GAMUNEX

Questo medicinale appartiene al gruppo dei medicinali chiamati immunoglobuline endovenose, usate nel trattamento di condizioni in cui il sistema di difesa dell’organismo dalle malattie non funziona correttamente. A cosa serve Gamunex Trattamento di adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) che non hanno un livello sufficiente di anticorpi (terapia sostitutiva), quali: - Pazienti con sindromi da immunodeficienza primaria (PID), una carenza di anticorpi congenita - Pazienti con immunodeficienza acquisita (SID) con infezioni gravi o ricorrenti, trattamento antimicrobico inefficace e che…

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE · ATC J06BA02 · GRIFOLS DEUTSCHLAND GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
GAMUNEX*1 flacone EV 100 ml 100 mg/ml H 1072,76 € — fornito dall'ospedale
GAMUNEX*1 flacone EV 50 ml 100 mg/ml H 536,38 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 100 mg/ml SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: GRIFOLS DEUTSCHLAND GMBH
Codice ATC: J06BA02
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PENTAGLOBIN - BIOTEST PHARMA GMBH
· YIMMUGO - BIOTEST PHARMA GMBH
· OCTAGAM - OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
· GAMMAGARD - BAXALTA INNOVATIONS GMBH
· VENITAL - KEDRION S.P.A.
· INTRATECT - BIOTEST PHARMA GMBH
· KIOVIG - TAKEDA MANUFACTURING AUSTRIA AG
· IQYMUNE - LABORATOIRE FRANCAIS DU FRACTIONNEMENT ET DES BIOTECHNOLOGIES
· GLOBIGA - OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
· GAMTEN - OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
· PRIVIGEN - CSL BEHRING GMBH
· FLEBOGAMMA DIF - INSTITUTO GRIFOLS S.A.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è Gamunex

Gamunex contiene immunoglobulina umana normale (anticorpi) sotto forma di proteina altamente purificata estratta dal plasma umano (una parte del sangue dei donatori). Questo medicinale appartiene al gruppo dei medicinali chiamati immunoglobuline endovenose, usate nel trattamento di condizioni in

cui il sistema di difesa dell’organismo dalle malattie non funziona correttamente.

A cosa serve Gamunex

Trattamento di adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) che non hanno un livello sufficiente di

anticorpi (terapia sostitutiva), quali:

- Pazienti con sindromi da immunodeficienza primaria (PID), una carenza di anticorpi congenita
- Pazienti con immunodeficienza acquisita (SID) con infezioni gravi o ricorrenti, trattamento

antimicrobico inefficace e che presentano dimostrata incapacità di produrre anticorpi specifici o

livelli sierici di IgG < 4 g/L

Trattamento di adulti sensibili, bambini e adolescenti (0-18 anni) che sono stati esposti al morbillo o sono a rischio di esposizione al morbillo e nei quali la vaccinazione attiva contro il morbillo non è indicata o sconsigliata.

Trattamento di adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) con alcune alterazioni autoimmuni (immunomodulazione). Esistono cinque gruppi:

- Trombocitopenia immune primaria (ITP), una condizione in cui la quantità di piastrine nella
circolazione sanguigna è molto ridotta. Le piastrine rappresentano una parte importante del
processo di coagulazione e una loro riduzione di numero può causare sanguinamenti
indesiderati e lividi. Il medicinale è usato anche nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento,
oppure prima di un intervento chirurgico, per correggere la conta piastrinica.
- Sindrome di Guillain-Barré, in cui il sistema immunitario danneggia i nervi e ne impedisce il
corretto funzionamento.
- Malattia di Kawasaki (in questo caso insieme a una terapia con acido acetilsalicilico), una
malattia infantile in cui i vasi sanguigni (arterie) del corpo si allargano.

- Polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP), una malattia rara e progressiva
che causa debolezza degli arti, intorpidimento, dolore e stanchezza.
- Neuropatia motoria multifocale (MMN), una malattia rara che causa un lento indebolimento
progressivo degli arti, senza perdita sensoriale.

Trattamento di adulti di età pari o superiore a 18 anni con:

- Esacerbazioni acute severe di miastenia grave. La miastenia grave è una malattia che causa debolezza muscolare; le esacerbazioni interessano principalmente la deglutizione, il parlare e la respirazione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Gamunex

- Se è allergico all’immunoglobulina umana normale o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- Se non ha abbastanza immunoglobuline di tipo A (IgA) nel sangue e ha sviluppato anticorpi contro le IgA.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Gamunex.

Reazioni all’infusione e ipersensibilità

Alcuni effetti indesiderati possono essere legati alla velocità d’infusione. Deve essere quindi seguita la velocità d’infusione raccomandata (vedere “Informazioni destinate agli operatori sanitari” al termine di questo foglio).

Alcuni effetti indesiderati possono verificarsi più frequentemente:

- in caso di velocità d’infusione elevata,
- in pazienti con totale mancanza di gammaglobuline o bassi livelli di gammaglobuline
(agammaglobulinemia o ipogammaglobulinemia) con o senza deficit di IgA,
- in pazienti che ricevono immunoglobulina umana normale per la prima volta, oppure, in rari
casi, quando il prodotto a base di immunoglobulina viene cambiato o dopo un intervallo

prolungato senza trattamento.

Spesso è possibile evitare potenziali complicazioni verificando: - che lei non sia ipersensibile all’immunoglobulina umana, somministrando inizialmente

Gamunex lentamente.

- che lei sia attentamente monitorato per rilevare eventuali sintomi durante il periodo d’infusione. In particolare, se riceve immunoglobulina umana per la prima volta, se il prodotto a base di immunoglobulina viene cambiato o se non ha ricevuto il trattamento per un certo periodo, lei deve essere tenuto sotto osservazione per rilevare possibili effetti indesiderati durante la prima infusione e per l’ora successiva.

Se si verificano effetti indesiderati, la velocità d’infusione deve essere ridotta oppure l’infusione deve essere sospesa fino alla scomparsa dei sintomi. Se i sintomi persistono anche dopo avere sospeso l’infusione, deve essere iniziato un trattamento idoneo. In caso di reazione da shock (shock anafilattico con grave riduzione della pressione arteriosa), il trattamento con il medicinale deve essere interrotto immediatamente e deve essere istituita la terapia medica standard attuale per lo shock. Pazienti con un problema ai reni e altri fattori di rischio

Casi di alterazioni delle funzionalità renale e insufficienza renale acuta sono stati segnalati in relazione alla somministrazione di immunoglobuline per via endovenosa. Lei è particolarmente a rischio se

presenta alcuni fattori di rischio, quali preesistente compromissione della funzionalità renale (insufficienza renale), diabete (diabete mellito) o riduzione del volume di sangue (ipovolemia). Altre condizioni considerate fattori di rischio sono il sovrappeso, il trattamento contemporaneo con medicinali che hanno effetti dannosi sui reni e/o un’età superiore a 65 anni. In ogni caso, devono essere adottate le precauzioni seguenti: - Bere in quantità sufficiente ad assicurare un adeguato apporto di liquidi prima di iniziare la

terapia,
- il medico deve controllare la produzione di urina e misurare la funzionalità renale,
- non utilizzi contemporaneamente alcuni medicinali che aumentano la produzione di urina
(diuretici dell’ansa).
La velocità d’infusione nel suo caso deve essere la più bassa possibile e il prodotto di
immunoglobulina deve essere usato alla concentrazione minima possibile. Se si verifica un disturbo
della funzionalità renale, il medico considererà se interrompere il trattamento con immunoglobuline.

Emolisi (degradazione anomala dei globuli rossi)

È comunemente riportato che le immunoglobuline aumentano il rischio di distruzione dei globuli rossi (emolisi) sia negli adulti sia nei bambini. Se le sono state somministrate dosi elevate di IVIg in un’unica giornata o nell’arco di diversi giorni e il suo gruppo sanguigno è di tipo A, B o AB e/o ha una malattia infiammatoria di base, lei può avere un maggiore rischio di distruzione di globuli rossi (emolisi). Nelle segnalazioni successive all’immissione in commercio, si osserva che le indicazioni ad alto dosaggio di IVIg nei bambini, in particolare la malattia di Kawasaki, sono associate a un maggiore tasso di segnalazione di reazioni emolitiche rispetto ad altre indicazioni IVIg nei bambini. Consulti il medico se sviluppa pallore (colorito pallido), letargia (sensazione di debolezza), urine

scure, fiato corto o palpitazioni (frequenza cardiaca accelerata).

