LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG

Losartan e Idroclorotiazide EG è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale (pressione arteriosa alta).

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: LOSARTAN, LOSARTAN POTASSICO, IDROCLOROTIAZIDE · ATC C09DA01 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: LOSARTAN, LOSARTAN POTASSICO, IDROCLOROTIAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 50 mg ,12.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 100 mg ,25 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C09DA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN - TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
· LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC - DOC GENERICI SRL
· HIZAAR - GMM FARMA S.R.L.
· LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FORZAAR - ORGANON ITALIA S.R.L.
· NEO-LOTAN PLUS - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· HIZAAR - ORGANON ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Losartan e Idroclorotiazide EG è una combinazione di un antagonista recett oriale dell’angiotensina II (losartan) e di un diuretico (idroclorotiazide). L’angiotensina II è una sostanza prodotta dall’organismo, che si lega ai recettori presenti nei vasi sanguigni causandone costrizione. Ciò provoca un aumento della pressione arteriosa. Losartan impedisce il legame dell’angiotensina II a questi recettori, causando il rilassamento dei vasi sanguigni, con conseguente riduzione della pressione del sangue. L’idroclorotiazide funziona facendo in modo che passino più acqua e sali nei reni. Anche questo aiuta a ridurre la pressione del sangue.

Losartan e Idroclorotiazide EG è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale (pressione arteriosa

alta).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Losartan e Idroclorotiazide EG

- se è allergico al losartan, all’idroclorotiazide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è allergico ad altre sostanze sulfonamide derivate (ad es. altri tiazidici, alcuni farmaci antibatterici
come il cotrimoxazolo; chieda al medico in caso di dubbio);
- se ha una grave alterazione della funzionalità epatica;

- se ha bassi livelli di potassio, bassi livelli di sodio o alti livelli di calcio, che non possono essere corretti
con il trattamento;
- se soffre di gotta;
- se è in stato di gravidanza da più di tre mesi. (È meglio evitare Losartan e Idroclorotiazide EG nella fase
iniziale della gravidanza – vedere paragrafo Gravidanza);

- se ha una grave alterazione della funzionalità renale o se i reni non producono urina;
- se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che
abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Losartan e Idroclorotiazide EG.

Deve informare il medico se pensa di essere incinta (o se vi è la possibilità di dare inizio a una gravidanza). Losartan e Idroclorotiazide EG non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere preso se è incinta da più di 3 mesi, poiché può causare gravi danni al bambino, se preso in questo periodo (vedere il paragrafo Gravidanza).

È importante che informi il medico prima di prendere Losartan e Idroclorotiazide EG:
- se ha manifestato in precedenza un rigonfiamento di viso, labbra, gola o lingua (angioedema);
- se sta prendendo diuretici (pillole che facilitano la diuresi);

- se sta seguendo una dieta iposodica;
- se ha o ha avuto vomito e/o grave diarrea;
- se soffre di insufficienza cardiaca;
- se la sua funzione epatica è compromessa (vedere paragrafo 2 “Non prenda Losartan e Idroclorotiazide
EG);
- se ha un restringimento delle arterie dei reni (stenosi dell'arteria renale) o se ha un solo rene
funzionante, o se di recente ha subito un trapianto di rene;

- se ha un restringimento delle arterie (aterosclerosi), angina pectoris (dolore al torace dovuto a disturbi
della funzione cardiaca);
- se soffre di "stenosi aortica o mitralica" (restringimento delle valvole del cuore) o “cardiomiopatia
ipertrofica” (una patologia che provoca un ispessimento del muscolo cardiaco);
- se è diabetico;

- se ha avuto la gotta;
- se ha o ha avuto una malattia allergica, asma o una malattia che causa dolore alle articolazioni,
esantema della cute e febbre (lupus eritematoso sistemico);
- se ha livelli elevati di calcio o bassi livelli di potassio o se sta seguendo una dieta povera di potassio;
- se ha bisogno di prendere un anestetico (anche dal dentista) o prima di un intervento chirurgico, o se
deve sottoporsi a test di controllo della funzione paratiroidea, deve informare il medico o il personale

-

- sanitario che sta assumendo compresse di losartan potassico e idroclorotiazide;

se soffre di iperaldosteronismo primario (una sindrome associata a un aumento della secrezione
dell’ormone aldosterone da parte del surrene, causata da un’anomalia di tale ghiandola);
se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
- un “ACE inibitore” (per esempio enalapril, lisinopril, ramipril), in particolare se soffre di problemi
renali correlati al diabete,
- aliskiren.
Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad
esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari.

Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Losartan e Idroclorotiazide EG".

Bambini e adolescenti Non c’è esperienza con l’uso di Losartan e Idroclorotiazide EG nei bambini. Quindi, Losartan e Idroclorotiazide EG non deve essere assunto dai bambini.

Altri medicinali e Losartan e Idroclorotiazide EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Gli agenti diuretici come l’idroclorotiazide contenuto in Losartan e Idroclorotiazide EG possono interagire con altri medicinali.

Le preparazioni contenenti litio non devono essere prese con Losartan e Idroclorotiazide EG senza un attento controllo medico.

Possono essere appropriate speciali misure di precauzione (ad es. esami del sangue) se Lei assume

integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o medicinali risparmiatori di potassio, altri diuretici (“pillole che favoriscono la diuresi”), alcuni lassativi, medicinali per il trattamento della gotta, medicinali per controllare il ritmo cardiaco o per il diabete (agenti orali o insulina).

È anche importante che il medico sappia se Lei sta assumendo:

 altri medicinali per abbassare la pressione arteriosa,  steroidi,  medicinali per trattare il cancro,  farmaci per il dolore,  farmaci per trattare infezioni fungine,  medicinali per l’artrite,  resine usate per trattare alti livelli di colesterolo, come la colestiramina,

 medicinali che rilassano i suoi muscoli,  compresse per dormire,  medicinali oppioidi come la morfina,

 “amine pressorie” come l’adrenalina o altri farmaci appartenenti allo stesso gruppo,  agenti orali per il diabete o insulina.

Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e / o prendere altre precauzioni: Se sta assumendo un ACE inibitore o aliskiren (vedere anche quanto riportato alla voce: "Non prenda Losartan e Idroclorotiazide EG" e "Avvertenze e precauzioni”).

Informi il medico che sta assumendo Losartan e Idroclorotiazide EG anche nel caso in cui dovesse essere sottoposto ad una procedura radiografica e sia prevista l’applicazione di mezzi di contrasto iodati.

Losartan e Idroclorotiazide EG con cibi, bevande e alcol Durante l’assunzione di queste compresse è consigliabile non far uso di alcol: alcol e Losartan e

Idroclorotiazide EG possono reciprocamente potenziare i propri effetti. L’assunzione di sale alimentare in quantità eccessive può contrastare l’effetto del Losartan e Idroclorotiazide

Losartan e Idroclorotiazide EG può essere assunto con o senza cibo.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Deve informare il medico se pensa di essere incinta (o se vi è la possibilità di dare inizio a una gravidanza). Il medico di norma Le consiglierà di interrompere l’assunzione di Losartan e Idroclorotiazide EG prima di iniziare una gravidanza o non appena venga a conoscenza di essere incinta e Le consiglierà di assumere un altro medicinale invece di Losartan e Idroclorotiazide EG. Losartan e Idroclorotiazide EG non è raccomandato durante la gravidanza e non deve essere preso se si è incinta da più di 3 mesi, in quanto può causare seri problemi al suo bambino se utilizzato dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento Informi il medico se sta allattando al seno o se sta per farlo. Losartan e Idroclorotiazide EG non è raccomandato nelle madri che allattano al seno e il medico può scegliere un altro trattamento per Lei se Lei desidera allattare al seno.

Uso nei pazienti anziani Losartan e Idroclorotiazide EG funziona altrettanto bene ed è altrettanto ben tollerato nei pazienti più anziani e nei giovani adulti. La maggior parte dei pazienti anziani richiede la stessa dose dei pazi enti più giovani.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Quando inizia il trattamento con questo medicinale non deve svolgere mansioni che richiedono speciale

attenzione (ad esempio guidare un veicolo oppure operare su macchinari pericolosi) fino a qua ndo non conoscerà la sua tolleranza al medicinale.

