ogni seduta di emodialisi di 4 ore. Modo di somministrazione Per uso orale.

Gabapentin può essere assunto con o senza cibo, e la compressa deve essere ingerita intera con una sufficiente quantità di liquido (per es. un bicchiere d’acqua).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Anafilassi Gabapentin può causare anafilassi. I segni e i sintomi nei casiriportati hanno incluso difficoltà di respirazione, gonfiore delle labbra, della gola e della lingua, e ipotensione, con conseguente necessità di un trattamento di emergenza. Nelcaso in cui i pazienti presentassero segnio sintomi di anafilassi, essi devono essere istruiti ad interrompere il trattamento con gabapentin e chiedere immediatamente assistenza medica. Ideazione e comportamento suicidari Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti in trattamento con medicinali antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di studi randomizzati e controllati verso placebo eseguiti con farmaci antiepilettici ha, inoltre, evidenziato un lieve incremento del rischio di ideazione e comportamento suicidari. Il meccanismo di tale rischio non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di un aumento del rischio durante il trattamento con gabapentin. Pertanto,i pazienti devono essere monitorati per la comparsa di segni di ideazione e comportamento suicidari, e deve essere preso in considerazione un trattamento appropriato. I pazienti (e coloro che se ne prendono cura) devono essere avvisati di consultare il medico nel caso in cui emergano segni di ideazione o comportamento suicidari. Pancreatite acuta Qualora il paziente sviluppi pancreatite acuta in corso di trattamento con gabapentin, è necessario considerare l’interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.8). Crisi convulsive Sebbene non vi siano evidenze di crisi epilettiche da rimbalzo dopo l’uso di gabapentin, l’improvvisa sospensione di farmacianticonvulsivanti in pazienti epilettici può precipitare uno stato di male epilettico (vedere paragrafo 4.2). Come con altri medicinali antiepilettici, alcuni pazienti in terapia con gabapentin possono sperimentare un aumento della frequenza degli attacchiepilettici o l’insorgenza di nuovi tipi di crisi convulsive. Come osservato con altri antiepilettici, i tentativi di sospendere l’assunzione concomitante di antiepilettici in pazienti refrattarial trattamento con più medicinali antiepilettici, al fine di instaurare una monoterapia con gabapentin, registrano una bassa percentuale di successo. Gabapentin non è considerato efficace per il trattamento degli attacchi epilettici in presenza di generalizzazione primaria, come le crisi di assenza,e può peggiorare queste crisi in alcuni pazienti. Pertanto, gabapentin deve essere usato con cautela nei pazienti con disturbi epilettici misti, incluse le crisi di assenza. Capogiri, sonnolenza, perdita di coscienza, confusione e compromissione mentale Il trattamento con gabapentin è stato associato a capogiri e sonnolenza che possono aumentare,nei pazienti anziani, il rischio di lesioni accidentali (cadute). Nella fase di commercializzazione del medicinale sono stati inoltre segnalati casidi perdita di coscienza, confusione e compromissione mentale. Pertanto,si dovrà consigliare ai pazienti di fare attenzione fino a quando non avranno familiarizzato con i potenziali effetti di questo medicinale. Uso concomitante di oppioidi I pazienti che richiedono un trattamento concomitante con oppioidi, devono essere tenutiattentamente sotto controllo per eventuali segni di depressione del sistema nervoso centrale (SNC),come sonnolenza, sedazione e depressione respiratoria. Nei pazienti che usano gabapentin e morfina contemporaneamente,si può aver

