GABAPENTIN ZENTIVA

Il suo medico o il pediatra del suo bambino di 6 anni o più grande le prescriverà Gabapentin Zentiva quale supporto nel trattamento dell’epilessia quando il trattamento che già sta seguendo non controlla pienamente la sua condizione. Lei o il suo bambino di 6 anni o più grande deve assumere Gabapentin Zentiva in aggiunta al trattamento già in corso a meno che non riceva altre istruzioni. Gabapentin Zentiva può essere utilizzato anche da solo per il trattamento di adulti e bambini di età superiore ai 12 anni. • Dolore neuropatico periferico (dolore di lunga durata causato da un danneggiamento…

Usato per: dolore neuropatico perifericoepilessia

Principio attivo: GABAPENTIN · ATC N02BF01 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"400 MG CAPSULE RIGIDE" 30 CAPSULE IN BLISTER PVC/ALU A 12,00 € 12,00 € 0,00 € + ticket*
"100 MG CAPSULE RIGIDE" 50 CAPSULE IN BLISTER PVC/ALU A 6,00 € 6,00 € 0,00 € + ticket*
"300 MG CAPSULE RIGIDE" 50 CAPSULE IN BLISTER PVC/ALU A 18,00 € 18,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GABAPENTIN
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg CAPSULA RIGIDA
  • 400 mg CAPSULA RIGIDA
  • 300 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N02BF01
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GABAPENTIN TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· GABAPENTIN ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· GABAPENTIN MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· GABAPENTIN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· GABAPENTIN ABC - ICE S.P.A
· GABAPENTIN ALMUS - ALMUS S.R.L.
· GABAPENTIN EG - EG S.P.A.
· NEURONTIN - BB FARMA S.R.L.
· GABAPENTIN AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· GABAPENTIN TEVA PHARMA - TEVA PHARMA B.V.
· NEURONTIN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· GABAPENTIN HEXAL A/S - HEXAL A/S
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Gabapentin Zentiva appartiene ad un gruppo di medicinali impiegati per: Il trattamento dell’epilessia e del dolore neuropatico periferico (dolore di lunga durata causato dal danneggiamento dei nervi).

Il principio attivo in Gabapentin Zentiva è gabapentin.

Gabapentin Zentiva è utilizzato per trattare: • Varie forme di epilessia (attacchi epilettici inizialmente limitati ad alcune zone del cervello, sia che gli attacchi

si diffondano o meno ad altre parti del cervello). Il suo medico o il pediatra del suo bambino di 6 anni o più grande le prescriverà Gabapentin Zentiva quale supporto nel trattamento dell’epilessia quando il trattamento che già sta seguendo non controlla pienamente la sua condizione. Lei o il suo bambino di 6 anni o più grande deve assumere Gabapentin Zentiva in aggiunta al trattamento già in corso a meno che non riceva altre istruzioni.

Gabapentin Zentiva può essere utilizzato anche da solo per il trattamento di adulti e bambini di età superiore ai

12 anni.

• Dolore neuropatico periferico (dolore di lunga durata causato da un danneggiamento dei nervi). Una varietà di diverse malattie può causare il dolore neuropatico periferico (si verifica principalmente alle gambe e/o alle braccia), come il diabete o l’herpes zoster. Le sensazioni di dolore possono essere descritte come calore, bruciore, dolori folgoranti, dolori lancinanti, dolori acuti, dolori crampiformi, sofferenza, formicolio,

intorpidimento, dolori pungenti, ecc.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Gabapentin Zentiva: - se è allergico (ipersensibile) a gabapentin o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Gabapentin Zentiva
- se soffre di problemi ai reni il medico può prescriverle un dosaggio diverso,
- se è in emodialisi (per eliminare le scorie dovute all’insufficienza renale) informi il medico se sviluppa
dolore e/o debolezza muscolare,
- se sviluppa segni come un dolore allo stomaco persistente, nausea e vomito, contatti immediatamente

il medico poiché questi possono essere i sintomi di una pancreatite acuta (un’infiammazione del
pancreas).
- se soffre di patologie del sistema nervoso/respiratorie o ha più di 65 anni di età, il medico può
prescriverle dosi diverse.
- Se ha la miastenia gravis (una malattia che causa debolezza muscolare), poiché questo medicinale

potrebbe peggiorarne i sintomi. - prima di prendere questo medicinale, informi il medico se ha mai fatto abuso di o è stato dipendente da alcol, medicinali soggetti a prescrizione o sostanze illegali, poiché ciò potrebbe indicare che lei ha

Dipendenza un rischio maggiore di sviluppare dipendenza da Gabapentin Zentiva.

Alcune persone possono sviluppare dipendenza da Gabapentin Zentiva (necessità di continuare a prendere il medicinale). Possono manifestare effetti da astinenza quando interrompono l’uso di Gabapentin Zentiva o ne riducono la dose (vedere paragrafo 3, “Come prendere Gabapentin Zentiva” e “Se interrompe il trattamento con Gabapentin Zentiva”). Se la preoccupa la possibilità di sviluppare dipendenza da Gabapentin Zentiva, si rivolga al medico. Se nota uno qualsiasi dei seguenti segni durante l’assunzione di Gabapentin Zentiva, potrebbe aver sviluppato una dipendenza dal medicinale. - Sente il bisogno di assumere il medicinale più a lungo di quanto prescritto dal medico

- Sente il bisogno di dover assumere una dose maggiore di quella raccomandata
- Sta usando il medicinale per ragioni diverse da quelle per cui è stato prescritto
- Ha compiuto tentativi ripetuti e inefficaci di interrompere o controllare l’uso del medicinale
- Quando smette di prendere il medicinale non si sente bene e si sente meglio quando lo prende nuovamente

Se nota uno qualsiasi di questi segni, si rivolga al medico per discutere il percorso di trattamento migliore per lei, incluso quando è opportuno interrompere l’assunzione e come farlo in sicurezza.

Un piccolo numero di pazienti in trattamento con medicinali antiepilettici come gabapentin hanno sviluppato pensieri suicidi o di autolesionismo. Se in qualsiasi momento dovesse sviluppare questi pensieri, contatti

immediatamente il medico.

Informazioni importanti su reazioni potenzialmente gravi In associazione al trattamento con gabapentin sono state segnalate eruzioni cutanee gravi che includono sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Interrompa l’uso di gabapentin e si rivolga immediatamente a un medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.

Legga la descrizione dei sintomi gravi al paragrafo 4 di questo foglio illustrativo sotto “Contatti subito il medico se nota uno dei seguenti sintomi dopo aver preso questo medicinale perché possono essere gravi” Debolezza muscolare, indolenzimento o dolore e in particolare se al tempo stesso non si sente bene ed ha la febbre, può essere causato da una lesione del muscolo che può essere pericolosa per la vita e può portare a problemi renali. Pag. 2 a 9

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Si può inoltre verificare scolorimento delle urine e anomalie nelle analisi del sangue (in particolare aumento della

creatinfosfochinasi). Se si verifica uno di questi segni o sintomi, si prega di contattare immediatamente il medico.

Altri medicinali e Gabapentin Zentiva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare, informi il medico (o il farmacista) se sta assumendo o ha recentemente assunto medicinali per convulsioni, disturbi del sonno, depressione, ansia o altri problemi di tipo neurologico o psichiatrico.

Medicinali contenenti oppioidi quali la morfina Se sta assumendo medicinali che contengono oppioidi (quali la morfina), informi il medico o il farmacista perché gli oppioidi possono aumentare l’effetto di Gabapentin Zentiva. Inoltre la combinazione di Gabapentin Zentiva con gli oppioidi può causare sonnolenza, sedazione, diminuzione della respirazione o morte.

Antiacidi per una cattiva digestione Se Gabapentin Zentiva e gli antiacidi contenenti alluminio e magnesio vengono assunti insieme, l’assorbimento di Gabapentin Zentiva dallo stomaco può venire ridotto. Si raccomanda pertanto di assumere Gabapentin Zentiva non prima di due ore dopo l’assunzione dell’antiacido.

Gabapentin Zentiva: • non si prevede che interagisca con altri medicinali antiepilettici o con la pillola anticoncezionale.

• Gabapentin Zentiva può interferire con alcuni esami di laboratorio; se necessita di un esame delle urine, informi il medico o l’ospedale su cosa sta assumendo.

Gabapentin Zentiva con cibi Gabapentin Zentiva può essere assunto con o senza cibo.