Si sono verificati casi isolati di alterazione della funzionalità renale/insufficienza renale correlata a emolisi con esito fatale.

Informazioni sulla sicurezza con riferimento alle infezioni Quando i medicinali sono derivati dal sangue o dal plasma umano, vengono adottate alcune misure per prevenire la trasmissione di infezioni ai pazienti. Queste comprendono: - un’attenta selezione dei donatori di sangue e plasma, per assicurare l’esclusione dei donatori a

rischio di essere portatori di infezioni,
- i test di ogni donazione e pool di plasma per rilevare segni di virus/infezioni,
- l’adozione di procedure durante la lavorazione del sangue o del plasma che possono inattivare o
eliminare i virus.
Nonostante queste misure, quando si somministrano medicinali preparati da sangue o plasma umano,

la possibilità di trasmissione di un'infezione non può essere completamente esclusa. Ciò vale anche per

qualsiasi virus non noto o emergente o altri tipi di infezioni.

Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus con involucro, quali il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), il virus dell'epatite B e il virus dell’epatite C. Tali misure possono essere di valore limitato nei confronti di virus senza involucro, quali il virus dell’epatite A e/o il parvovirus B19. Le immunoglobuline non sono state associate a infezioni da epatite A o parvovirus

B19, forse perché gli anticorpi contro queste infezioni, contenuti nel prodotto, hanno un effetto protettivo.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per singola dose (fino a un massimo di 2 g/kg), cioè è essenzialmente “senza sodio”.

Si raccomanda fortemente, ogni volta che lei riceve una dose di questo medicinale, di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto al fine di conservare una documentazione dei lotti utilizzati. Altri medicinali e Gamunex

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

Deve evitare l’uso concomitante di medicinali che aumentano l’escrezione di acqua dall’organismo (diuretici dell'ansa) durante il trattamento con Gamunex.

Effetti sui vaccini: Gamunex può ridurre l’efficacia di alcuni tipi di vaccini (vaccini con virus vivi

attenuati). In caso di rosolia, parotite e varicella deve trascorrere un periodo fino a 3 mesi tra la somministrazione di questo prodotto e la somministrazione di tali vaccini. In caso di morbillo tale periodo deve essere esteso fino a 1 anno.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

A volte possono verificarsi capogiro o altre reazioni, che possono influire sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Se compaiono tali sintomi, attenda che si risolvano prima di guidare veicoli o usare macchinari.

Come usarlo

Gamunex viene iniettato in vena (somministrazione endovenosa) dal medico.

La dose somministrata dipende dalla malattia e dal peso corporeo e sarà determinata dal medico (vedere il paragrafo “Informazioni destinate agli operatori sanitari” alla fine di questo foglio).

All’inizio dell’infusione, Gamunex le sarà somministrato lentamente. Se lei si sente bene, il medico può aumentare gradualmente la velocità di infusione.

Se interrompe il trattamento con Gamunex

Se il trattamento con questo medicinale viene interrotto, la sua condizione clinica può peggiorare. Si rivolga al medico responsabile del trattamento se desidera interrompere la terapia con questo

medicinale anticipatamente.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

In casi rari e isolati, con le preparazioni a base di immunoglobuline sono stati segnalati i seguenti

effetti indesiderati. Si rivolga immediatamente al medico se si verifica uno dei seguenti effetti
indesiderati durante o dopo l’infusione:
• Un calo improvviso della pressione sanguigna e, in casi isolati, shock anafilattico (i cui segni,
tra gli altri, sono eruzione cutanea, bassa pressione del sangue, battito cardiaco veloce o
irregolare, respiro sibilante, tosse, starnuto e difficoltà a respirare), anche se lei non aveva
dimostrato una reazione allergica in una precedente somministrazione.
• Casi di meningite temporanea non infettiva (i cui segni sono mal di testa, paura o intolleranza
alla luce, rigidità del collo).
• Casi di riduzione temporanea dei globuli rossi nel sangue (anemia emolitica /emolisi
reversibile).
• Casi di reazioni temporanee alla pelle.
• Aumento del livello sierico di creatinina (un test che misura la funzionalità renale) e/o

insufficienza renale acuta (i cui segni sono dolore lombare, stanchezza, diminuzione della quantità di urina). • Reazioni tromboemboliche, quali infarto del miocardio (senso di costrizione al torace con sensazione di battito cardiaco troppo veloce), ictus (debolezza dei muscoli facciali, delle braccia o delle gambe, problemi a parlare o a comprendere gli altri mentre parlano), embolia polmonare (fiato corto, dolore al torace e stanchezza), trombosi venose profonde (dolore e gonfiore a un

arto). • Casi di danno polmonare acuto associato alla trasfusione (TRALI), che causa ipossia (mancanza di ossigeno), difficoltà a respirare, respiro accelerato, scolorimento bluastro della pelle o delle mucose, febbre e bassa pressione del sangue.

Negli studi clinici effettuati con Gamunex sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:

I seguenti effetti indesiderati sono stati comuni (possono interessare fino a 1 infusione su 10):
• mal di testa
• febbre

I seguenti effetti indesiderati sono stati non comuni (possono interessare fino a 1 infusione su 100):
• capogiro
• orticaria (orticaria, arrossamento, prurito della pelle)
• prurito
• eruzione cutanea
• nausea
• vomito

• pressione sanguigna alta
• infiammazione della gola
• tosse
• naso chiuso
• sibilo respiratorio

• dolore alle articolazioni
• mal di schiena
• malessere simil-influenzale
• affaticamento

• brividi
• astenia (debolezza)
• dolore muscolare

I seguenti effetti indesiderati sono stati rari (possono riguardare fino a 1 infusione su 1.000): • anemia emolitica (distruzione dei globuli rossi)

• fiato corto
• sinusite
• esfoliazione della pelle
• ansia
• riduzione dell’emoglobina
• cattiva digestione

• contusione
• rossore
• rigidità muscoloscheletrica
• eritema palmare (arrossamento dei palmi delle mani)
• afonia (incapacità di produrre suoni con la voce)
• riduzione del numero di globuli bianchi
• dermatite (infiammazione della pelle) o dermatite da contatto
• dolore addominale
• diarrea
• pressione sanguigna bassa

• dolore al collo
• dolore muscoloscheletrico
• dolore al torace
• malessere
• reazione in sede di iniezione
•

uretrite (dolore o difficoltà a urinare)
• infezione virale delle vie respiratorie superiori (malattie causate da un’infezione acuta che
interessa le vie respiratorie superiori, inclusi naso, seni nasali, gola)
• linfocitosi (aumento di un particolare tipo di globuli bianchi)
• ipersensibilità (reazione allergica)
• sensibilità degli occhi alla luce
• crisi ipertensiva (aumento acuto della pressione sanguigna)

• iperemia (aumento del flusso sanguigno)
• emoglobinuria (presenza della proteina del sangue che trasporta ossigeno in
concentrazioni eccessivamente elevate nelle urine)
•

aumento della pressione sanguigna
• presenza di emoglobina libera (emoglobina in circolo al di fuori dei globuli rossi)
• velocità di sedimentazione degli eritrociti aumentata (aumento della velocità di
sedimentazione dei globuli rossi in una provetta)

Quali contromisure devono essere adottate se si verificano effetti indesiderati? Se si verificano effetti indesiderati, la velocità d’infusione deve essere ridotta oppure l’infusione deve essere sospesa fino alla scomparsa dei sintomi. Se i sintomi persistono anche dopo avere sospeso l’infusione, deve essere iniziato un trattamento idoneo.

In caso di reazione di grave ipersensibilità con riduzione della pressione arteriosa e dispnea fino al punto di una reazione allergica generalizzata grave (shock anafilattico), l’uso di questo medicinale deve cessare immediatamente e devono essere adottate contromisure appropriate.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flaconcino. Il periodo di validità è di 3 anni.

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare. Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno.

