LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics è indicato nel trattamento dell’ipertensione essenziale (pressione sanguigna elevata).

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: LOSARTAN, LOSARTAN POTASSICO, IDROCLOROTIAZIDE · ATC C09DA01 · MYLAN S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG/25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC/PE/PVDC A 6,90 € 5,50 € 1,40 € + ticket*
"50 MG/12,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC/PE/PVDC A 6,90 € 5,50 € 1,40 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LOSARTAN, LOSARTAN POTASSICO, IDROCLOROTIAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg ,25 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 50 mg ,12.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: C09DA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN - TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
· LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC - DOC GENERICI SRL
· HIZAAR - GMM FARMA S.R.L.
· LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FORZAAR - ORGANON ITALIA S.R.L.
· NEO-LOTAN PLUS - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· HIZAAR - ORGANON ITALIA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

2.
3.
4.
5.
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics
Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa deve sapere prima di prendere Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics
Come prendere Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics
1. Cos’è Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics e a cosa serve

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics è un’associazione di un antagonista del recettore dell’angiotensina II (losartan) e di un diuretico (idroclorotiazide).

L’angiotensina II è una sostanza prodotta dall’organismo che si lega ai recettori nei vasi sanguigni causandone il restringimento. Questo causa un aumento della pressione sanguigna. Il losartan previene il legame dell’angiotensina II con questi recettori, causando il rilassamento dei vasi sanguigni e di conseguenza un abbassamento della pressione sanguigna.

L’idroclorotiazide lavora facendo in modo che attraverso i reni passino più acqua e più sali. Anche questo aiuta a ridurre la pressione sanguigna.

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics è indicato nel trattamento dell’ipertensione essenziale (pressione sanguigna elevata).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics :  se è allergico al losartan potassico, all’idroclorotiazide o ad uno qualunque degli altri

componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  se è allergico ad altre sostanze derivate delle sulfonamidi (ad es. altre tiazidi, alcuni farmaci antibatterici come il co-trimoxazolo; chieda al medico se non è sicuro)  se è incinta da più di 3 mesi (è meglio evitare l’uso di Losartan Idroclorotiazide Mylan

Generics anche nella fase iniziale della gravidanza – vedere il paragrafo “Gravidanza ed allattamento”)  se ha una grave compromissione della funzionalità del fegato  se ha un blocco o un flusso ridotto della bile, come la colestasi (può essere dovuta a insufficienza epatica o calcoli biliari) che causa ittero, urine scure, feci pallide e prurito sulla pelle

 se ha una grave compromissione della funzionalità renale o se i suoi reni non producono urina  se ha bassi livelli di potassio o sodio e livelli elevati di calcio che non possono essere

corretti con il trattamento  se soffre di gotta  se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics.

Deve informare il medico se pensa di essere incinta o se potrebbe diventarlo. Losartan

Idroclorotiazide Mylan Generics non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere assunto se è incinta da più di tre mesi, perché può causare gravi danni al feto se usato in questo periodo (vedere il paragrafo “Gravidanza ed allattamento”).

Se ha avuto in passato il cancro della pelle o se sta sviluppando una lesione della pelle

imprevista durante il trattamento. Il trattamento con idroclorotiazide, in particolare un utilizzo a lungo termine con dosi elevate, può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma). Protegga la sua pelle dall’esposizione al sole e ai raggi UV durante l’assunzione di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics.

È anche importante informare il medico prima di prendere Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics:  se in passato ha sofferto di gonfiore al viso, labbra, gola o lingua  se prende diuretici  se segue una dieta povera di sale  se soffre o ha sofferto di grave vomito e/o diarrea o è disidratato

 se soffre di insufficienza cardiaca  se ha una malattia cerebrovascolare (malattia dei vasi sanguigni che irrorano il cervello)  se ha un’alterazione della funzionalità epatica (vedere al paragrafo 2 “Non prenda Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics)

 se ha le arterie renali ristrette (stenosi dell’arteria renale) o se ha un solo rene funzionante o se ha subito recentemente un trapianto di rene  se ha un restringimento delle arterie (arteriosclerosi) o soffre di angina pectoris (dolori al torace dovuti a cattivo funzionamento del cuore)  se soffre di “stenosi della valvola mitrale o aortica” (restringimento delle valvole cardi

che) o di “cardiomiopatia ipertrofica” (una malattia che causa ispessimento del muscolo cardiaco)  se è diabetico  se soffre di gotta  se soffre o ha sofferto di una condizione allergica, asma o una condizione che causa

dolore alle articolazioni, eruzioni cutanee e febbre (lupus eritematoso sistemico)  se ha elevati livelli di calcio o bassi livelli di potassio o se segue una dieta povera di potassio  se ha alti livelli di grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi), dal momento che

l’idroclorotiazide presente in questo medicinale può causarne un aumento  se necessita di un’anestesia (anche dal dentista) o prima di un intervento chirurgico o se deve fare un esame per controllare la funzionalità delle ghiandole paratiroidi, deve informare il suo medico o i suoi collaboratori che sta prendendo Losartan e Idroclorotiazide compresse

 se soffre di ipoaldosteronismo primario (una sindrome associata con un aumento della secrezione dell’ormone aldosterone da parte delle ghiandole surrenali, causato da un’anomalia delle ghiandole)

 se è di origine africana o caraibica. Questo medicinale potrebbe non essere efficace per lei.  se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue: - un ACE inibitore (per esempio enalapril, lisinopril, ramipril), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete

- aliskiren

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari.

Vedere anche quanto riportato alla voce “Non prenda Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics”.

 Se ha una diminuzione della vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale).

Altri medicinali e Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli che non richiedono ricetta medica. Il suo medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni.

I farmaci diuretici, come l’idroclorotiazide contenuta in Losartan Idroclorotiazide Mylan

Generics, possono interagire con altri medicinali.

Deve evitare di assumere Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics con:  litio (usato per la cura della depressione)  supplementi di potassio, diuretici risparmiatori di potassio (spironolattone,

triamterene, amiloride), sali di potassio o altri medicinali che possono aumentare il potassio sierico (es. medicinali contenenti trimetoprim).

Inoltre è importante che il medico sappia se prende qualcuno dei seguenti medicinali:  altri medicinali per ridurre la pressione sanguigna come ACE-inibitori (es. ramipril),

metildopa,  altri diuretici,  medicinali per il trattamento della gotta (es. probenecid, sulfinpirazone, allopurinolo),  medicinali per il controllo del ritmo cardiaco (es. chinidina, idrochinidina, disopiramide, amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide),

 steroidi o ACTH (chiamata anche corticotropina, un ormone sintetico usato per controllare la funzione della ghiandola surrenale),  medicinali per trattare il cancro (es. amifostina, ciclofosfamide, metotressato),  analgesici come i farmaci antinfiammatori non steroidei (es. ibuprofene) o salicilati ad

alte dosi (ad esempio aspirina),  farmaci per trattare infezioni fungine (es. fluconazolo, amfotericina B per iniezione),  medicinali per l’artrite,  resine usate per il colesterolo elevato, come colestiramina, colestipolo,  medicinali che rilassano i muscoli (es. tubocurarina, baclofene),  medicinali per trattare l’insonnia,

 oppioidi come la morfina,  “amine pressorie” come adrenalina o altri farmaci appartenenti allo stesso gruppo,  medicinali per il diabete per via orale (es.metformina) o insuline,

 medicinali per il trattamento di disturbi neurologici come la depressione, l’ansia e la schizofrenia tra cui antidepressivi triciclici e neurolettici (come clorpromazina, ciamemazina, levomepromazina, tioridazina, trifluoperazina, pimozide, amisulpride, sulpiride, sultopride, tiapride, aloperidolo, droperidolo),  medicinali che possono dare una bocca secca o offuscamento della vista (es. atropina, biperiden),

 farmaci per le ulcere alla bocca (es. salicilato di colina),  immunosoppressori utilizzati per il trattamento di disordini autoimmuni o a seguito di un trapianto per prevenire il rigetto (es. ciclosporina),  alcuni lassativi (es. senna, bisacodil),

digossina o altri glicosidi cardiaci (per il trattamento di problemi cardiaci),  bepridil (usato per trattare l’angina pectoris),  cisapride o difemanile (per il trattamento di disturbi gastrointestinali),  eritromicina per via endovenosa (un antibiotico),  rifampicina (per il trattamento della tubercolosi),  alofantrina (usata per il trattamento di alcuni tipi di malaria), pentamidina (usata per trattare la polmonite), del terfenadina o mizolastina (antistaminici per il raffreddore da fieno o allergie),

vincamina per iniezione (usato per trattare la perdita di memoria negli anziani), calcio tra cui integratori di calcio,  carbamazepina (un antiepilettico),  glicirrizina (contenuta nella liquirizia e spesso utilizzata in farmaci per la tosse se assunta in grandi quantità).

