SUMATRIPTAN TEVA

Principio attivo: SUMATRIPTAN SUCCINATO, SUMATRIPTAN · ATC N02CC01 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE RIVESTITE" 4 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 13,00 € 13,00 € 0,00 € + ticket*
"50 MG COMPRESSE RIVESTITE" 4 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 6,00 € 6,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SUMATRIPTAN SUCCINATO, SUMATRIPTAN
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N02CC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SUMATRIPTAN AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· SUMATRIPTAN MYLAN - MYLAN S.P.A.
· SUMATRIPTAN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· SUMATRIPTAN DOC - DOC GENERICI SRL
· SUMATRIPTAN EG - EG S.P.A.
· SUMATRIPTAN SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· SUMATRIPTAN SUN PHARMA - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· SUMATRIPTAN ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· SUMATRIPTAN SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· IMIGRAN - GLAXOSMITHKLINE S.P.A.
· SUMATRIPTAN CNX THERAPEUTICS - CNX THERAPEUTICS IRELAND LIMITED
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

 Sumatriptan Teva appartiene al gruppo dei preparati antiemicrania. Il principio attivo di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film è il sumatriptan, un agonista del recettore 5-HT1 .  Si pensa che le emicranie siano dovute alla dilatazione di vasi sanguigni. Il sumatriptan determina la costrizione di questi vasi sanguigni, alleviando l’attacco di emicrania.

 Il sumatriptan è usato per il trattamento degli attacchi di emicrania con o senza aura (una sensazione che precede gli attacchi e che implica disturbi visivi come lampi luminosi, linee a zig-zag, stelle od onde).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Sumatriptan Teva  se è allergico (ipersensibile) al sumatriptan o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6);  se in passato ha avuto un attacco cardiaco;  se soffre di una qualsiasi malattia cardiaca;  se presenta sintomi che possono indicare una malattia cardiaca, come dolore temporaneo al torace o sensazione di pressione al torace;

 se in passato ha avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA, una forma meno grave di ictus, che dura meno di 24 ore);  se ha problemi di circolazione sanguigna alle gambe, che provocano dolori simili a crampi quando cammina (noti con il nome di vasculopatia periferica);

 se soffre di pressione sanguigna molto alta o se la sua pressione sanguigna resta alta anche dopo l’assunzione del medicinale;  se soffre di gravi problemi al fegato;  se usa o ha usato recentemente medicinali contenenti ergotamina o derivati dell’ergotamina (inclusa la metisergide) o un altro triptano o agonista del recettore 5-HT1(come naratriptan o zolmitriptan);  se usa o ha usato recentemente medicinali per trattare la depressione appartenenti al gruppo degli inibitori delle mono-aminossidasi (MAO).

Se pensa di poter presentare uno qualsiasi di questi disturbi o se ha dei dubbi in merito, contatti il medico prima di assumere Sumatriptan Teva.

Avvertenze e precauzioni

 Prima di prescriverle il sumatriptan, il suo medico stabilirà se il suo mal di testa è provocato da emicrania o da un altro disturbo.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Sumatriptan Teva:  se sa di avere problemi a fegato o reni;

 le è stata diagnosticata l’epilessia o una qualsiasi altra malattia che riduce la soglia di comparsa delle crisi epilettiche;  se sa di essere allergico ai medicinali antibatterici appartenenti al gruppo dei sulfamidici;  se ha la pressione alta sotto controllo, dato che in una esigua percentuale di casi il sumatriptan ha dimostrato di far alzare la pressione sanguigna;

 se sta assumendo inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina (SNRI). Sono stati osservati iperreflessia e mancanza di coordinazione dopo l’uso concomitante di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e sumatriptan;  se ha dolore e/o tensione al petto o alla gola. Questi effetti indesiderati sono solitamente di breve durata. Comunque, se persistono e se è preoccupato oppure se peggiorano, contatti immediatamente il medico per un parere;  se ha mal di testa cronico tutti i giorni. L’assunzione troppo frequente di sumatriptan può infatti far insorgere un mal di testa cronico. In tali casi, deve contattare il medico, perchè può dover interrompere l’assunzione di sumatriptan;  se è ritenuto a rischio di sviluppare una malattia cardiaca (per esempio se è diabetico, forte fumatore o se sta seguendo una terapia sostitutiva con nicotina) e in particolare se è una donna in post-menopausa o un uomo oltre i 40 anni di età con questi fattori di rischio, il medico deve controllare la sua funzionalità cardiaca prima di prescriverle il sumatriptan. In casi molto rari, si sono manifestati problemi cardiaci gravi dopo l’assunzione di sumatriptan, anche in assenza di segni indicanti una malattia cardiaca. Se ha dubbi, si rivolga al medico per un parere.  se assume preparati fitoterapici contenenti l’Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) con

sumatriptan, gli effetti indesiderati possono risultare più comuni.

Altri medicinali e Sumatriptan Teva Alcuni medicinali possono influire sull’efficacia del sumatriptan e il sumatriptan può influire sull’efficacia di

altri medicinali. Contatti il medico se assume:  altri medicinali contro l’emicrania, come ergotamina o medicinali analoghi o un altro triptano o agonista del recettore 5-HT1(come naratriptan o zolmitriptan);  medicinali per il trattamento della depressione (inibitori delle MAO, inibitori della ricaptazione della serotonina) o inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina;

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza:  Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.  Esistono solo dati limitati circa la sicurezza del sumatriptan riguardo alla gravidanza degli esseri

umani. Finora, questi dati non indicano un aumento del rischio di malformazioni. Si raccomanda di non assumere il sumatriptan durante la gravidanza, salvo diverse istruzioni da parte del medico.

Allattamento:  Se sta allattando, chieda consiglio al medico o al farmacista in merito all’assunzione di questo medicinale.  Il sumatriptan è escreto nel latte materno. È possibile minimizzare l’esposizione del bambino evitando l’allattamento nelle 12 ore successive all’assunzione di sumatriptan ed eliminando il latte prodotto durante questo lasso di tempo.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari  L’emicrania in sé o il suo trattamento con il sumatriptan possono provocare sonnolenza. Non guidi veicoli o usi macchinari se avverte tali sintomi.