Losartan e Idroclorotiazide EG contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale.

Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico deciderà l’appropriata dose di Losartan e Idroclorotiazide EG in base alle sue condizioni o se sta assumendo altri medicinali. È importante continuare ad assumere Losartan e

Idroclorotiazide EG fino a quando Le è stato prescritto dal medico, in modo da mantenere stabile la sua pressione arteriosa.

Pressione arteriosa alta La dose abituale di Losartan e Idroclorotiazide EG per la maggior parte dei pazienti con pressione alta è 1 compressa di Losartan e Idroclorotiazide EG (50 mg/12,5 mg) una volta al giorno per il controllo della pressione nell’arco delle 24 ore. Questa dose può essere aumentata a 2 compresse una volta al giorno di Losartan e Idroclorotiazide EG (50 mg/12,5 mg) o modificata in 1 compressa al giorno di Losartan e Idroclorotiazide EG (100 mg/25 mg) (dosaggio più elevato). La dose massima giornaliera è 2 compresse al giorno di Losartan e Idroclorotiazide EG (50 mg/12,5 mg) o 1 compressa al giorno di Losartan e

Idroclorotiazide EG (100 mg/25 mg).

Deglutisca le compresse, intere o suddivise a metà, senza masticarle con un bicchiere d’acqua. Le compresse possono essere assunte con o senza cibo.

Losartan e Idroclorotiazide EG compresse rivestite con film è disponibile in 2 dosaggi : Losartan e Idroclorotiazide EG 50 mg/12,5 mg e 100 mg/25 mg.

Se prende più Losartan e Idroclorotiazide EG di quanto deve In caso di sovradosaggio si rivolga prontamente al medico per ricevere immediata assistenza medica. Il sovradosaggio può causare calo pressorio, palpitazioni, rallentamento del polso, alterazioni della composizione del sangue e disidratazione.

Se dimentica di prendere Losartan e Idroclorotiazide EG del Cerchi di prendere Losartan e Idroclorotiazide EG ogni giorno come da prescrizione. Comunque, se dimentica una dose, non prenda una dose supplementare. Si limiti a continuare il trattamento come da schema posologico usuale. Se interrompe il trattamento con Losartan e Idroclorotiazide EG Non smetta mai il trattamento di sua iniziativa, a meno che non si sospetti un grave effetto indesiderato. In ogni caso si metta immediatamente in contatto con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se le condizioni sotto indicate la riguardano, smetta di prendere Losartan e Idroclorotiazide EG compresse e consulti immediatamente il medico oppure vada al pronto soccorso del più vicino ospedale:

Una grave reazione allergica (eruzione cutanea, prurito, gonfiore di viso, labbra, bocca o gola che possono causare difficoltà nella deglutizione o nella respirazione).

Questo è un effetto indesiderato grave ma raro che può interessare fino a 1 persona su 1000. Può avere necessità di un urgente intervento medico o di ospedalizzazione.

Dolore muscolare, dolorabilità, debolezza o crampi. In rare occasioni, questi problemi muscolari possono essere gravi, compresa la rottura muscolare che può causare danni renali.

Sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

- tosse, infezione alle alte vie respiratorie, congestione nas ale, sinusite, disturbi ai seni nasali;
- diarrea, dolore addominale, nausea, indigestione;
- dolori o crampi muscolari, dolore alle gambe, alla schiena;
- insonnia, cefalea, capogiri;
- debolezza, stanchezza, dolore toracico;
- aumento dei livelli di potassio (che può causare anormalità del ritmo cardiaco);
- diminuzione dei livelli di emoglobina ed ematocrito;
- alterazioni della funzionalità renale inclusa l’insufficienza renale;

- troppo poco zucchero nel sangue (ipoglicemia).

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):

- anemia, macchie rosse o brunastre sulla pelle (a volte soprattutto su piedi, gambe, braccia e natiche,
con dolore articolare, rigonfiamento di mani e piedi e dolore allo stomaco), lividi, riduzione dei globuli
bianchi, problemi di coagulazione e riduzione del numero delle piastrine;
- perdita di appetito, aumento dei livelli di acido urico e dell’urea ematica o gotta sintomatica, aumento dei
livelli di zuccheri nel sangue, concentrazioni anomale di elettroliti nel sangue;
- ansia, nervosismo, disturbo da panico (attacchi da panico ricorrenti), confusione, depressione, sogni
anomali, disturbi del sonno, sonnolenza, compromissione della memoria;

- sensazioni di spilli ed aghi o simili, dolore alle estremità, tremore, emicrania, svenimento;
- visione offuscata, bruciore o prurito agli occhi, congiuntivite, peggioramento della vista, visione gialla;
- tintinnio, ronzio, fragore o suoni secchi nelle orecchie, vertigine;
- pressione bassa del sangue eventualmente associata ad alterazione della postura (sensazione di testa
leggera o debole all’atto di alzarsi), angina (dolore al torace), battito cardiaco anomalo, accidente

cerebrovascolare (TIA, “attacco ischemico transitorio"), attacco di cuore, palpitazioni;
- infiammazione dei vasi sanguigni spesso associata a eruzioni cutanee o lividi;
- mal di gola/infiammazione della faringe, della laringe, respiro corto, bronchite, malattia respiratoria
inclusa polmonite o acqua nei polmoni (con conseguenti difficoltà respiratorie), sanguinamento dal na so,
naso che cola, congestione nasale;
- stipsi, stitichezza ostinata, flatulenza, disturbi ed infiammazione gastrica (gastrite), spasmi allo stomaco,

-
-
ittero (ingiallimento di occhi e cute), infiammazione del pancreas;
vomito, secchezza della bocca, infiammazione della ghiandola salivare, mal di denti;

orticaria, prurito, infiammazione della pelle, eruzione cutanea, arrossamento della pelle, sensibilità alla
luce, secchezza cutanea, vampate, sudorazione, perdita dei capelli, grave reazione cutanea
caratterizzata da formazione di vescicole e desquamazione dello strato superiore della pelle;
- dolore alle braccia, alle spalle, ai fianchi, alle ginocchia o ad altre articolazioni, rigonfiamento delle
articolazioni, rigidità, debolezza muscolare, infiammazione alle articolazioni, dolore cronico diffuso
(fibromialgia);
- frequente necessità di urinare anche durante la notte, disfunzione renale, inclusi infiammazione renale,
infezione alle vie urinare, zucchero nelle urine;
- diminuzione dell’interesse sessuale, impotenza;
- rigonfiamento del viso, gonfiore localizzato (edema), febbre.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000):
- epatite (infiammazione del fegato), test anormali della funzionalità epatica;
- gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- rottura muscolare;
- sintomi simil-influenzali;
- dolore muscolare inspiegabile con urine scure (colore del tè) (rabdomiolisi);
- bassi livelli di sodio nel sangue (iponatriemia);
- generale sensazione di non star bene (malessere);

- alterazione del gusto (disgeusia).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistem a nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli

effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Losartan e Idroclorotiazide EG

I principi attivi sono losartan potassico e idroclorotiazide.

Losartan e Idroclorotiazide EG 50 mg/12,5 mg contiene 50 mg di losartan potassico e 12,5 mg di

idroclorotiazide come principi attivi. Losartan e Idroclorotiazide EG 100 mg/25 mg contiene 100 mg di losartan potassico e 25 mg di idroclorotiazide come principi attivi.

Gli altri componenti del nucleo della compressa sono lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, amido di

mais pregelatinizzato, silice colloidale anidra e magnesio stearato. I componenti del rivestimento sono ipromellosa, macrogol 400 e titanio diossido E171.

Descrizione dell’aspetto di Losartan e Idroclorotiazide EG e contenuto della confezione

Losartan e Idroclorotiazide EG 50 mg/12,5 mg compresse rivestite con film sono compresse rotonde di colore bianco. Losartan e Idroclorotiazide EG è disponibile in blister di plastica/alluminio. Confezioni da 7, 14, 28, 30, 56, 60, 90 ,98, 112, 126, 154 o 196 compresse rivestite con film.

