PARACETAMOLO E CODEINA PENSA

Principio attivo: CODEINA, PARACETAMOLO, CODEINA FOSFATO · ATC N02AJ06 · TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: CODEINA, PARACETAMOLO, CODEINA FOSFATO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 500 mg ,30 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
Codice ATC: N02AJ06
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PARACETAMOLO E CODEINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PARACETAMOLO E CODEINA ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PARACETAMOLO E CODEINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· CO EFFERALGAN - FARMA 1000 S.R.L.
· CO EFFERALGAN - BB FARMA S.R.L.
· CO-EFFERALGAN - GMM FARMA S.R.L.
· CO EFFERALGAN - UPSA SAS
· TACHIDOL - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· CODAMOL - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
· ZEUSEFF - OMIKRON ITALIA S.R.L.
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A cosa serve questo medicinale?

PARACETAMOLO E CODEINA PENSA contiene due principi attivi (paracetamolo e codeina), che agiscono in modi diversi. Il paracetamolo agisce alleviando il dolore (analgesico) e riducendo la febbre (antipiretico). La codeina appartiene ad un gruppo di farmaci chiamati analgesici oppioidi che alleviano il dolore. Può essere usata da sola o, come in questo medicinale, in combinazione con altri antidolorifici come il paracetamolo.

L'associazione di paracetamolo e codeina possiede un’attività antidolorifica superiore a quella dei suoi componenti presi singolarmente, con un effetto più prolungato nel tempo. PARACETAMOLO E CODEINA PENSA è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni nel trattamento a breve termine dei sintomi del dolore moderato, che non risponde al trattamento con altri medicinali antidolorifici come il paracetamolo o l’ibuprofene.

Si rivolga al medico se lei/l’adolescente non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda PARACETAMOLO E CODEINA PENSA

- Se è allergico al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (precursore del paracetamolo), alla
codeina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6),
- Se ha meno di 12 anni,

- Se soffre di grave anemia emolitica (malattia dovuta alla distruzione di alcune cellule del sangue, i
globuli rossi)
- Se soffre di una grave malattia del fegato (grave insufficienza epatocellulare)
- Se soffre di malattie del fegato in fase attiva
- Soffre di una malattia dei polmoni (insufficienza respiratoria), poiché la codeina può peggiorare lo
stato della sua malattia,

- Se ha da 0 a 18 anni ed ha subito un intervento di rimozione delle tonsille o adenoidi poiché soffriva
di un disturbo del respiro chiamato sindrome da apnea ostruttiva del sonno, poiché, in tali condizioni,
aumenta il rischio di sviluppare reazioni avverse gravi e pericolose per la vita.
- Sa che ha un enzima del fegato, chiamato CYP2D6, particolarmente attivo (metabolizzatore
ultrarapido per il CYP2D6), che permette al suo corpo di trasformare la codeina in un’elevata quantità
di morfina (rilevata attraverso esame delle urine) con elevate probabilità di avere gravi effetti
indesiderati,

- Sta allattando al seno o è in gravidanza (veda paragrafo 2 “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere PARACETAMOLO E CODEINA PENSA.

Consulti il medico se lei: • soffre di lieve/moderata riduzione della funzionalità del fegato (compresa la sindrome di Gilbert, malattia caratterizzata da un’eccessiva produzione di bilirubina, sostanza che provoca un colorito giallastro della pelle e degli occhi),

• soffre di gravi problemi al fegato,
• soffre di infiammazione del fegato acuta (epatite acuta),
• sta assumendo medicinali che modificano il modo in cui lavora il fegato (medicinali che stimolano gli
enzimi del fegato),
• avverte un forte dolore nella parte alta dell’addome che potrebbe irradiarsi al dorso, nausea, vomito o

febbre, perché potrebbero essere sintomi associati a infiammazione del pancreas (pancreatite) e al sistema
del tratto biliare.
• soffre di carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (sostanza normalmente presente nel corpo umano, la
cui carenza può causare anemia emolitica),
• soffre di anemia emolitica, malattia dovuta alla distruzione di alcune cellule del sangue, i globuli rossi,
• soffre di malattie dei reni (insufficienza renale),

• fa uso di alcol in modo cronico o ne fa un uso eccessivo (3 o più bevande alcoliche al giorno),
• soffre di anoressia (disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla mancanza o riduzione
dell'appetito),
• soffre di bulimia (disturbo del comportamento alimentare per cui una persona ingurgita una quantità di
cibo eccessiva per poi ricorrere a diversi metodi per eliminarlo per non ingrassare),
• soffre di cachessia (stato caratterizzato da estrema magrezza, riduzione delle masse muscolari e
assottigliamento della pelle a causa di malattie croniche),
• soffre di malnutrizione cronica,
• soffre di disidratazione (grave perdita di acqua/liquidi dall’organismo),
• soffre di ipovolemia [ridotto volume di sangue che circola nel corpo, che rappresenta la causa più comune

di ipotensione (bassa pressione del sangue)],
• se ha subito un’operazione chirurgica di asportazione della colecisti (l’organo dove viene immagazzinata
la bile, una sostanza utile ai processi digestivi),
• ha la tosse e produce catarro, in quanto l’espettorazione potrebbe essere difficoltosa,

• Manifesta dolore o aumento della sensibilità al dolore (iperalgesia) che non risponde a un dosaggio più alto del medicinale.

Durante il trattamento con PARACETAMOLO E CODEINA PENSA, informi immediatamente il medico

• soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo

anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Il paracetamolo può causare reazioni cutanee gravi che possono essere fatali. L’uso di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea o qualsiasi altro segno di ipersensibilità (reazione allergica).

La terapia con oppioidi può causare: • depressione respiratoria (riduzione della funzione respiratoria) e sedazione

• abbassamento della soglia convulsiva (cioè aumento della eccitabilità del sistema nervoso, come nel caso
dell’epilessia)
• iperalgesia (aumentata sensibilità al dolore) costipazione (difficile o infrequente evacuazione)

• nausea e vomito
• il mascheramento dei sintomi di condizioni addominali acute (condizioni caratterizzate da dolore grave
e segni di irritazione dell'addome)
• ostacolo della fuoriuscita di bile e succo pancreatico, come nel caso di alcune malattie delle vie biliari,
per esempio pancreatite (infiammazione del pancreas) e colelitiasi (presenza di calcoli nella colecisti)
• aumento del rilascio di istamina, come nel caso di asma (ostruzione dei bronchi)

• prurito
• riduzione dei livelli di ormoni
• inibizione della funzione immunologica (cioè della funzione del sistema di difesa dell'organismo)
• rigidità muscolare e mioclono (rapido scatto muscolare involontario)
• ritenzione urinaria (difficoltà a svuotare la vescica) in particolare nei pazienti con restringimento

dell'uretra (l'ultimo tratto delle vie urinarie) o con aumento delle dimensioni della prostata

Disturbi della respirazione correlati al sonno PARACETAMOLO E CODEINA PENSA può causare disturbi della respirazione correlati al sonno come apnea nel sonno (pause del respiro durante il sonno) e ipossiemia correlata al sonno (basso livello di

ossigeno nel sangue). I sintomi possono includere pause della respirazione durante il sonno, risveglio notturno dovuto a respiro affannoso, difficoltà a mantenere il sonno o eccessiva sonnolenza durante il giorno. Se lei o un'altra persona manifesta questi sintomi, contatti il medico. Il medico potrebbe prendere in considerazione la riduzione della dose.

Uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati L’uso di dosi elevate e/o prolungate di questo medicinale può provocare una malattia del fegato (epatopatia) e alterazioni anche gravi a carico del rene e del sangue. L'uso prolungato di analgesici, inclusi gli oppioidi, aumenta il rischio di cefalea (mal di testa) da abuso di farmaci. Con l'uso prolungato di oppioidi può verificarsi riduzione dell’efficacia analgesica (tolleranza).

Tolleranza, dipendenza fisica e psichica

Questo medicinale contiene codeina, un medicinale oppioide. Può causare dipendenza e/o

assuefazione.

L’uso ripetuto di oppioidi può determinare una minore efficacia del farmaco (l’organismo si abitua al farmaco per un fenomeno chiamato tolleranza) L’uso ripetuto di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA può anche causare dipendenza fisica, abuso e dipendenza psicologica, che possono portare ad un

sovradosaggio rischioso per la vita. Il rischio di questi effetti indesiderati può aumentare con una dose più elevata e una durata d’uso prolungata. La dipendenza fisica o psicologica può darle la sensazione di non avere più controllo sulla quantità di

medicinale che deve assumere o sulla frequenza con cui deve assumerlo. Il rischio di dipendenza fisica o psicologica varia da persona a persona. Lei può essere a maggior rischio di dipendenza fisica o psicologica da PARACETAMOLO E CODEINA PENSA se: – lei o qualcuno dei suoi familiari ha abusato o è stato dipendente da alcol, medicinali su prescrizione o da droghe illegali (“dipendenza psicologica”). – è un fumatore.

– ha avuto in passato disturbi dell’umore (depressione, ansia o disturbo della personalità) o è stato trattato da uno psichiatra per altre malattie mentali.

Se nota uno qualsiasi dei seguenti segni mentre prende [denominazione del prodotto], potrebbe essere un segno di dipendenza fisica o psicologica: – ha necessità di prendere il medicinale più a lungo di quanto consigliato dal medico. – ha necessità di prendere quantità maggiori rispetto alla dose raccomandata.

− potrebbe avvertire la necessità di dover continuare a prendere il medicinale, anche se ciò non l’aiuta ad alleviarle il <il dolore> – sta usando il medicinale per motivi diversi da quelli prescritti, ad esempio, ‘per mantenere la calma’ o

per ‘aiutarla a dormire’ – ha fatto tentativi ripetuti di smettere o di controllare l’uso del medicinale, senza successo. – quando smette di prendere il medicinale non si sente bene e si sente meglio quando lo prende di nuovo (‘effetti da astinenza’).

Se nota uno qualsiasi di questi segni, si rivolga al medico per concordare il percorso di trattamento migliore

per lei, compreso il momento in cui sarà appropriato interromperlo e come interromperlo in sicurezza (vedere paragrafo 3, Se smette di prendere PARACETAMOLO E CODEINA PENSA).

La sindrome da astinenza a seguito di improvvisa interruzione della somministrazione può essere osservata sia nei pazienti sia nei neonati nati da madri codeina-dipendenti.

Anziani I pazienti anziani possono essere maggiormente a rischio di effetti indesiderati associati all’uso di oppioidi, come depressione respiratoria e costipazione.

Bambini e adolescenti Non dia questo medicinale a bambini sotto i 12 anni. del Non dia PARACETAMOLO E CODEINA PENSA per alleviare il dolore nei bambini e negli adolescenti dopo la rimozione delle tonsille o delle adenoidi per la sindrome da apnea ostruttiva del sonno. I bambini e adolescenti devono essere monitorati attentamente per i segni di depressione del sistema nervoso centrale associati alla codeina, come sonnolenza estrema e depressione respiratoria. Non dia PARACETAMOLO E CODEINA PENSA a bambini e adolescenti con problemi respiratori, in quanto i sintomi di tossicità da morfina possono essere peggiori.

Altri medicinali e PARACETAMOLO E CODEINA PENSA

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare informi il medico se sta assumendo: • medicinali che contengono paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si

possono verificare gravi effetti indesiderati
• altri medicinali che contengono oppioidi o altre sostanze che deprimono il sistema nervoso
centrale, per evitare il rischio di sovradosaggio o di effetti indesiderati gravi
• anticoagulanti cumarinici incluso warfarin (medicinali che ritardano la coagulazione del
sangue): il medico effettuerà un monitoraggio più rigido dei valori di INR (tempo impiegato dal
sangue a coagulare)

• medicinali che nel trattamento cronico alterano la funzionalità del fegato, inducendo le monoossigenasi
epatiche (enzimi del fegato) o altre sostanze che possono avere tale effetto, per esempio:
- rifampicina (un antibiotico)

- cimetidina (un medicinale usato nel trattamento dell’ulcera dello stomaco)
- antiepilettici (medicinali usati per trattare l’epilessia), ad esempio glutetimide, fenobarbital,
carbamazepina e fenitoina. In caso di trattamento con fenitoina non assumere dosi elevate o prolungate
di paracetamolo.
• flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di alterazioni del sangue e dei liquidi (detta
acidosi metabolica con gap anionico elevato) che deve essere trattata urgentemente (vedere paragrafo

2).
• gabapentina o pregabalina per il trattamento dell’epilessia o del dolore originato a livello dei nervi
(dolore neuropatico).

L’uso di questi medicinali con PARACETAMOLO E CODEINA PENSA richiede uno stretto controllo medico. In caso di trattamento prolungato con questi medicinali non assumere PARACETAMOLO E

CODEINA PENSA: • probenecid, un medicinale usato per il trattamento dell’uricemia (elevata concentrazione di acido urico nel sangue) e della gotta (infiammazione delle articolazioni per il deposito di acido urico). In

questo caso il medico le consiglierà di ridurre le dosi
• medicinali come tranquillanti e sedativi
• salicilamide (un medicinale antidolorifico e che abbassa la febbre)
• potenti antidolorifici (buprenorfina, butorfanolo, nalbufina, nalorfina,pentazocina)
• naltrexone (un medicinale per trattare la dipendenza da farmaci)
• medicinali per trattare le allergie, come gli antistaminici

• antidolorifici (alfentanil, destromoramide, destropropossifene, fentanyl, diidrocodeina,
idromorfone, morfina, ossicodone, petidina, fenoperidina, remifentanil, sufentanil, tramadolo)
• medicinali per trattare la tosse (destrometorfano, noscapina, folcodina, codeina, etimorfina)
• medicinali per trattare disturbi psichiatrici (clorpromazina, aloperidolo, levomepromazina,
tioridazina)

• metadone, un medicinale per trattare la dipendenza da droga
• meprobramato, un medicinale per trattare l’ansia
• ipnotici, medicinali per trattare l’insonnia (benzodiazepine e barbiturici)
• medicinali per trattare la depressione (amitriptilina, doxepina, mirtazapina, mianserina,
trimipramina o appartenenti alla classe delle benzodiazepine)
• antiipertensivi, medicinali per trattare la pressione del sangue alta

• baclofene, medicinale per ridurre e alleviare l’eccessiva tensione nei muscoli (spasmi)
• talidomide, un medicinale per trattare una malattia del sistema immunitario, il sistema di difesa
dell’organismo (mieloma multiplo).
• celecoxib (un medicinale che allevia l'infiammazione)
• chinidina (un medicinale per trattare il ritmo cardiaco irregolare)
• desametasone (un medicinale per trattare diversi disturbi quali infiammazione e allergie)
• anticolinergici (medicinali per trattare diverse patologie come problemi della vescica, allergie e
depressione).

