TACHIDOL

Tachidol è indicato negli adulti nel trattamento dei sintomi del dolore da moderato a severo che non risponde al trattamento con altri medicinali antidolorifici utilizzati da soli. L’impiego della codeina (uno dei due componenti di Tachidol) è indicato nei pazienti di età superiore a 12 anni per il trattamento del dolore acuto (dolore che insorge improvvisamente) di entità moderata e che non risponde adeguatamente ad altri antidolorifici come il paracetamolo o l’ibuprofene.

Usato per: dolore

Principio attivo: CODEINA, PARACETAMOLO, CODEINA FOSFATO · ATC N02AJ06 · AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"500 MG/30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 16 COMPRESSE DIVISIBILI A 3,96 € 3,16 € 0,80 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CODEINA, PARACETAMOLO, CODEINA FOSFATO
Forma farmaceutica: Granulato effervescente, Compressa rivestita con film, Compressa effervescente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 500 mg/30 mg GRANULATO EFFERVESCENTE
  • 500 mg/30 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 500 mg ,30 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
Codice ATC: N02AJ06
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PARACETAMOLO E CODEINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PARACETAMOLO E CODEINA ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PARACETAMOLO E CODEINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· CO EFFERALGAN - FARMA 1000 S.R.L.
· CO EFFERALGAN - BB FARMA S.R.L.
· CO-EFFERALGAN - GMM FARMA S.R.L.
· PARACETAMOLO E CODEINA PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· CO EFFERALGAN - UPSA SAS
· CODAMOL - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
· ZEUSEFF - OMIKRON ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Tachidol contiene due principi attivi (paracetamolo e codeina), che agiscono alleviando il dolore. L'associazione di paracetamolo e codeina possiede un’attività antidolorifica superiore a quella dei suoi componenti presi singolarmente, con un effetto più prolungato nel tempo.

Tachidol è indicato negli adulti nel trattamento dei sintomi del dolore da moderato a severo che non risponde al trattamento con altri medicinali antidolorifici utilizzati da soli. L’impiego della codeina (uno dei due componenti di Tachidol) è indicato nei pazienti di età superiore a 12 anni per il trattamento del dolore acuto (dolore che insorge improvvisamente) di entità moderata e che non risponde adeguatamente ad altri antidolorifici come il paracetamolo o l’ibuprofene.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Tachidol
- se è allergico al paracetamolo o alla codeina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
- se ha meno di 12 anni
- se soffre di grave anemia emolitica (malattia dovuta alla distruzione di alcune cellule del sangue, i globuli

rossi)
- se soffre di una grave malattia del fegato (grave insufficienza epatocellulare)
- se soffre di malattie del fegato in fase attiva
- se soffre di una malattia dei polmoni (insufficienza respiratoria)
- se sa che ha un enzima del fegato, chiamato CYP2D6, particolarmente attivo (metabolizzatore ultra-rapido
per il CYP2D6)
- se sta allattando al seno o è in gravidanza (vedere paragrafo 2 “Gravidanza e allattamento”).

Inoltre, non devono assumere Tachidol i pazienti di età compresa tra 0 e 18 anni che hanno subito un intervento di rimozione delle tonsille o adenoidi a causa di un disturbo del respiro chiamato sindrome da apnea ostruttiva del sonno, poiché, in tali condizioni, aumenta il rischio di sviluppare reazioni avverse gravi e pericolose per la vita.

Inoltre, non prenda Tachidol granulato e Tachidol compresse effervescenti se soffre di fenilchetonuria (vedere paragrafi “Tachidol granulato effervescente contiene maltitolo, sodio e aspartame” e “Tachidol compresse effervescenti contiene sorbitolo, sodio e aspartame”).

Avvertenze e precauzioni

Tolleranza, dipendenza fisica e dipendenza psicologica

Questo medicinale contiene codeina, un medicinale oppioide. Può causare dipendenza e/o assuefazione.

L’uso ripetuto di oppioidi può determinare una minore efficacia del farmaco (l’organismo si abitua al farmaco per un fenomeno chiamato tolleranza) L’uso ripetuto di TACHIDOL può anche causare dipendenza fisica, abuso e dipendenza psicologica, che possono portare ad un sovradosaggio rischioso per la vita. Il rischio di questi effetti indesiderati può aumentare con una dose più elevata e una durata d’uso prolungata. La dipendenza fisica o psicologica può darle la sensazione di non avere più controllo sulla quantità di medicinale che deve assumere o sulla frequenza con cui deve assumerlo. Il rischio di dipendenza fisica o psicologica varia da persona a persona. Lei può essere a maggior rischio di dipendenza fisica o psicologica da TACHIDOL, se: – lei o qualcuno dei suoi familiari ha abusato o è stato dipendente da alcol, medicinali su prescrizione o da

droghe illegali (“dipendenza psicologica”). – è un fumatore. – ha avuto in passato disturbi dell’umore (depressione, ansia o disturbo della personalità) o è stato trattato da uno psichiatra per altre malattie mentali.

Se nota uno qualsiasi dei seguenti segni mentre prende TACHIDOL, potrebbe essere un segno di dipendenza fisica o psicologica: – ha necessità di prendere il medicinale più a lungo di quanto consigliato dal medico. – ha necessità di prendere quantità maggiori rispetto alla dose raccomandata. − potrebbe avvertire la necessità di dover continuare a prendere il medicinale, anche se ciò non l’aiuta ad alleviarle il <il dolore>

– sta usando il medicinale per motivi diversi da quelli prescritti, ad esempio, ‘per mantenere la calma’ o per ‘aiutarla a dormire’ – ha fatto tentativi ripetuti di smettere o di controllare l’uso del medicinale, senza successo.

– quando smette di prendere il medicinale non si sente bene e si sente meglio quando lo prende di nuovo (‘effetti da astinenza’). Se nota uno qualsiasi di questi segni, si rivolga al medico per concordare il percorso di trattamento migliore per lei, compreso il momento in cui sarà appropriato interromperlo e come interromperlo in sicurezza (vedere paragrafo 3, Se smette di prendere TACHIDOL).

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tachidol.

Durante il trattamento con Tachidol, informi immediatamente il medico se:
- soffre di malattie dei reni (insufficienza renale)
- soffre di lieve/moderata riduzione della funzionalità del fegato (compresa la sindrome di Gilbert, malattia
caratterizzata da un’eccessiva produzione di bilirubina, sostanza che provoca un colorito giallastro della pelle
e degli occhi; epatite acuta)
- soffre di gravi problemi al fegato

- - soffre di epatite acuta (infiammazione acuta del fegato)sta assumendo medicinali che stimolano gli enzimi
del fegato (aumentando il modo in cui lavora il fegato)
- fa uso di alcol in modo cronico. Il consumo di alcol durante la terapia non è raccomandato.
- soffre di anoressia (disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla mancanza o riduzione
dell'appetito)
- soffre di bulimia (disturbo del comportamento alimentare per cui una persona ingurgita una quantità di cibo

eccessiva per poi ricorrere a diversi metodi per eliminarlo)
- soffre di cachessia (stato caratterizzato da estrema magrezza, riduzione delle masse muscolari e
assottigliamento della pelle a causa di malattie croniche)
- segue da lungo tempo una alimentazione non corretta (malnutrizione cronica)
- soffre di disidratazione (grave perdita di acqua/liquidi dall’organismo)

- soffre di ipovolemia (ridotto volume di sangue in circolo)
- se è in una condizione di digiuno prolungato
- soffre di carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (sostanza normalmente presente nel corpo umano, la cui
carenza può causare una malattia del sangue)
- soffre di anemia emolitica (malattia dovuta alla distruzione di alcune cellule del sangue, i globuli rossi)

acuto dell’addome - se ha subito un’operazione chirurgica di asportazione della colecisti. In questo caso potrebbe avere un dolore

- ha la tosse e produce catarro, in quanto l’espettorazione potrebbe essere difficoltosa.

- soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Disturbi della respirazione correlati al sonno Tachidol può causare disturbi della respirazione correlati al sonno come apnea nel sonno (pause del respiro durante il sonno) e ipossiemia correlata al sonno (basso livello di ossigeno nel sangue). I sintomi possono

includere pause della respirazione durante il sonno, risveglio notturno dovuto a respiro affannoso, difficoltà a mantenere il sonno o eccessiva sonnolenza durante il giorno. Se lei o un'altra persona manifesta questi sintomi, contatti il medico. Il medico potrebbe prendere in considerazione la riduzione della dose.

Contatti il medico se avverte un forte dolore nella parte alta dell’addome che potrebbe irradiarsi al dorso, nausea, vomito o febbre, perché potrebbero essere sintomi associati a infiammazione del pancreas (pancreatite) e al

sistema del tratto biliare.

Si rivolga al medico o al farmacista se manifesta dolore o aumento della sensibilità al dolore (iperalgesia) che

non risponde a un dosaggio più alto del medicinale

Il paracetamolo può causare reazioni cutanee gravi che possono essere fatali. L’uso di Tachidol deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione della pelle o qualsiasi altro segno di ipersensibilità (reazione allergica).

La terapia con oppioidi può causare:

- depressione respiratoria (riduzione della funzione respiratoria) e sedazione, abbassamento della soglia
convulsiva (cioè, aumento della eccitabilità del sistema nervoso, come nel caso dell’epilessia)
- iperalgesia (aumentata sensibilità al dolore)
- costipazione (difficile o infrequente evacuazione)
- nausea e vomito
- il mascheramento dei sintomi di condizioni addominali acute (condizioni caratterizzate da dolore grave
e segni di irritazione dell'addome)

- ostacolo della fuoriuscita di bile e succo pancreatico, come nel caso di alcune malattie delle vie biliari,
per esempio pancreatite (infiammazione del pancreas) e colelitiasi (presenza di calcoli nella colecisti)
- aumento del rilascio di istamina, come nel caso di asma (ostruzione dei bronchi)
- prurito
- riduzione dei livelli di ormoni

- inibizione della funzione immunologica (cioè, della funzione del sistema di difesa dell'organismo)
- rigidità muscolare e mioclono (rapido scatto muscolare involontario)
- ritenzione urinaria (difficoltà a svuotare la vescica) in particolare nei pazienti con restringimento
dell'uretra (l'ultimo tratto delle vie urinarie) o con aumento delle dimensioni della prostata.

Uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati L’uso di dosi elevate e/o prolungate di questo medicinale può provocare disturbi del fegato (epatopatia), alterazioni anche gravi a carico del rene e del sangue.

L'uso prolungato di analgesici, inclusi gli oppioidi, aumenta il rischio di cefalea (mal di testa) da abuso di farmaci. Inoltre, nelle persone anziane, l’uso prolungato può aggravare una malattia preesistente.

L’uso prolungato di analgesici (per un periodo superiore ai 3 mesi) in pazienti con cefalea (mal di testa) cronica, soprattutto se ripetuto e frequente, può aumentare o peggiorare la cefalea. In questi casi, è necessario consultare il medico. Con l'uso prolungato di oppioidi può verificarsi riduzione dell’efficacia analgesica (tolleranza). La somministrazione prolungata di codeina o a dosaggi superiori a quelli terapeutici può dare dipendenza fisica e psicologica (assuefazione) e sindrome da astinenza a seguito di un’improvvisa interruzione della

somministrazione che può essere osservata sia nei pazienti sia nei neonati nati da madri codeina-dipendenti. Tachidol deve essere usato con cautela nei pazienti con dipendenza o con storia di dipendenza da oppioidi, e devono essere prese in considerazione terapie analgesiche alternative. Se prende Tachidol a dosaggi superiori a quelli terapeutici ha un rischio di dipendenza e sindrome da astinenza a seguito di un’improvvisa interruzione della somministrazione. Tali effetti potrebbero essere visibili anche su

un figlio neonato se lei quando era incinta ha preso codeina per un tempo prolungato.

Anziani I pazienti anziani possono essere maggiormente a rischio di effetti indesiderati associati all’uso di oppioidi, come depressione respiratoria e costipazione.

Bambini e adolescenti Non dia Tachidol per alleviare il dolore nei bambini e negli adolescenti dopo la rimozione delle tonsille o delle

adenoidi per la sindrome da apnea ostruttiva del sonno. I bambini e adolescenti devono essere monitorati attentamente per i segni di depressione del sistema nervoso centrale associati alla codeina, come sonnolenza estrema e depressione respiratoria. La codeina non è raccomandata nei bambini e adolescenti con problemi respiratori, in quanto i sintomi di tossicità da morfina possono essere peggiori.

Altri medicinali e Tachidol

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare, informi il medico se sta prendendo: • altri medicinali che contengono paracetamolo. Durante il trattamento con paracetamolo prima di prendere qualsiasi altro medicinale controlli che non contenga paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi effetti indesiderati;

• altri medicinali che contengono oppioidi o altre sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale,
per evitare il rischio di sovradosaggio o di effetti indesiderati gravi
• medicinali che accelerano lo svuotamento dello stomaco (ad es. procinetici), in quanto questi medicinali
accelerano l'effetto del paracetamolo;
• medicinali che rallentano lo svuotamento dello stomaco, come gli anticolinergici: questi medicinali
ritardano l’effetto di Tachidol;

• colestiramina (medicinale usato per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue), in quanto riduce l’effetto del
paracetamolo;
• cloramfenicolo (un antibiotico), in quanto può aumentare il rischio di effetti indesiderati;
• medicinali o sostanze che nel trattamento cronico alterano la funzionalità del fegato, per esempio:
- rifampicina (un antibiotico)

- cimetidina (un medicinale usato nel trattamento dell’ulcera dello stomaco)
- antiepilettici (medicinali usati per trattare l’epilessia), ad esempio glutetimide, fenobarbital,
carbamazepina, fenitoina. In caso di trattamento con fenitoina non assumere dosi elevate o prolungate di
paracetamolo.
- zidovudina (medicinale per il trattamento dell’HIV).
L’uso di questi medicinali con Tachidol richiede uno stretto controllo medico.
• medicinali o sostanze che prolungano l’effetto del paracetamolo, per esempio:
-
-
probenecid (un medicinale usato nel trattamento della gotta)
salicilammide (un antiinfiammatorio).
• anticoagulanti orali incluso warfarin (medicinali utilizzati per rendere il sangue più fluido), il medico
effettuerà un monitoraggio più rigido dei valori di INR (tempo impiegato dal sangue a coagulare)
• medicinali che alterano l’attività del sistema nervoso centrale quali:
- sedativi e tranquillanti
- antistaminici, medicinali utilizzati nel trattamento delle allergie
- meprobamato, un medicinale per trattare l’ansia
- ipnotici, medicinali per trattare l’insonnia

- medicinali per trattare la depressione (paroxetina, fluoxetina, bupropione, sertralina, imipramina,
clomipramina, amitriptilina, nortriptilina, doxepina, mirtazapina, mianserina, trimipramina ed inibitoti
della monoaminoossidasi)
- antiipertensivi ad azione centrale, medicinali per trattare la pressione del sangue alta

- benzodiazepine e barbiturici, medicinali per trattare l’insonnia e l'ansiagabapentin o pregabalin per il
trattamento dell’epilessia o del dolore originato a livello dei nervi (dolore neuropatico)
• medicinali per trattare disturbi psichiatrici (clorpromazina, aloperidolo, levomepromazina, tioridazina)
• antidolorifici (alfentanil, destromoramide, destropropossifene, fentanyl, diidrocodeina, idromorfone,
morfina, ossicodone, petidina, fenoperidina, remifentanil, sufentanil, tramadolo).