Sumatriptan Teva contiene uno zucchero chiamato lattosio. Se il medico le ha detto che Lei ha un'intolleranza verso alcuni zuccheri, lo contatti prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se

ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Sumatriptan Teva non va assunto per prevenire gli attacchi di emicrania, dato che serve unicamente per il loro trattamento. Sumatriptan Teva va assunto il prima possibile dopo la comparsa dell’attacco di emicrania; comunque, è ugualmente efficace anche se assunto più avanti nel corso dell’attacco.

La dose raccomandata per gli adulti è 50 mg. Per alcuni pazienti possono essere necessari 100 mg. Se Sumatriptan Teva non determina alcun sollievo immediato, l’assunzione di altre compresse per quello stesso attacco non apporta alcun beneficio ulteriore. Sumatriptan Teva può essere utilizzato per l’attacco successivo. Se dopo la prima dose l’emicrania sparisce ma successivamente si ripresenta, può assumere un’altra compressa, sempre che siano trascorse almeno 2 ore dall’assunzione della prima compressa. Non assuma più di 300 mg (6 compresse da 50 mg oppure 3 compresse da 100 mg) nell’arco delle 24 ore.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’uso di Sumatriptan Teva nei bambini, negli adolescenti e nei pazienti con più di 65 anni di età non è

raccomandato. Per i pazienti con una compromissione da lieve a moderata a livello epatico vanno prese in considerazione dosi più basse pari a 25-50 mg.

Modo di somministrazione Ingerisca la compressa intera con dell’acqua.

Se prende più Sumatriptan Teva di quanto deve I sintomi del sovradosaggio sono gli stessi descritti nel paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”. Se ha assunto troppe compresse, contatti un medico o un ospedale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Se desidera discuterne, contatti il medico.

I seguenti effetti indesiderati possono comparire con queste frequenze:

Comune: può interessare fino ad 1 persona su 10  Sonnolenza, capogiri, formicolio.  Aumento temporaneo della pressione sanguigna (che si manifesta entro breve tempo dall’assunzione del medicinale), rossore.  Nausea o vomito.  Sensazione di tensione. Si tratta di una manifestazione generalmente transitoria (temporanea), ma può essere di forte entità e può comparire in qualsiasi parte del corpo, inclusi il torace e la gola, dolore muscolare.  Dolore, sensazione di calore o freddo, pressione o tensione. Questi sintomi possono essere di forte

entità e possono comparire in qualsiasi parte del corpo, inclusi il torace e la gola.  Respiro affannoso  Sensazione di debolezza e stanchezza.

Molto raro: può interessare sino ad 1 persona su 10.000  Se si sottopone a un esame del sangue per controllare la funzionalità epatica, Sumatriptan Teva può

falsare i risultati.

Alcuni pazienti possono presentare i seguenti effetti indesiderati, ma non è nota la frequenza (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) con cui si manifestano:

 Reazioni allergiche della pelle. Una eruzione cutanea come macchie rosse od orticaria (rigonfiamenti sulla pelle). Anafilassi (forti reazioni allergiche come gonfiore di palpebre, viso, labbra oppure respiro affannoso, palpitazioni o tensione improvvisi al torace). Se compare una qualsiasi reazione allergica di forte entità, interrompere l’assunzione di Sumatriptan e

contattare immediatamente il medico. Nistagmo (movimenti involontari avanti e indietro del bulbo oculare), scotomi (macchie scure sul campo visivo), tremore e distonia (contrazioni muscolari involontarie). Convulsioni, solitamente nelle persone con un’anamnesi di epilessia.  Disturbi visivi (tremolio, diplopia, riduzione della capacità visiva, perdita della vista, inclusi difetti visivi permanenti), sebbene questi possano essere provocati dallo stesso attacco di emicrania.  Battito cardiaco accelerato o rallentato, palpitazioni, battito cardiaco irregolare e gravi complicazioni a livello coronarico, infarto, alterazioni ischemiche transitore sull’ECG.  Abbassamento della pressione sanguigna, cioè un disturbo caratterizzato da segni di pallore o di colorazione bluastra della pelle e/o dolore alle dita di mani e piedi, orecchie, naso o mandibola in

risposta al freddo o allo stress (sindrome di Raynaud).  Infiammazione del colon (una parte dell’intestino), che può presentarsi sotto forma di un dolore alla parte in basso a sinistra dello stomaco e diarrea sanguinolenta (colite ischemica).  Diarrea.

Dolore alle articolazioni.  Sensazione di ansia  Rigidità del collo.  Sudorazione eccessiva.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi Sumatriptan Teva dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Sumatriptan Teva  Il principio attivo è il sumatriptan.Ogni compressa contiene 50 mg/100 mg di sumatriptan (succinato).  Gli altri componenti sono:  Parte interna della compressa: lattosio monoidrato, croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra,

cellulosa microcristallina e magnesio stearato  Rivestimento della compressa: ipromellosa, lattosio monoidrato, titanio diossido (E171), macrogol 3000 e glicerolo triacetato. Le compresse da 50 mg contengono anche ferro ossido rosso, giallo e nero (E172).

Descrizione dell’aspetto di Sumatriptan Teva e contenuto della confezione  Sumatriptan Teva 50 mg compresse rivestite con film sono compresse di colore rosa-pesca, di forma oblunga, rivestite con film, recanti i numeri “5” e “0” su un lato, con una linea di incisione su ciascun lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

 Sumatriptan Teva 100 mg compresse rivestite con film sono compresse di colore bianco-biancastro, di forma oblunga, rivestite con film, recanti il numero “100” su un lato e lisce sull’altro.

Il prodotto è disponibile in confezioni da 2, 3, 4, 6, 12, 18, 30 e 50 compresse. La formulazione da 50 mg è disponibile anche in confezioni da 24 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. – via Messina 38 – 20154 Milano

Produttore

Pharmachemie B.V. Swensweg 5 Postbus 552 2003 RN Haarlem Paesi Bassi

TEVA UK Limited Brampton Road, Hampden Park, Eastbourne BN22 9AG Regno Unito

Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company Pallagi Street. 13, Debrecen, H-4042 Ungheria

Teva Santé Rue Bellocier, Sens 89107 Francia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su SUMATRIPTAN TEVA

Come si usa SUMATRIPTAN TEVA?

SUMATRIPTAN TEVA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SUMATRIPTAN TEVA è disponibile senza ricetta?

No, SUMATRIPTAN TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SUMATRIPTAN TEVA?