Esami di laboratorio e PARACETAMOLO E CODEINA PENSA

Se deve effettuare esami del sangue tenga conto che la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (la quantità di acido urico nel sangue) e della glicemia (la quantità di zucchero nel sangue).

L’uso concomitante di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA e medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo l’uso concomitante deve essere considerato solo quando non sono possibili altre opzioni terapeutiche. Comunque se il suo medico prescrive PARACETAMOLO E CODEINA PENSA insieme a medicinali sedativi, ne deve limitare la dose e la durata del trattamento concomitante.

Informi il suo medico di tutti i medicinali sedativi che sta assumendo e segua strettamente la sua raccomandazione sulla dose. Potrebbe essere utile informare amici e parenti di tener conto di segni e sintomi riportati sopra. Contatti il suo medico quando se questi sintomi si manifestano

PARACETAMOLO E CODEINA PENSA e alcol Non assuma PARACETAMOLO E CODEINA PENSA insieme a bevande alcoliche, in quanto l’alcol aumenta la sedazione e provoca uno stato di ridotta allerta che può rendere pericoloso guidare e usare macchinari (vedere paragrafo “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”).

Prenda PARACETAMOLO E CODEINA PENSA con cautela se fa uso di alcol in modo cronico o ne fa un uso eccessivo (3 o più bevande alcoliche al giorno), in quanto esiste il rischio di intossicazione (vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni” e “Se prende più PARACETAMOLO E CODEINA PENSA di quanto deve”). Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Se necessario, il paracetamolo può essere usato in gravidanza. È opportuno usare la dose più bassa possibile che riduce il dolore e/o la febbre e assumerla per il più breve tempo possibile. Contatti il medico/l’ostetrica se il dolore e/o la febbre non diminuiscono o se deve assumere il paracetamolo più spesso. Gravidanza PARACETAMOLO E CODEINA PENSA non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non

sia consigliato dal medico. L’uso regolare durante la gravidanza può causare la comparsa di sintomi da sospensione nel neonato. Se usato, il medicinale dovrebbe essere assunto alla dose più bassa possibile utile per ridurre il dolore e/o la febbre e per la minore durata possibile. L’esperienza clinica con l’uso di paracetamolo durante la gravidanza è limitata. Sembra che non si verifichino effetti indesiderati nelle donne in gravidanza, nel feto e nei neonati.

L’uso materno di codeina in qualsiasi fase della gravidanza può essere associato a parto cesareo programmato. L’uso nel terzo trimestre può essere associato ad un aumentato rischio di parto cesareo urgente, emorragia dopo il parto e alla possibile insorgenza nel neonato di sintomi da astinenza da oppioidi che includono irrequietezza, pianto eccessivo, tremori, riduzione del tono muscolare (ipotonia), aumento della frequenza respiratoria (tachipnea), febbre (piressia), vomito e diarrea.

Allattamento Non prenda PARACETAMOLO E CODEINA PENSA se sta allattando al seno, in quanto la codeina passa nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari PARACETAMOLO E CODEINA PENSA può influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, poiché potrebbe causare effetti indesiderati come sonnolenza disturbi cognitivi, come alterazione dell’attenzione.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Prima di iniziare il trattamento e regolarmente durante il trattamento, il medico le spiegherà cosa può

aspettarsi dall’uso di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA, quando e per quanto tempo deve prenderlo, quando dovrà rivolgersi al medico e quando dovrà interromperlo (vedere anche “Se interrompe il trattamento con PARACETAMOLO E CODEINA PENSA”). Per evitare il rischio di sovradosaggio, controlli che altri farmaci che assume (con o senza prescrizione medica) non contengano paracetamolo o codeina. Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni

La dose raccomandata è di 1 o 2 compresse, a seconda dell’intensità del dolore, da assumere da 1 a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 4 ore. Anziani

La dose iniziale deve essere dimezzata rispetto al dosaggio raccomandato per gli adulti e può essere, successivamente, aumentata. Pazienti con insufficienza renale Se lei/l’adolescente soffre di una grave malattia dei reni l'intervallo tra due somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Pazienti con compromissione epatica

Se soffre di un’alterazione della funzionalità del fegato, la dose deve essere ridotta o l'intervallo tra due somministrazioni prolungato. La dose massima non deve superare 4 compresse al giorno in caso di: pazienti adulti di peso inferiore a 50 kg, epatopatia, sindrome di Gilbert, alcolismo cronico, malnutrizione cronica o disidratazione.

Durata del trattamento Il medicinale non deve essere assunto per più di 3 giorni di seguito. Se il dolore non migliora dopo

3 giorni, consulti il medico. PARACETAMOLO E CODEINA PENSA deve essere usato per il periodo più breve necessario a ottenere il sollievo dai sintomi. Se non ottiene un efficace sollievo dal dolore durante il trattamento con il

medicinale, si rivolga a un medico. Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua. Non rompere o masticare. Le compresse possono essere divise, se necessario, in due dosi uguali.

Se prende più PARACETAMOLO E CODEINA PENSA di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. In ospedale sarà sottoposto a protocolli di intervento adeguati (es. lavanda gastrica, somministrazione dell’antidoto). L’assunzione di una dose eccessiva di paracetamolo aumenta il rischio di intossicazione e può portare a

morte, specialmente se lei/l’adolescente:
- soffre di malattie al fegato,
- fa uso di alcol in modo cronico (alcolismo cronico),
- soffre di malnutrizione cronica,
- sta assumendo medicinali o sostanze che aumentano il modo in cui lavora il fegato (induttori degli enzimi
del fegato).
Sintomi
In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA, i
sintomi che generalmente lei/l’adolescente potrebbe manifestare entro le prime 24 ore comprendono:
- nausea,
- vomito,
- anoressia,

- pallore,
- malessere,
- diaforesi (intensa sudorazione)

In caso di ingestione di 7,5 g o più di paracetamolo negli adulti e di 140 mg per kg di peso corporeo nei

bambini, lei/l'adolescente potreste andare incontro a gravi danni al fegato con conseguente alterazione dei risultati di alcuni esami del sangue (AST, ALT, lattico deidrogenasi, bilirubina, protrombina), coma (profondo stato di incoscienza) o morte. I sintomi di danno al fegato raggiungono il massimo livello dopo 3-4 giorni.

L’assunzione di una dose eccessiva di codeina può determinare:

• depressione respiratoria che va dalla diminuzione della frequenza respiratoria all’apnea
(assenza di respirazione)
• sedazione estrema che va dal torpore al coma

• miosi (restringimento delle pupille).
Possono verificarsi anche altri sintomi legati agli effetti sul sistema nervoso centrale, tra cui:
• mal di testa
• vomito
• ritenzione urinaria (difficoltà a svuotare la vescica)
• riduzione della motilità intestinale (peristalsi)

• bradicardia (riduzione della frequenza del battito cardiaco)
• ipotensione (abbassamento della pressione del sangue).

Negli adulti una dose eccessiva di codeina può causare:
- pelle che diventa blu per la mancanza di ossigeno (cianosi)
- ridotta funzionalità respiratoria

- sonnolenza
- eruzione della pelle (rash), prurito
- difficoltà nei movimenti (atassia)

- edema polmonare (raro)

Nei bambini una dose eccessiva di codeina può causare:
- difficoltà a respirare, anche grave (ridotta funzionalità respiratoria, arresto respiratorio),
- restringimento delle pupille (miosi),

- movimenti incontrollati del corpo (convulsioni),
- rossore facciale e gonfiore,
- orticaria,
- collasso,
- incapacità a svuotare la vescica (ritenzione urinaria).

