SEFAL

SEFAL può essere utilizzato per il trattamento delle seguenti condizioni: osteodistrofia da insufficienza renale (condizione caratterizzata da problemi alle ossa causati dall’insufficienza renale), ipoparatiroidismo (difetti nella produzione di ormoni da parte di alcune ghiandole chiamate paratiroidi), rachitismo e osteomalacia (malattie dello scheletro che rendono le ossa deboli e fragili) D–resistente o D–dipendente (pseudo-deficitaria), rachitismo e osteomalacia dovuti ad alterazioni renali legate al metabolismo della vitamina D, osteoporosi (malattia caratterizzata dall’indebolimento…

Usato per: osteoporosi

Principio attivo: ALFACALCIDOLO · ATC A11CC03 · FARMA GROUP S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ALFACALCIDOLO
Forma farmaceutica: Capsula molle
Dosaggio: 1 mcg CAPSULA MOLLE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMA GROUP S.R.L.
Codice ATC: A11CC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALFACALCIDOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· ALFACALCIDOLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· GENIAD - DYMALIFE PHARMACEUTICAL S.R.L.
· OSTIDIL-D3 - LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.
· DERIL - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· DISERINAL - S.F. GROUP S.R.L.
· ALPHA D3 - THERAMEX IRELAND LIMITED
· DISEON - THERAMEX IRELAND LIMITED
· DEDIOL - CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di SEFAL è l'alfacalcidolo, anche detto 1 alfa-idrossicolecalciferolo, un prodotto sintetico derivato dalla vitamina D che espleta gli stessi effetti della comune vitamina D.

SEFAL può essere utilizzato per il trattamento delle seguenti condizioni: osteodistrofia da insufficienza renale (condizione caratterizzata da problemi alle ossa causati dall’insufficienza renale), ipoparatiroidismo (difetti nella produzione di ormoni da parte di alcune ghiandole chiamate paratiroidi), rachitismo e osteomalacia (malattie dello scheletro che rendono le ossa deboli e fragili) D–resistente o D–dipendente (pseudo-deficitaria), rachitismo e osteomalacia dovuti ad alterazioni renali legate al metabolismo della vitamina D, osteoporosi (malattia

caratterizzata dall’indebolimento delle ossa) successiva alla menopausa.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda SEFAL
- se è allergico all’alfacalcidolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
- se ha livelli elevati di calcio nel sangue (ipercalcemia)
- se è in corso una gravidanza o sta allattando

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere SEFAL.

Poiché l’alfacalcidolo è un analogo della vitamina D, durante il trattamento con SEFAL non deve assumere la vitamina D o i suoi derivati in quanto dosi eccessive di vitamina D possono causarle danni anche gravi.

Poiché dosi eccessive di SEFAL possono causare un aumento dei livelli di calcio nel sangue e talvolta nelle urine, il medico le chiederà di effettuare controlli per monitorare i livelli di calcio nel sangue e per stabilire la dose di SEFAL adatta per lei. Concentrazioni elevate di calcio nel sangue possono difatti provocare reazioni gravi che in certi casi possono richiedere terapie di emergenza. Inoltre, la presenza di alte concentrazioni di calcio nel sangue per periodi di tempo prolungati può portare a fenomeni di calcificazione.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Gli altri sintomi dell’aumento dei livelli di calcio nel sangue sono dolore muscolare e osseo, debolezza muscolare, confusione, disidratazione, anoressia, affaticamento, nausea, vomito, stitichezza, aumento della

quantità di urina prodotta, sudorazione, mal di testa, sensazione di sete intensa, aumento della pressione, sonnolenza.

Qualora manifestasse un aumento del contenuto di calcio nel sangue, il medico le dirà di interrompere il

trattamento con SEFAL fino alla normalizzazione della situazione. In seguito potrà decidere di abbassare la dose di SEFAL per il suo trattamento.

Se è in trattamento con la digitale (un farmaco estratto da una pianta che contiene sostanze che stimolano il muscolo cardiaco) il medico presterà cautela nel prescriverle SEFAL in quanto l’aumento delle concentrazioni di calcio nel sangue conseguenti l’assunzione di SEFAL possono causare alterazioni del ritmo cardiaco.

Se sta assumendo sostanze fissatrici del fosforo, il medico potrà decidere di modificare la loro dose poiché SEFAL influenza il trasporto dei fosfati nell’intestino, nel rene e nelle ossa.