Informi inoltre il medico se sta assumendo Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics se deve sottoporsi a procedure radiografiche ed è previsto l’uso di mezzi di contrasto iodati.

Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni:  Se sta assumendo un ACE inibitore o aliskiren (vedere anche quanto riportato alla voce: "Non prenda Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics” e “Avvertenze e

precauzioni”).

Particolari misure precauzionali (es. esami del sangue) possono essere opportuni.

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics con cibi, bevande e alcol

Si consiglia di non bere alcol durante l’assunzione di questo medicinale; l’alcol e Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics possono aumentare reciprocamente i loro effetti.

La presenza di eccessive quantità di sale nella dieta può neutralizzare l’effetto di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics. Grandi quantità di glicirrizina, contenuta nella liquirizia e in

alcuni medicinali per la tosse può avere un effetto su Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Se è in corso una gravidanza, se sospetta o se sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Di solito il medico consiglierà di sospendere Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics prima di restare incinta o non appena venisse a sapere di esserlo e consiglierà

di prendere un altro medicinale invece di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics che non è raccomandato nella fase iniziale della gravidanza e che non deve essere preso se la gravidanza ha superato il terzo mese, perché può causare gravi danni al feto, se usato dopo il terzo mese

di gravidanza.

Allattamento Se sta allattando o se sta per cominciare a farlo chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics non è raccomandato alle madri che allattano ed il medico può scegliere un altro trattamento se

desidera allattare, specialmente se il suo bambino è un neonato o è nato prematuro.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

All’inizio del trattamento con questo medicinale non deve svolgere attività che richiedono

particolare attenzione (per esempio guidare un veicolo o usare macchinari pericolosi) fino a quando non sa come tollera questo medicinale. Può avere vertigini e sonnolenza, soprattutto all'inizio del trattamento o quando Le viene aumentata la dose.

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics contiene lattosio.

medico prima di prendere questo medicinale. del Se le è stato detto dal medico che ha un’intolleranza al lattosio o ad alcuni zuccheri, contatti il

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del

farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico deciderà la dose appropriata di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics sulla base delle sue condizioni e tenendo conto dell’eventuale trattamento con altri medicinali. È importante continuare a prendere questo medicinale fino a quando glielo prescrive il medico

al fine di mantenere un facile controllo della pressione sanguigna.

La dose raccomandata nella maggior parte dei pazienti con ipertensione è di una compressa di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 50 mg/12,5 mg al giorno per controllare la pressione durante un periodo di 24 ore. Questa dose può essere aumentata a 2 compresse da 50 mg/12,5 mg una volta al giorno o cambiata con 1 compressa una volta al giorno da 100

mg/25 mg. La dose massima giornaliera è di 2 compresse al giorno da 50 mg/12,5 mg o di 1 compressa da 100 mg/25 mg.

Uso negli anziani Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics funziona ugualmente bene ed è ugualmente ben

tollerato nella maggior parte dei pazienti adulti, sia giovani che anziani. La maggior parte degli anziani richiede le stesse dosi dei pazienti più giovani.

Uso in bambini ed adolescenti

Non vi è esperienza sull’uso di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics nei bambini, pertanto Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics non deve essere somministrato a bambini.

Assunzione del medicinale

Le compresse di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics devono essere deglutite intere con un bicchiere d'acqua e possono essere assunte con o senza cibo.

Se prende più Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics di quanto deve

In caso di sovradosaggio, contatti immediatamente il medico in modo che possa ricevere prontamente assistenza medica. Un sovradosaggio può causare una caduta della pressione, battito cardiaco aumentato, riduzione della frequenza cardiaca, alterazioni della composizione del sangue e disidratazione.

Se dimentica di prendere Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics

Cerchi di assumere Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics ogni giorno come prescrittole. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Si limiti a riprende

lo schema abituale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se compaiono i seguenti effetti indesiderati, smetta di prendere Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics compresse ed informi immediatamente il medico o si rechi al Pronto soccorso del più vicino ospedale:

Comune (può interessare 1 persona su 10):  Problemi renali tra cui infiammazione dei reni e insufficienza renale,

Non comune (può interessare 1 persona su 100):  angina (dolore al petto), battito cardiaco anormale (veloce, lento o irregolare), disturbi cerebrovascolari (Attacco ischemico transitorio (TIA), "mini-ictus"), attacco di cuore,

 disturbi del sangue, tra cui:  riduzione dei globuli bianchi che porta ad un aumento di infezioni,  anemia, macchie rosse o marroni sulla pelle (a volte specialmente sui piedi, gambe, braccia e glutei, con dolori articolari, gonfiore delle mani e dei piedi e mal di stomaco), problemi di coagulazione e lividi,  ittero (colorazione gialla degli occhi e della pelle), infiammazione del pancreas,

polmonite, acqua nei polmoni (che causa difficoltà di respirazione),  grave eruzione cutanea che causa vescicole che possono colpire bocca, gola, naso, genitali. Questo è spesso accompagnato da sintomi simil-influenzali (Necrolisi Epidermica Tossica (NET)).

Raro (può interessare 1 persona su 1.000):  reazione allergica grave (eruzione cutanea, prurito, gonfiore di viso, lingua, labbra, bocca o gola che può creare difficoltà a deglutire o a respirare)  epatiti (infiammazioni del fegato),

Non nota (la frequenza non può essere stimata dai dati disponibili):  dolore muscolare inspiegabile con urine scure (color tè) (rabdomiolisi);  cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma).

 Diminuzione della vista o dolore agli occhi dovuti a un’elevata pressione (possibili segni dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale).

Sono stati riportati altri effetti indesiderati:

Comune (può interessare 1 persona su 10):  Tosse, infezione delle vie respiratorie superiori, congestione nasale, sinusite, disturbi dei

seni nasali  Diarrea, dolore addominale, nausea, indigestione  Dolore muscolare o crampi, dolore alle gambe, dolore alla schiena  Insonnia, mal di testa e/o dolore al collo, capogiri  Debolezza, stanchezza, dolore al torace

 Aumento dei livelli di potassio (che possono causare anomalie del ritmo cardiaco) diminuzione dei livelli di emoglobina  Diminuzione dello zucchero nel sangue.

Non comune (può interessare 1 persona su 100):

 Perdita dell’appetito, aumento dell’acido urico o gotta conclamata, aumento dei livelli ematici degli zuccheri, bassi livelli ematici di sodio e potassio, aumento dei livelli di urea e creatinina nel sangue  Ansia, nervosismo, disturbi da panico (attacchi di panico ricorrenti), confusione, depressione, sogni anormali, disturbi del sonno, sonnolenza, problemi alla memoria  Formicolii o sensazioni simili, dolore alle estremità, tremori, emicrania, svenimento  Visione offuscata, bruciore o sensazione di punture agli occhi, congiuntivite, peggioramento della vista, visione in giallo  Ronzii, fischi, rumori o schiocchi nelle orecchie, vertigini  Ipotensione, che può essere associata a cambiamenti della postura (sensazione di

stordimento o debolezza in posizione eretta), palpitazioni  Infiammazione dei vasi sanguigni, spesso associata ad eruzioni cutanee o lividi  Dolore alla gola, mancanza di respiro, bronchite, sangue dal naso, naso che cola, congestione nasale

 Stitichezza, aria nell’intestino, disturbi di stomaco, spasmi gastrici, vomito, bocca secca, infiammazione di una ghiandola salivare, mal di denti  Orticaria, prurito, infiammazione della cute, eruzione cutanea, arrossamento della cute, sensibilità alla luce, secchezza della pelle, vampate, sudorazione, perdita dei capelli  Dolore alle braccia, spalle, anche, ginocchia o altre articolazioni, gonfiore alle articolazioni, rigidità, debolezza muscolare, dolore diffuso con una risposta intensa e

dolorosa alla pressione  Frequente necessità di urinare, anche di notte, infezione urinaria, zucchero nelle urine  Diminuzione del desiderio sessuale, impotenza  Gonfiore del viso, gonfiore localizzato, febbre.