Il medicinale può essere conservato nell’imballaggio esterno per un singolo periodo massimo di 6 mesi a temperatura ambiente (non superiore a 25°C). In tale caso, il periodo di validità del medicinale scade dopo 6 mesi, indipendentemente dalla data di scadenza originaria. La nuova data di scadenza deve essere annotata sull’imballaggio esterno. In ogni caso, la nuova data di scadenza non deve essere successiva alla data di scadenza stampata. Non è possibile una successiva refrigerazione. Una volta aperti i singoli flaconcini, il contenuto deve essere usato immediatamente. L’eventuale residuo deve essere eliminato. Non è permessa un’ulteriore conservazione, nemmeno in frigorifero, a causa della possibile invasione da parte di microbi.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Gamunex

Il principio attivo è immunoglobulina umana normale (IVIg). Un ml di questo medicinale contiene

100 mg di proteina con almeno il 98% di IgG in acqua per preparazioni iniettabili.

Un flaconcino da 10 ml contiene: 1 g di immunoglobulina umana normale Un flaconcino da 50 ml contiene: 5 g di immunoglobulina umana normale Un flaconcino da 100 ml contiene: 10 g di immunoglobulina umana normale Un flaconcino da 200 ml contiene: 20 g di immunoglobulina umana normale Un flaconcino da 400 ml contiene: 40 g di immunoglobulina umana normale

La percentuale delle sottoclassi IgG è circa: 62,8% (IgG1), 29,7% (IgG2), 4,8% (IgG3), 2,7% (IgG4). Il massimo contenuto in IgA è di 66 microgrammi/ml.

Gli altri componenti sono glicina e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Gamunex e contenuto della confezione el Gamunex è una soluzione per infusione. La soluzione è da limpida a leggermente opalescente e incolore o giallo pallido. Gamunex è disponibile in confezioni da 10 ml, 50 ml, 100 ml, 200 ml e 400 ml. La scatola contiene un flaconcino di vetro con tappo (clorobutilico), un’etichetta-gancio a strappo e un foglio illustrativo.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Grifols Deutschland GmbH

Colmarer Straße 22 60528 Frankfurt Germania Tel.:+49 69/660 593 100

Produttore: Instituto Grifols, S.A. Can Guasc, 2 – Parets del Vallès 08150 Barcelona

Spagna

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni:

Austria, Belgio, Cipro, Irlanda, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito (Irlanda del Nord): Gamunex 10% 100 mg/ml Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Ungheria, Norvegia, Slovacchia, Spagna, Svezia: Gamunex 100 mg/ml Grecia: Gaminex 10% 100 mg/ml Italia: Gamunex  -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Usare solo soluzioni per infusione limpide o leggermente opalescenti, incolori o giallo chiaro, prive di particelle - non agitare. Prima dell’infusione, portare Gamunex a temperatura ambiente o corporea (se possibile, in un bagno d’acqua a temperatura non superiore a 37°C).

I flaconcini sono dotati di un’etichetta-gancio (Fig. 1) Dopo avere inserito il set per l’infusione

(Fig. 2), capovolgere il flaconcino e ripiegare la parte ad anello dell’etichetta (Fig. 3). Premere saldamente con le dita per creare una piega su ogni lato dove la parte ad anello si congiunge al resto dell’etichetta (Fig. 4). Appendere il flaconcino all’asta portaflebo tramite l’anello risultante (Fig. 5).

Fig. 1

Posologia e modo di somministrazione Fig. 2

el Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5 La dose e lo schema posologico dipendono dall’indicazione. Può essere necessario personalizzare la dose per ciascun paziente, in base alla risposta clinica. La dose basata sul peso corporeo può richiedere un aggiustamento nei pazienti sottopeso o sovrappeso. Gli schemi posologici di seguito vengono forniti come linea guida.

La posologia raccomandata è riepilogata nella seguente tabella

Indicazione Dose Frequenza delle infusioni Terapia sostitutiva

Sindromi da immunodeficienza primaria Dose iniziale: 0,4 - 0,8 g/kg

Dose di mantenimento:

0,2 - 0,8 g/kg ogni 3-4 settimane Immunodeficienze secondarie 0,2 - 0,4 g/kg ogni 3-4 settimane

Profilassi del morbillo pre/post esposizione:

Profilassi post-esposizione in pazienti 0.4 g/kg Appena possibile ed entro 6 giorni,

suscettibili eventualmente da ripetere una volta dopo 2 settimane per mantenere il livello sierico degli anticorpi del morbillo > 240 mUI/ml Profilassi post-esposizione nei pazienti con 0.4 g/kg In aggiunta alla terapia di mantenimento, PID/SID somministrata come dose extra entro 6 giorni dall'esposizione

Profilassi pre-esposizione nei pazienti con 0.53 g/kg Se un paziente riceve una dose di PID/SID mantenimento inferiore a 0,53 g/kg ogni 34 settimane, questa dose deve essere aumentata una volta fino ad almeno 0,53 g/kg Indicazione Dose Frequenza delle infusioni Immunomodulazione: Trombocitopenia immune primaria 0,8 - 1 g/kg il giorno 1, con eventuale ripetizione una volta entro 3 giorni

oppure

0,4 g/kg/die per 2-5 giorni Sindrome di Guillain-Barré 0,4 g/kg/die per 5 giorni

Malattia di Kawasaki 2 g/kg in un’unica dose in associazione con

acido acetilsalicilico

Poliradicoloneuropatia demielinizzante Dose iniziale: infiammatoria cronica (CIDP). 2 g/kg in dosi frazionate nell’arco di 2 - 5 giorni

Dose di mantenimento:

1 g/kg ogni 3 settimane in dosi frazionate nell’arco di 1-2 giorni Neuropatia motoria multifocale (MMN) Dose iniziale: 2 g/kg in dosi frazionate nell’arco di 2 - 5 giorni

consecutivi

Dose di mantenimento: 1 g/kg ogni 2-4 settimane

oppure oppure

2 g/kg ogni 4-8 settimane in dosi frazionate nell’arco di 2 - 5 giorni

Esacerbazioni acute severe di miastenia 2 g/kg Somministrati in due giorni consecutivi grave (dose di 1 g/kg al giorno)

Modo di somministrazione

Per uso endovenoso. L’immunoglobulina umana normale deve essere infusa per via endovenosa a una velocità iniziale di 0,6 - 1,2 ml/kg/ora per 0,5 ore. In caso di reazione avversa, si deve ridurre la velocità di somministrazione o interrompere l’infusione. Se ben tollerata, la velocità di somministrazione può

essere gradualmente aumentata fino ad un massimo di 4,8 - 8,4 ml/kg/ora.

Popolazione pediatrica

Dal momento che la posologia per ogni indicazione viene data in base al peso corporeo e aggiustata in

base al risultato clinico delle sopramenzionate condizioni, la posologia nei bambini e negli adolescenti (0-18 anni) non è diversa da quella degli adulti.

Gamunex non deve essere miscelato con altre soluzioni per infusione e con altri medicinali. Se è necessaria la diluizione prima dell’infusione, può essere utilizzata a tale scopo una soluzione di glucosio 50 mg/ml. Non diluire con soluzioni saline.

La somministrazione contemporanea di Gamunex ed eparina tramite un dispositivo di somministrazione a lume singolo deve essere evitata. Le linee infusionali di Gamunex possono essere lavate con soluzione di glucosio 50 mg/ml o soluzione di sodio cloruro (9 mg/ml), ma non con eparina. Il lock dell’eparina attraverso il quale è stato somministrato Gamunex deve essere lavato con soluzione di glucosio 50 mg/ml o soluzione di sodio cloruro (9 mg/ml), ma non con eparina.

Domande frequenti su GAMUNEX

Come si usa GAMUNEX?

GAMUNEX si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GAMUNEX è disponibile senza ricetta?

No, GAMUNEX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GAMUNEX?

Il principio attivo di GAMUNEX è IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE.

Quali sono gli equivalenti di GAMUNEX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PENTAGLOBIN, YIMMUGO, OCTAGAM, GAMMAGARD. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GAMUNEX?

GAMUNEX è prodotto da GRIFOLS DEUTSCHLAND GMBH.

Da quando GAMUNEX è autorizzato in Italia?