Trattamento Il medico in base alla natura ed alla gravità dei sintomi effettuerà la terapia idonea di supporto. La dose massima di oppioidi è diversa da individuo a individuo.

Se dimentica di prendere PARACETAMOLO E CODEINA PENSA

Non prenda/dia all’adolescente una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con PARACETAMOLO E CODEINA PENSA Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se manifesta i seguenti effetti indesiderati INTERROMPA il trattamento con questo medicinale e contatti

immediatamente il medico:
• reazioni cutanee che si possono manifestare con:
- prurito, orticaria, eruzione della pelle
- eritema
- eritema multiforme (condizione caratterizzata dalla comparsa di macchie rosse sulla pelle

con aspetto a "occhio di bue" associate a prurito)
- sindrome di Stevens Johnson (forma grave di eritema polimorfo)
- necrolisi tossica epidermica (grave malattia della pelle caratterizzata da arrossamenti, lesioni
bollose con aree di distacco e morte della pelle) pustolosi esantematosa acuta generalizzata

•

reazioni allergiche che si possono manifestare con:
- edema della laringe (gonfiore della gola)
- angioedema (gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, lingua e/o gola)

- ipotensione (abbassamento della pressione del sangue)
- shock anafilattico (grave reazione allergica)

• depressione respiratoria (riduzione dell’attività respiratoria)

Inoltre, chi assume il farmaco potrebbe manifestare i seguenti effetti collaterali.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• anemia (riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue)
• trombocitopenia (riduzione del numero di piastrine nel sangue)
• leucopenia/agranulocitosi/neutropenia (riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue)
• funzionalità anomala del fegato
• epatite (infiammazione del fegato)

• colica biliare (dolore violento nella parte alta dell'addome)
• vertigini
• sonnolenza

• capogiro
• mioclono (rapido scatto muscolare involontario)
• parestesia (formicolio)
• sincope (perdita di coscienza transitoria)
• tremore
• sedazione (sonnolenza)

• stato confusionale
• abuso di farmaci
• dipendenza da droghe
• allucinazione
• euforia (eccitazione)

• disforia (umore depresso con irritabilità e nervosismo)
• insufficienza renale acuta (riduzione della funzionalità dei reni)
• nefrite interstiziale (infiammazione dei reni)
• ematuria (sangue nelle urine)
• anuria (cessazione o riduzione della produzione di urine da parte del rene)
•
•
•
•
•
dolore addominale
nausea
vomito
ritenzione urinaria (incapacità della vescica di svuotarsi completamente)
diarrea

• stipsi (stitichezza)
• reazioni allo stomaco e all’intestino
• pancreatite (infiammazione del pancreas)
• problema a una valvola nell’intestino (disfunzione dello sfintere di Oddi)
• dispnea (respirazione difficile)
• aumento degli enzimi del fegato

• diminuzione o aumento dell'INR (valore utilizzato per esprimere il tempo impiegato dal sangue a
coagulare)
• rabdomiolisi (danno grave dei muscoli)
• astenia (debolezza)

• malessere
• miosi (restringimento delle pupille)
• ritenzione urinaria (incapacità della vescica di svuotarsi completamente)
• grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti
da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2)

A dosaggi di codeina superiori a quelli terapeutici vi è un rischio di dipendenza e sindrome da astinenza a seguito di un’improvvisa interruzione della somministrazione che può essere osservata sia nei pazienti sia nei neonati nati da madri codeina-dipendenti.

In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare gravi danni al fegato (citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale in un luogo sicuro e protetto, inaccessibile ad altre persone. Può causare gravi danni ed essere fatale alle persone a cui non è destinato.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene PARACETAMOLO E CODEINA PENSA
- I principi attivi sono: paracetamolo e codeina fosfato.
Ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo e 30 mg di codeina fosfato.
- Gli eccipienti sono:
povidone, cellulosa microcristallina, crospovidone, magnesio stearato, amido di mais
pregelatinizzato, acido stearico.
Descrizione dell’aspetto di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA e contenuto della confezione
PARACETAMOLO E CODEINA PENSA 500 mg/30 mg compresse divisibili di colore bianco,
biconvesse, oblunghe.
PARACETAMOLO e CODEINA PENSA è disponibile in confezione da 16 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Towa Pharmaceutical S.p.A.

Via E. Tazzoli, 6 20154 Milano Italia

Produttore

Toll Manufacturing Services, S.L. C/ Aragonese, 2 28108 Alcobendas - MADRID Spagna

Farmalider S.A C/Aragoneses, 2 28108, Alcobendas (Madrid)

Spagna

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su PARACETAMOLO E CODEINA PENSA

Come si usa PARACETAMOLO E CODEINA PENSA?

PARACETAMOLO E CODEINA PENSA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PARACETAMOLO E CODEINA PENSA è disponibile senza ricetta?

No, PARACETAMOLO E CODEINA PENSA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA?

Il principio attivo di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA è CODEINA, PARACETAMOLO, CODEINA FOSFATO.

Quali sono gli equivalenti di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PARACETAMOLO E CODEINA ACCORD, PARACETAMOLO E CODEINA ACCORD HEALTHCARE, PARACETAMOLO E CODEINA ALTER, PARACETAMOLO E CODEINA MYLAN PHARMA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PARACETAMOLO E CODEINA PENSA?

PARACETAMOLO E CODEINA PENSA è prodotto da TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A..

Da quando PARACETAMOLO E CODEINA PENSA è autorizzato in Italia?

PARACETAMOLO E CODEINA PENSA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-01-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

PARACETAMOLO E CODEINA PENSA 500 mg +30 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

