OSTIDIL-D3

Principio attivo: ALFACALCIDOLO · ATC A11CC03 · LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

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"1 MICROGRAMMO CAPSULE MOLLI" 30 CAPSULE A 7,44 € 7,44 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: ALFACALCIDOLO
Forma farmaceutica: Capsula molle
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 mcg CAPSULA MOLLE
  • 0.25 mcg CAPSULA MOLLE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.
Codice ATC: A11CC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALFACALCIDOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· SEFAL - FARMA GROUP S.R.L.
· ALFACALCIDOLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· GENIAD - DYMALIFE PHARMACEUTICAL S.R.L.
· DERIL - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· DISERINAL - S.F. GROUP S.R.L.
· ALPHA D3 - THERAMEX IRELAND LIMITED
· DISEON - THERAMEX IRELAND LIMITED
· DEDIOL - CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

OSTIDIL-D3 contiene il principio attivo alfacalcidolo precursore della vitamina D3.

OSTIDIL-D3 è usato per trattare: − fragilità e diminuzione della massa delle ossa e predisposizione alle fratture in pazienti

con una malattia dei reni (Osteodistrofia da insufficienza renale) che si sottopongono a dialisi (un sistema di filtrazione del sangue) o meno Ridotta funzionalità delle ghiandole paratiroidi, che controllano il metabolismo del calcio (Ipoparatiroidismo). − malattie delle ossa caratterizzata da un difetto nella mineralizzazione delle ossa (causate dal cattivo metabolismo della vitamina D e resistenti alla vitamina D (Rachitismo ed

osteomalacia D-resistente o D-dipendente (pseudo-deficitaria)). − (Rachitismo ed osteomalacia da alterazioni renali dovute al metabolismo della vitamina

− perdita di consistenza delle ossa dopo la menopausa (Osteoporosi post-menopausa).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda OSTIDIL-D3: − se è allergico o ipersensibile alla Vitamina D o a uno qualsiasi degli altri componenti di

questo medicinale (elencati al paragrafo 6) − se è in gravidanza o allattamento − se soffre di alti livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia)se soffre di tossicità da vitamina D/assunzione eccessiva di vitamine (ipervitaminosi) accertata.

Avvertenze e precauzioni Pagina 1 di 5

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere OSTIDIL-D3. Durante tutto il periodo di trattamento il medico chiederà che lei/il bambino si sottoponga ad esami del sangue per monitorare i seguenti valori:

- livelli di calcio in quanto OSTIDIL-D3 può provocare livelli elevati di calcio nel sangue (ipercalcemia) e eliminazione del calcio nelle urine a livelli maggiori (ipercalciuria). In questo modo valuterà la posologia più adatta a lei e monitorerà l’eventuale tossicità del medicinale in caso di sintomi. Informi il medico se sta allattando con latte materno in quanto dovranno essere monitorati

anche i lattanti. In caso di valori elevati di calcio (ipercalcemia) il medico le farà sospendere il trattamento fino alla normalizzazione, generalmente rapida, dei valori del calcio. Il medico le prescriverà il medicinale a un dosaggio inferiore.

- I livelli di fosfato per ridurre il rischio di un deposito di calcio nelle ossa (calcificazioni

ectopiche). - I livelli della fosfatasi alcalina in quanto anticipa l’ipercalcemia.

Inoltre informi il medico se lei/il bambino sta assumendo:

- glicosidi della digitale, medicinali per trattare i disturbi del cuore. Potrebbe manifestare livelli di
calcio aumentati nel sangue durante l’assunzione di questi medicinali e di conseguenza aumenta la
possibilità che si manifestino disturbi del ritmo del cuore.
- sostanze fosforo fissatrici in quanto OSTIDIL-D3 influenza il trasporto dei fosfati nell’intestino,
nel rene e nelle ossa e la somministrazione contemporanea va valutata dal medico in base alla con-
centrazione di fosfato nel sangue (fosfatemia).
- un apporto adeguato di vitamina D dalla dieta e dall’esposizione al sole in quanto il supplemento
di vitamina D in questo caso può essere dannoso.