Gravidanza, allattamento e fertilità

- Se è incinta o pensa di esserlo, deve informare immediatamente il medico e discutere i possibili rischi che il medicinale che stai assumendo potrebbe comportare per il tuo bambino non ancora nato.

- Non deve interrompere il trattamento senza discuterne con il medico.
- Se sta pianificando una gravidanza, deve discutere il trattamento con il medico o il farmacista il più presto
possibile prima di iniziare una gravidanza.
- Se sta allattando o sta pianificando di allattare, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere

questo medicinale.

Gravidanza Gabapentin Zentiva, se necessario, può essere utilizzato durante il primo trimestre di gravidanza. Se sta pianificando una gravidanza o se è incinta o pensa di esserlo, si rivolga immediatamente al medico. Se è rimasta

incinta e soffre di epilessia, è importante non interrompere l'assunzione del medicinale senza prima consultare il

medico, poiché ciò potrebbe peggiorare la sua malattia. Il peggioramento della sua epilessia può mettere a rischio lei e il suo bambino non ancora nato. In uno studio che ha esaminato i dati di donne nei paesi nordici che assumevano gabapentin nei primi 3 mesi di gravidanza, non è stato riscontrato alcun aumento del rischio di difetti alla nascita o di problemi con lo sviluppo della funzione del cervello (disturbi dello sviluppo neurologico). Tuttavia, i bambini nati da donne che assumevano gabapentin durante il trattamento la gravidanza presentava un rischio maggiore di basso peso alla nascita e di parto pretermine.

Se utilizzato durante la gravidanza, gabapentin può causare sintomi da astinenza nei neonati. Il rischio può risultare aumentato quando gabapentin viene assunto insieme ad analgesici oppioidi (farmaci per il trattamento del dolore grave).

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Contatti immediatamente il medico se è in stato di gravidanza, se pensa di essere incinta o se sta pianificando una gravidanza durante il trattamento con Gabapentin Zentiva. Non sospenda improvvisamente l’assunzione di questo medicinale, perché ciò può causare l’insorgenza improvvisa di attacchi epilettici che possono avere conseguenze gravi per lei e per il bambino.

Allattamento

Gabapentin, il principio attivo di Gabapentin Zentiva, passa nel latte materno. Poiché non si conosce l’effetto sul bambino, si raccomanda di non allattare al seno durante il trattamento con Gabapentin Zentiva.

Fertilità Gli studi sugli animali non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Gabapentin Zentiva può causare capogiri, sonnolenza e stanchezza. Non deve guidare veicoli, usare macchinari complessi o intraprendere altre attività potenzialmente pericolose fino a quando non capirà se questo medicinale può alterare la sua capacità di svolgere queste attività.

Gabapentin Zentiva contiene lattosio Gabapentin Zentiva capsule contiene lattosio (un tipo di zucchero). Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Non prenda più medicinale di quanto prescritto.

Il medico stabilirà la dose adatta per lei.

Epilessia, la dose raccomandata è

Adulti ed adolescenti Prenda il numero di capsule che le ha prescritto il medico. Solitamente il medico le aumenterà la dose gradualmente. La dose iniziale sarà generalmente compresa tra 300 mg e 900 mg al giorno. Successivamente, la dose potrà essere aumentata su indicazione del medico, fino ad un massimo di 3.600 mg al

giorno ed il medico le dirà di assumere questa dose in 3 somministrazioni separate, ovvero una volta al mattino, una al pomeriggio ed una alla sera.

Bambini di età pari e superiore ai 6 anni La dose da somministrare al bambino verrà stabilita dal medico perché calcolata in base al peso del bambino. Il

trattamento viene avviato con una bassa dose iniziale che viene gradualmente aumentata nell’arco di circa 3 giorni.

La dose abituale per il controllo dell’epilessia è 25-35 mg per kg al giorno. Viene abitualmente somministrata in 3 dosi separate, assumendo la capsula ogni giorno generalmente una volta al mattino, una al pomeriggio ed una alla sera.

Gabapentin Zentiva non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 6 anni.

Dolore neuropatico periferico, la dose raccomandata è

Adulti Prenda il numero di capsule seguendo le istruzioni del medico. Solitamente il medico le aumenterà la dose gradualmente. La dose iniziale sarà generalmente compresa tra 300 mg e 900 mg al giorno. Pag. 4 a 9

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Successivamente, la dose potrà essere aumentata su indicazione del medico fino ad un massimo di 3.600 mg al

giorno ed il medico le dirà di assumere il medicinale in 3 dosi separate, ovvero una volta al mattino, una al pomeriggio ed una alla sera.

Se ha problemi ai reni o se è in emodialisi Se ha problemi ai reni o è in emodialisi il medico può prescriverle un diverso schema di assunzione del medicinale e/o una diversa dose.

Se è un paziente anziano (età superiore ai 65 anni) Deve assumere la dose normale di Gabapentin Zentiva, a meno che non abbia problemi ai reni. Se ha problemi ai reni il medico può prescriverle un diverso schema di assunzione del medicinale e/o una diversa dose. Se ha l’impressione che l’effetto di Gabapentin Zentiva sia troppo forte o troppo debole, informi il medico o il

farmacista il prima possibile.

Modo di somministrazione Gabapentin Zentiva si assume per via orale. Deglutisca sempre le capsule intere con un’abbondante quantità di acqua.

Prosegua il trattamento con Gabapentin Zentiva fino a quando il medico le dirà di sospenderlo.

Se prende più Gabapentin Zentiva di quanto deve Una dose maggiore di quella raccomandata può comportare un aumento degli effetti indesiderati incluso perdita di coscienza, capogiri, visione doppia, difficoltà nel parlare, sonnolenza e diarrea.

Contatti immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso più vicino se assume più Gabapentin Zentiva di quanto prescritto dal medico. Porti con sé le capsule che non ha preso, insieme alla confezione ed al foglio illustrativo cosicché in ospedale possano capire facilmente quello che ha assunto.

Se dimentica di prendere Gabapentin Zentiva Se dimentica di prendere una dose, la assuma non appena se ne ricorda, a meno che non sia ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Gabapentin Zentiva Non interrompa improvvisamente il trattamento con Gabapentin Zentiva o non ne riduca la dose. Se desidera interrompere il trattamento con Gabapentin Zentiva o ridurne la dose, ne parli prima con il medico, che le spiegherà come fare. La sospensione del trattamento o la riduzione della dose deve avvenire in modo graduale nell’arco di almeno 1 settimana. Dopo l’interruzione di un trattamento a breve o a lungo termine con Gabapentin Zentiva o

dopo averne ridotto la dose, deve sapere che potrebbe manifestare alcuni effetti indesiderati, chiamati effetti da astinenza. Questi effetti possono includere attacchi epilettici, ansia, difficoltà a dormire, sensazione di star male (nausea), dolore, sudorazione, tremolio, mal di testa, depressione, sensazione di anormalità, capogiro e sensazione di malessere generale. Questi effetti in genere si manifestano entro 48 ore dalla sospensione o dalla riduzione della

dose di Gabapentin Zentiva. Se manifesta effetti da astinenza, deve contattare il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Interrompa l’uso di Gabapentin Zentiva e si rivolga immediatamente a un medico se nota uno qualsiasi dei seguenti sintomi:

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). - Chiazze circolari o a forma di bersaglio, rossastre, non in rilievo, sul tronco, spesso con vescicole

centrali, esfoliazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste eruzioni cutanee gravi possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica). - Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o sindrome da ipersensibilità a farmaco).

Contatti subito il medico se nota uno dei seguenti sintomi dopo aver preso questo medicinale perché possono
essere gravi:
- Dolore allo stomaco persistente, nausea e vomito perché questi possono essere i sintomi di una
pancreatite acuta (un’infiammazione del pancreas).
- Problemi respiratori che, se gravi, potrebbero richiedere cure di emergenza e intensive per

consentire di continuare a respirare normalmente. - Gabapentin Zentiva può causare una reazione allergica grave o pericolosa per la vita, che può colpire la pelle o qualunque altra parte del corpo come il fegato o il sangue. Quando è affetto da questo tipo di reazione può avere o non avere eruzioni cutanee. Questo può causarle un ricovero o l’interruzione del trattamento con Gabapentin Zentiva.

Chiami immediatamente il suo medico se presenta uno dei seguenti sintomi:
- Eruzioni cutanee e arrossamento e/o perdita di capelli.
- Orticaria.
- Febbre.
- Ingrossamento delle ghiandole linfatiche che tende a non sparire.
- Gonfiore delle labbra, del viso e della lingua.
- Ingiallimento della pelle o della parte bianca degli occhi.
- Emorragie o ecchimosi inusuali.
- Grave affaticamento o debolezza.
- Dolore muscolare improvviso.
- Infezioni frequenti.