GAMUNEX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-03-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Gamunex 100 mg/ml, soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Immunoglobulina umana normale (IVIg) Un ml contiene: immunoglobulina umana normale ......................................................................100 mg (di cui almeno il 98% IgG) Ogni flaconcino da 10 ml contiene: 1 g di immunoglobulina umana normale Ogni flaconcino da 50 ml contiene: 5 g di immunoglobulina umana normale Ogni flaconcino da 100 ml contiene: 10 g di immunoglobulina umana normale Ogni flaconcino da 200 ml contiene: 20 g di immunoglobulina umana normale Ogni flaconcino da 400 ml contiene: 40 g di immunoglobulina umana normale Distribuzione delle sottoclassi IgG (valori approssimativi): IgG1....................... 62,8% IgG2....................... 29,7% IgG3......................... 4,8% IgG4......................... 2,7% Il livello minimo di IgG anti-morbillo è 9 UI/ml. Il contenuto massimo in IgA è di 66 microgrammi/ml Prodotto dal plasma di donatori umani. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione La soluzione è limpida o leggermente opalescente e incolore o giallo chiaro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia sostitutiva in adulti, in bambini e adolescenti (0-18 anni) per: • Sindromi da immunodeficienza primaria (PID) con alterata produzione di anticorpi • Immunodeficienze secondarie (SID) in pazienti con infezioni gravi o ricorrenti, trattamento antimicrobico inefficace e che presentano dimostrata incapacità di produrre anticorpi specifici (PSAF)* o livelli sierici di IgG < 4 g/L *PSAF = incapacità di produrre un aumento di almeno 2 volte del titolo di anticorpi IgG ai vaccini pneumococcico polisaccaridico e contenenti l’antigene polipeptidic

Profilassi pre-/post esposizione al morbillo per adulti sensibili, bambini e adolescenti (0-18 anni) nei quali l'immunizzazione attiva è controindicata o sconsigliata. Si devono prendere in considerazione anche le raccomandazioni ufficiali sull'uso endovenoso di immunoglobuline umane nella profilassi pre-/post esposizione del morbillo e l'immunizzazione attiva. Immunomodulazione in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) per: • Trombocitopenia Immune Primaria (ITP), in pazienti ad alto rischio di emorragia o prima di interventi chirurgici, per il ripristino della conta piastrinica • Sindrome di Guillain-Barré • Malattia di Kawasaki (in concomitanza con acido acetilsalicilico; vedere paragrafo 4.2) • Poliradicoloneuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (Chronic Inflammatory Demyelinating Polyradiculoneuropathy, CIDP) • Neuropatia motoria multifocale (MMN) Immunomodulazione in adulti di età ≥18 anni per: • Esacerbazioni acute severe di miastenia grave

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia con IgIV deve essere iniziata e monitorata sotto la supervisione di uno specialista nel trattamento dei disturbi del sistema immunitario. Posologia La dose e lo schema posologico dipendono dall’indicazione. Può rendersi necessario personalizzare la dose per ciascun paziente in base alla risposta clinica. La dose basata sul peso corporeo può richiedere un aggiustamento nei pazienti sottopeso o sovrappeso. Gli schemi posologici di seguito vengono forniti come una guida. Terapia sostitutiva nelle sindromi da immunodeficienza primaria Il regime posologico deve indurre il raggiungimento di una concentrazione minima di IgG (misurata prima della successiva infusione) di almeno 6 g/l, o entro l’intervallo di riferimento normale per la popolazione di quell’età. Sono necessari da 3 a 6 mesi dall’inizio della terapia per raggiungere l’equilibrio (livelli di IgG allo stato stazionario). La dose iniziale raccomandata è compresa tra 0,4 e 0,8 g/kg da somministrare una volta seguita da almeno 0,2 g/kg da somministrare ogni 3-4 settimane. La dose necessaria per ottenere una concentrazione minima di IgG di 6 g/l è compresa tra 0,2 e 0,8 g/kg/mese. L’intervallo tra le dosi dopo il raggiungimento dello stato stazionario è compreso tra 3 e 4 settimane. È necessario misurare ed accertare le concentrazioni minime di IgG congiuntamente all’incidenza di infezioni. Per ridurre il tasso di infezioni batteriche, può essere necessario aumentare la dose e puntare a dosi minime più alte. Terapia sostitutiva nelle immunodeficienze secondarie (come definite al paragrafo 4.1) La dose raccomandata è compresa tra 0,2 e 0,4 g/kg ogni 3-4 settimane. È necessario misurare e accertare le concentrazioni minime di IgG congiuntamente all’incidenza di infezione. La dose deve essere aggiustata nella misura necessaria a ottenere una protezione ottimale dalle infezioni; un aumento della dose può essere richiesto nei pazienti con infezione persistente, mentre una riduzione può essere considerata quando il paziente rimane libero da infezioni. Profilassi pre-/post esposizione al morbill

Profilassi post-esposizione Se un paziente suscettibile è stato esposto al morbillo, una dose di 0,4 g/kg somministrata il prima possibile ed entro 6 giorni dall'esposizione dovrebbe fornire un livello sierico > 240 mUI/ml di anticorpi contro il morbillo per almeno 2 settimane. I livelli sierici devono essere controllati dopo 2 settimane e documentati. Per mantenere il livello sierico > 240 mUI/ml può essere necessaria un'ulteriore dose di 0,4 g/kg eventualmente da ripetere una volta dopo 2 settimane. Se un paziente con PID/SID è stato esposto al morbillo e riceve regolarmente infusioni di IVIg, si dovrebbe considerare la somministrazione di una dose extra di IVIg il prima possibile ed entro 6 giorni dall'esposizione. Una dose di 0,4 g/kg dovrebbe fornire un livello sierico > 240 mUI/ml di anticorpi contro il morbillo per almeno 2 settimane. Profilassi pre-esposizione Se un paziente con PID/SID è a rischio di futura esposizione al morbillo e riceve una dose di mantenimento di IVIg inferiore a 0,53 g/kg ogni 3-4 settimane, questa dose deve essere aumentata una volta a 0,53 g/kg. Ciò dovrebbe fornire un livello sierico > 240 mUI/ml di anticorpi contro il morbillo per almeno 22 giorni dopo l'infusione. Immunomodulazione in: Trombocitopenia immune primaria Esistono due schemi di trattamento alternativi: - 0,8-1 g/kg il giorno 1, somministrazione che può essere ripetuta una volta entro 3 giorni - 0,4 g/kg ogni giorno per 2-5 giorni. Il trattamento può essere ripetuto, in caso di recidiva. Sindrome di Guillain-Barré 0,4 g/kg/die nell’arco di 5 giorni (possibile ripetizione della somministrazione in caso di recidiva). Malattia di Kawasaki Somministrare 2,0 g/kg in dose singola. I pazienti devono essere trattati contemporaneamente con acido acetilsalicilico. Poliradicoloneuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP) Dose iniziale: 2 g/kg frazionati in 2-5 giorni consecutivi. Dosi di mantenimento: 1 g/kg suddiviso in 1-2 giorni consecutivi ogni 3 settimane. L’effetto del trattamento deve essere valutato dopo ogni ciclo; se non si osserva alcun effetto dopo 6 mesi, il trattamento deve essere interrotto. In caso di efficacia, il trattamento a lungo termine deve essere soggetto alla discrezione del medico, in base alla risposta del paziente e al mantenimento della risposta. È possibile che la posologia e gli intervalli debbano essere adattati secondo il decorso individuale della malattia. Neuropatia motoria multifocale (MMN) Dose iniziale: 2 g/kg frazionati nell’arco di 2-5 giorni consecutivi. Dose di mantenimento: 1 g/kg ogni 2-4 settimane, oppure 2 g/kg ogni 4-8 settimane. L’effetto del trattamento deve essere valutato dopo ogni ciclo; se non si osserva alcun effetto dopo 6 mesi, il trattamento deve essere interrotto. In caso di efficacia, il trattamento a lungo termine deve essere soggetto alla discrezione del medico, in base alla risposta del paziente e al mantenimento della risposta. È possibile che la posologia e gli intervalli debbano essere adattati secondo il decorso individuale della malattia. Esacerbazioni acute severe di miastenia grav