Informi il medico prima di assumere OSTIDIL-D3 se:
- sta allattando con latte materno in quanto i lattanti, possono essere sensibili.
- soffre di una malattia ai reni (compromissione renale o calcoli), o

- soffre di una malattia al cuore.
- sta assumendo la vitamina D o suoi derivati in quanto l’iperdosaggio di vitamina D
provoca effetti anche gravi come l’aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalce-
mia) che se cronicizzata potrebbe infatti provocare calcificazioni generalizzate nei vasi
sanguigni, calcificazioni a livello renale (nefrocalcinosi) e calcificazioni di altri tessuti
molli che possono anche richiedere terapie d’emergenza.

Altri medicinali e OSTIDIL-D3

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare informi il medico se lei/il bambino sta assumendo: - anticonvulsivanti (ad esempio barbiturici, difenil-idantoina), medicinali per trattare i movimenti incontrollati del corpo, poiché potrebbe essere necessario un aumento delle dosi di

OSTIDIL-D3;
- farmaci a base di magnesio per evitale l’aumento del magnesio nel sangue
(ipermagnesemia);
- (medicinali per trattare la pressione del sangue alta (diuretici tiazidici) o preparati contenenti
calcio in quanto possono aumentare i livelli di calcio nel sangue. Il medico potrebbe chiede-
re che lei/il bambino si sottoponga ad esami del sangue;

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- altri preparati contenenti vitamina D a causa della possibilità dell’effetto additivo e
dell’aumento del rischio di aumento del calcio nel sangue (ipercalcemia);
- preparazioni contenenti alluminio perché possono interferire con l’efficacia del farmaco;
- sequestranti degli acidi biliari, come la colestiramina, medicinali per trattare gli alti livelli di

grasso nel sangue in quanto può ridurre l’assorbimento intestinale di OSTIDIL-D3;
- un farmaco anticoaugulante detto warfarin in quanto è possibile un potenziamento della sua
azione;
- farmaci utilizzati nelle malattie infettive (Rifampicina e isoniazide) in quanto possono ridur-
re l’efficacia della vitamina D;

- farmaci utilizzati nelle infiammazioni (corticosteroidi) possono contrastare l’effetto della vitamina D.

Gravidanza ed allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con

latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Il prodotto va somministrato in gravidanza e durante l'allattamento solo in caso di effettiva necessità sotto diretto controllo medico che stabilirà il rischio/beneficio.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

chinari,

Come usarlo

OSTIDIL-D3 non altera o altera in modo trascurabile la capacità guidare veicoli e di usare mac-

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista La dose raccomandata è:

Adulti e ragazzi:

sopra i 20 Kg di peso corporeo: 1 microgrammo al giorno.

Bambini: sotto i 20 kg di peso corporeo: 0,05 microgrammi/Kg al giorno.

Successivamente la dose può essere aggiustata secondo la risposta. A seconda delle necessità e del peso dei pazienti.

Se prende più OSTIDIL-D3 di quanto deve Se prende più OSTIDIL-D3 di quanto prescritto dal medico, contatti immediatamente il medico

o il farmacista. L’eccessivo apporto di vitamina D porta all’aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia). I sintomi da sovradosaggio sono: perdita di appetito (anoressia), stanchezza, nausea e vomito, stiti-

chezza (costipazione) o diarrea, aumento della produzione di urina (poliuria), bisogno di urinare di notte (nicturia), sudorazione, cefalea, sete, sonnolenza e vertigini. Se si manifesta tossicità, il medico le dirà di sospendere il trattamento con OSTIDIL-D3 ed adotterà alcune misure di supporto. In caso di grave aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia) per accidentale iperdosaggio, deve sospendere il medicinale e andare al più vicino ospedale dove le saranno somministrati

diuretici, assieme a liquidi per via intravenosa o cortisone e simili.

Nel sovradosaggio acuto, il medico valuterà il trattamento con lavanda gastrica e/o la somministrazione di oli minerali per ridurre l'assorbimento e promuovere l'eliminazione fecale. L'ipercalcemia provocata da un eccesso di dose di vitamina D o suoi metaboliti può anche richiedere terapie d'emergenza.

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Se dimentica di usare OSTIDIL-D3 Se dimentica di assumere OSTIDIL-D3 non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza.