Questi sintomi possono essere i primi segni di una grave reazione. Il medico deve visitarla per decidere se

deve continuare a prendere Gabapentin Zentiva.

- Se è in emodialisi informi il medico se compare dolore e/o debolezza muscolare.

Altri effetti indesiderati includono:
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):
- Infezioni virali.
- Sensazione di sonnolenza, capogiri, mancanza di coordinazione.
- Sensazione di stanchezza, febbre.

Comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 10):
- Polmonite, infezioni respiratorie, infezione delle vie urinarie, infiammazione dell’orecchio o altre infezioni,
- Bassa conta dei globuli bianchi.
- Anoressia, aumento dell’appetito.
- Rabbia verso altre persone, confusione, alterazioni dell’umore, depressione, ansia, nervosismo, difficoltà del
pensiero.

- Convulsioni, movimenti a scatto, difficolta nel parlare, perdita di memoria, tremori, disturbi del sonno, mal di
testa, sensibilità della pelle, riduzione della sensibilità (intorpidimento), difficoltà nella coordinazione,
anomalie nel movimento degli occhi, aumento, riduzione o assenza di riflessi.
- Offuscamento della vista, visione doppia.
- Vertigini.
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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). - Pressione del sangue alta, rossore al viso o dilatazione dei vasi sanguigni.

- Difficoltà della respirazione, bronchite, mal di gola, tosse, naso secco.
- Vomito, nausea, problemi ai denti, gengive infiammate, diarrea, mal di stomaco, indigestione, stipsi, secchezza
della bocca o della gola, flatulenza.
- Gonfiore al viso, lividi, eruzione cutanea, prurito, acne.
- Dolore alle articolazioni, dolore muscolare, mal di schiena, contrazioni muscolari.
- Problemi di erezione (impotenza).

- Gonfiore delle gambe e delle braccia, difficoltà nel camminare, debolezza, dolore, sensazione di malessere,
sintomi simil-influenzali.
- Riduzione dei globuli bianchi, aumento di peso.
- Ferite accidentali, fratture, abrasioni.

Inoltre, negli studi clinici condotti nei bambini sono stati comunemente segnalati comportamento aggressivo e movimenti convulsi.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): - Agitazione (stato di irrequietezza cronica e movimenti non intenzionali e afinalistici).

- Reazione allergica quale orticaria.
- Riduzione del movimento.
- Aumento del battito cardiaco.
- Difficoltà di deglutizione. ad
- Gonfiore che può interessare il viso, il tronco e gli arti.
- Valori alterati degli esami del sangue che suggeriscono problemi al fegato.
- Compromissione mentale.
- Cadute.
- Aumento dei livelli di glucosio ematico (osservato più spesso in pazienti con diabete).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
- Diminuzione dei livelli di glucosio ematico (osservato più spesso in pazienti con diabete).
- Perdita di conoscenza.
- Difficoltà respiratorie, respiro corto (depressione respiratoria).

Non noti (la frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili):
- Riduzione delle piastrine (cellule che coagulano il sangue).
- Pensieri suicidari, allucinazioni.

- Problemi con movimenti anormali quali agitazioni convulsive, movimenti a scatto e rigidità.
- Tintinnii all’orecchio.
- Ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero), infiammazione del fegato.
- Insufficienza renale acuta, incontinenza.
- Aumento del tessuto mammario, ingrossamento del seno.

- Eventi avversi che si verificano dopo la sospensione improvvisa di gabapentin (ansia, disturbi del sonno,

sensazione di malessere, dolore, sudorazione), dolore al torace.
- Lesione delle fibre muscolari (rabdomiolisi).
- Anomalie nelle analisi del sangue (aumento della creatinfosfochinasi).
- Problemi della funzionalità sessuale compresa l’incapacità di raggiungere l’orgasmo, eiaculazione ritardata.
- Bassi livelli di sodio nel sangue.
- Anafilassi (reazione allergica grave, potenzialmente pericolosa per la vita, comprendente difficoltà di

respirazione, gonfiore delle labbra, della gola e della lingua e ipotensione che richiede un trattamento di
emergenza).
- Diventare dipendenti da Gabapentin Zentiva (“dipendenza da farmaco”)
- Peggioramento della miastenia gravis (una malattia che provoca debolezza muscolare)

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Dopo l’interruzione di un trattamento a breve o a lungo termine con Gabapentin Zentiva o dopo averne ridotto la dose, deve sapere che potrebbe manifestare alcuni effetti indesiderati, chiamati effetti da astinenza (vedere “Se interrompe il trattamento con Gabapentin Zentiva”).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico

o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare a temperatura non superiore ai 25ºC. Tenere il contenitore ben chiuso e conservare il blister nella confezione originale. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola di cartone. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Gabapentin Zentiva
- Il principio attivo è gabapentin (100 mg, 300 mg o 400 mg per una capsula rigida).
- Gli altri componenti sono: lattosio anidro, amido di mais e talco.
- Il rivestimento della capsula è composto da: gelatina.
Gabapentin Zentiva 100 mg capsule contiene il colorante E171 (titanio diossido),
Gabapentin Zentiva 300 mg capsule contiene i coloranti E171 (titanio diossido) e E172 (ferro ossido giallo),
Gabapentin Zentiva 400 mg capsule contiene i coloranti E171 (titanio diossido) e E172 (ferro ossido rosso e

giallo).

Descrizione dell’aspetto di Gabapentin Zentiva e contenuto della confezione Questo medicinale si presenta in capsule rigide.

Gabapentin Zentiva 100 mg capsule, rigide: capsula di gelatina rigida (misura 3), con corpo e testa di colore bianco opaco. Gabapentin Zentiva 300 mg capsule rigide: capsula di gelatina rigida (misura 1), con corpo e testa di colore giallo opaco.

Gabapentin Zentiva 400 mg capsule rigide:

capsula di gelatina rigida (misura 0), con corpo e testa di colore arancione opaco.

Confezioni: Blister: 10, 20, 30, 50, 90, 100, 200 (2x100), 250 capsule rigide Confezione ospedaliera: 500 (5x100), 1000 (10x100) capsule rigide

Dose singola: 20x1, 60x1, 100x1 capsule rigide

Flaconi: 50, 100, 250 capsule rigide

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa, 7 20121 Milano

Produttore Dragenopharm Apotheker Püschl GmbH Göllstraße 1 84529 Tittmoning Germania

Pharmadox Healthcare Limited Address: KW20A Kordin Industrial Park, Paola, PLA 3000 Malta

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni: Italia: Gabapentin Zentiva

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: marzo 2026 i aI

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su GABAPENTIN ZENTIVA

Come si usa GABAPENTIN ZENTIVA?

GABAPENTIN ZENTIVA si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GABAPENTIN ZENTIVA è disponibile senza ricetta?

No, GABAPENTIN ZENTIVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GABAPENTIN ZENTIVA?

Il principio attivo di GABAPENTIN ZENTIVA è GABAPENTIN.

Quali sono gli equivalenti di GABAPENTIN ZENTIVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GABAPENTIN TECNIGEN, GABAPENTIN ALTER, GABAPENTIN MYLAN GENERICS, GABAPENTIN DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GABAPENTIN ZENTIVA?

GABAPENTIN ZENTIVA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando GABAPENTIN ZENTIVA è autorizzato in Italia?

GABAPENTIN ZENTIVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-03-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Gabapentin Zentiva 100 mg capsule rigide Gabapentin Zentiva 300 mg capsule rigide Gabapentin Zentiva 400 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula rigida da 100 mg contiene 100 mg di gabapentin. Ogni capsula rigida da 300 mg contiene 300 mg di gabapentin. Ogni capsula rigida da 400 mg contiene 400 mg di gabapentin. Eccipienti con effetto noto: Ogni capsula rigida da 100 mg contiene 22,50 mg di lattosio (come anidro). Ogni capsula rigida da 300 mg contiene 67,50 mg di lattosio (come anidro). Ogni capsula rigida da 400 mg contiene 90,00 mg di lattosio (come anidro). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida Gabapentin Zentiva 100 mg capsule rigide: capsula di gelatina rigida (misura 3), con corpo e testa di colore bianco opaco. Gabapentin Zentiva 300 mg capsule rigide: capsula di gelatina rigida (misura 1), con corpo e testa di colore giallo opaco. Gabapentin Zentiva 400 mg capsule rigide: capsula di gelatina rigida (misura 0), con corpo e testa di colore arancione opaco.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Epilessia Gabapentin è indicato come terapia aggiuntiva nel trattamento di attacchi epilettici parziali in presenza o in assenza di generalizzazione secondaria negli adulti e nei bambini dai 6 anni in poi (vedere paragrafo 5.1). Gabapentin è indicato in monoterapia nel trattamento delle convulsioni parziali in presenza o in assenza di generalizzazione secondaria negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni di età in poi. Trattamento del dolore neuropatico periferico Gabapentin è indicato negli adulti nel trattamento del dolore neuropatico periferico, quale la neuropatia diabetica dolorosa e la nevralgia post-erpetica.