PARACETAMOLO E CODEINA PENSA 500 mg + 30 mg compresse ogni compressa contiene paracetamolo 500 mg, codeina fosfato 30 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse per uso orale. PARACETAMOLO E CODEINA PENSA 500 mg +30 mg compresse: compressa divisibile di colore bianco, di forma oblunga, 18,3 mm di lunghezza e 5,5 mm di spessore. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Paracetamolo e codeina PENSA è indicato in pazienti di età superiore ai 12 anni per il trattamento del dolore moderato acuto che non è adeguatamente controllato da altri analgesici come il paracetamolo o l'ibuprofene utilizzati da soli.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Per evitare il rischio di sovradosaggio, controllare che altri farmaci somministrati (con o senza prescrizione medica) non contengano paracetamolo o codeina. 1-2 compresse a seconda dell'entità del dolore 1-3 volte al giorno ad intervalli di almeno 4 ore. In caso di grave insufficienza renale l'intervallo tra due somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Compromissione renale Nei pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 10 ml/min) l'intervallo tra due somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica, la dose deve essere ridotta o l'intervallo tra due somministrazioni prolungato. La dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare i 2 g (4 compresse di PARACETAMOLO E CODEINA PENSA al giorno) nei seguenti casi: - adulti di peso inferiore a 50 kg - epatopatia attiva cronica o compensata, in particolare quelli con insufficienza epatica da lieve a moderata - sindrome di Gilbert (iperbilirubinemia familiare) - alcolismo cronico - malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) - disidratazione. Anziani La dose iniziale deve essere dimezzata in funzione del dosaggio raccomandato per gli adulti e può essere, successivamente, aumentato in funzione della tolleranza e dei requisiti. Popolazione pediatrica Bambini di età inferiore ai 12 anni: la codeina non deve essere usata nei bambini di età inferiore ai 12 anni a causa del rischio di tossicità da oppioidi, in ragione del variabile e imprevedibile metabolismo della codeina in morfina (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere limitata a 3 giorni. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Qualora non sia raggiunto un efficace sollievo dal dolore, si deve consigliare ai pazienti/a chi si prende cura di loro di consultare un medico. Modo di somministrazione: Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua. Non rompere o masticare. Le compresse possono essere divise, se necessario, in due dosi uguali. Obiettivi e interruzione del trattamento Prima di iniziare il trattamento con PARACETAMOLO E CODEINA PENSA, devono essere concordati con il paziente una strategia di trattamento, che includa la durata e gli obiettivi del trattamento, nonché un piano per la fine del trattamento, in conformità alle linee guida per la gestione del dolore. Durante il trattamento deve essere mantenuto un contatto frequente tra medico e paziente, per valutare la necessità di continuare il trattamento, considerare la sua interruzione e, se necessario, per adeguare i dosaggi. Quando un paziente non ha più necessità di una terapia con la codeina, può essere consigliabile ridurre, gradualmente, la dose al fine di prevenire i sintomi di astinenza. In assenza di un adeguato controllo del dolore, deve essere considerata la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della patologia sottostante (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini di età inferiore ai 12 anni. Pazienti affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare e patologie epatiche in fase attiva. In casi di insufficienza respiratoria, indipendentemente dal grado, in quanto la codeina ha un effetto depressivo sui centri respiratori. In tutti i pazienti pediatrici (fino a 18 anni di età) che si sottopongono a interventi di tonsillectomia e/o adenoidectomia per la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, a causa di un aumentato rischio di sviluppare reazioni avverse gravi e pericolose per la vita (vedere paragrafo 4.4). Nelle donne durante l'allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.6). Nei pazienti per i quali è noto che sono metabolizzatori ultra-rapidi del CYP2D6.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica nei pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Uso di altri medicinali contenenti gli stessi principi attivi Durante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco (con o senza prescrizione medica) controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.

Paracetamolo e Codeina PENSA contiene codeina, un analgesico oppioide. Al fine di evitare il rischio di sovradosaggio o di effetti indesiderati gravi, controllare che altri farmaci somministrati (con o senza prescrizione medica) non contengano oppioidi o altri depressori del sistema nervoso centrale. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche paragrafo 4.5. Uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati Dosi elevate o prolungate di paracetamolo possono provocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni, anche gravi, a carico del rene e del sangue (paracetamolo) o dipendenza (codeina). Avvertenze correlate al paracetamolo Non somministrare durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (vedere paragrafo 4.5). Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi (vedere paragrafo 4.2): - pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh > 9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfatodeidrogenasi, anemia emolitica - soggetti con insufficienza renale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min) - alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcol (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia. Il paracetamolo può causare reazioni cutanee gravi come pustolosi esantematosa acuta generalizzata, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, che possono essere fatali. I pazienti devono essere informati circa i segni di reazioni cutanee gravi, e l'uso del farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Avvertenze correlate alla codeina Metabolismo CYP2D6 La codeina viene metabolizzata dall'enzima epatico CYP2D6 in morfina, suo metabolita attivo. Se un paziente ha una carenza o gli manca completamente questo enzima, non si otterrà un sufficiente effetto analgesico. Le stime indicano che fino al 7% della popolazione caucasica può avere questa carenza. Tuttavia, se il paziente è un metabolizzatore esteso o ultrarapido, vi è un aumentato rischio di sviluppare effetti indesiderati di tossicità da oppioidi anche a dosi comunemente prescritte. Questi pazienti convertono codeina in morfina rapidamente, con conseguente incremento dei livelli sierici attesi di morfina. Sintomi generali di tossicità da oppioidi includono confusione, sonnolenza, respirazione superficiale, pupilla miotica, nausea, vomito, costipazione e mancanza di appetito. Nei casi più gravi, questo può comprendere sintomi di depressione respiratoria e circolatoria, che può essere pericolosa per la vita e molto raramente fatale. Il trattamento del sovradosaggio da morfina è descritto nel paragrafo 4.9. Le stime di prevalenza di metabolizzatori ultra-rapidi in diverse popolazioni sono riassunte di seguito: Popolazione Prevalenza Africani/Etiopi 29% Africani Americani 3,4% - 6,5% Asiatici 1,2% - 2% Caucasici 3,6% - 6,5% Greci 6,0% Ungheresi 1,9% Nord Europei 1% - 2% Il rischio di intossicazione è più alto nei soggetti metabolizzatori ultra-rapidi con ridotta funzionalità renale (vedere anche paragrafo 5.2). È stato riportato un caso di intossicazione da morfina a dosi terapeutiche di codeina in un metabolizzatore ultra-rapido.

È stato inoltre riportato un caso fatale di intossicazione da morfina in un neonato allattato al seno materno, la cui madre era una metabolizzatrice ultra-rapida trattata con codeina a dosi terapeutiche (vedere anche paragrafo 4.6). Patologie epatobiliari La codeina può causare disfunzione e spasmo dello sfintere di Oddi, con conseguente aumento del rischio di sintomatologia livello del tratto biliare e di pancreatite. Pertanto, nei pazienti con pancreatite e malattie del tratto biliare, codeina/paracetamolo deve essere somministrato con cautela. Effetti di classe degli oppioidi Effetti sul sistema nervoso centrale Gli effetti degli oppioidi sul sistema nervoso centrale possono causare depressione respiratoria grave e potenzialmente fatale. Gli effetti depressivi degli oppioidi sul sistema nervoso centrale, tra cui la depressione respiratoria e la sedazione, devono essere considerati in caso di accertata o sospetta patologia intracranica, come trauma cranico o altre lesioni intracraniche. Questi effetti sul sistema nervoso centrale possono anche complicare la valutazione neurologica. Gli oppioidi devono essere usati con cautela nei pazienti con epilessia, a causa della loro capacità di abbassare la soglia convulsiva. L'uso prolungato di analgesici, inclusi gli oppioidi, aumenta il rischio di cefalea da abuso di farmaci. Come con altri oppioidi, in caso di non sufficiente controllo del dolore in risposta a un aumento della dose di codeina, deve essere presa in considerazione la possibilità di iperalgesia indotta da oppioidi. Potrebbe essere indicata una riduzione della dose o una revisione del trattamento. L'uso concomitante di alcol e codeina può potenziare la depressione del sistema nervoso centrale: l'assunzione di alcol durante il trattamento con Paracetamolo e Codeina PENSA non è raccomandato. Effetti gastrointestinali La costipazione è un effetto indesiderato della terapia con oppioidi e richiede un monitoraggio della funzione intestinale. Nausea e vomito sono inoltre effetti indesiderati della terapia con oppioidi, difficilmente i pazienti possono sviluppare tolleranza. La somministrazione di oppioidi può nascondere i sintomi di condizioni addominali acute. Effetti respiratori. Gli oppioidi provocano depressione respiratoria a causa dei loro effetti depressivi sul sistema nervoso centrale. Il rischio di depressione respiratoria può essere aumentato dall'uso concomitante di farmaci e da fattori farmacogenetici. Paracetamolo e Codeina PENSA deve essere usato con cautela nei pazienti con asma. Gli oppioidi, in particolare la morfina e i suoi derivati, possono provocare il rilascio di istamina. In presenza di tosse che produce catarro, la codeina può impedirne l’espettorazione. Gli oppioidi possono causare disturbi della respirazione correlati al sonno, tra cui apnea centrale nel sonno (CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L’uso di oppioidi aumenta, in modo dose-dipendente, il rischio di apnea centrale nel sonno (CSA). Nei pazienti che presentano apnea centrale nel sonno (CSA), prendere in considerazione la riduzione del dosaggio totale degli oppioidi. Effetti dermatologici Il prurito è un effetto indesiderato della terapia con oppioidi. Effetti ormonali Gli oppioidi possono causare una riduzione dei livelli di ormoni e devono essere usati con cautela nei pazienti con disturbi ormonali.

