IQYMUNE

IQYMUNE Questo medicinale viene usato per: Il trattamento di pazienti che non hanno anticorpi sufficienti (terapia sostitutiva). Esistono due gruppi: 1. Pazienti con deficit congenito della sintesi di anticorpi (sindromi da immunodeficienza primaria). 2. Pazienti con deficit anticorpale acquisito (immunodeficienza secondaria) dovuto a malattie e/o trattamenti specifici e soggetti a infezioni gravi o ricorrenti Il trattamento di pazienti con alcune malattie infiammatorie (immunomodulazione). Esistono cinque medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di…

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE · ATC J06BA02 · LABORATOIRE FRANCAIS DU FRACTIONNEMENT ET DES BIOTECHNOLOGIES

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
IQYMUNE*1 flacone EV 100 ml 100 mg/ml H 1072,76 € — fornito dall'ospedale
IQYMUNE*1 flacone EV 20 ml 100 mg/ml H 214,55 € — fornito dall'ospedale
IQYMUNE*1 flacone EV 200 ml 100 mg/ml H 2145,52 € — fornito dall'ospedale
IQYMUNE*1 flacone EV 50 ml 100 mg/ml H 536,38 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 100 mg/ml SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: LABORATOIRE FRANCAIS DU FRACTIONNEMENT ET DES BIOTECHNOLOGIES
Codice ATC: J06BA02
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PENTAGLOBIN - BIOTEST PHARMA GMBH
· YIMMUGO - BIOTEST PHARMA GMBH
· OCTAGAM - OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
· GAMMAGARD - BAXALTA INNOVATIONS GMBH
· VENITAL - KEDRION S.P.A.
· INTRATECT - BIOTEST PHARMA GMBH
· KIOVIG - TAKEDA MANUFACTURING AUSTRIA AG
· GLOBIGA - OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
· GAMUNEX - GRIFOLS DEUTSCHLAND GMBH
· GAMTEN - OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
· PRIVIGEN - CSL BEHRING GMBH
· FLEBOGAMMA DIF - INSTITUTO GRIFOLS S.A.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Cos'è IQYMUNE Questo medicinale contiene anticorpi umani, prodotti dal nostro sistema immunitario. Fa parte della classe di

medicinali chiamata immunoglobuline.

Come funziona IQYMUNE • Gli anticorpi umani contenuti in questo medicinale permettono all’organismo di combattere le infezioni o di mantenere in equilibrio il sistema immunitario.

• Se lei non possiede una quantità sufficiente di anticorpi, quelli forniti dal medicinale possono
rimpiazzare gli anticorpi mancanti. Dal momento che sono stati isolati da plasma umano, gli anticorpi di
IQYMUNE agiscono esattamente come se fossero i suoi anticorpi.
• Questo tipo di medicinale può essere utilizzato anche qualora il suo sistema immunitario sia sbilanciato

e lei necessiti di ulteriori anticorpi in alcune malattie infiammatorie (malattie autoimmuni). Il medicinale

le fornisce questi anticorpi

A cosa serve IQYMUNE Questo medicinale viene usato per:

Il trattamento di pazienti che non hanno anticorpi sufficienti (terapia sostitutiva). Esistono due gruppi:

1. Pazienti con deficit congenito della sintesi di anticorpi (sindromi da immunodeficienza primaria).
2. Pazienti con deficit anticorpale acquisito (immunodeficienza secondaria) dovuto a malattie e/o
trattamenti specifici e soggetti a infezioni gravi o ricorrenti

Il trattamento di pazienti con alcune malattie infiammatorie (immunomodulazione). Esistono cinque

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). gruppi:

1. Pazienti che non hanno sufficienti piastrine (trombocitopenia immune primaria, ITP) e che sono ad alto
rischio di emorragie o che subiranno a breve un intervento chirurgico.
2. Pazienti con una malattia associata a infiammazioni multiple dei nervi nell'intero organismo (sindrome
di Guillain Barré).
3. Pazienti con una malattia che porta a infiammazioni multiple di diversi organi dell'organismo (malattia
di Kawasaki). IQYMUNE deve essere somministrato in associazione con acido acetilsalicilico.

4. Pazienti che soffrono di un’infiammazione dei nervi periferici che causa debolezza e/o intorpidimento
muscolare, principalmente alle braccia e alle gambe (polineuropatia demielinizzante infiammatoria
cronica, CIDP).
5. Pazienti che soffrono di una malattia rara caratterizzata da un indebolimento muscolare lentamente
progressivo e asimmetrico a carico di braccia e gambe, senza perdita della sensibilità (neuropatia

motoria multifocale, MMN).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi IQYMUNE
- Se è allergico alle immunoglobuline o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
- Se soffre di un deficit di immunoglobulina A, può avere anticorpi contro l’immunoglobulina A nel
sangue. Poiché questo medicinale contiene piccole quantità di immunoglobulina di tipo A, può insorgere
una reazione allergica.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare IQYMUNE.

Alcune reazioni avverse possono manifestarsi più frequentemente:
• in caso di alta velocità di infusione
• se riceve IQYMUNE per la prima volta o è passato molto tempo dall’ultima infusione. In questi casi,
Lei sarà tenuto sotto stretta osservazione fino ad 1 ora dopo l’infusione per rilevare potenziali effetti

collaterali.

Per evitare il rischio di una reazione, il medico controllerà la velocità di infusione e la regolerà rendendola adatta a Lei. Durante l’infusione il medico effettuerà un monitoraggio clinico per

individuare eventuali segni di allergia o altre reazioni.

Le reazioni allergiche sono rare. Se si sviluppa un’allergia, ne riconoscerà i segni iniziali quali capogiro, gonfiore del viso/delle gambe, respiro corto, macchie sulla pelle e/o prurito. Informi immediatamente il medico o

l’infermiere se nota tali reazioni durante o dopo l’infusione di IQYMUNE.

In base alla sua reazione avversa il medico potrà decidere di ridurre la velocità dell'infusione o di interromperla. Inoltre potrà avviare un trattamento per l’evento avverso, se lo riterrà necessario. Se ha qualsiasi dubbio, non esiti a richiedere il parere del medico o dell’infermiere.