un aumento delle concentrazioni di gabapentin. La dose di gabapentin, o di oppioidi, deve essere appropriatamente ridotta (vedere paragrafo 4.5). Depressione respiratoria Gabapentin è stato associato a una depressione respiratoria severa. Ilrischio di esposizione a questa reazione avversa severa può aumentare in pazienti con funzione respiratoria compromessa, malattie respiratorie o neurologiche, insufficienza renale e uso concomitante di inibitori del SNC, nonché in soggetti anziani. Per questi pazienti potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose. Uso nei pazienti anziani (età superiore ai 65 anni) Non sono stati condotti studi sistematici con gabapentin in pazienti di età superiore ai 65 anni. In uno studio in doppio cieco in pazienti con dolore neuropatico, è stata osservata l’insorgenza di sonnolenza, edema periferico e astenia in una percentuale leggermente maggiore di pazienti con età superiore ai 65 anni rispetto a pazienti più giovani. A parte questi rilievi, gli studi clinici effettuati in pazienti di questa fascia d’età non evidenziano un profilo di sicurezza, in termini di eventi avversi, diverso da quello osservato in pazienti più giovani. Popolazione pedriatrica Gli effetti a lungo termine (superiori a 36 settimane) della terapia con gabapentin sull’apprendimento, l’intelligenza e lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti non sono stati adeguatamente studiati. Pertanto è necessario valutare attentamente i possibili benefici e i potenziali rischi della terapia prolungata. Abuso e dipendenza Casi di abuso e dipendenza sono stati riportati nei database post-marketing. I pazienti devono essere valutati attentamente al fine di individuare l’esistenza di una storia di abuso di droga, e osservati per possibili segni di abuso di gabapentin, come comportamento di ricerca del farmaco, aumento della dose, sviluppo di tolleranza. Eruzione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) In pazienti che assumono antiepilettici, incluso il gabapentin, sono state riportate gravi reazioni di ipersensibilità sistemica, anche pericolose per la vita, come eruzione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.8). E’ importante osservare che sipossono verificare manifestazioni precoci di ipersensibilità, come febbre o linfoadenopatia, anche se l’eruzione non è evidente. Se sono presenti tali segni o sintomi, il paziente deve essere valutato immediatamente. Se non può essere stabilita un’eziologia alternativa per questi segni o sintomi, il trattamento con gabapentin deve essere interrotto. Esami di laboratorio Sono possibili letture falso positive della determinazione semi-quantitativa della proteinuria totale effettuata tramite dipstick test. Si raccomanda perciò di verificare un risultato positivo al dipstick test tramite metodi basati su principi analitici differenti, come il metodo di Biuret, i metodi turbidimetrico o dye-binding, oppure di usare questi metodi alternativi sin dall’inizio. Questo medicinale contiene lattosio I pazienti affettida rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Vi sono segnalazioni spontanee e casi descritti in letteratura relativi a depressione respiratoria e/o sedazione associate a gabapentin e all’uso di oppioidi. Alcune di queste segnalazioni sono state considerate con particolare attenzione dagli autori per quanto riguarda l’associazione di gabapentin e oppioidi, specialmente nei pazienti anziani. In uno studio condotto in volontari sani (N=12), la somministrazione di una capsula di morfina da 60 mg a rilascio controllato effettuata 2 ore prima dell’assunzione di una capsula di gabapentin da 600 mg, ha indotto un aumento medio dell’AUC del gabapentin pari al 44% rispetto alla somministrazione di solo gabapentin senza morfina. Pertanto,i pazienti che richiedono un trattamento concomitante con oppioidi devono esser