Raro (può interessare 1 persona su 1.000):

 Esami delle funzionalità del fegato anormali.

Non nota (la frequenza non può essere stimata dai dati disponibili):
• Sintomi simil-influenzali,
• Sensazione generale di malessere.
• Alterazioni del gusto (disgeusia)

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta o sulla confezione dopo la dicitura “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel

mese.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics I principi attivi sono losartan potassico ed idroclorotiazide.

Ciascuna compressa rivestita con film contiene 50 mg di losartan potassico e 12,5 mg di idroclorotiazide.

Ciascuna compressa rivestita con film contiene 100 mg di losartan potassico e 25 mg di idroclorotiazide.

Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato (vedere il paragrafo 2 “Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics contiene lattosio”), amido di mais pregelatinizzato, magnesio stearato, idrossipropilcellulosa, biossido di titanio (E-171) e ossido di ferro giallo (E-172).

Descrizione dell’aspetto di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics e contenuto della

confezione

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 50 mg/12,5 mg sono compresse rotonde, gialle rivestite con film.

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 100 mg/25 mg sono compresse rotonde, gialle rivestite con film.

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 50 mg/12,5 è disponibile in blister contenenti 10,

14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 98, 100 compresse rivestite con film ed in confezioni calendario da 28 e 98 compresse rivestite con film.

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 100 mg/25 mg è disponibile in blister contenenti 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 98, 100 compresse rivestite con film ed in confezioni calendario da 28 e 98 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio:

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

Produttore responsabile de l rilascio dei lotti: McDermott Laboratories Limited trading as Gerard Laboratories 35/36 Baldoyle Industrial Estate, Grange Road, Dublino 13, Irlanda

Generics [UK] Ltd, Station Close, Potters Bar, Hertfordshire, EN6 1TL, Regno Unito

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS

Come si usa LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS?

LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è disponibile senza ricetta?

No, LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS?

Il principio attivo di LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è LOSARTAN, LOSARTAN POTASSICO, IDROCLOROTIAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN, LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE LABORATORI ALTER, LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC, LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS?

LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è autorizzato in Italia?

LOSARTAN IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-02-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 50 mg/12,5 mg compresse rivestite con film Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 100 mg/25 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di losartan potassico equivalente a 45.76 mg di losartan e 12,5 mg di idroclorotiazide. Ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di losartan potassico equivalente a 91.52 mg di losartan e 25 mg di idroclorotiazide. Eccipienti con effetto noto: Ogni compressa rivestita con film contiene 70.31 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa rivestita con film contiene 140.61 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compresse rotonde, gialle, rivestite con film. 4 INFORMAZIONI CLINICHE 4.1. Indicazioni terapeutiche Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale in pazienti la cui pressione arteriosa non può essere adeguatamente controllata con losartan o idroclorotiazide da soli. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Ipertensione Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics non deve essere usato come terapia iniziale, ma in pazienti la cui pressione arteriosa non è adeguatamente controllata da losartan o idroclorotiazide da soli. Si raccomanda la titolazione della dose con i singoli principi attivi (losartan ed idroclorotiazide).

Quando ritenuto appropriato dal punto di vista clinico, può essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia all’associazione fissa, in pazienti la cui pressione arteriosa non è adeguatamente controllata. La dose abituale di mantenimento di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics è di una compressa di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 50 mg/12,5 mg al giorno. Nei pazienti che non rispondono adeguatamente ad una compressa di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 50 mg/12,5 mg, la dose può essere aumentata ad una compressa di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 100 mg/25 mg. La dose massima è di una compressa di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics 100 mg/25 mg. In genere l’effetto antipertensivo viene ottenuto entro tre o quattro settimane dall’inizio della terapia. Uso in pazienti con compromissione della funzionalità renale ed in pazienti emodializzati: Non è richiesto un aggiustamento della dose in pazienti con compromissione renale moderata (cioè clearance della creatinina 30-50 ml/min). Le compresse di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics non sono raccomandate nei pazienti in emodialisi. Le compresse di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics non devono essere usate in pazienti con grave compromissione renale (cioè con clearance della creatinina < 30 ml/min) (vedere paragrafo 4.3) Uso in pazienti con deplezione del volume intravascolare: La deplezione del volume e/o del sodio devono essere corrette prima della somministrazione di Losartan/Idroclorotiazide compresse. Uso in pazienti con pazienti con compromissione della funzionalità epatica: Losartan/Idroclorotiazide è controindicato nei pazienti con compromissione grave della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.3). Uso negli Anziani: Di solito non è necessario alcun aggiustamento della dose negli anziani. Popolazione pediatrica Uso in bambini ed adolescenti (< 18 anni) Non vi è esperienza in bambini ed adolescenti. Pertanto Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics non deve essere somministrato a bambini ed adolescenti. Modo di somministrazione Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics può essere somministrato con altri agenti antipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics deve essere deglutito intero con un bicchiere d’acqua. Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics può essere somministrato con o senza cibo. 4.3. Controindicazioni  Ipersensibilità al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Ipopotassiemia ed ipercalcemia resistenti al trattamento;  Grave compromissione epatica, colestasi e disturbi ostruttivi biliari;  Iposodiemia refrattaria;  Iperuricemia sintomatica/gotta;  Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6);

3  Grave compromissione renale (ad es. clearance della creatinina < 30 ml/min);  Anuria;  L’uso concomitante di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (VFG < 60 ml/min/1,73 m2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Losartan Angioedema I pazienti con anamnesi di angioedema (gonfiore del volto, delle labbra, della gola, e/o della lingua) devono essere strettamente monitorati (vedere paragrafo 4.8). Ipotensione e deplezione del volume vascolare Ipotensione sintomatica può comparire specialmente dopo la prima dose nei pazienti con deplezione del volume e/o del sodio, a causa di un’intensa terapia diuretica, restrizioni dietetiche del sale, diarrea o vomito. Tali condizioni devono essere corrette prima di somministrare Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics compresse (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Squilibri degli elettroliti Squilibri degli elettroliti sono comuni nei pazienti con compromissione renale, con o senza diabete e devono essere presi in considerazione. Pertanto le concentrazioni plasmatiche del potassio e i valori della clearance della creatinina devono essere attentamente monitorati specialmente nei pazienti con insufficienza cardiaca e clearance della creatinina tra 30 e 50 ml/min. L’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, supplementi di potassio e sostituti del sale contenenti potassio o altri medicinali che possono aumentare il potassio sierico (es. medicinali contenenti trimetoprim) con losartan/idroclorotiazide non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Compromissione della funzione epatica Sulla base dei dati farmacocinetici che dimostrano un significativo aumento delle concentrazioni plasmatiche del losartan in pazienti cirrotici, Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics deve essere usato con cautela in pazienti con anamnesi di compromissione epatica da lieve a moderata. Non vi è esperienza terapeutica con losartan in pazienti con grave compromissione epatica. Pertanto Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics è controindicato in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 5.2). Compromissione della funzione renale Come conseguenza dell’inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, sono state riportate alterazioni della funzione renale (in particolare in pazienti la cui funzione renale è dipendente dal sistema renina-angiotensina-aldosterone, come quelli con grave insufficienza cardiaca o pregressa disfunzione renale). Come con altri farmaci che influenzano il sistema renina-angiotensina-aldosterone, sono stati riportati anche aumenti dell’urea ematica e della creatinina sierica in pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o dell’arteria in mono-rene; queste alterazioni della funzione renale possono essere reversibili dopo l’interruzione della terapia. Il losartan deve essere usato con cautela in pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o dell’arteria in mono-rene.