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4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Nella Tabella 1 viene descritto lo schema di titolazione per avviare il trattamento per tutte le indicazioni; si raccomanda tale schema posologico sia negli adulti sia negli adolescenti di età uguale o superiore a 12 anni. Le istruzioni sulla posologia da impiegare nei bambini di età inferiore a 12 anni sono riportate in un sotto capitolo successivo di questa sezione. Tabella 1 SCHEMA DI DOSAGGIO – TITOLAZIONE INIZIALE Giorno 1 Giorno 2 Giorno 3 300 mg una volta/die 300 mg 2 volte/die 300 mg tre volte/die Interruzione del trattamento con gabapentin In accordo all’attuale pratica clinica, se il trattamento con gabapentin deve essere interrotto si raccomanda che ciò avvenga in maniera graduale almeno nell’arco di una settimana, indipendentemente dall’indicazione trattata. Epilessia Generalmente l’epilessia richiede trattamenti a lungo termine. Il dosaggio viene stabilito dal medico curante in base alla tollerabilità e all’efficacia per il singolo paziente. Adulti e adolescenti: Negli studi clinici, l’intervallo posologico efficace è stato 900 – 3 600 mg/die. Il trattamento può essere avviato attraverso una titolazione del dosaggio, così come descritto nella Tabella 1 o somministrando 300 mg tre volte al giorno (TID) il primo giorno di trattamento. Successivamente, in base alla risposta ed alla tollerabilità del singolo paziente, la dose può essere ulteriormente aumentata di 300 mg/die alla volta ogni 2-3 giorni fino ad un massimo di 3 600 mg/die. In alcuni pazienti può essere appropriata una titolazione più lenta del dosaggio di gabapentin. Il tempo minimo entro il quale raggiungere la dose di 1 800 mg/die è una settimana, per la dose da 2 400 mg/die è un totale di 2 settimane e per 3 600 mg/die è un totale di 3 settimane. Dosi fino a 4.800 mg/die sono state ben tollerate nell’ambito di studi clinici a lungo termine condotti in aperto. La dose massima giornaliera deve essere suddivisa in tre somministrazioni singole e per prevenire la comparsa improvvisa di attacchi epilettici il massimo intervallo tra le dosi non deve superare le 12 ore. Popolazione pediatrica Bambini di età uguale o superiore ai 6 anni: La dose iniziale deve variare tra 10 e 15 mg/kg/die e la dose efficace viene raggiunta aumentando la titolazione in un arco di tempo di circa tre giorni. La dose efficace di gabapentin nei bambini di età uguale o superiore a 6 anni è pari a 25 - 35 mg/kg/die. Dosi fino a 50 mg/kg/die sono state ben tollerate nell’ambito di uno studio clinico a lungo termine. La dose giornaliera totale deve essere suddivisa in tre somministrazioni singole e il massimo intervallo tra le dosi non deve superare le 12 ore. Non è necessario monitorare le concentrazioni plasmatiche di gabapentin per ottimizzare la terapia con gabapentin. Inoltre, gabapentin può essere utilizzato in combinazione ad altre sostanze antiepilettiche senza il rischio di alterare le concentrazioni plasmatiche di gabapentin o le concentrazioni sieriche di altri medicinali antiepilettici. Dolore neuropatico periferico Adulti La terapia può essere avviata attraverso una titolazione della dose come descritto in Tabella 1. In alternativa, la dose iniziale è 900 mg/die suddivisa in tre somministrazioni uguali. Successivamente, in base alla risposta e all

3 tollerabilità del singolo paziente la dose può essere ulteriormente aumentata di 300 mg/die alla volta ogni 2 - 3 giorni fino ad un massimo di 3 600 mg/die. In alcuni pazienti può essere appropriata una titolazione più lenta del dosaggio di gabapentin. Il tempo minimo entro il quale raggiungere la dose di 1.800 mg/die è una settimana, per la dose da 2 400 mg/die è un totale di 2 settimane e per 3 600 mg/die è un totale di 3 settimane. Nel trattamento del dolore neuropatico periferico, quale la neuropatia diabetica dolorosa e la nevralgia posterpetica, l’efficacia e la sicurezza non sono state esaminate nell’ambito di studi clinici per periodi di trattamento superiori ai 5 mesi. Se un paziente necessita di un trattamento superiore ai 5 mesi per il dolore neuropatico periferico, il medico curante deve valutare le condizioni cliniche del paziente e determinare la necessità di un prolungamento del trattamento. Istruzioni per tutte le indicazioni In pazienti con scarse condizioni di salute generale, p.es. basso peso corporeo, pazienti sottoposti a trapianto d’organo, ecc., la titolazione del dosaggio deve essere effettuata più lentamente, utilizzando dosaggi più bassi o intervalli di tempo più lunghi tra gli incrementi di dosaggio. Anziani (età superiore a 65 anni) Nei pazienti anziani può essere necessario un aggiustamento del dosaggio a causa di una riduzione della funzionalità renale correlata all’età (vedere Tabella 2). Sonnolenza, edema periferico e astenia possono essere più frequenti nei pazienti anziani. Compromissione della funzionalità renale In pazienti con compromissione della funzionalità renale e/o in quelli sottoposti ad emodialisi, si raccomanda un aggiustamento della dose come descritto in Tabella 2. Per seguire le raccomandazioni posologiche nei pazienti con insufficienza renale si possono utilizzare le capsule di gabapentin da 100 mg. Tabella 2 DOSAGGIO DI GABAPENTIN NEGLI ADULTI IN BASE ALLA FUNZIONALITÀ RENALE Clearance della creatinina (mL/min) Dosaggio totale giornalieroa (mg/die) ≥80 900-3600 50-79 600-1800 30-49 300-900 15-29 150b -600 <15c 150b -300 a) Il dosaggio totale giornaliero deve essere somministrato suddiviso in tre dosi. Dosaggi ridotti sono indicati per i pazienti con compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina < 79 mL/min). b) La dose giornaliera di 150 mg da somministrare come 300 mg a giorni alterni. c) Per i pazienti con clearance della creatinina <15 mL/min, la dose totale giornaliera deve essere ridotta in proporzione alla clearance della creatinina (p.es., i pazienti con clearance della creatinina pari a 7,5 mL/min devono essere trattati con una dose giornaliera pari alla metà di quella impiegata in pazienti con clearance della creatinina di 15 mL/min).

Uso in pazienti sottoposti ad emodialisi Nei pazienti con anuria sottoposti ad emodialisi che non sono mai stati trattati con gabapentin, si raccomanda una dose di carico da 300-400 mg, seguita da 200-300 mg di gabapentin dopo ogni seduta di emodialisi di 4 ore. Nei giorni liberi da emodialisi, non deve essere effettuato il trattamento con gabapentin. Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale sottoposti ad emodialisi, la dose di mantenimento di gabapentin deve basarsi sulle raccomandazioni posologiche riportate nella Tabella 2. In aggiunta alla dose di mantenimento, si raccomanda un’ulteriore dose di 200-300 mg dopo ogni seduta di emodialisi di 4 ore. Modo di somministrazione Per uso orale Gabapentin può essere assunto con o senza cibo e deve essere deglutito per intero con una quantità sufficiente di liquidi (p.es. un bicchiere d’acqua).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Reazioni avverse cutanee gravi (Severe cutaneous adverse reactions, SCAR) In associazione al trattamento con gabapentin sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR) che includono sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) ed eruzione cutanea indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono risultare pericolose per la vita o essere fatali. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi e monitorati attentamente per rilevare eventuali reazioni cutanee. Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, gabapentin deve essere sospeso immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (se opportuno). Se con l’uso di gabapentin il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS, TEN o DRESS, il trattamento con gabapentin non deve essere mai ripreso in tale paziente. Anafilassi Gabapentin può provocare anafilassi. Segni e sintomi nei casi riportati hanno incluso difficoltà di respirazione, tumefazione di labbra, gola e lingua e ipotensione, con conseguente necessità di trattamento di emergenza. Ai pazienti deve essere indicato di interrompere l’assunzione di gabapentin e rivolgersi immediatamente a un medico nel caso in cui si dovessero manifestare segni o sintomi di anafilassi (vedere paragrafo 4.8). Casi di pensiero e comportamento suicida Casi di pensiero e comportamento suicida sono stati riportati nei pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di trials clinici randomizzati verso placebo ha, inoltre, evidenziato un piccolo incremento di rischio di pensiero e comportamento suicida. Il meccanismo di tale rischio non è stato stabilito. Nell’esperienza post-marketing sono stati osservati casi di pensiero e comportamento suicida in pazienti trattati con gabapentin (v. paragrafo 4.8). I pazienti (e chi se ne prende cura) devono essere istruiti di consultare il medico qualora emergano i segni di pensiero o comportamento suicida. I pazienti devono essere monitorati per segni di pensiero e comportamento suicida ed in tal caso deve essere preso in considerazione un appropriato trattamento. Il trattamento con gabapentin deve essere interrotto in caso di pensiero e comportamento suicida.