Il principio attivo di SUMATRIPTAN TEVA è SUMATRIPTAN SUCCINATO, SUMATRIPTAN.

Quali sono gli equivalenti di SUMATRIPTAN TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SUMATRIPTAN AUROBINDO ITALIA, SUMATRIPTAN MYLAN, SUMATRIPTAN DOC GENERICI, SUMATRIPTAN DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SUMATRIPTAN TEVA?

SUMATRIPTAN TEVA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando SUMATRIPTAN TEVA è autorizzato in Italia?

SUMATRIPTAN TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-09-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Sumatriptan Teva 100 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di sumatriptan (come sumatriptan succinato). Eccipiente(i) con effetti noti: 100 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 135,1 mg di lattosio (sostanza anidra), sotto forma di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. 100 mg: colore bianco-biancastro, di forma oblunga, rivestita con film, recante il numero “100” su un lato e liscia sull’altro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento acuto degli attacchidi emicrania, con o senza aura.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Sumatriptan non va usato a scopo profilattico. Sumatriptan è consigliato come monoterapia per il trattamento acuto dell’emicrania e non va assunto contemporaneamente a ergotamina o derivati dell’ergotamina (inclusa la metisergide) (vedere il paragrafo 4.3). Sumatriptan va assunto il prima possibile dopo la comparsa dell’emicrania. Sumatriptan è ugualmente efficace in qualsiasi stadio dell’attacco venga somministrato. Non vanno superate le dosi consigliate indicate sotto. Adulti La dose raccomandata per gli adulti è 50 mg in un’unica soluzione. Alcuni pazienti possono richiedere 100 mg. Se il paziente non risponde alla prima dose di sumatriptan, non deve essere assunta una seconda dose per lo stesso attacco. In questi casi l’attacco può essere trattato con paracetamolo, acido acetilsalicilico, o farmaci antinfiammatori non steroidei. Le compresse rivestite con film di sumatriptan possono essere assunte per gli attacchi successivi.

Se il paziente ha risposto alla prima dose, ma i sintomi si ripresentano, una seconda dose può essere somministrata nelle successive 24 ore, sempre che sia rispettato l’intervallo minimo di 2 ore fra le due dosi.Non si devono assumere più di 300 mg in tutto l’arco delle 24 ore. Le compresse devono essere ingerite intere con dell’acqua. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film nei bambini al di sotto dei 10 anni di età non sono state stabilite. Non ci sono dati clinici disponibili in questo gruppo di età. L’efficacia e la sicurezza di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film nei bambini di età compresa tra 10 e 17 anni non è stata dimostrata negli studi clinici condotti su pazienti rientranti in questa fascia di età. Quindi, l’uso di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film nei bambini di età compresa tra 10 e 17 anni non è raccomandato (vedere paragrafo 5.1). Anziani (età superiore a 65 anni) L’esperienza dell’utilizzo delle compresse di sumatriptan in pazienti di età superiore a 65 anni è limitata. La farmacocinetica non differisce significativamente da quella della popolazione più giovane, ma fino a quando non siano disponibili ulteriori dati clinici, l’uso di sumatriptan in pazienti di età superiore a 65 anni non è raccomandato. Insufficienza epatica Pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata: per i pazienti con una compromissione epatica da lieve a moderata, vanno prese in considerazione dosi più basse pari a 25-50 mg. Insufficienza renale Vedere il paragrafo 4.4.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti con un pregresso infarto del miocardio o sofferenti di cardiopatia ischemica, angina variante di Prinzmetal/spasmi dell’arteria coronarica o vasculopatia periferica, oppure ai pazienti che presentano segni o sintomi compatibili con una cardiopatia ischemica. Sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti con anamnesi di accidente cerebovascolare (CVA) o attacco ischemico transitorio (TIA). L’uso del sumatriptan è controindicato nei pazienti con ipertensione moderata o grave, oppure con ipertensione lieve non controllata. Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti con una grave compromissione della funzionalità epatica. La somministrazione contemporanea di ergotamina o derivati dell’ergotamina (inclusa la metisergide) o di qualsiasi triptano/agonista del recettore della 5-idrossitriptamina (5-HT1) con sumatriptan è controindicata (vedere il paragrafo 4.5). La somministrazione contemporanea di inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e sumatriptan è controindicata. Il sumatriptan non va utilizzato prima che siano trascorse 2 settimane dall’interruzione della terapia con inibitori delle monoaminossidasi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Il sumatriptan va usato solo in caso di chiara diagnosi di emicrania. Il sumatriptan non è indicato per l’impiego nel trattamento dell’emicrania emiplegica, basilare od oftalmoplegica. Come per altre terapie acute per l’emicrania, prima di trattare i mal di testa nei pazienti senza diagnosi di emicrania e nei pazienti con diagnosi di emicrania che presentano sintomi atipici, occorre prestare attenzione nell’escludere altre patologie neurologiche potenzialmente gravi.