4 2 g/Kg divisi in due giorni consecutivi (dose di 1g/Kg al giorno). Negli studi clinici con Gamunex non è stato incluso un numero sufficiente di soggetti di età pari o superiore a 65 anni per poter definire precisamente l’effetto del trattamento. La posologia raccomandata è riepilogata nella seguente tabella: Indicazione Dose Frequenza delle infusioni Terapia sostitutiva Sindromi da immunodeficienza primaria Dose iniziale: 0,4 – 0,8 g/kg Dose di mantenimento: 0,2 – 0,8 g/kg ogni 3-4 settimane Immunodeficienze secondarie (come definite al paragrafo 4.1) 0,2 – 0,4 g/kg ogni 3-4 settimane Profilassi del morbillo pre/post esposizione: Profilassi post-esposizione in pazienti suscettibili 0.4 g/kg Appena possibile ed entro 6 giorni, eventualmente da ripetere una volta dopo 2 settimane per mantenere il livello sierico degli anticorpi del morbillo > 240 mUI/ml Profilassi post-esposizione nei pazienti con PID/SID 0.4 g/kg In aggiunta alla terapia di mantenimento, somministrata come dose extra entro 6 giorni dall'esposizione Profilassi pre-esposizione nei pazienti con PID/SID 0.53 g/kg Se un paziente riceve una dose di mantenimento inferiore a 0,53 g/kg ogni 3-4 settimane, questa dose deve essere aumentata una volta fino ad almeno 0,53 g/kg Immunomodulazione: Trombocitopenia immune primaria 0,8 - 1 g/kg oppure il giorno 1, con eventuale ripetizione una volta entro 3 giorni 0,4 g/kg/die per 2-5 giorni Sindrome di Guillain-Barré 0,4 g/kg/die per 5 giorni Malattia di Kawasaki 2 g/kg in un’unica dose in associazione con acido acetilsalicilico Poliradicoloneuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP). Dose iniziale: 2 g/kg in dosi frazionate nell’arco di 2 - 5 giorni Dose di mantenimento: 1 g/kg ogni 3 settimane in dosi frazionate nell’arco di 1-2 giorni Neuropatia motoria multifocale (MMN) Dose iniziale: 2 g/kg in dosi frazionate nell’arco di 2 - 5 giorni consecutivi Dose di mantenimento: 1 g/kg oppure ogni 2-4 settimane oppur

Indicazione Dose Frequenza delle infusioni 2 g/kg ogni 4-8 settimane in dosi frazionate nell’arco di 2 - 5 giorni Esacerbazioni acute severe di miastenia grave 2 g/kg Somministrati in due giorni consecutivi (dose di 1 g/kg al giorno) Popolazione pediatrica Dal momento che la posologia per ogni indicazione viene data in base al peso corporeo e deve essere aggiustata in base al risultato clinico delle sopramenzionate condizioni, la posologia nei bambini e negli adolescenti (0-18 anni) non è diversa da quella degli adulti. Compromissione epatica Non sono disponibili evidenze per richiedere un aggiustamento della dose. Compromissione renale Nessun aggiustamento della dose, se non clinicamente giustificato, vedere paragrafo 4.4. Anziani Nessun aggiustamento della dose, se non clinicamente giustificato, vedere paragrafo 4.4. Modo di somministrazione Per uso endovenoso. L’immunoglobulina umana normale deve essere infusa per via endovenosa a una velocità iniziale di 0,6 - 1,2 ml/kg/ora per 0,5 ore. Vedere paragrafo 4.4. In caso di reazione avversa, si deve ridurre la velocità di somministrazione o interrompere l’infusione. Se ben tollerata, la velocità di somministrazione può essere gradualmente aumentata fino ad un massimo di 4,8 - 8,4 ml/kg/ora.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo (immunoglobuline umane) o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafi 4.4 e 6.1). Pazienti con deficit selettivo di IgA che hanno sviluppato anticorpi anti-IgA, poiché la somministrazione di un prodotto contenente IgA può provocare anafilassi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tutti i pazienti devono essere attentamente monitorati quando si utilizzano velocità d’infusione elevate (8,4 ml/kg/ora). Nei bambini o nei pazienti a rischio di insufficienza renale, la velocità d’infusione massima non deve superare 4,8 ml/kg/ora. Gamunex non deve essere miscelato con altre soluzioni per infusione (ad es. soluzione fisiologica) e con altri medicinali. Se è necessaria la diluizione prima dell’infusione, può essere utilizzata a tale scopo una soluzione di glucosio 50 mg/ml. Tuttavia, in caso di diabete latente (nel quale può presentarsi glicosuria transitoria), di diabete o in pazienti che seguono una dieta ipoglucidica, l’uso di una soluzione di glucosio 50 mg/ml deve essere attentamente monitorato. Vedere anche l’avvertenza riguardo all’insufficienza renale acuta di seguito. La somministrazione contemporanea di Gamunex ed eparina tramite un dispositivo di somministrazione a lume singolo deve essere evitata. Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Precauzioni di impiego Spesso è possibile evitare potenziali complicazioni verificando che i pazienti: - non siano sensibili all’immunoglobulina umana normale somministrando dapprima il prodotto lentamente (0,6 - 1,2 ml/kg/ora). Per i pazienti che hanno maggiori probabilità di essere sensibili (ad es. passaggio da un'altra IVIg o precedente reazione allergica), può essere presa in considerazione una velocità di infusione iniziale di 0,1 ml/kg/ora - siano attentamente monitorati per rilevare eventuali sintomi durante il periodo d’infusione. In particolare, i pazienti mai trattati con immunoglobulina umana, i pazienti che prima assumevano un altro prodotto IVIg o per i quali sia trascorso un lungo periodo dalla precedente infusione devono essere monitorati durante la prima infusione e nella prima ora successiva in un contesto sanitario controllato, per rilevare potenziali reazioni avverse e per garantire che il trattamento di emergenza possa essere somministrato immediatamente in caso di problemi. Tutti gli altri pazienti devono essere osservati per almeno 20 minuti dopo la somministrazione. In tutti i pazienti, la somministrazione di IVIg richiede: - adeguata idratazione prima dell’inizio dell’infusione di IVIg - monitoraggio della diuresi - monitoraggio dei livelli sierici di creatinina - di evitare l’utilizzo concomitante di diuretici dell’ansa (vedere paragrafo 4.5) In caso di reazione avversa, si deve o ridurre la velocità di somministrazione o interrompere l’infusione. Il trattamento richiesto dipende dalla natura e dalla severità della reazione avversa. Reazione legata all’infusione Alcune reazioni avverse possono essere correlate alla velocità d’infusione (ad es. cefalea, rossore, brividi, mialgia, respiro sibilante, tachicardia, dolore dorso-lombare, nausea e ipotensione). La velocità d’infusione raccomandata nel paragrafo 4.2 deve essere seguita scrupolosamente. I pazienti devono essere strettamente monitorati e attentamente osservati per rilevare eventuali sintomi durante il tempo dell’infusione. Le reazioni avverse possono verificarsi più frequentemente - in pazienti che ricevono immunoglobulina umana normale per la prima volta, oppure, in rari casi, quando il prodotto a base di immunoglobulina umana normale viene cambiato o quando è trascorso un lungo periodo di tempo dalla precedente infusione - in pazienti con infezione attiva o infiammazione cronica di base. Ipersensibilità Le reazioni d’ipersensibilità sono rare. Anafilassi può svilupparsi in pazienti • con IgA irrilevabili che hanno anticorpi anti-IgA • che hanno tollerato precedenti trattamenti con immunoglobulina umana normale In caso di shock, deve essere attuato il trattamento medico standard per questo evento. Tromboembolia Esistono evidenze cliniche di un’associazione tra somministrazione di IVIg ed eventi tromboembolici, quali infarto miocardico, accidente cerebrovascolare (tra cui l’ictus), embolia polmonare e trombosi venose profonde, che si presume siano correlati a un relativo aumento della viscosità ematica per l’elevato afflusso di immunoglobulina in pazienti a rischio. Bisogna prestare particolare attenzione nel prescrivere e infondere IVIg in pazienti obesi e in pazienti con fattori di rischio preesistenti per eventi trombotici (come età avanzata, ipertensione, diabete mellito e anamnesi di malattia vascolare o episodi trombotici, pazienti con trombofilia acquisita o congenita, pazienti con prolungati period