Effetti immunologici Alcuni oppioidi, tra cui la morfina, possono avere un effetto inibitorio sulla funzione immunologica. Il significato clinico di questo effetto non è definito. Effetti muscoloscheletrici Durante la terapia con oppioidi possono verificarsi rigidità muscolare e mioclono. Effetti urogenitali Gli oppioidi possono causare ritenzione urinaria riducendo il tono della muscolatura liscia della vescica e la consapevolezza della distensione della vescica, ed inibendo il riflesso della minzione. Pertanto, gli oppioidi devono essere usati con cautela nei pazienti con stenosi uretrale o ipertrofia prostatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Pazienti con ipovolemia o ipotensione che ricevono oppioidi devono essere monitorati per i potenziali effetti emodinamici. Tolleranza e disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza) In caso di somministrazione ripetuta di oppioidi come Paracetamolo e Codeina PENSA, possono svilupparsi tolleranza, dipendenza fisica e psicologica e disturbo da uso di oppioidi (OUD). L’uso ripetuto di Paracetamolo e Codeina PENSA può portare a OUD. Una dose più elevata e una più lunga durata del trattamento con oppioidi può aumentare il rischio di sviluppare OUD. L’abuso o l’uso errato intenzionale di Paracetamolo e Codeina PENSA può determinare sovradosaggio e/o la morte. Il rischio di sviluppare OUD è maggiore nei pazienti con un’anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli/sorelle) di disturbi da uso di sostanze (incluso disturbo da uso di alcol), negli utilizzatori di tabacco o nei pazienti con un’anamnesi personale di altri disturbi della salute mentale (ad es., depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità). Prima di iniziare il trattamento con Paracetamolo e Codeina PENSA e durante il trattamento, con il paziente devono essere concordati gli obiettivi del trattamento e un piano per la sua interruzione (vedere paragrafo 4.2). Prima e durante il trattamento, inoltre, il paziente deve essere informato dei rischi e dei segni di OUD. È necessario consigliare ai pazienti di contattare il medico, nel caso tali segni si manifestassero. I pazienti dovranno essere monitorati per i segni di comportamento di ricerca di sostanza d’abuso (ad es., richieste troppo anticipate di rinnovo della prescrizione). Ciò include la rivalutazione circa l’uso di oppioidi concomitanti e di farmaci psico-attivi (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD, deve essere preso in considerazione un consulto con uno specialista delle dipendenze. La tolleranza crociata tra gli oppioidi non è completa e la tolleranza può svilupparsi a gradi diversi per oppioidi diversi. La sindrome da astinenza a seguito di un'improvvisa interruzione della somministrazione può essere osservata sia nei pazienti sia nei neonati nati da madri codeina-dipendenti. Anziani I pazienti anziani possono essere maggiormente a rischio di effetti indesiderati associati all’uso di oppioidi, come depressione respiratoria e costipazione. Per i pazienti anziani è raccomandata una dose iniziale inferiore alla dose abituale per gli adulti. I pazienti anziani hanno anche una maggiore probabilità di uso di farmaci concomitanti, e ciò aumenta il rischio di interazioni farmacologiche. Popolazione pediatrica I pazienti pediatrici devono essere monitorati attentamente per la progressione di segni di depressione del sistema nervoso centrale associati alla codeina, come sonnolenza estrema e riduzione della frequenza respiratoria. In alcuni pazienti, differenze farmacogenetiche nel metabolismo della codeina possono aumentare il rischio di effetti indesiderati o ridurre la risposta alla terapia. Uso post-operatorio nei bambin

In letteratura sono stati riportati casi in cui la codeina, somministrata a bambini post-intervento di tonsillectomia e/o adenoidectomia per l'apnea ostruttiva del sonno, ha indotto rari, ma pericolosi per la vita, eventi avversi tra cui la morte (vedere anche paragrafo 4.3). Tutti i bambini hanno ricevuto dosi di codeina che erano all'interno dell’intervallo di dose appropriato; tuttavia vi erano evidenze che questi bambini fossero metabolizzatori ultra-rapidi o estesi nella loro capacità di metabolizzare codeina in morfina. Bambini con funzione respiratoria compromessa La codeina non è raccomandata per l'uso nei bambini nei quali la funzione respiratoria potrebbe essere compromessa, il che include disturbi neuromuscolari, condizioni cardiache o respiratorie gravi, infezioni delle alte vie respiratorie o polmonari, traumi multipli o procedure chirurgiche estese. Questi fattori possono peggiorare i sintomi di tossicità da morfina. Rischio dall’uso concomitante di farmaci sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati: L’uso concomitante di Paracetamolo e Codeina PENSA e farmaci sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati può portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di questi farmaci sedativi dovrebbe essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili trattamenti alternativi. Se è stata presa la decisione di prescrivere Paracetamolo e Codeina PENSA insieme a medicinali sedativi, deve essere utilizzata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato informare i pazienti e i loro familiari di tener conto di questi sintomi (vedere sezione 4.5).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il paracetamolo può aumentare la possibilità che si verifichino effetti indesiderati se somministrato contemporaneamente ad altri farmaci. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Esami diagnostici La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasiperossidasi). Anticoagulanti L'uso concomitante di paracetamolo con cumarinici, incluso warfarin, può portare a variazioni dei valori di INR. In tali casi, deve essere effettuato un monitoraggio più rigido dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo l’interruzione del trattamento con paracetamolo. Nel corso di terapie con anticoagulanti orali è opportuno ridurre le dosi. Farmaci induttori delle monoossigenasi Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Fenitoina La somministrazione concomitante di fenitoina può risultare in una diminuita efficacia del paracetamolo ed in un aumentato rischio di epatotossicità. I pazienti in trattamento con fenitoina devono evitare l’assunzione di dosi elevate e/o croniche di paracetamolo. I pazienti devono essere monitorati in caso di evidenza di epatotossicità. Probeneci