Trapianto renale Non vi è esperienza in pazienti con trapianto recente di rene. Iperaldosteronismo primario In genere i pazienti con iperaldosteronismo primario non rispondono alle terapie antipertensive che agiscono mediante l’inibizione del sistema renina-angiotensina. Pertanto l’uso di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics compresse non è raccomandato. Malattie coronariche e cerebrovascolari: Come con gli altri agenti antipertensivi, un’eccessiva diminuzione della pressione arteriosa in pazienti con malattie ischemiche cardiovascolari e cerebrovascolari può provocare infarto del miocardio o ictus. Insufficienza cardiaca In pazienti con insufficienza cardiaca, con o senza compromissione renale, vi è, come con altri farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina, un rischio di grave ipotensione arteriosa e (spesso acuta) compromissione renale. Stenosi delle valvole aortiche e mitraliche, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva Come con altri vasodilatatori, una speciale cautela è indicata in pazienti che soffrono di stenosi delle valvole aortiche e mitraliche, o di cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Differenze etniche Come osservato con gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, il losartan e gli altri antagonisti dell’angiotensina, sono apparentemente meno efficaci nel diminuire la pressione arteriosa nelle persone di razza nera che in quelle di razza non nera, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di condizioni di bassa renina nella popolazione ipertesa di razza nera. Gravidanza La terapia con antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRAs) non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Idroclorotiazid

Cancro della pelle non melanoma In due studi epidemiologici basati sui dati del Registro nazionale dei tumori danese è stato osservato un aumento del rischio di cancro della pelle non-melanoma (NMSC) [carcinoma basocellulare (BCC) e carcinoma a cellule squamose (SCC)] associato all’aumento cumulativo della dose di idroclorotiazide (HCTZ) assunta. L’effetto fotosensibilizzante dell’HCTZ potrebbe rappresentare un possibile meccanismo dell’NMSC. I pazienti che assumono HCTZ devono essere informati del rischio di NMSC e consigliati di sottoporre a controllo regolare la cute per verificare la presenza di nuove lesioni e segnalare immediatamente eventuali lesioni cutanee sospette. Al fine di minimizzare il rischio di cancro cutaneo, occorre consigliare ai pazienti l’adozione di possibili misure preventive quali l’esposizione limitata alla luce solare e ai raggi UV e, in caso di esposizione, una protezione adeguata. Eventuali lesioni cutanee sospette devono essere esaminate immediatamente, possibilmente con l’ausilio di esami istologici su biopsie. Può essere inoltre necessario riconsiderare l’utilizzo di HCTZ nei pazienti che hanno manifestato NMSC in precedenza (vedere anche paragrafo 4.8). Ipotensione e squilibrio idroelettrolitico Come con tutte le terapie antiipertensive, può verificarsi ipotensione sintomatica in alcuni pazienti. Si devono osservare i pazienti per la comparsa di segni clinici di squilibrio idroelettrolitico, come ad esempio deplezione del volume, iponatremia, alcalosi ipocloremica, ipomagnesemia, o ipokalemia che può verificarsi nel corso di diarrea o vomito intercorrenti. In questi pazienti deve essere effettuata la determinazione periodica degli elettroliti sierici ad intervalli appropriati. Iponatremia da diluizione può verificarsi in pazienti edematosi in acqua calda. Effetti metabolici ed endocrini La terapia con tiazidi può alterare la tolleranza al glucosio. Può essere necessario un aggiustamento posologico degli agenti antidiabetici, inclusa l’insulina, (vedere paragrafo 4.5). Un diabete mellito latente può rendersi manifesto durante la terapia con tiazidi. Le tiazidi possono diminuire l’escrezione urinaria del calcio e possono causare lievi ed intermittenti aumenti del calcio sierico. Una marcata ipercalcemia può essere una manifestazione di iperparatiroidismo. Le tiazidi devono essere sospese prima di eseguire test per la funzionalità delle paratiroidi. Aumento del colesterolo e dei trigliceridi possono essere associati con la terapia diuretica tiazidica. La terapia tiazidica può precipitare l’iperuricemia e/o la gotta in alcuni pazienti. Poiché il losartan diminuisce l’acido urico, l’associazione di losartan ed idroclorotiazide attenua l’iperuricemia indotta dai diuretici. Compromissione della funzionalità epatica Le tiazidi devono essere usate con cautela in pazienti con alterata funzionalità epatica o con malattie progressive del fegato, poiché possono causare colestasi intraepatica e poiché alterazioni minori dell'equilibrio idroelettrolitico possono precipitare un coma epatico. Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics è controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Effusione coroidale I farmaci sulfamidici o derivati da sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo.

Generali In pazienti trattati con tiazidi, possono comparire reazioni da ipersensibilità con o senza anamnesi di allergia o asma bronchiale. Esacerbazioni o attivazione del lupus eritematoso sono state riportate con l’uso delle tiazidi. Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Test antidoping L'idroclorotiazide contenuta in questo farmaco potrebbe causare un risultato positivo alle analisi dei test antidoping. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Losartan È stato riportato che la rifampicina ed il fluconazolo riducono i livelli del metabolita attivo. Le conseguenze cliniche di queste interazioni non sono state valutate. Come con altri farmaci che bloccano l’angiotensina II o i suoi effetti, l’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio (ad es. spironolattone, triamterene, amiloride), supplementi di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altri medicinali che possono aumentare il potassio sierico (es. medicinali contenenti trimetoprim), può portare ad aumenti del potassio sierico. La co-somministrazione non è consigliata. Come con altri medicinali che influenzano l’escrezione del sodio, può venire ridotta l’escrezione del litio. Pertanto i livelli di litio devono essere attentamente monitorati se i sali di litio devono essere cosomministrati con antagonisti del recettore dell'angiotensina II. Quando gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II vengono somministrati contemporaneamente ai FANS (cioè inibitori selettivi della COX-2, acido acetilsalicilico a dosi antinfiammatorie e con FANS non selettivi), può comparire un’attenuazione dell’effetto antipertensivo. L’uso concomitante di antagonisti del recettore dell'angiotensina II o diuretico e FANS, può portare ad un rischio aumentato di peggioramento della funzionalità renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta ed un aumento del potassio sierico, particolarmente in pazienti con precedente cattiva funzionalità renale. L’associazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia di associazione, ed in seguito periodicamente. In alcuni pazienti con compromissione della funzionalità renale in trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei, inclusi gli inibitori selettivi dalla ciclossigenasi-2, la co-somministrazione di antagonisti del recettore dell'angiotensina II può causare un ulteriore deterioramento della funzionalità renale. Questi effetti sono di solito reversibili. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensinaaldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE inibitori, antagonisti del recettor