• medicinali per trattare la tosse (destrometorfano, noscapina, folcodina, codeina, etimorfina).
• metadone, un medicinale per trattare la dipendenza da droga.
• baclofen, medicinale per ridurre e alleviare l’eccessiva tensione nei muscoli (spasmi) che si verifica in varie

malattie.
• talidomide, un medicinale per trattare una malattia del sistema immunitario, il sistema di difesa
dell’organismo (mieloma multiplo).
• celecoxib (un medicinale che allevia l’infiammazione)
• chinidina (un medicinale per trattare il ritmo cardiaco)
• desametasone (un medicinale per trattare diversi disturbi quali infiammazione e allergia)

• anticolinergici (medicinali per trattare diverse patologie come problemi della vescica, allergie e depressione);
• flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta acidosi
metabolica con gap anionico elevato) che deve essere trattata urgentemente.
• potenti antidolorifici (buprenorfina, butorfanolo, nalbufina, pentazocina)
• nalmefene e naltrexone, medicinali per trattare la dipendenza, rispettivamente, da alcol e da farmaci.

L’uso concomitante di Tachidol e medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati aumenta il

rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo l’uso concomitante deve essere considerato solo quando non sono possibili altre opzioni terapeutiche. Comunque, se il suo medico prescrive Tachidol insieme a medicinali sedativi, ne deve limitare la dose e la durata del trattamento concomitante. Informi il suo medico di tutti i medicinali sedativi che sta assumendo e segua strettamente la sua

raccomandazione sulla dose. Potrebbe essere utile informare amici e parenti di tener conto di segni e sintomi riportati sopra. Contatti il suo medico quando se questi sintomi si manifestano.

Interferenze con esami del sangue Se chi assume il medicinale deve effettuare esami del sangue tenga conto che la somministrazione di

paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (la quantità di acido urico nel sangue) e della glicemia (la quantità di zucchero nel sangue).

Tachidol e alcol L'uso concomitante di alcol e codeina può aumentare l’effetto sedativo: l'assunzione di alcol durante il trattamento con Tachidol non è raccomandata.

Gravidanza e allattamento del Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Tachidol è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo “Non prenda Tachidol”).

Paracetamolo L’esperienza clinica con l’uso di paracetamolo durante la gravidanza è limitata.

Codeina I dati a disposizione non sono sufficienti per escludere un’associazione tra malformazioni ed uso di codeina in gravidanza.

L'uso materno di codeina in qualsiasi fase della gravidanza può essere associato a parto cesareo programmato. L'uso nel terzo trimestre può essere associato ad un aumentato rischio di parto cesareo urgente, emorragia dopo il parto e alla possibile insorgenza nel neonato di sintomi da astinenza da oppioidi che includono irrequietezza, pianto eccessivo, tremori, aumento del tono muscolare (ipertonia), aumento della frequenza respiratoria (tachipnea), febbre (piressia), vomito e diarrea.

Allattamento Tachidol è controindicato durante l'allattamento con latte materno (vedere paragrafo “Non prenda Tachidol”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Tachidol può influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari poiché potrebbe causare effetti indesiderati come sonnolenza e disturbi cognitivi, come alterazione dell’attenzione.

Tachidol granulato effervescente contiene maltitolo, sodio e aspartame Maltitolo: se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale. Può avere un lieve effetto lassativo. Il valore calorico del maltitolo è di 2,3 kcal/g. Sodio: questo medicinale contiene 282,9 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per bustina. Questo equivale al 14% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto. Aspartame: questo medicinale contiene 25 mg di aspartame per dose equivalente a 25 mg/5945 mg. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannosa se è affetto da fenilchetonuria, una rara malattia genetica che causa l’accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente (vedere paragrafo “Non prenda Tachidol”).

Tachidol compresse effervescenti contiene sorbitolo, sodio e aspartame Sorbitolo: questo medicinale contiene 252 mg di sorbitolo per compressa equivalente a 252 mg/3000 mg. Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicinale.

Sodio: questo medicinale contiene 349,6 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa effervescente. Questo equivale al 17,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto. Aspartame: questo medicinale contiene 30 mg di aspartame per compressa effervescente equivalente a 30 mg/3000 mg. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannosa se è affetto da fenilchetonuria, una rara

malattia genetica che causa l’accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente (vedi paragrafo “Non prenda Tachidol”).

Tachidol compresse rivestite con film contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Prima di iniziare il trattamento e regolarmente durante il trattamento, il medico le spiegherà cosa può aspettarsi dall’uso di Tachidol quando e per quanto tempo dovrà prenderlo, quando rivolgersi al medico e quando dovrà interromperlo (vedere anche, Se smette di prendere Tachidol).

Per evitare il rischio di sovradosaggio, controlli che altri farmaci che assume (con o senza prescrizione medica) non contengano paracetamolo o codeina. L’assunzione accidentale di una dose eccessiva di paracetamolo può provocare grave danno al fegato e morte (vedere paragrafo Se prende più Tachidol di quanto deve).

Adulti e adolescenti dai 12 anni di età e con peso superiore a 60 kg Granulato effervescente in bustine La dose raccomandata è 1o 2 bustine a seconda dell’intensità del dolore, da assumere da 1a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore. Sciolga Tachidol granulato effervescente (bustine) in mezzo bicchiere d'acqua.

Compresse effervescenti La dose raccomandata è 1o 2 compresse effervescenti a seconda dell’intensità del dolore, da assumere da 1 a 3

volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore. Sciolga le compresse effervescenti in un bicchiere d’acqua.

Compresse rivestite con film La dose raccomandata è 1° 2 compresse a seconda dell’intensità del dolore, da assumere da 1 a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore.

Adolescenti dai 12 anni di età e con peso inferiore a 60 kg Il dosaggio deve essere determinato in base al peso. La posologia raccomandata è di 1 compressa o 1 bustina per ogni somministrazione, fino ad un massimo di 4 compresse o bustine al giorno, ad intervalli di almeno 6 ore.

Bambini sotto i 12 anni di età

Non dia Tachidol ai bambini sotto i 12 anni di età.

Pazienti con una malattia dei reni Se soffre di una grave malattia dei reni l’intervallo tra due somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.

Pazienti con una malattia del fegato

Se soffre di un’alterazione della funzionalità del fegato la dose deve essere ridotta o l'intervallo tra due somministrazioni prolungato. La dose massima non deve superare 4 compresse al giorno in caso di: pazienti adulti di peso inferiore a 50 kg, epatopatia, sindrome di Gilbert, alcolismo cronico, malnutrizione cronica o disidratazione.

Anziani La dose iniziale deve essere dimezzata rispetto al dosaggio raccomandato per gli adulti e può essere, successivamente, aumentata in base alla tollerabilità.

Durata del trattamento Non prenda Tachidol per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Il medico deve valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi. Tachidol deve essere usato per il periodo più breve necessario ad ottenere il sollievo dai sintomi. Se non ottiene un efficace sollievo dal dolore durante il trattamento con il medicinale, si rivolga a un medico. Se prende più Tachidol di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Tachidol avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Paracetamolo L’assunzione di una dose eccessiva di paracetamolo aumenta il rischio di intossicazione e può portare a morte, specialmente se:

▪ soffre di malattie al fegato ▪ fa abuso di alcol ▪ soffre di malnutrizione cronica ▪ sta assumendo medicinali o sostanze che stimolano gli enzimi del fegato (aumentando il modo in cui lavora il fegato). In caso di assunzione di dosi molto elevate di paracetamolo, i sintomi che potrebbero manifestarsi entro le

prime 24 ore comprendono: ▪ nausea ▪ vomito

▪ anoressia (mancanza o riduzione dell’appetito) ▪ pallore ▪ dolori addominali ▪ malessere ▪ diaforesi (intensa sudorazione).

In seguito a sovradosaggio di paracetamolo sono stati osservati:
- improvvisa incapacità dei reni di funzionare correttamente (danno renale acuto),
- condizione in cui si formano piccoli coaguli di sangue nel circolo sanguigno, bloccando i vasi sanguigni più
piccoli (coagulazione intravascolare disseminata),
- rari casi di pancreatite acuta, un’infiammazione del pancreas.

In caso di ingestione di 7,5 g o più di paracetamolo negli adulti e di 140 mg per kg di peso corporeo nei bambini, possono manifestarsi gravi danni al fegato con conseguente alterazione dei risultati di alcuni esami del sangue (AST, ALT, lattico deidrogenasi, bilirubina, protrombina), coma (profondo stato di incoscienza) o morte. I sintomi di danno al fegato raggiungono il massimo livello dopo 3-4 giorni.