Il probenecid causa una riduzione di almeno due volte della clearance del paracetamolo attraverso l’inibizione della sua coniugazione con acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneamente al probenecid. Salicilamide La salicilamide può prolungare l’emivita di eliminazione (t1/2) del paracetamolo. Associazioni controindicate Agonisti/antagonisti ed agonisti parziali degli oppioidi L'uso con agonisti/antagonisti ed agonisti parziali degli oppioidi (buprenorfina, butorfanolo, nalbufina, nalorfina, pentazocina) può provocare un ridotto effetto analgesico, dovuto al blocco competitivo dei recettori, con rischio di insorgenza di sindrome da rigetto e sintomi di astinenza da oppioidi. Altri farmaci che vengono metabolizzati dal CYP2D6 o che inibiscono il CYP2D6 Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (paroxetina, fluoxetina, bupropione e sertralina), neurolettici (clorpromazina, aloperidolo, levomepromazina, tioridazina), antidepressivi triciclici (imipramina, clomipramina, amitriptilina, nortriptilina), celecoxib, chinidina, desametasone e rifampicina possono ridurre l'effetto analgesico della codeina. Naltrexone Naltrexone, essendo un antagonista oppioide, blocca l'effetto analgesico della codeina. Vi è un rischio di ridotto effetto analgesico. Il dosaggio dei derivati della morfina deve essere aumentato se necessario. Alcol La somministrazione concomitante di alcol con analgesici oppioidi aumenta l’effetto sedativo. Lo stato di ridotta allerta può rendere pericoloso guidare e usare macchinari Associazioni da valutare Altri oppioidi L'uso concomitante di codeina con altri farmaci contenenti oppioidi, come agonisti oppioidi (alfentanil, destromoramide, destropropossifene, fentanyl, diidrocodeina, idromorfone, morfina, ossicodone, petidina, fenoperidina, remifentanil, sufentanil, tramadolo, metadone) e farmaci antitussivi morfino-simili (destrometorfano, noscapina, folcodina, codeina, etimorfina) può intensificare gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale, tra cui sedazione e depressione respiratoria, aumentando il rischio di un sovradosaggio fatale. Altri depressori del sistema nervoso centrale Barbiturici, ipnotici, ansiolitici e antidepressivi, compresi antidepressivi triciclici, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, inibitori della monoamino-ossidasi e benzodiazepine, possono potenziare gli effetti depressivi della codeina sul sistema nervoso centrale. L’uso concomitante di Paracetamolo e Codeina PENSA con gabapentinoidi (gabapentina e pregabalina) può provocare depressione respiratoria, ipotensione, sedazione profonda, coma o la morte (vedere paragrafo 4.4). Altri farmaci che causano sonnolenza Derivati della morfina (analgesici, soppressori della tosse e trattamenti di sostituzione), neurolettici, barbiturici, benzodiazepine, ansiolitici diversi dalle benzodiazepine (meprobramato), ipnotici, antidepressivi sedativi (amitriptilina, doxepina, mirtazapina mianserina, trimipramina), antistaminici H1 ad azione sedativa, farmaci antipertensivi ad azione centrale, baclofene e talidomide possono avere un effetto sedativo additivo con codeina. Anticolinergici La somministrazione concomitante di anticolinergici con oppioidi, tra cui la codeina, può aumentare l'inibizione della funzione intestinale e aumentare il rischio di stasi intestinale.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’esperienza clinica con l’uso di paracetamolo durante la gravidanza è limitata.

Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Dati prospettici su donne in gravidanza esposte a paracetamolo non hanno mostrato un aumento del rischio di malformazioni. Non ci sono adeguati e controllati studi riproduttivi con codeina durante la gravidanza. Sebbene non vi è alcuna evidenza definitiva di malformazioni congenite nell'uomo dovute all'uso di codeina durante la gravidanza, un’associazione non può essere esclusa. L'uso materno di codeina in qualsiasi fase della gravidanza può essere associato a parto cesareo programmato, e l'uso nel terzo trimestre può essere associato ad un aumentato rischio di parto cesareo urgente ed emorragia post-partum. L'uso materno di codeina nel terzo trimestre è stato associato con sindrome neonatale caratterizzata da sintomi da astinenza da oppioidi che includono irrequietezza, pianto eccessivo, tremori, ipotonia, tachipnea, piressia, vomito e diarrea. Esiste il rischio teorico di depressione respiratoria nei neonati in caso di assunzione di alte dosi prima della nascita. La maggior parte degli studi epidemiologici escludono il rischio di malformazioni; studi su animali hanno dimostrato un effetto teratogeno. Allattamento Dopo somministrazione orale, il paracetamolo è escreto nel latte materno. È stata riportata eruzione cutanea nei lattanti. La codeina non deve essere usata durante l'allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.3). Alle normali dosi terapeutiche, la codeina e il suo metabolita attivo possono essere presenti nel latte materno a dosi molto basse, ed è improbabile che possa influenzare negativamente il lattante. Tuttavia, se il paziente è un metabolizzatore ultrarapido del CYP2D6, livelli più elevati del metabolita attivo morfina possono essere presenti nel latte materno, e in rarissimi casi possono provocare sintomi di tossicità da oppioidi nel neonato, che possono essere fatali. È stato riportato un caso di intossicazione da morfina in un neonato allattato al seno materno la cui madre era una metabolizzatrice ultrarapida trattata con codeina a dosi terapeutiche. Paracetamolo e Codeina PENSA è controindicato durante l'allattamento con latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Paracetamolo e Codeina PENSA può causare sonnolenza e di ciò devono essere avvertiti i conducenti di veicoli e le persone che usano macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. A dosi terapeutiche, gli effetti indesiderati correlati alla codeina sono paragonabili a quelli degli altri oppioidi, sebbene più rari e più modesti. È possibile il verificarsi di stipsi, nausea, vomito, sedazione, euforia, disforia, ritenzione urinaria, reazioni di ipersensibilità (prurito, orticaria e rash), sonnolenza e vertigini, broncospasmo, depressione respiratoria, sindrome da dolore addominale acuto, di tipo biliare o pancreatico. La tabella sottostante elenca gli effetti indesiderati, alcuni dei quali già precedentemente menzionate, associate alla somministrazione di Paracetamolo e Codeina PENSA, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e derivanti dalla sorveglianza successiva alla commercializzazione. Sono state utilizzate le seguenti scale di valori di frequenza: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per Sistemi ed Organi Secondo MedDRA Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Trombocitopenia1 Neutropenia1 Agranulocitosi1 Leucopenia1 Anemia1 Patologie gastrointestinali Non nota Diarrea1 Dolore addominale1 Reazioni gastrointestinali1 Stipsi2 Nausea2 Vomito2 Sindrome addominale acuta2 (di tipo biliare o pancreatico, che suggeriscono spasmo dello sfintere di Oddi3 ) Pancreatite2 Patologie epatobiliari Non nota Epatite1 Alterazione delle funzionalità epatica1 Disfunzione dello sfintere di Oddi2 Disturbi del sistema immunitario Non nota Shock anafilattico1 Angioedema1 Ipersensibilità2 Esami diagnostici Non nota INR diminuito1 INR aumentato1 Enzimi epatici aumentati1 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Orticaria2 Eritema1 Eritema multiforme1 Eruzione cutanea2 Pustolosi esantematosa acuta generalizzata1 Necrolisi tossica epidermica1 Sindrome di Stevens-Johnson1 Prurito2 Patologie vascolari Non nota Ipotensione (come sintomo di anafilassi) Patologie dell’orecchio e del labirinto Non nota Vertigini1,2 Patologie renali e urinarie Non nota Insufficienza renale acuta1 Nefrite interstiziale1 Ematuria1 Anuria1 Ritenzione urinaria2 Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Edema della laringe1 Depressione respiratoria1,2 Broncospasmo2 Disturbi psichiatrici Non nota Disforia2 , euforia2 Patologie del sistema nervoso Non nota Sonnolenza1,2 , sedazione1,2 Patologie dell’occhio Non nota Miosi2 Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Acidosi metabolica con gap anionico elevato 1 Effetti indesiderati legati al paracetamolo 2 Effetti indesiderati legati alla codeina 3 In particolare in pazienti che sono stati sottoposti a colecistectomi