attentamente controllati per possibili segni di depressione del SNC, come sonnolenza, sedazione e depressione respiratoria, e la dose di gabapentin, o oppioidi, deve essere adeguatamente ridotta. Non sono state osservate interazioni tra gabapentin e fenobarbital, fenitoina, acido valproico o carbamazepina. I parametrifarmacocinetici di gabapentin allo stato stazionario sono simili in soggetti sani ed in pazienti con epilessia trattati con questi agenti antiepilettici. La co-somministrazione di gabapentin e contraccettivi orali contenenti noretindrone e/o etinilestradiolo non influenza i parametri farmacocinetici allo stato stazionario dei due componenti. La contemporanea assunzione di gabapentin e di antiacidi contenenti alluminio e magnesio riduce la biodisponibilità del gabapentin fino al 24%. Si raccomanda quindi di assumere gabapentin non prima che siano trascorse due ore dalla somministrazione dell’antiacido. L’escrezione renale di gabapentin non è modificata dal probenecid. La modesta riduzione dell’escrezione renale di gabapentin osservata durante somministrazione concomitante di cimetidina non sembra avere rilevanza clinica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Rischio generalmente correlato all’epilessia e ai medicinali antiepilettici Il rischio di anomalie alla nascita è di 2–3 volte maggiore nella prole di donne trattate con antiepilettici. Si osservano più frequentemente cheiloschisi (labbro leporino), malformazioni cardiovascolari e difetti del tubo neurale. La terapia antiepilettica multipla può essere associata ad un rischio maggiore di malformazioni congenite rispetto alla monoterapia; è importante pertanto cercare di instaurare una monoterapia, laddove possibile. Le donne che pensano di essere in gravidanza o quelle in età fertile devono consultare uno specialista e la necessità di un trattamento con un farmaco antiepilettico deve essere riconsiderata se la donna sta pianificando una gravidanza. Non bisogna però interrompere la terapia antiepilettica in maniera brusca ed improvvisa, in quanto ciò può portare all’insorgenza di nuovi attacchi epilettici che possono avere serie conseguenze sia per la madre che per il bambino. Raramente si è osservato un ritardo nello sviluppo dei bambini nati da donne epilettiche. In tali casi non è possibile distinguere se il ritardo dello sviluppo sia causato da fattori genetici o sociali, dall’epilessia materna o dalla terapia antiepilettica. Rischio correlato all’uso di gabapentin Non sono disponibili dati adeguati sull’uso del gabapentin nelle donne gravide. Studi negli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l’uomo è sconosciuto. Gabapentin Teva Pharma non deve essere impiegato durante la gravidanza, a meno che il possibile beneficio per la madre sia chiaramente superiore al rischio potenziale per il feto. Non è possibile trarre conclusioni definitive riguardo la possibile associazione tra l’uso di gabapentin durante la gravidanza ed un aumentato rischio di malformazioni congenite, sia a causa della stessa epilessia che alla presenza di medicinali antiepilettici usati in concomitanza durante le singole gravidanze esaminate. Allattamento Gabapentin Teva Pharma viene escreto nel latte materno umano. Poichè non sono noti gli effetti del farmaco sul lattante, è necessaria cautela nella somministrazione di gabapentin alle donne che allattano al seno. Durante l’allattamento quindi gabapentin deve essere usato solo se i benefici superano chiaramente i possibili rischi. Fertilità Gli studi sugli animali non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Gabapentin Teva Pharma può avere una scarsa o moderata influenza sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Gabapentin Teva Pharma agisce sul sistema nervoso centrale e può provocare sonnolenza, capogiri o altri sintomi correlati. Anche se di entità lieve o moderata, questi effetti indesiderati possono essere potenzialmente pericolosi in pazienti impegnati nella guida di veicoli o nell’uso di macchinari, specie all’inizio del trattamento o dopo un aumento della dose.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati osservati durante gli studi clinici condotti nell’epilessia (in terapia integrata e in monoterapia) e nel dolore neuropatico sono elencati di seguito, suddivisi per classificazione sistemica organica e frequenza di insorgenza ( molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10000, <1/1000); molto raro (<1/10000). Quando un effetto indesiderato è stato osservato con frequenze diverse negli studi clinici, è stato assegnato alla frequenza maggiore segnalata. Altre reazioni segnalate durante l’esperienza post-marketing sono incluse con una frequenza Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) in corsivo nella lista sottostante. All’interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentatiin ordine decrescente di gravità. Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Infezioni ed infestazioni Molto comune Infezione virale Comune Polmonite , infezione delle vie respiratorie, infezione delle vie urinarie, infezioni, otite media Patologie del sistema emolinfopoietico Comune leucopenia Non nota trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Non comune reazioni allergiche (per es. orticaria) Non nota sindrome da ipersensibilità,una reazione sistemica con una manifestazione variabile che può comprendere febbre, eruzione cutanea,epatite, linfoadenopatia, eosinofilia, e talvolta altri segni e sintomi, anafilassi Disturbi del metabolismo e dell’alimentazione Comune anoressia, aumento dell’appetito Non comune iperglicemia (osservata più spesso in pazienti con diabete) Raro ipoglicemia (osservata più spesso in pazienti con diabete) Non nota iponatremia Disturbi psichiatrici Comune ostilità, confusione e labilità emotiva, depressione, ansia, nervosismo, pensiero anormale Non comune agitazione Non nota allucinazioni Patologie del sistema nervoso Molto comune sonnolenza, capogiri, atassia Comune convulsioni, ipercinesia, disartria, amnesia, tremore,insonnia, cefalea,sensazioni quali parestesia,ipoestesia, coordinazione anormale, nistagmo, riflessi amplificati, attenuati o assenti Non comune ipocinesia, compromissione mentale Raro perdita di coscienza Non nota altri disturbi del movimento (peres. coreoatetosi, discinesia, distonia) Patologie dell’occhio Comune disturbi visivi come ambliopia, diplopia Patologie dell’orecchio e del labirint