7 d’immobilità, pazienti gravemente ipovolemici, pazienti con patologie che provocano un aumento della viscosità ematica). In pazienti a rischio di reazioni avverse tromboemboliche, i prodotti IVIg devono essere somministrati alla velocità d’infusione e alla dose minime possibili. Insufficienza renale acuta Sono stati riportati casi di insufficienza renale acuta in pazienti che seguono una terapia con IVIg. Nella maggior parte dei casi, sono stati identificati fattori di rischio, quali condizioni preesistenti di insufficienza renale, diabete mellito, ipovolemia, sovrappeso, farmaci nefrotossici concomitanti o età superiore a 65 anni. I parametri renali devono essere valutati prima dell’infusione di IVIg, in particolare nei pazienti ritenuti potenzialmente a maggior rischio di sviluppare insufficienza renale acuta, e nuovamente a opportuni intervalli. In pazienti a rischio di insufficienza renale acuta, i prodotti IVIg devono essere somministrati alla velocità d’infusione e alla dose minime possibili. In caso d’insufficienza renale, deve essere presa in considerazione l’interruzione della terapia con IVIg. Sebbene le segnalazioni di alterata funzionalità renale e insufficienza renale acuta siano state associate all’uso di molti prodotti a base di IVIg autorizzati, contenenti vari eccipienti quali saccarosio, glucosio e maltosio, quelli che contengono saccarosio come stabilizzante rappresentano un’altissima percentuale del numero complessivo. Nei pazienti a rischio, può essere considerata l’opportunità di utilizzare prodotti IVIg che non contengano questi eccipienti. Gamunex non contiene saccarosio, maltosio o glucosio. Sindrome da meningite asettica (Aseptic Meningitis Syndrome, AMS) AMS è stata segnalata in associazione con il trattamento con IVIg. La sindrome di solito inizia entro alcune ore fino a 2 giorni dopo il trattamento con IVIg. Gli studi sul liquido cerebrospinale (CSF) sono spesso positivi con pleiocitosi fino a diverse migliaia di cellule per mm3 , prevalentemente della serie granulocitaria e livelli elevati di proteine, fino a diverse centinaia di mg/dl. L’AMS può verificarsi più frequentemente in associazione al trattamento con IVIg ad alte dosi (2 g/kg). I pazienti che manifestano tali segni e sintomi devono essere sottoposti a un esame neurologico approfondito, comprendente studi dell’LCS, per escludere altre cause di meningite. L’interruzione del trattamento con IVIg ha portato a remissione di AMS entro diversi giorni senza postumi. Anemia emolitica I prodotti IVIg possono contenere anticorpi anti-gruppo sanguigno che possono agire come emolisine e indurre in vivo il rivestimento dei globuli rossi (RBC) con immunoglobulina, causando una reazione antiglobulinica diretta positiva (test di Coombs) e, raramente, emolisi. L’anemia emolitica si può sviluppare in seguito a terapia di IVIg a causa dell’aumentato sequestro di RBC. I soggetti che ricevono IVIg devono essere monitorati per rilevare segni clinici e sintomi di emolisi (vedere paragrafo 4.8). I seguenti fattori di rischio sono associati allo sviluppo di emolisi: dosi elevate, in un’unica somministrazione o frazionate nell’arco di diversi giorni; gruppo sanguigno non 0; stato infiammatorio di base. Si raccomanda una maggiore vigilanza nei pazienti con gruppo sanguigno non 0 che ricevono dosi elevate per indicazioni diverse da PID. Emolisi è stata riferita raramente nei pazienti sottoposti a terapia sostitutiva per PID. Si sono verificati casi isolati di alterata funzionalità renale/insufficienza renale correlata a emolisi con esito fatale.

Neutropenia/Leucopenia Una riduzione transitoria della conta dei neutrofili e/o episodi di neutropenia, talvolta gravi, sono stati segnalati dopo il trattamento con IVIg. Ciò si verifica in genere entro alcune ore o giorni dopo la somministrazione di IVIg e si risolve spontaneamente entro 7-14 giorni. Danno polmonare acuto associato alla trasfusione (TRALI) Nei pazienti trattati con IVIg, vi sono state alcune segnalazioni di edema polmonare acuto non cardiogeno [danno polmonare acuto associato alla trasfusione (TRALI)]. TRALI è caratterizzato da ipossia severa, dispnea, tachipnea, cianosi, febbre e ipotensione. I sintomi di TRALI si sviluppano in genere durante la trasfusione o entro le 6 ore successive, spesso entro 1-2 ore. Pertanto, i pazienti trattati con IVIg devono essere monitorati e l’infusione di IVIg deve essere interrotta immediatamente in caso di reazioni avverse polmonari. TRALI è una condizione clinica potenzialmente letale, che richiede una gestione immediata in unità di terapia intensiva. Interferenza con test sierologici Dopo la somministrazione di immunoglobulina, il transitorio incremento dei vari anticorpi trasferiti passivamente nel sangue di un paziente può condurre a risultati falsi positivi nei test sierologici. La trasmissione passiva di anticorpi rivolti verso gli antigeni eritrocitari, ad esempio A, B, D, può interferire con alcuni test sierologici per anticorpi eritrocitari, ad esempio il test diretto dell’antiglobulina (DAT, test di Coombs diretto). Agenti trasmissibili Le misure standard per la prevenzione di infezioni derivanti dall'uso di medicinali prodotti da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, lo screening delle donazioni individuali e dei pool di plasma per specifici marker di infezione e l'inclusione di fasi di produzione efficaci per l'inattivazione/eliminazione dei virus. Nonostante ciò, quando si somministrano prodotti ottenuti da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmissione di agenti infettivi non può essere completamente esclusa. Ciò vale anche per virus e altri patogeni non noti o emergenti. Le misure adottate sono considerate efficaci per virus con involucro, quali virus dell’immunodeficienza umana (HIV), virus dell’epatite B (HBV) e virus dell’epatite C (HCV). Tali misure possono essere di valore limitato nei confronti di virus senza involucro, quali HAV e parvovirus B19. Esiste una rassicurante esperienza clinica in merito alla mancata trasmissione di epatite A o parvovirus B19 con immunoglobuline e si ritiene che il contenuto anticorpale dia un importante contributo alla sicurezza virale. Si raccomanda fortemente di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto ogni volta che si somministra Gamunex a un paziente, al fine di poter correlare il paziente al lotto del prodotto. Popolazione pediatrica Sebbene siano disponibili dati limitati, si prevede che le stesse avvertenze e precauzioni e gli stessi fattori di rischio valgano per la popolazione pediatrica. Nelle segnalazioni post-marketing si osserva che le indicazioni ad alto dosaggio di IVIg nei bambini, in particolare la malattia di Kawasaki, sono associate a un maggiore tasso di segnalazione di reazioni emolitiche rispetto ad altre indicazioni IVIg nei bambini. In caso di sospetta emolisi, i medici devono considerare vivamente il monitoraggio dei livelli di emoglobina 24 - 48 ore dopo il completamento dell’IVIg. Se si richiede un ritrattamento, si raccomanda vivamente di monitorare i livelli di emoglobina una settimana dopo la successiva somministrazione di IVIg qualora si sospetti emolisi. I familiari devono essere avvisati di ripresentars