Se interrompe il trattamento con OSTIDIL-D3 Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di Alfacalcidolo, si rivolga al medico o al farmacista

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se la posologia è conforme alle effettive esigenze individuali, il OSTIDIL-D3 è ben tollerato. In

caso contrario, poiché il prodotto ha un’attività D-vitaminica possono comparire effetti collaterali che risultano analoghi a quelli dovuti a un eccesso di vitamina D (ipervitaminosi), cioè una sindrome da aumento dei livelli di calcio (ipercalcemia), oppure manifestazioni tossiche da calcio a seconda della gravità e durata dell’ipercalcemia.

comune (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- alti livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia)
- aumento dei livelli di calcio nelle urine (ipercalciuria)
I possibili effetti indesiderati sono di seguito elencati secondo la seguente frequenza:

rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- alti livelli di fosfato nel sangue (iperfosfatemia)
frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- reazioni allergiche

I sintomi degli alti livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia) sono di tipo sia acuto che cronico. Le prime includono aumento dei livelli di calcio nelle urine (ipercalciuria), calcificazioni ectopiche, danni ai reni e cardiovascolari, debolezza, cefalea, sonnolenza, nausea, vomito, secchezza della bocca, stipsi, dolori alle ossa e ai muscoli. In fase successiva possono comparire disturbi dell’emissione delle urine (della minzione), congiuntivite (da calcificazione), intolleranza alla luce

(fotofobia), infiammazione del pancreas (pancreatite), rinorrea (naso che cola), pruriti, ipertermia (aumento della temperatura corporea), diminuzione della libido, albuminuria (perdita di albumina con le urine), ipercolesterolemia (aumento dei livelli di colesterolo nel sangue), aumento delle SGOT e SGPT (enzimi del fegato), deposito di calcio nelle ossa al di fuori delle sedi topiche (calcificazione ectopiche), aumento della pressione (ipertensione), disturbi del battito cardiaco (aritmie

cardiache) e, raramente alterazione del senso della realtà (psicosi). Poiché il tempo di emivita del calcitriolo è breve, la normalizzazione di una eventuale ipercalcemia avviene in pochi giorni dalla sospensione del trattamento con OSTIDIL-D3, comunque più rapidamente che non nel corso della

terapia con vitamina D o suoi metaboliti.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il

sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

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Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo “Scad.” La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato lontano da fonti di calore, umidità e luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene OSTIDIL-D3

OSTIDIL-D3 0,25 mcg capsule molli: Ogni capsula contiene: Principio attivo: Alfacalcidolo (1 -Idrossi vitamina D3) mcg 0,25. Eccipienti: Miscela di tocoferoli (E306), Trigliceridi a catena media, Gelatina, Glicerolo, Acqua depurata, Titanio diossido (E171), Ferro ossido (E172).

OSTIDIL-D3 1,0 mcg capsule molli: Ogni capsula contiene: Principio attivo: Alfacalcidolo (1 -Idrossi vitamina D3) mcg 1,0. Eccipienti: Miscela di tocoferoli (E306), Trigliceridi a catena media, Gelatina, Glicerolo, Acqua depurata, Titanio diossido (E171), Ferro ossido (E172). Descrizione dell’aspetto di OSTIDIL-D3 e contenuto della confezione

OSTIDIL-D3 0,25 mcg capsule molli - 30 capsule da 0,25 mcg. OSTIDIL-D3 1,0 mcg capsule molli - 30 capsule da 1,0 mcg.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

TITOLARE Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. – via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV)

PRODUTTORE Curtis Health Caps S.A.

ul. Batorowska 52, Wysogotowo 62-081 Przeźmierowo

Polonia

Special Product’s Line S.p.A. Via Fratta Rotonda Vado Largo, 1 03012 Anagni (FR) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su OSTIDIL-D3

Come si usa OSTIDIL-D3?

OSTIDIL-D3 si presenta in forma di Capsula molle e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OSTIDIL-D3 è disponibile senza ricetta?

No, OSTIDIL-D3 è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OSTIDIL-D3?

Il principio attivo di OSTIDIL-D3 è ALFACALCIDOLO.

Quali sono gli equivalenti di OSTIDIL-D3?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALFACALCIDOLO DOC, SEFAL, ALFACALCIDOLO ZENTIVA, GENIAD. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OSTIDIL-D3?

OSTIDIL-D3 è prodotto da LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L..

Da quando OSTIDIL-D3 è autorizzato in Italia?