7 dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Altre sostanze che inducono ipotensione, come antidepressivi triciclici, antipsicotici, baclofene, amifostina: l’uso concomitante di questi medicinali che abbassano la pressione arteriosa come effetto principale o collaterale, può aumentare il rischio di ipotensione. Idroclorotiazide Quando co-somministrati i seguenti farmaci possono interagire con i diuretici tiazidici: Alcool, barbiturici, narcotici o antidepressivi: Può verificarsi un potenziamento dell’ipotensione ortostatica. Medicinali antidiabetici (agenti orali ed insulina) La terapia con tiazidi può influenzare la tolleranza al glucosio. Può essere necessario un aggiustamento della dose degli antidiabetici. La metformina deve essere usata con cautela a causa del rischio di acidosi lattica indotta da una possibile insufficienza renale correlata all’idroclorotiazide. Altri farmaci antipertensivi Effetto additivo. Resine colestiramina e colestipolo La presenza di resine a scambio anionico interferisce con l’assorbimento dell’idroclorotiazide. Singole dosi delle resine colestiramina o colestipolo legano l’idroclorotiazide e ne riducono l’assorbimento dal tratto gastrointestinale fino all’85% ed al 43%, rispettivamente. Corticosteroidi, ACTH Aumento della deplezione elettrolitica, in particolare della ipokaliemia. Amine pressorie (ad es. adrenalina) Possibile diminuzione della risposta alle amine pressorie, ma non tale da precluderne l’uso. Miorilassanti scheletrici non polarizzanti (ad es. tubocurarina) Possibile aumento della risposta ai miorilassanti. Litio Gli agenti diuretici riducono la clearance renale del litio ed aumentano il rischio di tossicità del litio; l’uso concomitante non è raccomandato. Medicinali utilizzati nel trattamento della gotta (probenecid, sulfinpirazone ed allopurinolo) Può essere necessario un aggiustamento della dose dei medicinali uricosurici, poiché l’idroclorotiazide può aumentare il livello di acido urico nel siero. La co-somministrazione di una tiazide può aumentare l’incidenza di reazioni da ipersensibilità all’allopurinolo. Agenti anticolinergici (es. atropina, biperidene)

Aumento della biodisponibilità ai diuretici di tipo tiazidico, con diminuzione della motilità intestinale e della velocità di svuotamento dello stomaco. Agenti citotossici (es. ciclofosfamide, metotrexato) Le tiazidi possono ridurre l’escrezione renale di agenti citotossici e potenziare il loro effetto mielosoppressivo. Salicilati In caso di dosi elevate di salicilati, l’idroclorotiazide può aumentare l’effetto tossico dei salicilati sul SNC. Metildopa Sono stati riportati casi isolati di anemia emolitica con l’uso concomitante di idroclorotiazide e metildopa. Ciclosporina Il trattamento concomitante con ciclosporina può aumentare il rischio di iperuricemia e di complicanze di tipo gottoso. Glicosidi della digitale L’ipopotassiemia o l’ipomagnesiemia indotte dalle tiazidi possono favorire l’insorgenza di aritmie cardiache indotte dalla digitale. Prodotti medicinali influenzati da alterazioni del potassio sierico Un monitoraggio periodico del potassio sierico e dell’ECG è raccomandato quando losartan/idroclorotiazide viene somministrato con medicinali influenzati da alterazioni del potassio sierico (ad es. glicosidi digitalici ed antiaritmici) e con i seguenti medicinali (inclusi alcuni antiaritmici) che inducono torsione di punta (tachicardia ventricolare) essendo l’ipopotassiemia un fattore predisponente alla torsione di punta (tachicardia ventricolare):  Antiaritmici di classe Ia (es. chinidina, idrochinidina, disopiramide).  Antiaritmici di classe III (es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide)  Alcuni antipsicotici (es. tioridazina, clorpromazina, levopromazina, trifluoperazina, ciamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpiride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperidolo)  Altri (es. bepridil, cisapride, difemanil, eritromicina e.v., alofantrina, mizolastina, pentamidina, terfenadina, vincamicina e.v.) Sali di calcio I diuretici tiazidici possono aumentare i livelli di calcio sierico a causa di una diminuzione dell’escrezione. Se devono essere prescritti supplementi di calcio, si deve monitorare i livelli sierici del calcio ed il dosaggio del calcio deve essere aggiustato di conseguenza. Interazioni con gli esami di laboratorio A causa dei loro effetti sul metabolismo del calcio, le tiazidi possono interferire con i test per la funzionalità delle paratiroidi (vedere paragrafo 4.4). Carbamazepina Rischio di ipopotassiemia sintomatica. È richiesto un monitoraggio clinico e biologico.

Mezzi iodati di contrasto In caso di disidratazione indotta da diuretici, vi è un rischio aumentato di insufficienza renale acuta, specialmente con dosi elevate di prodotti iodati. I pazienti devono essere reidratati prima della somministrazione. Amfotericina B (parenterale), corticosteroidi, ACTH, lassativi, o glicirizina (presente nella liquirizia) L’idroclorotiazide può intensificare lo squilibrio elettrolitico, in particolare l’ipopotassiemia. 4.6. Fertilità, gravidanza ed allattamento Gravidanza Antagonisti del Recettore dell'Angiotensina II (AIIRA): L’uso di AIIRA non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). L’uso di AIIRA è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica relativa al rischio di teratogenicità a seguito di esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non è stata conclusiva; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con Antagonisti del Recettore dell'Angiotensina II (AIIRAs), un simile rischio può esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. L’esposizione a AIIRA durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza è nota per indurre fetotossicità umana (diminuzione della funzionalità renale, oligoidramnio, ritardo dell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, ipopotassiemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un’esposizione a AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati, le cui madri hanno assunto AIIRA devono essere attentamente osservati per la comparsa di ipotensione (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.4). Idroclorotiazide L’esperienza con idroclorotiazide in gravidanza è limitata, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. L’idroclorotiazide attraversa la placenta. Sulla base del meccanismo d’azione dell’idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e terzo trimestre può compromettere la perfusione feto-placentare e può causare effetti fetali e neonatali, come ittero, disturbi dell’equilibrio elettrolitico e trombocitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'edema gestazionale, l'ipertensione gestazionale o la pre-eclampsia, a causa del rischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare senza un effetto benefico sul decorso della malattia.

L'idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'ipertensione essenziale in donne in gravidanza eccetto che in rare situazioni dove nessun altro trattamento potrebbe essere usato. Allattamento Antagonisti del Recettore dell'Angiotensina II (AIIRA) Poiché non sono disponibili informazioni relative all’uso di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics durante l’allattamento, Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics non è raccomandato e durante l’allattamento sono preferibili trattamenti alternativi con profili di sicurezza meglio definiti, particolarmente durante l’allattamento di neonati o di nati prematuri. Idroclorotiazide L'idroclorotiazide viene escreta nel latte materno in piccole quantità. I tiazidici ad alte dosi che causano intensa diuresi possono inibire la produzione di latte. Non è raccomandato l'uso di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics durante l'allattamento. Se viene utilizzato Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics durante l'allattamento, le dosi devono essere tenute il più basso possibile. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Deve tuttavia essere tenuto in considerazione il fatto che si può occasionalmente verificare capogiro quando si guidano veicoli o si usano macchinari durante la terapia antiipertensiva, in particolare all'inizio del trattamento o con l'aumento del dosaggio. 4.8. Effetti indesiderati Le reazioni avverse sono state classificate, quando appropriato, per classi di organi e sistemi e secondo la frequenza secondo la seguente convenzione: Molto comuni: ≥1/10 Comuni: ≥1/100 e <1/10 Non comuni: ≥1/1000 e <1/100 Rari: ≥1/10.000 e <1/1000 Molto rari: 1/10.000 Non noti: la frequenza non può essere stimata dai dati disponibili Negli studi clinici condotti con losartan potassico e idroclorotiazide non sono stati osservati eventi indesiderati specifici di questo farmaco di associazione. Gli eventi indesiderati sono stati limitati a quelli riportati in precedenza con losartan potassico e/o idroclorotiazide. Negli studi clinici controllati sull'ipertensione essenziale, il capogiro è stato l’unico effetto indesiderato riportato come correlato al farmaco, che si è verificato con un'incidenza più elevata di quella osservata con placebo nell'1% o più dei pazienti trattati con losartan e idroclorotiazide. Oltre a questi effetti, vi sono altre reazioni avverse riportate dopo l’introduzione del prodotto nel mercato. Patologie epatobiliar