Losartan e Idroclorotiazide EG 100 mg/25 mg compresse rivestite con film sono compresse oblunghe di colore bianco, con linea di frattura. Le compresse possono essere divise in due dosi uguali. Losartan e Idroclorotiazide EG è disponibile in blister di plastica/alluminio. Confezioni da 10, 28, 30, 56, 60, 98 o 112 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia, 6 - 20136 Milano

Produttori STADA ARZNEIMITTE L AG Stadastr. 2-18, 61118 Bad Vilbel (Germania) CENTRAFARM SERVICES B.V. Nieuwe Donk 9, 4879 AC Etten Leur (Paesi Bassi)

STADA Production Ireland Waterford Road, Clonmel, Co. Tipperary (Irlanda) Sanico N.V. Veedijk 59, 2300 Turnhout (Belgio)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Belgio: Losartan Plus EG 50 mg/12,5 mg filmomhulde tabletten Bulgaria: TORES Repubblica Ceca: Losartan/Hydrochlorothiazid STADA 50 mg/12,5 mg potahované tablety Danimarca: Losarstad Comp Finlandia: Losarstad Comp 50 mg / 12.5 mg tabletti, kalvipäällysteinen Germania: Losartan/HCT STADA 50 mg/12,5 mg Filmtabletten

Ungheria: STADAZAR HCT Irlanda: Cozatan Comp 50 mg/12,5 mg film-coated tablets Italia: Losartan e Idroclorotiazide EG 50/12,5 mg compresse rivestite con film Lussemburgo: Losartan Plus EG 50 mg/12,5 mg comprimés pelliculés

Repubblica Slovacca: Losartan/Hydrochlorothiazid STADA 50 mg/12.5 mg filmom obalené tablety Svezia: Losarstad Comp filmdragerade tabletter

Belgio: Losartan Plus Forte EG 100 mg/25 mg filmomhulde tabletten Bulgaria: TORES Repubblica Ceca: Losartan/Hydrochlorothiazid STADA 100 mg/25 mg potahované tablety Danimarca: Losarstad Comp Finlandia: Losarstad Comp 100 / 25 mg , kalvipäällysteinen

Germania: Losartan/HCT STADA 100 mg/25 mg Filmtabletten Ungheria: STADAZAR HCT Irlanda: Cozatan Comp 100 mg/25 mg film-coated tablets

Italia: Losartan e Idroclorotiazide EG 100/25 mg compresse rivestite con film Lussemburgo: Losartan Plus Forte EG 100 mg/25 mg comprimés pelliculés Norvegia: Losarstad Comp 100/25 mg tabletter, filmdrasjerte Repubblica Slovacca: Losartan/Hydrochlorothiazid STADA 100 mg/25 mg Svezia: Losarstad Comp filmdragerade tabletter

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG

Come si usa LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG?

LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG è disponibile senza ricetta?

No, LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG?

Il principio attivo di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG è LOSARTAN, LOSARTAN POTASSICO, IDROCLOROTIAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN, LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE LABORATORI ALTER, LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS, LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG?

LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG è autorizzato in Italia?

LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-04-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG 50 mg/12,5 mg compresse rivestite con film LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG 100 mg/25 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Losartan e Idroclorotiazide EG 50 mg/12,5 mg compresse rivestite con film Ogni compressa contiene 50 mg di losartan potassico equivalente a 45,76 mg di losartan e 12,5 mg di idroclorotiazide. Eccipiente con effetto noto: Ogni compressa contiene 115,80 mg di lattosio monoidrato. Losartan e Idroclorotiazide EG 100 mg/25 mg compresse rivestite con film Ogni compressa contiene 100 mg di losartan potassico equivalente a 91,52 mg di losartan e 25 mg di idroclorotiazide. Eccipiente con effetto noto: Ogni compressa contiene 231,60 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Losartan e Idroclorotiazide EG 50 mg/12,5 mg compresse rivestite con film Compresse rotonde di colore bianco. Losartan e Idroclorotiazide EG 100 mg/25 mg compresse rivestite con film Compresse di colore bianco, oblunghe con linea di frattura. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Losartan e Idroclorotiazide EG è indicato per il trattamento dell'ipertensione essenziale in pazienti la cui pressione arteriosa non viene adeguatamente controllata da losartan o idroclorotiazide quando somministrati da soli. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Ipertensione Losartan /idroclorotiazide non deve essere impiegata come terapia iniziale, ma in pazienti la cui pressione arteriosa non viene adeguatamente controllata con losartan potassico o idroclorotiazide quando somministrati da soli. Si raccomanda la titolazione dei singoli componenti (losartan e idroclorotiazide). Quando clinicamente indicato, si consideri il passaggio diretto dalla monoterapia alla combinazione fissa in quei pazienti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata. L’usuale dose di mantenimento di losartan/idroclorotiazide è di una compressa da 50 mg/12,5 mg una volta al giorno. Nei pazienti che non rispondono in maniera adeguata alla somministrazione di losartan/idroclorotiazide 50 mg/12.5 mg, il dosaggio può essere aumentato a una compressa di losartan/idroclorotiazide 100 mg/25 mg una volta al giorno. La dose massima è una compressa di losartan/idroclorotiazide 100 mg/25 mg una volta al giorno.

In generale, l’effetto antipertensivo viene raggiunto nell’arco di tre o quattro settimane dall’inizio della terapia. Uso in pazienti con ridotta funzionalità renale ed in pazienti emodializzati Non è necessario alcun iniziale adattamento posologico in pazienti con moderata compromissione della funzione renale (ad es. clearance della creatinina 30-50 ml/min). Si sconsiglia l’uso delle compresse di losartan/idroclorotiazide nei pazienti emodializzati. Losartan/idroclorotiazide compresse non deve essere impiegato in pazienti con grave compromissione della funzione renale (ad es. clearance della creatinina <30 ml/min) (vedere paragrafo 4.3). Uso in pazienti con deplezione di volume endovascolare Le deplezioni di volume e/o di sodio devono essere corrette prima della somministrazione di losartan/idroclorotiazide compresse. Uso in pazienti con compromissione epatica Losartan/idroclorotiazide è controindicato in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3). Uso negli anziani Un adattamento posologico per gli anziani non è solitamente necessario. Popolazione pediatrica Non vi è esperienza con i bambini e gli adolescenti. Losartan/idroclorotiazide non deve pertanto essere somministrato a bambini ed adolescenti. Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse rivestite con film di losartan/idroclorotiazide devono essere assunte intere (senza masticarle) una volta al giorno con un bicchiere d’acqua. Losartan/idroclorotiazide può essere assunto indipendentemente dai pasti. Losartan/idroclorotiazide può essere usato contemporaneamente con altri antipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). 4.3. Controindicazioni - Ipersensibilità al principio attivo, ai derivati solfonamidici (come l’idroclorotiazide) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 - Ipopotassiemia o ipercalcemia refrattarie alla terapia - Grave compromissione epatica; colestasi e patologie biliari ostruttive - Iponatriemia refrattaria - Iperuricemia sintomatica/gotta - 2° e 3° trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4.e 4.6) - Grave compromissione renale (ad es. clearance della creatinina < 30 ml/min) - Anuria - L'uso concomitante di losartan/idroclorotiazide con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m 2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Losartan Angioedema Pazienti con anamnesi di angioedema (rigonfiamento di viso, labbra, gola e/o lingua) devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafo 4.8). Ipotensione e deplezione di volume endovascolare È possibile l’insorgenza di ipotensione sintomatica, soprattutto dopo la somministrazione della prima dose, nei pazienti ipovolemici ed iposodici in seguito ad una terapia diuretica vigorosa, ad una dieta iposodica, a diarrea o vomito. Tali condizioni devono essere corrette prima della somministrazione di losartan/idroclorotiazide compresse (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).