Codeina La dose massima di oppioidi è diversa da individuo a individuo. L’assunzione di una dose eccessiva di codeina o altri oppioidi può portare primariamente a: ▪ depressione respiratoria che va dalla diminuzione della frequenza respiratoria all’apnea (assenza di respirazione)

▪ sedazione estrema che va dal torpore al coma ▪ miosi (restringimento delle pupille). Possono verificarsi anche altri sintomi legati agli effetti sul sistema nervoso centrale, tra cui: ▪ mal di testa ▪ vomito ▪ ritenzione urinaria (difficoltà a svuotare la vescica) ▪ riduzione della motilità intestinali intestinale (peristalsi) ▪ bradicardia (riduzione della frequenza del battito cardiaco) ▪ ipotensione (abbassamento della pressione del sangue). Trattamento Il medico in base alla natura ed alla gravità dei sintomi effettuerà la terapia idonea di supporto. Se dimentica di prendere Tachidol Non prenda/dia all’adolescente una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Tachidol

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta i seguenti effetti indesiderati INTERROMPA il trattamento con questo medicinale e contatti immediatamente il medico:

▪ reazioni cutanee che si possono manifestare con:
- prurito,
- orticaria (comparsa di pomfi sulla pelle accompagnati da prurito)
- eruzione della pelle
- eritema (arrossamento della pelle)
- eritema multiforme (condizione caratterizzata dalla comparsa di macchie rosse sulla pelle con aspetto a

"occhio di bue" associate a prurito)
- porpora (comparsa di chiazze cutanee di diverse dimensioni color porpora)
- sindrome di Stevens Johnson (grave malattia della pelle con comparsa di eruzioni ed esfoliazioni)
- necrolisi tossica epidermica (grave malattia della pelle caratterizzata da arrossamenti, lesioni bollose
con aree di distacco e morte della pelle)
- pustolosi esantematosa acuta generalizzata (eruzione di centinaia di pustole superficiali diffuse su tutto
il corpo)

- eruzione fissa da farmaci (eruzione sulla pelle di colore rosso/violaceo)

▪ reazioni allergiche che si possono manifestare con:
- edema della laringe (gonfiore della gola)
- angioedema (gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, lingua e/o gola)
- reazione anafilattica (grave reazione allergica), inclusa ipotensione (abbassamento della pressione del

sangue)
- shock anafilattico (grave reazione allergica)
- ipersensibilità
- broncospasmo (eccessiva e prolungata contrazione dei muscoli delle vie aeree che causa difficoltà
respiratorie)

▪ depressione respiratoria (riduzione dell’attività respiratoria)

Inoltre, potrebbero manifestarsi i seguenti effetti indesiderati.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• reazioni della pelle di vario tipo e gravità
• riduzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia) del
• riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue (leucopenia/agranulocitosi/neutropenia)
• riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue (anemia)
• eccitazione (euforia)
• umore depresso con agitazione, irritabilità, nervosismo (disforia)
• allucinazione
• abuso di farmaci
• dipendenza da droghe
• sindrome da astinenza, a seguito di un’improvvisa sospensione del trattamento

• sindrome da astinenza in neonati nati da madri esposte cronicamente a codeina durante la gravidanza
• mioclono (rapido scatto muscolare involontario)
• parestesia (formicolio)
• sincope (perdita di coscienza transitoria)

• tremore
• sedazione
• stato confusionale
• capogiro
• mal di testa

• funzionalità anomale del fegato
• infiammazione del fegato (epatite)
• colica biliare (dolore violento nella parte alta dell'addome)

• riduzione della funzionalità dei reni (insufficienza renale, insufficienza renale acuta)
• infiammazione dei reni (nefrite interstiziale)
• sangue nelle urine (ematuria)
• cessazione o forte riduzione della produzione di urine (anuria)
• incapacità a svuotare la vescica (ritenzione urinaria)
• reazioni allo stomaco e all’intestino

• diarrea
• dolore addominale
• nausea
• vomito
• stipsi (stitichezza)
• sintomi associati all’infiammazione del pancreas (pancreatite) e delle vie biliari (un problema che colpisce
una valvola intestinale noto come disfunzione dello sfintere di Oddi), ad es. dolore intenso nella parte

superiore dell’addome con possibile irradiazione alla schiena, nausea, vomito o febbre.
• dolore acuto dell’addome (che si può verificare in particolare nei pazienti che hanno subito l’asportazione
della colecisti)
• vertigini
• sonnolenza
• dispnea (respirazione difficile)

• aumento degli enzimi del fegato
• alterazione dell’INR, diminuzione o aumento dell’INR (valore utilizzato per esprimere il tempo impiegato
dal sangue a coagulare)
• ipotensione (abbassamento della pressione del sangue)
• rabdomiolisi (danno grave dei muscoli)

• astenia (debolezza)
• malessere
• miosi (restringimento delle pupille)
• edema (gonfiore per accumulo di liquidi)
• grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti da
una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sito web https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservi questo medicinale in un luogo sicuro e protetto a cui non abbiano accesso altre persone. Può causare danni gravi ed essere fatale per le persone cui non è destinato.

Granulato effervescente in bustine: conservare a temperatura inferiore a 25oC. Compresse effervescenti: conservare a temperatura inferiore a 30oC. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità. Validità dopo la prima apertura del tubo: utilizzi il medicinale entro 3 mesi;

il prodotto eccedente deve essere eliminato. Compresse rivestite con film: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. La mezza compressa può essere conservata per 24 ore nella confezione originale per proteggerla dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Tachidol Tachidol 500 mg/30 mg granulato effervescente • i principi attivi sono: paracetamolo e codeina (ogni bustina contiene 500 mg di paracetamolo e 30 mg di

codeina fosfato) • gli altri componenti sono: mannitolo, maltitolo, sodio bicarbonato, sodio docusato, aspartame (vedere paragrafo “Tachidol granulato effervescente contiene maltitolo, sodio e aspartame”), acido citrico, aroma limone, povidone.

Tachidol 500 mg/30 mg compresse effervescenti

• i principi attivi sono: paracetamolo e codeina (ogni compressa effervescente contiene 500 mg di
paracetamolo e 30 mg di codeina fosfato)
- gli altri componenti sono: acido citrico anidro, sorbitolo, sodio bicarbonato, sodio carbonato anidro, sodio
docusato, aspartame (vedere paragrafo “Tachidol compresse effervescenti contiene sorbitolo, sodio e
aspartame”), aroma di arancio, aroma di limone, emulsione di simeticone.

Tachidol 500 mg/30 mg compresse rivestite con film
• i principi attivi sono: paracetamolo e codeina (ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo e 30 mg di
codeina fosfato)
• gli altri componenti sono: croscarmellosa sodica, acido stearico, povidone, silice precipitata, sodio

lattosio”), ipromellosa, titanio diossido (E171), Macrogol 4000.

Descrizione dell’aspetto di Tachidol e contenuto della confezione Tachidol granulato effervescente laurilsolfato, lattosio monoidrato (vedere paragrafo “Tachidol compresse rivestite con film contiene

Si presenta sotto forma di granulato bianco contenuto in bustine di carta di alluminio e confezionate in astucci da 10 bustine bipartite. Tachidol compresse effervescenti Si presentano sotto forma di compresse effervescenti, bianche o quasi bianche, rotonde e con barra di frattura su un solo lato.

Sono confezionate in astucci da 16 compresse contenute in due tubi di plastica, ciascuno dei quali contiene 8 compresse effervescenti divisibili.