9 se il proprio figlio sviluppa sintomi di emolisi, quali: pallore, letargia, urine scure, dispnea o palpitazioni. Contenuto di sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per singola dose (fino ad un massimo di 2 g/kg), è quindi essenzialmente ‘privo di sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Vaccini con virus vivi attenuati La somministrazione di immunoglobulina può compromettere per un periodo minimo di 6 settimane e un periodo massimo di 3 mesi l’efficacia di vaccini con virus vivi attenuati, quali morbillo, rosolia, parotite o varicella. Dopo la somministrazione di questo prodotto medicinale, deve trascorrere un periodo di 3 mesi prima di sottoporsi a vaccinazione con virus vivi attenuati. In caso di morbillo, tale compromissione può persistere fino a 1 anno. Pertanto, è necessario controllare lo stato degli anticorpi nei pazienti che ricevono il vaccino contro il morbillo. Diuretici dell’ansa Evitare la somministrazione concomitante di diuretici dell’ansa. Popolazione pediatrica Sebbene non siano stati effettuati studi d’interazione specifici nella popolazione pediatrica, non si prevedono differenze tra gli adulti e i bambini.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza di questo medicinale non è stata stabilita per l’uso umano in gravidanza in studi clinici controllati e pertanto deve essere somministrato con cautela alle donne in gravidanza. È stato dimostrato che le IVIg attraversano la placenta, in misura crescente durante il terzo trimestre. L’esperienza clinica con immunoglobuline suggerisce che non sono prevedibili effetti dannosi sul decorso della gravidanza o sul feto e sul neonato. Allattamento La sicurezza di questo medicinale per l'uso nelle madri che allattano al seno non è stata stabilita in studi clinici controllati e pertanto deve essere somministrato solo con cautela alle madri che allattano. Le immunoglobuline sono escrete nel latte materno. Non si prevedono effetti negativi in neonati/lattanti allattati con latte materno. Fertilità L’esperienza clinica con immunoglobuline suggerisce che non sono da attendersi effetti dannosi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Gamunex non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare e di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti che hanno reazioni avverse durante il trattamento devono attendere che tali reazioni si risolvano, prima di guidare o usare macchinari.

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4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse causate dalle immunoglobuline umane normali (in ordine di frequenza decrescente) comprendono (vedere anche paragrafo 4.4): • brividi, cefalea, capogiro, febbre, vomito, reazioni allergiche, nausea, artralgia, pressione arteriosa bassa e moderato dolore dorso-lombare • reazioni emolitiche reversibili, specialmente nei pazienti con gruppi sanguigni A, B e AB e (raramente) anemia emolitica che richiede trasfusione • (raramente) brusca riduzione della pressione arteriosa e, in casi isolati, shock anafilattico, anche quando il paziente non ha mostrato ipersensibilità a una precedente somministrazione • (raramente) reazioni cutanee temporanee (compreso il lupus eritematoso cutaneo - frequenza non nota) • (molto raramente) reazioni tromboemboliche, quali infarto miocardico, ictus, embolia polmonare, trombosi venose profonde • casi di meningite asettica reversibile • casi di creatinina sierica aumentata e/o insorgenza di insufficienza renale acuta • casi di danno polmonare acuto associato alla trasfusione (TRALI) Tabella delle reazioni avverse La tabella sotto riportata segue la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC e livello di termine preferito). Le frequenze sono state valutate in base alla convenzione seguente: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna categoria di frequenza, le reazioni avverse sono elencate in ordine decrescente di gravità. Fonte del database della sicurezza: studi clinici in un totale di 703 pazienti esposti a Gamunex (con un totale di 4378 infusioni) Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazione avversa Frequenza per paziente Frequenza per infusione Infezioni ed infestazioni Faringite Non comune Non comune Sinusite, uretrite, infezione virale delle vie respiratorie superiori Non comune Raro Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia emolitica, linfocitosi Non comune Raro Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Non comune Raro Disturbi psichiatrici Ansia Non comune Raro Patologie del sistema nervoso Cefalea Molto comune Comune Capogiro Non comune Non comune Afonia Non comune Raro Patologie dell'occhio Fotofobia Non comune Raro Patologie vascolari Ipertensione Comune Non comune Crisi ipertensiva, ipotensione, rossore, iperemia Non comune Raro Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Respiro sibilante, tosse, congestione nasale Non comune Non comune Dispnea Non comune Rar

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazione avversa Frequenza per paziente Frequenza per infusione Patologie gastrointestinali Nausea, vomito Comune Non comune Dolore addominale, diarrea, dispepsia Non comune Raro Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito, orticaria Comune Non comune Esfoliazione cutanea, dermatite, dermatite da contatto, eritema palmare Non comune Raro Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, dolore dorsale Comune Non comune Mialgia Non comune Non comune Dolore muscoloscheletrico, rigidità muscoloscheletrica, dolore al collo Non comune Raro Patologie renali e urinarie Emoglobinuria Non comune Raro Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Piressia Comune Comune Malattia simil-influenzale, brividi, stanchezza Comune Non comune Astenia Non comune Non comune Dolore toracico, reazione in sede di iniezione, malessere Non comune Raro Esami diagnostici Pressione arteriosa aumentata, conta dei leucociti diminuita, emoglobina diminuita, emoglobina libera presente, velocità di sedimentazione degli eritrociti aumentata Non comune Raro Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Contusione Non comune Raro Popolazione pediatrica La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse previste nei bambini sono attese essere uguali a quelli negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio può portare al sovraccarico idrico e all’iperviscosità, particolarmente nei pazienti a rischio, inclusi bambini nella prima infanzia, pazienti anziani o pazienti con compromissione cardiaca o renale (vedere paragrafo 4.4).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: sieri immuni e immunoglobuline: immunoglobuline umane normali per somministrazione endovenosa. Codice ATC: J06BA02 L’immunoglobulina umana normale contiene principalmente immunoglobulina G (IgG), con un ampio spettro di anticorpi contro agenti infettivi.

L’immunoglobulina umana normale contiene gli anticorpi IgG presenti nella popolazione normale. È in genere preparata dal plasma combinato ottenuto da non meno di 1000 donatori. La distribuzione delle sottoclassi di immunoglobulina G è strettamente proporzionale a quella del plasma umano nativo. Dosi adeguate di questo medicinale possono riportare a valori normali i livelli di immunoglobulina G abnormemente bassi. Il meccanismo d’azione in indicazioni diverse dalla terapia sostitutiva non è del tutto chiaro. Gamunex è aggiustato a un pH debolmente acido. Data la sua bassa capacità tampone, Gamunex viene rapidamente neutralizzato dal sangue durante l’infusione. Anche dopo la somministrazione di dosi elevate di Gamunex, non sono state registrate variazioni nel pH del sangue. L’osmolalità è 258 mOsmol/kg di soluzione e si avvicina quindi all’intervallo normale (285-295 mOsmol/kg). Studi clinici condotti con Gamunex in pazienti con poliradicoloneuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP): La sperimentazione di efficacia IVIg-C CIDP (studio ICE), uno studio in doppio cieco, randomizzato, controllato verso placebo, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di Gamunex nel trattamento della CIDP. In totale, 117 pazienti con CIDP sono stati randomizzati al trattamento con Gamunex o placebo ogni tre settimane. La dose di carico era 2 g/kg di peso corporeo, mentre quella di mantenimento era 1 g/kg di peso corporeo. I tassi di responder (determinati sulla base del miglioramento del punteggio nella scala di disabilità INCAT e del mantenimento di un miglioramento ≥ 1 nell’arco del periodo di efficacia di 24 settimane) sono stati significativamente più elevati nel gruppo Gamunex (54%), rispetto al gruppo placebo (21%, p = 0,0002). La forza muscolare, misurata sulla base del punteggio MRC e della forza di presa, nonché la sensibilità misurata sulla base del punteggio ISS, sono migliorate in misura significativamente maggiore nel gruppo Gamunex rispetto al placebo. Alla luce del numero limitato di pazienti di età ≥ 65 anni inclusi nello studio, non è stato possibile determinare un preciso effetto del trattamento rispetto al punteggio INCAT; per la forza di presa, un effetto del trattamento statisticamente significativo è stato dimostrato a favore di Gamunex. Dei responder, meno di metà ha presentato una risposta dopo la dose di carico (entro la settimana 3), ma nella maggior parte dei casi la risposta si è avuta dopo la seconda dose (entro la settimana 6). I non-responder sono stati trasferiti al trattamento alternativo, anche in questo caso per un massimo di 24 settimane di terapia. Tutti i responder sono stati nuovamente randomizzati a una fase di estensione per un ulteriore periodo di 6 mesi di terapia di mantenimento, con Gamunex o placebo. Tra i precedenti responder a Gamunex, il tasso effettivo di recidiva è stato significativamente più elevato nei pazienti randomizzati al placebo (42%), rispetto a quelli randomizzati a Gamunex (13%, p = 0,012). Lo studio ICE ha dimostrato l’efficacia a breve e a lungo termine di Gamunex nel trattamento della CIDP. I risultati sono riassunti nella tabella seguente.