Comune vertigini Non nota tinnito Patologie cardiache Non comune palpitazioni Patologie vascolari Comune ipertensione, vasodilatazione Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Comune dispnea, bronchite, faringite, tosse, rinite Raro depressione respiratoria Patologie gastrointestinali Comune vomito, nausea,anomalie dentali, gengivite, diarrea, dolore addominale, dispepsia, costipazione, bocca o gola secca, flatulenza Non nota pancreatite Patologie epatobiliari Non nota epatite, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune edema del viso, porpora – spesso descritta come comparsa di lividi dopo trauma fisico, eruzione cutanea,prurito, acne Non nota sindrome di Stevens-Johnson, angioedema, eritema multiforme, alopecia, eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune artralgia, mialgia, dolore lombare, spasmi muscolari Non nota rabdomiolisi, mioclono Patologie renali e urinarie Non nota incontinenza, insufficienza renale acuta Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune impotenza Non nota ipertrofia mammaria, ginecomastia, disfunzione sessuale (compresi cambiamenti della libido, disturbi dell’eiaculazione ed anorgasmia) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune affaticamento, febbre Comune edema periferico, andatura anormale, astenia, dolore, malessere,sindrome influenzale Non comune edema generalizzato Non nota reazioni da astinenza (soprattutto ansia, insonnia, nausea, dolori, sudorazione), dolore toracico. Sono stati riportati casi di morte improvvisa inspiegabile,peri quali non è stata stabilita una relazione causale con il trattamento a base di gabapentin. Esami diagnostici Comune diminuzione del numero dei globuli bianchi, aumento ponderale Non comune aumento degli indici di funzionalità epatica SGOT (AST), SGPT (ALT) e bilirubina Non nota aumento della creatinfosfochinasi ematica Traumatismo ed avvelenamento Comune lesioni accidentali, fratture,abrasioni Non comune cadute Durante il trattamento con gabapentin sono stati riportati casidi pancreatite acuta; non risulta tuttavia chiara la relazione di causalità con l’uso del gabapentin (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti in emodialisi, a causa di insufficienza renale allo stadio terminale, è stata riportata miopatia con elevati livelli di creatinchinasi.

Infezioni dell’apparato respiratorio, otite media, convulsioni e bronchite sono state riportate esclusivamente in studi clinici condotti su bambini. Inoltre, sempre in studi clinici su bambini, sono stati comunemente osservati comportamenti aggressivi e ipercinesia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Non sono state osservate manifestazioni di tossicità acuta a rischio di vita con sovradosaggi di gabapentin fino a 49 g. I sintomi da sovradosaggio includono capogiri, visione doppia, disturbi dell’eloquio, sonnolenza, perdita di coscienza, letargia e diarrea leggera. Tutti i pazienti si sono ripresi completamente da tali sintomi con cure di supporto. Il ridotto assorbimento di gabapentin a dosi elevate può limitare l’assorbimento in caso di sovradosaggio, e quindi minimizzare il rischio di tossicità derivante dal sovradosaggio. I sovradosaggi di gabapentin, specie in combinazione con altri medicinali depressivi del SNC, possono indurre il coma. Sebbene gabapentin possa essere rimosso con emodialisi, ciò non è abitualmente richiesto, in base alla precedente esperienza. Tuttavia, nei pazienti con grave danno renale, un trattamento di emodialisi può essere indicato. Nel topo e nel ratto non è stata identificata una dose orale letale dopo somministrazioni fino a 8000 mg/kg. I segni di tossicità acuta nell’animale includono atassia,respiro faticoso, ptosi, ipoattività o eccitazione.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Antiepilettici, Altri antiepilettici Codice ATC: N03AX12 Meccanismo d’azione Gabapentin penetra agevolmente nel cervello e previene le crisi epilettiche in diversi modelli animali di epilessia. Gabapentin non possiede affinità per il recettore GABAA o GABAB né altera il metabolismo di GABA. Non si lega ad altri recettori di neurotrasmettitori cerebrali e non interagisce con i canali del sodio. Gabapentin si lega con alta affinità alla subunità α2δ (alpha-2-delta) dei canali del calcio voltaggio dipendenti ed è stato proposto che il legame alla subunità α2δ possa essere coinvolto negli effetti anticonvulsivanti di gabapentin sugli animali. Lo screening su un gruppo ampio di molecole non suggerisce alcun altro bersaglio del farmaco a parte α2δ. Evidenze da diversi modelli preclinici indicano che l’attività farmacologica di gabapentin può essere mediata dal legame a α2δ attraverso una riduzione del rilascio dei neurotrasmettitori eccitatori in alcune regioni del sistema nervoso centrale. Tale attività può essere alla base dell’attività anti-convulsivante di gabapentin. La rilevanza di queste attività di gabapentin sugli effetti anticonvulsivanti nell’uomo deve essere ancora stabilita. Gabapentin mostra anche efficacia in diversi modelli preclinici animali per il dolore. È stato ipotizzato che il legame specifico di gabapentin alla subunità α2δ conduca a molteplici diverse azioni che possono essere responsabili dell’attività analgesica nei modelli animali. Le attività analgesiche di gabapentin possono verificarsi nel midollo spinale nonché nei centri cerebrali superiori tramite interazioni con le vie discendenti inibitorie del dolore. La rilevanza di queste proprietà precliniche sull’effetto clinico nell’uomo non è nota. Efficacia clinica e sicurezz