Tachidol compresse rivestite con film

Si presentano sotto forma di compresse bianche-biancastre, film rivestite, biconvesse e oblunghe, con barra di frattura su un solo lato. Sono confezionate in blister opaco e disponibili in confezioni da 10, 12, 16, 20, 24 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - A.C.R.A.F. S.p.A. Viale Amelia 70 - 00181 Roma

Produttore Tachidol compresse rivestite con film A.C.R.A.F. S.p.A., Via Vecchia del Pinocchio, 22 - 60131 Ancona Tachidol granulato effervescente e Tachidol compresse effervescenti A.C.R.A.F. S.p.A., Via Vecchia del Pinocchio, 22 - 60131 Ancona

oppure E-Pharma Trento S.p.A., Frazione Ravina - Via Provina, 2 – 38123 Trento (TN) Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a

Domande frequenti su TACHIDOL

Come si usa TACHIDOL?

TACHIDOL si presenta in forma di Granulato effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TACHIDOL è disponibile senza ricetta?

No, TACHIDOL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TACHIDOL?

Il principio attivo di TACHIDOL è CODEINA, PARACETAMOLO, CODEINA FOSFATO.

Quali sono gli equivalenti di TACHIDOL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PARACETAMOLO E CODEINA ACCORD, PARACETAMOLO E CODEINA ACCORD HEALTHCARE, PARACETAMOLO E CODEINA ALTER, PARACETAMOLO E CODEINA MYLAN PHARMA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TACHIDOL?

TACHIDOL è prodotto da AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A..

Da quando TACHIDOL è autorizzato in Italia?

TACHIDOL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1997-07-29.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TACHIDOL 500 mg/30 mg granulato effervescente TACHIDOL 500 mg/30 mg compresse effervescenti TACHIDOL 500 mg/30 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni bustina contiene: paracetamolo 500 mg e codeina fosfato 30 mg. Ogni compressa effervescente contiene: paracetamolo 500 mg e codeina fosfato 30 mg. Ogni compressa contiene: paracetamolo 500 mg e codeina fosfato 30 mg. Eccipienti con effetti noti: granulato effervescente: maltitolo, sodio e aspartame compresse effervescenti: sorbitolo, sodio e aspartame compresse rivestite con film: lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Granulato effervescente Granulato bianco. Compresse effervescenti Compressa di colore bianco-biancastro, rotonda con linea divisoria su un solo lato. La compressa può essere divisa in due metà uguali. Compresse rivestite con film Compresse di colore bianco-biancastro, di forma allungata con linea divisoria su un solo lato. La compressa può essere divisa in due metà uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La combinazione paracetamolo e codeina è indicata nel trattamento sintomatico del dolore da moderato a severo che non risponde al trattamento con analgesici non-oppioidi utilizzati da soli. Codeina è indicata nei pazienti di età superiore ai 12 anni per il trattamento del dolore moderato acuto che non è adeguatamente controllato da altri analgesici come il paracetamolo o l’ibuprofene (da solo).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

TACHIDOL non deve essere assunto da bambini di età inferiore ai 12 anni, a causa del rischio di gravi problemi respiratori. Posologia BUSTINE ADULTI E BAMBINI AL DI SOPRA DEI 12 ANNI: 1-2 bustine secondo necessità, fino a 3 volte al giorno. Tachidol granulato effervescente va sciolto in mezzo bicchiere d'acqua ed assunto ad intervalli di almeno 4 ore. COMPRESSE EFFERVESCENTI ADULTI E BAMBINI AL DI SOPRA DEI 12 ANNI: 1 - 2 compresse effervescenti secondo necessità, fino a 3 volte al giorno. Tachidol compresse effervescenti va assunto ad intervalli di almeno 4 ore. Le compresse effervescenti devono essere sciolte in un bicchiere d’acqua. COMPRESSE RIVESTITE CON FILM ADULTI E BAMBINI AL DI SOPRA DEI 12 ANNI: 1-2 compresse secondo necessità, fino a 3 volte al giorno.

Tachidol compresse va assunto ad intervalli di almeno 4 ore. Obiettivi e interruzione del trattamento Prima di iniziare il trattamento con TACHIDOL, devono essere concordati con il paziente una strategia di trattamento, che includa la durata e gli obiettivi del trattamento, nonché un piano per la fine del trattamento, in conformità alle linee guida per la gestione del dolore. Durante il trattamento deve essere mantenuto un contatto frequente tra medico e paziente, per valutare la necessità di continuare il trattamento, considerare la sua interruzione e, se necessario, per adeguare i dosaggi. Quando un paziente non ha più necessità di una terapia con la codeina, può essere consigliabile ridurre, gradualmente, la dose al fine di prevenire i sintomi di astinenza. In assenza di un adeguato controllo del dolore, deve essere considerata la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della patologia sottostante (vedere paragrafo 4.4). Durata del trattamento Il farmaco non deve essere assunto per più di 3 giorni. Il trattamento con TACHIDOL deve essere limitato alla durata minima necessaria. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Qualora non sia raggiunto un efficace sollievo dal dolore, si deve consigliare ai pazienti/a chi si prende cura di loro di consultare un medico. Popolazione pediatrica Bambini di età inferiore ai 12 anni Codeina non deve essere usata nei bambini di età inferiore ai 12 anni a causa del rischio di tossicità da oppioidi in ragione del variabile e imprevedibile metabolismo della codeina in morfina (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bambini di età inferiore a 12 anni. Pazienti affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare e patologie epatiche in fase attiva. Insufficienza respiratoria. Soggetti affetti da fenilchetonuria (vedere paragrafo 4.4). Pazienti pediatrici (fino a 18 anni di età) che si sottopongono a interventi di tonsillectomia e/o adenoidectomia per la sindrome delle apnee ostruttive del sonno a causa di un aumentato rischio di sviluppare reazioni avverse gravi e pericolose per la vita (vedere paragrafo 4.4). Gravidanza (vedere il paragrafo 4.6) Nelle donne durante l’allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.6). Nei pazienti per i quali è noto che sono metabolizzatori ultra-rapidi del CYP2D6.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un’epatopatia ad alto rischio e alterazioni, anche gravi, a carico del rene e del sangue (paracetamolo) o dipendenza (codeina). In caso di reazioni allergiche si deve sospendere la somministrazione. Nelle persone anziane l'uso prolungato degli alcaloidi dell'oppio può aggravare una preesistente patologia (cerebrale, vescicale, ecc.). Tolleranza e disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza) In caso di somministrazione ripetuta di oppioidi come TACHIDOL, possono svilupparsi tolleranza, dipendenza fisica e psicologica e disturbo da uso di oppioidi (OUD). L’uso ripetuto di TACHIDOL può portare a OUD. Una dose più elevata e una più lunga durata del trattamento con oppioidi può aumentare il rischio di sviluppare OUD. L’abuso o l’uso errato intenzionale di TACHIDOL può determinare sovradosaggio e/o la morte. Il rischio di sviluppare OUD è maggiore nei pazienti con un’anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli/sorelle) d