Altri medicinali e SEFAL Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro

medicinale.

Se assume altri medicinali mentre sta prendendo SEFAL, l’azione terapeutica può essere influenzata. In particolare l’assunzione di SEFAL insieme ai seguenti medicinali non è raccomandata: − Diuretici tiazidici (medicinali utilizzati per aumentare la produzione di urina) e preparati contenenti calcio. Questi medicinali possono determinare un aumento dei livelli di calcio nel sangue. − Preparati contenenti la vitamina D. Possono aumentare i livelli di calcio nel sangue. − Anticonvulsivanti come barbiturici, fenitoina, carbamazepina o primidone (medicinali utilizzati per il

trattamento delle convulsioni). Questi medicinali possono ridurre la risposta del suo organismo all’assunzione di SEFAL con conseguente necessità di un aumento della sua dose. − Antiacidi a base di magnesio (medicinali che contrastano l’acidità di stomaco). L’assunzione contemporanea con SEFAL può causare un aumento dei livelli di magnesio nel sangue. − Preparati contenenti alluminio poiché la somministrazione contemporanea di SEFAL può causare un

aumento dei livelli di alluminio nel sangue. − Colestiramina (medicinale usato per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue) e orlistat (medicinale usato per il trattamento dell’obesità) poiché possono ridurre l’assorbimento intestinale di SEFAL. − Digitale (medicinale usato per problemi cardiaci). Questa associazione deve essere attentamente monitorata.

− Warfarin (un medicinale anticoagulante). Questa associazione richiede particolare cautela.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno

chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

SEFAL non deve essere usato se è in corso una gravidanza o sta allattando. Se lei è una donna in età fertile, deve utilizzare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con SEFAL.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari SEFAL non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Può comunque manifestare capogiri durante il trattamento con SEFAL.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Qualunque sia la condizione per cui sta assumendo SEFAL, la dose raccomandata è 1 microgrammo al giorno. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Uso nei bambini e negli adolescenti

Per i ragazzi di peso superiore a 20 kg la dose raccomandata è 1 microgrammo al giorno. Per i bambini di peso inferiore a 20 kg la dose raccomandata è 0,05 microgrammi per kg al giorno.

In ogni caso, la dose raccomandata può essere modificata dal medico in funzione della sua risposta al

medicinale.

Se prende più SEFAL di quanto deve In caso lei prenda accidentalmente una quantità eccessiva di SEFAL, si rivolga al medico. Se a seguito del sovradosaggio, i livelli di calcio nel sangue dovessero aumentare eccessivamente, il medico le dirà di interrompere il trattamento e adotterà alcune misure di supporto.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Se assume la dose di SEFAL raccomandata per lei, il medicinale sarà generalmente ben tollerato.

Nel caso in cui assuma dosi eccessive di SEFAL può manifestare effetti indesiderati simili a quelli causati da un eccesso di vitamina D e correlati all’accumulo di calcio nel sangue. ad Questi effetti comprendono: aumento dei livelli di calcio e fosfato nel sangue, stato confusionale, mal di testa, vertigini, nausea, vomito, diarrea, stitichezza, dolore addominale, eruzione cutanea, prurito, orticaria, dolore muscolare, alte concentrazioni di calcio nell’urina, formazione di calcoli renali, accumulo di calcio a livello renale, insufficienza renale, malessere, stanchezza, deposito di calcio a livello dei tessuti.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Tenere il medicinale nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene SEFAL

- Il principio attivo è l’alfacalcidolo (1 α-Idrossi vitamina D3). Ogni capsula contiene 1 microgrammo di
alfacalcidolo.
- Gli altri componenti sono: Covi-ox T70 (E306), Olio di cocco frazionato, Gelatina, Glicerolo, Acqua
depurata, Titanio biossido (E171), Ferro ossido (E172).

Descrizione dell’aspetto di SEFAL e contenuto della confezione medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Astuccio contenente 30 capsule molli in blister.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e produttore

Titolare AIC: S.F. Group S.r.l.

Via Tiburtina, 1143 00156 Roma

Produttore responsabile del rilascio dei lotti: Laboratorio Farmaceutico C.T. S.r.l. Via Dante Alighieri 71 18038 Sanremo (IM)

Laboratorios Alcalá Farma, S.L.