Rari: epatite. Esami diagnostici Rari: iperpotassiemia, aumento delle ALT. Ulteriori effetti indesiderati osservati con uno dei singoli componenti e che possono essere potenziali effetti indesiderati di losartan potassico/idroclorotiazide sono i seguenti: Losartan Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate per il losartan negli studi clinici e nell'esperienza postmarketing: Patologie del sistema emolinfopoietico Non comuni: anemia, porpora di Henoch-Schölein, ecchimosi, emolisi. Non noti: trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Rari: ipersensibilità: reazioni anafilattiche, angioedema inclusi gonfiore della laringe e della glottide che causa ostruzione delle vie aeree e / o gonfiore del viso, delle labbra, della faringe e / o della lingua: in alcuni di questi pazienti era stato segnalato angioedema in passato in connessione con la somministrazione di altri farmaci, tra cui gli ACE-inibitori Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comuni: anoressia, gotta. Disturbi psichiatrici Comuni: insonnia. Non comuni: ansia, disturbi ansiosi, disturbi da panico, confusione, depressione, sogni anormali, disturbi del sonno, sonnolenza, alterazioni della memoria. Patologie del sistema nervoso Comuni: cefalea, capogiri Non comuni: nervosismo, parestesie, neuropatia periferica, tremore, emicrania, sincope. Non noti: disgeusia Patologie dell’occhio Non comuni: visione offuscata, bruciore/dolore puntorio all’occhio, congiuntivite, diminuzione dell’acutezza visiva. Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comuni: vertigini, tinnito. Patologie cardiache Non comuni: ipotensione, ipotensione ortostatica, dolore allo sterno, angina pectoris, blocco AV di grado II, eventi cerebrovascolari, infarto del miocardio, palpitazioni, aritmie (fibrillazione atriale, bradicardia sinusale, tachicardia, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare).

Patologie vascolari, Non comuni: vasculite Non noti: effetti ortostatici dose-correlati Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comuni: tosse, infezioni del tratto respiratorio superiore, congestione nasale, sinusite, disturbi dei seni paranasali. Non comuni: fastidio alla faringe, faringite, laringite, dispnea, bronchite, epistassi, rinite, congestione respiratoria. Patologie gastrointestinali Comuni: dolore addominale, nausea, diarrea, dispepsia. Non comuni: stitichezza, dolore dentale, secchezza delle fauci, flatulenza, gastrite, vomito, costipazione. Non noti: pancreatiti Patologie epatobiliari Frequenza non nota: anomalie della funzionalità epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni: alopecia, dermatite, secchezza della pelle, eritema, vampate, fotosensibilità, prurito, rash, orticaria, sudorazione. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comuni: crampi muscolari, dolore alla schiena ed alle gambe, mialgia Non comuni: dolore alle braccia, gonfiore alle articolazioni, dolore alle ginocchia, dolore muscoloscheletrico, dolore alle spalle, rigidità, artralgia, artrite, fibromialgia, debolezza muscolare. Non noti: rabdomiolisi Patologie renali ed urinarie Comuni: insufficienza renale, danno renale Non comuni: nicturia, aumentata frequenza della minzione, infezioni del tratto urinario. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comuni: diminuzione della libido, disfunzione erettile, impotenza. Disturbi generali e del sito di somministrazione Comuni: astenia, affaticamento, dolore toracico. Non comuni: edema facciale, edema, febbre. Non noti: sintomi simil-influenzali, malessere Esami diagnostici Comuni: iperpotassiemia, lieve riduzione dell’ematocrito e dell’emoglobina, ipoglicemia. Non comuni: lieve aumento dei livelli sierici dell’urea e della creatinina. Molto rari: aumento degli enzimi epatici e della bilirubina. Non noti: iponatriemia. Idroclorotiazid

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Non noti: cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose). Patologie del sistema emolinfopoietico Non comuni: agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, leucopenia, porpora, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario Rari: reazioni anafilattiche. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comuni: anoressia, iperglicemia, iperuricemia, ipopotassiemia, iposodiemia. Disturbi psichiatrici Non comune: insonnia. Patologie del sistema nervoso Comuni: cefalalgia, capogiri. Patologie dell’occhio Non comuni: transitorio offuscamento della vista, xantopsia. Frequenza non nota: effusione coroidale Patologie vascolari, Non comuni: angioite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni: distress respiratorio incluse polmonite ed edema polmonare. Patologie gastrointestinali Non comuni: scialoadenite, spasmi, irritazione gastrica, nausea, vomito, diarrea, stipsi. Patologie epatobiliari Non comuni: ittero (colestasi intraepatica), pancreatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni: fotosensibilità, orticaria, necrolisi epidermica tossica. Non noti: lupus eritematoso cutaneo. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comuni: crampi muscolari. Patologie renali ed urinarie Non comuni: glicosuria, nefrite interstiziale, disfunzioni renali, insufficienza renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comuni: febbre.

Descrizione di reazioni avverse selezionate Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC, correlata alla dose cumulativa assunta (vedere anche i paragrafi 4.4 e 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse 4.9. Sovradosaggio Non sono disponibili informazioni specifiche sul trattamento del sovradosaggio con Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics. Il trattamento è sintomatico e di supporto. La terapia con Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics deve essere sospesa ed il paziente deve essere attentamente monitorato. Le misure suggerite comprendono induzione dell’emesi se l’ingestione è recente e correzione dell’idratazione, dello squilibrio elettrolitico, del coma epatico e dell’ipotensione con le procedure previste. Losartan I dati disponibili relativi al sovradosaggio nell’uomo sono limitati. Le manifestazioni più probabili del sovradosaggio sono ipotensione e tachicardia, bradicardia può comparire a seguito della stimolazione parasimpatica (vagale). Se compare ipotensione sintomatica, si deve istituire un trattamento di supporto. Né losartan né il suo metabolita attivo possono essere rimossi mediante emodialisi. Idroclorotiazide I segni e sintomi più comunemente osservati sono quelli causati dalla deplezione degli elettroliti (ipopotassiemia, ipocloremia, iposodiemia) e disidratazione risultante dalla diuresi eccessiva. Se è stata somministrata anche digitale, l’ipopotassiemia può accentuare le aritmie cardiache. Il grado di rimozione della idroclorotiazide mediante emodialisi non è stato stabilito.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Gruppo farmacoterapeutico: antagonisti dell’angiotensina II e diuretici, codice ATC: C09DA01. Losartan potassico/Idroclorotiazide I componenti di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics hanno mostrato di possedere un effetto additivo sulla riduzione della pressione arteriosa, riducendola più dei componenti da soli. Si ritiene che questo effetto sia il risultato di un’azione complementare di entrambi i componenti. Inoltre, come conseguenza dell’effetto diuretico, l’idroclorotiazide aumenta l’attività della renina plasmatica, aument