Squilibri elettrolitici Gli squilibri elettrolitici sono comuni nei pazienti con insufficienza renale, con o senza diabete, e devono essere corretti. È pertanto necessario monitorare con attenzione le concentrazioni plasmatiche di potassio ed i valori di clearance della creatinina; devono essere attentamente monitorati soprattutto i pazienti cardiopatici e le cui concentrazioni di creatinina plasmatica si collocano tra 30 - 50 ml/min. Non è raccomandato con losartan/idroclorotiazide l’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio e sostituti del sale contenenti potassio (vedere paragrafo 4.5). Ridotta funzionalità epatica Sulla base dei dati farmacocinetici che dimostrano un significativo aumento delle concentrazioni plasmatiche di losartan nei pazienti cirrotici, è richiesta cautela quando losartan/idroclorotiazide viene somministrato a pazienti con anamnesi di compromissione epatica da lieve a moderata. Non vi è esperienza terapeutica con losartan nei pazienti con insufficienza epatica grave. Losartan/idroclorotiazide è controindicato in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 5.2). Compromissione della funzione renale Conseguentemente all’inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone sono state segnalate alterazioni della funzione renale, inclusa l’insufficienza renale (in particolare in pazienti la cui funzione renale è dipendente dal sistema renina-angiotensina-aldosterone, quali quelli affetti da grave insufficienza cardiaca oppure preesistente disfunzione renale). Come con altri farmaci che influiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, è stato osservato un aumento dell’azotemia e della creatinina sierica nei pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria in rene funzionalmente unico; questi cambiamenti della funzione renale possono essere reversibili alla sospensione del trattamento. Losartan deve essere usato con cautela nei pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria in rene funzionalmente unico. Trapianto di rene Non vi è esperienza in pazienti sottoposti di recente a trapianto di rene. Iperaldosteronismo primario I pazienti affetti da aldosteronismo primario non rispondono in genere a farmaci ipotensivi che agiscono tramite inibizione del sistema renina-angiotensina. Si sconsiglia pertanto la somministrazione di losartan/idroclorotiazide. Malattia coronarica e cerebrovascolare Come con qualsiasi altro farmaco antipertensivo un eccessivo calo della pressione arteriosa in pazienti con malattia cardiovascolare e cerebrovascolare ischemica può condurre a infarto del miocardio o ictus. Insufficienza cardiaca Nei pazienti con insufficienza cardiaca, con o senza compromissione della funzione renale, sussiste – come con altri farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina – un rischio di grave ipotensione arteriosa e di insufficienza renale (spesso acuta). Stenosi delle valvole aortica e mitrale, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva Come con altri vasodilatatori, si richiede cautela nei pazienti affetti da stenosi delle valvole aortica e mitrale oppure da cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Differenze etniche Come si è potuto osservare con gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, il losartan e gli altri antagonisti dell’angiotensina sembrano essere meno efficaci nel diminuire la pressione arteriosa nei neri che nei non-neri, possibilmente a causa di una maggiore prevalenza di condizioni di bassa renina nella popolazione nera ipertesa. Gravidanza La terapia con antagonisti del recettore dell’angiotensina II (AIIRAs) non deve essere iniziata durante la gravidanza. A meno che la prosecuzione della terapia con AIIRA sia ritenuta essenziale, le pazienti che intendono avere una gravidanza devono passare ad una terapia antiipertensiva alternativa che abbia un documentato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza. Quando viene accertata una gravidanza, il trattamento con AIIRAs deve essere immediatamente interrotto e, se necessario, si deve iniziare una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS)

Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenti il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Idroclorotiazide Ipotensione e squilibrio idro/elettrolitico Come con tutte le terapie antiipertensive, in alcuni pazienti può manifestarsi ipotensione sintomatica. I pazienti devono essere osservati per i segni clinici di squilibrio idrico o elettrolitico, ad es. deplezione di volume, iponatriemia, alcalosi ipocloremica, ipomagnesiemia o ipopotassiemia che possono presentarsi durante intercorrenti episodi di vomito o diarrea. In alcuni pazienti deve essere effettuato il controllo periodico degli elettroliti sierici ad intervalli appropriati. Può verificarsi iponatriemia diluizionale in pazienti edematosi nella stagione calda. Effetti metabolici ed endocrini La terapia con diuretici tiazidici può compromettere la tolleranza del glucosio. Potrebbe essere necessario un adattamento del dosaggio dei farmaci antidiabetici, inclusa l’insulina (vedere paragrafo 4.5). Un diabete mellito latente può diventare palese durante la terapia con tiazidici. I tiazidici possono diminuire l’escrezione urinaria di calcio e provocare l’incremento leggero e intermittente di calcio sierico. Un’ipercalcemia marcata può essere prova di latente iperparatiroidismo. I tiazidici devono venire sospesi prima di eseguire i test per la funzione paratiroidea. Aumenti nei livelli di colesterolo e trigliceridi possono essere associati alla terapia diuretica a base di tiazidici. La terapia a base di tiazidici può precipitare l’iperuricemia e/o la gotta in alcuni pazienti. Poiché losartan riduce l’acido urico, la sua combinazione con idroclorotiazide comporta un’attenuazione dell’iperuricemia indotta dal diuretico. Compromissione epatica I tiazidici devono essere usati con prudenza in pazienti con ridotta funzione epatica o malattia epatica progressiva, in quanto può causare colestasi intraepatica e poiché minime alterazioni del bilancio idroelettrolitico possono precipitare il coma epatico. Losartan/idroclorotiazide è controindicato in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Altro Si possono verificare reazioni di ipersensibilità nei pazienti in trattamento con tiazidici con o senza episodi di allergie o asma bronchiale in anamnesi. La possibilità di esacerbazione o attivazione di un lupus eritematoso sistemico è stata segnalata con l’uso di tiazidici. Eccipiente Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp-lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale (vedere paragrafo 6.1). 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Losartan È stato segnalato che la rifampicina e il fluconazolo riducono i livelli del metabolita attivo. Le conseguenze cliniche di queste interazioni non sono state valutate. Come per altri medicinali che bloccano l’angiotensina II o i suoi effetti, l’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio (es. spironolattone, triamterene, amiloride), integratori di potassio, o sostituti del sale contenenti potassio possono portare ad incrementi del potassio sierico. La co-somministrazione non è consigliabile.

Come con altri farmaci che influenzano l'escrezione di sodio, l'escrezione di litio può essere ridotta. Pertanto, i livelli sierici di litio devono essere monitorati attentamente se i sali di litio devono essere co-somministrati con antagonisti del recettore dell'angiotensina II. Quando gli antagonisti dell'angiotensina II vengono somministrati simultaneamente con FANS (come inibitori selettivi della COX-2, acido acetilsalicilico a dosaggi antinfiammatori) e FANS non selettivi, può verificarsi un'attenuazione dell'effetto antiipertensivo. La somministrazione concomitante di antagonisti dell'angiotensina II o diuretici e FANS può portare ad un aumento del rischio di peggioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, e ad un incremento dei livelli sierici di potassio, specialmente nei pazienti con disfunzione renale preesistente. La somministrazione contemporanea deve essere effettuata con cautela, specialmente nelle persone anziane. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante, e tale monitoraggio deve poi essere effettuato periodicamente. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa che hanno iniziato un trattamento con un farmaco antiinfiammatorio non steroideo, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, la co-somministrazione di antagonisti del recettore dell’angiotensina II può risultare in un ulteriore peggioramento della funzione renale. Questi effetti sono generalmente reversibili. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Altre sostanze che inducono ipotensione come antidepressivi triciclici, antipsicotici, baclofene, amifostina: l’uso concomitante con questi farmaci che abbassano la pressione sanguigna, come effetto principale o come effetto collaterale, può aumentare il rischio di ipotensione. Idroclorotiazide Quando assunti contemporaneamente, i seguenti farmaci possono interagire con i diuretici tiazidici: Alcol, barbiturici, narcotici o antidepressivi Può verificarsi un potenziamento dell’ipotensione ortostatica. Farmaci antidiabetici (agenti orali ed insulina) Il trattamento con un tiazidico può influenzare la tolleranza al glucosio. Potrebbe essere necessario adattare il dosaggio del farmaco antidiabetico. La metformina deve essere usata con cautela a causa del rischio di acidosi lattica indotta dalla possibile insufficienza renale secondaria all’uso dell’idroclorotiazide. Altri farmaci antiipertensivi Effetto additivo. Resine di colestiramina e colestipolo In presenza di resine a scambio anionico l’assorbimento dell’idroclorotiazide potrebbe risultare compromesso. Singole dosi delle resine colestiramina o colestipolo legano l’idroclorotiazide e riducono il suo assorbimento dal tratto gastrointestinale fino all’85% e al 43% rispettivamente. Corticosteroidi, ACTH Deplezione elettrolitica intensificata, in particolare ipopotassiemia. Amine pressorie (ad es. noradrenalina) Si potrebbe verificare una diminuzione dell’effetto delle amine pressorie, ma non sufficiente da precluderne l’uso. Miorilassanti non depolarizzanti (per es. tubocurarina) Possibile potenziamento dell’effetto del miorilassante. Litio I farmaci diuretici riducono la clearance renale del litio e aumentano l’alto rischio di tossicità del litio; non è raccomandato l’uso concomitante.