Pazienti con fattori di rischio preesistenti

In casi molto rari questo medicinale può causare o peggiorare una malattia renale (insufficienza renale acuta), una malattia del cuore e/o dei vasi sanguigni (infarto miocardico, accidente cerebrovascolare, incluso ictus, embolia polmonare o trombosi venosa profonda). I pazienti che già soffrono di qualche malattia o che hanno determinati fattori di rischio devono fare attenzione nell’uso di questo medicinale.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Informi il medico di tutte le medicine che ha preso e delle malattie di cui soffre o ha sofferto. Il medico la

sottoporrà a un’attenta sorveglianza:
• se ha già una malattia renale (insufficienza renale),
• se sta prendendo determinati medicinali che possono essere pericolosi per i reni,
• se ha livelli elevati di zuccheri nel sangue (diabete),
• se nel suo organismo il volume del sangue è insufficiente (ipovolemia),
• se il suo peso è eccessivo (obesità),

• se ha più di 65 anni,
• se ha già una malattia del cuore o dei vasi sanguigni,
• se ha la pressione sanguigna elevata (ipertensione arteriosa),
• se è a rischio di rimanere immobilizzato a lungo,
• se soffre di una malattia che provoca un aumento della viscosità del sangue (iperviscosità ematica).

Globuli bianchi Una temporanea riduzione del numero di determinati globuli bianchi (leucopenia/neutropenia) è comune. Di solito si verifica nell'arco di ore o giorni dall'infusione e si risolve spontaneamente entro 7-14 giorni. Prima di usare questo medicinale deve informare il medico se sa:

• di avere un basso numero di globuli bianchi, o
• di assumere un medicinale che può ridurre il numero dei globuli bianchi.

Sindrome da meningite asettica In concomitanza con trattamenti con immunoglobuline, come IQYMUNE, sono stati riferiti casi di sindrome da meningite asettica (reversibile e non infettiva). Questa esordisce generalmente entro un periodo che varia da diverse ore a due giorni dopo il trattamento e può manifestarsi con i seguenti sintomi: febbre, mal di testa, rigidità del collo, nausea, vomito. Se lei manifesta questi sintomi, informi il suo medico curante, che eseguirà un esame neurologico accurato per escludere altre cause di meningite.

Anemia emolitica/emolisi A seguito di una terapia con immunoglobuline come IQYMUNE, in particolare se lei ha il gruppo sanguigno A,

B o AB, può svilupparsi un'anemia emolitica (diminuzione transitoria del numero di globuli rossi dovuta alla loro distruzione). L'anemia emolitica reversibile può essere caratterizzata dai seguenti sintomi: pallore, affaticamento, debolezza, colorazione giallastra della pelle o degli occhi, urina di colore scuro. In caso di somministrazione di immunoglobuline come IQYMUNE, lei sarà monitorato per individuare eventuali segni clinici e sintomi di emolisi.

Danno polmonare acuto associato alla trasfusione (TRALI) Nei pazienti che ricevono immunoglobuline come IQYMUNE sono stati riportati rari casi di danno polmonare acuto associato alla trasfusione (TRALI). Questo disturbo è caratterizzato da una diminuzione del livello di

ossigeno nell'organismo (ipossiemia), difficoltà respiratoria (dispnea), aumento della frequenza respiratoria

(tachipnea), colorazione blu della pelle (cianosi), febbre e diminuzione della pressione arteriosa (ipotensione). I sintomi del danno polmonare acuto da trasfusione generalmente compaiono durante l'infusione di immunoglobuline o entro le 6 ore successive, spesso nell’arco di 1 o 2 ore. Di conseguenza, se osserva tali reazioni durante l'infusione di IQYMUNE, avvisi immediatamente il medico, che deciderà se diminuire la velocità di infusione o se interromperla.

Informazioni sulla sicurezza virale Quando i medicinali sono prodotti a partire da sangue o plasma umano, vengono applicate un certo numero di misure di sicurezza per evitare la trasmissione di infezioni ai pazienti. Tra queste: • l'attenta selezione dei donatori di plasma e sangue, per garantire che i potenziali portatori di infezione siano esclusi,

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • l’analisi di ogni donazione e pool di plasma per rivelare l’eventuale presenza di virus e infezioni,

• l'inclusione di procedure durante la lavorazione del sangue o del plasma che possono inattivare o rimuovere i virus.

Nonostante tali misure, ogni volta che si somministrano medicinali preparati da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmettere un'infezione non può essere esclusa completamente. Ciò vale anche per virus non noti o emergenti e altri tipi di infezioni.

Le misure intraprese sono considerate efficaci per virus quali il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), il virus dell'epatite B, il virus dell'epatite C, il virus dell'epatite A e il parvovirus B19. Non è stata osservata un'associazione tra immunoglobuline ed epatite A o infezioni da parvovirus B19, probabilmente perché gli anticorpi contro queste infezioni, contenuti nel prodotto, hanno una funzione protettiva. È fortemente consigliato che, ogni volta che le viene somministrata una dose di IQYMUNE, il nome e il numero

di lotto del prodotto vengano registrati per mantenere una documentazione dei lotti utilizzati.

Bambini e adolescenti Non vi sono avvertenze o precauzioni specifiche o aggiuntive per i bambini e gli adolescenti.

Altri medicinali e IQYMUNE Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Effetti sui vaccini L'uso di immunoglobuline quali IQYMUNE può ridurre l'efficacia dei vaccini contro morbillo rosolia, parotite e/o varicella per 3 mesi. Si raccomanda di lasciare trascorrere un periodo di 3 mesi tra l'ultima somministrazione di immunoglobuline e la somministrazione di questi vaccini. Per il vaccino contro il morbillo può essere necessario attendere 1 anno dopo l'ultima somministrazione di immunoglobuline. Prima di farsi vaccinare dal medico, lo informi del fatto che è in trattamento con IQYMUNE.

Diuretici dell’ansa Evitare l’uso concomitante di diuretici dell’ansa con IQYMUNE.

Effetti sui test ematici Alcuni anticorpi contenuti in IQYMUNE possono invalidare i risultati di determinate analisi del sangue (test sierologici). Se il medico o la persona che le sta prelevando il campione di sangue non sa che lei ha ricevuto IQYMUNE, lo informi prima di sottoporsi all'analisi del sangue.

Gravidanza, allattamento e fertilità
• Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
• Non sono stati effettuati studi sulla riproduzione con IQYMUNE negli animali e l'esperienza nelle donne

in gravidanza è limitata. Benché non siano stati segnalati effetti nocivi sul feto, IQYMUNE non deve

essere somministrato alle donne in gravidanza a meno che la necessità del trattamento non sia stata chiaramente stabilita. • Gli anticorpi contenuti in IQYMUNE sono escreti nel latte materno e possono contribuire a proteggere il bambino da determinate infezioni.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Durante il trattamento con IQYMUNE i pazienti possono sperimentare reazioni (per esempio, capogiro o nausea), che possono influire sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. In tal caso non guidi né utilizzi macchinari fino alla scomparsa di tali effetti.