Va tenuto in considerazione che gli emicranici possono essere a rischio maggiore per alcuni eventi cerebrovascolari (per esempio CVA, TIA). Dopo la somministrazione, il sumatriptan può essere associato a sintomi transitori come dolore e costrizione al torace, che possono essere intensi e interessare la gola (vedere il paragrafo 4.8). Nei casi in cui tali sintomi si ritiene indichino una cardiopatia ischemica, non devono essere somministrate altre dosi di sumatriptan e deve essere effettuata una valutazione adeguata. Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti che presentano fattori di rischio per la cardiopatia ischemica, inclusi quei pazienti che sono forti fumatori o che utilizzano terapie sostitutive con nicotina senza precedente valutazione cardiovascolare (vedere paragrafo 4.3). Occorre tenere in particolare considerazione le donne in post-menopausa e gli uomini con più di 40 anni di età con tali fattori di rischio. Queste valutazioni, comunque, possono non riuscire a individuare ogni paziente affetto da una cardiopatia e in casi molto rari si sono verificati seri eventi cardiaci in pazienti che non presentavano alcuna patologia cardiovascolare sottostante. Ci sono state rare segnalazioni post-marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (che comprende stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) in seguito all’uso di un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) e sumatriptan. La sindrome serotoninergica è stata segnalata a seguito di trattamento concomitante con triptani e inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina (SNRI). Se il trattamento concomitante con sumatriptan e un SSRI/SNRI è clinicamente giustificato, si consiglia una adeguata osservazione del paziente (vedere paragrafo 4.5). Il sumatriptan va somministrato con cautela ai pazienti affetti da patologie che possono influire significativamente sull’assorbimento, sul metabolismo o sull’escrezione del medicinale, come una funzionalità epatica o renale compromessa. Il sumatriptan va usato con cautela nei pazienti con episodi pregressi di convulsioni o che presentano altri fattori di rischio in grado di abbassare la soglia di comparsa delle convulsioni, dato che in associazione al sumatriptan sono state segnalate convulsioni (vedere il paragrafo 4.8). I pazienti con accertata ipersensibilità alle sulfonamidi possono mostrare una reazione allergica dopo la somministrazione di sumatriptan. Le reazioni possono variare dalla ipersensibilità cutanea all’anafilassi. I dati relativi a episodi di sensibilità crociata sono limitati, tuttavia si deve esercitare cautela prima di utilizzare sumatriptan in questi pazienti. Gli effetti indesiderati possono essere più comuni durante l’uso concomitante di triptani e preparati a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). L’uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per le cefalee può peggiorare tale disturbo. Se si verifica o si sospetta tale eventualità, è necessario consultare il medico e interrompere la terapia. La diagnosi di “cefalea da uso eccessivo di medicinali” deve essere sospettata nei pazienti che hanno mal di testa frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) un uso regolare di medicinali contro tale disturbo. Sumatriptan va somministrato con cautela ai pazienti con lieve ipertensione controllata, poichè in una piccola percentuale di pazienti sono stati osservati aumenti transitori della pressione arteriosa e delle resistenze vascolari periferiche (vedere paragrafo 4.3). Non si deve superare il dosaggio raccomandato. Le compresse di Sumatriptan rivestite con film contengono lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosiogalattosio non devono assumere questo medicinale.

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4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Non sono state dimostrate interazioni con propranololo, flunarizina, pizotifene o alcol. Esistono dati limitati in merito a una interazione con preparati contenenti ergotamina o un altro triptano/5-HT1. L’aumento del rischio di vasospasmo coronarico è teoricamente possibile e la somministrazione concomitante è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Il lasso di tempo che deve trascorrere fra l’assunzione di sumatriptan e di preparati contenenti ergotamina o un altro triptano/agonista del recettore 5-HT1 non è noto. Questo dipenderà anche dalle dosi e dal tipo di prodotti contenenti ergotamina utilizzati. Gli effetti possono sommarsi. Si consiglia di attendere almeno 24 ore dopo l’assunzione di preparati contenenti ergotamina o un altro triptano/agonista del recettore 5-HT1 prima di assumere il sumatriptan. Al contrario si consiglia di aspettare almeno 6 ore dopo l’assunzione di sumatriptan prima di assumere un prodotto contenente ergotamina e almeno 24 ore prima di assumere un altro triptano/agonista del recettore 5-HT1. Fra il sumatriptan e gli IMAO può verificarsi un’interazione, pertanto la loro somministrazione concomitante è controindicata (vedere il paragrafo 4.3). Ci sono state rare segnalazioni post-marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (che comprende stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) a seguito dell’uso di un inibitore selettivo del reuptake della serotonina (SSRI) e sumatriptan. La sindrome serotoninergica è stata riportata anche a seguito del trattamento concomitante con triptani e SNRI (vedere paragrafo 4.4)

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Sono disponibili dati successivi all’immissione in commercio, relativi all’uso di sumatriptan durante il primo trimestre in più di 1000 donne. Sebbene questi dati contengano informazioni insufficienti per poter trarre conclusioni definitive, tali dati non indicano alcun aumento del rischio di difetti congeniti. L’esperienza con l’uso del sumatriptan nel secondo e terzo trimestre di gravidanza è limitata. La valutazione degli studi sperimentali sugli animali non indica effetti teratogeni diretti né effetti nocivi sullo sviluppo perie post-natale. Comunque, la vitalità embriofetale può risultare influenzata nel coniglio (vedere il paragrafo 5.3). La somministrazione di sumatriptan va presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera qualsiasi possibile rischio per il feto. Allattamento È stato dimostrato che dopo somministrazione sottocutanea, il sumatriptan è escreto nel latte materno. L’esposizione del lattante può essere minimizzata evitando l’allattamento nelle 12 ore successive all’assunzione del medicinale ed eliminando il latte prodotto durante quel lasso di tempo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati condotti studi relativi agli effetti del medicinale sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Può verificarsi sonnolenza provocata sia dall’emicrania stessa sia dal suo trattamento con sumatriptan. Ciò può influire sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti avversi sono elencati di seguito in base alla classificazione per sistemi ed organi ed alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (1/10), comune (1/100, <1/10), non comune (1/1000, <1/100), raro (1/10.000, <1/1000) e molto raro (<1/10.000, compresi i casi isolati), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Alcuni dei sintomi riportati come effetti indesiderati possono essere sintomi associati all’emicrania. Disturbi del sistema immunitario Non nota: reazioni di ipersensibilità, che possono variare dall’ipersensibilità cutanea (come orticaria) all’anafilassi Disturbi psichiatrici Non nota: ansia Patologie del sistema nervoso Comune: capogiri, sonnolenza, disturbi sensoriali comprese parestesia ed ipoestesia. Non nota: convulsioni, sebbene alcune si siano verificate in pazienti con episodi pregressi di convulsioni o con patologie concomitanti che predispongono alle convulsioni. Sono stati riferiti anche casi in pazienti nei quali non risultava evidente alcun fattore predisponente: tremore, distonia, nistagmo, scotoma. Patologie dell’occhio Non nota: tremolio della vista, diplopia, ridotta capacità visiva, perdita della vista, inclusi casidi difetti permanenti. Comunque, i disturbi visivi possono verificarsi anche durante lo stesso attacco di emicrania. Patologie cardiache Non nota: bradicardia, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache,alterazioni ischemiche transitorie sull’ECG, vasospasmo coronarico, angina, infarto del miocardio (vedere paragrafi4.3 e 4.4) Patologie vascolari Comune: aumento temporaneo della pressione arteriosa che si manifesta entro breve tempo dall’assunzione del medicinale, rossore. Non nota: ipotensione, fenomeno di Raynaud. Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Comune: dispnea. Patologie gastrointestinali Comune: nausea e vomito si sono verificati in alcuni pazienti, ma non è chiaro se tali eventi siano correlati al sumatriptan o alla patologia sottostante. Non nota: colite ischemica, diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota: iperidrosi Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: sensazione di pesantezza (solitamente transitoria, può essere intensa e interessare qualsiasi parte del corpo, inclusi torace e gola), mialgia. Non nota: rigidità del collo, artralgia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: dolore, sensazione di calore o di freddo, pressione o tensione (questi effetti sono solitamente transitori, possono essere intensi e interessare qualsiasi parte del corpo, inclusi torace e gola), sensazione di debolezza, affaticamento (entrambi gli eventi sono principalmente di intensità da lieve a moderata e di natura transitoria).