Medicinali usati per il trattamento della gotta (probenecid, sulfinpirazone e allopurinolo) Può essere necessario riaggiustare il dosaggio dei farmaci uricosurici, in quanto l’idroclorotiazide può aumentare i livelli sierici di acido urico. Può essere necessario aumentare il dosaggio di probenecid o sulfinpirazone. La somministrazione contemporanea con diuretici tiazidici può aumentare l’incidenza delle reazioni di ipersensibilità all’allopurinolo. Farmaci anticolinergici (ad es. atropina, biperiden) Aumento della biodisponibilità dei diuretici tiazidici con risultante diminuzione della motilità gastrointestinale e della velocità di svuotamento dello stomaco. Farmaci citotossici (ad es. ciclofosfamide, metotressato) I tiazidici possono ridurre l’escrezione renale dei farmaci citotossici e potenziare i loro effetti mielosoppressivi. Salicilati In caso di somministrazione di salicilati ad alte dosi, l’idroclorotiazide potrebbe potenziare l’effetto tossico dei salicilati sul sistema nervoso centrale. Metildopa Ci sono state segnalazioni isolate di anemia emolitica secondaria all’uso concomitante di idroclorotiazide e metildopa. Ciclosporina Il trattamento concomitante con ciclosporina potrebbe determinare un aumento del rischio di iperuricemia e di complicazioni di tipo gottoso. Glicosidi digitalici L’ipopotassiemia indotta dai tiazidici oppure l’ipomagnesiemia possono favorire l’insorgenza di aritmie cardiache indotte dalla digitale. Farmaci influenzati da alterazioni del potassio sierico Si raccomanda il monitoraggio periodico del potassio sierico ed un ECG in caso di somministrazione contemporanea di losartan/idroclorotiazide e farmaci influenzati da disturbi del potassio sierico (per es. glicosidi digitalici e antiaritmici) ed i seguenti farmaci che inducono torsioni di punta (tachicardia ventricolare) (compresi alcuni antiaritmici), in quanto l’ipopotassiemia è un fattore predisponente le torsioni di punta (tachicardia ventricolare): - Antiaritmici di classe Ia (per es. chinidina, idrochinidina, disopiramide). - Antiaritmici di classe III (per es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide). - Alcuni antipsicotici (per es. tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina, ciamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperidolo). - Altri (per es. bepridil, cisapride, difemanile, eritromicina e.v., alofantrina, mizolastina, pentamidina, terfenadina, vincamina e.v.). Sali di calcio I diuretici tiazidici possono aumentare i livelli sierici di calcio in seguito ad una diminuita escrezione. Se devono essere prescritti integratori di calcio, i livelli sierici di calcio devono essere monitorati e la dose di calcio deve essere aggiustata di conseguenza. Interazioni con i test di laboratorio A causa del loro effetto sul metabolismo del calcio i tiazidici possono interferire con i test per la funzione paratiroidea (vedere paragrafo 4.4). Carbamazepina Rischio di iponatriemia sintomatica. È richiesto un monitoraggio clinico e biologico. Mezzi di contrasto iodati In caso di disidratazione indotta dai diuretici, c’è il rischio di un’aumentata insufficienza renale acuta, soprattutto con elevate dosi di un prodotto iodato. I pazienti devono essere reidratati prima della somministrazione.

Medicinali associati a perdita di potassio e ipopotassiemia, ad es. amfotericina B (parenterale), corticosteroidi, ACTH, lassativi stimolanti o glicirrizina (che si trova nella liquirizia) L’idroclorotiazide può intensificare lo squilibrio elettrolitico, in particolare l’ipopotassiemia. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA): L’uso degli AIIRA non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso degli AIIRA è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Le evidenze epidemiologiche relative al rischio teratogeno in seguito all’esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non sono risolutive; non è tuttavia possibile escludere un piccolo aumento del rischio. Non sono disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio connesso agli inibitori dei recettori dell’Angiotensina II (AIIRA), tuttavia la possibilità che esistano rischi simili per questa classe di farmaci non può essere esclusa. A meno che la continuazione della terapia con AIIRA non sia considerata essenziale, le pazienti che pianificano una gravidanza devono passare a trattamenti antiipertensivi alternativi, che abbiano un comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza. Quando la gravidanza viene accertata il trattamento con gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II deve essere immediatamente interrotto e, se necessario, deve essere iniziata una terapia alternativa. È noto che un’esposizione a terapia con antagonisti dei recettori dell’angiotensina II durante il secondo e terzo trimestre induce fetotossicità (diminuzione della funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperpotassiemia) (vedere paragrafo 5.3). Nel caso in cui si sia verificata una esposizione agli antagonisti recettoriali dell’angiotensina II a partire dal 2° trimestre di gravidanza si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno assunto antagonisti dei recettori dell’Angiotensina II devono essere attentamente monitorati per ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Idroclorotiazide: Vi è una limitata esperienza con l’idroclorotiazide durante la gravidanza, soprattutto durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. L’idroclorotiazide oltrepassa la barriera placentare. In base al meccanismo d'azione farmacologico dell’idroclorotiazide il suo utilizzo durante il secondo e il terzo trimestre può compromettere la perfusione feto-placentare e può causare effetti fetali e neonatali come ittero, disturbi dell’equilibrio elettrolitico e trombocitopenia. L’idroclorotiazide non deve essere usata per trattare l’edema gestazionale, l’ipertensione gestazionale o la preeclampsia a causa del rischio di diminuzione del volume plasmatico e ipoperfusione placentare, senza un effetto positivo sul decorso della patologia. L’idroclorotiazide non deve essere usata per trattare l’ipertensione essenziale in donne in gravidanza, ad eccezione di rare situazioni in cui non può essere utilizzato un altro trattamento. Allattamento Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA): Poiché non sono disponibili dati riguardanti l’uso di losartan/idroclorotiazide durante l’allattamento, losartan/idroclorotiazide non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri. Idroclorotiazide: Idroclorotiazide è escreto nel latte materno in piccole quantità. I tiazidi, causando intensa diuresi ad alte dosi, possono inibire la produzione di latte. L’uso di losartan/idroclorotiazide durante l’allattamento non è raccomandato. Se losartan/idroclorotiazide viene usato durante l’allattamento, le dosi devono essere mantenute ai livelli più bassi possibili. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Non sono stati effettuati studi sulle reazioni relativamente alla capacità di guidare veicoli e sull’utilizzo di macchinari. Tuttavia, quando si è alla guida di veicoli o si usano macchinari, si deve tenere in considerazione che, durante il trattamento con farmaci antipertensivi, ed in particolare all’inizio de