IQYMUNE contiene sodio

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Questo medicinale deve essere somministrato per via endovenosa (infusione in una vena). Viene somministrato dal medico curante o da un infermiere. La dose e la frequenza dell'infusione dipendono dallo stato di salute generale e dal peso corporeo.

All'inizio dell'infusione, IQYMUNE verrà somministrato a bassa velocità. A seconda di come lei tollera la somministrazione, il medico può gradualmente aumentare la velocità di infusione.

Uso nei bambini e negli adolescenti Ai bambini e agli adolescenti (età: 0-18 anni) si applicano le stesse indicazioni, dose e frequenza di infusione

usate negli adulti.

Se usa più IQYMUNE di quanto deve Dal momento che il medicinale di solito viene somministrato sotto la supervisione di un medico, è molto improbabile che si verifichi un sovradosaggio. Se nonostante ciò, lei riceve più IQYMUNE del dovuto, il sangue

può diventare troppo denso (iperviscoso). Ciò può verificarsi in particolare se Lei è un paziente a rischio, per esempio se lei è anziano o se ha problemi cardiaci o renali. Si accerti di assumere liquidi a sufficienza in modo di non essere disidratato e avvisi il medico se sa di avere problemi medici.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, IQYMUNE può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Contatti immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi degli effetti indesiderati riportati di seguito. In base al tipo e alla gravità della reazione, il medico interromperà immediatamente il trattamento con IQYMUNE e/o avvierà un trattamento adeguato: • Reazione allergica: eruzione della pelle, prurito, orticaria, respiro corto, bassa pressione sanguigna, vertigini, respiro sibilante (come nell’asma), battito cardiaco accelerato

• Gonfiore del viso, della gola o della bocca con difficoltà a respirare
• Attacco cardiaco: dolore al torace o fiato corto
• Ictus: improvvisa comparsa di debolezza muscolare, perdita di sensibilità e/o dell'equilibrio, riduzione
della vigilanza o difficoltà a parlare

• Coaguli di sangue nei polmoni (Embolia polmonare): dolore al torace, difficoltà a respirare o sangue
nell’espettorato
• Trombosi/coaguli di sangue : dolore e gonfiore degli arti, arrossamento
• Danno polmonare acuto associato alla trasfusione (TRALI): difficoltà a respirare, respiro corto,

marezzatura cutanea, febbre e bassa pressione sanguigna • Meningite asettica: cefalea grave, febbre, rigidità del collo, nausea, vomito, fotosensibilità

• Anemia emolitica: pallore, affaticamento, debolezza, colorazione giallastra della pelle o degli occhi,
urina di colore rossastro
• Disfunzione renale grave: urina di colore scuro durante o dopo l’infusione, difficoltà a urinare e/o
riduzione to dell’emissione di urina

Durante gli studi clinici con IQYMUNE sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati (in ordine

decrescente di frequenza):

Le seguenti reazioni avverse sono comuni (fino a 1 caso su 10 infusioni): • ridotto numero di un tipo di globuli bianchi (neutropenia). Vedere anche “globuli bianchi” al

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). paragrafo 2.

• cefalea,
• pressione sanguigna alta (ipertensione),
• febbre, stanchezza (affaticamento), brividi.

Le seguenti reazioni avverse sono non comuni (fino a 1 caso su 100 infusioni): • ridotto numero di altri tipi di globuli bianchi (leucopenia, linfopenia, monocitopenia),

• diminuzione transitoria del numero di globuli rossi (anemia),
• reazione allergica (reazione anafilattica),
• capogiro (inclusa la sensazione di vertigini), emicrania,
• disturbi gastrici (nausea), vomito, dolore addominale, dolore orale,
• eruzione cutanea, prurito, sudorazione eccessiva (iperidrosi), rossore cutaneo (eritema),

• mal di schiena, dolore alle articolazioni, dolore osseo (artralgia), dolore alle estremità, dolore muscolare
(mialgia),
• reazione nella sede di somministrazione, malessere, malattia simil-influenzale, gonfiori (edema
periferico),
• analisi del sangue che rivelano alterazioni della funzione renale (clearance renale della creatinina

diminuita).

Le seguenti reazioni avverse sono rare (fino a 1 caso su 1000 infusioni):
• attacco ischemico transitorio,
• infiammazione delle membrane di rivestimento del cervello e del midollo spinale (meningite asettica
reversibile),
• sensazione di intorpidimento (parestesia),
• infiammazione delle palpebre (blefarite allergica), irritazione oculare,
• colorazione blu della pelle (cianosi periferica), vampate di calore,
• secchezza alla gola,
• feci molli (diarrea),
• crampi (spasmi muscolari),
• sensazione di disagio,

• analisi del sangue che rivelano alterazioni della funzione renale (creatinina sierica aumentata), aumento
della temperatura corporea, aumento del D-dimero della fibrina,
• reazione correlata all’infusione.

I seguenti effetti collaterali sono stati segnalati spontaneamente con IQYMUNE:
• shock anafilattico,
• eccessiva rottura dei globuli rossi (anemia emolitica),
• reazioni tromboemboliche tra cui ictus, attacco di cuore (infarto del miocardio), coagulo nel vaso

sanguigno nei polmoni (embolia polmonare), coagulo di sangue in una vena profonda (trombosi venosa profonda),

• arrossamento e desquamazione della pelle,
• lesione renale acuta.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’imballaggio esterno e sull'etichetta del flaconcino dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non usi questo medicinale se nota che la soluzione è torbida o contiene particelle sospese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C. Non congelare.

Tenere il flaconcino nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e/o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene IQYMUNE
• Il principio attivo di IQYMUNE è l’immunoglobulina umana normale.
• 1 mL di IQYMUNE contiene 100 mg di proteine umane di cui almeno il 95% di immunoglobuline G.
• Gli altri componenti sono: glicina, polisorbato 80 e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di IQYMUNE e contenuto della confezione IQYMUNE è una soluzione per infusione in flaconcini da 20 mL, 50 mL, 100 mL o 200 mL. La soluzione è limpida o leggermente opalescente, incolore o marrone chiaro o giallo chiaro. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio: Laboratoire Français du Fractionnement et des Biotechnologies Tour W, 102 Terrasse Boieldieu 19ème Étage, 92800 Puteaux, FRANCIA Tel: + 33(0) 1 69 82 70 10

Produttore: LFB BIOMEDICAMENTS 59 rue de Trévise 59000 Lille

FRANCIA

Concessionario per la vendita: BIOVIIIx srl Via A. Manzoni, 1 80123 - Napoli ITALIA

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Austria: IQYMUNE 100 mg/mL Infusionslösung

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Belgio e Paesi Bassi: IQYMUNE 100 mg/mL oplossing voor infusie

Repubblica Ceca: IQYMUNE 100 mg/ml infuzní roztok Danimarca: IQYMUNE 100 mg/mL infusionsvæske, opløsning Finlandia: IQYMUNE 100 mg/mL infuusioneste, liuos Germania: IQYMUNE 100 mg/ml Infusionslösung Grecia: IQYMUNE 100 mg/mL διάλυμα για έγχυση Ungheria: IQYMUNE 100 mg/mL oldatos infúzió

Lussemburgo: IQYMUNE 100 mg/mL solution pour perfusion Spagna: IQYMUNE 100 mg/mL solución para perfusión Svezia: IQYMUNE 100 mg/mL infusionsvätska, lösning

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

i aI

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Posologia

Le dosi raccomandate sono riepilogate nella tabella che segue.