Dipendenza da sostanze d’abuso L’uso ripetuto di Paracetamolo e Codeina PENSA può causare dipendenza da sostanze d’abuso, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza da sostanze d’abuso può variare a seconda dei fattori di rischio individuali del paziente, della posologia e della durata del trattamento con oppioidi (vedere paragrafo 4.4). Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Paracetamolo Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevano induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale. I sintomi generalmente appaiono entro le prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore, malessere e diaforesi. Il sovradosaggio con ingestione acuta di 7,5 g o più di paracetamolo negli adulti e 140 mg/kg di peso corporeo nei bambini causa citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi completa e irreversibile, che comporta insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma ed alla morte. Contemporaneamente, si osservano aumentati livelli delle transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattico deidrogenasi e della bilirubina, insieme ad una diminuzione del valore della protrombina, che può mostrarsi da 12 a 48 ore dopo la somministrazione. Sintomi clinici di danno epatico si manifestano di solito già dopo uno o due giorni, e raggiungono il massimo dopo 3-4 giorni. Misure di emergenza: − Ospedalizzazione immediata. − Prima di iniziare il trattamento prelevare un campione di sangue per determinare i livelli plasmatici di paracetamolo, il prima possibile, ma non prima di 4 ore dopo il sovradosaggio. − Eliminazione rapida del paracetamolo tramite lavanda gastrica. − Il trattamento in seguito ad un sovradosaggio include la somministrazione dell'antidoto, l’N-acetilcisteina (NAC), per via endovenosa od orale, se possibile, entro 8 ore dall’ingestione. L'NAC può, tuttavia, dare un certo grado di protezione anche dopo 16 ore. La posologia e di 150 mg/kg/e.v. in soluzione glucosata in 15 minuti, poi 50 mg/kg nelle 4 ore successive e 100 mg/kg nelle 16 ore successive, cioè un totale di 300 mg/kg in 20 ore. − Trattamento sintomatico. Devono essere effettuati dei test epatici all’inizio del trattamento, che saranno ripetuti ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano nella norma in una o due settimane con una piena ripresa della funzionalità epatica. Nei casi molto gravi, tuttavia, può essere necessario il trapianto epatico. Codeina La dose massima di oppioidi è soggetta a variabilità individuale. I sintomi primari di sovradosaggio con codeina o altri oppioidi sono depressione respiratoria che va dalla diminuzione della frequenza respiratoria all’apnea, sedazione estrema che va dal torpore al coma, e miosi. Possono verificarsi anche altri sintomi legat

agli effetti sul sistema nervoso centrale, tra cui cefalea, vomito, ritenzione urinaria, riduzione della peristalsi intestinale, rash, prurito, atassia, edema polmonare (raro), bradicardia ed ipotensione. Segnali nei bambini (dose tossica: 2 mg/kg come singola dose): ridotta funzionalità respiratoria, arresto respiratorio, miosi, convulsioni, segnali di rilascio di istamina: rossore facciale e gonfiore, orticaria, collasso, ritenzione urinaria Misure di emergenza - Ventilazione assistita e ad altri trattamenti sintomatici. Somministrazione parenterale di un antagonista oppioide, generalmente naloxone. Naloxone ha una breve emivita plasmatica rispetto ai metaboliti attivi della codeina. Per ottenere la completa inversione della depressione respiratoria indotta dagli oppioidi, la somministrazione di naloxone deve essere generalmente ripetuta in bolo o infusione continua.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Codeina, associazioni, esclusi gli psicolettici; ATC: N02AA59 Paracetamolo e Codeina PENSA è una specialità farmaceutica a base di paracetamolo e codeina, indicata nel trattamento sintomatologico delle affezioni dolorose. Il paracetamolo occupa un posto di rilievo tra gli antalgici-antipiretici. Essendo inoltre un farmaco non salicilico, esso è ben tollerato a livello gastrico, e può quindi essere vantaggiosamente utilizzato in caso di intolleranza ai salicilati. La codeina, alcaloide naturale dell'oppio, è un analgesico ad azione centrale debole. La codeina esercita il suo effetto attraverso i recettori oppioidi μ, anche se ha una bassa affinità per questi recettori, e il suo effetto analgesico è dovuto alla sua conversione in morfina. La codeina, in particolare in combinazione con altri analgesici come il paracetamolo, ha dimostrato di essere efficace nel dolore nocicettivo acuto. L'associazione paracetamolo-codeina è dotata di effetto antalgico maggiore rispetto ai singoli componenti e più duraturo. La loro azione è sinergica, in quanto il paracetamolo agisce sui meccanismi biochimici centrali e periferici del dolore, mentre la codeina interagisce con i recettori oppioidi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il paracetamolo viene assorbito a livello gastro-intestinale rapidamente e quasi totalmente, con rapida diffusione nei liquidi organici e debole legame alle proteine plasmatiche; ha una emivita di circa 2 ore. A livello epatico viene metabolizzato ed eliminato per via urinaria in forma di glicuronoconiugati (60-80%), solfoconiugati (20-30%) e come tale solo in piccola parte (meno del 5%). Una piccola percentuale (4% circa) ad opera del citocromo P 450 dà luogo ad un metabolita che viene coniugato dal glutatione; la quantità di tale metabolita aumenta in caso di intossicazione da sovradosaggio. L’escrezione, prevalentemente urinaria, si completa entro 24 ore. La codeina è assorbita rapidamente a livello intestinale, con emivita di circa 3 ore; a livello epatico viene trasformata in glicuronoconiugati inattivi ed escreta per via urinaria. La codeina attraversa la barriera placentare. Gruppi speciali di pazienti Metabolizzatori lenti ed ultrarapidi dell’enzima CYP2D6 La codeina è metabolizzata principalmente tramite glucuroconiugazione, ma attraverso una via metabolica minore, quale l’O-demetilazione, essa viene convertita in morfina. Questa trasformazione metabolica è catalizzata dall’enzima CYP2D6. Circa il 7% della popolazione di origine caucasica presenta un deficit dell’enzima CYP2D6 dovuto a variazione genetica. Questi soggetti sono detti metabolizzatori lenti e possono non beneficiare dell’effetto terapeutico atteso poichè incapaci di trasformare la codeina nel suo metabolita attivo morfina. Viceversa circa il 5.5% della popolazione in Europa occidentale è costituito da metabolizzatori ultra-rapidi. Questi soggetti presentano uno o più duplicati del gene CYP2D6 e quindi possono presentare concentrazion

più alte di morfina nel sangue con conseguente aumento del rischio di reazioni avverse (vedi anche sezioni 4.4 e 4.6). L’esistenza di metabolizzatori ultra-rapidi va considerata con particolare attenzione nel caso di pazienti con insufficienza renale nei quali si potrebbe verificare un aumento della concentrazione del metabolita attivo morfina-6-glucoronide. La variazione genetica relativa all’enzima CYP2D6 può essere accertata dal test di tipizzazione genetica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi di tossicità acuta e cronica non hanno evidenziato un potenziamento negativo tra i due principi attivi, le cui caratteristiche metaboliche restano immodificate. Il paracetamolo somministrato ai comuni animali da laboratorio e per diverse vie (orale, i.p., sottocutanea) si è dimostrato privo di proprietà ulcerogene, anche a seguito di somministrazioni prolungate. Inoltre è risultato privo di effetti embriotossici e teratogeni ed è stato ben tollerato anche in specifici studi di carcinogenesi. Il suo profilo tossicologico non viene potenziato dalla associazione con codeina. Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Compresse Amido di mais pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, povidone, magnesio stearato, acido stearico, crospovidone.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità specifiche.

6.3 Periodo di validità

60 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister PVC/PVDC/alluminio La confezione contiene 16 compresse

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all'immissione in commercio

Towa Pharmaceutical S.p.A. Via E. Tazzoli, 6 20154 MILANO - Italia

8. Numero dell’autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data prima autorizzazione: 21/12/2021

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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