trattamento o quando la dose viene aumentata, come pure in caso di interazione con alcol, si possono occasionalmente verificare vertigini o sonnolenza. 4.8. Effetti indesiderati Gli effetti indesiderati di seguito definiti sono classificati, dove appropriato, da una classificazione per sistemi e organi e da una frequenza usando la seguente convenzione: molto comune: ≥1/10 comune: ≥1/100, <1/10 non comune: ≥1/1.000, <1/100 raro ≥1/10.000, <1/1.000 molto raro <1/10.000 non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Nell'ambito di studi clinici con losartan sale potassico e idroclorotiazide, non sono stati osservati peculiari effetti indesiderati per questa combinazione di sostanze. Gli effetti indesiderati sono stati limitati a quelli precedentemente osservati con losartan sale potassico e/o idroclorotiazide. In studi clinici controllati per l’ipertensione essenziale, i capogiri sono stati gli unici effetti indesiderati segnalati come sostanza-correlata che si sono verificati con un’incidenza maggiore al placebo nell’1% o più dei pazienti trattati con losartan e idroclorotiazide. Oltre a questi effetti, ci sono ulteriori effetti indesiderati segnalati dopo la commercializzazione del medicinale: Patologie epatobiliari Raro: epatite Esami diagnostici Raro: iperpotassiemia, aumento di ALT Gli effetti indesiderati che sono stati osservati con uno dei singoli componenti e che possono essere effetti indesiderati con losartan/idroclorotiazide sono i seguenti: Losartan I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati per losartan negli studi clinici e nell’esperienza post - marketing: Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: anemia, porpora Henoch-Schonlein, ecchimosi, emolisi Non nota: trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro: ipersensibilità: reazioni anafilattiche, angioedema incluso gonfiore alla laringe e alla glottide che causa ostruzione delle vie aeree e/o gonfiore di faccia, labbra, faringe e/o lingua; in alcuni di questi pazienti è s tato segnalato in passato angioedema in relazione alla somministrazione di altri medicinali, inclusi gli ACE inibitori Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: anoressia, gotta Disturbi psichiatrici Comune: insonnia Non comune: ansia, disturbi d’ansia, disturbi da panico, confusione, depressione, sogni anomali, disturbi del sonno, sonnolenza, difficoltà di memoria Patologie del sistema nervoso Comune: cefalea, capogiri Non comune: nervosismo, parestesia, neuropatia periferica, tremori, emicrania, sincope Non nota: disgeusi

Patologie dell’occhio Non comune: visione offuscata, bruciore/sensazione di puntura nell’occhio, congiuntivite, riduzione dell’acutezza visiva Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: vertigini, tinnito Patologie cardiache Non comune: ipotensione, ipotensione ortostatica, sternalgia, angina pectoris, blocco AV di grado II, evento cerebrovascolare, infarto miocardico, palpitazioni, aritmie (fibrillazione atriale, bradicardia sinusale, tachicardia, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare) Patologie vascolari Non comune: vasculite Non nota: effetti ortostatici correlati alla dose Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: tosse, infezione delle vie respiratorie superiori, congestione nasale, sinusite, disturbi del seno Non comune: disagio alla faringe, faringite, laringite, dispnea, bronchite, epistassi, rinite, congestione respiratoria Patologie gastrointestinali Comune: dolore addominale, nausea, diarrea, dispepsia Non comune: stipsi, mal di denti, bocca secca, flatulenza, gastrite, vomito, stitichezza ostinata Non nota: pancreatite Patologie epatobiliari Non nota: anomalie della funzionalità epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: alopecia, dermatite, pelle secca, eritema, vampate, fotosensibilità, prurito, eruzione cutanea, orticaria, sudorazione. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: crampi muscolari, mal di schiena, dolori alle gambe, mialgia Non comune: dolori alle braccia, gonfiore alle giunture, dolori alle ginocchia, dolori muscoloscheletrici, dolori alle spalle, rigidità, artralgia, artrite, coxalgia, fibromialgia, debolezza muscolare Non nota: rabdomiolisi Patologie renali e urinarie Comune: compromissione renale, insufficienza renale Non comune: nicturia, frequenza urinaria, infezione del tratto urinario Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: diminuzione della libido, disfunzione erettile/impotenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: astenia, affaticamento, dolore al petto Non comune: edema facciale, edema, febbre Non nota: sintomi simil-influenzali, malessere Esami diagnostici Comune: iperpotassiemia, lieve riduzione dell’ematocrito e dell’emoglobina, ipoglicemia Non comune: lieve aumento dell’urea e dei livelli della creatinina sierica Molto raro: aumento dei livelli degli enzimi epatici e della bilirubina Non nota: iponatriemia Idroclorotiazide Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, leucopenia, porpora, trombocitopeni

Disturbi del sistema immunitario Raro: reazione anafilattica Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: anoressia, iperglicemia, iperuricemia, ipopotassiemia, iponatriemia Disturbi psichiatrici Non comune: insonnia Patologie del sistema nervoso Comune: cefalalgia Patologie dell’occhio Non comune: transitoria visione offuscata, xantopsia Patologie vascolari Non comune: angioite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: distress respiratorio inclusi polmonite ed edema polmonare Patologie gastrointestinali Non comune: scialoadenite, spasmi, irritazione gastrica, nausea, vomito, diarrea, stipsi Patologie epatobiliari Non comune: ittero (colestatico intraepatico), pancreatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: fotosensibilità, orticaria, necrolisi epidermica tossica Non nota: lupus eritematoso cutaneo Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: crampi muscolari Patologie renali e urinarie Non comune: glicosuria, nefrite interstiziale, disfunzione renale, insufficienza renale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: febbre, capogiri Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Non sono disponibili informazioni specifiche sul trattamento del sovradosaggio con losartan/idroclorotiazide. Il trattamento è sintomatico e di supporto. La terapia con losartan/idroclorotiazide deve essere interrotta e il paziente attentamente monitorato. Le misure suggerite consistono in induzione del vomito se l’ingestione è recente, correzione della disidratazione, dello squilibrio elettrolitico, dell’ipotensione e del coma epatico come da procedure stabilite. Losartan Sono disponibili dati limitati relativamente ad un sovradosaggio nell’uomo. Le manifestazioni più probabili di sovradosaggio sarebbero ipotensione e tachicardia; potrebbe verificarsi bradicardia da stimolazione (vagale) parasimpatica. Se dovesse verificarsi ipotensione sintomatica, deve essere istituito un trattamento di supporto. Né losartan né il metabolita attivo possono essere rimossi per emodialisi.