OSTIDIL-D3 ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-03-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

OSTIDIL D3 0,25 microgrammi capsule molli OSTIDIL D3 1 microgrammo capsule molli

2. Composizione qualitativa e quantitativa

OSTIDIL-D3 0,25 MICROGRAMMI CAPSULE MOLLI Ogni capsula contiene: Alfacalcidolo (1 -Idrossi vitamina D3) microgrammi 0,25 OSTIDIL-D3 1 MICROGRAMMO CAPSULE MOLLI Ogni capsula contiene: Alfacalcidolo (1 -Idrossi vitamina D3) microgrammi 1 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule molli

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Osteodistrofia da insufficienza renale in dialisi o meno. Ipoparatiroidismo. Rachitismo ed osteomalacia D-resistente o D-dipendente (pseudo-deficitaria). Rachitismo ed osteomalacia da alterazioni renali dovute al metabolismo della vitamina D. Osteoporosi post-menopausale. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Dosaggio iniziale suggerito per tutte le indicazioni. Adulti e ragazzi sopra i 20 Kg di peso corporeo: 1 microgrammo al giorno. Bambini sotto i 20 Kg di peso corporeo: 0,05 microgrammi/Kg/die. Successivamente la dose può essere aggiustata secondo la risposta. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Stati di ipercalcemia. Tossicità da vitamina D/ipervitaminosi accertate. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego OSTIDIL D3 deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione renale o calcoli, o malattia cardiaca, che sono a maggior rischio di danno d'organo se dovesse manifestarsi ipercalcemia.

L’iperdosaggio di qualsiasi forma di vitamina D determina manifestazioni anche gravi. L’ipercalcemia provocata da un eccesso di dose di vitamina D o suoi metaboliti può anche richiedere terapie di emergenza. L’ipercalcemia, se cronicizzata, potrebbe infatti provocare calcificazioni vascolari generalizzate, nefrocalcinosi e calcificazioni di altri tessuti molli. E’ perciò necessario accertarsi che la cifra ottenuta moltiplicando il valore della calcemia per quello della fosfatemia (CaP) non superi 70. L’esame radiografico delle regioni anatomiche, sede di possibili calcificazioni, può risultare utile per una diagnosi precoce. Poiché l’iperdosaggio di OSTIDIL D3 può provocare ipercalcemia ed in certi casi ipercalciuria, la calcemia va dosata almeno due volte la settimana nella fase di aggiustamento della posologia. Una volta stabilita la dose giornaliera ottimale, è sufficiente un controllo mensile della calcemia, che va comunque controllata tempestivamente se si manifestano sintomi che suggeriscono tossicità. Un monitoraggio simile è raccomandato ai lattanti che sono allattati al seno da madri che ricevevano dosi farmacologiche di 1-alfa-idrossicolecalciferolo. Durante il trattamento con 1-alfa-idrossicolecalciferolo, le concentrazioni plasmatiche di fosfato devono essere controllate, per ridurre il rischio di calcificazioni ectopiche. La caduta dei valori della fosfatasi alcalina anticipa in genere la comparsa dell’ipercalcemia e può essere un sintomo premonitore di quest’ultima. Qualora si instaurasse una ipercalcemia, il farmaco ed eventuale supplemento di calcio dovranno essere temporaneamente interrotti fino alla rinormalizzazione generalmente rapida della calcemia. Il trattamento potrà quindi essere ripreso ad un dosaggio inferiore. Poiché il OSTIDIL D3 influenza il trasporto dei fosfati nell’intestino, nel rene e nelle ossa, la contemporanea somministrazione di sostanze fosforofissatrici va adattata ai valori della fosfatemia (tassi normali: 2-5 mg/100 ml). Il supplemento di vitamina D alla dieta può essere dannoso in persone che ricevono già un apporto adeguato attraverso la dieta e l'esposizione al sole, poiché la differenza tra le concentrazioni terapeutiche e tossiche è relativamente piccola. Poiché 1-alfa-idrossicolecalciferolo è la forma più potente di vitamina D, potrebbe essere ragionevole aspettarsi un maggior rischio di tossicità. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione Vitamina D o suoi analoghi Dosi farmacologiche di vitamina D o dei suoi analoghi non devono essere somministrate durante il trattamento con 1-alfa-idrossicolecalciferolo a causa della possibilità dell'effetto additivo e dell'aumento del rischio di ipercalcemia. Digital