Endpoint primario e altri risultati dello studio ICE Gamunex Placebo p Tasso di responder durante il periodo di efficacia (endpoint primario) 54% 21% 0,0002 Probabilità di recidiva nel periodo di estensione 13% 45% 0,013 Forza di presa (kPA)1 (variazione rispetto al basale) Mano dominante 13,2 1,5 0,0008 Mano non dominante 13,3 4,3 0,005 Forza muscolare (punteggio totale MRC3 )1 (variazione rispetto al basale) 3,3 0,2 0,001 Sensibilità (punteggio ISS4 )2 (variazione rispetto al basale) -1,2 0,2 0,021 1 Miglioramento indicato dal numero positivo 2 Miglioramento indicato dal numero negativo 3 MRC: Medical Research Council 4 ISS: INCAT Sensory Sum Score Studi clinici condotti con Gamunex in pazienti con esacerbazioni di miastenia grave: Lo studio di Zinman et al. (2007) è uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo condotto su 51 pazienti, per valutare l’efficacia di Gamunex somministrato al dosaggio di 2 g/kg nel corso di due giorni, nelle esacerbazioni di miastenia grave (MG). L’endpoint primario di efficacia era il cambiamento del Quantitative Myasthenia Gravis (QMG) score al giorno 14 rispetto al basale. Al giorno 14, il cambiamento medio del punteggio QMG è stato pari a - 2,54 (p=0,047). Un effetto clinicamente rilevante sulle esacerbazioni di MG è stato osservato solo nel sottogruppo esploratorio di pazienti con MG da moderata a severa al basale (punteggio QMG >10,5), con un cambiamento medio pari a -3,39 (p=0,010). Ulteriore supporto deriva da uno studio clinico multicentrico, prospettico, in aperto non controllato, nel quale è stata valutata l’efficacia e la sicurezza di Gamunex nel trattamento delle esacerbazioni di miastenia grave. Un totale di 49 pazienti è stato arruolato nello studio clinico e ha ricevuto una singola dose totale di 2g/kg di Gamunex in due giorni consecutivi (dose di 1g/kg al giorno). Non sono stati arruolati pazienti positivi per anticorpi anti-MuSK. L’endpoint primario di efficacia era il cambiamento del QMG score dal basale (giorno 0) al giorno 14. Il cambiamento medio del QMG score è stato pari a -6,4 per la Popolazione Valutabile e -6,7 per la Popolazione di Sicurezza. L’analisi dei risultati degli endpoints secondari ed esploratori di efficacia (valutati tramite gli scores QMG, MG-ADL e MG composito) hanno supportato i risultati dell’endpoint primario.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’immunoglobulina umana normale è immediatamente e completamente biodisponibile nella circolazione del ricevente dopo somministrazione endovenosa. Distribuzione Si distribuisce in modo relativamente rapido tra il plasma e il liquido extravascolare, raggiungendo un equilibrio fra i compartimenti intraed extravascolari dopo circa 3–5 giorni. Eliminazione L’immunoglobulina umana normale ha un’emivita di circa 35 giorni, come determinata in pazienti con sindrome da deficit anticorpale primario ed è quindi superiore a quella di 21 giorni descritta in letteratura nei soggetti sani. Questa emivita può variare da paziente a paziente, soprattutto nell’immunodeficienza primaria.

Le IgG e i complessi di IgG sono metabolizzati nelle cellule fagocitiche mononucleari del sistema reticoloendoteliale. Popolazione pediatrica Non si prevedono differenti proprietà farmacocinetiche nella popolazione pediatrica. Profilassi pre-/post esposizione al morbillo Non sono stati condotti studi clinici in pazienti suscettibili per quanto riguarda la profilassi pre-/post esposizione al morbillo. Gamunex soddisfa la soglia minima di specifica della potenza anticorpale del morbillo di 0,36 x Center for Biologics Evaluation and Research (CBER) Standard. Il dosaggio si basa su calcoli farmacocinetici che prendono in considerazione il peso corporeo, il volume ematico e l'emivita delle immunoglobuline. Questi calcoli prevedono un: • Titolo sierico a 13,5 giorni = 270 mUI/ml (dose: 0,4 g/kg) Ciò fornisce un margine di sicurezza più del doppio di quello del titolo protettivo dell'OMS di 120 mUI/ml • Titolo sierico a 22 giorni (t1/2) = 180 mUI/ml (dose: 0,4 g/kg) • Titolo sierico a 22 giorni (t1/2) = 238,5 mUI/ml (dose: 0,53 g/kg – profilassi pre-esposizione).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le immunoglobuline sono normali componenti dell’organismo umano. Poiché la somministrazione di immunoglobuline in studi condotti negli animali può portare alla formazione di anticorpi, i dati preclinici di sicurezza sono limitati. Negli studi acuti e subacuti che sono stati effettuati negli animali, Gamunex non ha evidenziato rischi particolari per l’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Glicina, acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare. Tenere i flaconcini nell’imballaggio esterno. Il medicinale può essere conservato nell’imballaggio esterno per un singolo periodo massimo di 6 mesi a temperatura ambiente (non superiore a 25°C). In tale caso, il periodo di validità del medicinale scade al termine dei 6 mesi. La nuova data di scadenza deve essere annotata sull’imballaggio esterno. La nuova data di scadenza non deve essere successiva alla data di scadenza stampata. Successivamente il medicinale deve essere utilizzato o eliminato. Non è possibile una successiva refrigerazione o congelamento.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Soluzione per infusione endovenosa in flaconcini di vetro di tipo I o II con tappi clorobutilici. Dimensioni della confezione:

Un flaconcino da 10 ml contiene: 1 g di immunoglobulina umana normale Un flaconcino da 50 ml contiene: 5 g di immunoglobulina umana normale Un flaconcino da 100 ml contiene: 10 g di immunoglobulina umana normale Un flaconcino da 200 ml contiene: 20 g di immunoglobulina umana normale Un flaconcino da 400 ml contiene: 40 g di immunoglobulina umana normale È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale deve essere portato a temperatura ambiente o corporea prima dell’uso. La soluzione deve essere limpida o leggermente opalescente e incolore o giallo pallido. Le soluzioni torbide o con sedimenti non devono essere usate. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alle normative locali vigenti. Una volta aperto il contenitore, il contenuto deve essere infuso immediatamente. Non è permessa la successiva conservazione, nemmeno in frigorifero, a causa della possibile colonizzazione microbica. Se è necessaria la diluizione prima dell’infusione, può essere utilizzata a tale scopo una soluzione di glucosio 50 mg/ml. Non diluire con soluzioni saline. La somministrazione contemporanea di Gamunex ed eparina tramite un dispositivo di somministrazione a lume singolo deve essere evitata. Le linee infusionali possono essere lavate con soluzione di glucosio 50 mg/ml o soluzione di sodio cloruro (9 mg/ml), ma non con eparina. Il lock dell’eparina attraverso il quale è stato somministrato Gamunex deve essere lavato con soluzione di glucosio 50 mg/ml o soluzione di sodio cloruro (9 mg/ml), ma non con eparina.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Grifols Deutschland GmbH Colmarer Straße 22 60528 Frankfurt Germania Tel.: +49 69-660 593 100

8. Numeri dell'autorizzazione all'immissione in commercio

ospedaliera ospedaliera ospedaliera ospedaliera

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 14 marzo 2019

Data del rinnovo più recente: 02 febbraio 2022

10. Data di revisione del testo

Istruzioni per l’uso dei flaconcini (solo flaconcini da 50 ml, 100 ml, 200 ml e 400 ml) I flaconcini sono dotati di un’etichetta-gancio (Fig. 1) Dopo avere inserito il set per l’infusione (Fig. 2), capovolgere il flaconcino e ripiegare la parte ad anello dell’etichetta (Fig. 3). Premere saldamente con le dita per creare una piega su ogni lato dove la parte ad anello si congiunge al resto dell’etichetta (Fig. 4). Appendere il flaconcino all’asta portaflebo tramite l’anello risultante (Fig. 5). Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5

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