3 disturbi da uso di sostanze (incluso disturbo da uso di alcol), negli utilizzatori di tabacco o nei pazienti con un’anamnesi personale di altri disturbi della salute mentale (ad es., depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità). Prima di iniziare il trattamento con TACHIDOL e durante il trattamento, con il paziente devono essere concordati gli obiettivi del trattamento e un piano per la sua interruzione (vedere paragrafo 4.2). Prima e durante il trattamento, inoltre, il paziente deve essere informato dei rischi e dei segni di OUD. È necessario consigliare ai pazienti di contattare il medico, nel caso tali segni si manifestassero. I pazienti dovranno essere monitorati per i segni di comportamento di ricerca di sostanza d’abuso (ad es., richieste troppo anticipate di rinnovo della prescrizione). Ciò include la rivalutazione circa l’uso di oppioidi concomitanti e di farmaci psico-attivi (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD, deve essere preso in considerazione un consulto con uno specialista delle dipendenze. Anziani I pazienti anziani possono essere maggiormente a rischio di effetti indesiderati associati all’uso di oppioidi, come depressione respiratoria e costipazione. Per i pazienti anziani è raccomandata una dose iniziale inferiore alla dose abituale per gli adulti. I pazienti anziani hanno anche una maggiore probabilità di uso di farmaci concomitanti, e ciò aumenta il rischio di interazioni farmacologiche. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale (clearance della creatinina ≤ 30ml/min) o epatica. In tali casi è consigliabile distanziare le dosi di almeno 8 ore. Usare con cautela in caso di alcoolismo cronico, eccessiva assunzione di alcol (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. È opportuno, per la presenza di codeina, non assumere bevande alcoliche; la codeina può provocare aumento dell’ipertensione intracranica. Effetti di classe degli oppioidi Effetti sul sistema nervoso centrale Gli effetti degli oppioidi sul sistema nervoso centrale possono causare depressione respiratoria grave e potenzialmente fatale. Gli effetti depressivi degli oppioidi sul sistema nervoso centrale, tra cui la depressione respiratoria e la sedazione, devono essere considerati in caso di accertata o sospetta patologia intracranica, come trauma cranico o altre lesioni intracraniche. Questi effetti sul sistema nervoso centrale possono anche complicare la valutazione neurologica. Gli oppioidi devono essere usati con cautela nei pazienti con epilessia, a causa della loro capacità di abbassare la soglia convulsiva. L'uso prolungato di analgesici, inclusi gli oppioidi, aumenta il rischio di cefalea da abuso di farmaci. La terapia con oppioidi, in particolare l'uso cronico, può indurre iperalgesia in alcuni individui. Potrebbe essere indicata una riduzione della dose o una revisione del trattamento. L'uso concomitante di alcol e codeina può potenziare la depressione del sistema nervoso centrale: l'assunzione di alcol durante il trattamento con Tachidol non è raccomandato. Effetti gastrointestinali La costipazione è un effetto indesiderato della terapia con oppioidi e richiede un monitoraggio della funzione intestinale. Nausea e vomito sono inoltre effetti indesiderati della terapia con oppioidi, difficilmente i pazienti possono sviluppare tolleranza. La somministrazione di oppioidi può nascondere i sintomi di condizioni addominali acute. Patologie epatobiliar

La codeina può causare disfunzione e spasmo dello sfintere di Oddi, con conseguente aumento del rischio di sintomatologia livello del tratto biliare e di pancreatite. Pertanto, nei pazienti con pancreatite e malattie del tratto biliare, codeina/paracetamolo deve essere somministrato con cautela. Effetti respiratori Gli oppioidi provocano depressione respiratoria a causa dei loro effetti depressivi sul sistema nervoso centrale. Il rischio di depressione respiratoria può essere aumentato dall'uso concomitante di farmaci e da fattori farmacogenetici. Tachidol deve essere usato con cautela nei pazienti con asma. Gli oppioidi, in particolare la morfina e i suoi derivati, possono provocare il rilascio di istamina. In presenza di tosse che produce catarro, la codeina può impedirne l’espettorazione. Disturbi della respirazione correlati al sonno Gli oppioidi possono causare disturbi della respirazione correlati al sonno, tra cui apnea centrale nel sonno (CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L'uso di oppioidi aumenta, in modo dose-dipendente, il rischio di apnea centrale nel sonno (CSA). Nei pazienti che presentano apnea centrale nel sonno (CSA), prendere in considerazione la riduzione del dosaggio totale degli oppioidi. Effetti dermatologici Il prurito è un effetto indesiderato della terapia con oppioidi. Effetti ormonali Gli oppioidi possono causare una riduzione dei livelli di ormoni e devono essere usati con cautela nei pazienti con disturbi ormonali. Effetti immunologici Alcuni oppioidi, tra cui la morfina, possono avere un effetto inibitorio sulla funzione immunologica. Il significato clinico di questo effetto non è definito. Effetti muscoloscheletrici Durante la terapia con oppioidi possono verificarsi rigidità muscolare e mioclono. Effetti urogenitali Gli oppioidi possono causare ritenzione urinaria riducendo il tono della muscolatura liscia della vescica e la consapevolezza della distensione della vescica, ed inibendo il riflesso della minzione. Pertanto, gli oppioidi devono essere usati con cautela nei pazienti con stenosi uretrale o ipertrofia prostatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Pazienti con ipovolemia o ipotensione che ricevono oppioidi devono essere monitorati per i potenziali effetti emodinamici. Tolleranza Con l'uso prolungato di oppioidi può verificarsi riduzione dell’efficacia analgesica, o tolleranza. La tolleranza crociata tra gli oppioidi non è completa e la tolleranza può svilupparsi a gradi diversi per oppioidi diversi. Come con altri oppioidi, in caso di non sufficiente controllo del dolore in risposta a un aumento della dose di codeina, deve essere presa in considerazione la possibilità di iperalgesia indotta da oppioidi. Potrebbe essere indicata una riduzione della dose o una revisione del trattamento. Nei pazienti che hanno subito l’asportazione della colecisti, la codeina può indurre dolore addominale biliare o pancreatico acuto, generalmente associato con anomalie nei test di laboratorio, indicative di spasmo dello sfintere d

Oddi. Pertanto, nei pazienti con pancreatite e malattie del tratto biliare, medicinali contenenti codeina devono essere somministrati con cautela. Usare con cautela nei soggetti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare Tachidol a qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5.). Tachidol granulato effervescente contiene: - maltitolo: pazienti affetti da rari problemi ereditari d’intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale; - 12,3 mmoli (282,9 mg) di sodio per bustina equivalente al 14% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto; - aspartame, una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso a chi è affetto da fenilchetonuria (vedere il paragrafo 4.3) Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull’uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età. Tachidol compresse effervescenti contiene: - sorbitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. - 15,2 mmoli (349 mg) di sodio per compressa effervescente equivalente al 17,5 % dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. - aspartame, una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso a chi è affetto da fenilchetonuria (vedere il paragrafo 4.3). Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull’uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età. Tachidol compresse rivestite con film contiene: lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o dal malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Metabolizzatori ultrarapidi e intossicazione da morfina-Metabolismo CYP2D6 La codeina viene metabolizzata dall’enzima epatico CYP2D6 in morfina, suo metabolita attivo. Se un paziente ha una carenza o gli manca completamente questo enzima un sufficiente effetto analgesico non sarà ottenuto. Le stime indicano che fino al 7% della popolazione caucasica può avere questa carenza. Tuttavia, se il paziente è un metabolizzatore vasto o ultrarapido vi è un aumentato rischio di sviluppare effetti indesiderati di tossicità da oppioidi anche a dosi comunemente prescritte. Questi pazienti convertono codeina in morfina rapidamente con conseguente incremento dei livelli sierici di morfina attesi. Sintomi generali di tossicità da oppioidi includono confusione, sonnolenza, respirazione superficiale, pupilla miotica, nausea, vomito, costipazione e mancanza di appetito. Nei casi più gravi questo può comprendere sintomi di depressione respiratoria e circolatoria, che può essere pericolosa per la vita e molto raramente fatale. Le stime di prevalenza di metabolizzatori ultrarapidi in diverse popolazioni sono riassunti di seguito: Popolazione Prevalenza% Africani/Etiopi 29% Africani Americani 3,4% a 6,5% Asiatici 1,2% a 2% Caucasici 3,6% a 6,5% Greci 6,0% Ungheresi 1,9% Nord Europei 1-2% Uso post-operatorio nei bambini In letteratura sono stati riportati casi in cui la codeina, somministrata a bambini post-intervento di tonsillectomia e/o adenoidectomia per l’apnea ostruttiva del sonno, ha indotto a rari, ma pericolosi per la vita, eventi avversi tra cui la morte (vedere anche paragrafo 4.3). Tutti i bambini hanno ricevuto dosi di codeina che erano all’intern