L’ipercalcemia in pazienti che assumono preparazioni contenenti digitale può aggravare una aritmia cardiaca. Pazienti che assumono contemporaneamente digitale con 1-alfaidrossicolecalciferolo devono essere attentamente monitorati. Anti epilettici Alcuni antiepilettici possono aumentare le richieste dell'1-alfa-idrossicolecalciferolo (come carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina e primidone). Colestiramina, colestipolo, sucralfato, antiacidi a base di alluminio L'assorbimento di 1-alfa-idrossicolecalciferolo può essere compromesso dall'uso concomitante di agenti leganti gli acidi biliari (Colestiramina, colestipolo), sucralfato o antiacidi a base di alluminio. Studi sugli animali hanno suggerito un possibile potenziamento dell’azione del warfarin quando somministrato con calciferolo. Sebbene non vi siano simili evidenze con l’impiego dell’1alfa-OHD3 è opportuno usare cautela quando i due farmaci vengono usati contemporaneamente. Antiacidi contenenti magnesio e lassativi Deve essere prestata attenzione all'utilizzo di antiacidi contenenti magnesio o lassativi in pazienti che assumono 1-alfa-idrossicolecalciferolo, in particolare in quelli con dialisi cronica renale. Può manifestarsi ipermagnesemia. Preparati contenenti calcio o fosfato o diuretici tiazidici Il rischio di ipercalcemia è aumentato in pazienti che assumono preparati contenenti calcio o fosfato o diuretici tiazidici in concomitanza con 1-alfa-idrossicolecalciferolo. In queste situazioni, le concentrazioni plasmatiche di calcio devono essere monitorate. Rifampicina e isoniazide Rifampicina e isoniazide possono ridurre l'efficacia della vitamina D. Corticosteroidi I corticosteroidi possono contrastare l'effetto della vitamina D. 4.6. Gravidanza e allattamento In gravidanza e durante l’allattamento, questo prodotto può essere somministrato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.

4 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Ostidil-D3 non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Le frequenze delle reazioni avverse sono classificate secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Non nota: Ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: Ipercalcemia*, ipercalciuria Raro: Iperfosfatemia *Effetti associati all’ipercalcemia includono ipercalciuria, calcificazioni ectopiche, danni renali e cardiovascolari, debolezza, cefalea, sonnolenza, nausea, vomito, secchezza delle fauci, stipsi, dolori ossei e muscolari, in fase successiva possono comparire disturbi della minzione, congiuntivite (da calcificazione), fotofobia, pancreatite, rinorrea, pruriti, ipertermia, diminuzione della libido, albuminuria, ipercolesterolemia, aumento della SGOT e SGPT, calcificazioni ectopiche, ipertensione, aritmie cardiache e raramente psicosi. Poiché il tempo di emivita del calcitriolo è breve, la normalizzazione di una eventuale ipercalcemia avviene in pochi giorni dalla sospensione del trattamento con OSTIDIL D3, comunque più rapidamente che non nel corso della terapia con vitamina D o suoi metaboliti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio L'eccessivo apporto di vitamina D porta allo sviluppo di ipercalcemia. Sintomi da sovradosaggio includono anoressia, stanchezza, nausea e vomito, costipazione o diarrea, poliuria, nicturia, sudorazione, cefalea, sete, sonnolenza e vertigini. La tolleranza interindividuale alla vitamina D varia in maniera considerevole; lattanti e bambini sono generalmente più suscettibili al suo effetto tossico. Se si manifesta tossicità la vitamina deve essere sospesa. Nel sovradosaggio acuto, il trattamento precoce con lavanda gastrica e/o la somministrazione di oli minerali può ridurre l'assorbimento e promuove l'eliminazione fecale. In caso di grave ipercalcemia per accidentale iperdosaggio, dopo aver temporaneamente so