Esami diagnostici Molto raro: occasionalmente sono state osservate lievi alterazioni nei test della funzionalità epatica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo : http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Dosi superiori ai 400 mg per via orale e ai 16 mg per via sottocutanea non sono state associate ad effetti indesiderati diversi da quelli sopracitati. Pazienti hanno ricevuto singole iniezioni sottocutanee fino a 12 mg senza significativi effetti avversi. Gestione In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere monitorato per almeno 10 ore e, sottoposto ad adeguato trattamento standard di supporto. Non si conosce l’effetto che l’emodialisi o la dialisi peritoneale hanno sulle concentrazioni plasmatiche del sumatriptan.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici: preparati antiemicrania: agonisti selettivi dei recettori della serotonina (5-HT1) Codice ATC: N02CC01 Il sumatriptan è un agonista specifico e selettivo del recettore vascolare della 5-idrossitriptamina1, privo di effetti sugli altri sottotipi di recettori 5-HT. I recettori di questo tipo sono stati principalmente rilevati nei vasi sanguigni del cranio. Negli animali, il sumatriptan determina in modo selettivo una vasocostrizione della circolazione nell’arteria carotidea, la quale porta il sangue ai tessuti extracranici e intracranici, come le meningi. La dilatazione di questi vasi si pensa sia il meccanismo alla base dell’emicrania negli esseri umani. I risultati dei test condotti sugli animali indicano che il sumatriptan inibisce anche l’attività del nervo trigemino. Entrambi gli effetti (vasocostrizione cranica e inibizione dell’attività del nervo trigemino) possono spiegare l’effetto di inibizione dell’emicrania esplicato dal sumatriptan negli esseri umani. La risposta clinica ha inizio circa 30 minuti dopo la somministrazione orale di una dose di 100 mg. Dosi di 25-100 mg hanno dimostrato di essere più efficaci rispetto al placebo nell’ambito degli studi clinici, ma dal punto di vista statistico 25 mg sono significativamente meno efficaci rispetto a 50 mg e 100 mg. Sumatriptan è efficace per il trattamento acuto degli attacchi di emicrania che si verificano nelle donne durante il ciclo mestruale, cioè nel periodo da 3 giorni prima a 5 giorni dopo l’inizio delle mestruazioni. Numerosi studi clinici controllati contro placebo hanno valutato la sicurezza e l’efficacia del sumatriptan assunto per via orale in approssimativamente 800 bambini e adolescenti sofferenti di emicrania e di età compresa fra i 10 e i 17 anni. Questi studi non sono riusciti a dimostrare differenze rilevanti nell’alleviamento del mal di testa a 2 ore, fra il placebo e qualsiasi dose di sumatriptan. Il profilo degli effetti indesiderati di sumatriptan assunto per via orale negli adolescenti di 10-17 anni di età è stato simile a quello riferito da studi condotti sulla popolazione adulta.

7

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione orale, il sumatriptan è rapidamente assorbito; il 70% della concentrazione massima è raggiunto dopo 45 minuti. La concentrazione plasmatica media dopo una dose di 100 mg è pari a 54 ng/ml. La biodisponibilità orale assoluta media dopo la somministrazione orale è pari al 14%, dovuta in parte al metabolismo presistemico e in parte a un assorbimento incompleto. L’emivita di eliminazione è di circa 2 ore. Il legame alle proteine plasmatiche è basso (14-21%) e il volume medio di distribuzione è 170 litri. La clearance totale media è di circa 1160 ml/min e la clearance renale media è circa 260 ml/min. La clearance non renale spiega circa l'80% della clearance totale: ciò significa che il sumatriptan è eliminato principalmente per via metabolica. Nei pazienti con insufficienza epatica, la clearance presistemica dopo la somministrazione orale risulta ridotta, determinando un aumento dei livelli plasmatici di sumatriptan. Il principale metabolita, l’analogo indolacetico del sumatriptan, è escreto principalmente nell’urina come acido libero e glucuronide coniugato. Non possiede alcuna attività nota 5-HT1 o 5-HT2. Non sono stati identificati metaboliti minori. Gli attacchi di emicrania non sembrano avere alcun effetto significativo sulla farmacocinetica del sumatriptan somministrato per via orale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi sperimentali sulla tossicità acuta e cronica non hanno fornito evidenza di effetti tossici nel range delle dosi terapeutiche per l’uomo. In uno studio sulla fertilità dei ratti, è stata rilevata una riduzione del successo delle inseminazioni con concentrazioni che superavano sufficientemente la concentrazione umana massima. Nei conigli è stata rilevata mortalità embrionale senza marcati difetti teratogeni. Non è nota la significatività di questi risultati negli esseriumani. Il sumatriptan è privo di attività genotossica e cancerogena in sistemi in vitro e in studi condotti sugli animali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

100 mg Parte interna della compressa Lattosio monoidrato Croscarmellosa sodica Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento - Opadry II 33G28707 bianco Ipromellosa E464 Titanio diossido E171 Lattosio monoidrato Macrogol 3000 Glicerolo triacetato

6.2 Incompatibilità

Non pertinent

8

6.3 Periodo di validità

36 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/PVdC-alluminio trasparenti o bianco-opachi. 100 mg: Blister da 2, 3, 4, 6, 12, 18, 30 e 50 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. – via Messina 38 – 20154 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissionein commercio

2 compresse rivestite con film - AIC n. 037998109/M 3 compresse rivestite con film - AIC n. 037998111/M 4 compresse rivestite con film - AIC n. 037998123/M 6 compresse rivestite con film - AIC n. 037998135/M 12 compresse rivestite con film - AIC n. 037998147/M 18 compresse rivestite con film - AIC n. 037998150/M 30 compresse rivestite con film - AIC n. 037998162/M 50 compresse rivestite con film - AIC n. 037998174/M

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE 17 marzo 2009/ Ottobre 2011

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Sumatriptan Teva 50 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

50 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di sumatriptan (come sumatriptan succinato).