Pancreatite acuta Se un paziente sviluppa una pancreatite acuta durante il trattamento con gabapentin, deve essere presa in considerazione l’interruzione del trattamento con gabapentin (vedere paragrafo 4.8). Crisi epilettiche Sebbene non vi siano evidenze di recidive di crisi epilettiche con gabapentin, l’interruzione improvvisa degli anticonvulsivanti in pazienti epilettici può favorire lo stato epilettico (vedere paragrafo 4.2). Con gabapentin, come con altri medicinali antiepilettici, in alcuni pazienti può verificarsi un aumento della frequenza delle crisi epilettiche o l’insorgenza di nuovi tipi di crisi. Come con altri antiepilettici, i tentativi di sospendere gli antiepilettici somministrati contemporaneamente a gabapentin, in pazienti refrattari al trattamento con più farmaci antiepilettici, al fine di raggiungere la monoterapia con gabapentin, hanno una bassa percentuale di successo. Gabapentin non è considerato efficace nel trattamento degli attacchi epilettici in presenza di crisi generalizzata di epilessia primaria, come ad esempio le assenze, e può aggravare queste crisi in alcuni pazienti. Pertanto, gabapentin deve essere impiegato con cautela in pazienti con attacchi epilettici misti, incluse le assenze. Il trattamento con gabapentin è stato associato a capogiri e sonnolenza, che possono aumentare la possibilità di lesioni accidentali (cadute). Ci sono state anche segnalazioni post-marketing di confusione, perdita di conoscenza e compromissione mentale. Di conseguenza, occorre avvisare i pazienti di prestare attenzione finché non avranno familiarizzato con i potenziali effetti del medicinale. Uso concomitante con oppioidi e altri depressivi del SNC I pazienti che richiedono un trattamento concomitante con depressivi del sistema nervoso centrale (SNC), inclusi gli oppioidi devono essere attentamente monitorati per individuare eventuali segni di depressione del sistema nervoso centrale (SNC), quali sonnolenza, sedazione e depressione respiratoria. I pazienti che fanno uso in concomitanza di gabapentin e morfina possono presentare un aumento delle concentrazioni di gabapentin. La dose di gabapentin o il trattamento concomitante con depressivi del SNC inclusi gli oppioidi deve essere ridotta adeguatamente (vedere paragrafo 4.5). Si consiglia cautela quando si prescrive gabapentin in concomitanza con oppioidi a causa del rischio di depressione del SNC. In uno studio caso-controllo nidificato basato sulla popolazione, osservazionale, sui consumatori di oppioidi, la co-prescrizione di oppioidi e gabapentin era associata a un aumento del rischio di morte correlata agli oppioidi rispetto alla prescrizione di oppioidi come monoterapia (odds ratio aggiustato [aOR]), 1.49 [IC al 95%, da 1,18 a 1,88, p < 0,001]). Depressione respiratoria Gabapentin è stato associato a una depressione respiratoria severa. Il rischio di esposizione a questa reazione avversa severa può aumentare in pazienti con funzione respiratoria compromessa, malattie respiratorie o neurologiche, insufficienza renale e uso concomitante di inibitori del SNC, nonché in soggetti anziani. Per questi pazienti potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose. Anziani (età superiore ai 65 anni) Non sono stati condotti studi sistematici con gabapentin in pazienti di età superiore o uguale a 65 anni. In uno studio in doppio cieco in pazienti con dolore neuropatico, si sono verificati sonnolenza, edema periferico ed astenia in una percentuale leggermente maggiore in pazienti di età superiore o uguale a 65 anni rispetto a pazienti più giovani. A parte questi dati, le valutazioni cliniche in questo gruppo di pazienti non indicano un profilo di sicurezza diverso da quello osservato in pazienti più giovani.

Popolazione pediatrica Gli effetti della terapia a lungo termine (superiore a 36 settimane) con gabapentin sull’apprendimento, l’intelligenza e lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti non sono stati studiati in modo adeguato. I benefici della terapia prolungata devono pertanto essere valutati rispetto ai potenziali rischi di tale terapia. Uso improprio, potenziale di abuso e dipendenza Gabapentin può causare dipendenza da farmaco, che può verificarsi a dosi terapeutiche. Sono stati segnalati casi di abuso e uso improprio. I pazienti con storia di abuso di sostanze possono essere a più alto rischio di uso improprio, abuso e dipendenza da gabapentin, pertanto gabapentin deve essere usato con cautela in tali pazienti. Prima di prescrivere gabapentin, deve essere valutato attentamente il rischio per il paziente di uso improprio, abuso o dipendenza. I pazienti trattati con gabapentin devono essere monitorati per rilevare eventuali sintomi di uso improprio, abuso o dipendenza da gabapentin, come sviluppo di tolleranza, aumento della dose e comportamento di ricerca compulsiva del farmaco. Sintomi da astinenza A seguito dell’interruzione o della riduzione della dose del trattamento a breve e a lungo termine con gabapentin, sono stati osservati sintomi da astinenza (vedere paragrafo 4.8). Il paziente deve esserne informato all’inizio del trattamento. I sintomi segnalati più frequentemente includono ansia, insonnia, nausea, dolori, sudorazione, tremore, cefalea, depressione, sensazione di anormalità, capogiro e malessere. Il verificarsi di sintomi da astinenza può indicare dipendenza da farmaco. Se gabapentin deve essere interrotto o se la dose deve essere ridotta, si raccomanda di farlo gradualmente nell’arco di almeno 1 settimana indipendentemente dall’indicazione (vedere paragrafo 4.2). Esami di laboratorio Nella determinazione semi-quantitativa della proteinuria totale con il dipstick test si possono ottenere falsi positivi. Si raccomanda pertanto di verificare un risultato positivo al dipstick test con metodi che si basino su un principio analitico diverso, quale il metodo di Biuret, i metodi turbidimetrico o di legame colorimetrico, oppure di utilizzare questi metodi alternativi sin dall’inizio. Miastenia gravis Gabapentin deve essere utilizzato con cautela nei pazienti affetti da miastenia gravis, poiché nell’esperienza postmarketing sono stati riportati casi di esacerbazione della miastenia gravis associati all’uso di gabapentin. Eccipienti: Gabapentin Zentiva capsule rigide contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Vi sono segnalazioni spontanee e in letteratura di casi di depressione respiratoria, sedazione e morte associate a gabapentin quando somministrato in associazione a depressivi del SNC, inclusi gli oppioidi. In alcuni di questi rapporti, gli autori hanno considerato particolarmente preoccupante la combinazione di gabapentin con oppioidi nei pazienti fragili, negli anziani, nei pazienti con gravi malattie respiratorie di base, nella polifarmacoterapia e nei pazienti con disturbo da abuso di sostanze. In uno studio condotto su volontari sani (N=12), quando una capsula a rilascio controllato di morfina da 60 mg è stata somministrata 2 ore prima di una capsula di gabapentin da 600 mg, l’AUC media di gabapentin è aumentata del 44% rispetto a quando gabapentin è stato somministrato senza morfina.