Indicazione Dose Frequenza delle infusioni Terapia sostitutiva:

Sindromi da immunodeficienza primaria Dose iniziale:

0,4-0,8 g/kg ogni 3-4 settimane Dose di mantenimento: 0,2-0,8 g/kg

Immunodeficienze secondarie ogni 3-4 settimane

0,2-0,4 g/kg

Immunomodulazione: ad 0,8-1 g/kg il giorno 1, eventualmente da ripetersi una volta entro 3 giorni Trombocitopenia immune primaria oppure 0,4 g/kg/die per 2-5 giorni

Sindrome di Guillain Barré 0,4 g/kg/die per 5 giorni

in un'unica dose in associazione

Malattia di Kawasaki 2 g/kg con acido acetilsalicilico

Dose iniziale: in dosi frazionate nel corso di 2-5 Polineuropatia demielinizzante 2 g/kg giorni

infiammatoria cronica (CIDP) Dose di mantenimento: ogni 3 settimane in dosi 1 g/kg frazionate nel corso di 1-2 giorni

Dose iniziale: In dosi frazionate nel corso di 2-5

2 g/kg giorni consecutivi

Neuropatia motoria multifocale (MMN) Dose di mantenimento: ogni 2-4 settimane 1 g/kg oppure oppure 2 g/kg ogni 4-8 settimane in dosi

frazionate nel corso di 2-5 giorni consecutivi

Modo di somministrazione

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Solo per uso endovenoso.

L'immunoglobulina umana normale deve essere somministrata per via endovenosa a una velocità iniziale di 0,5 mL/kg/ora per 30 minuti. Se ben tollerata, la velocità di somministrazione può essere gradualmente aumentata fino a un massimo di 6 mL/kg/ora. I dati clinici ottenuti su un numero limitato di pazienti con PID e ITP indicano inoltre che i pazienti adulti e pediatrici possono tollerare una velocità di infusione fino a 8 mL/kg/ora.

Particolari precauzioni • Determinate reazioni avverse possono essere correlate alla velocità di infusione. La velocità di infusione raccomandata deve essere rispettata attentamente. In caso di effetti avversi deve essere ridotta la velocità di somministrazione o deve essere interrotta l’infusione. In pazienti a rischio di insufficienza renale acuta, o di reazione tromboembolica, IQYMUNE deve essere somministrato alla velocità di infusione e

alla dose minime. • È fortemente consigliato che, ogni volta che IQYMUNE viene somministrato a un paziente, il nome e il numero di lotto del prodotto vengano registrati per mantenere un legame tra il paziente e il lotto del prodotto.

Incompatibilità In assenza di studi di compatibilità, questo prodotto non deve essere miscelato con altri medicinali, né con nessun altro prodotto IVIg.

Istruzioni per la manipolazione e per lo smaltimento Prima della somministrazione, la soluzione deve essere sottoposta a ispezione visiva. La soluzione deve essere limpida o leggermente opalescente e incolore, oppure marrone chiaro o giallo chiaro. Non utilizzare soluzioni torbide o che contengono depositi. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. i aI

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su IQYMUNE

Come si usa IQYMUNE?

IQYMUNE si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IQYMUNE è disponibile senza ricetta?

No, IQYMUNE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IQYMUNE?

Il principio attivo di IQYMUNE è IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE.

Quali sono gli equivalenti di IQYMUNE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PENTAGLOBIN, YIMMUGO, OCTAGAM, GAMMAGARD. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IQYMUNE?

IQYMUNE è prodotto da LABORATOIRE FRANCAIS DU FRACTIONNEMENT ET DES BIOTECHNOLOGIES.

Da quando IQYMUNE è autorizzato in Italia?

IQYMUNE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-12-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

IQYMUNE 100 mg/mL soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Immunoglobulina umana normale (IVIg) Un mL contiene: Immunoglobulina umana normale.........................................................................................100 mg (purezza almeno del 95% IgG) Ogni flaconcino da 20 mL contiene: 2 g di immunoglobulina umana normale. Ogni flaconcino da 50 mL contiene: 5 g di immunoglobulina umana normale. Ogni flaconcino da 100 mL contiene: 10 g di immunoglobulina umana normale. Ogni flaconcino da 200 mL contiene: 20 g di immunoglobulina umana normale. Distribuzione delle sottoclassi di IgG (valori approssimativi): IgG1................... 60 - 70 % IgG2................... 30 - 35 % IgG3................... 2 % IgG4................... 1 - 2 % Il contenuto massimo di IgA è 28 microgrammi/mL. Prodotta dal plasma di donatori umani. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione. La soluzione è limpida o leggermente opalescente, incolore o marrone chiaro o giallo chiaro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia sostitutiva in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) in caso di:  Sindromi da immunodeficienza primaria (PID) con produzione anticorpale compromessa.  Immunodeficienze secondarie (SID) in pazienti che soffrono di infezioni gravi o ricorrenti, trattamento antimicrobico non efficace e con insufficienza anticorpale specifica accertata (PSAF)* o livelli sierici di IgG < 4 g/L. * PSAF = incapacità di incrementare di almeno 2 volte il titolo anticorpale di IgG a seguito di vaccinazione anti-pneumococcica con antigene polisaccaridico e polipeptidico. Immunomodulazione in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) in caso di:  Trombocitopenia immune primaria (ITP) in pazienti ad alto rischio di emorragia o prima di un intervento chirurgico per correggere la conta delle piastrine  Sindrome di Guillain-Barré  Malattia di Kawasaki (in associazione con acido acetilsalicilico; vedere paragrafo 4.2)