6 dell’intervallo di dose appropriato; tuttavia, vi erano evidenze che questi bambini fossero ultra-rapidi o forti metabolizzatori nella loro capacità di metabolizzare codeina in morfina. Bambini con funzione respiratoria compromessa La codeina non è raccomandata per l’uso nei bambini nei quali la funzione respiratoria potrebbe essere compromessa, tra cui disturbi neuromuscolari, condizioni cardiache o respiratorie gravi, infezioni delle alte vie respiratorie o polmonari, traumi multipli o procedure chirurgiche estese. Questi fattori possono peggiorare i sintomi di tossicità da morfina. Rischio dall’uso concomitante di farmaci sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati: L’uso concomitante di Tachidol e farmaci sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati può portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di questi farmaci sedativi dovrebbe essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili trattamenti alternativi. Se è stata presa la decisione di prescrivere Tachidol insieme a medicinali sedativi, deve essere utilizzata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato informare i pazienti e i loro familiari di tener conto di questi sintomi (vedere sezione 4.5). Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il paracetamolo può aumentare la possibilità che si verifichino effetti indesiderati se somministrato contemporaneamente ad altri farmaci. L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. La somministrazione concomitante di farmaci che aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare un aumento della biodisponibilità del prodotto. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Nel corso di terapie con anticoagulanti orali si possono verificare modifiche dell’INR, che possono portare a modificare il dosaggio assunto. Farmaci induttori delle monoossigenasi Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Fenitoina La somministrazione concomitante di fenitoina può risultare in una diminuita efficacia del paracetamolo ed in un aumentato rischio di epatotossicità. I pazienti in trattamento con fenitoina devono evitare l’assunzione di dosi elevate e/o croniche di paracetamolo. I pazienti devono essere monitorati in caso di evidenza di epatotossicità. Probeneci

Il probenecid causa una riduzione di almeno due volte della clearance del paracetamolo attraverso l’inibizione della sua coniugazione con acido glicuronico. Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneamente al probenecid. Salicilamide La salicilammide può prolungare l’emivita di eliminazione (t1/2) del paracetamolo. Associazioni controindicate • agonisti e antagonisti della morfina (buprenorfina, nalbufina, pentazocina) in funzione del ridotto effetto analgesico dovuto al blocco competitivo dei recettori, con rischio di insorgenza di sindrome da rigetto • alcool l’alcool aumenta l’effetto sedativo degli analgesici morfinici. Lo stato di ridotta allerta può rendere pericoloso guidare e usare macchinari • Naltrexone Vi è un rischio di ridotto effetto analgesico. Il dosaggio dei derivati della morfina deve essere aumentato se necessario. Associazioni da valutare • Altri analgesici agonisti della morfina (alfentanil, destromoramide, destropropossifene, fentanyl, diidrocodeina, idromorfone, morfina, ossicodone, petidina, fenoperidina, remifentanil, sufentanil, tramadolo), farmaci antitussivi morfino-simili (destrometorfano, noscapina, folcodina), farmaci morfinici soppressori della tosse (codeina, etimorfina), barbiturici, metadone Aumentato rischio di depressione respiratoria che può essere fatale in caso di sovradosaggio. • Altri farmaci ad azione sedativa: derivati della morfina (analgesici, soppressori della tosse e trattamenti di sostituzione), neurolettici, barbiturici, ansiolitici diversi dalle benzodiazepine (meprobamato), ipnotici, antidepressivi sedativi (amitriptilina, doxepina, mirtazapina, mianserina, trimipramina), antistaminici H1 ad azione sedativa, farmaci antipertensivi ad azione centrale, baclofene e talidomide. Si può verificare sedazione, aumento dell’azione depressiva a livello centrale. Lo stato di vigilanza alterato può rendere pericoloso guidare o usare macchinari (vedere 4.7). • Medicinali sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati: L’uso concomitante di TACHIDOL con medicinali sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati come gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) può causare depressione respiratoria, ipotensione, sedazione profonda, coma o la morte a causa dell’effetto additivo depressivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante deve essere limitata (vedere paragrafo 4.4). • Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Anticolinergici La somministrazione concomitante di anticolinergici con oppioidi, tra cui la codeina, può aumentare l'inibizione della funzione intestinale e aumentare il rischio di stasi intestinale.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

L’esperienza clinica con l’uso di paracetamolo durante la gravidanza e l’allattamento è limitata. Gravidanza Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale del paracetamolo. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Nelle pazienti in gravidanza, la posologia raccomandata e la durata del trattamento devono essere strettamente osservate.

L'uso materno di codeina nel terzo trimestre è stato associato con sindrome neonatale caratterizzata da sintomi da astinenza da oppioidi che includono irrequietezza, pianto eccessivo, tremori, ipertonia, tachipnea, piressia, vomito e diarrea. Per quanto attiene la presenza di codeina, se il farmaco è assunto al termine della gravidanza, vanno tenute in considerazione le sue caratteristiche morfinomimetiche (rischio teorico di depressione respiratoria nei neonati in caso di assunzione di alte dosi prima della nascita, rischio di sindrome di astinenza in caso di somministrazione cronica al termine della gravidanza). Nella pratica clinica, sebbene in alcuni casi campione sia stato dimostrato un incremento del rischio di malformazioni cardiache, la maggior parte degli studi epidemiologici escludono il rischio di malformazioni. Studi condotti su animali hanno dimostrato un effetto teratogeno. Allattamento Codeina non deve essere usata durante l’allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.3). La codeina passa nel latte materno. Alle normali dosi terapeutiche codeina e il suo metabolita attivo possono essere presenti nel latte materno a dosi molto basse ed è improbabile che possa influenzare negativamente il lattante. Tuttavia, se il paziente è un ultrarapido metabolizzatore del CYP2D6, livelli più elevati di metabolita attivo, morfina, possono essere presenti nel latte materno e in rarissimi casi, possono provocare sintomi di tossicità da oppioidi nel neonato, che possono essere fatali. E’ stato riportato un caso di intossicazione da morfina in un neonato allattato al seno materno la cui madre era una metabolizzatrice ultra-rapida trattata con codeina a dosi terapeutiche.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il prodotto può causare sonnolenza ed è pertanto consigliabile astenersi dalla guida di veicoli o dall'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Con l’uso del paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi i casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. A dosi terapeutiche, gli effetti indesiderati correlati alla codeina sono paragonabili a quelli degli altri oppioidi, sebbene siano più rari e più modesti. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di TACHIDOL organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Sono state utilizzate le seguenti scale di valori di frequenza: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Trombocitopenia1 , leucopenia1 , anemia1 agranulocitosi1 , neutropenia1,2 Disturbi del sistema immunitario Non nota Shock anafilattico1 reazione da ipersensibilità2 Disturbi psichiatrici Non nota Disforia2 , euforia2 , allucinazione1,2 , abuso di farmaci1,2 dipendenza da droghe1,2 Patologie del sistema nervoso Non nota Sonnolenza1,2 , sedazione2 , mioclono1,2, parestesia1,2, sincope1,2, tremore1,2 Patologie dell’occhio Non nota Miosi2 Patologie dell'orecchio e del labirinto Non nota Vertigini1,2 Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Edema della laringe1 , depressione respiratoria1,2 , broncospasmo2 , dispnea 1,2 Patologie gastrointestinali Non nota Reazione gastrointestinale1 , stipsi2 , nausea2 , vomito2 ,

9 sindrome addominale acuta2 (di tipo biliare o pancreatico, che suggeriscono spasmo dello sfintere di Oddi*), pancreatite2 , Patologie epatobiliari Non nota Epatite1 , colica biliare1,2 , disfunzione dello sfintere di Oddi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Eritema multiforme1 , sindrome di Stevens Johnson1 , necrolisi epidermica1 , angioedema1 , prurito2 , orticaria2 , eruzione cutanea2 Patologie renali e urinarie Non nota Insufficienza renale acuta1 , nefrite interstiziale1 , ematuria1 , anuria1 , ritenzione urinaria2 Esami diagnostici Non nota Prove di funzionalità epatica alterate1 , INR aumentato1,2, IRN diminuito1,2 Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Acidosi metabolica con gap anionico elevato (1) Effetti indesiderati correlati al paracetamolo (2) Effetti indesiderati correlati alla codeina * in particolare, nei pazienti che sono stati sottoposti a colecistectomia Dipendenza da sostanze d’abuso L’uso ripetuto di TACHIDOL può causare dipendenza da sostanze d’abuso, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza da sostanze d’abuso può variare a seconda dei fattori di rischio individuale del paziente, della posologia e della durata del trattamento con oppioidi (vedere paragrafo 4.4). Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. In caso di sovradosaggio, il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile. A dosaggi superiori a quelli terapeutici vi è un rischio di dipendenza e sindrome da astinenza a seguito di un’improvvisa interruzione della somministrazione che può essere osservata sia nei pazienti sia nei neonati nati da madri codeina-dipendenti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Paracetamolo Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica e nei pazienti che ricevono induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale. L'intossicazione acuta si manifesta con nausea, vomito, anoressia, pallore, dolori addominali, malessere, sudorazione: tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore.