Pertanto, i pazienti che richiedono un trattamento concomitante con oppioidi devono essere attentamente osservati per eventuali segni di depressione del SNC, come sonnolenza, sedazione e depressione respiratoria e la dose di gabapentin o di un oppioide deve essere ridotta in modo adeguato. Non sono state osservate interazioni tra gabapentin e fenobarbital, fenitoina, acido valproico o carbamazepina. La farmacocinetica di gabapentin allo steady-state è simile in soggetti sani ed in pazienti con epilessia in trattamento con questi agenti antiepilettici. La somministrazione concomitante di gabapentin e contraccettivi orali contenenti noretindrone e/o etinilestradiolo non modifica la farmacocinetica allo steady-state dei due componenti. La somministrazione concomitante di gabapentin e antiacidi contenenti alluminio e magnesio, riduce la biodisponibilità di gabapentin fino al 24%. Si raccomanda di assumere gabapentin al più presto due ore dopo la somministrazione degli antiacidi. L’escrezione renale di gabapentin non viene modificata dal probenecid. La lieve riduzione nell’escrezione renale di gabapentin osservata quando viene somministrato insieme alla cimetidina non dovrebbe avere importanza clinica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Rischi generalmente correlati all’epilessia ed ai medicinali antiepilettici Alle donne in età fertile e soprattutto alle donne che pianificano una gravidanza e alle donne che sono incinte deve essere fornita consulenza specialistica riguardo al potenziale rischio per il feto causato sia dalle convulsioni che dal trattamento antiepilettico. La necessità di un trattamento antiepilettico deve essere rivalutata quando una donna sta pianificando una gravidanza. Nelle donne in trattamento per l'epilessia non deve essere intrapresa alcuna interruzione improvvisa della terapia antiepilettica poiché ciò potrebbe portare a crisi epilettiche, che potrebbero avere gravi conseguenze sia per la madre che per il bambino. La monoterapia deve essere preferita quando possibile perché la terapia con più medicinali antiepilettici potrebbe essere associata ad un rischio più elevato di malformazioni congenite rispetto alla monoterapia, a seconda degli antiepilettici utilizzati. Rischi correlati al gabapentin Gabapentin passa attraverso la placenta umana. Dati provenienti da uno studio osservazionale nordico su oltre 1700 gravidanze esposte a gabapentin negli Stati Uniti nel primo trimestre non ha mostrato un rischio più elevato di malformazioni congenite maggiori tra i bambini esposti al gabapentin rispetto ai bambini non esposti e rispetto ai bambini esposti a pregabalin, lamotrigina e pregabalin o lamotrigina. Allo stesso modo, non è stato osservato alcun aumento del rischio di disturbi dello sviluppo neurologico nei bambini esposti a gabapentin durante la gravidanza. C’erano prove limitate di un rischio più elevato di basso peso alla nascita e di parto pretermine ma non di nati morti, piccoli per l'età gestazionale, basso punteggio di Apgar a 5 minuti e microcefalia nei neonati di donne esposto al gabapentin. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Gabapentin può essere utilizzato durante il primo trimestre di gravidanza se clinicamente necessario. La sindrome da astinenza neonatale è stata segnalata in neonati esposti in utero a gabapentin. La coesposizione a gabapentin e oppioidi durante la gravidanza può aumentare il rischio di sindrome da astinenza neonatale. I neonati devono essere monitorati attentamente.

Allattamento Gabapentin viene escreto nel latte materno. Poiché non si conoscono gli effetti sul bambino durante l’allattamento al seno, è necessario prestare attenzione quando gabapentin viene somministrato alle donne che allattano. Gabapentin deve essere usato durante l’allattamento solo se i benefici superano chiaramente i rischi. Fertilità Gli studi sugli animali non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Gabapentin può avere un’influenza lieve o moderata sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Gabapentin agisce sul sistema nervoso centrale e può causare sonnolenza, capogiri o altri sintomi correlati. Anche se sono stati di gravità lieve o moderata, questi effetti indesiderati possono essere potenzialmente pericolosi in pazienti che guidano veicoli o usano macchinari. Ciò è particolarmente vero all’inizio del trattamento e dopo un aumento della dose.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici condotti nell’epilessia (in terapia aggiuntiva e in monoterapia) e nel dolore neuropatico sono riportati in una lista unica sottostante suddivisi per classificazione di sistemi e organi e frequenza: molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥ 1/1 000 a < 1/100); raro (da ≥ 1/10 000 a < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000). Quando una reazione avversa è stata osservata con frequenze diverse negli studi clinici, è stata assegnata alla frequenza più alta segnalata. Altre reazioni segnalate durante la fase di commercializzazione del medicinale sono incluse con una frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) in corsivo nella lista sottostante. Nell’ambito di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di gravità decrescente. Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Infezioni e infestazioni Molto comune infezione virale Comune polmonite, infezione respiratoria, infezione delle vie urinarie, infezione, otite media Patologie del sistema emolinfopoietico Comune leucopenia Non nota trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Non comune reazioni allergiche (p.es. orticaria) Non nota sindrome da ipersensibilità, una reazione sistemica con una manifestazione variabile che può comprendere febbre, eruzione cutanea, epatite, linfoadenopatia, eosinofilia, e talvolta altri segni e sintomi, anafilassi (vedere paragrafo4.4) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune anoressia, aumento dell’appetito Non comune iperglicemia (osservata più spesso in pazienti con diabete) Raro ipoglicemia (osservata più spesso in pazienti con diabete) Non nota iponatriemia Disturbi psichiatrici Comune ostilità, confusione e instabilità emotiva, depressione, ansia, nervosismo, pensiero anormale Non comune agitazion

Non nota Ideazione suicida, allucinazioni, dipendenza da sostanza da abuso Patologie del sistema nervoso Molto comune sonnolenza, capogiri, atassia Comune convulsioni, ipercinesia, disartria, amnesia, tremori, insonnia, cefalea, sensazioni come parestesia, ipoestesia, coordinazione anormale, nistagmo, aumento, riduzione o assenza di riflessi Non comune ipocinesia, compromissione della funzione cognitiva Raro perdita di conoscenza Non nota altri disturbi del movimento (p.es. coreoatetosi, discinesia, distonia) Patologie dell’occhio Comune disturbi della vista come ambliopia, diplopia Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune vertigini Non nota tinnito Patologie cardiache Non comune palpitazioni Patologie vascolari Comune ipertensione, vasodilatazione Patologie respiratorie, toraciche e del mediastino Comune dispnea, bronchite, faringite, tosse, rinite Raro depressione respiratoria Patologie gastrointestinali Comune vomito, nausea, disordini dentali, gengivite, diarrea, dolore addominale, dispepsia, stipsi, bocca secca o gola secca, flatulenza Non comune disfagia Non nota pancreatite Patologie epatobiliari Non nota epatite, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune edema facciale, porpora più spesso descritta come lividi a seguito di traumi fisici, eruzione cutanea, prurito, acne Non nota sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, angioedema, eritema multiforme, alopecia, eruzione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune artralgia, mialgia, dolore alla schiena, contrazioni muscolari Non nota rabdomiolisi, mioclono, esacerbazione della miastenia gravis Patologie renali e urinarie Non nota insufficienza renale acuta, incontinenza Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune impotenza Non nota ipertrofia mammaria, ginecomastia, disfunzione sessuale (compresi cambiamenti della libido, disturbi dell’eiaculazione e anorgasmia) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune affaticamento, febbre Comune edema periferico, alterazione dell’andatura, astenia, dolore, malessere, sindrome influenzale Non comune edema generalizzat