2  Polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)  Neuropatia motoria multifocale (MMN).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia IVIg deve essere iniziata e monitorata da un medico con esperienza nel trattamento dei disturbi del sistema immunitario. Posologia La dose e lo schema posologico dipendono dall’indicazione. Può essere necessario adattare la dose in funzione della risposta clinica di ciascun paziente. La dose basata sul peso corporeo può dover essere aggiustata in pazienti sottopeso o sovrappeso. I seguenti schemi posologici sono forniti a titolo indicativo. Terapia sostitutiva nelle sindromi da immunodeficienza primaria Lo schema posologico deve consentire il raggiungimento di una concentrazione minima di IgG (misurata prima della successiva infusione) di almeno 6 g/L o entro l’intervallo di normalità di riferimento per la popolazione di quell’età. Sono necessari 3-6 mesi dall’inizio della terapia perché si raggiunga l’equilibrio (livelli di IgG allo stato stazionario). La dose iniziale consigliata è di 0,4-0,8 g/kg in somministrazione unica, seguita da almeno 0,2 g/kg da somministrare ogni 3-4 settimane. La dose necessaria per raggiungere una concentrazione minima di IgG di 6 g/L è dell’ordine di 0,2-0,8 g/kg/mese. L’intervallo tra le dosi dopo il raggiungimento dello stato stazionario varia da 3 a 4 settimane. È necessario misurare e valutare le concentrazioni minime di IgG insieme all’incidenza di infezione. Per ridurre la frequenza di infezioni batteriche, può essere necessario aumentare la dose e cercare di raggiungere concentrazioni minime più elevate. Terapia sostitutiva nelle immunodeficienze secondarie (come definite nel paragrafo 4.1) La dose consigliata è di 0,2-0,4 g/kg ogni 3-4 settimane. È necessario misurare e valutare le concentrazioni minime di IgG congiuntamente all’incidenza di infezioni. La dose dovrà essere regolata come necessario al fine di conseguire una protezione ottimale contro le infezioni; un incremento della dose può essere necessario in pazienti con infezione persistente; una riduzione della dose può essere presa in considerazione quando il paziente rimane libero da infezione. Immunomodulazione in: Trombocitopenia immune primaria Esistono due tipi di regimi di trattamento alternativi:  0,8-1 g/kg somministrato il giorno 1; questa dose può essere ripetuta ogni 3 giorni  0,4 g/kg ogni giorno per 2-5 giorni. Il trattamento può essere ripetuto in caso di recidiva. Sindrome di Guillain Barré 0,4 g/kg/die per 5 giorni (è possibile ripetere la dose in caso di recidiva). Malattia di Kawasaki Somministrare 2,0 g/kg in dose singola. È necessario trattare contemporaneamente i pazienti con acido acetilsalicilico. Polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)

Dose iniziale: 2 g/kg suddivisa in 2-5 giorni consecutivi Dosi di mantenimento: 1 g/kg frazionato nel corso di 1-2 giorni consecutivi ogni 3 settimane. Valutare l’effetto del trattamento dopo ogni ciclo; se non si osserva alcun effetto dopo 6 mesi, il trattamento deve essere interrotto. In caso di efficacia, la decisione di proseguire il trattamento a lungo termine spetta al giudizio del medico, in base alla risposta del paziente e alla risposta alla dose di mantenimento. Può essere necessario adattare dosaggio e intervalli in base al decorso individuale della malattia. Neuropatia motoria multifocale (MMN) Dose iniziale: 2 g/kg somministrata per 2-5 giorni consecutivi. Dose di mantenimento: 1 g/kg ogni 2-4 settimane oppure 2 g/kg ogni 4-8 settimane Valutare l’effetto del trattamento dopo ogni ciclo; se non si osserva alcun effetto dopo 6 mesi, il trattamento deve essere interrotto. In caso di efficacia, la decisione di proseguire il trattamento a lungo termine spetta al giudizio del medico, in base alla risposta del paziente e alla risposta alla dose di mantenimento. Può essere necessario adattare dosaggio e intervalli in base al decorso individuale della malattia. Le dosi raccomandate sono riepilogate nella tabella che segue.

Indicazione Dose Frequenza delle infusioni Terapia sostitutiva: Sindromi da immunodeficienza primaria Dose iniziale: 0,4-0,8 g/kg Dose di mantenimento: 0,2-0,8 g/kg ogni 3-4 settimane Immunodeficienze secondarie (come definite nel paragrafo 4.1) 0,2-0,4 g/kg ogni 3-4 settimane Immunomodulazione: Trombocitopenia immune primaria 0,8-1 g/kg oppure 0,4 g/kg/die il giorno 1, eventualmente da ripetersi una volta entro 3 giorni per 2-5 giorni Sindrome di Guillain Barré 0,4 g/kg/die per 5 giorni Malattia di Kawasaki 2 g/kg in un’unica dose in associazione con acido acetilsalicilico Polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP) Dose iniziale: 2 g/kg Dose di mantenimento: 1 g/kg in dosi frazionate nel corso di 2-5 giorni ogni 3 settimane in dosi frazionate nel corso di 1-2 giorni Neuropatia motoria multifocale (MMN) Dose iniziale: 2 g/kg Dose di mantenimento: 1 g/kg oppure 2 g/kg In dosi frazionate nel corso di 2-5 giorni consecutivi ogni 2-4 settimane oppure ogni 4-8 settimane in dosi frazionate nel corso di 2-5 giorni consecutivi Popolazione pediatrica La posologia dei bambini e degli adolescenti (0-18 anni) non è diversa da quella degli adulti, perché la posologia per ogni indicazione è fornita per peso corporeo e deve essere regolata in base agli esiti clinici delle condizioni suddette. Compromissione epatica Non sono disponibili evidenze che richiedano un aggiustamento della dose. Compromissione renale Non necessita di aggiustamento della dose, salvo necessità clinica, vedere paragrafo 4.4. Popolazione anziana Non necessita di aggiustamento della dose, salvo necessità clinica, vedere paragrafo 4.4.