5 speso il farmaco, si possono somministrare diuretici, assieme a liquidi per via endovenosa o corticosteroidi.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Vitamina: Alfacalcidolo, metabolita della Vitamina D. Codice ATC: A11CC03 L'1-α Idrossicolecalciferolo (1 α-OH D3) è un prodotto ottenuto per sintesi, ed è nell’organismo prontamente convertito nel fegato a 1,25 (OH)2D3, che rappresenta il metabolita attivo attraverso il quale la vitamina D esplica il suo effetto sull’omeostasi fosfocalcica. Nell’organismo il metabolismo della vitamina D è caratterizzato da una prima idrossilazione che avviene nel fegato con la formazione di 25 OH D3, e da una seconda idrossilazione renale che determina la formazione dell’1,25 (OH)2D3. La somministrazione dell’1-α Idrossicolecalciferolo pertanto permette di eludere la fase metabolica a livello renale della trasformazione della vitamina D e ottenere ugualmente la produzione del suo metabolita attivo. La sua attività farmacologica e clinica quindi si esplica nei casi in cui l’1α-idrossilazione renale è assente o diminuita sia per un danno renale, sia per una carenza dei fattori extrarenali che regolano la conversione del 25 OH D3 a 1,25 (OH)2D3. Il trattamento con 1 α-OH D3 è caratterizzato da bassi dosaggi e da una notevole rapidità di azione con cui determina aumenti dell’assorbimento intestinale del calcio e innalzamento delle concentrazioni del calcio nel siero. I rischi di ipercalcemia sono minimizzati anche per la brevità della durata dell’azione di OSTIDIL-D3 e dal fatto che la conversione dell’1 α-OH D3 a 1,25 (OH)2D3 è regolata con un meccanismo di feedback dal composto diidrossilato stesso. 5.2. Proprietà farmacocinetiche L’1 α-OH D3 (OSTIDIL-D3) possiede le seguenti caratteristiche farmacocinetiche: − viene assorbito a livello del piccolo intestino − si distribuisce primariamente nel fegato e solo in piccola percentuale nella mucosa intestinale; − a livello del fegato viene metabolizzato a 1,25 (OH)2D3 con estrema rapidità − viene eliminato sotto forma di 1,25 (OH)2D3 con le feci. L’eliminazione avviene in parte anche per via urinaria sotto forma di un composto più polare dell’1 α-OH D3 5.3. Dati preclinici di sicurezza Tossicità acuta DL50: nel topo, nel ratto e nel cane p.o. (maschi e femmine): 476-440 microgrammi/kg; 340720 microgrammi/kg; >500 microgrammi/kg. DL50: nel topo e nel cane e.v.: 71-56 microgrammi/kg; >200 microgrammi/kg. Tossicità subacuta In ratti Wistar sono state somministrate dosi comprese tra 0,5 e 50 microgrammi/kg al giorno per un mese. Sono stati presi in considerazione parametri clinici e di laboratorio ed è stata eseguita l’autopsia dopo il sacrificio.

L’azione principale dell’1 α-OH D3 (OSTIDIL-D3) si è estrinsecata sotto forma di necrosi delle arteriole a livello del miocardio, del tratto gastroenterico e dei muscoli volontari con degenerazione e fibrosi muscolare. Tossicità cronica L’1 α-OH D3 (OSTIDIL-D3) è stato somministrato ai ratti per 6 mesi a dosaggi compresi tra 0,02 e 2,5 microgrammi/kg al giorno. Alterazioni istologiche sono state rinvenute a livello del rene, del cuore, e dell’aorta, dei testicoli, del timo e della mucosa intestinale. Gli effetti principali sono risultati dipendenti dalla ipercalcemia. La somministrazione orale quotidiana di 0,02 microgrammi/kg per 6 mesi si è dimostrata priva di tossicità. La stessa dose si è dimostrata non tossica nel cane dopo somministrazione ripetuta per un anno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti OSTIDIL-D3 0,25 microgrammi capsule molli: Miscela di tocoferoli (E306), Trigliceridi a catena media, Gelatina, Glicerolo, Acqua depurata, Titanio biossido (E171), Ferro ossido (E172) OSTIDIL-D3 1 microgrammo capsule molli: Miscela di tocoferoli (E306), Trigliceridi a catena media, Gelatina, Glicerolo, Acqua depurata, Titanio biossido (E171), Ferro ossido (E172) 6.2. Incompatibilità Nessuna nota. 6.3. Periodo di validità A confezionamento integro: OSTIDIL-D3 0,25 microgrammi capsule molli e OSTIDIL-D3 1 microgrammo capsule molli: 24 mesi. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare al riparo dalla luce, dall’umidità e da fonti di calore. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Confezioni: OSTIDIL-D3 0,25 microgrammi capsule molli: scatola da 30 capsule OSTIDIL-D3 1 microgrammo capsule molli: scatola da 30 capsule 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Nessuna in particolare.

7

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. – via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV)

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

OSTIDIL-D3 0,25 microgrammi capsule molli: A.I.C. n° 032936015 OSTIDIL-D3 1 microgrammo capsule molli: A.I.C. n. 032936027

9. Data della prima autorizzazione

28 gennaio 2000

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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