Non nota reazioni da sospensione*, dolore al torace. Sono stati segnalati casi di morte improvvisa inspiegati per i quali non è stata stabilita una relazione di causalità con il trattamento a base di gabapentin. Esami diagnostici Comune riduzione dei globuli bianchi (conta dei globuli bianchi), aumento di peso Non comune aumento degli indici di funzionalità epatica SGOT (AST), SGPT (ALT) e bilirubina Non nota aumento della creatinfosfochinasi ematica Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Comune ferite accidentali, fratture, abrasioni Non comune cadute * A seguito dell’interruzione o della riduzione della dose del trattamento a breve e a lungo termine con gabapentin, sono stati osservati sintomi da astinenza. I sintomi da astinenza possono verificarsi poco dopo l’interruzione o la riduzione della dose, in genere entro 48 ore (vedere paragrafo 4.4). In corso di trattamento con gabapentin sono stati segnalati casi di pancreatite acuta. Non è chiaro il rapporto di causalità con gabapentin (vedere paragrafo 4.4). In pazienti sottoposti ad emodialisi in seguito a danno renale in fase terminale, sono stati segnalati miopatia con livelli elevati di creatin chinasi. Infezioni delle vie respiratorie, otite media, convulsioni e bronchite sono stati segnalati solo nel corso degli studi clinici condotti nei bambini. Inoltre, negli studi clinici condotti nei bambini sono stati comunemente segnalati comportamento aggressivo ed ipercinesia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Con sovradosaggi di gabapentin fino a dosi di 49 g non sono stati osservati episodi di tossicità acuta che hanno comportato pericolo di vita per il paziente. I sintomi del sovradosaggio hanno incluso: capogiri, visione doppia, disturbi dell’eloquio, sonnolenza, perdita di conoscenza, letargia e diarrea lieve. Tutti i pazienti si sono ripresi completamente con un’assistenza di supporto. L’assorbimento ridotto di gabapentin con dosaggi più elevati può limitare l’assorbimento del farmaco nel momento del sovradosaggio e pertanto può ridurre al minimo la tossicità derivante dai sovradosaggi. Sovradosaggi di gabapentin, in particolare se associati all’utilizzo di altri medicinali che deprimono il SNC possono portare a coma. Sebbene gabapentin possa essere eliminato mediante emodialisi, sulla base di precedenti esperienze si è osservato che ciò non è necessario. Tuttavia, in pazienti con grave compromissione renale l’emodialisi può essere indicata. Nei topi e nei ratti trattati con dosi fino a 8 000 mg/kg non è stata identificata una dose orale letale di gabapentin. I segni di tossicità acuta negli animali hanno incluso: atassia, respirazione affaticata, ptosi, ipoattività o eccitazione.

5. Proprietà farmacologiche

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5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Gabapentinoidi, codice ATC: N02BF01 Meccanismo d’azione Gabapentin penetra agevolmente nel cervello e previene le crisi epilettiche in diversi modelli animali di epilessia. Gabapentin non possiede affinità per il recettore GABAA o GABAB ne altera il metabolismo di GABA. Non si lega ad altri recettori di neurotrasmettitori cerebrali e non interagisce con i canali del sodio. Gabantin si lega con alta affinità alla subunità α2δ (alpha-2-delta) dei canali del calcio voltaggio dipendenti ed è stato proposto che il legame alla subunità α2δ possa essere coinvolto negli effetti anticonvulsivanti di gabapentin sugli animali. Lo screening su un gruppo ampio di molecole non suggerisce alcun altro bersaglio del farmaco a parte α2δ. L’evidenza di diversi modelli preclinici indica che l’attività farmacologica di gabapentin può essere mediata tramite un legame a α2δ attraverso una riduzione del rilascio dei neurotrasmettitori eccitatori in alcune regioni del sistema nervoso centrale. Tale attività può essere alla base dell’attività anti-convulsivante di gabapentin. La rilevanza di queste attività di gabapentin sugli effetti anticonvulsivanti nell’uomo deve essere ancora stabilita. Gabapentin mostra anche efficacia in diversi modelli preclinici di dolore negli animali. È stato ipotizzato che il legame specifico di gabapentin alla subunità α2δ conduca a molteplici diverse azioni che possono essere responsabili dell’attività analgesica nei modelli animali. Le attività analgesiche di gabapentin possono verificarsi nel midollo spinale nonché nei centri cerebrali superiori tramite interazioni con le vie discendenti inibitorie del dolore. La rilevanza di queste proprietà precliniche sull’effetto clinico nell’uomo non è nota. Efficacia clinica e sicurezza Uno studio clinico sulla terapia aggiuntiva nel trattamento di attacchi epilettici parziali in pazienti pediatrici di età compresa tra 3 e 12 anni ha evidenziato una differenza numerica ma non statisticamente significativa, nell’ambito della percentuale di risposta del 50%, a favore del gruppo gabapentin rispetto al gruppo placebo. Ulteriori analisi post-hoc delle percentuali di risposta calcolate in base all’età non hanno rivelato un effetto statisticamente significativo dell’età, sia come variabile continua sia come variabile dicotomica (gruppi di età 3-5 anni e 6-12 anni). I dati di questa ulteriore analisi post-hoc sono riassunti nella tabella seguente: Risposta (miglioramento ≥ 50%) in base al trattamento ed all’età della popolazione MITT* Categoria d’età Placebo Gabapentin Valore-P Età < 6 anni 4/21 (19,0%) 4/17 (23,5%) 0,7362 Età 6-12 anni 17/99 (17,2%) 20/96 (20,8%) 0,5144 *La popolazione intent-to-treat modificata è stata definita come tutti i pazienti randomizzati al farmaco in studio che avevano anche diari valutabili degli episodi epilettici per 28 giorni sia durante il basale sia durante le fasi del doppio cieco.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale, le massime concentrazioni plasmatiche di gabapentin si osservano tra la seconda e la terza ora. La biodisponibilità di gabapentin (frazione della dose assorbita) tende a ridursi con l’aumentare della dose. La biodisponibilità assoluta di una capsula di gabapentin da 300 mg è approssimativamente del 60%. Il cibo, inclusa una dieta ad alto contenuto di grassi, non ha un effetto clinicamente significativo sulla farmacocinetica del gabapentin. La farmacocinetica del gabapentin non è influenzata dalla somministrazione ripetuta. Sebbene negli studi clinici le concentrazioni plasmatiche di gabapentin siano generalmente comprese tra 2 g/mL e 20 g/mL, tal

12 concentrazioni non sono state indicative di sicurezza o di efficacia. I parametri di farmacocinetica sono riportati nella Tabella 3. Tabella 3 Riassunto dei parametri di farmacocinetica medi (%CV) di gabapentin allo stato stazionario dopo una somministrazione effettuata ogni 8 ore. Parametro di farmacocinetica 300 mg (N = 7) 400 mg (N = 14) 800 mg (N=14) Media %CV Media %CV Media %CV Cmax (g/mL) 4,02 (24) 5,74 (38) 8,71 (29) tmax (hr) 2,7 (18) 2,1 (54) 1,6 (76) T1/2 (hr) 5,2 (12) 10,8 (89) 10,6 (41) AUC (0-8) μg•hr/mL) 24,8 (24) 34,5 (34) 51,4 (27) Ae% (%) ND ND 47,2 (25) 34,4 (37) Cmax = Concentrazione plasmatica massima allo steady-state tmax = Tempo alla Cmax T1/2 = Emivita di eliminazione AUC(0-8) = Area sotto la curva allo steady-state da 0 a 8 ore dopo somministrazione Ae% = Percentuale della dose escreta di farmaco immodificato nelle urine da 0 a 8 ore dopo somministrazione ND = Non disponibile Distribuzione Gabapentin non si lega alle proteine plasmatiche ed ha un volume di distribuzione di 57,7 litri. In pazienti epilettici le concentrazioni di gabapentin nel liquido cerebrospinale (CSF) sono circa il 20% delle corrispondenti concentrazioni plasmatiche allo steady-state. Gabapentin è presente nel latte materno delle donne che allattano. Biotrasformazione Non ci sono evidenze di una metabolizzazione di gabapentin nell'uomo. Gabapentin non induce enzimi epatici. Eliminazione Gabapentin è eliminato immodificato esclusivamente per via renale. L'emivita di eliminazione del gabapentin è indipendente dalla dose e corrisponde mediamente a 5-7 ore. Nei pazienti anziani e nei pazienti con compromissione della funzionalità renale la clearance plasmatica di gabapentin viene ridotta. La costante di eliminazione, la clearance plasmatica e la clearance renale di gabapentin sono direttamente proporzionali alla clearance della creatinina. Gabapentin è rimosso dal plasma mediante emodialisi. Si raccomandano aggiustamenti posologici in pazienti con funzione renale compromessa o in pazienti in emodialisi (vedere paragrafo 4.2). La farmacocinetica di gabapentin nei bambini è stata determinata in 50 soggetti sani di età compresa tra 1 mese e 12 anni. In generale, le concentrazioni plasmatiche di gabapentin nei bambini di età > 5 anni sono comparabili a quelle rilevate negli adulti quando il farmaco è stato somministrato su base mg/kg.