Eccipiente(i) con effetti noti: 50 mg: ogni compressa rivestita con film contiene 67,5 mg di lattosio (sostanza anidra), sotto forma di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. 50 mg: colore rosa pesca,di forma oblunga, rivestita con film, recante i numeri “5” e “0” su un lato, con una linea di incisione su ciascun lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento acuto degli attacchidi emicrania, con o senza aura.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il sumatriptan non va usato a scopo profilattico. Il sumatriptan è consigliato come monoterapia per il trattamento acuto dell’emicrania e non va assunto contemporaneamente a ergotamina o derivati dell’ergotamina (inclusa la metisergide) (vedere il paragrafo 4.3). Il sumatriptan va assunto il prima possibile dopo la comparsa dell’emicrania. Sumatriptan è ugualmente efficace in qualsiasi stadio dell’attacco venga somministrato. Non vanno superate le dosi consigliate indicate sotto. Adulti La dose raccomandata per gli adulti è 50 mg in un’unica soluzione. Alcuni pazienti possono richiedere 100 mg. Se il paziente non risponde alla prima dose di sumatriptan, non deve essere assunta una seconda dose per lo stesso attacco. In questi casi l’attacco può essere trattato con paracetamolo, acido acetilsalicilico, o farmaci antinfiammatori non steroidei. Le compresse rivestite con film di sumatriptan possono essere assunte per gli attacchi successivi. Se il paziente ha risposto alla prima dose, ma i sintomi si ripresentano, una seconda dose può essere somministrata nelle successive 24 ore, sempre che sia rispettato l’intervallo minimo di 2 ore fra le due dosi. Non si devono assumere più di 300 mg in tutto l’arco delle 24 ore. Le compresse devono essere ingerite intere con dell’acqua. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film nei bambini al di sotto dei 10 anni di età non sono state stabilite. Non ci sono dati clinici disponibili in questo gruppo di età. L’efficacia e la sicurezza di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film nei bambini di età compresa tra 10 e 17 anni non è stata dimostrata negli studi clinici condotti su pazienti rientranti in questa fascia di età. Quindi, l’uso di Sumatriptan Teva compresse rivestite con film nei bambini di età compresa tra 10 e 17 anni non è raccomandato (vedere paragrafo 5.1). Anziani (età superiore a 65 anni) L’esperienza dell’utilizzo delle compresse di sumatriptan in pazienti di età superiore a 65 anni è limitata. La farmacocinetica non differisce significativamente da quella della popolazione più giovane, ma fino a quando non siano disponibili ulteriori dati clinici, l’uso di sumatriptan in pazienti di età superiore a 65 anni non è raccomandato.

Insufficienza epatica Pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata: per i pazienti con una compromissione epatica da lieve a moderata, vanno prese in considerazione dosi più basse pari a 25-50 mg. Insufficienza renale Vedere il paragrafo 4.4.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti con un pregresso infarto del miocardio o sofferenti di cardiopatia ischemica, angina variante di Prinzmetal/spasmi dell’arteria coronarica o vasculopatia periferica, oppure ai pazienti che presentano segni o sintomi compatibili con una cardiopatia ischemica. Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti con anamnesi di accidente cerebovascolare (CVA) o attacco ischemico transitorio (TIA). L’uso del sumatriptan è controindicato nei pazienti con ipertensione moderata o grave, oppure con ipertensione lieve non controllata. Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti con una grave compromissione della funzionalità epatica. La somministrazione contemporanea di ergotamina o derivati dell’ergotamina (inclusa la metisergide) o di qualsiasi triptano/agonista del recettore della 5-idrossitriptamina (5-HT1) con sumatriptan è controindicata (vedere il paragrafo 4.5). La somministrazione contemporanea di inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e sumatriptan è controindicata. Il sumatriptan non va utilizzato prima che siano trascorse 2 settimane dall’interruzione della terapia con inibitori delle monoaminossidasi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Il sumatriptan va usato solo in caso di chiara diagnosi di emicrania. Il sumatriptan non è indicato per l’impiego nel trattamento dell’emicrania emiplegica, basilare od oftalmoplegica. Come per altre terapie acute per l’emicrania, prima di trattare i mal di testa nei pazienti senza diagnosi di emicrania e nei pazienti con diagnosi di emicrania che presentano sintomi atipici, occorre prestare attenzione nell’escludere altre patologie neurologiche potenzialmente gravi. Va tenuto in considerazione che gli emicranici possono essere a rischio maggiore per alcuni eventi cerebrovascolari (per esempio CVA, TIA). Dopo la somministrazione, il sumatriptan può essere associato a sintomi transitori come dolore e costrizione al torace, che possono essere intensi e interessare la gola (vedere il paragrafo 4.8). Nei casi in cui tali sintomi si ritiene indichino una cardiopatia ischemica, non devono essere somministrate altre dosi di sumatriptan e deve essere effettuata una valutazione adeguata. Il sumatriptan non deve essere somministrato ai pazienti che presentano fattori di rischio per la cardiopatia ischemica, inclusi quei pazienti che sono forti fumatori o che utilizzano terapie sostitutive con nicotina senza precedente valutazione cardiovascolare (vedere paragrafo 4.3). Occorre tenere in particolare considerazione le donne in post-menopausa e gli uomini con più di 40 anni di età con tali fattori di rischio. Queste valutazioni, comunque, possono non riuscire a individuare ogni paziente affetto da una cardiopatia e in casi molto rari si sono verificati seri eventi cardiaci in pazienti che non presentavano alcuna patologia cardiovascolare sottostante.