Avenida de Madrid 82 28802 Alcalá de Henares Madrid - Spagna

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 08/2023. i aI medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su SEFAL

Come si usa SEFAL?

SEFAL si presenta in forma di Capsula molle e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SEFAL è disponibile senza ricetta?

No, SEFAL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SEFAL?

Il principio attivo di SEFAL è ALFACALCIDOLO.

Quali sono gli equivalenti di SEFAL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALFACALCIDOLO DOC, ALFACALCIDOLO ZENTIVA, GENIAD, OSTIDIL-D3. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SEFAL?

SEFAL è prodotto da FARMA GROUP S.R.L..

Da quando SEFAL è autorizzato in Italia?

SEFAL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-03-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

SEFAL 1 MICROGRAMMO CAPSULE MOLLI.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene: alfacalcidolo (1α-idrossi vitamina D3) 1 microgrammo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula molle.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Osteodistrofia da insufficienza renale in dialisi o meno. Ipoparatiroidismo. Rachitismo ed osteomalacia Dresistente o D-dipendente (pseudo-deficitaria). Rachitismo ed osteomalacia da alterazioni renali dovute al metabolismo della vitamina D. Osteoporosi postmenopausale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Dosaggio iniziale suggerito per tutte le indicazioni: Adulti e ragazzi sopra i 20 kg di peso corporeo: 1 microgrammo al giorno. Bambini sotto i 20 kg di peso corporeo: 0,05 microgrammi/kg/die. Successivamente la dose può essere regolata secondo la risposta, monitorando i livelli plasmatici di calcio inizialmente con intervalli bisettimanali. Successivamente,quando la dose giornaliera è stata stabilita è sufficiente un controllo mensile della calcemia (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Stati di ipercalcemia Gravidanza e allattamento

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Ipercalcemia Poiché l’iperdosaggio di SEFAL può provocare ipercalcemia ed in alcuni casi ipercalciuria, la calcemia va dosata almeno due volte la settimana nella fase di aggiustamento della posologia. Una volta stabilita la dose giornaliera ottimale è sufficiente un controllo mensile della calcemia. Durante il trattamento con SEFAL, i livelli sierici di calcio e fosfato devono essere monitorati regolarmente soprattutto nei bambini, nei pazienti con insufficienza renale e nei pazienti che ricevono alte dosi. PTH, fosfatasialcalina e fosfati di calcio devono essere monitorati come clinicamente indicato. La caduta dei valori della fosfatasialcalina anticipa in genere la comparsa dell’ipercalcemia e può quindi essere un sintomo premonitore di quest’ultima. Qualora si instaurasse una ipercalcemia, il medicinale e l’eventuale supplemento di calcio dovranno essere temporaneamente interrotti fino alla rinormalizzazione, generalmente rapida, della calcemia. Il trattamento potrà quindi essere ripreso ad un dosaggio inferiore. I pazienti devono essere informati dei sintomi clinici associati all'ipercalcemia. I segni di ipercalcemia sono dolore muscolare e osseo, debolezza muscolare, confusione, disidratazione, anoressia, affaticamento,nausea e vomito, costipazione, poliuria, sudorazione, mal di testa,polidipsia, ipertensione e sonnolenza. Assunzione concomitante di glicosidi cardiaci SEFAL va somministrato con cautela nei pazienti sotto trattamento con digitale, in quanto l’ipercalcemia può aggravare in tali pazienti un’aritmia cardiaca.

Poiché SEFAL influenza il trasporto dei fosfati nell’intestino, nel rene e nelle ossa, la contemporanea somministrazione di sostanze fosforofissatrici va adattata aivalori della fosfatemia (tassinormali: 2-5 mg/100 ml). Assunzione concomitante con vitamina D e derivati Poiché l’alfacalcidolo è il precursore del metabolita attivo della vitamina D3, la vitamina D, così come i suoi derivati, non vanno somministrati durante il trattamento con SEFAL. L’iperdosaggio di qualsiasi forma di vitamina D determina manifestazioni anche gravi. L’ipercalcemia provocata da un eccesso didose di vitamina D o suoi metaboliti può anche richiedere terapie d’emergenza (vedere paragrafo 4.9). L’ipercalcemia, se cronicizzata, può provocare calcificazioni vascolari generalizzate, nefrocalcinosi e calcificazioni di altri tessuti molli. L’esame radiografico delle regioni anatomiche, sede di possibili calcificazioni, può risultare utile per una diagnosi precoce.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazioni

Associazioni non raccomandate Diuretici tiazidici e preparati contenenti calcio L'uso concomitante di diuretici tiazidici o preparati contenenti calcio può aumentare il rischio di ipercalcemia. I livelli di calcio devono essere monitorati. Altri preparati contenenti vitamina D L'uso concomitante di altri preparati contenenti vitamina D può aumentare il rischio di ipercalcemia. L'uso di più analoghi della vitamina D dovrebbe essere evitato. Anticonvulsivanti Anticonvulsivanti (quali barbiturici, fenitoina, carbamazepina o primidone) con proprietà di induzione enzimatica possono determinare una minor risposta all’alfacalcidolo con necessità di incrementare il dosaggio. Antiacidi a base di magnesio SEFAL può aumentare l'assorbimento degli antiacidi contenenti magnesio, aumentando il rischio di ipermagnesemia. Preparati a base di alluminio SEFAL può aumentare la concentrazione sierica di alluminio. I pazienti che assumono preparati contenenti alluminio (ad es. idrossido di alluminio, sucralfato) devono essere monitorati per segni di tossicità correlati all'alluminio. Sequestranti degli acidi biliari, orlistat La somministrazione concomitante di sequestranti degli acidi biliari come la colestiramina può ridurre l’assorbimento intestinale delle vitamine liposolubili e quindi anche di SEFAL. Digitale Nei pazienti trattati con digitale, l'ipercalcemia può portare ad aritmie cardiache. I pazienti che assumono medicinali a base di digitale in associazione con alfacalcidolo devono quindi essere attentamente monitorati. Warfarin Studi sugli animali hanno suggerito un possibile potenziamento dell’azione del warfarin quando somministrato con calciferolo. Sebbene non vi siano simili evidenze con l’impiego dell’alfacalcidolo, è opportuno usare con cautela quando i due farmaci vengono usati contemporaneamente.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanz

I dati relativi all’uso di alfacalcidolo in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva. A scopo precauzionale, SEFAL non deve essere utilizzato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Alle donne in età fertile è raccomandato di usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con SEFAL. Allattamento Sebbene non sia stato stabilito, è probabile che i livelli di 1,25-diidrossivitamina D nel latte di madri che assumono SEFAL siano aumentati. Questo potrebbe influenzare il metabolismo del calcio nel bambino. Di conseguenza, SEFAL non deve essere assunto durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Non sono disponibili studi clinici sugli effettidi SEFAL sulla fertilità. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Alfacalcidolo non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, il paziente deve essere informato che possono verificarsi capogiri durante il trattamento e tenerne conto durante la guida o l'uso di macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Gli effetti indesiderati sono principalmente legati all’’attività D-vitaminica, per cui possono comparire effetti indesiderati che risultano analoghi a quelli dell’ipervitaminosi D, cioè una sindrome ipercalcemica, oppure manifestazioni tossiche da calcio (a seconda della gravità e della durata dell’ipercalcemia). Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di SEFAL organizzati secondo la classificazione organo sistemica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia, iperfosfatemia Disturbi psichiatrici Stato confusionale Patologie del sistema nervoso Cefalea,vertigini Patologie gastrointestinali Nausea,vomito, diarrea, costipazione, dolore addominale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash, prurito, orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Patologie renali e urinarie Ipercalciuria, nefrolitiasi, nefrocalcinosi, insufficienza renale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Malessere,astenia, calcinosi Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggi

Un'assunzione eccessiva di SEFAL può portare allo sviluppo di ipercalcemia. Le manifestazioni sono di tipo sia acuto che cronico. Le prime includono debolezza, cefalea,sonnolenza, nausea,vomito, secchezza delle fauci, stipsi, dolori ossei e muscolari. In fase successiva possono comparire disturbi della minzione, congiuntivite (da calcificazione), fotofobia, pancreatite, rinorrea, pruriti, ipertemia, diminuzione della libido, albuminuria, ipercolesterolemia, aumento delle transaminasi, calcificazioni ectopiche, ipertensione, aritmie cardiache e, raramente,psicosi. Il medicinale deve essere immediatamente sospeso e devono essere adottate misure generali di supporto. Mantenendo adeguata idratazione del paziente con soluzione salina i.v. (diuresi forzata), misurare elettroliti, calcio e indici di funzionalità renale e valutare anomalie elettrocardiografiche, in particolare nei pazienti che assumono digitale. Nello specifico, dovrebbe essere preso in considerazione il trattamento con glucocorticosteroidi, diuretici dell'ansa, bifosfonati, calcitonina ed eventualmente emodialisi con basso contenuto di calcio.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Vitamina D e analoghi, Codice ATC: A11CC03 L’1α-idrossicolecalciferolo (1α-OH-D3) è un prodotto ottenuto per sintesi. Nell’organismo è prontamente convertito nel fegato a 1,25-(OH)2-D3 che rappresenta il metabolita attivo attraverso il quale la vitamina D esplica il suo effetto sull’omeostasi fosfocalcica. Nell’organismo il metabolita della vitamina D è caratterizzato da una prima idrossilazione che avviene nel fegato con la formazione di 25-OH-D3 e da una seconda idrossilazione renale che determina la formazione dell’1,25-(OH)2-D3. La somministrazione dell’1α-idrossicolecalciferolo pertanto permette di eludere la fase metabolica della trasformazione della vitamina D a livello renale ed ottenere ugualmente la produzione del suo metabolita attivo. La sua attività farmacologica e clinica quindi si esplica nei casi in cui l’1αidrossilazione renale è assente o diminuita sia per un danno renale, sia per una carenza dei fattori extrarenali che regolano la conversione del 25-OH-D3 a 1,25-(OH)2-D3. Il trattamento con l’1α-OH-D3 è caratterizzato da bassi dosaggi e da una notevole rapidità di azione con cui determina aumenti dell’assorbimento intestinale del calcio e innalzamento delle concentrazioni del calcio nel siero. I rischi di ipercalcemia sono minimizzati anche per la brevità della durata dell’azione di SEFAL e dal fatto che la conversione dell’1α-OH-D3 a 1,25- (OH)2-D3 è regolata con un meccanismo di feedback dal composto di idrossilato stesso.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’1α-OH-D3 possiede le seguenti caratteristiche farmacocinetiche:  viene assorbito a livello del piccolo intestino;  si distribuisce primariamente nel fegato e solo in piccola percentuale nella mucosa intestinale;  a livello del fegato viene metabolizzato a 1,25-(OH)2-D3 con estrema rapidità;  viene eliminato sotto forma di 1,25-(OH)2-D3 con le feci. L’eliminazione avviene in parte anche per via urinaria sotto forma di un composto più polare dell’1α-OH-D3.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta DL50: nel topo, nel ratto e nel cane p.o. (maschi e femmine): 476-440 microgrammi/kg; 340-720 microgrammi/kg; >500 microgrammi/kg. DL50: nel topo e nel cane e.v.:71-56 microgrammi/kg; >200 microgrammi/kg. Tossicità subacuta In ratti Wistar sono state somministrate dosi comprese tra 0,5 e 50 microgrammi/kg al giorno per un mese. Sono stati presi in considerazione parametri clinici e di laboratorio ed è stata eseguita l’autopsia dopo il sacrificio. L’azione principale dell’1α-OH-D3 si è estrinsecata sotto forma di necrosi delle arteriole a livello del miocardio, del tratto gastroenterico e dei muscoli volontari con degenerazione e fibrosi muscolare.

Tossicità cronica L’1α-OH-D3 è stato somministrato ai ratti per 6 mesi a dosaggi compresi tra 0,02 e 2,5 microgrammi/kg al giorno. Alterazioni istologiche sono state rinvenute a livello del rene,del cuore, dell’aorta, dei testicoli, del timo e della mucosa intestinale. Gli effettiprincipali sono risultati dipendenti dalla ipercalcemia. La somministrazione orale quotidiana di 0,02 microgrammi/kg per 6 mesi si è dimostrata priva di tossicità. La stessa dose si è dimostrata non tossica nel cane dopo somministrazione ripetuta per un anno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

covi-ox T70 (E306), olio di cocco frazionato, gelatina, glicerolo, acqua depurata, titanio biossido (E171), ferro ossido (E172).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Tenere il medicinale nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione da 30 capsule.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione incommercio

Farma Group S.r.l. Via Strampelli, 18 63074, San Benedetto del Tronto (AP)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissionein commercio

SEFAL 1 MICROGRAMMO CAPSULE MOLLI AIC n. 033819020

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 27 gennaio 2000

10. Data di direvisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.