In uno studio di farmacocinetica su 24 soggetti pediatrici sani di età compresa tra 1 mese e 48 mesi è stata osservata un’esposizione (AUC) inferiore di circa il 30%, una Cmax più bassa e una maggiore clearance per peso corporeo in confronto ai dati riportati in bambini di età maggiore ai 5 anni. Linearità /non linearità La biodisponibilità di gabapentin (frazione della dose assorbita) si riduce con l’aumentare della dose e ciò conferisce una non linearità ai parametri di farmacocinetica, incluso il parametro di biodisponibilità (F), p.es. Ae%, CL/F, Vd/F. La farmacocinetica di eliminazione (parametri di farmacocinetica che non includono parametri di biodisponibilità come CLr e T1/2) è meglio descritta dalla farmacocinetica lineare. Le concentrazioni plasmatiche di gabapentin allo steady-state sono prevedibili dai dati relativi a somministrazioni singole.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Cancerogenesi Gabapentin è stato somministrato mediante dieta a topi (200, 600, 2.000 mg/kg/die) e ratti (250, 1 000, 2 000 mg/kg/die) per due anni. Un aumento statisticamente significativo dell'incidenza di tumori pancreatici a cellule acinose è stato riscontrato solo nei ratti maschi alla dose più elevata. La massima concentrazione plasmatica del farmaco nei ratti con 2.000 mg/kg/die è risultata 10 volte più elevata della concentrazione plasmatica nell’uomo con 3.600 mg/die. I tumori pancreatici a cellule acinose nel ratto maschio hanno un basso grado di malignità, non hanno influenzato la sopravvivenza, non hanno dato luogo a metastasi o a invasione dei tessuti circostanti e risultavano simili a quelli osservati negli animali di controllo. Non è chiara la rilevanza esistente tra questi tumori pancreatici a cellule acinose nel ratto maschio e il rischio cancerogeno nell'uomo. Mutagenesi Gabapentin non ha potenziale genotossico. Esso non è risultato mutageno nei test standard in vitro condotti con cellule batteriche o di mammifero. Gabapentin non ha indotto aberrazioni strutturali cromosomiche in cellule di mammifero in vitro o in vivo e non ha indotto formazione di micronuclei in cellule di midollo osseo di criceto. Compromissione della fertilità Non sono stati osservati effetti avversi sulla fertilità o sulla riproduzione in ratti a dosi fino a 2 000 mg/kg (circa cinque volte la dose massima giornaliera impiegata nell’uomo su base mg/m2 della superficie corporea). Teratogenesi Gabapentin non ha aumentato l’incidenza di malformazioni rispetto ai controlli, nella prole di topi, ratti o conigli con dosi rispettivamente fino a 50, 30 e 25 volte la dose giornaliera utilizzata nell’uomo pari a 3 600 mg (rispettivamente quattro, cinque o otto volte la dose giornaliera impiegata nell’uomo su base mg/m2 ). Gabapentin ha determinato un ritardo nel processo di ossificazione di cranio, vertebre, arti anteriori ed inferiori nei roditori e ciò è indicativo di un ritardo nella crescita fetale. Questi effetti si sono verificati nelle femmine di topo gravide trattate con dosi orali da 1 000 o 3 000 mg/kg/die durante l’organogenesi e nei ratti trattati con dosi da 500, 1 000 o 2 000 mg/kg prima e durante l’accoppiamento e durante la gestazione. Queste dosi corrispondono circa a 1-5 volte la dose impiegata nell’uomo pari a 3 600 mg su base mg/m2 ). Non sono stati osservati effetti nelle femmine di topo gravide trattate con 500 mg/kg/die (circa ½ della dose impiegata nell’uomo su base mg/m2 ). Un aumento nell’incidenza di idrouretere e/o idronefrosi è stato osservato nei ratti trattati con 2 000 mg/kg/die in uno studio sulla fertilità e sulla riproduzione in generale, con 1 500 mg/kg/die in uno studio di teratologia e rispettivamente con 500, 1 000 e 2 000 mg/kg/die in uno studio perinatale e post-natale. Non si conosce il significato di questi dati, ma sono stati associati ad un ritardo dello sviluppo. Queste dosi corrispondono a circa 15 volte la dose impiegata nell’uomo pari a 3 600 mg su base mg/m2 .

In uno studio di teratologia condotto nei conigli, si è verificato un aumento nell’incidenza di perdite fetali postimpianto in femmine di coniglio gravide che hanno assunto 60, 300 e 1 500 mg/kg/die durante l’organogenesi. Queste dosi corrispondono a circa 0.3-8 volte la dose giornaliera impiegata nell’uomo pari a 3 600 mg su base mg/m2 . I margini di sicurezza sono insufficienti per escludere il rischio di questi effetti negli esseri umani.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula: lattosio anidro, amido di mais e talco. Involucro della capsula: gelatina. capsule rigide da 100 mg titanio diossido E171 capsule rigide da 300 mg titanio diossido E171 ferro ossido giallo E172 capsule rigide da 400 mg titanio diossido E171 ferro ossido rosso e giallo E172

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Blister in PVC/Alu: 3 anni Flacone HDPE: 3 anni Validità in-uso: flacone HDPE: 12 settimane

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25ºC. Flacone HDPE: tenere il contenitore ben chiuso. Blister in PVC/Alu: conservare nella confezione originale.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/Alu o flacone HDPE con tappo PP. Il rivestimento è costituito da schiuma di polistirolo ricoperta da un lato di adesivo EvaWax sensibile alla pressione. Confezioni: Blisters: 10, 20, 30, 50, 90, 100, 200 (2x100), 250 capsule rigide, confezione ospedaliera: 500 (5x100), 1000 (10x100) capsule rigide, dose unitaria: 20x1, 60x1, 100x1 capsule rigide. Flaconi: 50, 100, 250 capsule rigide. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa, 7 20121 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione (delle autorizzazioni)

ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Gabapentin Zentiva 100 mg capsule rigide o 10 capsule in blister A.I.C. n. 036777011 o 20 capsule in blister A.I.C. n. 036777023 o 30 capsule in blister A.I.C. n. 036777035 o 50 capsule in blister A.I.C. n.036777047 o 90 capsule in blister A.I.C. n. 036777050 o 100 capsule in blister A.I.C. n. 036777062 o 200 (2100) capsule in blister A.I.C. n. 036777074 o 250 capsule in blister A.I.C. n. 036777086 o 500 (5100) HP capsule in blister A.I.C. n. 036777098 o 1000 (10100) capsule in blister A.I.C. n. 036777100 o 201 capsule dose singola in blister A.I.C. n. 036777112 o 601 capsule dose singola in blister A.I.C. n. 036777124 o 1001 capsule dose singola in blister A.I.C. n. 036777148 o 100 capsule in flacone HDPE A.I.C. n. 036777151 o 250 capsule in flacone HDPE A.I.C. n. 036777163 o 50 capsule in flacone HDPE A.I.C. n. 036777175 Gabapentin Zentiva 300 mg capsule rigide o 10 capsule in blister A.I.C. n. 036777187 o 20 capsule in blister A.I.C. n. 036777199 o 30 capsule in blister A.I.C. n. 036777201 o 50 capsule in blister A.I.C. n. 036777213 o 90 capsule in blister A.I.C. n. 036777225 o 100 capsule in blister A.I.C. n. 036777237 o 200 (2100) capsule in blister A.I.C. n. 036777249 o 250 capsule in blister A.I.C. n. 036777252 o 500 (5100) HP capsule in blister A.I.C. n. 036777264 o 1000 (10100) HP capsule in blister A.I.C. n. 036777276 o 201 capsule dose singola in blister A.I.C. n. 036777288 o 601 capsule dose singola in blister A.I.C. n. 036777290 o 1001 capsule dose singola in blister A.I.C. n. 036777302 o 100 capsule in flacone HDPE A.I.C. n. 036777314 o 250 capsule in flacone HDPE A.I.C. n. 036777326 o 50 capsule in flacone HDPE A.I.C. n. 036777338 Gabapentin Zentiva 400 mg capsule rigide o 10 capsule in blister A.I.C. n. 036777340 o 20 capsule in blister A.I.C. n. 036777353 o 30 capsule in blister A.I.C. n. 036777365 o 50 capsule in blister A.I.C. n. 036777377 o 90 capsule in blister A.I.C. n. 036777389 o 100 capsule in blister A.I.C. n. 036777391 o 200 (2100) capsule in blister A.I.C. n. 036777403

16 o 250 capsule in blister A.I.C. n. 036777415 o 500 (5100) HP capsule in blister A.I.C. n. 036777427 o 1000 (10100) HP capsule in blister A.I.C. n. 036777439 o 201 capsule dose singola in blister A.I.C. n. 036777441 o 601 capsule dose singola in blister A.I.C. n. 036777454 o 1001 capsule dose singola in blister A.I.C. n. 036777466 o 100 capsule in flacone HDPE A.I.C. n. 036777478 o 250 capsule in flacone HDPE A.I.C. n. 036777480 o 50 capsule in flacone HDPE A.I.C. n. 036777492

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 27.02.2006 Data del rinnovo più recente: settembre 2009

10. Data di revisione del testo

aprile 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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