Modo di somministrazione Per uso endovenoso. L’immunoglobulina umana normale deve essere somministrata per via endovenosa a una velocità iniziale di 0,5 mL/kg/ora per 30 minuti. Vedere paragrafo 4.4. In caso di reazione avversa, ridurre la velocità di infusione o interrompere la somministrazione. Se ben tollerata, la velocità di somministrazione può essere gradualmente aumentata fino a un massimo di 6 mL/kg/ora. I dati clinici ricavati da un numero limitato di pazienti con PID e ITP confermano che i pazienti adulti e in età pediatrica possono tollerare una velocità di infusione fino a 8 mL/kg/ora.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo (immunoglobulina umana) o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafi 4.4 e 6.1). Pazienti con deficienza IgA selettiva che hanno sviluppato anticorpi anti-IgA, poiché la somministrazione di un prodotto contenente IgA può causare una reazione anafilattica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei prodotti medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati. Precauzioni di impiego È spesso possibile evitare potenziali complicazioni verificando che i pazienti: • non siano sensibili all’immunoglobulina umana normale somministrando inizialmente il prodotto lentamente (0,5 mL/kg/ora che corrispondono a 0,0083 mL/kg/minuto) • vengano monitorati attentamente per rilevare eventuali sintomi durante il periodo di infusione. In particolare, i pazienti mai trattati con immunoglobulina umana normale, i pazienti a cui viene cambiato il prodotto IVIg somministrato o per i quali sia trascorso un lungo periodo dall’infusione precedente dovranno essere monitorati ’durante la prima infusione e per la prima ora dopo di questa in un ambiente sanitario controllato, al fine di rilevare potenziali segni avversi e assicurare che il trattamento di emergenza possa essere somministrato immediatamente qualora insorgano problemi. Tutti gli altri pazienti devono rimanere in osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione. Per tutti i pazienti, la somministrazione di IVIg richiede di: • fornire adeguata idratazione prima dell’inizio dell’infusione di IVIg • monitorare la produzione di urina • monitorare i livelli di creatinina sierica • evitare l’uso concomitante di diuretici dell’ansa (vedere paragrafo 4.5). In caso di reazione avversa, ridurre la velocità di infusione o interrompere la somministrazione. Il trattamento richiesto dipende dalla natura e dalla gravità della reazione avversa. Reazioni correlate all’infusione Alcune reazioni avverse (per es. cefalea, vampate di calore, brividi, mialgia, respiro sibilante, tachicardia, lombalgia, nausea e ipotensione) possono essere correlate alla velocità di infusione. Attenersi scrupolosamente alla velocità di infusione indicata nel paragrafo 4.2. I pazienti devono essere strettamente monitorati e osservati attentamente per verificare la presenza di sintomi durante il periodo di infusione.

Le reazioni avverse possono verificarsi con maggiore frequenza:  in pazienti che ricevono immunoglobulina umana normale per la prima volta oppure, in rari casi, quando il prodotto a base di immunoglobulina umana normale viene cambiato o quando sia trascorso un periodo di tempo lungo dalla precedente infusione  in pazienti con infezione attiva o infiammazione cronica sottostante. Ipersensibilità Le reazioni di ipersensibilità sono rare. Reazioni anafilattiche possono svilupparsi in pazienti: • con IgA non rilevabili che hanno anticorpi anti-IgA • che avevano tollerato un trattamento precedente con immunoglobulina umana normale. In caso di shock, attuare immediatamente il trattamento medico standard per shock. Tromboembolia Esistono evidenze cliniche di un’associazione tra somministrazione di IVIg ed eventi tromboembolici quali infarto miocardico, accidente cerebrovascolare (incluso ictus), embolia polmonare e trombosi venosa profonda che si presume correlata a un aumento relativo della viscosità ematica in seguito all’elevato afflusso di immunoglobulina in pazienti a rischio. Si deve prestare una particolare attenzione nella prescrizione e infusione di IVIg in pazienti obesi e con fattori di rischio preesistenti per eventi trombotici (quali età avanzata, ipertensione, diabete mellito e anamnesi di malattia vascolare o episodi trombotici, pazienti con disturbi trombofilici acquisiti o congeniti, pazienti immobilizzati per periodi prolungati, pazienti gravemente ipovolemici, pazienti con disturbi che provocano l’incremento della viscosità ematica). Nei pazienti a rischio di reazioni avverse tromboemboliche, i prodotti IVIg devono essere somministrati alla velocità di infusione e alla dose minima praticabile. Insufficienza renale acuta Sono stati riportati casi di insufficienza renale acuta in pazienti che seguono una terapia con IVIg. Nella maggior parte dei casi sono stati identificati dei fattori di rischio, quali insufficienza renale preesistente, diabete mellito, ipovolemia, sovrappeso, medicinali nefrotossici concomitanti, età superiore a 65 anni. Valutare i parametri renali prima dell’infusione di IVIg, in particolare nei pazienti che si ritiene presentino un rischio potenzialmente maggiore di sviluppare insufficienza renale acuta, e poi nuovamente a intervalli appropriati. Nei pazienti a rischio di insufficienza renale acuta, somministrare i prodotti IVIg alla velocità di infusione minima e alla dose minima praticabili. In caso di compromissione renale valutare l’opportunità di interrompere il trattamento con IVIg. Sebbene episodi di disfunzione renale e insufficienza renale acuta siano stati associati all’uso di molti dei prodotti IVIg autorizzati che contengono vari eccipienti, quali saccarosio, glucosio e maltosio, quelli che contengono saccarosio come stabilizzante rappresentano un’altissima percentuale del numero complessivo. Nei pazienti a rischio, è opportuno prendere in considerazione l’uso di prodotti IVIg che non contengono questi eccipienti. IQYMUNE non contiene saccarosio, maltosio o glucosio. Contenuto di sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “privo di sodio”

Sindrome da meningite asettica (AMS) È stata riportata AMS in combinazione con il trattamento con IVIg. La sindrome generalmente esordisce entro un periodo che varia da diverse ore a due giorni dopo il trattamento con IVIg. Gli studi sul liquido cerebrospinale (CSF) sono spesso positivi per pleiocitosi fino a diverse migliaia di cellule per mm³, soprattutto granulociti, e livelli di proteine elevate, fino a diverse centinaia di mg/dL. La meningite asettica può verificarsi più frequentemente in combinazione con trattamento con IVIg a dosi elevate (2 g/kg). I pazienti che mostrano tali segni e sintomi devono essere sottoposti a esame neurologico accurato, inclusi studi del LCS, per escludere altre cause della meningite. L’interruzione del trattamento con IVIg ha portato alla remissione della sindrome da meningite asettica entro alcuni giorni, senza conseguenze. Anemia emolitica I prodotti IVIg possono contenere anticorpi gruppo sanguigno-specifici che possono agire come emolisine e indurre il rivestimento in vivo degli eritrociti (RBC) con le immunoglobuline, causando una reazione antiglobulinica diretta positiva (test di Coombs) e raramente l’emolisi. L’anemia emolitica può svilupparsi secondariamente alla terapia con prodotti IVIg a causa del maggior sequestro di RBC. I soggetti che assumono IVIg devono essere controllati per l’eventuale presenza di segni e sintomi clinici di emolisi (vedere paragrafo 4.8). Neutropenia/Leucopenia Una transitoria riduzione della conta dei neutrofili e/o episodi di neutropenia, a volte gravi, sono stati segnalati in seguito al trattamento con IVIg. Ciò si verifica di solito nell’arco di ore o giorni dalla somministrazione di IVIg e si risolve spontaneamente entro 7-14 giorni. Danno polmonare acuto associato alla trasfusione (TRALI) Nei pazienti che ricevono IVIg sono stati riferiti casi di edema polmonare non cardiogeno acuto (danno polmonare acuto associato alla trasfusione, TRALI). Questo si caratterizza per grave ipossiemia, dispnea, tachipnea, cianosi, febbre e ipotensione. I sintomi del TRALI si sviluppano generalmente durante o entro 6 ore dalla trasfusione, spesso entro 1-2 ore. Di conseguenza, i soggetti che ricevono IVIg devono essere monitorati, interrompendo immediatamente l’infusione in caso di reazioni avverse polmonari. Il danno polmonare acuto è potenzialmente letale e necessita di trattamento immediato in unità di terapia intensiva. Interferenza con test sierologici Dopo la somministrazione di immunoglobulina, l’incremento transitorio dei vari anticorpi trasferiti passivamente nel sangue di un paziente può portare a risultati falsi positivi nei test sierologici. La trasmissione passiva di anticorpi nei confronti degli antigeni eritrocitari, ad esempio A, B e D, può interferire con alcuni test sierologici per anticorpi eritrocitari, per esempio il test dell’antiglobulina diretto (DAT, test di Coombs diretto). Agenti trasmissibili Misure standard per prevenire le infezioni derivanti dall’uso di medicinali preparati dal sangue o dal plasma umano includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei lotti di plasma per individuare l’eventuale presenza di specifici marker di infezione e l’inclusione di passaggi di produzione efficaci per l’inattivazione/rimozione di virus. Ciononostante, ogni volta che si somministrano medicinali preparati da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmettere agent