Uno studio clinico condotto in pazienti pediatrici di età compresa tra 3 e 12 anni trattati per epilessia parziale in terapia addizionale, ha mostrato una differenza numerica ma non statisticamente significativa nel 50% dei pazienti che hanno risposto positivamente al trattamento in favore del gruppo trattato con gabapentin rispetto a quello trattato con placebo. Ulteriori analisi a posteriori, compiute sulle percentuali di risposta calcolate in base all’età, non hanno rivelato un effetto statisticamente significativo di questo parametro,sia come variabile continua che dicotomica (gruppi di età 3-5 anni e 6-12 anni). I dati risultanti da questa analisi a posteriori sono riassunte nella Tabella sotto riportata: Risposta (≥50% Migliorati) divisa per Trattamento ed Età della Popolazione MITT* Fascia d’età Placebo Gabapentin Valore di P < 6 anni 4/21 (19,0%) 4/17 (23,5%) 0,7362 da 6 a 12 anni 17/99 (17,2%) 20/96 (20,8%) 0,5144 *La popolazione “intent to treat” modificata definisce tutti i pazienti randomizzati al farmaco in studio per i quali erano disponibili diari valutabili degli attacchi epilettici per 28 giorni, sia durante la fase basale che quella in doppio-cieco.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale, il picco delle concentrazioni plasmatiche di gabapentin si è osservato tra la 2a e la 3a ora. La biodisponibilità del gabapentin (frazione della dose assorbita) tende a diminuire con l’aumentare della dose. La biodisponibilità assoluta di una capsula da 300 mg è approssimativamente del 60%. Il cibo, compresa una dieta ad alto contenuto di grassi, non ha un effetto clinicamente significativo sulla farmacocinetica del gabapentin. Le farmacocinetiche del gabapentin non sono influenzate dalla somministrazione ripetuta. Sebbene negli studi clinici le concentrazioni plasmatiche di gabapentin siano generalmente comprese tra 2 µg/ml e 20 µg/ml, tali concentrazioni non sarebbero indicative di sicurezza o di efficacia. I parametri di farmacocinetica sono riportati nella Tabella 3. Tabella 3 Riassunto dei parametri medi di farmacocinetica (%CV) allo stato stazionario di gabapentin dopo somministrazione effettuata a intervalli di otto ore Parametri di farmacocinetica 300 mg (N = 7) 400 mg (N = 14) 800 mg (N = 14) Media % CV Media % CV Media % CV Cmax (µg/ml) 4,02 (24) 5,74 (38) 8,71 (29) tmax (h) 2,7 (18) 2,1 (54) 1,6 (76) T1/2 (h) 5,2 (12) 10,8 (89) 10,6 (41) AUC (0-8) (µg x h/ml) 24,8 (24) 34,5 (34) 51,4 (27) Ae% (%) NA NA 47,2 (25) 34,4 (37) Cmax = Concentrazione plasmatica massima allo stato stazionario tmax = Tempo alla Cmax T1/2 = Emivita di eliminazione AUC (0-8) = Area sotto la curva concentrazione-tempo allo stato stazionario dal tempo 0 a 8 ore dopo la somministrazione della dose Ae% = Percentuale della dose di farmaco escreta in forma immodificata nelle urine dal tempo 0 a 8 ore dopo la somministrazione della dose NA = Non disponibile Distribuzion