Ci sono state rare segnalazioni post-marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (che comprende stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) in seguito all’uso di un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) e sumatriptan. La sindrome serotoninergica è stata segnalata a seguito di trattamento concomitante con triptani e inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina (SNRI). Se il trattamento concomitante con sumatriptan e un SSRI/SNRI è clinicamente giustificato, si consiglia una adeguata osservazione del paziente (vedere paragrafo 4.5). Il sumatriptan va somministrato con cautela ai pazienti affetti da patologie che possono influire significativamente sull’assorbimento, sul metabolismo o sull’escrezione del medicinale, come una funzionalità epatica o renale compromessa. Sumatriptan va usato con cautela nei pazienti con episodi pregressi di convulsioni o che presentano altri fattori di rischio in grado di abbassare la soglia di comparsa delle convulsioni, dato che in associazione al sumatriptan sono state segnalate convulsioni (vedere il paragrafo 4.8). I pazienti con accertata ipersensibilità alle sulfonamidi possono mostrare una reazione allergica dopo la somministrazione di sumatriptan. Le reazioni possono variare dalla ipersensibilità cutanea all’anafilassi. I dati relativi a episodi di sensibilità crociata sono limitati, tuttavia si deve esercitare cautela prima di utilizzare sumatriptan in questi pazienti. Gli effetti indesiderati possono essere più comuni durante l’uso concomitante di triptani e preparati a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). L’uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per le cefalee può peggiorare tale disturbo. Se si verifica o si sospetta tale eventualità, è necessario consultare il medico e interrompere la terapia. La diagnosi di “cefalea da uso eccessivo di medicinali” deve essere sospettata nei pazienti che hanno mal di testa frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) un uso regolare di medicinali contro tale disturbo. Il sumatriptan va somministrato con cautela ai pazienti con lieve ipertensione controllata, poichè in una piccola percentuale di pazienti sono stati osservati aumenti transitori della pressione arteriosa e delle resistenze vascolari periferiche (vedere paragrafo 4.3). Non si deve superare il dosaggio raccomandato. Le compresse di Sumatriptan rivestite con film contengono lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosiogalattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Non sono state dimostrate interazioni con propranololo, flunarizina, pizotifene o alcol. Esistono dati limitati in merito a una interazione con preparati contenenti ergotamina o un altro triptano/5-HT1. L’aumento del rischio di vasospasmo coronarico è teoricamente possibile e la somministrazione concomitante è controindicata (vedere paragrafo 4.3.). Il lasso di tempo che deve trascorrere fra l’assunzione di sumatriptan e di preparati contenenti ergotamina o un altro triptano/agonista del recettore 5-HT1 non è noto. Questo dipenderà anche dalle dosi e dal tipo di prodotti contenenti ergotamina utilizzati. Gli effetti possono sommarsi. Si consiglia di attendere almeno 24 ore dopo l’assunzione di preparati contenenti ergotamina o un altro triptano/agonista del recettore 5-HT1 prima di assumere il sumatriptan. Al contrario si consiglia di aspettare almeno 6 ore dopo l’assunzione di sumatriptan prima di assumere un prodotto contenente ergotamina e almeno 24 ore prima di assumere un altro triptano/agonista del recettore 5-HT1. Fra il sumatriptan e gli IMAO può verificarsi un’interazione, pertanto la loro somministrazione concomitante è controindicata (vedere il paragrafo 4.3).

Ci sono state rare segnalazioni post-marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (che comprende stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) a seguito dell’uso di un inibitore selettivo del reuptake della serotonina (SSRI) e sumatriptan. La sindrome serotoninergica è stata riportata anche a seguito del trattamento concomitante con triptani e SNRI (vedere paragrafo 4.4)

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Sono disponibili dati successivi all’immissione in commercio, relativi all’uso di sumatriptan durante il primo trimestre in più di 1000 donne. Sebbene questi dati contengano informazioni insufficienti per poter trarre conclusioni definitive, tali dati non indicano alcun aumento del rischio di difetti congeniti. L’esperienza con l’uso del sumatriptan nel secondo e terzo trimestre di gravidanza è limitata. La valutazione degli studi sperimentali sugli animali non indica effetti teratogeni diretti né effetti nocivi sullo sviluppo perie post-natale. Comunque, la vitalità embriofetale può risultare influenzata nel coniglio (vedere il paragrafo 5.3). La somministrazione di sumatriptan va presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera qualsiasi possibile rischio per il feto. Allattamento È stato dimostrato che dopo somministrazione sottocutanea, il sumatriptan è escreto nel latte materno. L’esposizione del lattante può essere minimizzata evitando l’allattamento nelle 12 ore successive all’assunzione del medicinale ed eliminando il latte prodotto durante quel lasso di tempo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati condotti studi relativi agli effetti del medicinale sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Può verificarsi sonnolenza provocata sia dall’emicrania stessa sia dal suo trattamento con sumatriptan. Ciò può influire sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti avversi sono elencati di seguito in base alla classificazione per sistemi ed organi ed alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (1/10), comune (1/100, <1/10), non comune (1/1000, <1/100), raro (1/10.000, <1/1000) e molto raro (<1/10.000, compresi i casi isolati), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Alcuni dei sintomi riportati come effetti indesiderati possono essere sintomi associati all’emicrania. Disturbi del sistema immunitario Non nota: reazioni di ipersensibilità, che possono variare dall’ipersensibilità cutanea (come orticaria) all’anafilassi. Disturbi psichiatrici Non nota: ansia Patologie del sistema nervoso Comune: capogiri, sonnolenza, disturbi sensoriali comprese parestesia ed ipoestesia. Non nota: convulsioni, sebbene alcune si siano verificate in pazienti con episodi pregressi di convulsioni o con patologie concomitanti che predispongono alle convulsioni. Sono stati riferiti anch

13 casi in pazienti nei quali non risultava evidente alcun fattore predisponente: tremore, distonia, nistagmo, scotoma. Patologie dell’occhio Non nota: tremolio della vista, diplopia, ridotta capacità visiva, perdita della vista, inclusi casidi difetti permanenti. Comunque, i disturbi visivi possono verificarsi anche durante lo stesso attacco di emicrania. Patologie cardiache Non nota: bradicardia, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache,alterazioni ischemiche transitorie sull’ECG, vasospasmo coronarico, angina, infarto del miocardio (vedere paragrafi4.3 e 4.4) Patologie vascolari Comune: aumento temporaneo della pressione arteriosa che si manifesta entro breve tempo dall’assunzione del medicinale, rossore. Non nota: ipotensione, fenomeno di Raynaud. Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Comune: dispnea. Patologie gastrointestinali Comune: nausea e vomito si sono verificati in alcuni pazienti, ma non è chiaro se tali eventi siano correlati al sumatriptan o alla patologia sottostante. Non nota: colite ischemica, diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota: iperidrosi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: sensazione di pesantezza (solitamente transitoria, può essere intensa e interessare qualsiasi parte del corpo, inclusi torace e gola), mialgia. Non nota: rigidità del collo, artralgia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: dolore, sensazione di calore o di freddo, pressione o tensione (questi effetti sono solitamente transitori, possono essere intensi e interessare qualsiasi parte del corpo, inclusi torace e gola), sensazione di debolezza, affaticamento (entrambi gli eventi sono principalmente di intensità da lieve a moderata e di natura transitoria). Esami diagnostici Molto raro: occasionalmente sono state osservate lievi alterazioni nei test della funzionalità epatica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Dosi superiori ai 400 mg per via orale e ai 16 mg per via sottocutanea non sono state associate ad effetti indesiderati diversi da quelli sopracitati. Pazienti hanno ricevuto singole iniezioni sottocutanee fino a 12 mg senza significativi effetti avversi. Gestion