Idroclorotiazide I più comuni segni e sintomi osservati sono quelli causati dalla deplezione degli elettroliti (ipopotassiemia, ipocloremia, iponatriemia) e dalla disidratazione risultante da una eccessiva diuresi. Se sono stati somministrati anche digitalici, l’ipokaliemia può accentuare un’aritmia cardiaca. Non è stato stabilito quanto idroclorotiazide venga rimosso tramite emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Antagonisti dell'angiotensina II e diuretici Codice ATC: C09DA01 Losartan/idroclorotiazide I componenti di losartan/idroclorotiazide hanno dimostrato di avere un effetto antiipertensivo additivo, riducendo la pressione arteriosa in modo nettamente superiore rispetto a quando agiscono da soli. Si ritiene che questo effetto sia il risultato delle azioni complementari di entrambi i componenti. Inoltre, l’idroclorotiazide, grazie al suo effetto diuretico, aumenta l’attività della renina plasmatica, aumenta la secrezione dell'aldosterone, riduce il potassio sierico ed aumenta i livelli dell’angiotensina II. La somministrazione di losartan blocca tutte le azioni fisiologicamente rilevanti dell’angiotensina II e tramite inibizione dell'aldosterone può tendenzialmente attenuare la perdita di potassio associata al diuretico. Il losartan ha dimostrato di possedere un effetto uricosurico lieve e transitorio. L’idroclorotiazide ha dimostrato di causare modesti aumenti di acido urico; l’associazione di losartan ed idroclorotiazide tende ad attenuare l’iperuricemia indotta dal diuretico. L’effetto antipertensivo di losartan/idroclorotiazide è sostenuto per un periodo di 24 ore. In studi clinici della durata di almeno un anno, l’effetto antipertensivo era mantenuto con terapia continua. Nonostante la significativa riduzione della pressione sanguigna, la somministrazione di losartan/idroclorotiazide non ha avuto effetti clinicamente significativi sulla frequenza cardiaca. In studi clinici, dopo 12 settimane di trattamento con losartan 50 mg/idroclorotiazide 12,5 mg, la pressione arteriosa diastolica in posizione seduta al termine dell’intervallo di dosaggio si riduceva in media fino a 13.2 mmHg. Losartan/idroclorotiazide è efficace nella riduzione della pressione arteriosa nei pazienti di sesso maschile e femminile, nei pazienti neri e non neri, nei pazienti più giovani (<65 anni) e negli anziani (≥65 anni) ed è efficace in tutti i gradi di ipertensione. Losartan Losartan è un antagonista orale sintetico dei recettori (tipo AT1) dell’angiotensina II. L’angiotensina II, un potente vasocostrittore, è il primario ormone attivo del sistema renina-angiotensina ed un importante determinante della patofisiologia dell’ipertensione. L'angiotensina II si lega al recettore AT1 presente in molti tessuti (per es. muscolatura liscia vascolare, ghiandole surrenali, reni e cuore) e stimola diversi importanti processi biologici, tra cui ad esempio la vasocostrizione e il rilascio dell'aldosterone. L’angiotensina II stimola anche la proliferazione delle cellule della muscolatura liscia. Losartan blocca selettivamente il recettore AT1. In vitro e in vivo, sia il losartan che il suo metabolita carbossilico farmacologicamente attivo E-3174 bloccano ogni attività fisiologicamente rilevante dell'angiotensina II, indipendentemente dall'origine e dal processo di sintesi. Losartan non esplica un effetto agonista, né blocca altri recettori ormonali o canali ionici importanti per la regolazione cardiovascolare. Inoltre, il losartan non inibisce l'ACE (chininasi II), l'enzima che degrada la bradichinina. Non si verifica quindi un aumento degli effetti indesiderati mediati dalla bradichinina. Con la somministrazione di losartan, la soppressione del feedback negativo dell'angiotensina II sulla secrezione della renina porta ad un aumento dell'attività della renina plasmatica (PRA). Un aumento dell’attività della renina plasmatica comporta un aumento delle concentrazioni di angiotensina II nel plasma. Nonostante questi aumenti, vengono mantenute l'attività antipertensiva e la soppressione della concentrazione di aldosterone plasmatico, il che indica un blocco efficace del recettore dell'angiotensina II. Dopo la sospensione del losartan, i valori del PRA e dell’angiotensina II ritornano entro tre giorni ai valori di base.

Sia il losartan che il suo principale metabolita attivo mostrano un’affinità decisamente maggiore per il recettore AT1 che per il recettore AT2. In base al peso il metabolita attivo è da 10 a 40 volte più attivo di losartan. In uno studio specificamente disegnato per valutare l’incidenza di tosse in pazienti trattati con losartan rispetto ai pazienti trattati con ACE inibitori, l’incidenza di tosse riportata dai pazienti che ricevevano losartan o idroclorotiazide è stata simile ed è stata significativamente inferiore nei pazienti trattati con un ACE inibitore. In aggiunta, in un’analisi globale in studi clinici in doppio-cieco in 4131 pazienti, l’incidenza riportata spontaneamente della tosse in pazienti trattati con losartan era simile (3,1%) a quella dei pazienti trattati con placebo (2,6%) o idroclorotiazide (4,1%), mentre l’incidenza con ACE inibitori era 8,8%. Nei pazienti ipertesi non diabetici con proteinuria, la somministrazione di losartan potassico ha ridotto significativamente la proteinuria, l’escrezione frazionata di albumina e le IgG. Il losartan mantiene la velocità di filtrazione glomerulare e riduce la frazione di filtrazione. In genere il losartan provoca una riduzione di acido urico sierico (solitamente <0,4 mg/dl) che è stato persistente nella terapia cronica. Il losartan non ha alcun effetto sui riflessi autonomi e non ha effetti sostanziali sui livelli plasmatici di norepinefrina. In pazienti con insufficienza ventricolare sinistra, dosi di 25 mg e 50 mg di losartan hanno prodotto positivi effetti emodinamici e neurormonali caratterizzati da un incremento dell’indice cardiaco e da una riduzione della pressione capillare polmonare, della resistenza vascolare sistemica, della pressione arteriosa sistemica media e della frequenza cardiaca e una riduzione dei livelli circolanti di aldosterone e norepinefrina, rispettivamente. La manifestazione di ipotensione è stata dose-correlata in questi pazienti con insufficienza cardiaca. Studi sull’ipertensione In studi clinici controllati la somministrazione di losartan potassico una volta al giorno a pazienti con ipertensione essenziale da lieve a moderata ha comportato riduzioni statisticamente significative della pressione sanguigna sistolica e diastolica. La misurazione della pressione arteriosa 24 ore dopo la dose rispetto a 5-6 ore dopo la dose ha mostrato una riduzione della pressione arteriosa nell'arco delle 24 ore; il ritmo naturale diurno è stato mantenuto. Al termine dell'intervallo di dosaggio, la riduzione della pressione arteriosa è stata approssimativamente il 70-80% dell'effetto rilevato 5-6 ore dopo la dose. La sospensione del trattamento con losartan in pazienti ipertesi non ha causato un brusco aumento della pressione arteriosa (effetto "rebound"). Nonostante la significativa riduzione della pressione arteriosa, la somministrazione di losartan non ha avuto alcun effetto clinicamente significativo sulla frequenza cardiaca. Losartan è efficace allo stesso modo sia nei pazienti di sesso maschile che nelle pazienti di sesso femminile che nei pazienti ipertesi più giovani (con meno di 65 anni) e meno giovani. Studio LIFE Lo studio LIFE (Losartan Intervention For Endpoint reduction in hypertension) era uno studio randomizzato, in triplo cieco, attivo-controllato su 9193 pazienti ipertesi in età tra 55 e 80 anni affetti da ipertrofia ventricolare sinistra documentata tramite esame. I pazienti sono stati randomizzati per ricevere losartan 50 mg oppure atenololo 50 mg una volta al giorno. Al non raggiungimento della pressione arteriosa prevista (<140/90 mmHg) è stato innanzi tutto aggiunto idroclorotiazide (12.5 mg) e, se necessario, la dose di losartan o atenololo è stata poi aumentata a 100 mg una volta al giorno. In caso di necessità sono stati aggiunti altri antipertensivi, ad eccezione di ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II o beta-bloccanti per raggiungere la pressione arteriosa prevista. La durata media di follow-up era 4.8 anni. L’endpoint primario era il composito di morbidità e mortalità cardiovascolare misurate per riduzione nell’incidenza combinata di morte cardiovascolare, ictus ed infarto del miocardio. La pressione arteriosa è diminuita significativamente a livelli simili nei due gruppi. Il trattamento con losartan ha determinato una riduzione del rischio pari a 13,0% (p=0.021, 95% intervallo di confidenza 0.77-0.98) rispetto all’atenololo per pazienti che hanno raggiunto l’endpoint primario composito. Ciò era per lo più attribuibile alla riduzione dell’incidenza di ictus. Il trattamento con losartan ha ridotto il rischio di ictus del 25% rispetto ad atenolol