Gabapentin non si lega alle proteine plasmatiche ed ha un volume di distribuzione pari a 57,7 litri. In pazienti epilettici, le concentrazioni di gabapentin nel liquido cerebrospinale (CSF) sono circa il 20% delle corrispondenti concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario. Gabapentin è presente nel latte materno delle donne che allattano. Biotrasformazione Non ci sono evidenze di metabolizzazione di gabapentin nell’uomo. Gabapentin non induce enzimi epatici ossidanti responsabili del metabolismo della sostanza. Eliminazione Gabapentin viene eliminato in forma immodificata esclusivamente per via renale. L’emivita di eliminazione di gabapentin è indipendente dalla dose e corrisponde mediamente a 5-7 ore. Nei pazienti anziani ed in pazienti con funzione renale compromessa, la clearance plasmatica del gabapentin è ridotta. La costante di eliminazione, la clearance plasmatica e la clearance renale di gabapentin sono direttamente proporzionali alla clearance della creatinina. Gabapentin è rimosso dal plasma mediante emodialisi. Si raccomanda un aggiustamento del dosaggio nei pazienti con funzione renale compromessa o sottoposti a emodiali (vedere paragrafo 4.2). Le farmacocinetiche di gabapentin nei bambini sono state determinate in 50 soggetti sani di età compresa tra 1 mese e 12 anni. In generale, le concentrazioni plasmatiche di gabapentin nei bambini con età > 5 anni sono simili a quelle degli adulti, quando il farmaco è stato somministrato su base mg/kg. In uno studio di farmacocinetica su 24 soggetti pediatrici sani di età compresa tra 1 mese e 48 mesi è stata osservata un’esposizione (AUC) inferiore di circa il 30%, una Cmax più bassa e una maggiore clearance per peso corporeo in confronto ai dati riportati in bambini di età maggiore ai 5 anni. Linearità/Non-linearità La biodisponibilità di gabapentin (frazione della dose assorbita) diminuisce con l’aumentare della dose, e ciò conferisce una non-linearità ai parametri di farmacocinetica, incluso il parametro di biodisponibilità (F), per es. Ae%,CL/F, Vd/F. La farmacocinetica di eliminazione (parametri di farmacocinetica che non comprendono F, come CLr e T½), viene meglio descritta dalla farmacocinetica lineare. Le concentrazioni plasmatiche di gabapentin allo stato stazionario sono prevedibili sulla base dei dati relativi alla somministrazione singola.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Carcinogenesi Gabapentin è stato somministrato mediante dieta a topi in dosi pari a 200, 600, e 2000 mg/kg/die e a ratti in dosi pari a 250, 1000, e 2000 mg/kg/die per due anni. Un aumento statisticamente significativo dell’incidenza di tumori pancreatici a cellule acinose è stato riscontrato solo nei ratti maschi alla dose più elevata. Le concentrazioni plasmatiche massime del farmaco nei ratti trattati con 2000 mg/kg/die sono risultate 10 volte più elevate delle concentrazioni plasmatiche nell’uomo a dosi di 3600 mg/die. I tumori pancreatici a cellule acinose nei ratti maschi presentavano un basso grado di malignità, non hanno influenzato la sopravvivenza, non hanno originato metastasio invasioni dei tessuti circostanti e risultavano simili a quelli osservati negli animali di controllo. La relazione esistente tra questi tumori pancreatici a cellule acinose nei ratti maschi e il rischio cancerogeno nell’uomo non è chiara. Mutagenesi Gabapentin non ha mostrato potenziale genotossico. Non è risultato mutageno in test standard in vitro condotti con cellule batteriche o di mammifero. Gabapentin non ha indotto aberrazioni strutturali cromosomiche in cellule di mammifero in vitro o in vivo,e non ha causato formazione di micronuclei in cellule di midollo osseo di criceto. Compromissione della fertilità Non sono stati osservati effetti avversi sulla fertilità o sulla riproduzione nel ratto a dosi fino a 2000 mg/kg (approssimativamente cinque volte la dose massima giornaliera umana su base mg/m2 di area della superficie corporea).