8 infettivi non può essere esclusa completamente. Ciò riguarda anche virus sconosciuti o emergenti e altri agenti patogeni. Le misure intraprese sono considerate efficaci per virus con capside lipidico quali virus dell’immunodeficienza umana (HIV), virus dell’epatite B (HBV) e virus dell’epatite C (HCV) e per i virus privi di capside lipidico dell’epatite A (HAV) e parvovirus B19. Vi sono esperienze cliniche rassicuranti relative alla mancata trasmissione di epatite A o di parvovirus B19 con immunoglobuline e si presume inoltre che il contenuto di anticorpi contribuisca in modo notevole alla sicurezza virale. È fortemente consigliato che, ogni volta che IQYMUNE viene somministrato a un paziente, il nome e il numero di lotto del prodotto vengano registrati per mantenere un legame tra il paziente e il lotto del prodotto. Popolazione pediatrica Le avvertenze e le precauzioni elencate si applicano sia ad adulti che ai bambini.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Vaccini con virus vivi attenuati La somministrazione di immunoglobulina può compromettere per un periodo minimo di 6 settimane e un periodo massimo di 3 mesi l’efficacia di vaccini con virus vivi attenuati, quali morbillo, rosolia, parotite e varicella. Dopo la somministrazione del medicinale, deve trascorrere un periodo di 3 mesi prima di sottoporsi a vaccinazione con vaccini con virus vivi attenuati. Nel caso del morbillo, tale compromissione può persistere fino ad 1 anno. Pertanto, è necessario controllare lo stato degli anticorpi nei pazienti che ricevono il vaccino contro il morbillo. Diuretici dell’ansa Evitare l’uso concomitante di diuretici dell’ansa. Popolazione pediatrica Le interazioni elencate si applicano sia ad adulti che ai bambini.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non è stata stabilita la sicurezza di questo medicinale per l’utilizzo in gravidanza in sperimentazioni cliniche controllate, pertanto deve essere somministrato con cautela alle donne in gravidanza. Si è osservato che i prodotti IVIg attraversano la placenta in modo crescente durante il terzo trimestre. L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non sono previsti effetti nocivi sul decorso della gravidanza o sul feto e il neonato. Allattamento La sicurezza d’uso di questo medicinale durante la gravidanza nell’essere umano non è stata valutata in studi clinici controllati, quindi il medicinale deve essere somministrato con cautela nelle madri che allattano. Le immunoglobuline vengono secrete nel latte umano. Non sono previsti effetti negativi nei neonati/bambini allattati con latte materno.

Fertilità L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non sono previsti effetti dannosi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

IQYMUNE altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. In seguito alla somministrazione del principio attivo possono manifestarsi capogiri (vedere il paragrafo 4.8). I pazienti che sperimentano reazioni avverse durante il trattamento devono attendere la loro risoluzione prima di guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse causate dalle immunoglobuline umane normali (in ordine decrescente di frequenza) includono (vedere anche il paragrafo 4.4):  brividi, cefalea, capogiri, febbre, vomito, reazioni allergiche, nausea, artralgia, ipotensione e moderata lombalgia  reazioni emolitiche reversibili, in particolare nei pazienti di gruppo sanguigno A, B e AB e (raramente) anemia emolitica che richiede trasfusione  (raramente) brusco calo della pressione arteriosa e, in casi isolati, shock anafilattico, anche quando il paziente non ha mostrato ipersensibilità a una precedente somministrazione  (raramente) reazioni cutanee transitorie, incluso lupus eritematoso cutaneo (frequenza non nota)  (molto raramente) reazioni tromboemboliche come infarto miocardico, ictus, embolia polmonare, trombosi venosa profonda  casi di meningite asettica reversibile  casi di incremento dei livelli di creatinina sierica e/o episodi di insufficienza renale acuta  casi di danno polmonare acuto associato alla trasfusione (TRALI) Tabella delle reazioni avverse Complessivamente, durante i 5 studi clinici condotti sul prodotto, 165 pazienti sono stati esposti a 1819 infusioni di IQYMUNE. La tabella qui sotto è stata organizzata in base alla classificazione per sistemi e organi (SOC e al livello termine preferito MedDRA). Le frequenze sono state valutate sulla base delle seguenti convenzioni: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), rara (≥1/10 000, <1/1 000), molto rara (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classificazione di frequenza, le reazioni avverse sono elencate in ordine di gravità decrescente. Database per la sicurezza derivante dagli studi clinici su un totale di 165 pazienti esposti a IQYMUNE (con un totale di 1819 infusioni) e segnalazioni spontanee.