(p=0.001 95% intervallo di confidenza 0.63-0.89). Le percentuali di morte cardiovascolare ed infarto del miocardio non si sono rivelate significativamente diverse tra i gruppi di trattamento. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA Nephron-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. Idroclorotiazide L’idroclorotiazide è un diuretico tiazidico. Il meccanismo dell’effetto antipertensivo dei diuretici tiazidici non è completamente noto. I tiazidici influiscono sul meccanismo tubulare renale di riassorbimento elettrolitico, aumentando direttamente l'escrezione di sodio e cloruro in quantità approssimativamente equivalenti. L’azione diuretica dell’idroclorotiazide riduce il volume plasmatico, aumenta l’attività della renina plasmatica ed aumenta la secrezione di aldosterone con conseguente aumento delle perdite urinarie di potassio e bicarbonato e riduzioni del potassio sierico. La connessione renina-aldosterone è mediata dall’angiotensina II: la co-somministrazione di un antagonista recettoriale dell’angiotensina II fa tendenzialmente regredire la perdita di potassio associata ai diuretici tiazidici. Dopo somministrazione orale, la diuresi inizia entro 2 ore, con picchi di circa 4 ore e dura da 6 a 12 ore, mentre l’effetto antipertensivo si mantiene fino a 24 ore. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Losartan In seguito a somministrazione orale, il losartan viene ben assorbito e sottoposto ad un metabolismo di primo passaggio, da cui si formano un metabolita attivo carbossilico e altri metaboliti inattivi. La biodisponibilità sistemica del losartan compresse è di circa il 33%. Il losartan e il suo metabolita attivo raggiungono picchi medi di concentrazione plasmatica in 1 ora e in 3-4 ore, rispettivamente. Non è stato osservato alcun effetto clinicamente significativo sul profilo plasma-concentrazione del losartan dopo che il farmaco è stato somministrato durante un pasto standardizzato. Distribuzione Losartan Il losartan e il suo metabolita attivo si legano entrambi alle proteine plasmatiche (≥ 99%), principalmente all'albumina. Il volume di distribuzione del losartan è 34 litri. Studi sui ratti indicano che il losartan attraversa in scarsa quantità la barriera ematoencefalica, se non affatto. Idroclorotiazid

L’idroclorotiazide attraversa la placenta ma non la barriera ematoencefalica e viene escreto nel latte materno. Biotrasformazione Losartan Circa il 14% di una dose di losartan somministrata per via endovenosa o orale viene trasformata nel suo metabolita attivo. Dopo somministrazione orale e endovenosa di losartan potassico marcato con 14 C, la radioattività presente nel plasma viene principalmente attribuita al losartan e al suo metabolita attivo. Una conversione minima di losartan nel suo metabolita attivo è stata osservata in circa 1% dei soggetti studiati. Oltre al metabolita attivo si formano metaboliti inattivi, inclusi due metaboliti maggiori formati per idrossilazione della catena laterale butilica ed un metabolita minore, un N-2-glucuronide tetrazolico. Eliminazione Losartan Le clearance plasmatiche del losartan e del suo metabolita attivo sono circa 600 ml/min e 50 ml/min, rispettivamente. Le clearance renali del losartan e del suo metabolita attivo sono circa 74 ml/min e 26 ml/min, rispettivamente. Quando il losartan viene somministrato per via orale, circa il 4% della dose viene escreta invariata nelle urine e circa il 6% in forma di metabolita attivo. Le cinetiche di losartan e del suo metabolita attivo, fino ad un dosaggio orale massimo di 200 mg di losartan potassico hanno un andamento lineare. Dopo somministrazione orale, le concentrazioni plasmatiche del losartan e del suo metabolita attivo si riducono in modo poliesponenziale, con un'emivita terminale di circa 2 ore e 6-9 ore, rispettivamente. A dosaggi di 100 mg somministrati una volta al dì, né il losartan né il suo metabolita attivo si accumulano in maniera significativa nel plasma. Il losartan ed i suoi metaboliti vengono escreti sia per via biliare che renale. In seguito alla somministrazione orale nell’uomo di losartan marcato con 14 C, circa il 35% della radioattività viene recuperata nelle urine ed il 58% nelle feci. Idroclorotiazide L’idroclorotiazide non viene metabolizzato ma viene eliminato rapidamente per via renale. Quando i livelli plasmatici sono stati seguiti per almeno 24 ore, l’emivita plasmatica è stata osservata variabile tra 5,6 e 14,8 ore. Almeno il 61% della dose orale viene eliminata immodificata entro le 24 ore. Caratteristiche nei pazienti Losartan/idroclorotiazide Le concentrazioni plasmatiche di losartan e del suo metabolita attivo e l’assorbimento dell’idroclorotiazide nei soggetti anziani ipertesi non sono significativamente diverse rispetto a quelle dei pazienti giovani ipertesi. Losartan In seguito a somministrazione orale in pazienti con cirrosi epatica di grado da lieve a moderato, le concentrazioni plasmatiche di losartan e del suo metabolita attivo sono state rispettivamente 5 e 1.7 volte maggiori rispetto a quelle osservate nei giovani volontari di sesso maschile. Gli studi di farmacocinetica hanno mostrato che l’AUC del losartan nei soggetti maschi sani giapponesi e non giapponesi non è differente. Tuttavia, l’AUC del metabolita acido carbossilico (E-3174) sembra essere differente tra i due gruppi, con un’esposizione circa 1,5 volte più alta nei soggetti giapponesi rispetto ai non giapponesi. Il significato clinico di questi risultati non è noto. Né losartan né il metabolita attivo possono essere rimossi per emodialisi. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici derivanti da studi convenzionali di farmacologia generale, genotossicità e potenziale carcinogeno non rivelano alcun rischio speciale per l’uomo. Il potenziale tossico dell’associazione losartan/idroclorotiazide è stato valutato nell’ambito di studi di tossicità cronica durati fino a 6 mesi condotti su ratti e cani dopo somministrazione orale e le modifiche osservate in questi studi erano per lo più causat

dalla componente losartan. La somministrazione dell’associazione losartan/idroclorotiazide ha indotto una diminuzione dei parametri dei globuli rossi (eritrociti, emoglobina, ematocrito), un aumento dell’urea-N nel siero, una diminuzione del peso del cuore (senza correlato istologico) e alterazioni del tratto gastrointestinale (lesioni alla mucosa, ulcere, erosioni, emorragie). Non vi è stata evidenza di teratogenicità in ratti o conigli trattati con l’associazione losartan/idroclorotiaz ide. Come evidenziato dal leggero aumento di costole soprannumerarie nella generazione F1, è stata osservata tossicità fetale in ratte trattate prima e durante la gestazione. Come osservato in studi con losartan da solo, gli effetti avversi a carico di feto e neonato, tra cui anche tossicità renale e morte fetale, si sono verificati quando le ratte gravide sono state trattate con l’associazione losartan/idroclorotiazide durante le fasi tardive della gestazione e/o durante l'allattamento.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Ogni compressa contiene i seguenti eccipienti: Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Amido di mais pregelatinizzato Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento: Ipromellosa Macrogol 400 Titanio diossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PVDC alluminio Losartan e Idroclorotiazide EG 50 mg/12,5 mg compresse rivestite con film Confezioni da 7, 14, 28, 30, 56, 60, 90, 98, 112, 126, 154 e 196 compresse rivestite con film Losartan e Idroclorotiazide EG 100 mg/25 mg compresse rivestite con film Confezioni da 10, 28, 30, 56, 60, 98 e 112 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 7 Cpr AIC n. 038601011 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 14 Cpr AIC n. 038601023 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 28 Cpr AIC n. 038601035 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 30 Cpr AIC n. 038601047 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 56 Cpr AIC n. 038601050 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 60 Cpr AIC n. 038601062 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 90 Cpr AIC n. 038601074 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 98 Cpr AIC n. 038601086 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 112 Cpr AIC n. 038601151 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 126 Cpr AIC n. 038601163 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 154 Cpr AIC n. 038601175 Losartan e Idroclorotiazide EG “50 mg/12,5 mg cpr rivestite con film” 196 Cpr AIC n. 038601187 Losartan e Idroclorotiazide EG “100 mg/25 mg cpr rivestite con film” 10 Cpr AIC n. 038601098 Losartan e Idroclorotiazide EG “100 mg/25 mg cpr rivestite con film” 28 Cpr AIC n. 038601100 Losartan e Idroclorotiazide EG “100 mg/25 mg cpr rivestite con film” 30 Cpr AIC n. 038601112 Losartan e Idroclorotiazide EG “100 mg/25 mg cpr rivestite con film” 56 Cpr AIC n. 038601124 Losartan e Idroclorotiazide EG “100 mg/25 mg cpr rivestite con film” 60 Cpr AIC n. 038601136 Losartan e Idroclorotiazide EG “100 mg/25 mg cpr rivestite con film” 98 Cpr AIC n. 038601148 Losartan e Idroclorotiazide EG “100 mg/25 mg cpr rivestite con film” 112 Cpr AIC n. 038601199

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Febbraio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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