Il paracetamolo, assunto in dosi elevate di gran lunga superiori a quelle comunemente consigliate, può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi completa e irreversibile, che comporta insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma ed alla morte. Contemporaneamente, si osservano aumentati livelli delle transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattico deidrogenasi e della bilirubina, insieme ad una diminuzione del valore della protrombina, che può mostrarsi da 12 a 48 ore dopo la somministrazione. Sintomi clinici di danno epatico si manifestano di solito già dopo uno o due giorni, e raggiungono il massimo dopo 3-4 giorni. Misure di emergenza: • Ospedalizzazione immediata • Prima di iniziare il trattamento prelevare un campione di sangue per determinare i livelli plasmatici di paracetamolo, il prima possibile, ma non prima di 4 ore dopo il sovradosaggio • Eliminazione rapida del paracetamolo tramite lavanda gastrica • Il trattamento in seguito ad un sovradosaggio include la somministrazione dell’antidoto l’N-acetilcisteina (NAC) per via endovenosa od orale, se possibile entro 8 ore dall’ingestione. L’N-acetilcisteina può, tuttavia, dare un certo grado di protezione anche dopo 16 ore. La posologia è di 150 mg/kg/e.v. in soluzione glucosata in 15 minuti, poi 50 mg/kg nelle 4 ore successive e 100 mg/kg nelle 16 ore successive, cioé un totale di 300 mg/kg in 20 ore. • Trattamento sintomatico Devono essere effettuati dei test epatici all’inizio del trattamento, che saranno ripetuti ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano nella norma in una o due settimane con piena ripresa della funzionalità epatica. Nei casi molto gravi, tuttavia, può essere necessario il trapianto epatico. Codeina Al fine di evitare il rischio di sovradosaggio o di effetti indesiderati gravi, controllare che altri farmaci somministrati (con o senza prescrizione medica) non contengano oppioidi o altri depressori del sistema nervoso centrale. Segnali negli adulti: i sintomi sono rappresentati da depressione acuta dei centri respiratori (cianosi, ridotta funzionalità respiratoria), sonnolenza, rash, prurito, vomito, atassia, edema polmonare (raro). Segnali nei bambini (dose tossica: 2 mg/kg come singola dose): ridotta funzionalità respiratoria, arresto respiratorio, miosi, convulsioni, segnali di rilascio di istamina: rossore facciale e gonfiore, orticaria, collasso, ritenzione urinaria. Misure di emergenza: - Ventilazione assistita - Somministrazione di naloxone.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analgesici, alcaloidi naturali dell’oppio Codice ATC: N02AA59 La codeina è un analgesico ad azione centrale debole. Codeina esercita il suo effetto attraverso i recettori oppioidi µ, anche se la codeina ha una bassa affinità per questi recettori, e il suo effetto analgesico è dovuto alla sua conversione in morfina. Codeina, in particolare in combinazione con altri analgesici come paracetamolo, ha dimostrato di essere efficace nel dolore nocicettivo acuto. L'associazione paracetamolo-codeina possiede un’attività antalgica superiore a quella dei suoi componenti presi singolarmente, con un effetto nettamente più prolungato nel tempo. La loro azione è sinergica in quanto il paracetamolo agisce sui meccanismi biochimici centrali e periferici del dolore, mentre la codeina interagisce con i recettori oppioidi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il paracetamolo e la codeina hanno caratteristiche farmacocinetiche sovrapponibili e caratterizzate da un rapido assorbimento intestinale e da una totale biodisponibilità, da una scarsa affinità per le proteine plasmatiche ed un'altrettanto rapida distribuzione nei tessuti. Il paracetamolo viene metabolizzato a livello epatico e l'escrezione, prevalentemente urinaria, si completa entro 24 ore. Anche la codeina viene metabolizzata dal fegato ed escreta con le urine principalmente sotto forma di metaboliti inattivi glucuroconiugati. La codeina attraversa la barriera feto-placentare e passa nel latte materno. Gruppi speciali di pazienti Metabolizzatori lenti ed ultrarapidi dell’enzima CYP2D6 La codeina è metabolizzata principalmente tramite glucuroconiugazione, ma attraverso una via metabolica minore, quale l’O-demetilazione, essa viene convertita in morfina. Questa trasformazione metabolica è catalizzata dall’enzima CYP2D6. Circa il 7% della popolazione di origine caucasica presenta un deficit dell’enzima CYP2D6 dovuto a variazione genetica. Questi soggetti sono detti metabolizzatori lenti e possono non beneficiare dell’effetto terapeutico atteso poiché incapaci di trasformare la codeina nel suo metabolita attivo morfina. Viceversa, circa il 5.5% della popolazione in Europa occidentale è costituito da metabolizzatori ultra-rapidi. Questi soggetti presentano uno o più duplicati del gene CYP2D6 e quindi possono presentare concentrazioni più alte di morfina nel sangue con conseguente aumento del rischio di reazioni avverse (vedi anche sezioni 4.4 e 4.6). L’esistenza di metabolizzatori ultra-rapidi va considerata con particolare attenzione nel caso di pazienti con insufficienza renale nei quali si potrebbe verificare un aumento della concentrazione del metabolita attivo morfina6-glucoronide. La variazione genetica relativa all’enzima CYP2D6 può essere accertata dal test di tipizzazione genetica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi di tossicità acuta e cronica non hanno evidenziato un potenziamento negativo tra i due principi attivi, le cui caratteristiche metaboliche restano immodificate. Per il paracetamolo non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

GRANULATO EFFERVESCENTE: maltitolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico, aroma limone, aspartame, povidone, sodio docusato. COMPRESSE EFFERVESCENTI: acido citrico, sodio bicarbonato, sodio carbonato, sorbitolo, aspartame, aroma di arancio, aroma di limone, sodio docusato, emulsione di simeticone. COMPRESSE RIVESTITE CON FILM: croscarmellosa sodica, acido stearico, povidone, silice precipitata, sodio laurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido (E171), Macrogol 4000.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità chimico-fisiche verso altri composti.

6.3 Periodo di validità

Granulato effervescente: 2 anni. Compresse effervescenti e compresse: 3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Granulato effervescente: conservare a temperatura inferiore a 25o C. Compresse effervescenti: conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità. Conservare a temperatura inferiore a 30o C. Compresse rivestite con film: non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. La mezza compressa può essere conservata per 24 ore nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

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6.5 Natura e contenuto del contenitore

Tachidol granulato effervescente: Astuccio contenente 10 bustine termosaldate bipartite in carta-alluminio-polietilene. Tachidol compresse effervescenti: Astuccio contenente due tubi in polipropilene chiusi con tappo in polietilene ciascuno dei quali contiene 8 compresse effervescenti divisibili. Tachidol compresse rivestite con film: blister opaco in PVC/PVC/alluminio: confezione da 10, 12, 16, 20 e 24 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - A.C.R.A.F. S.p.A. Viale Amelia, 70 - 00181 ROMA

8. Numero(i) delle autorizzazioni all’immissione in commercio

TACHIDOL granulato effervescente, 10 bustine: 031825021 TACHIDOL compresse effervescenti, 16 compresse: 031825096 TACHIDOL compresse rivestite con film, 10 compresse divisibili: 031825045 TACHIDOL compresse rivestite con film, 12 compresse divisibili: 031825058 TACHIDOL compresse rivestite con film, 16 compresse divisibili: 031825060 TACHIDOL compresse rivestite con film, 20 compresse divisibili: 031825072 TACHIDOL compresse rivestite con film, 24 compresse divisibili: 031825084

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Giugno 1997/Luglio 2021.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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