In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere monitorato per almeno 10 ore e sottoposto ad adeguato trattamento standard di supporto Non si conosce l’effetto che l’emodialisi o la dialisi peritoneale hanno sulle concentrazioni plasmatiche del sumatriptan.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici: preparati antiemicrania: agonisti selettivi dei recettori della serotonina (5-HT1) Codice ATC: N02CC01 Il sumatriptan è un agonista specifico e selettivo del recettore vascolare della 5-idrossitriptamina1, privo di effetti sugli altri sottotipi di recettori 5-HT. I recettori di questo tipo sono stati principalmente rilevati nei vasi sanguigni del cranio. Negli animali, il sumatriptan determina in modo selettivo una vasocostrizione della circolazione nell’arteria carotidea, la quale porta il sangue ai tessuti extracranici e intracranici, come le meningi. La dilatazione di questi vasi si pensa sia il meccanismo alla base dell’emicrania negli esseri umani. I risultati dei test condotti sugli animali indicano che il sumatriptan inibisce anche l’attività del nervo trigemino. Entrambi gli effetti (vasocostrizione cranica e inibizione dell’attività del nervo trigemino) possono spiegare l’effetto di inibizione dell’emicrania esplicato dal sumatriptan negli esseri umani. La risposta clinica ha inizio circa 30 minuti dopo la somministrazione orale di una dose di 100 mg. Dosi di 25-100 mg hanno dimostrato di essere più efficaci rispetto al placebo nell’ambito degli studi clinici, ma dal punto di vista statistico 25 mg sono significativamente meno efficaci rispetto a 50 mg e 100 mg. Il sumatriptan è efficace per il trattamento acuto degli attacchi di emicrania che si verificano nelle donne durante il ciclo mestruale, cioè nel periodo da 3 giorni prima a 5 giorni dopo l’inizio delle mestruazioni. Numerosi studi clinici controllati contro placebo hanno valutato la sicurezza e l’efficacia del sumatriptan assunto per via orale approssimativamente in 800 bambini e adolescenti sofferenti di emicrania e di età compresa fra i 10 e i 17 anni. Questi studi non sono riusciti a dimostrare differenze rilevanti nell’alleviamento del mal di testa a 2 ore, fra il placebo e qualsiasi dose di sumatriptan. Il profilo degli effetti indesiderati di sumatriptan assunto per via orale negli adolescenti di 10-17 anni di età è stato simile a quello riferito da studi condotti sulla popolazione adulta.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione orale, il sumatriptan è rapidamente assorbito; il 70% della concentrazione massima è raggiunto dopo 45 minuti. La concentrazione plasmatica media dopo una dose di 100 mg è pari a 54 ng/ml. La biodisponibilità orale assoluta media dopo la somministrazione orale è pari al 14%, dovuta in parte al metabolismo presistemico e in parte a un assorbimento incompleto. L’emivita di eliminazione è di circa 2 ore. Il legame alle proteine plasmatiche è basso (14-21%) e il volume medio di distribuzione è 170 litri. La clearance totale media è di circa 1160 ml/min e la clearance renale media è circa 260 ml/min. La clearance non renale spiega circa l'80% della clearance totale: ciò significa che il sumatriptan è eliminato principalmente per via metabolica. Nei pazienti con insufficienza epatica, la clearance presistemica dopo la somministrazione orale risulta ridotta, determinando un aumento dei livelli plasmatici di sumatriptan. Il principale metabolita, l’analogo indolacetico del sumatriptan, è escreto principalmente nell’urina come acido libero e glucuronide coniugato. Non possiede alcuna attività nota 5-HT1 o 5-HT2. Non sono stati identificati metaboliti minori. Gli attacchi di emicrania non sembrano avere alcun effetto significativo sulla farmacocinetica del sumatriptan somministrato per via orale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi sperimentali sulla tossicità acuta e cronica non hanno fornito evidenza di effetti tossici nel range delle dosi terapeutiche per l’uomo. In uno studio sulla fertilità dei ratti, è stata rilevata una riduzione del successo delle inseminazioni con concentrazioni che superavano sufficientemente la concentrazione umana massima. Nei conigli è stata rilevata mortalità embrionale senza marcati difetti teratogeni. Non è nota la significatività di questi risultati negli esseri umani. Il sumatriptan è privo di attività genotossica e cancerogena in sistemi in vitro e in studi condotti sugli animali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

50 mg Parte interna della compressa Lattosio monoidrato Croscarmellosa sodica Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento - Opadry II 33G23092 pesca Ipromellosa E464 Titanio diossido E171 Lattosio monoidrato Macrogol 3000 Glicerolo triacetato Ferro ossido rosso E172 Ferro ossido giallo E172 Ferro ossido nero E172

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

36 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/PVdC-alluminio trasparenti o bianco-opachi. 50 mg: Blister da 2, 3, 4, 6, 12, 18, 24, 30 e 50 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. – via Messina 38 – 20154 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissionein commercio

16 2 compresse rivestite con film - AIC n. 037998010/M 3 compresse rivestite con film - AIC n. 037998022/M 4 compresse rivestite con film - AIC n. 037998034/M 6 compresse rivestite con film - AIC n. 037998046/M 12 compresse rivestite con film - AIC n. 037998059/M 18 compresse rivestite con film - AIC n. 037998061/M 24 compresse rivestite con film - AIC n. 037998073/M 30 compresse rivestite con film - AIC n. 037998085/M 50 compresse rivestite con film - AIC n. 037998097/M

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE 17 marzo 2009/Ottobre 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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