Teratogenesi Gabapentin non ha aumentato l’incidenza di malformazioni, rispetto al gruppo di controllo, nella prole del topo, del ratto o del coniglio a dosi rispettivamente 50, 30 e 25 volte la dose giornaliera umana pari a 3600 mg (rispettivamente quattro, cinque o otto volte la dose giornaliera impiegata nell’uomo su base mg/m2 ). Gabapentin ha indotto un ritardo nel processo di ossificazione del cranio, delle vertebre,degli arti anteriori e posteriori nei roditori, indicativo di un ritardo nella crescita fetale. Questieffetti si sono manifestati nelle femmine gravide di topo trattate con dosi orali di 1000 o 3000 mg/kg/die durante il periodo di organogenesi e nelle femmine di ratto trattate con 500, 1000, o 2000 mg/kg prima e durante l’accoppiamento e per tutta la durata della gestazione. Queste dosi corrispondono a circa 1-5 volte la dose impiegata nell’uomo pari a 3600 mg su base mg/m2 . Non sono stati osservati effetti nelle femmine gravide di topo trattate con 500 mg/kg/die (circa 1/2 della dose umana su base mg/m2 ). E’ stata osservata una maggiore incidenza di idrouretere e/o idronefrosi nel ratto trattato con 2000 mg/kg/die in uno studio di fertilità e riproduzione generale, con 1500 mg/kg/die in uno studio di teratologia e con 500, 1000, e 2000 mg/kg/die in uno studio perinatale e postnatale. Il significato di questi dati non è noto, ma è stato associato ad un ritardo dello sviluppo. Anche queste dosi corrispondono a circa 1-5 volte la dose impiegata nell’uomo pari a 3600 mg su base mg/m2 . In uno studio di teratologia nel coniglio, si è verificato un aumento dell’incidenza di perdita fetale postimpianto con dosi di 60, 300, e 1500 mg/kg/die somministrate durante il periodo dell’organogenesi. Queste dosi corrispondono a circa ¼-8 volte la dose giornaliera impiegata nell’uomo pari a 3600 mg su base mg/m2 .

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula: Lattosio anidro Amido di mais Talco Rivestimento della capsula: Gelatina Titanio diossido (E171) Inoltre, in Gabapentin Teva Pharma 300 mg capsule rigide: Ferro ossido giallo (E 172) Inoltre, in Gabapentin Teva Pharma 400 mg capsule rigide: Ferro ossido giallo (E 172) Ferro ossido rosso (E 172) Inchiostro di stampa: Shellac Glicole propilenico Soluzione d’ammoniaca Idrossido di potassio Ferro ossido nero

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 ann

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25ºC. Conservare nella confezione originale.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/Alluminio Formato delle confezioni: 10, 20, 30, 50, 90, 100, 200 (2x100), 250 capsule rigide confezione ospedaliera: 500 (5x100), 1000 (10x100) capsule rigide dose unitaria: 20x1, 60x1, 100x1 capsula rigida E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Teva Pharma B.V. Swensweg 5,2031 GA Haarlem PaesiBassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Gabapentin Teva Pharma 100 mg capsule rigide 10 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698013 20 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698025 50 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698037 90 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698049 100 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698052 200 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698064 250 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698076 500 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698088 1000 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698090 20x1 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698102 60x1 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698114 100x1 capsule da 100 mg in blister AIC n. 036698126 Gabapentin Teva Pharma 300 mg capsule rigide 10 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698165 20 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698177 50 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698189 90 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698191 100 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698203 200 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698215 250 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698227 500 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698239 1000 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698241 20x1 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698254 60x1 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698266 100x1 capsule da 300 mg in blister AIC n. 036698278

Gabapentin Teva Pharma 400 mg capsule rigide 10 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698316 20 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698328 30 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698468 50 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698330 90 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698342 100 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698355 200 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698367 250 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698379 500 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698381 1000 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698393 20x1 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698405 60x1 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698417 100x1 capsule da 400 mg in blister AIC n. 036698429

9. Data della primaautorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 02 luglio 2005 Data del rinnovo più recente:17 marzo 2009

10. Data di revisione del testo:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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