Sistemi e organi secondo MedDRA (SOC) Reazione avversa Frequenza per paziente Frequenza per infusione Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia Comune Comune Leucopenia Comune Non comune Anemia Comune Non comune Linfopenia Comune Non comune Monocitopenia Comune Non comune Anemia emolitica Non nota Non nota Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica Comune Non comune Shock anafilattico Non nota Non nota Patologie del sistema nervoso Cefalea Molto comune Comune Capogiro, tra cui vertigini Comune Non comune Emicrania Comune Non comune Attacco ischemico transitorio Non comune Rara Meningite asettica Non comune Rara Parestesia Non comune Rara Patologie dell’occhio Blefarite allergica Non comune Rara Irritazione oculare Non comune Rara Patologie vascolari Ipertensione Comune Comune Cianosi periferica Non comune Rara Reazioni tromboemboliche (tra cui infarto miocardico, ictus, embolia polmonare, trombosi venosa profonda) Non nota Non nota Vampate di calore Non comune Rara Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Secchezza della gola Non comune Rar

Sistemi e organi secondo MedDRA (SOC) Reazione avversa Frequenza per paziente Frequenza per infusione Patologie gastrointestinali Vomito Comune Non comune Nausea Comune Non comune Dolore addominale Comune Non comune Dolore orale Comune Non comune Diarrea Non comune Rara Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Comune Non comune Prurito Comune Non comune Iperidrosi Comune Non comune Eritema Non comune Non comune Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia Comune Non comune Dolore dorsale Comune Non comune Dolore alle estremità Comune Non comune Dolore muscoloscheletrico Comune Non comune Spasmi muscolari Non comune Rara Patologie renali e urinarie Insufficienza renale acuta Non nota Non nota Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Piressia Molto comune Comune Affaticamento Comune Comune Brividi Comune Comune Dolore nella sede di somministrazione Comune Non comune Malattia similinfluenzale Comune Non comune Malessere Comune Non comune Edema periferico Comune Non comune Sensazione di disagio Non comune Rara Esami diagnostici Clearance renale della creatinina ridotta Comune Non comune Aumento della creatinina ematica Non comune Rara Fluttuazioni della temperatura corporea Non comune Rar

Sistemi e organi secondo MedDRA (SOC) Reazione avversa Frequenza per paziente Frequenza per infusione Aumento del D-dimero della fibrina Non comune Rara Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Reazione correlata all’infusione Non comune Rara Popolazione pediatrica La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei pazienti pediatrici sono gli stessi che si verificano negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio porta al sovraccarico di liquidi e a iperviscosità, in particolare nei pazienti a rischio, inclusi lattanti, pazienti anziani o pazienti con insufficienza cardiaca o renale (vedere paragrafo 4.4).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: sieri immuni e immunoglobuline: immunoglobuline umane normali per somministrazione endovascolare, codice ATC: J06BA02. L’immunoglobulina umana normale contiene principalmente immunoglobuline G (IgG) con un ampio spettro di anticorpi contro agenti infettivi. L’immunoglobulina umana normale contiene gli anticorpi IgG presenti nella popolazione normale. Viene di solito preparata da plasma ottenuto da non meno di 1 000 donatori. Ha una distribuzione di sottoclassi di immunoglobulina G quasi proporzionale a quella nel plasma umano nativo. Dosi adeguate di questo medicinale consentono di ripristinare livelli di immunoglobuline G abnormemente bassi riportandoli a valori normali. Il meccanismo d’azione in indicazioni diverse dalla terapia sostitutiva non è ben chiaro. L’efficacia di IQYMUNE come terapia sostitutiva è stata valutata su un totale di 62 pazienti con PID (36 adulti e 26 in età pediatrica), compresi 4 pazienti naïve. L’efficacia di IQYMUNE nell’immunomodulazione è stata valutata su 38 pazienti adulti con ITP primaria cronica con una conta delle piastrine < 30 × 109 /L, su 22 pazienti adulti con MMN e su 42 pazienti adulti con CIDP. Popolazione pediatrica L’Agenzia europea dei medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi clinici con IQYMUNE - in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica con ITP, MMN e CIDP,

13 - nella popolazione pediatrica dalla nascita a meno di 24 mesi di età per la PID (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’immunoglobulina umana normale risulta immediatamente e completamente biodisponibile nella circolazione del ricevente dopo la somministrazione per via endovenosa. Distribuzione Questa si distribuisce in modo relativamente rapido tra plasma e liquido extravascolare; dopo circa 3-5 giorni, si raggiunge l’equilibrio tra i compartimenti intra ed extravascolare. Eliminazione L’immunoglobulina umana normale ha un’emivita di circa 34 giorni. Tale emivita può variare da paziente a paziente, in particolare in caso di immunodeficienza primaria. IgG e i complessi di IgG vengono metabolizzati nelle cellule del sistema reticoloendoteliale. Popolazione pediatrica Nessuna analisi farmacocinetica con IQYMUNE è stata effettuata nei pazienti pediatrici. Tuttavia, le concentrazioni minime osservate nei 26 pazienti pediatrici con PID di età ≥ 24 mesi sono risultate simili a quelle ottenute nei pazienti adulti con PID.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le immunoglobuline sono componenti normali del corpo umano. La sicurezza di IQYMUNE è stata documentata in diversi studi non clinici. I dati non clinici non hanno rivelato effetti tossicologici (tossicità a dose singola nei ratti, studio di tolleranza locale nei conigli). Gli studi di tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tossicità della riproduzione in animali non sono praticabili a causa dell’induzione di interferenza da parte di anticorpi che si sviluppano verso proteine eterologhe. Dal momento che le immunoglobuline sono proteine umane per le quali non si evince alcun potenziale cancerogeno, non è stato condotto alcuno studio preclinico specifico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Glicina Polisorbato 80 Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali, né con altri prodotti IVIg.

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6.3 Periodo di validità

3 anni. Una volta aperto: utilizzare immediatamente.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non congelare. Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo l’apertura, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

20, 50, 100, 200 mL di soluzione in un flaconcino (vetro di tipo I) con tappo (elastomero), capsula (alluminio) e disco rimovibile (polipropilene). Confezione da 1 flaconcino. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il prodotto deve essere portato a temperatura ambiente o corporea prima dell’uso. Prima della somministrazione, effettuare un’ispezione visiva dei prodotti ricostituiti per escludere la presenza di particolato e alterazione del colore. La soluzione deve essere limpida o leggermente opalescente e incolore o marrone chiaro o giallo chiaro. Le soluzioni torbide o che presentano depositi non devono essere somministrate. Una volta aperto il contenitore in condizioni asettiche, il contenuto deve essere utilizzato immediatamente. Poiché la soluzione non contiene conservanti, IQYMUNE deve essere infuso al più presto possibile, in un’unica somministrazione. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Laboratoire Français du Fractionnement et des Biotechnologies Tour W 102 Terrasse Boieldieu 19ème Étage 92800 Puteaux FRANCIA Tel: + 33(0) 1 69 82 70 10

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

23 novembre 2015/18 settembre 2020

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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