15 la secrezione di aldosterone, diminuisce il potassio sierico ed aumenta i livelli di angiotensina II. La somministrazione di losartan blocca tutte le relative azioni fisiologiche dell’angiotensina II e mediante l’inibizione dell’aldosterone può tendere ad attenuare la perdita di potassio associata ai diuretici. Losartan ha mostrato di possedere un effetto uricosurico lieve e transitorio. L’idroclorotiazide ha mostrato di causare un modesto aumento dell’acido urico. L’associazione di losartan ed idroclorotiazide tende ad attenuare l’iperuricemia indotta da diuretico. L’effetto antipertensivo di Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics è prolungato per 24 ore. In studi clinici della durata di almeno un anno, l’effetto antipertensivo si è mantenuto con la continuazione del trattamento. Nonostante la significativa diminuzione della pressione arteriosa, Losartan Idroclorotiazide Mylan Generics non ha un effetto clinicamente significativo sulla frequenza cardiaca. In studi clinici, dopo 12 settimane di terapia con losartan 50 mg/idroclorotiazide 12,5 mg, la pressione diastolica da seduto si è ridotta di un valore medio di 13,2 mmHg. Losartan/Idroclorotiazide si è dimostrato efficace nel ridurre la pressione in maschi e femmine, neri e non ed in pazienti più giovani (< 65 anni) e più anziani (> 65 anni) ed è efficace in tutti i gradi dell’ipertensione. Losartan Il losartan è un antagonista orale del recettore dell’angiotensina II (tipo AT1) prodotto per sintesi. L’angiotensina II, un potente vasocostrittore è l’ormone attivo primario del sistema renina-angiotensina ed ha un importante ruolo nella fisiopatologia dell’ipertensione. L’angiotensina II si lega al recettore AT1 presente in molti tessuti (ad es. muscoli lisci vascolari, ghiandole adrenali, reni e cuore) e svolge diverse importanti azioni biologiche, inclusa la vasocostrizione ed il rilascio dell’aldosterone. Inoltre l’angiotensina II stimola la proliferazione delle cellule muscolari lisce. Il losartan blocca selettivamente il recettore AT1. In vitro ed in vivo, sia il losartan che il suo metabolita carbossilico-acido farmacologicamente attivo E-3174 bloccano ogni attività fisiologicamente rilevante dell’angiotensina II, indipendentemente dall’origine e dal processo di sintesi. Il losartan non ha effetto agonista né blocca altri recettori ormonali o canali ionici importanti per la regolazione cardiovascolare. Inoltre il losartan non inibisce l’ACE (kinasi II), l’enzima che degrada la bradichinina. Di conseguenza non si verifica un aumento di effetti indesiderati mediati dalla bradichinina. Durante la somministrazione del losartan, la rimozione del feedback negativo dell’angiotensina II sulla secrezione della renina, porta ad un aumento dell’attività plasma-renina (ARP). Un aumento dell’ARP porta ad un aumento dell’angiotensina II nel plasma. Nonostante questi aumenti, l’attività antipertensiva e la soppressione della concentrazione plasmatica dell’aldosterone sono mantenute, indicando un effettivo blocco del recettore dell’angiotensina II. Dopo la sospensione del losartan i valori dell’ARP e dell’angiotensina II ritornano ai valori basali entro 3 giorni. Sia il losartan, sia il suo principale metabolita attivo hanno un’affinità molto maggiore per il recettore AT1 che per il recettore AT2. In relazione al loro peso, il metabolita attivo è da 10 a 40 volte più attivo del losartan. In uno studio disegnato specificamente per valutare l’incidenza della tosse in pazienti trattati con losartan rispetto ai pazienti trattati con ACE-inibitori, l’incidenza della tosse riportata dai pazienti che ricevevano losartan o idroclorotiazide era simile e significativamente minore che nei pazienti trattati con un ACE

16 inibitore. Inoltre in un’analisi globale di 16 studi clinici in doppio cieco in 4.131 pazienti, l’incidenza della tosse riportata spontaneamente era simile (3,1%) a quella dei pazienti trattati con placebo (2,6%) o idroclorotiazide (4,1%), mentre l’incidenza con gli ACE-inibitori era del 8,8%. In pazienti ipertesi non-diabetici con proteinuria, la somministrazione di losartan potassico riduce significativamente proteinuria, escrezione frazionata di albumina ed IgG. Losartan mantiene la velocità di filtrazione glomerulare (FILTRATION RATE) e riduce la frazione di filtrazione. In genere losartan causa una diminuzione dell’acido urico sierico (di solito < 0,4 mg/dl) che è persistente con la terapia cronica. Losartan non ha effetti sui riflessi autonomi e non ha effetti prolungati sulla noradrenalina plasmatica. In pazienti con insufficienza del ventricolo sinistro, dosi di 25 mg e 50 mg di losartan hanno prodotto effetti emodinamici e neuro-ormonali positivi, caratterizzati da un aumento dell’indice cardiaco e dalla diminuzione di: pressione capillare di incuneamento polmonare, resistenze vascolari sistemiche, pressione arteriosa sistemica media e frequenza cardiaca e da una riduzione dei livelli ematici rispettivamente di aldosterone ed adrenalina. In questi pazienti con insufficienza cardiaca, la comparsa di ipotensione è risultata correlata alla dose. Studi nell’ipertensione In studi clinici controllati, la somministrazione una volta al giorno di losartan potassico a pazienti con ipertensione essenziale da lieve a moderata, ha prodotto riduzioni statisticamente significative della pressione sistolica e diastolica. La misurazione della pressione arteriosa 24 ore dopo la dose rispetto a 5-6 ore dopo la dose, ha dimostrato una riduzione della pressione nelle 24 ore; il ritmo naturale diurno è stato mantenuto. La riduzione della pressione arteriosa alla fine dell’intervallo tra 2 dosi è stata del 7080% dell’effetto osservato 5-6 ore dopo la dose. L’interruzione del losartan in pazienti ipertesi non ha portato ad un improvviso aumento della pressione arteriosa (rebound). Nonostante la marcata riduzione della pressione arteriosa, il losartan non ha un effetto clinicamente significativo sulla frequenza cardiaca. Losartan è ugualmente efficace in entrambi i sessi, e nei pazienti ipertesi più giovani (sotto i 65 anni) e più anziani. Studio LIFE Lo studio “Losartan Intervention For Endpoint reduction in hypertension (LIFE)” è stato uno studio randomizzato in triplo cieco controllato in attivo, condotto in 9.193 pazienti ipertesi di età da 55 a 80 anni con ipertrofia ventricolare sinistra documentata con ECG. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere losartan 50 mg in monosomministrazione giornaliera o atenololo 50 mg in monosomministrazione giornaliera. In caso di mancato raggiungimento del livello pressorio desiderato (<140/90 mmHg) prima veniva aggiunta l’idroclorotiazide (12,5 mg) e poi, se necessario, la dose di losartan o atenololo veniva aumentata a 100 mg una volta al giorno. Altri antipertensivi, con l’eccezione di ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II o beta-bloccanti, venivano aggiunti se necessario per raggiungere la pressione prevista. La durata media del follow-up è stata di 4,8 anni.

L’endpoint primario era un indice composito di morbidità e mortalità cardiovascolari misurato dalla riduzione dell’incidenza combinata di morte cardiovascolare, ictus ed infarto del miocardio. La pressione arteriosa è scesa a livelli simili nei 2 gruppi. Il trattamento con losartan ha portato ad una riduzione del 13,0% del rischio (p=0,021, intervallo fiduciale del 95% 0,77-0,98) rispetto all’atenololo nei pazienti che hanno raggiunto l’endpoint composito primario. Questo dato è stato principalmente attribuibile ad una riduzione dell’incidenza dell’ictus. Il trattamento con losartan ha ridotto il rischio di ictus del 25% rispetto all’atenololo (p=0,001, intervallo fiduciale del 95%; 0,63-0,89). L’incidenza delle morti cardiovascolari e degli infarti del miocardio non sono risultate significativamente diverse nei 2 gruppi di trattamento. Doppio blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. Idroclorotiazide L’idroclorotiazide è un diuretico tiazidico. Il meccanismo dell’effetto antipertensivo dei diuretici tiazidici non è del tutto noto. Le tiazidi influenzano il meccanismo renale tubulare del riassorbimento degli elettroliti, direttamente aumentando l’escrezione del sodio e del cloro all’incirca nella stessa entità. L’azione diuretica dell’idroclorotiazide riduce il volume plasmatico, aumenta l’attività della renina plasmatica e aumenta la secrezione di aldosterone, con conseguente aumento della perdita del potassio e del bicarbonato urinario e diminuzione del potassio sierico. Il legame renina-aldosterone è mediato dall’angiotensina II e pertanto la co-somministrazione di un antagonista del recettore dell’angiotensina II tende a far regredire la perdita di potassio associata ai diuretici tiazidici. Dopo somministrazione orale, l’insorgenza della diuresi compare entro 2 ore, il picco in circa 4 ore, l’effetto diuretico persiste per 6-12 ore, l’effetto antipertensivo persiste fino a 24 ore.

Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC correlata alla dose cumulativa assunta. Uno studio ha incluso una popolazione comprendente 71.533 casi di BCC e 8.629 casi di SCC confrontati rispettivamente con 1.430.833 e 172.462 soggetti nella popolazione di controllo. Un elevato utilizzo di HCTZ (dose cumulativa ≥50.000 mg) è stato associato a un OR (odds ratio) aggiustato per confondenti pari a 1,29 (95% CI: 1,23-1,35) per il BCC e pari a 3,98 (95% CI: 3,68-4,31) per l’SCC. È stata osservata un’evidente relazione tra dose cumulativa assunta e risposta sia per il BCC che per l’SCC. Un altro studio ha dimostrato una possibile associazione tra il cancro delle labbra (SCC) e l’esposizione all’HCTZ: 633 casi di cancro delle labbra confrontati con 63.067 soggetti nella popolazione di controllo, utilizzando una strategia di campionamento dei soggetti a rischio (risk-set sampling). È stata dimostrata una relazione tra la risposta e la dose cumulativa con un OR aggiustato di 2,1 (95% CI: 1,7-2,6), aumentato fino a 3,9 (3,0-4,9) in caso di un utilizzo elevato (~25.000 mg) e fino a 7,7 (5,7-10,5) con la massima dose cumulativa assunta (~100.000 mg) (vedere anche il paragrafo 4.4). 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Losartan Dopo somministrazione orale, il losartan viene bene assorbito e viene sottoposto a metabolismo di “primo passaggio”, formando un metabolita attivo carbossilico e altri metaboliti inattivi. La biodisponibilità sistemica del losartan in compresse è di circa il 33%. Il losartan ed il suo metabolita attivo raggiungono picchi medi di concentrazione in 1 ora e in 3-4 ore, rispettivamente. Non è stato osservato nessun effetto di rilevanza clinica sul profilo di concentrazione plasmatica del losartan quando il farmaco è stato somministrato con un pasto standard. Distribuzione Losartan Il losartan e il suo metabolita attivo si legano entrambi alle proteine plasmatiche (≥99%), principalmente all'albumina. Il volume di distribuzione del losartan è di 34 litri. Studi nei ratti dimostrano che il passaggio di losartan attraverso la barriera ematoencefalica è scarso, se non nullo. Idroclorotiazide L’idroclorotiazide attraversa la placenta ma non la barriera emato-encefalica e viene escreta nel latte materno. Biotrasformazione: Losartan Circa il 14% di una dose di losartan somministrata per via endovenosa o orale viene convertito nel metabolita attivo. Dopo somministrazione endovenosa o orale di losartan marcato con C14 , la radioattività plasmatica viene attribuita principalmente al losartan e al suo metabolita attivo. In circa l'1% dei soggetti che hanno partecipato agli studi è stata osservata una conversione minima del losartan nel suo metabolita attivo.

Oltre al metabolita attivo, si formano anche dei metaboliti inattivi, inclusi 2 metaboliti principali formati per idrossilazione del lato butilico della catena ed un metabolita secondario, un N-2-tetrazologlucuronide. Eliminazione Losartan Le clearance plasmatiche del losartan e del suo metabolita attivo sono pari rispettivamente a circa 600 ml/min e 50 ml/min. Le clearance renali del losartan e del suo metabolita sono circa 74 ml/min e 26 ml/min, rispettivamente. Quando il losartan viene somministrato per via orale, circa il 4% della dose orale di losartan viene escreto immodificato con le urine e il 6% circa sotto forma di metabolita attivo. Le farmacocinetiche del losartan e del suo metabolita attivo hanno un andamento lineare con dosaggi orali di losartan fino a 200 mg. Dopo somministrazione orale, le concentrazioni plasmatiche del losartan e del suo metabolita attivo si riducono in modo poliesponenziale con un'emivita terminale di circa 2 ore e 6-9 ore, rispettivamente. Con un dosaggio di 100 mg in monosomministrazione giornaliera non si verifica un accumulo significativo nel plasma né del losartan né del suo metabolita attivo. Il losartan e i suoi metaboliti vengono eliminati sia per via biliare che per via urinaria. Nell'uomo, in seguito a somministrazione orale di losartan marcato con C14 , la radioattività viene ritrovata per il 35% circa nelle urine e per il 58% nelle feci. Idroclorotiazide L'idroclorotiazide non viene metabolizzata, ma è rapidamente eliminata per via renale. Con il monitoraggio dei livelli plasmatici per almeno 24 ore, si è osservato che l'emivita plasmatica variava in un range di 5,6-14,8 ore. Almeno il 61% della dose orale è eliminata immodificata entro 24 ore. Caratteristiche dei Pazienti: Losartan-idroclorotiazide Negli ipertesi anziani, le concentrazioni plasmatiche del losartan e dei suoi metaboliti attivi e l’assorbimento dell’idroclorotiazide non sono significativamente diverse da quelle osservate negli ipertesi giovani. Losartan Dopo somministrazione orale in pazienti affetti da cirrosi epatica alcolica da lieve a moderata, sono state rilevate concentrazioni plasmatiche di losartan e del suo metabolita attivo pari rispettivamente a 5 volte e a 1,7 volte quella osservata in volontari giovani di sesso maschile. Gli studi di farmacocinetica hanno dimostrato che l'AUC di losartan nei soggetti maschi sani giapponesi e non-giapponesi non è diversa. Tuttavia, l'AUC del metabolita carbossilico acido (E-3174) sembra essere diverso tra i due gruppi, con un'esposizione di circa 1,5 volte nei soggetti giapponesi rispetto ai soggetti non-giapponesi. Il significato clinico di questi risultati non è noto. Né il losartan né il suo metabolita attivo vengono rimossi dal circolo con l'emodialisi. 5.3. Dati preclinici di sicurezz

I dati preclinici non hanno rivelato particolari rischi per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia, genotossicità e potenziale carcinogenetico. Il potenziale tossico dell’associazione losartan/idroclorotiazide è stato valutato in studi di tossicità cronica fino a 6 mesi di durata, in ratti e cani, dopo somministrazione orale. Le modificazioni osservate in questi studi con la combinazione erano principalmente prodotti del losartan. La somministrazione dell’associazione losartan/idroclorotiazide ha indotto una diminuzione dei parametri relativi ai globuli rossi (eritrociti, emoglobina, ematocrito), un aumento dell’urea nel siero, una diminuzione del peso del cuore (senza correlazioni istologiche) e cambiamenti gastrointestinali (lesioni delle membrane mucose, ulcere, erosioni, emorragie). Non vi è stata evidenza di teratogenicità in ratti o conigli trattati con l’associazione losartan/idroclorotiazide. Tossicità fetale nei ratti, evidenziata da un lieve aumento delle costole sopranumerarie nella prima generazione, è stata osservata quando le femmine erano trattate prima o durante la gestazione. Come osservato in studi con losartan somministrato da solo, le reazioni avverse fetali e neonatali, inclusa la tossicità renale e la morte fetale, compaiono quando ratte gravide vengono trattate con l’associazione losartan/idroclorotiazide durante l’ultimo periodo di gestazione e/o l’allattamento.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Nucleo delle compresse - cellulosa microcristallina - amido di mais pregelatinizzato - lattosio monoidrato - magnesio stearato (E572) Rivestimento - idrossipropilcellulosa - ipromellosa - biossido di titanio (E171) - ossido di ferro giallo (E172) 6.2. Incompatibilità Non applicabile. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperature superiori a 30°C 6.5. Natura e contenuto del contenitor

Blister in alluminio – PVC/PE/PVDC 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 98, 100 compresse rivestite con film. Confezioni calendario 28, 98 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.a. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

039445010 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 10 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445022 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 14 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445034 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 20 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445046 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 28 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445059 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 30 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445061 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 50 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445073 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 56 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445085 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 60 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445097 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 98 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445109 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 100 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445111 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 28 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Confezione Calendario 039445123 – “50 Mg/12.5 Mg Compresse Rivestite Con Film” 98 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Confezione Calendario 039445135 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 10 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvd

22 039445147 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 14 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445150 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 20 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445162 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 28 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445174 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 30 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445186 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 50 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445198 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 56 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445200 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 60 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445212 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 98 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445224 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 100 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc 039445236 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 28 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Confezione Calendario 039445248 – “100 Mg/25 Mg Compresse Rivestite Con Film” 98 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Confezione Calendario

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 08 febbraio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.